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Riassunto 800, Manzoni e

Leopardi da "STORIA DELLA


LETTERATURA ITALIANA.
Dall'ottocento al novecento. di
G. Ferroni"
Letteratura Italiana
Università degli Studi della Basilicata
16 pag.

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3. In ambito drammatico si presta attenzione soprattutto alle tragedie storiche, con un’immissione di elementi fantastici e la rottura
delle regole classicistiche.

¨IL ROMANTICISMO ITALIANO (prima generazione romantica).

Anno decisivo per l’inizio del “romanticismo italiano” fu il 1816, anno in cui venne pubblicato sul primo numero della rivista “Biblioteca
italiana” l’articolo di Madame de Stael “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni” che conteneva un invito ai letterari italiani ad accostarsi alla
letteratura europea.
L’articolo provocò aspre polemica da parte dei classicisti e diede avvio a un movimento romantico guidato da un gruppo operante A MILANO,
che si riconobbe nella comune difesa dei suggerimenti della de Stael, avviando una battaglia per l’apertura della letteratura italiana alle
esperienze contemporaneeà ciò comportò un rifiuto di norme e schemi della tradizione classicistica e una nuova attenzione alla realtà
contemporanea.

Rispetto al Romanticismo europeo, il Romanticismo italiano:
1. È PIU’ MODERATO
2. EVITA L’ESTREMISMO EUROPEO: siamo lontani dalla negatività delle più radicali esperienze europee, dall’attenzione per il negativo e
l’aspirazione ad immergersi nel tumultuoso flusso del divenire
3. NON MOSTRA LA FRATTURA TRA ARTE E SOCIETA’, anzi rispecchia e sostiene i valori sociali diffusi a livello “medio”

Esso si caratterizza:
1. PER LA CONTINUITA’ CON LA CULTURA CLASSICA: il nostro romanticismo si pone in continuità con le esperienze dell’ultimo 700 e del
primo 800, che si erano aperte alla nuova sensibilità (anticipando le tematiche romantiche) pur all’interno della tradizione
classicistica
2. UNA CONTINUITA’ PARZIALE CON L’ILLUMINISMO: pur distaccandosi dagli aspetti materialistici e antireligiosi dell’illuminismo, il
romanticismo italiano condivide con esso il proposito di una letteratura utile che collabori al perfezionamento della società
3. RAPPOTO LETTERATURA SOCIETA’: C’è l’esigenza di dare espressione al mondo contemporaneo, tramite una letteratura che si
rivolga non solo al presente ma anche al passato (secondo l’insegnamento della de Stael e di Vico. Questo spiega una nuova
attenzione per i momenti storici trascurati dalla tradizione classicista, come il medioevo visto come origine della moderna società
italiana). E si sente una nuova esigenza di comunicazione non più rivolta ai soli dotti, ma al popolo (identificato nell’ottica romantica
con la borghesia) àuna letteratura che abbia funzioni morali e edificanti.

Insomma il Romanticismo in Italia AGISCE COME SPINTA ALLA SVECCHIAMENTO DELLA CULTURA NAZIONALE

La polemica tra classici e romantici fu condotta principalmente sulle riviste letterarie, in un gioco di botta e risposta fra i vari intellettuali,
caratterizzando il primo grande dibattito culturale svoltosi su terreno pubblico).
Problemi fondamentali intorno cui ruotò questa polemica sono:
- Uso della mitologia classica (cui i romantici opponeva la storia o l’immaginazione popolare)
- Rapporto con le letterature straniere
- Rispetto delle unità drammatiche aristoteliche (cui i romantici opponevano la libertà d’ispirazione)

Le principali riviste coinvolte furono:
• “La Biblioteca italiana” periodico nato a Milano finanziato dal governo austriaco, e pubblicato dal 1816-40 (la direzione era affidata a
Giuseppe Acerbi, affiancato da una serie di compilatori, tra cui Monti e Giordani). Esso diede spazio soprattutto alle posizioni dei
classicisti, tesi a difendere “l’onore italiano”, i classici e l’uso della mitologia. Tra gli interventi classicistici ricordiamo quello di
Giordani (che suscitarono l’adesione del giovane Leopardi), che tra l’altro in un articolo pubblicato sulla rivista nel febbraio 16,
attaccò una collana di opere dialettali milanesi, opponendo al dialetto l’uso della “comune lingua nazionale” come strumento
essenziale di civiltà. (il riferimento era alla poesia del PORTA, per cui vedi dietro *)

• “CONCILIATORE”, periodico liberale bisettimanale su elegante foglio azzurro pubblicato dal settembre 1818 al dicembre del 19, nato
dalla collaborazione di un gruppo di intellettuali BERCHET, BORSIERI, di BREME, PELLICO, in opposizione alla ufficiale “biblioteca
italiana”, così chiamato perché si proponeva di conciliare le forze intellettuali rivolte al progresso e alla ricerca della modernità. Fu la
rocca forte delle posizioni dei romantici lombardi.Il periodico venne chiuso dalla censura austriaca. Più tardi la sua eredità fu
raccolta dall’Antologia.Intellettuali del conciliatore:

PIETRO BORSIERI, di cui il più celebre scritto è Le avventure letterarie di un giorno, che esprime le sue posizioni romantiche con una prosa ironica e distaccata;
stese il “Programma” del conciliatore. Il suo fervore intellettuale fu troncato da 14 anni di carcere cui seguirono anni di esilio in america.

GIUSEPPE PECCHIO, la cui attività fu ricca durante il suo esilio inglese. Ricordiamo la sua opera più nota Vita di Ugo Foscolo, in cui critica il modello intellettuale
rappresentato dal poeta per i suoi gesti teatrali e le pose classiche.

Il piemontese LUDOVICO DI BREME, nobile ecclesiastico che ricoprì incarichi nel regno italico e ebbe una cultura internazionale (fu in stretto rapporto con de
Stael e col gruppo di Coppet che a lei faceva capo), ponendosi come un grande mediatore di cultura, come testimoniato dalle sue lettere. Egli predilesse la forma
saggistica. Nei suoi interventi critici nella polemica classico-romantica, elabora una nozione aperta di Romanticismo, attenzione alla storicità e al patetico,
letteratura capace di affacciarsi all’infinito che obbedisca a leggi di analogia).

Il milanese GIOVANNI BERCHET, autore di traduzioni ( x es. del Bardo di Gray) e soprattutto di quello che è considerato il manifesto del romanticismo italiano: La
lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo (16): in essa si finge che il vecchio Grisostomo voglia spiegare al figlio collegiale il significato della poesia
romantica, presemtandogli la traduzione (fatta dallo stesso Berchet) di due ballate del poeta tedesco Burger, “il cacciatore feroce” e “elonora”; si afferma che il
carattere principale della poesia è la popolarità e il rapporto con la storia, in rapporto con il popoloÈ definita opera semiseria.
Dopo esperimenti giovanili ancora classicistici egli stesso tentò il tipo di poesia popolare:
-le Romanze, pubblicate a Londra

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