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Istituto Italiano della Saldatura – Lungobisagno Istria, 15 – 16141 Genova (I) - Tariffa regime libero: “Poste Italiane SpA

- Sped. A.P. 70%, DCB Genova” Tassa Pagata - Taxe Perçue ordinario - Contiene IP + Supplemento - Bimestrale Gennaio-Febbraio 2012 ISSN:0035-6794

Organo Ufficiale dell’Istituto Italiano della Saldatura - anno LXIV - N. 1 * 2012

Ernest Levert
una storia americana
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Articoli

11 Caratterizzazione della resistenza a fatica delle


giunzioni saldate per particolari di ponti metallici
in presenza di anomalie costruttive
(M. Lanza, C. Servetto)
Un’indagine sperimentale volta a considerare – tra l’altro
– l’influenza sulle performance a fatica di tolleranze di
accoppiamento non ottimali, con particolare riferimento
al distacco, nella saldatura in opera di giunti testa a testa,
considerando come riferimento la norma ENV 1993-1-9 e le
Raccomandazioni dell’IIW.

21 Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad


elevata resilienza per componenti idrodinamici di
imbarcazioni innovative: confronto fra tecnologie
tradizionali e tecnologie HDE
(G. Barbieri et al.)
Dalla collaborazione tra ENEA e Rodriquez Cantieri
Navali un interessante confronto tra processi di saldatura
convenzionali (ad arco) ed avanzati (laser, fascio elettronico)
per la realizzazione di componenti sommersi di aliscafi,
fabbricati in acciaio martensitico X4CrNiMo13-4.

39 Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati


(E. Lertora et al.)
Una nuova tappa nella rapidissima ascesa del processo Fric-
tion Stir Welding: il team del DIPTEM della Facoltà di Inge-
gneria dell’Università di Genova ci descrive come ottimizza-
re il processo nell’applicazione a semilavorati caratterizzati
da diverse capacità termiche, con l’obiettivo di minimizzare
le distorsioni, purtroppo tipiche della saldatura ad arco delle
leghe di alluminio.

47 Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale


legate ad operazioni di saldatura
(F. Colombo, E. Rosellini)
A valle della partecipazione, con i propri esperti, al progetto
internazionale ECONWELD, l’IIS illustra i risultati
conseguiti nella valutazione dei Work-Related Muscolo-
Skeletal Disorders (WMSDs) nel contesto delle operazioni
di saldatura e dei conseguenti costi operativi: a poche
settimane dalla firma dell’Accorso Stato – Regioni in materia
di sicurezza sul lavoro, un contributo quanto mai attuale per
lavoratori e datori di lavoro.

61 Modificazioni metallurgiche e tensioni residue


in un acciaio saldato a medio contenuto di
carbonio
(S. Missori et al.)
Da un lavoro svolto in collaborazione tra l’Università di Tor
Vergata e l’Università di Messina un approccio semplificato
per la valutazione dei rischi di criccabilità a freddo, per
acciai a medio contenuto di carbonio, mediante opportuni
modelli sensibili all’influenza delle tensioni residue ed alle
modificazioni microstrutturali.
International Institute of Welding (IIW)
Arc attachments on aluminium during tungsten
electrode positive polarity in TIG welding of
aluminium (S. Rose et al.)
Dall’Istituto Internazionale della Saldatura un’analisi di
dettaglio del comportamento dell’arco elettrico, nel processo
71
1 2012
ANNO LXIV Gennaio-Febbraio 2012
Periodico Bimestrale
TIG, quando funzionante con polarità positiva. Al di là delle
conoscenze generali normalmente possedute, sull’argomento,
un contributo di notevole interesse per la saldatura di leghe DIRETTORE RESPONSABILE: Ing. Mauro Scasso
di alluminio. REDATTORE CAPO: Ing. Michele Murgia
REDAZIONE: Isabella Gallo
IIS Didattica
I cupro-nichel: proprietà meccaniche, 81 PUBBLICITÀ:
Maura Rodella
Franco Ricciardi

chimico-fisiche e saldabilità (IIS-FOR)


Nel variegato panorama delle leghe base rame, i cosiddetti
cupro – nichel (CuNi) rivestono un’importanza significativa
in settori come l’off – shore, la dissalazione. Il tradizionale
articolo IIS Didattica ci porta a conoscere meglio le proprietà
di queste leghe e la loro saldabilità, senza trascurare le Organo Ufficiale
specificità nell’applicazione dei processo ad arco. dell’Istituto Italiano della Saldatura
Abbonamento annuale 2012 :
Italia: ……………..……€ 100.00

Rubriche Estero: ………….……..€ 170.00


Un numero separato: ..€ 26.00
La Rivista viene inviata gratuitamente ai Soci
Editoriale
La gestione della conoscenza 4 dell’Istituto Italiano della Saldatura.
Direzione-Redazione-Pubblicità:
Lungobisagno lstria, 15
Scienza e Tecnica
Prodotti anti-spatter per la saldatura a filo 93 16141 Genova
Telefono: 010 8341475
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sulla qualità e sulla ripetibilità del processo? e-mail: redazione.rivista@iis.it
web: www.iis.it

97
Incontro con... Rivista associata
Ernest Levert Registrazione al ROC n° 5042 – Tariffa regime
libero: “Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbo-
namento Postale 70%, DCB Genova” –
Abbiamo provato per voi
105 Fine Stampa Febbraio 2012
Aut. Trib. Genova 341 – 20.4.1955
Stampa: ALGRAPHY S.r.l. - Genova - www.algraphy.it
IIW-EWF Notizie
117
Dalle Associazioni
ANASTA: Il mercato nazionale della saldatura e 125
taglio 2011 si mantiene positivo L’Istituto non assume responsabilità per le opinioni espresse
dagli Autori. La riproduzione degli articoli pubblicati è
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Dalle Aziende
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e strumentali all’invio della pubblicazione e ad eventuali
comunicazioni ad esse correlate.
Notiziario
Letteratura Tecnica 131 In copertina
Codici e Norme Ernest Levert
Corsi
Mostre e Convegni
Ricerche Bibliografiche da IIS-Data
La saldatura in elettronica 141
Elenco degli Inserzionisti
146
Editoriale

La gestione di specifico interesse aziendale) o, più


semplicemente, può essere prodotta
in un processo continuo, congiunto
La gestione della conoscenza non è
tuttavia un approccio semplice. Intanto
esistono difficoltà intrinseche, conna-

della conoscenza allo svolgimento delle altre attività


(ovvero, learning by doing e learning
turate all’intangibilità di ogni capitale
cognitivo, di per sé maneggiabile con
by using). Volendo concentrare l’inte- difficoltà, e poi inerzie o superficialità
resse su quest’ultima conoscenza, che organizzative che possono frenare l’u-
N el mercato aperto (per non dire
globale) in cui le imprese si trovano
nasce spontanea, praticamente senza
costi, ma dispersa, frammentata e a
tilizzo delle potenzialità indotte dalla
conoscenza medesima.
oggi ad operare, l’adozione di com- disposizione di pochi, appare evidente Come tutti i capitali, anche la cono-
portamenti diligenti non sempre si che occorre innanzitutto individuarla, scenza “privata” può essere perduta, a
dimostra sufficiente per lo sviluppo e, poi raccoglierla, valorizzarla, metterla seguito di una cattiva messa a patrimo-
talvolta, neppure per la sopravvivenza a patrimonio e, quindi, comunicarla nio o attraverso la perdita di personale
delle imprese medesime. al sistema ed utilizzarla. Si potrebbe competente. Oppure può deprezzarsi
Può esserci sempre qualcuno, infatti, dire, di principio e ragionevolmente, per obsolescenza.
altrettanto diligente e disposto ad ope- che sappiamo più di quanto sappiamo Una gestione intelligente della co-
rare con prezzi inferiori. Per la verità di sapere! noscenza prodotta prevede, pertanto,
il fenomeno non è nuovissimo, anche Non è quindi la conoscenza condivi- l’elaborazione di documenti di “best
in tempi non troppo lontani interi set- sa, quella a disposizione di tutti (come practice” (ovvero, delle applicazioni
tori merceologici sono andati diligen- quella normata, per intenderci), che ci migliori), una cosciente distribuzione
temente al massacro inseguendo un consentirà un vantaggio competitivo in della conoscenza prodotta su più di
prezzo di mercato sempre meno sod- un mercato aperto (per quanto la non una risorsa affidabile, al fine di rea-
disfacente. applicazione della conoscenza condi- lizzare nel contempo disponibilità e
Per ragioni le più varie, interne ed visa possa costituire invece uno svan- continuità, ed un percorso continuo di
esterne, nazionali ed internazionali. taggio), bensì la conoscenza “privata”, aggiornamento, al fine di conservare il
Nell’affrontare questa situazione, la quella che appartiene solo all’impresa. vantaggio competitivo realizzato.
“conoscenza” a disposizione dell’im- Né occorre necessariamente essere Qualora si volesse concludere banaliz-
presa gioca un ruolo determinante, co- coinvolti in settori merceologici “brain zando (ma non troppo) l’argomento, si
stituendo un valore aggiunto che può intensive” (ovvero, ad alta intensità potrebbe affermare, facendo ricorso ad
fare la differenza. di conoscenza) per ottenere vantaggi espressioni di sapore popolare, che sa-
La conoscenza d’impresa (in qualsi- competitivi da una intelligente gestio- rebbe opportuno utilizzare la testa, in
voglia settore: tecnico, organizzativo, ne della conoscenza; anche nei settori carenza necessitando una quantità di
gestionale, commerciale, ecc.) può “labour intensive” (ovvero, ad alta in- fortuna maggiore.
essere cercata in modo deliberato, at- tensità di lavoro fisico) esistono spazi,
traverso percorsi formativi e/o progetti per quanto minori, ove una intelligente
di ricerca e sviluppo (non sempre ne- gestione della conoscenza può creare
cessariamente grandiosi, ma volti an- valore aggiunto, ottimizzando proces- Dott. Ing. Mauro Scasso
che alla risoluzione di problematiche si, prodotti o servizi. Segretario Generale IIS

4 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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Caratterizzazione della resistenza a
fatica delle giunzioni saldate per
particolari di ponti metallici in
presenza di anomalie costruttive (°)
M. Lanza *
C. Servetto *

Sommario / Summary
In quest’articolo, vengono presentati i risultati di un program- tween the flaps, not meeting the requirements of the construc-
ma sperimentale di prove di fatica effettuate su due tipologie tion specifications. The tests were conducted on specimens
di giunti testa a testa, di spessore rispettivamente 20 e 40 mm, taken from the heels of welding joints representative of the
caratterizzati da un rilevante distacco tra i lembi, non confor- site (butt joints between souls and lintels) and made with the
me ai requisiti delle specifiche costruttive. Le prove sono state same procedures (welding process, welding position, welding
condotte su provini ricavati da talloni di saldatura rappresen- consumables, etc..).
tativi dei giunti di cantiere (giunti di testa tra anime e piatta- The test results were statistically processed to determine the
bande) e realizzati con le medesime modalità (procedimento category of fatigue in accordance with the requirements of
di saldatura, posizione di saldatura, materiale d’apporto, ecc.). standard EN 1993-1-9 and IIW Recommendations.
I risultati delle prove sono stati elaborati statisticamente per la The calculations took into account both the thickness of the
determinazione della categoria di resistenza a fatica in accor- samples (both tests were conducted on specimens in scale,
do ai requisiti della norma EN 1993-1-9 e delle Raccomanda- is the true thickness of samples for validation) both compo-
zioni IIW. nents of the bending stress induced by the non-planarity of
Le elaborazioni hanno tenuto conto sia dello spessore dei pro- the specimen.
vini (sono state condotte prove sia su provini in scala, sia su
provini di spessore reale, per la validazione) sia delle com-
ponenti tensionali di flessione indotte dalla non planarità dei Keywords:
provini. Bridges; butt joints; civil engineering; fatigue loading; fa-
tigue strength; fatigue tests; fitness for purpose; imperfect
We present the results of an experimental program of fatigue shape; standards; structural members; structural steels; test
tests carried out on two types of butt-jointed, of thickness 20 pieces; welded joints.
and 40 mm respectively, characterized by a significant gap be-

(°) Memoria presentata alle Giornate Nazionali di Saldatura 6


Workshop: “Affidabilità delle strutture”, Genova 26-27 Maggio 2011.
* IIS SERVICE – Genova. Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 11
Xxxxxx
M. Lanza e C. Servetto - Caratterizzazione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate per particolari di ponti metallici...

Generalmente le prove vengono condotte viene assunto pari a 2.7 in accordo alle
ad un livello di 'V costante, assumendo Raccomandazioni IIW per un numero
la pendenza della curva S-N normativa di dati pari a 10. Valutando il valore ca-
(m = 3). Al fine di avere i risultati di pro- ratteristico di logC viene poi calcolata
va nel campo lineare della curva S-N e di la resistenza a fatica 'VC a 2 milioni di
contenere la durata complessiva del pro- cicli, che corrisponde alla categoria del
gramma di prove, generalmente il livello dettaglio strutturale.
di 'V viene scelto in modo da ottenere
un numero di cicli a rottura compreso tra 3. Descrizione dei dettagli
105 e 3 × 105. I risultati delle prove ven- saldati oggetto di prova
gono trattati statisticamente in modo tale
1. Premessa da ottenere il valore caratteristico della Uno dei programmi sperimentali condotti
resistenza a fatica ('V ammissibile a 2 da IIS ha riguardato delle prove di fatica
Una delle attività svolte dal Laboratorio milioni di cicli, corrispondente alla cate- su due tipologie di giunti testa a testa,
dell’Istituto Italiano della Saldatura è la goria di resistenza a fatica del dettaglio di spessore rispettivamente 20 e 40 mm,
conduzione di prove di fatica sia su pro- costruttivo sottoposto a prova). Il criterio caratterizzati da un rilevante distacco tra
vini standard sia su provini rappresen- di rottura adottato è quello della comple- i lembi, non conforme ai requisiti delle
tativi di determinati dettagli strutturali. ta rottura del pezzo. specifiche costruttive. Le prove sono state
La definizione del programma di prove Al termine della prova viene registrato condotte su provini ricavati da talloni di
tiene conto delle specifiche esigenze del il numero di cicli sopportato dal provi- saldatura rappresentativi dei giunti di can-
Committente. no prima della rottura. La variazione di tiere (giunti di testa tra anime e piattaban-
Recentemente sono stati condotti diversi tensione da associare al numero di cicli de) e realizzati con le medesime modalità
programmi sperimentali volti alla deter- di ciascuna prova viene assunta pari alla (procedimento di saldatura, posizione di
minazione della categoria di resistenza variazione di tensione nominale calcola- saldatura, materiale d’apporto, etc.).
a fatica di giunti saldati in presenza di ta sulla sezione resistente in prossimità Le elaborazioni hanno tenuto conto sia
anomalie costruttive emerse durante la del giunto saldato. A tale scopo, prima dello spessore dei provini (sono state
fabbricazione. Il vantaggio di questo dell’esecuzione delle prove, vengono condotte prove sia su provini in scala, sia
approccio è che non viene richiesta la condotte, per ciascun provino, delle mi- su provini di spessore reale, per la vali-
riparazione delle anomalie o dei difetti sure di spessore e di larghezza del tratto dazione) sia delle componenti tensionali
costruttivi ma viene condotta una verifi- utile a cavallo della saldatura oggetto di di flessione indotte dalla non planarità
ca a fatica di tali dettagli con riferimento prova. Per ciascuna tipologia di giunto dei provini.
alla categoria di resistenza a fatica valu- deve essere ottenuto un numero minimo In particolare sono stati realizzati:
tata sperimentalmente, con un approccio di 10 prove portate a rottura. I risultati r per i giunti saldati piattabanda-piat-
quindi tipo “Fitness for Service”. delle prove, in termini di numero di cicli tabanda (identificati con la sigla PA,
Tale approccio è previsto dalle normative N e variazione di tensione 'V, vengono corrispondente alla posizione di sal-
vigenti (es. Eurocodice 3, [1]) che con- rappresentati in un diagramma bilogarit- datura)
sentono, quando un dettaglio strutturale mico logN - log'V. - 1 tallone di saldatura di spessore
non è classificato, di ricorrere diretta- I risultati sono elaborati in accordo alla pari a 20 mm (tallone PA, Fig. 1),
mente alla definizione sperimentale della procedura indicata dalle Raccomanda- con preparazione a X e distacco
resistenza a fatica: attraverso un opportu- zioni IIW [3] conforme alle prescrizioni tra i lembi pari a 25 mm (distacco
no programma di prove è possibile deter- dell'Eurocodice 3. In particolare il valore tra i lembi massimo rilevato sui
minare la categoria di resistenza a fatica caratteristico della resistenza a fatica del giunti tra piattabande), dal quale
('V ammissibile a 2 milioni di cicli) at- dettaglio strutturale sottoposto a prova è sono stati prelevati 15 provini (di
traverso la quale è definita, nel diagram- calcolato per una probabilità di sopravvi- cui 5 di scorta) per le prove di fati-
ma S-N ('V, numero di cicli) la curva di venza (per logN) pari al 95% con un inter- ca che sono state successivamente
progetto del dettaglio strutturale. vallo di confidenza bilaterale pari al 75%. realizzate presso il Laboratorio
Le curve di resistenza a fatica sono defi- IIS.
2. Procedura per la nite dalla seguente formula: - 1 tallone di saldatura di spessore
determinazione sperimentale pari a 40 mm (spessore reale dei
della resistenza a fatica di un logN = logC - m × log'V giunti di cantiere), con prepara-
dettaglio strutturale zione a X e distacco tra i lembi
il coefficiente angolare m viene assunto pari a 25 mm, dal quale sono stati
La procedura di prova elaborata da IIS pari a 3 come indicato dalla normativa. ricavati 2 provini (di cui 1 di scor-
(scelta dei carichi, geometria dei provini, A partire dai risultati sperimentali Ni, 'Vi ta) per le prove di fatica che sono
elaborazione dei risultati) è stata ottimiz- viene calcolata la media (xm) e la devia- state successivamente realizzate
zata in accordo alle normative di riferi- zione standard (Stdv) della costante logC. presso il Laboratorio del Dipar-
mento [2] e alle indicazioni delle Rac- Il valore caratteristico (xk) è determinato timento di Ingegneria Strutturale
comandazioni IIW e di altri documenti attraverso la seguente espressione: del Politecnico di Milano.
tecnici IIW ([3] e [4]). r per i giunti saldati anima-anima (iden-
Per l’elaborazione statistica dei risultati, xk = xm - k × Stdv tificati con la sigla PF, corrispondente
il numero di provini per ciascun set di alla posizione di saldatura)
prove deve essere almeno pari a 10. in cui k, funzione del numero di dati, - 1 tallone di saldatura di spessore

12 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


M. Lanza e C. Servetto - Caratterizzazione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate per particolari di ponti metallici...
Xxxxxx

Figura 1 – Tallone PA di spessore 20 mm, Figura 2 – Tallone PF di spessore 20 mm,


rappresentativo delle saldature piattabanda- rappresentativo delle saldature anima-anima
piattabanda

pari a 20 mm (tallone PF, Fig. 2), che, nonostante tutte le azioni intraprese, una variazione di tensione paragonabile
con preparazione a V e distacco i bulloni non risultavano caricati perfet- a quella applicata ai provini di spessore
tra i lembi pari a 40 mm (distacco tamente lungo il loro asse, è stato neces- 20 mm) ad un carico 'F = 1152 kN (ca-
tra i lembi massimo rilevato sui sario ridurre la larghezza del tratto utile rico massimo 1280 kN, carico minimo
giunti anima-anima); dal tallone del provino (da 100 mm a 70 mm) al fine 128kN). E’ stato dunque necessario, per
sono stati prelevati 15 provini (di di ridurre i carichi applicati e consentire l’elaborazione dei risultati valutare la va-
cui 5 di scorta) per le prove di fati- una maggiore durata a fatica dei bulloni, riazione di tensione equivalente indotta
ca che sono state successivamente pur nel rispetto dei rapporti dimensionali dai due cicli di carico.
realizzate presso il Laboratorio raccomandati dalla letteratura tecnica. Le
IIS. due flange di estremità del provino sono
Nella Figura 3 è illustrato il disegno del state collegate solidalmente alla macchi-
provino di spessore 20 mm ricavato dai na di prova (Fig. 4) che ha applicato un
talloni PA e PF. carico ciclico, opportunamente scelto in
A causa delle rilevanti deformazioni dei modo da ottenere la rottura nei tempi de-
saggi, e in particolare della loro non pla- siderati. In alcuni casi i provini manife-
narità, è stato necessario procedere ad una stavano delle deformazioni di cui è stato
modifica del sistema di afferraggio ini- necessario tenere conto nelle elaborazioni
zialmente previsto; le flange di estremità dei risultati, previa loro misura attraverso
sono state lavorate di macchina al fine di comparatore.
rendere le superfici esterne delle flange Nella Figura 5 è illustrato il disegno del
parallele tra loro e consentire il corret- provino di spessore 40 mm; nella Figura
to montaggio dei provini. Dal momento 6 una foto del provino montato all’attrez-
zatura di prova.
Anche in questo
caso, la non perfetta
planarità del col-
legamento provini
– afferraggi – at-
trezzatura di prova
ha comportato qual-
che problema. In
particolare è stato
necessario ridurre
il carico di fatica
inizialmente appli-
cato 'F = 1440 kN
(carico massimo
1600kN, carico mi-
nimo 160 kN, che
Figura 3 – Geometria del provino di spesso- riproduceva nel trat- Figura 4 – Provini montati all’attrezzatura di
re 20 mm to utile del provino prova

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 13


Xxxxxx
M. Lanza e C. Servetto - Caratterizzazione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate per particolari di ponti metallici...

Figura 5 - Geometria del provino di spessore


40 mm

4. Risultati delle prove di fatica 40 mm nel diagramma S-N normativo,


è necessario correggere il valore di 'V
applicato al provino di spessore 40 mm
4.1 Giunti saldati piattabanda-piat-
attraverso il coefficiente Ks prescritto
banda (provini PA)
dalla normativa per elementi di spessore
maggiore di 25 mm.
Nella Figura 7 sono riportati, in un dia-
Dalla Figura 8 si evince che il coefficien-
gramma bilogaritmico logN - log'V, i
te correttivo per il dettaglio strutturale in
risultati delle 10 prove effettuate sui pro-
esame è pari a:
vini di spessore 20 mm e la prova di vali-
dazione condotta sul provino di spessore
reale 40 mm. Nello stesso diagramma
sono riportate, per confronto, le curve Figura 6 - Provino di spessore 40 mm monta-
S-N (che, si sottolinea, corrispondono Dal momento che al provino sono stati to sull’attrezzatura di prova
ad una probabilità di sopravvivenza, per applicati due cicli di carico è stato neces-
logN, pari al 95%) relative alle catego- sario valutare la variazione di tensione In alcuni casi si sono avuti inneschi mul-
rie 71 e 80 dell’Eurocodice 3 e la curva equivalente 'Veq secondo la formula: tipli (Fig. 9).
di fatica determinata sperimentalmente
come descritto in precedenza. 4.2 Giunti saldati anima-anima
Nella Figura 8 è riportato un estrat- (provini PF)
to dell’Eurocodice in cui si evince che
la categoria di resistenza a fatica per i Il valore di 'VHq è stato quindi corretto Per quanto riguarda la modalità di rottu-
giunti testa a testa a piena penetrazione aumentandolo in funzione del coeffi- ra, i provini PF si sono rotti con le mede-
è variabile da 71 a 80 a seconda delle ciente Ks sopra determinato, al fine di sime modalità osservate sui provini PA,
modalità esecutive della giuzione, della poter essere indicato nel diagramma S-N ovvero in corrispondenza delle incisioni
forma del cordone e dell’estensione dei di Figura 7. presenti al margine del cordone di salda-
controlli non distruttivi (esistono anche Come si evince dal gra-
categorie superiori ma relative a finiture fico, la prova di valida-
superficiali di maggiore qualità). zione ha avuto un esito
Si noti che la categoria determinata positivo, in quanto il
dall’elaborazione statistica dei risultati punto rappresentativo,
delle prove condotte sui provini di spes- è allineato con l’anda-
sore 20 mm (cat. 73) si colloca proprio mento dei risultati delle
in tale range. prove condotte sui pro-
Per quanto riguarda la prova effettuata vini di spessore 20 mm
sul provino di spessore 40 mm, l’obietti- (in particolare si colloca
vo della prova è stato quello di confron- sul limite superiore).
tare i risultati sperimentali, valutando in Per quanto riguarda le
particolare se il punto rappresentativo modalità di rottura dei
della prova si collochi nell’ambito della provini, i saggi si sono
dispersione dei risultati delle 10 prove rotti in corrispondenza
condotte sui provini di spessore 20 mm. delle incisioni presenti Figura 7 – Risultati delle prove di fatica con-
Per poter effettuare tale confronto e con- al margine del cordone dotte sui provini PA di spessore 20 mm e con-
sentire la rappresentazione grafica del di saldatura o tra un cor- fronto con la prova condotta sul provino di
risultato ottenuto sul provino di spessore done e quello adiacente. spessore 40 mm

14 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


M. Lanza e C. Servetto - Caratterizzazione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate per particolari di ponti metallici...
Xxxxxx

tura o tra un cordone e quello adiacente. za a fatica, il valore


La deformazione dei provini PF è risul- di 'VF è stato ridot-
tata molto maggiore di quella riscontrata to del 10%. I punti
sui provini PA; infatti, essendo il distac- rappresentativi del-
co tra i lembi superiore (40 mm contro le prove, originari
25 mm) e la preparazione a V anziché a e modificati con la
X, nonostante la predeformazione appli- componente flessio-
cata al saggio prima della saldatura, la nale ridotta del 10%,
deformazione angolare del tallone dopo sono illustrati nella
la saldatura è stata significativa. La de- Figura 11, in un dia-
formazione dei provini era tale da indur- gramma bilogarit-
re, durante la prova, tensioni di flessione mico logN - log'V.
non trascurabili e quindi tensioni agenti Nello stesso dia-
sulla saldatura superiori a quelle riscon- gramma sono ripor-
trabili su un provino planare. E’ stato tate, per confronto,
dunque necessario: le curve S-N relative
r da un lato provvedere alla misura alle categorie 71 e 80
della freccia di ciascun provino (in- dell’Eurocodice 3.
fatti l’entità della freccia variava da Dal momento che le
provino a provino) nelle condizioni prove non sono sta-
di carico minimo e carico massimo te effettuate ad un
di fatica applicato, attraverso un solo livello di 'V, è
comparatore (Fig. 4), al fine di valu- stato necessario, per
tare la componente tensionale indot- l’elaborazione stati-
ta dalla non planarità del provino; stica, normalizzare i
r dall’altro ridurre i carichi al fine di risultati ad un unico
ottenere un numero di cicli a rottu- valore di tensione (è
ra compreso nel range desiderato stato scelto un valore
(100000 ÷ 300000 cicli), in modo centrale di 'V, pari a
tale da avere i risultati delle prove 300 MPa). Nella Fi-
nel campo lineare della curva S-N, gura 12 sono ripor-
ad un numero di cicli significativo. tati i risultati delle
Dal momento che dalla letteratura tec- 10 prove condotte,
nica si evince che la resistenza a fatica normalizzati alla
di giunti saldati sollecitati a flessione è tensione di 300 MPa,
più elevata rispetto a quella dei giunti insieme alla curva
Figura 9 – Modalità di rottura di un provino
sollecitati a forza normale (a parità di di fatica determinata PA: presenza di 2 rotture per fatica, una po-
variazione di tensione agente), a titolo sperimentalmente. sizionata in zona fusa (rottura 1), l’altra al
cautelativo, nelle elaborazioni che han- Come già evidenzia- margine del cordone (rottura 2)
no determinato la categoria di resisten- to nella Figura 8 la
categoria di resistenza a fatica, per giunti
saldati a piena penetrazione sollecitati
perpendicolarmente alla direzione del
giunto, è variabile da 71 a 80 a seconda
delle modalità esecutive della giunzione,
della forma del cordone e dell’estensio-
ne dei controlli non distruttivi. La cate-
goria determinata sperimentalmente per
i provini PF (cat. 68) è di poco inferiore
a tale intervallo. Tuttavia, tenendo conto
delle approssimazioni effettuate (tutte di
carattere conservativo), si può conclude-
re che la resistenza a fatica dei giunti og-
getto di indagine rientra nell’intervallo
indicato dalla normativa.

5. Conclusioni

E’ stata valutata sperimentalmente la re-


Figura 8 – Dettagli costruttivi classificati dalla norma UNI EN 1993-1-9 Eurocodice 3 per sistenza a fatica di due tipologie di giunti
giunti di testa a piena penetrazione caricati in direzione trasversale testa a testa, di spessore rispettivamente

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 15


Xxxxxx
M. Lanza e C. Servetto - Caratterizzazione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate per particolari di ponti metallici...

Figura 11 – Risultati delle prove di fatica


condotte sui provini PF

Figura 10 – Modalità di rottura di un provino Figura 12 - Risultati delle prove di fatica con-
PF: rottura al margine del cordone dotte sui provini PF e categoria sperimentale

20 e 40 mm, caratterizzati da un rilevan- materiale d’apporto, etc.). Le elaborazio- gruenti con le categorie indicate dall’Eu-
te distacco tra i lembi, non conforme ai ni hanno tenuto conto sia dello spessore rocodice 3; in particolare la resistenza a
requisiti delle specifiche costruttive. dei provini (sono state condotte prove fatica dei giunti sottoposti a prova è risul-
Le prove sono state condotte su provini su provini in scala ridotta e su provini tata influenzata dalla finitura superficiale
ricavati da talloni di saldatura rappre- di spessore reale) sia delle componen- dei cordoni, mentre l’eccessivo distacco
sentativi dei giunti di cantiere (giunti di ti tensionali di flessione indotte dalla tra i lembi non si ritiene abbia avuto una
testa tra anime e piattabande) e realizzati non planarità dei provini. Le categorie significativa influenza sui risultati.
con le medesime modalità (procedimen- sperimentali ottenute dall’elaborazione
to di saldatura, posizione di saldatura, statistica dei risultati sono risultate con-

%LEOLRJUDÀD Michele LANZA, laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università


di Genova, dal 1981 è funzionario dell’Istituto Italiano della
[1] EN 1993-1-9 Eurocode 3 - De- Saldatura. Ottiene la qualifica IWE e matura esperienze nelle Divisioni
sign of steel structures - Part Carpenteria, Ingegneria e Laboratorio (come Responsabile della
1-9: Fatigue. Divisione). Attualmente è impiegato nella Società IIS SERVICE, prima
[2] ISO 1099 Metallic Materials – come Responsabile del Settore Strutture Civili e Industriali e dal 2012
Fatigue testing – Axial force- come Responsabile della Divisione Ingegneria.
controlled method.
[3] Hobbacher A.: «Recommenda-
tions for fatigue design of wel-
ded joints and components», In- Chiara SERVETTO, laureata in Ingegneria Civile presso l’Università di
ternational Institute of Welding Genova nel 1992 è funzionario dell’Istituto Italiano della Saldatura dal
(IIW), Rev. Maggio 2007. 1993. Dopo esperienze maturate nella Divisione Ingegneria e Laborato-
[4] IIW Document: «Fatigue te- rio, attualmente si occupa di consulenza nella Società IIS SERVICE e dal
sting of welded components», 2012 è responsabile della Garanzia della Qualità.
Rev. Maggio 1995.

16 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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larmente pervengono all’Istituto, è stato deciso di
pubblicare, in un’apposita rubrica della Rivista
Italiana della Saldatura, le domande ritenute più di
interesse con le relative risposte fornite dal funzio-
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La collaborazione per alimentare questa rubrica,
che riteniamo possa suscitare grande interesse, è
aperta a tutti gli interessati che potranno inviare i
loro quesiti, compilando l’apposito form pubblicato
sul sito
www.iis.it
Le domande, opportunamente selezionate, con le
relative risposte verranno pubblicate nella rubrica
´/·HVSHUWRULVSRQGHµ
Saldatura di acciai inossidabili
martensitici ad elevata resilienza per
componenti idrodinamici di imbarcazioni
innovative: confronto fra tecnologie
tradizionali e tecnologie HDE (°)
G. Barbieri *
F. Cognini *
M. Moncada *
G. Morabito **

Sommario / Summary
La realizzazione di imbarcazioni innovative comporta per il Designers of innovative ships must consider the adoption of
progettista l’impiego di materiali non usuali nella cantieristica unusual materials. We make a comparison between traditional
navale. Il presente articolo descrive il confronto fra tecnologia (SMAW) and innovative (LBW, EBW) welding technologies in
di saldatura tradizionale (SMAW) e tecnologie di saldatura order to demonstrate their feasibility in shipbuilding.
innovative (EBW e LBW) per dimostrare l’applicabilità e The 13Cr4Ni martensitic stainless steel with improved tough-
l’opportunità, anche economica, della penetrazione di nuove ness has been chosen by Rodriquez Cantieri Navali for the
tecnologie di saldatura anche nel settore della cantieristica na- construction of submerged lifting surfaces in innovative hy-
vale. In particolare, il materiale considerato per la realizzazio- drofoils because of its high mechanical strength. Welding
ne di componenti sommersi portanti di un innovativo aliscafo Procedure Specifications with austenitic filler materials have
ad ala immersa è l’X4CrNiMo13-4, un acciaio inossidabile been developed to overcome the need of expensive post-weld
martensitico a resilienza migliorata scelto dal costruttore (Ro- heat treatments on large sized components: a limited decrease
driquez Cantieri Navali) soprattutto per l’elevata resistenza in strength is compensated by substantial economic benefits.
meccanica. Per evitare i costosi PWHT che, vista la grande Extensive experiments demonstrated superiority of EBW on
dimensione dei componenti, incidono fortemente sui costi di LBW in terms of quality and robustness despite the intrinsic
produzione, sono state sviluppate WPS impiegando materiale advantages of the latter technique in a shipbuilding environ-
d’apporto austenitico che, pur inducendo una limitata ridu- ment.
zione di performance in FZ, permettono di ottenere cospicui
vantaggi economici. La ricerca ha dimostrato come la tecno- Keywords:
logia EBW permetta senza dubbio i risultati migliori, mentre Comparisons; EB welding; laser welding; martensitic stain-
la tecnologia LBW, per quanto più adatta a componenti di less steels; mechanical properties; MMA welding; process
grossa dimensione, necessiti di una più critica ottimizzazione parameters; shipbuilding; ships; stainless steels; weldability.
dei parametri.

(°) Memoria presentata alle Giornate Nazionali di Saldatura 6


Workshop: “Fabbricazione di strutture e componenti saldati”
Genova, 26-27 Maggio 2011. Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 21
* ENEA – Roma.
** Rodriguez Cantieri Navali – Messina.
G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

partendo da pezzi fucinati in cui, per zione drastica del materiale necessario,
asportazione di truciolo, sono ricavate necessita lo sviluppo di procedure quali-
delle cavità rettangolari che vengono in- ficate a basso apporto termico, anche su
fine richiuse mediante saldatura di “pel- spessori notevoli, oltre i 140 mm: ciò è
li” di spessore 8 mm. L’ala viene quindi possibile essenzialmente con EBW che
rilavorata per portarla al profilo di pro- introduce oltre a problemi di natura tec-
getto eliminando il sovrametallo delle nica, differenti problemi di natura eco-
saldature. La finitura finale comprende nomica (disponibilità di camere da vuoto
l’applicazione di vernice antivegetati- di dimensioni ragguardevoli).
va. In Figura 1 sono riportati i modelli Nel presente articolo sono esposti i risul-
Introduzione dell’aliscafo e delle ali assieme ad una tati conseguiti inerenti la prima fase, che
foto del primo prototipo in navigazione. riguarda lo sviluppo di procedure di sal-
ll sistema di sostentazione dell’aliscafo La suddetta procedura di fabbricazione datura ad energia concentrata (laser, ibri-
ad ala immersa prevede per l’appunto risulta tuttavia molto onerosa in termini da laser-MIG e fascio elettronico) per il
che le ali siano dislocate costantemente di sfrido di materiale e ore di lavorazio- giunto di sigillatura delle ali dell’alisca-
al di sotto del pelo libero. Ciò determina ne. Per una futura produzione di serie fo ad ala immersa attualmente eseguito
importanti vantaggi in termini di effi- la riduzione dei costi potrebbe essere con tecnologia ad arco.
cienza, manovrabilità e comfort di viag- possibile grazie all’applicazione di tec- Con la sola tecnica laser (e con l’attrez-
gio ma richiede l’impiego di specifici nologie di saldatura innovative e ad una zatura disponibile) non è stato possibi-
sistemi di controllo dell’assetto. Nell’a- eventuale riprogettazione dell’ala. le realizzare il giunto per mancanza di
liscafo ad ala intersecante, infatti, la va- Il lavoro dei ricercatori di Rodriquez, penetrazione. Con ibrido laser-MIG si
riazione dell’aliquota immersa dell’ala, ENEA e CALEF in una prima fase ha è invece raggiunta la penetrazione ri-
stabilizza lo scafo, a fronte di variazio- riguardato lo studio di tecnologie di chiesta di 8 mm, con diversi materiali di
ni del carico e della velocità di avanza- giunzione automatiche ad elevata con- apporto: l’esame metallografico e radio-
mento, mentre in quello ad ala immersa centrazione di energia in grado di ga- grafico dei campioni ha però evidenziato
questo automatismo viene a mancare ed rantire elevata qualità e produttività va- la presenza di porosità e pertanto non si
è necessario l’intervento di un sistema di lutando l’opportunità di evitare i costosi è proceduto nella qualifica con le prove
regolazione attivo. trattamenti post saldatura. L’impiego di meccaniche. Il fascio elettronico ha inve-
La società Rodriquez Cantieri Navali processi a basso apporto termico per- ce permesso di ottenere giunzioni senza
SpA ha concluso un progetto di ricerca mette infatti una riduzione drastica del difetti il che ha portato ad una pre-quali-
sull’applicazione del sistema ad ala som- problema delle distorsioni con la possi- fica del processo di saldatura.
mersa per aliscafi di nuova concezione, bilità di ottimizzare il numero di forature
per il trasporto passeggeri. Al progetto sui fucinati ed eventualmente ampliarne
hanno partecipato anche Enea (mediante le dimensioni con conseguenti risparmi Caratteristiche del materiale
i consorzi CALEF1 e CETMA2) e l’Uni- in termini di lavorazioni meccaniche e
versità di Messina. tempi di saldatura. In una seconda fase è Il materiale scelto da Rodriquez per
Obiettivo finale del progetto è stata la possibile anche prevedere una riproget- la realizzazione delle ali è l’acciaio
costruzione di due prototipi in scala 1:1. tazione completa dell’ala con una solu- X4CrNiMo13-4 (UNI EN 10088) [1].
Il progetto delle ali elaborato da Rodri- zione di tipo aeronautico (longheroni e La lega ha una buona resistenza a cor-
quez prevede che esse siano realizzate centine) che, pur permettendo una ridu- rosione in acqua e per le sue favorevoli
proprietà meccaniche si oppone all’azio-
ne combinata di erosione e corrosione:
si presta quindi all’applicazione in com-
ponenti idraulici come giranti di pompe
e turbine. Ha in particolare una buona
resistenza al danneggiamento da cavita-
zione.
Il materiale ha struttura martensitica che
si differenzia da altri acciai inossidabi-
li della stessa classe, come X12Cr14 e
X46Cr13 (rispettivamente AISI 410 e
420), per la presenza di nichel (4%) e
molibdeno (0,5%) e per il minore con-
1
CALEF: Consorzio per lo Sviluppo delle
Applicazioni Industriali del Laser e del Fascio
Elettronico e dell’Ingegneria di processo,
Materiali, Metodi e Tecnologie di produzione.
Figura 1 - Schema di realizzazione dell’ala poppiera ideato da Rodriquez e prototipo in fase di 2
CETMA: Centro di Progettazione, Design e
test di navigazione. Tecnologie dei Materiali.

22 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

tenuto di carbonio. La composizione è TABELLA I - Caratteristiche meccaniche per il materiale di prova secondo certificato di
bilanciata per favorire la temprabilità colata UNI EN ISO 10204/ 3.1B. Tutti i risultati sono relativi a provette ricavate trasversal-
mente alla direzione di laminazione alla temperatura di 20° C.
(riduzione di Ms e della velocità critica
KCV [J]
di raffreddamento) ed avere migliori pro- Ry [MPa]
Valori H= 0,2%
Rm [MPa] A% (media di tre
prietà di saldabilità, duttilità, resistenza campioni)
all’impatto ed a fatica. Allo stato ricotto il
materiale ha le seguenti proprietà a 20 °C: Di riferimento >=800 900-1100 >=11 >=70
Rp0,2 = 560 MPa, Rm = 750÷950 MPa,
Della colata
A = 18%. 919 961 18 207
n. 6213459 09FA
La resistenza all’impatto (provino
Charpy con intaglio a V) è, su 5 cam-
TABELLA II - Composizione chimica dell’acciaio X4CrNiMo13-4 tipica in % in peso e com-
pioni, superiore in media a 80 (100) J, posizione del materiale di prova secondo certificato di colata UNI EN ISO 10204/ 3.1B.
con nessun valore inferiore a 60 (80) J,
C Si Mn P S Cr Mo Ni N2
alla temperatura di 0 (20) °C.
Valore Min. 12,00 0,30 3,50
Con un idoneo trattamento di tem- 0,05 0,70 1,50 0.040 0,015 0,020
Valore Max. 14,00 0,70 4,50
pra (950÷1050 °C) e rinvenimento
(600÷700 °C) si può ottenere una tensio- Colata n.
0,038 0,34 0,66 0,018 0,0006 12,65 0,57 3,89 0,028
6213459 09FA
ne di snervamento superiore a 700 MPa.
In particolare, i requisiti richiesti da Ro-
driquez per la specifica applicazione e i raggiungere saldando il componente con do specialmente se il giunto è soggetto
valori relativi alla colata utilizzata, sono materiale allo stato ricotto e successiva- a un regime triassiale di sollecitazione
riportati nelle Tabelle1 e 2. mente effettuando gli opportuni tratta- e se non sono stati presi provvedimenti
menti termici per garantire le desiderate per limitare la presenza di idrogeno. Le
prestazioni, tuttavia questo procedimen- buone proprietà meccaniche, in saldatu-
Problematiche di saldatura to sarebbe anche quello più costoso a ra, lavorano contro l’integrità del giunto,
causa della dimensione delle parti; per- infatti l’alto limite di snervamento del
L’utilizzo della saldatura nella costruzio- tanto Rodriquez ha sviluppato una pro- materiale appena risolidificato impedi-
ne dell’ala pone due ordini di problemi: cedura di saldatura ad arco con materiale sce in parte la deformazione plastica e
r distorsione; di apporto diverso (acciaio duplex) che determina elevate tensioni residue.
r necessità di trattamento termico fi- crea una zona fusa non martensitica che Gli accorgimenti per limitare il rischio di
nale di rinvenimento e distensione. non necessita quindi di rinvenimento. cricche e migliorare comunque la tenaci-
Il primo aspetto, come detto, è affrontato Per limitare i problemi di indurimento tà del giunto sono diversi. Il preriscaldo
con una opportuna sequenza di esecuzio- nella zona termicamente alterata che si è necessario per ridurre la velocità di raf-
ne delle saldature. Il secondo problema tempra, la saldatura delle pelli è effet- freddamento ed avere cicli termici meno
riguarda la necessità di effettuare un trat- tuata con tecnica multipass, con apporti drastici: la temperatura consigliata dal
tamento termico su tutto il componente termici controllati, in modo che la pas- produttore è 150 °C; la temperatura di
per garantire caratteristiche omogenee sata successiva abbia un’azione di rin- interpass deve essere minore di 200 °C
dopo la saldatura. In linea teorica, cer- venimento. Il rinvenimento dei cordoni (inferiore a Ms). Al termine della salda-
tamente i risultati migliori si potrebbero di saldatura finali è effettuato mediante tura dovrebbe seguire un mantenimento
la tecnica “temper a 200 °C per due ore e successivo raf-
beads”. Le passate freddamento lento. Sono da preferire le
sacrificali vengono passate sottili, in modo che ogni passa-
eliminate nella suc- ta operi, col proprio flusso termico, un
cessiva rilavorazio- rinvenimento di quelle sottostanti. Per
ne meccanica che il limitare la presenza di idrogeno sono
componente subisce prescritti rivestimenti basici per gli elet-
per ottenere il profi- trodi ed i flussi, che è bene siano preven-
lo definitivo. Infatti, tivamente essiccati a 250 °C. E’ neces-
delle tre principali saria in generale una tecnica esecutiva
famiglie di acciai accurata per evitare ogni difetto opera-
inossidabili, i mar- tivo che sia causa di concentrazione di
tensitici sono i più sforzi, come mancanza di penetrazione,
difficili da saldare: inclusione di scoria, cricche di cratere. Il
la martensite non trattamento termico post saldatura deve
rinvenuta ha duttili- essere eseguito a temperatura tra 600 e
tà e tenacità basse ed 620 °C. Lo scopo del trattamento è ridur-
è quindi suscettibile re le tensioni residue e operare un rinve-
Figura 2 - Schema originale di preparazione
del giunto per saldatura ad arco. di cricche a fred- nimento della martensite.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 23


G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

Processo di saldatura tradizionale TABELLA III - Caratteristiche del laser utilizzato.

Potenza Caratteristiche fascio laser


E’ utile riassumere i dati principali re- Modello Tipo massima Divergenza Diametro
lativi ai procedimenti di saldatura qua- (W) (mrad) minimo
lificati da Rodriquez per la saldatura
CO2DÁXVVR
dei pannelli delle ali; uno ad elettrodo El.En.C6000 assiale 6000 3 22
(SMAW), l’altro a filo animato (FCAW).
Il tipo di giunto è assimilabile ad una sal-
datura di testa con preparazione a V e so- La saldatura ad arco dell’acciaio te raggiungerà 0,1 m/min.
stegno a rovescio con lo stesso materiale. X4CrNiMo13-4, con elettrodo duplex, I procedimenti LW/EBW possono inve-
In Figura 2 è mostrato lo schema che pur risultando con un Ry in ZF legger- ce realizzare il giunto (con idonea pre-
prevede una distanza tra i lembi di 5 mm mente inferiore a quanto preventivamen- parazione) in una sola passata a velocità
e angolo di apertura 30°. te ipotizzato nella fase di specifica del non inferiori a 1 m/min con conseguente
Il sostegno è in effetti dato della struttura materiale (770 vs 800 MPa), è stata con- incremento di produttività di almeno un
principale dell’ala, su cui le lamiere pog- siderata adeguata allo scopo ed è stata ordine di grandezza.
giano su una fascia larga 10 mm. qualificata e utilizzata per la costruzione L’utilizzo del laser nelle costruzioni na-
Il primo procedimento qualificato ri- dei prototipi. vali è ben documentato [2]. Si possono
guarda la saldatura manuale con elettro- citare, a livello nazionale, le applicazioni
do rivestito. L’elettrodo impiegato è il sviluppate da Fincantieri che nel 1998 ha
Böhler FOX CN 22/9 N-B di tipo basico Procedimenti ad energia inaugurato, con la collaborazione di vari
che è specificamente designato dal pro- concentrata: saldatura laser partner tra cui Enea, una linea per sal-
duttore per la saldatura di acciai duplex dature di testa di lamiere in acciaio con
come X3CrNiMoN22-5-3; in questo La saldatura ad elettrodo, plausibile per laser CO2 (lunghezza giunti 16 m) e più
caso è stato scelto per ottenere in zona la realizzazione di imbarcazioni proto- recentemente (2007) ha introdotto la tec-
fusa una struttura che non necessiti di tipo, risulta tuttavia estremamente poco nica ibrida laser-MIG con laser in fibra.
rinvenimento. produttiva. E’ per questo che, nell’ambi- In ambito europeo si segnalano impor-
Il procedimento è stato qualificato con to dello stesso progetto di ricerca, Rodri- tanti installazioni per la saldatura di pan-
prove di trazione, resilienza, piega, du- quez ha incaricato CALEF, tramite Enea, nelli sandwich e irrigidimenti su lamiere
rezza ed esame metallografico. a condurre una serie di sperimentazioni di grandi dimensioni (Meyer Werft). La
La prova di trazione ha evidenziato la con le tecniche laser (LW) e fascio elet- continua evoluzione dei “fiber laser” con
rottura nella zona fusa e le seguenti ca- tronico (EBW), per verificare se fosse particolari caratteristiche di scalabilità
ratteristiche medie: possibile sostituirle a quelle tradizionali della potenza, qualità del fascio e buon
nella fabbricazione dell’ala. Le principa- rendimento energetico, fa ritenere che ci
Ry [MPa] Rm [MPa] A% li caratteristiche favorevoli alle tecniche siano potenziali per un’applicazione più
H= 0,2%
LW/EBW sono: estesa: il trasporto del fascio in fibra otti-
770 880 6 1. l’elevata produttività ca, senza perdite di energia e problemi di
La prova di resilienza, su provini stan- 2. ridotto apporto termico specifico. allineamento, semplifica sensibilmente
dard (area 80 mm2), ha dato valori medi Per quanto riguarda il primo punto, si l’integrazione, specialmente su installa-
di 85 J in zona fusa e 48 J in zona ter- può effettuare un confronto partendo dai zioni di grandi dimensioni, tipiche del
micamente alterata. La durezza HV10 è parametri utilizzati nella qualifica della settore della cantieristica navale (fatte
risultata, in zona fusa 314±11, in ZTA tecnica FCAW: salve le specifiche problematiche di si-
389±11 e nel materiale base 334±4. r velocità v = 0,3 m/min; curezza dovute alla lunghezza d’onda
L’esame metallografico non ha eviden- r velocità filo vw = 9 m/min; O= 1,06 μm). Per le attività qui presen-
ziato difetti né nel cordone di saldatura r diametro filo 1,2 mm, area sezione tate si è fatto uso di apparecchiature in-
né in zona alterata termicamente. metallica Aw = 0,9 mm2 (efficienza stallate presso il Centro Ricerche Enea di
Il secondo procedimento sviluppato è un 80%). Trisaia, sito in Rotondella (MT), in cui
FCAW con filo animato (al rutile), au- Ogni passata riempie la sezione di cian- è attivo un laboratorio per le applicazio-
stenitico, EN 12073 T 23 12 L R C/M3 frino: ni industriali dei laser di potenza, il cui
(AISI 309) e gas di protezione Ar/CO2: utilizzo è condiviso tra Enea ed il Con-
tale tecnica si caratterizza per la maggio- A = Aw vw / v = 0,9 × 9 / 0,3 = 27 mm2 sorzio Calef, nell’ambito di vari proget-
re produttività sia in termini di metallo ti di ricerca. Le caratteristiche del laser
depositato nell’unità di tempo che per Il cianfrino stesso ha area 57 mm2 e servo- utilizzato sono riassunte nella Tabella 3.
l’assenza di fermate per il cambio elet- no quindi almeno 2 passate. La velocità to- Sul punto di lavoro il fascio laser è indi-
trodo. Le caratteristiche meccaniche me- tale, senza contare il fermo tra una passata rizzato mediante una catena di specchi,
die sono risultate però inferiori: e l’altra è dell’ordine di 0,15 m/min. Va l’ultimo dei quali è un paraboloide con
considerato tuttavia come sia comunque f = 300 mm ed è montato su un posizio-
Ry [MPa] Rm [MPa] A% necessario considerare anche le passate natore a controllo numerico, con corsa
H = 0,2%
sacrificali (temper beads) per cui la velo- massima 3,5 m. Per l’integrazione con
590 740 4 cità complessiva di processo difficilmen- la torcia MIG si è utilizzato un dispo-

24 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

Figura 3 - Dispositivo per saldatura HLW; a sinistra sono evidenziati i gradi di libertà disponibili per la regolazione.

sitivo, (Fig. 3), appositamente progetta- La saldatura di questo tipo di materiali dendriti colonnari; nella zona termica-
to nel laboratorio, che consente ampia prevede una pulizia estremamente cu- mente alterata (ZTA) sono chiaramente
flessibilità nella regolazione. Nel caso rata, per questo, i lembi da saldare sono visibili due fasce, quella prossima alla
presente sono state eseguite saldature la- stati decontaminati (30 min in soluzione ZF, in cui tutto il materiale è stato tra-
ser autogene e ibride laser-MIG, queste al 25% HNO3, temperatura ambiente), sformato in austenite e successivamente
ultime con differenti materiali di apporto. lavati in acqua e decapati (un’ora in so- in martensite fine (non rinvenuta) e quel-
Nella saldatura autogena non si è ottenuta luzione 10% HNO3, 1% HF a temperatu- la più esterna, in cui la trasformazione in
la piena penetrazione richiesta, 8 mm, con ra ambiente). L’esame visivo dei cordoni austenite (nel riscaldamento) si è potuta
velocità di almeno 1 m/min. Si è scelto ha evidenziato un aspetto abbastanza verificare solo a bordo grano (Fig. 5).
infatti di non andare troppo al di sotto di regolare con una lieve suscettibilità allo A causa dell’impossibilità a realizzare
questo valore, per evitare la formazione di spattering. L’esame radiografico segnala la penetrazione richiesta, lo studio del-
un plasma troppo energico, problema co- la presenza di poro-
mune alla lunghezza d’onda del laser CO2. sità molto probabil-
In effetti, con la potenza utile (sul pezzo) mente legate all’in-
di 4400 W, si è ottenuta una penetrazione stabilità del keyhole
massima di 6,5 mm a 0,75 m/min, in pro- dovuta alla limitata
ve di rifusione “Bead-on-Plate” (BoP) su velocità di processo.
lamiere da 8 mm. Si è proceduto comun- L’esame della sezio-
que a saldare di testa dei campioni, por- ne trasversale (Fig.
tando a 5 mm lo spessore, con gli stessi 4) della saldatura al
parametri delle prove BoP: microscopio ottico
r potenza 4400 W (sul pezzo); mostra un aspetto
r velocità 0,75 m/min; complessivamente
r focalizzazione in superficie; regolare ed eviden-
r protezione con elio, 20 Nl/min al zia, in zona fusa
dritto (ugello laterale) e flussaggio (ZF), una struttura
al rovescio. martensitica, con Figura 4 - Sezione saldatura laser autogena
su spessore 5 mm

Figura 5 - Aspetto delle diverse strutture nella saldatura autogena

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 25


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TABELLA IV - Materiali d’apporto tendenza dell’arco ad innescare su uno


Tipo Denominazione Designazione dei due lembi e non al centro, con con-
seguente asimmetria del cordone. Si è
Nichel OK Autrod 19.92 EN ISO 18274 S Ni 2061 (NiTi3) quindi adottata una preparazione a Y, con
spalla 5 mm, apertura 67° e gap zero, che
Inconel 625 OK Autrod 19.82 EN ISO 18274 S Ni 6625 (NiCr22Mo9Nb)
non modifica il rapporto di diluizione
globale anche se ovviamente è meno ga-
AISI 316 OK Autrod 316 LSi EN ISO 14343 G 19 12 3 L Si
rantita la miscelazione e a livello locale
Stesso materiale Esab FILARC PZ6166 EN 12073 T 13 4 M M 2 ci si attende un Rd stratificato, con valori
più alti alla radice è più bassi sulla testa
del cordone. In prima analisi, i materiali
TABELLA V - Valori di Creq e Nieq in ZF
d’apporto considerati sono stati quattro
Materiale d’apporto Creq in ZF Nieq in ZF (Tab. 4). I primi tre sono sotto forma di
Nichel (19.92) 12 28 filo pieno, l’ultimo è un filo animato ma
Inconel (19.82) 18 19
di tipo metal cored per evitare il rischio
di inclusione di scoria del filo flux cored,
AISI 316 (316 LSi) 17 9 se utilizzato in associazione con la sal-
Stesso materiale (PZ6166) 14 6 datura laser.
La verifica della possibile struttura della
la saldatura laser autogena non è stato esempio che lo stesso acciaio austenitico ZF, mediante il diagramma di Schaeffler
ulteriormente proseguito; naturalmente, può solidificare con strutture varie, du- (per i primi tre fili) richiede il calcolo
anche in caso di positiva applicazione plex e anche ferritica, a seconda della ve- (media pesata) di Creq e Nieq nella ZF:
della tecnica, va ricordata la necessità di locità di raffreddamento, per effetto della
eseguire il trattamento termico in quanto (parziale) soppressione di trasformazioni Xeq,ZF (mb + ma) = Xeq,mb mb + Xeq,ma
la struttura in ZF e ZTA contiene mar- allo stato solido. Ad ogni modo l’utilizzo
tensite non rinvenuta. Inoltre, per la sal- del diagramma è valido, almeno indica- ovvero
datura autogena è richiesto un alto livello tivamente.
di precisione dimensionale per consentire In un primo momento si è scelto un Xeq,ZF = Xeq,mb Rd + Xeq,ma (1 - Rd)
l’inserimento delle lamiere nelle sedi ri- cianfrino stretto, a V con spalla 2 mm,
cavate nella struttura portante: se il gioco apertura 19° e distanza zero (teorica) I valori risultanti sono riportati nella Ta-
è sensibilmente maggiore del diametro tra i lembi: questo per avere, auspica- bella 5.
del fascio focalizzato (circa 0,5 mm) il bilmente, una buona miscelazione tra il Risulta dal diagramma (cfr. Fig. 6) che
cordone può risultare di forma irregolare. materiale base e quello di apporto, anche i primi due fili dovrebbero garantire
Per la saldatura con tecnica ibrida (HLW) in considerazione della velocità di sal- una microstruttura austenitica, mentre
si è fatto uso della medesima sorgente la- datura richiesta, relativamente elevata. il terzo (AISI 316), con il rapporto di
ser e del generatore ESAB LUD 450C Prove preliminari hanno però mostrato la diluizione considerato, non permette un
con spingi-filo MEK 4C. Il generatore è
stato utilizzato in corrente continua, elet-
trodo positivo (DCEP), disabilitando le
funzioni sinergiche che peraltro sono im-
postate in base all’utilizzo di argon come
gas di copertura, mentre per il laser, a
questi livelli di potenza, è più adatto l’e-
lio, che genera meno plasma.
La scelta del materiale di apporto è basa-
ta sull’intento di avere, in zona fusa, una
struttura che non richieda trattamento
termico post-saldatura. Definito il cian-
frino, si è ipotizzata una forma plausibile
della ZF pervenendo quindi a un valore
di riferimento del rapporto di diluizione
Rd = 0,76 circa. Sono stati quindi pre-
si in considerazione diversi materiali
d’apporto valutando, sul diagramma di
Schaeffler, la struttura risultante in ZF.
L’utilizzo del diagramma per la saldatu-
ra laser è stato in alcuni casi messo in Figura 6 - Diagramma di Schaeffler con i punti rappresentativi della zona fusa con i diversi
discussione: un lavoro [3] ha mostrato ad materiali di apporto e rapporto di diluizione 0,75.

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TABELLA VI - Parametri di processo preliminari per la saldatura ibrida con differenti materiali di apporto
Velocità saldatura Potenza Corrente Tensione Potenza Materiale d’apporto Gas di protezio-
(mm/min) laser (W) arco (A) arco (V) arco (W) ne
204 5670 OK Autrod 19.92
750 4400 128 27,8 3560 OK Autrod 19.82 He 30 Nl/min
190 5280 Esab FILARC PZ6166

TABELLA VII - Valori di durezza per le saldature realizzate con i parametri di Tabella VI. le realizzare il giunto con tutti i materiali
Materiale base: 280±2 HV5.
d’apporto; i parametri sono riassunti nel-
Durezza (HV5) la Tabella 6.
Materiale d’apporto
ZF ZTA Le sezioni metallografiche del cordone
sono regolari (Fig. 7) ma mostrano alcu-
OK Autrod 19.92 (Nichel) 127±2 354±2
ne soffiature confermate anche dalle ra-
OK Autrod 19.82 (Inconel 625) 157±6 352±1 diografie (Fig. 8). Con il filo animato si
PZ6166 (Stesso materiale) 351±1 355±2 registra inoltre una notevole formazione
di spatter.
Si evidenzia una ZTA divisa in due fasce
deciso allontanamento dalla zona mar- l’unico grado di libertà residuo è quindi a seconda che il materiale base sia stato o
tensitica ed è molto difficile prevedere la il cianfrino, che è stato aumentato (spal- no austenitizzato dal ciclo termico.
reale composizione delle fasi. la 4 mm, apertura 54°) portando l’area a Le prove di durezza Vickers hanno forni-
Sono state quindi condotte prove con i 8 mm2, cui corrisponde una velocità di to i dati riassunti in Tabella 7.
fili in nichel e Inconel. Come riferimento svolgimento di 5,5 m/min. Si notano, in ZTA, valori abbastanza
per la velocità di avanzamento si è preso Per completezza è stata effettuata anche omogenei sia tra campioni diversi che
il valore di 0,75 m/min utilizzato nelle la saldatura ibrida con filo similare al nel medesimo e in generale un incremen-
prove di saldatura autogena. Il riempi- materiale base (PZ6166) che ovviamen- to sensibile (25%) rispetto al materiale
mento del cianfrino (Ac = 6 mm2) richie- te produrrà una ZF martensitica (il filo base (280 HV5).
de una velocità di svolgimento del filo animato ha una sezione netta minore e Le zone fuse mostrano, come atteso,
Vw = 4 m/min (diametro 1,2 mm, sezio- richiede quindi maggiore velocità di maggiore varietà:
ne Aw = 1,13 mm2). Il generatore MIG è svolgimento: 6,2 m/min). r il nichel determina la struttura più
stato utilizzato in modalità DCEP e sono Con questa preparazione è stato possibi- tenera (con valori crescenti verso il
stati fissati i seguenti parametri:
r tensione 28 V;
r stick-out 13 mm;
r potenza laser CO2 4400 W effettivi
(sul pezzo);
r focalizzazione sul fondo del cianfri-
no;
r offset laser-arco 2 mm;
r gas copertura elio, 30 Nl/min.
In generale, si è osservata una potenza
dell’arco maggiore, mediamente, con il
filo in nichel rispetto all’Inconel, in ra-
gione della maggiore resistività. Con il
Figura 7 - Sezioni dei campioni saldati con differenti materiali d’apporto. (a) Nichel, (b )
filo in Inconel si è ottenuta la piena pe- Inconel, (c) PZ6166 (stesso materiale)
netrazione a 0,75 m/min, con un apporto
termico totale di 650 J/mm diviso quasi
equamente tra laser (350 J/mm) ed arco
(300 J/mm).
Più difficile è stato ottenere il risultato
con il nichel anche perché, all’aumenta-
re della potenza dell’arco, si verifica un
effetto schermante crescente, sul fascio
laser, che fa diminuire la penetrazione.
La potenza laser è già al massimo dispo-
nibile e la velocità non può essere dimi-
nuita se non al prezzo di una minore ef- Figura 8 - Radiografie campioni saldati con AUTROD 19.82 (a sinistra) e filo animato PZ6166
ficienza, come per la saldatura autogena; (a destra).

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zazione meccanica, si sono ugualmente


esaminate alcune sezioni dei campioni
di pre-qualifica, sia tal quali che dopo
trattamento termico di rinvenimento.
Questo ulteriore esame, condotto a più
elevata risoluzione, con microscopio
metallografico, ha confermato la pre-
senza, in ZTA, di una differente struttura
tra la parte prossima al cordone, in cui
si trova martensite estremamente fine, e
quella più lontana, in cui la trasforma-
Figura 9 - Pre-qualifica HLW con filo PZ6166 (materiale base): sezione e dettagli della struttu- zione in austenite è stata solo parziale.
ra nelle diverse zone In più nelle saldature con Inconel si nota
una stretta fascia adiacente al materiale
fuso (200÷300 μm) in cui è probabile un
arricchimento in carbonio, scarsamente
solubile nella ZF che è ricca in Ni; ciò è
anche confermato dal maggiore effetto lo-
cale dell’attacco chimico, dovuto a un de-
pauperamento della matrice in cromo, per
formazione di carburi a bordo grano. Inci-
dentalmente si nota l’eccellente resistenza
all’attacco acido della zona fusa data dal
materiale di apporto (Figg. 9 e 10).
Figura 10 - Prequalifica HLW con filo 19.82 (Inconel): sezione e dettaglio ZTA al confine con ZF Le micrografie hanno evidenziato inol-
tre la presenza di porosità più piccole
basso in ragione del maggiore rap- giore tensione dell’arco. I parametri (120 μm circa) inizialmente sfuggite al
controllo. Non si notano invece cricche.
porto di diluizione locale); finali sono indicati in Tabella 8.
Infine, sono stati trattati termicamente 3
r con Inconel 625 si ha un valore in- Purtroppo, l’analisi visiva dei campioni
tipi di campione, rispettivamente da sal-
termedio; mostra rilevante spatter, con gocce fre-
datura laser autogena, ibrida con filo in
r il filo martensitico ovviamente mo- quenti e di grossa dimensione (tanto da
Inconel 625 e filo di materiale uguale a
stra valori simili alla ZTA. richiederne la rimozione per smeriglia-
quello base, nel seguente modo:
Quindi, a prescindere dal materiale di tura) e un certa tendenza alla colatura r riscaldamento di 5 °C/min fino a
apporto utilizzato, anche se la zona fusa (con il filo animato) che però sul giunto 600 °C (durata 2 ore);
ha una struttura tale da non richiedere il reale sarebbe annullata dal supporto. Le r mantenimento a 600 +/- 10 °C per 8
PWHT, resta da valutare la tenacità della radiografie hanno confermato i dubbi ore;
ZTA. Dalle prove di durezza si sono trat- sulla stabilità del processo evidenziando r raffreddamento in forno.
te le seguenti considerazioni: porosità sparse, a distanza ravvicinata: i L’osservazione delle sezioni ha mostrato
r il filo Autrod OK 19.92 (nichel) ge- giunti non sono quindi accettabili. l’omogenizzazione della ZTA per le tre
nera una zona fusa eccessivamente Per migliorare i risultati sarebbe neces- saldature e la scomparsa della sottile in-
duttile e avendo dovuto incrementa- sario disporre di una maggiore potenza terfaccia nel campione con Inconel:
re il cianfrino (e quindi ridurre Rd) la laser, in modo da aumentare la velocità r nella saldatura con filo animato
tensione di snervamento sarà vicina di saldatura, cercando anche un diverso (stesso materiale) il profilo trasver-
a quella del materiale di apporto, bilanciamento dei rispettivi apporti ter- sale di durezza, prima del trattamen-
200 MPa e quindi inadeguata, per mici. Anche se i risultati ottenuti non to, mostra un notevole incremento,
cui si è escluso tale materiale dalle sono meritevoli di ulteriore caratteriz- da 280 a 350 HV5 circa: è interes-
successive prove di pre-qualifica;
r per la pre-qualifica sono stati realiz- Tabella VIII - Parametri per campioni di pre-qualifica. Altri dati: offset torcia 2 mm, stick-out
zati campioni di lunghezza 130 mm, 13 mm, focalizzazione del laser su fondo cianfrino
con i fili Autrod 19.82 e FILARC Apporto
Velocità Potenza Tensione Potenza termico Materiale Gas di
PZ6166, affinando i risultati prece- di salda- laser arco
dentemente ottenuti riguardo sia la tura (W) arco (V) (W) tot. d’apporto protezione
(J/mm)
preparazione del giunto che i para-
metri di saldatura. In particolare la 33,8 5900 820 Ok Autrod
19.82
necessità di controllare le incisioni He
750 4400 Esab 30 Nl/min
marginali e avere un maggiore sovra-
29,5 6400 860 FILARC
metallo ha fatto adottare un cianfrino PZ6166
con smusso 3 x 1,5 mm e una mag-

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Figura 11 - Confronto fra le sezioni macrografiche prima e dopo il PWHT, HLW con filo 19.82 (Inconel): al centro i profili di durezza

Figura 12 - Confronto fra le sezioni macrografiche prima e dopo il PWHT, HLW con filo PZ6166 (stesso materiale): al centro i profili di durezza

sante notare che la zona comples- mente influenza sulla zona fusa. r possibilità di controllare e manipo-
sivamente alterata è di dimensione r la saldatura laser autogena si com- lare tutti i parametri del fascio: po-
trasversale costante in quanto, nella porta complessivamente come quel- tenza, focalizzazione, posizione del
parte superiore del cordone la zona la con filo animato (Fig. 11 e 12). fascio;
fusa è larga e la ZTA più stretta e il Purtroppo, l’impossibilità di realizzare r esecuzione in vuoto: controllo di
contrario accade nella parte inferio- una giunzione con livelli di qualità ac- ossidazione e contaminazione in
re. Il rinvenimento riporta la durez- cettabile sullo spessore di interesse con i generale;
za a valori caratteristici del materia- laser a nostra disposizione ha di fatto in- r elevato rendimento, prossimo ai li-
le base in tutta la sezione. terrotto l’ulteriore qualifica del processo miti fisici del processo e quindi bas-
r il campione saldato con Inconel di saldatura laser HLW. so apporto termico specifico.
invece, come già detto, registra La necessità di operare in vuoto compor-
una zona fusa più tenera (150 HV5 ta costi aggiuntivi e oneri impiantistici:
circa) del materiale base (anche se Saldatura al fascio elettronico è stata comunque dimostrata la fattibilità
con un certo gradiente nella parte pratica di camere con volumi maggiori
inferiore che ha Rd maggiore) e una La saldatura al fascio elettronico (EBW) di 40 m3. Inoltre, la tecnica con vuoto
ZTA temprata (350 HV5 circa); il è la tecnica più indicata per alcuni manu- parziale dà in taluni casi risultati para-
trattamento riporta la ZTA ai livelli fatti ad alto valore aggiunto, per via delle gonabili. L’impianto di saldatura utiliz-
normali di durezza e non ha pratica- sue caratteristiche distintive: zato è collocato nei laboratori dell’Unità

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UTTMAT-CHI, nel Centro Ricerche


ENEA Casaccia, Roma, (Fig. 13) e si
compone di:
r cannone a elettroni Techmeta CT4,
potenza 50 kW, tensione di acce-
lerazione 80 kV (valori massimi),
funzionamento in triodo a riscalda-
mento indiretto;
r camera di saldatura 1,3x1x1 (h) m, con
impianto per vuoto fino a 10-4 Torr in
circa 3 minuti;
r movimentazione CNC a due assi
lineari e mandrino, corsa 580 mm,
velocità massima 4 m/min (il can-
none può essere posizionato in ver-
ticale o in orizzontale);
r sistema di deflessione del fascio in
grado di far muovere il punto focale Figura 13 - Impianto di saldatura a fascio elettronico presso ENEA, Casaccia: quadro di con-
su traiettorie varie. trollo (sinistra) e vista della macchina con camera da vuoto aperta.
Per la definizione dei parametri di salda-
tura EBW dell’acciaio X4CrNiMo13-4 La scelta ricade quindi su: distanza dalle facce (rispettivamente twh e
ci si è mossi in maniera analoga a quan- r nichel; twb), si richiede che sia:
to fatto con le tecniche laser ed ibrida, r Inconel 625;
definendo la preparazione del giunto e i i quali consentono, garantendo comun- tw,av = (twh+twb) / 2 = 1,8 mm
materiali di apporto. que una struttura austenitica in zona fusa, Δtw = (twh-twb) / 2 < 0,25 mm
L’impianto di saldatura non dispone di l’adozione di un rapporto di diluizione
sistemi per adduzione filo e pertanto si è più alto. cioè
fatto uso di lamine inserite nel cianfrino Ad esempio, lo stesso valore Rd della sal- 1,80 < twh < 2,05
che è a lembi retti. Si è ipotizzata una datura laser (0,75), per ottenere il quale è 1,55 < twb < 1,80
zona fusa con margini pressoché vertica- sufficiente un inserto di larghezza:
li (Fig. 14), caratteristica da confermare I parametri di processo della saldatura
nel corso della ricerca dei parametri. ti = tw (1 - Rd) = 2 (1 - 0,75) = 0,5 mm con fascio elettronico sono:
Il rapporto di diluizione è quindi: r velocità di avanzamento (v);
con un materiale base circa doppio ri- r tensione di accelerazione (V);
Rd = mb / (ma + mb) = 1 - ti / tw spetto a prima. r corrente di saldatura (Is);
La ricerca dei parametri è stata condotta r corrente bobina di focalizzazione
ti: spessore dell’inserto eseguendo prove di rifusione su lamiere (If, determina l’angolo di conver-
tw: spessore (medio) della zona fusa di spessore 10 mm in AISI 316L, che genza del fascio);
ha proprietà termiche abbastanza vicine r corrente di deflessione: ampiezza
Ulteriori vincoli sono i seguenti: all’acciaio X4CrNiMo13-4 (diffusivi- (S1, S2), frequenza (f), fase (T) e for-
r per limitare l’apporto termico è bene tà, rispettivamente
che tw non sia superiore a 2 mm; 4·10-6 e 7·10-6 m2/s).
r il materiale base non deve essere I risultati cercati
troppo esiguo, per non rischiare una sono:
mancata fusione. r penetrazione
Nell’ipotesi di utilizzare materiale di ap- (h) compresa
porto simile a quello della saldatura ad tra 9 e 10 mm;
arco (22 Cr 9 Ni), il rapporto di diluizio- r larghezza ZF
ne non dovrebbe superare 0,40, per ga- tra 1,5 e 2 mm
rantire una zona fusa senza martensite. e costante al
Lo spessore minimo dell’inserto sarebbe possibile.
quindi: Per quantificare la
seconda proprietà,
ti = tw (1 - Rd) = 2 (1 - 0,40) = 1,2 mm prendendo a riferi-
mento le larghezze
con conseguente materiale base troppo della ZF misurate
esiguo (solo 0,4 mm per parte); l’uso di sulla sezione tra-
tale materiale è quindi da evitare. sversale, a 2 mm di Figura 14 - Schema giunto con inserto

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è la deflessione; la
migliore combina-
zione di parametri,
per h, è Is massima,
If intermedia e de-
flessione minima.
Contemporanea-
mente però si evi-
denzia che i vin-
coli relativi alla
larghezza della ZF,
specialmente alla
base, non sono sod-
disfatti. Il massimo
twb (1,2 mm) si ot-
tiene con corrente
media, focalizza-
zione media e de-
flessione minima
ma è comunque
inferiore al valore
di riferimento mi-
nimo 1,55 mm.
Figura 15 - Vista di insieme dei risultati del piano sperimentale 33 L’analisi mostra
comunque che:
ma d’onda (sinusoidale, triangolare I fattori sono: r il parallelismo dei fianchi del cordo-
o quadrata). r corrente Is (90, 100, 110 mA); ne di saldatura viene rispettato per
Sulla base dell’esperienza pregressa e di r focalizzazione If (130, 210, 270 ampiezze di deflessione pari a 0,15;
alcune prove preliminari sono state fis- u.a.); r il valore di corrente di focalizzazio-
sate la velocità (1,5 m/min) e la tensione r ampiezza deflessione circolare S ne ottimale è stimato intorno a 200;
(60 kV). (0,15, 0,30, 0,50), f = 2000 Hz. r il valore di corrente di fascio può
Mediante due successivi piani sperimen- Il valore della focalizzazione è propor- variare nell’intervallo 80-100 mA.
tali a tre fattori è stato studiato l’effetto zionale all’effettiva corrente che cir- Sulla base di queste osservazioni si è
degli altri parametri (Is, If e deflessione) cola nella bobina ed è relativo a una programmato un secondo piano speri-
su h, twh e twb. distanza di tiro di 150 mm. mentale 23, (Fig. 16), con due repliche e
Il primo piano 33, senza repliche, preve- L’analisi mostra che il fattore con mag- i fattori:
deva 27 prove (Fig. 15). giore effetto (inverso) sulla profondità r Is: 80, 100 mA;
r If: 200, 300;
r deflessione: onda sinusoidale e
triangolare (ampiezza costante 0,15
a 2000 Hz).
I risultati sono in linea con quelli del
piano precedente e mostrano una buona
ripetibilità. In termini di profondità di
passata la richiesta è soddisfatta da tutti
i trattamenti: corrente e focalizzazione
hanno effetto maggiore rispetto al tipo di
deflessione e mostrano anche una certa
interazione.
La forma del cordone migliora, ma il
requisito su twb non può essere rigoro-
samente rispettato; modificando legger-
mente i vincoli su twh e twb si riesce ad
individuare una finestra operativa suf-
ficientemente ampia per la definizione
delle condizioni di lavoro (Fig. 17).
I piani sperimentali hanno dimostrato
Figura 16 - Piano sperimentale 23, è mostrata una sola replica per trattamento che è possibile, mediante affinamento

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 31


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supporto al rovescio in AISI 316L (spes-


sore 3 mm) e sono risultate senza difetti
evidenti, sia all’esame visivo (cordoni
regolari, spatter e incisioni trascurabili)
che ai liquidi penetranti e all’esame ra-
diografico (fusione regolare e uniforme).
La potenza impiegata è 5400 W, l’appor-
to termico specifico 320 J/mm e l’effica-
cia [4] di giunzione (velocità x spessore /
potenza) è 25 mm2/J.
Per confronto la saldatura laser autoge-
na (spessore 5 mm, v = 750 mm/min,
4400 W) ha un apporto termico simile
(350) ed efficacia minore (14), ma non
sono note le perdite per riflessione ed
emissione dal plasma che invece sono
assenti con l’EBW.
Le prove di durezza hanno mostrato ca-
ratteristiche simili a quanto riscontrato
Figura 17 - Analisi del secondo piano sperimentale: individuazione della finestra operativa
con il laser: la zona fusa risulta indurita
(HV0.5 prossimo a 400) e la ZTA ha an-
che qui due fasce distinguibili all’esame
visivo, la più interna delle quali raggiun-
ge valori fino a HV0.5 410 mentre quel-
la adiacente il materiale base ha durezza
rapidamente decrescente, dell’ordine di
310-320. Il trattamento termico a 580 °C,
per 8 ore, riporta i valori massimi a circa
340 e quindi nel campo di accettabilità
del regolamento RINA anche se non con
un completo rinvenimento.
La saldatura con Inconel 625 è stata rea-
lizzata, con gli stessi parametri, interpo-
nendo una lamina spessa 0,6 mm e alta 9.
Si è trovato un risultato analogo al prece-
dente in termini di qualità e consistenza
del cordone (solo leggero spatter). L’e-
same macrografico e la durezza mostra-
no similitudini con la saldatura laser. Si
riscontra lo stesso aspetto, con ZF poco
attaccata e durezza intorno a 200 HV0.5,
una stretta zona di transizione con se-
gregazione di carburi e la ZTA in cui si
raggiungono i 410 HV0.5. Il trattamento
termico riporta la ZTA a valori accettabi-
li (310-320 HV0.5).
Infine, la saldatura con nichel (purez-
Figura 18 - Aspetto del cordone e sezione delle saldature EBW autogena (S), con inserto in za 99,8%), è stata realizzata con inserti
nichel 99,8 (SN) ed in Inconel 625 (SI). Nelle sezioni lo spessore è stato ridotto ai 5 mm centrali di spessore 0,5 mm, altezza 9 mm e ha
richiesto un leggero incremento di cor-
dei parametri, realizzare cordoni con la r tensione 60 kV; rente di saldatura (da 90 a 95 mA) per
forma voluta, su AISI 316L. r corrente 90 mA; mancanza di fusione alla base del cordo-
Passando al materiale X4CrNiMo13-4 si r focalizzazione 290; ne. La saldatura è regolare con aspetto
sono scelte delle condizioni da mantener- r deflessione ad onda triangolare, molto omogeneo al diritto. In sezione si
si per tutte le tre configurazioni di giunto, f = 2000 Hz, ampiezze S1 = 0,013, ripetono le osservazioni fatte: in eviden-
cioè senza materiale d’apporto, con inser- S2 = 0,024 in quadratura. za la grande duttilità della ZF (HV 140) e
to in nichel ed Inconel 625 (Fig. 18): Le saldature autogene (3 provini) sono l’indurimento della ZTA (HV 400).
r velocità 1 m/min; state condotte su lastre spesse 8 mm con Il rinvenimento addolcisce la ZTA fino a

32 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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HV0.5 300 e causa un lieve indurimento fusa con una eviden- Tabella IX - Resilienza media in ZF e ZTA
della ZF (HV 160). tissima strizione. La Resilienza media (J)
A differenza del laser, il fascio elettro- diminuzione di Rm Provini
nico ha consentito di realizzare agevol- è tale da far scartare Zona fusa ZTA
mente i giunti richiesti, sia autogeni che questo tipo di giunto. S 11,7 8,2
con materiale di apporto, senza difetti Le prove di resilien- SI 4,8 11,6
evidenti; si è quindi proceduto a una za sono state con- SN 7,8 10,8
completa caratterizzazione meccanica dotte a temperatura
Materiale base 9,4
per qualificare il procedimento, con tra- ambiente su provini
zione e resilienza. KLST (DIN 50115)
La trazione è stata effettuata su tre cam- di dimensione ridot-
pioni da ogni saldatura autogena, con ta (3x4x27,5 mm)
inserto in nichel e Inconel (sigle S, SN rispetto allo standard
e SI). Le prove sono state effettuate su UNI EN 10045/1
campioni rettangolari (lavorati di mac- (10x10x55,5 mm).
china) su una macchina di prova elet- Il pendolo usato è
tromeccanica da 100 kN, in accordo con un Wolpert da 50 J.
UNI EN ISO 10002. I provini sono stati Il materiale base ha
presi a differenti profondità in modo da dato KV 9,4 J in me-
investigare tutta la sezione della saldatu- dia mentre l’analisi
ra. Tutte le prove mostrano ottima ripe- di colata indica un
tibilità di Rm sui tre provini a conferma valore 207 J. Una
della stabilità di processo già evidenzia- precisa correlazione
tasi con le prove non distruttive. tra le prove di impat-
La Rp0,2 per le prove di trazione trasversa- to con provini diversi
li al cordone di saldatura viene riportata è difficile da defini-
essenzialmente a titolo indicativo visto re: in letteratura [5]
che la dimensione del cordone di salda- è documentato un
tura EBW non permette la realizzazione fattore di ragguaglio
di provini in ZF di dimensioni rappre- dell’ordine di 20 per
sentative. cui il valore ottenuto
La saldatura autogena dà Rm media di con il provino ridotto
900 MPa circa, paragonabile al dato del è affidabile. Si sono
certificato di colata 960 MPa) indicando ricavati quattro pro-
una completa integrità del giunto. La vini per ogni saldatu-
rottura è avvenuta nel materiale, i valori ra, due in zona fusa,
indicativi di Rp0,2 (800 MPa) e l’allunga- due in ZTA, definita Figura 19 - Sezioni di frattura. Il provino solo
S si rompe nel MB
mento (11%), sono entrambi in linea con convenzionalmente a
le caratteristiche dell’acciaio considerato 2 mm dal centro del
In definitiva, i risultati delle resilienze,
(Fig. 19). cordone.
da un lato necessitano di una migliore
La saldatura con Inconel mostra invece Nessun provino si è separato totalmente
interpretazione, dall’altro sono comun-
una Rm leggermente inferiore ma comun- e il legamento residuo mostra eviden-
que indicativi di un livello accettabile di
que eccedente gli 800 MPa. La rottura te plasticizzazione, in particolare per le
duttilità a temperatura ambiente.
sembra partire dall’interfaccia tra ZF e saldature con nichel, in cui la frattura si
ZTA attraversando poi la zona fusa. La ferma al raggiungimento della zona fusa.
deformazione è confinata a una zona di I dati sopra riportati sono abbastanza
4 mm circa per cui l’allungamento con- sorprendenti in quanto: Conclusioni
venzionale è molto basso ma in realtà, se r le saldature con materiale di appor-
ci si riferisce a questa porzione, si ricava to hanno resilienza in ZTA supe- Per quello che riguarda la saldatura laser,
un valore accettabile. riore alla zona fusa (e al materiale possiamo dire che lo studio ha messo in
Quindi considerando la buona presta- base); evidenza la possibilità di saldare l’accia-
zione in termini di carico di rottura e la r la saldatura con Inconel, in zona io martensitico X4CrNiMo13-4 sia con
duttilità locale, la saldatura con Inconel, fusa si registra il risultato peggiore tecnica laser semplice che laser-arco.
senza PWHT, sembra una strada pratica- (metà del valore materiale base); Nel primo caso la potenza laser utile
bile. r contrariamente a quanto atteso, la sul pezzo (4400 W) permette di saldare
Con il nichel, come materiale di apporto, saldatura con maggiore resilienza in di testa lamiere di spessore 5 mm, alla
il carico di rottura scende drasticamente zona fusa è quella autogena (che al velocità di 750÷800 mm/min. Con una
(590 MPa ca.). La rottura avviene in zona contempo è la peggiore in ZTA). corretta scelta del tipo di gas di prote-

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 33


G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

zione ed un’accurata preparazione dei lità, indispensabili in un cantiere navale, energia (High Density Energy) che in-
lembi, è possibile realizzare componenti anche un migliore accoppiamento con ducono più vantaggi sinergici:
saldati privi di cricche che possono esse- la tecnologia ad arco in quanto rendono 1. La velocità di processo cresce di al-
re successivamente trattati termicamen- possibile l’impiego come gas di processo meno un ordine di grandezza rispet-
te. Rimane il problema della porosità, le dell’argon, che rende più stabile l’arco. to ai processi tradizionali manuali;
cui cause vanno ricercate principalmente Per quanto riguarda, invece, la saldatu- 2. La riduzione degli apporti termici e
nell’ottimizzazione nel getto del gas di ra al fascio elettronico (EBW), alla luce di conseguenza delle distorsioni di
eliminazione del plasma che ha conse- della caratterizzazione meccanica effet- saldatura induce ulteriori riduzione
guenze dirette sulla stabilità del keyhole tuata, possiamo dire che la saldatura au- di costi.
e nel grado di pulizia dei lembi. togena sembra garantire oltre alla eleva- Infatti, se il primo effetto produce già un
La saldatura ibrida laser-GMAW può ta qualità anche le migliori performance incremento di produttività direttamente
essere effettuata sia con materiale di ap- dal punto di vista della resistenza mec- correlabile, il secondo produce effetti di-
porto simile al materiale base, sia con canica e della resilienza anche nelle con- retti ed indiretti.
materiale austenitico, in particolare le dizioni “as welded”. La durezza supera i Ad esempio, la soluzione costruttiva
superleghe di nichel dovrebbero garanti- 400 HV0.5 essenzialmente all’interfaccia attuale che prevede l’alleggerimento
re elevata resistenza meccanica ed a cor- fra ZF e ZTA sia nella saldatura auto- dell’ala con “fori passanti” potrebbe
rosione. Resta in questo caso il problema gena, che presenta valori leggermente evolvere, a parità di massa, verso una
della tenacità in ZTA che richiede tratta- superiori, sia in quella con materiali au- soluzione con “fori ciechi” (scassi): in
mento termico per riportare il materiale stenitizzanti che hanno invece durezze al questo modo si otterrebbe una riduzione
alterato a valori di durezza tipici del ma- centro del cordone estremamente ridotte. dei tempi di lavorazione meccanica, una
teriale base. Anche per la saldatura HLW Il trattamento termico a 600 °C per 8 ore riduzione del 10-15% dello sfrido e un
sono stati evidenziati problemi di porosi- permette di rinvenire la martensite sia in ulteriore abbattimento del tempo di sal-
tà che in questo caso possono essere as- ZTA sia in ZF, dove sussista, riportando i datura perché sarebbero la metà le pelli
sociati al disturbo dell’arco sul keyhole, limiti di durezza al di sotto dei 330 HV0.5. da saldare.
e allo stesso tempo ad una minore sta- Considerato anche il buon comporta- E’ ovvio che l’impiego della tecnologia
bilità dell’arco stesso dovuta all’impiego mento evidenziato dalle prove di re- EBW per un componente di tali dimen-
di elio come gas di assistenza. E’ stato silienza, imponendo al progettista di sioni è allo stesso tempo poco praticabi-
verificato come un maggiore apporto limitare maggiormente gli sforzi in cor- le, tant’è vero che anche nel settore ae-
termico da parte della sorgente ad arco rispondenza dei giunti saldati ed utiliz- ronautico si sta perseguendo la strada di
induce un incremento della quantità di zando metodologie di calcolo agli stati utilizzare, dove possibile, la tecnologia
plasma prodotto che influisce negativa- limite che prendano come riferimento la laser. Il risultato dello studio vuole esse-
mente sulla penetrazione del processo Rm ridotta del 90%, è possibile ipotizza- re essenzialmente un’indicazione della
laser. Una limitazione al lavoro svolto è re l’impiego della tecnologia EBW con fattibilità dei processi HDE.
dovuta alla bassa potenza laser disponi- materiale d’apporto Inconel 625 per la Certamente la disponibilità dei nuovi la-
bile per la saldatura degli spessori consi- saldatura del componente senza PWHT. ser in fibra multi-kW meglio si adatta a
derati di progetto (8 mm). Una sorgente La possibilità di saldare con una tecno- componenti di grossa dimensione e alla
di almeno 10 kW è auspicabile in modo logia automatizzata e senza la necessi- cantieristica navale. Eventuali studi futu-
da poter agire sul rapporto fra la potenza tà di trattamento termico porterebbe a ri andranno effettuati per verificare se le
MIG e la potenza laser ed incrementare notevoli riduzioni del costo di fabbrica- nuove sorgenti laser in fibra consentano
le velocità di processo. zione del componente. In definitiva i ri- di risolvere i problemi legati essenzial-
Un ulteriore passo riguarderebbe l’ap- sultati ottenuti con la tecnologia EBW, mente alla suscettibilità alla formazione
plicazione di sorgenti laser a stato solido indicano, la possibilità di realizzare la delle porosità nella saldatura di acciai
con trasporto del fascio in fibra che of- saldatura di questi componenti con tec- inossidabili e leghe di nichel.
frono, oltre ad adeguate doti di flessibi- nologie ad elevata concentrazione di

%LEOLRJUDÀD

[1] http://www.industeel.info/datasheets/pdf/SoleilC5.pdf

[2] F. Roland et al., Advanced joining techniques in european shipbuilding, Journal of ship production, vol. 20 n. 3 (2004).

[3] S.A. David, J.M. Vitek and T.L. Hebble, Effect of rapid solidification on stainless steel weld metal microstructures and its
implications on the Schaeffler diagram, Weld. J., vol. 66 n. 10 (1987).

[4] W. Steen (2010), Laser material processing, p. 200, Springer, London.

[5] H. Kurishita et al., Current status of small specimen technology in Charpy impact testing, J. Nucl. Mater., 212-215 (1994)
1682-1687.

34 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


G. Barbieri et al. - Saldatura di acciai inossidabili martensitici ad elevata resilienza per componenti idrodinamici di imbarcazioni...

Giuseppe BARBIERI si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica all’Università della Calabria nel 1997, nel 2002
consegue il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria delle Macchine presso il Politecnico di Bari. Dal 1999 è ricercatore
ENEA “Unità Tecnica Tecnologie dei MATeriali”. Nel 2005 consegue il diploma di EWE, è esperto di processi di saldatura
ad alta densità di energia ed ibridi (laser-arco). Dal 2009 è membro del Comitato di Certificazione del RINA.
Attualmente è task leader saldatura per ENEA del progetto europeo MATTER.

Francesco COGNINI, laureato in Ingegneria Meccanica, lavora in ENEA nell’Unità Tecnica “Tecnologie dei Materiali” su
tematiche legate all’applicazione di tecniche laser e fascio elettronico alle lavorazioni meccaniche.
Ha partecipato a diversi programmi di ricerca nazionali nel campo dei trasporti e della produzione di energia.

Massimo MONCADA si è Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi “Roma Tre”.
Da Giugno 2000 lavora presso il CR ENEA Casaccia nell’Unità Tecnica “Tecnologie dei Materiali”. La sua attività
riguarda lo studio di fattibilità, la messa a punto e la validazione di metodi di giunzione basati sull’impiego di sorgenti ad
alta densità di energia, quali il fascio elettronico e il laser. Ha partecipato a diverse attività di ricerca in progetti finanziati
dal MIUR, approfondendo in particolare l’applicazione delle tecnologie HDE nel settore dei trasporti.
È iscritto al corso di scuola dottorale in Ingegneria Meccanica ed Industriale presso l’Università degli studi “Roma TRE”.

Giovanni MORABITO si è laureato in Ingegneria dei Materiali nel 1995 presso l’Università degli Studi di Messina.
Nel 1997 ha conseguito il titolo di Dottore in Meccanica Strutturale presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica
dell’Università degli Studi di Catania.
Dal 2000 lavora presso la Rodriquez Cantieri Navali di Messina come Ricercatore/Progettista.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 35


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Saldatura Friction Stir tra estrusi e
laminati (°)

Enrico Lertora *
Carla Gambaro *
Chiara Mandolfino *
Matteo Pedemonte *

Sommario / Summary
Le attuali richieste di mercato spingono le aziende ad inno- Nowadays, companies need to innovate their production tech-
vare le tecniche di produzione, in modo da migliorare i pro- niques, both improving products and holding costs down, in
dotti e contemporaneamente contenere i costi. Nella ricerca order to meet market demands. Aluminium alloyed partly-
di soluzioni mirate all’ottimizzazione del processo produttivo, finished-products play an important role in the optimization
i semilavorati in leghe di alluminio giocano sicuramente un of production processes, although assembling of extruded and
ruolo primario. D’altra parte, l’assemblaggio di estrusi con rolled parts could result into great difficulties due to residual
laminati può presentare notevoli problematiche, soprattutto stresses and distortions. Thanks to its low thermal supply and
per quanto riguarda le distorsioni o le tensioni che si generano high productivity rate, Friction Stir Welding (FSW) could pro-
e la produttività del processo. Una soluzione a tali problemi vide a solution to such problems. The asymmetry of the FSW
può essere rappresentata dall’applicazione della Friction Stir process induces different thermal supplies into the pieces to
Welding (FSW), caratterizzata da basso apporto termico ed be joined. This can be an advantage when welding materials
elevata produttività. L’asimmetria del processo FSW, determi- characterized by very different thermal capacity, as it happens
na un differente apporto termico ai lembi dei pezzi da unire. by welding extruded and rolled products. This work is aimed
Tale aspetto può essere sfruttato quando si devono unire pezzi to identify the optimal FSW parameters. Particular attention
caratterizzati da inerzia termica significativamente diversa, will be paid to heat supply in the welded materials, so com-
come nel caso di giunzioni tra estrusi e lamiere. Il presente pensate their different thermal capacity.
articolo si prefigge lo scopo di individuare i parametri ottima-
li di saldatura Friction Stir, ponendo particolare attenzione al Keywords:
calore trasmesso al materiale, in modo da fornire un apporto Al Mg Si alloys; aluminium alloys; energy input; friction stir
termico adeguato, che permetta di compensare la differente welding; friction welding; hardness tests; heat flow; lami-
capacità termica dei pezzi. nates; mechanical properties; mechanical tests; metallogra-
phy; optimisation; process parameters; tensile tests; thermog-
raphy.

(°) Memoria presentata alle Giornate Nazionali di Saldatura 6


Workshop: “Processi di giunzione”, Genova 26-27 Maggio 2011.
* Università degli Studi di Genova, DIPTEM – Genova. Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 39
E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

Figura 1 - Fasi della saldatura Friction Stir Welding

1. Introduzione

La Friction Stir Welding (FSW) è una


tecnica di giunzione allo stato solido
messa a punto dal “The Welding Institu-
te” nel 1991 [1].
La FSW presenta moltissime similitudi-
ni con un convenzionale processo di fre- Figura 2 - Struttura di un giunto saldato FSW
satura. Infatti, la giunzione viene realiz-
zata utilizzando un apposito utensile che tamento tipico dei materiali che hanno ometrie dei prodotti, influenzano le mo-
durante la roto-traslazione ha il compito subito lavorazioni per deformazione dalità di smaltimento del calore e quindi
di plasticizzare e mescolare il materia- plastica. Nelle altre due zone (ZTMA la saldabilità dei pezzi stessi. Infine, un
le lungo i lembi. Una rappresentazione e ZTA), si ha in genere la diminuzione ulteriore aspetto significativo è rappre-
schematica del processo è presentata in delle caratteristiche meccaniche, a causa sentato dal fatto che le leghe non hanno
Figura 1 [2]. dell’effetto termico subito. la stessa composizione chimica, pur ap-
Le caratteristiche meccaniche delle E’ da notare che una caratteristica del partenendo alla stessa serie (AA6XXX).
giunzioni FSW dipendono strettamente processo FSW è l’asimmetricità termi- Questo insieme di particolarità non ha
dai parametri di saldatura, quali la velo- ca dei giunti, dovuta all’azione del pin permesso di reperire in letteratura indi-
cità di rotazione dell’utensile, la velocità e della spalla, che generano il flusso del cazioni che potessero suggerire i para-
di traslazione e la forza verticale appli- materiale plasticizzato. In particolare, metri di saldatura da adottare [3].
cata. L’utilizzo del corretto abbinamento osservando una sezione trasversale del
di parametri permette di ottenere giunti giunto, si distinguono un “advancing
privi di difetti. side” ed un “retreating side”: nel primo, 2. Procedura sperimentale
Il materiale, non raggiungendo la fu- i vettori velocità periferica di rotazione
sione, presenta tensioni e deformazioni
e velocità di avanzamento dell’utensile 2.1 Materiali e metodi
ridotte. Inoltre, l’assenza di materiale
sono concordi (lato caldo); al contrario, I pezzi utilizzati durante la presente ri-
d’apporto permette di ottenere una fini-
sul lato “retreating” i due vettori sono di- cerca sono estrusi cavi di sezione qua-
tura superficiale del giunto relativamente
scordi (lato freddo). Obiettivo principale drata in lega AA6060-T6 e lamiere in
liscia, simile a quella di una fresatura, e
del presente articolo è stato verificare lega AA6082-T6, aventi rispettivamente
quindi riduce significativamente la pre-
l’applicabilità della FSW per giuntare tra spessore di 5 mm e 4 mm. In Tabella 1
senza di intagli, che compromettono la
loro lamiere in lega AA6082-T6 e pro- è indicata la composizione chimica del-
resistenza meccanica della giunzione.
filati in lega AA6060-T6. La natura dei le suddette leghe. Si noti che i materiali
La microstruttura del giunto saldato pre-
senta fondamentalmente tre zone (Fig. pezzi, provenienti da diversi processi di in esame, pur appartenendo alla stessa
2): il centro del cordone, dove è avvenu- produzione, unitamente alle diverse ge- serie, non presentano la stessa compo-
to il rimescolamento del materiale (zona Tabella 1 - Designazione e composizione chimica delle leghe
D), la zona termomeccanicamente alte-
rata (zona C), nella quale si sovrappone Designazione Composizione [%]
un effetto termico ad uno meccanico, e
la zona termicamente alterata (zona B), AA ISO Si Fe Cu Mn Mg Cr Zn Ti Al
dove il materiale subisce esclusivamente
un’azione termica. 0.30 0.10 0.35
6060 AlMgSi 0.10 0.10 0.05 0.15 0.10 rem
Nel centro del giunto, il materiale subi- 0.60 0.30 0.60
sce una ricristallizzazione dinamica che
0.7 0.40 0.60
determina la riduzione della dimensio- 6082 AlSi1MgMn 0.50 0.10 0.25 0.20 0.10 rem
1.3 0.10 1.2
ne dei grani e la scomparsa dell’orien-

40 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

con spalla piatta in acciaio temprato


(ø = 19 mm) e punta conica filettata in
acciaio per utensili (Fig. 4).
I pezzi, fermamente ancorati al banco
della macchina, sono stati saldati mante-
nendo un angolo di tilt dell’utensile di 2°.
Le velocità di rotazione e di avanzamen-
to dell’utensile sono state scelte in base
ad esperienze condotte in passato dagli
autori, su leghe analoghe; gli abbinamen-
ti adottati sono riportati in Tabella 2 [4].
Per ogni coppia di parametri (velocità
di rotazione – velocità di avanzamento)
sono stati realizzati due giunti, uno po-
nendo l’estruso dal lato caldo (advancing
side) e l’altro ponendo l’estruso dal lato
freddo (retreating side). Per monitorare il
processo, durante l’esecuzione delle sal-
dature, sono state rilevate le temperature
delle varie zone, mediante termocamera.
I giunti sono stati successivamente sotto-
Figura 3 - Accoppiamento estruso – laminato
posti ad esame visivo e ad analisi metal-
lografica. Sulla sezione sono state anche
realizzate delle impronte Vickers, per va-
sizione chimica. Inoltre, provenendo da Le parti così realizzate sono state mante- lutare la durezza delle diverse zone. Infi-
processi produttivi differenti, presentano nute in posizione realizzando un’apposi- ne, sezionando trasversalmente il giunto,
microstruttura e di conseguenza caratte- ta struttura che garantisse la complanari- sono stati prelevati dei campioni su cui
ristiche meccaniche diverse: i grani delle tà della superficie superiore dell’estruso eseguire prove di trazione, in modo da
lamiere sono più allungati e presentano con la lamiera (Fig. 3). valutare la resistenza della giunzione e la
un’orientazione prevalente, a differenza Le saldature sono state realizzate uti- posizione della rottura. Il piano di prova
di quelli del profilato estruso. La lamiera lizzando un utensile scomponibile, seguito è riportato in Figura 5.
è stata tagliata e preparata in pezzi di lun-
ghezza 250 mm e larghezza 80 mm mentre
il profilato, avente lato pari a 120 mm, è
stato sezionato in pezzi lunghi 250 mm.

Figura 5 - Piano prove

Tabella 2 - Parametri di saldatura utilizzati

Velocità Velocità di rotazione *


di avanzamento [giri/min]
[mm/min] 880 460
585 G4.1-G4.2
260 G3.1-G3.2 G1.1-G1.2

* Legenda: G sta per “giunto”; il primo numero fa riferimento all’ordine di esecuzione della giunzione
Figura 4 - Utensile utilizzato per realizzare mentre il secondo definisce la disposizione dei pezzi: 1 se l’estruso si trova sul lato “advancing” e la
le saldature lamiera sul “retreating”, 2 se il profilato si trova sul lato “retreating” e la lamiera sul lato “advancing”.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 41


E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

3. Risultati e considerazioni smaltisce più rapidamente il calore ri- Si nota inoltre che, a causa dell’elevata
spetto alle lamiere. A parità di geome- velocità di saldatura, nella giunzione G4
3.1 Analisi termografica tria, si può notare l’influenza dei para- il calore rimane più concentrato nell’in-
Le immagini rilevate con la termoca- metri di saldatura sul riscaldamento dei torno della linea di giunzione.
mera sono state utilizzate per effettuare pezzi. Studi svolti da alcuni ricercatori Il confronto fra le immagini corrispon-
un confronto tra gli andamenti dei flussi [5, 6], infatti, hanno già dimostrato che denti a giunti di geometria tipo 1, ossia
termici nei giunti realizzati nelle diverse la generazione di calore è maggiormen- profilato su lato “advancing” e lamiera
condizioni. La Figura 6 mostra alcune te influenzata dalla velocità di rotazione sul “retreating”, conferma quanto af-
immagini riprese durante la realizzazio- dell’utensile piuttosto che dalla velocità fermato in precedenza: pur trovandosi
ne dei giunti; in esse si può notare sia di avanzamento in saldatura. Quindi, il sul lato “advancing”, il profilato è più
l’asimmetria del riscaldamento del lato passo di saldatura (ossia il rapporto rot/ freddo della lamiera in tutti e tre i casi.
“advancing” rispetto al “retreating”, sia av) ha una notevole importanza: per Quest’ultimo risultato può essere dovu-
il generale andamento del calore durante valori superiori a 2 giri/mm si parla di to alla differente geometria dei pezzi: il
la saldatura. Il confronto vuole eviden- giunto “caldo”, in caso contrario si rea- profilato presenta due “vie di fuga”, os-
ziare l’influenza della geometria dei pez- lizzano giunti “freddi”. Se si analizzano sia smaltisce il calore per conduzione più
zi sull’andamento del calore. I risultati le saldature realizzate, si può notare che, rapidamente, grazie al maggior quantita-
ottenuti per i giunti caratterizzati da geo- a parità di velocità di rotazione, il giunto tivo di materiale metallico, mentre la la-
metria di tipo 2 concordano con l’anda- G3, avendo un valore del passo di salda- miera ha una sola “via di fuga” del calo-
mento teorico, in quanto il lato “advan- tura pari a 3.38 giri/mm, è “più caldo” re e presenta un meccanismo di scambio
cing” risulta più caldo del “retreating”, del giunto G4, in quanto quest’ultimo è termico meno efficace.
mentre i giunti di tipo 1 hanno un com- caratterizzato da una maggiore velocità Il confronto tra le immagini relative a
portamento anomalo: l’estruso, infatti, di avanzamento e quindi da un passo di giunti di geometria tipo 2, ossia lamiera
pur trovandosi sul lato “advancing”, saldatura minore (1.50 giri/mm). lato “advancing” e profilato sul “retrea-
ting”, mostra che l’andamento del calore
non si discosta da quanto si potrebbe te-
oricamente prevedere.
I confronti effettuati hanno quindi con-
sentito di comprendere le interazioni tra
gli effetti legati al posizionamento reci-
proco dei pezzi e l’asimmetria del pro-
cesso FSW.

3.2 Analisi macrografica


Le macrografie e la successiva analisi
dei risultati delle prove di durezza hanno
permesso di individuare la zona in cui i
materiali sono stati mescolati fra loro:
l’andamento del flusso è risultato signifi-
cativamente influenzato dalla variazione
dei parametri di saldatura (Fig. 7).
Figura 6 - Confronti analisi termografica A parità di parametri di saldatura, in
tutti i giunti si può notare che, quando
l’estruso si trova sul lato “retreating”, si
ottiene una struttura abbastanza omoge-
nea. Inoltre, all’aumentare del passo di
saldatura, si ha una maggiore estensione
della zona ricristallizzata.
Quando, invece, il profilato è sul lato
“advancing” si ha la formazione di una
serie di striature, nella parte inferiore
della zona ricristallizzata. Tali “linee”
sono formate dal materiale proveniente
dalla lamiera e sono tanto più fitte quan-
to più il passo di saldatura è elevato.
L’analisi macrografica ha quindi permes-
so di effettuare alcune considerazioni
preliminari sulle modalità di rimesco-
Figura 7 - Macrografie dei giunti (16X) lamento dei materiali. Innanzitutto, i

42 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

processi produttivi conferiscono ai pezzi diverse linee di


strutture diverse che nemmeno l’azione indentazioni, tut-
del pin riesce ad annullare completa- ti i grafici presen-
mente. Secondariamente, la geometria tano un netto sal-
del giunto influenza notevolmente il to di durezza nel
mescolamento dei materiali. Infatti, sia passaggio da un
la maggiore omogeneità della zona ri- materiale all’al-
cristallizzata nei giunti di geometria 2, tro e si ha un
sia la presenza delle striature nelle giun- andamento piut-
zioni di tipo 1 evidenziano il fatto che la tosto costante su
lamiera, essendo costituita da materiale due livelli distin-
più resistente, necessita di un maggiore ti. All’aumentare
apporto termico. della profondità
di misura, si nota
3.3 Prove di microdurezza che in entrambe
Le prove di durezza sono state condotte le configurazioni
su una sezione trasversale della giunzio- geometriche il Figura 8 - Campione sottoposto a prove di
durezza (ingrandimento 16X)
ne ed a diverse profondità (linee A, B, “salto” di durez-
C di Figura 8): la prima a 1 mm dalla za si sposta sem-
superficie superiore dei pezzi e le altre pre più verso destra. Inoltre, il confronto esso profilato o lamiera.
distanziate di 1 mm l’una dall’altra. Su delle durezze evidenzia bene come la Infine, nella ZTMA si rilevano degli in-
ogni linea, sono state effettuate 31 inden- disposizione dei pezzi influenzi il flusso crementi di durezza, presumibilmente
tazioni, distanti 0.5 mm tra loro. del materiale. dovuti all’azione meccanica dell’uten-
Le prove di durezza, oltre che in corri- Infatti, all’aumentare della profondità, i sile, che determina un’orientazione dei
spondenza della linea di giunzione, sono valori di durezza decrescono, nel caso di grani. Nella zona termicamente alterata,
state eseguite anche sul materiale base, estruso sul lato “advancing”, mentre cre- invece, i valori di durezza sono inferiori
dove sono stati ottenuti valori medi pari scono nel caso di estruso sul lato “retrea- di circa 20 punti rispetto al corrispon-
a 78 HV0.2/15 sull’estruso e 113 HV0.2/15 ting”. In tutti i giunti, quindi, si nota una dente materiale base. Tale diminuzione
sulle lamiere. Nella Figura 9 è riportato tendenza del materiale del lato “advan- è tanto più significativa quanto maggio-
l’andamento delle durezze rilevato sui cing” ad essere sospinto dall’azione del re è l’onda termica che si sviluppa nel
giunti realizzati con rapporto di salda- pin a penetrare al di sotto del materia- processo, in quanto un riscaldamento
tura pari a 3.38 giri/mm. Analizzando le le più freddo (del lato “retreating”), sia elevato causa ingrossamento dei grani e

Figura 9 - Andamento delle durezze

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 43


E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

conseguente peggioramento delle carat- Tabella 3 - Risultati delle prove di trazione.


teristiche meccaniche del materiale. Passo di saldatura = Velocità di rotazione /
Velocità di avanzamento
3.4 Prove di trazione
880/585=1.5 460/260=1.77 880/260=3.38
Le prove sono state condotte su provini
ricavati perpendicolarmente alle giun-
Estruso “advancing” VR = 176.24 MPa VR = 180.91 MPa VR = 181.66 MPa
zioni (Fig. 10) e quindi contenenti zone
metallurgicamente molto diverse tra
Estruso “retreating” VR = 168.34 MPa VR = 177.52 MPa VR = 189.19 MPa
loro. Per questo motivo, le prove sono
state effettuate per valutare esclusiva-
mente la resistenza meccanica del giunto
più lavorabile e che quindi non necessita
e verificare la zona di rottura.
di un notevole apporto termico.
Nella Tabella 3 sono riportati i risultati
medi ottenuti dalle prove di trazione.
Complessivamente, il rimescolamento 4. Conclusioni
del materiale migliora all’aumentare del
passo di saldatura, con evidente incre- Lo studio ha permesso di evidenziare
mento della resistenza meccanica. Questo come la resistenza di giunti FSW esegui-
trova conferma anche nella posizione del- ti tra estrusi e laminati sia influenzata da
la zona di rottura: i giunti caratterizzati da molti più fattori, rispetto a quanto rileva-
passo di saldatura pari a 1.50 giri/mm si bile in giunzioni FWS tra lamiere. Figura 10 - Esempi di provini di trazione
sono rotti al centro del cordone e quindi L’analisi termografica ha evidenziato le
non era stato ottenuto un sufficiente me- differenze presentate da questa partico-
scolamento del materiale. la parte inferiore del giunto.
lare tipologia di giunto, rispetto alle tra-
I giunti eseguiti con passo di saldatura I risultati delle prove di trazione hanno
dizionali saldature testa-testa.
pari a 1.77 giri/mm si sono rotti al di permesso di stabilire che i giunti aven-
Il confronto delle immagini ha eviden-
fuori del cordone ma in prossimità della ti resistenza a trazione più elevata sono
ziato il fatto che l’estruso, presentando
ZTA del profilato. Il mescolamento del quelli realizzati con maggiore passo di
due “vie di fuga” del calore, risulta sem- saldatura (3.38 giri/mm) e con la lamiera
materiale è stato, quindi, migliore che pre più freddo della lamiera, a prescin- sul lato “advancing”. Queste considera-
nel caso precedente, come dimostra il dere dal fatto che si trovi sul lato “advan- zioni indicano che il materiale laminato,
valore superiore di VR, ma la qualità del- cing” o “retreating” della giunzione. più resistente di quello estruso, necessita
le saldature non è ancora soddisfacente. Anche l’analisi macrografica ha eviden- di un maggiore apporto termico per otte-
Le giunzioni che hanno evidenziato re- ziato una significativa differenza rispetto nere un adeguato rimescolamento.
sistenza a trazione più elevata sono state a quanto rilevabile nei giunti testa-testa:
quelle in cui la lamiera era posta sul lato il materiale proveniente dal lato “advan-
“advancing” ed il passo di saldatura era cing” tende a formare un “braccio” al
pari a 3.38 giri/mm, ossia il “più caldo”; di sotto di quello del lato “retreating”,
ciò fa dedurre che il laminato deve esse- sia che appartenga alla lamiera sia che
re maggiormente riscaldato, per ottenere costituisca il profilato. Infatti, il metal-
un adeguato mescolamento con il mate- lo del lato “advancing”, più caldo e più
riale del profilato, costituito da una lega duttile, viene spinto dall’utensile verso

%LEOLRJUDÀD

[1] www.twi.co.uk;
[2] C. Gambaro, L. Fratini, A. Squillace, J. Adamowski, M. Ponte, G. Buffa, Friction Stir Welding. Introduzione alla tecnolo-
gia; (2009), pp. 64, 71-74;
[3] R. Nandan, T. DebRoy and H. K. D. H. Bhadeshia, Recent Advances in Friction Stir Welding-Process, Weldment, Structu-
re, Properties, Department of Materials Science and Engineering, Pennsylvania State University, PA 16802 USA, (2008);
[4] M. Ponte, Studio teorico e applicativo della tecnologia FSW su leghe di alluminio e materiali compositi in matrice metal-
lica, Dottorato di Ricerca, Università degli Studi di Genova, Relatore C. Gambaro, (2007);
[5] T. J. Lienert, Determination of load, torque, and tool temperatures during FSW of Al alloys, Summary Report, (2000);
[6] T. J. Lienert, W. L. Stellwag, L. R. Lehman, Comparison of heat inputs: Friction Stir Welding vs. Arc Welding, Abstracts
of the AWS conference, (2002), Paper 011.

44 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


E. Lertora et al. - Saldatura Friction Stir tra estrusi e laminati

Enrico LERTORA, laureato in Ingegneria meccanica nel 2001 presso l’Università degli Studi di Genova, è poi Dottore
di ricerca in Ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Genova. Dal Novembre 2008, presta servizio come
ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria della Produzione Termoenergetica e Modelli Matematici dell’Università di
Genova sviluppando sia attività didattica sia attività di ricerca nel campo della saldatura e degli incollaggi strutturali.
Nel campo della saldatura, possiede la certificazione di International Welding Engineer.

Carla GAMBARO, laureata in Ingegneria meccanica nel 1980 presso l’Università degli Studi di Genova, nel 1981 inizia la
propria attività lavorativa presso i Cantieri Navali Riuniti di Genova – sottosettore Marina Militare – curando gli aspetti
metallurgici della realizzazione del sistema alare di aliscafi ad ala sommersa.
Dal 1983, presta servizio presso il Dipartimento di Ingegneria della Produzione Termoenergetica e Modelli Matematici
dell’Università di Genova, sviluppando sia attività di ricerca sia attività didattica (docente del corso di Tecnologie Generali
dei Materiali). Negli ultimi anni, l’attività di ricerca è stata svolta in collaborazione con Istituti di Ricerca Internazionali ed
Aziende operanti nel campo delle metodologie innovative di giunzione: Friction Stir Welding ed incollaggi.

Chiara MANDOLFINO, laureata in Ingegneria Meccanica nel 2010 presso l’Università degli Studi di Genova, nello
stesso anno è titolare di assegno di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria della Produzione Termoenergetica e
Modelli Matematici dell’Università di Genova e svolge studi sulle tecniche non convenzionali di saldatura e valutazioni
dell’influenza dei relativi parametri di processo. Dal gennaio 2011, svolge il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica
presso l’Università degli Studi di Genova, sviluppando attività nell’ambito delle tecnologie innovative di giunzione.

Matteo PEDEMONTE, laureato in Ingegneria Meccanica nel 2009 presso l’Università degli Studi di Genova, nello stesso
anno è titolare di un incarico di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria della Produzione Termoenergetica e Modelli
Matematici dell’Università di Genova e svolge studi riguardanti la scelta dei materiali e l’applicazione di tecnologie
speciali di lavorazione. Dal Gennaio 2010, svolge il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli
Studi di Genova, sviluppando attività di ricerca nell’ambito delle tecniche automatizzate di giunzione.

Calendario Manifestazioni Tecniche IIS


Periodo di riferimento Marzo - Maggio

Milano, Centro Congressi FAST. Convegno:


22/03/2012 La saldatura nella fabbricazione e nella manutenzione di oleodotti e gasdotti in acciaio:
come stanno cambiando processi, materiali, tecnologie e normative.

Parma, Ente Fiera. Intervento nell’ambitodi MECSPE:


29/03/2012
Saldatura: responsabilità e conformità dei prodotti nella subofornitura.

Taranto, Sede IIS. Seminario:


17/04/2012 La normativa europea sulla qualificazione di saldatori e procedimenti di saldatura.
Confronto con il Codice ASME BPV

Siracusa, Centro Congressi del Grand Hotel Minareto. Convegno:


24/05/2012
La riduzione dei costi attraverso il miglioramento della manutenzione degli impianti industriali

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 45


Valutazioni di tipo ergonomico ed
ambientale legate ad operazioni
di saldatura (°)
F. Colombo *
E. Rosellini **

Sommario / Summary
Il presente articolo illustra i principali risultati ottenuti Research Project ECONWELD.
nell’ambito del Progetto Europeo ECONWELD in termini di The first phase of the work concerned the data collection,
valutazione dei “Work-Related Muscolo-Skeletal Disorders” that was implemented creating and providing (on a european
(WMSDs) nell’ambito delle operazioni di saldatura e dei con- scale) a questionnaire to a wide number of welders. At the
seguenti costi operativi. same time they were performed electromyographic and elec-
Il protocollo di misure elaborato ed applicato in questo stu- trogoniometric assessments in different welding tasks, in three
dio ha previsto la creazione e la successiva somministrazione different companies, on expert welders.
a diversi operatori di un questionario su vasta scala europea As a result of the activity undertaken it was possible to de-
contemporaneamente all’allestimento e all’esecuzione in tre velop the informatic tool “ViWeld”, which make provisions
differenti aziende di prove elettromiografiche ed elettrogonio- of ergonomic and environmental character, related to the dif-
metriche compiute su saldatori esperti. ferent welding operations. The goal of this tool is to evaluate
Successivamente a questa fase di analisi teorico – sperimenta- both the cost of a single welding operation and the total cost
le, grazie ai dati raccolti ed alle analisi condotte, è stato possi- of a complex welding operation.
bile ideare uno strumento informatico (ViWeld) che consente
di effettuare un’analisi statistica dei dati rilevati dai problemi
ergonomici e dai problemi ambientali.
Keywords:
This paper shows the main results of a research activity con- Computation; computer programs; costs; Europe; evalua-
cerning the evaluation of Work-Related Muscular-Skeletal tion; health and safety; international activities; operators;
Disorders (WRMSDs), related to welding tasks and relative risk evaluation; statistical methods; welders health; welding;
operative costs. These activities were related to the Europen welding position; work study; working conditions.

(°) Memoria presentata alle Giornate Nazionali di Saldatura 6


Workshop: “Qualità, salute, sicurezza e ambiente nella fabbricazione
mediante saldatura”, Genova 26-27 Maggio 2011. Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 47
* Medico del Lavoro IIS – Genova.
** Consulente informatico – Genova.
F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

luppare un’azione meccanica traumatica quali la forza per eseguire il compito,


sulle strutture articolari e periarticolari”. la ripetitività dei gesti lavorativi ovve-
Queste patologie così come quelle ro la frequenza con cui azioni simili
che conseguono alla movimentazione sono ripetute in sequenza, la postura dei
manuale dei carichi rappresentano un segmenti articolari coinvolti nell’esecu-
modello di “work-related disease”, cioè zione del compito ed un insufficiente
di patologie che, presenti spontaneamen- periodo di recupero, ovvero la distribu-
te nella popolazione generale, appaiono zione di interruzioni non sufficiente a
maggiormente frequenti nella popola- consentire il recupero fisiologico delle
zione occupata in particolari attività. strutture biomeccaniche interessate nello
L’agenzia europea per la salute e la svolgimento del compito.
sicurezza al lavoro, in accordo con la Accanto a questi fattori principali trovia-
letteratura scientifica del settore, sotto- mo fattori secondari o complementari,
linea come per effettuare una efficace in quanto svolgono un ruolo eziolo-
strategia preventiva sia necessario: gico secondario concorrendo tuttavia
r applicare una tecnica di valutazione ad aggravare il quadro determinato dai
del rischio in grado di identificare fattori primari, quali: l’uso di guanti
le misure preventive e protettive inadeguati al lavoratore o al lavoro,
necessarie; l’utilizzo di attrezzi che trasmettono
1. Introduzione
r adeguare i risultati per adeguare vibrazioni al sistema mano-braccio, la
nella pratica le misure di tutela compressione (palmare) localizzata di
In Europa ed in Italia si è assistito ad una
della salute e della sicurezza identi- strutture anatomiche dovuta a strumenti
sensibile diminuzione delle tecnopatie
ficate; o a particolari lavorazioni, l’elevata pre-
classiche quali ad esempio la silicosi,
r attivare una sorveglianza sanitaria cisione richiesta dal compito, l’esecuzio-
il saturnismo, le intossicazioni da sol-
dei lavoratori; ne di movimenti a “strappo”, l’utilizzo
venti e l’ipoacusia e ad un progressi-
r provvedere ad una adeguata infor- della mano come battente, l’inesperienza
vo aumento delle patologie correlate al
mazione e formazione delle mae- lavorativa ed il lavoro a ritmi vincola-
lavoro soprattutto a carico dell’apparato
stranze; ti. Appare chiaro come tra i fattori di
muscolo-scheletrico.
r verificare gli effetti degli interventi. rischio elencati alcuni siano presenti nei
Queste malattie, definite dallo stesso
Dello stesso orientamento è la ACGIH compiti di saldatura, per tale motivo una
OMS come “malattie correlate con
(American Conference of Governmental attenta analisi per la prevenzione dei
il lavoro”, a differenza delle malattie Industrial Hygienists) che suggerisce un disturbi muscolo-scheletrici assume in
professionali specifiche per le quali è programma di controllo da attuare in tale ambito una significativa importanza.
riscontrabile una relazione causa effetto ogni singola azienda secondo i seguenti
diretta tra un agente nocivo e la malattia, punti:
sono invece caratterizzate da una ezio- r verifica dell’eventuale sussistenza 2. Analisi dei fattori di rischio
patogenesi multifattoriale, riscontrabile del rischio;
anche nella popolazione non esposta, r valutazione delle possibili mansioni 2.1 La forza
causata dall’invecchiamento, da attività a rischio;
hobbistiche e/o sportive, da pregressi r identificazione e valutazione dei Per quanto riguarda il fattore forza
traumatismi, da patologie sistemiche e fattori causali; la movimentazione manuale dei cari-
da patologie dismetabolico-reumatiche. r coinvolgimento dei lavoratori come chi comporta un’attivazione di diversi
L’attenzione di chi si occupa di salute partecipanti attivi ed informati; gruppi muscolari del tronco e degli
e sicurezza sui luoghi di lavoro si è r appropriata sorveglianza sanitaria arti superiori di intensità dipendente dal
andata a focalizzare verso un gruppo per i lavoratori che abbiano svilup- peso dell’oggetto spostato e di durata
di fattori di rischio capaci di indurre pato disturbi muscolo-scheletrici. uguale a quella dell’attività di solleva-
microtraumatismi ripetuti dell’arto supe- Le principali caratteristiche dei WMSDs mento e spostamento del peso. La forza
riore dai quali possono originare disturbi sono: la genesi multifattoriale, il decor- rappresenta più direttamente l’impegno
e malattie definite con l’acronimo di so generalmente lungo, anche diversi biomeccanico necessario per compiere
WMSDs “Work-Related Muscolo-Ske- anni, la guarigione in settimane o mesi una determinata azione (o sequenza di
letal Disorders”. Essi vengono definiti talvolta incompleta, il coinvolgimento azioni).
come: “alterazioni degli ambiti artico- frequente delle unità muscolo-tendinee. La forza può essere intesa come esterna
lari, delle unità muscolo-tendinee, dei Nonostante, come precedentemente (forza applicata), misurata ad esempio
nervi periferici, del sistema vascolare, detto, l’origine di tali patologie sia tipi- attraverso l’utilizzo di dinamometri, o
intese quale conseguenza della ripeti- camente multifattoriale, ovvero più fat- interna (tensione sviluppata nei musco-
zione di gesti professionali e/o specifici tori di rischio concorrono, è stata ormai li miotendinei ed articolari), misurata
movimenti per tempi eccessivamente dimostrata la rilevante causalità di alcuni attraverso tecniche di elettromiografia
lunghi o con intensità e forza tali da svi- fattori biomeccanici di origine lavorativa di superficie o mediante l’utilizzo di

48 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

una scala di percezione soggettiva dello trazione muscolare pari al 50% della tronco (es. capo e tronco costantemente
sforzo quale la scala di Borg. MCV può essere mantenuta per soli due in avanti).
La necessità di sviluppare forza durante minuti, l’introduzione però di pause, pur Si ha sovraccarico biomeccanico anche
le azioni lavorative può essere connessa brevi, estende considerevolmente tale in presenza di movimenti ripetitivi e
alla movimentazione o mantenimento limite temporale. In termini di metodi continuativi di un particolare segmento
di strumenti e oggetti di lavoro (torcia di saldatura si può notare come nella del corpo, le cui strutture sono sollecita-
e parte del cavo) oppure al manteni- saldatura ad elettrodo la necessità stessa te in modo eccessivo secondo un’unica
mento, in una determinata posizione, di cambiare l’elettrodo avvenga natu- modalità.
di un segmento corporeo. La necessità ralmente dopo più o meno 2 minuti, il I primi due profili di rischio interessano
di sviluppare forza in modo ripetitivo che consente all’operatore una corretta la colonna vertebrale, nei suoi diversi
è segnalata in letteratura come fattore interruzione dal lavoro statico. Com- tratti (cervicale, dorsale e lombosacrale),
di rischio tanto per le strutture tendinee parando questo tipo di saldatura con la quale risente più frequentemente delle
quanto per le muscolari. quella semi-automatica MIG e MAG, posture di lavoro incongrue. Il terzo
E’ inoltre documentata un’interazione dove il materiale di apporto viene for- profilo interessa in modo prevalente gli
di tipo moltiplicativo tra i fattori forza nito con continuità, si può notare come arti superiori ed in particolare la mano e
e frequenza d’azione, specie per quanto in quest’ultimo caso il carico di lavo- l’avambraccio.
riguarda le patologie tendinee e le neu- ro statico per l’operatore possa essere
ropatie da intrappolamento. presente per molti minuti consecutivi. 2.3 La ripetitività
Un primo aspetto da considerare riguar- Un possibile approccio ad una corretta
analisi del rischio richiede dunque prima Un compito ripetitivo per gli arti supe-
da il tipo di attività svolta dal lavora-
di tutto un’accurata osservazione dell’at- riori dovrà essere oggetto d’analisi se
tore: i lavori isometrici o statici che
tività lavorativa e la sua scomposizione prevede lo svolgimento consecutivo, per
richiedono un prolungato mantenimento
nelle diverse gestualità (distinguendo almeno un’ora/die, di cicli lavorativi
dell’attività muscolare sono più logo-
fra le componenti statiche e dinamiche fra loro similari di durata relativamente
ranti rispetto a lavori di tipo isotonico
del compito). A ciò deve seguire l’in- breve (qualche minuto) che richiedono,
o dinamico in cui si ha un’alternanza
dividuazione delle strutture anatomiche per il loro compimento, azioni mecca-
di contrazioni e rilasciamenti. La fati-
coinvolte e una valutazione dell’entità niche degli arti superiori. In generale,
ca muscolare è un fenomeno doloroso
della forza applicata nelle diverse ope- tanto più è elevata la frequenza di lavo-
generato da un’ipersollecitazione dei
razioni. ro, tanto più rapida è la successione
muscoli (localizzazione); è caratterizza-
di contrazioni e rilasciamenti musco-
ta da una riduzione della potenza musco-
2.2 La postura lari, cosicché questi ultimi divengono
lare e da una diminuzione dei movimenti
proporzionalmente più brevi e dunque
dovuta ad una contrazione molto intensa La postura di lavoro definita come: insufficienti a consentire il recupero
o mantenuta troppo a lungo. La saldatu- “…complesso e sequenza degli atteg- funzionale delle strutture coinvolte nel
ra impone ai muscoli un tipo di lavoro giamenti che il corpo assume per lo gesto lavorativo. La ripetitività risulta
soprattutto statico caratterizzato da una svolgimento di un determinato compito essere perciò strettamente legata con la
forza costante, tale condizione esercita lavorativo” può essere fissa (invariata necessità di disporre di adeguati tempi
una pressione sui vasi proporzionale nel tempo o ad operatività dinamica solo di recupero.
alla forza in atto che non permette al per limitati distretti corporei) oppure
sangue di fluire correttamente attraverso dinamica (sequenza degli atteggiamenti 2.4 Periodi di recupero
il muscolo. assunti durante il lavoro assai variegata,
In particolare si fa riferimento al 15% composita e frequentemente modifica- E’ definibile come periodo di recupero
della massima contrazione volontaria ta). La postura di lavoro diviene un fat- quello in cui è presente una sostanziale
(MCV) indicato come limite in grado di tore di rischio quando si manifesta una inattività di uno o più gruppi muscolari,
garantire un flusso di sangue pressochè condizione di sovraccarico meccanico altrimenti coinvolti nello svolgimento di
normale, tenendo presente che al di per un qualsiasi distretto corporeo. precedenti azioni lavorative.
sopra del 60% si assiste ad una notevo- In tali casi si parla di postura incongrua. Periodi di recupero possono essere con-
le diminuizione del flusso che diventa Si parla di sovraccarico biomeccanico siderati: le pause di lavoro, compresa la
completa al raggiungimento di una forza nei casi di forte impegno e sforzo ecces- pausa per il pasto, i periodi di svolgimen-
pari all’80% della massima contrazio- sivo di strutture articolari, tendinee e to di compiti di lavoro che comportano il
ne volontaria. Quindi anche contrazioni muscolari, ad esempio quello determi- sostanziale riposo dei gruppi muscolari
pari al 10-20% della MVC se conti- nato dallo spostamento, sollevamento e impegnati in compiti precedenti, periodi
nuative, determinano una riduzione del trasporto manuale di oggetti, impegno, di svolgimento all’interno del ciclo di
flusso capillare con attivazione della via magari modesto ma continuativo, delle insiemi di azione che comportano il
anaerobica e produzione di acido lattico. medesime strutture derivante da man- completo riposo dei gruppi muscolari
Una riflessione particolarmente interes- tenimento di posture fisse prolungate altrimenti impegnati. Tali ultimi periodi
sante è stata fatta a questo proposito (erette o sedute), specie se vi è un atteg- per essere considerati significativi devo-
dal National Institute of Working Life giamento in posizione non fisiologica no essere protratti consecutivamente per
di Goteborg sostenendo che una con- di qualche segmento del corpo o del almeno 10-20 secondi.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 49


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

Ne consegue che l’analisi dei periodi di Tabella I - Sintomatologie muscoloscheletriche a carico di differenti segmenti corporei
recupero debba in primo luogo verifi-
Mano- Mano-
care se essi siano presenti (e per quale Gomito Gomito Caviglia-
polso polso Ginocchia
durata e distribuzione) già all’interno sinistro destro Piede
sinistro destro
del ciclo, per poi esaminare, più micro-
scopicamente, la loro presenza, durata e ESP 12.5% 25.0% 6.3% 22.2% 38.9% 27.8%
frequenza nell’intero turno di lavoro. È GBR 0% 0% 0% 16.7% 27.3% 9.1%
opinione comune che siano da preferirsi HUN 11.9% 16.9% 10.9% 25.3% 23.6% 23.7%
pause brevi e frequenti piuttosto che
NLD 14.3% 22.2% 0% 10.7% 33.3% 14.8%
interruzioni di lunga durata ma concen-
trate; analogamente è di fondamentale OTHER 0% 0% 12.5% 11.8% 17.6% 41.2%
importanza evitare di accelerare i tempi POL 12.2% 22.8% 8.1% 23.4% 30.8% 19.2%
operativi nelle prime ore del turno lavo- POR 0% 0% 0% 0% 0% 0%
rativo.
Total 10.3% 17.4% 7.4% 20.3% 27.0% 21.0%

3. Realizzazione delle campagne


di misura ed analisi dei dati Tabella II - Comuni posizioni di saldatura e “pesantezza” di esecuzione
nell’ambito del Progetto
Europeo ECONWELD

3.1 Questionario: analisi dei dati

Il protocollo di misure studiato e propo-


sto ha previsto la creazione e la succes-
siva somministrazione agli operatori di
un questionario su vasta scala europea
contemporaneamente all’allestimento e
all’esecuzione, in tre differenti azien-
de, di prove elettromiografiche ed elet-
trogoniometriche compiute su saldatori
esperti.

Paesi Frequenza %
ESP 20 7.4
GBR 13 4.8
HUN 92 33.8
NLD 31 11.4
Other 18 6.6
POL 82 30.1
POR 16 5.9
Totale 272 100.0

La tipologia di questionario proposta


come strumento di analisi prevede la
somministrazione di una prima serie di
items al fine di raccogliere informazioni
dato sia pari a quattro ore di saldatura La maggior parte degli operatori (73%)
generali sul soggetto quali: età, altezza,
peso, anni di esperienza in saldatura. effettiva al giorno ovvero pari al 50% ritiene che l’esecuzione del proprio lavo-
Una successiva serie di items indaga le dell’intera giornata lavorativa. ro richieda molta forza mentre ben il
condizioni lavorative in termini di nume- I successivi items, volti ad indagare l’a- 92% ritiene sia necessaria una elevata
ro di ore settimanali, numero di giorni spetto “salute” degli operatori in termini resistenza allo sforzo. L’analisi della
alla settimana e numero di ore effettive di disturbi muscolo-scheletrici, posture Tabella 1 mette in evidenza la prevalen-
di saldatura nella giornata lavorativa. scorrete, stress occupazionale e valu- za di una sintomatologia muscolosche-
Proprio a questo riguardo appare utile tazione sui DPI, hanno messo in luce letrica frequente o cronica a carico di
sottolineare come la media di questo alcune criticità. differenti segmenti corporei.

50 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

Per quanto riguarda la posizione mante- scarso bilanciamento che determina la (3 operatori) ed Italia (1 operatore).
nuta durante l’esecuzione dei compiti di necessità del continuo ricorso alla forza Ai soggetti prescelti, tutti saldatori
saldatura risulta interessante sottolineare e la poca flessibilità del cavo di alimen- esperti e senza segnalazione di patolo-
come il 94% degli operatori dichiari di tazione. gie muscolo-scheletriche da almeno sei
lavorare molto spesso in piedi, il 69% in In commercio esistono numerosi model- mesi, sono stati fatti eseguire sette com-
ginocchio, il 31% seduto e il 43% debba li di elmetto, quelli più frequentemente piti di saldatura come da indicazione
spesso camminare. utilizzati risultano essere l’elmetto stan- ISO 6947 (Fig. 1).
Dall’analisi di ulteriori dati emergo- dard, scelto dal 46% degli operatori, e La lunghezza dei pezzi da saldare varia
no alcuni risultati molto importanti al l’auto-oscurante scelto dal 30%. da 0,5 a 1 metro a seconda della posizio-
fine di una corretta caratterizzazione Alcune delle limitazioni emerse dal ne presa in esame, il tempo di esecuzio-
dei compiti di saldatura: il fattore preci- questionario riguardano però il peso ne non è stato volutamente stabilito in
sione viene evidenziato dall’87% degli eccessivo e la limitata visuale offerta modo da non condizionare l’operatore,
operatori, l’utilizzo di una grande forza dagli elmetti attualmente in produzione. è stata solamente richiesta una qualità
a carico del distretto mano-braccio dal I guanti più frequentemente impiegati accettabile di saldatura. Lo spessore
72% e ben il 62% sottolinea il ricorso a risultano essere quelli dotati di manica delle lamiere è stato fissato in 8-10 mm.
brevi ma massimali utilizzi della forza (77%, 227 saldatori) che soddisfano la Per le condizioni in piano (PA e PB) l’al-
durante il compito di saldatura. maggior parte degli utilizzatori nono- tezza del bancone è stata fissata a livello
La Tabella 2 evidenzia come le più stante il 27% di essi sottolinei come delle anche del saldatore, mentre le lavo-
comuni posizioni di saldatura siano risul- questa tipologia di guanti limiti notevol- razioni eseguite sul piano verticale (PC,
tate essere la PA e la PB (in piano) per mente i movimenti.
le quali solo una piccola percentuale di PG e PF) vengono svolte ad un’altezza
Ulteriori osservazioni vengono fornite al compresa tra le anche e le spalle. Nei
operatori (rispettivamente 6,7% e 4,1%) riuardo della facile usurabilità del mate-
sottolinea la “pesantezza” di esecuzione. compiti sovratesta (PE e PD) il piano di
riale e della taglia spesso non corretta lavoro è fissato all’altezza del capo degli
Le posizioni PD e PE (sovratesta), di più
per l’operatore. operatori.
rara esecuzione, vengono riconosciute
come pesanti o molto pesanti rispettiva- 3.2 Misure elettromiografiche e Tutte le prove sono state eseguite nelle
mente dal 69.5% e dal 78% degli opera- elettrogoniometriche: analisi dei medesime condizioni da tutti gli opera-
tori. Passando poi ai risultati forniti dalle dati tori, in uno spazio appositamente allesti-
items riguardanti le attrezzature di lavo- to all’interno della propria azienda.
ro, emerge come il 69% dei saldatori sia Le prove elettromiografiche ed elet- Ad ogni operatore sono stati fatti uti-
soddisfatto della propria torcia venendo trogoniometriche PS (Present Sta- lizzare le proprie attrezzature (elmetto,
però rimarcati alcuni aspetti negativi tus) hanno avuto luogo in Inghilter- guanti e torcia) al fine di simulare al
quali ad esempio: il peso eccessivo, lo ra (12 operatori), Repubblica Ceca meglio le reali condizioni di lavoro.
La durata di ogni compito è stata fissata
tra i 2 e i 4 minuti, tra due compiti suc-
cessivi è stato garantito un periodo di
riposo superiore ai 3 minuti.
L’elettromiografia di superficie è una
tecnica che permette di misurare i poten-
ziali elettrici che si formano in un musco-
lo durante la sua contrazione. Questi
potenziali sono causati dalla depolariz-
zazione elettrica delle fibre muscolari in
risposta all’arrivo di un impulso elettrico
alle sinapsi neuromuscolari. I potenziali
nel caso dell’elettromiografia di super-
ficie rispecchiano l’attività di un intero
gruppo di unità motorie.
Le informazioni fornite sull’attività glo-
bale del muscolo riguardano: il momen-
to, la durata e l’entità dell’attivazione
muscolare durante il movimento.
In particolare è possibile valutare i livelli
a riposo, il valore di attività massima
(massima contrazione volontaria MVC)
e la frequenza media e mediana che ven-
gono impiegate nello studio della fatica
Figura 1 - Posizioni di saldatura secondo ISO 6947 muscolare.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 51


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

grazie alla condizione ottimale di lavoro


al banco.
I valori riscontrati durante la saldatura in
posizione verticale sono intermedi tra i
due precedentemente descritti.
La media delle deviazioni radiali del
polso mostra come esse siano molto
simili per i differenti compiti di salda-
tura e si attestino intorno ad un valore
pari al 40% della massima deviazione
possible (Fig. 5). La deviazione radiale
del polso è dovuta all’angolo che si
viene a formare tra la punta della torcia
e il pezzo da saldare.
L’analisi dei dati mostra come solo nel
20% del tempo di lavoro si superi il
75% del massimo grado di escursione;
Figura 2 - Applicazione dei sensori tuttavia è utile sottolineare come siano
evidenti e determinanti le differenze
individuali di posizione che indicano
I sensori sono stati applicati in corrispon- massimo grado di escursione al fine di come alcuni soggetti lavorino tenendo il
denza dei sei muscoli ritenuti rappresen- ottenere, anche in questo caso, un valore polso in posizione estrema per la mag-
tativi per la valutazione dell’esposizione di riferimento. gior parte del tempo.
a lavoro statico del distretto avambrac- Vengono inoltre applicati dei marker a Lo svolgimento dei compiti in piano
cio-braccio-collo (estensore e flessore del livello dell’articolazione dell’anca, della detemina una flessione estrema del collo
carpo, tricipite, bicipite, trapezio e deltoi- spalla, del gomito e del polso al fine di
de), come mostra la Figura 2. verificare, a posteriori, la posizione del
All’inizio del test è stata misurata la corpo durante l’esecuzione del compito
massima contrazione volontaria di ognu- grazie ad una serie di fotografie scattate
no dei sei muscoli presi in esame. Il lateralmente al soggetto (Fig. 3).
valore registrato (MVC) è stato preso L’elaborazione dei dati elettromiografici
come valore di riferimento percentuale è riportata nei grafici di Figura 4.
per ogni muscolo e per ogni compito al Tali grafici mostrano come l’attività
fine di poter verificare, dopo l’esecuzio- media muscolare nelle posizioni sovra-
ne di ogni prova proposta, la percentuale testa (PE, PD) sia risultata molto più
di attivazione di ogni muscolo durante alta rispetto ai compiti in piano (PA, PB)
l’esecuzione del compito stesso. e ai compiti in verticale (PC, PF, PG)
I sensori elettrogoniometrici sono stati per i muscoli bicipite, trapezio, deltoide,
applicati all’arto dominante al fine di per l’estensore e per il flessore radiale
misurare: l’estensione e la flessione del del carpo. Il motivo di questo maggior
polso, la pronazione e la supinazione affaticamento è legato alla necessità di
dell’avambraccio, la deviazione ulnare e sostenere il peso della torcia e di parte
radiale del polso, la flessione e l’esten- del cavo di alimentazione.
sione del collo. Nei compiti in piano l’attivazione di
All’operatore vengono fatti eseguire questi stessi muscoli è risultata invece Figura 3 - Applicazione dei marker ed ese-
movimenti massimali per determinare il molto bassa, intorno al 5% della MVC, cuzione della saldatura

52 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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Figura 4 - Elettromiografia: analisi dei dati medi sui 15 campioni


testati

per quasi tutta la durata del compito L’ e s e c u z i o -


(Figg. 6-7). Quello che ci si aspettava ne delle IPS
invece dalle posizioni in sovratesta era (Improved
una massima estensione del collo; que- Present Sta-
sta ipotesi non è stata verificata in tutti tus) ha visto il
i soggetti presi in esame poichè alcuni monitoraggio
compensavano la necessaria estensione di 7 saldatori
con una inclinazione posteriore della in Inghilterra e
schiena (Fig. 8). 5 saldatori in
Italia durante
I risultati qui descritti trovano un sicuro
l’esecuzione di
riscontro con le reali condizioni di sal-
quattro speci-
datura per quanto riguarda le posizioni
fici compiti di
in piano. Per le condizioni più severe saldatura (PA,
(sovratesta), nonostante si sia seguito lo PC, PE, PF) Figura 5 - Elettrogoniometria: analisi dei
standard ISO 6947, come precedente- dati medi sui 15 campioni testati
con l’ausilio di
mente descritto, è doveroso sottolineare nuove attrez-
come nelle reali situazioni lavorative il a definire delle linee guida specificata-
zature implementate: elmetto ventilato,
saldatore si trovi ad operare in condizioni torcia aspirante e braccio dotato di sup- mente pensate per i compiti di saldatura.
maggiormente gravose a causa, ad esem- porto meccanico (Fig. 9). Poichè l’esecuzione del compito di sal-
pio, di un ambiente lavorativo sfavorevole Tutti i dati raccolti sono serviti come datura è caratterizzata da:
o di spazi ristretti di esecuzione. input per un modello che potesse aiutare r movimenti molto lenti

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 53


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

La forza peso della torcia è


stata quantificata in diverse
classi da 5, 10, 15 e 20 N
per mano, a seconda delle
posture osservate, mentre il
peso dell’elmetto è stato fis-
sato a 1 kg.
Sono stati inseriti come
input due soggetti apparte-
nenti al 95 ed al 5 percentile
maschile, in rappresentanza
quindi degli estremi della
popolazione generale.
Il tempo di arco acceso è
stato supposto essere com-
Figura 6 - Posizionamento della torcia Figura 7 - Flessione del collo
preso tra 1-4 minuti dipen-
dendo da variabili quali
r necessità di sostenere la torcia con che forniscono linee guida per compiti la velocità e la precisione
la mano statici ma non prendono in considera- richiesta. Grazie a questa modellizza-
r elevate precisioni zione alcune peculiarità della saldatura zione è stato possibile individuare le
questo determina una tipologia di lavo- come le forze agenti sul saldatore dovute linee guida MAHT (Maximum Accep-
ro quasi statico per i muscoli coinvolti al peso della torcia (agente sul sistema table Holding Time), come indicato
che obbliga a prendere in considerzione mano-avambraccio-braccio) ed al peso dalla ISO 11226, le quali consentono
le indicazioni offerte dalla ISO 11226 dell’elmetto (agente sul collo). di ottenere un’indicazione cautelativa
“Evaluation of static working postures”, Inoltre nelle linee guida ISO non ven- sul massimo tempo di mantenimento
gono considerate tutte le posizioni che si di una specifica posizione statica senza
adottano nella comune pratica in salda- incorrere in problematiche per il siste-
tura e non vengono forniti dei tempi di ma muscolo-scheletrico coinvolto. Nella
riposo raccomandati dopo l’esecuzione Figura 10 è riportato un esempio del
di movimenti statici o estremi. lavoro svolto.
Per la presenza di questi fattori aggiun- La Tabella 3 mostra come nelle posi-
tivi è stato necessario, per la valuta- zioni di saldatura in piano, PA e PB, il
zione biomeccanica del rachide e del MAHT sia fortemente influenzato dalla
distretto arto superiore–spalla, l’utiliz- posizione della testa e del collo.
zo di un’apposita modellizzazione 3D Per quanto riguarda le saldature in verti-
(3DSSPP Model, Chaffin et al., 1999). cale (PC, PF e PG) il MAHT è influen-

Figura 8 - Possibili posture assunte durante Figura 9 - Esecuzione delle IPS


lo svolgimento di compiti sovratesta

54 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

Tabella 3 - Riepilogo della casistica affrontata 4. ViWeld, uno strumento


informatico per l’analisi
degli aspetti ergonomici ed
ambientali nei processi di
saldatura

ViWeld è uno strumento informatico


che consente di effettuare un’analisi
statistica dei dati rilevati dai problemi
ergonomici e dai problemi ambientali
descritti nei precedenti paragrafi. L’uten-
te tipico sarà il coordinatore di saldatura.
Egli deve poter immettere una lista di
operazioni, per ognuna delle quali è
necessario specificare diversi parametri
(posizione, velocità, ecc.), sulla base
dei quali il software deve restituire il
costo per una singola operazione e il
costo totale. A fronte di tali parametri
di ingresso ViWeld calcola i diversi
parametri di uscita, quali il MAHT,
citato al paragrafo precedente. I dettagli
dei parametri di uscita sono riportati al
punto 4.3.

4.1 Maschera di immissione

All’apertura il programma mostra una


zato maggiomente dalla posizione delle r un buon posizionamento del pezzo tabella nella quale l’utente potrà immet-
spalle e delle braccia se la saldatura non grazie all’introduzione di manipo- tere i dati necessari; ogni record rap-
avviene davanti al tronco. latori automatici o a banconi rego- presenta una singola operazione. Come
Per il sovratesta la durata totale del labili in altezza; prima cosa l’utente deve specificare se
compito dovrebbe essere ulteriormente r lo sviluppo di supporti per il corpo, vuole immettere dati di tipo ergonomico,
diminuita. per la torcia ed il cavo; di tipo ambientale o entrambi i tipi.
Alcune possibili soluzioni da adottare r una diminuzione del peso della tor- Sulla base di questa scelta dovran-
potrebbero essere: cia, del cavo e dell’elmetto. no cambiare i campi disponibili nella

Figura 10 - Esempi di modellizzazione 3D e calcolo del MATH

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 55


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

tabella (Fig. 11). L’elenco delle opzioni


disponibili per ogni campo deve variare
in funzione dei valori già immessi nei
campi precedenti. Ad esempio:

Posizione Posizionamenti
relativi
PA Above Chest
Between Hip and Chest
Below Hip
PD Above Chest

Per realizzare questo meccanismo, le


opzioni possibili verranno memorizzate
in un database Access (un file *.mdb);
Figura 11 - Maschera di immissione del
opportune query SQL, basate sui dati già ViWeld
immessi, forniranno le opzioni possibili
per i successivi campi. r Numero di Passate Solo per i fumi:
r Posizione = {“PA”, “PB”, “PC”, r Base Material = {“C-Mn”, “AISI
4.2 Dati di ingresso “PD”, “PE”, “PF”, “PG”} 316L”, “Al alloy EN AW 5083”,
Per entrambi i problemi: r Lunghezza “Al alloy EN AW 6082”}
r ID Operazione r Velocità r Diametro del filo

Figura 12 - Diagramma del flusso per il calcolo di MAHT e Arc Time

56 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

Figura 13 - Base material: C-Mn

possibili hanno contenuto statico,


ma il colore di fondo di ogni casel-
lina è dinamico e dipende anch’esso
dai dati già immessi.

4.3 Dati in uscita

Parametri di uscita:
r Tw (Task Time of Welding): rap-
porto di intermittenza; è il tempo
totale (in ore) per una lunghezza (o
spostamento) standard. Da calcola-
Figura 14 - Base material: AISI 316L re per ogni operazione.
r Rt (Recovery Time): tempo dispo-
nibile per il recupero. Deve essere
> 3 * At.
r Raccomandazioni: devono compa-
rire a seconda dei dati immessi.
r MAHT (Maximum Acceptable
Holding Time): tempo massimo nel
Figura 15 - Base material: Al alloy EN AW 5083 quale può essere mantenuta una
postura statica (necessaria per effet-
tuare un’operazione) dopo uno stato
di riposo.
r At (Arc Time): tempo necessario
per completare una saldatura attra-
verso un solo movimento (continuo
e lento) del corpo senza spostare i
Figura 16 - Base material: Al alloy EN AW 6082 piedi e senza interruzioni.
r At = lunghezza * (numero di passa-
r Tipo di Corrente (2 possibilità) r Posizionamento relativo = {“Above te) / velocità.
r MAHT e Arc Time possono essere
r Shielding Gas (gas di saldatura; 2 chest”, “between hip and chest”,
calcolati usando appositi diagram-
possibilità) “below chest”}
mi di flusso che valutano, come
r Tipo di torcia r Intensità di Lavoro: è un dato da parametri di ingresso, la posizione
r Corrente di Saldatura (range di cor- selezionare in una matrice. La di saldatura, gli angoli di tronco,
rente vincolato dal tipo di filo) matrice da usare varia in funzione testa e braccio e l’uso di un suppor-
Solo per l’ergonomia: dei dati già immessi. Le matrici to. Una raffigurazione, parziale, di

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 57


F. Colombo e E. Rosellini - Valutazioni di tipo ergonomico ed ambientale legate ad operazioni di saldatura

tale diagramma di flusso è riportata da un software applicativo sviluppato in un modulo Visual Basic e ad ognuna
nella Figura 12. Visual Basic .NET 2005. La base di dati di esse è stato assegnato un identifica-
r FER [mg/min]: costo ambientale; è consiste in un file *.mdb, che memorizza tivo univoco. Tale identificativo viene
la quantità di fumi emessi nell’arco i campi e le opzioni associate ai campi utilizzato per individuare la regressione
di un minuto. Per calcolare que- stessi. Tali opzioni compariranno nella specifica per i dati immessi dall’utente.
sto dato sono state formulate delle maschera di immissione del program- I risultati sono restituiti in due tabelle di
regressioni polinomiali che sono ma. La base di dati definisce inoltre le output. La prima, in forma estesa, ripor-
espresse in funzione della corren- relazioni che sussistono tra i vari campi. ta tutte le righe immesse dall’utente; la
te. I parametri della regressione, Ad esempio, nel problema ambienta- seconda, in forma compatta, riporta i
le, viene specificato quale intervallo di risultati ordinati per identificativo del
invece, sono legati ai parametri di
corrente è associato ad ogni tipo di filo. giunto. In questo caso i relativi campi
ingresso “Metallo di riempimento”,
O ancora, per il problema ergonomico vengono rivisti come somma o come
“Forma d’onda”, “Tipo di torcia”,
viene definita la relazione tra posizione e media su ogni giunto, a seconda del dato
“Gas di saldatura”.
posizionamento relativo. I risultati ven- trattato. Infine, se l’utente desidera, può
Nelle Figure 13-16 vengono riportate le salvare le tabelle di output in formato
varie regressioni polinomiali a fronte dei gono calcolati attraverso algoritmi pre-
definiti (nel caso del problema ambien- Excel.
possibili parametri di ingresso.
tale si usano delle regressioni polino-
Note tecniche conclusive miali, mentre nel caso del problema
ergonomico si usano opportuni diagram-
Il pacchetto ViWeld è composto da una mi di flusso). Le formule di regressione
base di dati in formato Access 2000 e polinomiale sono state implementate in

%LEOLRJUDÀD

[1] Baracco, Destefanis: Manuale di ergonomia industriale; 2005


[2] Colombini, Occhipinti, Greco: La valutazione e la gestione del rischio da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori.
2000
[3] Colombini, Occhipinti et al.: Linee guida per la prevenzione dei disturbi e delle patologie muscolo-scheletriche del rachide
da movimentazione manuale dei carichi; 2004
[4] Boekholt: The welding workplace beyond; 2000
[5] Colombo: Ergonomia ed organizzazione del lavoro; 2006
[6] Valente, Traversa: Agenti fisici e salute in saldatura; 2006
[7] American Welding Society: Effect of welding on health Vol-VIII
[8] Kilbom, Arstrong, Buckle, Fine et al.: Muscoloskeletal disorders. Work-related risk factors and prevention.

Francesca COLOMBO, laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Medicina del Lavoro, Master in Ergonomia, è
afferente alla SIE (Società Italiana di Ergonomia). Ha collaborato con l’Istituto Italiano della Saldatura nell’ambito di diversi
progetti di ricerca ed attualmente ricopre l’incarico di Medico Competente.
Ha svolto attività didattica presso l’Università degli Studi di Genova in qualità di assistente e di docente nel corso di studi
in “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”. Svolge attività professionale di medico competente a
partire dal 2007.

Enrico ROSELLINI, laurea specialistica in Ingegneria Informatica presso l’Università di Genova nell’Ottobre 2009, svolge
in seguito un tirocinio di laurea specialistica nell’ambito della risoluzione numerica di problemi di ottimizzazione funzionale
presso la sezione di Genova dell’Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione (ISSIA) del CNR.
Ha collaborato con l’Istituto Italiano della Saldatura allo sviluppo del tool informatico ViWeld, volto ad effettuare valutazioni
di tipo ergonomico ed ambientale legate alla saldatura, nell’ambito del progetto Europeo di Ricerca “ECONWELD”
(FP6-Coll-CT-2005-516336). Lavora alle dipendenze di un’importante azienda genovese che progetta e sviluppa soluzioni
informatiche per aziende ed enti pubblici. Svolge attività di consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica.

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DPHGLRFRQWHQXWRGLFDUERQLR

S. Missori *
G. Costanza *
A. Sili **
M. E. Tata *

Sommario6XPPDU\
Un approccio semplificato per valutare i rischi di Affected Zone (HAZ) , with possible formation of brittle struc-
formazione di cricche a freddo tures and loss of toughness, especially in the steels having
I giunti saldati dei materiali metallici sono soggetti a tensioni an elevated carbon content. These facts favour cracks forma-
residue e a modificazioni metallurgiche, in particolare nella tion with consequent possible brittle fracture or fatigue crack
Zona Termicamente Alterata (ZTA), con possibile formazio- propagation. Moreover residual stresses may cause prema-
ne, specialmente negli acciai con elevato contenuto di carbo- ture failure on structural components, e.g. by contributing to
nio, di strutture fragili e riduzione di tenacità. La perdita di buckling due to instability of compressed members.
tenacità nella ZTA favorisce la formazione di cricche e la In the present work, referring to a specific case, the order of
possibile frattura fragile o la rottura a seguito dell’avanzamen-
magnitude and the distribution of residual stresses are esti-
to progressivo della zona fessurata. Le tensioni residue inoltre
mated through a theoretical-empirical approach, in order
possono provocare cedimento anticipato degli elementi strut-
to focus on the portion of material more sensitive to the for-
turali, in quanto influiscono sulle condizioni di collasso, ad
mation of cold cracks under the combined effect of residual
esempio per instabilità degli elementi compressi. Nel presente
lavoro viene stimato per un caso specifico l’ordine di gran- stresses and microstructure brittleness.
dezza delle tensioni residue, individuando con un approccio
teorico-sperimentale la porzione di materiale più suscettibile Keywords:
alla formazione di cricche a freddo per l’effetto combinato Carbon steels; cold cracking; cooling rate; hardness; hard-
delle tensioni residue e della fragilità delle microstrutture. ness tests; heat affected zone; martensite; mathematical mod-
els; measurement; mechanical properties; mechanical tests;
Welded joints on metal alloys are subject to residual stresses metallography; microstructure; residual stresses; MMA weld-
and metallurgical transformations, in particular in the Heat ing; simulating; transformation; weldability.

* Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Dipartimento di Ingegneria


Industriale
Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 61
** Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Chimica Industriale e
Ingegneria dei Materiali
60LVVRULHWDO0RGLÀFD]LRQLPHWDOOXUJLFKHHWHQVLRQLUHVLGXHLQXQDFFLDLRVDOGDWRDPHGLRFRQWHQXWRGLFDUERQLR

tallurgiche dei materiali coinvolti [7, 8]. modificazioni metallurgiche e che risul-
Nel presente articolo, viene stimato, me- ta pertanto più soggetta ai rischi di for-
diante un approccio semplificato, l’ordi- mazione di cricche. Con riferimento al
ne di grandezza delle tensioni residue nel caso mostrato in Figura 1, assumendo
caso di deposizione di una singola passa- di depositare un singola passata su una
ta di saldatura, con lo scopo di individua- lamiera, la variazione di temperatura e le
re la porzione di materiale più suscettibi- tensioni possono essere descritte qualita-
le alla formazione di cricche a freddo per tivamente nel modo seguente [20].
l’effetto combinato delle tensioni resi- La sorgente termica si muove lungo l’as-
due e della fragilità delle microstrutture. se di saldatura x-x con velocità v; ad un
certo istante sia posizionata al punto O,
come mostrato in Figura 1. Se la tem-
2. Tensioni residue in un giunto peratura iniziale è T0, la distribuzione
1. Introduzione saldato delle temperature lungo quattro sezioni
trasversali A, B, C, D è riportata quali-
Le tensioni residue si formano sostan- 2.1 Formazione delle tensioni residue tativamente in figura. Lungo la sezione
zialmente a seguito della solidificazione A-A (davanti alla sorgente termica) non
del bagno di fusione e il conseguente In generale negli elementi saldati la di- vi sono variazioni apprezzabili di tempe-
ritiro. La porzione di materiale fuso già stribuzione delle tensioni residue è piut- ratura, mentre lungo la sezione B-B , in
solidificato contrasta il ritiro delle por- tosto complessa e la loro determinazione corrispondenza della sorgente termica,
zioni residue del cordone di saldatura. può essere difficoltosa. Vari metodi sono la variazione della stessa è molto bru-
Nella giunzione di testa di due lamiere, stati studiati in letteratura per valutare lo sca. Ad una certa distanza dalla sorgente
le porzioni saldate risultano sottopo- stato di tensione [9, 10], fra cui il rilassa- termica tale variazione è più graduale ed
ste ad allungamento lungo la direzione mento delle tensioni, le tecniche di dif- all’aumentare della distanza (ad esempio
dell’asse di saldatura. Anche in direzio- frazione ai raggi X [11, 12] e neutronica nella sezione D-D), la distribuzione delle
ne trasversale si originano tensioni per le [13], metodi magnetici ed agli ultrasuoni temperature è praticamente uniforme. La
coazioni esercitate dai vincoli esterni o [14], il metodo della rosetta forata [15] temperatura raggiunta è maggiore di T0 e
per effetto delle precedenti passate [1]. e numerosi studi e programmi di analisi tende a decrescere con il tempo fino alla
Le tensioni residue possono provocare degli stress con metodi agli elementi fi- temperatura ambiente.
distorsioni e cedimento anticipato degli niti [16, 17, 18, 19]. La tensione principale longitudinale
elementi strutturali, in quanto: Nel presente articolo l’ordine di gran- Vx si sviluppa lungo la stessa direzione
a) possono favorire la formazione di dezza delle tensioni residue, viene sti- x-x. Nel caso qui considerato di singola
cricche, specialmente nella ZTA, e mato mediante un metodo approssimato passata, l’andamento qualitativo di tale
predisporre il giunto saldato a pos- nella zona che ha subito più rilevanti tensione Vx nelle varie sezioni viene as-
sibile frattura fragile o a rottura pro-
gressiva per fatica [2];
b) possono influire sulle condizioni
di collasso per instabilità degli ele-
menti soggetti a compressione o a
presso-flessione (ad esempio nel
caso di piattabande sottili in travi
composte [3]).
Le distorsioni in un giunto di testa si ma-
nifestano a seguito del ritiro longitudina-
le e trasversale o anche per la rotazione
angolare dei due lembi da saldare.
Il contenimento delle tensioni resi-
due o delle distorsioni può avvenire
adottando vari accorgimenti, quali ad
esempio vincoli più rigidi dei pezzi da
saldare, un’adeguata preparazione dei
lembi, un’opportuna sequenza delle
passate di saldatura, trattamenti post
saldatura, ecc. [4, 5].
L’entità e la distribuzione delle tensioni
residue sono largamente influenzate dal-
le modalità di saldatura [6], dalla geome- Figura 1 - Andamento tipico delle temperature e delle tensioni Vx in un giunto di testa dopo
tria del giunto e dalle caratteristiche me- una singola passata

62 5LYLVWD,WDOLDQDGHOOD6DOGDWXUDQ*HQQDLR)HEEUDLR
60LVVRULHWDO0RGLÀFD]LRQLPHWDOOXUJLFKHHWHQVLRQLUHVLGXHLQXQDFFLDLRVDOGDWRDPHGLRFRQWHQXWRGLFDUERQLR

sunto simile a quello che risulta in una zona fusa, che approssima il limite relazione [22], che lega nel caso di flusso
lamiera saldata di testa in singola passa- di snervamento a temperatura am- termico unidirezionale, la temperatura di
ta, mostrato nella Figura 1 [20]. La di- biente; picco raggiunta alla distanza y dal con-
stribuzione risulta all’incirca identica su r la larghezza 2w della zona sottopo- fine della zona fusa ai parametri di sal-
tutte le sezioni sufficientemente lontane sta a tensioni residue a trazione. datura e alle proprietà termofisiche del
dalle estremità della lamiera. La tensione longitudinale Vx è nulla ad materiale:
Nella sezione A-A, le tensioni sono nul- entrambe le estremità del cordone, mentre
le. Nella sezione B-B, le tensioni sono raggiunge i valori più elevati nella zona
inizialmente nulle, come mostrato in fi- centrale della saldatura. (2)
gura, in quanto il materiale fuso non ha L’andamento delle tensioni residue longi-
alcuna resistenza a trazione. Nelle zone tudinali, in una sezione sufficientemente
ai lati del bagno di fusione le tensioni distante dalle estremità della lamiera, può dove
sono di compressione, perché la dilata- essere espresso approssimativamente dal- Tf = temperatura di inizio fusione del
zione è impedita dal metallo circostante la relazione seguente, in funzione della materiale (°C)
a più bassa temperatura. Durante la fase distanza y dall’asse di saldatura [20, 21]: T0 = temperatura ambiente (°C)
di raffreddamento, la temperatura del Tp = temperatura di picco alla distanza y
2
metallo in prossimità della sorgente ter- 2 º  §¨ ·¸ dall’asse di saldatura (°C)
1 y
ª §y·
mica rimane elevata ed il corrisponden- V x (y) V max «1  ¨ ¸
«¬ © w ¹
»e 2 © w ¹
»¼
(1) Hnet = apporto termico netto = KP (J / m)
v
te limite di snervamento molto basso, v = velocità di avanzamento
perciò il materiale, ormai solido, tende della sorgente termica (m/s)
a deformarsi plasticamente per compres- Il termine w rappresenta la semiampiez- P = potenza della sorgente termica (W)
sione (ricalcamento). Nella sezione C-C za della zona sottoposta a sforzi di tra- K= rendimento termico
sia la zona fusa che la zona termicamen- zione e dipende dal processo di saldatura h = spessore della lamiera (m)
te alterata hanno raggiunto una bassa e dai relativi parametri. La valutazione y = distanza dal limite della zona fusa (m)
temperatura. approssimata di w può essere fatta con- e = 2.718
Man mano che il materiale si raffredda, siderando che la zona centrale della sal- k = conducibilità termica media del ma-
subisce la contrazione termica con svi- datura, inclusa la zona fusa, raggiunge teriale (W/m °C)
luppo di crescenti sforzi di trazione nelle elevati valori di temperatura e subisce UC = capacità termica del materiale (J/m3)
zone che hanno subito il ricalcamento. accorciamento per deformazione a cal-
Tali tensioni sono bilanciate dagli sforzi do (ricalcamento) provocato dagli sfor- 2.4 Tensioni residue trasversali Vy
a compressione nel metallo base adia- zi di compressione esercitati dalle zone
cente a più bassa temperatura. adiacenti, meno calde, più distanti dal- Nel caso di una lamiera saldata di testa
Lo stato finale delle tensioni residue è la zona fusa. Poichè al di sopra di una in singola passata l’andamento qualitati-
quello rappresentato qualitativamente certa temperatura gli acciai subiscono vo delle tensioni trasversali Vy lungo la
nella sezione D-D, in cui elevate ten- una drastica riduzione del carico limite sezione trasversale (nell’ipotesi sempli-
sioni a trazione sono presenti nella zona di snervamento, si può assumere che la ficativa che in ogni sezione la distribu-
fusa e nella ZTA, compensate da sforzi zona ricalcata sia delimitata da una linea zione delle tensioni lungo lo spessore sia
di compressione nella zona lontana dalla parallela all’asse di saldatura x-x, in cui uniforme) è indicato nella Figura 2 [20].
saldatura. la temperatura di picco durante la salda- Sono rappresentate due curve rispettiva-
tura raggiunge un valore sufficientemen- mente con e senza vincolo laterale.
2.2 Stima delle tensioni residue te elevato da poter ritenere molto bassi Le tensioni trasversali possono raggiun-
(idealmente nulli) gli sforzi di trazione. gere valori elevati solo se rigidamente
In una lamiera sottile le tensioni si svi- Con una certa approssimazione questa vincolate lateralmente. In caso contrario
luppano principalmente lungo la dire- temperatura può essere assunta pari a A1 i valori raggiunti sono normalmente in-
zione longitudinale x-x (Vx) e quella (pari a 723 °C per gli acciai al carbonio), feriori a quelli delle tensioni longitudi-
trasversale y-y (Vy). Le tensioni lungo lo che caratterizza l’inizio delle trasforma- nali [1, 16].
spessore Vz sono generalmente modeste zioni metallurgiche (punto eutettoide)
per spessori inferiori a 20 mm. sul diagramma di stato Fe-C, in quanto a 2.5 Tensioni residue Vz
tale temperatura il carico di snervamen-
2.3 Tensioni Vx to dei comuni acciai al C è inferiore al I valori delle Vz non sono generalmente
20% del valore misurato a temperatura significative nel caso di lamiere sotti-
In un approccio semplificato l’andamen- ambiente. In tale ipotesi semplificativa li. Tuttavia, al di sopra di un certo spes-
to delle tensioni residue longitudinali Vx, la zona sottoposta a trazione ha lo stesso sore (~ 20 mm), si sviluppano tensioni
generate a seguito della deposizione di limite della ZTA. Vz normali alla superficie (direzione
una singola passata di saldatura, può es- L’estensione y della ZTA, ossia la distan- z-z).  Nelle porzioni del materiale dove
sere caratterizzato da due variabili: za dal limite della zona fusa che subisce la Vz è di trazione, lo stato di solleci-
r il valore massimo della tensione alterazione metallurgica, può essere sti- tazione triassiale può favorire la propa-
Vmax (lungo la direzione x-x) nella mata teoricamente mediante la seguente gazione delle cricche e la rottura fragile.

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3. Materiali e lavoro
sperimentale

Il materiale utilizzato è l’acciaio DIN


CK45, la cui composizione è riportata
nella Tabella 1. Nella Figura 3 è riporta-
to il diagramma CCT dell’acciaio stesso
[23], riferito alla temperatura iniziale di
austenitizzazione di 880 °C, che forni-
sce le temperature che caratterizzano
la trasformazione stabile JoD al punto
eutettoide (A1 = 735 °C; A3 = 785 °C) e
la temperatura di inizio della trasforma-
zione martensitica (Ms = 350 °C). Tale
diagramma consente di effettuare alcune
valutazioni sulle modificazioni metallur-
giche al raffreddamento, anche se non è
direttamente applicabile a tutta la ZTA,
in quanto le porzioni della stessa più vi-
cine alla zona fusa raggiungono tempe-
rature più elevate e prossime alla tempe-
ratura di fusione dell’acciaio. Figura 2 – Andamento tipico delle tensioni Vy in un giunto di testa lungo la direzione x-x (la zona
fusa è tratteggiata). Curva 1: senza vincolo laterale; Curva 2: con vincolo laterale
Il saggio di saldatura è stato realizzato
con l’impiego del processo di saldatura
manuale con elettrodi rivestiti, deposi-
tando una singola passata su una lamie-
ra in acciaio di spessore 30 mm, senza
alcun preriscaldo. Sono state realizzate
così le condizioni che favoriscono eleva-
te velocità di raffreddamento nel giunto
e predispongono il materiale alla forma-
zione di strutture fragili. Gli elettrodi uti-
lizzati, con rivestimento di tipo basico,
sono caratterizzati da una composizione
del deposito indicata nella Tabella 2.
I parametri del procedimento di saldatu-
ra all’arco elettrico con elettrodi rivestiti
sono riportati nella Tabella 3.
Dal saggio di saldatura sono stati rica-
vati campioni per osservazioni macro-
micrografiche e prove di microdurezza
per la valutazione delle strutture in zona
fusa e in ZTA. Gli attacchi metallografi-
ci sono stati effettuati con Nital al 2%. Figura 3 - Diagramma CCT dell’acciaio DIN CK45 [23]
Le prove di microdurezza sono Vickers
HV100g/10s. I risultati sperimentali sono
stati confrontati con i dati derivanti CCT dell’acciaio stesso. La valutazione mare l’andamento delle tensioni residue
dalla stima teorica dei campi termici. teorico-sperimentale dell’ampiezza della e di valutarne l’ordine di grandezza nella
Le modificazioni strutturali sono sta- ZTA e della zona 2w, sottoposta a tensio- ZTA, più suscettibile alla formazione di
te studiate con l’ausilio del diagramma ni residue a trazione, ha consentito di sti- cricche a freddo.

Tabella 1 - Caratteristiche dell’acciaio utilizzato allo stato ricotto

Composizione in peso Carico di rottura


Denominazione 6SHFLÀFD nominale
commerciale DIN
C Mn Si P S Cr V MPa

C45 DIN CK45 0.45 0.65 0.25 <0.035 <0.035 0.15 0.02 760

64 5LYLVWD,WDOLDQDGHOOD6DOGDWXUDQ*HQQDLR)HEEUDLR
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Tabella 2 - Caratteristiche degli elettrodi impiegati (rivestimento basico)


Composizione Diametro Carico di Carico di Resilienza
6SHFLÀFD,62 in peso rottura snervamento KV
C Mn Si mm MPa MPa J

2560-A-E46 4 B 42 H5 0.07 1.4 0.4 Ø 2.5 600 480 >80 a -40 °C

4. Risultati e discussione Tabella 3 - Parametri di saldatura


Potenza arco elettrico: P W 2200
4.1 Osservazioni metallografiche e
Velocità di avanzamento: v m/s 0.0033
prove di microdurezza
Intensità di corrente: I A 100
L’acciaio, fornito allo stato ricotto, pre- Tensione: E V 22
senta prima della saldatura una struttura Rendimento termico (assunto): K - 0.85
ferritico-perlitica con durezza intorno a
Apporto termico netto: Hnet J/m 567.000
177 HV (Fig. 4). L’esame macrografico
eseguito su tre campioni ha evidenziato Larghezza media zona fusa: 2w0 m 9.6x10-3
un cordone di saldatura regolare e senza Distanza: y* m 2.2x10-3
difetti né cricche, sia in zona fusa che in Larghezza totale della zona sottoposta a tensioni
ZTA (Fig. 5). L’esame al microscopio residue di trazione 2w = 2w0 + 2y* m 14.0x10-3
ottico mostra un’estensione osservabile
della zona fusa e della ZTA rispettiva-
mente di circa 9.6 e 2.2 mm. L’andamen- r T0 = 20 °C Dal calcolo risulta y* = 2.2 mm. Tale va-
to dei valori risultanti dalle prove di mi- r v , P, K, h, Hnet: vedere Tabella 3 lore y* è in buon accordo con il valore
crodurezza è riportato nella Figura 6. La r h= spessore lamiera = 0.010 m ottenuto sperimentalmente dall’osserva-
zona fusa presenta una struttura ferriti- r k = conducibilità termica del mate- zione metallografica della ZTA.
co-perlitica con durezza nel campo 200 riale = 30.3 W/m °C (valore medio Sulla base delle osservazioni macrogra-
290 HV (Fig. 7). All’interfaccia con la fra Tf e T0 ) fiche, la semiampiezza della zona fusa
zona fusa la ZTA presenta una struttura r UC = capacità termica del materiale risulta w0 = 4.8 mm. Si può ricavare
prevalentemente martensitica (Fig. 8) e = 0.0044 x 109 J/m3 quindi l’ampiezza 2w della zona che
la durezza raggiunge una valore di picco dalla relazione (2) viene calcolata la di- raggiunge una temperatura maggiore di
intorno a 450 HV. stanza y* in cui è stata raggiunta una tem- A1 = 735 °C:
peratura di picco TP = A1 = 735 °C (pari
4.2 Valutazione teorica dell’estensio- a quella del punto eutettoide dell’acciaio 2w = 2(w0 + y*) = 14 mm
ne della ZTA in esame):
Tale valore viene assunto corrisponden-
Assumendo i seguenti valori: te alla larghezza della zona sottoposta a
r Tf = 1460 °C tensioni residue di trazione.

Figura 4 - Aspetto micrografico dell’acciaio Figura 5 - Aspetto macrografico del cordone


DIN CK45 prima della saldatura: struttura di saldatura ed indicazione dell’ampiezza
ferritico-perlitica (durezza 177 HV) della zona fusa 2wo

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60LVVRULHWDO0RGLÀFD]LRQLPHWDOOXUJLFKHHWHQVLRQLUHVLGXHLQXQDFFLDLRVDOGDWRDPHGLRFRQWHQXWRGLFDUERQLR

Figura 6 - Andamento dei valori della micro- Figura 7 - Aspetto micrografico della zona
durezza fusa ferritico-perlitica con durezza media
250 HV

La durezza media nella zona fusa è ri- (w = 7mm) e che Vmax =Vs = 800 MPa, Ogni punto, situato lungo lo spessore ad
sultata intorno a 250 HV. L’ordine di mediante la relazione (1) si ottiene il dia- una certa distanza dall’asse del giunto,
grandezza del relativo carico unitario di gramma delle tensioni residue longitudi- è sottoposto nel corso di una passata di
snervamento a temperatura ambiente è nali (Fig. 9). Con queste ipotesi il valore saldatura a un ciclo termico che può es-
stato stimato con la relazione : massimo della tensione residua a trazio- sere ritenuto uguale per tutti i punti si-
ne nella porzione di ZTA contigua alla tuati alla stessa distanza rispetto all’asse
zona fusa risulta pari a 335 MPa. e alla stessa profondità.
Per le lamiere spesse, la velocità di raf-
4.3 Stima della velocità di raffredda- freddamento istantanea nella zona fusa
Il sensibile aumento di tale valore ri- mento nella ZTA del giunto viene stimata con la relazione [19]:
spetto a quello iniziale del materiale di
apporto è legato all’aumento del con- La struttura metallurgica finale della
tenuto di carbonio nella zona fusa per ZTA è determinata principalmente dalla
effetto della diluizione con il materiale velocità di raffreddamento a partire dalla
base (avente C = 0.45%) e alla struttura temperatura massima o di picco raggiun- Si può assumere con una certa appros-
di solidificazione ottenuta dopo rapido ta durante la saldatura. Per la maggior simazione che anche nella porzione di
raffreddamento. parte degli acciai al carbonio si fa rife- ZTA a confine della linea di fusione l’an-
Assumendo che i limiti della zona tesa rimento alla velocità di raffreddamento damento della temperatura sia descritto
coincidano con i limiti della ZTA su en- nel campo 800-500 °C, che determina la dalla stessa relazione valida lungo l’asse
trambi i lati rispetto all’asse di saldatura natura delle trasformazioni JoD. di saldatura. In tale ipotesi il tempo ne-

Figura 8 - Aspetto micrografico della ZTA. a) Zona di interfaccia zona fusa /ZTA con un picco di durezza nella ZTA di circa 450 HV; b) ZTA estesa per
circa 2.2 mm, in cui è presente una struttura martensitica

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ta (880 °C anziché una iniziale di 177 HV del materiale


temperatura prossima di partenza. Il livello di tensione
alla temperatura di fu- residua in senso longitudinale è di
sione dell’acciaio), sia 335 MPa, valore abbastanza alto,
per il tempo di perma- ma al di sotto del limite di snerva-
nenza ad elevata tem- mento della nuova struttura forma-
peratura che influenza tasi in ZTA.
la costituzione e la
grandezza del grano
austenitico. 5. Conclusioni

4.4 Discussione dei Con riferimento allo specifico caso esa-


risultati minato ed alle indagini effettuate sul
campione di saldatura sopra descritto, si
Figura 9 – Andamento stimato delle tensioni Le cricche che si for- può concludere che:
residue longitudinali Vx (y) mano nel giunto sal- r le massime tensioni residue longitu-
dato, in particolare dinali Vx si sviluppano in una zona
cessario per il raffreddamento dalla tem- le cricche a freddo in a cavallo dell’asse di saldatura larga
peratura Ti a Tf risulta pari a: ZTA, hanno maggior probabilità di cre- circa 14 mm. Con le ipotesi sempli-
scere e di propagarsi nelle porzioni di ficative adottate, i limiti di questa
materiale che hanno subito, a seguito zona soggetta a trazione risultano
della saldatura, una perdita di tenacità e praticamente coincidenti con quelli
inoltre sono soggette a tensioni residue della ZTA sui due lati.
Il tempo di raffreddamento può essere elevate. r l’estensione della ZTA, determinata
utilizzato per valutare le trasformazioni Con riferimento al campione di saldatura sulla base delle osservazioni metal-
prevedibili secondo il diagramma CCT sopra descritto, si considera che: lografiche e delle prove di micro-
disponibile. Inserendo nella stessa re- r la larghezza della ZTA, determinata durezza, è risultata in buon accordo
lazione i seguenti valori: Ti = 800 °C, sulla base delle osservazioni metal- con il valore calcolato per via teorica
Tf = 500 °C, si ottiene tR = 2.3 s. lografiche e delle prove di microdu- sulla base dei parametri di saldatura.
Secondo le previsioni del diagramma rezza, è risultata pari a 2.2 mm; r la valutazione approssimata delle
CCT, la struttura ottenuta in ZTA è costi- r la larghezza della ZTA è stata sti- tensioni residue mette in luce l’in-
tuita da martensite con poca bainite, con mata anche per via teorica; il valore fluenza dei vari parametri (larghez-
una durezza intorno a 550 HV. All’esa- calcolato è in buon accordo con il za ZTA, larghezza zona fusa, ecc.)
me metallografico la struttura osservata dato sperimentale; che ne determinano la distribuzione.
è prevalentemente martensitica. Il valore r il confronto delle caratteristiche r Il confronto fra caratteristiche strut-
della durezza nei campioni metallografi- strutturali e delle proprietà mecca- turali della ZTA e del materiale di
ci (450 HV) risulta più basso di quello niche della ZTA e del materiale di partenza dà una misura del grado di
previsto dal diagramma CCT. partenza dà una misura del grado alterazione che si verifica nel giun-
E’ da considerare a tale proposito che di alterazione che si verifica nel to saldato e consente di individuare
le condizioni di austenitizzazione indi- giunto saldato. Nel caso esamina- la porzione del materiale saldato
cate sul diagramma sono sensibilmente to la durezza massima della strut- che presumibilmente è più soggetta
diverse da quelle realizzate nella ZTA, tura, in prevalenza martensitica, è a rischi di formazione di cricche a
sia per la temperatura massima raggiun- di 450 HV, in confronto al valore freddo dopo saldatura.

%LEOLRJUDÀD

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5LYLVWD,WDOLDQDGHOOD6DOGDWXUDQ*HQQDLR)HEEUDLR 67
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[23] Atlas of Time-Temperature Diagrams for Iron and Steels- ASM International, 1991, p.118

Severino MISSORI. Professore associato in servizio presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli
Studi di Roma-Tor Vergata per il gruppo disciplinare ING-IND/21. Dall’anno 2001-02 ad oggi tiene l’insegnamento di
Metallurgia per il corso di laurea in Ingegneria Meccanica. Autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche, svolge attività
di ricerca nei seguenti campi: saldatura dei materiali metallici con processi tradizionali e innovativi, metallurgia della
saldatura, meccanica delle frattura, acciai speciali e leghe leggere.

Andrea SILI. Professore ordinario di Metallurgia presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina. Svolge attività
di ricerca nei seguenti campi: proprietà meccaniche degli acciai e loro comportamento alla frattura, comportamento alla
fatica di compositi a matrice metallica e loro trattamenti superficiali, proprietà meccaniche dei giunti saldati, messa a
punto di nuove tecnologie di saldatura a fascio laser o ibride laser-arco elettrico con impiego di materiale di apporto sotto
forma di polveri. E’ autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche.

Maria Elisa TATA. Ha conseguito la laurea in Ingegneria meccanica e il dottorato in Ingegneria della Metallurgia
Meccanica presso l’Università di Roma-Tor Vergata. E’ Ricercatore confermato del settore ING-IND 21 (Metallurgia)
presso l’Università di Roma-Tor Vergata dove tiene il corso Materiali per Applicazioni Speciali. Principali temi di ricerca:
studio di acciai inossidabili ferritici-martensitici per applicazioni nei reattori a fusione nucleare; acciai inossidabili
deformati plasticamente; produzione e caratterizzazione di schiume metalliche; effetto di esplosioni su metalli cfc; materiali
compositi; leghe a memoria di forma. E’ autore di 94 pubblicazioni scientifiche.

Girolamo COSTANZA. Ricercatore del settore ING-IND/21 (Metallurgia) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica
dell’Università di Roma-Tor Vergata, dove tiene il corso di Trattamenti Termomeccanici dei Metalli. Principali campi di
ricerca: produzione e caratterizzazione di schiume metalliche; metallurgia della saldatura; analisi dell’effetto di esplosioni
di piccole cariche su metalli cfc; materiali compositi; leghe a memoria di forma da applicare come attuatori/sensori.
E’ autore di 65 pubblicazioni scientifiche.

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S. Rose et al.of
International Institute - ArcWelding
attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

Arc attachments on
aluminium during
tungsten electrode
positive polarity in TIG
welding of aluminium (°)
S. Rose *
J. Zähr *
M. Schnick *
U. Füssel *
S.-F. Goecke **
M. Hübner ***

Summary
In modern AC power sources, both balance and current of EP (tungsten electrode
positive) and EN (tungsten electrode negative) can be readily adjusted. According
to conventional assumptions the surface of aluminium workpieces is cleaned during
EP but the tungsten electrode is more heated due to electron work function. During
EN, the tungsten electrode cools down and the workpiece is melted. Therefore,
optimal settings of the power source mostly aim for maximal penetration and mini-
mal electrode wear. This paper presents a study of arc attachments in TIG welding
on aluminium.Two different arc attachments to the cathodic workpiece could be
DWWHVWHGZLWKRQO\RQHRIWKHPDFWXDOO\FOHDQLQJWKHVXUIDFH7KHÀUVWRQHLVDVSRW
mode (highly dynamic) that attaches to the edges of oxide layers and cracks them.
The second one is also a spot mode, but it attaches to weld pools. It does not clean
1. Introduction
the surface but heats the base material intensively. Both arc attachment modes
Tungsten inert gas welding (TIG) is
compete against each other. As a result, the cleaning area narrows with wider weld
a process widely used for welding of SRROVGXHWRDQLQFUHDVLQJDWWDFKPHQWWRWKHZHOGSRROGXULQJ(37KHLQÁXHQFHV
aluminium. On aluminium the oxide layer on the arc attachment to the aluminium cathode as well as the contradictions in
has to be removed to obtain a wetting. present literature are discussed. Possible adjustments of the AC balance for optimi-
To clean the surface, the characteristics zed processes are proposed.
of cathodic polarity of the workpiece are KEYWORDS: AC; Accessories; Aluminium; DC; GTA welding; Oxides; Polarity; Wel-
used. Due to the anodic arc attachment ding power sources.
mode to the tungsten electrode, intensive
heat input into the tungsten electrode is
caused which can melt a considerable For deep penetration and reduced source with reduced work efficiency.
quantity of tungsten. AC processes electrode wear, shortened alternations For optimal TIG processes, both the
are often used to reduce this thermal of electrode positive polarity (EP = cleaning action of the arc and the wear
stress. In modern AC power sources, tungsten electrode positive polarity) are of the tungsten electrode have to be
different parameters can be selected. used. Therefore, in power sources the considered.
AC balance can be adjusted. However,
(°) Doc. IIW- 2085, recommended for publica- there are a lot of recommendations for
tion by Study Group SG-212 “The Physics of adjustments of the AC parameters which 2. State of the art
Welding”.
are partly contradictory, e.g. [1-7].
* Technische Universität Dresden. Professur
Fügetechnik und Montage, Dresden (Ger- Particularly consistent understanding of The removal of the oxide layers the
many) different heat input mechanisms into the aluminium surface occurs during EP
** Fachhochschule Brandenburg, Brandenburg
an der Havel, (Germany) workpiece in AC welding is missing. by cathodic cleaning [8]. According to
*** EWM Hightec Welding Gmbh, Mündersbach This lack can cause incertitude and many publications, the energy to melt
(Germany). amendable adjustments of the power the base material is being put into the

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 71


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

Figure 1 - Correlation of polarity, penetration Figure 3 – Adjustment of current control for


and electrode wear similar power input (1500 W) in both alter-
nations (+75 A, -125 A)

anodic workpiece (i.e. during EN) [1-3]. In AC mode the tungsten electrode is dissimilar experimental conditions such
Figure 1 shows the standard explanation cooled during EN polarity (tungsten as different electrode shapes (melting
concerning polarity, penetration and electrode negative) caused by the during EP) and different power inputs
electrode melting. emission of electrons. In modern AC in both polarities. Yarmuch et al. [7]
The Al2O3 layer is electrically isolating, power sources the waveforms can be also refer to wider pools and penetration
high-melting (Tmelt = 2050 °C) and can adjusted to regulate the penetration, the with increased EP, which they explain
generate a lack of fusion caused by a cleaning action and the electrode wear by the heat input into the cold cathode
lack of wetting [9]. Therefore, it has to (Fig. 2). In particular the balance is of by field emission (mobile cathode
be removed before or during welding to special interest because it can be adjusted spots). [6, 7] proclaim that there are no
get a free surface. If the oxide layer is even in older power sources. To reduce fundamentally different mechanisms in
not removed it will cover the surface of the wear of the tungsten electrode, the TIG welding and GMAW or submerged
molten aluminium (Tmelt = 660 °C) and balance is often raised to longer EN.
welding. Consequently during EP,
can cause defective weld seams. Recommendations for the percentage of
deeper penetration shall be achieved
Two main theories are established that EP vary between 22.5 % and 30 % [4],
than during EN, as it is observed in
explain the cracking of the oxide layer 30 % [5], 35 % [1] and 40 % [2].
GMAW or submerged welding.
by an electric arc: at first the theory In special cases even EP of 10 % shall be
of ionic bombardment and secondly sufficient for cleaning the surface.
the cracking of the layer by emitted The most important parameters to
electrons [3]. These two theories con- control AC TIG welding are: 3. Experimental set-up and
tradict partly. Recently a third theory r frequency (e.g. 50 Hz); program
was presented that explains the cleaning r balance (e.g. 60 % EN and 40 % EP);
action by the arc attachment to the r current (e.g. +100 A/-200 A); In all experiments, records of voltage
edges of the oxide layers caused by field r waveform (e.g. sinusoidal, triangular). and current time series with 1 MHz
distortion [10]. A permanent removal While most of the references identify sample rate and synchronized high
of the oxide layer is not possible in larger penetration in TIG welding with speed video data with a sample rate up to
atmospheric conditions since the layer longer EN [1-3], Killing and Lorenz [6] 6000 fps were kept. In all figures of this
will rebuild almost instantaneously in found increasing penetration with longer paper, the workpiece is moved from left
the presence of oxygen. EP. They lead back this contradiction to to right with a travel speed of 0.3 m/min.

a) Narrow cleaning area and little electrode melting with reduced EP b) Wide cleaning area and little electrode melting with increased EP
Figure 2 – Adjusted AC parameters

72 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

Therefore the cathode spots are visible to the edges of


on the left hand side in the figures. the oxide layer.
The sheets were fixed on a water-cooled Thereby it cracks
copper plate. 10 l/min of Ar 4.6 (99.996 the oxide layer
% Argon) was used as shielding gas. The like a sandblasting
water-cooled welding torch was fixed process and cleans
in neutral position (PA). A tungsten the surface (Fig. 4).
electrode WLa15 with a diameter of According to [10]
2.4 mm was used. Electrode extension the arc attachment
and arc length were set up to 3 mm to the edges of
respectively after the electrode was fully aluminium oxide
shaped. The investigated materials were is caused by field
AlMg3Mn (EN AW-5454), AlMgSi1 (EN distortion.
AW-6060) and Al99.5 (EN AW-1050A) with Thus the surface
a thickness of 5 mm. The experimental is roughened and Figure 4 – Arc attachment to the edges of the
program was as follows: offers new edges for oxide layer – detailed exposures of sparks
1. DC EP experiments with a constant the arc to attach. and splatters (AlMg3)
current of 50 A. (Due to intensive The exposure time
heating of the electrode the current of the high-speed attached area of the arc decreases, the
has to be limited to 50 A). camera needed to observe this cleaning current density shall increase which
2. AC experiments with a constant attachment mode is inappropriate leads to an increased metal vaporization.
frequency of 50 Hz and welding to correctly observe the second Metal vapour containing shielding gas
currents of 80 A to 135 A. Two attachment mode to small weld pools. emits much more radiation than pure
adjustments of the power source If the identical exposure time is used, as argon (Fig. 6) [11].
were made: for observing the cleaning action of the Furthermore, metal vapour emits in
a. equal current in both polarities; arc, a diffuse mode of arc attachment
particular in the visible range and in
b. equal power input in both could be assumed (Fig. 5a).
the dynamic range of usual high-speed
alternations (Fig. 3). But actually this is not the case.
cameras [12].
With reduced exposure time and
shutter adjustment, it can be seen that This can explain the much brighter
4. DC EP experiments the arc attaches to weld pools also in illumination of the attachment to the
a spot mode (Figure 5b). weld pools in high-speed images in
During the removal of the oxides on the Figure 5c shows the resulting comparison to the cleaning attachment.
surface of aluminium alloys AlMg3 and characteristic surface structure of Strong argon lines exist mostly in the
AlMgSi, two different arc attachments cleaned AlMg3. The attachment to non-visible range of the spectrum [13].
were observed. The first one attaches the weld pool surface occurs on very Argon lines in the UV-range do not
with a spot mode and highly dynamically limited areas. If we assume that the increase the energy lost significantly

a) Inappropriate exposure time b) Appropriate exposure time

c) Characteristic surface structure of cleaned AlMg3

Figure 5 – DC EP of AlMg3

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 73


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

since these lines are reabsorbed ly, the experiments


immediately. show that the weld
pools only occurred
4.1 Influence of shielding gas on the magnesium
protection
alloyed aluminium.
The structure of the cleaned surfaces Furthermore, the
(Fig. 5c) is mainly influenced by the voltagesignal decrea-
shielding gas cover. Figure 7 shows a ses immediately but
backward burning arc generated by an increases slowly and
electrode extension of 10 mm where steadily. This fact
the protection by shielding gas was may be caused by the
deteriorated by an increased tungsten growth of the weld
electrode extension. The arc burns pool which could
contrarily to the feed direction. reach a critical level
The arc roots points heat the workpiece and push away the arc
intensively. Due to the high distance attachment from the
between gas nozzle and aluminium weld pool. This can
workpiece, oxidations will presumably be explained in the fol- Figure 6 - Radiation of metal vapour contai-
occur immediately. These oxides seem lowing way: firstly, the ning argon [11]
to provide very good conditions for the reduced arc length dur-
arc attachment. ing the attachment to
the weld pools reduces
4.2 Influence of alloying elements
the voltage drop. Sec-
For comparative examinations, two ondly, vaporization of
plates were welded directly in a row metal on the work-
without changing any parameter. piece could facilitate
Figure 8 shows the welding process of the arc attachment to
an AlMgSi1 and an Al99.5 plate with weld pools. Figure 9 Figure 7 – Backward burning arc (AlMg3)
image data and the time series of the a) shows the electri-
voltage signal: cal conduc- tivities of
pure argon and mix- vapour lead to considerably increased
r AlMgSi1: two arc attachments seem
tures of argon with different fractions electrical conductivity for temperatures
to occur simultaneously (analysis
is limited by the exposure time of metal vapour (1%, 5% and 10%). below 8000 K. If a weld pool is formed,
of the high-speed camera) – one Apparently even small fractions of metal the emerging metal vapour could reduce
attachment to the oxide layer and
one attachment to the weld pools.
At the beginning of the weld seam,
the arc attaches in the welding
direction exclusively and cracks the
oxide layer.
After approximately 4 s and
presumably due to a sufficient
heat quantity input to the plate,
the formation of small weld
pools begins. From then on, the
arc changes its attachment very
regularly with a frequency of about
1 Hz from cracking the oxide layer
to an attachment to small weld
pools (Fig. 8 left).
r Al 99.5: no weld pools emerge on
the surface of the aluminium plate.
The arc attaches in a cleaning way
only.
Firstly, the analysis of the voltage time
series signal shows a more reduced volt-
age drop during the attachment to weld Figure 8 – Records of the voltage signal time series and the correlation to the arc attachments
pools than during cleaning. Second- on AlMgSi and Al99.5 (50 A DC EP)

74 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

Figure 9 – Electrical conductivity of metal vapour containing argon [14] and calculated vapour pressures depending on the temperature of alumi-
nium and typical alloying elements

the electric resistance and facilitate which could cause the creation of weld increases with higher EN (increased
the arc attachment. The hypothesis on pools. This assumption is also in good balance). Respectively the cleaning
the influence of metal vapour can also agree- ment with observations and OES area increases with shorter electrode
explain the phenomenon, that the weld measurements made on MIG welding of negative polarity (decreased balance).
pools could be only observed in magne- aluminium [15]. The results are in good agreement with
sium containing aluminium alloys. Fig- the general explanation with longer EN
ure 9 b shows the calculated vapour the penetration becomes deeper [9].
pressures of aluminium and its typi- 5. AC experiments With higher welding currents the cross-
cal alloying elements. It can be seen sections changed a lot. The cross-sections
that particularly magnesium evaporates Firstly AC welding with a current of in Figure 10b show nearly identical
much easier than aluminium. Therefore, 125 A and variable frequency balances melt volumes in the cross-section of an
magnesium seems to be the most impor- (50% EN, 70% EN, 90% EN) was increased current of 175 A. I.e. with
tant alloying element that influences the carried out. The cross-sections are a current of 175 A the melt volume
evaporation and fixes the arc attachment presented in Figure 10 a. The penetration is almost independent of the adjusted
AC balance. These results are in good
agreement with [6] and [7]. But it is
not fully understood how the proportion
of heat input changes with higher
welding currents. Therefore additional
experiments were carried out.

5.1 Equal current in both polarities

It is well-known that the voltage drop


with EP polarity is much higher than
with EN polarity (Fig. 3). Therefore, the
question arises of which mechanisms can
cause the heat input into the aluminium
during different polarities. It is of special
interest where the cathode spots attach to
Figure 10 – Cross-section of welding with varied currents and AC balances (AlMg3)
the surface during EN. Therefore
experiments with equal welding currents
in both alternations were carried out.
Low currents (80 A) where used at
first. With this current, the measured
power input during EP is 1650 W, but
only 750 W during EN. The high-
Figure 11 – AC welding with 80 A AlMg3 – melting during EP (1650 W), solidification during speed images in Figure 11 show a weld
EN (750 W) pool only occurring during EP. This

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 75


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

Figure 12 – Rivalry between arc attachments Figure 13 – Measuring points in time during
to the weld pool and to the oxide layer EP in AC welding
(AlMg3)
re-solidification takes place during EN. This corresponds to RMS currents of AC process. The arc attachments were
Therefore a higher heat input can be 80 A, 110 A and 135 A. The weld seam documented during tungsten electrode
assumed during EP than during EN. presented in Figure 12 shows a non- positive polarity at different points in
Nevertheless the results are hard to constant proportion between weld pool time (Fig. 13):
interpret because the power inputs in and cleaning area. The width of the r after transient oscillation (t);
weld pool increases (a) and the width r t + 3 ms ;
both alternations differ a lot. Therefore,
of the cleaning area decreases (b). This r t + 6 ms.
experiments were carried out (see can be explained by the high thermal The set-up was adjusted to obtain a weld
5.2) with equal power inputs in both conductivity of aluminium and the high pool on the aluminium. The balance of
alternations. temperature of the workpiece but also EP and EN current amplitudes were set
by changing arc attachments. During EP to equal power inputs at both alternations
5.2 Equal power in both polarities the arc is assumed to attach partly to the (cf. Fig. 3). The AC balance is set to
weld pool instead of cleaning the surface 50% EN and 50% EP. Figure 14 shows
Experiments with power inputs of of the aluminium. In order to prove the results of these experiments (current
1550 W, 2200 W and 3000 W in both this assumption, the arc attachment was named in brackets are equivalent to
alternations were carried out. observed more in detail during EP in the RMS current).

Figure 14 – Changing arc attachment in AC welding during EP with different average currents and equal power input in both polarities

76 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

r 1550 W: Only a small surface area These effects can also explain the thermionic emission (Richardson
is melted. The cathode spots attach phenomena shown in Figure 10b effect) of electrons.
directly below the tungsten elec- and in Figure 12.
trode immediately after polarity
change to EP (t). Afterwards, the
arc attachments change highly 6. Discussion
dynamically to the oxide layer in where
the welding direction. After 6 ms An electric arc uses the electrically J is the current density [A/m2]
(end of EP) the spots move almost most efficient way. The voltage drop emitted by electrons;
completely to the oxides and the A G is the Richardson constant
is caused by the arc column and the
arc attaches almost completely in a [A/(K2 m2)] of the material;
voltage drop in the sheath layers of
cleaning mode. T is the absolute temperature [K];
anode and cathode.Due to the nearly
r 2200 W: A wider surface area is W is the work function of electrons
constant temperature of the anode during
melted. The cathode spots attach [eV];
EP (tungsten electrode) the differences
directly below the tungsten k is the Boltzmann constant
can only be led back to the attachment
electrode. [1.38 x 10-23 J/K].
mode and the electrical conductivity of Due to the low temperatures, the
Directly after polarity change to
the arc column. influence of thermionic emission
EP (t), the arc attachments change
Hence, five influences should be can be neglected for aluminium.
highly dynamically, but only some
considered in order to understand the 4. Metal vapour: metal vapour
of them move towards the oxide
change of the described dynamic arc and mixtures of metal vapour
layer. Some cathode spots stay on
attachment on the aluminium surface and shielding gas (argon) have
the weld pool, but change the place
(Fig. 15): significant influence on the plasma
of attachment dynamically. After
6 ms (end of EP), only part of the 1. Arc length: with constant boundary properties. Figure 9a shows the
spots move to the oxides and crack conditions, an increased arc length influence of metal vapour on electric
the oxide layer. should cause a higher voltage drop conductivity and radiation. It can be
r 3000 W: An even wider surface area (Fig. 15 – cf. arc 1 and arc 2). seen that even small amounts of
is melted. The cathode spots attach 2. Oxides: the cleaning arc attachment metal vapour increase the electrical
directly below the tungsten electrode. to the oxide layer edges may be conductivity for temperatures up to
Directly after polarity change to EP caused by field distortions due to the 15000 K, which can decrease the
(t), the places of arc attachment electrical isolation of Al2O3. These voltage drop of the arc. Especially
change highly dynamically, but field distortions can increase the for low temperatures of 5000 K to
nearly all cathode spots stay on the electrical field strength and electron 10000 K, only 1% metal vapour can
weld pool. emission can take place more easily increase the electrical conductivity
Even after 6 ms (end of EP), almost to carry the current [10]. noticeably. On the other hand,
no cathode spot attaches to the oxide 3. Temperature: the local temperature metal vapour leads to an increase
layer and cracks it. of the cathode determinates the of radiation which cools the arc
column and, therefore, can cause an
increase of the voltage drop [16].
5. Alloying elements: especially mag-
nesium vaporizes very easily, due to
its high vapour pressure (Fig. 9b).
Consequently this metal vapour
improves the electrical conductivity
of the arc. If the aluminium alloy
does not contain magnesium, less
metal will vaporize. Therefore, no
weld pool emerges on purealumin-
ium plates (Figure 8). Additionally
the metal vapour has influence on
the temperature distribution of the
arc (cf. point 4).
These results can be used for optimization
of AC welding processes of aluminium.
It could be shown that the cleaning
area on aluminium surfaces decreases
with wider weld pools. This behaviour
can be explained by the change of the
Figure 15 – Different arc attachments and causes of different voltages arc attachment during EP. Thus, with

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 77


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

wider weld pools, more cathode spots the general doctrine towards the heat
stay on these weld pools. Consequently, input during EP has to be qualified.
less cathode spots attach to the oxide 7. Conclusions The arc attachment during EP in AC
layer and clean the surface. Hence, the welding depends on a multiplicity of
cleaning area decreases. Secondly, the Investigations were carried out on the arc process boundary conditions. These are
workpiece is heated very intensively attachment at the cathode in TIG welding mainly the width of the weld pool,
due to the higher current density of the of aluminium (tungsten electrode the presence of evaporation elements
attachments to the weld pool. positive polarity). The experimental set- (especially magnesium), the oxide layer
Additionally these results may explain up contained a fixed torch, a moving and the shielding gas cover. Concerning
the different statements quoted in workpiece, a 1 MHz measurement the heat input into the cathode, the
Chapter 2. system and a high-speed camera. In contractions of different publications
The arc attachment during EP depends case of magnesium containing alloys, could be shown. It could be proved that
on boundary conditions such as welding two different arc attachment modes to especially with higher welding currents,
current, thickness of the plate, etc.. the cathode could be observed during longer times of negative positive polarity
Consequently the experimental results AC and DC EP: at the oxide layer a (EN) do not necessarily lead to deeper
deviate, depending on experimental set- cleaning attachment mode and a melting penetration. With higher welding
ups as shown in Figure 10. attachment mode to small weld pools. currents and wider weld pools on the
That means, for welding in AC mode, On aluminium without magnesium, only workpiece the arc attaches to the weld
that the tungsten electrode is abundantly a cleaning attachment mode could be pool during EP as well and heats the
stressed thermally with higher currents. observed. workpiece intensively. Consequently the
The arc attaches stationary to the weld The cleaning attachment on magnesium electrode wear is unnecessarily high
pool during electrode positive polarity alloys moves very fast in the welding because the arc does not actually crack
and does not crack the oxide layer. direction in a wide area, whereas the the oxide layers. Additionally, a possible
Consequently, the tungsten electrode is melting arc root points attach directly way to control frequency balance and
heated more intensively, but the welding below the tungsten electrode and obtain reduce electrode wear by monitoring the
results do not show differences compared small weld pools. Both attachments are voltage signal is presented. For practical
to higher frequency balances (FB 90). spot modes and were not described uses, it is most important that EP can be
Hence, the frequency balance can be in present literature yet. The melting extended without unavoidably spoiling
adjusted according to the attachment attachment increases with higher the penetration, if a good shielding gas
mode during electrode positive polarity. currents and with higher temperatures cover is guaranteed. The arc “controls”
The polarity could be changed to EN of the plate. The cleaning attachment the duration of cleaning by itself.
if the arc does not clean the surface in decreases accordingly. In AC welding If there are more oxides, the arc will
order to reduce electrode wear. both arc attachments also occur during clean longer. Generally, it can be
The voltage signal time series during EP EP. The attachment on the weld pool is reasoned that any AC welding requires
presented in Figure 8 show a possible facilitated by high welding currents. The good shielding gas cover. It does not
way to identify the arc attachment in the penetration may be almost independent of only support effective cleaning action
voltage signal by its value and its slope. the adjusted AC balance. Consequently, but encourages good penetration as well.

%LEOLRJUDÀD

[1] Abschlussbericht AiF 9306: Untersuchungen zum WIG-Schweißen mit rechteckförmigem Wechselstrom,
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segue

78 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


S. Rose et al. - Arc attachments on aluminium during tungsten electrode positive polarity in TIG welding of aluminium

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Sommario
Comportamento dell’arco elettrico durante la saldatura TIG di alluminio con elettrodo positivo

Nei moderni generatori per saldatura in corrente alternata è possibile regolare semplicemente tanto la semionda in cui il processo
opera in DC+ (quindi, con elettrodo positivo) che quella in cui opera in DC- (quindi, con elettrodo negativo). Secondo quanto
si ritiene comunemente, la superficie dei materiali base in alluminio è pulita dalla presenza di ossido durante la fase in cui l’e-
lettrodo è alimentato in DC+, ma il tungsteno risulta più riscaldato dal flusso di elettroni. Durante la fase in cui opera in DC-
l’elettrodo si raffredda ed il materiale base viene portato a fusione. Di conseguenza, la regolazione ideale del generatore sarebbe
quella che consente la massima penetrazione ed il minimo consumo dell’elettrodo, allo stesso tempo. Questo articolo presenta
uno studio sperimentale sul comportamento dell’arco elettrico nella saldatura TIG di alluminio. Vi sono due modalità con cui
l’elettrodo può operare su materiali base collegati istantaneamente alla polarità negativa, ed una solo è in grado di produrre la
rimozione dell’ossido dalla superficie. La prima modalità è quella a spot (molto dinamica), che attacca gli ossidi lateralmente,
per poi romperli. La seconda è sempre del tipo a spot, ma è riferita al bagno di fusione. Essa non rimuove gli ossidi dalla su-
perficie ma riscalda intensamente il materiale base. Queste diverse modalità di funzionamento sono alternative l’una all’altra.
Di conseguenza, l’area effettivamente pulita diviene più stretta con bagni di fusione più larghi per effetto di un’azione dell’arco
più intensa, nei confronti del bagno, durante le fasi in DC+. L’influenza delle modalità di lavoro dell’arco sulle aree catodiche
dell’alluminio sono discusse in questo articolo, come pure le contraddizioni presenti nella letteratura tecnica, in materia.
Infine, è proposto un bilanciamento per la corrente alternata allo scopo di ottimizzare il comportamento dell’arco.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 79


IIS Didattica ,,FXSURQLFNHO
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I cupro-nichel: proprietà
PHFFDQLFKHFKLPLFRÀVLFKHH
saldabilità*

mirate, come ad esempio nel caso di tubi tenore di Ni d 30%. Il diagramma di


per condensatori impiegati per servizio stato Cu-Ni (Fig. 1) è uno dei più sem-
acqua mare. Altre applicazioni tipiche plici, in quanto le linee del “liquidus” e
riguardano la numismatica e l’industria del “solidus” salgono regolarmente dal
cartiera; non vi è dubbio che le due leghe punto di fusione del rame a quello del
più diffuse per servizio acqua mare sia- nichel senza presentare punti di massi-
no quelle contenenti rispettivamente il mo o di minimo. Allo stato solido esiste
10% ed il 30% di nichel, con ulteriori un solo campo di soluzione di un metallo
1 - Introduzione e meno significative addizioni di ferro nell'altro e ciò può essere messo in rela-
e di manganese: tali leghe sono comu- zione con le caratteristiche dimensionali
Le leghe denominate cupro–nichel sono
nemente indicate con la designazione e fisiche dei due metalli, molto simili
impiegate dall’uomo ben prima che il
UNS C70600 e C71500. Nella Tabella tra di loro. Per quanto tale caratteristica
nichel stesso sia stato chimicamente 1 sono riportate alcune delle principali non sia apprezzabile dalle informazioni
isolato, nel 1751. Questi due elemen- normative di riferimento a livello inter- riportate nella figura suddetta, il sistema
ti, d’altra parte, sono assai vicini nel nazionale tanto per i prodotti ottenuti tra rame e nichel può prevedere leghe
sistema periodico degli elementi (con i per deformazione plastica che per i fusi. con caratteristiche ferromagnetiche, se il
numeri 29 e 28, rispettivamente) e risul- Il termine cupro-nichel indica leghe con tenore di nichel risulta superiore a 80%
tano completamente miscibili allo stato
solido, generando cristalli cubici a facce Tabella 1 – Principali normative di riferimento
centrate per qualunque loro proporzio-
ne; la costante reticolare di tali cristalli Norma di riferimento
dipende dalle concentrazioni dei due
elementi e varia ovviamente tra quella Compo-
del rame (3.1653 * 10-10 m) e quella del sizione Lamiere Nastri Tubi Bacchette Fili Forgiati Fusi
chimica
nichel (3.5238 * 10-10 m).
111
2 - Composizioni chimiche 359
caratteristiche ed effetto 395
degli elementi di lega 466
122 122 369
ASTM - 122 467 - -
171 151 5051
Come accennato nell’introduzione, que- 4692
ste leghe (denominate comunemente 552
543
anche Cu-Ni) sono caratterizzate quindi
608
da una struttura monofasica per tut-
te le composizioni chimiche con cui 1652 12451
EN - 12163 - 12420 1982 -
sono commercializzate e nelle quali le 1653 12449
principali proprietà sono correlate con
1635 1637
il tenore di nichel, l’alligante fonda- ISO 429 1634 1634 1638 1640 -
16362 1639
mentale, cui si aggiungono modeste
1
quantità di altri elementi di lega, spesso 2
Previsto il solo grado 70-30
Previsto il solo grado 90-10
presenti per l’ottenimento di proprietà

* Redazione a cura della Divisione Formazione


dell’Istituto Italiano della Saldatura, Genova. Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 81
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circa ed in funzione della temperatura


(si ricorda che il nichel puro è ferroma-
gnetico sino a circa 358 °C). Unica nota
di rilievo è costituita dall'intervallo di
solidificazione piuttosto ampio dovuto
all'allontanarsi della linea del “liquidus”
da quella del “solidus” in corrisponden-
za ai tenori di rame dal 50% all'80%,
che determina l'accentuarsi dei fenomeni
di liquazione e segregazione primaria.
Il nichel rappresenta l’elemento di lega
primario ed è evidente che molte delle
proprietà di queste leghe siano funzione
del tenore di questo elemento; fonda-
mentalmente, la resistenza meccanica, la
resistenza a caldo, le stesse temperature Figura 1 – Diagramma di equilibrio del siste- Figura 2 – Variazione della resistenza mecca-
di “solidus” e di “liquidus” e la resisten- ma binario rame - nichel nica con il tenore di nichel
za alla corrosione aumentano proporzio-
nalmente al tenore stesso di nichel (si più opportuno parlare di leghe rame- acqua mare. Al di là di questi elementi,
veda, al riguardo, la Figura 2). nichel–ferro). altri possono essere presenti in forma di
Oltre al nichel, ovviamente, sono presenti Il cromo è invece utilizzato per sostituire, impurezza, come ad esempio il piombo,
in queste leghe – come accennato – altri in qualche misura, il ferro nella matrice lo zolfo, il carbonio, il bismuto, l’anti-
elementi in quantità minori, cui vengono e conferire un miglioramento della resi- monio ed il fosforo; nelle quantità in cui
assegnate funzioni specifiche per ogni stenza meccanica, quando presente in sono presenti nelle comuni leghe com-
applicazione. In particolare, il mangane- percentuali attorno all’1%. Il cromo è merciali, essi non modificano sostanzial-
se è presente pressoché in tutte le leghe presente ad esempio nei fusi noti con mente le resistenza alla corrosione ma a
commerciali con funzioni di disossida- la designazione commerciale (INCO) causa della loro influenza sulla duttilità
zione e di desolforazione, analogamente IN-768, caratterizzati da tenori di nichel ad elevata temperatura, possono pregiu-
a quanto accade anche nel caso degli attorno al 30%, così come in una lega al dicare la saldabilità e la lavorabilità a
acciai; inoltre, esso incrementa la resi- 16% di nichel designata C72200 secon- caldo, per cui devono essere, in questi
stenza alla corrosione in acqua di mare e do UNS (USA). A sua volta, il niobio casi, attentamente controllati e soggetti
la resistenza meccanica della lega. può essere utilizzato come induritore ad opportune specifiche di fornitura.
Il ferro, invece, è presente sino a valori della matrice nel caso di fusioni sia per I due gradi più diffusi in assoluto presen-
massimi del 2% circa nelle leghe desti- le leghe al 10% che per quelle al 30% di tano rispettivamente il 10% (C70600) ed
nate ad applicazioni in ambiente marino, nichel in sostituzione del cromo; inoltre, il 30% (C71500) di nichel e sono chia-
poiché aumenta la resistenza all’attac- esso migliora la saldabilità delle leghe in mate nell’uso comune 90-10 e 70-30; in
co per “impingement”(1) in presenza di cui è presente. Il silicio, come succede queste leghe, il tenore di ferro è valutato
acqua di mare, a parità di velocità della peraltro in numerosi altri casi, migliora con estrema attenzione per conferire loro
stessa, e la resistenza meccanica della le caratteristiche di colabilità delle leghe la migliore combinazione tra resistenza
lega (al riguardo, si consideri che le ed è usato in abbinamento al cromo o al alla corrosione localizzata ed all’acqua
composizioni chimiche di queste leghe niobio, in alternativa. di mare in movimento: ad esempio, la
destinate a servizio di acqua di mare Lo stagno, infine, migliora la resistenza C71500 ha maggiore resistenza mecca-
furono definite già negli anni ’30, con al “tarnishing”(2) in atmosfera ed è inol- nica e può essere impiegata con mag-
particolare riferimento a materiali resi- tre presente intorno al 2% nelle leghe giori velocità dell’acqua di mare, mentre
stenti alla corrosione come ad esempio tipo C72500, aventi il 9% di nichel: que- la C70600 può essere considerata una
tubi per condensatori, scambiatori ed sta lega ha particolari proprietà elastiche scelta affidabile con costi inferiori.
altre applicazioni caratterizzate dal con- ed è impiegata nell’industria elettroni- Una terza tipologia di lega, la C71640,
tatto con acqua di mare: di fatto, sarebbe ca, ma non è consigliabile per servizio è talvolta utilizzata per specifiche tipo-
Tabella 2 – Composizioni chimiche delle più diffuse leghe tipo cupro–nichel (UNS)
(1)
Questo tipo di danneggiamento è una
UNS Cu Pb Fe Zn Ni Mn Altri forma di corrosione- erosione denominata
(+ Co) “impingement attack” ed è l’azione combi-
nata di un attacco chimico ed un’abrasione
C70600 Rem 0.05 1.0-1.8 1.0 9.0-11.0 1.0 - fisica del fluido in movimento.

C71500 Rem 0.05 0.4-1.0 1.0 29.0-33.0 1.0 - (2)


Perdita della lucentezza (opacizzazione) dei
materiali metallici a causa della corrosione
0.03S
C71640 Rem 0.01 1.7-2.3 - 29.0-32.0 1.5-2.5 0.06C
superficiale da parte di una atmosfera gasso-
sa a temperatura ambiente.

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Tabella 3 – Composizioni chimiche delle più diffuse leghe tipo cupro–nichel (EN)
Designazione Grado Cu C Co Fe Mn Ni P Pb Sn Zn Altro
CuNi10-Fe1Mn CW3-52H Rem 0.05 0.1 1.0-2.0 0.5-1.0 9.0-10.0 0.02 0.02 0.03 0.5 0.05 S
CuNi30-Fe2Mn2 CW3-53H Rem 0.05 0.1 1.5-2.5 1.5-2.5 29.0-32.0 0.02 0.02 0.05 0.5 0.05 S
CuNi30-Mn1Fe CW3-54H Rem 0.05 0.1 0.4-1.0 0.5-1.5 30.0-32.0 0.02 0.02 0.05 0.5 0.05 S

Tabella 4 – Confronto tra le principali classificazioni internazionali


EN DIN BS NF UNS ISO
CuNi9Sn2 CuNi9Sn2 - - C 72500 CuNi9Sn2
CuNi10Fe1-Mn CuNi10Fe1Mn CN 102 CuNi10Fe1Mn C 70600 CuNi10Fe1Mn
CuNi25 CuNi25 CN 105 CuNi25 C 71300 CuNi25
CuNi30Mn1-Fe CuNi30Mn1Fe CN 107 CuNi30Mn1Fe C 71500 CuNi30Mn1Fe
CuNi30Fe2-Mn2 CuNi30Fe2Mn2 CN 108 CuNi30Fe2Mn2 C 71640 CuNi30Fe2Mn2
CuNi44Mn1 CuNi44Mn1 - CuNi44 C 72150 CuNi44Mn1
CuNi10Fe1-Mn1-C G-CuNi10 - - C 96200 -
CuNi30Fe1-Mn1-C - - - - -
CuNi30Cr2-FeMnSi-C - - - - -
CuNi30Fe1-Mn1NbSi-C G-CuNi30 CN 2 - C 96400 G-CuNi30Nb

logie di unità di dissalazione grazie Queste leghe possono essere considerate colore stesso che la lega assume, il qua-
alla sua resistenza alla corrosione per colabili anche per la realizzazione di fusi le diviene più chiaro, rispetto a quello
“impingement”: si tratta di una lega aventi geometrie relativamente comples- del rame puro: in corrispondenza del
al 30% di nichel, contenente il 2% di se, a condizione di affidarsi a fornitori di 15% circa di nichel, le leghe presentano
manganese e di ferro, per cui è spesso comprovata esperienza. addirittura una colorazione argentata, al
indicata come lega 66-30-2-2 (tale lega, Con l’introduzione dei forni elettrici nel- punto che – attorno al 40% di nichel –
tuttavia, è disponibile solo per tubi). le fonderie si sono affinate le procedure una superficie opportunamente pulita
Nelle Tabelle 2 e 3 sono riportate le di fabbricazione delle leghe tipo 70-30, difficilmente può essere distinguibile da
composizioni chimiche delle leghe la cui composizione è modificata con quella dell’argento.
standard e della suddetta C71640; in una percentuale di cromo compresa tra Come si può osservare dalla Tabella 5,
qualche misura, le specifiche previste 1.5 e 2.5%, caratterizzata da una ecce- la massa volumica varia solo marginal-
dalle diverse normative internazionali zionale resistenza alla corrosione per mente con il tenore di nichel, dato che lo
possono essere ritenute confrontabili, “impingement”, che la rende una solu- stesso è molto vicino, per massa atomi-
seppure vi siano ovviamente differenze, zione ottimale per pompe e tubazioni in ca, al nichel; in secondo luogo, l’elevata
ad esempio per i limiti previsti per le ambito marino. La fusione in forno elet- conduttività termica tipica del rame puro
impurezze tollerabili. trico è essenziale per la fabbricazione di (superiore a 390 W/m * K) si abbassa
Come si può osservare, le leghe cupro– questi semilavorati, in modo da ottenere rapidamente al crescere del tenore di
nichel sono standardizzate in differenti la necessaria temperatura di fusione nel nichel nella lega, arrivando al valore
tempo adeguato, con un’atmosfera che
normative a livello continentale. In par- di 21 W/m * K in corrispondenza del
impedisca contaminazione nei confronti
ticolare, il simbolo associato ai singoli 45% di nichel; questo comportamento è
della lega stessa ed il suo arricchimento
gradi prevede la stringa CuNi seguita da compiutamente descritto nella Figura 3.
di gas.
un numero che indica il tenore di nichel Un comportamento analogo, seppure
medio. Ulteriori elementi di lega sono 3 - Proprietà delle leghe meno pronunciato dal punto di vista
indicati da una seconda sequenza alfa- cupro–nichel quantitativo, è quello del coefficiente
numerica, strutturata nello stesso modo di dilatazione lineare, che si attesta per
rispetto alla precedente. 3.1 Proprietà fisiche bassi tenori di nichel su valori confronta-
Come spesso succede, non è sempre In termini generali, le leghe cupro– bili con quelli di un acciaio inossidabile
immediato il confronto tra leghe clas- nichel presentano proprietà fisiche inte- austenitico (superiori a 16 μm/m * K
sificate in accordo a diverse normative ressanti e proprietà meccaniche di buon per tenori di nichel inferiori al 5%) per
di riferimento: allo scopo, qualche uti- livello, seppure non confrontabili con scendere più o meno linearmente con il
le informazione può essere data dalla le leghe più prestazionali, da questo tenore di nichel (attestandosi a valori di
Tabella 4, che mette a confronto alcuni specifico punto di vista. L’effetto del poco superiori a 14, a fronte di un nichel
dei sistemi di classificazione più diffusi. nichel si manifesta in primo luogo sul pari al 45%).

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 83


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Tabella 5 – Proprietà fisiche delle principali leghe tipo cupro-nichel quindi paramagnetiche ed infine ferro-
Unità di Grado magnetiche, almeno sino ad una certa
Parametro misura temperatura (il ferro, in soluzione soli-
90-10 70-30 66-30-2-2
da, tende ad aumentare la permeabilità
Densità kg/dm 3
8.90 8.95 8.86
magnetica, a parità di tenore di nichel).
Intervallo di fusione °C 1100÷1145 1170÷1240 -
3.2 Proprietà meccaniche
Calore specifico J/kg K 377 377 377 Le proprietà meccaniche delle leghe
cupro–nichel vanno valutate analizzan-
Conduttività termica W/m K 50 29 25 do separatamente i semilavorati otte-
Coefficiente di dilatazione 10-6/ K 17 16 15.5
nuti per deformazione plastica dai getti
lineare (10÷300 °C) (fusi). Tra i primi, le principali proprie-
Resistività elettrica microhm. cm 19 34 50 tà meccaniche a temperatura ambiente
per nastri e lamiere sono riportati nella
Modulo elastico GPa 135 152 156 Tabella 6.
Lo stato metallurgico della lega è indica-
Il modulo elastico, a sua vol- to in questa normativa aggiungendo una
lettera al simbolo che identifica la lega
ta, è funzione del tenore di
stessa: con la lettera R, in particolare,
nichel ed aumenta con esso
seguita da un valore numerico (espresso
sino a circa 165 kN/mm2,
in N/mm2) si indica la resistenza mecca-
per tenori di nichel superio-
nica minima garantita da quello stato (ad
ri al 40%. esempio, CuNi10Fe1Mn R300), mentre
Come accennato, le leghe con la lettera H si definisce la minima
di nichel non sono ferro- durezza garantita per quello specifico
magnetiche: il rame, di per stato espressa con la scala Vickers (ad
sé, è diamagnetico, mentre esempio, CuNi25 H070).
il nichel è ferromagnetico, Le principali proprietà meccaniche varia-
caratteristiche che rendo- no, come logico, con il tenore di nichel:
no le leghe tra questi ele- in particolare, la resistenza meccanica,
Figura 3 – Variazione della conduttività
termica delle leghe cupro–nichel con il te- menti prima diamagnetiche quindi anche la durezza, aumentano in
nore di nichel (per bassi tenori di nichel), modo pressoché proporzionale; l’allun-

Tabella 6 – Proprietà meccaniche delle principali leghe tipo cupro–nichel (nastri e lamiere) secondo EN 1652
Allungamento a rottura A50mm % min
Simbolo Numero Spessore
mm
Rm
N/mm2
Rp0.2
N/mm2 Spessori Spessori HV
d 2.5 mm > 2.5 mm
R340 0.2 ÷ 5 340 ÷ 410 (max. 250) 30 40 -
H075 - - - - 75 ÷ 110
R380 0.2 ÷ 5 380 ÷ 470 (min. 200) 8 10 -
H110 - - - - 110 ÷ 150
R450 0.2 ÷ 2 450 ÷ 530 (min. 370) 4 - -
CuNi9Sn2 CW351H
H140 - - - - 140 ÷170
R500 0.2 ÷ 2 500 ÷ 580 (min. 450) 2 - -
H160 - - - - 160 ÷190
R560 0.2 ÷ 2 560 ÷ 650 (min. 520) - - -
H180 - - - - 180 ÷ 210
R300 0.3 ÷ 15 min. 300 (min. 100) 20 30 -
H070 - - - - 70 ÷ 120
CuNi10-Fe1Mn CW352H
R320 0.3 ÷ 15 min. 320 (min. 200) - 15 -
H100 - - - - min. 100
R290 0.3 ÷ 15 min. 290 (min. 100) - - -
CuNi25 CW350H
H070 - - - - 70 ÷ 100
R350 0.3 ÷ 15 350 ÷ 420 (min. 120) - 35 -
H080 - - - - 80 ÷ 120
CuNi30-Mn1Fe CW354H
R410 0.3 ÷ 15 min. 410 (min. 300) - 14 -
H110 - - - - min. 110

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Tabella 7 – Proprietà meccaniche delle principali leghe tipo cupro – nichel (fusi) secondo EN 1982

Simbolo Processo di fusione Simbolo Rm min Rp0.2 min A% min HB Modulo elastico
addizionale N/mm2 N/mm2 min kN/mm2
Sand casting -GS 280 120 20 70 1231
CuNi10-Fe1Mn1-C Centrifugal casting -GZ 280 100 25 70 -
Continuous casting -GC 280 100 25 70 -
Sand casting -GS 340 120 18 80 -
CuNi30-Fe1Mn1-C
Centrifugal casting -GC 340 120 18 80 -
CuNi30Cr2-FeMnSi-C Sand casting -GS 440 250 18 115 -
CuNi30Fe1-Mn1NbSi-C Sand casting -GS 440 230 18 115 1451

gamento a rottura, invece, diminuisce Tabella 8 – Comportamento della lega CuNi10Fe1Mn in regime di scorrimento viscoso a caldo
progressivamente mentre la tenacità alla (creep)
frattura cresce inizialmente, per stabiliz- Resistenza a creep in N/mm2 Limite a creep (1% ) in N/mm2
zarsi attorno ad un valore costante, per
°C per un tempo [h] di per un tempo [h] di
tenori di nichel attorno al 15% (si veda,
al riguardo, la Figura 4). 100 1000 10 000 100 000 100 1000 10 000 100 000
A sua volta, anche il ferro ha una signi- 20 - - - - - 123 116 -
ficativa influenza sulle proprietà mec-
caniche fondamentali: rispetto al caso 300 239 212 172 (121) - 105 (93) -
del nichel, il ferro però ha un’influenza 350 194 143 91 (55) - 108 65 -
molto più diretta, per cui è aggiunto in
400 121 73 41 - - 76 45 -
proporzioni inferiori al nichel stesso,
pur garantendo incrementi significativi, 450 - - - - - - - -
come succede peraltro anche per il man-
500 - - - - - - - -
ganese; valutazioni analoghe potrebbero
essere fatte anche per il cromo e l’al-
luminio, all’interno degli intervalli in riportate nella Tabella 7, riferita alla queste leghe con l’aumentare della tem-
cui questi elementi sono – di norma norma europea EN 1982. peratura: a titolo di esempio, una lega
– impiegati in queste leghe. Nel caso, La particolarità forse più significativa è tipo CuNi10Fe1Mn può essere utilizzata
invece, di leghe per produzione di getti, data dalla possibilità di sottoporre alcu- in servizio sino a temperature indica-
le principali proprietà meccaniche sono ne di queste leghe a trattamenti di invec- tivamente pari a 300 °C; al di sopra di
chiamento, in alternativa allo stato “as questi valori di temperatura, le defor-
cast”: in questo modo, grazie in mazioni plastiche divengono ingenti e la
particolare all’effetto dell’allu- resistenza allo scorrimento viscoso, per
minio, del cromo ma soprattutto contro, diminuisce rapidamente (a titolo
del berillio, si possono ottene- di esempio, i valori della resistenza a
re interessanti incrementi delle creep riferiti all’1% di deformazione
proprietà tensili. per la lega CuNi10Fe1Mn sono riportati
Per concludere queste note, nella Tabella 8).
giova osservare che le leghe Date le condizioni di servizio tipiche di
tipo cupro–nichel posseggono alcuni prodotti, soggetti a carichi oscil-
notevoli proprietà meccaniche a lanti, anche le proprietà a fatica possono
bassa temperatura, caratteristica risultare significative. Come noto, il
di numerose leghe di rame: ad cosiddetto limite di fatica può essere
esempio, una lega contenente il definito come la massima ampiezza di
20% di nichel presenta a -200 °C carico cui può essere assoggettato il
un allungamento a rottura supe- materiale, se sottoposto ad un nume-
riore al 40% ed una resistenza a ro idealmente infinito di cicli, senza
rottura vicina a 600 MPa. Allo pervenire a rottura. Le leghe di rame,
stesso modo, tanto il nichel per loro caratteristica, non presentano
Figura 4 - Variazione delle principali pro- quanto soprattutto il ferro incre- un limite a fatica ben definito, ma una
prietà meccaniche con il tenore di nichel mentano le proprietà tensili di diminuzione della curva che descrive la

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correlazione tra l’ampiezza del ciclo ed fusi, per quanto altri processi come il vedono limitate quantità di titanio e di
il numero di cicli stesso; di conseguen- plasma, l’arco sommerso possano essere manganese nei propri prodotti per favo-
za, si assume spesso come loro limite applicati, in linea di principio. Poiché il rirne la reazione con azoto ed ossigeno
a fatica l’ampiezza del ciclo che corri- nichel riduce la conduttività termica del provenienti dall’atmosfera, allo scopo di
sponde a 108 cicli. Nella Tabella 9 sono materiale base, rispetto al critico caso evitare l’insorgere di porosità. Di norma,
descritti i limiti di fatica per le leghe del rame puro, il preriscaldo non è di si preferiscono consumabili con analisi
CuNi10Fe1Mn, CuNi25, CuNi30Mn1Fe norma necessario, a meno di casi relativi chimica in condizioni di “overmatching”
and CuNi44Mn1, in corrispondenza di a procedure particolari, nelle quali sia rispetto al materiale base, specialmente
108 cicli. necessario tenere in considerazione ulte- nel caso di leghe aventi minori tenori
riori fattori; d’altra parte, è ovviamente di nichel: il grado 70-30 è infatti racco-
3.3 Resistenza alla corrosione necessario provvedere all’eliminazione mandato per la saldatura dei gradi 90-10
Come descritto nella prima parte di di eventuale umidità sui lembi prima e 70-30.
questo articolo, dato che rame e nichel di iniziare la saldatura e ricorrere al Per effetto del maggior tenore di nichel,
sono caratterizzati da un sistema, all’e- preriscaldo in caso di condizioni di il grado 70-30 è caratterizzato da una
quilibrio, di completa solubilità, non temperatura particolarmente severe. In maggiore resistenza meccanica e da
è possibile la presenza di seconde fasi analogia a quanto previsto, ad esempio, maggiore resistenza alla corrosione,
nella loro microstruttura. Le leghe con- per alcuni acciai inossidabili austenitici, qualora impiegato su materiali base tipo
tenenti il 10 ed il 30% di nichel presen- è opportuno mantenere una temperatura 90-10, durante lo svolgimento di prove
tano una buona resistenza ad acqua di di interpass non superiore a 150 °C, per di trazione trasversali (tipiche della qua-
mare in temperatura, anche con elevate evitare l’esposizione di queste leghe a lificazione di processi di saldatura) porta
velocità. Le leghe contenenti mangane- temperature troppo elevate per tempi la rottura a verificarsi in corrispondenza
se, come ad esempio le CuNi44Mn1 e le prolungati. della zona termicamente alterata. Nella
CuNi30Mn1Fe, possono essere vulnera- Uno dei criteri generali per la saldatura successiva tabella 10 sono riportate le
bili in presenza di acidi diluiti, ancor più di queste leghe prevede l’impiego di proprietà meccaniche di alcuni consu-
nel caso di vapori acidi, in particolare ridotti apporti termici: benché i pro-
l’acido cloridrico. La presenza del ferro duttori di consumabili, ad esempio di Tabella 9 – Limite a fatica (valutato a 108
nella matrice, invece, tende a migliora- elettrodi rivestiti, suggeriscano intervalli cicli) per alcune delle principali leghe tipo
re l’aderenza degli strati protettivi nei cupro–nichel
di valori per i parametri da impiegare
confronti della corrosione e migliora, di (ad esempio, l’intensità di corrente), si
conseguenza, il comportamento in regi- Limite a fatica
suggerisce di determinare quelli ottimali Lega per 108 cicli
me di erosione – corrosione, ad esempio in modo sperimentale, con opportuni test [N/mm2]
nel caso di acqua di mare, come anche di pre-produzione.
di altre acque particolarmente aggressi- Nel caso del TIG, è in genere sconsiglia- CuNi10Fe1Mn 150
ve. Se il ferro è presente nell’intervallo bile l’impiego di procedure in assenza di
ottimale, le leghe tipo cupro–nichel non CuNi25 275
materiale d’apporto, dato che tendono a
sembrano inoltre sensibili a problemi di CuNi30Mn1Fe 245
verificarsi elevati livelli di porosità per
corrosione selettiva; al contrario, tenori
effetto delle reazioni tra bagno di fusio- CuNi44Mn1 290
troppo ridotti di ferro possono com-
ne ed atmosfera, malgrado la presenza
promettere la resistenza alla erosione
del gas di protezione inerte: i consu- Tabella 10 – Proprietà meccaniche di consu-
in presenza di acqua di mare in movi-
mabili, infatti, presentano elementi che mabili tipo 70-30 (provette interamente rica-
mento, mentre tenori eccessivi riducono vate del deposito di saldatura)
prevengono questo fenomeno.
la resistenza nel caso di corrosione con
Molti produttori di consumabili (elettro- Rp0,2 Rm
acqua di mare stagnante.
di rivestiti, bacchette e fili pieni) hanno Processo A HV
N/mm N/mm2 5D
2

4 - La saldatura delle leghe a catalogo prodotti conformi alle specifi- 141 200 385 40 105
cupro–nichel che di riferimento, ad esempio AWS A5,
111 270 420 34 120
e per limitare l’insorgere di porosità pre-
In termini generali, è possibile affer-
mare che le leghe cupro–nichel sono Tabella 11 – Consumabili impiegati per la saldatura di leghe tipo cupro–nichel
caratterizzate da una buona saldabilità.
Di norma, queste leghe sono saldate Processo Grado Classificazione Classificazione Classificazione
AWS BS2901 DIN
per fusione; brasatura, saldobrasatura ed
incollaggio sembrano avere, al momen- Cu-30%Ni A5.6 ECuNi DIN 1733
EL-CuNi30Mn
to, un’importanza marginale nel con- 111 -
65%Ni-Cu A5.11 ENiCu-7 DIN 1736
fronto con i tradizionali processi ad arco EL-NiCu30Mn
elettrico. DIN 1733
Cu-30%Ni A5.7 ERCuNi Part 3 Grade C18 SG-CuNi30Fe
Considerando i casi di maggiore diffu- 141
sione, i processi con elettrodi rivestiti, 131 DIN 1736
65%Ni-Cu A5.14 ERNiCu-7 Part 5 Grade NA33
TIG e MIG sono certamente i più dif- SG-NiCu30MnTi

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mabili tipo 70-30, misurate con provette rispetto al caso degli acciai al carbonio, necessario rimuovere scrupolosamente
ricavate interamente nel deposito di sal- quindi eguale o maggiore di 70°, dato ogni traccia di scoria tra una passata
datura. che il bagno di fusione, per effetto della e la successiva, per evitare rischi di
Nella Tabella 11 sono riportati i con- presenza del nichel, si presenta poco flu- inclusione, nel caso di mancata rifusione
sumabili impiegati per la saldatura del- ido ed è necessario lavorare il bagno con della scoria stessa nel prosieguo della
le leghe cupro–nichel, con riferimento opportuni movimenti del consumabile saldatura.
alla principali classificazioni utilizzate a per assicurare la fusione dei lembi ed
livello internazionale. evitare mancanze di fusione. Per quanto 4.2 Saldatura con elettrodo infusibile
Come anche nel caso dei trattamenti sia possibile operare in varie posizioni e protezione di gas inerte (TIG)
termici, anche prima delle attività di di saldatura, si raccomanda di adottare Nel confronto con il processo con elet-
saldatura è fortemente consigliato di la posizione piana, che consente mag- trodi rivestiti, la possibilità di controllare
eliminare elementi che possano portare giori velocità di deposito ed è accessibile separatamente il consumabile e l’arco dà
rischi di criccabilità, come ad esempio anche ai saldatori meno qualificati. vantaggi significativi, specie nel caso di
il piombo ed il fosforo: di conseguenza, geometrie di giunzione particolarmente
occorre fare attenzione alla presenza 4.1 Saldatura con elettrodi rivestiti complesse. In termini generali, que-
di gessi, matite, vernici, marker, ter- Il processo viene impiegato utilizzando sto processo può essere impiegato per
mo colori, fluidi di taglio e grassi, le corrente continua, polarità inversa, come spessori di parete sino a circa 6 mm e
cui tracce devono essere rimosse dalla avviene peraltro di norma anche nel rappresenta la soluzione tipica per tubi
superficie del materiale base. In sintesi, caso degli acciai al carbonio; dato che le di piccolo diametro; inoltre, è utilizzato
la pulitura deve essere estesa ad una leghe cupro–nichel non possono soffrire frequentemente per la realizzazione di
fascia pari a circa 5 cm di larghezza, problemi di criccabilità a freddo, il con- punti a fondo cianfrino (tack welding)
impiegando solventi organici privi di dizionamento degli elettrodi non deve e di prime passate poi completate con
qualunque contaminazione, con panni seguire procedure severe, come quelle altri processi, come ad esempio il pro-
puliti, quindi asciugando le zone così adottate ad esempio per gli acciai mar- cesso ad elettrodo rivestito; come anche
trattate; come nel caso degli esami con tensitici: se estratti dalle loro confezioni, per vari altri materiali, il processo è
liquidi penetranti, anche durante la puli- possono essere impiegati direttamente e disponibile nelle versioni automatiche
tura è possibile valutare l’efficacia delle devono essere essiccati per tempi com- ed orbitali.
operazioni in base all’aspetto degli strac- presi tra 1 e 2 ore, a temperature di circa In perfetta analogia al caso del processo
ci, che non devono presentare tracce, al 250 °C, una volta esposti alle condizioni con elettrodi rivestiti, anche nel caso
termine della procedura. atmosferiche per qualche ora. del TIG (Fig. 5) è essenziale mante-
A causa del proprio coefficiente di dila- Considerando debitamente la necessità nere archi corti ed operare con tecnica
tazione lineare, sensibilmente maggiore di lavorare adeguatamente il bagno di “string”, che protegge maggiormente il
rispetto a quello di un acciaio ferritico, fusione, che si presenta piuttosto visco- cordone di saldatura dall’azione dei gas
le leghe cupro–nichel possono subire so, è opportuno impiegare elettrodi aven- atmosferici.
distorsioni rilevanti durante la saldatura, ti un diametro minore – a parità di altre Come anticipato nella prima parte di
in caso di inadeguati sistemi di fissag- condizioni – rispetto a quanto si farebbe questo articolo, parlando di consumabili,
gio: di conseguenza, è assai diffuso nel caso di un acciaio al carbonio; data la è sconsigliato l’impiego di procedure
l’impiego di punti di saldatura (tack reattività del bagno nei confronti dei gas che non prevedano materiale d’apporto,
welding) per assemblare i materiali base atmosferici, occorre evitare le tecniche dato che i consumabili stessi sono fab-
e mantenere la massima costanza del che prevedono oscillazione, per quanto bricati con analisi chimiche volte a favo-
distacco (gap) tra i materiali stessi. praticamente possibile: tuttavia, quando rire la disossidazione e la denitrurazione
A confronto di quanto usuale per gli necessario, si consiglia di impiegare del bagno (non a caso, i giunti realizzati
acciai al carbonio, il distacco consigliato un’oscillazione avente ampiezza non senza materiale d’apporto sono molto
in questo caso è indicativamente la metà superiore a tre volte il diametro stesso spesso caratterizzati da porosità); la stes-
ed i tratti più brevi; per questa operazio- dell’elettrodo. Per ragioni analoghe, si sa estremità della bacchetta va protetta
ne è spesso impiegato il processo TIG suggerisce di adottare archi piuttosto adeguatamente attraverso la protezione
e lo stesso MIG. Qualora le procedure corti, dato che – nel caso contrario – si di gas inerte, evitando di utilizzare con-
non ne prevedano la rimozione, appena espone maggiormente il bagno di fusio- sumabili che appaiano ossidati.
prima della saldatura, è necessario puli- ne al rischio di porosità. Il gas di protezione più utilizzato è l’ar-
re con spazzole metalliche i punti e/o Inoltre, qualora non si possano impie- gon, che tuttavia può essere arricchito
mediante molatura. gare talloni di estremità, è necessario con modeste percentuali di idrogeno
Indicativamente, è possibile saldare que- in fase di partenza ritornare sul punto (ad esempio, 1.5%) cui affidare effetto
ste leghe con preparazioni a lembi retti di accensione dell’arco, da posizionare riducente; dal punto di vista operativo,
sino a circa 3 mm: per valori superiori, rigorosamente all’interno del cianfrino, è necessario mantenere al termine della
è necessario prevedere una preparazione per rifonderlo completamente, dato che saldatura il flusso protettivo per qualche
dei lembi, la quale – nel tipico caso di tale punto può essere sede di imper- istante ed impiegare, quando disponibili,
preparazione a V singolo – deve pre- fezioni. Tenendo in considerazione le dispositivi di finitura del cratere (crater
sentare un angolo di apertura maggiore caratteristiche dei rivestimenti, è infine filling). La protezione al rovescio è a sua

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Per la protezione gassosa sono impiegati


in genere l’argon puro oppure miscele
tra argon ed elio; la bobina del consuma-
bile deve essere conservata in condizioni
particolarmente curate, con particolare
riferimento alla temperatura ed all’u-
midità ambientali; il sistema di avanza-
mento del filo elettrodo, specialmente
nei casi in cui il sistema di avanzamento
resti più lontano dal punto di lavoro,
deve essere pienamente efficiente e con-
sentirne l’alimentazione senza interru-
zioni o incertezze, considerando anche
la minore durezza e rigidezza di queste
leghe a paragone dell’acciaio al carbo-
nio.

4.4 Brasatura
I cupro–nichel possono essere brasati
con relativa facilità con tutti i principa-
li processi, sebbene quello tuttora più
Figura 5 – Saldatura su rulli di un piping in cupro-nichel diffuso sia quello con cannello ossia-
cetilenico: occorre considerare, tra gli
volta necessaria e deve essere effettuata r il trasferimento “short arc” (per altri aspetti, che questi processi si basa-
dopo aver eliminato tracce di gas atmo- spessori limitati, con minori apporti no sulla ottimale bagnabilità della lega
sferici dall’interno con opportune proce- termici specifici); brasante fusa rispetto alla superficie del
r il trasferimento “spray arc” (per giunto, per cui è realmente fondamen-
dure di “pre–purging”; se sono utilizzati
spessori superiori a circa 6 mm, con tale garantire un’accurata pulitura delle
sostegni temporanei, è necessario che
maggiori apporti termici e posizio- superfici. I soli flussanti, infatti, non
siano sostegni di rame o cupro–nichel,
ne piana); sono sufficienti a garantire questo risul-
a loro volta, per evitare contaminazioni. tato, essendo a stretto rigore concepiti
r il trasferimento in arco pulsato
La corrente da utilizzare, come per tutte per altre funzioni: di conseguenza, par-
(applicabile ad un ampio intervallo
le altre leghe di rame (ad eccezione ticolarmente pericolose sono la presenza
di spessori, con la possibilità di
dei bronzi all’alluminio) è la corrente di zolfo, piombo, oli, vernici che devono
tenere archi particolarmente stabili,
continua, con polarità diretta (elettrodo prevenendo il rischio di mancanze essere rimossi con opportuni solventi o
negativo). di fusione, talvolta caratteristico del sgrassanti. Gli ossidi sono invece rimos-
trasferimento “short arc”, nel caso si di norma con mezzi di tipo chimico.
4.3 Saldatura a filo continuo e prote- di spessori più elevati). Oltre a ciò va aggiunto che parti formate
zione di gas inerte (MIG) A causa delle varie modalità di trasferi- a freddo possono presentare significativi
Il processo, considerando i maggiori mento del materiale d’apporto con cui livelli di tensioni interne, che possono
costi delle attrezzature e la necessità di può operare il processo, con il MIG si aumentare il rischio di criccabilità del
acquistare il consumabile in forma di può avere una notevole variabilità dei giunto: per quanto un trattamento ter-
bobina, quindi in quantità minima mag- parametri di funzionamento: in ogni mico di ricottura non sia necessario,
giore rispetto ad un processo manuale, caso occorre un’accurata messa a punto può essere opportuno procedere con la
può essere impiegato per produzioni di dei parametri suddetti, che tenga in debi- distensione dei semilavorati con tratta-
ta considerazione i risultati dell’esame menti realizzati a temperature comprese
maggiore consistenza rispetto ai tradi-
visivo sui giunti saldati e della stabilità tra 600 e 650 °C, avendo cura di realiz-
zionali processi manuali, come succede
dell’arco durante il funzionamento del zare tale trattamento in modo unifor-
– ad esempio – nel settore navale, per
processo. Come già osservato per altri me rispetto al volume del semilavorato
la fabbricazione degli scafi; lo sviluppo
processi di saldatura considerati in que- stesso.
dell’elettronica degli attuali generatori I cupro–nichel tipo 90–10 possono esse-
sto articolo, è inoltre sempre opportu-
di saldatura consente inoltre un controllo no non fare unicamente affidamento ai re brasati con tradizionali leghe brasanti
dell’arco e del bagno di fusione netta- parametri indicati dalle case fornitrici, tipo BCuP, mentre per leghe tipo 70–30
mente migliore a quanto si potesse fare relativi a condizioni standard di funzio- subentra un rischio significativo di for-
sino ad alcuni anni fa. namento, poiché molte sono le variabili mazione di fosfuri di nichel, fatto che
Considerando le caratteristiche specifi- che ne influenzano il valore, non ultima suggerisce l’impiego, in alternativa, di
che delle leghe cupro–nichel, le modali- la tipologia e la precisione degli stru- leghe brasanti base argento; inoltre, le
tà di trasferimento più diffuse sono: menti di misura impiegati. procedure standard consentono di impie-

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gare tradizionali flussi tipo fluoro–borati caniche. Per quan-


in forma liquida o in pasta. to si tratti di casi
Per quanto questo elemento possa con- mirati, non man-
ferire un buon compromesso tra le carat- cano gli esempi,
teristiche di fusione, di penetrazione e come quelli rap-
le proprietà meccaniche del giunto, il presentati dalle
cadmio tende a generare fumi contenenti piastre di scam-
ossido di cadmio, per cui è sconsiglia- biatori di calore a
to l’uso di leghe che ne prevedano la fascio tubiero, da
presenza, indipendentemente dai divie- serbatoi per acqua
ti posti da eventuali leggi nazionali o di mare, da imbar-
comunitarie. cazioni; un limite
Nel caso di brasatura di tubazioni e pezzi può certamente
speciali ad esse relativi, è suggerito l’u- essere rappresen-
so di consumabili in preforme al posto tato dalla dispo-
di quelli in bacchetta o filo, soluzione nibilità di questi
che consente – tra l’altro – di ridurre semilavorati, cer-
la quantità di flussanti impiegati, i cui tamente più pro-
residui devono poi essere accuratamente blematica rispet-
rimossi, di norma mediante lavaggio to a quella degli
con acqua calda. Con l’adozione di analoghi materiali
opportune atmosfere, la stessa brasatura base fabbrica- Figura 6 – “Weld overlaying” con processo
in forno è realizzabile mentre appare più ti interamente in TIG di una flangia in acciaio al carbonio
complesso l’impiego della brasatura in cupro–nichel. (primo deposito con ER Ni, secondo con ER
CuNi). Cortesia Westinghouse Electric Cor-
vuoto, a causa della elevata pressione di A differenza del poration
vapore di alcuni elementi contenuti nelle caso di materiali
leghe brasanti. base interamen-
Nella Tabella 12 sono riportati i con- te in cupro–nichel, risulta tecnicamen- la saldatura dell’acciaio dal ripristino
sumabili maggiormente diffusi per la te possibile ossitagliare i placcati nel di placcatura del cupro–nichel: diversa-
brasatura di leghe tipo cupro–nichel caso in cui il rapporto degli spessori mente, si potrebbero avere forti rischi di
secondo le indicazioni dello statunitense tra placcato ed acciaio sia almeno 4:1; criccabilità dovuti all’effetto del ferro,
“Welding Handbook”. operativamente, il placcato deve essere per diluizione del bagno di fusione del
ossitagliato lato acciaio, in modo che placcato, o del rame, nel bagno di fusio-
4.5 Cenni al “cladding” ed al “lining” questo materiale faciliti il taglio del- ne dell’acciaio. Più nel dettaglio, la zona
All’ambito della saldatura è in qualche lo strato di placcatura, grazie alle sue prossima all’interfaccia tra placcato e
modo possibile ricondurre anche le atti- proprietà. Come è intuitivo, tale accor- materiale base è in genere placcata imp-
vità di fabbricazione eseguite su semila- gimento non si rivela necessario nel iegando come consumabili leghe nichel
vorati placcati o rivestiti, intendendosi caso di taglio plasma, per il quale risulta – rame, con tenori di nichel intorno al
con questi vocaboli le traduzioni dei più comunque necessario – come nel caso 65%, che possono tollerare il “pick-up”
efficaci “cladding” e “lining”, rispetti- dell’ossitaglio – riprendere le superfici di ferro proveniente dall’acciaio. Se è
vamente. di taglio per portarle al metallo vivo garantita l’accessibilità da ambo i lati,
Per quanto concerne la placcatura, essa (come direbbero inglesi o statunitensi, si inizia la procedura dalla saldatura
rappresenta un’alternativa competitiva, “up to sound metal”). Quando si affronta dell’acciaio, impiegando ovviamente
dal punto di vista economico, alla realiz- la saldatura di semilavorati placcati (un consumabili congruenti con le propri-
zazione con spessori di parete maggiori, esempio è riportato nella Figura 6), è età chimiche e meccaniche dell’acciaio
interamente realizzati con cupro–nichel necessario rispettare il principio fon- stesso; quindi, avendo avuto cura di
e viene spesso realizzata con i gradi damentale per cui non occorre portare preparare adeguatamente la zona sede
90-10 e 70-30 su una base costituita da in soluzione il placcato e l’acciaio e del ripristino, si procede con il ripris-
acciaio di opportune caratteristiche mec- viceversa, separando – di conseguenza – tino della placcatura, realizzando un

Tabella 12 – Consumabili suggeriti per la brasatura di leghe tipo cupro–nichel (fonte: Welding Handbook)

Consumabile Atmosfera protettiva Flussante Note

BAg-1a, BAg-1, Gas di combustione (a basso idrogeno),


BAg-2, BAg-18, gas di combustione (decarburante), FB3-A, C, E Suggerita la distensione,
BAg-5, BCuP-5, ammoniaca dissociata prima della brasatura
BCuP-3

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Tabella 13 – Condizioni per l’esame macrografico per leghe tipo cupro–nichel secondo ASTM E340

Lega Composizione Procedura Note


10 ml HNO3 Immergere il campione nella soluzione a
temperatura ambiente per alcuni minuti, quindi Mette in evidenza il
90 ml H20 lavare ed asciugare grano e le cricche
50 ml HNO3 Mette in evidenza il
Rame ed ottoni Come sopra contrasto tra grani
50 ml H20
30 ml HCl
10 g FeCl3 Come sopra Buon contrasto tra
grani
120 ml H2O
Soluzione satura di NaCl
Rame, leghe ad elevato in K2Cr2O7 Immergere il campione nella soluzione a Mette in risalto il bordo
tenore di rame, bronzi temperatura ambiente per 15÷30’, poi lavare in grano e le inclusioni
allo stagno H2SO3 acqua calda ed asciugare di C
H2O
50 ml HNO3 Immergere il campione nella soluzione a
Tutte le leghe 5 g AgNO3 temperatura ambiente, quindi lavare con acqua -
50 ml H2O calda ed asciugare
20% acido acetico
Ottoni 5% acido cromico Come sopra -
10% FeCl3 in H20
40 g CrO3
7.5 g NH4Cl Immergere il campione nella soluzione a
Ottoni al silicio, bronzi 50 ml HNO3 temperatura ambiente, quindi lavare con acqua -
8 ml H2SO4 calda ed asciugare
10 ml H2O

primo strato a contatto dell’acciaio con 65% di nichel e con il CuNi 70-30, in che di “lining” si sono diffuse negli ulti-
la suddetta lega nichel–rame, quindi il ordine temporale). mi tempi in modo significativo tanto per
secondo con il consumabile in cupro– Diverso è il caso di semilavorati rivestiti recipienti come per tubazioni in cui sia
nichel, che tipicamente sarà il grado (traducendo in questo modo il vocabolo ovviamente richiesta una specifica resi-
70-30, spesso impiegato anche per plac- inglese “lining”), che in genere preve- stenza alla corrosione, con particolare
cati grado 90-10(3). dono uno strato relativamente sottile di riferimento alla produzione di energia:
Nel caso invece in cui l’accessibilità sia cupro–nichel su uno spessore meccani- va notato che le procedure di giunzione
possibile solo dal lato dell’acciaio, è ne- camente resistente di acciaio (applica- devono essere in grado di minimizzare i
cessario preparare il placcato (separata- zioni di questa soluzione si trovano ad rischi di “bulging” che possono essere
mente dall’acciaio, anche in questo caso) esempio nella fabbricazione di recipienti dovuti ai diversi coefficienti di dilatazio-
facendo in modo che le sue due estremi- e serbatoi). In questo caso, si fabbricano ne termica tra il “lining” ed il materiale
tà porgano rispetto all’acciaio stesso, nel di norma separatamente il recipiente da esso ricoperto (tipicamente, un accia-
cianfrino, in modo tale da consentirne la in acciaio ed il “lining”, per poi mon- io ferritico). In generale, per il “lining”
saldatura testa a testa, come si farebbe tarli assieme (cercando di garantire un è possibile identificare due possibili pro-
nel caso di un materiale base interamente accoppiamento preciso ed il loro intimo cedure di saldatura:
in cupro–nichel; quindi, si procede con contatto) grazie ad una sequenza preor- r nel primo caso, ogni lamina è sal-
la saldatura dell’acciaio (talvolta indica- dinata di punti di saldatura, eseguiti tipi-
data al materiale base con cordoni
ta, con espressione non priva di una certa camente con processo MIG. Per riuscire
d’angolo, quindi è realizzata un’ul-
efficacia, giunto di forza), utilizzando in questa tipologia di giunzione è neces-
teriore passata per completare il
come consumabile un primo strato con la sario garantire la massima adesione tra
lega al 6% di nichel, per poi completare giunto;
il materiale base ed il “lining” stesso,
il riempimento con le necessarie passate r nel secondo caso, ogni nastro è
prima di procedere con la saldatura, con
in acciaio. fissato con puntatura (tack welding)
un accoppiamento di precisione; sono
previste inoltre saldature di sigillatura al materiale base, con una sovrap-
Nell’ultimo caso, in cui sia invece acces-
sibile il giunto solo dal lato del placcato, nelle zone accessibili. Per le saldature posizione nei confronti di quello
si dovrà preparare il giunto in modo realizzate con MIG (dette “spot welds”, adiacente di alcuni centimetri, per
opposto rispetto al caso precedente per per le loro caratteristiche geometriche) è poi realizzare una passata di sigilla-
garantire la piena accessibilità alla sal- in genere utilizzato come consumabile tura direttamente tra i nastri.
datura dell’acciaio (da realizzare per il grado 70-30, considerando anche il
(3)
prima), quindi passare al ripristino della basso grado di diluizione caratteristico Si tratta di una scelta già commentata nel
caso della saldatura di materiali base grado
placcatura con la già citata sequenza di di questo tipo di saldatura, peraltro rea- 90-10, che risponde, anche nel caso dei
strati (da eseguire con consumabile al lizzata con processi automatici. Le tecni- placcati, ad analoghe esigenze.

90 5LYLVWD,WDOLDQDGHOOD6DOGDWXUDQ
Rivista Italiana della Saldatura - n.1
*HQQDLR)HEEUDLR
- Gennaio / Febbraio 2012
,FXSURQLFKHO
,FXSURQLFNHOSURSULHWjPHFFDQLFKHFKLPLFRÀVLFKHHVDOGDELOLWj

assoluta necessità di ottenere una super-


ficie priva di imperfezioni quali spruzzi
o colpi d’arco ad esempio, la cui even-
tuale presenza deve essere ricercata con
esame visivo e con liquidi penetranti, in
fase di controllo non distruttivo.

5 - Metallografia
Come è facile intuire, per effetto del-
la propria resistenza alla corrosione i
cupro–nichel presentano mediamente
maggiori difficoltà durante l’esecuzione
di esami metallografici (macro e micro-
grafie, si veda, a titolo di esempio, la
Figura 7), con la necessità di ricorrere
ad attacchi più aggressivi di quelli in
uso per leghe meno resistenti, come ad
esempio gli acciai al carbonio.
Figura 7 – Esempi di microstruttura tipica di alcune leghe cupro-nichel (in senso orario, da
Tuttavia, data la lunga esperienza matu-
sinistra in alto: UNS 70600 con due diversi ingrandimenti; 72500, idem) rata nell’impiego industriale di queste
leghe, si può affermare che le procedure
siano ampiamente consolidate: a titolo
In entrambi i casi è consigliabile utiliz- si presta ottimamente allo scopo, data la di esempio, nella Tabella 13, sono ripor-
zare consumabili del tipo 65 % nichel- produttività e la possibilità di controllar- tate le condizioni previste dalla norma
rame, limitandosi all’impiego del tipo ne l’azione anche grazie al supporto dei ASTM E340 “Standard Test Method for
70-30 per le passate di sigillatura previ- moderni generatori per saldatura, mentre Macroetching Metals and Alloys” per il
ste dalla seconda procedura. Il numero si preferisce il processo TIG in zone rame e sue leghe, più in generale.
di punti e la linea lungo la quale effet- caratterizzate da minore accessibilità
tuarli dipendono dall’estensione delle e/o geometrie più complesse, in cui sia
aree di lamine e nastri: normalmente, le opportuno operare attraverso saldato-
passate d’angolo e quelle di sigillatura ri, adeguatamente qualificati. E’ quasi
sono realizzate con processo MIG, che superfluo sensibilizzare il lettore sulla

%LEOLRJUDÀD

[1] Welding Copper and Copper Alloys – AWS Welding Handbook, Eighth Edition
[2] ASM Handbook Volume 2 – Properties and Selection of Non Ferrous Alloys
[3] La Saldatura delle leghe di rame – IIS
[4] ASME BPV Code Section IX Welding and Brazing Qualifications
[5] ASTM E340 - 00(2006) Standard Test Method for Macroetching Metals and Alloys
[6] ASTM B122 / B122M - 11 Standard Specification for Copper Nichel Tin Alloy, Copper Nichel Zinc Alloy (Nichel Silver), and
Copper Nichel Alloy Plate, Sheet, Strip, and Rolled Bar
[7] ASME II C SFA-5.6 Covered Copper and Copper Alloy Arc Welding Electrodes
[8] ASME II C SFA-5.7 Copper and Copper Alloy Bare Welding Rods and Electrodes
[9] ASME II C SFA-5.8 Filler Metals for Brazing and Braze Welding
[10] ASME II C SFA-5.31 Fluxes for Brazing and Braze Welding
[11] UNI EN 1652:1999 Rame e leghe di rame - Piastre, lastre, nastri e dischi per usi generali
[12] UNI EN 1653:2004 Rame e leghe di rame - Piastre, lastre e dischi per caldaie, recipienti a pressione e serbatoi per acqua calda
[13] UNI EN 12451:2000 Rame e leghe di rame - Tubi tondi senza saldatura per scambiatori di calore
[14] UNI EN 12163:2011 Rame e leghe di rame - Barre per usi generali
[15] UNI EN 12420:2000 Rame e leghe di rame - Fucinati e stampati
[16] UNI EN 1982:2008 Rame e leghe di rame - Lingotti e getti
[17] UNI EN 13347:2004 Rame e leghe di rame - Barre e fili per saldatura e saldo-brasatura
[18] UNI EN ISO 9606-3:2001 Prove di qualificazione dei saldatori - Saldatura per fusione - Rame e leghe di rame
[19] UNI EN ISO 24373:2009 Materiali di apporto per saldatura - Fili pieni e bacchette per la saldatura per fusione di rame e leghe di
rame - Classificazione
[20] UNI EN ISO 15614-6:2007 Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici - Prove di quali-
ficazione della procedura di saldatura - Parte 6: Saldatura ad arco e a gas del rame e di sue leghe

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 91


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ULSHWLELOLWjGHOSURFHVVR"

velocità di gas (a parità di portata) e – imperfezioni nella zona fusa, con con-
con essa – il rischio di inclusioni gasso- seguente riduzione dell’affidabilità del
se. Una possibile soluzione al problema giunto saldato.
è utilizzare, come gas di protezione, I prodotti di ultima generazione, inve-
miscele Argon-CO2 contenenti maggiori ce, non contengono composti siliconici
quantità di gas inerte, fino ad una per- ma sono di tipo ceramico, quindi con
centuale dell’85% circa, e l’eventuale caratteristiche migliori anche alle alte
aggiunta di ossigeno (quindi miscele temperature. Al fine di valutare l’effica-
ternarie Argon-CO2-Ossigeno); ciò con- cia di questi nuovi prodotti, dal punto
Uno degli elementi che possono influen- sente di ridurre la quantità di spruzzi in
zare la qualità dei giunti saldati, eseguiti di vista sia dell’accumulo di spruzzi
saldatura, a parità di parametri elettrici
con il processo a filo continuo sotto di metallo fuso all’interno della torcia
utilizzati, per quanto il passaggio a
protezione di CO2 (MAG: Metal-Arc che dell’eventuale influenza sulle carat-
miscele binarie o addirittura ternarie
Active Gas), è la formazione di spruz- teristiche meccaniche del giunto salda-
comporti di norma un incremento nel
zi di metallo fuso durante il trasferi- to, l’Istituto Italiano della Saldatura ha
costo della protezione gassosa. Un’altra
mento del materiale nell’arco elettrico, soluzione è quella di applicare sulla
soprattutto quando viene applicata la torcia prodotti in forma di spray o di
tecnica “spray arc”. Questi spruzzi si gel, che possono svolgere una funzione
depositano sui pezzi da vera e propria antiadesiva nei confronti degli spruzzi di
imperfezione, che può portare al man- metallo fuso, con conseguente aumento
cato rispetto dei previsti requisiti di dell’efficienza e della durata delle tor-
qualità previsti per la giunzione e ad ce. Questi prodotti, denominati “anti-
una riduzione dell’efficienza della parti spatter”, vengono applicati direttamente
costituenti la torcia stessa (Fig. 1). sulla parte terminale della torcia in
In particolare l’accumulo degli spruzzi modo da favorire il distacco degli spruz-
di metallo fuso all’interno del bocchello zi dal bocchello, dall’ugello del gas di
della torcia ostacola il regolare avan- protezione e dal guida filo della torcia.
zamento del filo ed ostruisce il flusso I primi prodotti “anti-spatter” immessi
del gas di protezione, costringendo il sul mercato contenevano composti a Figura 1 - Schema della parte terminale
saldatore a frequenti soste per la puli- base di silicone i quali, durante la salda- della torcia*
zia della torcia; inoltre, l’accumulo di tura, rischiavano di depositarsi - almeno * A) Torcia; B) Isolante ceramico;
spruzzi all’interno della torcia ne limita parzialmente - all’interno del bagno C) Ugello di fuoriuscita del gas di
la sezione trasversale, aumentando la di fusione producendo inquinamento e protezione; D) Guidafilo; E) Bocchello

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 93


Scienza e Tecnica
6FLHQ]DH7HFQLFD

I talloni sono stati identificati come


segue:
r Tallone 1: saldato senza alcuna
applicazione di prodotti per la pro-
tezione della torcia.
r Tallone 2: saldato applicando un
antiadesivo per saldatura di tipo tra-
dizionale oleoso contenente siliconi.
r Tallone 3: saldato applicando un
antiadesivo per saldatura, non sili-
conico, di tipo ceramico denominato
a) b)
“Aerodag® CERAMISHIELD™”.
Figura 2 - a) Tallone 2 con antiadesivo siliconico; b) Tallone 3 con antiadesivo non siliconico
Tutti i talloni sono stati saldati con la
stessa geometria del giunto e gli stessi
condotto uno studio comparativo pres- re 20 mm; i talloni sono stati saldati con parametri di saldatura (Figg. 3-4).
Nella Tabella 1 sono riassunti i princi-
so il reparto Ricerca Processi Speciali procedimento MAG in posizione piana
pali parametri utilizzati nel corso delle
del proprio Laboratorio. A tale scopo utilizzando come materiale d’apporto
prove pratiche.
sono stati realizzati tre giunti saldati un filo di diametro 1,2 mm, classificato Per ogni tallone eseguito è stato con-
testa a testa a piena penetrazione, uti- AWS A5.18 ER70S-6 (BOHLER EMK6), dotto un esame visivo della superficie
lizzando lamiere in acciaio al carbonio ed una miscela gas Argon-CO2 85%-15%, dei pezzi e della torcia di saldatura
UNI EN 10025-2 S275JR aventi spesso- classificata ISO 14175 M20. utilizzata. Nel seguito viene riportata la

Tabella 1 - Principali parametri utilizzati nelle prove


Filler metal Current
Materiale d’apporto Corrente
Run-out lenght
Voltage /
Run(s) or Welding Electrode Type & Tensione
EN Desig. or Trav. Speed
Layer(s) Process(es) Size polarity Ampères V
Trade Name Lung. Cord. /
Passate o Processo(i) Dimensioni Tipo e A
Design. EN o Velocità
strato/i di saldatura (mm) Polarità
Nome Saldatura
Commerciale (mm; mm/min)
1 2 1 2 1 2 1 2

1 135 BOHLER EMK6 1,2 DC(+) 120÷140 18÷19 160÷180


2 135 BOHLER EMK6 1,2 DC(+) 250÷270 20÷21 250÷270
3-n 135 BOHLER EMK6 1,2 DC(+) 270÷290 28÷29 270÷290

Figura 3 - Saldatura di uno dei talloni di Figura 4 - Schema della preparazione del
prova giunto

94 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Scienza e Tecnica
6FLHQ]DH7HFQLFD

i cui risultati sono raccol-


ti nel Rapporto di Prova n.
01464/2011:
r esame visivo
r esame magnetoscopico
r esame radiografico
r n. 1 esame macrografico
con durezze HV10
r n. 2 prove di trazione
trasversali al giunto saldato
r n. 4 prove di piega laterali
Figura 5 - Tallone 1 e torcia utilizzata per la sua saldatura r n. 1 terna di resilienza KV
a +20 °C in zona fusa
r n. 1 terna di resilienza KV
a +20 °C in zona termica
mente alterata.
Tutti i risultati ottenuti dalle
prove e dagli esami condot-
ti hanno evidenziato valori
accettabili e conformi alle
specifiche previste dalla sud-
detta normativa di riferimen-
to. Il prodotto antiadesivo
di tipo ceramico utilizzato
Figura 6 - Tallone 2 e torcia utilizzata per la sua saldatura come protezione della torcia
di saldatura non ha pertanto
influito negativamente sulla
qualità e sulle caratteristi-
che meccaniche del giunto
saldato. In conclusione, lo
studio comparativo condot-
to consente di affermare che
il nuovo prodotto ceramico
risulta essere più efficace dei
tradizionali prodotti a base
di composti siliconici.
La sua applicazione permette
di ridurre in modo significa-
Figura 7 - Tallone 3 e torcia utilizzata per la sua saldatura tivo i tempi improduttivi ed i
costi di manutenzione, man-
documentazione fotografica unitamente Infine, per il Tallone 3 (realizzato con tenendo qualità e caratteristiche del
al relativo giudizio visivo. Nel caso del anti-spatter ceramico, Fig. 7) si nota la giunto saldato nei termini previsti.
Tallone 1 (senza anti-spatter, Fig. 5) si presenza di spruzzi al termine dell’ese-
osserva la presenza di spruzzi al termi- cuzione della saldatura ed assenza di Paolo Baccarini
Eduardo Adile
ne dell’esecuzione della saldatura e di materiale d’apporto fuso sia all’interno
IIS - Settore Laboratorio Saldatura
materiale d’apporto fuso sia all’interno che all’esterno della torcia di salda-
che all’esterno della torcia di saldatura tura utilizzata. Il Tallone numero 3 è
utilizzata, in quantità significativa. stato quindi sottoposto ai controlli non Ringraziamenti
Nel caso invece del Tallone 2 (realizzato distruttivi ed alle prove distruttive nor-
con anti-spatter siliconico, Fig. 6) si malmente previste per la qualifica del Si ringraziano la Società HENKEL
osserva la presenza di spruzzi al termine procedimento di saldatura a filo sotto ed il Dott. Massimiliano Casali per
dell’esecuzione della saldatura ed evi- protezione di gas (135), in accordo alla il prezioso contributo fornito alla
dente presenza di materiale d’apporto normativa UNI EN ISO 15614-1. conduzione delle prove sperimentali.
fuso sia all’interno che all’esterno della In particolare, sono stati eseguiti i
torcia di saldatura utilizzata. seguenti esami e prove di laboratorio,

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 95


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Ernest Levert

“ Vent’anni fa circa, da poco assunto in IIS, fui coinvolto a Genova


nei lavori di una Commissione Internazionale, con l’obiettivo
di fare esperienza. Il Chairman di tale Commissione, tuttora
attivo nel medesimo ambito, mi chiese per cortesia durante
l’intervento di un relatore di cosa mi occupassi e quale fosse la
PLDHVSHULHQ]DQHOODVSHFL¿FDPDWHULD6XSHUDWDODEUHYHHXIRULD
che provai per aver capito alla prima una domanda posta da
un inglese, con una pronuncia ed una velocità - per così dire
- non particolarmente riguardose della mia nazionalità, non
potei che rispondere il vero. Nel prosieguo di quella riunione,
fui accompagnato da un qualche senso di disagio, peraltro
mitigato dall’interesse per i contenuti della riunione stessa.
Diversi anni più tardi, durante una delle Annual Assembly estive
dell’IIW cui ho preso parte, ebbi modo di conoscere Ernest
Levert, durante una delle serate previste dal programma, e mi
presentai per fargli un paio di domande che non avevo avuto
modo di porgergli nel corso dei lavori della Commissione IV, da
lui diretta. Aveva portato con sé la famiglia e usava con sincera
FXULRVLWj OD PDFFKLQD IRWRJUD¿FD 0L ULVSRVH FRQ XQ LQJOHVH
scorrevole ma trattenuto, pregandomi di chiamarlo Ernest.

0LFKHOH0XUJLD ”
Q Dr. Levert, it’s a great chance for us and for our Magazine D Dott. Levert, per noi e per la nostra Rivista è
to have the possibility of interviewing you: therefore, many una grande opportunità poterla intervistare: de-
thanks indeed for giving us a bit of your precious time. sideravamo ringraziarla, di conseguenza, per
Before starting with our interview, what do you prefer: shall concederci un poco del suo prezioso tempo.
say “Dr. Levert …” or “Ernest …”? Prima di iniziare, tuttavia, desideravamo domandar-
le se preferisse essere chiamato “Dott. Levert” op-
pure “Ernest”.
A Mr. Ernest Levert. I do not have a PhD. R Sig. Ernest Levert. Non ho conseguito alcun PhD.
Q First of all, can you make a portrait of your professional D In primo luogo, può farci un ritratto del suo profilo
profile for our readers? professionale per i nostri lettori?
A Yes. R Certamente.
Q Going back in the first steps of your career, it seems that the D Andando ai primi passi della sua carriera, sembra
first approach with the world of welding was due to a 16-mm che il suo primo approccio con il mondo della
movie on careers in metal fabrication: is it only a sort of saldatura sia dovuto ad un film in formato 16 mm sui
legend or not? percorsi professionali nel mondo della fabbricazione
di manufatti metallici: è una sorta di leggenda oppure
corrisponde al vero?
A I was in the 8th grade attending junior high school metal shop R Stavo frequentando il “8th grade” presso la junior
when my instructor showed a movie on construction careers. high school(*), quando il mio istruttore, durante il
I saw a welder performing welding operations on the high laboratorio di fabbricazione di prodotti metallici,
skyscrapers and I thought this would be an outstanding job. I ci mostrò un filmato sui percorsi professionali nel
decided at this time that I would make welding my career. campo della costruzione. Vidi un saldatore eseguire
I also had several mentors and church members at Calvary alcune attività di saldatura in cima ad un alto
Hill Baptist Church that recommended obtaining a skilled grattacielo e pensai che doveva trattarsi di un lavoro
trade in order to get out of the inner city of Cleveland. fuori dal comune. Fu in quel momento che decisi che
la saldatura sarebbe divenuta la mia carriera. Ho
avuto la fortuna di avere varie persone che si sono
prese cura di me e membri della Calvary Hill Baptist
* Nell’ordinamento scolastico Statunitense, si parla di “8th Church, che mi raccomandarono di ottenere una
grade” come del secondo di tre oppure come del primo di due specializzazione che mi consentisse di fare esperienze
complessivi, al livello di Junior High School. al di fuori del centro storico di Cleveland.
Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 97
Incontro con Ernest Levert

Q Later on, you graduated in 1972 in a Vocational School and D Successivamente, si diplomò nel 1972 in una Vocational
went to work as a tool and die welder for a manufacturer of School ed iniziò a lavorare come saldatore, per conto
aluminium cookware … di un’azienda che produceva pentolame, riparando
acciai per utensili e per stampi …
A Yes, I graduated from Max S. Hayes Vocational High School R E’ vero. Mi sono laureato presso la Max S. Hayes
in Cleveland, Ohio, where I was employed as a tool and die/ Vocational High School a Cleveland, nell’Ohio, e
maintenance welded for Club Aluminium Products. This nello stesso tempo ero impiegato come saldatore
company was the manufacturer of aluminium cookware. I presso la Club Aluminum Products, nell’ambito
used the gas tungsten arc welding process to repair the dies della manutenzione di utensili e di pressofusioni.
for the foundry in which they produced the cookware. I also Questa azienda produceva pentolame in alluminio.
performed the maintenance welding operations throughout Io utilizzavo il processo TIG per riparare pressofusi
the factory using the shielded metal arc welding (SMAW) nella fonderia in cui era prodotto il pentolame.
process. Mi occupavo anche della manutenzione, mediante
saldatura, nello stabilimento nel suo insieme, con
processo ad elettrodi rivestiti.
Q … Then you joined the Navy, in the Maintenance Division, D … Quindi il passo verso la Marina Militare,
before enrolling at the University … nella Maintenance Division, prima di iscriversi
all’Università …
A While attending basic training, I received the American Sprit R Durante il Basic Training(**), ricevetti l’American Spirit
Honor Metal for leadership. This was the highest honor for Honor Metal per le mie caratteristiche di leadership:
leadership that a recruit could receive in basic training. I si tratta dell’ennesima onorificenza che una recluta
attended high pressure pipe and pressure hull welding school può ricevere durate il Basic Taining. Ho frequentato la
right after basic training. I received several US Navy welding scuola di Saldatura di tubazioni ad alta pressione e di
certifcations in the area of high pressure pipe welding, plate, scafi in pressione subito dopo l’addestramento di base.
and aluminum structure welding. While on active duty time, Ho conseguito numerose certificazioni nel campo della
I served on the USS Sterett (CG-29) and USS Jouett (CG- saldatura di tubazioni ad alta pressione, di lamiere e
31) both guided missiles crusiers stationed in San Diego, di strutture in alluminio. Durante il servizio attivo, ho
California. Working in the repair division provided me many preso servizio a bordo della USS Sterett (CG-31) e della
opportunities to use my welding skills. I performed gas metal USS Jouett (CG-29), due lanciamissili di stanza presso
arc welding (GMAW) on aluminum and alloy steels. I worked la base di San Diego, California. Lavorando presso la
in confirmed spaces, engine room, boiler room, topside of Divisione Manutenzione potei mettere in pratica le mie
the ship, and even the captain’s and admiral’s quarters. I capacità pratiche di saldatore, utilizzando il processo
also attend and graduated for the Broaden Opportunity for a filo continuo su leghe di alluminio ed acciai legati,
Officers Selection and Training Program (BOOST) at the lavorando in spazi confinati, in salda motori, nel locale
Naval Training Center-San Diego. The BOOST program caldaie, nella parte superiore della nave, compresi i
prepared me for college and I decided to pursue Welding locali destinati al capitano ed al’ammiraglio. Presi
Engineering from the Ohio State University (OSU). I was anche parte e mi diplomai al Broaden Opportunity
actually overseas in the Phillipines Islands when I received for Officers Selection and Training Program (BOOST)
my acceptance letter to attend OSU. presso il Naval Training Center, a San Diego. Il
BOOST Program, mi diede la preparazione per il
College e decisi quindi di seguire Ingegneria della
Saldatura presso la Ohio State University (OSU). Mi
trovavo in servizio alle Filippine quando ricevetti la
lettera con cui ero stato accettato alla OSU.
Q … Finally, you graduated in 1982 with a Bachelor of D … Infine, conseguì nel 1982 il titolo di Bachelor of
Science degree and has been honoured by Ohio State as its Science e fu insignito dalla Ohio State del premio di
Engineering School’s outstanding alumnus. miglior alunno della Facoltà di Ingegneria.

A Yes, I graduated in 1982 with a Bachelor of Science degree R Si, in effetti conseguii il titolo di Bachelor of Science in
in Welding Engineering with 18 job offers. In 2004, I was Ingegneria della Saldatura e ricevetti, nel contempo,
honoured by the Ohio State University (OSU) College of 18 offerte di lavoro. Nel 2004, fui insignito del
Engineering and received the Distinguished Alumni Award. premio di Distinguished Alumni Award dal College of
Engineering della Ohio State University (OSU***).

** Il Basic Training è il programma di addestramento a


livello fisico e mentale, cui sono sottoposte le reclute,
negli USA, nell’ambito dell’United States Army,
United States Army Reserve, e della Army National
Guard.

*** Il titolo di OSU Distinguished Alumni fu introdotto dalla


facoltà dei College of Engineering per riconoscere il
raggiungimento di obiettivi di particolare significato,
da parte di alunni, nel campo dell’ingegneria o
dell’architettura, considerando gli ambiti della
USS Sterett (DLG/CG-31): su questa lanciamissili prestò servizio ricerca, della progettazione, dell’amministrazione o
Ernest Levert, durante la sua permanenza presso la US Navy dell’innovazione in produzione.

98 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Incontro con Ernest Levert

Q You joined Lockheed Martin in 1986. One of the most


challenging experiences began probably in 1996, when
the U.S. State Department mandated that the ATACMS
missile be made tamper-proof for international sales.
This meant that the warhead skin of the missile had to be
welded to the rocket motor - a process that could be ac-
complished only after the missile was fully assembled and
loaded with live ordnance. What can you tell our readers
of this experience?
A This was the greatest challenge of my 40 years in the wel-
ding industry. However after two years of research and de-
velopment with the electron beam welding process, we were
successful in achieving our goal of welding live ordnances.
This project leads the company to bestowing upon me the
highest honours in the company, the NOVA Award. This
is the Corporation’s prestigious awards program that an-
nually honors individuals and teams across the Corpora-
tion who have made outstanding contributions to Lockheed
Martin’s mission and business objectives. I was recently
awarded Lockheed Martin 25 years of service pin. I have
had the opportunity to work on program such as the space
shuttle and international space station thermal control sy-
stems which were very rewarding programs to support.
D Nel 1986 prese servizio in Lockeed Martin. Una del-
le esperienze più significative iniziò probabilmente nel
1996, quando l’U.S. State Department commissionò per
il missile ATACMS un sistema anti manomissione, per re- Ohio State University - University Hall, una tappa del
alizzare il quale la testata doveva essere saldata al motore percorso scolastico di Ernest Levert
del missile, processo possibile solo una volta che il missi-
le stesso fosse completamente assemblato e armato. Cosa
può raccontare ai nostri lettori di quella esperienza?
R Quella fu la più grande sfida nel corso dei miei 40 anni
di esperienza industriale nell’ambito della saldatura. Tut-
tavia, dopo due anni di ricerca e sviluppo con il processo
a fascio elettronico, riuscimmo nell’obiettivo di saldare
missili armati. Questo progetto convinse l’Azienda a con-
ferirmi la più alta onorificenza , il premio NOVA. Si tratta
del più prestigioso premio aziendale che viene conferito
ogni anno a persone o team di persone che hanno con-
sentito in modo particolare alla Lockeed Martin di rag-
giungere obiettivi aziendali e di mercato. Recentemente,
mi è stato consegnato il pin commemorativo di 25 anni
di servizio in Lockeed Martin. Ho avuto l’occasione di
lavorare a programmi quali lo space shuttle ed ai sistemi
di controllo termico della stazione internazionale, che fu-
rono per me esperienze estremamente gratificanti.
Q A significant step of your career is the Presidency of
AWS, the American Welding Society, one of the most pre-
stigious Welding Institutes in the World. You was elected
during the annual convention in Chicago, on March 3,
2002. How can you summarise this experience?
A This was truly one of the most rewarding experiences I
had in my leadership positions. Leading the AWS into
new directions in terms of education, image of welding,
international cooperation, and industry support took the
teamwork of a great AWS Staff and Board of Directors. To
successfully guide the society into a new direction, the Bo- ,O ODQFLR GHO PLVVLOH $7$&06 $UP\ 7DFWLFDO 0LVVLOH
ard of Directors selected a new executive director under System), alla realizzazione del quale Ernest Levert ha
my presidency. We focused on the needs of our member- collaborato attivamente
ship, industry, and manufacturing companies.
D Uno dei passaggi più significativi della sua carriera è in- R Si tratta indubbiamente di una delle esperienze più gra-
dubbiamente la Presidenza dell’AWS (American Welding tificanti che ho fatto nell’ambito dei ruoli di tipo ma-
Society, ndr), uno degli Istituti della Saldatura più presti- nageriale che ho rivestito. Ho cercato di contribuire a
giosi al mondo. Fu eletto il 3 Marzo 2002, nel corso della portare l’AWS in nuove direzioni in termini di formazio-
Conferenza annuale, a Chicago. Come può riassumere ne, di immagine della saldatura, collaborazioni inter-
quell’esperienza? nazionali e di supporto all’industria, in stretta sinergia
con lo staff di AWS e con il suo Board of Directors.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 99


Incontro con Ernest Levert

Q At international level, many expert know you as Chairman D A livello internazionale, molti hanno avuto modo di co-
of the IIW Commission IV “Power Beam Processes”. noscerla come Chairman della Commissione IV dell’IIW
Which kind of experience is it and what is your main goal “Processi ad energia concentrata”. Quale tipo di esperienza
for the future of this Commission? è stata questa e quale può essere l’obiettivo principale di
questa Commissione, per il futuro?
A This was another great honour. To be selected by your inter- R Anche questo ha rappresentato, per me, un altro grande
national colleagues to serve as their leader was definitely a onore. Essere prescelto dai propri colleghi, a livello inter-
dream come true. I grew up listening of the teaching of Dr. nazionale, per operare come loro leader ha rappresentato
Martin Luther King. My colleague selected me by the con- il coronamento di un sogno divenuto realtà. Sono cresciuto
tent of my character and not the colour of my skin. To serve ascoltando gli insegnamenti di Martin Luther King. I miei
as IIW Commission IV was an honour. These ladies and colleghi mi hanno scelto in base alle mie caratteristiche
gentlemen represented the best and brightest individual in professionali e non per il colore della mia pelle. Poter ope-
the world from 54 various countries in the area of power rare nell’ambito della Commissione IV è stato, a sua volta,
beam technology. It was great sharing new technologies un onore. Queste Signore e questi Signori rappresentano
and ideals to shape the future of these welding processes. il meglio a livello mondiale nell’ambito di 54 nazioni nel
I have truly come to recognize my international colleagues settore dei processi ad energia concentrata. E’ stato fan-
as experts in their fields and my friends. tastico poter condividere nuove tecnologie ed ideali per
traguardare, nel futuro, l’applicazione di questi processi.
Ho davvero imparato a conoscere i miei colleghi interna-
zionali come esperti nei loro campi e come miei amici.
Q Dr. Levert / Ernest, inside of IAB (the International Autho- D Mr. Levert, nell’ambito dello IAB (l’International Authori-
risation Board) there is an heated discussion concerning sation Board, organismo dell’IIW, ndr) è in corso un con-
the harmonised certification schemes of Welding Profes- fronto piuttosto duro sugli schemi di certificazione di Fi-
sional Figures, e.g. for International Welding Inspectors. gure Professionali in saldatura, con particolare riferimento
What is your position about it? Are you in favour of Inter- agli International Welding Inspectors. Qual è la sua posi-
national harmonised Certification schemes? zione, al riguardo? E’ favorevole allo sviluppo di opportuni
schemi di certificazione, armonizzati a livello internazio-
nale?
A I am not familiar with the details of the discussion. There- R Francamente, non sono informato sui particolari di questa
fore I feel it is not appropriate to comment at this time. discussione e – di conseguenza – credo che non sarebbe
opportuno fare alcun commento, al momento.
Q At least according to someone, Power Beam Processes D Almeno secondo alcuni, I processi ad energia concentrata
seem still technologies related with advanced industrial sembrano essere ancora tecnologie utilizzabili solo in spe-
sectors, but basically unable to compete with the traditio- cifici settori industriali avanzati, ma di fatto non in grado
nal arc processes: we suppose that this is not your point of di rappresentare una reale alternativa con i tradizionali pro-
view, isn’t it? cessi ad arco: immaginiamo che questa non sia la posizio-
ne, è così?
A No, it is not my opinion. Power beam processes can com- R Infatti, non è certo la mia opinione. I processi ad energia
pete with the traditional processes. As products are engi- concentrata possono certamente competere con i processi
neered with advanced materials and other factors, power tradizionali. Considerando l’impiego di materiali avanzati
beam processes are the solutions to producibility concerns. da parte dei progettisti ed ulteriori fattori, i processi ad
Power beam technologies offer greater travel speeds, de- energia concentrata possono rappresentare una soluzione
eper joint penetration in a single pass, reduction in weld anche alle esigenze di produttività. Le tecnologie basate
shrinkage, and other factors that will support a reduction sull’energia concentrata offrono velocità di avanzamento
in cost per item. I can go-on and on, but the deciding fac- superiori, maggiore profondità di penetrazione in passata
tors are up to the welding engineer to perform a welding singola, riduzione dei ritiri di saldatura ed altri fattori in
producibility analysis for the products. grado di contenere i costi di produzione del singolo ma-
nufatto. Potrei dilungarmi ulteriormente, ma di norma i
parametri su cui sono basate le decisioni dipendono dal
Welding Engineer e dalla sua capacità di condurre un’a-
nalisi di fattibilità per i manufatti saldati.
Q What can be, according to your feeling, the future of Beam D Basandosi sulla sensibilità maturata in tanti anni di espe-
Welding Processes? Do you think that Hybrid Process can rienza, quale può essere il futuro dei processi ad energia
be a key point for their development concentrata? Ritiene che gli stessi processi ibridi possano
essere un elemento fondamentale per il loro sviluppo?
A Absolutely! I feel hybrid laser arc welding (HLAW) process R Certamente! Personalmente, ritengo ad esempio che i pro-
and electron beam free form fabrication (EBFFF) are po- cessi hybrid laser arc welding (HLAW) ed electron beam
wer beam processes on the leading edge of welding techno- free form fabrication (EBFFF) chiave per la tecnologia
logy. della saldatura.

100 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Incontro con Ernest Levert

Q According to an article published a couple of years ago in D Secondo un articolo pubblicato alcuni anni fa dal NYT (New
the NYT, it seems that “Despite recession, there is a high York Times, ndr), sembra che “malgrado i sintomi della re-
demand for skilled labor”: what is now the situation in cessione, rimane una forte richiesta di manodopera specia-
the USA? Something really changed in comparison with lizzata”: qual è, oggi, la situazione negli USA? E’ cambiato
2009? qualcosa, rispetto al 2009?
A Nothing has changed. There is still a need for highly skil- R Non è cambiato nulla. Rimane ancora la domanda di salda-
led welding professionals. These individuals need to seek tori altamente qualificati. Queste persone devono ricercare
out the opportunities and pursue the position no matter le proprie opportunità e perseguire sbocchi lavorativi, senza
where they are located. Employment opportunities are curarsi delle loro localizzazione. In tutto il mondo si possono
out there all over the world. trovare opportunità di lavoro.
Q In Italy and in the whole Europe, most in general, there D In Italia e nell’Europa intera, più in generale, sembra esservi
is a chronicle lack of manpower in the field of welding. una carenza cronica di manodopera specializzata nel settore
Young guys seem to be attracted to other perspectives. della saldatura. I giovani sembrano attratti da altri percorsi
professionali.
A This is the case everywhere. We are in the process of R E’ ciò che succede ovunque. Stiamo provando anche per que-
changing the image of welding. Many young individuals sto a cambiare l’immagine della saldatura. Molti giovani
are not aware of the many rewards of being a welding non sono consapevoli dei vantaggi che caratterizzano un sal-
professional. Personally it is very rewarding knowing datore professionista. Personalmente, ritengo molto gratifi-
that your hard work is supporting the International Space cante sapere che grazie al proprio duro lavoro si contribuisce
Station along with many other projects. We must support a supportare la Stazione Spaziale Internazionale, così come
career fairs in that all of us must share our own personal molti altri progetti. Dobbiamo promuovere l’organizzazio-
success stories with the youth because they are our future. ne di incontri in cui noi tutti possiamo condividere le nostre
storie di successi personali con i giovani, che sono il nostro
futuro.
Q You also said that “I’m one of the few welding engineers D Lei ha anche dichiarato “Sono uno dei pochi ingegneri che sa
who can also weld. So when my welders come up and anche saldare. Per cui, quando arriva uno dei miei saldatori
say, ‘Ernest, that procedure won’t work,’ I take my tie off, e dice ‘Ernest, questa procedura non va bene’, io mi tolgo
put the hood on, and I show them that it will work. I have la cravatta, mi metto la cappa e mostro loro come poterla
to show them sometimes before they will listen to what I applicare. Talvolta preferisco mostrare loro come fare, prima
have to say”. Therefore, practical skills are important also che sentano ciò che ho da dire loro”. Le competenze prati-
for Welding Engineers … che, quindi, possono essere importanti anche per i Welding
Engineers …
A This only happened a few times where the welders were R In effetti, ciò è accaduto solo in alcuni casi, in cui i saldatori
challenging me as welding engineer. They were not awa- si rapportavano a me in qualità di loro Welding Engineer.
re that I was a welder before I received my welding en- Essi non sapevano che ero stato un saldatore, prima di lau-
gineering degree. I showed them that I can talk the talk rearmi in Welding Engineering. Io ho mostrato loro di essere
and walk the walk of being a true welding professional. I in grado di parlare la loro stessa lingua (la frase originale è
encourage the welders to continue their education along idiomatica: la sua traduzione letterale ne penalizza l’effica-
with taking career promotions from welder to welding cia, ndr). Cerco di incoraggiare i saldatori in ogni momento
technicians to welding engineers. a proseguire il proprio sviluppo professionale, a cogliere i
possibili miglioramenti di carriera da saldatore a Tecnico e
magari a Welding Engineer.
Q Let’s change a bit the subject of our interview. You also D Cambiamo, per un attimo, il tema dell’intervista. Una volta,
said once, during another interview: “Be judged by the nel corso di un’altra intervista, Lei ha detto anche “Essere
content of your character, not by the colour of your giudicato in base alla propria persona, non dal colore della
skin” … propria pelle” …
A I have come a long way in my career. During the 1960’s R Posso dire di aver vissuto situazioni molto diverse nel mio
there were situations in the USA where race was an area percorso professionale. Negli anni ’60, negli USA, in alcuni
of concern in career opportunities. Over the years, raci- ambiti il colore della pelle poteva avere una qualche rilevan-
sm has changed how people think about individuals. In za nell’orientare la carriera delle persone. Con il passare
the words of Civil Rights leader, Dr. Martin Luther King, degli anni, il razzismo ha cambiato il modo stesso in cui le
in his “I have Dream Speech” in Washington DC. He sta- persone si rapportano al singolo individuo. Mi riferisco alle
ted that one day he hoped his children would be judged by parole del Leader per i Diritti Civili, Martin Luther King, nel
their content of their character and not the colour of their suo storico discorso “I have a dream” tenuto a Washington
skin. I have experienced racism on my jobs, attending DC, in cui disse di sperare che un giorno i suoi figli potes-
college, and in industry. As an African American, I belie- sero essere giudicati dalle caratteristiche della propria per-
ve I have been given the opportunities over the years to sona e non dal colore della propria pelle. Ho potuto toccare
achieve my goals and objectives through individuals that con mano cosa significhi razzismo, sul lavoro, al college e
believed in me based on my knowledge and character. nell’industria. Come afro – americano, ritengo che mi sia
stata data nel corso degli anni l’opportunità di raggiungere
i miei obiettivi da parte di individui che hanno creduto in me
in rapporto alle mie competenze e caratteristiche personali.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 101


Incontro con Ernest Levert

Q Would you like to introduce our readers your family? Re- D Potrebbe presentare ai nostri lettori la sua famiglia? Leg-
ading a web article in the USA Skills web site, we had got gendo un articolo apparso sul sito di “USA Skills”, abbiamo
the impression that your brothers and your family played avuto l’impressione che i suoi fratelli e la sua famiglia, in
an important role in encouraging you during your career, generale, abbia avuto un ruolo determinante, incoraggiandola
isn’t it? costantemente nel suo percorso professionale.
A My family members are the foundation of my success. My R I membri della mia famiglia sono l’elemento fondante del
parents along with my 3 brothers and 4 sisters, all sup- mio successo. I miei genitori, insieme con i miei tre fratelli e
ported my dreams even when my classmates called me quattro sorelle, hanno sostenuto i miei sogni anche quando i
the foolish dreamer. I dream of being an engineer and miei compagni di classe mi chiamavano “il sognatore folle”
many thought this was something that I couldn’t reach. I (in questo caso, la frase non è idiomatica ma la traduzione
grow up in the inner city of Cleveland, Ohio where many comunque penalizza l’efficacia dell’espressione originale,
young kids’ hopes and dreams were looked down upon by ndr). Quando sognavo di essere un Ingegnere, molti pensa-
non African American individuals. My church family also vano che non sarei mai potuto diventarlo. Sono cresciuto
played a role in my success. They would always encoura- nel centro di Cleveland, Ohio, in cui le speranze ed i sogni
ge me to follow my dreams. I have lived by the following di molti ragazzi erano considerate con disprezzo da chi non
personal statement, “With God in your life and faith in era afro – americano. Anche la comunità della mia chiesa ha
yourself, you can set and achieve your goals no matter giocato un ruolo importante nel mio successo professionale.
what you are told. No one can stop you but you.” Essi mi hanno incoraggiato a coltivare i miei sogni. Sono
vissuto con il seguente modo di dire: “Con Dio nella vita e
con fiducia nei tuoi mezzi puoi stabilire e raggiungere i tuoi
obiettivi, senza curarti di quello che si dice di te. Nessuno ti
può fermare, se non te stesso”.
Q At the end of our interviews, we usually give the chance D Al termine delle nostre interviste, diamo in genere la possibi-
to everybody to develop a free topic. Now, it’s up to you! lità di scegliere e sviluppare un argomento a scelta: prego!
A I just want to thank you for this opportunity to share my R Mi piacerebbe cogliere questa occasione per condividere
personal interview with my colleagues in Italy. I have la mia intervista personale con i miei colleghi italiani. Ho
many professional colleagues at the Italian Institute of numerosi rapporti professionali con l’Istituto Italiano del-
Welding. We have come together to work as a team throu- la Saldatura. Abbiamo costituito insieme team per operare
gh the International Institute of Welding. I can honestly nell’ambito dell’International Institute of Welding. Posso
say that being part of these international organizations dire in tutta sincerità che fare parte di queste organizzazioni
has been a dream come true. When I was elected to serve internazionali rappresenta per me un sogno divenuto real-
as Chairman of Commission IV, Power Beam Processes, tà. Quando fui nominato Chairman della Commissione IV
this was a dream come true for many African Americans. “Power Beam Processes”, si è trattato ancora di un sogno
I was elected based on knowledge and character by my divenuto realtà per molti afro – americani. Sono stato eletto
international counterparts. I cherish my friendships with grazie alle mie competenze ed alle mie caratteristiche profes-
my international friends and colleagues. I also want to sionali dai miei colleghi internazionali. Nutro sentimenti di
tell the youth that Welding is a Great Career. I have had amicizia nei confronti dei miei amici e colleghi internaziona-
the opportunity through my company, Lockheed Martin, li. Vorrei anche dire ai giovani che la Saldatura può rappre-
to be involved with the American Welding Society, Fede- sentare una grande opportunità di carriera. Grazie alla mia
ration of Materials Societies, and the International Insti- Società, Lockheed Martin, ho avuto l’opportunità di entrare
tute of Welding. Serving on committees and commissions a fare parte dell’American Welding Society, della Federation
in these two great organizations has allowed me to lead of Materials Societies e dell’International Institute of Wel-
and work with the best and the brightest welding profes- ding. Lavorare nell’ambito dei comitati e delle commissioni
sionals in the world. Travelling around the world has tecniche in queste due grandi organizzazioni mi ha consen-
opened my eyes in that “Welding Holds the World Toge- tito di dirigere e di operare con alcuni dei professionisti più
ther.” prestigiosi a livello mondiale. Viaggiare in tutto il mondo mi ha
definitivamente fatto capire che “la Saldatura tiene insieme il
mondo”.

/DVHGHGHOOD/RFNKHHG0DUWLQGL%HWKHVGD0DU\ODQG
Il Gruppo nasce nel 1995 dalla fusione tra la Lockheed
&RUSRUDWLRQHOD0DUWLQ0DULHWWD
Ad oggi, impiega a livello mondiale circa 126000 persone,
con fatturato di oltre 45,8 miliardi di USD.

102 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Abbiamo provato
per voi...

Con questo numero della Rivista prende forma una nuova internazionali, in particolare) tecnicamente applicabili agli
Rubrica, secondo il programma di aggiornamento e sviluppo dei stessi. Tali test, condotti nel solco della tradizione di terzietà e
contenuti iniziato nel 2011, che ci auguriamo possa riscuotere del rigore scientifico che da sempre caratterizza l’operato di IIS,
l’interesse dei nostri lettori: come altre Riviste specializzate possono essere un interessante momento di confronto per le
ed in collaborazione con alcune delle principali Aziende del Aziende produttrici ed – allo stesso tempo – un banco di prova
settore, abbiamo iniziato a testare consumabili, apparecchiature significativo per i possibili utilizzatori, che hanno a disposizione,
che ci vengono messi a disposizione di volta in volta dalle in questo modo, una serie di riscontri oggettivi, di potenziale
Aziende stesse, sulla base dei riferimenti tecnici (normative interesse per proprie valutazioni.

ELETTRODO BASICO CONARC® ONE, LINCOLN ELECTRIC


1. Presentazione del prodotto ed un rivestimento uniforme e compat- Al termine della prima parte della bro-
to che sopporta la piegatura, insieme chure viene presentata la classificazione
Inaugura questa nuova Rubrica(*) della ad un arco particolarmente stabile e di questo elettrodo secondo AWS A5.1,
Rivista Italiana della Saldatura l’elettro- facilmente direzionabile che garantisce, in cui è messo in evidenza il simbolo
do a rivestimento basico “Conarc® One”, come da documentazione Lincoln Elec- H4R, indice di un elettrodo a bassissimo
di Lincoln Electric. tric, assenza di spruzzi ed un controllo apporto di idrogeno (la norma indica
Prima ancora di mettere alla prova que- del bagno di fusione sempre ottimale. 4 ml ogni 100 g di deposito) e caratte-
sto consumabile con i test descritti nei I tecnici dell’Istituto Italiano della Sal- rizzato da un rivestimento resistente al
successivi paragrafi 2 e 3, esaminiamo datura, incaricati di testare sul campo riassorbimento dell’umidità, proprietà
la documentazione tecnica disponibile, questo consumabile, hanno fornito le esaltata dalla conservazione di questo
che rappresenta un primo, significativo loro impressioni, anche in riferimento consumabile nella speciale confezione
biglietto da visita per ogni prodotto ed è ad altri tipi di elettrodo a rivestimento sottovuoto denominata SRP, acronimo di
fonte di informazioni essenziali, in que- basico di ampia diffusione sul mercato “Sahara Ready Pack”.
sto caso specifico, per i suoi utilizzatori. nazionale. Proseguendo nella lettura, si Anche in questo caso sono state condotte
La brochure di presentazione del consu- nota che la tenacità del metallo deposi- prove di idrogeno diffusibile nel Labora-
mabile, facilmente reperibile in formato tato è garantita sino alla temperatura di torio dell’Istituto Italiano della Saldatu-
pdf sul sito web di Lincoln Electric, -50 °C rassicurando, pertanto, gli uti- ra, sia per valutare l’apporto di idroge-
è composta da quattro pagine: se le lizzatori che siano interessati a proble- no in saldatura da parte del consumabi-
prime due hanno un taglio di tipo pro- matiche di possibile rottura fragile dei le, appena estratto dalla sua confezione,
mozionale, le ultime, invece, sono state propri prodotti saldati, ad esempio nel sia per valutarne la ripresa di idrogeno
strutturate sul piano tecnico. Appena campo degli elevati spessori, del servizio a fronte di una esposizione prolungata
posiamo lo sguardo sulla copertina leg- a bassa temperatura, dell’off – shore. a condizioni di temperature ed umidità
giamo: “Conarc® One – Saldare con il Nel Laboratorio dell’Istituto Italiano relativa predefinite. La seconda metà
“Basico” non è mai stato così facile!”: della Saldatura sono state pertanto con- della brochure, come sopra accennato,
nella pagina successiva della brochure, dotte prove di resilienza, trazione tra- fornisce indicazioni di carattere tecnico;
infatti, vengono elencati i “fatti che sversale e piega laterale (in accordo, vengono fornite innanzitutto le clas-
fanno la differenza”, quali la facilità ovviamente, con le vigenti normative sificazioni dell’elettrodo sia secondo
di utilizzo in ogni condizione operativa europee), per verificare le proprietà di AWS A5.1 (E7018-1 H4R) che secon-
(grazie ad un ampio intervallo di rego- resistenza meccanica, duttilità e tena- do UNI EN ISO 2560-A (E 42 5 B 32 H5)
lazione della corrente di saldatura), cità dei depositi realizzati con questo e, dopo una breve descrizione genera-
la facilità di rimozione della scoria consumabile. le dove vengono nuovamente messi in
(*) Redazione a cura del Settore Formazione IIS,
Dott. Ing. Garbarino.
Prove condotte dal Settore Laboratorio Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 105
Saldatura IIS.
Abbiamo provato per voi...

geriti, in funzione del diametro e della


posizione di saldatura.
Concludono la brochure le indicazioni
definite di utilizzo (di fatto, di ricondi-
zionamento) secondo le quali è necessa-
rio ricondizionare l’elettrodo a 350 °C
per un tempo che va da 2 a 4 ore una
Figura 1 - Raffigurazione grafica delle posizioni di saldatura riportata sulla brochure del prodotto volta aperta la confezione, se quest’ulti-
ma é di cartone, mentre non è necessario
Materiali saldabili alcun ricondizionamento per il già cita-
Acciai Normativa Tipo to involucro sottovuoto denominato SRP.
Acciai per impiego strutturale EN 10025-2 S185, S235 J0 / J2 / JR, S275 J0 / J2 / JR, Questa tipologia di imballaggio è carat-
S355 J0 / J2 / JR / K2, S450 J0
terizzata da una particolare struttura
Acciai per impiego navale ASTM A 131 Grado A, B, D, E, AH32 - EH40
multistrato, schematizzata nella Figura 3.
Acciai da colata in getti EN 10213 GP240GH, GP280GH Il produttore ha ritenuto che tale struttura
Tubazioni EN 10216-1 P195 TR1 / TR2, P235 TR1 / TR2, P265 TR1 / TR2 garantisse un riassorbimento di idro-
EN 10216-2 P195GH, P235GH, P265GH geno minimo da parte dei consumabili
EN 10216-3 P275 NL1 / NL2, P355 N / NH / NL1 / NL2, contenuti al suo interno, permettendo
P460 N / NH / NL1 / NL2
quindi l’eliminazione del problema del
EN 10208-1 L210GA, L235GA, L245GA, L290GA, L360GA
ricondizionamento e del mantenimento
EN 10208-2 L245 MB / NB, L290 MB / NB, L360 MB / NB / QB,
L415 MB / NB / QB, L450 MB / QB senza costi aggiuntivi. Tramite l’im-
API 5L X42, X46, X52, X56, X60, X65 piego di elettrodi EMR, cioè a bassa
Acciai per apparecchi in pressione EN 10028-2 P235GH, P265GH, P295GH, P355GH igroscopicità, stoccati in una confezione
$FFLDLDJUDQR¿QH EN 10025-3 S275 N / NL, S355 N / NL, S420 N / NL, S460N / NL SRP, viene garantita una penetrazione di
EN 10025-4 S275 M / ML, S355 M / ML, S420 M / ML, S460 M / ML idrogeno nulla fino a 5 anni in condizio-
ni ambientali di 35 °C e 90% di umidità
Figura 2 – Materiali saldabili con il consumabile Conarc® One relativa.
Viene garantito, inoltre, mediante un
evidenza i punti di forza dell’elettrodo, un valore minimo di 2,5 mm ad un valore grafico esplicativo (Fig. 4), che gli elet-
sono elencate, secondo ISO e ASME, le massimo di 5,0 mm passando per valori trodi EMR lasciati all’interno di una
posizioni, riportate nella Figura 1, in cui intermedi di 3,2 mm e 4,0 mm. confezione SRP aperta, mantengano il
è possibile saldare con questo consuma- Una terza tabella, riportata nella Figu- livello di idrogeno diffusibile originario
bile. Viene quindi garantito, e mostrato ra 2, riporta un elenco piuttosto esteso (3÷5 ml/100 g) fino a 12 ore dall’aper-
con chiarezza attraverso le immagini, dei materiali saldabili con questo con- tura a 27 °C e con l’80% di umidità
che le posizioni di saldatura in cui è sumabile (nella sostanza, si tratta di relativa.
possibile realizzare un giunto con questo uno spettro di possibili applicazioni del La confezione SRP (Fig. 5), si presenta
elettrodo sono la posizione piana (PA/1G), consumabile). Conclude questa serie curata e molto compatta, con un peso
piana frontale (PB/2F), frontale (PC/2G), una quarta tabella
verticale ascendente (PF/3G up), soprate- che fornisce alcuni
sta (PE/4G) ed infine verticale ascendente ulteriori dati, defi-
su tubi (PF/5G up). niti di calcolo, tra
Proseguendo, vengono mostrate le omo- cui: l’intervallo dei
logazioni conseguite dall’elettrodo e valori dell’intensità
la composizione chimica del materiale di corrente utilizza-
d’apporto dove, oltre alla presenza di bile in funzione del
0,05% di carbonio, 1,3% di manganese diametro, il tempo
ed 0,4% di silicio, non sono evidenziati di arco acceso, il
altri elementi. tasso di deposito
Successivamente, la brochure presenta per elettrodo a cor-
una serie di tabelle illustrative di diverse rente massima ed il
caratteristiche e proprietà del consu- rapporto tra elettro-
mabile. La prima descrive le proprietà di e kg di materiale
meccaniche tipiche del materiale d’ap- depositato, nell’ipo-
porto secondo le normative ISO 2560-A tesi (peraltro usua-
e AWS A5.1-91 (riferite, in quest’ultimo le) di operare in
caso, allo stato as welded); la seconda DC+; questi dati, in
invece tipo e dimensioni degli imballag- una ulteriore tabel-
gi, la quantità di elettrodi contenuti in la, sono integrati
ciascuno di essi ed il peso in funzione dai valori di inten- Figura 3 - Schema della struttura multistrato
del diametro di elettrodo che varia da sità di corrente sug- del confezionamento SRP

106 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Abbiamo provato per voi...

Figura 4 - Assorbimento di idrogeno diffusibile caratteristico di elettrodi EMR stoccati in confezione SRP aperta ed esposti in camera climatizzata

che varia da 1,5 kg della confezione da Si può concludere quindi che i dati della classificazione AWS A5.1, la sta-
60 elettrodi, da 2,5 mm di diametro, a presentati sulla confezione appaiono bilità dell’arco (in quanto, alla voce
2,5 kg per la confezione contenente 23 esaustivi ed intuitivi grazie anche alle current type, si nota che si può utilizzare
elettrodi da 5 mm di diametro. rappresentazioni grafiche utilizzate. l’elettrodo in corrente alternata o in
Il prodotto viene identificato dall’eti- Si riesce infatti da subito ad intuire corrente continua sia in polarità diretta
chetta, presentata nella Figura 6, appli- quali sono i punti di forza di questo che inversa, a differenza di altri elettrodi
cata all’involucro. elettrodo, quali il basso apporto di idro- basici, i quali vengono di norma propo-
La prima colonna dell’etichetta riporta geno diffusibile in saldatura e la bassa sti per funzionamento in DC+/AC).
il nome dell’elettrodo, la sua classifi- igroscopicità indicate nel simbolo H4R
cazione (secondo ISO 2560-A ed AWS
A5.1), le omologazioni, il tipo di cor-
rente e relativa polarità utilizzabile ed
infine descrive, analogamente a come
abbiamo visto sulla brochure, le posi-
zioni di saldatura impiegabili con questo
consumabile.
La seconda colonna riporta diametro e
lunghezza dell’elettrodo, il numero di
pezzi contenuti nella confezione e forni- Figura 5 – Elettrodo Conarc® One, confezione Sahara Ready Pack (SRP)
sce un intervallo di valori per l’intensità
di corrente utilizzabile in funzione del
diametro.
Nell’ultima colonna, infine, si ritrova il
marchio di conformità CE e tutti i dati
riguardanti la confezione in accordo con
la normativa UNI EN 13479 “Materiali
d’apporto per la saldatura - Norma
generale di prodotto per i metalli d’ap-
porto e per i flussi utilizzati nella salda-
tura per fusione dei materiali metallici”.
Completano l’etichetta, con il bar code
identificativo, i riferimenti all’item ed
al lotto, con alcuni spazi che possono
essere utilizzati per riportarvi gli estre-
mi del saldatore cui venga affidato il
consumabile, per garantire la completa
rintracciabilità in fase di fabbricazione. Figura 6 – Dettaglio dell’etichetta identificativa del prodotto

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 107


Abbiamo provato per voi...

2. Caratterizzazione delle la velocità di avanzamento, insieme resilienza. Dai saggi saldati con l’elet-
proprietà del consumabile ai parametri elettrici, determina il trodo Conarc® One, sono state ricavate
valore numerico dell’apporto termi- le provette per eseguire i test di trazione
Come osservato al precedente paragrafo, co specifico, definito dalla relazione trasversale, piega laterale, resilienza,
l’elettrodo basico Conarc® One è classifi- (UNI EN 1011-1): durezza ed analisi macrografica; sono
cato UNI EN ISO 2560-A E 42 5 B 32 H5 stati prelevati, inoltre, campioni sui qua-
e E 7018-1 H4R secondo AWS A5.1. li è stata eseguita un’analisi micrografi-
Tali classificazioni implicano che il con- ca al fine di valutare la microstruttura
sumabile presenti valori minimi per le del giunto conseguente al ciclo termico
principali proprietà meccaniche (clas- dove:
di saldatura.
sificate dalle norme di riferimento, sin- r k = efficienza termica del processo
tetizzate nella Figura 7); nel caso della (nel caso dell’elettrodo rivestito la
normativa UNI EN 1011-1 prevede 2.1 Resistenza meccanica
norma europea, in particolare, le pro-
un valore pari a 0,8) Le prove di trazione trasversale, realiz-
prietà sono valutate su un deposito di
r V = tensione d’arco [Volt] zate in accordo alla normativa europea
materiale d’apporto realizzato con il
consumabile da testare in conformità r I = intensità di corrente [Ampère] UNI EN ISO 6892-1, hanno fornito per
ad UNI EN 15792-1 “Welding consu- r vavanzamento = velocità di avanzamento entrambi i saggi valori del carico di rot-
mables — Test methods. Part 1: Test della sorgente termica [mm/s]. tura superiori ai 460 MPa, con frattura
methods for all-weld metal test speci- in materiale base.
Nel caso della saldatura in posizione
mens in steel, nickel and nickel alloys”. Questo valore, come già discusso, non
verticale ascendente, la tecnica esecu-
Più che confermare i valori forniti dalla deve essere messo in relazione con i
tiva prevede invece l’esecuzione di pas-
Lincoln Electric, è stato ritenuto inte- dati relativi alle caratteristiche del solo
sate con un movimento oscillatorio; ciò
ressante valutare le caratteristiche di materiale d’apporto forniti dalle norma-
comporta una velocità di avanzamento
duttilità, tenacità e resistenza non del complessivamente inferiore rispetto al tive di riferimento, ma indica che la rot-
materiale d’apporto in sé quanto di un caso precedente: i giunti, infatti, sono tura in materiale base è stata provocata
giunto saldato con l’elettrodo Conarc® stati realizzati con velocità comprese tra da una zona fusa più resistente rispetto
One, secondo procedure che potrebbero i 7,5 ed i 10 cm/min. al materiale base stesso: pertanto, il
poi, in produzione, essere effettivamente Di conseguenza, il ciclo termico di sal- materiale d’apporto - nonostante l’ef-
impiegate, ad esempio in sede di quali- datura risulta più severo rispetto alla fetto negativo indotto dalla diluizione
ficazione del procedimento di saldatura, saldatura in verticale ascendente; nel con il materiale base - consente di otte-
scegliendo come materiale base uno di primo caso, pertanto, ci si può aspettare nere in saldatura un carico di rottura
quelli previsti dal produttore e riportati una microstruttura a grano più fine, con superiore a quello del materiale base
nella precedente Figura 2. eventuale presenza di strutture fuori utilizzato, fatto che consentirebbe, ad
Per effettuare questa serie di test sono equilibrio. Nel secondo caso, invece, il esempio, di superare i criteri previsti in
stati eseguiti due saggi di prova testa ciclo termico meno severo comporta un sede di qualificazione di procedimento
a testa in acciaio UNI EN 10025-2 incremento della dimensione media del dalla norma UNI EN ISO 15614-1.
S275JR, di spessore pari a 12 mm, utiliz- grano. E’ quindi lecito attendersi che, E’ quasi superfluo osservare che – per
zando come materiale d’apporto l’elet- con riferimento alle prove effettuate, la riscontrare puntualmente i valori tabel-
trodo in oggetto. Le saldature sono state saldatura eseguita in posizione fronta- lari previsti per il deposito realizzato
realizzate in posizione frontale (PC) ed le presenti maggiori valori di durezza, con tutto materiale di consumo – si
in posizione verticale ascendente (PF). mentre la saldatura eseguita in posi- renderebbe necessario eseguire prove
Tra queste due posizioni, come noto, vi zione verticale ascendente, caratteriz- nelle identiche condizioni oppure saggi
sono significative differenze a livello di zata da una microstruttura a grano più che consentano, considerando comun-
tecnica esecutiva, di apporto termico grossolano, presenti valori inferiori di que le differenze del caso, di ricavare
specifico e di struttura metallurgica cor-
relata con la diversa severità del ciclo
termico. Le specifiche di procedura di AWS A5.1 UNI EN 2560-A
saldatura (WPS) impiegate per l’esecu-
Valore Valore
zione del saggi suddetti sono riportate Simbolo Simbolo
minimo minimo
nelle Figure 8a ed 8b.
La saldatura in posizione frontale pre- Carico di
7018 400 42 420
vede l’esecuzione di passate strette snervamento [MPa]
(string), realizzate cioè con una velo-
Carico di rottura
cità di avanzamento in proporzione 7018 490 42 500 – 640
[MPa]
maggiore al secondo caso (nel caso in
oggetto sono state adottate velocità di Allungamento [%] 7018 22 42 20
circa 12 cm/min per la prima passata
e 18 cm/min per le passate successive), Resilienza [J] 7018-1 27 a -46 °C 5 47 a -50 °C
in modo che ogni passata faccia da
supporto alla successiva. Come noto, Figura 7 – Proprietà meccaniche del consumabile secondo normativa americana ed europea

108 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Abbiamo provato per voi...

Figura 8a – Specifica di Procedura di Saldatura (WPS) impiegata per la realizzazione del saggio saldato in posizione PC

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 109


Abbiamo provato per voi...

Figura 8b – Specifica di Procedura di Saldatura (WPS) impiegata per la realizzazione del saggio saldato in posizione PF

110 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Abbiamo provato per voi...

Figura 9 - Provette per la prova di piegamento Figura 10 - Fase di estrazione di una provetta
laterale di resilienza dal criostato

provette per l’esecuzione di trazioni zata - tra l’altro - dalla posizione in cui caso delle prove condotte sui campioni
longitudinali. sono stati realizzati i saggi di saldatura. ricavati dalla zona fusa del saggio rea-
Nel caso della saldatura eseguita in lizzato in posizione verticale ascendente
2.2 Duttilità posizione frontale, il grano risulta essere il risultato può essere ritenuto positivo,
La duttilità del consumabile è stata in zona fusa meno grossolano rispetto nonostante si sia ottenuto un valore infe-
valutata mediante una prova di pie- alla saldatura eseguita in posizione ver- riore (con una media di 27J) rispetto al
gamento laterale, condotta secondo ticale ascendente; la prima situazione, caso precedente, a causa della diversa
UNI EN ISO 5173:2010, nella qua- pertanto, risulta essere meno severa microstruttura del giunto. Al riguardo,
le è stata rilevata una buona duttilità rispetto alla seconda. giova osservare per completezza che
dei giunti saldati. Nella Figura 9 sono Le prove di resilienza sono state condot- i valori di riferimento previsti dalle
mostrate, a titolo di esempio, le provette te alla temperatura di prova di -50 °C, norma con cui il consumabile è classi-
ricavate dal giunto realizzato in posi- raggiunta mantenendo le provette in un ficato sono relativi a prove eseguite in
zione PC . criostato opportunamente termostatato posizione piana. Il dettaglio dei valori
Come già accennato a proposito del- (Fig. 10). I valori emersi da queste prove ottenuti nei due saggi è riportato nella
la resistenza meccanica, per dare un sono estremamente soddisfacenti: nel Figura 11.
riscontro quantitativo ai valori di allun- caso dei campioni prelevati dalla zona
gamento a rottura dichiarati si rende- fusa del saggio realizzato in posizione 2.4 Esame micrografico
rebbe necessaria un’ulteriore indagine frontale si è ottenuto un valore medio L’analisi micrografica dei giunti, con-
da condurre su saggi realizzati in accor- di resilienza pari a 47J. Questo valore dotta secondo la norma UNI EN 1321,
do alla norma UNI EN 15792-1. conferma le elevate caratteristiche di ha messo in evidenza le differenze tra
tenacità dell’elettrodo Conarc® One in la microstruttura del giunto eseguito in
2.3 Tenacità alla fattura quanto, nonostante anche in questo caso posizione frontale e quella del giunto
La tenacità alla frattura dei giunti la diluizione con il materiale base sia saldato in posizione verticale ascen-
saldati, valutata mediante prove di un elemento sfavorevole, si è raggiunto dente. Nel primo caso si nota, come era
resilienza condotte secondo la norma il valore di resilienza garantito per il prevedibile, una zona fusa caratterizzata
UNI EN ISO 148-1 (VWT 0/2), è influen- solo materiale d’apporto. Anche nel da una microstruttura meno grossolana

Posizione Spessore Larghezza Temperatura


Saggio Energia [J] Media [J]
dell’intaglio [mm] [mm] di prova [°C]
KV in VWT 0/2 10 10 -50 48
PC KV in VWT 0/2 10 10 -50 55 52
KV in VWT 0/2 10 10 -50 52
KV in VWT 0/2 10 10 -50 26
PF KV in VWT 0/2 10 10 -50 24 27
KV in VWT 0/2 10 10 -50 31
Figura 11 – Valori di resilienza in zona fusa relativi ai due saggi eseguiti

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 111


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Figura 12 – Micrografia della zona fusa, Figura 13 - Micrografia della zona fusa,
saggio eseguito in posizione PC, (25x) saggio eseguito in posizione PF, (25x)

rispetto al secondo caso (Figg. 12 e 13); classe di acciai, ad esempio secondo la bolo H4 stabilisce un valore massimo
in zona termicamente alterata, come già citata norma UNI EN ISO 15614-1. di 4 ml/100 g. La lettera R che compare
si può notare dalle immagini riportate Il dettaglio dei risultati delle prove con- alla fine del simbolo secondo AWS sug-
(Figg. 14 e 15), si ha una struttura aci- dotte è riportato nelle Figure 16a e 16b. gerisce che il consumabile è classificato
culare con bainite e ferrite al contorno come elettrodo a bassa igroscopicità,
del grano austenitico primario nel caso cioè a basso (Reduced) assorbimento di
della saldatura in verticale ascendente 2.6 Determinazione dell’idrogeno umidità dall’atmosfera, una volta estrat-
ed una struttura con ferrite, carburi ed diffusibile to dalla confezione.
isole di bainite nel caso della saldatura Abbandonando il campo delle prove Anche in questo caso, non tanto allo
in posizione frontale. meccaniche ed entrando in quello delle scopo di confermare i dati dichiarati
prove chimico – fisiche, è stato ogget- quanto di valutare il comportamento
to di approfondimento il contenuto di del consumabile sul campo, sono state
2.5 Prova di durezza idrogeno diffusibile di questo elettrodo condotte prove non solo per determinare
L’assenza di strutture martensitiche è con- e la sua tendenza ad assorbire umidità il livello di idrogeno diffusibile imme-
fermata anche dai risultati ricavati dalle dall’ambiente esterno, aspetto cui il diatamente dopo l’apertura della con-
prove di durezza HV10 condotte secondo la produttore riserva particolare attenzio- fezione, ma si è voluto stimare quanto
normativa UNI EN ISO 6507-1, le quali ne, come descritto al Paragrafo 1. La ne venga assorbito dal consumabile nel
hanno fornito valori non superiori ai normativa europea UNI EN ISO 2560-A tempo, una volta estratto dalla confezio-
300 HV, ben lontani, pertanto, dal valore con il simbolo H5 limita il contenuto ne, secondo un determinato programma
limite di 380 HV, spesso impiegato come di idrogeno a 5 ml/100 g; la normativa temporale. Ciò è stato fatto mantenen-
riferimento per la durezza per questa americana AWS A5.1, invece con il sim- do un adeguato numero di elettrodi

Figura 14 - Micrografia del saggio eseguito in Figura 15 - Micrografia del saggio eseguito
posizione PC, particolare della ZTA (200x) in posizione PF, particolare della ZTA (200x)

112 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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Figura 16a – Risultati delle prove di durezza eseguiti sul saggio saldato in posizione PC

Conarc® One (diametro 4 mm) in camera 3 ml/100 g. Il secondo test, valutato confezione, senza necessità di condi-
climatizzata (Fig. 17) a 27 °C e 80 di UR dopo 12 ore di permanenza degli elet- zionamento o mantenimento in forno,
e conducendo prove di determinazione trodi fuori dalla confezione, in camera caratteristica estremamente rilevante
dell’idrogeno diffusibile, secondo AWS climatizzata, ha fornito nuovamente soprattutto nel caso di elettrodi basi-
A4.3 ad intervalli di 12 ore, su un arco valori inferiori ai 4 ml/100 g (più ci, caratterizzati, in genere, da elevata
di tempo complessivo di 36 ore. precisamente, 3,8 ml/100 g). igroscopicità.
I dati ottenuti sono stati riportati nella Dopo 24 ore il livello di idrogeno diffu-
Figura 18, in cui è facile rilevare l’an- sibile è lievemente salito sino a 4,1 per
damento temporale delle determinazioni raggiungere 4,4 ml/100 g dopo 36 ore di 3. Caratteristiche operative: la
eseguite. Il primo valore rilevato, cioè condizionamento, nel corso dell’ultima parola al saldatore
il valore di idrogeno diffusibile pre- determinazione eseguita.
sente nell’elettrodo appena aperta la Si può concludere, pertanto, che questi “Un po’ freddo, ma è un ottimo elettrodo
confezione, è assolutamente conforme elettrodi sono in grado di garantire un quando lavora a caldo!”.
alle normative ed in accordo a quanto tenore di idrogeno diffusibile che rientra Questa la sensazione riportata da uno dei
garantito dalla brochure di presentazio- nella classificazione europea H5 anche due saldatori che si sono occupati di pro-
ne del prodotto, in quanto pari a circa dopo 36 ore di mantenimento fuori dalla vare sul campo l’elettrodo Conarc® One.

Figura 16b – Risultati delle prove di durezza eseguiti sul saggio saldato in posizione PF

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 113


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Figura 18 – Andamento temporale dei valori di idrogeno diffusibile rilevato

Una caratteristica operativa di questo bagno consentono di realizzare cordoni


consumabile sembra essere il fatto che caratterizzati da una maglia regolare ed
- per garantire adeguate prestazioni - assenza di spruzzi, come si può notare
necessiti di amperaggi più elevati rispet- dalla Figura 19, in cui è riportata l’im-
to ad alcuni suoi diretti concorrenti. magine di un saggio realizzato in posi-
In prima passata, però, aggiunge il tec- zione piana.
nico, è opportuno moderare l’intensità La scoria risulta facilmente asportabile,
Figura 17 – La camera climatizzata utilizzata della corrente in quanto è necessario caratteristica particolarmente importan-
per il mantenimento degli elettrodi cucire i lembi dei talloni di saldatura: te nel caso si saldi con preparazioni che
pertanto, in questa applicazione risulta prevedano un angolo di apertura del
di più difficile gestione; nelle passate cianfrino limitato, in cui la rimozione
Per testare le caratteristiche operative successive, invece, quando è possibile della scoria, generalmente compatta e
e funzionali del prodotto sono stati ese- impiegare correnti più elevate, l’elettrodo ben adesa nel caso degli elettrodi basici,
guiti due ulteriori saggi di saldatura in ha un comportamento pienamente soddi- può risultare difficoltosa. Per quanto
posizione piana (PA) e verticale ascen- sfacente, dando luogo ad un bagno più riguarda la saldatura in posizione, infi-
dente (PF). morbido, cioè più gestibile, e favorendo ne, non sono stati riscontrati particolari
Affiancando i tecnici incaricati e con- la formazione di cordoni di saldatura disagi grazie, anche, all’ottima gestibilità
frontandosi con loro, in tempo reale, è meglio raccordati ai lembi ed evitan- del bagno di fusione. Anche in questo
stato possibile acquisire informazioni do, o perlomeno limitando, il rischio di caso il cordone di saldatura presenta
preziose sul comportamento del con- imperfezioni operative quali inclusioni di una maglia regolare ed assenza di spruz-
sumabile, per quanto risulti difficile scoria ed incisioni marginali. zi, come si può notare in Figura 20. In
rappresentare queste informazioni con La stabilità dell’arco nelle passate di conclusione, dal punto di vista operativo,
modelli di tipo quantitativo. riempimento e la facile gestibilità del questo elettrodo risulta particolarmen-

Figura 19 - Saggio di saldatura realizzato in Figura 20 - Saggio di saldatura realizzato in


posizione piana (PA) posizione verticale ascendente (PF)

114 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Abbiamo provato per voi...

te valido nelle passate di riempimento, 4. Riassumendo Ringraziamenti


con un bagno di fusione molto gestibile, Si ringrazia per la collaborazione pre-
che consente di realizzare cordoni ben In conclusione di questo articolo ritenia- stata Lincoln Italia Srl, in particolare
raccordati ed una maglia regolare sia mo utile riassumere il giudizio emerso a Ing. Giovanni Pedrazzo, Ing. Stefano
nel caso di saldature in piano che in valle di ogni singola prova realizzata, Angelotti, Ing. Carmela Barone e Sig. ra
posizione. nella seguente tabella. Rosy Leotta.

Completezza delle Le due pagine di brochure che presentano il prodotto definiscono in modo chiaro e soddisfacente,
tecnica volontaria
Documentazione

informazioni anche tramite tabelle ed immagini, le caratteristiche peculiari del consumabile.

Qualità delle Le informazioni riportate sono principalmente di carattere tecnico, accompagnate, però, da tabelle ed
informazioni immagini esplicative che permettono di comprendere nell’immediato le varie proprietà.

Riferimenti tecnici Proprietà e norme sono riportate in modo esaustivo.


informazioni cogenti
Confezionamento,

Confezionamento Il confezionamento SRP si presenta compatto e rapido nell’apertura.


etichettatura ed

L’etichetta si presenta leggibile, chiara e presenta alcuni spazi utilizzabili per la rintracciabilità
Etichettatura
dei dati dei saldatori. Informazioni in lingua inglese.

La scheda, facilmente disponibile sul web, è scritta in italiano, come previsto, ed appare completa di tutti
Scheda di sicurezza i punti previsti. Poco chiaro appare il riferimento agli ossidi complessi di cromo al punto 3 della scheda,
verosimilmente citati in relazione ad altri consumabili riconducibili alla medesima scheda.
Resistenza alla
Il carico di rottura di un giunto in acciaio S275JR saldato con l’elettrodo Conarc One, valutato mediante
trazione del giunto
Caratteristiche del consumabile

prova di trazione trasversale in accordo con la normativa UNI EN ISO 6892-1, è pari a 460 MPa.
saldato
Duttilità del giunto Le prove di piegamento laterale realizzate secondo normativa UNI EN ISO 5173
saldato hanno avuto tutte esito soddisfacente.

Tenacità del giunto Le prove di resilienza condotte secondo UNI EN ISO 148-1 ad una temperatura di prova pari a -50 °C
saldato hanno fornito valori medi di 47J per il giunto realizzato in PC e di 27J per il giunto realizzato in PF.

Idrogeno diffusibile Il valore di idrogeno diffusibile valutato secondo AWS A4.3, su elettrodi estratti subito dopo l’apertura
all’apertura del pacco della confezione, è pari a 3,4 ml/100 g, ampiamente inferiore a quanto previsto dalla norma.

Test di idrogeno diffusibile effettuati secondo AWS A4.3 su elettrodi mantenuti fuori dalla confezione in
Igroscopicità del
camera climatizzata a temperatura di 27°C ed umidità relativa dell’80%,
consumabile
hanno fornito un valore massimo di 4,4 ml/100 g dopo 36 ore di permanenza.

L’elettrodo Conarc One lavora bene “a caldo”, quindi nelle passate di riempimento;
Stabilità dell’arco
in prima passata, dove il valore dell’intensità di corrente deve essere contenuto, risulta di difficile gestione.
Caratteristiche funzionali ed operative

Il bagno di fusione risulta molto gestibile, meno denso rispetto ad altri elettrodi
Gestione del bagno
basici di analoga composizione.

Saldatura in posizione La facile gestione del bagno e la stabilità dell’arco permettono un buon controllo anche in posizione.

La scoria di questo consumabile si rimuove molto facilmente, caratteristica da non sottovalutare,


Rimozione della scoria
specie se si salda in cianfrino stretto.

Comportamento Il comportamento in prima passata è sufficiente, con la necessità di moderare l’intensità di corrente
in prima passata per mantenere il controllo del bagno ed ottenere l’adeguata fusione dei lembi.

Comportamento
Il comportamento in fase di riempimento appare migliore rispetto alla prima passata, sempre a condizioni
in passate di
di impiegare adeguate intensità di corrente, essendo il bagno di fusione tendenzialmente freddo.
riempimento

Regolarità di maglia La maglia si presenta regolare, tanto nella saldatura in piano che in quella in posizione.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 115


Technology is life
IIW-EWF Notizie

The European Federation for Welding, Joining and


Cutting (EWF) and the Croatian Welding Society
(CWS) invite everyone involved in welding and joining
technology to take part in EUROJOIN 8.
The eighth European Conference on Joining Technology
will be held in May 24 – 26, 2012.
The venue is in Pula, Hotel Histria.
The aim is meeting of experts and researchers, pre-
sentation of related papers and other accompanying
events. Conference will provide favourable environ-
ment for exchange of experiences, survey of the state
of the art and future trends in the field.
Apart from the Conference itself, a number of accom-
panyng events will be organized such as: exhibition
of filler materials, equipment for welding and allied
techniques.
Workshop for welding coordinators will be organized
and EWF will elect the best welding Coordinator.

TOPICS

r 8FMEJOHBOEBMMJFEUFDIOPMPHJFT%FWFMPQNFOU
PGOFXNBUFSJBMT
r &RVJQNFOU GPS XFMEJOH BOE BMMJFE UFDIOPMP
HJFT4UBOEBSEJ[BUJPO
r 8FMEJOHQSPDFEVSFT"VUPNBUJPOBOESPCPU
J[BUJPO
r &EVDBUJPOBOEUSBJOJOH.FUBMMVSHZ
r 8FMEBCJMJUZ5SJCPMPHZ
r /%52VBMJUZBTTVSBODF
r $PSSPTJPO BOE QSPUFDUJPO BHBJOTU DPSSPTJPO 
$BMDVMBUJPOBOEUFDIOPMPHJDBMEFTJHO
r )FBMUIBOETBGFUZPGXFMEFEKPJOUT
r 6OEFSXBUFS XFMEJOH BOE UFTUJOH  &DPOPNJD
BTQFDUTPGXFMEJOH
r #BTFNBUFSJBMTBOEDPOTVNBCMFT&DPMPHJDBM
BTQFDUTPGXFMEJOH

For further information regarding EUROJOIN 8 please contact:


Croatian Welding Society - 10 000 Zagreb – Croatia
Tel: ++385 1 6168 597; 6157 108 / Fax: ++385 1 6157 108 / E-mail:hdtz.cws@fsb
http://www.ewf.be/

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 117


IIW-EWF Notizie

Ye a r 2 0 1 1

EWSLETTER
ISSUE

News & Information about the Qualification & Certification System


29

In this issue
NEW GUIDELINE 252
for the Education and
Training of Personnel
More information page 2

EWF GUIDELINE
Comply with the EN 1090-2
More information page 2

First WeldCup
The Best up-and-coming
welders
More information page 3

EDITORIAL
Automated welding machine being checked for imprefections.

EWF ANDROID
Android Welding Application
More information page 3
Welding is the most widely technology used by that result. In order to reach this goal there is a crucial
manufacturers to join metals and alloys efficiently need for talented people. So manufacturers will have
and to add value to their products. to attract people to weldingin order to improve their
UPDATED GUIDELINE Most of the familiar objects in modern society, from products and their productivity. This is where EWF has
LIST buildings and bridges, to vehicles, computers, and a role to play since it creates the bridge necessary to
Revised guideline list medical devices, could not be produced without the facilitate reaching this goal through the development
More information page 4 use of welding. and support on implementation of guidelines that link
Welding needs to be done properly so that neither standards with practice in a simple way.
catastrophic failure of constructions can occur nor EWF has developed a comprehensive training,
repairing is necessary. Failure will create serious qualification and certification system applied to both
damage to people and also represent significant people and companies, harmonised on a world-wide
economic losses. The cost of repairing an unacceptable basis. The system is based in harmonised training
weld can be 5 to 6 times the cost of welding it guidelines and a quality assurance methodology and
correctly the first time. has been developed in the frame of lifelong learning
The application of welding technology is strongly which is well recognised worldwide and in EN and
regulated by standards which are essential to assure ISO standards. The most important standards that
quality, reliability, flexibility and scalability, and to refers directly or indirectly the EWF system are: EN
streamline regulatory compliance. ISO 14731; EN ISO 3834; EN ISO 14554; EN 1090; EN
The European Welding Federation (EWF) is a welding 12732; EN 15085-2; EN 13445-4; EN ISO 14555; EN
organisation in which international expertise in welding ISO 17660; ISO 11745 and ISO 24394. Also the UE
and related technologies is assembled. For 20 years directives such as PED, CPD, SVPD make reference to
this organisation has been tracking manufacturing the EWF system via the EN harmonised standards.
industry needs and trends and developing guidance
documents and technology exchange mechanisms to As it is more completely integrated to the design and
support companies seeking to adopt best practice and manufacturing cycles of products welding is being
standards in welding. accepted as crucial to improving the life-cycle costs,
EWF/IIW-IAB SECRETARIAT
Av. Prof. Cavaco Silva, 33
The welding industry encompasses a wide variety quality and reliability of manufactured goods. That is
TagusPark - Apartado 012 of key users of welding techniques as companies, why it is more and more important to companies to
P-2741-901 Porto Salvo universities and other organizations that provide the have qualified personnel and EWF system is a way to
PORTUGAL equipment, materials, processes and support services achive the correct qualification level in welding.
Tel:(+351) 214211351 for welding with a diversity of needs and goals that
Fax:(+351) 214228122 needs to be attended. Italo Fernandes
Email: ewf-iab@isq.pt The industry needs to ensure that welds will have “zero Systems Manager
www.ewf.be defects” and establish practical methods which achieve
www.iiwelding.org

P1 P2 P3 P4

118 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


IIW-EWF Notizie

NEWSLETTER

IIW Guideline IAB 252r1-11


for the Education and Training of Personnel completely revised
The “IIW Guideline developed materials for automotive applications
EVENTS for International or power plants are covered in the syllabus. The
Welding Engineers, duration of the courses has also changed, e.g.
Te c h n o l o g i s t s , for Engineers (+ 1%) for Technologists (+ 7%), for
XIV Kazakhstan Specialists and Specialists (+ 7%) and for Practitioners (+ 4%).
Welding Practitioners” with The access conditions for all courses have been
Conference its last edition from internationally better harmonised, the list of
December 5-6, 2011 2007 has been standards has been updated, a possibility to use
Karaganda, Kazakhstan
over-worked by a just developed “virtual trainers” during the practical
special IAB working part was introduced and the harmonisation of
International group (WGA-2A) “expected results” on all levels has been reached.
Electron since 2009. Inputs Lots of details in the syllabus additionally have been
Beam Welding from more than 10 optimised.
Conference countries have been
March 26-30, 2012 made in order to update and modernise the existing From now on and for the period until the next
Aachen, Germany courses to a “state of the art” level and to meet the update, this modernised guideline can be used by
www.dvs-ev.de/iebw2012 requirements of the fast development of industry in more than 100 ATBs in all 42 member countries
the last years. of the IIW-IAB International Education, Training and
Qualification System.
2nd European Now the guideline still has the same structure but it
Conference contains more lectures for modern technologies like Christian Ahrens
JOIN-TRANS 2012 Laser, Beam or Robot Welding. Also the quite new Chairman Working Group A-2A
May 2012
May 08 - 09, 2012
Halle, Germany
www.jointrans.eu

Eurojoin 8, EWF Guideline EWF 652r1-11


May 2012
May 24-26, 2012 Dedicated Knowledge for Personnel with the Responsibility
Pula, Croatia
www.fsb.unizg.hr
for Welding Coordination to comply with EN 1090-2
The EWF Guideline 3. Divided in two major parts one regarding welding
“Dedicated technology and another concerning the EN
Knowledge for 1090-2 and EN ISO 3834 implementation;
Personnel with
the Responsibility 4. Reduced the training hours duration taking in
for Welding consediration that the mature candidates will
Coordination to have a certain level of knowledge.
comply with EN
1090-2” has the This new EWF guideline does not replace the EWF
aim to support core qualifications (e.g. European Welding Engineer,
in particular the Technologist and Specialist) but because it was
small and medium designed to cover the EXC1 and 2, and was specially
size metalworking designed for mature persons, has reduced training
companies. hours.This will help the small and medium size
companies that have on their staff mature welding
This Guideline was developed taking into consideration people who were not able to get a formal qualification
the following: in welding previously by providing an European
1. Covers the Responsible Welding Coordinators recognized qualification in an efficient cost effective
for Execution Classes EXC1 and 2, for the Basic way to comply with the requirements of EN 1090.
and Specific level of technical knowledge;
For more information you should contact the EWF
2. Applied for mature candidates who have member on your country. The contacts can be
developed their expertise and knowledge based obtained on the EWF web site (www.ewf.be)
on their professional activity;

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 119


IIW-EWF Notizie

ISSUE

28
First WELDCUP in Essen in 2013 2nd Award for the
Best Responsible Welding
choose the best up-and-coming welders Coordinator in Europe
In 2013, “Young Welders” EWF is going to award for the second time the prize for the Best
will be staged at European Responsible Welding Coordinator. The award will be given
the international to a person who is I/EWE that has significantly contributed to the
Schweissen und application of new welding/joining technology in the company and/or
Schneiden trade fair in improved efficiency in welding production systems.
Essen. In this respect,
the national DVS The prize will be awarded in Eurojoin 8 Conference in Pula, Croatia.
competition will be
supplemented by an
international qualifier:
The 9th national DVS “Young Welders” competition took place
Participants from 13 during the DVS Congress 2011 in Hamburg. 51 young welders
European countries between 16 and 23 years of age competed against each other in
will compete against front of an international trade public
each other in the first
WELDCUP. This will be followed by a contest between Europe
and China. With regard to this international contest, DVS will be
supported by the European Federation for Welding, Joining and
Cutting (EWF) and the EWA - European Welding Association (EWA).

The kick off meeting for the preparation of the 2013 “Young
Welders” WELDCUP took place on the 27th September 2011
in Hamburg. Several actions were agreed among the European
participants, Switerzland, Czech Republic, Romania, Serbia, Turkey,
Netherlands, United Kingdom, Belgium, Austria, Hungary and Spain,
and the International participant China.

A follow up meeting will took place in Oeiras – Portugal during


the EWF meetings in November 2011 to agree on the Rules of the
WELDCUP Competition at European and International levels.

EWF FACEBOOK PAGE EWF SMART PHONE


Congratulations to EWF Facebook aplication
Page!
Since June 2011 EWF started developing smart phone applications
The EWF Facebook page is one year old. During this period it had a using Google’s Android platform.
positive response with a steady growth and feed back from its users.
The first of these applications, a Welding Calculator for Volume of
Butt and Fillet Welding is undergoing beta testing.

Increase in users and feed back has been growing at a steady pace.

Regulary updated with industry news, project development and


inside information from EWF. Images of the new EWF smartphone application - Welding Calculator for Butt&Fillet Welding.

Please join us on Facebook: After the beta testing phase, a public version will be made available
www.facebook.com/europeanweldingfederation for the general public.

This application will be available soon for download via the android
market (https://market.android.com) or from the EWF Webpage
(www.ewf.be)

120 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


IIW-EWF Notizie

NEWSLETTER

EWF and IIW - Personnel Qualification EWF Special Courses


System EWF-570-01: Manual Metal Arc (MMA) – Diver Welder
IAB-252r1-11:European/International welding engineers,
EWF-494-01: Laser Welding (under revision)
technologists, specialists and practitioners - personnel with
qualification for welding coordination – E/IWE, E/IWT, E/IWS,
EWF-544-01: Welding Reinforcing Bars
E/IWP
EWF-530-01: Robot Welding (under revision)
IAB-041r3-08: European/International welding inspection
personnel – E/IWIP
EWF-623r1-04: Weld Imperfections for Non-Destructive
Testing Personnel
IAB -089-2003: European/International welder – E/IW
EWF-627-07: Personnel with the responsibility for Macroscopic
IAB -201r1-10: International welded structures designer - IWSD
and Microscopic Metallographic Examination of Structural
Materials and their Joints Prepared/Produced by Welding and
IAB -195r1-07: Guideline to implement and develop distance
Allied Techniques
learning
EWF-628r1-10: Personnel with the Responsibility for Heat
EWF Guidelines for Personnel Treatment of Welded Joints
Qualification System EWF-640-07: Risk Management in Welding Fabrication
EWF-652r1-11: Dedicated Knowledge for Personnel with the
Responsibility for Welding Coordination to comply with EN
1090-2 (NEW)

EWF-515r1-10: European Adhesive Bonder - EAB

EWF-516r1-10: European Adhesive Specialist - EAS

EWF-515-01: European Adhesive Engineer - EAE

EWF-525-01: European Welding Specialists for Resistance


Welding – EWS-RW

EWF-621-06: European Welding Practitioner for Resistance


Welding – EWP-RW

EWF-459r1-06: European Thermal Spraying Specialists - ETSS

EWF-507r1-06: European Thermal Sprayer – ETS

EWF-592-01: European Thermal Spraying Practitioner – ETSP

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 121


IIW-EWF Notizie

NEWSLETTER EWF PROJECTS


NEARING THE FINISH THE LINE
By the end of 2011, several projects in which EWF has been involved will be closing.
Each of those projects has brought interesting results that are an added value to EWF’s network, the welding sector and to
the wider training and qualification area.

EU-JOINTRAINING VIRTWELD
Implementation of Guidelines for Joining Implementation of Virtual Technology
Technology Training The VIRTWELD project is
scheduled to finish in January 2012.
The EU-JOINTRAINING project
Its implementation has provided
has aimed at improving the
a wide framework for promoting the use of virtual welding
qualifications of plastics welding
equipment for the training of welding personnel.
Harmonized system of training and qualification
personnel, by upgrading a common
The project will conclude with a set of recommendations
training guideline.
on how to include the virtual training hours within EWF’s
The project has produced a revised guideline, in line with
training.
current state of the art in plastics welding, along with
Website: www.virtweld.com
support material to be used in the actual courses.
Pilot Courses are to be held in Italy and Romania, under this
revised guideline. Participants will receive an EU-JOINTRAINING
diploma afterwards.
HALF-WAY THERE
It is expected for the revised Guideline to be submitted to INNOVJOIN
the appropriate Technical Committee of EWF, in order for its Innovation in Distance Learning Courses
contents to be assessed and a decision concerning its official
recognition as part of EWF’s harmonised training system be The project is now closing its first
reached. year of activities. It will finish in the
Website: www.eu-jointraining.com/ end of 2012, with a new distance
learning tool for welding education
DISTOOLWELD implemented in BG, ES, SK and TK.
Website: www.innovjoin.com
Improve Distance Learning Education
Entering final stage B-PROF
of development, the
DISTOOLWELD will close Informal Training Recognition in Welding
in February 2012. At that time, a final distance learning
multimedia tool will have been developed and translated This Grundtvig project will enter its most
into PT, PL, IT and RO. active period in its 2nd year. Partners have
Website: www.ewf.be/distoolweld been busy in setting the groundwork for
developing and implementing the system
of recognizing competences for older workers in the welding
QWS ISO 3834 sector during 2012.
Quality Welding Standard EN ISO 3834 Website: www.bprof.net

The QWS ISO 3834 is scheduled


to conclude in December 2011.
Quality Welding Standard EN-ISO 3834
ACCESSWELD
The projects’ main objective Improvement on Accessibility of Welding
has been to raise awareness to the importance of compliance Related Training Courses
with EN Standard ISO 3834 regulating quality standards for The project is underway and going into its
personnel involved in all stages of welding activity. 2nd year of activity.
The layout for the project’s main product
In the scope of the project, manuals will be produced for both – a computer game based on the welding
Personnel and Companies, outlining the main requirements profession is nearing completion and a
that are needed for compliance with EN-ISO 3834. The preliminary version of the game is expected
manuals will be translated into all partner languages (ES, PT, for early 2012. It is also expected to implement the
BG, PL and RO), in order to provide a harmonised approach dissemination methodology of the project through the
for compliance with the standard requirements. Secondary Schools of the partner countries – PL, RO, HU
Website: www.qws3834.com and PT
Website: www.accessweld.net

122 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


IIW-EWF Notizie

NEWSLETTER EWF PROJECTS

LLP LIFELONG LEARNING PROGRAMME FOR WELDING


COORDINATORS
Today, both education and training are essential issues for Welding, Joining and Cutting from Lisbon was established.
the European Union. It is expected that all European citizens
are able to have full social, economical and political life. The two-year project entitled Certification of Welding
Lifelong learning is vital for people of all ages and brings Coordinators Related to Lifelong Learning suggests a
benefits to them and to society as a whole. Education and system of lifelong education for welding coordinators
training must be present to all citizens from their early based on seminars, organized by the Welding Institutes of
youth, throughout their life, considering their professional the countries involved. In order to maintain the Welding
lives and personal needs as well. Coordinators updated with the recent welding technologies
and standards, at least one seminar per year will be
Lifelong learning includes formal and informal education, on offered to the stakeholders. The topics covered may be:
random or continuous basis. It happens in different learning Product standards related with welding, new materials, Non
situations, takes place from early childhood until the end Destructive Testing methods, new welding technologies,
of life, aiming at improving individual knowledge and skills. standards, weldability, Corrosion and WPS.
Learning is a diversified process to acquire the character
traits, values and attitudes toward ourselves and society at The suggested system of lifelong education for welding
large. coordinators proposed and being implemented in Slovenia,
follows the guide EWF PROGRAM FOR SEMINARS (EWF
To offer permanent apprenticeship is a sine qua non condition -649-09 Draft - December 2009). The participants, besides
to achieve these goals. In this way, a consortium of three the certificate of attendance, will gain additional knowledge
partners, IZV - the Welding Institute from Ljubljana, VUZ- essential to improve their work performance.
PI SR – Vyskumny ustav zvatacsky – Priemyselny institut
SR from Bratislava and EWF – European Federation for

THE 2012 CALL FOR PROPOSALS IS OPEN!


YOUR IDEAS ARE IMPORTANT!
The 2012 call for proposals for the Lifelong Learning Programme is open until
February 2nd, 2012.

For this year, the deadline has been advanced one month from last year’s, so interested members in participating in proposals
should take special note of this change.
As usual, the EWF will be active in looking for good proposals to submit in this call.

Due to growing financial difficulties across Europe and funding restrictions, we may have fewer proposals approved.
This means that there is the need for strong project proposals with a clear added-value and showing a positive impact for all
participants.

Members’ ideas and inputs will be essential for EWF’s good performance in this call!

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 123


SAVE
THE D
ATE!
23-25 maggio 2012
FERRARA | Quartiere Fieristico

nto
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ION A LE d e o del
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XI MOSTRA IN T ERN A Z men
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e i l tratta
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e la distribuzione dell’acqua potab

Featuring:

Salone del trasporto e della distribuzione di gas


www.accadueo.com

an event by: in collaborazione con:


www.bolognafiere.it
Dalle Associazioni

Gli andamenti delle vendite si mantengo- vo, trainato dalla ripresa del commercio
no tutti sostanzialmente positivi, alcune estero.
differenze tra cataloghi ed applicazioni.
Il settore dell’industria, rappresentato
Le rilevazioni statistiche di ANASTA dalla Federazione ANIMA nel 2011, con
per l’anno 2011 sono state presentate 43,6 Mld di € di produzione, registra una
alle Aziende Associate ad ANASTA uni- crescita del +2,4% rispetto al 2010 e, se-
tamente alle indagini dell’Ufficio Studi condo le previsioni, nel 2012 si manterrà
della Federazione ANIMA. sostanzialmente stabile (+0,1%).
L’Ufficio Studi di ANIMA, nell’indagine Nelle presentazioni e nelle analisi si sono
congiunturale di fine anno, afferma che evidenziati i paralleli tra il grande mer-
l’industria meccanica italiana ha vissuto cato della meccanica ed il piccolo, ma
un anno 2011 a velocità variabile. fondamentale della saldatura, di cui è
Il primo semestre è stato caratterizzato utilizzatore.
da un andamento congiunturale positi-

ANASTA: Il mercato nazionale


della saldatura e taglio 2011
si mantiene positivo
Milano, Gennaio 2012 – Il mercato na-
zionale della saldatura e taglio nel 2°
semestre 2011 registra una discesa del-
la domanda e delle vendite a confronto
del 1° semestre 2011. Questo risultato
permette comunque di mantenere a livel-
lo anno e sul mercato nazionale un in-
cremento del 3% a confronto dell’anno
2010. Molto meglio le vendite export con
incrementi del 15%.

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 125


Dalle Associazioni

3° Gruppo Prodotti Consumabili 4° Gruppo Automazione di Saldatura

Esaminando le statistiche di vendita di che sono solo alcuni settori industriali Si mette anche in evidenza l’incremento
ANASTA, che sono un consuntivo defi- che hanno rinnovato le proprie produ- della vendita di accessori, dei ricambi e
nitivo 2011, dobbiamo prendere come zioni con importanti investimenti, l’au- dei dispositivi di protezione individuale,
riferimento le quantità di prodotti con- tomotive e l’energia. Mentre altri, come confermando l’importanza della sicurez-
sumabili per la saldatura vendute nel l’edilizia e le costruzioni navali, non za e della tenuta in efficienza delle appa-
2011, con un calo del 7,4% medio, che hanno ancora trovato la giusta fase di recchiature.
diventa un 10% per i prodotti con ap- previsioni per fare investimenti.
Ecco perché il Consiglio Direttivo di
plicazione manuale, elettrodi rivestiti e
Le Aziende Associate ad ANASTA hanno ANASTA, ha deciso di affidare l’incari-
bacchette TIG.
guardato ai prossimi 3 – 6 mesi di mer- co all’Ufficio Studi ANIMA di realizzare
La richiesta di produttività e precisione cato domestico in modo diverso per il uno studio denominato “La filiera della
porta all’aumento di utilizzo dei pro- consumo e l’investimento (automazione) Saldatura & Taglio in Italia”, dal pro-
cedimenti automatizzati, messo in evi- cambiando tendenza a confronto dell’ul- duttore all’utilizzatore.
denza dall’aumento della richiesta di timo trimestre.
Per maggiori informazioni:
investimento in automazione della salda-
In tutto questo emerge l’importanza del- Segreteria ANASTA
tura e taglio, con un incremento del 17%
la filiera dal produttore all’utilizzatore, Via Scarsellini, 13 - 20161 MILANO
nell’anno 2011.
formata dalle varie forme di distribuzio- Tel. 02 45418410; Fax 02 45418545
Approfondendo l’analisi è chiaro anche ne e dagli installatori. info@anasta.it; www.anasta.it

126 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Accordi Stato-Regioni per la formazione su salute e
sicurezza
Sono stati pubblicati sulla G.U. (n. 8 - Per tutte queste figure è altresì previsto r è obbligatoria la frequenza al 90%
11/01/2012) gli “Accordi Stato-Regioni” un aggiornamento quinquennale della delle lezioni, validata dal registro
previsti dall’art. 37 del D. Lgs. 81/2008 formazione con durata di 6 ore. delle presenze,
(noto come Testo Unico su salute e L’accordo prevede il riconoscimento r dovrà essere rilasciato un attestato
sicurezza sul lavoro), che disciplinano la della formazione pregressa, ma a di frequenza con le indicazioni
formazione dei lavoratori, dei dirigenti condizione che la stessa sia stata erogata specifiche del tipo di corso.
e dei preposti, nonché dei datori di dai datori di lavoro “nel rispetto delle Appare evidente che coloro che non
lavoro che possono svolgere il ruolo previsioni normative e delle indicazioni hanno adempiuto in passato agli
di responsabile del proprio servizio previste dai contratti collettivi di lavoro obblighi formativi si troveranno a dover
prevenzione e protezione. per quanto riguarda durata, contenuti affrontare in tempi brevi un carico
Gli accordi sono stati oggetto di lunghe e modalità di svolgimento dei corsi”. formativo rilevante, anche tenendo
discussioni fra i Ministeri interessati ed Quindi questi crediti formativi, che conto che la formazione deve essere
i rappresentanti di Regioni e Provincie consentono di non effettuare il ciclo effettuata in orario di lavoro.
autonome e delle Parti Sociali, che formativo, sono riconoscibili solo a La raccomandazione è sicuramente
sono giunte a conclusione con notevole fronte di documentazioni adeguate. quella di affrontare al più presto
ritardo rispetto ai dodici mesi previsti Stante la complessità dell’argomento questo tema, individuando le risorse
sarà necessario valutare singolarmente per effettuare la formazione (in alcuni
dal decreto.
le diverse situazioni: soprattutto in tema casi è anche possibile ricorrere a
Tali accordi si articolano in numerosi
di riconoscimento della formazione finanziamenti mirati) e redigendo un
punti ed è complesso trarne una sintesi
pregressa potrebbe non essere semplice protocollo formativo; infatti le richieste
esaustiva, così come appaiono ancora
dimostrare che essa è avvenuta in di formazione saranno numerose e le
necessari alcuni chiarimenti da parte
modo esaustivo. In ogni caso è previsto strutture formative competenti dovranno
degli estensori.
l’aggiornamento quinquennale (da fare una programmazione settoriale. Si
L’accordo riguardante formazione dei eseguire entro 12 mesi se la formazione potrebbe sostenere che, una volta stilato
lavoratori prevede una durata minima è avvenuta da oltre 5 anni). il protocollo formativo necessario per
della formazione di 8, 12 o 16 ore, a I datori di lavoro devono seguire altri la singola impresa e sentiti gli enti
seconda del grado di rischio del settore percorsi formativi di 16, 32 o 48 ore a bilaterali (o gli organismi paritetici)
di appartenenza dell’azienda, articolate seconda del grado di rischio del settore e dato corso alle prime lezioni, sia
in una “formazione generale” ed in una di appartenenza dell’azienda, mentre possibile completare la formazione
“formazione specifica” relativa ai rischi l’aggiornamento quinquennale è di 6, anche con opportuna gradualità in
propri del settore. 10 o 14 ore. termini temporali.
Per i preposti (come definiti all’art. 2, Si devono ricordare alcuni requisiti In tutti i casi la mancata formazione ed
lettera e del D. Lgs. 81/2008) è prevista fondamentali, indicati nell’accordo, per i relativi aggiornamenti sono sanzionati
una formazione aggiuntiva di almeno la validità dei corsi: penalmente (arresto da due a quattro
8 ore. r i docenti devono avere un’esperienza mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro).
I dirigenti devono seguire corsi di almeno triennale,
formazione di almeno 16 ore, modulate r dovrà essere individuato un soggetto
in modo diverso rispetto a quelle dei formatore ed un responsabile del Prof. Teresio Valente
lavoratori. progetto formativo, Docente di Igiene Industriale

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 127


&RUVRGL4XDOLÀFD]LRQHDG,QWHUQDWLRQDO:HOGLQJ
7HFKQRORJLVW ,:7 HG,QWHUQDWLRQDO:HOGLQJ(QJLQHHU ,:(

Seconda edizione - Genova 2012


Siamo lieti di informarvi che l’Istituto Italiano della Saldatura ha programmato presso la propria Sede
di Genova, nel 2012, la seconda edizione del proprio tradizionale &RUVRGL4XDOLÀFD]LRQHSHU,QWHU-
QDWLRQDO:HOGLQJ(QJLQHHU7HFKQRORJLVW, secondo la consolidata formula con struttura modulare,
che condensa le lezioni nell’arco di una settimana al mese.Tale formula ha riscosso nel tempo il gradimento
del pubblico, poiché consente di limitare l’impegno mensile garantendo, al tempo stesso, condizioni ideali
all’apprendimento.Tra gli elementi caratterizzanti la proposta formativa di IIS è da segnalarsi la completezza
del materiale didattico che comprende la collana completa delle dispense, interamente a colori, la raccolta
completa di oltre 300 norme europee relative alla saldatura (ed alle materie ad essa correlate) in un CD
appositamente creato in collaborazione con l’UNI e il calibro IIS di tipo “Bridge cam”, utile strumento di
lavoro per lo svolgimento dell’attività del coordinatore di saldatura. Inoltre, lo svolgimento del corso pres-
so la Sede di Genova, consente l’utilizzo della scuola di saldatura, del Laboratorio Processi Speciali, prove
PHFFDQLFKHHPHWDOORJUDÀFKHFRQXQDVLQHUJLDRWWLPDOHFRQLFRQWHQXWLWHRULFLVYLOXSSDWLLQDXOD
Requisiti di ingresso
3HUFKLGHVLGHULDFFHGHUHDOODTXDOLÀFD]LRQHDG
- International / European Welding Technologist, è previsto il possesso di un diploma di scuola
superiore ad indirizzo tecnico (o equivalente), della durata di 5 anni;
- International / European Welding Engineer, laurea o diploma universitario in Ingegneria; in alter
 QDWLYDODXUHDLQDOWUHIDFROWjVFLHQWLÀFKHDEELQDWDDGXQDFRPSURYDWDHVSHULHQ]DGLVDOGDWXUD
Sono ammessi alle lezioni, in qualità di uditori, anche persone non in possesso dei titoli suddetti.
Calendario delle lezioni e sede di svolgimento
Il Corso prevede quattro materie di tipo teorico (svolte nelle Parti 1 e 3) ed una fase dedicata all’addestra-
PHQWRSUDWLFR 3DUWH /HOH]LRQLVDUDQQRVYROWHDWHPSRSLHQRVHFRQGRLOVHJXHQWHFDOHQGDULR
Parte 1: 21-25/05/2012
18-22/06/2012
16-20/07/2012
Parte 2: 17-21/09/2012
Parte 3: Modulo Avanzato “Tecnologia della Saldatura” 22-26/10/2012
Modulo Avanzato “Metallurgia e Saldabilità” 19-23/11/2012
Modulo Avanzato “Progettazione e calcolo” 14-18/01/2013
Modulo Avanzato “Fabbricazione, aspetti applicativi” 11-15/02/2013
11-15/03/2013
I moduli integrativi per i soli Welding EngineerVDUDQQRWHQXWLLQÀQHQHOOHGDWH
0HWDOOXUJLD7HFQRORJLDGHOODVDOGDWXUD 10-14/12/2013
Progettazione e calcolo, Fabbricazione 15-19/04/2013

Orario delle lezioni


Per offrire un’alternativa alla tradizionale articolazione delle lezioni a coloro che preferiscano concentrare
O·LPSHJQRLQVHWWLPDQHQRQFRQVHFXWLYHDWHPSRSLHQRLO&RUVRVDUjVYROWRFRQRUDULR¸DG
HFFH]LRQHGHOOHJLRUQDWHGLOXQHGu RUDULR¸ HGLYHQHUGu RUDULR¸ SHUFRQVHQWLUH
agli allievi di raggiungere la sede del Corso senza spostamenti festivi.
Quote di iscrizione
La quota di partecipazione al Corso, comprensiva del pranzo presso la mensa dell’IIS e della collana com-
SOHWDGHOOHSXEEOLFD]LRQLqSDULD
- 6.450,00 €, per i Welding Technologist;
- 8.800,00 €, per i Welding Engineer.
GDFRUULVSRQGHUVLPHGLDQWHERQLÀFREDQFDULRVXFF%DQFDGL/HJQDQR*UXSSR%DQFD3RSRODUH0LODQR
IBAN IT86W0320401400000000064500, intestato all’Istituto Italiano della Saldatura. Si segnala che questi
corsi sono svolti in regime di esenzione IVA (Rif. punto 20, Art. 10 del DPR 633/1972)
Iscrizioni
Le iscrizioni dovranno pervenire entro lunedì 15 maggio 2012. Dato il limitato numero di posti, costituirà
criterio preferenziale la data di iscrizione.Il modulo d’iscrizione può essere richiesto direttamente alla
divisone Formazione dell’IIS oppure scaricandolo dal sito www.formazionesaldatura.it, dal quale è inoltre
possibile anche iscriversi on-line.
Informazioni
3HUXOWHULRULLQIRUPD]LRQLqSRVVLELOHULYROJHUVLDOO·,VWLWXWR,WDOLDQRGHOOD6DOGDWXUD'LYLVLRQH)RUPD]LRQH
Via Lungobisagno Istria 15, 16141 Genova, al numero 010 8341371, al fax 010 8367780, all’indirizzo di posta
HOHWWURQLFDIRUPD]LRQHLQIR#LLVLW, oppure visitare il sito ZZZIRUPD]LRQHVDOGDWXUDLW.
Dalle Aziende

Coreweld 46 LS - Filo animato così che il tempo di conversione si la riduzione o la completa eliminazione
ESAB Metal Cored per saldatura limita all’ottimizzazione dei parametri della finitura post-saldatura.
ad alta velocità su lamiere sottili. di saldatura. Coreweld 46 LS è disponi-
Penetrazione e tolleranza agli accop-
La nuova tecnologia dei fili animati bile nei fusti Marathon Pac da 225 kg,
piamenti imprecisi.
ESAB surclassa i fili pieni in qualità che garantiscono la riduzione dei fermi
Coreweld 46 LS fornisce un profilo di
e produttività. macchina e la conseguente migliore pro-
penetrazione di alta qualità, come si
duttività rispetto alle bobine convenzio-
Coreweld 46 LS è un filo animato Metal può vedere dalle illustrazioni in questa
nali da 300 mm.
Cored della nuova generazione, basata pagina.
sulla rivoluzionaria tecnologia ESAB di Saldatura più veloce In produzione non sempre si riescono
finitura superficiale. E’ stato sviluppato La gran parte delle saldature su lamiere a ottenere accoppiamenti ideali; l’arco
per la saldatura di lamiere sottili con sottili viene effettuata con trasferimento ampio sviluppato da Coreweld 46 LS
spessore minimo di 1 mm e assicura in Short-arc o Globular-arc con velocità riesce a superare gap più larghi rispet-
sostanziali vantaggi in qualità e velo- di saldatura moderata, perché l’utilizzo to ai fili pieni con gli stessi parametri
cità di saldatura rispetto ai fili pieni di elevate velocità in Spray-arc causa di saldatura. Questo comporta minori
MAG. L’assenza o la presenza minima un deterioramento della qualità di sal- riparazioni post-saldatura e meno scar-
di silicati e di spruzzi sulla superficie datura. Con Coreweld 46 LS si possono ti.
saldata riduce le operazioni di finitura raggiungere velocità di 150-200 cm/min
pre-verniciatura. Saldatura con minore apporto di calore
con ottimi risultati.
La tensione d’arco molto bassa combi-
Coreweld 46 LS è un prodotto d’a- Basso livello di spruzzi nata con una elevatissima velocità di
vanguardia che riduce drasticamente Coreweld 46 LS opera in modalità saldatura comporta un apporto di calore
i costi della saldatura meccanizzata e Spray-arc con livelli di corrente a parti- ridotto. Come conseguenza si rilevano
robotizzata. Molti dei vantaggi associati re da 160 A, con il vantaggio di saldare meno problemi di deformazione rispet-
all’utilizzo del filo animato riguardano lamiere sottili con un livello di spruzzi to alla saldatura con fili pieni ad arco
la vasta gamma di parametri disponibili molto basso comparato con quello otte- pulsato. Giunti d’angolo in posizione
nel metodo Spray-arc, che iniziano già nuto con il filo pieno in modalità Short- PB (2F) su lamiere da 1,5mm si possono
da 160 A. Con il filo pieno Spray-arc arc o Globular-arc. Questo comporta saldare con velocità fino a 200 cm/min.
inizia intorno a 200 A per il diametro L’apporto di calore si riduce così a
1 mm e 230 A per il diametro 1,2 mm. 0,2 kJ/mm. Giunti a sovrapposizione con
Queste caratteristiche sono valide gli stessi spessori si possono saldare a
per la miscela di gas standard M21 velocità di 160 cm/min.
(Ar/15-25%CO2), e si ottengono risultati
ottimali con miscele 92%Ar/8%CO2. ESAB Saldatura SpA
In molti casi il passaggio da filo pieno Via Novara 57/59, 20010 Bareggio – MI
a Coreweld 46 LS non richiede il ripo- Tel 02 97968.1
sizionamento della torcia di saldatura, www.esab.it

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 129


Dalle Aziende

PowerMaster Plus – Thermal Arc has embraced evolving technology to


rilancia la sua linea di superiori create a new instrument designated
sistemi digitali per saldatura MIG PurgeEye®100 that offers significant
sinergica pulsata PowerMaster advances over previous models.

La tecnologia PowerMaster PLUS costi- Principal PurgeEye®100 Features


tuisce un nuovo sviluppo della saldatura Zero Calibration Facility
MIG sinergica che migliora notevol- Integrated Auto-Calibration. At the press
mente la velocità di saldatura e offre of a button calibrate both at ambient and
caratteristiche di saldatura estrema- again at the lowest oxygen reading.
mente favorevoli. Instant calibration at 0.01% O2
La saldatura MIG sinergica pulsata No need for monitors to be returned to
lega i parametri della saldatura pulsata the factory for yearly calibration.
alla velocità di avanzamento del filo in
modo da ottenere condizioni di salda- Tripod Mount
tura ottimali sull’intera gamma delle Monitors can be located securely in
velocità di avanzamento del filo per un an accessible viewing position without
dato diametro. having to resort to additional clamping
La tecnologia PowerMaster PLUS fixtures.
pulsata a controllo digitale mediante
apporta vari nuovi miglioramenti a
microprocessore, progettati per soddis-
questo processo: Accuracy at low level readings
fare la domanda esigente di un’ampia The PurgEye™ 100 has an algorithm
r 1FOFUSB[JPOF QJÜ QSPGPOEB HSB-
fascia di applicazioni. I sistemi sono in the software to correct the reading at
zie all’elevata pressione del plasma
disponibili in configurazioni da 320 a the low oxygen levels to ensure accuracy
nell’arco:
500 A, con raffreddamento ad aria o a and repeatability of readings.
r "VNFOUP EFMMB WFMPDJUÆ EJ TBMEBUVSB
liquido. Sono anche disponibili sistemi Most low cost Oxygen Monitors are made
fino al 30%;
per applicazioni robotiche. for oxygen measurement at breathing
r 'BDJMJUÆ EVTP OFHMJ JNQJFHIJ EJ TBM-
Thermal Arc è un marchio di Therma- levels for personal safety rather than
datura manuale grazie all’incredibile
dyne Industries Inc., un’azienda di St. welding and they are unable to read
stabilità dell’arco;
Louis, U.S.A., che fornisce in tutto il accurately as oxygen levels fall below
r3JEPUUBQSFTFO[BEJJODJTJPOJNBSHJOBMJ
mondo prodotti per saldatura e taglio. the atmospheric reading of 20.94%.
grazie a un arco molto corto;
Thermal Arc fornisce una linea comple-
r.BHHJPSFSFEEJUJWJUÆEPWVUBBMMBWFMPD-
ta di generatori per saldatura e acces- Low Battery Indicator
ità di saldatura più elevata.
sori. L’ampio assortimento di prodotti When the battery life is too low to
Il controllo digitale della saldatura MIG
per saldatura comprende sistemi per provide sufficient power to run the
sinergica pulsata permette un perfetto
saldatura STICK (SMAW), TIG (GTAW), PurgEye™100 correctly, a battery
inizio della saldatura aumentando la
MIG (GMAW), multiprocesso, alimen- symbol appears in the screen/touch
potenza applicata all’arco all’inizio
tatori di filo per saldatura e sistemi per screen warning the operator to change
del cordone di saldatura in modo da
saldatura al plasma. the battery.
eliminare i difetti legati all’inizio della
saldatura.
5)&3."%:/&*5"-*"4SM Replace Sensor Indicator
Il controllo mediante microprocessore
Via Bolsena 7 Similarly, a sensor symbol will appear
della velocità del filo, della corrente di
20098 San Giuliano Milanese (MI) on the screen with alerting the operator
saldatura e della tensione assicura una
Tel. 02 36546802 - Fax 0236546840 change the oxygen sensor.
regolazione precisa per l’intera durata
www.thermadyne.com Many other features are outlined on the
del processo di saldatura, ciò che elimi-
Company web site and in the literature
na gli spruzzi e il tempo perso per pulire
available.
il pezzo.
Questo processo offre un totale con-
trollo della lunghezza dell’arco grazie
Huntingdon Fusion Techniques
al monitoraggio dell’avanzamento della
Limited Launch of a new Weld
saldatura e alla rilevazione in una fra-
Purge Monitor™
Huntingdon Fusion Techniques Limited
zione di secondo di eventuali deviazioni. The Company that launched the Stukeley Meadow
La regolazione è istantanea e assicura first Weld Purge Monitor™ in 1975, Burry Port Carmarthenshire
che la lunghezza dell’arco resti costante Huntingdon Fusion Techniques Limited, SA16 0BU United Kingdom
per la durata del processo di saldatura. has introduced a new highly advanced Tel:+44 (0) 1 554 836 836
La serie Powermaster PLUS comprende model. Fax:+44 (0) 1 554 836 837
una gamma completa di sistemi di alta Having developed the models MKI to hft@huntingdonfusion.com
tecnologia per saldatura MIG sinergica MKV in a particular style the Company www.huntingdonfusion.com

130 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Notiziario

Letteratura Tecnica correlata a fenomeni di HELP (Hydro- nal Hydrogen Conference” in program-
gen Enanched Localized Plasticity), che ma dal 9 al 12 Settembre nel Wyoming
Effects of Hydrogen on Materials quindi prevedono l’interazione dell’idro- (USA).
2008 (book + CD). Proceedings of the geno con l’emissione di dislocazioni, sia
International Hydrogen Conference. a fenomeni di HEDE (Hydrogen Enan- ASM Internatinal 9639 Kinsman Road,
Jackson Hole, Wyoming, September ched DEcoesion), maggiormente legati Materilas Park, (OH-USA) 44073-0002
7-10, 2008 all’infragilimento vero e proprio in ter- Fax: +01 (440) 338-4634
Somerday B., Sofronis P., e Jones R., mini di “clivaggio”. http://www.asminternational.org
Materials Park (OH-USA) 2009, Ovviamente quanto precedentemente
234x156 mm, 800 pagine, detto è, tra l’altro, strettamente in rela- Fracture and fatigue of welded joints
ISBN: 978-1-61503-003-3, $ 150,00 zione con le particolari proprietà di so- and structures
lubilità, intrappolamento e diffusibilità MacDonald K., Cambridge (Inghilterra), 2011
L’effetto dell’idro- dell’idrogeno nei reticoli cristallini e, 234x156 mm, 338 pagine,
geno nei metalli ha pertanto, non mancano le pubblicazioni ISBN-13: 978 1 84569 513 2,
sempre suscitato no- circa l’effetto di carica (corrosione, alta £135.00/US$230.00/€160.00
tevole interesse per temperatura) e mobilità di tale elemento
le sue particolari ca- nei materiali. Scopo principale di
pacità di intervenire Una parte importante è, altresì, dedica- questo volume è quel-
nel comportamento ta alla caratterizzazione ed allo studio lo di fornire una valu-
meccanico degli stes- dei diversi materiali che si trovano, loro tazione globale della
si e per le sue uniche malgrado, applicati in ambienti conside- sicurezza delle strut-
proprietà chimico-fisiche e di interazione rati come “servizio idrogeno” (p.e. fuel ture saldate; partendo
con i reticoli cristallini e relativi difetti. cell, Oil&Gas). Infine due sessioni sono da un’analisi attenta di
Sull’onda del crescente interesse dell’i- specificatamente dedicate alla modella- quei fenomeni di mec-
drogeno come combustibile (si pensi alla zione e simulazione sia della diffusività canica della frattura e
tecnologia delle fuel cells) la Conferen- dell’idrogeno e alla sua azione sinergica di rottura a fatica che possono compro-
za Internazionale del 2008, di cui la pre- con stati di tensione complessi presenti mettere, in particolare condizioni di ser-
sente pubblicazione ha raccolto i relativi nei materiali (p.e. all’apice delle cricche, vizio, l’integrità strutturale degli impian-
atti, si è caratterizzata come un’impor- in corrispondenza di giunti saldati) sia, ti. Il testo, focalizza le possibili cause di
tante occasione per fare il punto sullo a livello atomistico, dell’interazione di rottura delle strutture saldate che posso-
stato dell’arte nell’ambito della scien- questo elemento con vari difetti reticola- no portare, nel peggiore dei casi a cedi-
za e dell’industria sulla fenomenologia ri (p.e. dislocazioni, vacanze). menti strutturali catastrofici; ne studia i
dell’interazione di questo elemento con i Insomma, chi volesse approfondire le processi e la fenomenologia, illustrando
metalli di applicazione tecnologica. varie motivazioni chimico-fisiche-mec- dettagliatamente i metodi analitici, atti
Diverse sono le sessioni nelle quali si caniche che stanno alla base della tanto a prevenire ed a ridurre al minimo il
trovano raggruppate, per argomento, temuta interazione dell’idrogeno con i danno. Concetti essenziali di fondamen-
le varie ed approfondite pubblicazioni. materiali di applicazione ingegneristica tale importanza nel processo iniziale di
Senza dubbio la fenomenologia dell’ef- dovrebbe avere nella propria libreria la progettazione. Diviso sostanzialmente
fetto dell’idrogeno sulle proprietà mec- pubblicazione qui presentata, senza di- in due parti, la prima è dedicata all’a-
caniche dei metalli rappresenta il filo menticare di programmare un’eventuale nalisi della meccanica della frattura dei
conduttore dell’intero libro, sia essa partecipazione alla prossima “Internatio- giunti saldati e delle strutture, esamina i

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 131


Notiziario

meccanismi e i metodi di prova e l’ap- identificare, con un buon margine di at- quenched and tempered alloy steel bolts,
plicazione della meccanica della frattura tendibilità, il tipo di acciaio e verificare studs, and other externally threaded
nell’analisi della resistenza a fatica dei perciò l’affidabilità di impiego. fasteners (2011).
giunti saldati.
ASTM A928/A928M - Standard
Nella seconda parte l’attenzione si spo- Beuth Verlag GmbH Burggrafenstraße 6,
specification for ferritic/austenitic
sta sul comportamento a fatica dei giunti 10787 Berlin (Germania) (duplex) stainless steel pipe electric
e delle strutture saldate, concentrandosi Fax: +49 30 2601-1260 fusion welded with addition of filler
sui diversi aspetti delle metodologie di http://www.beuth.de/ metal (2011).
analisi e valutazione delle sollecitazioni
finalizzate al prolungamento della vita ASTM A1055/A1055M - Specification
residua. Redatto con la collaborazione di
Codici e norme for zinc and epoxy dual-coated steel
un team di esperti intenzionali del setto- reinforcing bars (2011).
re, il volume rappresenta un riferimen- Norme nazionali
Italia AWS A5.23/A5.23M - Specification for
to essenziale per ingegneri meccanici, low-alloy steel electrodes and fluxes for
strutturisti e per tutti coloro che desideri- submerged arc welding (2011).
no approfondire le loro conoscenze sulla UNI EN 1559-3 - Fonderia - Condizioni
meccanica della frattura e sulla resisten-
tecniche di fornitura - Parte 3: Requisiti Norme europee
addizionali per i getti di ghisa (2011). EN
za a fatica delle strutture saldate.
UNI EN 1561 - Fonderia - Getti di ghisa EN 12680-3 - Founding - Ultrasonic
Woodhead Publishing Limited, grigia (2011). testing - Part 3: Spheroidal graphite cast
Abington Hall, Abington, Cambridge, iron castings (2011).
CB21 6AH (Inghilterra) UNI EN 1564 - Fonderia - Getti di ghisa
Fax: +44 (0)1223 893 694 ausferritica a grafite sferoidale (2011). Norme internazionali
http://www.woodheadpublishing.com ISO
UNI EN 1998-2 - Eurocodice 8 -
Progettazione delle strutture per la ISO 10803 - Design method for ductile
International Comparison of Steels resistenza sismica - Parte 2: Ponti (2011). iron pipes (2011).
Berlin (Germania) 2010, 215X300 mm,
774 pagine, ISB: 978-3-410-20077-2, UNI EN 10270-2 - Filo di acciaio per ISO 12670 - Thermal spraying -
€ 128,00 molle meccaniche - Parte 2: Filo di Components with thermally sprayed
acciaio per molle temprato e rinvenuto coatings - Technical supply conditions
in olio (2011). (2011).
In un momento di
crescente interdi- UNI EN 10270-3 - Filo di acciaio per ISO 16526-1 - Non-destructive testing
pendenza interna- molle meccaniche - Parte 3: Filo di - Measurement and evaluation of the
zionale nel settore acciaio inossidabile per molle (2011). X-ray tube voltage - Part 1: Voltage
siderurgico, il con- divider method (2011).
fronto dei materiali UNI 11434 - Tubi spiralati in polietilene
è fondamentale per rinforzato con acciaio, per fognature e ISO 13314 - Mechanical testing of
scarichi interrati non in pressione (2012). metals - Ductility testing - Compression
identificare il più
vicino possibile la test for porous and cellular metals
UNI EN ISO 11699-1 - Prove non (2011).
corrispondenza tra distruttive - Pellicole per radiografia
le diverse tipologie nazionali. Questo industriale - Parte 1: Classificazione ISO 16526-2 - Non-destructive testing
libro è una fonte vitale per tutti coloro dei sistemi a pellicola per radiografia - Measurement and evaluation of the
che sono coinvolti a livello mondiale nel- industriale (2011). X-ray tube voltage - Part 2: Constancy
la progettazione e nella fabbricazione di check by the thick filter method (2011).
UNI EN ISO 11699-2 - Prove non
costruzioni in acciaio. distruttive - Pellicole per radiografia
Attualmente, in campo europeo, i diver- ISO 16526-3 - Non-destructive testing -
industriale - Parte 2: Controllo del Measurement and evaluation of the X-ray
si tipi di materiali e specificatamente gli trattamento della pellicola mediante tube voltage - Part 3: Spectrometric
acciai sono identificati da un particolare valori di riferimento (2011). method (2011).
numero di materiale, definito “Werkstoff
Nr”; nel testo, questo numero è, in forma UNI EN 16018 - Prove non distruttive ISO 25239-2 - Friction stir welding -
tabellare, il principale fattore di confron- - Terminologia - Termini utilizzati nel Aluminium - Part 2: Design of weld
to con le designazioni dei materiali delle controllo ad ultrasuoni con tecnica a joints (2011).
altre principali nazioni industrializzate schiera di elementi controllati in fase
(2011). ISO 25239-3 - Friction stir welding -
del mondo (USA, Russia, Cina, India Aluminium - Part 3: Qualification of
e Giappone). Le diverse famiglie di ac- UNI EN ISO 26203-2 - Materiali welding operators (2011).
ciai sono raggruppate in base all’analisi metallici - Prova di trazione ad elevata
chimica ed in conformità con le norme velocità di deformazione - Parte 2: ISO 25239-4 - Friction stir welding -
pertinenti. Un confronto diretto, a volte Sistemi di prova servo- idraulici ed altri Aluminium - Part 4: Specification and
è difficile, soprattutto quando le diverse sistemi di prova (2011). qualification of welding procedures
designazioni non sono chiaramente iden- (2011).
tificabili e non si conosce esattamente la Norme americane
USA ISO 25239-5 - Friction stir welding
nazione di provenienza, pertanto questo - Aluminium - Part 5: Quality and
volume può essere un valido aiuto per ASTM A354 - Standard specification for inspection requirements (2011).

132 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Notiziario

Corsi IIS
Luogo Data Titolo Ore Organizzatore
Istituto Italiano della
Saldatura
Divisione FOR
19-23/03/2012 Corso per International Welding Engineer Lungobisagno Istria, 15
Genova (GE) --
16-20/04/2012 (Corso di Specializzazione) 16141 Genova
Tel. 010 8341371
Fax 010 8367780
for@iis.it
19-23/03/2012 Corso per International Welding Technologist
Genova (GE) -- IIS
16-20/04/2012 (Corso di Specializzazione)
Mogliano Veneto Corso per la certificazione secondo Standard
02-04/04/2012 24 IIS
(TV) IPC-A-610 - Certified IPC Specialist (CIS)
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Messina (ME) 02-05/04/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(UNI 9737 ed EWF)
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Roma 02-05/04/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(UNI 9737 ed EWF)
Corso sui trattamenti termici dei giunti saldati -
Genova (GE) 02-06/04/2012 -- IIS
Livello Basic
Mogliano Veneto Corso per la ricertificazione secondo Standard
05-06/04/2012 16 IIS
(TV) IPC-A-610 - Certified IPC Specialist (CIS)
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Salerno (SA) 10-13/04/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(UNI 9737 ed EWF)
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Mogliano Veneto
10-13/04/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(TV)
(UNI 9737 ed EWF)
Corso sull’applicazione del D.M. 14 Gennaio
Genova (GE) 11-13/04/2012 2008 – Corso per Progettisti e Direttori dei 20 IIS
lavori
Gestione del processo di fabbricazione: qualità,
Genova (GE) 12-13/04/2012 salute e sicurezza, ambiente. Salute e sicurezza 16 IIS
nella fabbricazione mediante saldatura
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Genova (GE 16-19/04/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(UNI 9737 ed EWF)
16-20/04/2012 Corso sui trattamenti termici dei giunti saldati -
Genova (GE) -- IIS
07-11/05/2012 Livello Comprehensive
Corso di saldatura di tubi e/o raccordi di PE
Legnano (MI) 07-10/05/2012 per convogliamento di gas, acqua ed altri fluidi -- IIS
(UNI 9737 ed EWF)
Corso per la qualificazione ad International
Genova (GE) 07-11/05/2012 -- IIS
Welding Inspector - Tecnologia della saldatura
Corso per la certificazione in accordo alle
Genova (GE) 07-11/05/2012 Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) 36 IIS
in accordo alla Specifica ECSS-Q-ST-70-08

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 133


Notiziario

Corsi IIS (segue)


Luogo Data Titolo Ore Organizzatore
Corso per la certificazione in accordo alle
Genova (GE) 07-11/05/2012 Specifiche ESA/ECSS - Ispettore (CAT. 2) 36 IIS
in accordo alla Specifica ECSS-Q-ST-70-08
Corso per la certificazione in accordo alle
Genova (GE) 14-18/05/2012 Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) 36 IIS
in accordo alla Specifica ECSS-Q-ST-70-38
Corso per la certificazione in accordo alle
Genova (GE) 14-18/05/2012 Specifiche ESA/ECSS - Ispettore (CAT. 2) 36 IIS
in accordo alla Specifica ECSS-Q-ST-70-38
Corso per International Welding Engineer -
Genova (GE) 14-18/05/2012 -- IIS
Parte III - Tecnologia della saldatura
Corso per International Welding Technologist -
Genova (GE) 14-18/05/2012 -- IIS
Parte III - Tecnologia della saldatura
Corso per la certificazione in accordo alle
Genova (GE) 16-18/05/2012 Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) 24 IIS
in accordo alla Specifica ECSS-Q-ST-70-38
Corso per la ricertificazione in accordo alle
Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3)
Genova (GE) 24-25/05/2012 16 IIS
e/o Ispettore (CAT. 2) in accordo alla Specifica
ECSS-Q-ST-70-38
Corso di qualificazione per European Robot
Genova (GE) 28/05-01/06/2012 -- IIS
Welding Specialist
Corso per la certificazione in accordo alle
Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) e/o
Genova (GE) 29-30/05/2012 12 IIS
Ispettore (CAT. 2) in accordo alla Specifica
ECSS-Q-ST-70-26
Mogliano Veneto
28/05-01/06/2012 Corso Celere in saldatura 32 IIS
(TV)
Corso per la ricertificazione in accordo alle
Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) e/o
Genova (GE) 30/05/2012 8 IIS
Ispettore (CAT. 2) in accordo alla Specifica
ECSS-Q-ST-70-26
Corso per la certificazione in accordo alle
Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) e/o
Genova (GE) 31/05/2012 8 IIS
Ispettore (CAT. 2) in accordo alla Specifica
ECSS-Q-ST-70-30
Corso per la ricertificazione in accordo alle
Specifiche ESA/ECSS - Operatore (CAT. 3) e/o
Genova (GE) 31/05/2012 8 IIS
Ispettore (CAT. 2) in accordo alla Specifica
ECSS-Q-ST-70-30

Corsi di qualificazione per personale addetto alle PND di livello 1, 2 e 3


Modulo Base (MB)
Modulo di Base per livello 2
Legnano (MI) 03-04/04/2012 16 IIS
(UNI EN 473/ISO 9712)
Mogliano Veneto Modulo di Base per livello 2
08-09/05/2012 16 IIS
(TV) (UNI EN 473/ISO 9712)
Modulo di Base per livello 2
Genova (GE) 29-30/05/2012 16 IIS
(UNI EN 473/ISO 9712)

134 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Notiziario

Corsi IIS PND (segue)


Corsi di qualificazione per personale addetto alle PND di livello 1, 2 e 3
Esame visivo (VT)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Legnano (MI) 05/04/2012 8 IIS
ISO 9712)
Modulo Specifico per livello 2 (UNI EN 473/
Genova (GE) 12-13/04/2012 12 IIS
ISO 9712)
Modulo Specifico per livello 2 (UNI EN 473/
Legnano (MI) 26-27/04/2012 12 IIS
ISO 9712)
Mogliano Veneto Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
10/05/2012 8 IIS
(TV) ISO 9712)
Mogliano Veneto Modulo Specifico per livello 2 (UNI EN 473/
23-24/05/2012 12 IIS
(TV) ISO 9712)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Genova (GE) 31/05/2012 8 IIS
ISO 9712)
Esame radiografico (RT)
Modulo Specifico Operatore Tecniche
Mogliano Veneto
02-06/04/2012 Convenzionali per livello 2 (UNI EN 473/ISO 36 IIS
(TV)
9712)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Genova (GE) 10-13/04/2012 28 IIS
ISO 9712)
Modulo Specifico Operatore Tecniche
Genova (GE) 07-11/05/2012 Convenzionali per livello 2 (UNI EN 473/ISO 36 IIS
9712)
Esame ultrasonoro (UT)
Modulo Specifico Operatore Tecniche
Genova (GE) 16-20/04/2012 Convenzionali per livello 2 (UNI EN 473/ISO 36 IIS
9712)
Esame con particelle magnetiche (MT)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Priolo (SR) 27-28/03/2012 16 IIS
ISO 9712)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Genova (GE) 23-24/04/2012 16 IIS
ISO 9712)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Legnano (MI) 14-15/05/2012 16 IIS
ISO 9712)
Esame con liquidi penetranti (PT)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Genova (GE) 03-04/05/2012 16 IIS
ISO 9712)
Modulo di Metodo per livello 2 (UNI EN 473/
Legnano (MI) 16-17/05/2012 16 IIS
ISO 9712)
Corsi di specializzazione nelle Tecnologie Avanzate di Controllo non Distruttivo
Genova (GE) 21-25/05/2012 Modulo Operatore Tecniche Speciali 40 IIS
Corsi di specializzazione nelle imperfezioni di saldatura per personale addetto alle PND
Corsi di specializzazione nelle imperfezioni di
Genova (GE) 27-29/03/2012 24 IIS
saldatura per personale addetto alle PND
Corsi di specializzazione nelle imperfezioni di
Genova (GE) 17-19/04/2012 24 IIS
saldatura per personale addetto alle PND
Corsi di specializzazione nelle imperfezioni di
Genova (GE) 22-24/05/2012 24 IIS
saldatura per personale addetto alle PND

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 135


Notiziario

Corsi di altre Società


Luogo Data Titolo Organizzatore
ANGQ Roma
19-21/03/2012 Auditor / Responsabili Gruppo di Audit di Sistemi di Tel. 06 5915028
Roma
26-27/03/2012 Gestione per la Qualità (qualificato CEPAS n°4) www.angq.com
segreteria@angq.com
ANGQ Roma
Auditor / Responsabili Gruppo di Audit Interni di Tel. 06 5915028
Roma 19-21/03/2012
Sistemi di Gestione per la Qualità www.angq.com
segreteria@angq.com
CERMET
Modulo specialistico Auditor/Responsabili Gruppo di
formazione.bo@cermet.it;
Milano (MI) 19-21/03/2012 Audit di Sistema di gestione Qualità (Corso Cepas, 24
formazione.rm@cermet.it
ore)
051-764811; 06-76260041
CERMET
Modulo specialistico Auditor/Responsabili Gruppo di
formazione.bo@cermet.it;
Roma 19-21/03/2012 Audit di Sistema di gestione Qualità (Corso Cepas, 24
formazione.rm@cermet.it
ore)
051-764811; 06-76260041
AICQ Piemonte
Auditor Interni di Sistemi di Gestione
Tel 011/518.32.20
Torino (TO) 20-23/03/2012 Ambientale (Norma UNI 14001) e dei Sistemi di
info@aicqpiemonte.it
Gestione Sicurezza (OHSAS 18001)
www.aicqpiemonte.it
CERMET
La ISO 3834, gli elementi di integrazione con la ISO formazione.bo@cermet.it;
Milano (MI) 22/03/2012
9001 e i futuri sviluppi legati alla EN 1090:2009 formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
CERMET
Implementazione di un sistema di gestione per la formazione.bo@cermet.it;
Roma 22-23/03/2012
sicurezza secondo lo standard BS-OHSAS 18001:2007 formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
Centro Formazione UNI
Valutazione globale di conformità alla Direttiva PED
tel. 02 70024379
Milano (MI) 23/03/2012 97/23/CE. Il punto di vista del fabbricante, dell’ente
www.uni.com
terzo, dell’utilizzatore
formazione@uni.com
Centro Formazione UNI
Organizzazioni di successo: norma UNI EN ISO 9004: tel. 02 70024379
Milano (MI) 26/03/2012
2009 www.uni.com
formazione@uni.com
CERMET
Implementazione di un sistema di gestione ambientale formazione.bo@cermet.it;
Bologna (BO) 26/03/2012
secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004 formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
AICQ Piemonte
Corso di formazione Auditor Sistemi Gestione Qualità. Tel 011/518.32.20
Torino (TO) 26-30/03/2012
40 ore modulare. Registro Nazionale AICQ-SICEV. info@aicqpiemonte.it
www.aicqpiemonte.it
CERMET
formazione.bo@cermet.it;
Bologna (BO) 27/03/2012 Auditor Interno del Sistema di Gestione Ambientale
formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
AICQ Piemonte
Qualificazione Auditor Interni Sistemi di Gestione Tel 011/518.32.20
Torino (TO) 28-30/03/2012
per la Qualità info@aicqpiemonte.it
www.aicqpiemonte.it

136 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Notiziario

Corsi di altre Società (segue)


Luogo Data Titolo Organizzatore
CERMET
formazione.bo@cermet.it;
Roma 29-30/03/2012 Auditor Interno del Sistema di gestione per la Sicurezza
formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
Centro Formazione UNI
02 70024379
Milano (MI) 30/03/2012 Direttiva Macchine: norme generali di riferimento
www.uni.com
formazione@uni.com
ANGQ Roma
La norma UNI EN ISO 9001:2008 (requisiti ed appli- 06 5915028
Roma 02-03/04/2012
cazioni) www.angq.com
segreteria@angq.com
CERMET
La ISO 3834, gli elementi di integrazione con la ISO formazione.bo@cermet.it;
Roma 06/04/2012
9001 e i futuri sviluppi legati alla EN 1090:2009 formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
CERMET
formazione.bo@cermet.it;
Bologna (BO) 12-13/04/2012 Gli audit interni nei laboratori di prova
formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
ANGQ Milano
Auditor / Responsabili Gruppo di Audit Interni di 02 67101063
Milano (MI) 16-18/04/2012
Sistemi di Gestione per la Qualità www.angq.com
segreteria@angq.com
ANGQ Milano
Auditor / Responsabili Gruppo di Audit di Sistemi di 02 67101063
Milano (MI) 16-20/04/2012
Gestione per la Qualità (qualificato CEPAS n°4) www.angq.com
segreteria@angq.com
ANGQ Milano
Seminario di aggiornamento sulla nuova UNI EN ISO 02 67101063
Milano (MI) 17/04/2012
19011:2012 www.angq.com
segreteria@angq.com
CERMET
L’audit interno di sistema integrato sicurezza, ambiente, formazione.bo@cermet.it;
Roma 17-18/04/2012
qualità formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
AICQ Emilia-Romagna
335/5745309
Bologna (BO) 23-24/04/2012 Auditor interno del sistema di gestione per la qualità
info@aicqer.it
www.aicqer.it
ANGQ Roma
Seminario di aggiornamento sulla nuova UNI EN ISO Tel. 06 5915028
Roma 03/05/2012
19011:2012 www.angq.com
segreteria@angq.com
Centro Formazione UNI
I circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza: appli- 02 70024379
Milano (MI) 04/05/2012
cazione pratica della norma UNI EN ISO 13849-1 www.uni.com
formazione@uni.com
ANGQ Roma
06 5915028
Roma 04/05/2012 La norma ISO 9004:2009 - Una guida per il successo
www.angq.com
segreteria@angq.com
Centro Formazione UNI
Audit e controlli sui modelli di organizzazione e ges- 02 70024379
Milano (MI) 09/05/2012
tione previsti dal D.lgs 231/01 www.uni.com
formazione@uni.com

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 137


Notiziario

Corsi di altre Società (segue)


Luogo Data Titolo Organizzatore
CERMET
formazione.bo@cermet.it;
Bologna (BO) 10-11/05/2012 Auditor Interno del Sistema di gestione per la Sicurezza
formazione.rm@cermet.it
051-764811; 06-76260041
Centro Formazione UNI
DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE - Istruzioni per
02 70024379
Milano (MI) 14-15/05/2012 l’uso: metodi e processi avanzati per la scrittura profes-
www.uni.com
sionale
formazione@uni.com
Centro Formazione UNI
02 70024379
Roma 17-18/05/2012 Manutenzione preventiva
www.uni.com
formazione@uni.com
Centro Formazione UNI
Applicazione del Decreto Ministeriale 1 Dicembre 2004
02 70024379
Milano (MI) 18/05/2012 - n. 329, Criteri generali per la gestione degli impianti
www.uni.com
industriali
formazione@uni.com
ANGQ Roma
Il risk management come strumento di definizione delle 06 5915028
Roma 21/05/2012
politiche e delle procedure aziendali www.angq.com
segreteria@angq.com
AICQ Piemonte
Aggiornamento 2012 della Norma UNI EN ISO 19011
011/518.32.20
Torino (TO) 21/05/2012 Linee guida per gli Audit dei Sistemi di gestione per la
info@aicqpiemonte.it
Qualità e/o di gestione ambientale
www.aicqpiemonte.it
Centro Formazione UNI
02 70024379
Milano (MI) 21-22/05/2012 Manutenzione preventiva
www.uni.com
formazione@uni.com
ANGQ Milano
La norma UNI EN ISO 9001:2008 (requisiti ed appli- 02 67101063
Milano (MI) 21-22/05/2012
cazioni) www.angq.com
segreteria@angq.com
Centro Formazione UNI
ATEX - DIRETTIVA 1999/92/CE - Impianti nei luoghi 02 70024379
Roma 22/05/2012
con pericolo di esplosione www.uni.com
e-mail: formazione@uni.com
Centro Formazione UNI
Gestire l’organizzazione per processi: persone, attività, 02 70024379
Milano (MI) 23/05/2012
tempi e costi www.uni.com
formazione@uni.com
AICQ Piemonte
Laboratori di prova e di taratura secondo la norma 011/518.32.20
Torino (TO) 24-25/05/2012
ISO 17025:2005 info@aicqpiemonte.it
www.aicqpiemonte.it
Centro Formazione UNI
Sistemi di gestione per la qualità secondo la UNI EN 02 70024379
Milano (MI) 28-29/05/2012
ISO 9001:2008 www.uni.com
formazione@uni.com
ANGQ Milano
Il risk management come strumento di definizione delle 02 67101063
Milano (MI) 30/05/2012
politiche e delle procedure aziendali www.angq.com
segreteria@angq.com

138 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Notiziario

Mostre e Convegni
Luogo Data Titolo Contatti
Dallas, Texas, 19-23/03/2012 21st Annual ASNT Research Synposium and ASNT Columbus OH
USA Spring Conference Tel. +1 6142746003
conferences@asnt.org; www.asnt.org
University of 19-23/03/2012 Workshop on Experimental Mechanics BSSM Bedford UK
Southampton, UK Tel. 0845 166 8382
+44 (0)1525 712779
email info@bssm.org; www.bssm.org
Macclesfield, UK 20-22/03/2012 Sheffield Fracture Mechanics FTA Fracture Training Associates
27-29/03/2012 Macclesfield UK
www.fracturetraining.com
info@fracturetraining.com
Milano, Italy 22/03/2012 Convegno - La saldatura nella fabbricazione Istituto Italiano della Saldatura
(Centro Congressi e nella manutenzione di oleodotti e gasdotti Tel. 010 8341373
FAST) in acciaio: come stanno cambiando processi, manifestazioni.info@iis.it
materiali, tecnologie e normative. www.iis.it
Aachen, Germany 26-30/03/2012 International Electron Beam Welding DVS - German Welding Society
Conference 2012 Düsseldorf, Germany
+49 (0)211/1591-302
tagungen@dvs-hg.de
www.dvs-ev.de
Kielce, Poland 27-29/03/2012 Spawalnictwo - 7th International Fair of Welding Kielce Trade Fairs
Technology and Equipment Kielce, Poland
Tel. +4841 365 12 22
biuro@targikielce.pl
www.welding.targikielce.pl
Parma, Italy 29-31/03/2012 MECSPE - Tecnologie per l’innovazione SENAF Milano (Italia)
Tel. +39(02) 332039.1
info@senaf.it
www.senaf.it/MECSPE
Filton, Bristol 03-05/04/2012 Aerospace Workshop and Symposium The British Institute of Non-
(UK) Destructive Testing, Northampton UK
Tel. +44 (0)1604 89 3811
karen.cambridge@bindt.org
www.bindt.org/Events
San Pietroburgo, 03-05/04/2012 Aluminium-21/Casting Alusil
Russia Tel. + 7 495 7852005
imarina@alusil.ru
eng.alusil.ru/conference_calendar
Durban, 16-20/04/2012 WCNDT 2012 The Conference Company, South Africa
South Africa 18th World Conference on Non-Destructive Tel. + 27 31 303 9852
Testing deidre@confco.co.za
www.wcndt2012.org.za
Taranto, Italy 17/04/2012 Seminario - La normativa europea sulla qualifi- Istituto Italiano della Saldatura
(Sede IIS) cazione di saldatori e procedimenti di saldatura. Tel. 010 8341373
Confronto con il Codice ASME BPV manifestazioni.info@iis.it
www.iis.it
Torino, Italy 18-19/04/2012 Affidabilità & Tecnologie VI Edizione A&T Sas Torino
La manifestazione specialistica dedicata Tel. 011/0266700
all’innovazione info@affidabilita.com
www.affidabilita.com

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 139


Notiziario

Mostre e Convegni (segue)


Luogo Data Titolo Contatti
Verona, Italy 18-21/04/2012 METEF & FOUNDEQ 2012 Alfin-Edimet Spa
Esposizione internazionale dedicata Montichiari, Brescia (Italy)
all’alluminio ed alle macchine per la fonderia Tel. +39 030.9981045
dei metalli ferrosi e non ferrosi info@edimet.com; www.edimet.com
Halle (Saale), 08-09/05/2012 JOIN -TRANS 2012 - 2nd European ECWRV – European Committee for
Germany Conference Joining and Construction of Rail Welding on Railway Vehicles
Vehicles conferences@slv-halle.de
www.jointrans.eu/contact
Bologna, Italy 09-12/05/2012 LAMIERA XVI Edizione LAMIERA c/o CEU-CENTRO
Rassegna specificatamente dedicata al comparto ESPOSIZIONI UCIMU SPA
produttore di macchine lavoranti per deformazi- Tel. +39 0226 255 225
one lamiera.vista@ucimu.it
Huntsville, 15-17/05/2012 9th International Friction Stir Welding TWI Ltd
Alabama, USA Symposium +44 (0)1223 899000
becki.parratt@twi.co.uk
www.twi.co.uk/
Les Embiez 20-25/05/2012 HTCPM 2012 INPT - SAIC “HTCPM 2012 “
Island, Var, 8th International Symposium on High- Toulouse Cedex 4 (France)
France Temperature Corrosion and Protection of Tel. +33 (0)5 34 32 31 12
Materials htcpm2012@inp-toulouse.fr
www.htcpm2012.com
Houston, TX, 21-24/05/2012 ITSC 2012 ASM International Ohio, USA
USA International Thermal Spray 2012 Tel. 800.336.5152
Conference and Exposition memberservicecenter@asminterna-
tional.org
www.asminternational.org
Seattle, 22-2/05/2012 9th International Conference on NDE in Electric Power Research Institute
Washington, USA Relation to Structural Integrity for Nuclear and Charlotte, NC
Pressurized Components Tel. 704.595.2691; 9thnde@epri.com
www.9thnde.com
Ferrara, Italy 23-25/05/2012 ACCADUEO 11a Mostra Internazionale delle BolognaFiere S.p.A.
tecnologie per il trattamento e la distribuzione Tel. 39 051 282111
dell’acqua potabile e il trattamento delle acque accadueo@bolognafiere.it
reflue www.accadueo.com
Siracusa, Italy 24/05/2012 Convegno - La riduzione dei costi attraverso il Istituto Italiano della Saldatura
(Centro Congressi miglioramento della manutenzione degli impi- Tel. 010 8341373
del Grand Hotel anti industriali manifestazioni.info@iis.it
Minareto) www.iis.it
Pula, Croatia 24-26/05/2012 EUROJOIN 8 -8th European Conference on Croatian Welding Society
Joining Technology Tel. ++385 /1/ 6168 597
hdtz.cws@fsb.hr
www.fsb.unizg.hr/hdtz
Sorrento, Italy 27-31/05/2012 ASST 2012 YES Meet
VI Aluminium Surface Science & Technology Tel. + 39 081 8770604
Conference info@asst2012.org
www.asst2012.org/en
Abu Dhabi 29-05/05/2012 International Nondestructive Testing & Quality ASNT Columbus, OH
United Arab Summit (INTEQS) DNG Dubai
Emirates Tel. +971 4 4380355
dmgdubai@dmgevents.com
www.inteqs.com
Houston, Texas 30-05/05/2012 OTC 2012 Offshore Technology Conference
USA Offshore Technology Conference Richardson, Texas, USA
Tel. +1.972.952.9494
meetings@otcnet.org; www.otcnet.org

140 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


Xxxxxx

Dati IIS-Data

La saldatura in elettronica
(2009-2011)
The embrittlement mechanism and improvement of impact distribuzione della temperatura; modelli di calcolo; parametri di
strength for lead-free solder joints in BGA packaging using processo; proprietà termiche; riscaldamento; simulazione.
electrolytic Ni/Au plating di KENICHI YAMAMOTO et al.,
«Welding International» Luglio 2009, pp. 490-500. Application of ultrasonic iterative deconvolution technique
Apparecchiature elettroniche; BGA; brasatura dolce; composti to the case of internal defect detection in multi-layered PCB
organici; composto intermetallico; leghe per brasatura dolce; components di RAIŠUTIS R. et al., «Insight» Gennaio 2010, pp.
leghe per brasatura dolce senza piombo; meccanica della frattura; 27-33.
nichel; prove di rottura dinamica; tenacità all’urto. Affidabilità; apparecchiature elettroniche; applicazioni; circuiti
stampati; comando adattativo; controllo della qualità; controllo
Effect of fine dispersoids and anisotropic nature of beta-Sn on non distruttivo; controllo ultrasonoro; corrosione; costruzioni
thermal fatigue properties of flip chips connected by Sn-xAg- multistrato; criccabilitá; difetti; interno; modelli di calcolo;
0·5Cu (x: 1, 3 and 4 mass-%) lead free solders di TERASHIMA sdoppiatura; simulazione.
S. e TANAKA M., «Science and Technology of W. and J.»
Settembre-Ottobre 2009, pp. 468-475. Il saldatore “manuale” utilizzato nella saldatura in elettronica
Apparecchiature elettroniche; brasatura dolce; ciclo termico; di MOLITERNI L., «Rivista Italiana della Saldatura» Luglio-
cricche di fatica; dimensione del grano; durata della vita a fatica; Agosto 2010, pp. 455-459.
durezza; flip chip bonding; leghe per brasatura dolce; leghe per Apparecchiature; apparecchiature elettroniche; brasatura dolce;
brasatura dolce senza piombo; microgiunzione; microstruttura; brasatura dolce manuale; operazione manuale; saldatoi; sviluppo.
proprietà meccaniche; proprietà termiche; prove di fatica;
resistenza a fatica; semiconduttori; solder balls; struttura Advances in laser materials processing technology: Technology,
cristallina. research and application di LAWRENCE J. et al., Woodhead
Publishing Limited 2010, pp. 828.
Theories and industrial applications of optical interferometric Apparecchiature elettroniche; indurimento superficiale; laser;
NDT techniques: A review di SHANG H. e GAO J., «Insight» materiali compositi; materiali compositi a fibra rinforzata; modelli
Maggio 2009, pp. 240-251. di calcolo; previsioni future; saldatura laser; simulazione; taglio
Analisi delle tensioni; apparecchiature elettroniche; controllo non laser; trattamento termico.
distruttivo; difetti; fascio laser; fibre ottiche; giunti saldati; laser
YAG; materiali compositi; misura; olografia; ottica; recensione, In-process monitoring and adaptive control in micro welding
rassegna; strutture aerospaziali; tensioni residue; vibrazione. with a single-mode fiber laser di KAWAHITO Y. e KATAYAMA
S., «Transactions of JWRI» Luglio-Dicembre 2009, pp. 5-11.
Modelling the process of low-temperature light beam brazing Acciai inossidabili; acciai inossidabili austenitici; apparecchiature
of components for electronics di BAZHANOV A.V. et al., elettroniche; bagno di fusione; comando adattativo; condizioni
«Welding International» Maggio 2010, pp. 366-371. di processo; cordone depositato; flusso termico; forma della
Apparecchiature elettroniche; bassa temperatura; bilancio saldatura; industria automobilistica; lamierini; laser a fibre
energetico; brasatura forte; brasatura forte ad infrarossi; calcolo; ottiche; microgiunzione; parametri di processo; penetrazione;

Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 141


Xxxxxx
5LFHUFKH%LEOLRJUDÀFKH

saldatura a foro di chiave; saldatura laser; sistemi di controllo; apparecchiature elettroniche; bagnabilità; brasatura dolce;
titanio; velocità. brasatura dolce con rifusione; leghe per brasatura dolce; leghe
per brasatura dolce senza piombo; montaggio superficiale; paste;
Detrimental effects of excessive gold plating on lead-free solder sviluppo.
joints di ASRAR N., «Journal of Failure Analysis and Prevention»
Gennaio-Febbraio 2010, pp. 50-55. Development of solver system for FEM analysis of solder joints
Affidabilità; alta temperatura; analisi delle tensioni; di OHGUCHI K-I., «Welding International» Novembre 2011, pp.
apparecchiature elettroniche; brasatura dolce; giunzioni con 838-843.
brasatura dolce; infragilimento; leghe per brasatura dolce senza Analisi con elementi finiti; apparecchiature elettroniche; brasatura
piombo; metallizzazione; oro; rotture. dolce; deformazione; giunzioni con brasatura dolce; leghe per
brasatura dolce senza piombo; scorrimento a caldo; simulazione;
Hydrogen embrittlement on high-speed stainless steel belts sviluppo.
used for tin plating chip lead frame di GU Y.-S. et al., «Journal
of Failure Analysis and Prevention» Settembre-Ottobre 2010, pp. Strain measurement in micro-electronic packages using the
399-407. digital image correlation method di IKEDA T. et al., «Welding
Acciai inossidabili; acciai inossidabili austenitici; analisi con International» Novembre 2011, pp. 844-850.
elementi finiti; analisi delle tensioni; apparecchiature elettroniche; Analisi con elementi finiti; apparecchiature elettroniche;
circuiti integrati; distribuzione delle tensioni; infragilimento da brasatura dolce; comando numerico; componenti; deformazioni;
idrogeno; metallografia; rotture; scelta. distribuzione della temperatura; leghe per brasatura dolce;
misura; montaggio superficiale; simulazione; solder balls;
Creep and fatigue failure in single- and double hot arm mems trattamento dell’immagine.
thermal actuators di PARYAB N. et al., «Journal of Failure
Analysis and Prevention» Marzo-Aprile 2009, pp. 159-170. Effect on lead-free solder joint reliability caused by solder
Alta temperatura; analisi con elementi finiti; analisi delle tensioni; volume di YAMABE M. et al., «Welding International» Novembre
apparecchiature elettroniche; durata della vita a fatica; meccanica 2011, pp. 851-856.
della frattura; misura; proprietà termiche; resistenza alla Affidabilità; apparecchiature elettroniche; brasatura dolce; ciclo
rottura per scorrimento; rotture di fatica; scorrimento a caldo; termico; circuiti stampati; criccabilitá; durata della vita; fattori
simulazione; sistemi di controllo; temperatura. di influenza; forma geometrica; leghe per brasatura dolce; leghe
per brasatura dolce senza piombo; montaggio superficiale; paste;
Investigations of Sn-9Zn-Ag-Ga-AI-Ce solder wetted on Cu, proprietà termiche; resistenza a fatica; resistenza a taglio.
Au/Ni/Cu, and Sn-plated Cu substrates di WANG H. et al.,
«Welding Journal» Dicembre 2010, pp. 249s-255s. Analysis of crack propagation in micro-solder bumps di
Apparecchiature elettroniche; bagnabilità; brasabilità dolce; TERASAKI T., «Welding International» Novembre 2011, pp.
brasatura dolce; composto intermetallico; diffrazione; durezza; 857-861.
giunzioni con brasatura dolce; interfaccia; leghe per brasatura Analisi con elementi finiti; apparecchiature elettroniche; brasatura
dolce; leghe per brasatura dolce senza piombo; metallografia; dolce; cricche di fatica; durata della vita; durata della vita a
microgiunzione; microscopia elettronica; proprietà meccaniche; fatica; leghe per brasatura dolce; modelli di calcolo; previsione;
raggi X; strutture a più strati; zinco. propagazione delle cricche; solder bumps.

Dust-induced corrosion on aircraft printed circuit boards di Evaluation of microjoining properties by EBSP analysis di
YOON Y. e HANSEN D.C., «Materials Performance» Febbraio TOMIO H., «Welding International» Novembre 2011, pp. 862-
2010, pp. 54-58. 867.
Aerei; alta temperatura; apparecchiature elettroniche; circuiti Apparecchiature elettroniche; aspetto; brasatura dolce;
elettrici; circuiti stampati; corrosione; isolamento elettrico; componenti; giunzioni con brasatura dolce; microgiunzione;
materiali per pulitura; polveri sottili; prove di corrosione; rotture; proprietà termiche; resistenza a fatica; riconoscimento ed analisi
umidità. dei dati; valutazione.

Evolution of AuSnx intermetallic compounds in laser reflowed A novel approach for flip chip solder joint inspection based
micro-solder joints di WEI L. et al., «China Welding» Gennaio- on pulsed phase thermography di LU X. et al., «NDT & E
Marzo 2011, pp. 7-11. International» N.6/2011, pp. 484-489.
Apparecchiature elettroniche; brasatura dolce con rifusione; Apparecchiature elettroniche; BGA; componenti; controllo non
brasatura dolce laser; composto intermetallico; interfaccia; leghe distruttivo; flip chip bonding; giunzioni con brasatura dolce;
per brasatura dolce; microgiunzione; solder balls. montaggio superficiale; sviluppo; termografia.

Numerical analysis of deformation and thermal behavior Modeling stress responses of multilayer capacitors using
during ultrasonic AI ribbon bonding di SUZUKI S. et al., varying termination geometries di SHARON G. e BARKER D.,
«Transactions of JWRI» Luglio-Dicembre 2010, pp. 143-144. «Journal of Failure Analysis and Prevention» Settembre-Ottobre
Apparecchiature elettroniche; deformazione; modelli di calcolo; 2011, pp. 546-551.
proprietà termiche; saldatura ad ultrasuoni; simulazione. Analisi con elementi finiti; analisi delle tensioni; apparecchiature
elettroniche; brasatura dolce; brasatura dolce con rifusione;
Development of wettability evaluation equipment for solder circuiti stampati; componenti; condensatori; leghe per brasatura
paste using laser displacement method di KOYAMA S. et al., dolce; rotture; simulazione.
«Transactions of JWRI» Luglio-Dicembre 2010, pp. 169-171.

142 Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012


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Rivista Italiana della Saldatura - n. 1 - Gennaio / Febbraio 2012 143


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per la manifestazione Firenze, Milano di accedere direttamente all’ingresso Nord; per quanti provengono da Padova,
l’uscita 8 della tangenziale dà accesso all’ingresso Michelino. Fiera Bologna, ingressi Michelino
Tan PIA e Nord, da mercoledì 9 a sabato 12 maggio 2012, dalle 9.00 alle 18.00.
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Per accedere gratuitamente alla manifestazione:
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Per informazioni: LAMIERA c/o CEU-CENTRO ESPOSIZIONI UCIMU SPA


viale Fulvio Testi 128, 20092 Cinisello Balsamo MI
tel +39 02 262 551, telefax +39 0226 255 214/349, lamiera.vista@ucimu.it
Ente organizzatore: CEU-CENTRO ESPOSIZIONI UCIMU SPA
in collaborazione con: Senaf srl, via Eritrea 21/A, 20157 Milano MI

RIVISTA UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE


OFFICIAL MAGAZINE OF THE EXHIBITION
Promossa da Con il patrocinio di
Il prossimo numero parleremo di...
Articoli
Saldatura laser di pipeline
Effetto dei parametri di saldatura nell’acciaio Grado P91
Resistenza a fatica dei giunti nel settore navale
Normativa europea per la qualità

In India a Chennai, l’antica Madras, dal 17 al 22 Luglio 2011


il 64° Congresso Annuale dell’Istituto Internazionale
della Saldatura

International Institute of Welding (IIW)

2 Case study for welding simulation in the automotive industry


Didattica
Introduzione alla saldatura ad ultrasuoni

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L’ articolo pervenuto sarà sottoposto all’esame del Comitato di Redazione che ne vaglierà i contenuti per l’accettazione.
Gli Autori saranno prontamente informati delle decisioni del Comitato di Redazione.
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‡ breve curriculum dell’Autore/i
‡ abstract in italiano ed in inglese
‡ WHVWRLQÀOH:RUGFDUDWWHUH7LPHV/76WGSW
‡ WDEHOOHHGLPPDJLQLDGDOWDGHÀQL]LRQH RJQLVLQJRODWDEHOODHRÀJXUDGHYHHVVHUHFRUUHGDWDGDOODUHODWLYDGLGDVFDOLD
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Elenco degli
Inserzionisti
-- ACS ACAI Viale Abruzzi, 66 – 20131 MILANO
-- AEC TECHNOLOGY Via Leonardo Da Vinci, 17 - 26013 CAMPAGNOLA CREMASCA (CR)
-- AIPND Via A. Foresti, 5 - 25127 BRESCIA
-- AIR LIQUIDE WELDING Via Torricelli, 15/A - 37135 VERONA
-- ANASTA Via G. Tarra, 5 - 20125 MILANO
-- ANDIT AUTOMAZIONE Via Privata Casiraghi, 526 – 20099 SESTO SAN GIOVANNI (MI)
-- AQM Via Edison, 18 - 25050 PROVAGLIO D’ISEO (BS)
-- ASG Superconductors Corso F.M. Perrone, 73r - 16152 GENOVA
-- ASSOMOTORACING Via Tanari, 68/a – 40024 CASTEL S. PIETRO TERME (BO)
19 BERKENHOFF Berkenhoffstrasse, 14 – 35452 HEUCHELHEIM (Germania)
-- BIT Via Trieste, 33 – 31016 CORDIGNANO (TV)
19+92 BÖHLER WELDING GROUP ITALIA Via Palizzi, 90 - 20157 MILANO
-- CAPILLA Via per Telgate – Loc. Campagna – 24064 GRUMELLO DEL MONTE (BG)
6 CEA Corso E. Filiberto, 27 - 23900 LECCO
-- CEBORA Via A. Costa, 24 - 40057 CADRIANO DI GRANAROLO (BO)
-- CGM TECHNOLOGY Via Adda, 21 - 20090 OPERA (MI)
46 COM-MEDIA Via Serio, 16 - 20139 MILANO
1 COMMERSALD Via Bottego, 245 - 41126 COGNENTO (MO)
-- DRAHTZUG STEIN Talstraße, 2 - 67317 ALTLEININGEN (Germania)
96 DVC - DELVIGO COMMERCIALE Località Cerri - 19020 CEPARANA DI FOLLO (SP)
-- EDIBIT Via Cà dell’Orbo, 60 - 40055 CASTENASO (BO)
-- EDIMET Via Brescia, 117 - 25018 MONTICHIARI (BS)
4a di copertina ESAB SALDATURA Via Novara, 57/59 - 20010 BAREGGIO (MI)
-- ESARC Via Cadibona, 15 - 20137 MILANO
-- ETC OERLIKON Via Vo’ di Placca, 56 - 35020 DUE CARRARE (PD)
-- EUROCONTROL Zona Industriale – 89811 PORTO SALVO (VV)
-- F.B.I. Via Isonzo, 26 – 20050 SAN DAMIANO DI BRUGHERIO (MB)
-- FABTECH CONSULTING ENGINEERS Via Rimembranze, B-1/2 – 33033 CODROIPO (UD)
124 FIERA ACCADUEO c/o BOLOGNAFIERE – Piazza Costituzione, 6 - 40128 BOLOGNA
38 FIERA AFFIDABILITA’ & TECNOLOGIE c/o A & T – Via Palmieri, 63 – 10138 TORINO
-- FIERA ALUMINIUM/COMPOSITES EUROPE c/o PROMOEVENTS – Via Privata Pomezia, 10/A – 20127 MILANO
-- FIERA ALUMOTIVE c/o ADExpo - Viale della Mercanzia, 142 Centergross - 40050 FUNO DI ARGELATO (BO)
-- FIERA BIAS c/o FIERA MILANO RASSEGNE – Piazzale Carlo Magno, 1 – 20149 MILANO
-- FIERA BIMEC c/o UCIMU - Viale Fulvio Testi, 128 - 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA BI-MU c/o UCIMU - Viale Fulvio Testi, 128 - 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA BIMU-MED c/o UCIMU - Viale Fulvio Testi, 128 - 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA DI ESSEN Via Vincenzo Monti, 8 – 20123 MILANO
-- FIERA EXPOLASER c/o PIACENZA EXPO - S.S. 10 Loc. Le Mose - 29122 PIACENZA
-- FIERA EXPOMECCANICA c/o CENTRO FIERA – Via Brescia, 129 – 25018 MONTICHIARI (BS)
144 FIERA LAMIERA c/o UCIMU - Viale Fulvio Testi, 128 - 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- FIERA LASER WORLD OF PHOTONICS c/o MONACOFIERE – Via Bernardo Rucellai, 10 – 20126 MILANO
-- FIERA MCM c/o EIOM – Viale Premuda, 2 – 20129 MILANO
10 FIERA MECSPE c/o SENAF - Via Eritrea, 21/A - 20157 MILANO
70 FIERA METEF c/o ALFIN EDIMET - Via Brescia, 117 - 25018 MONTICHIARI (BS)
-- FIERA MOTORSPORT EXPOTECH c/o MODENA ESPOSIZIONI – Viale Virgilio, 58/B – 41123 MODENA
-- FIERA QUALITY DAY c/o TECNA EDITRICE – Viale Adriatico, 147 – 00141 ROMA
-- FIERA SAMUMETAL c/o PORDENONE FIERE - Viale Treviso, 1 - 33170 PORDENONE
-- FIERA SEATEC c/o CARRARAFIERE - Viale Galileo Galilei, 133 – 54033 MARINA DI CARRARA (MS)
-- FIERA TEKNOMOTIVE c/o ALFIN EDIMET – Via Brescia, 117 – 25018 MONTICHIARI (BS)
-- FIERA VENMEC c/o PADOVAFIERE – Via N. Tommaseo, 59 – 35131 PADOVA
-- FIMER Via Brigatti, 59 – 20050 RONCO BRIANTINO (MB)
-- FONDAZIONE ALDINI VALERIANI Via Bassanelli, 9/11 – 40129 BOLOGNA
-- G.E.INSPECTION TECHNOLOGIES Via Grosio, 10/4 - 20151 MILANO
8 GILARDONI Via A. Gilardoni, 1 - 23826 MANDELLO DEL LARIO (LC)
-- HARMS & WENDE Grossmoorkehre, 9 – 21079 HAMBURG (Germania)
80 HENKEL ITALIA Via Amoretti, 78 – 20157 MILANO
92 HYPERTHERM Europe B.V. Vaartveld, 9 – 4704 SE ROOSENDAAL (Olanda)
-- IGUS Via delle Rovedine, 4 - 23899 ROBBIATE (LC)
-- INE Via Facca, 10 - 35013 CITTADELLA (PD)
36 ITW Via Privata Iseo, 6/E - 20098 S. GIULIANO MILANESE (MI)
-- LANSEC ITALIA Via Bizet, 36/N - 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
-- LINCOLN ELECTRIC ITALIA Via Fratelli Canepa, 8 - 16010 SERRA RICCO’ (GE)
2a di copertina LINK INDUSTRIES Ponte Morosini, 49 – 16126 GENOVA
104 MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS Corso Buenos Aires, 8 - Corte Lambruschini - 16129 GENOVA
60 MEDIAVALUE Via Domenichino, 19 – 20149 MILANO
-- MESSER ITALIA Via Cav. V. Tedeschi, 1 – 10036 SETTIMO TORINESE (TO)
59 NDT ITALIANA Via del Lavoro, 28 - 20863 CONCOREZZO (MB)
-- OLYMPUS ITALIA Via Modigliani, 45 – 20090 SEGRATE (MI)
5 ORBITALUM TOOLS Josef-Schüttler-Strasse, 17 - 78224 SINGEN (Germania)
-- OXYTURBO Via Serio, 4/6 – 25015 DESENZANO (BS)
-- PUBLITEC Via Passo Pordoi, 10 – 20139 MILANO
-- REMASALD Via Strada dei Campi, 11 – 20058 VILLASANTA (MB)
-- RIVISTA MECCANICA & AUTOMAZIONE Via Rosellini, 12 - 20124 MILANO
116 RIVISTA TECN’È c/o OPEN FACTORY EDIZIONI – Via Bernardo Rucellai, 10 – 20126 MILANO
-- RIVISTA U & C c/o MEDIAVALUE - Via Domenichino, 19 – 20149 MILANO
37 RIVOIRA Via C. Massaia, 75/L – 10147 TORINO
-- SAF - FRO Via Torricelli, 15/A - 37135 VERONA
-- SALTECO S.P. Rivoltana, 35/b - 20090 LIMITO DI PIOLTELLO (MI)
-- SANDVIK ITALIA Via Varesina, 184 - 20156 MILANO
-- SAPIO Via Silvio Pellico, 48 – 20900 MONZA
-- SELCO Via Palladio, 19 - 35010 ONARA DI TOMBOLO (PD)
-- SE.MAT Via Monte Rosa, 81/A - 20862 ARCORE (MB)
69 SEMAT EQUIPMENT Via Aurelia, 884 – 00165 ROMA
-- SIAD Via S. Bernardino, 92 - 24126 BERGAMO
-- SIGMA INTERNATIONAL Via Mazzini, 2/A – 24066 PEDRENGO (BG)
-- SIGMATEK Via Mario Nantiat, 19/A – 12066 MONTICELLO D’ALBA (CN)
-- SINCOSALD Via della Fisica, 26/28 – 20864 AGRATE BRIANZA (MB)
7 TECNOELETTRA Via Nazionale, 50a - 70 – 23885 CALCO (LC)
20 TECNOMECCANICA Via della Borsa, 11 – 31033 CASTELFRANCO VENETO (TV)
-- TELWIN Via della Tecnica, 3 - 36030 VILLAVERLA (VI)
-- THERMADYNE ITALIA Via Bolsena, 7 – 20098 SAN GIULIANO MILANESE (MI)
-- TQM Via M. Macchi, 42 – 20124 MILANO
103 TRAFILERIE DI CITTADELLA Via Mazzini, 69 – 35013 CITTADELLA (PD)
9 TRAFIMET DISTRIBUTION Via del Lavoro, 8 – 36020 CASTEGNERO (VI)
La partecipazione è
completamente gratuita

2a Edizione
Marzo - Dicembre 2012
Manifestazione riservata
a tutti i saldatori d’Italia
CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE: 4

1° classificato di ogni categoria:


trofeo + premio in denaro

2 e 3° classificati di ogni categoria:


coppa + premio in denaro

Per tutti i partecipanti:


Attestato di partecipazione

per info:
Ufficio Stampa IIS
ufficiostampa@iis.it
010.8341.389
010.8341.392
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