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CAP.

Dal 14-15 sec. vanno in crisi i poteri universali, papato e imperoemerge il particolarismo statuale

Nell’11 sec., con la riforma gregoriana, potere spirituale e temporale si dividono, prima la chiesa aveva
ampia autonomia e le autorità politiche nominavano vescovi e abati (1075 DICTATUS PAPAE: affermazioni
che affermavano la superiorità della chiesa vs poteri secolari e chiese locali)

1122: concordato di Worms: pone fine alla lotta per le investiture sancendo rottura definitiva tra potere
temp. E spirit.  nuovo dualismo di poter (spirituale e temporale) che puntano a disciplinare e controllare
la società  questo dualismo permette il dinamismo costituzionale dell’occidente EU

Imperatore dalla rivoluzione papale diventa agli occhi del papa come uno di tanti signori o sovrani laici
impero si indebolisce e si rafforzano i signori territoriali  in GER consolidamento legami politici su base
territoriale
Federico II in Sicilia attua un intervento + incisivo con amministrazione giustizia centralizzata. Nel resto
dell’impero politica di accordi e mediazioni (es: vicariato: il destinatario di questo titolo era rappr. Dell’imp.
 favoriva quasi escl. I signori locali)

11 sec: proliferare delle CITTÀ che nasce da un giuramento collettivo e l’adozione di uno statuto

FEUDALESIMO: Per i marxisti è quella formazione socio-economica che si basa su soggezione e


sfruttamento dei contadini. Concentrarsi sul feudalesimo quando si parla di medioevo porta a pensare
questo periodo come lontanissimo dalla modernità MA alla fine del 20 sec inizia a porsi attenzione a
elementi strutturali della politica medievale, alla base i legami vassallatici

3 elementi feudali IMPO in relazione alla nascita dello stato: CONTRATTO DI FEDELTÀ TRA UN GUERRIERO E
IL SUO SIGNORE, CHE CONCEDE UN BENE E L’IMMUNITÀ (poteri su un territorio)  i legami derivanti dal
feudalesimo come collante per la società

Anno mille: rivoluzione feudale, nuova realtà eco-sociale attorno alla signoria rurale con legami vassallatici

Feudalesimorisposta alla crisi del potere pubblico

Legame FEUDALESIMO-STATO MODERNO: società dominata da aristocrazia militare, contadini che


generano sviluppo eco, reticolo urbano, guerra motore della soc. e separazione sfere laica e religiosa

CAP.4
nel medioevo RINASCITA GIURIDICA, DEL DIRITTO, 11-12 sec. svolta negli studi giuridici  riscoperto il
corpus iuris civili, viene introdotto il diritto nelle università e nasce un ceto di giuristi di professione
nel medioevo nasce e si sviluppa un pluralismo di ordinamenti giuridici

Innocenzo 4 elabora un nuovo concetto di istituzione: propone una definizione in cui accentua i requisiti di
unità e continuità concetto di istituzione origine nel pensiero politico medievale

Una delle costituzioni emanate durante la dieta di Roncaglia (1158) si concentrava sul concetto di
GIURISDIZIONE (pilastro della politica medievale): l’imperatore nominava giudici che esercitavano funzioni
pubbliche in un territorio, giurisdizione

CAP.5
nel tempo si è diffusa la tesi per cui lo stato si sia formato nelle monarchie europee MA riduzionismo che
non considera la variegata esperienza politica medievale
FR e INGH 2 esempi paradigmatici delle monarchie medievali. In FR assolutismo, le leggi si poggiano sulla
volotnà del principe, in INGH, potere : tra re e istituzione che rappresenta il regno, il re non puo’ sottrarsi
alle leggi
Fortescue individua due forme di gov. E una variante intermedia:
DOMINIUM REGALE domina la volontà sovrana del principe
POLITICUM re eletto dal popolo e con questo provvede alla legislazione
POLITICUM ET REGALEsovrano coinvolge nella legislazione rappresentanti del popolo

Alla base della formazione degli stati: PROCESSO DI AGGREGAZIONE TERRITORIALE (Elliot ha individuato 2
modalità di questo processo: UNIONE ACCESSORIA, la nuova acquisizione acquisisce = leggi e diritti del
resto del regno, UNIONE AECQUE PRINCIPALITER, mantenimento di leggi e privilegi

La dimensione territoriale e spaziale hanno una valenza importantissima in quanto influenzano la


dimensione sociale e politica
il territorio nella sua diversità si configura  come dimensione cositutiva della varietà di formazioni
politiche

CAP.6
Nel 12 sec. crisi dell’impero nascita di principati territoriali e ordinamenti monarchici

INGHILTERRA: Guglielmo il conquistatore, normanno, conquista l’isola nel 1066 ->legame isola e
continente. Durante l’insediamento normanno si costituiscono sull’isola circa 80 signorie territoriali in
mano a fedeli di Guglielmo. Nel 1086 venne redatto il Domesday Book, un censimento dei beni e le
proprietà fondiarie. Il figlio, Enrico I, riunifica Regno di Normandia e Inghilterra. Riorganizza la giustizia e
opera centralizzazione delle entrate fiscali.
Enrico II sposando Eleonora d’Aquitania acquista possedimenti in territorio francese, nel 1172 conquista
Irlanda.
inizia un lungo periodi di rivendicazioni con la FR, in particolare il conflitto diviene aspro con Giovanni senza
terra e Filippo II che riconquista =/ territori in mano agli inglesi (perde nel 1214 a Bouvines e deve
concedere la magna charta)

FRANCIA: con Filippo II importante espansione territoriale riuscita anche grazie a fitta trama di fedeltà
vassallatiche. Luigi 9 concluse due importanti trattati di pace: di Corbeil con re d’Aragona per stabilizzare
sud della FR E di Parigi con Enrico III d’Inghilterra per porre fine alla lotta capetingi-plantageneti.
tra 12 e 13 sec. il regnum erano solo i territori nel demanio regio, poi esistevano i principati territoriali e i
territori di membri della famiglia reale. Nel 1337 ricomincia il conflitto con l’Inghilterra fino al 1453.

DA RIASS.

CAP.7
nell’occidente europeo seppur ci si è spesso concentrati sulle monarchie, c’era pluralismo politico
La forma di governo repubblicana trova espressione nell’ordinamento cittadino, nelle repubbliche cittadine
italiane del medioevo nasce la scienza di governare gli uomini per il loro bene  esperienza comunale
italiana va considerata per ricostruire le origini dello stato

La vicenda comunale assume caratteristiche =/, proprie in base a: influenza tradizione urbana di derivazione
romana, rapporto con i nuclei di potere del territorio e collocazione del centro urbano in aree mercantili o
vie commerciali

Area + interessata: italia centro settentrionale- paesi bassi-mare del nord

Weber si concentra sulle caratteristiche della città occidentale, che solo in occidente appunto si afferma
come centro di potere politico autonomo: fortificazione, mercato, tribunale e diritto proprio, carattere
associativo, autonomia e autocefalia
la città viene fondata da un patto giurato tra cittadini

L’emergere del contado porta le città italiane nel ‘3-‘400 a costruire assetti geo-politici + estesi
Weber distingue tra:
-città a nord delle alpi: di commercianti e artigiani
-città dell’italia centro-settentrionale: consapevole della propria identità istituzionale

Le città imperiali non riescono ad espandersi nel contado, molte di queste sono ancora subordinate ad un
signore o all’imperatore, poche libere. Nel tardo medioevo anche quelle libere diminuiscono la loro
autonomia per l’affermarsi dei principati (14-15sec). solo le imperiali mantengono autonomia

Paesi bassi: anche qui contrazione di libertà e autonomia cittadina. Essendo tra impero e re di FR ed
essendo frammentate preferiscono scendere a patti con i signori territoriali

Inghilterra: collaborazione tra città e potere monarchia, che garantisce la libertà delle comunità grazie a
funzionari scelti. A queste venne anche riconosciuta una rappresentanza in parlamento

Francia: anche qua riuscita integrazione tra regno e comunità cittadine, da Luigi 9 la monarchia si introduce
nel governo delle città. BONNES VILLES: indica il rapporto virtuoso tra città e regno, il secondo garantisce
protezione e le città appoggio fiscale e militare. Le città accettavano di ex parte del sistema monarchico.
COOPERAZIONE E INTERAZIONE TRA CITTÀ E POTERE REGIO: questo riconosce i privilegi delle città che a
loro volta sono leali e obbediente al sovrano

Castiglia: da Alfonso X (13 sec) fino ai re cristiani i sovrani intervengono nella politica delle città, che pero’
accrebbero forza politica ed eco e nonostante si affermasse l’autorità del sovrano si riconosceva anche il
ruolo politico delle città e le sue oligarchie.

Le città si sviluppano  in contesi troppo =/  no schemi univoci


Non si puo’ dire che lo stato discenda direttamente dalle città MA si deve riconoscere la loro importanza
nella sua formazione. Si parla per le città di vantaggio di modernità.

CAP.8
le aree dove si formarono le città furono teatro di un fenomeno impo, la nascita di alleanze ed unioni  in
grado di competere con poteri universali e territoriali

L’origine/modello delle leghe tra città: LEGA LOMBARDA (nasce vs Barbarossa e poi si rinnova contro
Federico II in opposizione alle politiche anti-comunali, di carattere difensivo) lo scontro finisce con morte di
Fede II

Dopo la sconfitta a Legnano, nel 1183 Barbarossa con la Pace di Costanza riconsoce autonomia e libertà alle
città della penisola

La lega aveva un organo collegiale, il consiglio dei rettori (uno per città), che prendeva le decisioni collettive
e faceva da tribunale per le città aderenti

1168: CONGRESSO DI LODI: decisioni vincolanti per le città associate, per disciplinare i rapporti
le città della lega si facevano concessioni eco reciproche ->lega come patto militare, economico e
associazione di pace
essendo nato come strumento di guerra, una volta finito ‘il pericolo’, con la morte di Federico II si disgrega

13 sec. in Germania del Nord: due leghe in Vestfalia e Bassa Sassonia: per garantire sicurezza delle strade e
libertà del commercio
poi Lega Sassone, Vedica (per protezione vie di comunicazione)

LEGA CITTÀ ANSEATICHE: coinvolgerà da 70 a 200 città, da associazione di mercanti a coalizione per
intervenire in difesa degli interessi delle città della lega e per contrastare la concorrenza (mercanti
fiamminghi, norvegesi)
molto usato il BLOCCO COMMERCIALE. Nonostante la fragilità politica la lega divenne una potenza
economica in dialogo con le maggiori case regnanti.
le città che facevano parte di questa lega non erano solo le città marittime, che erano i terminali, inoltre
non solo città tedesche ma russe, polacche, prussiane, della svezia, paesi baltici…

Ogni città pero’ doveva fare i conti con principi e signori locali, in particolare all’inizio del 14 sec. i principüi
tedeschi volevano ristabilire il loro potere sulle città, Lubecca stessa ne usci’ ridimensionata

Debolezze della lega: divergenza di posizioni, contrasti d’interesse, necessità di rafforzare legami politici,
inoltre l’assemblea delle maggiori città si riuniva con scarsa periodicità, aveva scarsa partecipazione e non
rendeva vincolanti le decisioni per i paesi nascono organismi di minore dimensioni piu’ coesi

In altre zone dell’impero si formano leghe cittadine. La piu ampia, del 12 sec., la Lega Renana, con circa 100
città nel mom di max espansione. Garantiva pace e diritto (scongiurando il ricorso alla faida regolando i
conflitti), salvaguarda le vie di comunicazione e limita pedaggi fluviali e terrestri. Si disgrega nel 1257

Spesso l’impero utilizzava queste leghe contro i poteri principeschi, ritenuti piu pericolosi (es:lega città
sveve)

La confederazione svizzera ha origini da alleanze e leghe per mantenere la pace e garantire sicurezza e
proteggere commercio
DIFFERENZA: partecipano i ‘paesi forestali’

Il territorio svizzero era quasi totalmente parte del sacro romano impero lontane dall’autorità imperiale
necessità di trovare un protettore o formare leghe e alleanze vs grandi dinastie

Berna e Friburgo erano i centri principali dell’alta Borgogna e stipularono alleanze e patti dal 1243, inoltre
stipularono alleanze temporanee bilaterali

Area piu a est: messa in difficoltà dagli Asburgo. Costanza divenne il centro commerciale piu’ importante,
perno di =/ leghe. Anche Zurigo impo per quest’area, scese a patti direttamente con gli Asburgo

Le comunità di Uri, Schwitz e Nitwalden nel 13 sec. strinsero un’alleanza, l’antica confederatio, contro le
minacce esterne e interne

Nel 1315 patto tra i Waldstaetten: condividevano una politica comune vs forze esterne

Prima città a sottoscrivere un patto con i forestali Lucerna poi Zurigo, poi cantoni di Glarona e Zugo, Berna

Grazie a Berna e Zurigo nel 1370 nuova carta o convenzione, nuovo rapporto col territorio della
confederazione, i vassalli austriaci in esso fedeltà alla confederazione

La confederazione aveva cantoni affiancati =/ dai confederati= PAESI ALLEATI, SOGGETTI E PROTETTORATI

Confederazione: struttura politica giuridica complessa, i patti non vietavano ai contraenti di far parte di
altre alleanze, non erano assenti conflitti e divisioni , rapporto tormentato con impero

Dieta federale: unico organo centrale ddella Confederazione, insime di cantoni che sottoscrivevano patti
federali
la dieta contribuisce alla formulazione di un corpus di diritto confederale e all’unificazione istituzionale

1499: indipendenza della confederazione

CAP.9
lo stato moderno ha convissuto in occidente con una pluralità di forme politiche di governo
Le vicende ‘3-‘400entesche delle monarchie principali come momenti di genesi dello stato moderno: in SPA
con i re cattolici, in INGH con la fine della guerra delle due rose e i Tudor e FR con carlo 7 che riconquista il
regno e riassesta strutture di governo

STATO MODERNO: PROCESSO DELL’ESPERIENZA POLITICA EUROPEA ORIENTATO AD ACCENTRAMENTO E


MONOPOLIZZAZIONE DEL POTERE POLITICO, NEL 18 SEC. APPRODA ALLO STATO NAZIONALE DI DIRITTO
‘moderno’ non in senso cronologico ma in chiave storico-culturale

Per uno stato necessari 3 elementi:


un titolare del potere sovrano, un territorio e un popolo su cui esercitare la sovranità

2 TENDENZE nella storiografia della formazione dello stato:


chi sostiene FORZA PROPULSIVA DAL CENTRO: chi ritiene le forze monarchiche fondamentali nella direzione
della monpolizzazione e centralizzazione del potere politico
sostenitori DELLE ISTITUZIONI RAPPRESENTATIVE: forze regione o cetuali nel processo di formazione dello
stato

Tutte le esperienze statali dell’EU tendono si verso centraizzazione e monopolizzazione del potere MA
anche limitazione di questo
fine dello stato moderno: pace e sicurezza per il benessere dei sudditi

STATO MODERNO È UN FATTO AMMINISTRATIVO

Due aspetti cruciali: formazione del personale amministrativo e tecnico


maglia amministrativa e territoriale

Costituzionalismo: rimanda al problema del controllo e limitazione del potere dl sovrano