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Strumenti informatici per la tutela in Rete

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INDICE

1. Strumenti pratici.............................................................................................................................. 4

1.1 Parental Control...................................................................................................................... 5

2. I social network; iniziative e strumenti per la tutela della privacy e della sicurezza in

rete......................................................................................................................................................... 19

2.1 Twitter, filtri potenziati contro il cyberbullismo.............................................................. 19

2.2 Come tutela i minori Facebook?......................................................................................... 20


1. STRUMENTI PRATICI

Vedremo, tra breve, alcuni strumenti utili per controllare e/o prevenire azioni che, sul web,
possano sfociare in situazioni sconvenienti per bambini e ragazzi.
Dobbiamo essere consapevoli, peraltro, che, considerate le dimensioni del fenomeno, è utopico
prefigurarsi un controllo totale: il punto non è questo, non è il controllo, il divieto, la vigilanza.
Gli adulti, in genere, e i docenti, in particolare, devono assumere come prioritario il principio
per cui solo una corretta educazione civica e digitale potrà consentire di prevenire e di gestire
i rischi connessi alla rete.
Se è vero, infatti, che i più giovani sono nati con il cellulare in mano, come si dice, e sappiano
quindi navigare in Internet e utilizzare i vari dispositivi per accedervi, non può sfuggirci che
la capacità d’uso e la consapevolezza delle minacce correlate è proporzionata all’età e al loro
sviluppo cognitivo.
Da un’indagine pubblicata dal Censis, e svolta in collaborazione con la Polizia postale, si rica-
va che le scuole hanno preso coscienza della rilevanza della questione.
Oltre la metà dei dirigenti scolastici italiani intervistati (1.727) ha dovuto affrontare casi di
bullismo digitale, il 10% di sexting e il 3% di adescamento online.
Nel 51% dei casi si sono rivolti alle forze dell’ordine.
Il 90% dei dirigenti pensa invece che il fenomeno del cyberbullismo sia più grave del bullismo,
perché più doloroso per chi ne subisce le conseguenze e più rapido e duraturo negli effetti
negativi sulla reputazione personale.
Oltre l’80% dei dirigenti sostiene che i genitori hanno poca consapevolezza e tendono a smi-
nuire il fenomeno.
Ora, essendo questa la situazione, parrebbe necessario far tornare a scuola anche i genitori!
L’idea non è peregrina: anche queste tematiche danno alla scuola la possibilità riacquistare un
ruolo di riferimento sul territorio che va ben al di là dell’attività meramente didattica.
Le azioni seminariali, che questo corso promuove, possono essere uno strumento importante
in questo senso: gli strumenti, che andiamo adesso a conoscere, possono essere utilizzati sia a
scuola che a casa; sono argomenti che potrebbero essere condivisi con i genitori.

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1.1 Parental Control

Qualsiasi piano o politica finalizzata al monitoraggio delle attività online di bambini e ragazzi,
a partire da quello promosso da generazioni connesse, deve prevedere l’installazione e la corret-
ta gestione di parental control sui dispositivi in uso.
Questi software consentono di filtrare le ricerche o bloccare l’accesso a determinati siti; alcuni
permettono anche di monitorare il comportamento online di bambini e ragazzi, a loro insapu-
ta.
Citiamo, esemplificando, Net Nanny, WebWatcher, McAfee Safe Eyes e Kaspersky Safe Kids;
consentono di:

•• gestire e monitorare l’uso dei dispositivi;


•• impostare regole per l’accesso a Internet;
•• vedere cosa i ragazzi stanno cercando, visualizzando e condividendo online.

Più nello specifico, attivando questi software, è possibile:

•• accedere a un pannello di controllo online, tramite cui attivare o disattivare funzionalità,


definire i livelli di protezione e le tipologie di siti vietati e impostare limiti temporali di
utilizzo;
•• sapere dove si trova il cellulare (e quindi verosimilmente il ragazzo che lo usa) in qualun-
que momento;
•• ricevere email che segnalano gli eventi che vogliamo che ci vengano segnalati: accesso a
specifici siti, attività sospette e così via;
•• avere profili separati per ogni ragazzo e ogni dispositivo;
•• avere una app sul proprio smartphone che consente di tenere tutto sempre sotto controllo.

Si stratta di software normalmente a pagamento.


Ce ne sono, peraltro, di gratuiti.
E gratuiti sono i parental control in dotazione nei sistemi operativi (Windows di Microsoft e Mac
OS di Apple).

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Parental control di Windows

Il parental control di Windows si chiama Microsoft Family Safety.


Prima di configurarlo, è necessario attivare un account di amministratore protetto da pas-
sword; se l’accesso è libero, non sarà difficile, per chiunque, disattivare le funzioni impostate.
Inoltre, è necessario creare account distinti per ognuno dei ragazzi che accedono al PC in modo
da impostare restrizioni diverse a seconda delle diverse caratteristiche, come l’età, ad esempio.
Per gestire tutte le azioni che vedremo di seguito, sarà necessario accedere al sistema attraver-
so il proprio account Windows.
Dopo l’accesso, potrai creare altri account per i tuoi figli o per gli studenti della tua classe:

1. Clicca sul pulsante Start nella parte inferiore dello schermo e scegli Impostazioni.
2. Seleziona Account e poi Famiglia e altre persone.
3. Ci sono 2 tipi di account.
4. Per aggiungere un altro membro della famiglia (o un altro alunno alla classe), clicca sul
pulsante Aggiungi un membro della famiglia per continuare.

Seleziona Aggiungi un bambino. È necessario che ogni utente abbia il proprio account Micro-
soft per continuare. Digita l’indirizzo e-mail dell’account e clicca su Avanti e, poi, Conferma.
Riceverai una mail che conferma la creazione del nuovo account.
A questo punto puoi impostare il parental control che varrà per il nuovo utente sul dispositivo
in uso.

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Se il nuovo utente non ha un account Microsoft, clicca su La persona che voglio aggiungere
non ha un indirizzo e-mail.
Compilando l’anagrafica, clicca su Ottenere un nuovo indirizzo di posta elettronica per dare
al bambino un indirizzo con un @outlook.com come dominio.
Per completare l’attivazione, il nuovo utente deve cliccare su un apposito link che gli viene
inviato per mail.
Nella sezione Famiglia e altre persone si visualizza l’elenco di tutti gli utenti che avrai aggiun-
to al dispositivo.
Ognuno potrà accederà al suo account, che avrà le restrizioni che avrai precedentemente im-
postato. Oltre a ciò, potrai sempre controllare quali siano le attività in rete di ogni utente.
Vediamo come si impostano queste restrizioni. Clicca su Gestisci le impostazioni della famiglia
online. Nella sezione La tua famiglia, clicca su Altro > Esplorazione del Web.

Spunta prima Attiva e poi Visualizza solo i siti web nell’elenco dei siti consentiti.
L’utente potrà navigare solo sui siti che Microsoft ritiene sicuri.
Questa restrizione varrà su tutti i browser del PC.
Clicca su App, giochi ed elementi multimediali per attivare la limitazione al download e allo
streaming dei contenuti che Microsoft ritiene inappropriati. Il sistema ti consente di indicare
anche l’età dell’utente, così da perfezionare il filtraggio.
Clicca su Tempo davanti allo schermo per limitare l’uso del dispositivo. Attiva il servizio e
imposta il limite secondo le tue necessità. Puoi decidere quante ore, ogni giorno, l’utente potrà

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utilizzare il dispositivo. Clicca su Imposta un limite di tempo per indicare, per ogni giorno,
l’arco di tempo entro cui l’utente potrà stare al PC.

Da Acquisti e spese, puoi assegnare all’utente un budget per gli acquisiti di giochi e App.
Nella sezione Scegli cosa possono acquistare e scaricare dallo Store, scegli tra: Tutti i giochi e
le app, Solo app e giochi gratuiti, Niente.
Spunta Fammi sapere quando il mio bambino scarica un’app o un gioco per ricevere una
mail ogni volta che l’utente scarica o acquista dallo Store.

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Se l’utente utilizza uno smartphone o un tablet Windows 10, è possibile verificare, in ogni mo-
mento, dove si trovi il dispositivo e, quindi, presumibilmente, l’utente stesso.

Parental control Mac OS di Apple

Anche in questo caso è necessario impostare più account: uno per l’amministratore e uno per
ogni altro utente.
Clicca sulla mela in alto a sinistra per accedere alle Preferenze di Sistema e poi su Utenti e
gruppi.
Se gli utenti che vogliamo gestire non hanno ancora un account, dobbiamo crearlo.
Clicca sul lucchetto > Modifiche disabilitate e inserisci la tua password.

Clicca sul segno + e inserisci i dati necessari per creare il nuovo utente.
In Account, scegli la voce Gestito con controlli parentali.
Automaticamente compare un menu a tendina da cui scegliere l’età dell’utente.
Salvato l’account, possiamo limitarlo secondo le nostre esigenze.
Vediamo alcuni strumenti utili.
Dalla sezione App possiamo:

•• inibire l’utilizzo della fotocamera.


•• consentire o meno l’accesso ai giochi e l’aggiunta di amici in giochi con multigiocatori.

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•• limitare i contatti con gli estranei: per l’utente sarà possibile inviare mail solo alla lista in-
serita nella sezione Gestisci; bisogna compilarla manualmente. Clicca sul segno + per ag-
giungere nuovi indirizzi, sul segno – per eliminarli. Spunta Invio richieste a: e inserisci il
tuo indirizzo mail se vuoi che l’utente possa contattarti per richiedere il permesso di scri-
vere a un indirizzo non in lista. Perché tutto funzioni, gli account di utenti e amministrato-
ri devono essere @icloud.com Tutto quanto non vale, quindi, nel caso in cui si utilizzano
mail di altri provider.

•• Possiamo, infine, consentire all’utente di aprire solo specifiche App o utility; dobbiamo
spuntare quelle che vogliamo che siano usate.

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Vediamo come limitare gli accessi ad alcuni siti.
Seleziona la voce Web.
Spuntando il primo check, permetteremo all’utente di accedere a qualsiasi sito: non c’è alcuna
limitazione.
L’ultimo check permette invece l’accesso solo ai siti in lista; è possibile eliminarne e aggiunger-
ne a piacimento.
Il check più interessante è il secondo: Prova a limitare l’accesso a siti per adulti.
Da Personalizza potremo inserire manualmente gli indirizzi dei siti che vogliamo sia accessi-
bili e gli indirizzi di quelli che, invece, vogliamo che non lo siano.

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Possiamo filtrare le ricerche relative e tutto ciò che è disponibile su iTunes e nello Store.
Molto utile è la limitazione dell’utilizzo del dispositivo.
Nella sezione Durata possiamo limitare l’uso del Mac a specifiche fasce orarie; è molto como-
do se non possiamo essere sempre presenti in casa o in classe.
In questi casi, l’utente che abbiamo limitato non potrà utilizzare il Mac in un orario non con-
sentito; se, invece, scade il tempo massimo a sua disposizione, un messaggio lo avvisa e, auto-
maticamente, il sistema si scollega.
In Altro, è consigliabile limitare il linguaggio esplicito nel dizionario e impedire che il Dock
venga modificato, aggiungendo o eliminando App.
Se l’utente è un bambino o è poco esperto, è consigliabile usare un Finder semplificato.
Da Log possiamo conoscere esattamente cosa abbia fatto un utente in un determinato lasso di
tempo.
Questo strumento ci consente di controllare le attività di bambini e ragazzi senza essere troppo
invasivi.

1. Clicca su Log.
2. Clicca sul menu a comparsa Mostra attività per, e scegli il periodo di tempo di cui desideri
visualizzare i resoconti.

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• Fai clic su Applicazioni per visualizzare un elenco (ordinato dalla più utilizzata alla
meno utilizzata) e un grafico a torta interattivo, che mostra la percentuale di tempo
trascorso su ciascuna applicazione.
• Fai clic su Web per visualizzare un elenco di siti (ordinati dal più utilizzato al meno
utilizzato) e un grafico a torta interattivo, che mostra la percentuale di tempo trascorso
su ogni sito web.
3. Esegui una delle seguenti azioni:
• Nella vista Applicazioni, fai clic sul triangolo di apertura per visualizzare orari, date
e durate.
• Nella vista Web, fai clic sul triangolo di apertura accanto al nome del sito web per vi-
sualizzare un elenco di pagine web specifiche. Fai clic sul triangolo di apertura accanto
al nome di una pagina web per vedere i tempi e le date delle visite per quella pagina
web.
• Fai clic su Apri per aprire un’app selezionata o visualizzare un sito web selezionato.
Per cancellare la cronologia sia per la vista Applicazioni o che la vista Web, fai clic su Cancel-
la log.

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Restrizione sui Tablet

Per inserire restrizioni nell’utilizzo dell’iPad,

1. Clicca su Impostazioni.
2. In Generali, clicca su Restrizioni.
3. Tocca Abilita restrizioni e inserisci il tuo codice.

4. Disabilita, uno per uno, strumenti e App; decidi quali contenuti consentire.

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Parental Control sui browser

Tutti i browser hanno sistemi per filtrare le ricerche.


Su Google Chrome è possibile attivare Safesearch.
Come sempre, per utilizzare gli strumenti di Google, è necessario attivare un account Google
e loggarsi.
Apri una nuova scheda e vai sulla pagina iniziale di Google.
In basso a destra clicca su Impostazioni e poi su Impostazioni di ricerca.
Spunta Attiva SafeSearch e clicca su salva in fondo alla pagina.
SafeSearch blocca le immagini, i video e i siti web espliciti nei risultati di ricerca di Google.
Lo fa in maniera automatica; non dobbiamo settare nulla.

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Per fare un altro esempio, Firefox riconosce gli eventuali parental control già abilitati nel siste-
ma operativo, facendoli automaticamente funzionare durante la navigazione.
Ci sono, poi, specifiche estensioni che migliorano le performance. Facciamo un breve ripasso:
cosa sono le estensioni? Sono componenti aggiuntivi, detti anche plugin o add-on. Si tratta in
pratica di moduli (piccoli software) che si installano facilmente nei browser per rendere più
efficaci e funzionali gli strumenti previsti.
Tornando al tema, per migliorare i filtri di Chrome, ci sono molte estensioni utilizzabili; una,
ad esempio, è TinyFilter.
Collegati al Chrome Web Store e scegli tra le diverse estensioni, anche gratuite, che sono di-
sponibili.

Parental control sull’App di Google

Se sul tuo tablet o smartphone hai istallato l’App di Google, anche qui potrai attivare Safese-
arch.

1. Apri l’app Google .


2. In alto a sinistra, tocca la tua foto o Impostazioni .
3. Tocca Impostazioni di ricerca
4. Individua la sezione Filtri SafeSearch.
• Per attivare SafeSearch, tocca Filtra i risultati espliciti.
• Per disattivare SafeSearch, tocca Mostra i risultati più pertinenti.

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5. Tocca Salva.

Segui lo stesso procedimento per attivare Safesearch su iPhone.


Il procedimento per attivare il filtro sui sistemi Android è molto simile:

1. Apri l’app Google .


2. In alto a sinistra, tocca Menu > Impostazioni > Account e privacy.
3. Attiva o disattiva l’opzione Filtri SafeSearch.

YouTube

Per impostare il filtro su Youtube, scorri fino in fondo una pagina qualsiasi e attiva la modalità
di protezione.
Anche in questo caso, c’è una nota che spiega come verranno nascosti i video con contenuti
inappropriati segnalati dagli utenti; si precisa che il filtro non può essere preciso al 100% e che
varrà solo per il browser su cui stai navigando.
Se sul tuo PC hai istallato più browser, devi ripetere questa procedura su ognuno.
Se vuoi segnalare un video:

1. Clicca su Altro.
2. Scegli il problema che hai riscontrato nel video.
3. Seleziona un’opzione tra quelle indicate.

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Cliccando sul punto interrogativo, potrai leggere una definizione di ciascun problema.
Indica, poi, a che punto del video si trova il contenuto che vuoi segnalare; puoi inserire una
nota esplicativa.
Clicca su Invia per completare l’operazione.
Ricorda che per segnalare video, devi essere loggato.

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2. I SOCIAL NETWORK; INIZIATIVE E STRUMENTI
PER LA TUTELA DELLA PRIVACY E DELLA
SICUREZZA IN RETE.

2.1 Twitter, filtri potenziati contro il cyberbullismo

Prima di conoscere le funzionalità di Facebook, mi soffermo brevemente su Twitter per segna-


lare novità significative sul tema.
Oltre che silenziare account, ora è possibile anche filtrare contenuti: ogni utente può far scom-
parire dal proprio diario anche specifiche parole, frasi e hashtag contenuti nei post in cui è
menzionato.
Sarà possibile sceglierli, e l’aggiornamento consentirà di far scomparire questi tweet da qualsi-
asi notifica: sia che si tratti di una notifica push, di un messaggio di testo o via email. Tuttavia,
saranno sempre visualizzabili sulla timeline o sui motori di ricerca.
Sono state aggiornate, poi, le modalità con cui segnalare condotte che violano le politiche di
Twitter, ovvero qualsiasi cosa offenda le persone «in base alla razza, l’etnia, l’origine, l’orienta-
mento sessuale, il genere, l’identità di genere e la religione. Questo è un altro passo per cercare
di affrontare gli abusi e per farlo nel modo più rapido ed efficace. C’è un confine sottile fra
libera espressione e abusi, e queste misure sono un ulteriore passo per liberarsi dagli abusi.
Abbiamo già lanciato altri prodotti in quest’ottica, ma stiamo accelerando e molti altri sono in
arrivo» afferma Del Harvey, vice presidente di Twitter per la sicurezza.
Certo, la strada da percorrere è ancora lunga: aldilà dei buoni propositi, per molti osservatori,
rimane il fatto che Twitter antepone la libertà di espressione a qualsiasi altro diritto, continuan-
do a consentire l’anonimato di chi cinguetta.

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2.2 Come tutela i minori Facebook?

Da quando Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, è diventato padre, sembra che la sua
sensibilità sul tema dell’utilizzo dei social da parte dei minori sia molto aumentata.
Sono state annunciate novità interessanti come, ad esempio, una nuova funzione, un alert per
i genitori, che verranno avvisati della pubblicazione delle foto dei loro figli, potendo decidere
se renderle visibili o meno.
In attesa di queste evoluzioni, vediamo assieme quali sono gli strumenti e le strategie migliori
per gestire la privacy nostra e dei nostri figli, e per prevenire o monitorare casi di utilizzo im-
proprio dello strumento.
In Italia Facebook conta 28 milioni di utenti.
«La collaborazione con associazioni, istituzioni ed enti governativi è parte integrante del no-
stro impegno», dichiara Laura Bononcini, responsabile delle policy di Facebook Italia. «Lavo-
riamo costantemente per rendere la piattaforma un ambiente sempre più sicuro e protetto da
abusi e utilizzi inappropriati delle proprie informazioni, in particolare per i minori».
Ecco la guida intitolata Pensa di prima di condividere.
Sarà continuamente aggiornata, a detta di Facebook. È stata redatta in Canada, per poi essere
adattata al pubblico italiano, grazie al coinvolgimento di studenti che hanno suggerito una
serie di migliorie: testi meno lunghi, link ipertestuali, storie reali di ragazzi e ragazze e soprat-
tutto video.

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Già nel 2014, Facebook aveva curato la redazione e la distribuzione online di guide per docen-
ti, genitori e studenti.

Segnalazione di un minore di età inferiore a 13 anni

Come tutti i social, anche Facebook ha delle condizioni di utilizzo. Quanti di noi le hanno mai
lette? Sono alla pagina www.facebook.com/legal/terms.
Si tratta di 18 articoli in cui si definiscono limiti e modalità di interazione con lo strumento.
Il punto 5 dell’art. 4 vieta l’utilizzo del social per i minori di 13 anni.
Facebook conferma di fare continui controlli ma è risaputo che gli utenti già sotto i 10 anni
sono tantissimi. Il punto è che non è affatto complicato inserire una data di nascita falsa, al
momento della creazione del profilo!
Facebook non ha un reale interesse; è chiaro che, per loro, più utenti ci sono e meglio è.
Sono i genitori che dovrebbero controllare. In classe, un insegnante motivato dovrebbe stare
molto attento a cose di questo genere.
C’è una sezione che consente di comunicare ai gestori che un bambino sta utilizzando il social,
con tutti i rischi connessi. Vai su Google e cerca Segnalazione di un minore di età inferiore ai
13 anni.
Poi su Facebook copia l’indirizzo della pagina del bambino che vuoi segnalare; per questo
tutoriale sto utilizzando la mia pagina.
Incolla l’URL nel campo indicato, inserisci il nome completo del bambino, indica la sua età,
inserisci il tuo indirizzo mail e clicca su Invia.
Vedi che c’è anche un campo denominato Altro; qui dovresti inserire tutte le notizie che hai,
considerato che, nelle note, si precisa che il profilo sarà eliminato solo se per i gestori sarà pos-
sibile verificare l’età effettiva dell’utente.

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Segnalazione di violazione dei diritti di privacy

In un’altra sezione del Centro assistenza di Facebook, puoi segnalare violazioni e richiedere
rimozioni di foto e video.
Cerca su Google Facebook segnalazione di violazione dei diritti di privacy; sarai rindirizzato
alla pagina che vedi di seguito.

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Clicca sul link indicato se desideri ricevere assistenza perché qualcuno ti minaccia di condivi-
dere un contenuto che desideri rimanga privato.
Puoi segnalare e bloccare la persona che ti minaccia; per segnalarla clicca su Segnala questa
persona a Facebook e compila tutti i campi indicati nel modulo.
Clicca su Invia per completare la procedura.
Vedremo tra breve come bloccare una persona.
Adesso, torniamo alla pagina iniziale.
Se intendi segnalare una foto, un video o altro, spunta il relativo check in basso e continua fino
a che avrai inserito tutte le informazioni richieste.
Clicca su Invia per completare l’operazione.

Segnalazione di un messaggio minaccioso

Le segnalazioni che abbiamo visto finora sono tutte ritrovabili nel Centro assistenza di Facebo-
ok; è un sito molto ricco e variegato dove è possibile trovare innumerevoli indicazioni, anche
se non sempre in maniera intuitiva e immediata.
Possiamo, però, verificare lo sforzo fatto nell’ambito della prevenzione e segnalazione dei casi
di bullismo perpetrati tramite questo social; c’è una nuova sezione del sito, infatti, interamente
dedicata al tema.
Ci sono diverse aree in cui si indicano le norme sul tema e gli strumenti dedicati a ragazzi,
docenti e genitori.

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Gli strumenti più importanti, però, sul tema, sono ancora nel Centro assistenza; facciamo un
paio di esempi.
È possibile segnalare messaggi minacciosi.
Usa questo modulo se qualcuno, tramite messaggio, ti ha in qualche modo intimidito o infasti-
dito. La segnalazione non sarà inoltrata all’autore del messaggio.

Per fare, invece, segnalazioni dirette e gestire la tua privacy, apri la pagina del tuo profilo. In
questa demo, utilizzeremo il mio.
Per bloccare o segnalare istantaneamente un messaggio, apri la conversazione, clicca su impo-
stazione e scegli l’azione.

Clicca sul lucchetto in alto a destra e poi su Vedi altre impostazioni.


Da qui puoi settare opzioni relative alla privacy, al diario e al blocco degli altri utenti.

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Nella sezione privacy, puoi:

•• decidere chi può vedere i tuoi post futuri;


•• controllare tutti i post in cui sei taggato;
•• limitare la visualizzazione dei vecchi post;
•• decidere se possono contattarti tutti o solo gli amici dei tuoi amici;
•• decidere chi può utilizzare la mail per contattarti o il numero di telefono (sono i dati che hai
inserito in fase di registrazione);
•• consentire che i motori di ricerca (come Chrome, Explorer o Firefox) inseriscano il tuo pro-
filo tra le pagine dei risultati delle ricerche.

Facebook non prevede alcuna limitazione; se desideri attivarne alcune, devi necessariamente
venire in questa sezione e settarle.

Nella sezione Diario e aggiunta di tag, puoi:

•• consentire ai tuoi amici di scrivere sul tuo diario o scegliere di farlo solo tu;
•• decidere di controllare, uno per uno, i post in cui ti taggano gli altri, prima che finiscano
sul tuo diario;
•• vedere l’aspetto del tuo diario, così come lo vedono gli altri;
•• scegliere chi può vedere i post in cui ti hanno taggato sul tuo diario o cosa pubblicano gli
altri sul tuo diario;
•• controllare e approvare i tag che gli altri aggiungono ai tuoi contenuti prima che vengano
pubblicati;
•• scegliere di aggiungere destinatari ai post in cui sei taggato.

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Nella sezione Blocco, puoi:

•• scegliere, tra i tuoi amici, quelli da inserire nella lista con costrizioni: queste persone non
vedranno i contenuti che condividi impostando la privacy su Amici.
•• bloccare utenti; quando blocchi una persona, questa non potrà più vedere le cose che pub-
blichi sul tuo diario, taggarti, invitarti agli eventi o ai gruppi, avviare una conversazione
con te o aggiungerti agli amici.
•• bloccare i messaggi di specifici utenti. Se blocchi i messaggi e i video di qualcuno qui, que-
sta persona non potrà contattarti neanche nell’applicazione Messenger.
•• bloccare inviti alle applicazioni e a eventi. Una volta bloccati gli inviti relativi alle applica-
zioni o agli eventi di qualcuno, ignorerai automaticamente tutte le richieste per applicazio-
ni che ti verranno inviate in futuro da tale persona.
•• Bloccare le applicazioni e le pagine.

Pubblicare post

Puoi decidere chi vedrà i contenuti dei tuoi post, ogni volta che ne pubblichi uno.
Puoi condividere i tuoi contenuti con tutti, solo con i tuoi amici o con un pubblico personaliz-
zato. Quando crei un pubblico personalizzato, puoi condividere contenuti in modo selettivo
mostrandoli solo a determinate persone.
Il post è visibile a tutte le persone taggate e ai rispettivi amici.

Alla fine di questa carrellata di informazioni e attività, sarebbe opportuno che tu ripassassi i
punti che maggiormente ti interessano, per applicare le buone prassi indicate ai tuoi disposi-
tivi e, soprattutto, condividerle con colleghi e studenti, con l’auspicio che possano essere utili
per la crescita delle competenze digitali e, quindi, sociali, di tutti.

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Suggerimenti per parole/filtro (in italiano e inlgese)

Ti indico, di seguito, alcune delle parole che è opportuno inserire nei filtri parentali, per fasce
d’età.

Bambini 3-7 anni di età


Da bloccare
aborto/abortion maturo/mature
alcol/alcohol nudità/nudity
morte/death pornografia/pornography
anime (contrazione anglosassone e giapponese di incontri/dating
animēshon, che indica cartoon e film del genere
manga giapponesi)
droghe/drugs proxy (server per avere l’anonimato)
gioco d’azzardo/gambling suicidio/suicide
tabacco/tobacco armi/weapons

Adolescenti 8-12 anni


Da bloccare Da monitorare
aborto/abortion anime
alcol/alcohol incontri/dating
morte/death biancheria/lingerie
sangue/gore costumi mare/swimsuits
droghe/drugs salute sessuale/sexual health
gioco d’azzardo/gambling
maturo/mature
nudità/nudity
pornografia/pornography
oscenità/profanity
proxy (server per avere l’anonimato)
suicidio/suicide
tabacco/tobacco
armi/weapons

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Adolescenti 13-17 anni:
Da bloccare Da monitorare
tabacco/tobacco aborto/abortion
alcol/alcohol incontri/dating
droghe/drugs salute sessuale/sexual health
gioco d’azzardo/gambling armi/weapons
nudità/nudity morte/death
pornografia/pornography sangue/gore
proxy (server per avere l’anonimato) salute sessuale/sexual health
suicidio/suicide
armi/weapons

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