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N. 5 – gennaio 2007

Investire il Tfr nella previdenza


complementare sempre
Com’è possibile che nessuno ci abbia
pensato prima? Le pensioni dei giovani e comunque? No, grazie
saranno una miseria, basta investire
nella previdenza complementare il Tfr,
cioè la liquidazione, e il problema è
risolto. Perché opporsi a tanta saggez- In questi giorni parte la campagna se si lascia il Tfr in azienda o all’Inps si
za? Per tre ragioni: per convincere le lavoratrici e i lavo- potrà decidere in qualunque momento di
ratori ad investire la propria liquida- destinarlo alla previdenza integrativa.
1 - Perché con il sistema contributivo zione futura (Tfr) — QUELLA CHE MATU-
dopo 40 anni di lavoro si avrà una pen- RERÀ A PARTIRE DAL 2007 PERCHÉ QUELLA 3. Che fine fa la liquidazione. Al
sione pari al 50% dello stipendio. Que- ACCANTONATA PRIMA NON È IN DISCUSSIO- raggiungimento dell'età pensionabile se
sto è lo scandalo, e lo si deve affronta- NE — nei fondi pensionistici privati. Si il Tfr viene lasciato in azienda viene
re migliorando la pensione pubblica e spiega che è assolutamente conve- liquidato per l’intero ammontare. Nel
non invece chiedendo ai lavoratori di niente farlo, altrimenti si perdono caso in cui il Tfr sia gestito dal fondo
pagare di più per avere di meno. soldi e pensione. Vogliamo mettere pensione sarà possibile richiedere in
sull’avviso le lavoratrici e i lavorato- un'unica soluzione l'intero ammontare
2 - Perché i soldi della liquidazione ri, chiarendo alcune questioni decisi- maturato solo per i dipendenti assunti
servono comunque, non raddoppiano ve da sapere per una scelta davvero prima del 28 aprile 1993 e che abbiano
investendoli nella previdenza integrati- consapevole. aderito al fondo prima di quella data.
va. Se li si investe lì, li si toglie da altre Tutti gli altri potranno richie-
spese, insomma si riduce il salario di- 1. Il rischio. In primo luogo
sponibile dei lavoratori. “ Ricorda, dere al massimo il 50% del
bisogna sempre ricordare che anche il migliore capitale maturato ed il restan-
l’investimento della liquidazio- te 50% sotto forma di rendita
3 - Perché le regole della previdenza dei fondi
ne nel fondo pensionistico è un vitalizia. La rendita viene cal-
integrativa non sono quelle che tutela- investimento personale a ri- complementari colata sulla base dell’aspetta-
no la pensione pubblica. La previdenza schio, che non ha le stesse è comunque un tiva di vita media definita dal-
integrativa resta un investimento a
rischio. Non a caso essa è nata per
tutele della pensione pubblica. investimento “ l’Istat, quindi se si vivrà meno
E’ vero che i fondi negoziali a rischio della media ci guadagnerà la
integrare, cioè per aggiungersi a una concordati tra sindacati e a- compagnia assicurativa che
buona pensione pubblica. Ora invece ziende hanno qualche garanzia in più dei eroga la rendita. Per questo motivo,
dovrebbe sostituire la pensione pubbli- fondi privati promossi da banche e assi- inoltre, le donne sono ancor più penaliz-
ca che viene a mancare. curazioni. Ma è anche vero che, in ogni zate dal meccanismo della rendita: dato
caso, i soldi che vengono investiti nei che la speranza di vita per le donne è
La campagna che invita ad investire il fondi non sono considerati uguali a quelli maggiore, a parità di capitale maturato
Tfr nella previdenza complementare della pensione. Questo vuol dire, ad e- una donna avrà una rendita mensile
perché così si garantisce la pensione a sempio, che se l’azienda non paga i con- inferiore a quella di un uomo.
tutti, fa trasparire l’idea di fondo che la tributi per il fondo pensionistico comple-
ispira: che la pensione pubblica deve mentare, questi soldi non hanno la stes- 4. Anticipi. In entrambi i tipi di scelta si
essere sempre più ridotta e che il resto sa garanzia di legge che ha il Tfr o la possono chiedere in qualsiasi momento
deve essere conquistato dai lavoratori retribuzione. Essi sono molto più difficili per un importo non superiore al 75% del
rischiando il proprio salario. E’ lo stato da recuperare. E’ vero, inoltre, che i fon- maturato per spese sanitarie gravi anche
sociale che si riduce, è il privato che di pensionistici negoziali, in relative a coniuge e figli; dopo
avanza. Per questo l’affare non è con-
veniente.
questi anni, hanno reso qual-
cosa in più del Tfr, tuttavia
essi sono comunque legati
“ Informati
bene prima
otto anni di accantonamenti
per un importo non superiore
al 75% del maturato per acqui-
di decidere,
all’andamento del mercato sto prima casa anche per i figli
poi non si può
finanziario, quindi se ci fosse “ o per ristrutturazioni; dopo
un crollo in borsa tutti i fondi più tornare otto anni di accantonamenti
Chi siamo?

L
comunque ne risentirebbero. indietro per un importo non superiore
Rete 28 Aprile nella Cgil al 30% del maturato per ulte-
per la democrazia 2. Non si torna indietro. E’ bene ricor- riori esigenze. I fondi complementari
e l’indipendenza sindacale dare che se si destina il Tfr ad una forma presentano maggiori rigidità sui tempi di
www.rete28aprile.it complementare non si può più tornare erogazione degli anticipi e, soprattutto, li
indietro e reindirizzarlo in azienda o al- bloccano di fronte a qualsiasi problema
l’Inps: tale scelta è irrevocabile. Invece sui versamenti aziendali.
una pensione pubblica già buona di
per sé, un buon salario. In tutti gli
altri casi l’investimento del Tfr nella
pensione integrativa è un rischio.
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Decidere di lasciare il Tfr in azienda —
5. In caso di cessazione del rapporto acquisto prima casa, ristrutturazioni o CHE SE HA PIÙ DI 49 DIPENDENTI LO VERSE-
di lavoro per dimissioni, licenziamento, altre esigenze viene applicata una tassa- RÀ ALL’INPS SENZA ALCUN CAMBIAMENTO PER
cassa integrazione ecc. c’è una differenza zione del 23% anche sul Tfr investito nei IL LAVORATORE — lascia immutato lo sco-
sostanziale tra le due scelte: se il lavora- fondi complementari. po principale del Tfr che è quello di aiu-
tore decide di lasciare il Tfr in azienda tare il lavoratore nelle difficoltà derivanti
percepirà il Tfr interamente e immediata- 7. Rendimenti effettivi. Mentre il Tfr dalla cessazione del rapporto di lavoro.
mente; se il lavoratore decide di trasferire si rivaluta annualmente dell’1,5%+il Esso viene liquidato subito, cosa che non
il Tfr alla previdenza complementare, in 75% dell’incremento dell’inflazione Istat avviene con i fondi complementari, in
caso di cessazione del rapporto di lavoro (rendimento complessivo attuale intor- un’unica soluzione. Così non c’è il rischio
dovrà rimanere per 12 mesi inoccupato no al 3%), i fondi non offrono garanzie che il Tfr sia disperso parzialmente at-
prima di poter ricevere il 50% del capitale gratuite né sul rendimento né sulle traverso il meccanismo della rendita che,
maturato mentre per aver diritto a riscuo- somme accantonate. Esistono diverse ricordiamo, viene erogata finché si è in
tere il 100% del capitale dovrà rimanere linee di investimento dalle “prudenti” vita ed è penalizzante soprattutto per le
inoccupato almeno 48 mesi. Tale norma alle “aggressive” che si differenziano in donne.
snatura il ruolo principale del Tfr che è di base alla quantità di titoli maggiormen-
sostegno al reddito del lavoratore che, te speculativi presenti nel portafoglio Il messaggio che si vuole far passare è
per varie cause, cessi l’attività lavorativa: investito (azioni, obbligazioni ecc.). Per che in futuro non sarà possibile erogare
non a caso si chiama trattamento di fine giunta tutti i fondi prevedono dei costi pensioni dignitose e che è bene che
rapporto. di gestione che pesano in maniera rile- ogni lavoratore rinunci al basso rendi-
vante sul rendimento finale più le com- mento del Tfr e lo consegni ai profes-
6. Tassazione. L’ultima finanziaria ha missioni che percepiscono le compagnie sionisti dei mercati finanziari che otter-
mantenuto la decisione del governo assicurative che eroghe- ranno frutti maggiori: ci
precedente di tassare pesantemente il ranno le rendite. I fondi chiediamo come mai di fron-
Tfr. Questo favorisce i fondi complemen-
tari perché le rivalutazioni annue del Tfr
negoziali, cioè quelli con-
“ Ricorda che c’è la te a queste certezze nessuno
cordati tra aziende e sin- trappola del silenzio- offra garanzie che il rendi-
hanno una tassazione dell'11% mentre dacati, sono inoltre ali- assenso: chi non decide mento minimo della previ-
l’importo accantonato in azienda, al mo- mentati da contributi a- decide lo stesso e versa denza complementare sia
mento della liquidazione o dell’anticipo, ziendali e del lavoratore. tutto il Tfr nei fondi
“ superiore a quello del Tfr.
viene tassato in relazione al reddito, Spesso la vera differenza pensione Forse perché i mercati finan-
all'anzianità di servizio con un’aliquota di rendimento complessivo ziari non sono così traspa-
media intorno al 23%. Sui fondi comple- del fondo è proprio determinata dal renti e sicuri, come testimoniano i nu-
mentari viene applicata annualmente contributo che dà l’azienda, che aggiun- merosi crolli avvenuti dalla fine degli
un’imposta sostitutiva dell’11% sul ren- gendosi al miglior trattamento fiscale, anni 80 e le manipolazioni di cui sono
dimento netto del fondo e poi ci sono permette di dire che l’investimento è state protagoniste banche, società di
diverse tassazioni in base al tipo di pre- conveniente. E’ bene però ricordare che gestione, società di controllo e imprese.
stazione: le erogazioni percepite al rag- i soldi investiti nella previdenza sono
giungimento dell’età pensionabile sono conquistati nei contratti, cioè sono au- E’ bene allora pensarci su con calma,
tassate al 15%, ma, per ogni anno di menti salariali differiti, che le aziende documentarsi e valutare attenta-
partecipazione al fondo oltre il quindice- conteggiano comunque nei costi con- mente, oltre a tutto il resto, la pro-
simo, tale aliquota viene ridotta dello trattuali, cioè sottraggono all’aumento pria condizione personale. Le azien-
0,30% fino ad un massimo di sei punti di dei minimi. de dovranno fornire un testo ove sia
riduzione. Questo tipo di tassazione vie- chiara l’opzione se tenersi il Tfr o
ne applicata anche sulle anticipazioni In conclusione, il vantaggio della versarlo nei fondi pensionistici com-
richieste per spese sanitarie urgenti e previdenza complementare è cer- plementari. Nell’indecisione sul fu-
sulle cessazioni del rapporto di lavoro. to solo se si ha un posto sicuro in turo è bene decidere di lasciare il Tfr
Invece per le anticipazioni richieste per un’azienda che non rischia crisi, in azienda.

NOTA BENE
Ricorda che sul Tfr si decide con il principio (scandaloso) del silenzio-assenso. Questo vuol dire che se non si fa una
scelta esplicita, il primo luglio del 2007 la liquidazione va direttamente nei fondi pensionistici integrativi.
Entro il 30 giugno del 2007 debbono decidere tutti i lavoratori in attività già al 1° gennaio 2007, mentre i nuovi assunti
hanno tempo 6 mesi dalla data d’assunzione.
La scelta di conferire il Tfr a un fondo pensionistico complementare non è revocabile, una volta fatta non si torna indie-
tro. Al contrario, chi sceglie ora di tenere il Tfr in azienda può in qualsiasi momento successivo scegliere di aderire ai fon-
di.
Nelle aziende fino a 49 dipendenti il Tfr che non va ai fondi resta in azienda, in quelle dai 50 in su viene versato dall’a-
zienda all’Inps, ma per il lavoratore non cambia nulla perché l’azienda, in ogni caso, risponde di esso e valgono tutte le
regole di sempre.
Chi ha già la pensione integrativa può decidere di versare tutto il Tfr che maturerà in essa o invece continuare a versare
solo la parte di esso che già versa e il resto tenerlo in azienda.
Chi aderisce ora ai fondi pensionistici integrativi, se è stato assunto dopo il 28 aprile del 1993 versa tutto il Tfr che ma-
turerà. Chi è stato assunto prima di quella data può ancora scegliere se versarlo tutto o solo una parte.