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La genesi

La storia che sarebbe finita con il volo dell’Enola Gay su Hiroshima era iniziata circa sei anni
prima, nel 1939, quando negli Stati Uniti era iniziato un progetto di ricerca denominato
poi Manhattan District o più semplicemente Manhattan, poiché il quartier generale del progetto era
nell’isola di Manhattan, a New York (anche se in seguito i siti collegati si estesero a tutti gli Stati
Uniti, da Oak Ridge nel Tennesse a Los Alamos nel Nuovo Messico). Lo scopo del programma era
condurre approfondite ricerche sull’energia nucleare, che proprio all’inizio del 1939 aveva
registrato una svolta con la scoperta del fenomeno della fissione ad opera di Niels Bohr, in quel
momento professore all’università americana di Princeton. Si trattava di scindere un nucleo di
elemento radioattivo (poi identificato nell’uranio 235 o nel plutonio) in modo che dalla scissione si
producessero neutroni capaci di scindere altri nuclei e quindi di innescare una reazione a catena in
grado di autoalimentarsi. Il fenomeno, in base all’equazione dimostrata da Alfred Einstein
E=mc2 (l’energia è equivalente alla massa per il quadrato della velocità della luce), avrebbe
sprigionato enormi quantità di energia che, se lasciata libera di manifestarsi in maniera
incontrollata, avrebbe prodotto un’arma dalla capacità di distruzione fino a quel momento mai vista.
Poiché una simile teoria era stata anche dimostrata in Germania alla fine del 1938, un gruppo di
scienziati europei immigrati negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali del nazismo,
temendo che Berlino riuscisse a sviluppare la nuova arma, convinse Einstein a scrivere una lettera al
presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt caldeggiando l’intervento del governo
americano per sopravanzare i nazisti nella corsa all’energia nucleare. Roosevelt rispose
positivamente e con il tempo il progetto Manhattan (che aveva assorbito anche il programma Tube
Alloys di matrice britannica) arrivò a comprendere 130 mila persone con un investimento di oltre 2
miliardi di dollari (equivalenti a 28 miliardi di dollari del 2008 – Fonte Wikipedia).
Direttore operativo e amministrativo del programma fu nominato il generale del Genio Leslie
Groves (che aveva appena ultimato il progetto del Pentagono, la nuova monumentale sede del
ministero della Guerra statunitense), mentre la direzione scientifica fu affidata al fisico Robert
Oppenheimer. Iperattivo, organizzatore impareggiabile e insofferente di ogni ostacolo il primo (il
suo vice lo definì “il peggiore figlio di puttana che io abbia mai conosciuto”), tormentato, introverso
e geniale il secondo, tra i due si sviluppò una collaborazione che ebbe momenti di forte tensione ma
che alla fine raggiunse lo scopo: lanciare gli Stati Uniti (con l’aiuto di Gran Bretagna e Canada)
nell’era nucleare.