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N. 3 – settembre 2006

E’ incredibile, o forse no. Dopo tutto


La legge finanziaria
quello che è successo in Italia, la di-
scussione sulla Finanziaria torna indie- ancora tagli e sacrifici
tro di quindici anni. Nel paese delle
pensioni da fame, dei salari che non
arrivano alla quarta settimana, della e addosso alle pensioni
precarietà e dell’evasione fiscale, alla
fine al centro della Finanziaria c’è la
discussione se tagliare o no le pensio-
ni. L’agenda della Finanziaria del go- Ancora una volta le pensioni generazioni. Cioè un sistema di calcolo
verno di centrosinistra pare dettata Ma in che mondo vivono? della pensione legato ai contributi effet-
dalla Confindustria e da tutti i poteri tivamente versati, che, nell’epoca della
forti del paese. Un po’ ce lo aspetta- Sembra di essere tornati indietro di quin- precarietà del lavoro, significa pensioni
vamo, quando avevamo espresso una dici anni. Del resto il ministro dell’Econo- da fame. E’ stata colpita la pensione di
sana diffidenza verso ogni esaltazione mia ha più volte detto che siamo come anzianità legandola all’età del lavorato-
del “governo amico”. Tuttavia, anche nel 1992. E invece vogliono giocare una re. Dopo un percorso di adattamento il
a noi questa pare un’esagerazione. partita truccata. Si parla di pensioni, di sistema doveva andare a regime con la
Che, dopo cinque anni di Berlusconi il età pensionabile, di costi del sistema, possibilità di andare in pensione con 35
primo governo di centrosinistra rico- come se fossimo all’inizio degli anni No- anni di anzianità e 57 anni di età. Con
minci a tagliare dai soliti, lavoratori, vanta, facendo finta di non sapere che 40 anni di contributi non ci sono limiti di
pensionati, ammalati, davvero è trop- dal 1992 a oggi ci sono state quattro età. La riforma Dini prometteva condi-
po. Anche il sindacato confederale sta riforme delle pensioni, che hanno taglia- zioni più favorevoli per i lavori usuranti,
sottovalutando la gravità di quanto to profondamente il sistema, in molti casi ma non si è fatto nulla. E’ bene ricorda-
avviene. Il governo Prodi è stato elet- peggiorando drammaticamente le condi- re che nel referendum, dopo l’accordo
to con una piccola maggioranza e, zioni delle lavoratrici, dei lavoratori e dei sindacale sulla riforma, la grande mag-
soprattutto, per la delusione che Ber- pensionati. gioranza dei metalmeccanici, intere
lusconi aveva provocato in chi aveva E’ bene ricordare che: regioni e tanti luoghi di
illuso. Un’analoga delusione da parte lavoro dissero no alla
del centrosinistra sarebbe distruttiva. Il governo Amato La grande riforma.
Per questo uno sciopero generale nel 1992 ha modificato maggioranza delle
pensioni italiane è
sarebbe un sacrosanto bagno di realtà
per governanti che stanno perdendo
la bussola. E in ogni caso, se questa è
le pensioni pubbliche e
soprattutto ha colpito la
pensione di vecchiaia,
“ sotto i 600 euro
mensili. Solo poche “
Il primo governo
Prodi
nel 1997 ha ulterior-
la Finanziaria, lo sciopero generale è il innalzandola a 65 anni decine di migliaia di mente irrigidito la rifor-
primo dovere del sindacato. per gli uomini e a 60 per pensionati superano i ma Dini, rendendo più
le donne. Ha posto il 3.000 euro mensili di difficile la pensione di
minimo contributivo per pensione. anzianità e più rigido il
andare in pensione a 20 sistema delle “finestre”,
Una politica dei anni, colpendo in questo cioè il fatto che si va in
modo il diritto alla pensione soprattutto pensione in date determinate dal gover-
redditi davvero nuova,
delle donne che avevano lavorato tanto no e non quando si matura il diritto.
che rompe
e raccolto pochi contributi.
con vent’anni
Il governo Berlusconi
di taglio dei salari? Il primo governo Berlusconi nel 2004 ha approvato la legge delega
nel 1994 ha aggredito la pensione di sulla riforma delle pensioni che peggiora
Ripristiniamo anzianità, proponendo i disincentivi la Dini. Dal 2008 non si potrà andare in
la scala mobile (quelli che vuole fare Prodi) per chi an-
dava in pensione prima dei 60 anni di
pensione prima dei 60 anni di età, a me-
no che non si abbiano 40 anni di contri-
età. Il movimento di lotta ha sconfitto buti. Si crea così lo “scalone”, cioè il ri-

i
questo disegno e ha costretto il governo schio che tra il 31 dicembre del 2007 e il
Chi siamo? a togliere le pensioni dalla finanziaria. 1° gennaio 2008 migliaia di lavoratori si
vedano allungare di qualche anno la vita
Rete 28 Aprile nella Cgil Il governo Dini lavorativa. La riforma Berlusconi concede
per la democrazia nel 1995 ha compiuto la più radicale il Tfr ai fondi pensionistici, con il principio
e l’indipendenza sindacale riforma delle pensioni. E’ stato introdot- aberrante del silenzio-assenso.
www.rete28aprile.it to il contributivo per tutte le giovani Oltre queste riforme dai primi anni
Adesso però le parole non
bastano più.
2 Il governo di centrosinistra
sta sconfessando il suo
Novanta ad oggi ci mai una pensione de- stesso programma, che non
sono stati quasi qua- Una Finanziaria da cente; accennava a nuovi tagli sulla
ranta interventi e di- tutti coloro che fan-
sposizioni varie sulle
30 miliardi? Solo no i lavori più duri, per i spesa sociale.
pensioni. Sono quasi
trecentomila miliardi di
“ l’evasione fiscale in
un anno è di oltre
“ quali anche 35 anni di
lavoro sono troppi;
Bisogna scendere in piazza,
bisogna farsi sentire, bisogna
vecchie lire che sono 100 miliardi. le donne, che han-
stati risparmiati dal I soldi vanno presi lì no sempre una contri- cambiare politica economica.
1990 ad oggi. buzione inferiore agli Cgil, Cisl e Uil devono
Di che parlano, allora, uomini;
tutti coloro che vogliono i milioni di pensionati
respingere la politica dei tagli,
ancora tagliare le pen- che vivono con pensioni fino allo sciopero generale, e
sioni? Essi sono solo di fame in continua sva- impegnarsi invece a costruire
succubi della campagna L’uso del Tfr lutazione. una piattaforma sullo stato
liberista, del Fondo (liquidazione) per le
sociale che va sottoposta
monetario internaziona-
le, della Banca europea,
degli speculatori inter-
“ pensioni integrative
deve rimanere una

Le “riforme” delle
pensioni di questi
al voto vincolante delle
lavoratrici, dei lavoratori e
scelta libera e non
nazionali, che vogliono
obbligata dal taglio ultimi 15 anni dei pensionati.
colpire le pensioni pub- hanno prodotto
bliche per sostituirle delle pensioni
con i fondi privati. pubbliche ingiustizie da
sanare e non
La spesa sprechi da tagliare
pensionistica La finanziaria che vuole
risparmiare 30 miliardi è
in Italia non è in La grande maggio- succube del liberismo e Gli Ispettori del lavoro hanno finalmen-
emergenza ranza dei pensionati delle campagne dei po- te detto la verità: i dipendenti di Ate-
La spesa sociale è tra le teri forti dell’economia, a
più basse d’Europa.
Ci sono interventi da
“ italiani vive
con meno di 600
euro al mese.
partire dalla Confindu-
stria. Non ci sono più gli
sia, il più grande call-center centro
italiano, sono lavoratori dipendenti a
tutti gli effetti. Per anni, con il trucco
fare, per avere pensio- spazi in Italia per taglia-
Di che parlano colo- “ del lavoro parasubordinato, questi la-
ni più giuste, essi ri- re una lira di spesa so- voratori e tanti altri nei call-center so-
guardano prima di ro che dicono che la ciale. Non si deve fare no stati supersfruttati senza diritti e
tutto: spesa pensionistica è cassa con la sanità, le con miseri contributi pensionistici. Ora
i giovani e i precari, troppo alta? pensioni, la scuola, i il parere degli Ispettori fa giustizia di
che non avranno servizi pubblici. questa truffa legalizzata.
Ma il governo fa finta di niente e gli

Stop precarietà ora


stessi sindacati confederali ancora non
mettono in discussione politiche e ac-
cordi precedenti che avevano accettato
quell’ingiustizia.
Chiediamo invece che tutti i finti para-
tutte e tutti a Roma subordinati diventino lavoratori dipen-
denti, a partire da quelli di Atesia.

sabato 4 novembre 2006 La Rete 28 aprile nella Cgil sostiene la


lotta dei lavoratori dei call-center e
parteciperà alla manifestazione nazio-
per l’abrogazione della Legge 30, nale del 29 settembre.
della Bossi
Bossi--Fini, della legge Moratti,
contro i tagli alla spesa sociale Appuntamenti
nella finanziaria della Rete

Basta con la precarietà In settembre e ottobre si svolgono in-


contri e assemblee della Rete in tutte le
regioni italiane. Primi appuntamenti

del lavoro e dei diritti! sono stati definiti, per il 9 settembre


Milano (Lombardia), per il 15 settembre
Roma (Lazio), il 16 Ravenna (Romagna),
La Rete28Aprile è impegnata il 22 settembre in Veneto e ad Ancona, il
29 in Toscana, il 2 ottobre in Friuli.
in tutte le iniziative locali e nazionali Sul sito www.rete28aprile.it e nelle sedi
sindacali tutte le informazioni sulle ini-
che organizzano la manifestazione ziative della Rete.