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momo

Mondo Montessori
Dicembre 2015 • 4 • Maria Montessori nel XXI secolo
Numero monografico • Interventi dal Congresso Internazionale:
Maria Montessori e la scuola dell’infanzia a nuovo indirizzo
(20–24 Febbraio 2015, Pontificia Università Lateranense, Roma)
u

momo Mondo Montessori è una rivista pedagogica quadrimestrale


edita da Fondazione Montessori Italia.

Direttore del Comitato Scientifico  Furio Pesci


Direttore responsabile  Marco Cassisa
Direttrice editoriale  Martine Gilsoul
Progetto grafico  Elisa Zambelli

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mondo montessori Copyright © 2010 Riccardo Olocco, with reserved Font names Parmigiano.
C
Cari lettori e care lettrici,

il numero di MoMo che avete tra le mani è molto


diverso rispetto a quelli che avete sfogliato e let-
to in precedenza e, anziché contenere interviste,
riflessioni e brevi saggi articolati nelle consuete
sezioni, riporta gli interventi che hanno animato
e nelle scuole a nuovo indirizzo. La Montessori che
favorisce l’educazione intellettuale, il superamento
dei condizionamenti sociali, l’individualizzazione
dei percorsi di insegnamento/apprendimento e il
rispetto dei tempi di sviluppo è un colosso della ri-
il congresso internazionale che si è tenuto a Roma flessione pedagogica, la cui figura si delinea negli
il passato Febbraio. Il congresso ha rappresentato scritti e negli interventi dei partecipanti al con-
un’occasione importantissima per dare corpo a una gresso internazionale.
visione più ampia del legato costituito dal pensiero   È con grande piacere che vi diamo notizia dell’u-
e dall’opera educativa di Maria Montessori, met- scita del libro “Maria Montessori e la scuola d’in-
tendola in connessione con Ciari e Malaguzzi e fanzia a nuovo indirizzo” che raccoglie questi inter-
affermando il carattere sistematico, progettuale e venti e li presenta al grande pubblico.
teorico-pratico della sua esperienza, carattere che   Ringraziamo quanti hanno creduto in questa
prevale, per importanza culturale e pedagogica, avventura e vi invitiamo a leggere il volume, che
sulla formalizzazione e la sclerotizzazione delle si divide in tre parti. La prima parte, dedicata ai
sole pratiche didattiche particolari. Si sono sotto- fondamenti del pensiero montessoriano e ai suoi
lineati i nessi tra Montessori e scuola a nuovo in- rapporti col modello a nuovo indirizzo, riporta le
dirizzo, che nasce in Italia con un termine coniato relazioni di base del Convegno. La seconda parte è
da Frabboni per indicare la nuova proposta edu- invece costituita da interventi relativi agli aspetti
cativa che a partire da Ciari e dall’Emilia ha dato storici e culturali del pensiero montessoriano. La
lustro alla pedagogia nostrana nel mondo creando terza parte, infine, è dedicata a interventi inerenti
una sintesi dei più grandi sistemi pedagogici, e si ad alcuni momenti della pedagogia montessoriana.
sono messi in evidenza i tratti del “modello mon-   Ecco il link al libro: zeroseiup.eu/product/maria-
tessoriano”. Modello più che metodo. Un modello montessori-e-la-scuola-dinfanza-a-nuovo-indirizzo.
che, proprio nelle parole di Frabboni, si basa su una   Accanto alla pubblicazione del libro, che racco-
idea di “bimbo laborioso”, un bimbo felice perché glie gli interventi della sessione plenaria del con-
è messo nelle condizioni di convertire le proprie gresso, la Fondazione ha voluto proporre tutti gli
energie vitali in laboriosità, in attività di costru- interventi che hanno animato le altre sessioni, e
zione e dilatazione dei propri confini di esperienza. questo numero monografico le riporta tutte.
  Questa visione dell’infanzia e del bambino at-   Spaziano dalla formazione del personale do-
traversa il tempo e lo spazio consegnandoci una cente all’organizzazione della giornata didattica,
proposta educativa intatta nel suo vigore ancora dall’applicazione del metodo in diversi contesti cul-
oggi. Il modello montessoriano della laboriosità turali e geografici alla sua natura teorica.
deriva dall’enorme attenzione che la Montessori   Speriamo davvero che queste due iniziative edi-
dava alla dimensione intellettuale dell’educazione toriali siano in grado di stimolare ulteriormente
infantile, salvando il bambino tanto dallo sponta- l’adozione di un approccio montessoriano ai proble-
neismo sterile sul piano cognitivo che dal tentativo mi educativi e scolastici che ci troviamo ad affron-
sociale di relegare il bambino in un mondo di baloc- tare ogni giorno, e di cui non abbiamo mai penuria,
chi e attività poco formative. Il bambino laborioso purtroppo!
che la Montessori considerava operaio e costrut- Buona lettura!
tore della personalità adulta è lo stesso bambino
impegnato a costruire le proprie competenze rela- Andrea Lupi
zionali, estetiche, cognitive, etiche che ritroviamo Segretario Generale
poi nella grande stagione della pedagogia italiana Fondazione Montessori Italia
editoriale 3

interventi in italiano

Applicazione dei principi montessoriani 8


per la creazione di un ambiente di apprendimento
nella secondaria di secondo grado
Silvio Bagnariol

La metodologia dell’osservazione in chiave 13


montessoriana come dimensione dello sviluppo
professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia
Mina De Santis, Lorella Lorenza Bianchi

Alfabeti emotivi nell’infanzia: per una educazione 19


integrata all’affettività tra scuola e famiglia
Maria Buccolo, Maria Luisa Iavarone, Fausto Sabatano

Silenzio, ritmo, corpo e linguaggio 24


M. Capodicasa, F. Criscuolo, A. Di Fabio, B. Michelizza

Maria Montessori: quale rapporto 28


con la proposta educativa scout?
Paola Dal Toso

Non chiamatemi più Metodo 32


Martine Gilsoul

Standard per l’educazione sessuale in Europa: 36


un’analisi critica alla luce del pensiero montessoriano,
dalla parte dei minori
Elvira Lozupone

Dal bambino creativo al bambino cosmico 40


Franca Pinto Minerva

Il metodo montessoriano nella Repubblica Popolare 44


Cinese. Uno studio di caso a Shanghai
Qin Yuan

interventi in portoghese

Um olhar pós-contemporâneo 47
à educação infantil Montessori no brasil
Talita de Almeida

Educação Infantil e Brincadeiras Tradicionais: 51


diálogos entre crianças e adultos
Naire Jane Capistrano, Denise M. de Carvalho Lopes
Maria Montessori: quale rapporto con la proposta
educativa scout?

Paola Dal Toso  Professore di II fascia - SSD M-Ped/02


Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia

Premessa very glad to hear that the experiment is proving


Questa comunicazione intende offrire un con- successful. … The cubs have proved successful as
tributo su un aspetto che finora non risulta Patrol Leaders and thus have confirmed my feeling
indagato sul piano scientifico: la relazione tra that you can scarcely start too early the training in
Maria Montessori e il fondatore del movimen- responsibility and leadership as an important step
to scout, Robert Baden-Powell (1857-1941). (Per in formation of character.)
una biografia di Robert Baden-Powell si veda: P.   Nel presente contributo non è invece possi-
Dal Toso, Biografia di Baden-Powell, in AA.VV., bile mettere a confronto l’impegno di queste
Idee e pensieri sull’educazione Una rilettura di Ba- due figure né il metodo Montessori con quello
den-Powell, Fiordaliso, Roma, 2007, pp. 232-240.) dello scoutismo per cercare di cogliere i punti di
  Non è nemmeno documentato se tra i due convergenza.
ci fosse un qualche rapporto di collaborazione,
sta di fatto che dagli scritti di entrambi si può Come Baden-Powell ha modo di conoscere
dedurre che esistesse almeno una reciproca co- il metodo Montessori
noscenza. Baden-Powell sperimenta lo scouting nel pe-
  (Risulta anche uno scambio epistolare ri- riodo del servizio militare trascorso in India, a
guardo l’educazione della prima infanzia, come partire dall’11 settembre 1876.
si può leggere nella rivista inglese The Scouter   In particolare, quando inviato in Sud Africa
che nel mese di giugno 1939 riporta una lette- per reclutare forze per la difesa della frontie-
ra firmata da Baden-Powell che scrive: Dear Dr. ra nord-occidentale, gli eventi precipitano e si
Montessori, I have heard with great interest com- combatte la guerra anglo-boera dal 9 ottobre
mendation of the principles of the Boy Scout Mo- 1899 al 16 maggio 1900, nell’assedio di Mafe-
vement and how you have borne them in mind in king, suo quartier generale, riesce a resistere
devising your scheme for the education of children per duecentodiciassette giorni, grazie anche al
below the Scout Wolf Cub age and mentality. I am corpo dei cadetti, che costituisce con ragazzi

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dai nove anni in su, colpito dalla loro capacità Rapporto tra scoutismo e metodo Montessori
di resistenza, buon spirito e talora eroismo. È Nei suoi scritti, sia pure in maniera non siste-
così che per la prima volta si rende conto della matica, Baden-Powell coglie una continuità tra
possibilità dello scouting per la gioventù. scoutismo ed il metodo ideato dalla Montessori.
  Nel 1899 pubblica Aids to scouting, che ottie-   Afferma: L’educazione scout segue molto il
ne un gran successo non solo negli ambienti principio del sistema della dottoressa Montesso-
militari, ma anche presso i ragazzi, che nume- ri. (R. Baden-Powell, Aids to Scoutmastership,
rosissimi cominciano a scrivere a Baden-Powell 1919, p. 21, riportato in R. Baden-Powell, Tac-
chiedendogli consigli. Dato l’improvviso e cuino Scritti sullo scautismo 1907/1940, Edizioni
crescente successo dei suoi libri sullo scouting Scout Fiordaliso, Roma, 2009, p. 117) e nel 1914
presso i ragazzi, comincia a studiare la possibi- ricorda che lo scoutismo è stato definito la conti-
lità di adattare alla vita civile lo scouting, il suo nuazione del sistema Montessori con i ragazzi (R.
amore per la natura, l’esplorazione, in modo da Baden-Powell, in Headquarters Gazette, agosto
farne un metodo educativo. 1914, riportato in R. Baden-Powell, Il libro dei
  Come sua abitudine, Baden-Powell non vuo- capi Sussidi per il Capo nello Scautismo, Edizioni
le improvvisare, ma procede con estrema cau- Scout Fiordaliso, Roma, 2006, op. cit., p. 122 e
tela. Studia i metodi educativi in uso negli altri del medesimo autore, Taccuino Scritti sullo scau-
paesi prima di mettere alla prova, in forma spe- tismo 1907/1940, op. cit., pp. 103-104)
rimentale, i principi dello scouting in occasione   E lo chiarisce in un altro scritto: Il segreto del
di un campo a cui partecipa un gruppo di ra- metodo Montessori è che l’insegnante si limita ad
gazzi, nei primi giorni dell’agosto 1907 all’iso- organizzare il lavoro, a suggerire lo scopo cui am-
la di Brownsea. Dopo l’entusiasmante riuscita bire, e il bambino ha piena libertà nel cercare di
dell’esperimento, pubblica nel 1908 Scouting for conseguirlo. La libertà senza uno scopo organiz-
Boys, nel quale delinea la proposta educativa zato significherebbe il caos. È per questo motivo,
scout, dando così avvio – in maniera non inten- senza dubbio, che lo scoutismo è stato definito la
zionale – allo sviluppo e alla diffusione a livello continuazione del sistema Montessori con i ragaz-
mondiale. zi. Il capo reparto accende l’ambizione nel ragazzo,
  Presumibilmente è in questo contesto che lasciandolo libero di raggiungere l’obiettivo a modo
Baden-Powell, dedicandosi alla conoscenza del- suo; non gli dà istruzioni, e invece lo conduce ad
le problematiche educative e allo studio di me- imparare da sé. In questo modo, compiendo con
todi pedagogici, ha modo di conoscere il meto- successo un passo dopo l’altro, il ragazzo acquista
do della Montessori. Come si può verificare nei la calma della sicurezza e del fiducia in se stesso e
suoi scritti, già a partire dall’agosto 1914, dimo- l’esultanza della libertà e del trionfo.
stra di conoscerlo e di apprezzarlo, cogliendo   In un altro passo Baden-Powell scrive: la
principi educativi comuni con il metodo scout. Montessori ha dimostrato che incoraggiando il
  Baden-Powell è tra i promotori di corsi per la bambino nei suoi desideri naturali, anziché istru-
formazione dei maestri del metodo Montessori irlo in ciò l’adulto pensa che egli dovrebbe fare, lo si
applicato ai fanciulli dai 3 ai 14 anni proposti in può educare su una base assai più solida ed ampia.
Inghilterra e alla presentazione di uno di questi È solo per tradizione e per consuetudine che si è di-
partecipa nel 1921. (La notizia è pubblicata nel- sposto che l’educazione debba essere una fatica, e
la rivista La Coltura Popolare, a. XI, n. 6, giugno che in quanto tale sia per il bambino un buon adde-
1921, p. 276. Vi si legge: Un Comitato di circa 60 stramento alla disciplina e all’applicazione.
illustri personalità del mondo inglese, fra cui no-   Uno degli obiettivi originari dello scoutismo è
tiamo l’ambasciatore italiano e quello giapponese, stato di rompere questa tradizione e di mostrare
la duchessa di Marlborough, il vescovo di Birming- che dando ai ragazzi attività interessanti essi pote-
ham, il generale Robert Baden-Powell (fondatore vano esser condotti ad acquisire da sé gli elementi
degli Scout-Boys), lo scienziato Sir Oliver Lodge, fondamentali del carattere, della salute e dell’abi-
Seebohm Rowntre, Arthur Serena, il Visconte di lità manuale. (R. Baden-Powell, in Headquarters
Northeliffe, prese l’iniziativa di questo corso per Gazette, gennaio 1916, riportato in R. Baden-
la formazione dei maestri del Metodo Montessori Powell, Il libro dei capi Sussidi per il Capo nello
applicato a fanciulli dai 3 ai 14 anni.) Scautismo, op. cit., pp. 124-125 e in Taccuino
Scritti sullo scoutismo 1907/1940, op. cit., p. 109) invece far parte della educazione stessa e incomin-
  Nell’analisi dei sistemi educativi riconosciuti ciare più presto nel corso della vita. Tutti i bambi-
come i migliori, e tra questi quello della Mon- ni dovrebbero camminare così, guidati da ciò che
tessori, Baden-Powell individua il successo nel li attrae. […] Per esplorare, il bambino dev’essere
fatto che non sono che il risultato di una con- guidato da un interesse intellettuale che tocca a noi
sultazione del ragazzo mirante a scoprire ciò dargli. (M. Montessori, La mente del bambino,
che lo interessa. (Cfr. R. Baden-Powell, in He- Garzanti, Milano, 1952, p. 162)
adquarters Gazette, ottobre 1922, riportato in   Secondo la Montessori, subito dopo i sei
R. Baden-Powell, Taccuino Scritti sullo scoutismo anni, si sviluppa la fase sociale. I bimbi cerca-
1907/1940, op. cit., p. 48) no […] di conoscere i principi e le leggi stabiliti
  Inoltre, Baden-Powell riporta quanto la Mon- dall’uomo; cercano un capo che diriga la comunità.
tessori esprime in merito al metodo scout: Di L’ubbidienza al capo ed alle regole forma evidente-
recente le fu chiesto come il suo sistema possa esse- mente il tessuto connettivo di questa società. […]
re applicato ai bambini che siano usciti dalla prima Essi si sottomettono ai bambini maggiori di loro
infanzia superando il sesto o settimo anno di età. come se fossero spinti da un “istinto gregario.” (M.
Ed essa rispose: “In Inghilterra avete gli scouts, e Montessori, La mente del bambino (mente assor-
a loro formazione è la naturale continuazione di bente), op. cit., p. 234)
quella che io do ai bambini. È l’orientamento che   Il movimento dei “Boy Scouts” risponde ad
un giorno assumerà la scuola quando verrà ad ave- una vera esigenza sociale di sviluppo, insita
re un’impostazione corretta.” (R. Baden-Powell, nella natura dei ragazzini e degli adolescenti.
Aids to Scoutmastership, 1919, p. 21, riportato in   Riflettendo sullo sviluppo sociale dai sette
R. Baden-Powell, Taccuino Scritti sullo scoutismo ai dodici anni, la Montessori riconosce che: lo
1907/1940, op. cit., p. 117) scoutismo ha ottenuto un notevole successo pro-
  A proposito del Lupettismo, il cui scopo è prio perché riunisce e organizza i fanciulli in nome
quello di educare il ragazzo ad un’età in cui il di principi morali e indica loro ciò che si deve e ciò
carattere inizia a formarsi ed è in grado di au- che non si deve fare. E i fanciulli che aderiscono a
todeterminarsi, cioè a 8 o a 9 anni, Baden-Po- questi gruppi in genere non commettono mai azio-
well considera questo tempo di fondamentale ni contrarie ai principi dello scoutismo. Vi è in que-
l’importanza perché è uno stadio malleabile, sta associazione un valore umano che è un punto di
pieno di entusiasmo, pronto a ingoiare avida- partenza: la nascita della dignità.
mente ogni nuova esperienza, e a rispondere   Questa attività di gruppo implica anche degli
come una corda da violino al tocco del mae- esercizi fisici, come per esempio lunghe marce, e
stro. Citando altri pedagogisti che condividono i fanciulli si abituano ad affrontare una vita più
questa prospettiva, ricorda che è il principio seria e al tempo stesso più dura. (M. Montessori,
della Montessori. (Cfr. R. Baden-Powell, in He- Dall’infanzia all’adolescenza, Garzanti, Milano,
adquarters Gazette, settembre 1922, riportato in 1994, p. 24)
R. Baden-Powell, Taccuino Scritti sullo scoutismo   In un certo senso, la proposta educativa ri-
1907/1940, op. cit., pp. 319-320) sulta efficace perché personale è la loro adesio-
ne a un’associazione che ha uno scopo determi-
Rapporto tra Maria Montessori e lo scautismo nato e liberamente accettato. (M. Montessori,
La stima per la pedagogia della Montessori Dall’infanzia all’adolescenza, op. cit., p. 25)
espressa da Baden-Powell è ricambiata dalla   Infatti, lo scoutismo è […] un’associazione di
stessa Montessori che in alcuni brani dei suoi fanciulli che hanno sollecitato la loro adesione a
libri fa riferimento alla proposta educativa questo tipo di società la quale si propone soprattut-
scout. Descrivendo lo sviluppo del fanciullo dai to un fine morale: quello, per esempio, di difendere
sette ai dodici anni, evidenzia come sia istinti- i deboli e di mantenersi sempre ad un certo livello
vo di muoversi nell’ambiente, passando da una morale. Qui il fanciullo ha la possibilità di promet-
scoperta all’altra. tere o rifiutare, poiché nessuno lo obbliga, ma se
  Di conseguenza, l’educazione deve considera- vuol farne parte, deve di sua iniziativa obbedire a
re il bambino che cammina come un esploratore. dei principi. Il trovarsi così riuniti con altri indivi-
Il principio dell’esplorare (scouting) […] dovrebbe dui che hanno liberamente accettato i principi di

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una società, costituisce un’attrattiva essenziale di
questa società, i cui limiti non sono più le pareti di
una stanza, ma solamente quelli di ordine morale.
  Gli scouts si danno dunque regole di vita più
difficili e più rigorose di quanto si riteneva possi-
bile che fanciulli di quest’età potessero sopportare.
Le lunghe passeggiate, le notti all’aria aperta, la
responsabilità delle proprie azioni, il fuoco, i cam-
pi, ecc, rappresentano altrettanti sforzi collettivi.
Il principio morale che si trova alla base richiede
l’adesione dell’individuo: è l’adesione dell’individuo
alla società. Ed è questa la cosa essenziale.
  Dunque, la Montessori apprezza la proposta
scout sia perché risponde alla naturale esigenza
umana di relazione sociale, sia per la dimensio-
ne dell’educazione morale, cioè per la proposta
di valori che caratterizzano la proposta accetta-
ta con libertà dai suoi aderenti.
  È interessante constatare che delineando il
piano di studi e lavoro per la formazione dell’a-
dolescente, fra le conoscenze da far acquisire,
la Montessori indichi l’alfabeto Morse. (Cfr.
M. Montessori, Dall’infanzia all’adolescenza, op.
cit., p. 147)

Conclusioni
Tra Baden-Powell e la Montessori esiste una
stima reciproca. Alla luce dei cenni che si pos-
sono rintracciare negli scritti di Baden-Powell,
emerge una concezione dell’educazione, soprat-
tutto per quanto riguarda l’autonomia dell’edu-
cando, condivisa con la Montessori, che a sua
volta afferma la validità dell’educazione scout
offrendo un’interessante lettura in riferimento
a vari aspetti in alcuni passi dei suoi libri.