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Gestalt: primo ‘900: uomo percepisce meglio figure chiuse e strutturate piuttosto che singoli

elementi: vicinanza, somiglianza, chiusura, continuità, simmetria-regolarità, esperienza.


Funzionalismo: Jerome Bruner, 1915: soggetto interviene attivamente nel processo percettivo.
Cognitivismo: processi che condizionano S-R permettono di trasformare input in organizzazioni
complesse.ì
Attenzione: psicologia cognitiva: differenziazione risorse attentive per compiti differenti: compiti
che generano interferenza: ascoltare e parlare. Compito primario e secondario: attenzione interviene
in caso di conflitto automaticamente: sistema supervisore.
Memoria: input-RS-MBT-codifica-MLT
H. Ebbinghaus: esercizi su ripetizione sequenze neutre: associazione è facilitativa. Pluri-
componenti: sistema verbale e per immagini: associare facilita.
Ambito cognitivista, analogia psiche umana-computer, RS (pochi secondi)-MBT (secondi)-MLT
(illimitata).
Linguaggio: I mese vocali, 3-4 mesi: consonanti, metà anno: lallazione, 10-20: parole singole, 18
mesi: accelerazione vocabolario. Inizialmente: ipergeneralizzazione e ipogeneralizzazione, 18-24
frasi composte, composizione di parole perno (verbi, aggettivi: guarda, bello, mio) e parole di classe
aperta (palla, mamma, bambino). linguaggio del bambino è telegrafico. 18-20: esplosione
vocabolario e sviluppo complessità grammaticale. Errori: ipercorrettismi.
5 anni: struttura fondamentale linguaggio.
- Nascita: pianto e mimica facciale.
- Fine I mese: primi suoni vocalici.
- IV mese: consonanti.
- VII: lallazione.
- 18-24: esplosione del vocabolario.
Apprendimento linguaggio: imitazione: Skinner: condizionamento operante: S-R e rinforzo
(sorrisi): condizionamento da ambiente.
Noam Chomsky, 1928: competenza innata: costruzione lessico personale creativo: applicazione di
regole di grammatica in contesti sbagliati: dottora, aprito. Anche i figli di genitori non udenti hanno
lallazione. LAD: language acquisition device, dispositivo per linguaggio innato, principi della
Grammatica Universale e universali linguistici.
Piaget: fase sensomotoria: concomitanza genetico-sociale. 18 mesi: permanenza dell’oggetto.
J. Bruner: ambiente sociale.

Linguaggio e pensiero: pensiero autonomo rispetto linguaggio? Inizi ‘900 comportamentisti: J.


Watson: pensiero: parlare tra sè. Cognitivisti oggi: linguaggio modo di esprimere un pensiero che
gli è indipendente.
Lev Vygotskij: pensiero e linguaggio due ambiti che si sovrappongono in alcuni punti,
geneticamente indipendenti, si incontrano. Critica a Piaget (primo linguaggio egocentrico privo di
fnz comunicativa, poi linguaggio sociale), Vygotskij: linguaggio per organizzare attività, pensare
ad alta voce (aumenta di fronte a difficoltà). Declina verso i sette anni divenendo linguaggio
interiore.
Linguaggi analogici (corporei, di solito spontanei):
Prossemica: comportamento spaziale. T. Hall: distanze: intima, personale, sociale, pubblica.
Cinesica: mimica e gestualità:
Comportamento motorio-gestuale: rinforzo: gesti rituali, emblemi, illustratori (consapevoli), non
intenzionali (emotivi), regolatori (testa), adattivi (tratti personalità, toccarsi orecchio). Posture,
strette di mano.
Comportamento mimico del volto, uso spontaneo muscoli facciali.
Watzlawick: non si può non comunicare.

Apprendimento:

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Comportamentismo: 1915-50 USA:
Condizionamento classico: Pavlov: Stimolo Incondizionato, Riflesso Incondizionato: stimolo
neutro-risposta condizionata.
Condizionamento operante o strumentale: Thorndike: apprendimento per prove ed errori, Skinner
(Skinner-box): rinforzo positivo: modellamento.
Apprendimento imitativo: Bandura, bambola Bobo.
Cognitivismo e Costruttivismo: software-input, costruttivismo (corrente del cognitivismo).
Complessità, multidimensionalità, processi motivazionali, apprendimento dinamico, costruzione
attiva della conoscenza mediante interazione.
Infanzia 0-2. fiducia e ritardi (Bowlby e Winnicott).
Fanciullezza: fino 11. scelte e iniziativa, liberazione dal pensiero egocentrico, logica.
Adolescenza: Erikson: identità stabile.
Età adulta: generatività (Erikson).
Tarda età, piena accettazione.

Piaget: 1896-1980:
intelligenza: assimilazione (in schemi organizzati) e adattamento (modifica schemi). Maturazione
neuro-biologica e interazione.
Stadio senso-motorio: 0-2 anni: da indistizione a permanenza (linguaggio).
Stadio pre-operatorio: 2-6 anni circa, rappresentazione, ma egocentrismo, finalismo (incapacità
distinzione cause-effetti), animismo.
Stadio operazioni concrete: 7-12: operazioni con dati concreti e principio inclusione.
Stadio operazioni formali: 12-15, operazioni su dati mentali e procedimento deduttivo.
Fasi immodificabili: dimensione educativa nella creazione delle condizioni adatte.

Bruner: 1915: fattori sociali e individuali (motivazionali). Sviluppo cognitivo: azione, immagine,
linguaggio. Apprendimento processo attivo e interattivo.

Dewey: educazione attiva, Ferrière: scuola attiva. Dewey: learning by doing e metodologia della
ricerca.

Vygotskij, 1896-34, contesto sociale, linguaggio da sociale a interiore. Interazione con contesto:
strumenti materiali e psicologici: ragionamento, volontà, pensiero, astrazione, progettualità.
Funzioni psichiche superiori da sviluppo storico. Funzioni psichiche dapprima a livello
interpsichico, poi intrapsichico. Fra livello attuale e livello potenziale zona di sviluppo prossimale,
dunque evoluzione solo tramite insegnamento di persona più esperta.

Teorie psicanalitiche: motivazioni: consce/inconsce, semplici/articolate, transitorie/permanenti,


fisiologiche/sociali (o primarie e secondarie).
Freud: risoluzione conflitti in sequenza invariante: dipendono da possibilità di scaricare energia
pulsionale.
Anna Freud: Io, meccanismi di difesa, nevrosi da proibizioni super-io, nevrosi bambini da
incapacità di problem-solving. Otto stadi evolutivi di progressivo distacco da madre.
Winnicott: ambiente primario (holding) è madre, per creare progressivo distacco: gioco.

Erikson: 1902-94, dimensione psico-sociale, otto stadi problema identità, tutta la vita.
0-1: stadio orale, dare/avere, fiducia/sfiducia
2-3: stadio anale, autonomia/vergogna e dubbio, controllo e disciplina
4-5: stadio infantile, iniziativa/senso di colpa, fase psico-sociale, gioco
6-12: stadio di latenza: industriosità/inferiorità, senso di competenza ed efficacia

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13-20:: adolescenza: identità/confusione dei ruoli, compresenza infanzia e mondo adulto
20-35: genitalità: intimità/isolamento, amore come legame
35-60: generatività/stagnazione
Oltre 60: integrità/disperazione

Attaccamento di Bowlby: anni Settanta, ispirazione etologica, caregiver: legame madre-figlio


primati, attaccamento sicuro/insicuro, diversità da durata e periodo separazione e capacità di
flessibilità della persona. Sostituzione del caregiver graduale. Distacco comporta 3 momenti:
protesta, disperazione e distacco.

Mary Ainsworth, 1978, Strange Situation Procedure, osservazione naturalistica attaccamento


madre-figlio, 8 fasi in cui madre si assenta e viene sostituita nel ruolo di caregiver per un piccolo
periodo, identifica stili dell’attaccamento, in genere separazione da caregiver crea ansia e frena
ricerca individuo.

R. Selman e role-taking: 5 stadi di distinzione del Sé dagli altri:


4-6 anni: stadio egocentrico: indistinzione
6-8: stadio oggettivo: stadio soggettivo: riconosce ma non riesce a calarsi nei panni altrui
8-10: auto-riflessivo: capisce e può far previsioni su reazioni altrui
10-13: stadio reciproco: in grado di assumere punto di vista altrui
14: stadio sociale: interagire con gruppi e in diversi contesti

Apprendimento pratico, iconico, simbolico:


6 tipi fondamentali apprendimento:
Stimolo-risposta
Concatenazione motoria o verbale
Per discriminazione
Apprendimento concetti: scuola primaria!
Apprendimento principi-regole: da verificare nell’applicazione
Soluzione di problemi: deve contenere elementi di novità, non è solo applicazione di regole
Sono livelli gerarchici
Apprendimenti elementari (primi tre) anche per animali.

Condizioni ostative apprendimento: sfiducia, preoccupazione di sbagliare, strutture percettive


“forti” (derivanti dal non aver spiegato alcune cose in diversi contesti e modi), considerare banale il
problema, fissità funzionale (rigidità).

6-12 anni: fanciullezza: periodo di latenza, diminuzione psicosessualità infantile (complesso


edipico) e sublimazione.
Per formazione personalità: autonomia educativa, non perpetrare dinamiche parentali in rapporto
con allievi.
Preadolescenza: da 9 a 12-13, prima adolescenza, 12-15, seconda: 16-20.
Maturazione puberale, nuova immagine di sé, ribellione, turbolenza, sregolatezza.
Erikson: sviluppo identità adolescenza, 12-20. identità affettive da famiglia a gruppo.
Apprendimento centrato su acquisizione contenuti potenziando didattica di ricerca e lavoro di
squadra, non focalizzata su Io e competizione (crea insicurezze e isolamento). Modelli e
comprensione dell’altro da letteratura.

Stili di apprendimento:
sintetico/analitico
continuo/discontinuo

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stile cognitivo: emozione, motivazione, cognizione
stile globale/analitico
stile dipendente/indipendente
verbale/visuale
convergente/divergente
sistematico/intuitivo
impulsivo/riflessivo

Metodo Feuerstein: neuroplasticità, modificabilità cognitiva, azione di un mediatore: tempo,


metodo e contesto.

Costrutti personali Kelly: individuo elabora costruzioni mentali, sono modalità di percezione,
interpretazione, anticipazione, sono dinamiche, individuo come scienziato deve confermare e
verificare suoi costrutti in base a sua esperienza.
È un fondatore del costruttivismo (insieme a Piaget e Vygotskij): teoria interazione individuo-
ambiente e conoscenza non trasmessa ma costruita in base al contesto.

Sociocostruttivismo: ruolo delle relazioni sociali nell’apprendimento, cooperazione e costruzione


conoscenza, dimensione affettiva e conflitto costruttivo.

Intelligenza:articolata: cristallizzata/fluida, attitudini:verbale/scolastica e pratico/operativa.

7 intelligenze di Gardner: logico-matematica, linguistico-verbale, spaziale, cinestetica o


procedurale, musicale, interpersonale, intrapersonale; naturalistica ed esistenziale.

Goleman: affettività condiziona apprendimento, intelligenza emotiva 1946, personale e sociale


(rispetto diversità), empatia, gestione del conflitto. Insegnante affettivo.

Neuroscienze, neurotrasmettitori, sinapsi, meccanismi biologici base apprendimento.


Psicologia cognitiva, uomo più influenzabile dall’ambiente: autocorrezione, (Maria Montessori:
offrire varie sollecitazioni a bambino), valorizzare differenze, pensiero ecologico uomo-natura.
Neuroni a specchio: Rizzolatti: 1937, sia quando compie azione che quando osserva. Imitazione
fondamentale.

Relazione educativa:
relazione collegata inseparabilmente a comunicazione (Watzlawick, non si può non comunicare,
influenza circolare comunicazione-comportamento-comunicazione), ascolto attivo non giudicante
base relazione sana ed educativa.

Olismo e sistemismo, società come sistema organico.


Psicologo Bronfenbrenner, 1917-2005, relazioni circolari modificanti individuo-ambiente
Microsistema: ambiente più prossimo, casa, scuola, vicini, parenti
Mesosistema, connessioni fra due insiemi: scuola-famiglia es.
Esosistema: che crea ripercussioni su crescita, per esempio cattivi rapporti genitori-parenti
Macrosistema: contesto sociale, norme, leggi

Teoria della complessità: E. Morin, 1921, 7 saperi educazione futuro, contesto, globale (relazione
tutto-parti), multidimensionale. Relazione è unità molteplice cui educazione deve mirare.

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De Bono: pensiero laterale e verticale: 1933, mappe creative, ricerca alternative, entrata casuale,
provocazione; 6 cappelli per pensare, tecnica metacognitiva, applicazioni: individuali, di gruppo,
problem-solving, riunioni.
Bianco: prove, oggettivo
Rosso: emotivo-istintivo
Giallo: positivo-vantaggi
Nero: avvocato de diavolo-negativo
Verde: creatività, novità
Blu: ordine, priorità, sequenze
Obiettivo: orientare a molteplicità dei punti di vista

Pensiero convergente-divergente: psicologo statunitense J. P. Guilford, 1897-1987


Pensiero divergente: fluidità (quantità), flessibilità (elasticità), originalità
Pensiero convergente: sequenzialità-deduttività, applicazione regole, analisi metodica (adatto a
problemi chiusi)
Test devono essere a risposta aperta, brainstorming

Dal XVI puerocentrismo: centralità allievo (Rousseau, Locke); Bruner: modelli educativi
condizionati e condizionanti

Novecento: educazione mirava a specializzazione, oggi: reciprocità educativa, anche aspetti


emotivi. Dimensione intersoggettiva e intrasoggettiva (differenziazione). Asimmetria costitutiva
della relazione educativa.

LEGISLAZIONE:
Costituzione, vigore 1 1 48, lunga (norme e principi), rigida (procedimento aggravato), scuola
passaggio tra famiglia e società
1 Principio democratico: cttadini detentori potere politico
2 diritti inviolabili
3 uguaglianza
4Lavoro
5 autonomia
6 minoranze linguistiche
7 distinzione Stato-Chiesa
8 libertà di culto
9 progresso e tutela paesaggio e beni culturali
10 conformità a diritto internazionale
11 pace
12 tricolore

Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica.


33: arte e scienze libere e libero insegnamento, norme generali da Stato, scuole statali, diritto scuole
private. Esame di stato, abilitazione professionale. Autonomia università. Parificazione.
34 : 8 anni obbligatori istruzione inferiore. Borse di studio per chi non ha mezzi per completare
studi.

Libertà di insegnamento: pensiero, teoria, metodo. Ci sono però scuole private di tendenza
(religiose...)

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Autonomia didattica: Testo Unico Scuola D. Lgs. 297/94: libertà insegnamento docente per piena
formazione alunni. Fuori tesi anticostituzionali, non convinzioni personali arbitrarie, sì esposizione
con metodo scientifico. Rispetto buon costume, ordine pubblico, incolumità.

Libertà della scuola: scuole statali e non statali, norme generali Stato. Scuole parificate devono
accogliere tutti, anche handicap.

Diritto allo studio: scuola aperta a tutti (art. 34) Art. 38 costituzione: diritto allo studio anche inabili
e minorati.

Diritto-dovere sociale istruzione-formazione: d.lgs 76/2005 (Rif. Moratti) vs dispersione scolastica.


Diritto di cittadinanza sociale, anche per minori stranieri, assicurazione del diritto a tutti per 12 anni
(diciottesimo anno), sanzioni per mancato obbligo genitori, vigilanza Sindaco, Dirigenti scolastici,
servizi per impiego.
Racc. 18/12/2006del Parl. Eur. E Consiglio: strategie per ottenere competenze-chiave.
Legge 296/2006: obbligo 10 anni istruzione, titolo sec. Sup. o qualifica prof. Triennale (poi anche
percorsi formazione prof.).
Adempimento obbligo: acquisizione competenze curricola primi due anni superiori.
139/2007: indicazioni nazionali competenze e saperi da possedere al sedicesimo anno, uguali per
tutti: assi linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale; abilità, capacità,
conoscenze riferiti a EQF.
Oggi obbligo da 6 a 16 anni, non infanzia, diritto-dovere genitori iscrivere figli, continuazione dopo
terza media.

Organi rilievo costituzionale: CNEL, Corte Conti (spese amministrazioni pubbliche), Consiglio di
Stato (consultivo e giurisdizionale amministrativo), CSM: autonomia, Consiglio supremo Difesa:
presieduto da Pres. Rep.
Leggi ordinarie: Parlamento
Atti: decreti legislativi: su base delega delle Camere a Governo.
Decreti legge: necessità-urgenza, 77 cost, 60 gg per conversione Parlamento.

MIUR: Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione: obiettivi formativi,


organizzazione scolastica, curriculi, programmi, stato giuridico personale scuola, formazione
dirigenti, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Dipartimento formazione superiore
e ricerca. Dipartimento gestione risorse umane e finanziarie.
USR dipendono dai capi-dipartimento in relazione a specifiche materie.
Ministro: obiettivi e priorità, criteri organizzativi, valutazione sistema scolastico
Conferenza permanente capi-dipartimento: formula proposte al Ministro e coordina dipartimenti.
Consiglio Sup. P.I.: 2015: supporto tecnico-scientifico, 36 membri. Pareri non vincolanti.
Osservatorio edilizia scolastica. Riqualificazione.
Ist. Naz. Val. sist. Istr. Form.: INVALSI: ricerca: verifiche periodiche qualità, dispersione,
rilevazioni nazionali.
INDIRE: innovazione, ricerca educativa: ente di ricerca. Piani miglioramento offerta formativa,
nuove tecnologie, consulenza.
USR: dal 99 sostituiscono Provveditorati: 18 (mancano Val d’Aosta e Trentino), Ministeri regionali,
vigilanza attuazione ordinamenti, scuole paritarie e non, risorse finanziarie.
Ambiti territoriali: 107/15, ampiezza inferiore a Provincia o Città metropolitane.
Regioni: 114: regioni, province comuni, città metropolitane, regioni statuto speciale. 117
competenze stato-regione, stato: norme generali istruzione, legislazione concorrente: istruzione
scolastica (regioni: calendario, offerta formativa), legislazione residuale (esclusiva regionale):
formazione professionale.

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dlgs 297/94 (TU): riordino normativa. 425/97: esame maturità: 3 prove scritte una multidisciplin. E
orale, voto centesimi ne credito scolastico.
Legge 9/99: obbligo istruzione da 8 a 10 anni.
97: federalismo amministrativo, qualifica dirigenziale presidi.
53/2003: Moratti: infanzia 3-6, primo ciclo: primaria 5, sec I grado 3, esame stato fine ciclo, licei 5
anni, 3+1 professionale, esame di Stato. Nuovi Licei economico, tecnologico, musicale, linguistico,
scienze umane. Alternanza scuola-lavoro 15-18. INVALSI. Personalizzazione, diritto-dovere
istruzione.
107/2015: 1 articolo 212 commi. Autonomia, dirigenti leader apprendimento, chiamata diretta,
organico autonomia (da fabbisogno PTOF). Scuola-lavoro 400 h tecnici-professionali, 200 licei,.
Autonomia scolastica: 59/97: Bassanini e dPR 275/99 organizzativa e didattica: POF, tecnologie,
formazione continua. Metodologie, strumenti, organizzazione tempi libertà progettuale
(insegnamenti opzionali, facoltativi e aggiuntivi). Decadere programmi nazionali. Curricolo: sintesi
progettuale, pedagogica, organizzativa, didattica, identità singola scuola e contesto, dPR 275/99
rapporti diretti con enti locali, meno dipendenza da Ministero.
117: autonomia scuole didattica, organizzativa e sperimentale, ricerca e sviluppo.
Caratteristiche territorio, devianza, autonomia per successo formativo singoli: personalizzazione.
Autonomia organizzativa: dPR 275/99: libertà progettuale: differenziazioni uso docenti.
Adattamenti calendario. Organizzazione flessibile orario. Strumenti: apertura pomeridiana,
riduzione studenti per classe, gruppi di classi. Autonomia ricerca, sperimentazione, sviluppo:
istituzioni singole e associate: progettazione formativa, ricerca valutativa, aggiornamento e
formazione personale, innovazione metodologica e disciplinare, ricerca tecnologie comunicazione
didattiche, informazione e interconnessione docenti, integrazione diversi ambiti dell’istituzione.
Connessione con istituti di ricerca e università. Ricerca-azione: analisi non delle teorie ma delle
pratiche per migliorarle.
Autonomia finanziaria: 59/97: dotazione finanziaria stato. Autonomia contabile, amministrativa e di
bilancio.
Autonomia didattica: dPR 275/99: diversità, differenziazione, potenzialità, iniziative utili a successo
formativo. PTOF. Libertà d’insegnamento: tempi discipline, metodi, strumenti, diritto di apprendere
di tutti gli alunni, potenzialità, , rimozione ostacoli. Rimodulare monte ore, percorsi form.
Specificxi (lingue straniere es.), iniziative recupero e sostegno, orientamento anche professionale,
unità non di 60 minuti, percorsi individualizzati (stranieri, svantaggiati, disabili), criteri valutazione,
aggregare discipline in ambiti disciplinari, criteri crediti scolastici per recupero crediti formativi.
107/15: organico autonomia: funzionale a autonomia, individuati da dirigente, insegnamento,
potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento. Uso anche per cdc diverse
da abilitazione.

PTOF: situazione triennale di partenza, linee sviluppo, scostamento da obiettivi. Programmazione


curricolare e extracurricolare, educativa, didattica, organizzativa. Coerenza con Indicazioni
nazionali. Contratto formativo scuola e utente: orientamento, innalzamento livelli istruzione,
informazione e comunicazione, recupero dispersione scolastica, diritto allo studio per tutti,
formazione permanente e continua personale e utenza. Fabbisogno posti comuni e sostegno, ATA.
Entro ottobre anno precedente, anche formazione ATA, risorse occorrenti, revisione entro ottobre
annualmente. Elaborazione collegio docenti su indirizzo dirigente, approvato da consiglio istituto.
Coinvolgere tutte le componenti, pubblicità (sito).
Struttura PTOF: istituto e contesto, offerte, programmi.
Regolamento: docenti, docenti-alunni, genitori. Valutazione.
Curricolo: quota obbligatoria e autonoma. Obiettivi formativi quota autonoma: CLIL e lingue,
potenziamento matematico-scientifico, materie artistiche e musicali, cittadinanza attiva, motorie,

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digitali informatiche, inclusione, apertura pomeridiana, scuola-lavoro, parità di genere, merito,
alfabetizzazione stranieri, orientamento.
Reti di scuole: convenzioni università, enti, accordi di rete fra scuole (Consiglio delibera): ricerca,
documentazione, formazione, orientamento, acquisto, scambio docenti, laboratori territoriali.
Reti territoriali per gestione organico docenti.
Programma annuale: Consiglio approva bilancio (elaborazione e gestione dirigente).
Carta dei servizi: 1995, deliberata da Consiglio Istituto. PEI: Piano Educativo d’Istituto: 1995,
risorse, attività sostegno, recupero, orientamento, formazione integrata. Regolamento d’Istituto:
Vigilanza, ritardi, giustificazioni, uso spazi e strumenti. Patto educativo corresponsabilità: DPR
235/07, scuola-famiglie. Sito web: notifica, 2013: atti e documenti obbligatori.
Flessibilità, interdisciplinarità, no 60 min (monte orario calcolato su 60 minuti), potenziamento:
organico autonomia, no classe chiusa, ambiti disicplinari.
Ordinamenti: secondaria secondo grado, 53/2003 (Moratti): preparazione università.
2010: Gelmini: 6 licei, istituti tecnici 2 settori-11indirizzi. Istituti professionali 2 settori 6 indirizzi.
quadri orari lezioni alleggeriti del 10-15%. ax 30-2 ore settimanali, 35 solo istruzione artistica.
Licei: classico, scientifico, linguistico, artistico: figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e
multimediale, design, grafica; liceo musicale e coreutico, liceo scienze umane. Tecnici: settore
economico e tecnologico. Professionali: servizi e industria e artigianato.
DPR 89/2010: riordino licei: primo biennio: obbligo, approfondimento iniziale prime competenze.
Secondo biennio: approfondimento competenze, quinto: realizzazione e orientamento. Alla fine:
diploma liceale e certificazione competenze termine percorso.
2010: classico: lingua triennio. Scientifico: latino confermato. Scienze umane: 2 lingue straniere.
Liceo artistico: ricerca, tecniche, patrimonio artistico e valore, creatività e progettualità.
Classico: civiltà classica e umanistica, letteraria, storica e filosofica, intersezione tra saperi anche
scientifici e critica. 27 ginnasio, 31 triennio.
Linguistico: 3 lingue. Studio culture e lingue. Secondo biennio: 1 discipina non linguistica in
lingua, e secondo annio triennio un’altra. 27-30 h.
Musicale e coreutico: composizione, interpretazione, esecuzione, ruolo nella cultura. Prospettiva
storico-estetica.
Scientifico: nesso tradizione scientifica ed umanistica, matematica, fisica, scienze naturali. Opzione
scienze applicate: scientifico-tecnologica. 27-30 h.
Scienze umane: relazioni umane e sociali: complessità processi formativi. può essere attivata
opzione economico-sociale.
Professionali: servizi: agricoltura, socio-sanitari, enogastronomici; industria e artigianato:
produzioni e manutenzioni e assistenza tecnica. Dopo: università, IFTS: specializzazione tecnica
superiore, diplomi ITS (tecnico superiore).
Tecnici: scientifico e tecnologico. Professioni tecniche e mondo del lavoro.
Econoimico: amministrazione, finanza, marketing; turismo.
Settore tecnologico: meccanica, trasporti, elettronica, informatica, grafica, chimica, moda, agraria,
costruzioni. Dopo triennio: competenza professionale. Didattica laboratoriale, dopo triennio:
istruzione tecnica superiore, etc.
IFTS: qualifica triennale (operatori) e diploma quadriennale (tecnici) altri competenza regioni.
Assolvimento obbligo.
21 figure professionali.
Anche negli istituti professionali si può richiedere di conseguire qualifica: 800/1000 ore, certificato
specializzazione tecnica superiore, 2 semestri.
ITS: accesso con diploma di secondaria o di formazione professionale quadriennale. 4 semestri.
Esame di stato fine primo ciclo: fine terza media.
Conclusivo secondo ciclo: 2009: minimo 6 decimi in ogni disciplina e condotta. A domanda: 8/10
ogni disciplina e comportamento 4 classe. 7/10 e 8 comportamento due anni antecedenti penultimo
senza debiti.

8
Commissioni: presidente esterno e 6 componenti: metà interni metà esterni.
3 scritti e colloquio. Lingua italiana o di insegnamento, materia caratterizzante, terza: correlata al
PTOF, pluridisciplinare ultimo anno, quizzone e soluzione casi pratici, anche lingua straniera.
INVALSI: modelli terza prova. Prima e seconda prova da Ministero.
Colloquio: multidisciplinare ultimo anno.
45 p. prove, 30 colloquio, 25 credito, minimo 60/100, esito scritti pubblicato un giorno prima del
colloquio, con credito scolastico 15 p. possibilità integrazione 5 p. con risultato di almeno 70. lode
per 100 senza integrazione.

Religione: IRC, accordo Stato-Santa Sede 1985, insegnamento qualificazione idoneità da autorità
ecclesiastica. Per chi non si avvale: attività didattiche, studio in presenza, libero studio senza
presenza, non frequenza.

CLIL: Content and language integrated learning, apprendimento integrato di contenuto e lingua.
Introdotta da Gelmini, insegnamento contenuti disciplinari area obbligatoria in lingua.

Alternanza scuola-lavoro: Moratti: da 15 anni, con imprese, associazioni rappresentanza, Camere di


commercio, industria, artigianato, agricoltura: competenze spendibili nel mercato del lavoro.
Dlgs 77/2005: 15-18: fissa criteri, anche incentivi a imprese. Visite aziendali, stage, tirocini
(roeintativi e formativi), tirocini estivi, imprese simulate (istituzioni e impresa reale): rispettano
normativa reale.
107/15: 400 h da fine primo biennio professionali e tecnici, 200 licei: inseriti ordini professionali,
musei, istituti pubblici e privati patrimonio culturale, artistico, museale, enti patrimonio
ambientale.
Carte dei diritti e doveri studenti alternanza. Dirigente individua imprese da Registro nazionale per
alternanza scuola-lavoro (presso Camere di commercio).

Indicazioni nazionali e Linee Guida: obiettivi generali e specifici di apprendimento, traguardi


formativi.
Indicazioni nazionali infanzia e primo ciclo 2007, revisione 2012.
Indicazioni nazionali licei: DPR 89/2010.
Per istruzione tecnica e professionale: DPR 87-88/2010 e 2012 secondo biennio e quinta.
Andate a rigoree col sistema a scorrimento da 2011/12.
Licei sportivi 2013.
Parte introduttiva: individuazione profilo comune e caratteri generali (es. istruzione liceale).
Specifiche indirizzi programmi: dettagliati e obbligatori per ognim materia.
Vie rano progetti sperimentali per ovviare.
Oggi intelaiaturta per Offerta formativa, quadro della programmazione didattica.

Consiglio di classe: andamento classe, presiede dirigente, assistenti laboratorio: titolo consultivo,
due rappresentanti genitori e due studenti. Valutazione periodica e finale (soli docenti),
trasferimenti studenti, sanzioni a studenti.
Collegio docenti: anche assistenti licei e tecnici. Presiede dirigente, insediamento inizio anno,
riunito da preside, un terzo componenti, almeno una volta a trimestre/quadri. Poteri deliberanti:
didattica, elaborazione PTOF (approvazione Consiglio), adeguamento programmazione, libri di
testo, piano annuale attività docenti (impegni e aggiuntivi), proposta (formazione classi-docenti),
aggiornamento e sostegno, valutazione azione didattica, indagine, consultivi.
Consiglio d’istituto: dura 3 anni, TU94, 14 membri (500 alunni), 19 membri (di più), docente e non
docente, rappresentanti genitori e studenti, dirigente. Anche specialisti a titolo consultivo.
Presidente eletto a maggioranza assoluta e relativa. Attività amministrativa e consultiva: approva

9
PTOF, bilancio preventivo e conto consuntivo, adotta regolamento interno istituto (uso attrezzature
e risorse umane), acquisti, calendario scolastico, attività extrascolastiche. Atti impugnabili al TAR.
Giunta esecutiva: dirige preside, capo segreteria (coordinatore amministrativo) è segretario, un
docente, un non docente, un rappresentante genitori e uno studenti. In carica tre anni.
Comitato valutazione insegnanti, 107/15 cambia: dirigente, 3 docenti (2 da collegio e uno da
Consiglio), 1 rappresentante studenti e genitore, un componente esterno: qualità, risultati
potenziamento, responsabilità. Parere superamento anno di prova. Fondo premi 107.
Assemblea studenti: di classe e istituto: max 1 a mese, limite giornata/2ore, non stesso giorno ass.
classe. Comitato studentesco: rappresentanti studenti Consigli classe, pareri, proposte, richiede a
maggioranza assemblea (o 10% studenti), comunicazione preside con ordine del giorno. Possono
assistere a assemblee: dirigente o delegato, insegnanti. Possono partecipare esperti previa richiesta.
Anche fuori orario lezioni.

Assemblee genitori: di sezione, classe, istituto, fuori orario lezioni, classi parallele; fuori o dentro
istituto, autorizzazione Dirigente per interne, su richiesta rappresentanti, del Presidente assemblea
se eletto, maggioranza Comitato genitori se costituito, 100-200-300 (500-1000-+). Convocazione
assemblea autorizzata da Dirigente sentito parere Giunta e COnsiglio, affissione all’albo, possono
partecipare con parola Dirigente e insegnanti relativi.

Dirigente: responsabilità gestione risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali; direzione,


gestione, organizzazione e coordinamento; responsabile gestione, servizio, sua valorizzazione.
Datore di lavoro, gestione imprenditoriale, finalità qualità, rappresentanza, presidenza Collegio,
Consigli classe, Comitato valutazione, Giunta esecutiva. Esegue delibere, coordinamento
calendario, orario, assegnazione docenti-classe, promozione aggiornamento, sperimentazione,
gestione relazioni sindacali, chiamata diretta (candidatura e colloqui), provvedimenti disciplinari,
gestione risorse, può avvalersi di collaboratori e delegati scelti da lui, coadiuvato da responsabile
amministrativo. Valutazione dirigenti: miglioramento formativo, gestione, organizzazione,
valorizzazione.

Stato giuridico docente: TU 297/94: trasmissione, formazione umana e critica, competenze


disciplinari, psicopedagogiche e metodologiche, organizzative-relazionali. Attività individuali e
collegiali: attività funzionali e di insegnamento:
insegnamento, preparazione lezioni, esercitazioni, correzioni, rapporto famiglie, collegio, consigli.
Attività aggiuntive: 6 ore insegnamento supplementari, progettazione, programmazione e verifica
inizio e fine anno, informazione a famiglie scrutini.
No lezioni private ad alunni propria scuola, no cumulo impieghi: comunicazione.

Reclutamento: concorso per titoli ed esami: pubblico e riservato (360 gg):


Magistrale a ciclo unico infanzia e primaria, corso di laurea e TFA secondaria.
Contratto: inizio, tipologia, fine (cessazione anticipata per rientro anticipato), inquadramento
retributivo, compiti, durata prova (indeterminato), prima destinazione e condizioni risolutive.

Prova un anno, 180 gg, 120 didattica, tutor, comitato valutazione, secondo periodo, 50 ore
formative.

Mobilità: Mobilità: CCNL 2006-9: territoriale (a domanda o d’ufficio), professionale:


riqualificazione e assorbimento eccedenze, intercompartimentale.
107: ambiti territoriali.

Formazione in servizio: permanente, obbligatoria. Carta elettronica 500 euro. 40 milioni euro
l’anno.

10
Orario: 36 h, 18 insegnamento, ferie: 32 gg (neoassunti 30) obbligatorie, malattia 18 mesi
rinnovabili, reperibilità.
Permessi retribuiti: 3 gg (personali-familiari), matrimonio 15 gg consecutivi, lutti 3 gg, concorsi 8.
Brevi permessi a domanda max 2 h (max metà orario)

Dirigente: individuazione docenti, anche candidature, durata triennale rinnovabile, trasparenza e


pubblicità incarichi e curricola. Incarico rinnovato purché in coerenza con PTOF. No rapporti
parentela e affinità entro secondo grado. In caso di inerzia individuazione da USR.

Retribuzione: trattamento fondamentale (e funzioni strumentali) e accessorio (merito).

Diritto sciopero: assemblea sindacale 10 h annuali (2h l’una). Sciopero max 2 gg (garantire
prestazioni essenziali). 12 gg (60h secondaria max).

Collocamento a riposo: limiti età, servizio militare, studi universitari da riscattare. Enti pubblici,
scuole.
Risoluzione consensuale: dimissioni: da settembre.
Decadenza: dopo 15 gg da diffida per assenza ingiustificata. Perdita cittadinanza, accettazione
incarichi senza autorizzazione, produzione documenti falsi o viziati.
Dispensa servizio: inidoneità fisica, incapacità persistente, scarso rendimento.
Riammissione: dirigente scolastico regionale.

Supplenze: dm 201/2000 e 131/07: annuali (agosto), entro dicembre, posti vacanti e disponibili,
temporanee: fino a termine anno, entro dicembre, temporanee per casi diversi: GAE e GI; prima,
seconda, terza fascia. 107 limite 36 mesi. Fino 10 gg: organico autonomia.

Responsabilità docente: civile: danni cagionati da allievi (extracontrattuale), culpa in vigilando:


deve dimostrare di aver adottato misure idonee. CCNL 2006-9: culpa in vigilando anche
contrattuale.
Autolesione: contrattuale: onere della prova: distribuito.
Condotta illecita: extracontrattuale, onere probatorio: parte lesa e convenuto.
Responsabilità penale: modalità commissiva (normale) e omissiva (per soggetti garanti come
docente). Garanzia: protezione e controllo. Negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza leggi
e regolamenti, ordini e discipline. Ricreazione.
Reati contro la PA: abuso, scambio, concussione.
Contro l’integrità fisica o morale: ABUSO MEZZI CORREZIONE (fino a 6 mesi reclusione).
Responsabilità disciplinare: inosservanza doveri d’ufficio: 150/09 (riforma Brunetta), CCNL 2006-
9, Codice dipendenti pubblici, TU 94, Circolare ministeriale 8 novembre 2010.
TU 94:
avvertimento scritto: lievi, doveri.
censura (biasimo)non grave doveri ufficio.
Sospensione fino mese: no retribuzione: omissione atti ufficio, violazione segreto ufficio,
negligenze gravi.
Sospensione 1-6 mesi: da Direttore scolastico regionale o capo servizio centrale, interesse
patrimoniale, abuso autorità.
Sospensione 6 mesi e utilizzazione compiti diversi: estremi reati fino 3 anni, interdizioni
temporanee.
Destituzione: da Ministro attività dolose graviillecito uso beni, gravi abusi autorità.

11
Brunetta: rifiuto collaborare, omissioni azioni disciplinari. Omissioni, falsa attestazione presenza
(licenziamento), assenza ingiustificata, rifiuto ingiustificato trasferimento, condanne penali
Valutazione e autovalutazione:
SNV: INVALSI, INDIRE, ispettivo.
INVALSI: ente ricerca, verifiche, dispersione, formazione, metodologie, prove nazionali esami
Stato, periodiche rilevazioni nazionali (italiano e matematica): II e V classe. Non incluse prove
disabili eccezione sensoriali.
INDIRE: documentazione, innovazione, ricerca educativa: formazione, aggiornamento, qualità.
Valutazione esterna: nuclei di valutazione dirigenti tecnici. Rilevazione apprendimenti.
Autovalutazione: su base rilevazione apprendimenti anche, RAV: gestione autovalutazione interna
affidata a Dirigente.
Azioni di miglioramento: supporto INDIRE, università, enti ricerca, istituzioni professionali e
culturali. Rendicontazione sociale: pubblicazione risultati, trasparenza.
Autovalutazione: RAV: da elaborare all’esito del processo di autovalutazione. Obbligatorio da
2014-5 (DPR 80/13). Sovraintende Dirigente, collaborazione Nucleo interno di valutazione:
contesto e risorse, esiti studenti, processi messi in atto, processo di autovalutazione, individuazione
priorità con elaborazione Piano di miglioramento (nel PTOF, triennale).

Piano di miglioramento: obiettivi RAV, Dirigente coadiuvato da nucleo di valutazione interno,


coinvolgimento di comunità scolastica. Pratiche educative e didattiche e pratiche gestionali. 4
sezioni: obiettivi RAV, azioni, pianificare obiettivi di processo, diffondere lavoro del nucleo di
valutazione. Va a integrarsi con PTOF: documento identità culturale e progettuale scuola che
esplicita progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa in autonomia. PTOF
deve indicare priorità, traguardi lungo periodo e obiettivi di processo.

Da 95 programma Socrate, poi programma azione apprendimento permanente, 2003 Erasmus


Munsus, COmenius (secondo ciclo), Leonardo da Vinci: non superiore, Grundtvig: adulti. Jean
Monnet: integrazione europea universitaria.
Erasmus+ 2014-20:
mobilità personale: lezioni all’estro.
Partenariati strategici: migliorare insegnamewnto.
eTwinning: comunità online scuole.

EQF: quadro europeo qualifiche per apprendimento permanente: 8 livelli-risultati: qualità,


conoscenze, competenze.2010. 2012: riferimento EQF certificati qualifica. Mobilità.
Conoscenze (teoriche/pratiche), abilità (cognitive/pratiche), competenze (responsabilità e
autonomia):
1: generali, di base, diretta supervisione e contesto strutturato. (licenza media)
2: pratica di base, di base, supervisione con certa autonomia. (biennio, certificato obbligo)
3: conoscenza fatti, principi, processi in ambito, gamma abilità per utilizzare strumenti,
responsabilità per compiti e adattamento. (triennio professionale, triennali IeFP, qualifica e
attestazione operatore professionale)
4: conoscenza pratica e teorica, gamma abilità cognitive e pratiche per soluzioni probloemi
specifici, autonomia in contesto soggetto a cambiamenti, sorvegliare altri e certa responsabilità
migliorativa. (quadriennali Ie FP, diploma professionale tecnico regionale, diplomi, certificato
istruzione tecnica superiore IFTS)
5: conoscenza teopra specializzata e consapevole dei limiti, gamma cognipra soluzioni creative a
problemi astratti, gestire sorvegliare, sviluppare persone-gruppi. (ITS)
6: conoscenze avanzate e critiche, abilità avanzate e innovazione, progetti decisioni imprevedibili,
responsabilità gestione e sviluppo gruppi. (laurea triennale o diploma accademico I livello)

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7: alta specializzazione e interdisciplinarità, abilità ricerca e sviluppo innovative, trasformare e
innovare contesti. (laurea magistrale, diploma accademico secondom livello, Master uni I livello,
diploma accademico specializzazione, diploma perfezionamento e master)
8: avanguardia, tecniche più avanzate e ridefinizione conoscenze, autorità e guida. (dottorato,
diploma accademico formazione alla ricerca, diploma specializzazione, master II livello).

Raccomandazione 18/12/2006: competenze chiave apprendimento permanente: competenze chiave


da raggiungere al termine periodo obbligo: sviluppo personalità, cittadinanza attiva, inclusione
sociale, occupazione. Svantaggi e sostegno, adulti. TIC (informazione e comunicazione)
Comunicazione madrelingua e straniere, competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche
(metodo scientifico e uso critico tecnologie, ambiente e tecnologie, curiosità), competenza digitale
(TSI, tecnologie società e informazione, comunicazione e internet), imparare a imparare
(consapevolezza e autogestione, TIC, riformazione, autovalutazione), sociali e civiche
(partecipazione attiva, democratica, risoluzione conflitti, salute fisica e mentale, visione
multiculturale, inclusiva, collaborazione, integrità etica, giustizia, uguaglianza, Carta diritti
fondamentali UE, consapevolezza politico-storica, solidarietà, voto, diritti umani, inclusione
sociale), senso iniziativa e imprenditorialità (idee in azione, rischi, progetti, economia, leadership,
uso denaro, motivazione), consapevolezza ed espressione culturali (creatività, emozioni, arti, valore
cultura, comunicazioni non verbali, identità culturale e apertura).
Indicazioni nazionali e Linee guida per tutti gli ordini di scuola si adeguano, Commissione europea:
monitoraggio e valutazione progressi strategia Lisbona, rapporti periodici.
Fondo Sociale Europeo, art. 166 TFUE: insegnamento professionale: adeguamento a industria,
inserimento e reinserimento, mobilità, cooperazione, scambio.

Progettazione competenze: obbligo legge, Indicazioni Nazionali e Linee Guida (tecnici e


professionali), peculiarità culturali nterritorio, caratteristiche socio-culturali-cognitive studenti.
Origini: anglosassoni, statunitense Jerome Bruner: obiettivi, operazioni, verifica e conclusioni.
1974, l. 517/77 obbligatoria, 107 PTOF.
Curricolo: obbligatorio (80%). Licei: autonomia 20 biennio, 30 secondo bie, 20 quinta.
Livello partenza allievi
Motivazioni
Obiettivi nazionali
Risorse
Ambiente-contesto
Valutazione
Mediazione obiettivi nazionali e esigenze territorio.

Schema classico: anni 70 A: e H. Nicholls: circolare:


contesto e situazione partenza
obiettivi generali, specifici, lungo e breve termine
attività disciplinari e interdisciplinari
tempi e metodologie
osservazione e monitoraggio (autovalutazione)
valutazione e verifica
circolarità obiettivi-valutazione, contenuti e metodi

Programmazione d’istituto (elabora Consiglio d’istituto): finalità educative generali da contesto e


risorse interne-esterne (accordi, protocolli d’intesa, convenzioni e contratti copn enti/istituzioni
pubbliche-private)
Programmazione educativa: Collegio docenti: percorsi formativi correlati a obiettivi e finalità
programmi scuola complessivi.

13
Programmazione didattica: Consiglio di Classe, percorso formativo classe e singolo alunno
(individuale e personalizzata).

Programmazione Istituto: Consiglio Istituto: analissi territorio attraverso raccordi enti locali,
distretto scolastico, associazioni culturali, trasmessa a Collegio Docenti: analisi integrativa didattica
e anlisi interna bisogni scuola.
Si tratta di acquisire e valutare info ritenute importanti per scelte didattiche: dotazione spazi,
personale e sue competenze, materiali, alunni per classe, rendimento complessivo, provenienza
socio-culturale alunni (motivazioni, interessi, partecipazione).

Programmazione educativa: Collegio docenti: dal I settembre ogni anno, finalità educative in
obiettivi generaloi (educativi e didattici):
composizione socio-culturale
Partecipazione genitori
Presenza servizi extrascolastici
Parteciupazione socio-politica territorio

Programmazione didattica: Consiglio di classe: analisi realistica e diversificata.


Prerequisiti e abilità
Compiuta da insegnante singolo o gruppo
Da svolgere prima di interventi didattici
Divisione unità di tempo
Situazione particolare
Fasi:
realtà scolastica
definizion e obiettivi e loro organizzazione (generali, iintermedi, immediati, operativi,
comportamentali)
strumenti (contenuti e metodi) e organizzazione (tempi)
verifica (ogni unità di lavoro, da prevedere da subito)

Obiettivi: punto di riferimento Indicazioni e Linee guida.


generali: capacità critica, sviluppo personalità: educativi
intermedi: abilità intellettuali, affettive, psico-motorie
immediati: verifica prerequisiti (anche prove strutturate per valutare recupero e riallineamento)
operativi: modelli e strumenti per didattica.

UdA: gradualità apprendimento, teppe-lezioni ciascuna con verifica e recupero per evitare deficit
cumulativo. In caso necessaria ri-programmazione. Riforma Moratti l. 53/2003: UdA che sostituisce
UD.
Aspetti contenutistici nel contesto: capacità cognitive, contesto logistico scuola, interdisciplinarità
argomenti. Personalizzazione. Unità autoconsistenti (Moduli) articolati in UdA organizzatri per
obiettivi formativi e operativi: conoscenze: sapere, abilità: saper fare, competenze: saper essere,
atteggiamenti, attitudini. Obiettivi tradotti in proposte che mobilitano competenze.
Interdisciplinarità.
Programmazione personalizzata: potenzialità singolo, attitudini e desideri, orientam,ento
professionale. Anche Raccomandazione P. Europeo e Consiglio 18/12/2006 competenze chiave
apprendimento permanente e Racc. 23/4/2008 Quadro europeo qualifiche per apprendimento
permanente (EQF).

Integrazione ’70, inserimento; inclusione: valorizza diversità.


517/77: sostegno: apertura classi e collegialità insegnamento.

14
104/92: PEI: collaborazione genitori, ASL, docenti specializzati. ICF: no handicap, disabilità.
Obbligo certificazione (2006), deficit psicomotori, sensoriali, psichici (revisione nel DSM V)
Diagnosi funzionale
Profilo dinamico funzionale
PEI
In collaborazione con Servizio Sanitario Nazionale. Su base PEI: progetto riabilitativo (ASL),
progetto socializzaizione (enti locali), PDP.

Docente sostegno: classe con almeno un alunno, promozione integrazione (104), percorso formativo
aggiuntivo. 107: delega.
Valutazione disabili: base PEI, possibilità prove differenziate valore equivalente, in decimi.

DSA: specifici apprendimento: 170/2010: dislessia, disortografia, disgrafdia, discalculia. PDP,


certificazione, strumenti compensativi e misure dispensative.
Dislessia: lettura, omissione grafemi, gruppi consonantici, decodifica, memorizzazione sequenze,
copiare, ascoltare e scrivere insieme, grafemi. Difficoltà ad imparare a leggere, decifrazione segni,
correttezza e rapidità lettura.
Disgrafia-disortografia: scrittura, impugnatura, posizione, spazio grafico, direzione, dimensione,
ritmo, figure geometriche. Realizzazione grafica (disgrafia), transcodifica linguistica (disortografia).
Discalculia: 0, conteggio, procedure.
Comorbilità.
5669/2011: Linee guida diritto studio DSA: formazione docenti e dirigenti, misure didattiche
supporto, strumenti compensativi e dispensativi, verifica e valutazione. Didattica individualizzata:
PDP, strumenti compensativi (TIC). Lingue straniere: strumenti compensativi e possibilità esonero.
Misure anche Esami Stato e universitari.
Sintesi vocale, registrazione, videoscrittura (correttore ortografico), calcolatrice, risorse testi
scolastici, software didattici, tabelle, formulariu, mappe. Dispensare e facilitare senza vantaggio
cognitivo. Dispensative: lettura brani lunghi, ad alta voce, tempi più lunghi, testi più sintetici,
copiare lavagna lunghi testi, leggere ad alta voce, prendere appunti, verifiche tempi rigidi.
Analisi di partenza: documenti clinici, famiglia, terapisti, docenti, materiale scolastico.
Osservazione alunno partecipata e non partecipèata.
Attività didattiche in cui è inserito.
Prove d’ingresso (pari fra tutti per evidenziare difficoltà), senza voti. Anche personalizzate.
Stesura PDP: entro novembre, metodologie, tempi, strategie didattiche, strumentio compensativi,
misure dispensative. PDP COnsiglio di classe. Perrsonalizzazione non per obiettivi, solo metodi e
strategie. Non sostegno. Personalizzazione e individualizzazione metodologie e contenuti.
Dislessia: perpendicolarità, simmetria, destra-sinistra, dritto, obliquo.
Creare empatia, disegni, mappe, schemi concettuali, limitazione linguaggio scritto e potenziamento
iconico e mimico-gestuale. Laboratori apprendimento attivo, divisioni in sequenze testo. Aspetti
salienti testo. Videoscrittura, cooperative-learning.

BES: Direttiva ministeriale 27/12/2012: PER INCLUSIONE SCOLASTICA. RECEPITO ICF


Internationale Classification of Functioning OMS.
Speciale attenzione: svantaggio sociale e culturale, DSA, disturbi evolutivi specifici, svantaggio
linguistiche. Svantaggio scolastico:
Disabilità (104)
Disturbi evolutivi specifici (170/2010)
Svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
SEN. Non permanenti tutti.
Disturbi evolutivi specifici:

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DSA, deficit linguaggio, deficit abilità non verbali, deficit coordinazione motoria, deficit attenzione,
iperattività: no diritto sostegno.
Sulla base documentazione clinica (certificazione DSA) strumenti compensativi 170/2010. anche in
assenza certificazione medica. Condivisione con la famiglia se non c’è certificazione. PDP
obbligatorio per DSA, contenuti minimi previsti da Linee Guida 2011.
CTS: centri territoriali supporto, coadiuvano docenti, genitori e alunni nelle modalità didattiche
singolo BES, tecnologie disponibili, tematiche disabilità e disturbi evolutivi specifici.

GLI: gruppo lavoro inclusione presso scuola, rilevazione BES, raccolta e documentazione interventi
didattico-educativi (anche in rete di scuole)
Rilevazione inclusività scolastica
Coordinamento proposte singoli GLH d’istituto
PAI: piano annuale inclusività, parte PTOF, approvato da Collegio.
Contatto CTS, servizi sociali e sanitari.
PAI: monitoraggio, utilizzo risorse, formazione.
Inclusività: valore differenze, coinvolgimento territorio, rimozione ostacoli, valore gruppo.ù
Alleanza educativa scuola-famiglia.

DDAI o ADHD: deficit attenzione-iperattività. Impulsività. Dimenticanze, errori distrazione,


danneggiamento materiali, avversione a sforzo mentale. In adolescenza irrequietezza, nervosismo.
Mutazione umore.
Incanalare attività senza contenerla troppo.
Incarichi-movimento.
Stare in piedi.
Apprendimento attivo.
Insegnare domande pertinenti.
Andare incontro a interessi. Alternative, lavori gruppo, tempi, strategie per studiare, riconoscimento
successi.

Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale: alunni stgranieri: nota 4233/2014. svantaggio


socio-economico, linguistico e culturale. Interculturalità. Alunni immigrati: iscrizione in qualsiasi
momento anno (Consiglio e Collegio corretto inserimento), eprcorsi individuali e personaloizzati,
strumenti dispensativi e compensativi per lingua. Alunni con cittadinanza non italiana interventi
didattici, solo in via eccezionale PDP. Disciplina specifica valutazione. Nota MIUR 4233/2014:
Linee guida accoglienza e integrazione alunni stranieri.
Alunni cittadinanza non italiana, famiglia non italofona, minori non accompagnati, coppie miste,
adozione internazionale, rom, sinti e caminanti.
Numero massimo cittadini non italiani: 30% (soprattutto se non italofoni).
Mediatori culturali e interpreti. Famiglie. Fogli informativi in diverse lingue organizzazione scuola.
Maggioranza stranieri: istruzione tecnica e professionale, al massimo scientifico (segregazione
formativa).
Fenomeno ritardi stranieri: ripetenze.

L2: italiano come seconda lingua: 8-10 h settimanali 3-4 mesi, laboratori linguistici e tempo
dediacato.

Alunni adottati.

Alunni ospedalizzati: richiesta documentata a scuola: progetto offerta formativa: durata, numero
docenti, approvato da COllegio e Consiglio, inserito nel PTOF, certificazione sanitaria allegata: al
USR.

16
Didattica inclusiva: utile a intero gruppo mclasse, mappe, schemi, sintesi, parole chiave: riconoscere
BES, collaborazione intera classe (gruppo dei pari), progetto formativo individualizzato, sviluppo
cognitivo e relazionale, mediatori didattici, verificare processi e apprendimenti, stabilire interventi
mirati. Strategie didattiche diverse per diversi stili di intelligenza e apprendimento. Buone pratiche:
schemi, uso TIC, contenuti orientati a facilitare memorizzazione, sintesi vocali.
Essenzializzazione contenuti per alleggerire carico cognitivo senza perdite importanti. Verifiche
accattivanti. Multimedialità.

Valutazione didattica e d’istituto. Valutazione interna e valutazione di sistema (esterni).


Valutazione studente: oggi diagnostica, legata a programmazione e monitoraggio. Studente:
soggetto attivo.
Fino al 77 pagella con voto e libretto scolastico (famiglia, capacità).
517/77: scheda valutazione discipline ee foglio notizia (estratto sintetico singole valutazioni da
consegnare a famiglie).
OM 236/93: scheda due quadri: voto numerico e sintesi dinamica apprendimento. Registri: di
classe, agenda programmazione e giornale insegnante: programmazione, attività didattica e
valutazione. 169/08: valutazione torna numerica.
Docimologia: verifica: prove diversificate. Misurazione: elaborazione verifiche. VGalutazione:
interpretazione.
Verifica/valutazione.
Valutazione formativa: crescita globale e individualizzazione. Anche cognitiva. È valutazione
iniziale soprattutto, ci informa.
Valutazione sommativa: bilancio: deve tener conto anche del processo.

Valutazione periodica, tri-quadrimestrale e finale: apprendimento e comportamento: DPR


122/2009. voto in decimi per tutti da 169/08.
Comportamento: secondaria: decimi.
Scrutinio classi intermedie, terminali secondarie: esame di Stato. Secondaria II grado: sufficienza in
ogni disciplina e comportamento, 5/10 comportamento: non ammissone.non ammissione a
maggioranza.
Insufficienze non gravi in una o più discipline: possibilità di recupero debito formativo: sospensione
scrutinio e rinvio.
Abolizione riparazione: 352/95IDEI: interventi didattici educativi integrativi. 2007: punti cardine:
dopo scrutini: interventi di recupero.
Consigli di classe decidono modalità anche con soggetti esterni.
Verifiche intermedie.
Comunicazione decisione di promozione dopo 31 agosto.corsi recupero dopo scrutinio finale. Dopo
31 agosto prove finali: promozione o bocciatura.
Avvio anno tutti gli studnti alla parti.

Valutazione stranieri: Protocollo Accoglienza: rilevazione competenze in ingrasso, colloqui,


documentazioni, prove. Uso possibile mediatori linguistico-culturali.
Percorso educativo personalizzato per NAI (Nuovi arrivati in Italia) e immigrati da più tempo.
Informazione a famiglie di PDP: inserimento, lingua.
Valutazione come italiani (DPR 122/09).
Esami: non differenziazione se non certificazione o PDP.
Termine primo ciclo possibilità mediatori linguistici.
Esame Stato II ciclo: possono essere valorizzati crediti percorsi mantenimento lingua origine.

Valutazione disabili: 104/92: su base PEi, per quali discipline adottate attività integrative.

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Scuola obbligo: prove esame corrispondenti.
Scuola secondaria II g.: prove equipollenti e tempi più lunghi. Assistenti per autonomia e
comunicazione.
Se apprendimento riconducibile a programmi ministeriali promozione.
Ritardo mentale: percorso didattico differenziato: valutazione a PEI: non consente titolo di studio
(valutazione differenziata, dev’essere autorizzata da famiglia).
Esami finali scuola secondaria: documentazione precisa su percorso formativo e integrativo. Per chi
bisogno: prove equipollenti, asssistenza, tempi più lunghi. Percorsi differenziati: prove specifiche.
OM 90/01: obiettivi minimi.

Valutazione PDP:
DSA: DPR 122/09: strumenti compensativi e misure dispensative. Non menzione nel diploma.
DM 5669/11: valutazione DSA scolastica, periodica e finale non deve tenere conto dei deficit di
apprendimento. Criteri contenuti piuttosto che forma.
Fine secondo ciclo obiettivfi fondamentali identici a compagni (no dispense), prove uguali a
compagni, non differenziate.

27/12/12: disturbo diagnosticabile ma non 104 o 170.

Eccellenze: art. 34 Costituzione.


Crediti formativi: rifeirmento a autorità scientifica, trapsarenza.vincitori gare o competizioni:
tirocini, formazione, viaggi, borse di studio. Dlgs 262/2007.

Credito scolastico: triennio: profitto, frequenza, impegno educativo, interesse altre attività, crediti
formativi documentati.

Docimologia: Worthen e Sanders: definisce valore progetto, processo, curriculum.


Socrate: livelli fecondità sapere (ironia e maieutica)
Nov ecento: profitto: accrescimento in base a efficacia metodologie docente: adeguate e sicure.
’50: Boston School USA: test di profitto.
Valutazione quantitativa, ricerche di Dewey: educazione progressiva: professionalità educativa.
Contesto, partenza, obiettivi e finalità, confronto progetto iniziale e quadro terminale.
Scuola:
valutazione interna, esterna, sommativa (bilancio discente), formativa (diagnostica, monitoraggio):
devono integrarsi come nell’esame di Stato.

Verifica in itinere: al termine di lezione-percorso: prove oggettive di profitto scritte!: prove


strutturate: a scelta multipla o semistrutturate: risposta a perta o test misti: quesito multiplo-aperto:
3-4 alternativi, a corrispondenza: 2-3 scelta multipla. Quesiti da raggruppare per tipo di obiettivo:
dal più facile al più difficile. 5-10 questiti x obiettivo in fase diagnostica, 1-2 per obiettivo
principale.
Tema: non prova oggettiva.
Interrogazione: poca oggettività.
Modalità normativa: valutazione in relazione ad altri soggetti.
Modalità criteriale: in base a livelli competenza stabiliti (preferita).
Prove: iniziali: veriofiche prerequisiti, intermedie (in itinere: monitoraggio e modifica), finale.
Raccomandate verifiche formative in itinere senza voto per monitoraggio.
Verifiche sommative di fine percorso: minimo due per quadrimestre.
Valutazione riguarda: conoscenze, abilità, competenze, atteggiamenti (socio-collaborativi, emotivo-
affettivi).

18
Da Raccomandazione 18/12/2006: decreto 139/2007: norme in materia di adempimento obbligo
scolastico: competenze chiave di cittadinanza all’obbligo: assi: linguaggi, matematico, scientifico-
tecnologico, storico-sociale.
imparare a imparare (metodo di studi)
progettare (darsi obiettivi realistici)
comunicare
collaborare e partecipare (interagire)
agire in modo autonomo e responsabile (autoregolarsi)
risolvere problemi:
individuare collegamenti e relazioni: affrontare la complessità
acquisire ed interpretare l’informazione: critica.
DPR 122/2009: certificazione competenze.

Certificazione competenze: DPR 122/2009: (riferimento assi e EQF: saperi teorico-pratici, abilità
pratico-cognitive, competenze contestuali:responsabilità-autonomia):
modello certificazione ministeriale, dai consigfli di classe. È espressione di autonomia didattica
scuole.
Utile INVALSI.
Livelli: base-intermedio-avanzato relativo a più discipline-ambiti.
Livello base non raggiunto: motivazioni e azioni a sostegno e recupero. No rapporto con profitto.
Livello base: compiti semplici in situazioni noteconoscenze ed abilità essenziali, regole e procedure
fondamentali.
Intermedio: problemi complessi in situazioni note. Buone conoscenze e abilità.
Avanzato: situazioni anche non note, autonomia e responsabilità: competenza.

Continuità didattica: verticale (ordini e classi scuola) e orizzontale (diverse entità educative). No
adultocentrismo (richieste eccessive) e puerocentrismo (fissità).
Collaborazione famigli (30 cost): conoscenza iniziale e partecipazione costante.

Orientamento: per realizzaione di vita,


- educativo: consapevolezza interessi
- formtivo: analisi contesto: autorientamento
- informativo
- personale: a due
scuola: centralità orientamento. Percorso di studi e lavorativo.
Scelta spesso genitori: ragazze: umaniste, ragazzi: tecnico-scientifici, status: licei, amici, parenti,
pregiudizi, tradizione, vocazione.
Importante docente non giudizi orientativi viziati, ma informazioni necessarie.
Propensioni, carenze non devono per forza far cambiare.
Scuola secondaria: medie: per superiori: visite, stage, test.
Poi orientamento in ingresso: accoglienza: conoscenza, verifica abilità lettura, individuazione BES,
individualizzazione e continuità.
Primi due tre mesi fondamentali per motivazione!
Orientamento intermedio: per triennio specializzante: consulenze per indecisi.
In uscita: ultimi tre anni: presentazione sbocchi, test, presentazione università, corsi preuniversitari,
orientamento lavorativo, stage, interventi personalizzati, preiscrizioni.

Didattica orientativa: verso scelte sutonome, trasversale a tutte le dscipline.


Progettare, pensare al futuro, complessità esviluppi delle discipline, risvolto pratico conoscenza,
interdisciplinarità, incoraggiamento a fare e mettersi in gioco senza paure, far superare riserve
(motivazione), rispettare diversità, sostenere preferenze e ambiti di eccellenza, promozione nuovi

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talenti e curiosità, capacità di accedere a info, testa pensante. Sintonia Consiglio di classe. Didattica
laboratoriale e di gruppo: autogestione e confronto, decisioni in situazioni reali-simulate.
Alternanza scuola-lavoro (107), rapporti scuola-famiglia.

Linee guida nazionali orientamento permanente (nota MIUR 4232/14): lifelong learning: ridurre
dispersione scolastica, favorire occupazione attiva, lifelong guidance (guida per la vita), career
guidance (guida per la carriera).
Due attività di orientamento: didattica orientativa e attività di consulenza orientativa.
Figure di sistema: coordinare e organizzare gruppo docenti dedicati, coordinarte orientamento per
docenti disagiati e plusdotati, interfacciarsi col territorio.
Sucolae: collaborazione con mondo del lavoro, esperienze imprenditoriali (start-up sostenute da
sistema tutoriale), laboratori di career management skills, comparare certifi, stage e tirocini,
diffusione apprendistato, migliori pratiche.
Ogni docente formazione ricvolta a orientamento, sensibilizzazione e formazione genitori, Cnetri
interistituzionali per orientamento permanente, TIC (superare il digital divide).

Devianza giovanile: teoria dell’etichettamento: circolo vizioso. Famiglia, ambienti, mass-media,


branco, bullismo, delinquenza minorile in espansione, disagio, abbandoni prima della fine obbligo,
Devianza giovanile: etichettamento ed emarginazione, aggressività e violenza, droghe, mass media,
branco, delinquanza minorile, criminalità adulta.

Bullismo: nota MIUR 1519/2015: comportmaneto reiteratoesercizio potere, soprannomi, insulti,


esclusione, aggressioni, angherie. Motivazioni: attenzione, a loro volta vittime di bullismo. Linee
Guida Europa protezione violenza bambini, 2009. to do bully: prevaricare, riguarda gruppo dei pari.
Dinamiche sono di gruppo. Tacita accettazione. Distinzione da vandalismo, , furti, violenza fisica
(reati).l azione continua e sistematica contro la stessa/e vittima/e. non atto isolato.
Bullismo diretto: prepotenze fisiche e verbali: più individuabile
Bullismo indiretto: diffusione dicerie, esclusione, pettegolezzi (bullismo relazionale).
Interdipendenza bullo-vittima.
Bullo: apparentemente sicuro, ostenta supremazia prevaricando. Vittime: spesso deboli, disabili,
autismo.
Vittima: bassa autoswtima, impotenza: può isolarsi (vittima passiva) o provocare (vittima
provocatrice). A volte vittima collusa sottosta volontariamente. Vittima di bullismo può divenire
bullo in altro contesto.
Atti di bullismo: fisici, verbali, psicologici: obiettivo: esclusione vittima e indebolimento.
Fattori: genetici, familiari, sociali (intolleranze).
Cyberbullismo: indiretto: social, capacità di diffusione non controllabile neanche da bullo.
Linee orientamento MIUR su bullismo 2015. oggi anche da giovanissimi.
Insegnanti: azioni: sensibilizzare gruppo-classe, ancxhe uso consapevole social, netiquette, privacy
digitale.
Questionari anonimi.
Vigilanza.
Incontri con esperti.
Incontri genitori.
Regolamento d’istituto.
Progetti extracurricolari legalità e convivenza.

Statuto Studenti 1998: sanzione comportamenti anche di natura riparatoria-risarcitoria:


responsabilizzazione.
Allontanamento temporaneo condotte più gravi non superiore a 15 giorni.

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MIUR: programma safer internet: uso consapevole internet giovani, poli riferimento nazionele.

Italia 2012-14: SIC: safer internet center italiano, progetto Generazioni connesse: sensibilizzazione,
Helpline: per segnalazione problematiche rete, Hotline: materiale pedopornografico.

Azioni sicurezza rete, contro cyberbullismo etc. da inserire in PTOF: coinvolgimento genitori,
aggiornamento Regolamento istituto (computer, internet, smartphone), sanzioni bullismo-cyber,
monitoraggio e questionari, esperti, campagne sensibilizzazione, sezione dedicata a bullismo-cyber
in sito, Sportello ascolto online scuole con CTS,

Groghe e tossicodipendenza: primo contatto adolescenza, tossicodipendenza: consumo centro vita


(legato a piccola delinquanza). OMS: motivazioni: identità sessuale, età, gruppo, automedicamento,
famiglia, personalità, fattori economici-sociali. Regressione di fronte a realtà difficile.
Controcultura e fuga dal senso di colpa, socializzazione. Colpa anche proporre obiettivi di vita
spesso irrealizzabili e emarginazione.
Prevenzione: informazione danni e implicazioni contro leggerezza e curiosità, drug education
(nordamericano): potenziare rapporti sociali, educazione sanitaria: Europa, educazione alla salute.
Richiamo a responsabilità singolo: informatore persona vicina e non autoritaria, contesto aperto,
discussione guidata, contenuti adatti al gruppo (non terroristici, oggettivi, non banali). Non
raccomandaz<ione di non drogarsi, trattare i soggetti come responsabili. Ascolto, empatia,
coinvolgimento, educazione alla salute.

Istruzione domiciliare e ospedaliera_. Vademecum istruzione domiciliare 2003: richiesta,


ospedalizzati gravi patologie o terapie domiciliari impediscono frequenza per periodo non inferiore
a 30 gg. Richieste a USR corredate di progetto formativo: durata, discipline, docenti, approvato da
COllegio e COnsiglio. Accompaganate da certificazione ospedaliera, va inserito in PTOF. Favorire
videoconferenza e chat per contatto scuola, visite compagni. Protocolli intesa MIUR e Ministero
Sanità: previste sezioni in ospedale. Prevenzione dispersione scolastica. Piccoli gruppi e
insegnamento individualizzato e personalizzato.

Gruppoo dei pari: appartenenza gruppo difende da emarginazione, bande preadolescenti che
esclusono membri altro sesso. Adolescenza da banda a compagniaentambi i sessi. Si costruisce
propria immagine di sé. Assenza punti d’incontro. Associazionismo educativo: scout, volontariato
sociale. Associazionismo mette in relazione con figure educative adulte in rapporto alla pari.
Coinvolgiumento progetto di vita.

Comunicazione: empatia, teoria sistemica: rete dinamica fattori socio-psicologici. Docente: fnz
didattica ed educativa. Attitudine comunicativo-relazioonale e valutazione dell’allievo relazionale.
Emittente, messaggio, destinatario. Medium, codice, contesto, feedback.
Modalità: faccia a faccia (interpersonale), mediata (lettera, telefono),m di massa.
Comunicazione interpersonale: mimico-gestuale, vocale (suoni), verbale orale o scritto.
Fisicità: prossemica (spazio), cinesica (moviimento).
Comunicazione unidirezionale, individuale o collettiva.
Docente-allievi: asimmetria relazionale.
Ridondanza, silenzio, uso voce.
Comunicazione verbale: lezioni brevi e interattive, attenersi argomento, evitare passi troppo lunghi,
coinvolgimento emotivo, interesse-stimolo domande, voce-toni-volumi.
Comunicazione non verbale: 55% della comunicazione, sguardo, gestualità per sottolineare ma non
distraente, postura: camminare fra i banchi riduce distanza. Abbigliamento, prossemica, cinesica.
Per unire classe: rendere piacevole clima d’aula, far sì che alunni socializzino, risolvere conflitti.
Chiarezza comunicativa, semplificazione e ridondanza, ascoltare,

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empatia: mettersi nei panni, ridondanza, coerenza emotivo-razionale, rispetto ruoliindividuare
disturbi comunicazione, no moralismi, favorire identità-espressione personale.
Ostacoli: distrazione, saturazione, inadeguatezza canali, codici incompatibili.
Interlocutori difficili: timido e silenzioso (esortarlo dando importanza), spiritoso (alzare tono della
conversazione, fargli domande difficili), polemico (delegare altri a rispondere, invitarlo a
costruttività), distratto e annoiato (coinvolgerlo facendolo parlare di sue esperienze), digressivo
(richiamarlo al tema), invadente: bloccarlo e interloquire con altri ignorandolo.
Docente-leader: autorevolezza, rispetto regole gruppo, messa in gioco. Leader autoritario e
democratico (partecipazione bilaterale). Leader carismatico (tutti e due).
Comunicazione gruppo: rete a catena (gerarchica), rete a cerchio (democratica), rete a ruota
(mediazione di intermediari).
Gruppi attività in classe: omogenei, eterogenei. Favorisce individualizzazione.
Metodologie cooperative e partecipative: pedagogia di Freinet (prima metà ‘900), consapevolezza,
responsabilità e autocritica.
Lavoro di gruppo: sviluppo cognitivo e morale: Bruner: pedagogia culturale. Interdipendenza e
clima inclusivo. Solidarietà.
Piaget: stati affettivi-stati cognitivi (sin da fase senso-motoria).
Vygotskij: componente motivazionale pensiero.
Intelligenza emotiva (Goleman).
Obiettivi educativi: Bloom: tassonomia (classificazione) apprendimenti cognitivi:
conoscenza (memorizzazione), comprensione (rielaborazione), applicazione, analisi, sintesi,
valutazione.dimensione affettiva: interesse, impegno, partecipazione.
Rogers: insegnamento incentrato su studente: apprendimento dipende da insegnante. Mete
educative: saper rendere allievi protagonisti delle proprie esistenze. Docente: consulenza, sostegno,
incoraggiamento. Efficacia insegnamento da relazione. Apprendimento significativo:
automotivante.
Edgar Morin: collegare saperi umanistico-scientifici.
Rogers: coinvolgimento personalità allievi. Apprendimento cognitivo, esperienziale e affettivo per
autoconsapevolezza e autovalutazione. No uso coercitivo potere. Insegnante facilitatore
dell’apprendimento, mette a disposizione sue compèetenze: fiducia nell’essere umano, mstima per
studenti, comprendere studenti.
Modelli familiari: repressivo, permissivo, autorevole (dialogo).
Gruppo di pari: stessa età, solidarietà e valori di appartenenza: situazione egualitaria. Sub-cultura
giovanile e linguaggi specifici. Docente deve essere aggiornato.
Metodologia didattica. Sulla base delle ricerche di pedagogia integrata.
Ricerca educativa: è la didattica: Dewey: suggestione, coscienza, ipotesi, ragionamento, controllo
ipotesi.

Metodo educativo: autoritari, liberali.

Metodi di insegnamento:
trasmissivo espositivi
attivo-operativi (matrice attivista)
Sistematico-programmati (comportamentista): macchine per insegnare
Euristici o della ricerca: pedagogico-scientifici: problema, ipotesi, verifica

Metodi di apprendimento:
imitativi, intuitivi n(psicologia della forma), associativi (prove-errori) cognitivo-adattativi
(assimilazione-adattamento: Piaget, Bruner) euristici: procedimenti induttivi scientifici

non metodo valido universale: metodi diversi:

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sviluppare processi apprendimento alternativi e autonomi
offerta formativa personalizzabile, più metodi
interesse e motivazione (ogni metodo alla lunga annoia)

stabilire il come dell’attività didattica.


Metodi pedagogici classici:
metodo analitico: argomento di studio per settori, non in maniera unitaria, visione d’insieme è
risultato finale. Ma intelligenza umana procede da generale a particolare: innaturale. Analisi è
momento di approfondimento.
Metodo globale: fondamentale per primo ciclo. Secondaria secondo grado associato a analitico.
Presentazione unitaria, poi analisi, poi sintesi.
Metodo naturale: lasciar fare. Rischi. Usato a volte nella primaria.
Metodo direttivo: regole: soltanto per necessità.

Strategie didattiche:
metodo: insieme procedure e scelte operative UdA.
Tecnica didattica: pratico-operativa: per esempio lavoro di gruppo.
Strategie didattiche: interventi finalizzati a applicare metodo: espositive o euristiche: trasmissive o
partecipate.
Più diffuse: imitative, di ricerca, creative.
Tecniche didattiche: role-play, cooperative learning, peer-tutoring, mentoring, learning-by-doing,
experimental learning, outdoor training, uso internet, tecniche ludiche.

Studio del caso, brainstorming,


Lezione frontale: miglioramento conoscenze teoriche:
metodo puro: unidirezionale
interrogativo: si tratta argomento e poi domande.
Partecipativo: ascolto e intervento si alternano.
Lezione è un settore di un UdA, dura 1 h ca. elasticità tempi.
Interrogazione tradizionale lascia posto a verifica a conclusione.
Oggi lezione frontale invisa ai didatticisti: permette logica sequenziale, controllo, facile.
Svantaggio: feedback, passività, poco sviluppo competenze.

Lezione dialogata: metodo interrogativo: ragionamento e analisi, sviluppo capacità espositive-


relazionali. Applicabile per argomenti logico-deduttivi. Maieutica.dipende dalivello motivazione
classe.difficoltà controllo.

Lezione frontale e dialogata: mista: metodo partecipativo. Studenti chiamati a partecipare in


determinati momenti.

Didattica laboratoriale: problem solving: DPR 88/2010: valorizzare metodo scientifico, pensiero
operativo, lavoro cooperativo per progetti. Laboratorio multi o monodisciplinare. Creatività,
automotivazione. Da Dewey, in Italia anni ’60. learning by doing. Tempi più lunghi. Non è
laboratorio.
Problema reale, gruppo (cooperazione), progettazione-sperimentazione-consapevolezza-
responsabilità.
Linee guida istituti tecnici. Superamento passività lezione frontale. Coinvolge emotivamente.
Modalità trasversale per tutta la didattica. Situazioni-problema. Simulazioni, creazioni oggetti
complessi, impresa formativa simulata, apprendimento per scoperta, simulazione contesti.

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Apprendimento cooperativo: sociocostruttivismo. Gruppi opmogenei o eterogenei. Per iniziare
brainstorming: sviluppo legame fra studenti, responsabilità e abilità sociali.

Ricerca-azione: ognuno è ricercatore. Identificazione problema, raccolta dati, interpretazione dati,


azione, valutazione.

Ricerca sperimentale: metodo euristico-partecipativo, anche ricerca sperimentale classica:


problema, ipotesi, delimitazione campo, fonti, registrazione dati, verifica ipotesi, principio generale.

Lavoro per progetti: progetti strutturati: organizzazione docente, non strutturati (studenti) o semi.
Dati, produzione, performance. Dewey.

Didattica per problemi: problem posing e problem solving. Focalizzare, analizzare, risolvere,
eseguire.

Mastery learning: Bloom, ’70, apprendimento per la padronanza:


orientare alunni su tecniche dell’insegnante
progettare UdA
individuare contenuti e obiettivi da raggiungere per ogni UdA
Pianificare ogni UdA: piano di istruzione collettiva, verifica progresso, Correttivi per chi non ha
raggiunto obiettivi.
Controllare la padronanza finale.

Didattica metacognitiva: imparare ad imparare: riflettere su capacità cognitive: acceleratore


cognitivo. Mira a mente aperta e a come alunno apprende. Attenzione su propri processi interni.
Creare senso di responsabilità, motivazione: che allievo indaghi autonomamente.
Strategie metacognitive:
selezione (sintesi, sottolineature, sommari, guide)
organizzazione (mappe concettuali)
Elaborazione: legame con quanto si conosce
Memorizzazione: si fa durante spiegazione.

Mappe concettuali: costruttivista, apprendimento significativo. Riassume e organizza.


Concetti-frasi-parole
Parole di collegamento
Collegamenti incrociati
Ogni concetto una volta sola
Ogni coppia di concetti con parole collegamento forma frase

Didattica ludica: ludolinguistica (crativa), competizioni, caccce all’errore.

Flip teaching: insegnamento capovolto: da anglosassone e USA,


informazione ottenuta a casa, a scuola si sviluppa apprendimento. Docente guida.
Serve piattaforma e-learning, insegnante prepara risorse da multimediali e le assegna
A scuola chiarimenti, esercitazioni, , alunni rispondono a quesiti, producono testi.
Quiz online
In classe approfondiscono e lavorano con compagni a problemi comuni posti da insegnante.
Si può usare facebook per caricare.
Favorisce individualizzazione e personalizzazione (gestion e autonoma tempi lezione)

Microlearning: pillole di insegnamento: (BIGnomi.rai.it)

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EAS: episodio di apprendimento situato: momento anticipatorio, operatorio e ristrutturativo.
Misurarsi con materiali culturali che studente deve smontare e rimontare
Fare esperienza, concettualizzare, analizzare, applicare, discutere, pubblicare.

Peer education (fra pari): responsabilizza.

Tutoring o mentoring: vs abbandono scolastico, rapporto a due.

Tecniche attive: coinvolgono studente:


partecipazione vissuta, controllo costante e ricorsivo (autovalutazione), formazione in situazione,
formazione in gruppo.
Sono: tecniche simulative (role playing e action maze), tecniche operative (learning by doing),
tecniche di produzione cooperativa (cooperative learning e brain storming), tecniche di analisi
situazionale (studio di caso e incident)
Brainstorming: problema, brainstorming, selezione, soluzioni.
Circle time: gruppo di discussione.
Studio dei casi: capacità analitiche; incident: situazione di emergenza: abilità decisionali.
Outdoor training: viaggi istruzione e visite guidate: fase progettuale, non esonero studenti:
Viaggi di integrazione culturale: conoscenza Italia e estero, facilitatori: gemellaggi tra scuole.
Integrazione preparazione di indirizzo: aziende.
Visite guidate: un giorno, musei, gallerie, storico-artistico: vanno contattati precedentemente.
Vanno programmate a livello interdisciplinare e divise in OSA e OF. Rappresentano la fase finale di
apprendimento.

CLIL: content and language integrated learning: Rapporto Eurydice 2012: dimensione chiave per
modernizzazione sistemi istruzione europei. Contetuti non linguistici in lingua straniera, riforma
Gelmini. Imparare ad imparare. C1, 2010: obbligo V anno disciplina non linguistica licei. Dirigente
individua docenti, Collegio definisce discipline. 2014: introduzione graduale: didattica a classi
aperte, inwsegnamento a distanza, disciplina scelta da istituti. : obiettivo 50% ore in tutti gli istituti.
tEsame di Stato: terza prova, colloquio solo se commisssario è interno.
Moduli CLIC: simulazioni e contesti accattivanti, applicazione immediata, ruolo attivo, problem
solving:
titolo, destinatari, discipline, durata, OSA, metodologie didattiche, strumenti, contenuti, verifiche.

Libri di testo: coerenti con PTOF, testi consigliati, DM 781/2013: solo versioni miste o on-line.
Docente nuovo dovrebbe non modificare. Collegio docenti adotta.

LIM: lavagna interattiva multimediale: periferica, proiettore e superficie interattiva, contenuti sono
oggetti attivi, software autore specifico.
OCR Optical Character Recognition
Sketch Recognition: forme regolari.
Vantaggi:
Collaborazione e peer tutoring
Interattività
Interfaccia intuitiva
Internet
Individualizzazione (intelligenze multiple visivi, auditivi, cinetici)
Multimedialità
Multisensorialità
Momorizzazione e rivisualizzazione lezioni

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Strumento compensativo BES
Svantaggi:
costo, show, disorientamento, semplificazione, rallentamenti tecnci, controllo.
Modelli: centrato su insegnante, sugli studenti (insegnante coordinatore)
Gradi: sostituto lavagna, proiettore, interattiva, lezioni con software autore.

BLOG: didattici: pubblicazione guidata, archivio.

Wiki: veloce polinesiano, aggiunta da tutti, semplice da usare, metodo costruttivista, interazione
collaborativa.

Podcast scaricamento: audio-sintesi 5 minuti. Soprattutto lingue.

LMS: learning management system: classe virtuale: piattaforme e-learning: cartelle, test, wiki, blog,

Facebook, twitter (microblogging): giornalismo partecipativo, comunicazione docenti-allievi,


compiti e appunti individuali, esperti esterni, link approfondimento.
Google+: cerchie, stanze virtuali condivisione.
Pinterest: foto e immagini.
Linkedin: lavorativo.

E-book: pdf, sintesi vocale,k versione mista, da 2011-12 esclusivamente adottabili da Collegio.
Testi scritti, immagini, filmati, registrazioni.
Oggetto in divenire.
Uso tablet: si sta tornando al cartaceo.

Sitografia: youtube, raiscuola.it, raistoria.it, Archivio Luce, Vimeo.


Google books, Google scholar, Archive, Liber liber, scuola-digitale.it

170/2010: compensativi:
Word processor: Microsoft office: correttore ortografico, sintesi vocale. Meglio affiancare mappe
concettuali per sintesi e memorizzazione (Visual learning), colori, forme, strutture.
Audiolibri.
Scanner con OCR.
Calcolatrice con sintesivocale.
Riconoscimento vocale: per disortografici, dettatura.
LIM: sfondi (per dislessici), memorizzazione anche di file audio.

Piano Nazionale Scuola Digitale: finalità: padronanza multimedia, nuovi stili cognitivi,
apprendimento globale di rete.
LIM, laboratori multimediali, wi-fi.
Informatica in tutte le scuole, ECDL, extracurricolari, tablet e testi misti.
Piano aggiornamento professionale.
Famiglie: registro elettronico, pagelle, sito, oscrizioni online.
Raccomandazione 18/12/2006: competenza e spirito critico.
PNSD 2008 e 2015: non vincolanti, MIUR, strategici:
2008: LIM, Clssi 2.0 (416): tablet, sperimentazione.
Zione Editoria digitale scolastica: libro digitale.
Wi-fi.
Poli formativi: gestione formazione, obbligo formazione docenti 2011.

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Centri Scolastici Digitali per scuole in territori disagiati: PON 2007.

PNSD 2015: ambito 107/15, si avvale del Osservatorio Tecnologico.


Strumenti: accesso, didattica attiva, laboratori, edilizia scolastica, profilo digitale per ogni persona
nella scuola, scuola-famiglia.
Banda ultra-larga scuole, cablaggio ninterno scuole W-Lan, diritto a internet, ambienti per didattica
digitale, profilo digitale ogni studente e docente, digitalizzazione amministrativa, registro
elettronico, Dati della scuola.
Competenze e contenuti: competenze digitali scuola, imprenditorialità, innovazione: framework
competenze comuni studenti, scuola primaria, imprenditorialità digitale, Carriere digitali,
bibliotechi scolastiche digitalizzate.
Formazione: in serviizo, iniziale.
Accompagnamento: un animatore digitale per scuola, Osservatorio Scuola Digitale, monitorraggio.

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