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Nella parte espositiva sviluppare i seguenti quesiti:

1. Cosa si intende per bene comune?


2. In che modo si lega al tema della giustizia?
3. Perché la superiorità del governo delle leggi sul governo degli uomini è garanzia di giustizia e di
tutela dei beni comuni?
4. Quale dovrebbe essere la funzione della politica?
5. Perché per vivere una vita buona, secondo Aristotele, è essenziale partecipare alla vita politica?

Nella parte argomentativa sviluppare uno dei quesiti (da scegliere tra i nn. 1, 2, 4, 5) proposti in Rosa fresca
novella a p. 155, nella Sezione : La letteratura parla al presente.

PARTE ESPOSITIVA

Per bene comune si intende il “bene di tutti” a cui le leggi e i diritti devono puntare e la politica non puó
permettere che gli egoismi di parte e gli interessi prevalgano su di esso; per bene comune si può anche
intendere un bene materiale il cui possesso è però condiviso. La giustizia è ciò che mira al bene comune, il
suo fine è il bene di tutti e viene prima di ogni politica; abbiamo tutti bisogno di una giustizia che possa
mettere tutti d'accordo altrimenti si percepirebbe molto più l'ingiustizia, alla cui base c'è sfruttamento,
l'essere trattati quasi come oggetti, nonostante esseri umani, da altri esseri umani. La politica è funzione
della giustizia e mai il contrario e l’ingiustizia non può essere in alcun modo il mezzo di nessuna politica; si
necessita, perciò, di un buon governo che si fondi sulle leggi, invece di determinarle. Nasce cosí un circolo
dove il governo delle leggi è buono se le leggi sono buone e per esserlo devono mirare al bene comune. Un
governo con delle leggi buone, che quindi mirano al bene di tutti, è superiore ad un governo dove le leggi
spesso mettono il bene comune da parte, focalizzandosi sul bene di un singolo.

Secondo Aristotele, partecipare alla vita politica faceva realizzare pienamente la nostra natura di esseri
umani: all'interno di una polis si dibatteva su giustizia, ingiustizia e vita buona, con l'uso della parola, del
linguaggio, che per natura abbiamo, a differenza degli animali, e che poteva essere utilizzato per discernere
il bene e a deliberare in merito e solo nell'associazione politica poteva essere fatto.

PARTE ARGOMENTATIVA

Nel secondo passo riportato si parla della superiorità del governo delle leggi su quello degli uomini quale
garanzia di equità e imparzialità dell’agire politico. Si può tuttavia affermare anche che un giudizio basato
unicamente sull’osservazione rigida della legge possa trascurare o calpestare la componente umana
presente in ogni situazione concreta. Qual è la tua opinione in merito? Ritieni che possa essere individuato
un equilibrio fra queste posizioni?

Nella societá di oggi, non sempre i provvedimenti presi dalla legge sono ritenuti “giusti”. Tutti hanno una
propria definizione di giustizia sulla quale si basano le proprie opinioni; ad esempio, si discute alle volte
sulla pena di morte, se sia giusta o sbagliata e ognuno la pensa in modo differente. Le leggi puntano ad un
bene comune, ma spesso le trasgressioni non vengono punite come vorremmo o come vorrebbe qualcuno
direttamente interessato. Una cosa sentita spesso qui in Italia è che le pene per il crimine di violenza
sessuale sono, a detta di molti e anche in mia opinione, troppo basse. In casi dove un tale crimine può
essere punito con circa sei mesi di carcere e due anni di detenzione domiciliare, la vittima si sente messa da
parte, calpestata, nonostante la sua vita sia cambiata per sempre (la pena massima è di 24 anni, a cui si
arriva quando la vittima ha etá inferiore ai dieci anni).

Si sente spesso anche discutere sulle pene per omicidio: in alcuni casi, chi uccide può “cavarsela” con dodici
anni di carcere. Provvedimenti come questi, che vengono ritenuti troppo bassi, o “morbidi”, fanno sentire
le vittime, o le famiglie di esse, trascurate, calpestate, non importanti di fronte a chi rappresenta la legge. È
da sottolineare che ciò può accadere, ma non sempre. Penso che un equilibrio tra un giudizio rigido e
basato sulla legge e un giudizio dato a non ferire altri esseri umani sia impossibile. Non esiste una vera
giustizia perché tutti ne hanno trovata una propria e non esistono giudizi giusti, perché le opinioni di ogni
individuo sono diverse l'una dall’altra.

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