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L'oligoterapia e i minerali indispensabili alla vita

Vi sarà capitato di leggere le etichette in cui sono indicate le sostanze disciolte nell’acqua minerale
imbottigliata. Ce ci crediate o no, quegli elementi svolgono importantissime funzioni all'interno del
nostro organismo.
OLIGOTERAPIA
L’oligoterapia è una terapia naturale che si avvale dei minerali dotati di una grandezza molecolare, che
li rende capaci di sciogliersi completamente in acqua. Queste sostanze presenti in concentrazioni ridotte
sono denominati oligoelementi (dal greco "oligos", ovvero "poco"), cioè “elementi presenti in tracce”
nel nostro organismo in una concentrazione inferiore a 0,01% del peso totale del corpo. I minerali
svolgono importanti funzioni a prescindere dalla loro quantità, partecipando alla struttura degli organi e
dei tessuti, o fungendo da coenzimi che attivano importanti reazioni biochimiche. La loro carenza induce
alterazioni fisiologiche e strutturali, pertanto il loro apporto previene o guarisce alcuni squilibri organici,
derivati dalla loro mancanza.
L’oligoterapia e le diatesi
Dunque i sintomi, le sofferenze e le patologie che l’oligoterapia può curare possono essere
individuate per singola diatesi.
1) Diatesi allergica o artritica: diatesi che comprende tutti quei disturbi di tipo principalmente
allergico. Il Manganese (Mn) è il suo rimedio bio-catalico. Si caratterizza al livello psicoemotivo
per l’assunzione di un comportamento orientato all’ottimismo, all’emotività e all’iperattività.
Mentre davanti a situazioni di stress si manifesta collera e irritazione. Il soggetto è di solito pigro e
di cattivo umore, inoltre è astenico la mattina ma euforico, instancabile e in piena forma la sera.
Svilupperà quando il suo terreno è alterato, allergie di varia natura, asma e intolleranza alimentari,
disturbi circolatori e gastrointestinali, ipertiroidismo

2) Diatesi ipostenica o artrotubercolotica: diatesi che include in sé una predisposizione a


contrarre affezioni contraddistinte da processi infettivi recidivanti, che riguardano l’apparato
respiratorio (tosse e bronchiti), otorinolaringoiatrico (raffreddore e otite), gastroenterico e
anche quello urinario (cistite). Il suo rimedio è Manganese-Rame (Mn-Cu). Il soggetto
interessato è caratterizzato da un comportamento calmo, riflessivo e metodico. Inoltre ha
poca resistenza allo sforzo intellettivo o fisico, quindi proiettato verso una facile esauribilità
e verso l’astenia serale.

3) Diatesi distonica o neuro-artritica: indica quell’insieme di tendenze morbose generate


da una distonia del sistema neurovegetativo. Il Manganese-Cobalto (Mn-Co) è il rimedio.
Come già detto, tale diatesi rientra tra quelle “vecchie”, perché tende a manifestarsi dopo i
40 anni. Per questo motivo può essere definita anche “diatesi d’involuzione” poiché
compare in seguito ai sintomi delle alterazioni della prima e/o seconda diatesi. Il soggetto
interessato è caratterizzato dall’ansia, dall’astenia mattutina, tachicardia e ipertensione,
insonnia, intestino irritabile, gastrite, dalla diminuzione della capacità di memoria e di
concentrazione e principalmente dal progressivo affaticamento quotidiano che si manifesta
attraverso una sensazione di stanchezza nelle gambe.

4) Diatesi anergica: diatesi definibile come la più grave ma anche la più “vecchia”,
perché riguarda la compromissione dello stato di salute generale piuttosto che
disturbi localizzati; caratterizzata da una reattività dell’organismo assente o di molto
ridotta. Il suo rimedio è Rame-Oro-Argento (Cu-Au-Ag). Tale diatesi è
caratterizzata dalla mancanza di vitalità, ridotta capacità di adattamento e della
creatività. Può essere lieve e solo transitoria quando si tratta di periodi di
convalescenza dopo malattie debilitanti. Oppure può essere grave e cronicizzata,
quando prelude a manifestazioni degenerative. Il soggetto, in questo caso, perde
progressivamente le facoltà intellettive come l’attenzione, la capacità di coordinare,
la memoria, e manifesta un atteggiamento di rinuncia che porta all’isolamento e alla
depressione. Il riposo non allevia la stanchezza generale che si avverte e apatia e calo
della libido s’impossessano dell’individuo-

Gestione emozioni e autocontrollo

Nell’ambito della crescita personale il tema della gestione delle emozioni ricopre un ruolo
centrale. Questo perché da sempre l’essere umano cerca di migliorarsi per vivere meglio ed in
maniera più soddisfacente. Tuttavia non sempre ci riesce, anzi a volte le soluzioni che si
mettono in atto possono complicare le cose
Nell’ambito della crescita personale il tema della gestione delle emozioni ricopre un ruolo centrale. Questo
perché da sempre l’essere umano cerca di migliorarsi per vivere meglio ed in maniera più soddisfacente.
Tuttavia non sempre ci riesce, anzi a volte le soluzioni che si mettono in atto possono complicare le cose.
Descriverò in questo articolo alcune considerazioni generali che possono dare una mano per districarsi in
questo campo.
Le persone tentano in vari modi di gestire le proprie emozioni: un modo frequentemente utilizzato, ma
certamente sbagliato, è quello di non riconoscerle, ed agire unicamente sotto i dettami della razionalità.
Non voglio con questo annunciare delle soluzioni “irrazionali”, ma mettere in guardia dalla tentazione di
voler vivere la propria vita “a metà” non utilizzando appieno o peggio ancora ignorando le enormi risorse
che provengono dal nostro mondo emozionale
Il modo stesso con cui intendiamo la parola autocontrollo può dare adito a fraintendimenti ed essere
fuorviante. Frasi del tipo: "esprimersi autenticamente", “essere nel flusso”, “essere centrati” si avvicinano
maggiormente all’idea che voglio esprimere. Succede a volte che per perseguire l'autocontrollo si cerchi
rigidamente di tenere duro e di non mollare la presa, quasi come se questo potesse far crollare la
sensazione di sicurezza, illusoria direi. È chiaro che prima o poi questo atteggiamento porta
all’esaurimento delle energie e ad una bella mole di stress. Certamente raggiungere il totale autocontrollo è
desiderabile, ma è il modo in cui si mette in pratica questa intenzione che fa la differenza. Faccio alcuni
esempi per spiegarmi meglio. Pensiamo a una persona che sta guidando una macchina la quale
improvvisamente slitta sul ghiaccio: istintivamente sarà portata a controsterzare con l'intenzione di
rimettersi in carreggiata, ma facendo questo perderà invece il controllo della macchina perché sterzare di
scatto favorisce la direzione centrifuga e la fuoriuscita dalla carreggiata.

Emozioni, sentimenti e stati d'animo: quali differenze?


Emozioni, sentimenti e stati d’animo: parole usate comunemente come sinonimi ma che, dal
punto di vista psicologico, richiamano aspetti diversi delle tonalità affettive con cui ci
approcciamo al mondo.
Emozioni, sentimenti e stati d’animo sembrano termini intercambiabili e comunemente vengono spesso
utilizzati come sinonimi, eppure così non è. Abbiamo a che fare con la nostra vita emotiva
quotidianamente, eppure non è sempre facile fare chiarezza e individuarne le diverse componenti.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

Che differenze ci sono, dunque, tra emozioni, sentimenti e stati d’animo? Andiamo con ordine.


Partiamo dalle emozioni, queste possono essere definite come reazioni affettive intense, con insorgenza
acuta e di breve durata determinate da uno stimolo interno o esterno, piacevole o spiacevole, la cui
comparsa provoca modificazioni a livello somatico, psichico, vegetativo.
Le emozioni non sono tutte uguali, generalmente si distinguono alcune emozioni primarie di base –
come paura, rabbia, disgusto gioia e tristezza – e alcune emozioni secondarie.
Le emozioni primarie rappresentano reazioni innate con le quali reagiamo agli stimoli e sono presenti fin
dalla nascita. Le emozioni secondarie rappresentano invece reazioni più complesse che compaiono in
momenti successivi dello sviluppo psicologico.
Michael Lewis ad esempio definisce le emozioni secondarie – come vergogna, orgoglio e senso di colpa
– come emozioni di autoconsapevolezza in quanto compaiono nel bambino dopo i 18 mesi di età, dopo,
cioè, che egli ha iniziato a sviluppare una prima consapevolezza di sé e, di conseguenza, delle aspettative
normative del mondo esterno (Il Sé a nudo: alle origini della vergogna, Giunti, 1995).
L’emozione dunque rappresenta una risposta momentanea che determina uno stato
di attivazione complesso e che porta ad agire in maniera piuttosto immediata in risposta allo stimolo che
l’ha provocata.
https://www.crescita-personale.it/articoli/crescita-personale/emozioni/emozioni-sentimenti-e-stati-
d-animo-quali-differenze.html per petru gestione emozioni

allergie

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/salute/naturopatia/allergia.html asma
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/salute/naturopatia/meteorismo.html
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/salute/naturopatia/intestino-irritabile.html

Oligoterapia:
L’oligoterapia e le diatesi
Dunque i sintomi, le sofferenze e le patologie che l’oligoterapia può curare possono essere
individuate per singola diatesi.
1) Diatesi allergica o artritica: diatesi che comprende tutti quei disturbi di tipo
principalmente allergico.
Il Manganese (Mn) è il suo rimedio bio-catalico.
Si caratterizza al livello psicoemotivo per l’assunzione di un comportamento orientato
all’ottimismo, all’emotività e all’iperattività. Mentre davanti a situazioni di stress si
manifesta collera e irritazione. Il soggetto è di solito pigro e di cattivo umore, inoltre è
astenico la mattina ma euforico, instancabile e in piena forma la sera. Svilupperà quando il
suo terreno è alterato, allergie di varia natura, asma e intolleranza alimentari, disturbi
circolatori e gastrointestinali, ipertiroidismo

2) Diatesi ipostenica o artrotubercolotica: diatesi che include in sé una predisposizione a


contrarre affezioni contraddistinte da processi infettivi recidivanti, che riguardano l’apparato
respiratorio (tosse e bronchiti), otorinolaringoiatrico (raffreddore e otite), gastroenterico e
anche quello urinario (cistite).
Il suo rimedio è Manganese-Rame (Mn-Cu).
Il soggetto interessato è caratterizzato da un comportamento calmo, riflessivo e metodico.
Inoltre ha poca resistenza allo sforzo intellettivo o fisico, quindi proiettato verso una facile
esauribilità e verso l’astenia serale.

3) Diatesi distonica o neuro-artritica: indica quell’insieme di tendenze morbose generate


da una distonia del sistema neurovegetativo.
Il Manganese-Cobalto (Mn-Co) è il rimedio.
Come già detto, tale diatesi rientra tra quelle “vecchie”, perché tende a manifestarsi dopo i
40 anni. Per questo motivo può essere definita anche “diatesi d’involuzione” poiché
compare in seguito ai sintomi delle alterazioni della prima e/o seconda diatesi. Il soggetto
interessato è caratterizzato dall’ansia, dall’astenia mattutina, tachicardia e ipertensione,
insonnia, intestino irritabile, gastrite, dalla diminuzione della capacità di memoria e di
concentrazione e principalmente dal progressivo affaticamento quotidiano che si manifesta
attraverso una sensazione di stanchezza nelle gambe.

4) Diatesi anergica: diatesi definibile come la più grave ma anche la più “vecchia”, perché
riguarda la compromissione dello stato di salute generale piuttosto che disturbi localizzati;
caratterizzata da una reattività dell’organismo assente o di molto ridotta.
Il suo rimedio è Rame-Oro-Argento (Cu-Au-Ag).
Tale diatesi è caratterizzata dalla mancanza di vitalità, ridotta capacità di adattamento e della
creatività. Può essere lieve e solo transitoria quando si tratta di periodi di convalescenza
dopo malattie debilitanti. Oppure può essere grave e cronicizzata, quando prelude a
manifestazioni degenerative. Il soggetto, in questo caso, perde progressivamente le facoltà
intellettive come l’attenzione, la capacità di coordinare, la memoria, e manifesta un
atteggiamento di rinuncia che porta all’isolamento e alla depressione. Il riposo non allevia la
stanchezza generale che si avverte e apatia e calo della libido s’impossessano dell’individuo-