Sei sulla pagina 1di 10

La fortunata eredità di Pina Bausch prosegue anche nelle arti circensi e nella giocoleria.

Senza mai tirarsi


indietro nella sperimentazione di nuove forme di arte, i vari artisti hanno dimostrato che la poetica
bauschiana ha lasciato tracce evidenti nei loro spettacoli.

Ad essersi lasciata ispirare da Pina Bausch è la compagnia britannica Gandini Juggling. Nata nel 1992 da
Sean Gandini e dalla campionessa di ginnastica ritmica Kati Yla Hokkala, i Gandini Juggling rappresentano
una grande avanguardia del circo contemporaneo, sin dal loro primo esordio hanno reinventato l'arte
circense dando un grande impulso alla giocoleria moderna. Tutti i loro lavori ruotano attorno l'arte della
giocoleria e le rappresentazioni teatrali e coreografiche. La compagnia ha sempre avuto tra le sue
influenze vari coreografi di balletti. Pina Bausch è stata proprio uno dei punti di riferimento della Gandini
Juggling, soprattutto in "Smashed". A parlare dell'importanza della Bausch è stato proprio il Direttore
Artistico Sean Gandini in un'intervista per Aesthetica Magazine. "Smashed" è stato un vero e proprio
omaggio alla ballerina tedesca e alla matematica della danza. Al suo interno ritrovamo i segni della
consueta "parata" bauschiana, la sfilata di uomini e donne vestiti in modo elegante. Secondo Sean
Gandini, il balletto e la giocoleria sono due forme d'arte spesso non combinate insieme e difficili da
trovare nel medesimo ambiente. Se la danza trova il suo spazio nei teatri o nelle sale piene di intenditori,
la giocoleria viene incontrata nelle strade, negli spettacoli circensi e nel varietà. Ma la Gandini Juggling
ha sfidato le barriere culturali e sociali andando oltre i preconcetti, realizzando un lavoro maturato nel
corso degli anni. Secondo Gandini, il balletto e la giocoleria sono delle "architetture effimere, strutture
che non durano molto a lungo perché si muovono nello spazio e poi scompaiono." Il direttore della
compagnia ha più volte spiegato il suo amore per l'arte e per la matematica. Ma, se nella danza le
immagini sono create esclusivamente dal corpo, nella giocoleria queste prendono forma soprattutto
dagli oggetti esterni in contatto con il corpo. “Chiunque lavori nel teatro o nella danza contemporanea ha
un debito per pagare Bausch." ha dichiarato Gandini nell'intervista. "Quando abbiamo realizzato
Smashed è stato un po' un omaggio; non ci aspettavamo che il pezzo rimanesse e forse è la forza della
sua influenza che ha reso questo spettacolo così popolare ".

In Smashed assistiamo ad uno spettacolo interpretato con 80 mele, nove giocolieri, sette uomini e due
donne, e quattro set di stoviglie. Ad emergere è l'esplorazione dei conflitti e la relazione con gli oggetti.
La mela rappresenta la forza di gravità ed è anche simbolo del frutto proibito dell'Eden. In questi
passaggi potremo rintracciare anche una riflessione sulle differenze di genere tra uomo e donna nella
società, già colte dalla Bausch nelle sue opere. Dalla coreografia fino agli abiti, la presenza della Bausch
in Smashed è evidente. Gli uomini indossano la giacca e la cravatta, le donne un abito. Nelle prime parti
dello spettacolo assistiamo agli uomini che cercano di attirare l'attenzione delle donne disturbando i loro
giochi di prestigio. Le donne invece mettono in difficoltà gli uomini facendogli cadere gli oggetti che
hanno in mano. Gandini ha spiegato questa scena come la rappresentazione della giocoloria in un gioco
di potere e come forma di seduzione. "Smashed" ricorda molto l'emblematico "Cafè Muller" (1978) nel
gioco dei "danzattori" che passano dalla solitudine alla ricerca di contatto e amore. In aggiunta, nello
spettacolo della compagnia britannica, ritroviamo anche le sedie, un materiale scenico molto usato dalla
ballerina. Smashed in realtà appare profondamente legato a Kontakthof (1978). In quest'ultimo, appariva
propio una sfilata di uomini e donne di diverse età, vestiti eleganti, che camminavano l'uno dietro l'altro
in una stanza da ballo commistionando i contatti fisici irriverenti insieme alla speranza di un amore.
Smashed inizia proprio con l'entrata in scena dei ballerini nell'atto di mostrare le loro abilità, avanzando
in forma ordinata senza toccarsi mai e variando il ritmo dell'andatura ad ogni giro intorno alle sedie. Il
regista Sean Gandini e Kati Ylä-Hokkala in Smashed prendono in prestito elementi della coreografia
gestuale della rivoluzionaria ballerina combinandoli con i con gli schemi della giocoleria solista e
d'insieme

"Da vent’anni ci dedichiamo alla giocoleria contemporanea. E abbiamo iniziato a intrecciare la nostra
disciplina con la danza pochi anni fa. Kati ed io abbiamo sempre amato la danza, a partire dai lavori di
Trisha Brown e Merce Cunningham. Poi, proprio quando stavamo lavorando alla creazione di Smashed,
arrivò la notizia della morte di Pina Bausch. Per questo abbiamo tratto ispirazione dalla sua famosa
“parata”: le siamo debitori. Questo spettacolo, insomma, non vuole essere semplicemente uno show
divertente, anche se il pubblico di solito ride moltissimo."

https://aestheticamagazine.com/ephemeral-performance/

http://www.gandinijuggling.com/en

Cirque du Soleil

Cirko Vertigo, Torinocon il locale Cafè Muller, aperto a Porta Nuova, "teatrodanzamusicacirco". Hanno
recuperato un vecchio cinema. 33 compagnie. unisce tutti gli stimoli artistici. Pina in Cafè Muller
autobiografia. Ristorante albergo dei genitori,, coincidenze rispetto al nostro progetto che si ritrovano nel
nostro cafè muller, noi cerchiamo di rivoluzionare il circo contemporaneo come lei ha rivoluzionato la
danza del dopoguerra.
MODA: “La moda va presa per quello che è: un momento di divertimento. Non bisogna cercare
messaggi filosofici o idee profonde“

Pina Bausch è ricordata da tutti nei suoi abiti neri o color carta da zucchero. Ebbe sempre un rapporto
"schetto e frugale" con la moda, fatta eccezione per il suo profondo legame con Yoshji Yamamoto, il
noto stilista giapponese. Tra i due si instaurò un rapporto molto suggestivo, tenuto insieme anche dalle
loro capacità di imporsi e sconvolgere con i loro linguaggi espressivi, seppure provenienti da due arti
lontane. Nel 1998 Pina Bausch collaboro con Yamamoto per il 25esimo anniversario della Compagnia di
danza del Wuppertal, nel 1998 (https://fb.watch/3JTAO4UmoG/). Yamamoto è anche comparso sul palco
facendo mosse da karate e unendosi ai ballerini e a Pina. Entrambi condividevano una passione per ciò
che non si vede agli occhi. Tutti i ballerini furono vestiti dallo stilista giapponese.

Pina era una grande ispirazione per lui, una sorta di musa. Rappresentava la silhouette perfetta e il suo
corpo era essenziale, così come gli abiti che aveva. Nel 1990, Yamamoto dedicò un'intera collezione a lei.
(http://www.anyonegirl.com/pina-bausch-tribute/) 1992 Yamamoto realizza una serie di modelli in suo
onore, una collezione privamera estate

"Vieni a wupperthal e fai qualcosa per il nostro 25 ° anniversario." era di pina bausch. ero rimasto
profondamente impressionato da pina e quindi ho risposto che avrei contribuito, anche se non avevo
idea di cosa avrei dovuto fare. poi, prima che me ne rendessi conto, il pamphlet per l'occasione ha
annunciato la mia partecipazione. il teatro era a pieno regime per la sera. prima avevo quattro o cinque
ballerini in cerchio all'ingresso del teatro dell'opera. erano tutti congelati nelle loro pose, accogliendo il
pubblico. una volta che uno spettatore è entrato nel teatro stesso, è stato accolto con un altro
spettacolo. nella prima fila davanti al grande palco ricurvo avevo allineato ballerini, alti e bassi, uomini e
donne, il tutto in una disposizione casuale che lasciava un'impressione irregolare. Li avevo vestiti con
costumi che non si adattavano a loro e le cerniere erano state lasciate aperte. anche questi ballerini
rimanevano congelati nelle loro pose. quella era la sfilata di moda che ho offerto quella sera. sul palco
stesso ballerini che non sapevano nulla di karate stavano tentando di imparare la serie di mosse di karate
note come heian nidan. lo stavano imparando sul posto, come un'esibizione a sé stante. e avevo fatto
una richiesta a Pina. "Disegnerò un capo per te, Pina", dissi, "e mi piacerebbe che ci ballassi, anche se lo
fai semplicemente per un favore a me." pina ballava, le sue costole si muovevano elegantemente, e gli
uomini potenti la affrontavano mentre ballava. i movimenti flessibili del corpo di Pina assorbirebbero
facilmente anche i calci e i pugni degli uomini che erano stati addestrati a uccidere i loro avversari con un
solo colpo. Pina doveva solo ballare, sola e al buio, con uno sguardo disinteressato sul viso, assorta nei
propri movimenti. Man mano che le cose si evolvevano, i ballerini sul palco iniziarono a padroneggiare i
movimenti di karate e il pubblico scoppiò in un applauso. In un angolo del palco un uomo grande e
comico ha parlato in un microfono, fornendo ai ballerini una spiegazione esagerata delle tecniche di
respirazione coinvolte. "va bene. ora fai un respiro profondo e ... attacca. lo spettacolo non ha offerto
nessuno dei segnali convenzionali su quando applaudire, e all'inizio il pubblico era confuso su come
avrebbero dovuto reagire. col tempo, però, cominciarono a divertirsi. per il finale sono salito sul palco io
stesso, ho eseguito lo schema di karate heian nidan e nel processo ho rovesciato quattro degli uomini
potenti. Allora sono uscito dal palco. era stato tutto improvvisato. pina, mi è piaciuto moltissimo. "
Spettacolo 1998
Collezione primavera-estate
pina su questa copertina indossa una giacca yamamoto della sua collezione uomo autunno / inverno
2002

https://wildsidefashion.wordpress.com/2014/02/04/pina-and-yohji/

Prada veste i coreografi della Tanztheater Wuppertal: https://www.youtube.com/watch?v=43L754iMmkI


La collaborazione tra Prada e Wuppertal è davvero riuscita. MOVEment è un lavoro di unione tra stilisti,
coreografi e cineasti che ha visto la realizzazione di 7 cortometraggi sulla danza, la moda e il cinema.
AnOther Magazine ha invitato 7 grandi nomi della moda per creare costumi su misura per sette
spettacoli coreografati e interpretati per lo schermo da sette registi famosi. Tra questi corti ce ne è uno
con i ballerini del Tanztheater Wuppertal. Si tratta di un cortometraggio ambientato in un teatro
abbandonato in cui 10 ballerini si muovono tra duetti intimi e movimenti circolari. I ballerini sono vestiti
in modo speculare, le donne indossano abiti maschili, gli uomini abiti femminili. A realizzare questo
video è stato Jefferson Hack, co-fondatore del gruppo Dazed. MOVEment è una serie di sette
cortometraggi commissionati dall'Associazione con AnOther Magazine. Alla radice di questi filmati c'è
una volonta di Hack di fare una riflessione sul rapporto tra la moda e la danza utilizzando il cinema come
mezzo al posto della stampa. https://www.theguardian.com/stage/2015/apr/15/jefferson-hack-fashion-
dance-tanztheater-wuppertal-prada-movement

Ballerini
del Tanztheater Wuppertal in costumi di Prada per un film di Kevin Frilet. Fotografia: Albrecht Fuchs

https://www.albrechtfuchs.com/koken/storage/cache/site/news/2015/10/another-magazine-prada-
fallen-tanztheater-wuppertal-pina-bausch-wuppertal-2015/cache.html

Ensembles sarà aperta al pubblico dal 22 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 ed è a cura della Fondazione
Bausch – presentata dalla Fondazione Campania dei Festival e dalla Fondazione Donnaregina per le arti
contemporanee.

Prosegue l’attenzione che la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Donnaregina per le arti
contemporanee dedicano all’icona della danza contemporanea Pina Bausch a dieci anni dalla sua
scomparsa. Un lungo omaggio iniziato durante l’edizione 2018 di Quartieri di vita, proseguito nel Napoli
Teatro Festival Italia e che giungerà a termine questo autunno.
Pina Bausch è una delle più influenti coreografe del XX secolo. Con la sua compagnia Tanztheater
Wuppertal ha creato 46 performance in più di 36 anni, alcune delle quali sono ancora rappresentate in
diverse città nel mondo. La Pina Bausch Foundation continua a tramandare la propria eredità alle
generazioni future. Nel 2016, è stata realizzata la mostra Pina Bausch and the Tanztheater.

Ensembles, una videoinstallazione sul Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, è un lavoro composto da
videoproiezioni e musica, creato da Ismaël Dia e dallo storico collaboratore della coreografa, Matthias
Burkert. La registrazione video è sempre stata una parte essenziale del processo di lavoro di Pina Bausch
fin dagli inizi. Rolf Borzik, Herbert Rach, Detlef Erler, Jérôme Cassou, Grigori Chakov e altri hanno sempre
ripreso il suo lavoro. Questa installazione è un viaggio attraverso il tempo, la nascita, l’evoluzione, il
cambiamento, il rinnovamento – ed è per tutti un modo per scoprire il suo lavoro artistico. Ensembles è
stata creata nel 2016 ed è stata ospitata a: Bundeskunsthalle (Bonn, Germania), 2016 Martin Gropius
Bau (Berlin, Germania), 2017 Gallery Tanit (Beirut, Libano), 2017 DOX (Prague, Germania), 2019. Il
ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a Tigem – Fondazione Telethon e LAV – Dalla parte degli animali

DESMO

https://www.fashiontimes.it/2013/07/desmo-passa-alla-danza-contemporanea-lispirazione-e-pina-
bausch/

Dopo la danza classica per la passata campagna invernale, e la danza moderna per la collezione
Primavera-Estate 2013, Desmo questa volta sceglie l’improvvisazione e le emozioni della danza
contemporanea. Pina Bausch, danzatrice e coreografa di fama internazionale, diventa fonte di
ispirazione: le sue interpretazioni superano il ruolo di sola danzatrice e la fanno attrice della propria
opera.Tre soggetti diversi che raccontano due borse. Sara, borsa iconica del brand espressione di una
lavorazione eccellente animata da applicazioni di piume tinte a mano ed applicate singolarmente; e Cleo,
una borsa in vitello molto minimal e rigorosa con soffietti laterali. Per lei non esistevano gesti da
riprodurre in modo accademico, ma solo la libera interpretazione delle emozioni.

La forte espressività dei soggetti rappresenta un valore aggiunto della comunicazione. Come i danzatori
sono chiamati ad esprimere i loro sentimenti tramite il ballo, così anche la donna Desmo ora parla di se
stessa, della sua intimità: nei movimenti ci sono tutte le sue emozioni, dalla continua tensione alla gioia e
serenità. Tre soggetti che raccontano la purezza delle forme e la sofisticata scelta dei materiali di due
prodotti iconici: Sara, borsa icona del brand, espressione di una lavorazione eccellente animata da
applicazioni di piume tinte a mano ed applicate singolarmente, per creare un effetto cromatico e
sensoriale unico e altamente sofisticato. Cleo è invece una borsa in vitello dalla costruzione minimale e
rigorosa, con soffietti laterali, presentata in un dualismo cromatico black and white.

ARTE

“Dansend” 1989, artista belga Yvan Theys olio su tela e litografia. L'opera omaggia la ballerina tedesca
Pina Bausch. Con i suoi colori vivi, le forme geometriche e gli elementi astratti, l'artista ci fa sommergere
in un universo emotivo . https://duchoze.com/portfolios/theys-yvan/?cpt_item=dansend-1989
https://fondazionecampaniadeifestival.it/spettacolo/ensembles/