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ENERCON E-53 page

Technical Description 1 / 19

Descrizione tecnica

E-53

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Author/date: S.Anlaş/21.10.05
S. Haas/29.09.06
Department: VI Translator/date:
Revisor/date: A. Romagnoli/06.10.06
Checked/date E.Quitmann/04.11.05
VI-Technical Description E-53-Rev001ger-ita.doc
Approved/date: M. Kuhlmann/04.11.05 Reference:
Revision 1/29.11.05
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Indice

1 Descrizione breve .................................................................................................................3


1.1 Il concetto ENERCON ...........................................................................................................4
1.2 Rotore.....................................................................................................................................6
1.3 Generatore .............................................................................................................................6
1.4 Unità di immissione in rete ..................................................................................................7
1.5 Yaw Control ...........................................................................................................................9
1.6 Sistema di sicurezza .............................................................................................................9
1.7 Controllo del funzionamento ............................................................................................ 10

2 sistema di controllo...................................................................................................... 12

2.1 Intervento dei sensori di sicurezza .................................................................................. 12


2.2 Avvio dell’impianto ............................................................................................................ 12
2.3 Funzionamento normale.................................................................................................... 12
2.4 Funzionamento a folle ....................................................................................................... 13
2.5 Arresto dell’impianto ......................................................................................................... 14
2.6 Mancanza di vento ............................................................................................................. 15
2.7 Tempesta............................................................................................................................. 15
2.8 Yaw Control ........................................................................................................................ 16

3 Specifiche tecniche ...................................................................................................... 18

ENERCON si riserva il diritto di effettuare modifiche tecniche.

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1 DESCRIZIONE BREVE
L’E-53 è un aerogeneratore con rotore tripala, regolazione delle pale attiva (controllo
pitch), funzionamento a numero variabile di giri e una potenza nominale di 800 kW.
Con il suo diametro del rotore di 53 m e un’altezza del mozzo da 73 m offre uno
sfruttamento efficiente delle condizioni del vento prevalenti sui relativi siti per la
produzione di energia elettrica.

Opzione
segnalazione diurna
Verniciato in rosso

direzione direzione di
del vento rotazione
altezza complessiv

altezza del mozzo

FOK: Superficie fondazione


GOK: Livello terreno

Figura 1: Schema della turbina E-53

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Al centro dello sviluppo e della costruzione di tutti gli aerogeneratori ENERCON c’è
l’idea della riduzione al minimo dei carichi. Tutti i componenti delle turbine vengono
sviluppati e prodotti di conseguenza. Il risultato è un impianto, che convince tra
l’altro per il basso livello di carichi e la lunga vita tecnica.
Il controllo della potenza con numero di giri variabile permette un funzionamento
dell’E-53 con rendimento ottimale senza elevati carichi operativi anche nell’ambito di
carico parziale ed inoltre impedisce che si creino picchi di potenza indesiderati. In
questo modo vengono garantiti un buon rendimento e un'ottima qualità della
potenza immessa in rete.

1.1 Il concetto ENERCON


Gli impianti di energia eolica ENERCON si contraddistinguono tra l’altro per le
seguenti caratteristiche.
La parte rotante del generatore ad anello ENERCON e il rotore dell’E-53 formano
un’unità. Questi componenti sono montati mediante una flangia direttamente sul
mozzo, in modo che girino con lo stesso basso numero di giri. Poiché vengono
eliminate la trasmissione e altre parti rotanti ad alta velocità, si riducono
notevolmente le perdite di energia tra rotore e generatore, l’emissione di rumore,
l’impiego di olio e l’usura meccanica.
La potenza prodotta dal generatore E-53 viene immessa nella rete elettrica
attraverso il sistema di allacciamento alla rete ENERCON. Il sistema di
allacciamento alla rete ENERCON, che consiste in un'unità di rettificatore/invertitore
(trasformatore), garantisce che venga immesso nella rete elettrica corrente di
altissima qualità.
Grazie a questo concetto di connessione alla rete tramite trasformatore è possibile
far funzionare il rotore dell’E-53 con numero di giri variabile. Con venti deboli, il
rotore ruota lentamente, con venti forti ruota veloce. Quindi, le pale del rotore
vengono sempre orientate verso il vento in modo ottimale. Inoltre, il numero di giri
variabile riduce i carichi causati dalle raffiche di vento.

Le tre pale del rotore sono dotate di un sistema elettrico di orientamento delle pale
(sistema pitch). Il sistema pitch limita il numero di giri del rotore e la potenza
prodotta. In questo modo, la potenza dell’E-53 viene limitata, anche per brevi
periodi, esattamente alla potenza nominale. Regolando le pale del rotore nella
posizione della banderuola, il rotore si ferma, senza che la trasmissione venga
caricata da un freno meccanico.

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Figura 2: Schema della navicella

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1.2 Rotore
Le pale del rotore in vetroresina rinforzata (GFK) / resina epossidica influenzano
notevolmente il rendimento dell’impianto di energia eolica, nonché l’emissione di
rumori. Forma e profilo delle pale del rotore dell’E-53 sono state realizzate secondo i
seguenti requisiti.
• alto coefficiente di potenza.
• lunga durata
• minori emissioni di rumore.
• Minori carichi.
• Minore impiego di materiale.

Da notare il profilo continuo delle pale del rotore fino alla navicella. Si evitano così le
perdite interne di circolazione delle pale dei rotori tradizionali. Insieme alla
geometria aerodinamica della navicella il vento viene sfruttato in modo ottimale.
Le pale del rotore dell’E-53 sono state progettate proprio per il funzionamento con
un sistema di regolazione variabile delle pale e con un numero di giri variabile. Il loro
profilo speciale le rende insensibili alle turbolenze e allo sporco. Un rivestimento
della superficie esterna protegge le pale dagli agenti atmosferici. Il materiale a base
di poliuretano utilizzato è molto duro, resistente alle abrasioni, agli agenti chimici e
alle radiazioni solari.
Le tre pale del rotore vengono orientate rispettivamente da sistemi di regolazione
indipendenti controllati da microprocessore. L’angolo di pala impostato viene
controllato di continuo da un dispositivo di misurazione dell’angolo pala ed i tre
angoli della pala vengono sincronizzati gli uni con gli altri. Questo consente di
regolare l’angolo della pala in modo veloce e preciso in base alle condizioni del
vento.

1.3 Generatore
Il generatore ad anello dell’E-53 viene azionato direttamente dal rotore (dalle pale
del rotore). Il generatore multipolare ENERCON si basa sul principio della macchina
sincrona.
Grazie alla bassa velocità di rotazione e al grande diametro del generatore, il livello
di temperatura durante il funzionamento è relativamente basso e costante. Poche
oscillazioni di temperatura durante il funzionamento e poche variazioni di carico
riducono notevolmente le tensioni meccaniche e la conseguente usura del materiale
del generatore e del materiale isolante. Il numero di giri variabile e il collegamento
alla rete elettrica attraverso convertitori riducono inoltre i picchi di coppia.

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1.4 Unità di immissione in rete


Il generatore ad anello è collegato alla rete attraverso l’unità di immissione in rete
ENERCON. Questo sistema consiste fondamentalmente in un rettificatore, un
circuito intermedio di corrente continua e degli invertitori modulari.
L’unità di immissione in rete - così come l’eccitazione del generatore e il sistema
pitch – viene regolata dal sistema di controllo in base alle richieste di massimo
rendimento energetico e alta compatibilità con la rete.

Circuito inter-
Generatore Rettificatore medio di ten- Inverter Filtro Trasformatore Interruttore
sincrono sione continua di potenza

~
~
~
=
~
~
~ = ~
~
~
=
Sistema di
controllo
= Frequenza di rete
Numero di costante
giri variabile Eccitazione

Configurazione standard dell’impianto Secondo il progetto

Con questo collegamento „elastico“ tra il generatore ad anello e la rete è possibile


trasmettere la potenza prodotta in modo ottimale. Contemporaneamente si limitano
retroazioni indesiderate tra il rotore e la rete elettrica in entrambi le direzioni.
Cambiamenti improvvisi della velocità del vento risultano in un cambiamento
controllato della potenza immessa nella rete. In modo analogo, eventuali guasti
della rete elettrica non hanno praticamente alcun effetto sul lato meccanico. La
potenza immessa in rete dell’E-53 può essere regolata in modo preciso tra 0 kW e
800 kW.
A seconda della configurazione dell’impianto sono a disposizione diverse quantità di
moduli di convertitori identici. Ai morsetti dell’impianto sul lato di bassa tensione
questi immettono nella rete corrente trifase. Normalmente un trasformatore
trasforma da 400V nella media tensione desiderata direttamente in o
sull’aerogeneratore.
Con la tecnica dei convertitori l’impianto di energia eolica funziona come fonte di
corrente controllata. Finché ai morsetti dell'impianto la tensione rimane all’interno
dei valori limite consentiti, i convertitori immettono sempre una corrente simmetrica

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e di forma sinusoidale. La tensione ai morsetti dell’impianto viene influenzata da


questa immissione, ma non controllata attivamente. Se desiderato, offriamo anche
un sistema di regolazione della tensione per il punto di connessione del parco
eolico.
A seconda della fase della tensione di rete e della potenza prodotta dal generatore
viene generato un valore nominale per la corrente da immettere. In base a questo
valore nominale dai convertitori viene generata una corrente trifase con la potenza
disponibile nel circuito intermedio di corrente continua. Questo valore nominale
viene confrontato ogni 100 µs con la corrente effettiva (valore reale) e corretto in
caso di scostamento. La forma della corrente alimentata è sinusoidale, praticamente
senza oscillazioni di disturbo. Un filtro ad alta frequenza riduce ulteriormente le
oscillazioni armoniche. Non si creano emissioni flicker rilevanti. Brevi picchi di
corrente possono essere esclusi grazie alla tecnica con convertitori.
Il funzionamento parallelo alla rete è limitato dalla tensione di rete minima e
massima. Questi due valori (sottotensione e sovratensione) possono essere
impostati separatamente come valore soglia per l’E-53.
Inoltre come optional ENERCON offre l'impianto di energia eolica nella
configurazione "Transmission". Questo significa, che l’impianto sopporta cadute di
tensione (guasti alla rete) di alcuni secondi senza staccarsi subito dalla rete.
Appena la tensione ritorna, viene immessa nella rete la massima potenza possibile.
Durante l’errore viene immessa una potenza in base alla tensione residua, alla
corrente massima del convertitore e alle condizioni attuali del vento. Inoltre
l'aerogeneratore è capace di supportare la tensione di rete durante il guasto
immettendo corrente reattiva. In questo modo gli aerogeneratori ENERCON
possono mettere a disposizione le proprietà di centrali elettriche spesso richieste e
dare un contributo attivo al funzionamento stabile della rete.
L’ E53 è preimpostato su un fattore di potenza cosϕ=1. Per tutta la gamma di
potenza da 0 fino a 800 kW non ha bisogno di potenza reattiva e non ne immette
neanche nella rete. Viene immessa nella rete soltanto potenza attiva. Non ci sono
eventuali rimborsi per potenza reattiva, che vengono fatturati da alcune aziende
fornitrici di energia.
Se richiesto dal gestore di rete, c’è anche la possibilità di far funzionare
l’aerogeneratore con un fattore di potenza diverso da 1. In questo modo l’impianto
può contribuire al bilancio di potenza reattiva e al mantenimento della tensione nella
rete. Il campo massimo di regolazione della potenza reattiva varia a seconda della
configurazione dell’impianto. La potenza attiva immessa in rete non viene
influenzata da un’ulteriore immissione in rete di potenza reattiva.
La gamma operativa per il funzionamento in parallelo alla rete è regolata anche da
valori limite di frequenza inferiore e superiore. Grazie alla tecnica con converitori
ENERCON, questi limiti di frequenza sono molto più ampi che in unità produttive di
energia convenzionali. Gli aerogeneratori ENERCON possono essere utilizzati per
reti che hanno la frequenza nominale di 50 Hz o anche di 60 Hz.
Se non si rispettano i valori soglia per la tensione o la frequenza, l’unità di controllo
dell’E-53 disinserisce tutti i contattori di rete dell’inverter di corrente. In questo modo
si ottiene un distacco dalla rete dell’E-53 immediato e di tutte le fasi.

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1.5 Yaw Control


Direttamente sulla parte superiore della torre viene fissato il cuscinetto yaw con una
corona dentata a dentatura esterna. Il cuscinetto yaw consente all’impianto di girare
e quindi di orientarsi verso il vento. Nella corona dentata si innestano sei motori yaw
che servono per orientare la navicella verso il vento. Anche il peso della navicella
viene scaricato nella torre attraverso il cuscinetto yaw. Il main carrier è fissato
direttamente sul cuscinetto yaw.

1.6 Sistema di sicurezza


Il sistema di sicurezza garantisce un funzionamento sicuro dell’impianto secondo le
direttive delle norme internazionali e degli enti di collaudo indipendenti.

1.6.1 Il sistema frenante


Durante il funzionamento gli impianti di energia eolica ENERCON vengono frenati
solo in modo aerodinamico regolando le pale del rotore nella posizione della
banderuola. A questo servono i tre motori pitch indipendenti che portano le pale del
rotore nella posizione della banderuola in pochi secondi (“fuori dal vento”). La
velocità dell’impianto si riduce senza caricare ulteriormente il tratto della
trasmissione. Per portare la velocità del rotore ad un livello di sicurezza sarebbe
sufficiente portare fuori dal vento solo una delle tre pale del rotore.
Anche con impianto spento, il rotore non si arresta, bensì continua a girare al
minimo. Il rotore e il tratto della trasmissione rimangono praticamente senza carico.
Durante il funzionamento a folle i cuscinetti vengono sollecitati meno che con rotore
bloccato.
L’arresto completo del rotore avviene solo per scopi di manutenzione ed azionando
il pulsante di ARRESTO DI EMERGENZA. In questo caso viene utilizzato un freno
supplementare che si attiva solo quando il rotore è già stato frenato parzialmente
con il dispositivo di regolazione delle pale. Il blocco rotore viene inserito solo
manualmente come sicurezza finale per scopi di manutenzione.

In casi di emergenza (ad es. in caso di mancanza di tensione nella rete elettrica),
ogni pala del rotore viene portata nella posizione della banderuola tramite un’unità di
regolazione di emergenza a batteria. Lo stato di carica e la disponibilità delle
batterie vengono garantiti da un caricabatteria automatico. L’attivazione del
dispositivo di regolazione delle pale tramite le unità di regolazione di emergenza
avviene in modo sincrono attraverso un collegamento elettromeccanico.
L’alimentazione di corrente parallela per i casi di emergenza (rete o accumulatore)
in abbinamento ai tre motori pitch completamente indipendenti crea un sistema di
sicurezza che soddisfa ampiamente le esigenze di due sistemi frenanti indipendenti
(“fail safe”).

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1.6.2 Il sistema parafulmine


L’E-53 è dotato del sistema parafulmine ENERCON che devia con altissima
probabilità eventuali fulmini senza che l’impianto venga danneggiato.
La punta delle pale è fatta di una fusione di alluminio, i bordi anteriori e posteriori
delle pale sono dotati di profili in alluminio collegati tramite un anello di alluminio
nella zona di raccordo della pala. Un fulmine viene scaricato in tutta sicurezza da
questi profili e la corrente del fulmine viene deviata mediante spinterometri e
conduttori fino al suolo intorno alle fondamenta. Anche nella parte posteriore del
rivestimento della navicella è stato collocato un parafulmine dal quale la corrente dei
fulmini viene deviata al suolo.
Nel caso di lampi o di aumenti inconsueti di tensione (sovratensione), l’intero
impianto elettrico ed elettronico viene protetto da componenti fissi ad assorbimento
di energia. Tutti i componenti dell’impianto a conduzione elettrica sono collegati alla
barra equipotenziale con sezioni sufficienti. Sul collegamento principale
dell’impianto sono stati installati altri scaricatori di sovratensione, messi a terra a
bassa impedenza.
L’elettronica dell’impianto è isolata galvanicamente e si trova in box metallici. Il
sistema di monitoraggio a distanza viene protetto da uno speciale modulo di
protezione per l’interfaccia dati.

1.6.3 Il sistema dei sensori


Un ampio sistema di monitoraggio garantisce la sicurezza dell’impianto. Tutte le
funzioni di sicurezza (ad es. velocità rotore, temperature, carichi, oscillazioni)
vengono controllate elettronicamente e, dove necessario, in aggiunta da sensori
meccanici con accesso sovraordinato. Se uno dei sensori registra una grave
anomalia, l’impianto si arresta immediatamente.

1.7 Controllo del funzionamento


Il dispositivo di regolazione dell’E-53 si basa su un sistema di microprocessori
sviluppato da ENERCON che controlla tramite sensori tutti i componenti
dell’impianto e dati come la direzione e la velocità del vento, adeguando di
conseguenza il funzionamento dell’E-53.
Se nei tre minuti successivi viene rilevata una velocità del vento sufficiente al
funzionamento dell’impianto, quest’ultimo si avvia automaticamente. Se viene
raggiunto il limite inferiore dell’intervallo del numero di giri, inizia l’erogazione di
potenza alla rete. All’avvio non si manifestano elevate correnti di accensione grazie
al collegamento alla rete attraverso circuiti intermedi di corrente continua e
convertitori.
Il numero di giri, l’emissione di potenza e l’angolo delle pale vengono continuamente
adeguati alle condizioni del vento. La potenza elettrica viene regolata tramite il
sistema di eccitazione del generatore. Anche al di sopra della velocità nominale del
vento, il numero di giri viene mantenuto al valore nominale regolando l’angolo di
pala.

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Se, con il dispositivo storm control (opzionale) disattivato, viene superata la velocità
media del vento, di 25 m/s nella media dei 10 minuti o un valore di picco di 30 m/s,
l’impianto si arresta. L’impianto si riavvia quando si resta in modo continuativo al di
sotto della velocità del vento di fermo. Anche ad impianto spento, il rotore gira alla
velocità minima.
Lo yaw control dell’E-53 si attiva già al di sotto della velocità del vento di
accensione. Con la banderuola viene rilevata costantemente la direzione del vento.
Se lo scostamento della direzione assiale del rotore rispetto alla direzione rilevata
del vento è troppo elevato, la navicella viene orientata tramite i motori yaw. A
seconda della velocità variano l’angolo dello scostamento e il tempo finché la
navicella viene orientata verso il vento.
Se l’impianto viene fermato manualmente o dall’unità di controllo, l’angolo di pala
viene portato in posizione banderuola e così la superficie della pala esposta al vento
viene ridotta. L’impianto gira per inerzia fino a funzionamento a folle.

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2 SISTEMA DI CONTROLLO

2.1 Intervento dei sensori di sicurezza


Come reagisce l’impianto all’intervento dei singoli sensori viene spiegato nei
seguenti paragrafi. Se ha reagito un sensore di sicurezza, innanzitutto l’impianto dà
il via ad un arresto automatico. Il tipo di arresto e se ci sarà un riavvio dipendono dal
tipo di anomalia.
Eventuali guasti dell’impianto vengono visualizzati nel display. Le anomalie
secondarie possono essere resettate premendo il tasto “reset guasto” dopo aver
eliminato la causa. Dopo aver premuto questo tasto, l’impianto riprende a funzionare
automaticamente. Alcune anomalie possono essere eliminate e resettate solo dal
servizio di assistenza. Sul display lampeggia il rispettivo messaggio di status. Questi
messaggi sono inoltre provvisti di un asterisco.
Anche il funzionamento dei sensori viene controllato di continuo dal sistema di
controllo. Se i sensori reagiscono viene inviato un messaggio di errore dal
monitoraggio a distanza. A seconda del sensore, l’impianto può continuare a
funzionare per un determinato periodo. Con alcuni sensori è necessario fermare
immediatamente l’impianto ed eliminare l’anomalia.

2.2 Avvio dell’impianto


Se non diversamente specificato, queste informazioni valgono sia per l’avvio dopo
un arresto automatico sia per la messa in funzione dopo aver azionato l’interruttore
di start/stop.
Quando l’impianto viene acceso (interruttore principale del control cabinet su “ON” e
l’interruttore di start/stop su “Start”), se il controllo dell’E-53 non rileva alcuna
anomalia, nell’arco di breve tempo apparirà sul display la scritta “turbine ready”
(status 0:2), .

90 secondi dopo l’avvio, le pale del rotore vengono spostate dalla posizione di
banderuola (circa 90°) e si attiva il “funzionamento a folle” . Quindi, l’impianto gira a
velocità ridotta.
L’impianto inizia la vera e propria procedura di avvio per il funzionamento quando la
velocità media del vento è superiore alla velocità del vento necessaria per l’avvio
per tre minuti consecutivi .

2.3 Funzionamento normale


Al termine della procedura di avvio dell’E-53, l’impianto di energia eolica funziona in
modalità normale. Durante il funzionamento vengono controllate di continuo le
condizioni del vento, vengono ottimizzate la velocità del rotore, l’eccitazione e la
potenza del generatore, viene adeguata la posizione della navicella alla direzione
del vento e vengono rilevati tutti gli stati dei sensori. In caso di elevate temperature

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esterne e contemporaneamente di alte velocità del vento si attiva anche la ventola


generatore.

2.3.1 Funzionamento con carico parziale


Durante il funzionamento con carico parziale vengono adeguate di continuo la
velocità e l’erogazione di potenza alle condizioni del vento. Nell’area superiore di
carico parziale le pale del rotore vengono spostate di qualche grado per evitare lo
stallo della corrente d’aria (effetto di perdita aerodinamica).
Con l’aumentare della velocità del vento aumentano la velocità del rotore e la
potenza erogata.

2.3.2 Modalità di controllo automatico


Al di sopra della velocità nominale del vento, la velocità di rotazione viene
mantenuta all’incirca sul valore nominale regolando l’angolo della pala e la potenza
viene limitata (“Modalità di controllo automatico”). La modifica necessaria dell’angolo
della pala viene determinata valutando la velocità di rotazione e l’accelerazione e
poi inoltrata ai motori pitch. In questo modo la potenza erogata viene mantenuta sul
suo valore nominale.

2.4 Funzionamento a folle


Quando l’impianto si ferma (ad es. a causa di mancanza di vento o di guasti), le
pale del rotore di solito si trovano a 60° rispetto alla posizione di funzionamento.
L’impianto gira al minimo. Se si supera questa velocità (circa 3 g/min), le pale del
rotore vengono spostate in direzione della banderuola (circa 90°). Questa modalità
operativa viene denominata “Funzionamento a folle”. Il funzionamento a folle riduce
i carichi e consente di riavviare l’impianto in tempi brevi. Il motivo dell’arresto
dell’impianto e/o del funzionamento a folle viene visualizzato dal messaggio di
status.

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2.5 Arresto dell’impianto


È possibile fermare l’E-53 azionando manualmente l’interruttore Start/Stop e il
pulsante di ARRESTO D’EMERGENZA. In presenza di anomalie o di condizioni del
vento non idonee, il sistema di controllo arresta l’impianto (vedi figura 3).

Arresto per

Funzionamento
Guasto normale

Ad es. EMERGENCY OFF, Ad es. Vibrazioni, perdita Ad es. scarico, guasto del Ad es. air gap del Ad es. oscillazione della Ad es. arresto per Ad es.
EMERGENCY STOP, arresto della rete, sovravelocità, databus generatore, torre, sovratemperatura, oscurità, arresto manuale temporale,
del rotore, freno del rotore guasto dell’inclinazione delle sovratemperatura del guasto della rete dell’aerogeneratore mancanza di
pale
cuscinetto, guasto della vento
Passaggio Passaggio batteria di riserva
dell’alimentazio dell’alimentazio
ne del motore ne del motore
yaw delle pale yaw delle pale
all’alimentatore all’alimentatore
di emergenza di emergenza

Inclinazione Inclinazione Inclinazione Inclinazione Inclinazione delle Inclinazione Inclinazione delle


rapida delle rapida delle rapida delle delle pale nella pale a 60° delle pale nella pale a 60°
pale nella pale nella pale nella posizione fissa (modalità di posizione fissa (modalità di
posizione fissa posizione fissa posizione fissa funzionamento a funzionamento a
vuoto vuoto

Attivazione del
freno
meccanico

Figura 3: procedure di arresto dell’E-53

2.5.1 Arresto automatico


Gli impianti di energia eolica ENERCON vengono frenati durante il funzionamento
automatico solo in modo aerodinamico regolando le pale del rotore. La regolazione
delle pale del rotore riduce le forze di spinta aerodinamica e il rotore viene frenato. I
dispositivi di regolazione delle pale sono in grado di portare le pale fuori dal vento
e/o in posizione banderuola entro pochi secondi .
La turbina si ferma automaticamente anche in caso di determinati guasti o
condizioni di funzionamento o condizioni di vento. In caso di alcuni guasti si verifica
un arresto veloce attraverso i dispositivi di alimentazione di emergenza delle pale.
Altri guasti portano ad un fermo normale dell’impianto.

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A seconda del tipo di anomalia, è possibile un riavvio automatico dell’impianto. In


ogni caso i convertitori vengono staccati galvanicamente dalla rete durante la
procedura di arresto.

2.5.2 Arresto manuale


È possibile fermare l’E-53 con l’interruttore Start/Stop sul control cabinet. Il sistema
di controllo porterà le pale rotore “fuori dal vento” e l’impianto girerà per inerzia sino
all’arresto. Durante questa operazione il freno rotore non viene azionato e lo yaw
control resta in funzione in modo che l’E-53 può continuare a orientarsi verso il
vento in modo ottimale.

2.5.3 Arresto manuale in situazioni di emergenza


Se persone o componenti dell’impianto sono in pericolo, è possibile fermare
l’impianto velocemente premendo il pulsante di ARRESTO DI EMERGENZA. Sul
control cabinet si trova il pulsante di ARRESTO DI EMERGENZA che avvia un
arresto di emergenza immediato del rotore con la regolazione rapida delle pale
attraverso le unità di regolazione di emergenza delle pale e attiva il freno.
Contemporaneamente si inserisce il freno meccanico. Tutti i componenti continuano
ad essere alimentati.
I pulsanti sono a innesto e devono essere riportati nella posizione originaria tirandoli
quando l’impianto deve essere riavviato e non sussiste più alcuna situazione di
emergenza .
Se l’interruttore principale sul control cabinet viene posizionato su OFF, viene tolta
tensione a tutti i componenti dell’impianto ad eccezione dell’illuminazione della torre
e del control cabinet, e agli interruttori della luce e alle prese. L’impianto dà inizio ad
una regolazione rapida delle pale attraverso le unità di regolazione di emergenza. Il
freno meccanico non viene attivato se si aziona l’interruttore principale.

2.6 Mancanza di vento


Quando l’impianto è in funzione e la velocità del rotore si riduce troppo a causa della
mancanza di vento, l’impianto viene portato a folle regolando lentamente le pale del
rotore in direzione 60°. L’impianto riprende a funzionare automaticamente quando si
raggiunge la velocità del vento di avvio.
Se, a causa delle basse temperature (< 3°C), è possibile che ci sia ghiaccio
sull’anemometro, in assenza di vento, l'impianto controlla, a condizione che la
banderuola sia in funzione, con un tentativo di avvio ogni ora, se la velocità del
vento è sufficiente, . Se l’impianto si avvia ed eroga potenza, passa nella modalità di
funzionamento normale. In questo caso la registrazione esatta della velocità del
vento non funziona, in quanto il sensore ghiacciato non trasmette dati corretti.

2.7 Tempesta
Con una velocità del vento superiore a 25 m/s, l’impianto non si avvia da fermo o dal
funzionamento a folle . Se la velocità media del vento supera 25 m/s o se si supera
un valore di picco di 30 m/s, la modalità di funzionamento automatico dell’E-53

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viene terminata. Anche se viene superato l'angolo di pala massimo consentito,


l’impianto si ferma. Quindi un anemometro ghiacciato non costituisce un rischio per
la sicurezza. In ogni caso, l’impianto passa alla modalità di funzionamento a folle.
I componenti dell’E-53, come ad es. le pale del rotore, la navicella, la torre e le
fondamenta, sono stati progettati in modo da resistere a velocità del vento molto più
elevate.
L’impianto si avvia automaticamente quando la velocità del vento scende per 10
minuti consecutivi al di sotto della velocità del vento di fermo (25 m/s).
Con il sistema Storm Control ENERCON l’aerogeneratore non si spegne
improvvisamente con velocità del vento superiori a 28 m/s, ma riduce la potenza
regolando continuamente le pale tramite il sistema pitch. Solo a ca. 34 m/s la
potenza viene ridotta a zero. Questa strategia migliora il comportamento elettrico
nella rete e inoltre aumenta il rendimento.

2.8 Yaw Control


L’E-53 è dotato di un anemometro combinato installato sulla parte superiore della
navicella. L’anemometro combinato è costituito da una banderuola per il rilevamento
continuo della direzione del vento e da un anemometro per la misurazione della
velocità del vento.
Lo yaw control dell’E-53 si attiva già al di sotto della velocità del vento di accensione
di 2 m/s. Anche quando l’impianto è spento, ad es. a causa di elevate velocità del
vento, viene orientato verso il vento. L’angolo e il periodo di calcolo della media
dipendono dalla velocità del vento e/o dalla potenza dell’impianto.

yaw control

Oltre 3 rotazioni della 2 - 3 rotazioni della deviazione della posizione Deviazione della 2 - 3 rotazioni della Oltre 3 rotazioni della
della navicella rispetto alla posizione della navicella Navicella verso Navicella verso destra
Navicella verso sinistra Navicella verso sinistra direzione del vento rispetto alla direzione destra
superiore ad un angolo del vento superiore ad
minimo impostato un angolo minimo
impostato
Movimento di yaw
Poco vento Movimento di yaw Poco vento
(v < 3,5 m/s) Verso destra Verso sinistra (v < 3,5 m/s)

La turbina si
ferma con status Svolgimento dei cavi Svolgimento dei cavi La turbina si
22:1 Verso sinistra ferma con status
Verso destra 22:2

Figura 4: Schema dello yaw control

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L’operazione di orientamento viene impostato contando i giri del motore di


regolazione e controllando la plausibilità del tempo di regolazione necessario. Se il
sistema di controllo rileva irregolarità dello yaw control o dello svolgimento dei cavi
(vedi paragrafo seguente), avvia la procedura di arresto dell’impianto.

2.8.1 Svolgimento dei cavi elettrici e di controllo


I cavi di potenza e di controllo dell’E-53 che si trovano all’interno della torre vengono
fatti passare dalla navicella attraverso un rullo deflettore e di seguito fissati alla
parete della torre. I cavi hanno abbastanza libertà di movimento, per permettere alla
navicella di girare più volte nella stessa direzione intorno al proprio asse. Durante la
rotazione i cavi si intrecciano lentamente. Il dispositivo di regolazione dell’E-53 fa sì
che i cavi intrecciati vengano svolti automaticamente.
Se i cavi si sono intrecciati di due o tre rotazioni, il dispositivo di regolazione sfrutta il
successivo periodo di poco vento per svolgere i cavi. Se questo non dovesse essere
possibile a causa delle condizioni del vento e se i cavi hanno fatto più di tre giri,
l’impianto si ferma e i cavi vengono svolti indipendentemente dalla velocità del
vento. Lo svolgimento dei cavi dura circa mezz’ora. Dopo lo svolgimento dei cavi,
l’impianto riparte automaticamente.
Il sensore per l’avvolgimento cavi si trova nel cosiddetto interruttore cable twist
dell’E-53 nella zona della botola della base torre. Il sensore è collegato alla corona
dentata yaw attraverso una ruota dentata e un ingranaggio. Cambiamenti della
direzione della navicella vengono trasmessi al sistema di controllo.
Inoltre, sono montati a sinistra e a destra degli interruttori di fine corsa che
segnalano per ogni direzione il superamento di avvolgimenti consentiti (interruttore
di fine corsa avvolgimento cavi a destra o sinistra). In questo modo si evita che i
cavi della torre si intreccino ulteriormente. L’impianto si arresta e non si riavvia
automaticamente.

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3 SPECIFICHE TECNICHE

Tipo di turbina: ENERCON E-53


Potenza nominale: 800 kW
Diametro del rotore: 53 m
Altezza del mozzo: 73 m
Classe di vento: IEC / NVN S
(vav = 7.5 m/s, vexr = 57 m/s)

Concetto della turbina: senza moltiplicatore di giri, numero di


giri variabile,
regolazione delle pale individuale

Rotore con regolazione delle pale


Tipo: rotore sopravento con regolazione
attiva delle pale
Senso di rotazione: senso orario
Numero delle pale: 3
Area descritta: 2 198 m²
Materiale delle pale: Fibra di vetro (resina epossidica);
sistema parafulmini integrato
Velocità di rotazione: variabile, 12 -29 giri al minuto (rpm)
Sistema di regolazione delle pale: Sistema di regolazione delle pale
ENERCON, un sistema di regolazione
indipendente per ogni pala con
alimentazione di emergenza

Azionamento con generatore


Mozzo: rigido

Supporto: cuscinetto a rulli conici a una fila

Generatore generatore ad anello ENERCON a


trasmissione diretta

Immissione in rete: Invertitore ENERCON

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Sistema frenante: - tre sistemi di regolazione delle pale


indipendenti con
alimentazione di emergenza
-freno di tenuta rotore
-blocco rotore

Yaw Control: attivo con azionatore, ammortizzazione


dipendente dal carico

Velocità del vento nominale: 13 m/s

Velocità del vento di fermo: 28-34 m/s

Controllo a distanza: ENERCON SCADA

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