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STUDI TRENTINI Anno I - I Trimestre 1920.

MEMORIE

Le riviste trentine -d ell'anteguerra


ETTORE ZUCCHELLI

Non è forse facile trovare, tra le varie regioni d'Italia, una


provincia la quale avesse, proporzionatamente al' numero della
popolazione e a- suo stato di coltura, una eguale produzione di
studi patrii come quella che ebbe, negli anni migliori dell'ante-
guerra, il Trentina. E certo poche bibliografie provinciali potevano
,. registrare a fine d'anno una serie di pubblicazjoni di argomento
locale co ~ ì c9nsiderevole come quella che contenevano gli elenchi
bibliografici trentini. · '
Erano studi e pubblic9-zioni d.i varia mole e di diversissima
natura; ma almeno la quantità, se_.non sempre la qualità e il me-
rito, dimostrava un notevole interessamento e un vasto amore alle
ricerche riguardanti la r_egione; e se pure qualcuno avrebbe de-
siderato una più intensa e ordinata alacrità di lavoro, ciò non
toglie che si devano e· si possano equamente apprezzare gli sforzi ,
compiuti e i non meschini risultati raggiunti.
Parecchie circostar:ze favorivano nel Trentina lo sviluppo
e l'incremento delle ricerche volte a illustrare la storia e la vita
civile della regione: le elevate condizioni di coltura del paese,
certamente superiore per questo riguardo alla massima parte delle
provincie. del Regno, l'esistenza di buon numero di scuole medie
bene organizzate, i cui insegnanti, colti ed attivi, dettero sempre
non spr~gevole ·contributo di studio anche alla storia loca-le; un
clero istruito e svegliato, affe-zionato alla~ diocesi e alla sua chiesa
particolare di cui studiava vo-lentieri, intessendone le relazioni
con lo sviluppo del rispettivo comune, i documenti arch-iviali e le.
vicende; Jarghe e non sterili tradiziQni di consuetudini intellet- .
tuali nelle principali città e nella successione di determ·inate' fa-
; migli e.
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S'aggiunge che la relativa abbondanza di materiali di studio


e di documentazione, raccolti nelle biblioteche e negli archivi e
resi via via sempre più accessibili alle indagini dei ricercatori,
doveva necessariamente invogliare a occuparsi di studi patrii non
solo i modesti e misurati frugatori degli -avvenimenti e delle tra-
dizioni locali, ma anche studiosi di più larghe ambizioni che avreb-
bero pr~ferito _esetcitare la loro diligenza in un pi~ vasto campo
di ricerche, se soltanto ne avessero avuto il modo. Ma lontani
dai grandi centri universitari e culturali, e perciò distaccati dal
diretto contatto. con la grande produzione scientifica moderna,
sfo~niti dei mezzi o degli· agi indispensabili per consultare con
frutto le grandi raccolte di documenti delle biblioteche e degli
archivi maggiori, erano costretti o a rinunziare a qualunque pro-
duzion~ intellettuale che non fosse frutto del loro pensiero indi-
viduale. o della fantasia, oppure .a cercare nelle ricerche di argo-
mento trentine una sodisfazione a quel loro bisogno ·di studio
che altrove non avrebbero potuto trovare .
.Quanto ciò sia vero è dimo'shato dal fat~o che solo quei
periodi della storia trentina per i quali esistono in paese fonti
copiose ed abbondanti documenti, sono stati ampiamente studiati
e illustrati, mentre sono ancora allo stadio della prima esplora-
, zione altri periodi e altri avvenimenti storici il cui materiale do-
cumentative è disperso in altre provincie o anche . radunato in
qualche raccolta~· lontana .
. ·A far convergere ·l'attenzione degli' studiosi verso le vicende
interne del paese e a rendere difficile all ' opera loro i.l proficuo
contatto con le grandi correnti del pensiero nazionale e con l'at-
tività scientifica delle regioni confinanti contribuiva pure in modo
singolare la configurazione politica del Trentine . . A settentrione
la barriera linguistica, _m a più ancora una .barriera di gelida ripu-
gnanza e. di vicendevole odio, lo isolava spiritualmente dalle
terre gern1aniche; e quantunque queste fiorissero per la pe-rfezione
dei metodi critici .e .per l~ gigantesca produzione libraria, e colà
dovesse . forzata.m ente cercare il .c o!Ilpimento degli studi superiori
la maggioranza dei . giovani .trentini, nessuna stabile relazione in-
tellettuale,. nessuna cooperazione di lavoro scientifico era possi..:
bile allacciare con gli . studiosi d'oh re le' Alpi. E verso mezzo-
giorno si -protendevano bens.ì le fiamme dell'amore e . dell'angoscia
nazionale e l~ aspirazioni' più vive del sentimento, tenaci e . ine-
stinguibili, mà accanto ai pali giallo- neri che segnavano l' inna-
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turale confine austriaco si stendeva una fitta siepe di ostacoli


materiali, giuridici ed ecoriòinici, polizie&ehi e·militari che ap-
pesantivan o gli scambi culturali, intralciava no · una seria organiz-
zazione di lavorq, rallenhrvà no l'afflusso del mercato librario e
la partecipaz ione all'.opera scientifica della ' nazione.
Così ai suoi studiosi il Trentina poteva apparìre, nel riguar-
do intellettua le, come una terra a sè, disgiunta sentiment almente
dall'Austr ia e dalla nazione tedesca a cui le catene della vecchia
diplomazi a la tenevano contro voglia legata, staccata material-
mente dall'Italia a éui tendeva di ricongiung ersi. E a coloro che
avevano l'animo esasp·e rato p'ér l'oppressi one austriaca e per l'attesa
troppo lunga della libertà, il Trentina, collocato quasi a ' cavalcioni
tra due grandi popoli, poteva essere considera to come una crea-
zione storica sui generis 'c on una funzi-one particolare , come un
piccolo stato, entro lo stato oppressor e, che assorbiva tutta l' at-
tenzione e tutti gli sforzf dei suoi cittadini. Ed anche da tale
condizion e di cose scaturiva un eccitamen to vivo a ricercare la ·
storia del paese e le sue varie manife'sta zioni di vita·.
Anzi si deve forse a questo caratterist ico isolament o spiri-
tuale del Trentina se particolari episodi della sua storia potevano
suscitare. apprezzam enti non certo conformi alla loro importanz a
reale,e singoli fatti furono talvolta 'misurati non alla stregua di
un criterio assoluto, ma con la relatività inerente a questa con-
cezi,one.
Important issima poi per l'increme nto delle indagini patrie
e, in certi periodi, di importanz a veramente ecceziona le fu nel
nostro paese la lunga e fiera batttaglia per la lingua e per i di-
ritti nazionali.
In tutti i territori dove il possesso nazionale è conteso e
combattut o si sviluppa, per_ le necessità stesse della lotta, una
rigogliosa fioritura di studi con lo scopo di dar nuovè armi alla
difesa dei diritti minacciati , nuovi elementi per la conquista dei
. privilegi desiderati . Tanto più doveva fiorire questa speciale let-
teratura nel cozzo nazionale di , due popoli forniti di alta: coltura,
quando . l' italianità nostra poteva · trarre dallo studio delle tradi-
zioni secolari della regione argomenti validissim i da opporre, in-
sieme con ·le ragioni presenti ' dell'equit à e · della giustizia, aJl'am-
bizi-osa caparbietà deli51. gente avversaria .
Per questo cumulo di circostanz e. e ·per altre circostanz e di
minor valore, che qui s.a rebbe · Superfluo ·accennare ,. si formò d un-
= 8

que un ambiente favorevole alle ricerche di argomento locale; e


·ad esse si dedicò con vario zelo e con maggiore o minore for-
tuna un gruppo considerevol~ di studiosi.
Le riviste periodiche di studi trentini che sorsero successi-
vamente, contribuirono a dare a questi studiosi una certa unifor-
mità di orient~mento e di indirizzo, si fecero iniziatrici di nuove
indagini e di opere scieJ!tifiche a cui la sola attività individuai~
non sareqbe bastata, raggrupparono intorno a sè i cervelli mi-
gliori del paese, e imponendo, tanto agli studiosi provetti quanto
ai nuovi · venuti . riel campo delle indagini patrie, più severe esi-
genze di metodo critico e norme più accurate di documentazio-
ne, elevarono a poco a poco notevolmente il iivello e l'importan-
za degli studi e li rivestirono di maggiore serietà.
Questo è indubbiamente , oltre la vasta produzione storica
e scientifica che esse promossero e diffusero, il merito maggiore
delle riviste trentine, anche se esso è meno appariscente . e non
risalta subito atl' occhio ~ei profani. _
L' , Archivio Trentina •, sorgendo in un tempo in cui nessun
periodico simile ancora esisteva nel Trentina e potendo disporre
. non di larghi mezzi finanziarii, ma delle ricchissime fonti di na:..
tura storica e letteraria che offrono la · biblioteca e -il museo co-
. munale di Trento, s'acquistò d' un tratto nome e autorità inçon-
trastata e mostrò, con la forza dell' esempio, quanto lavoro di
esplorazione storica e archeologica attendesse ancora di essere
compiuto·.1

La , Tridentum ", iniziando la sua attività circa tr~ lustri


dopo l'Archivio, svolge un'azione più' vasta e più intensa di
studi, allarga il campo deFe indagini ch_iamando a parteciparvi
una schiera ardente di giovani, forniti di maggiore modernità di
vedute e di metodi critici esperimentati nelle ancora recenti prove
universitarie; e ·con fortuna m'eritata suscita nuove imprese e
- nuovi studiosi.
Ultima, in ordine di. tempo, la , Pro, Cultura ", si presenta
con un perfetto programma di organizzazione degli studi trenti-
ni, prestabilendo sistem~aticamente le norme per l'esame integrale
di tutte 1-e manifestazioni della vita storica del paese e distri-
buendo in modo adeguato il lavoro, che t~Òppo pres't o lo scoppio
della gperra interrompe. ·
Le altre riviste, minori per compito e per forza di collabo-
ratori, integrano nel lpro ambito più ristretto e diverso, l'opera
di periodici maggiori.
9

' ***
La produzione scientifica che si 's tringe ìntorno a _queste
riviste e· ad esse, più o meno, si coordina, è naturalmente assai
varia di contenuto e di forma. . .
_Iy\a1 se v9gHamo far~ astrazione da quella vivace e _ardim·en-
tosa fucina di scritti polemici e filosofici in _difesa di Ro?mini . e
delle dottrine rosminiane che fu per qualche .t~mpo accademia ·r
degli Agiati di Rovereto, 1) possiamo affermare con sicurezza che
sopra tutte . le pubblicazioni trentin~, prevéllsero sempre . gli studi
di pura storia _: rico-s truzione - ài annali ecclesiastici e comunali,
narrazione degli ·avvenimenti di determinati peri~di . cronologici,
biografie di personaggi illustri, pubblicazioni di documenti, com:-
pi tazioni di regesti.
Erano gli studi a cui gli archivi e le biblioteche fornivano
la materia più facile e più pronta. Anzi l'abbondanza delle fonti
documentarie da una parte, e la· stima smisurata e quasi super-
stiziosa con la quale erano considerati i vecchi documenti senza
relazione col loro intrinseco valore, non mancarono talvolta di
traviare il giudizio degli studiosi; e in omaggio a un'esageratis-
sima concezione del metodo storico che faceva ritenere presso-
-chè indispensabile per la. conoscenza di un dato episodio la pub-
blicazione integrale e testuale di tutti i documenti che vi si rife-
riscano; si videro mandate alla stampa pergamene senia valore
zeppe di nomi deformati e di barbarico latino, e si ri'Produssero
da cima a fondo carte notarili e sentenze che si sarebbero po-
tl)te riassumere in due righe. Effetto dell ' aver t~luni considerato
il documento, non per quello che deve essere, a prova di un as-
serto, ma come fine a se stesso; talora anche frutto di faciloneria
superficiale e della innocua ma deplorevole ambizione di mandar
1
in gi;o con 'poca fatica ·qualche cosa di stampato, con in testa il
nome e cognome dell' esumatore, ~ di possedere un titolo di più
in eventuali quotazioni _accademi~he. ·
_Accanto agli studi strettamente st<;>rici, ma coltivate in mi-
nore estensione, stanno le ricerche letterarie intorno agli scrittori
trentini. Ma anche queste seguono un n1etodo prevalentemente
storico, si limitano spesso a riesumazioni e a edizioni di mano-
) Per il carattere stesso di questo studio e per mancanza di spazio devo
1

rinunziare, qui e in seguito, a particolari indicazioni b-ibliografiche sui vari argo-


menti acçe\1-nati, perchè mi porterebbero troppo lontano. - La storia della pole-
mica rosminiana degli accademici roveretani meriterebbe uno studio a sè, che
riuscirebbe interessantissimo.
lO
scritti, nè abbondano di osservazioni _estetiche nè di larghi raf-
fron ti critici. . .

Solo tardi il campo delle indagini si estende, fuori degli


archivi e delle biblioteche, hll'esame della configurazione geogra-
fica e fisica del Trentino, dei suoi prodotti naturali e industriali,
della sua composizione etnografica e demografica. Parte anche
minore, col contributo di pochissimi, ebbero le ricerche intorno
alle condizioni economiche e sociali, religiose e niorali del paese
nelle epoche - passate e nel presente.
Ma accenni di un'opera vasta, atta ad abbracciare in una
efficace organizzazione di studi tutti gli aspetti della vita e della
storia trentina si .potevano notare negli anni che precedettero la
·guerra; e conviene sperare che la semente allora gettata non sia,
malgrado la _perversità di ·cinque anni deserti, del tutto isterilita.
La mole di lavoro , compiuta dagli studiosi trentini nei de-
cennii passati, giudicata a primo sguardo, ci appare raggardevole
non solo per le sue dimensioni esteriori, n1a anche · per il suo
intimo valore; e certo per quanto si voglia giustamente usare
severità nel rigettare le abbondanti sc.orie e i · risultati ormai su-
perati, rimane sempre una parte preziosa di risultati definitivi che
sono assieurati al nostro patrimonio di ·sapere.
Ma un difetto grave infirma gi'à nella radice questi studi:
· ed è l'incapacità degli studiosi di assurgere dall'indagine ana-
litica e dalla constatazione dei fatti alla · costruzione sintetica. E,
un difetto di cui si diffonde sempre più la consapevolezza e che
perfino certi profani hanno ,saputo notare.
Lo scopo delle ricerche e delle pubblicazioni, è evidente,
dovrebbe essere quello di arrivare, in epoca non troppo lontana,
alla COf\lpilazione di una completa storia politica, letteraria, eco-
notnica del Trentino e di diffonderla in modo da far sì che la
parte migliore delle persone colte ne abbia conoscenza.
_Ora questo scopo, che in molte regioni, anche più vaste e
di più aggrovigliate tradizioni, è stato raggiunto, stette sempre
davanti agli occhi dei nostri studiosi come una meta lònt~nissima
che nessuno si sogna di avvicinare; e le difficoltà dell'impresa
apparvero sempre così insormontabili che nessuno, si sentì 1' ani-
mo di affrontarle. Per di più non si pose mente che l'opera sin-
tetica desiderata non deve essere già una cosa idealmente tanto
perfetta da rimanere intatta e immutabile per tutti i secoli, ma
è sempre suscettibile di aggiunte e di integrazioni a seconda .del
l
11

procedere dei metodi critici, e potrà _essere di tempo in tempo


sapientemente .rinn~vata.
Così avvenne che, . mentre lo Zotti e l' Ambrosi e qualche
altro, in un tempò che più scarsa era la copia dei documenti e
imperfettissime erano le loro risç)fse critiche, ci dettero tuttavia ,
opere sintetiche, che in mancanza di meglio si consultano ancora
utilmef\te, negli anni posteriori non si ebbero più sintesi ampie
per lunghi periodi della storia trentit;Ia, ma, nel migliore dei casi,
ricostruzioni di brevi periodi, fatte senza çlubbio con profondità
di metodo e sicurezza di risultati, ma cuttavia sernpre contributi
' parziali ·al lavoro gene~ale sintetico che si aspetta. Nella sollecitudine
di portare ] proverbiale sassolino o addirittura una collezione di
pietre alla grq.n fabbrica della storia trenti.na~ a nessuno veniva
in mente di rizzare dalle fondamenta l'edificio, costruire ·le mura-
glie e coronarle di un tetto. E il vasto campo degli studi tren-
tini era un cumulo poderoso di pietre, che attendeva l'opera co-
struttiva dell'architetto.
Ma forse fu bene che il lavoro sommario di sintesi rima-
nesse sospeso finchè il Trentina fosse uscito da quello stadio di
dolorosa sospensione, in cui maturava il suo destino di libertà, e,
pur attraverso l'ansia e il fremito d'una passione acerbissima, av-
venisse il suo ricongiungimento colla nazione. Nei più previ-
denti tra gli studiosi era certo il pre_sentimento che nel tremendo
rivolgimento politico che fermentava in · tutta Europa, anche le
so_rti del Trentinù volgevano verso la decisione, e che non sa-
r~bbe stata, per i pazienti~ lontana l'ora che tutta l'onda fervida
del pensiero italiano avrebbe potuto affluire liberam~nte entro le
superate barri~r·e di Trento.
Fu dunque quasi _provvidenziale' il ritardo nell'impresa cO-
struttiva che doveva raccoglier~ il frutto . degli studi ed essere
insieme base di studi nuovi.
Ed ora che COlJ la libertà nazionale acquistata un ciclo in-
ter~ di storia trentina s; è chiuso in modo assoluto, ii ciClo del
Trentina soggetto allo $traniero ed insieme isolato nella sua so-
litudine intellettuale e ·nel suo dol9re, resta a noi, o ai migliori
che verranno, il compito di raccogliere il ·frutto dei lavori sparsi
e di rizzare l'edificio coronatore dell'opera passata. · · /
L'avvenire non sarà più di isolazione spirituale e sentimen-
tale, ma vivrà della v,it~ attiva, 'pulsante .e fremente, di tutta la
l .

nazione.
12

***
Fissati così sommariament e i tratti salienti che caratterizzano
lo spirito .e l'importanza degli studi trentini passiamo a dare
qualche cenno delle riviste che di questi studi furono gli organi
principali.
L' , Archivio Trentina ", p più anziano dei nostri periodici
regionali; .dette principio ~lle sue pubblicazioni con l'anno 1882.
Già in antecedenza la direzione della biblioteca e del museo co-
munale di Trento, a cui era dovuta l'iniziativa della rivista, ne
aveva divulgato . il programma e lo scopo.
_.Dopo aver rilevato le pubblicazioni di indole consimile che
fiorivano in altre provincie, mentre, fino avanti poco tempo il
Trentina ne era privo, i -promotori scrivevano: , Un tale stato di
cose non doveva durare giacchè l' importanza storica del Trentina
sia fuor di proporzione maggiore di quello la farebbe credere
l'estensione del territorio; e , l'abbondanza dei materiali trentini
posseduti dalle pubbliche · biblioteche e conservati nelle raccolte
private offra largo · campo agli studi di -ogni colta p~rsona.
Mossi probabilmente da queste e da simili considerazioni
alcuni egregi scrittori che per nàscita o per affetto sono legati a
questa regione, un anno fa circa diedero mano alla pubblicazione
dell'Archivio storicÒ per l' !stria,_ Trieste ed il Trentina, che vede
la luce in Roma ".
Constatato che _la rivista indicat~ non pòteva bastare nem-
meno in minima parte alle esigenze degli studi trentini (e d'al-
tronde non doveva avere più che pochi - anni di vita) avevano
deciso di fondare un organo a sè, destinato esci usivamente alle
indagini locali, e questo era appunto l' , Archivio Trentina ".
Le sue pagine àvrebbero accolto memorie e scritti originali
·di" argomento patrio~ documenti ·da biblioteche e archivi pubblici
e _ privati del Trentina e del di fuori, genealogie e biografie,
scritti inediti o rari di autori trentirti morti, illustrazì9ni di monu-
menti storici o artistici, di oggetti d'antichità, di , collezioni di
di musei, cronache e rassegne bibliografièhe. Inoltre sarebbero
stati sempre graditi e a~rebbero trovato posto nell'Archivio anche
scritti riflettenti le scienze fisiche, purchè avessero relazione col
Trentina.
Affermavano in fine i promotori che , nulla che si riferisca
alla nostra regione · può esserci · indifferente, tutto aiuta a farla
conoscere quale fu ed è veratnente. ". E delineavano il loro pro-
16 =

posito di lavoro e di vigilanza perchè pessuna cosa notevole per


gli studi andasse smarrita o perduta, e perclì.è ogni specie di do-
cumenti e di materiali scientifici fosse resa accessibile all'interes-
samento dei ricercatori. .
Il programma era vasto e serio; e se · esso per il numero
non eccessivo dei collaboratori e perchè dell'importanza di certi
rami di studio non era ancora ben diffusa la coscienza, non potè
essere attuato in -tutte le sue parti, il f1:Uclèo fon~amentale di esso ·.
fu perseguito con entusiasmo e vigoria; e specialmente i volumi
della prima serie, i più vecchi, dell'Archivio; rappresentano una
mole tale di lavoro ordinato e coscienzioso che ancor ·oggi me-
rita la nostra pieNa amtnirazione.
Uscivano d-ue fascicoli annualmente, di cir~à 150 pagine
l'uno .. Troppo poco per dare sfogo adeguato alla gran quantità
di materiale che attendeva la mano dell'esploratore e per richia-
mare all'attenzione e alla . discussione degli studiosi gravi e ·com-
plesse questioni irte di difficoltà e di dubbi. Ma, per incomin:-
ciare, era già assai.
La biblioteca e il museo· comunali di Trento forniscono na- .
turalmente alla · rivista, con le ricche collezioni di manoscritti e
di oggetti archeologici, i.l più abbondante alimento. Ma anche
fuori di questa stretta cerçhia le figure e gli episodi che più si
estollon6 nel corso della vita storica trentina richiamano subito
l~ attenzione degli studiosi armati di maggior lena e d'una più sicura
preparazione scientifica; e n'è frutto una serie raguàrdevole di
lavori esaurienti, ampi spesso da meritar meglio il titolo di opere
che di articoli; oggi i più sono · certo inv~cch\ati e superati dal
meto_do ·più . perfetto dell'indagine critica; ma allora potevano in-
dubbiamente sostenere il confronto con · le pubblicazioni pi4
lodate.
In tre campi specialmente, vicini e affini, . si fissa l'attività
dell'Archivio: negli studi di stori~ propriame~te detti, ne11' edi-
zione e illustrazione di testi letterarii conservati nelle biblioteche,
del paese o ~i fuori e nell'esame sistematico dei rinvenimenti
archeo~ogici.
I contributi strettamente storici riguardano più o meno tutte
le epoche della storia trentina, dal medio evo al Concilio di .
Trento fino alle spedizioni napoleoniche e all~ caduta del Prin-
cipato. Ma specie nelle prime annate della rivista è data una
larga parte ai problemi del,le epoche più antiche; e sono discusse
con profonda dottrina e spesso anche con fervore di argomenta-
= - 14
zioni polemiche le aggrovigliate questioni che si connettono ai
Reti .e agli_ Etruschi, al passaggio dei Cimbri e dei Teutoni, alla
dominazione dei Franchi .
. Sono studi poderosi e pesanti, dei quali più tardi gli stu-
diosi gi0vani non seppero acquistare il gusto: forse non senza
ragione poichè le e~igenze della critic~ moderna; non ben note
agli antecessori, spavent.a no ... spesso ~nche gli ingegni bene ag-
guerriti. .
Un posto vastissimb nella rivi~ta occupa poi l'archeologia;
a giudicare dal contenuto di certe annate si potrebbe quasi de-
finire per un periodico specificamente archeologié<?. Quasi tutti i
rinvenimenti dì iscrizioni .e di antichi oggetti if1 tombe e scavi,
sia casuali o organizzati, trovarono nell'Archivio ampià e meto-
dica illustrazione. Di contenuto in prevalenza archeologico è per-
fino la rubrica, non copiosa, che segue di solito, col titolo di Va-
rietà, la pubblicazione delle memorie originali; e alla stessa mate-
ria, altre che a speciali lavori storici, sono consacrate con predi-
lezione le recensioni bibliografiche in fine di ogni fascicolo. Ma
queste rassegne bibliografiche, qualunque sia il carattere dell'o-
pera esaminata, non rivestono · che di rado una qualche impor-
tanza critica; ed essendo, per di · più, poche e non coordinate da
un· preciso programma, non aggiungono alla rivista nessun va-
lore essenziale.
Il merito fondamentale del periodico sta p egli articoli, interes-
santi, ricchi, studiati; sta oltre ~ ciò nell' avQ(e avviato una larga ·
e ordinata corrente di studi e nell'averne preso con sicurezza la
direzione.
Certo se si raffrontano le prime annate dell'Archivio e le più
recenti è facile rilevare come i volumi più antichi appaiano pi_ù
gravi di contenuto e meglio nutriti, più ricchi di pensiero e con-
cepiti con maggiore . ardimento. Si nota nei contributi dei pri-
mi collaboratori un trasfondersi di cultura classica e umanistica,
si scorgono tentativi, anche non riusciti, di eleganza di lingua e
di una severa architettura del periodo. Più tardi questa vena uma-
nistica, fatta ·qualche eccezione, come per gli scritti di Ludovico
Oberziner, pare che si dissecchi.
E nel volgere degli anni vanno pure via via diradandosi gli
articoli metodici di larga lena che cedo.no un posto sempre mag-
giore ~Ila riproduzione di regesti, allo ~t~dio di documenti aridi
e .slegati.
.15 =====

Indubbiamente la rivista invecchiando veniva impoverendosi ,


· quantunque mantenesse la sua autorità presso gli studiòsi ;. e il
suo ca m p o d'azione si restringeva; e anche gli nuoceva in un
modo o nell'altro la concorrenza di altri periodici· trentini che nel
frattempo erano sorti.
Negli ultimi anni i due fascicoli erano stati suddivisi in
quattro; e l'Archivio, pur portando di quando in quando articoli
importanti, pareva divenuto l'organo strettan:tente ufficiale . della
bibliotecà e del muse~. di Trento, di cui pubblica, -I' elenco degli
oggetti regalati e degli stampati mandati in dono. '
Tra i collaboratori d eH' Archivio furon~ le teste più ,lucide
che coltivarono gli studi p.atrii nei due ultimi decennii del secolo
scorso. Parecchi di essi l-a sciarono un nome che non potrà essere
facilmente dimenticato. 1)
È tra essi Augusto Panizza, çhe alla profondità della scienza
giuridica ·congiunge una larghezza di . coltura letteratia che di
rado s'incontra in un avvocato, e passa da uno scritto sui primi
abitatori del Trentina alla trattazione dei processi delle streghe,
dallo studio delle laude dei Battuti di Rendena all'edizione dei
versi umanistici di Jacopo Vargnano; e 'infiora i suoi lavori, con-
diti di schiette eleganze linguistiche, con brani di Lucrezio e ci-
tazioni di Catullo; Francesco Ambrosi, poligrafo assiduo, sebbene
un po' confusiònario, che spinge in tutti i campi le sue esplora-
zioni; Luigi Campi, di cui è ancor fresca la tomba, illustratore
profondo· e amoroso di tutto il nostro passato archeologico; Vi-
gilio Inama a cui gli studi greci, nei quali primeggia, lasciano
pure il tempo .e il modo di ordinare e commentare le antiche
iscrizioni romane della Valle di Non -e di ricostruire sulle perga-
mene dei suoi comuni, brani importanti di storia trentina; Carlo
Giuliani, raccoglitore infaticabile di libri e documenti .sulla Trento
del Concilio, le cui collezioni attendono ancora di essere a pieno
sfruttate. Nomino ancora due sacerdoti tra i parecchi che diedero

1
) Un , Indice tripartito dell'Archivio Trentino '' pubblicato ·ryei 1902,
si riferisce, in forma assai chiara e intuitiva, alla materia contenuta nei primi
se'dici volumi della rivista (1882-1901).
Un indice analogo dovrebbe compilarsi, per agevolare la consultazione
,a gli ; studio~i, sulla materia di tujte le riviste trentine dell'anteguerra, ·che' non
riprenderanno le pubblicazioni. Sarebbe un'opera bibliografi'ca di grande utilità e
insieme un coronamento doveroso ·dell'attività molteplice di 'studio svolta, attra-
verso le riviste, prima della -guerra.
= 16

lavori" all'Archivio.. don Tommaso Bottea, stuqioso assiduo di per-


gamene e di problemi locali in ogni luogo dove la cura di anime
lo portava, e don Giovanni Bampi, morto. giovanissimo, che esa-
mina il sorgere dell'arte qella stampa nel Trentina e studia le
opere dei due scrittori Triangi.
E tra i morti non dimenticabili ricorrono ancora nelle pa-
gine più recenti dell'Archivio i nomi di. Lodovi_co Oberziner, di
mult~forme attività e di intenso pensiero, di Riccardo Predellj , a
cui si deve la pubblicazione delle metnorie di Ale.ssandro Vittoria,
di Desiderio Reich, troppo noto per dover rammentarne l'opera
e, uìtimo, di Edoardo Benyenuti, sagace studioso, fra altro, di
Andrea Maffei. -
Dei vivi, è ancora felicemente lunga la serie, _ anche se si
risalga verso i principii ~ Vi troviamo Giovanni Obe.r ziner, storico
dell'a storia trentina antichissima; PaolÒ Orsi, a cui la grandiosa
attività fortunata nell'Archeologia d'Italia non impedisce di impo-
stare saldamente gli studi toponomastici trentini e dare dei con-
tributi che posseggono· ancor oggi un v~lore fondamentale; Giu-
seppe Papaleoni, frugatore assiduo dei suoi archivi giudicariesi e
propulsore priq-10, oltre il resto, degli studi sulla nostra pqesia
umanistica: il quale, quando pubblicava quei suoi studi, -<r~rso
1'85, non poteva ·certo sognare . che di lì a molti anni avrebbe
avuto l'ufficio _di primo provveditore agli studi di Trento redenta
e l'incarico dolce e acerbo insieme, di innestare la scuola trentina
sul gran tronco della scuola nazionale italiana; Dario Emer, cono-
scitore . arguto delle Accademie · di Trento e di Rovereto; il conte
Lamberto Cesarini- Sforza, .indagatore acuto di archivi trentini e
osservatore sicuro di fenomeni linguistici; e così via via, fino ai
più giovani e ai nuovi, al Segarizzi, a Carlo Battisti, al Brol,
a Giuseppe Moro, allo StE~fani.

***
Col principio del .. 1898 sorse la , Tridentum ".
La voce dell' Archivio Trentina, pur rimanendo robusta e
autorevole, poteva parere tuttavia diventata più fievole. E la allar-
. gata sensibilità per i problemi della cultura imponeva un' organiz-
zazione più a-m pia anche per gli ·studi trentini; e la compostezza
misurata dell'Archivio e la limitatezza ·della sua azione non po-
teva certo soddisfare tutti i giovani baldanzosi e avidi di lavoro
che nelle Università d'Italia e d'Austria avevano imparato a co-
17

nascere le modernissime corren ti sçientifiche insieme. con le nuove


irruenti . dot(~ine: so_ciaìi, 'éJornav~no in pae~e ri;~oìuÙ a mostrare
in tutti i ,c_a in pi Ja J oro, . volon.tà di _azione .e , la fori~ esuberante
dell~ loro' fntell igenza. ·. · · · · · ~· _· · · ·
Era questo ) l gruppo _de~ .g1oyani . che . mettévano capo ~ alla
società degli studenti trentin''i: gente spregiudicata ed ~spert? della
tecnica .sçien tifica ~ p~ù : recent.e, . fra . ~Ui il ._ nome più cospiq10 _è
quello di Ces~re Battisti.
E in nome .della Soci et~ Studenti tre~ tini e · per l'opera spe-
ciale di Cesare Battis.ti . e di G. B. Trener fu appunto. fondata . la
, Tridentuni ".'
H no_me d~lla · rivista non fu . scelto senza esitazione; e- an-
cora alla vigilìa del! ~ pubblicazione un programma diramato in
data , Trento, dicembre 1897" e stampato a Firenze, l'anD.unzia-
va co l titolo di , Verze_zia Trentina u, il , nome superbo con cui
Graziadio Ascoli chiamava il nostro paese", me.ntre . r identico
programma stampato a Trento con solo mutata la motivazione
del nome, portava in testa il titolo , Tfidentum (( , il nome an-
tico dello storico centro di vita del nostro paese". ·;
E Tridentum rimase.
Il programma, rilevata .la limitata attività delle riviste pree-
sistenti - v'erano, oltre l'Archivio, gli Atti dell'Accademia deglt
Agiati e l'Annuario degli Alpinisti tridentini - e deplorato l'isola-
mento del Trentina dalla vita intellettuale italiana, mentre il la-
voro scientifico degli studiosi trentini sparsi per il Regno restava
per il Trentina in gran parte arido e - infruttuoso, si propone di
, raccogliere in un fascio le sparse scintille di luce che da ogni
parte manda l'ingegno nostro" ; perciò si fanno voti che attorno
alla nuova rivista si raccolgano , tutti quelli che si vergognano
che il Trentina nostro sia in gran parte p.e r noi una terra non-
dum cognita, tntti quelli che comprendono la necessità di un
lavoro collettivo, di una produzione_ di agili studi che in qua-
lunque campo scientifico sono la necessaria preparazione al com-
prendimento di scritti di mole maggiore e di carattere sintetico ".
Quanto al contenuto di , Tridentum "- éra detto che sarebbe
consistito in ,_, m.emÒrie originali o tradotte o compendiate di
scienze .storiche e letterarie, geografico.- etnoìogiche e fisico-
naturali, analisi e recensioni dì opere __ di attualità in genere, di
pubblicazioni · italiane e straniere, e di tutto cìò che concerne
il Trentina".
===== 18

· ·La rivista si presentava al pubhlico con parecchi vantaggi:


entusiasmo giovanile accompagnato da una salda preparazione
critica, un corpo numeroso di collaboràtori nel Treritino e fuori,
una visuale amplissima della storia e della vita trentina~ in cui
si delineavano orizzonti di ricerche prima insospettate.
Il periodico doveva uscire in sei fascicoli annui di 64-80 -
1

pagine l'uno; ma fu poi preferita la ripartizione in dieci fascicoli,


di 40 pagine, così da formare un volume ogni anno di 400 pag~
La novità ché nella , Tridentum" balza alio sguardo fino
dai primi numeri è la parte larghissima data all'illustrazione del
Trentina nel riguardo geografico, fisico, giuridico-sociale, igienico.
Troviamo qui per la primà volta della gente la quale tiene bensì
nella debit~ stin1a gli archivi e le pergamene, perchè sa che esse
rappresentano la documentazione immutabile della nostra vita
passata, ma sente pure vivissima la necessità di studiare la vita
presente del paese nelle sue manifestazioni multiformi, ed esce
quindi all'aperto ed esamina con l'osservazione diretta avvalorata
dal metodo scientifièo come questa vita si svolge e si trasforma.
La specializzazione di Cesare Battisti negli studi geografici
e demografie( in cui era eccellente, fu certo un elemento deci-
sivo in questo primo orientamento della rivista. A lui si deve
una serie di articoli che, mentre lo dimostrano conoscitore minu-
tissimo di tutto il territorio trentina, si possono in parte consi-
derare quasi come · una rivelazione per la originalità degli aspetti
sotto cui questo territorio è studiato e per le impreyedute conclu-
sìoni a cui arriva nelle sue ricerche di . demografia. Dall'articolo
sulla distribuzione altimetrica della popolazione del Trentina,
comparso già nel primo fascicolo, allo studio sull'Altipiano deL
Sette Comuni, dalle considerazioni statistiche sulla popolazione
trentina s.econdo l' anagrafe del 1900 fino alle no.te sui termini
geografici dialettali, questi contributi del Battisti hanno, oltre il.
valore scientifico, anche una notevole ìmportanza pratica e poli-
tica e si connettono, nello spirito, alla vivace fotta na.z:iònale che
allora si doveva combattere.
Accanto al Battisti, G. B. Trener porta, in articoli e · recen-
sioni, la nota più strettamente scientifica studiando tra altro i
pozzi glaciali e la ·oscillazioni secolari del: clima nel : trentina.
Le sci~nze naturali hanno· nella ·Rivista un assidùo €ultore in
Vittorio Largaiolli .
Neì campo giuridico e sociale vediamo pure tr_attati argo- .
19 --

menti nuovi e atti per la loro stessa novità a suscitare vasto in-
. . teressamento,
Così Francesco · Menestrina, la cui inesauribilè attività si
allarga e si allargherà negli .anni successivi in modo da non pò-
. terla seguire, fa la storia; irta di cifre statistiche, della· delin-
quenza nel Trentina; e più tardi, argomento non del tutto alieno
dal primo, studia -la ·satira popolare su v'ecchi manoscritti e fogli
volanti, e ricostituisce la figura e l'attività tridentina di ·Gia!ldo~
meni co Romagnosi: argomenti di storia e di scienza insieme, a
trattare i quali la preparazione di sfudi del prof. 1V1enestdna è
singolarmente chiamata.
. E, per tornare al campo sociale e agli studi di scienza ap-
plicata, rileviamo l è pubblicazioni di Antonio Piscel sull'industria
trentina, con particolare riguardo a Rovereto, e l'esame della di-
battuta questione dei -Monti . di pietà~ mentre il dott. Orlando
Deleonardi si prende a cuore lo studio delle éondizioni igieniche
del Trentina.
Per la storia civile e letteraria ·e per gli studi d'arte furono
collaboratori della ,; Tridentum " scrittori i cui nomi sono anche
oggi notissimi: Desiderio Reich; Arna-l do Segariizi, Giuseppe· Ge-
rola, Luigi Onestinghe1, Giuseppe Men:estrina, Ferdinando Pasini,
Gino Fogolari e altri parecchi.
Gli studi del Pasini sul V annetti · e . sul Graser, lo scritto;
molto discusso, del Menestrina sugli Ebrei · a Trento, le pagine
m
del Fogolari sulla leggenda di S. Giuliano ·· e su altri argo eh ti
d'arte trentina si possono leggere anche · oggi con vivo diletto .'
Nel suo complesso la ,, Tridentum '' con la raccolta dei · suoi
· . primi dieci · volumi, presenta una magnifica collezione di studi
originali, di cui la signorilità sobria dell'edizione non fa che au-
mentare il valore.
Questo è d'altra parte=ancora a'ccresciuto dalle varie' rubri-
che secon~arie che completano ogni fascicolo. · Esse· sdno: i a ras~
segna bibliografica, dovè si ,danno ampie recensioni delle pub-
blicazioni più importanti, i'l bollettino bibliografico ·che' illustra
con brevi osservazioni acute e severe numerosi scritti d'argqmento
trentina, senza limitarsi (ed è ·un merito) alla prod·u~1one italia-
na; il nòtiziatio .e la rivist~ delle riviste. , ·
Altro .m erito della , Tridentum '; ,consiste .nell ~ aver assidua-
mente vigilato. sullo sparso patrimonio storico · e · seientifico del
Trentina, di aver lanciato tra i giovani una fresca ondata · di en'-
20

tusias111o ger glts,tudi patri,i, çh _e . non rimase .senza frutto, di aver


ideato e efficacemente sostenuto importanti iniziative di -lavoro.
Va .notato, _fra . queste, il particolareggiato . _appello per l'il-
lustré;lzione_ fotografica del Trentina, e.. dal ~902 - in poi, l'introdu-
zione d'unç1 rubrica speciale per la p4bblicazione di notizie ri.-
·. . l . •

guardat;ti gli. Archivi del Trentina. Frutto -dell'esp-lorazione degli


archivi così promossa fu anche la pubblicazione a parte _d' un
volume di regesti, avvenuta nel 1910 .
.Fra il 1908 _e il 191 O la ,_ Tridentull! " subisce una crisi, di
cui non mi . è dato -- di conoscere a pieno i motivi. I fascicoli si
fanno più magri, la pubblicazione diviene: irregolare, i numeri
arretrati escono . con grande stento. Ragioni economiche e la mag-
giore partecipazione di Cesare Battisti alla lotta politica spiegano
forse la crisi. Si parlò anche di sospendere le ·pubblicazioni, tra-
mandandone ad altri la successione 1).
S~perate alla fine le difficoltà pi~ gravi, la rivista col 1910
si _trasforma ripartendo la sua attività in due sezioni _nettamente
distinte: l'una dedicata all' illustrazione. storic9- fisica del Tren-
tina, col programma originario, con cui il periodico era sorto ;
l' altra, più attraente e di maggiore estensione, destinata a stu-
diare la parte che ebbero il Trentina e i Trentini nella storia del
Risorgimento italiano. L' allargamento delle ricerche a questo
campo, fatto con evidente sottinteso politico, . rappresentava una
sfida all'Austria, dot:ninatrice fortissima, ed insieme un atto di fede
nazionale per l'avvenire; opde non fa merav.iglia che la censura
austriaca abbia spesso infuriato contro gli scritti dei vari colla-
boratori: ricordiamo tra questi Edoardo Benvenuti, Giuseppe Ste-
fani, Ottone Brentari, Augusto San · Donà, Livio Marchetti, Bruno _
Emmert.
Dalla fine del 1910 la stampa della , Tridentum" passa da
Trento alla tipografia Ugo Grandi_ di Rovereto e qui continua a
uscire fino quasi allo scoppio della guerra.
·Ma . le ultime annate, per quanto siano varie e vivaci, ci ap-
paiono, nel paragone, inferiori alle prime.

) ~rima che uscisse la Pro Cultura si .fecero serie e vivaci trattative


1

per la fusione della ., Tridentum , con la nuova rivista; ma le trattative rima-


sero senza risultato, specialmente per ragioni di indole finanziaria.
Nuove discussiop~ sull'argomento si ebbero poi nel 1913; ma i dìrettori
della .-Pro Cultura -", per motivi giustissimi, rifiutarono di nuovo di acconsen-
tire alla fl;l~ione . .
\

=================== === ===== = = ' 21 -,---------:-

Evidentemente anche gli organi di studio invecchiano: e


spesso 'più rapidamente degli uomini.

***
L'Associazione degli studenti universitari cattolici, sorta nel
1907 e cresCiuta a forza ragguardevole, riconpbbe l'opporht'nità di
avere anch'essa una· propria pubblicazione di carattere scientifico;
e d al 1900 in poi fece usCire, in quattro modesti fascicoll all'anno,
a Rivista Tridentind. Ma questa nacque con urt· difettb organico
che ne · turbò tutta l'esisteriza: dipendendo dalle ~ssemblee gene-
rali del 1'\ssociazione il -decidere dell'orientamento _che la rivista
doveva prendere e della m·ate.ria èhe ·doveva trattare, ·sr delinea-
rono presto tra · gli interessati due ·opposte- correnti: gli · uni vo'le-
vano che· la rivista · fosse una rassegna di cultura generai e e ' ac-
cogl iesse in . modo speciale l'eco degli studi, a cui i soci . atten-
devano nelle univetsità, e tenesse informati i lettori sùi punti
salienti del movimento scientifico; gli altri, ritenendo che non a
Trento si potesse compilare una rivista di tal genere e che troppo
pochi fossero per la grandezza del compito e ;per un'opera effi-
cace di coltura quei quattro fasc,icoli, desideravano che il periodico
·coltivasse quei soli studi ' che le condizioni del paese . permette-
vano : gli studi trentini.
Tra i due indirizzi in collisione la pratica trovò la via del
compromesso : e si pubblic~rono scritti d'indole generale- accanto
a contributi di storia e 'letteratura patria;· e questi anzi in alcune
annate divenneno la p·a rte , preponderante. Dei ·collaboratori di
qùesta parte tieiTe il priino posto don Simone Wéber, eh; è pure
il direttore della rivista, una ·miniera inesauribile dt notiz{e e in-
forma zioni su tutta la storia civile ed eccles'iastica· del Trentino;
don Luigi Rosati, Vigilia' Inaina, don Silvino Pilati svoigono in
ampie pubblicazioni i .risultati delle loro ricerche :negli Arèhivi,
i· due primi dell'Anaunia, l'ultimo di ValJe Lagarina; il pro f. Vin.:.
cenzo Casagrande illustra i cèlebri arazzi fiamminghi dei prin-
cipi vescovi di Trento ~ mentre Erasmo di s~ Gregorio (pseudo-
nimo) ·. analizza lo spirito : e la forrrìa dei ' carmi de'gli umanisti
trentirti e specialmente di ·Nicolò d'Arco. .
Le rassegne bibiiogtafiche, per quanto riguarda, gl_i studL
locali; non hanno qu~as i importanza·. .
. ·' Ma l'annata del ·1906 porta una· notevole trasforrrùÌz.ioilé. La
rivista e.migliorata tecn'kamerite . è tipograficamente; é fpure . af-
22
fermando il suo indirizzo di cultura generale, segue anche nel
campo degli studi patrii un ~ndirizzo critico più reciso per opera
di una serie di nuovi e giovani collaboratorL La rubrica delle
recensioni di pubblicazioni trentine è ampliata, e vi si infonde
un. acuto spirito battagliero che suscita discussi0ni e polemiche
· e, in un modo ·e nell'altro, desta l'attenzione del pubblico. E an-
che gli articoli di argomento . patrio si fannq più serrati e vivaci
trattando questioni assai dibattute, come, p. es., per opera del
prof. Rosati e di Giovanni Ciccolini, il problema storico di S. Ro-
medio, e la polemica intorno all'Accademia degli Agiati, ~lttaccata
·con giovanile irruenza da Ettore Zucchelli.
Il fatto che danno alla Rivista .la loro collaborazione anche
studiosi stimati appartenenti ad un'altra , corrente ideale, dimo-
stra come in questo tempo essa si sia acquistata una ragguarde-
vole autorjtà.
Notiamo, fra questi, importanti contributi di Desiderio Reich,
di .Giuseppe Gerola, . di Luigi Carcereri, di Angelico Prati, inda- -
gatore, quest'ultimo, della toponomastica trentina.
Un collq.bÒrafore frequente e . .autorevole era' poi Ludovico
Qberziner, al quale si devono articoli importanti di argomento
trentino, storico e letterario. Altri · nomi: P. Emilio Chiocchetti,
Giacomo Roberti, Ettore Zucchelli, e (ç:iò che oggi pare strano)
, Alfredo ·Degasperi.
Un merito della Rivista fu anche aver l'iniziato, dal 1907 in
poi, la pubblicazione dei Regesti del Codice Clesiano, a cura
del P. lYlarco Morizzo e di Desiderio Reich la -pubblicazione, per
puntat~ annesse ad ogni fascicolo, fu proseguita tenacemente fino
alla vigilia della guerra, cosicçhè la grande opera volgeva già
verso la conclusione. Sarebbe un male se, nel prossimo avvenire,
. non si potesse . trovare il modo adeguato per pottarla a compi-
mento.
Col 1913 si accentua nella . , Rivista Tridentina" l'indirizzo
di rassegna generale di cultura con limitazione assoluta degli
studi di indole locale.
La dià~zio.ne passa da don Sit;n.one Weber a P. • E1nilio
Chiocchetti, un filosofo di larghissima cultura e di ancora più
largo entusiasmo. Il periodico guadagna ~n vivacità di stile e iQ
profondità di pensiero, ma .gli stuçliosi della storia trentina si
vedqno ristretto lo .spazio. Tuttavia vi troviamo ancora notevoli
lavori, re.si anii più interessanti idalla preoècupaz~one di i.mpo-
23

stare anche il rist~_etto argomento locale su considerazioni di indole


generale. In questo senso vanno ricordati gli articoli di P. Orazio
Dall'Antonio su] Gazzo letti · e sul secentismo trentina, originali e
ricchi di conclusioni nuove, lo studio di Vigilia Zanolini sul Pi-
lati, quello del .dott. Giovanni Chelodi sull'usura nel Trentina e
altri scritti del Ciccolini e dello Zucchelli.
L'arida erudizione che caratterizza il contenuto delle prime ·
annate ha ceduto il . posto a una fervida azione di idee e . di po-
lemiche.
Anche le rubriche secondarie, come la rassegna bibliogra-
fica e lè , lettere ai morti" si informano a questo spirito ·giova-
nile e suscitano perciò, insieme con molti consensi, notevoli con-
trasti. Nel 1914 la rivista è in grado di aumentare a sei il numero
dei suoi fascicoli e di porre allo studio qualche speciale iniziativa
di coltura. ---
Ma la guerra doveva troncare ben presto i rosei progetti e
le indissociabili illusioni.
*
* *
Il compito che gli altri periodici si proponevano per la il-
lustrazione di tutto il Trentina, si 1propose a Rovereto" la San
M arco per i limiti più ristretti della Valle Lagarina, per le terre
che in epoca ormai lontana avevano provato il non dimenticabile
governo di Venezia. Era il tempo che le sempre ravvivate me-
morie delia Serenissima e i sempre più stretti contatti tra Rove-
reto e la città dei Dogi servivano a coprire, davanti all'Austria·
sospettosa, il fermentante movimento irredentistico che affrettava
col sentimento l'unione del paese all 'Italia; e le ripristinate ono-
ranze per San Marco andavano ben più in là' della festa reli-
giosa, e la glorificazione di Venezia significava insieme _un \ atto
solenne dei cuori protesi, nell'ansia, verso l'Italia e Roma.
Per questo. la rivista roveretana che sorse nel 1909 per in-
ziativa del Cav. Quintilio Perini, di Ettore Zucchelli e Enrico
Tamanini, prese il nome e l'augurio da San Marco e ai ricordi
veneziani dedicò no,n poche delle sue pagine.
U_sciva in quattro fascicoli all'anno, che dal 1912 'furono
aumentati a cinque.
Nelle parole introduttive con cui la San Marco si presentavà
ai lettori, il prof. Zucchelli spiegava brevemente l'indirizzo meto-
dico che la rivista . avrebbe voluto seguire: ·
, Dai documenti nascost_i negli archivi pubblici e privati,
===== 221
dalle _' carte · antiche· çhe sole ormai danno ··testimonianza' di que11o
che· fu il nostro . paese· Ìn altri ' te'mpi e 'sotfo altri ub·mini, .dob-""
bi~Ù110 trarre g\i el'ementi per cohoscere.<nel suo ·v'ero aspéttb . la
. struttura politica e sociale" deÙa Valle Lagarina riei .secoli di versi;
qobbiamo ricercare sistè~~Hiticam·ente lè cond~iioni .. economiche, ·
morali, intellettuali in cui si 'svolgeva la vita del popolo nelle
sue ~molteplici 'e ~ariàmerite giudiCabili manifes'taiioni. .
E_più che ìnuo:vere, come spesso s'è fàtto, alla rievocazione
di fatti e fenomeni staccati della storia nostra, dobbiamo rivolgere
la mente à comprendere ·tutta intera la ~ita passata ~ nelie su_e
relazioni necessarie di cause e di effetti, nella stretta concatena-
zione · degli avvenimenti' tra loro, . in modo ~a penetrare con la
conoscenza 'fin là dove sentiamo · pulsare, viva e non · m-oritùra ,
l'anima' d.el <nostro' paese....... .
E nella storia s'agita e brilla per noi veramente. l'anima
nazionale vigorosa della nostra terra, che non s'esprime solo
nell'amore della lingua, ma trova calore e nutrimento nelle ere~
denze e nei _costumi, n~lle tradizioni e nelle, rel~zioni reciproche ·
delle ge:nti, nelle memorie è nelle speranze ".
·Il · programma era' vasto e superbo; ' e solo in parte potè
es.sere · athiato.: Le varie annate·. portarono articoli notevoli per
ampiezza e per novita di veèìute. · M.a ta ·massima· parte deì con-
tributi· è dédicata' alli illustrazione- 'di documenti d'archivio o di
Archivi .in ti eri: e spesso la' rivista ·perde quindi 'qu.ella . agilità e
freschezza che lo spirito ' e le parole del suo · progr-amma avreb-
bero. voluto. ·· · ·· · · . · .
Tra r ' collaboratori, il più assid,uo è" Quin.tilib Perin ~ che
pubblica un'a serie dell{ sue {m portanti genealogie delle famiglie
nobili trentine e -riCostruisce le vicende di parecèhi .degÌi antich(
dominatori feudall.' Énrico Tamanini ·.illustra particolarmente la
storia roveretana del secolo XVI, lo 'Zucchelli_si ·oècupa di storia
e letteraturà del s·ec. XVIII a cui dà un buon contdbuto anche il
prof.' Quaresima. · Note ·va.rie d.i storia e d'arte pubbÙca Giuseppe
·Gerola; il. prof. Glicerio Riccamboni e'samiria parecchie questioni
di to· porto~astica; ·cnuseppe Chini inizia·:la ·stamp·a ·delle· iscrizioni
roveretane, mentre Ilario . Dossi, Silvino- Pila t!, .· 1a dottoressa
Schneller; ·il -· Neugébaùe.r ·e altd .fannò conos·cere . specialmente il
ris~hato dei t'oro ~tudi a·rchivistici. · Anzi il P. Dossi pubblica per
puntate, ,il regesto dei - èio'éumenti_' dell' archivio episcopale di
Trento riguardanti la Valfe L'agarina. · Bruno. Emrriert dà alla s:
Marco alcuni dei . suoi utili elenchi di bibliografia storica.·
25 - -

. Delle rubi~ch_e setqndarie, ne rilevia'm-o una sola, 'ricca . d'id-ee -


e di vivaCità, sotto , il titofo: , Fatti e commenti". Povera e inor-
ganica è invece la rubrica delle recensioni.
• . ***
·Le riviste ~i cui abbiamo 'fatto -parola fin ·qui, sono _opera
di gru-ppi più. ·o meno · ·numerosi' qi studiosi> L'organizzazione
generale degli studi patrii, in httti i loro aspétti, per op-era di
una -fitta schiera dì studiosi, di ossèrvatoti,· di raccoglitori, è lo
scopo :che ·si propone -- 'invece ·la più recente rivista trentina, la
Pro Cultura, ché iniziò lè ·su è pubblica-zioni ·nel gennaio del 1910.
La .rivista doveva essere emanazione ed organo della so- ·
ci età ,-Pro Cultura·", la quale da - parecchi anni·, a Trento e nei
. centri ··principali' dél Trentina, con lezioni e · conferenze · popol-ari,
con corsi di lingue e volgarizzazioni scientifiche, aveva _organiz-
zato un'azione intensa · di allargamento della cultura popo-lare e
v eva consegui!o notevoli successi. ·
Anima dell'azione, e mente diretfiv'à della rivista, era Gino
Onestinghel; ·a cui , è· dovuto, in potenza,- ·anche il tentativo di
rinascita degli studi trentini che noi ora andiamo intraprendendo':
un organiizat_ç>r·e nato ·che non si accòntenta di lancia-re delle ·idee
lasciando èhe "poi fiuttifichinb da sè, ma le coglie e le accompa-
gna fino a 'faile diventare· realtà éoncreta, ·prevede tutte le · diffi-
colta . e. opporfunità, niente -si lasci a sfu ggire; niente trascura.
Per merito -suo, quando, con la data del l novembre ' 1909~ vien
lanciàto l'appello per raccogliere gli abbo.rtamertti ·alla nuova rivi-
sta, ch'è doveva uscire 'in . sei fascicoli all'anno, tùtti 'i calcoli e i
preparativi di ordine tecnico e finanziario, per assicura·rné la re-:
golan( 'uscità, erano compiuti;' e si s·apeva .che alla_ nuova Inizia-
ti va non sarebbe · mdncafà il successo,' come l'ebbè realmente.
Nell'appello si diceva: · :.
, La · Pro Cùltura ·di .Trento ·puobHc- herà urta · rivistà bimènsile
di studi treritini. ' Cori · essa intende di sòd'isfare· uri vivo· desidèrio
di tutti quelli che, . occupandosi di cose nostre.-: h'anno provato e
prov~cio · hittora un ·senso di i'solamento per la- mancanta fra noi
di un gruppo di studi.osi attonio ai .quali; con 1a fiducia che viene
dal comune ' amore a_lla . rkerèa · del · vero ~ si . possa stdf!gere chiun-
que voglia 'còn 's erietà' di 'proposi H ilfustrate in un·_modo o ' _nel-
l'altro· il . Tren-tina. ·
Fo~h-Iando ·quèsto ··nucleo ·di studiosi 1 - av\ridnandò tra loro
uomini di ingegno e di coltura affine, la Pro Cultura si propone
==== 26
pure di ordinare e disciplinare le . fo~ze intellettuali del paese
perchè possano con maggior efficacia contribuire al progresso
della coltura generale dello stesso.
Opera' d'unione vuoi esse.re dunque la sua.
La rivista conterrà articoli e note originali illustranti la no- ·
stra regione, accoglierà larghe e serie recensioni di tutto ciò che
- nel Trentina e fuori - si pubblica di noi e delle cose nostre;
.darà un quadro imparziale della nostra vita pubblica e dei car-
ratteristici fenomeni sociali della stessa; studierà l'emigrazione,
le industrie, la viabilità, le condizioni dell'agricoltura; seguirà con
diligen,te indagine le statistiche giudiziarie, i bilanci degli istituti
di credito e i resoconti delle società di beneficenza; esaminerà
lo ·st~to economico dei nostri comuni; consulterà e porterà a
maggior conoscenza del pubblico le dolorose relazioni dei medici
distrettuali e della direzione del manicomio di Pergine sulla pel-
lagra, sulle malattie infettive, sulla pazzia, e combatterà per il
miglioramento delle nostre condizioni igieniche; studierà i pro-
blemi relativi all'istruzione e all'educazione del popolo; illustrerà
i nostri mo.numerìti d'arte e leverà alta la voce quando, pe'r ne-
gligenza di chi dovrebbe curarsene o per avidità di affaristi, essi
corrano pericolo di deturpazione; veglierà sulle fonti della nostra
storia, perchè non intraprendano il solito viaggio che non ha più
rit~rno; e la storia stessa studierà con scrupolosa serenità di giu-
dizio, .che è ~l solo mezzo con cui possiamo sp_erare di imporci
ai nostri avversari ". ·
Oltre a ciò si sarebbero pubblicati a parte dei supplementi
annuali per l'edizione di' fonti storiche e inedite, epistolari, -cro-
nache, regesti.
• Il programma, delineato in tale estensione, era ·nuovo e
abbracciava tutti i molteplici aspetti della vita trentina nessuno
eccettuato.
Conviene riconoscere che, nelle cinque annate della rivista,
il programma, tenuto conto del limiti di spazio e di tempo, fu -
ene.rgicamente attuato .•
· La rivista potè dare ogni anno una serie di svariati articoli
originali sui più diversi argomenti, dalle ricerche di carattere
storico e letterario agli studi giuridici è economici, dagli scriÙ1
d'arte all'esame dei problemi scolastici.: e. collaborarono .a questa
produzione i nomi piÙ noti fra i nostri studiosi, e parecchi anche
non trentini. Nominiamo Ferdinando Pasini, 'Francesco Menestri-
27 =

na, Andr~a Galante, Edoardo Benvenuti, Enrico Broli, Carlo Bat-


tisti, Enrico Quaresima, Guglielmo Bertagnolli, Pietro Pedrotti,
Angelo Confalonieri, per tacere di molti e molti altri.
Ma per quantç> sia· grande l'importanza e il valore di queste
pubblicazioni originali, il pregio maggiore e fondamentale della
rivista non sta qui, bensì nelle nu·m erose rubriche di varietà, di
bibliografia, di notizie che, in stampa fittissima, occupano molte ·
pagine di ·ogni numero: rubriche condotte con cura assidua e
con grande pazienza da relatori speciali, coadiuvati da una
schiera di collaboratori sparsi un po' da per tutto, tenute al cor-
rente di tutto quanto puq interessare, dense di fatti e di giudizi,
senza sfoggip di parole e di pose e senza ombra di rettorica. ..
Nella rubrica del Notiziario, che abbraccia parecchie sezioni
secondarie, non v'è nessun fatto o fenomeno che in qualsiasi
modo si riferisca al Trentino, che non venga segna)ato~ commen-
tato, accertato. Tutta la vita nazionale, comunale, sociale del
paese si rispecchia in queste pagine. .n movimento nazionale vi
è illustrato con largo corredo di materiale statistico e di riscontri
comparativi, approfittando anche degli elementi che sono forniti ·
dagli avversari. Si rende ~m pio conto dell'attività -sociale della
Pro Cultura. Si danno notizie personali dei trentini che dedicano
la loro attività al cainpo degli studi. Si caldeggiano importanti
iniziati ve.
Tra queste merita menzione la proposta per· la compilazione
di un vocabolario vernacolo trentino. Notevole è pure la creazione,
nella -rivista stessa, dell''!rc,hivio folcloristico, che trova fortuna e
numerosi · collaboratori nelle classi che hanno più diretto contatto
con l'anima popolare.
Larghissima parte è pur data alla bibliografia trentina. Men-
tre nella Rassegna bibliografica si pubblicano lunghe recensioni
critiche dei lavori di ma·g gior mole o concernentì argomenti più
meritevoli di studio, _sotto · ìl titolo di Annunzi bibliografici si ri-
feriscoE.o,, con brevi cenni critici, tutte le pubblicazioni che riguar-
dano il Trentina, non solo, ma anche le pubblicazioni varie di
autori trentini su qualsip.si materia.; segue in fine un elenco di
articoli di ·argomento : patrio stampati nei vari giornali e ~n riviste
. italiane ect' estere.
· Condensare in poco spazio la maggior · quantità di lavoro
effettivo è il _proposito ·evidente d~l . comitato cqe di,rige la rivista;
ed oggi, ripassando i volumi, ai quali solo la . g~erra . impedì c,h e
. . 28

altri si ac'compagnasseto, 's~. pròva ancora . ·un 'senso dì aminini-


zione .p.er ' i'op~ra ··svolta da queùa : sèhiera :dl iavoratdri . intellet-
tuali che si . raggruppava . intorno al compianto 'Gino o ·iiestinghel
e attendeva· 'alla '-sua ·az'io'ri'e' di' cultura .senia àinbiziori'i personali,
con una m'odestià .'che solò .si aggqaglia alla serioetà ... del lavoro::
-Anche . i sùpple-menti·. straordi~ari, pubbiic.ati regofarm.ente
secondo Il programma,: ldirnòstnino come l;'impresa· fosse salda-
mente organizzata. · · · · · · · ··
Essi ·sa n'o·· diversf- per ·estehsione 'è per . argç)tnen.ti.' Ìl pr.of.
RObeit( .Pubblica .n'el primo l' inventatio · degli oggetti tù'tic{ sco-
perti ·nel Trentina, · n1e't1tre Brunò Ernmert vi dà un ·saggio. biblio-
grafico' sul _Gazzo letti; . il secondo co:ritien~ . ùn · lavoro di toponò-
mastic·a di' Angelo Prati'; il tèrzo; il carteggio Tira boschi'-Vannetti,
a éu:ra ·di · F~rd'1narido ' Pasini, Giuseppe Cavazzu.ti (Modena) e
Ettòre· :Zucdielli, il quarto lo studio di Haris Semper · si.tl Castel t'o
del Buon ~ Consiglio'. · ·
***
Le cinque riviste delle : quali àbbiamo sommariamente abboz-
zata , una caratteristica, non riprenderanno·.-lé pubbHcazioni ·;· ma
jspirandosi' ad un . 'elevato cò·n'cettò d( concorde iavoro scientifico
si fondono nella dvi sta uùica .che ora si· presenta ai -lettorL La
rassegna . che . ne abbiamò fatto 'ha ' quindi un certo'' sapore di' ne-
crologia; e ciò spiega . da un lato lo spirito di benevole.nza con
cui ne abbiamo parlato, . senza pe'r questo mancare ai doveti della
verità, e . d:all'altrd cbìàrisce il moùvo p·er ciii .hÒn . intendiamo
parlare dellè ' altrè ·riviste .' trentine,' ii 'éui ·esarrie non dovrebbe
certo mancare in un .qu'adro'. completo delle 'nostre· pubb1ièaziorÌi
di studio. Sarebbe infatti un atto di cattivo .augurio . se .
nòi, in
connessione con le -rivì?te . rtòn . rinascenti, parlassimq ·àrtche di
quelfe che intendono o rfnas'cere ·a pro'seguire a viverè ·nella . loro
. indipendenza. ,Alludiamo' all'Archtvio .'per t ALÌ:o Adige, . che nèlle
- mani poderos·e di Eùòte Toiomèi contiriÙerà anché nell'avvenire
la ·sua' opera, 'chè nori .'è 'soìo sdeniif1ca~ ma anche' poli tic~ ·e co'me
tale . suscettibile di" diver·se interpretazioni; e agli Atir dell' Aéca-·
demia degli Agtaii~ i qù~Ili' purè·, · ·pe.r dìcqiatazioil.i .. avvenute, ri~
riprenderanno 'in 'tempo nòn -lontano le 'loro' pubblicaziorii.· e ·. cer-
cheranno di collaborare organicamen-te anche · all'illustrazione· ·del
Trentina:: --. , ·., · · · - · - ·
'E c·osì no h tacc_iamo parola dell'e · altre riviste che, pur avendo
un proprfò carattere speéifìco, diede.rò prima della · guerrc:t ·note7"
29 = =

voli contributi agli studi nostri: come l'Annuario degli studenti


tren tini, la San Vigilia, ìl Bollettino ·della Società _Alpinisti tre n-
tini, gli Annuari delle scuole medie.
Col rifiorire delle . condizioni economiche normali parecchie
di queste pubblicazioni risorgeranno di certo. E noi non vedremo
di mal occhio -ch'esse · r~isorgano: · - · : _· _ _- ·
Ma nell'accingerci ora a questa nostra opera di studio, di
cui non ignoriamo le gravi difficoltà d'ogni genere, facciamo l'au-
gurio che la concordia degli animi e delle iniziative, per un alto
comune amore del nostro paese raggiunta finalm-ente· dopo i
dolori e i sacrifici della gu'erra, possa durar salda ed efficace per
un'epoca ·lunga di pensiero e di lavoro, e che il Trentina, riunito
per sempre, çon inseparabili destini, alla Patria, come s'appresta
a dare ad essa tutto il contributo della sua forza e la purezza
del suo t'ervido · amo~e, c'o sì anche· nel ca mpo degli studi possa
accrescere il buon nome e il decoro della nazione e dimostrarle,.
attraverso la storia e hi vita, ·la severa dignità _qella sua coscienza.
Oniine cum bono.
Rovereto, Cap? d'anno 1920.

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