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LEZIONE 4 BIOCHIMICA LE VITAMINE

Prima di parlare delle vitamine bisogna fare una piccola parentesi: abbiamo già
detto in precedenza che noi siamo organismi eterotrofi , ossia che da soli non
possiamo andare avanti , non siamo come le piante (autotrofe) che utilizzano
l’energia luminosa e si ricavano le molecole di cui hanno bisogno.
Quindi parleremo degli alimenti che vengono introdotti nella nostra alimentazione e
faremo una prima differenza tra : gli alimenti ed i nutrienti .
Alimenti: i cibi che ogni giorno mangiamo, negli alimenti sono contenuti i nutrienti o
chiamati principi alimentari e sono : gli zuccheri, i lipidi, le proteine, i sali minerali , le
vitamine e l’acqua.
Zuccheri, lipidi e proteine vengono anche chiamati MACROALIMENTI , li
introduciamo in grandi quantità ogni giorno, perché ci forniscono l’energia ed i
precursori organici di molti componenti cellulari
Vitamine, Sali minerali e acqua invece MICROALIMENTI, vengono introdotte in
piccola quantità rispetto ai macroalimenti.
Le vitamine sono delle sostanze organiche complesse che non hanno un ruolo
plastico, perché non vanno a costituire le strutture delle cellule, né hanno un ruolo
energetico , bensì hanno un ruolo regolatorio infatti intervengono nei processi
biologici senza essere degradate , consumate.
Queste sostanze sono fondamentali per la vita, questo concetto si venne ad
affermare durante la 1 guerra mondiale, quando nel 1912 Funk, biochimico, propose
che beri-beri, pellagra e scorbuto fossero causate dalla mancanza di sostanze
speciali di natura organica che chiamò VITAMINE o AMMINE DELLA VITA , le chiamò
così perché la prima ad essere stata scoperta era proprio un’AMMINA, conteneva
infatti un gruppo amminico, e questa vitamina è la TIMINA.
Mentre le vitamine scoperte poi
successivamente non tutte avevano il
gruppo amminico, ma il nome rimase
quello ossia ammine della vita, che sta
per indicare SOSTANZE ESSENZIALI PER
LA VITA , ossia che non possono essere sintetizzate dal nostro organismo.
La mancanza di questa molecola causa una sindrome da carenza, quindi una
malattia dovuta alla mancanza di questa molecola. Questa sindrome può diventare
una malattia se persiste nel tempo diventa una PATOLOGIA SISTEMICA ,ma se
all’inizio viene di nuovo dato il principio vitaminico, la vitaminosi scompare ed il
danno non persiste.
In alcuni paesi del mondo dove si fa un
certo tipo di alimentazione , si può
ancora andare in contro a queste
sindromi da carenza.

Le vitamine sono molecole essenziali, ma non sono le uniche , perché esistono


anche alcuni acidi grassi insaturi ( ossia che c’è la presenza di doppi legami), così
come anche alcuni amminoacidi.
Da un punto di vista biochimico quindi l’essenzialità implica l’incapacità assoluta o
relativa di sintetizzare il nutriente considerato, inoltre è una caratteristica non del
nutriente ma della specie.
Criteri di essenzialità di un nutriente:
1 - quando la sostanza è richiesta nell’alimentazione per la crescita, la salute e la
sopravvivenza.
2- quando la sua assenza nella dieta dà origine a malattia, imputabile a deficienza
3- Quando andiamo incontro ad una deficienza vitaminica i segni caratteristici di
deficienza sono prevenuti solo dal nutriente in esame o dai suoi precursori, ma non
da altre sostanze.
Le vitamine essendo essenziali hanno tutte origine esogena , mentre nella nostra
flora batterica ci sono piccolissime quantità di vitamina D, K, H, B3. Un’eccezione per
la vitamina D che può essere sintetizzata da una provitamina( una forma inattiva
della vitamina D) che reagisce con la radiazione ultravioletta ( la luce) a partire dal
colesterolo e diventa vitamina D attiva. Anche se la possiamo sintetizzare , è lo
stesso ESSENZIALE.
Le vitamine cosa sono e come agiscono?
Non possono essere sintetizzate e quindi vanno introdotte con l’alimentazione ,
sono presenti in tracce negli alimenti perché ne bastano quantità minime, agiscno in
dosi minime e sono prive di valore energetico e ogni vitamina ha un suo ruolo ben
preciso. Da un punto di vista della struttura chimica , le vitamine sono un gruppo di
sostanze eterogenee, le vitamine quindi si possono dividere in due gruppi principali
( vengono suddivise non in base alla loro struttura bensì alla loro solubilità):
1- Vitamine IDROSOLUBILI 2- Vitamine LIPOSOLUBILI
1 sono quelle solubili in ambiente acquoso
2 quelle che, come i grassi , sono molecole idrofobiche, che non interagiscono con
l’acqua; una molecola per poter interagire con l’acqua ed essere definita POLARE
deve stabilire un legame ad idrogeno con l’acqua , per poterlo fare l’idrogeno deve
essere legato ad un atomo elettronegativo, perché cosi facendo l’idrogeno risulta
polarizzato.
Le vitamine idrosolubili essendo solubili in acqua , quando la loro concentrazione
supera la soglia renale noi le eliminiamo attraverso l’urina, quindi noi le vitamine
non le accumuliamo nell’organismo, mentre al contrario le vitamine liposolubili si
depositano nei diversi tessuti e possono causare problemi di eccesso
(ipervitaminosi).
Queste sono le principali vitamine idrosolubili (IMPARARE)
Le vitamine
idrosolubili
sono
importanti
perché
fungono da
COENZIMI.

Al contrario delle idrosolubili sono di natura


lipidica , vengono assorbite insieme ai lipidi
alimentari, per cui tutte quelle condizioni che
influenzano digestione e l’assorbimento dei
lipidi possono causare deficit delle vitamine
liposolubili .
Contrariamente alle vitamine idrosolubili che
circolano nel sangue liberamente dato che
sono polari, le vitamine liposolubili possono
essere veicolate ai tessuti dove poi dovranno
agire, sono legate a proteine di trasporto o all’interno delle lipoproteine (proteine
adibite al trasporto dei lipidi).
Le vitamine quindi possono essere divise in idrosolubili e liposolubili, a loro volta le
idrosolubili si possono dividere in vitamine del complesso B e la vitamina C, le
vitamine del complesso B sono utilizzate in processi di liberazione di energia , ma
non solo, sono anche collegate all’ emopoiesi ( sintesi di tutte le cellule del sangue
nel midollo osseo ), oltre queste funzioni ne hanno altre , come la vitamina B6 ecc.
PROVITAMINA
È un precursore della vitamina , presente negli alimenti, da cui l’organismo è in
grado di sintetizzare le forme vitaminiche attive.
FATTORI VITAMINO-SIMILI
Molecole che normalmente non sono vitamine, quindi che le possiamo sintetizzare
però in particolari situazioni , ossia quando abbiamo bisogno di grandi quantità di
questa sostanza , le assumiamo tramite l’alimentazione. Questo concetto lo
definiamo essenzialità condizionata.
Esempi: carnitina, inositolo, acido lipoico , colina, taurina
Sorgenti alimentari delle vitamine

le vitamine non
sono distribuite
uniformemente
nei vari alimenti e
solo una dieta
variegata può
fornire il giusto
apporto vitaminico
giornaliero.

Come tutte le sostanze chimiche , le vitamine contenute negli alimenti possono


essere degradate e perdere la loro attività durante la conservazione, la cottura e la
manipolazione degli alimenti. Inoltre alcune vitamine sono termolabili
( B1,B2,B6,B9,C) cioè vengono degradate all’aumentare della temperatura , e
fotosensibili (E,K,B2,B12) sono sensibili alla luce, infatti una radiazione luminosa li
distrugge.
Gli antibiotici invece distruggono la flora batterica intestinale e riducono la
biodisponibilità delle vitamine, quando si assumono c’è bisogno di prendere le
vitamine.
FABBISOGNO DI VITAMINE
Ogni giorno è necessaria una determinata quantità di una vitamina e la dobbiamo
introdurre, pero il fabbisogno non ha un valore standard ma varia.
Il fabbisogno medio pro/die varia:
- In rapporto alla vitamina : si passa dai 30 mg di vitamina C agli 0,01 mg di
vitamina D
- Ma varia anche in base all’età, sesso, stile di vita, attività, condizioni
fisiologiche, abitudini alimentari.
La dieta quindi deve essere equilibrata e completa , e se questo non avviene
andiamo in contro a :
- Avitaminosi mancanza totale di una o più vitamine
- Ipovitaminosi mancanza parziale di una o più vitamine che si può verificare
in seguito ad un :
Alterato assorbimento
Alimentazione inadeguata
Aumentato fabbisogno (durante la gravidanza)
Condizioni fisiologiche particolari, inquinamento ambientale, fumo, alcool,
contraccetivi orali, caffè, antibiotici, altri farmaci.
Preparazione , confezione e conservazione degli alimenti, cioè abbiamo
conservato / cucinato male i nostri alimenti.
- Ipervitaminosi eccesso dovuto a iperdosaggi
Si va in ipervitaminosi soprattutto con l’assunzione di integratori (bisogna
assumerli in maniera controllata )
Apporto dietetico raccomandato (RDA)
È la quantità di ciascun principio nutritivo che deve essere assunta
giornalmente secondo le stime dell’Istituto Superiore della Nutrizione, cioè in
poche parole è l’assunzione giornaliera sufficiente a prevenire la comparsa di
deficit nutrizionali.
Vitamine idrosolubili
La principale funzione delle vitamine idrosolubili è quella di agire come
cofattori di reazioni enzimatiche , per cui se non c’è il cofattore l’enzima non
funziona bene, e quindi funzionano come co-catalizzatori , CO sta per
coadiuvano. Quindi le vitamine sono co-catalizzatori, co-fattori ergo
COENZIMI.
La maggior parte dei coenzimi hanno come precursori le vitamine , le forme
attive delle vitamine idrosolubili, cioè i coenzimi corrispondenti, sono
trasportatori temporanei di specifici gruppi funzionali durante la catalisi.

VITAMINA C – acido ascorbico-vitamina antiscorbuto.


SCORBUTO : patologia a carico dei tessuti di sostegno di origine
mesenchimale, ed è per questo che la vitamina C viene anche detta vitamina
antiscorbuto, questa attacca le ossa, cartilagine e tessuto connettivo.
Solo uomo, primati e cavia sono suscettibili di avitaminosi C per la mancanza
congenita del’enzima L-gulonolattone ossidasi. Gli altri animali sintetizzano la
vitamina C a partire dall’acido glicuronico e quindi non hanno bisogno di
fornirsi della vitamina attraverso l’alimentazione.
Come vediamo
nella prima
abbiamo 2 OH
che in una
reazione di
ossidazione-
riduzione
possono
diventare 2 O, e
quindi passa da
uno stato di acido
ascorbico ad uno
di deidroascorbico , perché ha perso l’idrogeno.

Questa vitamina, dunque funziona, perché attraverso i 2 idrogeni va a


mantenere ridotti alcuni enzimi, che servono a sintetizzare bene la proteina
collageno (proteina fibrosa della matrice extracellulare che si trova nei tessuti
connettivi)
Quindi la deficienza di vitamina C determina un’incapacità da parte delle
cellule endoteliali di formare il collageno.
Quando andiamo in contro a ciò, perché per esempio abbiamo fatto una dieta
povera o priva di verdure fresche, andiamo incontro allo scorbuto che porta
fragilità dei piccoli vasi e dei capillari, piorrea ( cadono i denti ), ritardo nella
saldatura delle fratture, ritardo nella cicatrizzazione delle ferite.
La vitamina C si trova in frutta e verdura fresca , deve essere fresca perché
conservazione, essiccamento e cottura distruggono la vitamina C.
La vitamina C oltre a partecipare alla sintesi del collageno , serve ad altre cose,
aumenta l’assunzione di ferro dunque contro l’anemia, rafforza il sistema
immunitario , porta alla distruzione dei radicali liberi quindi previene lo stress
ossidativo ,interviene anche contro i tumori, nelle infiammazioni , nella
funzionalità del sistema nervoso.
VITAMINA B3, NIACINA, VITAMINA PP (significa pellagra preventing )
Una vitamina che previene l’insorgere della pellagra , patologia molto grave.

Questa vitamina agisce come coenzima nelle reazioni di ossidoriduzione,


quindi il gruppo funzionale trasportato dal coenzima della niacina è
l’idrogeno.
I coenzimi della vitamina B3 sono due : NAD e NADP
- NAD ( nicotinammide adenin dinucleotide )
- NADP ( nicotnammide adenin dinucleotide fosfato )
Sono le forme attive di questa vitamina , la vitamina in questi due enzimi è la
nicotinammide ( la N ).
La nicotinammide si unisce ad un ‘altra base azotata ossia l’adenina e formano il
dinucleotide, un nucleodite è un composto organico formato da una base
azotata, uno zucchero e un gruppo fosfato.
La niacina entra nella costituzione di questi due coenzimi , molecole che derivano
dalle vitamine ,e che aiutano alcuni enzimi a catalizzare la reazione.
Il NAD e il NAD fosfato dell’intera molecola di idrogeno trasportano non l’intera
molecola di idrogeno , ma lo ione idruro , lo ione H - . Questo significa che c’è un
substrato ossidato , che cede gli idrogeni al NAD per cui avremo una reazione in
cui avremo il substrato ossidato ed il NAD che è diventato NADH + H+ .
Questo significa che in una reazione di riduzione, quando un enzima utilizza il
NAD , viene trasportato lo ione idruro. Quindi il NAD accetta lo ione idruro e
diventa NADH + H+ .
NAD e FAD li troveremo poi nelle vie metaboliche, nei metabolismi.
Quando non si assume la vitamina B3 si va incontro alla pellagra, malattia che
colpisce ancora oggi alcune popolazioni del mondo , che fanno una dieta
monotona, ossia che mangiano solo una cosa cioè il granturco e non mangiano
altri vegetali , carne ecc. Possono andare dunque incontro alla pellagra; questo
perché il granturco la tiene la vitamina B3 ,però in una forma non assorbibile e
non è degradabile dai processi digestivi. La pellagra viene anche chiamata
malattia delle 3 D perchè porta diarrea, dermatite e demenza.
VITAMINA B2 o riboflavina
È ampiamente distribuita in natura sia nel mondo vegetale che in quello animale ,
è particolarmente sensibile alla luce.
Anche questa vitamina partecipa alle reazioni di ossido-riduzione, e ha 2
importanti coenzimi : FAD e FMN
- FAD ( flavin adenin dinucleotide)
- FMN (flavin mononucleotide)
Anche questi trasportano idrogeno, questa volta l’intera molecola, non come
prima nel NAD, dunque avremo un substrato che si ossida e quindi cede al FAD ,
per cui il substrato diventa ossidato e l’idrogeno che è stato tolto al substrato
passando sul FAD, lo converte in FADH2.
VITAMINA B1 , TIAMINA, ANTI BERI-BERI

La vitamina B1 è una vitamina che funziona esclusivamente nel metabolismo dei


carboidrati, quindi la deficienza di tiamina è associata ad alterazioni nel
metabolismo dei carboidrati. Il coenzima della tiamina è il TTP (tiamina piro
fosfato) piro fosfato significa che abbiamo 2 fosfati, questo coenzima trasporta il
gruppo funzionale aldeidico (CHO). Gli enzimi che utilizzano la tiamina pirofosfato
sono gli enzimi della decarbossilazione ossidativa degli a-chetoacidi, per esempio
dell’acido piruvico, oppure è l’enzima transchetolasi che funziona nel ciclo dei
pentosi , via metabolica in cui va incontro il glucosio. Quindi una carenza
dietetica di tiamina comporta una ridotta capacità da parte delle cellule di
generare energia ( che va ad influire essenzialmente sulle cellule nervose ),
perché uno degli enzimi più importanti che utilizzano la tiamina pirofosfato sono
due:
1. Piruvato deidrogenasi : l’enzima che converte l’acido piruvico in acetil-
coenzima A , e fa sì che l’acido piruvico possa entrare nel ciclo degli acidi
tricarbossilici , la via centrale del metabolismo.
2. a-chetoglutarato deidrogenasi , un enzima del ciclo citrico
la mancanza di questa vitamina oltre ad influire su tutto il corpo, in particolare
incide sulle cellule nervose, infatti il beri-beri è una malattia che comporta danni
al sistema nervoso perché viene “manomesso” tutto il percorso che porta alla
generazione di energia.
Nella vitaminosi B1si ha un aumento di acido piruvico nel sangue e nei tessuti , la
sottoutilizzazione di acido piruvico spiega perchè i sintomi della avitaminosi B1
siano prevalentemente neurologici; il tessuto nervoso brucia esclusivamente gli
zuccheri.
Nell’uomo la tipica avitaminosi da B1 è il beri-beri , che colpiva generalmente le
popolazioni orientali la cui dieta era ricca di carboidrati ( riso brillato che contene
va l’amido, brillato perché deriva dalla brillatura, che consisteva nel togliere lo
strato esterno del riso, che appunto conteneva la tiamina ) e povera di tiamina;
dunque andavano in contro a questa malattia che colpiva principalmente il
sistema nervoso, ma con il tempo portava ad altre patologie come l’insufficienza
cardiaca, ipertonia muscolare ecc.
VITAMINA B5 O ACIDO PANTOTENICO

La vitamina B5 sta ovunque quindi non si può andare incontro ad avitaminosi di


quest’ultima, tranne un caso soltanto, ossia se non ci alimentiamo.
È una vitamina UBIQUITARIA , ossia che sta dappertutto come abbiamo già
detto.
Il coenzima della vitamina B5 è il coenzima A (A sta per acilazione) che trasporta,
nel senso che rende ATTIVI i gruppi acile, ossia un’acido , una catena carboniosa
che termina con un COO- .
VITAMINA B6
Esistono 3 forme in natura :

Quella che viene convertita nell’enzima è quella centrale, il PIRIDOSSALE che


verrà convertito in PIRIDOSSAL-FOSFATO, nonché coenzima della vitamina B6.
Il piridossal-fosfato interviene come coenzima in reazioni aventi come substrato
gli amminoacidi , quindi è un coenzima tipico del metabolismo degli
amminoacidi.
Le reazioni degli amminoacidi in cui interviene il piridossal-fosfato sono :
-transaminazioni : vengono catalizzate da enzimi che si chiamano
TRANSAMINASI, ed è il trasferimento reversibile del gruppo amminico da un,
a-amminoacido ad un a-chetoacido , che ha almeno un gruppo carbossilico ed un
gruppo chetonico. Esistono 2 transaminasi :
1- alanina transaminasi (ALT o GPT )
2- aspartato transaminasi (AST o GOT)
normalmente le transaminasi non si trovano nel sangue, ci sono solo piccole
quantità , ma stanno all’interno delle cellule, devono catalizzare il trasferimento
dei gruppi amminici. Quando si ha un infarto , significa che la cellula va incontro a
distruzione, può essere la cellula cardiaca che si rompe perché andata in ischemia
, riversa nel sangue tutto quello che conteneva, comprese le transaminasi.
Quindi i loro livelli che prima erano bassissimi , aumentano enormemente e
dunque sono un indice perché se aumentano significa che c’è stato un problema
cardiaco o epatico. Quindi sono dei marcatori di CITOLISI , che hanno
danneggiato le cellule.
- decarbossilazioni
VITAMINA B8 , BIOTINA
La biotina è molto diffusa soprattutto negli
alimenti di origine animale.
CURIOSITA'
biotina deriva da bios e indica un fattore che aiuta
il lievito a lievitare

- mantiene l'integrità della pelle e dei capelli, favorisce l'attività e la crescita


cellulare
COSA SUCCEDE SE MANCA
desquamazione cutanea, stomatite, immunodepressione
E' BENE SAPERE CHE
una dieta ricca di uova crude comporta carenza di biotina perché nell’ albume è
presente la proteina avidina che ne blocca l'assorbimento intestinale.
CHE COSA FA
- è il costituente del coenzima biocitina e trasporta gruppi CO2 nelle reazioni di
carbossilazione
- partecipa al metabolismo degli amminoacidi e dei carboidrati

Carenza
Nell’adulto è assai rara l’insorgenza di una carenza primaria di biotina che si
manifesta principalmente con alterazioni a carico della cute (desquamazioni).
Carenze secondarie di biotina sono da imputarsi a:
- deficienza di biotidinasi
- ingestione di quantità elevate di uova crude contenenti avidina
VITAMINA B9, ACIDO FOLICO
Il nome di questa vitamina, chiamata anche folacina, deriva dalla sua diffusione nelle
foglie dei vegetali sotto forma di folati.
Fonti di acido folico
-farina di grano integrale
-fagioli
-noci
-lievito di birra
-frutta (arance e fragole)
- verdura a foglia verde
È il costituente dei coenzimi folici che intervengono nelle reazioni di trasferimento
delle unità monocarboniose
CHE COSA FA
partecipa alla sintesi del DNA del RNA
- fondamentale per il corretto sviluppo del sistema nervoso nell'embrione
- regola la formazione dei globuli rossi
- essenziale per lo sviluppo di tutte le cellule
COSA SUCCEDE SE MANCA
La carenza di acido folico durante la gravidanza può causare malformazioni del tubo
neurale del nascituro (spina bifida), e labbro leporino
-anemia megaloblastica

VITAMINA B12 CIANOCOBALAMINA


Isolata nel 1948 in forma cristallina ,determinazione della struttura mediante
cristallografia ai raggi X nel 1958, La vitamina B12 può essere sintetizzata in
natura solo da batteri, funghi e alghe. È presente, seppure in piccolissima
quantità, in tutti gli alimenti di origine animale per l’accumulo delle quantità
sintetizzate dai batteri. Il fegato ne è particolarmente ricco, Gli alimenti vegetali
non contengono vitamina B12 salvo nel caso in cui siano stati contaminati da
microrganismi. Può essere ottenuta industrialmente da terreni di coltura di germi
produttori di antibiotici.
A differenza delle altre vitamine idrosolubili l’organismo contiene una riserva
significativa di Vit. B12 (4-5 mg).
Occorrono vari anni prima che si manifestino i sintomi clinici della carenza in
individui che hanno subito gastrectomia. La vitamina B12 inoltre è necessaria per
il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati e favorisce la produzione di
globuli rossi da parte del midollo osseo.
FUNZIONI
la vitamina B12 agisce come coenzima nelle reazioni di :
- TRANSMETILAZIONE : metilazione omocisteina a metionina
- ISOMERIZZAZIONE: metabolismo del propinato ( acidi grassi a numero dispari
di atomi di carbonio e alcuni amminoacidi ).
È detta cianocobalamina poiché nella struttura c’è un atomo di cobalto.
È il costituente dei coenzimi B12 interviene nella emopoiesi e nella corretta
formazione delle guaine mieliniche
- COSA SUCCEDE SE MANCA
La carenza è causa della anemia perniciosa i cui sintomi sono anemia
megaloblastica e gravi disturbi neurologici , insufficienza cardiaca, anoressia e
dimagramento di atomi di carbonio e alcuni amminoacidi ).
Lo stomaco produce una proteina, il “fattore intrinseco”, che legandosi alla
vitamina B12 ne consente l'assorbimento intestinale.

VITAMINE LIPOSOLUBILI
VITAMINA A O RETINOLO
È presente nei prodotti di origine animale (fegato, latte, burro, pesce, tuorlo
d’uovo, ecc.), Il suo precursore, il b-carotene si trova nella frutta e nelle
verdure gialle o verdi ( carote, meloni, albicocche, spinaci, insalata).
I retinoidi sono il retinolo e altri derivati ad esso strettamente correlati,
comprendono anche analoghi sintetici strutturalmente simili al retinolo, ma
che non posseggono la sua attività vitaminica.
CURIOSITA’
si ritrova in natura in due forme principali:
il retinolo (di origine animale)
i carotenoidi (di origine vegetale): β-carotene
CHE COSA FA
Protegge gli epiteli in genere
Meccanismo della visione
DOVE SI TROVA
carote
frutta e verdure di colore arancione, giallo o verde scuro
COSA SUCCEDE SE MANCA
cheratinizzazione del tessuto oculare (xeroftlamia)
scarsa visione notturna (emeralopia).
È una vitamina estremamente sensibile alla luce e all'esposizione all'aria
• la sua attività è potenziata dalla vitamina C ed E
• è trasportata al fegato, dove si accumula e può raggiungere i tessuti
bersaglio legata a una specifica proteina: RBP (retinol binding protein)
• regola il ciclo cellulare delle cellule epiteliali. Una sua carenza altera la
velocità di ricambio degli epiteli, in particolare l’epitelio della retina
intestinale e respiratorio determinando una maggiore predisposizione alle
infezioni.
• è il cromoforo della rodopsina dei bastoncelli responsabile
della visione crepuscolare.
VITAMINA D
Esistono 2 forme di vitamina D :
1 che si trova nelle cellule vegetali =vitamina D2 o ERGOCALCIFEROLO
2 che si trova nei tessuti animali = vitamina D3 o COLECALCIFEROLO
Queste 2 hanno una struttura simile al colesterolo, che tra le tante sue funzioni,
ha quella di essere il precursore della vitamina D.
Mentre le vitamine idrosolubili funzionano come coenzimi , le vitamine
liposolubili hanno una funzione più ampia, la D per esempio ha una funzione
simile a quella degli ormoni STEREOIDEI. La vitamina D entra nella cellula
,legandosi ad un suo recettore, raggiunge il nucleo della cellula e qui funzione
come un fattore di trascrizione, cioè è una molecola che interagendo con il DNA
promuove la trascrizione di un gene , ossia il gene viene trascritto sul RNA
messaggero , che esce dal nucleo va nel citosol e qui porterà alla sintesi di una
proteina.
È contenuta in pochi alimenti , tutti di origine animali che contengono quantità
significative di vitamina D , quindi lo troviamo nell’olio di fegato di merluzzo , nei
pesci grassi, fegato, burro, uova.
Mentre la vitamina D3 è un derivato del colesterolo e di conseguenza non è
presente nelle piante ; i vegetariani devono sintetizzarla autonomamente.
Oltre ad assumerla con l’alimentazione , possiamo fare la sintesi endogena ;
nelle cellule della pelle, nell’epidermide utilizziamo il colesterolo per sintetizzare
il precursore, poi l’esposizione alla luce solare fa in modo che noi convertiamo il
colesterolo in vitamina D3, che poi convertiremo nel calcitriolo che è la forma
matura della vitamina D3, che funziona come un vero e proprio ormone.
Infatti questa vitamina D3 colecalciferolo che noi abbiamo abbiamo sintetizzato
attraverso la sintesi endogena , non è biologicamente attivo ma deve essere
fosforilato da enzimi del fegato e del rene in 1,25 – diidrossicolecalciferolo o
calcitriolo, che viene considerato un vero e proprio ormone che serve al
mantenimento l’omeostasi del calco nel sangue , serve a mantenere costanti i
livelli del calcio nel sangue. Infatti quando i livelli del calcio si abbassano noi
sintetizziamo la vitamina D3, che riporta i livelli di calcio ematico nelle loro
concentrazioni normali fisiologiche.
Ma come fa ?
Agendo a 3 livelli , a livello dell’INTESTINO , dell’OSSO e del RENE.
1- Al livello dell’intestino insieme al paratormone, ormone che come la vitamina
B3,è teso a far aumentare livelli di calcio ematico , promuove l’assorbimento
di calcio e fosfato inorganico dall’intestino.
2- Promuove il riassorbimento del calcio da parte del rene
3- Promuove il riassorbimento del calcio dall’osso ( quando necessario ) così che
venga rilasciato calcio, infatti sappiamo che l’osso contiene idrossiapatite, una
sostanza organica ricca di calcio, l’osso è il nostro deposito principale di calcio.
Ma perché dobbiamo mantenere stabili i valori del calcio ematico?
Perchè il calcio deve arrivare alle cellule e dove deve svolgere le sue funzioni ,
alcune di queste importantissime, infatti consente la coagulazione del sangue ,
interviene come cofattore infatti si trova nel sito attivo di molti enzimi , partecipa
anche alla trasmissione nervosa.
Quando noi non riusciamo a sintetizzare la vitamina D3 attraverso gli alimenti,
andiamo incontro a carenza che porta nel bambino il rachitismo , è un
insufficiente mineralizzazione del tessuto osseo e della matrice cartilaginea di
neoformazione quindi non si formano bene né le ossa né la cartilagine e dunque
abbiamo nel bambino un incurvamento, gambe arcuate, malformazioni delle
giunture o delle ossa, fratture , lento sviluppo dei denti, debolezza muscolare.
Nel bambino si chiama RACHITISMO , nell’adulto OSTEOMALACIA , che è una
demineralizzazione delle ossa già formate e che porta debolezza muscolare,
fragilità ossea con tendenza alla rottura, forti dolori a livello osseo, deformità
ossea.
VITAMINA E o TOCOFEROLO
Si trovano in germe di grano, grassi e oli animali e vegetali, lattuga, fegato , uova,
latte, burro.
I tocoferoli sono i principali antiossidanti presenti a livello delle membrane
biologiche

a causa della sua struttura lipofila la vitamina E tende ad accumularsi nelle


lipoproteine circolanti, nelle membrane cellulari e nei depositi adiposi dove reagisce
con l‘ ossigeno molecolare e i radicali liberi impedendo il danno ossidativo ai lipidi di
membrana che può causare fragilità cellulare.
CURIOSITA'
tocoferolo (tocos, dal greco parto) significa "utile per la gravidanza"
CHE COSA FA
Antiossidante, protegge le membrane dalla perossidazione lipidica. Previene
l'aterosclerosi, efficace nelle malattie cardiovascolari, riduce il tasso di colesterolo,
antisterilità
DOVE SI TROVA
oli vegetali, tuorlo d'uovo, ortaggi verdi in foglia, cereali integrali, semi interi e noci.
COSA SUCCEDE SE MANCA
Anemia, sterilità,maggiore incidenza di malattie del cuore e dei vasi sanguigni
E' BENE SAPERE CHE
l'effetto antiossidante è rafforzato dalla contemporanea presenza di vitamina C
VITAMINA K
Ne sono ricchi gli ortaggi a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli, cavoli); quantità
meno rilevanti si trovano nei cereali, nella carne, nei prodotti lattiero-caseari.
La vitamina sintetizzata dalla flora batterica intestinale è disponibile anche per
l’ospite, la vitamina K viaggia in circolo legata alle lipoproteine HDL o LDL.
La vitamina K è un fattore necessario per il normale processo di coagulazione .
Il ruolo principale della vitamina K riguarda la modificazione post-traduzionale di vari
fattori della coagulazione del sangue. La vitamina funge da coenzima nella
carbossilazione di residui di acido glutammico di fattori proteici della coagulazione.
Il processo di attivazione di molti fattori della coagulazione (es. protrombina)
richiede la carbossilazione vitamina K-dipendente di residui di acido glutammico che
vengono convertiti in: acido 𝛾-carbossi glutammico .
La vitamina K è necessaria per la sintesi completa della protrombina e dei fattori II,
VII, IX e X.
Una deficienza di Vit. K determina una sindrome emorragica.
• A rischio sono soprattutto i neonati poiché hanno scorte ridotte e non hanno
ancora sviluppato la microflora intestinale.
• Dopo i 3-4 mesi di vita il rischio si riduce, tranne che in casi di patologie che
determinano malassorbimento.
CURIOSITA'
K deriva dal danese “koagulation”, coagulazione
CHE COSA FA
- Interviene nel processo di carbossilazione della prototrombina e di altri precursori
di fattori della coagulazione rendendone possibile la conversione in fattori attivi.
- interviene nello sviluppo e nella calcificazione delle ossa
DOVE SI TROVA
cavoli e cavolfiori, spinaci, piselli, soia, funghi.
COSA SUCCEDE SE MANCA
emorragie, osteoporosi
E' BENE SAPERE CHE
la carenza di vitamina K è dovuta ad insufficiente apporto alimentare,
malassorbimento, alcolismo, uso di antibiotici e antiinfiammatori non steroidei che
distruggono la flora batterica intestinale produttrice della vitamina K2.