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N. 4 – dicembre 2006

Così non va. Ma come? 200.000 per-


Il nostro dissenso
in Cgil
sone, tante della Cgil, giovani, preca-
rie e precari, il 4 novembre scendono
in piazza in una manifestazione pacifi-
ca e gioiosa e il Direttivo della Cgil
non trova di meglio che votare, per
fortuna con un ampio dissenso, un Si è molto discusso, in questi periodo, sarà di meno di quello che dovranno
giudizio negativo su quello che è suc- sulle posizioni assunte dalla Rete28Apri- restituire con l’altra. Da un punto di vista
cesso? E l’aggressività diffusa nella le. Vogliamo qui riassumere i temi princi- quantitativo le famiglie, comprese quelle
Cgil contro la maggioranza della pali, sui quali abbiamo espresso un giudi- dei lavoratori autonomi, ricevono circa 6
Fiom, colpevole di aver mantenuto la zio diverso da quello della maggioranza miliardi di euro, ma ne devono pagare
della Cgil. almeno 10 in più per coprire i tagli agli
partecipazione alla manifestazione e,
enti locali (che vogliono dire servizi so-
più in generale, di eccesso di spirito
conflittuale, come si spiega dopo tut- La finanziaria ciali), quelli alla spesa sanitaria, l’aumen-
Non abbiamo condiviso il giudizio positi- to dei contributi pensionistici, le varie
to quello che hanno fatto i metalmec-
vo espresso dal Direttivo della Cgil sul- tasse che colpiscono i lavoratori come,
canici della Cgil per cambiare le cose? ad esempio, lo scandaloso aumento del
l’impianto complessivo della legge finan-
E la riproposizione di un linguaggio bollo auto per le auto dei più poveri.
ziaria. Nessuno di noi nega che qua e là
antico sui limiti del dissenso, linguag-
vi sono provvedimenti,
gio che nella storia del movimento in particolare sugli asse- 3. Perché questa finan-
operaio ha sempre portato brutte gni familiari e su alcune Le lavoratrici e ziaria concede alla Con-
cose, da quali paure nasce, di quali misure sociali, che han- i lavoratori findustria e alle imprese
chiusure si alimenta? No, così non va. no un segno positivo. un bel po’ di miliardi di
La Cgil che abbiamo conosciuto in
questi anni di lotta contro la politica
Neppure vogliamo na-
scondere il fatto che
“ finanziano i conti
pubblici con il Tfr e
con l’aumento “ euro, senza alcun vincolo
sul piano occupazionale
del governo delle destre era un’orga- sicuramente il governo dei contributi e degli investimenti, se
nizzazione aperta in tre direzioni. Nel delle destre avrebbe pensionistici. E non non quello legato all’oc-
dibattito e nel pluralismo interno, magari usato l’occasione basta ancora cupazione a tempo inde-
verso la partecipazione delle lavoratri- per colpire di più i redditi terminato. Il taglio del
ci e dei lavoratori, verso i movimenti. da lavoro dipendente e i cosiddetto “cuneo fisca-
Oggi, invece, registriamo un rapido pensionati. Resta il fatto, però, che que- le” è stato deciso dal governo ripropo-
rinchiudersi dell’organizzazione in se sta legge finanziaria non va bene almeno nendo così quella centralità del costo del
stessa. E, non a caso, in questi mesi per quattro ragioni. lavoro che è sempre stato l’unico vero
difficili su tutti i grandi temi di cui si è terreno d’intervento dei governi e delle
discusso — dalla finanziaria, alle pen- 1. Perché ha accettato i vincoli di Maa- imprese per trovare competitività. Que-
sioni, ai call-center — le lavoratrici e i stricht e le pressioni del Fondo monetario sta scelta è sbagliata e si corre il rischio
lavoratori non sono stati minimamen- e della finanza internazionale sulla di- di dare molti miliardi di euro alle imprese
te chiamati a discutere e a decidere. mensione della manovra. A giugno di senza avere nessuna reale contropartita.
Per tempo avevamo denunciato il quest’anno Cgil, Cisl e Uil chiedevano
rischio che, con il cambio di governo, una manovra molto più ridotta, che non 4. Perché mentre si tagliano spese so-
le pratiche positive adottate dalla Cgil fosse di 35-40 miliardi, ma molto di me- ciali e quelle sulla scuola e sulla ricerca,
per sconfiggere la destra venissero no. Per fare questa operazione però bi- aumenta la spesa militare e, assieme a
sognava aprire un contenzioso con i cen- essa, altre spese di investimenti sulle
poste in soffitta a favore del ritorno
tri di potere liberisti dell’Unione europea. grandi opere su cui ci sono il dissenso
alla concertazione di vertice. L’aveva-
Il governo ha deciso di non farlo, anzi, di delle popolazioni interessate e, soprattut-
mo detto, ma non ci rassegniamo a
usare le pressioni dell’Unione europea to, l’assoluta incertezza sulla loro utilità.
questo corso e intendiamo contrastar-
per fare una finanziaria più pesante:
lo nel nome dell’indipendenza e della
erano in questo modo inevitabili i tagli Il Tfr
democrazia sindacale.
alla spesa sociale. Con questa legge finanziaria i lavoratori,
con il loro Tfr, finanziano gli equilibri di
2. Perché nel dare e avere, tra i provve- bilancio pubblico. È una scelta che anda-
Chi siamo?

L
dimenti a favore del lavoro e l’aumento va discussa in maniera ben diversa da
Rete 28 Aprile nella Cgil dei contributi, delle tasse locali, dei ticket come è stato fatto e che, soprattutto,
per la democrazia e delle imposte sull’auto, sui carburanti, richiedeva compensazioni per i lavoratori
e l’indipendenza sindacale eccetera, quello che tante lavoratrici e e non per le imprese. Con l’accordo tra
www.rete28aprile.it lavoratori riceveranno con una mano Cgil, Cisl, Uil, Governo e Confindustria, si
to pericoloso l’attacco della Confindustria
sulla flessibilità degli orari. I padroni voglio-
no la piena disponibilità sui turni e sullo
straordinario e si dovrebbe dire un no
grande come una casa. Anche sui contratti
2 c’è molto da chiarire. Le piattaforme che si
stanno presentando chiedono molto meno
salario di quello che si rivendicava due
anticipa poi la partenza della previdenza po non cambia la sostanza perché alla anni fa, quando c’era al governo la destra
integrativa, sulla base dell’inaccettabile fine ciò che vale è ciò che si firma. e l’economia era più in crisi di oggi. Anche
principio del “silenzio-assenso”, cioè chi qui non ci siamo.
non decide decide lo stesso di versare il La manifestazione
suo Tfr nei fondi pensionistici integrativi. del 4 novembre L’indipendenza del sindacato
Tutta questa materia avrebbe dovuto Abbiamo partecipato con convinzione alla In tutti i luoghi di lavoro c’è una sola do-
essere sottoposta a una discussione manifestazione del 4 novembre che è stata manda: perché la Cgil e il sindacato hanno
approfondita tra lavoratrici e lavoratori un grandissimo successo, perché ha solle- un atteggiamento diverso a seconda di chi
sulle convenienze e sui rischi tra le varie vato per la prima volta con tanta forza la governa? Perché fanno sconti al governo
opzioni. Tutto questo non c’è e i lavora- questione della precarietà come questione di centrosinistra su cose sulle quali avreb-
tori nel giro di 6 mesi devono prendere politica urgente, da affrontare abrogando bero duramente protestato se le avesse
decisioni che riguardano il futuro della la Legge 30, la Legge Bossi-Fini, la Legge fatte un governo di destra? Questa do-
loro vita, senza neppure essere stati Moratti. L’abrogazione di queste leggi non manda non si può ignorare. La sostanza è
consultati dalle organizzazioni sindacali. basta, ma se non si par- che in questi mesi la Cgil
te da qui non si comincia ha scelto di farsi carico
Le pensioni neppure a combattere la La Confindustria delle debolezze e delle
È stato sottoscritto un memorandum tra precarietà. La manifesta- non si accontenta contraddizioni della mag-
governo e Cgil, Cisl e Uil, anch’esso non zione ha avuto un gran- gioranza di governo, que-
sottoposto alla consultazione dei lavorato-
ri, che secondo la maggioranza della Cgil
de successo ma il Diretti-
vo della Cgil, a maggio-
“ mai, dopo tutto
quello che ha
ottenuto vuole
“ stione che non spetta al
sindacato assumere e af-
è solo un’agenda di incontri, ma che da ranza, ha voluto solo la flessibilità degli frontare. Da qui la ragione
tutti gli altri viene interpretata, invece, assumere una posizione orari e dei salari per cui noi ci battiamo
come una disponibilità ad aumentare l’età negativa su di essa, mo- perché la Cgil diventi un
pensionabile rispetto alla legge Dini, a tivandola con alcuni sindacato davvero indipen-
peggiorare i coefficienti di calcolo delle slogan di organizzazioni extraconfederali, dente, immune dalla sindrome del governo
pensioni per i più giovani, ad accettare che neppure noi abbiamo condiviso. Così amico.
nuovi tagli alla spesa pensionistica. Que- non va. Ha fatto bene invece la Fiom, as-
sto mentre il governo fa cassa con le sieme alla Rete28Aprile e a LavoroSocietà, La democrazia sindacale
pensioni già sin da ora, aumentando dello a fare e difendere la manifestazione, cre- Si discute di finanziaria, si danno giudizi,
0,3% i contributi sulla busta paga, e au- diamo che la lotta alla precarietà del lavoro si esprimono consensi e dissensi, ma sen-
mentando i contributi previdenziali per il si faccia anche con mobilitazioni come za consultare chi si vuole rappresentare:
lavoro parasubordinato, senza garantire questa e con un movimento che deve con- le lavoratrici, i lavoratori, i pensionati.
la retribuzione. Per la prima volta miliardi tinuare. Ancora più grave poi è il fatto che ben
di euro passano dalle tasche dei lavoratori tre accordi, il memorandum sulle pensio-
a titolo pensionistico nelle casse dello La Confindustria, il Patto sulla ni, l’accordo sul Tfr, quello sui call-
Stato, non per migliorare le pensioni, ma produttività, i contratti center, non siano stati sottoposti al voto
per far quadrare i conti del bilancio pub- Il grave errore della maggioranza della Cgil vincolante delle lavoratrici e dei lavorato-
blico. Tutto questo prepara negativamen- è stato quello di accettare di vedersi attri- ri. Così non va. Ora la Cgil si è impegna-
te la trattativa di gennaio alla quale il buita la finanziaria. Questo ha permesso ta formalmente a consultare i lavoratori,
governo si presenta già con la richiesta di agli industriali, che hanno invece ottenuto anche da sola, ma resta il fatto che ci
aumentare l’età pensionabile. tanto da essa, di piangere miseria. Questo sono già gravi precedenti negativi.
inoltre ha fatto sì che le forze moderate e
Atesia e i call-center liberiste del governo abbiano chiesto di
Abbiamo detto no all’avviso comune sui
call-center, sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e
Confindustria, perché accetta la Legge
riequilibrare la finanziaria a favore del mer-
cato e delle imprese, partendo dalle pen-  Agenda
[i prossimi appuntamenti]
sioni e dalla flessibilità del lavoro. Insom-
30 e la circolare del ministero del Lavoro ma, dopo che abbiamo ottenuto così pochi
che distingue tra lavoratori che rispon- risultati dovrebbe esserci una fase due 6 dicembre a Bologna, seminario
dono al telefono e lavoratori che fanno nella quale vengono ricompensati i finti nazionale della Rete
campagne telefoniche. Riteniamo che sacrifici delle imprese e dei ricchi. Così non 11 dicembre, a Bari, assemblea
tutti i lavoratori del call-center siano va. Così si rischia un confronto tra le parti Puglia
semplicemente lavoratori subordinati e sociali sulla flessibilità, sulle pensioni e sui 12 dicembre, a Venezia, assem-
che debbono avere gli stessi diritti di contratti, nel quale ancora una volta ci si blea Veneto
tutti gli altri. La decisione del Direttivo debba solo difendere, si debba solo deci- 19 dicembre, a Napoli, assemblea
Cgil di non ritirare la firma, ma di rein- dere cosa perdere invece che riconquistare Campania
terpretare l’accordo sottoscritto, purtrop- diritti, potere e salari. In particolare è mol-

Pensioni, flessibilità, precarietà, contratti


da gennaio dovrebbe partire la grande trattativa. È il momento di farsi
sentire: nessuna piattaforma, nessun negoziato, nessun accordo senza il
voto vincolante delle lavoratrici e dei lavoratori