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Ripasso

Conv basico I
Presente Il presente è un tempo del modo

indicativo indicativo e la sua forma viene detta


“perfettiva” poiché i fatti si svolgono nel
momento in cui si parla.
Definizione
Si usa per:
Esprimere consuetudine, regolarità: Raccontare un fatto vero e certo che
Il sole sorg a est. accade nel momento in cui si parla:
Chi dorme non piglia pesci. Oggi lavoro fino alle 18.
Cosa fai? Leggo un libro di avventure.
Si usa per:
Parlare di attività quotidiane o usuali: Accetare o rifiutare inviti:
Di solito a colazione bevo il caffè Vieni al cinema oggi pomeriggio? Sì, ci vado
Ogni sera vado a dormire alle 23. No posso uscire oggi, devo finire i compiti.
Si usa per:
Descrivere persone, animali o cose.
Parlare della attitudine di una persona.
Come si forma?

La forma regolare si forma togliendo al verbo


all’infinito le desinenze are/ ere/ ire e
aggiungendo le desinenze proprie del tempo
presente.
Passato
prossimo
TUTTI I VERBI TRANSITIVI
FORMANO IL PASSATO
Il passato prossimo si forma PROSSIMO CON
combinando le forme dell’indicativo L’AUSILIARE AVERE
presente degli ausiliari avere o essere
con il ➔participio passato del verbo da
ho mangiato un biscottohai.
Chiesto scusa.
coniugare Hanno rivolto un appello.

LA MAGGIOR PARTE DEI VERBI


INTRANSITIVI FORMA IL PASSATO
PROSSIMO CON L’AUSILIARE ESSERE
ESEMPIO E IL PARTICIPIO PASSATO
CONCORDA IN GENERE E NUMERO
L’altro giorno ho conosciuto la figlia di Michele.
CON IL SOGGETTO
Giulio mi ha presentato Chiara cinque anni fa.
Da giovane ho fatto il militare a Cuneo. Gli amici sono capitati qui per caso.
Mauro è partito di corsa.
Le ragazze sono arrivate.
Futuro
semplice
USIAMO IL FUTURO ANCHE PER
ESPRIMERE INSICUREZZA, DUBBI.

È buio fuori, sembra molto tardi… Che ore


UN'AZIONE CHE ANCORA SI DEVE SVOLGERE
saranno?
Domani andrò al mare.
Partiranno la settimana prossima.
Pranzeremo alle 14:00.
Tra tre giorni sarete già in vacanza.
PER ESPRIMERE IPOTESI.

Questo vestito costerà almeno 400 euro! Non


posso permettermelo!
Futuro
composto
Fututro anteriore.
Si usa per:
Inoltre, lo usiamo negli stessi casi in cui abbiamo il
futuro semplice, ma per esprimere un’azione al passato

Oggi Luigi ha mal di testa. Sicuramente avrà


dormito poco ieri sera.
Il futuro anteriore si usa in combinazione con il futuro
semplice, per esprimere due azioni di cui una accade
dopo l’altra.

Quando avrai finito di mangiare, andremo al cinema.


Non appena saremo arrivati a Parigi, visiteremo la
Torre Eiffel!
Imperfetto
Descrive un’azione cogliendone gli aspetti
più dinamici e degni di essere raccontati

Si usa per:
(imperfetto narrativo o storico o cronistico):

All’improvviso prendeva la pistola e apriva il


fuoco.

Descrive un’azione evidenziandone lo Descrive un’azione ripetuta o abituale


svolgimento (imperfetto descrittivo): (imperfetto iterativo)

Camminavo sotto la pioggia da ore Faceva sempre colazione con pane e burro.
Descrive un’azione non portata a termine,
ma soltanto progettata, desiderata o temuta

Si usa per: Per poco non vincevamo il campionato

Esprime una richiesta o un desiderio nel


presente, in modo educato e dimesso
(imperfetto di modestia o attenuativo)

Mi scusi, volevo domandarle una cosa.


Imperfetto o
passato
prossimo?
Quando usare.
Azione
completa: Ho
mangiato.

Azione non
completa:
Mangiavo.
Passato prossimo
LE AZIONI COMPLETE, CON UN INIZIO E UNA FINE.

UN’AZIONE CONSIDERATA NELLA SUA INTEREZZA (PIENAMENTE).

DUE O PIÙ AZIONI COMPLETE CHE AVVENGONO UNA DOPO L’ALTRA.

UN’AZIONE COMPLETA CHE INTERROMPE UN’ALTRA AZIONE SECONDARIA NON


COMPLETA (QUINDI ALL’IMPERFETTO)

AZIONI CHE AVVENGONO UNA SOLA VOLTA.


Imperfetto:
Azioni non complete, senza un inizio e una fine.

Un’azione considerata “in quel momento” e quindi non interamente.

Due o più azioni non complete che avvengono contemporaneamente.

Un’azione non completa secondaria che viene interrotta da un’altra azione


completa (e quindi al passato prossimo).

Azioni abituali che si ripetono.


Esempi
Per esprimere un’azione passata abituale – ripetuta si usa il tempo imperfetto:

– Normalmente uscivo di casa alle 7.00 del mattino.


– Qualche anno fa Enrico mangiava di meno.
– Prendevamo l’autobus tutti i giorni.

Per esprimere un’azione in un momento preciso che non si è conclusa si usa il tempo imperfetto:

– Il 13 settembre dell’anno scorso ero in viaggio.


– Mercoledì alle 15.00 studiavo in biblioteca.
– L’anno scorso a quest’ora partivo per Bucarest!
Esempi
Per esprimere un’azione conclusa si usa il tempo passato prossimo:

– Sono uscito di casa da 10 minuti.


– Lunedì ho visto Michele
– Martina ha letto il libro in due settimane.

Per esprimere due azioni contemporanee si usa imperfetto + imperfetto:

– Ieri parlavo con Luca e scrivevo a Davide


– Questa mattina studiavo e sbadigliavo.
– Quel vecchio parlava e sputava!
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