Sei sulla pagina 1di 9

SISTEMA DI SUPERVISIONE E TELECONTROLLO PER LA

VENTILAZIONE E L’ILLUMUNAZIONE DELLE GALLERIE

I. SENSIDONI , E. PECIAROLO

AES Soc. Coop. a R. L. - Terni

PRESENTAZIONE

La società AES opera dal 1979 nel settore dell’automazione e telecontrollo, progettando e
realizzando apparati e sistemi chiavi in mano, applicati nei settori IDRICO, ELETTRICO e
per il Monitoraggio Ambientale.
In ciascun settore AES vanta clienti di rilevanza nazionale quali:
● per l’idrico Acquedotto Pugliese, Acea, Seabo, Arin e molte municipalizzate e consorzi
di comuni costituiti per la conduzione e gestione di impianti di bonifica o la distribuzione
dell’acqua nei complessi abitati ad uso potabile, Ente di irrigazione di Bari, e per la città di
Ancona la supervisione di depuratori;
● per l’elettrico ENEL (telecontrollo di 130 cabine MT della città di Torino), per Ferrovie
dello Stato sistema automatico di gestione dell’alimentazione della linea di trazione
per interventi di manutenzione, per Tram di Rimini telecomando delle cabine di media
tensione;
● per il monitoraggio ambientale Comune di Perugia: monitoraggio della stabilità
degli edifici nella zona in frana di Fontivegge, il Consorzio di Bonifica dell'ASO:
monitoraggio dei parametri statici, geotecnici ed idraulici della Diga di Rio Canale a
Pedaso, la Regione dell’Umbria: monitoraggio dei movimenti franosi nella zona della
Cascata delle Marmore (TR), la Provincia di Parma: monitoraggio dei corpi idrici
superficiali, l’Enea di Roma: supervisione, sicurezza, antincendio, impianti nucleari.
AES ha sviluppato una specifica linea di sistemi di supervisione applicati in ambito
stradale per migliorare la sicurezza nel trasporto che sono pertinenti al tema del convegno.
Tali sistemi, sommariamente descritti di seguito, sono stati definiti in collaborazione con
la Soc. Autostrade S.p.A., che ha contribuito fornendo le esigenze, l’analisi di sistema e
l’esperienza dell’esercizio mentre AES ha progettato gli apparati ed il sistema adatto alle
strutture esistenti e alle metodologie d’impiego.
● sistema di telecontrollo della Ventilazione ed Illuminazione sulle Autostrade A26, A27,
Autostrade dei Fiori, Tangenziale di Napoli,
● sistema SOS sull’intera rete
● sistema per il telecontrollo della rete Isofrequenziale Isoradio 103.3.
AES ha recentemente realizzato in collaborazione con la società SOLE (gruppo ENEL) il
telerilevamento di inquinanti ambientali ozono, monossido di carbonio, rumore installato in
varie città italiane.

Pagina 11 di 1
1. GENERALITA' SUL SISTEMA STCG
Il sistema STCG, (Sistema di Supervisione e Telecontrollo di Gallerie), consente la
gestione di impianti di VENTILAZIONE, ILLUMINAZIONE, SOS, E MONITORAGGIO
ESTINTORI, da un Centro remoto di Manutenzione, o da un presidio di sorveglianza.
Tali funzioni sono realizzate da apparati periferici della famiglia PTC tramite appositi
programmi residenti che conferiscono loro la funzionalità autonoma anche in assenza del
collegamento con un Centro di supervisione dal quale normalmente ricevono i comandi e al
quale trasmettono le informazioni dello stato dell’impianto.
Il sistema STCG consente di:
- eseguire la raccolta di informazioni o dati (telemisure TM e telesegnali TS) disponibili in
diversi punti del sistema primario (PTC, stazioni Periferiche di TeleControllo), per mezzo
di dispositivi di accoppiamento al campo (trasduttori);
- trasmettere queste informazioni al Centro di controllo usando una rete di telecomunicazioni
opportuna (onde convogliate, cavi telefonici, fibre ottiche, collegamenti radio o GSM);
- presentare queste informazioni all'operatore in una forma facilmente intellegibile
(interfaccia uomo - macchina) mediante terminali video, display alfanumerici, stampanti,
ecc..;
- guidare l'operatore nelle decisioni operative che devono essere prese;
- trasmettere dal Centro di controllo alle stazioni periferiche gli ordini dell'operatore
(telecomandi TC, teleregolazioni TR);
- eseguire nelle stazioni periferiche gli ordini dell'operatore trasferendoli alle apparecchiature
del sistema primario per mezzo di opportuni dispositivi.
● gestire le conversazioni in viva voce con gli utenti che hanno richiesto il soccorso

2. FUNZIONE VENTILAZIONE
La funzione "ventilazione" realizza il controllo della qualità dell'aria all'interno di una
galleria per mantenere i parametri stabiliti entro determinati valori limite.
La funzione si articola in una parte dedicata all’acquisizione dei valori dei sensori dei vari
inquinanti e in una parte di comando dei ventilatori determinato secondo algoritmi prestabiliti.
Sono impiegati sensori per misurare l’opacità dell’aria, la concentrazione di ossido di
carbonio, la velocità delle masse d’aria all’interno della galleria e la temperatura.
I sensori sono alloggiati in nicchie ricavate nella volta della galleria.
La distanza tra un gruppo di sensori ed il successivo varia a seconda della lunghezza della
singola galleria, ma è comunque compresa tra i 400 ed i 1500 metri, in modo da assicurare un
minimo di due gruppi per fornice.

Il sistema STCG assolve alla funzione complementare del controllo a distanza dei Quadri
Elettrici dislocati all'interno delle cabine lungo l'autostrada per permettere, al personale
addetto alla manutenzione, di monitorare con continuità lo stato degli interruttori ed inviare
comandi a distanza di riarmo o disattivazione degli stessi.
In gallerie particolarmente lunghe, per il dimensionamento dei cavi di alimentazione, i
ventilatori possono anche essere gestiti ed alimentati da due cabine diverse poste alle due
estremità della galleria.
Per il controllo della parte elettrica dell'impianto, sono monitorate le seguenti grandezze:
- dalla cabina: correnti, tensioni;

Pagina 11 di 1
- dai quadri: stati dei vari organi;
- dai ventilatori: vibrazioni.
Il sistema gestisce le situazioni di allarme grave, quale l’incendio in galleria, attivando
semafori se presenti agli imbocchi delle gallerie.

Schema di un impianto tipico di ventilazione Fig. n.1

La figura n.1 rappresenta la pagina operatore sintetica dove sono riportati tutti gli organi e
i parametri che compongono il sistema che costituisce la pagina di riassunto per l’immediata
localizzazione all’operatore di qualsiasi occorrenza anomala e per visualizzare lo stato
dell’intero campo.
A partire dalla pagina riassuntiva con semplici selezioni tramite mouse, l’operatore può
addentrarsi nel sistema per ottenere informazioni di dettaglio e inviare comandi specifici.
Il sistema di ventilazione impiega apparati progettati e costruiti da AES denominati:
- PTC/MG: Armadio PTC Master di Galleria
L'armadio denominato PTC/MG (Master di Galleria), collocato in prossimità delle gallerie,
è connesso con il centro di controllo su una apposita linea dedicata e costituisce il nodo di
sistema al quale si connettono gli apparati che costituiscono i vari sottosistemi, ventilazione,
illuminazione, monitoraggio estintori.
- PTC/SG: Apparato PTC Slave di Galleria
Le PTC/SG (Slave di Galleria) collocate all’interno delle gallerie, sono gli apparati
che acquisiscono i valori delle grandezze analogiche e digitali ed eseguono le sequenze di
comando al dispositivo ad esse associato.
Scambiano, tramite una linea telefonica dedicata, le informazioni con le PTC Master.
Lo scambio e bilaterale e prevede la trasmissione delle informazioni del campo e
l’acquisizione dei comandi per eseguire attuazioni ed algoritmi di regolazione.

Pagina 11 di 1
2.1 Armadio PTC/MG
L'armadio PTC/MG (Master di Galleria), è l'elemento fondamentale per l'impianto di
ventilazione per gallerie, in quanto, oltre ad espletare la funzione di collegamento con i vari
calcolatori di gestione, per permettere agli operatori del Centro di controllo un monitoraggio
continuo dell'attività dell'impianto, esso realizza la vera e propria regolazione automatica della
ventilazione.
Le funzioni da esso espletate sono molto varie ed articolate, e la loro attuazione comporta
una suddivisione con l'impiego di più subtelai, ciascuno dei quali assolve a specifiche
funzionalità; tutti i vari tipi di subtelai, sono costituiti dalle stesse schede elettroniche e sono
specializzati nel funzionamento da diversi equipaggiamenti e programmi firmware.
I subtelai che costituiscono l'armadio PTC/MG sono:
-CTC/MG (comunicazione ed algoritmi ventilazione);
-PTC/2 FQ (comando quadri ventilatori.

Concentratore CTC/MG
Il subtelaio, denominato CTC/MG, costituisce la parte indispensabile all'intero
funzionamento del sistema, in quanto gestisce le comunicazioni con gli altri apparati del
sistema (vedi capitolo precedente); in aggiunta a ciò esegue tutti gli algoritmi di controllo,
relativi alla ventilazione di uno o più fornici (descritti successivamente nelle Procedure del
PTC/MG).
La configurazione base dell'Armadio PTC/MG prevede almeno un primo subtelaio CTC/
MG, il quale, grazie ad un funzionamento di tipo "multitasking", gestisce il programma
di regolazione della ventilazione eseguendo tutti gli algoritmi di controllo relativi ad uno
o più fornici; esso gestisce inoltre le varie linee di comunicazione in modo indipendente,
permettendo lo scambio delle informazioni fra i vari apparati del sistema STCG, in
modo "parallelo" e contemporaneo su tutte le linee sia lato Centro che lato PTC.

Periferiche PTC/2 FQ
La funzionalità principale che viene espletata da questo tipo di apparati, è il trasferimento
dello stato di contatti in lettura verso l'armadio PTC Master di galleria, contemporaneamente
all'attuazione dei comandi di attivazione dei ventilatori, da questo ricevuti.
Il subtelaio, denominato PTC/2 FQ1 (Fornice e Quadro 1), gestisce la cabina di Media
Tensione, un quadro di distribuzione Bassa Tensione ed un primo insieme di gruppi di
ventilatori per un fornice; con un subtelaio, il massimo equipaggiamento previsto, è pari a 16
ventilatori per singolo fornice.
Il subtelaio, denominato PTC/2 FQ2 (Fornice e Quadro 2), è opzionale e viene impiegato
quando il primo non è sufficiente a coprire la quantità di ventilatori richiesta dall'impianto,
oppure quando vi è un secondo fornice.
Per questioni di ottimizzazione del dimensionamento dei cavi, in gallerie particolarmente
lunghe, i ventilatori possono essere alimentati da due cabine diverse poste alle due estremità
della galleria.
Il subtelaio, denominato PTC/2 FQR (Fornice e Quadro Remoto), situato all'interno
della cabina all'estremità opposta del fornice, ha la sola funzione, in questo specifico caso,
di interfacciarsi con il quadro di media e bassa tensione e con gli interruttori di pilotaggio
dei ventilatori situati in questa cabina. E' composto dalle stesse schede delle PTC/FQ con
l'aggiunta di un modem, per comunicare con la PTC/MG.

Procedure / funzioni svolte dal PTC/MG

Pagina 11 di 1
L'armadio PTC/MG a livello funzionale è il cuore decisionale di tutto il sistema di
regolazione. Le funzionalità assolte e quindi implementate a livello Firmware, sono:
- aggiornamento dello stato di tutti gli ingressi digitali ed analogici della galleria gestita;
- gestione della comunicazione con le PTC Slave di galleria e con la parte di quadro
FQR remota
- gestione delle periferiche di Slave di quadro PTC/2 FQ direttamente controllate
- esecuzione di un operatività "automatico" con algoritmo di ventilazione definito, con
conseguente decisione di quanti ventilatori attivare, mantenere in attività o disattivare;
- esecuzione (in aggiunta al punto precedente e da utilizzare in alternativa) di un
operatività "manuale";
- invio dei conseguenti comandi di accensione o spegnimento verso gli interruttori di
gestione dei ventilatori;
- preparazione dei messaggi da inviare al posto centrale, con gli stati e le misure;
- ricezione e successiva esecuzione di comandi provenienti dal Posto Centrale verso
tutti i contatti in uscita disponibili.
● colloquio con dispositivo di riprogrammazione esterno (P.C. portatile), per
riconfigurazione di parametri, forzatura di comandi e funzioni locali di monitoraggio.

Tutte le decisioni "operative" riguardanti la gestione dei ventilatori vengono prese con le
seguenti modalità:
- acquisendo tutti i dati "ambientali", ottenuti a seguito delle interrogazioni delle varie
periferiche "Slave di galleria" PTC/2 SG, connesse ai sensori posti all'interno della
galleria
- acquisendo lo stato stesso dei ventilatori da tutte le PTC/2 FQ
- inviando eventualmente comandi di attivazione di ventilatori verso le unità di I/O
direttamente gestite (FQ 1 e FQ2) e collegate ai sensori ed ai Quadri elettrici,
- inviando verso un altro apparato PTC/2 FQR (se presente, è situato dalla parte opposta
della galleria ed esegue i comandi di attivazione dei ventilatori che gli vengono inviati
dal Master e che sono relativi a quell'impianto).

● Procedure per il telecontrollo e l'attivazione dei ventilatori


Il sistema di comando dei vari ventilatori è costituito da un interruttore Integral con
adeguate schede di interfaccia per permettere un telecontrollo a distanza del ventilatore
stesso.
A livello del S.W. sul PTC Master di galleria sono implementate tutte le routine
descritte successivamente.

● Procedure per il telecontrollo del quadro elettrico generale


Per ogni quadro elettrico generale c'è una serie di interruttori generali il cui stato deve
essere sempre tenuto presente, non solo per esigenze complessive di monitoraggio di
impianto, ma anche per esigenze dell'algoritmo di regolazione della ventilazione.

E' prevista a livello Software una "utility" richiamabile attraverso un calcolatore portatile,
che permette ad un operatore, in locale, di provvedere all'attivazione o disattivazione dei
singoli ventilatori, per agevolare la manutenzione di impianto. Tale utility consiste in una
serie di pagine riportanti gruppo per gruppo tutti i ventilatori gestiti da quella PTC, con lo
stato di tutti i contatti in lettura e con la possibilità di inviare verso di essi i comandi previsti.

Armadio PTC/MG Fig. 2

Pagina 11 di 1
2.2 Periferica PTC/SG
La periferica PTC/SG si interfaccia con le apparecchiature di rilevamento e controllo
facenti parte della singola postazione di rilevamento, comunicando all Armadio Master
PTC/MG, i livelli raggiunti dalla situazione ambientale (valore delle grandezze analogiche e
digitali trasmesse alla PTC/SG da ciascun gruppo di sensori).

In particolare un insieme minimo di sensori può essere costituito da:


- un opacimetro
- un analizzatore di CO
- un anemometro
- un rilevatore d'incendio
- più sensori di vibrazioni
L'apparato PTC/SG trova solitamente posto all'interno di una apposita "nicchia" ricavata
nella parete della galleria, di dimensioni opportune per contenere gli apparati.

Procedure / funzioni svolte dalla PTC/SG


La funzionalità principale che viene garantita è quella di interfaccia con i sensori
posizionati lungo la galleria.
L'apparato effettua una media su un intervallo di tempo prefissato, sui segnali continui
provenienti dai sensori, e lo mette a disposizione del programma principale residente nel
CTC/MG (quello per intendersi che stabilisce se e quanti ventilatori mantenere attivi per ogni
galleria).
Per successive messe a punto dell'impianto, l'intervallo temporale su cui effettuare la
media, è parametrizzabile e facilmente modificabile, sia in locale, attraverso un terminale di
programmazione portatile, sia in remoto dall'armadio PTC/MG o dal Centro.
Le altre funzionalità garantite a livello di gestione I/O, sono il trasferimento dello stato dei
sensori di vibrazione (contatti in lettura), verso l'armadio PTC/MG e l'attuazione dei comandi
ON/OFF da questo ricevuti.

Si elencano le funzionalità che tale apparato assolve e che sono quindi implementate a
livello Firmware:
- gestione della comunicazione con l'armadio PTC Master di galleria, attraverso un
modulo di comunicazione dedicato;
- esecuzione immediata dei comandi ON/OFF ricevuti;
- trasmissione immediata ( max 5 sec. di ritardo) dei cambiamenti dei contatti ON/OFF in
lettura;
- elaborazione dei segnali analogici controllati mediante una media temporale su un
intervallo di tempo preimpostabile;
● trasmissione del valore di ogni input analogico mediato, ad intervalli di tempo
determinati.

Pagina 11 di 1
3. FUNZIONE ILLUMINAZIONE

Un impianto di illuminazione per gallerie funziona, alle condizioni di massimo


illuminamento, solo per un limitato periodo di tempo, pertanto l'obiettivo della migliore
condizione di illuminazione, abbinato ad un consistente risparmio energetico, si ottiene
con la regolazione della quantità di luce emessa dalle lampade riducendo la tensione di
alimentazione.
Con la regolazione, in aggiunta al vantaggio di rendere all'automobilista meno brusco il
passaggio esterno / interno della galleria, si realizza un illuminazione con un alto grado di
uniformità senza generare coni d'ombra, ed anche un sensibile risparmio energetico, grazie
alla riduzione della potenza elettrica utilizzata dall'impianto.
I circuiti di imbocco, svincolo e antinebbia sono regolati in tensione; la loro accensione
o spegnimento è determinata dalla PTC/RG attraverso appositi attuatori (relè, contattori) in
funzione di un livello di luminanza esterna predeterminato e memorizzato.
Il sistema rileva anche un allarme causato da mancanza rete, comandando automaticamente
l'accensione delle LUCI DI EMERGENZA, se presenti.

Struttura del sistema di controllo e regolazione Fig.3

Alla PTC/RG, per ogni fornice, sono connessi i seguenti segnali:


- un segnale in corrente, prodotto dalla fotocellula posta all'interno del fornice di galleria,
proporzionale alla quantità di luce ivi presente (luminanza rilevata sul piano stradale);
- analogo segnale prodotto dalla fotocellula posta all'esterno della galleria (luminanza rilevata
nella zona d'imbocco);
- un segnale in corrente prodotto da un CONVERTITORE VOLTMETRICO, proporzionale
alla tensione di rete 220 Vca, in ingresso al variatore,
● un segnale in corrente prodotto da un CONVERTITORE VOLTMETRICO, proporzionale
alla tensione di uscita del variatore.

Nella memoria della PTC/RG saranno presenti, fra l'altro:


- una tabella dei parametri utilizzati dal programma di regolazione;
- una tabella di correlazione tra luminanze esterne e luminanza interna, per la regolazione
diurna, con impianto in condizioni di efficienza standard;
- una legge di correlazione fra luminanza interna e tensione di alimentazione impianto, per
stabilire l'efficienza dell'impianto di illuminazione (normale oppure in stato di degrado).
- una legge di correlazione tra luminanze esterne e tensione di alimentazione da applicare
nello stato di degrado;
L'impiego del variatore RT50B, da solo o integrato nel SISTEMA DI
TELECONTROLLO, pur garantendo i livelli ottimali di servizio, consente sensibili recuperi
delle spese di esercizio che permettono di ammortizzare l'investimento sostenuto in tempi
brevi.

Pagina 11 di 1
Vantaggi ottenibili dalla regolazione
● Risparmio energetico:
l'utilizzo del variatore a gradini, consente un risparmio fino al 50% di potenza per
effetto del controllo di tensione e corrente mediante autotrasformatore a rapporto
variabile, controllo particolarmente utile per l'aumento della tensione che generalmente
si ha nelle ore notturne.
● Mantenimento della omogeneità del flusso luminoso:
con il mantenimento di tutte le lampade in funzione, non vengono modificate le
caratteristiche di distribuzione del flusso luminoso proprio di ciascun impianto, evitando
di creare zone d'ombra tipiche delle situazioni di spegnimento parziale.
● Funzionamento con qualsiasi tipo di lampada:
il sistema è in grado di coprire l'intero range di caratteristiche di tutti i tipi di lampade
in commercio.
● Aumento della vita media delle lampade:
si può valutare fino al 40% l'aumento della vita media delle lampade regolando ad un
valore costante l'alimentazione indipendentemente dalle variazioni di tensione in linea.
● Stabilizzazione della tensione:
l'impiego di un autotrasformatore e di induttanze di grande potenza, consente il
filtraggio dei disturbi transitori tipici delle linee elettriche ed il mantenimento della
tensione d'uscita voluta, in presenza di tensione a monte fra 200 e 240 V.
● Abbassamento graduale della luminosità:
il passaggio fra i diversi regimi di illuminamento avviene in modo graduale,
consentendo alle lampade di assumere valori di tensione in stretta correlazione ai valori
di temperatura del gas; tale prerogativa permette il mantenimento ottimale della scarica
e il graduale adattamento delle condizioni di visibilità.


● Limitata e facile manutenzione:
l'esecuzione professionale dei
trasformatori e delle induttanze unitamente
all'impiego dei componenti integrati
professionali sistemati su schede estraibili,
consentono massima affidabilità e rapido sostituzione in caso di guasto. L'assenza di motori e parti st
● Rendimento elevato:
la tecnica di regolazione adottata con
autotrasformatore "booster" a rapporto
variabile, operante solo sulla potenza da
aggiungere o detrarre, consente di operare con rendimento vicino al 100% (rendimento più elevato ri
● Fattore di potenza inalterato:
il principio di funzionamento del variatore,
non introduce distorsione e non modifica il
fattore di potenza ai vari regimi (prestazione
non garantita da variatori o-peranti con
reattori saturabili).

Pagina 11 di 1
4. FUNZIONE SOS E MONITORAGGIO ESTINTORI

Tutte le colonnine e le nicchie di galleria dotate di estintori, sono connesse tramite doppino
telefonico ad una periferica di telecontrollo (telealimentata, specializzata per la funzione SOS
con amplificatore audio di potenza attivabile da Postazione Centrale).
Il sistema in oggetto consente:
● L’acquisizione della richiesta di soccorso con l'identificazione della colonnina con il
relativo chilometro e carreggiata
● Il colloquio tra l'operatore di sala radio e l'utente che ha richiesto l'intervento
● La segnalazione di prelievo di un estintore con l'identificazione della nicchia dalla quale
è stato asportato almeno uno dei due disponibili
● Il colloquio con il Centro di supervisione dove gli operatori gestiscono gli eventi rilevati
dal campo
● l'interazione con la matrice di un sistema di telecamere a circuito chiuso, se esistente,
per selezionare sul monitor dell’operatore l’immagine corrispondente alla telecamera
che inquadra l’area dove è stato prelevato l’estintore.
Per la funzione SOS attivata da un utente, vengono trasmessi al centro il tipo di soccorso
richiesto (meccanico, sanitario, ecc..) e le informazioni inerenti la localizzazione dell’evento,
progressivo chilometrico, il lato della carreggiata e numero della colonnina. Il sistema
consente all'operatore di attivare un colloquio con l'utente.
Il sistema nella postazione centrale, esegue la registrazione storica di ogni evento che si è
verificato nella porzione di campo controllata.
Il sistema SOS può essere utilizzato ai fini della sicurezza nei cantieri durante la fase di
costruzione della galleria essendo un sistema che può essere semplicemente attivato anche
in condizioni critiche o di panico generate da incidenti. La semplice pressione di un tasto di
emergenza genera in una postazione di controllo la localizzazione dell’evento e l’utilizzo
di un canale GSM installato immediatamente all’esterno della galleria può far pervenire
l’allarme ad un centro di intervento di pronto soccorso quale può essere il 118.

Pagina 11 di 1