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ANNO 22. N.02 (1023), 9 gennaio 2021. Poste Italiane Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.

1, c1, DCB Milano. Non acquistabile separatamente da La Gazzetta dello Sport, € 2 (SportWeek € 0,50 + La Gazzetta dello Sport € 1,50).

PUÒ CREDERCI
PERCHÉ LUNA ROSSA
SPITHILL CI SPIEGANO
E IL TIMONIERE JAMES
PATRIZIO BERTELLI
IL TEAM PRINCIPAL
AMERICA DI MARZO.
NELLA COPPA
DI NEW ZEALAND
LA SFIDANTE
CHE SCEGLIERÀ
SCATTA LA PRADA CUP
AD AUCKLAND
Vola
vola
Luna
#02

Sportweek
EDITORIALE
di Pier Bergonzi
Chilometro Zero Sportweek #02

D Via col vento


a 170 anni è il sogno ricorda le avventure di Azzur-
dei velisti. È la sfida ra, del Moro di Venezia e soprat-
tra le più spettacolari tutto di Luna Rossa.
e tecnologiche barche Già, la “Luna” color del fuoco
del mondo, le F.1 del mare che perché nei sogni di Patrizio Ber-

Luna Rossa
incrociano le prue ogni quattro telli, il numero uno di Prada,
anni (più o meno). È l’America’s avrebbe dovuto essere l’altra
Cup, la Coppa America che ci faccia della medaglia di Black

è pronta
al decollo
Bertelli ci racconta perché i nuo-
vi monoscafi volanti sono un
passaggio virtuoso dall’era dei
catamarani al futuro della vela.
Mentre James Spithill, intervi-
stato da Gian Luca Pasini, ci
spiega perché Luna Rossa, que-
sta volta può crederci. Spithill,
l’uomo della leggendaria rimon-
ta di Oracle su New Zealand di
San Francisco 2013, fa coppia
con Francesco Bruni al timone
di Luna Rossa. Il “nostro” dop-
pio timoniere e quelle ali (foil)
che fanno volare le barca diven-
teranno il tormentone della nuo-
L’ORO DI AUCKLAND Magic, la leggendaria barca ne- proseguito a fare il direttore va Coppa America.
Luna Rossa (sinistra) ozelandese di Peter Blake. Era d’orchestra delle barche, molto Ad Auckland è tutto pronto e
e New Zealand alle il 2000, oltre 20 anni fa, e quel- diverse tra loro, chiamate Luna Luna Rossa si prepara a decol-
regate delle World la prima Luna Rossa vinse la Rossa. L’unico italiano promos- lare. Via col vento: sperando che
CARLO BORLENGHI

Series di Auckland in
Vuitton Cup e arrivò davvero a so nella Hall of Fame dell’Ame- sia lieve perché alla barca ita-
Nuova Zelanda.
sfidare i kiwi a Auckland. A rica’s Cup ha una passione to- liana agile ed elegante come una
casa loro perse, ma a vela alta. tale per la vela e la sua più ballerina basta un soffio
Da allora Patrizio Bertelli ha storica ed affascinante sfida. per volare.

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SOMMARIO Dal 9 al 15 Gennaio Sportweek#02
In copertina
Sportweek
#02

foto di Carlo Borlenghi

ANNO 22. N.02 (1023), 9 gennaio 2021. Poste Italiane Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano. Non acquistabile separatamente da La Gazzetta dello Sport, € 2 (SportWeek € 0,50 + La Gazzetta dello Sport € 1,50).
AD AUCKLAND SCATTA
LA PRADA CUP CHE
Vola
Luna
SCEGLIERÀ LA
SFIDANTE DI NEW
ZEALAND NELLA
COPPA AMERICA DI
MARZO. IL TEAM
PRINCIPAL PATRIZIO

vola
BERTELLI E IL
TIMONIERE JAMES
SPITHILL CI SPIEGANO
PERCHÈ LUNA ROSSA
PUÒ CREDERCI

10
NON CI POSSO CREDERE
9 di Sebastiano Vernazza 12 13
CON QUESTA MIA... AGENDA TV L’ALTRA AGENDA
di Luigi Garlando 11 Programmi della settimana di Gene Gnocchi
NON SOLO CALCIO
di Fausto Narducci

14 20 26 30 32 34
PATRIZIO JAMES ROMANO LUNA ROSSA, IL CALENDARIO AMERICA’S CUP,
BERTELLI SPITHILL BATTISTI L’EVOLUZIONE DELLE REGATE L’ALBO D’ORO
Il Team Principal Il timoniere spiega L’excanottiereprepara Dal2000aoggi,ecco Prada Cup I risultati di 170 anni
diLunaRossafalecarte perché Luna Rossa larivincitacolcollega com’è cambiata eAmericas’Cup,tutto di storia della regata
all’America’s Cup può crederci di New Zealand la barca italiana sulla grande vela più antica al mondo

di Pier Bergonzi di Gian Luca Pasini di Davide Romani di Gian Luca Pasini

36 52
NICOLÒ ROVELLA 42 MARCO VILLA

A tu per tu col giovane L’AMICO RITROVATO Eccocomeilpiùvotato“mister”


centrocampista del Genoa PIERO RIMOLDI 45 dell’anno per la Gazzetta ha
CLICK
riportato in alto
promesso sposo della Juve il ciclismo italiano su pista
di Silvia Guerriero LE FOTO DELLA
di Fabrizio Salvio SETTIMANA di Silvia Guerriero

56 62 69 90
PADRI E FIGLI FIAMME GIALLE STYLE 1,2,3... VIO!
Tiger Woods e il figlio Charlie Festeggia un secolo il settore Moda / Fashion news / Mix Per ripartire nel 2021
sono l’ultimo caso di genitori Atletica del gruppo sportivo carichiamoci con Jovanotti
e rampolli insieme sul campo che tanti ori ha dato all’Italia ICON: Wikipedia e le sue canzoni

di Mario Salvini di Valerio Piccioni Agenda + Gazza racconta di Bebe Vio

7 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Sportweek#02
NEWS
di Luigi Garlando
Con questa mia...
L ET T ER E BUON COMPLEANNO
William Garbutt (1883-
1964) e Rino Gattuso,
che compie oggi 43 anni.

Le affinità tra Rino e Garbutt


NATI ENTRAMBI IL 9 GENNAIO, L’ALLENATORE DEL NAPOLI ANNI 30 E QUELLO ATTUALE SONO
UNITI ANCHE DALLA STESSA MISTICA DEL LAVORO, DALLA PASSIONE E DAL CUORE GRANDE

Caro Rino
Gattuso,
con questa mia voglio porgerle
auguri affettuosi per il suo com-
pleanno: 9 gennaio, stessa data
di nascita di William Garbutt,
l’allenatore inglese che guidò il
Napoli per sei anni, a partire
dal primo campionato di Serie
A a girone unico, 1929-30. An-
che lui allenò il Milan. Gliel’a-
vranno già fatto notare.
Garbutt arrivò a Napoli che ave-
va poco più dei suoi 43 anni. Lo
sa, Rino? Se oggi la chiamano
“mister” è proprio per quel si-
gnore inglese con la pipa. Al Osihmen, che De Laurentiis catori che hanno coraggio e cuo- Ma l’affinità è soprattutto di
Genoa, dove vinse tre scudetti ha acquistato non a prezzo di re grande. Chi non ce l’ha, non cuore. Chi vive con passione, è
(1915, ’23, ’24), era per tutti “mi- saldo, auguriamo di superare è nulla, quindi può vestirsi e generoso per forza. Garbutt
ster Garbutt” e alla fine anche i 100 gol napoletani, come andarsene». adottò Maria Concetta, bambi-
i colleghi allenatori sono diven- Vojak e Sallustro. Garbutt, raccontava Sallustro, na orfana conosciuta a Napoli.
tati “mister”. Ma Garbutt le può servire so- era il primo ad arrivare al cam- Lei si tagliò lo stipendio per i
Rinfrescare il suo ricordo po- prattutto come ispirazione per po e l’ultimo a lasciarlo. Come cassintegrati del Napoli e ha
trebbe tornarle utile, in fase di risvegliare l’anima del Napoli lei a Castel Volturno. Stessa mi- trasformato la sua malattia agli
rinnovo contrattuale. Garbutt che tende ad assopirsi, come con stica del lavoro. Nella didattica occhi nella più bella letterina
sapeva farsi pagare molto bene la Lazio, o per invocare la caz- Willy ci metteva estro. Ordina- del Natale scorso: «Ragazzi, an-
e, primo manager moderno, zimma, come fece alla vigilia di va ai giocatori di calzare una che se vi vedete brutti, ricorda-
riusciva a farsi acquistare ot- Barcellona-Napoli. Nel caso, scarpa sola per costringerli a te che la vita è bella e va affron-
MATTEO CIAMBELLI

timi giocatori. Fece sbarcare a potrebbe rispolverare le parole usare il piede debole. Che dice, t at a c o n c o r a g g i o . No n
Napoli, tra gli altri, Anton di mister Willy: «Se tra voi c’è Rino? Si allenasse solo con la nascondetevi».
Vojak e Attila Sallustro, pro- qualche fuoriclasse, lo soppor- scarpa sinistra, magari Insigne Farle gli auguri, caro Rino, è an-
tagonisti dei due terzi posti terò, altrimenti mi accontenterò rafforzerebbe le alternative al che un atto di gratitudine.
con s e c ut iv i (’ 3 3 , ‘ 3 4). A di grandi giocatori, cioè di gio- destro a giro. Con affetto

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Sportweek #02
NEWS
di Sebastiano Vernazza
Non ci posso credere

CONTRO LA BOLIVIA
Una delle due gare disputate da
Maradona col numero 6, nella
Coppa America 1979, quando
segnò il primo gol ufficiale.

El Diez, la maglia numero 6


e quella voglia di essere libero
MARADONA, IL 10 PER ECCELLENZA, IN CARRIERA HA INDOSSATO ANCHE ALTRI NUMERI:
IL 16 ALL’ESORDIO CON L’ARGENTINOS JUNIORS, IL 19 ALLA PRIMA CON LA NAZIONALE, IL 9
PER ZOLA E NEL ‘79 DUE VOLTE CON L’ALBICELESTE IL 6, SIMBOLO DI UN RUOLO CHE AMAVA

Oggi sono 45 giorni pre- tobiografia di Maradona,


cisi dalla morte di Diego Io sono el Diego, in Italia
Maradona. Un mese e uscita nel 2002 con Fan-
mezzo senza El Diez, il dango Libri: «Ho iniziato
Dieci,eilmondocontinua come difensore – scriveva
a parlarne. Revista Libero, Maradona –. Mi è sempre
in Spagna, ha dedicato piaciuto e ancora mi sedu-
una monografia al Pibe e ce giocare da libero, ora che
uno dei servizi era im- a malapena mi lasciano
prontato sui numeri delle toccare un pallone perché
sue maglie. Non solo la hanno paura che il mio
10, perché Maradona non cuore esploda. Da libero
aveva indossato sempre guardi tutto da dietro, il
e soltanto la camiseta che campo intero è davanti a te.
più identifica un fuori- Hai la palla e dici: pim, an-
classe. Lui diceva che la diamo lì, oppure pum, sali-
10 non bisogna chiederla, amo dall’altra parte. Sei il
ma meritarsela. Fai vede- proprietariodellasquadra».
re che cosa sai fare e la Un tempo, in Italia e nel
avrai. Così, al debutto mondo, il numero 6 iden-
nell’Argentinos Juniors, tificava proprio il ruolo del
il 20 ottobre del 1976, non anco- il Pibe sostituì Leopoldo Luque, 6 che Maradona si infilò per due libero. Dopo Napoli-Milan del 1°
ra 16enne portò la 16, perché il centravanti con i baffoni della volte nell’Argentina, in Coppa ottobre 1989, Maradona scambiò
entrò dalla panchina, per sosti- Selecciòn di Menotti, e la 19 si America, nel 1979. La prima vol- la sua 10 con la 6 di Franco Ba-
tuire un compagno. Forse una spiega con facilità, basta scinde- ta al Maracanà di Rio de Janeiro resi e la mostrò con orgoglio alle
scelta legata all’età, 16 come i 16 re i due numeri: 1 più 9 uguale contro il Brasile di Zico, e la par- telecamere. Il 10 per la gloria, il
anni incombenti, che avrebbe 10. Sportweek, un mese fa, ha ri- tita finì con una sconfitta per 2-1. 6 per sentirsi ragazzino come a
compiuto il 30 ottobre. Poi la cordato come in un Napoli-Pisa La seconda a Buenos Aires, con- Villa Fiorito. Senza contare che
numero 19, alla prima nell’Ar- del 1991, Diego avesse messo la tro la Bolivia, vittoria per 3-0 e 10 più 6 fa 16, la maglia dell’e-
gentina, il 27 febbraio 1977 a 9, per lasciare la 10 al suo pupil- gol del Pibe. sordio con l’Argentinos Juniors.
Buenos Aires, in un’amichevole lo Gianfranco Zola. La maglia I motivi di questa scelta si tro- Tutto torna, nella numero-
contro l’Ungheria. Quel giorno più clamorosa è però un’altra, la vano nella prima pagina dell’au- logia di Maradona.

10
Sportweek #02
NEWS
di Fausto Narducci
Non solo calcio

SEMPRE IN PIEDI
Iwao Hakamada, 84 anni,
con la sorella Hideko:
è stato pugile professionista
senza mai perdere per k.o.

L’Hurricane giapponese
nel Guinness dei primati
HA RESISTITO 46 ANNI NEL BRACCIO DELLA MORTE L’EX PUGILE CONDANNATO
ALL’IMPICCAGIONE CHE HA OTTENUTO FINALMENTE UN GIUSTO PROCESSO. LA STORIA
DI HAKAMADA RICORDA LA BALLATA DI BOB DYLAN MA IL CARCERE L’HA DISTRUTTO

D
a quelle parti insieme a moglie e due
non c’è Bob Dy- figli le tracce dell’incen-
lan e neanche dio appiccato nella casa
un cantautore di Shizuoka portarono
equivalente che possa all’ex pugile che aveva
trasformare la sua storia residui di benzina e san-
in una ballata conosciu- gue sul suo pigiama. Pec-
ta in tutto il mondo. Per cato che tre test succes-
questo Iwao Hakamada sivi del Dna abbiano
non è diventato l’Hurri- dimostrato che il sangue
cane giapponese, il caso non corrispondeva a
di un pugile arrestato quello trovato sul luogo
ingiustamente che possa dell’omicidio. Lui, che
risvegliare le nostre co- aveva smesso di combat-
scienze. Però la storia del tere da 5 anni, si professò
peso welter, attivo per innocente ma poi ammi-
tre anni da professioni- se la rapina in una con-
sta a cavallo degli Anni fessione che, nella fase
60 con 16 vittorie, 11 istruttoria del processo,
sconfitte (mai prima del dichiarò essere stata
limite) e due pari, ha tan- estorta con le minacce.
ti punti di incontro con Rubin ternational e la protesta degli doveva avvenire a sei mesi dal- Ma la condanna fu inevitabile
Carter, massimo americano at- enti pugilistici (Wbc in testa) la sentenza e che potrebbe non fino alla scarcerazione del 2014
tivo nello stesso periodo (’61-’66) per Hakamada che a 84 anni è essere eseguita mai perché la quando la sorella e il figlio ot-
e condannato come lui per omi- in attesa che la Corte Suprema Corte Suprema, dopo un lungo tennero che a 78 anni fosse ri-
cidio plurimo, compreso il pos- riapra il processo dopo la con- iter giudiziario, ha ribaltato i portato a casa per i gravi distur-
sibile (e tardivo) lieto fine. Can- danna a morte che sta scontan- precedenti gradi di giudizio. bi psichici maturati in cella.
zoni, film e libri di successo per do dal 1968. Proprio così: qua- Proprio come Hurricane, Ha- Chissà se si è accorto di essere
KAZUHIRO NOGI

Hurricane che dopo 19 anni di rantasei anni nel braccio della kamada pare sia stato solo un entrato il 10 marzo 2011 nel
carcere fu prosciolto nell’85 per morte ad aspettare data ed ora capro espiatorio: quando nel ’66 Guinness dei primati : nessuno
presunto pregiudizio razziale; dell’impiccagione (unico meto- il padrone della fabbrica di mi- aveva resistito 46 anni nel
una campagna di Amnesty In- do ammesso in Giappone) che so dove lavorava fu assassinato braccio della morte.

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AGENDA TV Sportweek #02

BEST OF THE WEEK DAL 9 AL 15 GENNAIO

SABATO 9 DOMENICA 10
Basket Calcio

A
ll’Olimpico va in scena
NBA, SFIDA un duello-scudetto, al-
PHILA-DENVER meno a guardare la clas-
sifica di un campionato assai
Il grande basket americano incerto come è finora quello at-
in prima serata su Sky. In tuale. Se l’Inter era partita come
campo due squadre con la prima sfidante della Juve cam-
ambizioni almeno di playoff, pione, la Roma, risultati alla
se non di finale per il titolo: mano, ha in questo momento
i Philadelphia 76ers di Ben legittime ambizioni di primo
Simmons e Joel Embiid posto. I 173 precedenti in cam-
e i Denver Nuggets di Nikola
Jokic e Jamal Murray,
l’anno scorso arrivati a Domenica pionato vedono avanti l’Inter con
72 vittorie contro le 49 dei gial-
lorossi. I pareggi sono stati 53,

con Roma-Inter
Ovest alla finale di l’ultimo datato luglio scorso (nel-
Conference coi Lakers. la foto, Dzeko e Lukaku).

SKY SPORT UNO, 21.00 DAZN, 12.30

DOMENICA 10 DOMENICA 10 GIOVEDÌ 14 VENERDÌ 15


Sci Sci Basket Calcio
VINATZER SOFIA GOGGIA ALBA-ARMANI A ROMA C’È
AD ADELBODEN IN SUPER-G IN EUROLEGA IL DERBY
Mentre in Austria corrono le Si torna sulla leggendaria L’A|X Exchange Armani Anticipo della diciottesima
donne, ad Adelboden, in “Karl Schranz”, la pista di vola a Berlino per giornata di Serie A con il
Svizzera, tocca agli uomini St.Anton, in Austria, dove affrontare l’Alba per la derby di Roma. A giocare
cimentarsi nella Coppa del in questo fine settimana ventesima giornata di “in casa” è la Lazio di
Mondo di sci. Sabato si è sono in programma le gare Eurolega. La squadra di Simone Inzaghi, che in
corso lo slalom gigante; di velocità di Coppa del Ettore Messina è a caccia di campionato è attardata
oggi, invece, appuntamento Mondo di sci femminile. un posto per accedere ai rispetto alle prime.
con lo slalom. In pista, Ieri, sabato, è stata la volta playoff che all’Olimpia Nel bilancio dei 152 derby
oltre all’atteso Alexis della discesa; oggi, mancano ormai dal 2014. di A disputati, la Roma è in
Pinturault, c’è anche il con la nostra Sofia Goggia Quest’anno Milano ha però vantaggio con 54 vittorie
nostro Alex Vinatzer, che che punta alla vittoria, già violato campi come contro 38, 60 sono stati i
mira al podio. è in programma il Super-G. quelli di Tel Aviv e Istanbul. pareggi.
CLAUDIO VILLA

EUROSPORT, 10.30 RAISPORT, 11.30 EUROSPORT 2, 20.00 SKY SPORT SERIE A, 20.45

12
NEWS Sportweek#02
L’altraagenda

di Gene Gnocchi

Niente Maldive per Ibra: a domicilio


gli è arrivata la barriera corallina
Dom Lun
Neymar, accusato di aver Ibranonhapassatolevacanze
partecipato a un party con natalizie alle Maldive come
500 persone, si giustifica: gli altri calciatori.
«Sono tutti miei congiunti». È stata la barriera corallina
a raggiungerlo a domicilio.

Mar Mer
Colpo di fulmine tra Zaniolo Suarez nell’audizione coi
e la Ghenea: lui vorrebbe magistrati avrebbe parlato
il matrimonio, lei invece un diunprecontrattoconlaJuve.
prestitocondirittodiriscatto. Paratici:«Sapevochelovoleva
la Juve Stabia».
REINHARD DIRSCHERL, MARCO VENTURINI AUTIERI

Gio Ven Sab


Brutta sorpresa per Eriksen. Inter in fibrillazione. Marotta: Caso Donnarumma. Il Milan
È andato in Danimarca per la «Temiamochedaunmomento hapropostoaRaiola7milioni
nascitadelsecondofigliomanon all’altroVidalpostiilsuovideo netti. Mino ha accettato e
l’hanno fatto entrare perché delle vacanze». adesso aspetta la proposta
nonfacevapartedelprogetto. per Gigio.

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AMERICA’S CUP Intervista
IL CAPITANO
Patrizio Bertelli, oggi 74enne,
nel giugno 2002 nelle acque
di Punta Ala al timone
di Luna Rossa Ita 74,
che parteciperà all’edizione
dell’anno successivo.

La mia Luna nuova


bella e possibile 14
Sportweek #02

Patrizio Bertelli

IL TEAM PRINCIPAL DEL CHALLENGER ITALIANO “LEGGE” PER NOI testo di


LA SITUAZIONE DOPO LE WORLD SERIES DI AUCKLAND. PIER BERGONZI
«IL DEFENDER NEW ZEALAND RESTA IL TEAM FAVORITO. IL LORO È
UN GRANDE PROGETTO. MA NOI, SOPRATTUTTO CON VENTI LIEVI,
foto di
SIAMO COMPETITIVI. QUESTE BARCHE VOLANTI RESTITUISCONO
IL PIACERE DELLE REGATE. SONO IL FUTURO DELLA VELA» CARLO BORLENGHI

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AMERICA’S CUP Patrizio Bertelli

IL VARO
Da sinistra, Francesco

L
De Angelis, James
Spithill, Patrizio
Bertelli e lo sponsor
Marco Tronchetti
Provera a Genova per
il varo di Luna Rossa
che parteciperà
all’edizione del 2007.

Le barche volanti sono così bel- lavoro di progettazione di New


le, le immagini così spettacolari, Zealand – spiega Bertelli –. Noi
che ti sembra di essere finito e gli altri sfidanti abbiamo pa-
dentro a un videogioco sulla ve- gato l’impossibilità di fare dei
la del futuro. È l’impressione che confronti precedenti perché so-
abbiamo avuto guardando le no saltati gli appuntamenti di
World Series di Auckland, i pri- Cagliari e di Portsmouth. Ma i
mi test tra le quattro barche pro- dati raccolti sono confortanti per
tagoniste della 36ª America’s Luna Rossa. Con venti leggeri
Cup. Da venerdì tornano in ac- siamo sicuramente competitivi.
qua i team Luna Rossa Prada Gli americani reggono il con-
Pirelli, American Magic e Ineos fronto con venti più forti, mentre
Team Uk per le regate della Pra- gli inglesi sono ancora alla ricer-
da Cup, che determineranno chi
sarà lo sfidante di New Zealand,
ca del miglior assetto. Difficile
capire dall’esterno se i loro pro-
«Il nostro bilancio no i target a decidere il torneo.
Chi azzecca le condizione di ven-
il Defender. blemi sono progettuali, di foil o è molto positivo, to del campo di gara parte molto
La barca italiana, bellissima e di messa a punto complessiva. avvantaggiato».
agile come una ballerina dell’ac- Comunque il nostro bilancio è come la scelta del Luna Rossa ha fatto delle bel-
qua, è l’ennesima figlia di un
papà terribilmente appassiona-
positivo, molto positivo. Sappia-
mo quello che dobbiamo fare per
doppio timoniere: lissime partenze.
«La scelta fatta fin dall’inizio di
to di vela e di grandi sfide: Pa-
trizio Bertelli. L’amministratore
migliorare ulteriormente sui
“target” di vento più alti in vista
Bruni e Spithill avere due timonieri si è confer-
mata molto buona per due mo-
delegato del Gruppo Prada è il della Prada Cup. Perché saran- sono 2 fuoriclasse» tivi: per gli ingaggi alla boa e per
Team Principal del progetto Lu- le partenze, perché il timoniere
na Rossa da oltre vent’anni. Se unico deve fidarsi di quello che
contiamo anche l’edizione 2017 gli dice chi sta sottovento. Nella
(ma Luna Rossa si ritirò per pro- soluzione a due, ogni timoniere
testa) questa sarà la sesta avven- vede il suo lato della partenza.
tura. Un record nella storia del- Scelta non facile per gli altri per-
la Coppa America, il torneo ché per poterlo fare devi avere
velistico più antico che ancora due campioni dello stesso livel-
assegna una Coppa, anzi una lo. Noi abbiamo la fortuna di
brocca d’argento. poter contare su Bruni e Spithill,
Abbiamo intervistato Patrizio due fuoriclasse».
Bertelli, dopo le regate delle Mutuando il calcio, Luna Ros-
World Series, per capire come sa gioca col tridente: Max Si-
vede la sua Luna Rossa. Per ca- rena come “regista” in panchi-
pire che cosa hanno detto in pro- na, Francesco Bruni e James
spettiva della Prada Cup i primi Spithill “capitani” in barca?
confronti in mare. «Sono tre campioni, ma direi
«Hanno confermato il grande che la forza di Luna Rossa sta

16
Sportweek #02

nel collettivo. Abbiamo una


squadra forte e unita. I neoze- Identikit In questi vent’anni le barche
che partecipano alla Coppa
landesi sono fortissimi sulla America sono profondamente
progettualità e hanno espresso Patrizio Bertelli è nato ad cambiate.
ancora una volta una barca bel- Arezzo il 6 aprile 1946 ed è «Per semplificare direi che ci
la, interessante e veloce. Noi l’amministratore delegato sono state almeno tre fasi. La
siamo stati i primi a presentare del Gruppo Prada, la prima dei barconi, quella dei
una barca concorrente e poi tut- holding che prende il nome catamarani e questa dei mono-
ti si sono ispirati a noi. Basta dalla maison fondata nel scafi volanti frutto di uno svi-
vedere come erano le prime bar- 1913 dal nonno della moglie luppo tecnologico pazzesco che
che ipotizzate dagli americani e stilista Miuccia Prada (tra segnerà il futuro dalla vela. Del
e dagli inglesi per capire che le controllate, oltre catamarano, ormai sapevamo
hanno scelto di avvicinarsi a all’omonima casa di moda, tutto. Queste barche qui, invece,
noi progettando la seconda. Con Church’s, Miu Miu, Car Shoe hanno prospettiva. Entro i pros-
la doppia carena e l’aerodina- e Luna Rossa). Appassionato simi 10 anni tutte le barche da
micità dei foil abbiamo fatto da di vela fin dagli anni regata avranno delle “ali” come
scuola guida a tutti. Tutto que- Sessanta, nel 1997 ha i foil che caratterizzano questa
sto grazie al gruppo di lavoro lanciato il progetto Luna Coppa America».
nel suo complesso». Rossa per dare l’assalto Avviene un po’ quello che è
Lei è “storia” della Coppa Ame- all’America’s Cup: questa è successo nella F.1.: gli esperi-
rica dal 1997, quando lanciò il la quinta partecipazione. menti sulle monoposto diven-
progetto Luna Rossa che arri- tano poi assist per la produ-
vò alla finale di Auckland nel zione di auto su larga scala.
2000. Che cosa la spinge a «Esattamente. Pensate al mon-
rinnovare la sfida? do dell’ibrido. Nasce tutto dalla
«Mi spinge la passione. In que- «Facile dire la prima del 2000. Formula 1 e viene poi trasferito
sti oltre vent’anni lo scenario Avevamo un progetto pazzesco all’industria. Il prossimo pas-
intorno a noi è mutato spesso. con un sailing team di 30 bra- saggio sarà quello all’auto elet-
CON LA MOGLIE
Ma in poche parole posso dire vissimi velisti; e i 17 dell’equi- trica. Tra 50 anni il petrolio
Nelle due foto sotto,
che Luna Rossa ha cambiato il paggio, erano tutti italiani tran- servirà solo come combustibile
Bertelli insieme
alla moglie stilista
concetto di Coppa America e ha ne Torben Grael, il più italiano delle auto storiche».
Miuccia Prada, contribuito enormemente alla dei brasiliani… Né l’avventura Esteticamente Luna Rossa è
a destra con la Louis sua popolarità». di Azzurra né quella del Moro considerata anche la più bella.
Vuitton Cup vinta A quale delle sfide precedenti di Venezia erano riuscite ad af- «Conta poco. Mi interessa di più
nel 2000. è più legato? fermare così bene la scuola ve- capire se l’aerodinamica della
listica italiana. Alcuni dei mi- barca è efficace oltre che esteti-
gliori ragazzi coinvolti nel camente bella»
nostro progetto sono poi anda- Conta di più la meccanica, l’i-
ti a vincere la Coppa con Oracle draulica o la componente elet-
o Alinghi. Altra Coppa Ameri- tronica?
ca molto bella e molto intensa è «Fa tutto parte dello stesso “pac-
stata quella del 2007, che per chetto” non si può scindere un
me rimarrà l’ultima della vela aspetto dall’altro. In comune ci
romantica. L’avventura del sono l’albero e i bracci, poi ci
2003, invece, è stata fortemen- sono le vele e i foil che caratte-
te condizionata dal crollo delle rizzano le varie barche. E mol-
Torri Gemelle del 2001. Il no- to dipende dallo stile di guida
stro team aveva diversi ameri- del team che governa la barca.
PHILIPPE DESMAZES

cani coinvolti nel management Il risultato finale, come in For-


e nella progettazione e ha paga- mula 1, è ormai una questione
topesantementequellatragedia. di dettagli».
Perdemmo mesi di lavoro che Lei ha passione e competenza
non abbiamo più recuperato». di lungo corso. Le viene mai

17 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP Patrizio Bertelli

«I nuovi monoscafi
raggiungono
i 45-50 nodi
grazie ai foil, che
sono un po’ come
le gomme
in F.1: azzeccare
i foil può fare
la differenza»

l’istinto di salire a bordo e met-


tersi al timone?
«No, sarebbe impossibile. Que-
ste sono “macchine” troppo
complicate. Le barche del 2000,
quando abbiamo cominciato
l’avventura di Luna Rossa, sem-
brano preistoriche. L’era della
vela tradizionale, come dicevo,
è finita nel 2007».
Quando nasce il suo amore per
la vela? A quale delle sue bar-
che è più affezionato?
«Non ne ho una in particolare.
Andar per mare è l’elemento
che mi interessa. Ho comincia-
to da ragazzo e la barca è sempre
stata solo un mezzo per viag-
giare sull’acqua, la cosa che mi
affascina da sempre. Ho fatto
molte regate con amici. Adesso,
da persona matura e responsa-
bile posso andarci solo con bar-
che d’epoca, le uniche umana-
mente accessibili per me. La
vela moderna ha bisogno di
CON SPITHILL avere a bordo atleti che siano
Bertelli con Jimmy atleti in tutti i sensi».
Spithill al timone
È impressionante la velocità
di Luna Rossa Ita 94,
che raggiungono queste nuove
l’imbarcazione che ha
partecipato all’edizione
barche. Viste in tv sembrano
del 2007 a Valencia. disegnate al computer per un
videogioco…

18
Sportweek #02

NELLA HALL OF FAME


Newport, giugno 2012:
Bertelli nella America’s Cup
Hall of Fame.

sieme sulla vittoria di New Ze-


aland a Bermuda nel 2017 e
sulla necessità di interrompere
la lunga parentesi dei catama-
rani per dare una svolta. E so
che abbiamo fatto bene. Le bar-
che attuali piacciono tantissimo
e riporteranno la gente ad ap-
«Vanno fortissimo, raggiungo- Tra quelli del passato si può passionarsi di vela».
no punti di velocità di 45-50 dire che sicuramente Russel «Per me sarebbe Come si può sintetizzare la
nodi. Sono impressionanti an-
che i rumori e le vibrazioni che
Coutts è l’emblema del timonie-
re carismatico e non solamente
impossibile svolta di questi monoscafi vo-
lanti?
si avvertono. Ma quando sei a
bordo non ti rendi conto delle
per quello che ha vinto. Anche
Grael è molto carismatico e ri-
mettermi al timone «Con i catamarani non si riu-
sciva più a seguire le gare. Ora
velocità pazzesche che si tocca- cordatevi quello che Spithill di queste rivediamo le partenze in bolina,
no. Il senso della velocità lo hai
quando le guardi con punti di
fece a San Francisco nella fina-
le del 2013. James firmò con “macchine”. rivediamo gli incroci e gli in-
gaggi alle boe… Finalmente ri-
riferimento che siano l’orizzon-
te o un’altra barca»
Oracle quella leggendaria ri-
monta su New Zealand da 1-8 a
Le barche d’epoca vediamo le regate».
Sarà la Coppa America dei foil?
Quindi la barca conta più dei 9-8. Non ha mai vinto l’oro olim- sono le uniche «Sono un po’ come le gomme
piloti? pico, ma ha grande forza carat- della F.1. Azzeccare le gomme
«La barca è il risultato dei pilo- teriale ed è uno specialista di accessibili per me» o in questo caso i foil può fare
ti. Una volta c’erano gli inge- Coppa America». la differenza».
gneri progettisti e gli skipper Lei andrà ad Auckland? New Zealand resta la barca
che timonavano le barche. Ruo- «Se avremo a disposizione il favorita?
li nettamente distinti. Un po’ vaccino potrei anche pensarci. «Il Defender è sempre la barca
come capitava nella F.1 degli Sembra che il governo neoze- favorita. Per principio. La storia
Anni 50. Adesso i timonieri landese accetti di avere ingres- della vela lo dimostra».
partecipano molto attivamente si di persone vaccinate che, do- Perché Luna Rossa deve e può
alla progettazione. Fanno par- po due tamponi negativi, hanno crederci?
te integrante del progetto. Il ti- il via libera». «Dipenderà molto dalle condi-
moniere vincente è anche quel- La Prada Cup è l’ennesima scel- zioni del vento. Non è possibi-
lo che mette a punto la barca più ta di cuore? le cambiare foil ogni giorno. I
veloce». «Siamo stati costretti perché il team devono dichiararli cinque
Qual è lo skipper più talentuo- grosso cambiamento che abbia- giorni prima delle regate. È
so che ha conosciuto? mo voluto con Dalton e i neoze- quindi una scommessa. Se tro-
«Faccio fatica a sceglierne uno. landesi rischiava di arenarsi. vassimo venti da 15 nodi sareb-
GUIDO CANTINI

Ne ho avuti tanti bravissimi. Abbiamo fatto anche questo bero altri ad avere un vantag-
Francesco Bruni sta a James sacrificio e vi assicuro che sul gio. Ma con venti leggeri so che
Spithill come Bruni e Spithill piano organizzativo non è stato saremmo molto, molto
stanno a Torben Grael e così via. facile. Avevamo scommesso in- competitivi».

19 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP Intervista

UN ROSSO
PER LUNA ROSSA
James Spithill, 41
anni, australiano,
è stato il più
giovane skipper a
vincere l’America’s
Cup (2010) e dopo
quella del 2013 va
a caccia della terza.

James Spithill
Voliamo a 100 all’ora
per pochi centimetri
«A QUESTO LIVELLO, CON BARCHE SEMPRE PIÙ VICINE, SI SPINGE
AL LIMITE PER CONQUISTARE ANCHE IL MINIMO VANTAGGIO», DICE
IL MAGO AUSTRALIANO AL TIMONE DI LUNA ROSSA. CHE SPIEGA COME
PROVERÀ A BATTERE GLI ALTRI CHALLENGER PER ARRIVARE A SFIDARE
NEW ZEALAND: «AGGRESSIVITÀ AL VIA E ANTICIPARE LA PROSSIMA
MOSSA DEGLI AVVERSARI, PERCHÉ A BORDO È TUTTO MOLTO VELOCE»

testo di foto di
GIAN LUCA PASINI CARLO BORLENGHI

20
Sportweek#02

21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP James Spithill

INGAGGIO
Luna Rossa impegnata

«I
contro New Zealand
durante le World Series
dello scorso dicembre.
Identikit
James Spithill (Sydney, 28
giugno 1979) è il più giovane
skipper ad aver vinto
l’America’s Cup, che ha
conquistato per due edizioni
consecutive (2010 e 2013), e
«Il fatto è che non ho un gran- prefazione della sua biografia lo ha reso insieme a Russell
de talento. Ho dovuto impe- (edito in Italia da Tea Blu) quel- Coutts tra più vincenti della
gnarmi più di chiunque altro lo che oggi è tornato a essere il Coppa America. È mone della barca americana
velista che conosco per salire timoniere di Luna Rossa, l’u- pluricampione nazionale e Oracle, un trofeo che in qualche
dal gradino più basso fino alla nico straniero del gruppo ve- mondiale sia in regate di modo ha cambiato la sua vita.
conquista del premio più pre- lico della squadra allestita dal- flotta che in match race, tra Come la vita la cambiò quel
stigioso: l’America’s Cup. Quin- lo skipper Max Sirena e cui due vittorie alla giorno di tanto tempo fa, quan-
di lo scopo di scrivere questo che fra pochi giorni ad Sydney-Hobart, con do aveva dodici anni e si trova-
libro (50 nodi è uscito nel 2017, Auckland va all’as- Comanche, record va nello studio di un medico
poco prima che si corresse la salto dell’America’s ancora imbattuto. della sua città che guardando
Coppa America alle Bermuda, Cup per la quinta vol- Jimmy è stato la madre disse una cosa che
quella vinta da Team New Ze- ta (o sesta, se si con- World Sailor of the mandò il giovane Spithill fuo-
aland, ndr) verrà raggiunto se sidera il ritiro del 2015 Year e il suo nome è ri di testa: «Sono certo che la
anche una sola persona che si per l’edizione del ‘17). legato alla rimonta più chirurgia risolverà il problema
trova in una situazione diffici- Dalla baia di Sydney con clamorosa della storia al piede destro – disse il medi-
le potrà dire: “Se ce l’ha fatta tante lentiggini e i capelli ros- dello sport, da 8-1 a 8-9, co quella volta –, ma non credo
Jimmy Spithill, restando coe- si fino al trofeo velico più im- durante la Coppa America che riuscirà mai nello sport».
rente con se stesso e dando il por ta nte del mondo, che del 2013 a San Francisco. Quello che non conosceva il
massimo, allora posso farcela quest’anno compie 170 anni, È alla sua 7ª America’s Cup, dottore di Sydney era il carat-
anch’io”». Così scriveva nella da lui vinto già due volte al ti- la seconda con Luna Rossa. tere determinato di quel 12en-

22
Sportweek#02

ne che usava la barca a vela per a metà dicembre, come ha vi- prossima mossa dell’avversario
raggiungere la scuola e che perché a bordo degli AC75 tut-
aveva lo sport come orizzonte «Provareavincere sto reagire il team di Luna
Rossa? to accade molto molto veloce-
principale della sua giovane
vita. Una determinazione che
l’America’s Cup «I kiwi sono molto veloci in ge-
nerale rispetto agli sfidanti,
mente».
Luna Rossa ha mostrato qual-
lo ha portato a superare quei
problemi al piede destro fino a
con un team soprattutto in condizioni di
vento medio-forte. Nell’altra
cosa di buono e qualcosa che
deve migliorare in vista della
diventare uno dei grandi timo- italiano che ci gara che abbiamo fatto contro Prada Cup, ovvero le selezio-
nieri della Coppa America,
unico ad averle fatte tutte dal provadatantianni di loro c’è stato vento più leg-
gero col quale noi siamo più
ni degli sfidanti: cosa si aspet-
ta dalla sua squadra?
2000 ad oggi. Dalla prossima
settimana inizierà la Prada
èun’opportunità,è competitivi».
E quali sono stati gli insegna-
«Dobbiamo migliorare le nostre
prestazioni con venti medio-
Cup, e per lui è il settimo as- motivante e una menti più importanti per Lu- forti. Abbiamo molte modifiche
salto. na Rossa in queste poche re- in programma e stiamo lavo-
Dopo la sconfitta con oltre tre grande sfida» gate di prova che ci sono state rando il più duramente possi-
minuti di distacco da Emirates ad Auckland a dicembre? bile per avere la barca e il team
Team New Zealand nella pri- «Bisogna sempre essere un pas- pronti per quando, il 15 genna-
ma regata delle World Series so o due avanti. Anticipare la io, si tornerà in gara».

23 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP James Spithill

Si è discusso molto durante le parato molto dalle regate che mantici”, come direbbe Patri-
World Series dell’operato dei sono state fatte e dai tanti fil- zio Bertelli, quelli delle Iacc
giudici di regata (umpire): da- mati presi dagli avversari, dal- Boat, le barche che si usavano
te le alte velocità che si regi- le riprese a bordo, penso che in Coppa America fino al
strano con gli AC75 – a quan- vedremo le barche avvicinarsi 2007.
to pare v icino ai 10 0 ancora di più fra loro durante «A questo livello cerchi sempre
chilometri all’ora – e con tut- la Prada Cup». di fare tutto il possibile per ot-
te le sfide molto tirate, pensa Il fatto che l’Italia (Luna Ros- tenere un vantaggio competi-
che le penalità saranno più sa in particolare) non abbia tivo».
importanti che nelle edizioni mai vinto la Coppa America Per quanto riguarda la gestio-
precedenti dell’America’s in tanti anni di tentativi è più ne del timone su Luna Rossa:
Cup? un peso o più uno stimolo? lei e Checco Bruni state colla-
«A questo livello le squadre «È un’opportunità, è motivan- borando in un modo totalmen-
spingono sempre al limite. te e una grande sfida». te nuovo nella storia dell’A-
Combatti per conquistare ogni Le sue partenze sono sempre merica’s Cup. Due timonieri
centimetro sull’acqua, quindi molto aggressive, in perfetto su una sola barca.
sì, mi aspetto di vedere più pe- stile da match race: sembra di «Essenzialmente prendiamo
nalità comminate. Come del essere tornati agli anni “ro- una parte ciascuno. Quindi,
resto è già accaduto in queste quando siamo mure a dritta
World Series». timono io e lui è il trimmer del
Queste regate sono destinate foil, il regolatore del volo. Vi-
ad essere viste da molti milio- CHE RIVINCITA ceversa con mure a sinistra lui
Spithill timoniere nel 2007 a
ni di spettatori in tutto il mon- timona e io regolo il trimmer
Valencia, dove con Luna Rossa
do, oltre ai fortunati che le del foil».
perse la finale sfidanti contro i
possono osservare in diretta kiwi, e skipper di Oracle nel
Quali vantaggi ci sono per Lu-
dalle coste di Auckland: cosa 2013 a San Francisco quando na Rossa in regata con questo
si devono aspettare i tifosi si prese la rivincita vincendo nuovo sistema?
secondo lei? la sua seconda America’s Cup «Per prima cosa ci evita di spo-
«Dato che ora i team hanno im- con una clamorosa rimonta. starci da una parte all’altra

della barca e ci permette di ma-


novrare a nostro piacimento
nel lato che curiamo».
Auckland con la Coppa Ame-
rica del 2000, quando lei era
al timone di Young Australia,
ha avuto una grande impor-
tanza nella sua carriera: è un
CARLO BORLENGHI, JUSTIN SULLIVAN

posto speciale per lei?


«Ho molti amici quaggiù, ho
dei business e faccio tante re-
gate. Mi godo davvero il tempo
qui. Ma ovviamente non vorrei
niente di meglio che portare la
Coppa America in Italia».
Fuori dalla Coppa molti non
capiscono questa barca volan-

24
Sportweek#02

Nella sfida
ai detentori
pure inglesi
e americani

AMERICAN MAGIC
Ritorna in gara la barca del
New York Yacht Club, il circolo
che ha detenuto più a lungo il
trofeo, dal 1851 al 1983.

CON LE ALI SI VOLA INEOS TEAM UK


Luna Rossa vola a quasi Il baronetto Ben Ainslie, il più
100 chilometri all’ora grazie vincente al mondo nelle classi
te che si chiama AC75. Dal ti- tazioni in Nuova Zelanda sono
ai foil, le ali che sollevano olimpiche, vuole riportare
mone di Luna Rossa qual è la aumentate ulteriormente: ri- la Coppa in Inghilterra.
la barca dall’acqua.
sua sensazione di queste bar- mane un avversario molto te-
che? muto e rispettato. Come si sen-
«Le barche sono fantastiche, te?
ma sono anche macchine mol- «Non mi concentro troppo sul
to molto complesse. E molto passato, cerco di focalizzare
costose da fare correre e da spo-
stare in giro per il mondo.
«Se non avessi tutto il mio tempo e tutte le mie
energie sulla sfida che c’è ora
Chiunque possa guidare e na- avuto successo e sul futuro».
vigare su queste barche è una Se non fosse stato uno dei
persona molto fortunata». come velista mi grandi protagonisti della sto-
Dopo l’edizione di San Fran-
cisco (anno 2013, quando con
sarebbe piaciuto ria dell’America’s Cup, cosa
farebbe oggi James Spithill?
EMIRATES NEW ZEALAND
Il defender neozelandese
Spithill al timone Oracle ri-
montò da 1-8 a 9-8 contro Te-
entrarenelleforze «Mi sarebbe piaciuto provare
con le forze speciali milita-
cercherà di tenere la Coppa
ad Auckland dove è arrivata
am New Zealand) le sue quo- speciali» ri, come molti miei amici». per la prima volta nel 1995.

25 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA'S CUP Il duello

SULLA LUNA
Romano Battisti (2° da sin.),
34 anni: il suo ruolo è il
grinder, ossia l’addetto ai
verricelli. Quelli come lui
sono i veri “motori” delle
barche di America’s Cup.
CARLO BORLENGHI

26
Sportweek #02

Romano Battisti

«E adesso voglio
la mia rivincita»
NELLA SFIDA TRA LUNA ROSSA E NEW ZEALAND C'È QUELLA, PERSONALE, TRA IL GRINDER
ITALIANO E IL COLLEGA SULLIVAN. EX CANOTTIERI, A LONDRA 2012 SI SONO GIOCATI
L'ORO, VINTO IN RIMONTA DAL NEOZELANDESE. «COSÌ HO SCRITTO A MAX SIRENA...»

testo di
DAVIDE ROMANI

27 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA'S CUP Romano Battisti LA BEFFA
Battisti-Sartori (in
basso) superati da
Cohen-Sullivan (al
centro) per l'oro del
doppio a Londra 2012.

Identikit

U
Romano Battisti è nato a

«
Priverno (Lt) il 21 agosto
1986. Ex canottiere,
specializzato nel doppio, ha
vinto l’argento olimpico a
Londra 2012 con Alessio
Sartori (ha partecipato
anche a Rio 2016, con
Francesco Fossi, arrivando
quarto). In carriera ha poi
«Uno dei due atleti che mi ha conquistato un argento (’14)
battuto a Londra 2012 sarà su e un bronzo (’13) ai Mondiali
Team New Zealand nella pros- e un oro (’13), un argento
sima Coppa America. Dammi (’12) e un bronzo (’17) agli
l’occasione per prendermi la ri- Europei, oltre a un oro ai
vincita». Al cuore, alle sensazio- Giochi del Mediterraneo
ni non si comanda. E così con 2013. Con il 4 di coppia ha
questo semplice messaggio in- vinto il bronzo agli Europei
viato allo skipper Max Sirena la ’17. Atleta delle Fiamme
vita di Romano Battisti è cam- Gialle, nella vela si è
biata. Ha imboccato una via sco- specializzato come grinder.
nosciuta ma ricca di fascino.
Dopo anni dedicati al canottag-
gio per il 34enne finanziere la
nuova avventura sportiva è nel- successoperl’armoazzurrosem- tima rappresentazione remiera razione della bontà di un pro-
la vela, con Luna Rossa. Man- brava cosa fatta. «Con più di una in Bulgaria (21° nel doppio in getto, ambizioso perché non
date in archivio due partecipa- barca di vantaggio a 250 metri coppia con Fiume) lo convince sono ammessi errori. Il 22 mag-
zioni ai Giochi e un argento dall’arrivo non pensavo che ri- che è arrivato il momento di far gio 2012 vincono la regata di
olimpico a Londra 2012 (nel uscissero a rimontarci – raccon- calare il sipario sul canottaggio. qualificazione di Lucerna e con-
doppio in coppia con Alessio ta Battisti –. Ma andavano al «“Per me finisce qui” ho detto al quistano il pass per i Giochi. Ma
Sartori), ora per Battisti la sfida doppio della nostra velocità». direttore tecnico Cattaneo alla a strozzare l’urlo di gioia per un
da vincere è la Coppa America. fine di quell’edizione iridata. Lui oro da vincere contro tutto e tut-
A guidarlo c’è quel sentimento CAMBIO VITA ha provato a capire: “Perché mi ti ci pensa l’equipaggio neoze-
di rivincita nei confronti di Joe Quella di Battisti è stata una abbandoni adesso che abbiamo landese. Un fermo immagine
Sullivan, canottiere neozelan- scelta maturata dopo i Mondia- 2 anni per qualificare il doppio della carriera sportiva di Batti-
dese oggi grinder su Team New li di Plovdiv del 2018. Dopo le a Tokyo?”. La mia risposta lo ha sti difficile da cancellare. So-
Zealand – stesso ruolo di Battisti medaglie iridate ed europee e la convinto: “Dentro di me ho un prattutto per uno sportivo ve-
su Luna Rossa –, che in coppia seconda partecipazione ai Gio- altro obiettivo”». Il dialogo non nuto dai monti (Priverno) che
con Cohen all’Olimpiade di Lon- chi (Rio 2016), dove, sempre nel è dei più semplici perché si sta per tenacia e sfrontatezza ha
dra ha soffiato l’oro agli azzurri doppio in coppia con Francesco confrontando con il tecnico che saputo trovare nel lago il suo
nei metri finali quando ormai il Fossi, si ferma al 4° posto, l’ul- in quell’autunno del 2011 ha vis- ambiente naturale. A Sabaudia
suto con lui e con Sartori il mo- si ricordano ancora la scommes-
mento più difficile della loro sa con i compagni di allenamen-
carriera remiera: l’esclusione to e l’allenatore Cattaneo, come
dal primo raduno di prepara- riportato anche nel libro Doppio
«Su Luna Rossa mi occupo di idraulica, zione olimpica in programma giallo (la storia della rincorsa
dal 17 al 22 ottobre. In quei gior- olimpica di Battisti e Sartori
elettronica e meccanica. Fino a 30 anni ni Cattaneo, allora tecnico delle scritta da Gianluca Atlante). I
non avevo preso in mano un trapano...» Fiamme Gialle, matura l’ambi-
ziosa idea: qualificare un doppio
compagni erano arrivati prima
all’allenamento senza avvisarlo.
per Eton e convincere la Fede- Una volta lì chiede spiegazioni:

28
Sportweek #02

Identikit trebbe essere riproposto – im-


pegni dei team permettendo – in
Joseph Sullivan è nato a una sfida in singolo tra i due ex
Rangiora, in Nuova Zelanda, canottieri. «Non provo rabbia
l’11 aprile 1987. Ex per quell’argento. Tra di noi c’è
canottiere specializzato nel un bellissimo rapporto perché
2 di coppia, ha conquistato lo sport unisce. Ma di sicuro ora
l’oro olimpico a Londra 2012 con Luna Rossa ho l’occasione
assieme a Nathan Cohen. per rifarmi in un evento inter-
Le altre sue vittorie più nazionale paragonabile a una
importanti sono arrivate ai Olimpiade». Intanto Battisti sta
Mondiali: è stato medaglia sfruttando l’avventura neoze-
d’oro in due edizioni landese per scoprire un lato di
consecutive, nel 2010 e nel sé ancora sconosciuto. «Nel ca-
2011. Nel 2014 ha lasciato il nottaggio una volta rientrati
canottaggio per passare nel dagli allenamenti il nostro com-
’16 alla vela. Come grinder pito era finito. Qui ad Auckland
di Emirates Team New non è così. Ognuno del team a
Zealand ha vinto, nel ’17, la terra fa parte di un gruppo di
35ª edizione dell’America’s lavoro. Io mi occupo di idrauli-
Cup alle Bermuda, dove i ca, elettronica e meccanica. Se
neozelandesi hanno battuto penso che fino a 30 anni non
i defender di Bmw Oracle. avevo mai preso in mano un tra-
pano…». Un ulteriore tassello in
un’avventura che Battisti sogna
dal Mondiale del 2018: «Non
«Ma non si era detto che si par- quando il regolamento della ma- GIÀ CAMPIONE remo più, ho un altro obiettivo».
tiva tutti insieme? Bene, allora nifestazione è cambiato e dopo Joe Sullivan (33 anni) al Già, vincere la Coppa America
vi faccio vedere di cosa è capace l’uso dei catamarani si è ritor- lavoro col Team New Zealand, e battere Sullivan. L’uomo ca-
questo ragazzo di montagna. Se nati agli scafi mi sono proposto di cui fa parte dal 2014 (ha pace di fermare sul più bello la
vado sotto i 6 minuti e 4 secon- a Sirena». La presenza di Batti- partecipato all’America’s Cup rincorsa del doppio che nessuno
2017, vinta proprio dai kiwi).
di sui duemila metri con il re- sti in Nuova Zelanda non è pas- voleva e che poi è diventato il
Nella vita fa il vigile del fuoco.
moergometro, torno a casa e voi sata inosservata. L’atleta della simbolo del rilancio del
continuate. Ci state?». Inutile Guardia di Finanza è stato, suo canottaggio italiano.
dire che Battisti fermò il crono- malgrado, l’attore non protago-
metro a 6 minuti e 3 secondi. nista di un film sportivo che in
Nuova Zelanda è ancora oggi
NUOVA SFIDA storico. Infatti Sullivan e Cohen
Alzata la puntina dal lato A del hanno ricevuto l’Halberg
disco della carriera di Battisti, Award. «Lo abbiamo ottenuto
immediatamente ha iniziato a per il miglior momento sportivo
girare il lato B della sua vita – racconta Sullivan –. È stato un
sportiva: «Sono sempre stato enorme onore. Quella è una ca-
appassionato di sport d’acqua e tegoria dove vale il voto del pub-
così dopo il canottaggio mi sono blico: una doppia soddisfazione.
avvicinato alla vela. La storia di In quella finale olimpica siamo
Davide Tizzano che, tra un oro partiti dietro e da lì in poi è sta-
olimpico e l’altro nel 4 di coppia ta tutta una rincorsa, li abbiamo
e nel doppio (Seul 1988 il primo, raggiunti quando mancavano
Atlanta 1996 il secondo, ndr), nel 200 metri al traguardo e poi
1992 ha partecipato alla Coppa abbiamo tagliato il traguardo
America con il Moro di Venezia davanti». Un testa a testa che
mi ha sempre affascinato. Così nelle prossime settimane po-

29 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP

Il progetto
del 2003
Ita 74 (stessa classe velica
Iacc, International America’s
Cup Class) non ebbe la stessa
fortuna della precedente.
Nella seconda Coppa di Luna
Rossa andò tutto storto o
quasi. Un progetto – poi
modificato in corsa dagli
stessi velisti – poco
competitivo non consentì alla
squadra di De Angelis di
arrivare oltre i turni di
recupero, eliminata da One
World, al cui timone c’era
quel Jimmy Spithill oggi alla
guida della barca italiana.
Skipper:
Francesco de Angelis

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

Silver bullet
Il soprannome Silver bullet (pallottola
d’argento) gli venne affibbiato in Nuova
Zelanda. Così venne chiamata la prima
Luna Rossa, versione Iacc Boat (24 metri
di lunghezza), nome in codice Ita 45.
Affidata a Francesco de Angelis
(timoniere e skipper) arrivò a vincere la
Vuitton Cup (le selezioni degli sfidanti)
prima di essere battuta 5-0 da Team New
Zealand nel Match della Coppa America.
Skipper: Francesco de Angelis

A Valencia
Per la prima volta, dopo oltre 150 anni, la
Coppa si trasferisce in Europa, a Valencia.
Sede scelta dagli svizzeri di Alinghi. Per
Luna Rossa, 19 successi in 25 regate che
lanciano la barca affidata ancora a De
Angelis (ma al timone c’è l’australiano
Spithill), fino alla finale degli sfidanti, dove
sbatte ancora contro New Zealand. Questa
classe, introdotta nel ’92, va in pensione.
Skipper: Francesco de Angelis

30
di Gian Luca Pasini Sportweek #02

Luna Rossa crescente


DAL 2000, ANNO DELLA PRIMA PARTECIPAZIONE ALL’ AMERICA’S CUP,
AD OGGI, L’EVOLUZIONE DELL’IMBARCAZIONE ITALIANA
HA SEGUITO QUELLA DELLA CLASSE PREVISTA PER LA COMPETIZIONE,
CAMBIANDO FACCIA PRATICAMENTE AD OGNI EDIZIONE

Il gran rifiuto
Luna Rossa parte per tempo e vuole arrivare
a Bermuda nel 2017, ma due anni prima
dell’evento Patrizio Bertelli decide di non
BORDEGGIANDO accettare i cambiamenti imposti dal defender
Ita 72, la seconda americano, Oracle. E dopo aver messo in
Luna Rossa, quella piedi una squadra importante a Cagliari, nel
del 2003, incrocia 2015 decide di ritirarsi. Ma allo stesso tempo
davanti all’Amerigo appoggia la campagna neozelandese con
Vespucci, il veliero uomini e mezzi fino alla vittoria sugli
orgoglio della statunitensi di Ellison e Coutts.
marineria italiana.

2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021

L’era dei catamarani


Dal 2010 la Coppa America è entrata
nell’era dei multiscafi. Questi catamarani
di 72 piedi (sigla Ac72, poco meno di 22
metri) volano a 35-40 nodi nella baia di
San Francisco. Pochi concorrenti, ma
ancora meno speranze per gli italiani
partiti in grande ritardo. La squadra di
Max Sirena si ferma ancora contro i kiwi
in una finale sfidanti senza storia.
Skipper: Max Sirena

Monoscafo e foil
Nuova Coppa, nuova barca e nuova Luna
Rossa. L’America’s Cup torna al monoscafo,
pur con i foil (bracci che le permettono di
alzarsi sull’acqua). Con gli Ac75 (quasi 22
m di lunghezza, barche che supereranno i
100 km all’ora) si entra in una nuova
CARLO BORLENGHI

dimensione. E lo sfondo torna ad essere il


golfo di Hauraki (Auckland), come 20 anni
prima quando tutto è cominciato.
Skipper: Max Sirena

31 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP

Si alzano le vele
Puntate la sveglia
I CAMPI DI REGATA,
IL PERCORSO,
LA FORMULA
DELLE VARIE FASI,
LE DATE E GLI ORARI
PER SEGUIRLE IN TV:
TUTTO QUELLO
CHE C’È DA SAPERE
SULLA PRADA CUP
E SULLA 36ª Campo A
COPPA AMERICA

Takapuna Rangitoto

OCEANO
INDIANO Devonport
D
C
NUOVA Motukorea
ZELANDA

AUCKLAND Mission
LEGENDA Bay
I campi di regata A ed E possono
essere orientati diversamente a
seconda della direzione del vento.
A seconda della forza del vento il
numero dei lati di bolina e di
poppa da percorrere può variare.

32
Sportweek #02

CA I B
D
N OL
CE IN
LL A
O
IN TV
Alle 3 di notte
Tutte le regate vengono
Campo di regata
trasmesse in diretta
da RaiDue e da Sky
a partire dalle 3
di notte italiane. = = =

)
km
7
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(4
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PA

Motutapu
Round Robin
Dal 15 al 24 gennaio i tre
team si sfidano ciascuno in
quattro gironi all’italiana
(3 regate ciascuno). Il primo
si qualifica direttamente
alla finale sfidanti.
PP LO

Semifinale
O EL
A
IP C

Dal 29 gennaio al 2 febbraio


D AN
C

NA il 2° e il 3° team classificati
IB O LI si sfidano al meglio delle 7
OD
0,

LAT
8

regate (4 vittorie).
m
ig
LA n
l ia

Finale sfidanti
R aut

Lu
G ic
H h

Dal 13 al 22 febbraio
n
EZ e

gh

la vincente della
ez
ZA (1,

semifinale sfida la
a
va
48

prima classificata
r

O
ia

IV
km

dei Round Robin al


bi

R
le
)

meglio delle 13 regate


A

(7 vittorie).

E E

36TH AMERICA’S CUP


America’s Cup Match
Dal 6 al 15 marzo il defender
Emirates Team New Zealand
sfida il vincitore della Prada
Cup al meglio delle 13 regate.

33 © RIPRODUZIONE RISERVATA
AMERICA’S CUP

Il trofeo velico
più antico del mondo
COPPA
DELLE 100 GHINEE
1851 I / 1870 II / 1871 III / 1876
AURORA COLUMBIA (2)
AMERICA (+ 13 BARCHE) COUNTESS
MAGIC CAMBRIA SAPPHO (2) LIVONIA MADELEINE OF DUFFERIN
New York Royal Yacht (USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (CAN)
Yacht Club Squadron
(USA) (ING) 1 0 4 1 2 0

DA QUANDO 170 ANNI


FA GLI STATUNITENSI
DELLO YACHT CLUB VIII / 1893 IX / 1895 X / 1899
DI NEW YORK VIGILANT VALKYRIE II DEFENDER VALKYRIE III COLUMBIA SHAMROCK
STRAPPARONO LA (USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (ING)
3 0 3 0 3 0
COPPA DELLE 100
GHINEE AGLI INGLESI,
L’AMERICA’S CUP È
RIMASTA NEGLI USA
FINO AL 1983, ANNO XV / 1934 XVI / 1937 XVII / 1958
IN CUI GLI AUSSIE, RAINBOW ENDEAVOUR RANGER ENDEAVOUR II COLUMBIA SCEPTRE
(USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (AUS)
GRAZIE A UN NUOVO 4 2 4 0 4 0
BULBO, SPEZZARONO
IL DOMINIO
A STELLE E STRISCE
XXII / 1974 XXIII / 1977 XXIV / 1980
COURAGEOUS SOUTHERN COURAGEOUS AUSTRALIA FREEDOM AUSTRALIA
(USA) CROSS(AUS) (USA) (AUS) (USA) (AUS)
4 0 4 0 4 1

Albo d’Oro
XIX / 1995 XXX / 2000 XXXI / 2003
Stati Uniti, Australia, Nuova
Zelanda e Svizzera: tanti Paesi NEW ZEALAND YOUNG NEW ZEALAND LUNA ROSSA ALINGHI NEW ZEALAND
ci hanno provato, ma soltanto (N.ZEL) AMERICA (USA) (N.ZEL) (ITA) (SVI) (N.ZEL)
questi quattro sono riusciti 5 0 5 0 5 0
a vincere l’America’s Cup.

34
Sportweek #02

170 12 3 14
ANNI DI COPPA LE SFIDE ITALIANE RECORD DI SUCCESSI I PAESI SFIDANTI
Dalla prima sfida nelle acque Azzurra (2), Italia, il Moro di Degli skipper C. Barr, H. I Paesi in rappresentanza di
inglesi di Cowes alla terza Venezia, Mascalzone Latino Vanderbild, D. Conner e R. Coutts tutti e 5 i continenti che hanno
edizione in Nuova Zelanda (2), +39 e 5 volte Luna Rossa (2 con i Kiwi, 1 con Alinghi) lanciato almeno una sfida

IV / 1881 V / 1885 VI / 1886 VII / 1887


MISCHIEF ATALANTA DEFENDER GENESTA MAYFLOWER GALATEA VOLUNTEER THISTLE
(USA) (CAN) (USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (ING)
2 0 2 0 2 0 2 0

XI / 1901 XII / 1903 XIII / 1920 XIV / 1930


COLUMBIA SHAMROCK II RELIANCE SHAMROCK III RESOLUTE SHAMROCK IV ENTERPRISE SHAMROCK V
(USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (ING) (USA) (ING)
3 0 3 0 3 2 4 0

XVIII / 1962 XIX / 1964 XX / 1967 XXI / 1970


WEATHERLY GRETEL CONSTELLATION SOVEREIGN INTREPID DAME PATTIE INTREPID GRETEL II
(USA) (AUS) (USA) (ING) (USA) (AUS) (USA) (AUS)
4 1 4 0 4 0 4 1

XXV / 1983 XXVI / 1987 XXVII / 1988 XXVIII / 1992


AUSTRALIA II LIBERTY STARS & STRIPES KOOKABURRA STARS & STRIPES NEW ZEALAND AMERICA3 IL MORO DI
(AUS) (USA) (USA) (AUS) (USA) (N.ZEL) (USA) VENEZIA (ITA)
4 3 4 0 2 0 4 1

XXXII / 2007 XXXIII / 2010 XXXIV / 2013 XXXV / 2017


ALINGHI NEW ZEALAND ORACLE ALINGHI ORACLE NEW ZEALAND AOTEAROA USA 17
(SVI) (N.ZEL) (USA) (SVI) (USA) (N.ZEL) (N.ZEL) (UUSA)
5 2 2 0 9 8 7 1

35 © RIPRODUZIONE RISERVATA
L’INTERVISTA Il futuro del pallone OCCHIO AI NUMERI
Nicolò Rovella indica
il 6 e il 5 tatuati sulle dita
della mano destra, che si
riferiscono all’anno di nascita
di suo padre.

Un Rovella nel motore

Fidatevi,
mi chiamo
Nicolò
HA LO STESSO NOME DI BATTESIMO DI BARELLA E ZANIOLO,
CON I QUALI CONDIVIDE PIEDI BUONI E PERSONALITÀ.
IL 19ENNE CENTROCAMPISTA DEL GENOA SU CUI PUNTA LA JUVE
CHIEDE SOLO UNA COSA AL CALCIO DEI GRANDI:
«ABBIATE IL CORAGGIO DI LASCIAR SBAGLIARE NOI GIOVANI»

testo di foto di
FABRIZIO SALVIO TANO PECORARO

36
Sportweek #02

37 © RIPRODUZIONE RISERVATA
L’INTERVISTA Nicolò Rovella

«Sono milanese e giocavo


nell’Alcione, una società che ha

F
svezzato tanti futuri calciatori.
In una partita del campionato
regionale il Genoa mandò Fran-
cesco Bega e Michele Sbravati,
che è tuttora il direttore del set-
tore giovanile rossoblù, a osser-
vare il sottoscritto. Mi videro
giocare, mi parlarono e mi con-
vinsero. Succedeva cinque anni
fa».
Futuri papà che sognate un fi- È vero che anche Inter e Milan
glio calciatore, accettate un con- ti avevano messo gli occhi ad-
siglio: chiamatelo Nicolò (occhio:
con una sola “c”), avrete buone
dosso?
«È vero, e pure il Novara, che
Identikit
possibilità di veder realizzato il allora stava in B. Con l’Inter ave- Nicolò Rovella è nato
vostro desiderio e fa niente se vo fatto dei provini, ma prende- a Segrate (Mi) il 4 dicembre
non verrà fuori un centravanti vano tempo, mi dicevano “Ti 2001. Nelle giovanili
da venti gol a stagione, ma un faremo sapere” e poi niente. Be- del Genoa arriva a luglio
signor centrocampista. ga e Sbravati mi invitarono a del 2016 e alla prima
Di questa stoffa, infatti, sembra Voltri per un test e alla fine mi stagione viene eletto miglior
essere fatto il mediano-mezzala dissero che per loro ero perfetto giocatore del torneo
del Genoa, che di cognome fa e mi volevano subito. Mi fecero internazionale Carlin’s
Rovella, ha 19 anni compiuti da vedere il campo di allenamento Boys. Esordisce in A il 21
un mese e si aggiunge ai poco e il convitto dove avrei vissuto. dicembre 2019 (Inter-Genoa
più grandi Barella e Zaniolo, Con me c’erano papà, mamma 4-0). Ha 9 presenze in A e 2
stessonomedibattesimoeugua- e mio nonno paterno, Nicolò pu- nell’Italia Under 21.
le capacità di fare la voce grossa re lui, genovese di nascita, che
in mezzo al campo (anche se il ci mise del suo per convincermi:
romanista dà forse il meglio co- “Vedrai, Genova è bella, ti ci tro-
me esterno d’attacco), abbinan- verai bene, e questa è una socie-
do qualità e quantità, corsa e tà gloriosa”. Ma in cuor mio ave-
piedi buoni. Dopo l’esordio a vo già deciso».
dicembre 2019 contro l’Inter, Papà e mamma, invece?
Rovella è stato titolare a inizio «Mamma non voleva che par-
stagione con Maran prima di tissi, mio padre invece spingeva
scivolare un po’ indietro nelle tanto perché, come nonno, ha il
gerarchie con l’arrivo in panchi- calcio nel sangue. Quando ero
na di Ballardini, il quale, vista piccolo mi portava a San Siro, la
la pericolosa situazione in clas- prima volta avrò avuto due an-
sifica dei rossoblù, invischiati ni, siamo stati a Londra per l’Ar-
nella lotta salvezza, ha preferito senal, oggi mi chiama alla fine
affidarsi a gente di maggiore di ogni allenamento per sapere
esperienza. Ma sul ragazzo, en- come sto, le mie sensazioni… Ma
nesimo diamante grezzo estrat- i miei genitori hanno lasciato a
to da quella miniera di talenti me la scelta, anche se avevo solo
che è il vivaio del Genoa, ha già 14 anni».
allungato le mani la Juve, a con- Che famiglia è la tua?
ferma che siamo davanti a un «Papà commercialista, mamma
prodotto di origine controllata. insegnante di pilates. Ogni tan-
Quella dei Nicolò. to vado a lezione da lei, serve per FACCIA A FACCIA
Sei genoano, ma non genovese. l’allungamento muscolare. Tra Contro Bentancur in Genoa-Juve 1-3 del 13 dicembre.

38
Sportweek #02

«Ho idee di gioco e


aggressività. A volte pure
troppa, divento irruente
e commetto falli ingenui,
come contro la Juve»

le sue clienti c’è stata pure Belén. per tre, ma insomma, mai avuto
Ho una sorella quindicenne». paura,ancheconquellipiùgran-
Del pilates non si sapeva, in- di e più grossi».
vece una volta hai detto di es- Negli ultimi 13 anni il vivaio
sere appassionato di arti mar- rossoblù ha portato al profes-
ziali miste: perché? sionismo 148 giocatori, tu sei
«Un po’ di anni fa ero davanti l’ultimo in ordine di tempo:
alla tv con mio padre. Giriamo qual è il segreto?
canale e ci imbattiamo in un in- «La mentalità: dai più piccoli
contro di MMA con Conor alla Primavera, ogni squadra è
McGregor. Si menavano forte, ungruppocompatto,cheincam-
c’era sangue dappertutto, però po si muove come un uomo solo.
alla fine si abbracciavano chie- C’è attaccamento alla maglia, il
dendosi scusa. Quelle scene mi sentirsi parte di un qualcosa più
sono rimaste impresse e da al- grande di te. Questi colori, il ros-
lora non mi perdo una sfida, so e il blu, rappresentano un
oltre alla boxe». simbolo che devi proteggere e
Stai a vedere che da piccolo che ti porta a dare tutto in cam-
COMPAGNI DI SQUADRA facevi a botte... po. Sarà per questo che, a livello
Qui Rovella è col difensore genoano Edoardo Goldaniga. «Non è che succedesse ogni due giovanile, il Genoa vince spesso

39 © RIPRODUZIONE RISERVATA
L’INTERVISTA Nicolò Rovella

contro le “grandi”. E poi gli al-


lenatori: da Chiappino, che a
livello giovanile ha vinto tutto,
a Oneto».
Hai sempre fatto il centrocam-
pista?
«Sì, ogni tanto il trequartista
quando ero piccolo».
Potendo scegliere, meglio re-
gista davanti alla difesa o mez-
zala?
«Inquestomomentomegliomez-
zala, ho più libertà per spinger-
mi in attacco».
Il tuo idolo è Modric: perché?
«Perché quando il gioco passa
da lui hai sempre la sensazione
che possa succedere qualcosa».
I tuoi pregi migliori in campo. non credo possa definirsi un Mi manca un anno per finire il errori. Maran mi diceva di gio-
«La personalità. Le idee di gioco difetto». liceo. Sono iscritto a un istituto care semplice, a due tocchi, so-
quando ho la palla tra i piedi. E fuori? professionale, a indirizzo eco- prattutto a inizio partita, e di
L’aggressività». «Sono permaloso. Molto, soprat- nomico: Amministrazione, Fi- provare le cose più difficili, la
Cos’è la personalità? tutto quando mi fanno osserva- nanza e Marketing. Sai, con un “giocata”, solo dopo, una volta
«È qualcosa che hai o non hai, zioni sugli errori fatti in partita. padre commercialista…». acquisita fiducia».
non puoi impararla. In campo, Poi ci rifletto e sono anche di- Oggi il tuo desiderio più gran- Quanto rosichi quando finisci
nei momenti difficili, significa sposto a dar ragione, ma sul mo- de qual è? in panchina?
chiedere la palla al compagno mento mi arrabbio. E sono im- «Trovare continuità nel Genoa «Chi è che non rosica quando
invece di nascondersi. Fuori, pulsivo». e fare una stagione intera in cui non gioca? D’altra parte, chi può
quando riesci a farti benvolere Il tuo desiderio più grande da mi sia concesso di sbagliare con- pretendere di giocare sempre,
da tutti pur dicendo la tua». bambino? Non vale: fare il cal- tinuando però a giocare, gioca- alla mia età? Qui c’è gente di 35
Le qualità migliori fuori dal ciatore. re e giocare. Perché solo giocan- anni che da quindici gira per i
campo? «Invece sì. Non ho mai pensato do posso correggere i miei campi di Serie A».
«La generosità. La capacità di ad altro, non ho mai voluto altro.
adattarmi alle persone e alle si- Tornavo da scuola e scendevo
tuazioni». nel parchetto sotto casa a gioca-
I difetti peggiori in campo? re, dalle due del pomeriggio fino
«Perdo le staffe facilmente. Sono alle otto di sera. Avevo San Siro «Il mio obiettivo è trovare continuità
troppo irruente e commetto er-
rori ingenui, vedi il rigore pro-
di fianco a casa: sognare mi ve-
niva facile». nel Genoa, in cui mi sia concesso
vocato contro la Juve. Spero sia
solo un problema di età. Devo
E com’è andata a scuola?
(sorride) «Insomma… Odiavo
di correggere i miei errori continuando
irrobustirmi fisicamente, ma matematica, mi piaceva la storia. a giocare, giocare, giocare»
40
Sportweek #02

IN SEDE
Rovella tra gli arazzi
e gli affreschi di Villa Rostan,
la storica sede del Genoa,
a Pegli. A destra, con la sua
maglia di gioco.

alle spalle, ti accorgi di aver


già lasciato tanto?
«Sì, perché ho lasciato casa. I
primi tempi al Genoa, è capitato
di aver incontrato i miei genito-
ri una volta ogni tre mesi».
E gli amici?
«Quelli sono sempre gli stessi.
Sono cresciuti con me ed è come
se fossero sempre con me. Nes-
suna invidia, zero gelosie. Edo-
ardo è quello più stretto. Abbia-
mo iniziato insieme col calcio a
quattro anni. Gioca in D in una
squadra lombarda e quando ho
esordito a San Siro lui c’era».
Che ricordo hai di quella “pri-
ma” a San Siro, lo stadio dove
Abbiamo detto del desiderio.
E il regalo più bello ricevuto
andavi a tifare da piccolo?
«Già in settimana avevo esordi-
Quanti talenti tori nel tuo ruolo oggi?
«Modric, Thiago Alcantara e
quando eri bambino, in prati- to in Coppa Italia, contro l’Asco- dal vivaio Barella».
li a Marassi, ma ero entrato solo
ca appena ieri?
«Il pallone della Champions, a tre minuti dalla fine. I giorni rossoblù Meglio un’altra stagione nel
Genoa o provare subito il sal-
quello con le stelle» successivi avevo intuito che c’e- to in una grande?
Il regalo più bello da adulto? ra la possibilità che giocassi pu- Negli ultimi 13 anni dal «Ti dico Genoa perché devo ma-
«Mah… Mi viene in mente quel- re in campionato: Thiago Motta, vivaio del Genoa sono usciti turare in tanti aspetti. E per mi-
lo che mi farò da solo appena l’allenatore, mi provava in alle- 148 giocatori diventati gliorare ci vuole tempo».
presa la patente: l’Audi A1, l’au- namento fra i titolari. Chiamo professionisti. Oggi 97 A coloro che ripetono che con
to classica da neopatentato». mio padre: “Ma lo sai che secon- giocano ancora tra Serie A i giovani bisogna andarci cau-
E, visto che appunto ormai sei dome…”. E lui: “Aspetta che com- (26) e C. Cinque sono ti, che c’è il rischio di bruciar-
adulto: le prime tre cose che pro i biglietti per tutti!”. Il gior- arrivati in nazionale: Perin, li, cosa risponde un dicianno-
guardi in una donna? Vietato no della partita, poco prima del Sturaro, El Shaarawy, venne che ha dimostrato di non
rispondere “gli occhi”. quarto d’ora del secondo tempo, Pellegri e Mandragora (e aver paura di scottarsi?
«E invece giuro che avrei detto Motta mi fa: “Vai a scaldarti”. poco prima di loro Criscito). «Che è meglio far sbagliare un
proprio quelli…». Mi alzo, mi guardo intorno e Un altro, Lazarevic, è giovane in Serie A piuttosto che
Non ci crede nessuno, ma, per verso l’alto: lo stadio era pieno. arrivato in quella del suo mandarlo in prestito a farsi le
non passare per sessisti, va Minchia, che emozione». Paese, la Slovenia. cosiddette ossa nelle categorie
bene pure indicare le qualità Il primo pallone toccato? minori, perché, se correggi i tuoi
caratteriali. (ride) «Quello per battere la ri- errori in A, dopo non fallisci più
«Vabbè, alla mia età cosa vuoi presa del gioco: avevamo appe- dappertutto. Perciò, agli allena-
vedere…». na preso gol». toridico:abbiateilcoraggio
Risposta onesta. Se ti guardi Chi sono i tre migliori calcia- di farci sbagliare».

41 © RIPRODUZIONE RISERVATA
LA STORIA L’amico ritrovato

Piero Rimoldi
UN CENTRALE
DAVVERO
CHIRURGICO
IL DOTTORE CHE HA OPERATO BELLUGI È UN EX PALLAVOLISTA
CHE HA GIOCATO A MILANO: «HO VISSUTO GLI ANNI DEL BOOM
CON BERLUSCONI». POI GLI HA DETTO DI ESSERE ANTIMILANISTA...
di Silvia Guerriero

Q
uando giocava al mas- AL NIGUARDA DI MILANO
simo doveva decidere Il dottor Piero Rimoldi (61
dove piazzare la battu- anni) in sala operatoria e in
ta o da che parte schiacciare, «e reparto. A sinistra, in attacco
avevo la possibilità il punto do- in maglia Enermix Milano.
po di rifarmi quando sbagliavo»,
adesso gli capita di fare delle pianti: fegato, rene, pancreas».
scelte da cui dipende la vita di Dall’87, anno della laurea, al ’91
una persona. Come lo scorso no- ha portato avanti le due carriere
vembre: il dottor Piero Rimoldi, in parallelo: «Mi facevo un di-
chirurgo vascolare all’Ospeda- screto culo perché frequentavo
le Niguarda di Milano, ha dovu- gli ospedali, dovevo studiare e
to amputare le gambe a Mauro giocare in Serie A. E nell’unico
Bellugi. «Purtroppo succede giorno libero lavoravo nell’edi-
spesso quando la circolazione cola dei miei genitori per dar
non va bene. E quando tagli una loro un po’ di respiro. Ho capito
gamba è definitivo. Per fortuna cosa vuol dire fare sacrifici». Sa-
ho sempre indovinato quella crifici ripagati dal titolo mon-
È stato campione del Mondo per club giusta!». Ex pallavolista (centra- diale per club vinto nel 1990 con
le) di alto livello, a 18 anni sogna- la Mediolanum Milano. «Ogni
PIERO RIMOLDI è nato a Milano il 20 dicembre 1959. va di fare il pilota militare: «Es- tanto in ospedale qualcuno che
Ex pallavolista (ruolo centrale), ha giocato sempre sendo alto 1 e 95 sono stato magari giocava a pallavolo mi
a Milano, in Serie A1 dal 1977/78 (Gonzaga) al scartato perché non ci stavo nei riconosce e dice: “Ma sapete che
1990/91 (Mediolanum). Ha vinto il Mondiale per Club jet. Così ho seguito la seconda quello lì è stato campione del
nel 1990 e la Coppa Cev 1987 (con l’Enermix), oltre passione, la chirurgia, specia- Mondo?”. Infatti quando gli in-
allo scudetto juniores 1978 (con il Gonzaga). lizzandomi in quella Vascolare fermieri organizzano le partite
Con la Nazionale militare, nel 1987, ha conquistato e in quella Generale d’Urgenza. di beach volley vogliono giocare
l’oro all’Europeo e l’argento al Mondiale. All’inizio ho fatto anche dei tra- sempre con me, mai contro: no-
42
Sportweek#02

«Nelletrasferteinpullmantuttidormivanoe
iopassavo7-8orecollibrosulleginocchia»

nostante l’età faccio ancora la c’erano sconti. Ricordo le lunghe


mia porca figura…». trasferte in pullman, in cui tut-
ti si facevano delle dormite di 7-8
LA PASTA DEL CAPITANO ore e io le passavo col libro sulle
Milanese, 61 anni, Rimoldi ha ginocchia. E sono stato fortuna-
vissuto il passaggio dal periodo toperchéeroincameraconClau-
in cui il volley era quasi amato- dio Galli, il più tranquillo: pote-
riale a quello in cui è diventato vo concentrarmi perché non
una professione. «E lì è stato più c’erano neanche i cellulari».
difficile: a volte chiedevo al tec- Quelli stavano arrivando, come
nico, Doug Beal, di essere esen- i milioni nel volley: a Milano ci
tato dagli allenamenti perché fu il boom, grazie a Berlusconi
dovevo stare in ospedale o avevo che portò i grandi campioni di
un esame importante, ma erano allora. «E io ebbi l’onore di fare che lavorano per me diventano adesso: è uno dei fondatori degli
tutti comprensivi». Erano i pri- il capitano di quello squadrone, milanisti per fare i leccaculo”». Old Stars, il gruppo storico degli
mi Anni 90, a Milano con il co- che il presidente seguiva da vi- ex pallavolisti di Milano che si
ach americano erano arrivati cino. Una volta eravamo a cena IL VOLLEY È PER SEMPRE ritrovano ogni lunedì al Centro
Dvorak e Ctvrtlik, oltre ai neo con lui, che col Milan stava vin- Adesso ammette che nella pal- Pavesi. «Vado se posso, però li
campioni del mondo Zorzi e Luc- cendo tutto, e fui chiamato a fa- lavolo avrebbe potuto fare di più, vedo spesso perché quando si
chetta. «Cambiò tutto, ci si alle- re un discorso. Visto che sono ma non per colpa dello studio. fanno male – e a una certa età
nava due volte al giorno: io non interista da morire, i compagni «A 17 anni ero già in Serie A e il succede di frequente – vengono
me lo potevo permettere, come mi stuzzicavano a dirlo, pensan- giornalista di volley più esperto, da me. Oddio, lo facevano pure i
altri della mia generazione che do che non l’avrei mai fatto. Da- Carlo Gobbi, aveva scritto sulla miei compagni quando giocavo,
sono diventati affermati profes- vanti a tutti proclamai perfino Gazzetta che ero il giovane più senza dirlo al medico della socie-
sionisti in altri settori. Ho potu- di essere antimilanista, al che forte d’Italia. Purtroppo anche tà. Ecco, le prime visite le ho fat-
to laurearmi perché l’università Berlusconi rispose: “Ti ammiro: immaturo: ho smesso per due te in spogliatoio: negli anni della
non richiedeva il tempo pieno sei l’unico che ha il coraggio di anni, non avevo voglia di gioca- pallavolo mi sono allenato
come oggi, ma sullo studio non ammetterlo perché tutti quelli re con dei “vecchiardi”». Lo fa anche a fare il dottore».
43 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Le foto della settimana Sportweek #02

Click

Vedo, non vedo La romena Maria Ceplinschi si esibisce nella gara Juniores agli Europei di
ginnastica artistica svoltisi a dicembre a Mersin, in Turchia.
Annette Schreyer

45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/CLICK Le foto della settimana

Oggi faccio i fanghi Non ne saranno usciti più belli, dal fango di Dendermonde, ma con una
giornata che ricorderanno a lungo sì: guardate com’è provato il campio-

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Sportweek #02

ne del mondo olandese Van der Poel nella tappa di Coppa del Mondo di ciclocross che si è svolta in Belgio. Il fondo era
così inzuppato che i corridori hanno percorso lunghi tratti con la bici in spalla. David Stockman

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SPORT/CLICK Le foto della settimana

Una touche coi fiocchi Una touche, l’azione con cui nel rugby la palla viene rimessa
in gioco dopo essere uscita da una delle linee laterali del campo,

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Sportweek #02

nella partita tra Grenoble e Provence Rugby, disputata sotto la neve allo Stade des Alpes di Grenoble. Le due squa-
dre militano nel Pro D2, il campionato di seconda divisione francese. Alex Martin

49 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/CLICK Le foto della settimana

Dove volano le aquile Sembra davvero superare le montagne il norvegese Halvor Egner
Granerud, qui impegnato nella gara di Coppa del Mondo di salto

50
Sportweek #02

con sci di Engelberg, in Svizzera. In realtà a colpire, più che l’altezza, è la lunghezza dei salti: il record del mondo è
253,5 metri stabilito nel 2017 dall’austriaco Stefan Kraft a Vikersund, in Norvegia. Fabrice Coffrini

51 © RIPRODUZIONE RISERVATA
CICLISMO Il c.t. della pista

«Così ho aperto
Marco Villa
asperini?Mac-

G
ché! Conte? Gli
fa un baffo. Il
tecnico più fi-
go del 2020, DOPO LA FANTASTICA ANNATA DI GANNA, L’UOMO CHE HA DATO
secondo i let- DIGNITÀ AI PISTARD SPIEGA COME HA CAMBIATO LA MENTALITÀ
tori della Gazzetta, è il c.t. dei
ciclisti su pista Marco Villa. Non
NEL MONDO DEL CICLISMO: «HO FATTO CAPIRE CHE POSSIAMO
importa che poi sia intervenuta CONVIVERE CON LA STRADA». A TUTTI, VISTO CHE I LETTORI
la giuria di qualità e a ricevere DI GAZZETTA L’HANNO VOTATO COME MIGLIOR TECNICO DEL 2020
il premio di allenatore dell’anno
agli Awards sia stato Stefano
Pioli: l’affetto del pubblico resta
nel cuore. L’interessato quasi
arrossisce: «Mi ha stupito per-
ché, sebbene il ciclismo sia uno
degli sport più popolari d’Italia,
il calcio non lo batte nessuno.
Credo di essere stato aiutato dal
fenomeno Ganna: chi ha votato
Pippo ha votato me». Dietro al
“fenomeno Ganna” che è esplo-
so nel 2020 c’è infatti questo
simpatico e instancabile 51enne
cremasco, nato ad Abbiategras-
so, che una volta sceso dal sel-
lino si è rimboccato le maniche
per dare finalmente dignità ai
pistard.
«Al di là dei risultati, la cosa
positiva è essere riuscito a cam-
biare un po’ la mentalità del
ciclismo. Prima di fare il c.t. nel
2011 avevo collaborato per due
anni con il mio predecessore,
Collinelli, e mi ero reso conto
che era davvero difficile lavo-
rare in quel ruolo. Quello che
avevo chiesto al presidente Di
Rocco era una specie di rivolu-
zione, da fare tutti assieme: al- testo di foto di
trimenti sarei stato un pesce
fuor d’acqua». SILVIA GUERRIERO MATTIA ZOPPELLARO

52
Sportweek#02

o una pista» AL LAVORO


Marco Villa (51 anni)
durante il primo raduno
nel velodromo coperto
di Montichiari (Brescia).

In che senso?
«Basta un esempio: prima se sul
«AllaprimaSeiGiornichevidi cellulare appariva il nome del

da ragazzino trovai Cicciolina commissario tecnico della pista


non rispondeva nessuno… Il
nudasulpalcocolpitone.Dissi: problema è che consideravano
la pista una perdita di tempo
questoquaèilmioambiente!» per chi si doveva allenare su
strada. Io ero convintissimo che
le due cose fossero compatibili
e che, anzi, una facesse bene
all’altra. Sono riuscito in questi
anni a dimostrare che avevo
ragione e credo anche di esser-
mi guadagnato la fiducia dei
direttori sportivi. È vero che i
corridori sono pagati dalle squa-
dre, ma la Nazionale è quella
che ti porta ai Mondiali e alle
Olimpiadi, e queste sono cose
che non puoi fare da un giorno
all’altro, ci devi lavorare. E puoi
farlo senza penalizzare la stra-
da, anzi: le due possono convi-
vere. Lo abbiamo dimostrato
con Elia Viviani prima e Filip-
po Ganna adesso».
Lo spostamento dei Giochi vi
ha rovinato i piani?
«Noi c’eravamo, l’abbiamo fatto
vedere coi Mondiali di febbraio.
Ma non voglio neanche pensa-
re che quest’anno non ci saremo.
Non c’è stata l’Olimpiade? E
vabbé, ci proviamo nel 2021:
con la stessa intensità e magari
con qualcosa in più. Se poi pen-
so al 3’46” da record fatto dal
quartetto, dico che se prima po-
tevamo andare a Tokyo per spe-
rare in una medaglia adesso
dobbiamo andarci credendo di
fare risultato pieno».

53 © RIPRODUZIONE RISERVATA
CICLISMO Marco Villa

Lei che cosa si aspetta? E lei, da “papà”, come si com-


«Una prestazione come quella porta?
dell’anno scorso, con una matu- «Credo bene: quando c’è da pun-
rità maggiore e qualche lavoro zecchiare punzecchio, quando
specifico in più: è il margine che c’è da arrabbiarmi mi arrabbio,
credo di avere rispetto al 3’46” però poi come ogni papà torno
dei Mondiali. Poi vedremo cosa socievole velocemente perché
faranno gli altri: la Danimarca so di avere un bel gruppo for-
è andata fortissimo, vediamo se mato da bravi ragazzi».
si ripete. È mancata l’Australia, Il fatto di essere stato lei stes-
cui magari questo spostamento so un pistard quanto la aiuta
ha giovato. Non andiamo sicuri a fare il c.t.?
di vincere ma consapevoli di po- «Molto perché le mie delusioni
ter fare un bel risultato». mi hanno insegnato tanto. Ho
È sufficiente il tempo a dispo- perso Seul ’88 per una caduta,
sizione? Barcellona ’92 per un’esclusio-
«I raduni che facciamo al velo- ne, ad Atlanta ’96 al posto della
dromo di Montichiari bastano, Madison c’era la corsa a punti
ADESSO... E PRIMA
ci vorrebbe qualche gara in più, e davanti a me c’era Silvio Mar- Villa agli allenamenti e, sotto, coi ragazzi poi d’argento
e non solo per l’alto livello: negli tinello che non lo battevi nean- nell’inseguimento a squadre a Euro ’19. A des. dopo l’oro a Euro
ultimi anni non ci sono state che se gli sparavi, quindi mi ’18, con Viviani, Lamon, Ganna, Scartezzini e Bertazzo. A sin.
molte gare per i giovani, sono hanno lasciato ancora a casa. il cambio con Martinello nell’Americana di bronzo nel 2000.
venuti a mancare anche alcuni Finalmente a Sydney 2000 ho
campionati nazionali che pos- avuto la mia opportunità e sono
sono dare utili indicazioni». andato a medaglia: ho tenuto «Sarebbe facile dirlo, ma scelgo
Una squadra vincente si costru- duro e la mia determinazione il primo Mondiale nell’America-
isce anche fuori dalla pista? ha pagato e questo è quello che na con Martinello a Bogotà ’95:
«Sì, i ragazzi si sentono come insegno ai ragazzi. Dicendo lo- in altura, a 2.600 metri, dov’ero
una famiglia: si punzecchiano, ro che se uno è escluso c’è un’al- già in affanno dopo dieci giri…
anche sul gruppo WhatsApp tra possibilità e io la do sempre, È stata un’agonia, però poi ab-
che abbiamo, a volte prendono visti i miei precedenti». biamo vinto di larga misura».
in giro pure me, perché sanno È il bronzo di Sydney la gara Sempre con Martinello ha de-

Identikit
di avere quella confidenza per che racconta meglio la sua car- dicato la seconda parte della
poterlo fare». riera? sua carriera alle Sei Giorni:

Marco Villa è nato ad


Abbiategrasso (Mi) l’8
febbraio 1969 ma abita a
Montodine (Cr). Ex pistard e
ciclista su strada, ha corso
da professionista dal 1994
al 2008 cogliendo i maggiori
successi su pista: il bronzo
olimpico a Sydney 2000, 2
ori (Bogotà ’95 e Manchester
’96) e un argento mondiali
tutti nell’Americana con
Silvio Martinello, con cui
ha vinto pure 16 Sei Giorni
(ne ha conquistate anche 8
con altri corridori). Dal
2011 c.t. azzurro del
ciclismo su pista.

54
Sportweek#02

giorno mi chiamasse per corre- a termine tutti e due, qualche


re assieme. Era il 1995 e l’allora soddisfazione anche in volata
c.t. Callari aveva detto che chi me la sono tolta. Ho fatto quello
avesse vinto il Campionato ita- che riuscivo».
liano sarebbe stato in pole per Ci va ancora in bicicletta?
andare ai Mondiali. C’erano «Ahimé non son più andato.
coppie più blasonate, invece Faccio fatica, non ho ancora pas-
conquistammo tricolore e titolo sato la fase di rigetto. Pinarello
iridato». mi ha rinnovato la bici, me ne
Parlando di amori seri: perché ha data una bella coi colori na-
è sempre stato così affascinato zionali, ma non l’ho ancora usa-
dalla pista? ta. Anche perché io ho smesso
«Non so spiegarlo, mi è sempre nel 2008 dopo che alla visita
piaciuta, anche adesso da tec- per i probabili olimpici mi han-
nico mi soffermo a guardare no trovato un’aritmia che non
tutte le gare che posso, pure se avevo mai avuto: un po’ mi sono
non serve. Secondo me tutti i spaventato, un po’ da quei con-
giovani, anche chi non vuole trolli, dove mi hanno assicura-
fare carriera in pista, dovreb- to che non avevo avuto danni
bero guardarle perché insegna- per l’attività intensa che avevo
no molto: la tattica che c’è in due fatto per tanti anni, avevo deci-
giri pensi che non c’entri nien- so di far riposare il cuore. Mi
te in una gara di 300 km come aveva colpito il foglio: quello per
la Sanremo, che invece spesso l’idoneità è giallo, a me è arri-
che cos’hanno di speciale? e Sercu, Saronni con Pijnen, le si risolve negli ultimi 200 metri vato a casa nero, mi ha tagliato
«A me sono sempre piaciute sfide di tifo tra i 10.000 spetta- e allora quei due giri là possono le gambe e il morale. Tra l’altro
perché erano una passione di tori, che magia. La prima volta essere molto istruttivi». mi farebbe bene tornare in bici,
mio papà: da buon milanese, che andai trovammo Cicciolina, E l’amore per la strada, dove farmi una di quelle “sgolfate”
ogni anno prendeva i biglietti che salì nuda sul palco con il ha conquistato una sola vitto- dove alla sera mi sento bello
mesi prima per andare al Vigo- pitone. Ecco, lì ho detto: questo ria, non è mai sbocciato o non leggero e stanco: non mi serve
relli a vederle. A un certo pun- qua è il mio ambiente! Mi era era nelle sue corde? l’idoneità, deve solo arrivare la
to ha deciso di portare anche piaciuto subito tutto delle Sei «Mi piaceva la strada, però i voglia di farlo. Tanti mi dicono:
me: ricordo le gare, la musica e Giorni…». risultati sono quelli. Ho fatto “Và che ti torna”. Son qua
gli spettacoli di contorno, Moser Un amore (con le Sei Giorni, due Giri d’Italia e li ho portati che aspetto».
non con Cicciolina) ricambia-
to…
«Dopo i due titoli mondiali
nell’Americana, che è la specia-
lità regina delle Sei Giorni, sono
riuscito a ottenere i contratti per
partecipare. In Germania so-
prattutto erano bellissime: Ber-
lino, Monaco, tutte con un fa-
scino diverso e unico».
Alle Sei Giorni, ma anche pri-
ROBERTO BETTINI, LUCA BETTINI

ma, ha quasi sempre corso con


Martinello: alla fine eravate
quasi una coppia di fatto!
«Mi sono trovato molto bene con
lui, siamo sempre andati d’ac-
cordo. E gli sono grato perché,
avendo 6 anni più di me, non
mi sarei mai aspettato che un

55 © RIPRODUZIONE RISERVATA
LA TENDENZA Non solo golf

Padri e figli

Tigri e tigrotti
Insieme è meglio
L’ESIBIZIONE DI TIGER WOODS COL FIGLIO CHARLIE RIPROPONE UNA CASISTICA RARA:
GENITORI CHE HANNO TROVATO IN FAMIGLIA RIVALI E COMPAGNI DI CAMPO. NOTI I
PRECEDENTI DEI MENEGHIN E RIVALDO/RIVALDINHO, MA SAPEVATE CHE GRIFFEY SENIOR
E JUNIOR SI CONTESERO UNA PRESA MLB DI BASEBALL? E CHE NEL CALCIO ISLANDESE...

bbiamo visto Rivaldo. Con cui ha debuttato


testo di

A
Tiger Woods diciottenne nel 2014 nel Mogi
giocare col suo MARIO SALVINI Mirim contro il XV de Piraci-
tigrotto, che si caba nel campionato Paulista.
chiama Char- Papà di anni ne aveva 41 e del
lie e ha 11 anni. Mogi Mirim era presidente-
Insieme hanno partecipato a un giocatore. Un anno dopo nella
torneo a Orlando denominato seconda serie brasiliana hanno
PNCChampionship,macheuna campioni, ma come uomini e in panchina, al suo posto il figlio anche segnato nella stessa par-
volta si chiamava Father/Son donne. La storia di padri e ma- Eidur. La leggenda racconta che tita contro il Macae: Rivaldinho
Challenge. Come a dire che si dri che sono andati in campo, il c.t. Logi Olafsson fosse stato di testa, Rivaldo su rigore (pro-
trattava di un’occasione sugge- in pista, in pedana coi loro figli. istruito di non farli giocare in- curato dal figliolo…).
stiva sì, ma combinata. E per sieme, perché lo storico evento
altro non hanno nemmeno in- IL CALCIO MANCATO avrebbe dovuto realizzarsi in EVENTO BASEBALL
ventato niente: all’Olimpiade di Evento rarissimo, ovviamente. casa, a Reykjavik. Ma non è mai Niente in confronto a quanto
Parigi 1900 a rappresentare gli Nel calcio internazionale che successo: Eidur sarebbe poi fi- accaduto il 31 agosto 1990, quan-
Stati Uniti nel golf c’erano Ma- conta, per dire, non è mai suc- nito al Barcellona e al Chelsea, do a Kansas City sul lineup dei
ry e Margaret Abbott, madre e cesso. Il momento è solo stato a tutt’oggi è l’islandese con più Seattle Mariners il manager Jim
figlia. Sono loro quindi le capo- sfiorato, il tempo di un bacio gol in nazionale (26), ma in cam- Lefebvre ha scritto: 2° in battu-
MIKE EHRMANN

stipiti di questa epopea in cui i sulla linea laterale, a Tallin, il po con papà non è più andato. ta, esterno sinistro, Ken Griffey;
protagonisti per un giorno, un 24 aprile del 1996. Al 62’ di Ci è riuscito invece Rivaldinho. 3° in battuta, esterno centro,
anno o a volte molto di più, si E s t o n i a-I s l a n d a , A r n o r Il diminutivo suggerisce tutto: Ken Griffey. Stesso nome, solo
sono realizzati non solo come Gudjohnsen è stato richiamato è il figlio del ben più celebre con un’ulteriore specifica, Se-

56
Sportweek#02

FATHER & SON


Tiger Woods (46
anni) col figlio
Charlie (11) al PNC
Championship di
golf di Orlando che
in passato si
chiamava “Father/
Son Challenge”.

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LA TENDENZA Padri e figli

nior e Junior. Padre e figlio com-


pagni di squadra in MLB. E che
padre e figlio: Senior si era fat-
to trasferire a Seattle apposta
per giocare col suo ragazzo da
Cincinnati, dove aveva vinto 2
World Series. Junior invece il
campionato non lo ha mai con-
quistato, in compenso è diven-
tato un simbolo. Con 630 è il
settimo giocatore con più fuo-
ricampo nella storia. Mackle-
more canta che quelli come lui
cresciuti negli Anni 90 a Seattle
lo hanno fatto “Watching Grif-
fey Under Those Lights”. Insie-
me Senior e Junior hanno gio-
cato 51 partite. Il 14 settembre
1991 contro i California Angels
hanno fatto fuoricampo conse-
cutivamente. Però l’immagine
più bella è di un anno prima, il
21 settembre 1990 in casa contro
i Chicago White Sox: una bat-
tuta alta, facile, sull’esterno si-
nistro, sta per atterrare comoda
nel guanto di Senior. Ma Junior,
che ha gambe eccezionali, vola
lì, in una posizione non sua, e
ruba la presa al padre tra le ri-
sate. Edipo a Seattle. Dove i due
Griffey non sono mai arrivati DINO E ANDREA stato raggiunto da Mark e Mar- quello che per tutti è un monu-
nemmeno vicini ai playoff. E Nel 1990 Dino Meneghin ty, la sua doppietta, due dei suoi mento e per lui è il papà: Dino,
dunque meglio di loro hanno a 40 anni si trovò contro quattro figli. Con cui ha giocato 40 anni. «Altro che vincere o
fatto Rafael Orlando El Pulpo il figlio Andrea (16) nella cinque stagioni a Houston. Poi perdere – commentò il padre
sfida Ranger Varese-
Acebey e suo figlio Orlando che tutti si sono trasferiti agli Hart- – è come giocare contro te stes-
Stefanel Trieste.
a 40 e 17 anni, nel 2003, hanno ford Whalers, e quando la so, contro i tuoi ricordi, contro
giocato in terza e seconda base WHA ha chiuso e i Whalers la tua immagine proiettata nel
per Villa Clara e sono arrivati sono passati in NHL, si sono futuro. Sono pochi i padri che
in finale per il titolo di Cuba, fatti una stagione tutti e tre an- possono provare un’emozione
dove però sono stati spazzati lista: in carriera ne ha segnati che lì, quella del 1979/80. Gor- così». Vince lui, il papà, 93 a 89,
via dagli Industriales de L’Ava- 801, con 1850 punti complessi- die aveva 52 anni. e in fondo è contento di essere
na. vi, due record rimasti fino a dall’altra parte rispetto al figlio:
quando sul ghiaccio non è com- ITALIA BASKET «Perché se da compagno mi
MISTER HOCKEY parso Wayne Gretzky. Non per A proposto di Edipo, in questa fosse capitato di vederlo colpito
Anche se “fare meglio” in questa niente Howe lo chiamavano storia deve starci per forza an- in modo cattivo da un avversa-
storia non può essere correlato “Mr. Hockey”. In 25 stagioni, che un capitolo italiano. Perché rio mi sarei buttato nella mi-
ai risultati del campo. Perché è sempre e solo ai Detroit Red riguarda due grandi del nostro schia…».
di altro che si parla. E di certo Wings, ha vinto 4 Stanley Cup. basket. Anche se loro il campo
a nessuno è riuscita la doppiet- Quindi è passato agli Houston lo hanno condiviso da avversa- MOTORI IN FAMIGLIA
tacentratadaGordieHowe.Non Aeros nella WHA, lega che ne- ri: 14 ottobre 1990, Ranger Altri, in sport completamente
c’entrano i gol, di cui pure il gli anni 70 ha cercato di far Varese-Stefanel Trieste, il sedi- diversi, non hanno avuto scelta:
canadese Gordie è stato specia- concorrenza alla NHL. E lì è cenne Andrea Meneghin contro hanno potuto essere solo avver-

58
Sportweek#02

BRASILIANI
«POCHI GENITORI HAN PROVATO
In Brasile Rivaldinho
debuttò a 18 anni nel
UN’EMOZIONE COSÌ. È COME
Campionato Paulista col
padre Rivaldo che aveva
GIOCARE CONTRO TE STESSO»
41 anni. DINO MENEGHIN (BASKET)

punto di vantaggio (151 a 150)


su Junior.

PODIO DELLE MOTO


Tuttavia, a chi va in moto deve
sembrare facile essere longevi
correndo in macchina. Prova-
teci su due ruote, se siete capaci.
Ernst Hiller ci ha provato e ce
l’ha fatta: al GP di Germania del
1973, a Hockenheim, nella 500
si è presentato sulla sua Konig,
aveva 44 anni. Si ritirarono in
tanti, così che lui finì sul podio,
terzo, con suo figlio Reinhard
sesto. E poi non è nemmeno ve-
ro che nel motorsport si può
essere solo avversari. Nell’en-
durance si può correre insieme
e così dall’albo d’oro della 24
Ore di Le Mans esce questa sto-
ria a suo modo straordinaria di
sari. Nei motori, per esempio. papà e figlio campioni: 1950,
Mario Andretti in 10 delle sue Louis e Jean-Louis Rosier. Non
29 partecipazioni alla 500 Mi- in parti uguali, questo no: il
glia di Indianapolis ha avuto padre Louis ha guidato per 23
tra i rivali suo figlio Michael. ore 15’17”. Cioè il figliolo si è
Nel 1991 il suo ragazzo è arri- fatto solo un paio di giri per dar
vato secondo e lui, a 51 anni, ha modo a papà di mangiarsi un
chiuso al 7°, con l’altro suo figlio, panino.
Jeff, 18° e suo nipote John (figlio
di Aldo) 5°. Un trionfo di fami- VOLLEY DEI FENOMENI
glia che però è poca roba in Al mondo ci sono solo tre pal-
confronto a quel che hanno fat- lavolisti del maschile che hanno
to i da noi molto meno conosciu- vinto quattro medaglie alle
ti Unser. Al Senior e Al Junior Olimpiadi: col libero brasiliano
alla 500 Miglia dell’anno dopo, Sergio e Samuele Papi, c’è Ser-
1992, sono andati tutti e due sul gey Tetiukhin, uzbeko natura-
podio, il trentenne Junior vin- lizzato russo che ha vinto un
FIORENZO GALBIATI

citore, il cinquantatreenne pa- oro, un argento, due bronzi,


dre terzo. E, del resto, nel 1985 oltre a 10 campionati russi, 4
si erano nientemeno che gioca- MADRE E FIGLIE Champions e non si sa quanto
ti il campionato Cart: con Senior Nel campionato brasiliano di beach volley mamma Isabel Barroso altro. Ma poche emozioni per
diventato campione per un solo ha giocato prima con la figlia Maria Clara e poi con Carolina. lui devono essere state come

59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
LA TENDENZA Padri e figli

DIECI VOLTE

«GIOCARE CON MIO FIGLIO


Mario e Michael
Andretti insieme nel

È LA COSA MIGLIORE CHE MI SIA


2020 alla 104ª
edizione della 500
Miglia di
Indianapolis dove
hanno corso insieme
CAPITATA IN CARRIERA»
10 volte. HUGO CONTE (PALLAVOLO)

quella provata il 26 marzo 2017,


quando una serie di defezioni
ha promosso in prima squadra attuale VLA, ennesimo tenta- COPPIE OLIMPICHE
del Belgorod il suo Pavel, detto tivo di Lega negli Usa, nel Team E siamo di nuovo all’Olimpiade.
Pasha, 16 anni. Sergey ne aveva Pinapple dell’Indiana capita a Dove le coppie padre e figlio
41: hanno giocato schiacciatori volte che il presidente Lloy Ball, sono state 56, quasi tutte nelle
e hanno perso 0-3 col Kazan. campione olimpico, entri a pal- notte dei tempi, spesso nei tiri
Ma pazienza, in fondo è come leggiare (anche) per il figlio e nella vela. Ci ha provato anche
dice il suo collega Hugo Conte: Dyer. Mentre nel Banco do Bra- il danese Paul Elvstrom, cioè
«Giocare con mio figlio è la cosa sil, il campionato brasiliano di uno dei tre che detiene il record
migliore che mi sia capitata in beach volley, mamma Isabel di 4 ori nello stesso evento in 4
carriera». Lui e Facundo lo han- Barroso, già nazionale indoor, edizioni dei Giochi, come Carl
no fatto nel 2006/07 col Geba, ha svezzato le figlie facendo Lewis nel lungo e Al Oerter nel
nella seconda serie Argentina, coppia con loro, prima con Ma- disco, per capirci. Elvstrom ha
avevano 43 e 17 anni. E nella ria Clara e poi con Carolina. trionfato nella classe Finn dal

60
Sportweek#02

SENIOR E JUNIOR
Ken Griffey Senior e
Junior hanno
giocato insieme 51
partite nella MLB di
baseball. In un
match del ‘91 hanno
fatto fuoricampo
consecutivamente.

1948 al 1960. E nel 1984 è rien-


trato dalla pensione, nei Torna-
do, con la figlia Inge: sono ar-
rivati quarti. Nelle stesse acque
di Los Angeles William Earl
Buchan, 49enne, s’è preso l’oro
nella Star e suo figlio William
Carl ha fatto lo stesso nella
Flying Dutchman.

TIRARE INSIEME
Da allora le cose si sono fatte
sempre più difficili, ma non per
certi tiratori. A Londra 2012
nello skeet 21° è arrivato il ku-
waitiano Abdullah Al-Rashidi,
22° il cipriota Antonakis An-
dreou, anonimi, tutti e due. Ma
forse troppo emozionati da una
cosa che li accomunava: l’uno
aveva in gara nella fossa il figlio
Talal, l’altro la figlia Panayiota
nello skeet. Altrettanto anoni-
mi. Anche se va detto che il buon
Abdullah a 53 anni si è poi pre-
so il bronzo a Rio. Dove Nino
Salukvadze partecipava all’O-
limpiade per l’ottava volta: le
prime medaglie le ha vinte a
Seul 1988 per l’Urss, lì cercava
di farlo per la Georgia, Paese in
cui Nino è un nome femminile.
L’orgoglio della Salukvadze,
quarantasettenne tiratrice e c.t.
della sua nazionale, era di esse-
re riuscita a far qualificare il
diciannovenne Tsotne Macha-
GREGORY SHAMUS

variani e di essere così diven-


tata la prima madre della storia
ad andare all’Olimpiade
col figlio.

61 © RIPRODUZIONE RISERVATA
ATLETICA L’anniversario

CERCHIO MAGICO
Il cerchio magico delle
Fiamme Gialle a Castel
Porziano (Roma):
da sinistra, Davide Re,
Fabrizio Donato, Sandro
Bellucci, Fabrizio Mori
e Antonella Palmisano.

Fiamme Gialle

Secolo gialloverde
62
Sportweek#02

testo di
VALERIO PICCIONI

NEL 2021 COMPIE 100 ANNI L’ATLETICA DEL GRUPPO SPORTIVO CHE NON HA MAI SMESSO
DI MARCIARE VERSO IL SUCCESSO: DAL TROFEO NELLI (DEDICATO A UN TENENTE
CADUTO IN GUERRA) AI MEDAGLIATI OLIMPICI BELLUCCI E PALMISANO, CHE INSIEME
A MORI, DONATO E RE CI HANNO RACCONTATO LA MAGIA DI CASTEL PORZIANO

63 © RIPRODUZIONE RISERVATA
ATLETICA Fiamme Gialle BRONZO OLIMPICO
Il bronzo olimpico del triplo
Fabrizio Donato, 44 anni,
oro europeo outdoor e indoor.

l primo minuto dice tutto. Arri- lo per viaggiare in mezzo a que- in bacheca come la prima di una
viamo a Castel Porziano per sta storia. Si mischiano le gene- lunga serie. E in fondo non è un

I
celebrare i cent’anni dell’atleti- razioni, i circuiti di caso che quel tipo di gara abbia
ca delle Fiamme Gialle e vedia- allenamento, i 55 chilometri battezzato la collezione di suc-
mo Massimo Stano, marciatore della lunghezza massima dell’al- cessi. Perché la carta di identità
azzurro, sgobbare lungo il ma- lenamento di Sandro e i 55 di delle Fiamme Gialle prova a
xi rettilineo che porta alla pista Antonella. essere qualcosa di più ricco di
e alle altre strutture sportive. Prima di Bellucci e della Palmi- una possibilità per tanti talenti
La cartolina è perfetta perché sano ci fu il Trofeo Scudo Nelli di fare attività ad alto livello: c’è
questa lunga storia è comincia- dedicato a un tenente caduto un vivaio e c’è una struttura,
ta marciando. Lo sa pure Anto- durante la Prima Guerra Mon- una casa, un impianto.
nella Palmisano, un bronzo diale. Era una prova che pre-
mondiale e tutta un’altra fiducia miava l’abbondanza del vivaio: L’ISOLA FELICE
per il 2021 appena cominciato vinceva chi portava più squadre «Una cosa del genere è unica al
dopo diversi guai fisici. E pure al traguardo dei 21 chilometri e mondo, ve l’assicuro», racconta
Sandro Bellucci, primo meda- 600 metri nel tempo massimo Fabrizio Donato, che qui è un’i-
gliato olimpico individuale dei di 15 minuti dall’arrivo del vin- stituzione. «La mia isola felice.
gialloverdi a Los Angeles ‘84 , citore. Tre vittorie e il Trofeo Nelle Fiamme Gialle ho trovato
anche lui nel “salotto” predispo- veniva definitivamente conse- tutto. Vi arrivai nel 1995, mi re-
sto dal comandante del gruppo gnato: alle Fiamme Gialle ac- sisubitocontocheavevo bisogno
polisportivo Vincenzo Parrinel- cadde nel 1928, quella vittoria è di scegliere un posto in pianta

64
BRONZO MONDIALE
Sportweek#02
Antonella Palmisano, pugliese,
29 anni, bronzo europeo e
mondiale dei 20 km di marcia.

stabile». A proposito, proprio di specie di mondo a parte dell’at-


passaggio Fabrizio ci racconta letica. Un posto strano, dove
che non mollerà, sì, ha 44 anni, «La mia isola spesso si danno appuntamento
il 14 agosto ne compirà 45. «Ave-
vo praticamente deciso di lascia- felice. Sono i rimpianti perché capita di sen-
tirti addosso un’energia, un’e-
re a marzo, sarebbe stata la mia
ultima stagione, poi abbiamo
arrivato nel ‘95 lettricità speciale, senza incon-
trare il modo per tradurla, per
voluto aspettare. Ho subito un e nelle Fiamme scaricarla in pedana. Gentile
intervento chirurgico alla schie- raccontava del suo rovescio del-
na, ho visto un po’ di luce, gli Gialle ho trovato la medaglia e di quel fare i con-
stimoli non mi mancano…».
Guardiamo Fabrizio e ci ricor-
tutto. Gli stimoli ti con l’enormità della delusione:
due record del mondo, la sensa-
diamo di un pranzo proprio qui:
si festeggiava il suo bronzo olim-
per continuare zione di avere l’oro lì, a portata
di mano, e invece la discesa ver-
pico di Londra e a celebrare a 44 anni so il bronzo. Donato è più in
l’impresa arrivò pure Giuseppe
Gentile, che lo stesso metallo
CANDIDATO FIDAL
Il generale Vincenzo
nonmimancano» pace con la sua storia, ma am-
mette che “no, il salto della vita
FABIO CAMPANA

l’aveva conquistato un bel po’ di Parrinello, comandante del FABRIZIO DONATO non l’ho fatto, perché se con la
anni prima a Città del Messico, gruppo polisportivo Fiamme pioggia o con il vento, con il cal-
in una gara pazza come questa Gialle e candidato alla do o con il freddo avvicini sem-
specialità, il salto triplo, una presidenza della Fidal. pre il tuo personale vuol dire

65 © RIPRODUZIONE RISERVATA
ATLETICA Fiamme Gialle

PRIMATISTA
Davide Re, 27 anni, ex
sciatore, attuale primatista
italiano dei 400 con 44”77.

che non è venuto fuori, magari


per un dettaglio, una cosa sot-
tile. Ma forse è una cosa che
pensano tutti».

L’IMPIANTO NON RIPOSA


Chissà se lo pensa pure Cathe-
rine Ibarguen, un’altra stella
della famiglia del triplo, la co-
lombiana che è venuta ripetu-
tamenteadallenarsiqui,nell’im-
pianto delle Fiamme Gialle. A
noi diede poca confidenza, pre-
sa da un rispetto maniacale per
il suo programma di allenamen-
to. D’altronde il campo là fuori
non si riposa mai. Soltanto il
lockdown di aprile l’ha costret-
to alle ferie. Di storie e di perso-
naggi ne ha vissuti e ospitati
tanti. Un po’ prima della tem-
pesta, a qualche giorno dalla
partenza per i Mondiali di Doha,
si allenò sulla pedana dell’asta
un certo Armand Duplantis, il
saltatore che oggi si può pure
definire il numero uno dell’at-
letica mondiale. Aveva un’aria
innocente e timida, sorseggiava
una bottiglietta di acqua mine-
rale e si divertiva un mondo
vedendo Giuseppe Gibilisco, un
altro campione del mondo, ar-
rampicarsi sui ritti per piazzare
l’asticella: «Noi saltatori con
l’asta siamo pazzi», ci sussurrò.
Ma ecco ladies and gentlemen,
“il mago del rettilineo finale”, al
secolo Fabrizio Mori secondo la
presentazione d’autore di Dona-
to. Non ha fatto il salto, ma la
corsa della vita forse sì. «Nel
Mondiale vinto ad Edmonton
in 47”54, ci sono andato molto
vicino». Però un rimpianto ce
l’hai sempre e per lui si chiama
Sydney, l’Olimpiade lontano dal
podio. «L’inizio è stato duro,
avevo 18 anni, ero il quarto del- PRIMO PODIO OLIMPICO SPRINT EUROPEO
la società sui 400 ostacoli. E poi Michele Tito, bronzo nella 4x100 Pasquale Giannattasio, storico
nel ’90 tutto fermo per una mi- a Londra ’48, con Perucconi, oro dei 50 metri ai Giochi
crofrattura al piede. Ma ho ca- Siddi e Monti: prima medaglia Europei indoor (antenati degli
pito proprio in tutte queste dif- olimpica delle Fiamme Gialle. Europei) di Praga ‘67.

66
Sportweek#02

ORO IRIDATO
Fabrizio Mori, livornese, 51
anni, oro ’99 e argento 2001
ai Mondiali nei 400 hs.

rare la situazione in cui viviamo,


ciò che abbiamo attraversato in
questi mesi, la tragedia che ha
investito tutti, lo sport che ha
chiuso, l’atletica che ha chiuso
meno degli altri.

I GIORNI DEL LOCKDOWN


Antonella Palmisano racconta
quei giorni a casa, la «voglia di
fare qualcosa di alternativo, ho
preso a costruire mobiletti”»
Davide Re racconta gli esercizi
nel cortile condominiale. Un
modo per esorcizzare i mesi ap-
pena passati è pensare al futuro,
magari agli Europei 2024 che
si svolgeranno a Roma. Donato
dice «spero in qualche modo di
esserci, forse da tecnico». E ri-
corda i Mondiali dell’87: «Ogni
giorno in viaggio con mio padre
verso l’Olimpico, e poi la caccia
all’autografo sul pettorale e la
sensazione di pensare un giorno
di essere al posto di chi gareg-
giava». “L’importante è che l’at-
letica torni al centro – intervie-
ne Bellucci -. Certo che me lo
ricordo il ’74, c’ero anch’io con
lo stadio pieno, anche perché
ficoltà l’importanza di avere una allora gli sport seguiti erano Mura Vaticane, che sarà utiliz-
struttura di riferimento». An- pochi: c’era il calcio e poi subito LOGO zato nella Corsa di Miguel vir-
che a fine carriera, però, ha vis- dopo l’atletica, il basket, il cicli- Il logo che accompagnerà i tuale in calendario in questi
suto qualcosa di simile anche se smo, la pallavolo. Oggi c’è molta festeggiamenti per i 100 anni giorni: le Fiamme Gialle l’han-
fuori dalla pista: «Quando ho più concorrenza». «Qualcosa dell’atletica Fiamme Gialle: no disegnato con l’Athletica
fatto il corso di vice brigadiere deve smuoversi», aggiunge Mo- 1921-2021. Gli zero si Vaticana, un compagno di viag-
trasformano in una pista.
a Bari, dalle 8 e mezzo alle 18 a ri. Davide Re pensa a qualcosa gio recente con cui sono già na-
parlare dell’iva...». C’è sempre di più vicino, il suo 2020 non te tante iniziative. Il tracciato si
un’ammirazione reciproca fra stava andando male ma poi ci si nale olimpica: per arrivarci intitola “Fratelli tutti” come
chi fa servizio operativo e chi fa è messo di mezzo l’infortunio al però bisogna fare 44 e mezzo». l’enciclica di Papa Francesco.
l’atleta ad alto livello. «Sono i tendine d’Achille: «Lavoro sem- Stiamo andando via. Ancora Ma ora è veramente il momento
GIUSEPPE FAMA, ALDO LIVERANI

nostri super eroi», dicono tutti pre per incrementare la velocità qualche minuto di racconti: per di tornare sul rettilineo, che non
in coro. «All’inizio ero visto un di base, oggi il quattrocentista esempio i buoni di Natale rac- è quello di Mori, ma dei marcia-
po’ così – ricorda Bellucci – ma è sempre più un duecentista, colti all’interno della caserma tori. Un punticino che ci viene
poi ci siamo sciolti. Io mi sono uno come Van Niekerk può pas- per aiutare le famiglie più in incontro e che è a un certo pun-
diviso a metà: 17 anni da atleta, sare in 20”5, io ho 20”69 di per- difficoltà del quartiere, aiuti che to è impossibile non riconosce-
poi ho ricominciato con il mitra sonale! Ora, però, sto bene, ho la Palmisano e Donato hanno re: è Antonella Palmisano che
in mano per altri 17». ricominciato ad allenarmi sen- consegnato personalmente. Op- si allena. Sono passati 100
Naturalmente non si può igno- za problemi. L’obiettivo è la fi- pure un percorso intorno alle anni ma la storia continua.

67 © RIPRODUZIONE RISERVATA
A lessandro C resce nz i difenso re U . S . C re mo nese i ndossa ARTAX BO M B E R CREDITS: VISUAL CREW/NOVELLI
CIMA SAPPADA
Neve e silenzio.
La meraviglia di Cima
Sappada, in Friuli. Un
posto magico per chi ama
lo sci di fondo e le ciaspole.

Scialpinismo e fondo:

ANDREAFRATTINI.PHOTOGRAPHY
vivere la neve
in tempi di pandemia

Fashion Libri Auto Icon

BICI PIEGHEVOLE RE GIORGIO BMW SERIE 4 WIKIPEDIA


La pocket bike Paul-E Le foto più belle del Chiellini La nuova coupé Vent’anni fa nasceva
firmata da Bergamont. bianconero e azzurro. della Casa tedesca. l’enciclopedia online gratuita.

69 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Fuoripista

MONTAGNA
UN’ALTRA
MANIERA
DI VIVERLA
LA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI IMPOSTA DALLE
ANDREAFRATTINI.PHOTOGRAPHY

NORME ANTI-COVID NEGA AGLI APPASSIONATI


LE TRADIZIONALI DISCESE SUGLI SCI? SCIALPINISMO
E FONDO SONO ALTERNATIVE SUGGESTIVE E ALLA
MODA. A PATTO DI AFFRONTARLE IN SICUREZZA

di Luca Castaldini

L
a montagna esercita un fa- za», spiega Matteo Calcamuggi, ESCURSIONE prova gli sci stretti da autodidat-
scino tale che neppure la maestro di sci da 20 anni e guida Sotto, la magia del ponte ta farà il triplo della fatica. Per-
pandemia sta riuscendo ad alpina da 12 della Società Guide sospeso nella passeggiata con ché l’attrezzatura, anche la più
allontanare del tutto gli appas- di Champoluc (Ao). «In monta- le ciaspole nel Parco Nazionale moderna, da sola non può nulla.
sionati dai pendii innevati. Que- gna il pericolo il più delle volte è dello Stelvio, in Trentino. Serve apprendere la tecnica e
sto non significa che sarà una nascosto, uno per tutti inoltrar- fare un minimo di esperienza.
stagione in quota come le altre. si e caricare pendii coi grandi Abituati a sciare su piste ormai
Si pensi solo alle incertezze sul- rischi che ne conseguono». battute e lisce come un tavolo da
la riapertura degli impianti e a biliardo, nel momento in cui si
quanto questo può incidere su L’ESEMPIO DEI CAMPIONI affronta invece una discesa in
un settore, come quello sciistico, Sui social anche diversi atleti, neve fresca da soli, è improba-
che vale tra 10 e 12 miliardi (da- da Federica Brignone in versio- bile capire come ci si deve adat-
ti Anef e Skipass Panorama Tu- ne fondista nella sua adorata Val tare. Idem se si parla di fondo,
rismo). Eppure, grazie anche Ferret, a Martina Bellini, azzur- dove sci e calzature sono molto
alleripetutenevicatedelleultime ra di sci nordico, hanno mostra- strette e quindi serve una cen-
settimane, sono sempre di più le to come la montagna può offrire tralità esasperata, altrimenti
persone che, per ovviare alla spunti e occasioni di vivere la anche il minimo dislivello in
mancanza dello sci da discesa, natura, magari affrontando un discesa può costare un ribalta-
scoprono il fascino di discipline allenamento di tutto rispetto. mento».
da veri montagnini come scial- «Ogni regione ha emanato una
URSUSADVENTURES.IT

pinismo o sci di fondo, senza di- sua ordinanza sull’obbligatorie- SCENARI FIABESCHI
menticare la pratica più soft del- tà o meno di fare scialpinismo In attesa della riapertura degli
le ciaspole. «L’importante è che accompagnati da un professio- impianti, la pratica delle disci-
chi decide di praticare questi nista, di fatto chi per la prima pline alternative rappresenta un
sport lo faccia in totale sicurez- volta affronta una “pellata” o test sulla consapevolezza degli

70
AI PIEDI DEI GIGANTI Sportweek #02
Una passeggiata ai piedi
dei pini carichi
di neve fresca fa bene
al corpo e alla mente.

LA REGINA DELLE DOLOMITI


Sopra, Punta Penia, sulla
Marmolada, a quota 3.343
NUOVA VESTE BEVI IN COMPAGNIA appassionati del concetto di si-
metri. La salita alla Forcella è
Federica Brignone, discesista Uno zaino, una borraccia curezza.«Ilsettoreèinginocchio
una classica dello scialpinismo.
azzurra, si rilassa con il fondo e un compagno di viaggio: e la mancanza di date certe con-
in Val Ferret, nella sua il maestro Federico Colli fa sci
tribuisce a peggiorare la situa-
Courmayeur, in Valle d’Aosta. alpinismo sul Monte Bianco.
zione di paesi come Cervinia,
dovevivo,oggideserti»,continua
Calcamuggi. «Detto questo, la
mancanza dello sci in pista può
rappresentare una svolta posi-
tiva: allo scialpinismo si accom-
pagna l’attività motoria. Se pri-
ma pelli e sci stretti venivano
visti solo come fatica, adesso c’è
la possibilità di capire in quali
scenari, anche fiabeschi nel caso
del fondo praticato in mezzo ai
boschi, si può vivere la monta-
gna. E se entrambi, in qualche
modo, spaventano, ci sono le cia-
spole, ideali per affrontare la
neve più profonda (su quella
battuta uno scarponcino e dei
ramponcini sono più che suffi-
cienti) e fare una passeg-
giata».

71 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

SUL
GHIACCIO
TRA PISTE DI PATTINAGGIO, PALAZZETTI
DELLO SPORT E LAGHI GHIACCIATI, CINQUE
ATLETI CI PROPONGONO ALTRETTANTI
DIVERSI MODI DI “VESTIRE” L’INVERNO

di Carlo Ortenzi foto di Marco Cella


ha collaborato Gianluca Zappoli

72
Sportweek#02

A SINISTRA
Edoardo Dell’Osbel,
veronese, gioca a
hockey come portiere
dall’età di 6 anni.
Ora è nell’Hockey
Club Milano Bears.
Indossa field jacket
in tessuto tecnico
stampato (€ 489)
Bikkembergs.

A DESTRA
Bryan Suevo,
milanese, milita
nell’Hockey Club
Milano Bears.
Indossa montgomery
in panno di lana
con membrana
impermeabile
(€ 690), K-Way.

73 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

74
Sportweek#02

Max Charlton, originario di Windsor, è uno dei più talentuosi giocatori di polo
della Gran Bretagna con 7 goal di handicap. Sostiene che il polo non sia riservato
solo alle classi sociali più ricche, al contrario crede che stia diventando
sempre più accessibile. Indossa parka e blouson in nylon impermeabile
con dettagli catarifrangenti, termosaldature e interno in piuma d’oca,
Pininfarina X La Martina (prezzi su richiesta).

75 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Moda

76
Sportweek#02

A SINISTRA
E A DESTRA
Nacho Gonzalez,
originario di Ascot,
è tra i migliori
giocatori inglesi
di polo con 6 goal
di handicap. Gioca
nel Regno Unito
e ha gareggiato
in tutto il mondo.
Il suo torneo
preferito
è la Queen’s Cup.
Indossa giacca in
tessuto tecnico
bicolore con ricami
(€ 289) e pullover
in lambswool
mélange (€ 139),
La Martina.

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SPORT/STYLE Moda

78
Sportweek#02

Matteo Rizzo, milanese, è un pattinatore artistico su ghiaccio.


Lo scorso anno ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di figura
e la medaglia d’oro all’Universiade Invernale. È stato campione nazionale
italiano nel 2018. Indossa trench e pantaloni coordinati in nappa
e dolcevita in cachemire, Boss (prezzi su richiesta).

Grooming
FRANCO CHESSA AT FREELANCER

79 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE Fashion news di Irene Traina Sportweek#02

GUCCI Montblanc

L’OUTDOOR
UN LOGO DI LUSSO
ISPIRATO ALL’ART DÉCO

STILE ANNI 70
Si ispira alla geometria e al
lettering delle grafiche degli
archivi Montblanc il nuovo
logo progettato della maison di
lusso. Il nuovo motivo M si
IN COLLABORAZIONE CON THE NORTH FACE, UNA ispira all’Art Déco e caratte-
CAPSULE VOTATA AL RISPETTO DELL’AMBIENTE, rizza zaino, borsone, marsu-
COME DIMOSTRA L’USO DI MATERIALI RIGENERATI pio, portafogli e cinture. A
raccontare la collezione, la
campagna What Moves You,
Makes You (in foto, l’attore
Taron Egerton, testimonial).

Bergamont
LA PIEGHEVOLE UNISEX
Elettrica, pieghevole,
unisex, dotata di batteria
e motore Shimano E5000,
può essere ripiegata in
quattro semplici passaggi
e grazie al sistema di
chiusura Klick Fix si
trasporta con facilità.
È la bici Paul-E firmata
Bergamont (€ 3.699).

G
ucci interpreta il mon- che ai tempi diedero vita alla
do dell’outdoor con canzone Bad Moon Rising, colon-
una capsule uomo e
donna corredata da calzature,
na sonora della collezione. Le
immagini e i video della cam-
Loewe
vari accessori di pelletteria e pagna, realizzati da Daniel
poi tende da campeggio e sacchi Shea, sono ambientati in mezzo
UN CARTOON
a pelo con tessuti floreali nuovi alla natura per sottolineare l’im- SU T-SHIRT
e d’archivio in puro stile anni pegno per il rispetto dell’am-
Settanta. Il tutto in collabora- biente, tanto che per gli articoli I personaggi del film
d’animazione My Neighbor
zione con The North Face, che da viaggio è stato utilizzato l’e-
Totoro, inno all’amore per la
all’epoca aprì il primo negozio cony®, tessuto di nylon prove-
natura e all’importanza di
di attrezzature e abbigliamento niente da materiali rigenerati. vivere all’aria aperta
tecnico per l’outdoor a Berkeley, I temi della collezione appari- realizzato dallo Studio Ghibli,
in California, proprio di fianco ranno sui Gucci Artwalls di fanno bella mostra di sé nella
allo studio di registrazione dei Hong-Kong, Londra, Milano capsule di Loewe, stampati su
Creedence Clearwater Revival New York e Shanghai. T-shirt, felpe e borse.

80
Diabolik©Astorina Srl
UNA COLLANA
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Allegato a ogni uscita un fascicolo con tanti contenuti redazionali extra: trame, analisi dei personaggi, informazioni sugli Autori, curiosità
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SPORT/STYLE Le scelte di Sportweek

Libri LA SCHEDA
BMW 420D 2020
di Fabrizio Salvio
Motore: 4 cilindri turbo
diesel, 1.995 cc; potenza 190
Cv; coppia 400 Nm; ibrido
mild hybrid con sistema a 48
V, potenza elettrico 11 Cv;

Chiellini raccontato trasmissione automatica;


trazione posteriore.
Dimensioni: lunghezza 4.786

per immagini, dall’esordio mm, larghezza 1.852 mm,


altezza 1.383 mm, passo
2.851 mm, capacità

alle gioie in bianconero bagagliaio 440 litri.


Peso: 1.680 kg.
Prestazioni e consumi:
velocità massima 240 km/h;
accelerazione 0-100 km/h in

P iù di 500 partite con la Juve, 7,1 secondi; consumo medio


4,2-3,9 litri/100 km;
9 scudetti, tante botte, date e emissioni CO2: 112-103 g/km.
prese, un’intelligenza che spazia Prezzo: da € 50.900
oltre il campo, come certifica la
sua laurea economica. A raccon-
tare Giorgio Chiellini, 36 anni e
17 in Serie A, esemplare raro di
calciatore, sono le immagini di
Auto
di Matteo Solinghi
Salvatore Giglio, che lo ha im-
mortalato all’esordio, in Nazio-
nale ma, soprattutto, in bianco-
nero. Prima di queste, la GIORGIO CHIELLINI
celebrazione affidata a due pen- di Cucci/Calzaretta/Giglio
ne d’autore come Italo Cuc- NFC EDITORE
ci e Nicola Calzaretta. 175 PAGINE – € 28,00
BMW SERIE 4,
VIAGGIARE
Vita e vittorie di Maspes, CON STILE
il signore degli anelli
7 volte iridato su pista I l fascino delle coupé non tramonterà mai: con il loro profilo spor-
tivo e le loro linee sinuose ed affusolate, sono le vetture che esal-
tano al massimo il design dell’auto. Se parliamo di coupé non pos-
siamo astenerci dal citare Bmw, che nella Serie 4 ha il giusto

I n Italia, enonsolo,diciciclismo
su pista e pensi ad Antonio
Maspes, 7 volte campione del
equilibrio tra prestazioni, eleganza e tecnologia. Rivoluzionata
l’estetica, a partire dall’anteriore dove compare una maxi-griglia a
doppio rene che si estende dal cofano fino al paraurti. I gruppi ot-
mondo nella velocità, la discipli- tici Full Led sono affilati e ben inglobati nella scocca, le dimensio-
na più spettacolare e adrenali- ni cresciute (12,8 cm in lunghezza). All’interno dell’abitacolo diver-
nica tra quelle praticate nei ve- se chicche, dai materiali curati ad un ambiente che trasmette la
lodromi, e 11 volte campione sensazione premium. Il display centrale per la gestione dell’info-
italiano. Fu il Re del Vigorelli, tainment può arrivare fino a 10,25”, mentre dietro al volante multi-
ed è questo il titolo della biogra- funzione si trova il cruscotto digitale, disponibile anche da 12,3”.
fia che gli dedica Stefano Piva,
che qui rende omaggio a un cam- 420D: COUPÉ DA TUTTI I GIORNI
pionechefeceparlarediséanche IL RE DEL VIGORELLI Nella versione turbo diesel con motore 2 litri e 190 Cv di potenza,
quando non era in sella, compli- di Stefano Piva la tedesca si fa apprezzare negli spostamenti sia brevi sia lunghi,
ce una certa propensione BOLIS EDITORE unendo dettagli sportivi quali l’impostazione di guida al confort
per la vita notturna. 127 PAGINE – € 16,00 dato da sedili non troppo avvolgenti. La 420d è una motorizzazio-

82
Sportweek #02

Gym
di Sabrina Commis

Attività fisica e dieta


dopo le feste per smaltire
gli eccessi a tavola
I numeri non mentono: fra Nata-
le e l’Epifania si “lievita”: da un
minimo di un chilo e mezzo a un
colmo, una sola fetta di dolce an-
ziché due. Essere più consapevo-
lidelcibochemangiamopermet-
massimodiquattro.Eccoqualche te di gustarlo meglio, mangiare
dritta per rimediare. più lentamente e sentirci più
Camminata o corsa «Bastano appagati a fine pasto per evitare
30’algiorno,all’apertoosultapis di accumulare troppe calorie. E
roulant, intorno a casa, viste le il giorno dopo? Basterà una cola-
limitazioni – spiega Milane Ta- zione con uno yogurt bianco e
boada, massoterapista e trainer una banana, ai pasti una porzio-
– suddivisi in 6 di camminata ne di carne bianca o pesce, delle
lenta alternati a 6 di camminata uova,deltofuoppuredellezuppe
veloce. Oppure: 8’ di corsa lenta di cereali e legumi o, in alternati-
alternatia2dicamminataveloce, va, una barretta e un frutto, por-
da ripetere tre volte. E per chi ha zioni regolari di verdure e frutta,
fiato, 12’ di corsa e 3 di cammina- 2 volte al giorno. Niente alcolici
ta per due volte». matisanenonzuccherateeacqua,
Allenamento a circuito «Va fat- 8-10 bicchieri al dì. Il corpo sup-
totrevolteasettimanaeprevede: portato dall’attività fisica, userà
ELEGANZA E TECNOLOGIA squat, i piegamenti sulle gambe, i grassi di deposito come carbu-
Volante multifunzione, dietro al quale si trova il cruscotto saltelli sul posto, affondi alterna- rante senza intaccare la
digitale, che può essere grande fino a 12,3 pollici. ti delle gambe in avanti, push up massa muscolare».
sulle braccia, facilitati dalle gi-
ne per chi macina tanti chilometri e desidera un’auto dal look ac- nocchia in appoggio al suolo,
cattivante: il motore spinge bene ai bassi regimi, con una coppia crunch per gli addominali: 15
vigorosa nella prima metà del contagiri. Questo anche grazie alla ripetizioni di ogni esercizio, con
tecnologia mild hybrid, con il booster elettrico da 11 Cv che interviene 10” di recupero tra un esercizio
nelle riprese con un leggero sibilo per avere sempre una fluidità e l’altro da ripetere tre volte».
imparagonabile a quella di un motore tradizionale. Tra le curve L’alternativa: il ballo «Palestre
l’auto si comporta bene, l’assetto M Sport le conferisce ancor più chiuse? Il ballo arriva a casa via
stabilità e precisione. Prezzi a partire da 50.900 euro. social. Basta collegarsi e sceglie-
re: una lezione di Zumba vale
M440I: DIVERTENTE E IBRIDA 500 calorie, i latino-americani
È la motorizzazione ibrida più potente della Serie 4. Si avvale di un 250, il tango 400, il twerk 450».
sei cilindri benzina che abbinato alla tecnologia mild hybrid sprigio- E a tavola? «Perché esagerare
na 374 Cv, scaricati a terra dalla trazione integrale. L’allungo non le per poi dover compensare nei
manca, lo scatto tanto meno (0-100 km/h in 4,5 secondi) e disinse- giorni successivi con improbabi-
rendo i controlli si ha la sensazione che la potenza venga trasmessa li digiuni? – osserva Flavia Ber-
MICHAEL DEYOUNG

prevalentemente al posteriore. Il sound è emozionante senza diven- nini, nutrizionista – Impariamo RUNNING
tare fastidioso. Insomma, è quanto di meglio si possa chiedere a fare qualche passo indietro già La corsa o la camminata
a una coupé. Tutte le motorizzazioni sono disponibili solo con neigiornidifesta:unbicchieredi rimangono due ottimi metodi
il cambio automatico. La M440i parte da 77.000 euro. vino in meno, un piatto meno per smaltire pranzi e cenoni.

83 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE ICON di Franco Arturi

Wikipedia

L’ENCICLOPEDIA
CHE HA CAMBIATO
LA NOSTRA VITA
DEBUTTAVA VENT’ANNI FA UNO DEI SITI WEB PIÙ POPOLARI AL
MONDO, L’ENCICLOPEDIA GRATUITA LE CUI VOCI SONO SCRITTE E
AGGIORNATE DAGLI STESSI UTENTI: NESSUNO OGGI NE FA A MENO

N
on le apriamo più da an- veremo il coraggio. Tutto pas-
ni, raccolgono polvere sato, finito, inutile: i castelli di
nelle librerie di casa, i carta della conoscenza sono
nostri figli ne usano i volumi stati espugnati da un solo asse-
solo come presse per qualche diante, Wikipedia, che il 15 gen-
strano gioco: eppure avevamo naio compie vent’anni, durante
investito dei bei soldi per dotar- i quali ha già portato a termine
ci delle migliori enciclopedie su una rivoluzione del costume.
carta. Sembravano un passo
rassicurante verso la cultura e DIDEROT IN SOFFITTA
l’istruzione, la risposta a ogni Wikipedia è una delle tante idee
domanda. Non potevano man- geniali del Web, l’ultima fron-
care nella biblioteca familiare. tiera dell’esplorazione e delle
Chi avrebbe mai immaginato relazioni umane: costruire una
che questi quintali di fogli, rac- libera enciclopedia da parte di
colti in decine di libroni sareb- chiunque voglia partecipare
bero diventati inutili? Anche i all’impresa. Traduzione: la nuo-
nomi più roboanti, dalla mitica va Treccani siamo tutti noi ter-
IL SIMBOLO
Treccani in giù, sono obsoleti IL PADRE restri. Una volta, nel Settecento, Il logo di Wikipedia,
come una macchina per scrive- c’erano Diderot e d’Alembert,
J.L. CEREIJIDO

L’imprenditore americano l’enciclopedia libera


re, un pennino a inchiostro o un Jimmy Wales, 54 anni, oggi i primi maestri del sapere che è stata lanciata
televisore con tubo catodico: ri- è stato il fondatore condiviso sono gli americani negli Stati Uniti
fiuti da smaltire quando ne tro- ed è l’anima di Wikipedia. Jimmy Wales (che ne è ancora il 15 gennaio 2001.

84
Sportweek #02

85 © RIPRODUZIONE RISERVATA
SPORT/STYLE ICON

Un’idea geniale,
democratica
e senza scopo
di lucro, che ha
messo lo scibile
umano rapidamente
alla portata di tutti
il “capo”) e Larry Sanger, i fon-
datori: dopo un primo tentativo
abortito chiamato Nupedia, ec-
co la nascita dell’immenso con-
tenitore che conosciamo. La
scintilla fu l’idea di consentire
a tutti la creazione delle voci e
delle infinite integrazioni e cor-
rezioni successive (che restano
visibili sempre). E così fu. Mol-
to velocemente, che è poi la tra-
duzione della parola hawaiana
“wiki”. Quindi Wikipedia signi-
fica in sostanza cultura veloce.
I numeri sono oggi impressio- CULTURA
nanti, planetari. Ne vedete i più Un giovane al lavoro su
significativi riassunti in queste una pagina di Wikipedia,
pagine: più di trecento declina- strumento tra i più
zioni linguistiche (compreso il utilizzati dagli studenti.
latino, il friulano e l’occitano),
milioni di lemmi, miliardi di
consultazioni. In tutto il mondo,
di fronte a un quesito improv-
viso, a una curiosità vagante, a datori, rimasto inalterato da pedia Foundation, che si occupa
una verifica di notizia, scatta allora. E nel frattempo il wiki- anche della gestione economica,
ormai un riflesso condizionato, pedia.org è diventato stabilmen- non ha scopo di lucro ed è diret-
il telefonino si materializza in te uno dei 5-6 siti più frequen- ta in parte da persone elette
mano e parte la ricerca su Wiki. tati del mondo. Nessuno oggi online. I soldi servono a impe-
Che ormai è diventata una gi- può immaginare di farne senza. dire vandalismi informatici,
gantesca famiglia informativa, Contrariamenteadaltrestoriche storture, diffamazioni, in un
fatta di sottocategorie per dizio- intuizioni dell’informatica, dai crescendo di miglioramenti e di
nari, frasi celebri, manuali a browser a Google, da eBay ai difesa del prodotto. L’edizione
libera circolazione, attività di- social network, Wikipedia non italiana è sempre stata fra le più
dattica, catalogazione di specie, è diventata una gigantesca mac- ricche e vivaci, mentre quella di
file multimediali, etc. china da soldi. Continua a non linguaingleseèdominantecome
accettare pubblicità, per esem- numero di voci.
FEDELE ALLE ORIGINI pio. E per le spese di manteni-
Insomma, tutto quanto fa Wiki, mento si limita a lanciare collet- PROMOSSA DA ECO
all’insegna del “punto di vista L’IDEATORE te presso la sconfinata platea di Quanto è attendibile questo mo-
neutrale”, della gratuità, della Il filosofo americano Larry utenti, molti dei quali versano stro a miliardi di teste? Questo
possibilità di riutilizzarne i con- Sanger, 52 anni, è stato volentieri il loro obolo. Nel frat- è il problema. Fin dal 2004 Um-
tenuti, del rispetto del copyright: con Wales il principale tempo, per tutelare e perfezio- berto Eco la promosse a pieni
questo l’input iniziale dei fon- ideatore di Wikipedia. nare l’iniziativa, è nata la Wiki- voti, pur individuandone i limi-

86
Sportweek #02

I numeri di un successo planetario

5,7 5° 309
miliardi di visite
a novembre 2020
sito web per
(+9,62% sulla media
traffico globale
del 2019)

55 3’48”
lingue

milioni di voci
(1,66 in italiano) trascorsi in media al
giorno su Wikipedia
da ogni utente

ti. In generale si può affermare I WIKIPEDIANI ri, che sono in stragrande mag- CONGRESSI E CENSURA
che più una voce è frequentata Sopra, uno dei ricorrenti gioranza uomini. Sono in atto Nel 2013 un asteroide fra Marte
e popolare, più alta è l’affidabi- congressi di wikipediani, diverse misure per ampliare la e Giove fu battezzato Wikipedia.
lità delle notizie riportate. Il i collaboratori di Wikipedia. platea delle autrici. Ci sono poi E l’anno dopo nella cittadina
Sotto, la pagina relativa
dibattito è apertissimo: molte e battaglie interne fra gruppi di polacca di Slubice si inaugurò
alla Gazzetta dello Sport.
autorevoli le promozioni sul “wikipediani”, su voci specifi- il primo monumento alla più
campo al massimo livello, ma che: possono durare anni. Fa- grande enciclopedia del mondo.
anche i “frenatori” non manca- mose quelle sulla città polacca Nel ’17 il nostro astronauta Pa-
no. Impressionante è talvolta di Danzica o su come chiamare olo Nespoli, allora all’interno
l’immediatezza degli aggiorna- Bradley/Chelsea Manning, il della stazione spaziale interna-
menti, anche in campo sportivo. militare americano condannato zionale, fu il primo uomo a scri-
Provare per credere: a una man- per aver diffuso informazioni vere un edit dallo spazio. Intan-
GIUSEPPE CACACE, ULLI WINKLER

ciata di minuti dal fischio fina- riservate, e poi diventato donna. to sulla Terra i congressi di
le di una Champions o di un Di fatto non esistono gerarchie wikipediani sono sempre più
Mondiale, per esempio, le rela- e i wikipediani discutono libe- frequenti, anche se diversi Pa-
tive voci sono già aggiornate ramente, tutti sullo stesso piano. esi censurano l’enciclopedia per
dallemanipiùrapide.Problemi? Sono presenti tuttavia degli ragioni politiche.
Diversi, oltre a quelli dell’atten- amministratori tecnici e una Dove ci siamo documentati per
dibilità e autorevolezza: perfino sorta di tribunale interno, che stendere questo articolo?
uno legato al genere degli auto- interviene sui casi più spinosi. Certo,anchesuWikipedia.

87 © RIPRODUZIONE RISERVATA
#02
CONSIGLI
DI SPORT Agenda
TESTATA DI PROPRIETÀ DE “LA GAZZETTA DELLO SPORT SRL” A. BONACOSSA ACCERTAMENTI
DIFFUSIONE STAMPA
DIRETTORE RESPONSABILE: STEFANO BARIGELLI
CERTIFICATO N. 8774
© RCS MEDIAGROUP SPA - SEDE LEGALE: VIA RIZZOLI, 8 – MILANO DEL 25.5.2020

MARATONE 2021 DIRETTO DA / PIER BERGONZI

IL VIA ALL’ALBA ART DIRECTOR / FILIPPO CAROTA

UFFICIO CENTRALE / LUCA CURINO, SERENA GENTILE, FAUSTO NARDUCCI


LA NUOVA TENDENZA DELLE CORSE DEL NUOVO ANNO PER
SFUGGIRE AL CALDO: ROMA SLITTERÀ AL 19 SETTEMBRE REDAZIONE / ANGELA BRINDISI, LUCA CASTALDINI, SILVIA GUERRIERO,
NAIMA MANCINI (photo editor), FABIO MARINELLO, FABRIZIO SALVIO,
MONIA URBAN

tel: 02-62.821 e-mail: sportweek@rcs.it

FASHION DIRECTOR / CARLO ORTENZI

FASHION CONSULTANT / ALESSANDRO CALASCIBETTA

RCS, CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE


PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO / URBANO CAIRO
CONSIGLIERI / MARILÙ CAPPARELLI, CARLO CIMBRI, ALESSANDRA
DALMONTE, DIEGO DELLA VALLE, UBERTO FORNARA, VERONICA GAVA,
GAETANO MICCICHÈ, STEFANIA PETRUCCIOLI, MARCO POMPIGNOLI,
STEFANO SIMONTACCHI, MARCO TRONCHETTI PROVERA
DIRETTORE GENERALE LA GAZZETTA DELLO SPORT / FRANCESCO CARIONE
SOGNANDO LA NORMALITÀ
La maratona di Roma del 7 aprile 2019 in epoca pre-pandemia.
HANNO COLLABORATO / Franco Arturi, Sabrina Commis, Luigi Garlando,
Gene Gnocchi, Carlo Ortenzi, Gian Luca Pasini, Valerio Piccioni, Davide
Romani, Mario Salvini, Andrea Schianchi, Matteo Solinghi, Irene Traina,

D
opo il tribolato 2020, an- aveva programmato per l’11 Sebastiano Vernazza, Bebe Vio, Gianluca Zappoli
che il nuovo anno delle aprile ma che sicuramente tro-
corse italiane dovrà fare verà posto nella primavera inol- PER LE IMMAGINI / Ansa, Carlo Borlenghi, Contrasto, El Gráfico, Fiorenzo
i conti con l’epidemia Covid, al- trata sempre con partenza all’al- Galbiati, Getty Images, Italy Photo Press, LaPresse, Aldo Liverani.
meno fino alla primavera. Così, ba. In effetti con lo slittamento
in attesa che la Fidal ristruttu- di tante corse primaverili all’au- PROGETTO GRAFICO / FILIPPO CAROTA
ri il calendario, l’Acea Run Rome tunno, quando si spera di esse- STAMPA ELCOGRAF S.P.A, VIA MONDADORI 15, 37131 VERONA
The marathon è la prima corsa re ormai fuori dall’epidemia, il ASSISTENZA TECNICA / EMANUELE MARINI
italiana a venire allo scoperto. calendario autunnale rischia di DISTRIBUZIONE / M-DIS DISTRIBUZIONE MEDIA S.P.A.
Valutati gli alti rischi della data ingolfarsi e tanto vale puntare via Cazzaniga 1, Milano tel. 02-25.82.1 - fax 02-25.82.53.06
prevista del 21 marzo la nuova su un’edizione-ponte nel 2021
PUBBLICITÀ / via A. Rizzoli 8, Milano, tel. 02-25.84.1
organizzazione capitolina ha per non perdere il posto privi-
www.rcspubblicita.it
deciso di puntare tutto sull’au- legiato in primavera. Intanto la
MARKETING MANAGER La Gazzetta dello Sport / PIERGIOVANNI SCIASCIA
tunno. La maratona di Roma Rcs, in attesa di fissare la nuova
e-mail: piergiovanni.sciascia@rcs.it
2021 si correrà il 19 settembre data della Roma-Ostia , è impe-
ADV MANAGER La Gazzetta dello Sport / FRANCESCA MORONI
e, anticipando quella che sarà gnata nell’organizzazione della
la tendenza della nuova stagio- “mezza maratona più veloce del e-mail: francesca.moroni@rcs.it

ne internazionale, annuncia la mondo”. La 15ª edizione della PRODUCT & ADV MANAGER SportWeek / RICCARDO ROSSI
partenza all’alba. L’unico modo Ras Al Khaimah Half Marathon si e-mail: riccardo.rossi@rcs.it
FILIPPO MONTEFORTE

per sfuggire al caldo che in que- correrà negli Emirati Arabi INTERNATIONAL EDITIONS / MARIA FRANCESCA SERENI
gli ultimi giorni d’estate si pre- Island il prossimo 19 febbraio e e-mail: mariafrancesca.sereni@rcs.it
vede eccezionale. Resta ancora ha le carte in regola per confer- CONTENT SYNDICATION / press@rcs.it
alla finestra, invece, la Genera- mare il suo ruolo con un ARRETRATI / Rivolgersi all’edicolante oppure scrivere una e-mail
li Milano Marathon che la Rcs cast d’eccezione. all’indirizzo: arretrati@rcs.it

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COME ERAVAMO Parola di Gazzetta Sportweek #02
A cura di Andrea Schianchi

ANTOLOGIA ROSA: GRANDI FIRME ED EVENTI DELLA NOSTRA STORIA

Un mercoledì da Leoni
IL 3-2 SUBITO DALL’ITALIA CAMPIONE DEL MONDO NEL ’34 AD HIGHBURY FU SALUTATO COME UN SUCCESSO

Mai una sconfitta della Nazionale è stata celebrata alla stregua di una vitata ad assistere al capitombo-
vittoria come accadde mercoledì 14 novembre 1934, quando l’Italia lo definitivo del vanaglorioso
Campione del Mondo perse a Londra contro l’Inghilterra. In dieci contro antagonista continentale. Im-
L’AUTORE
undici e sotto di tre gol, seppe rimontare nella ripresa fino al 3-2. I pro- maginate questa situazione tec-
tagonisti di quell’impresa furono definiti i Leoni di Highbury. Così, con nica e morale. Ed ora saltate al Bruno
prosa tipica del Ventennio fascista, Bruno Roghi raccontò i fatti. secondo tempo. Vedete che la Roghi
squadra italiana, di minuto in

M
eraviglioso. È la parola, lata, è stata per il primo quarto minuto,acquistaforza,snellezza,
comune e raggiante, che d’ora di combattimento un can- incisività, entusiasmo, volo. Ar-
sgorga dai nostri cuori. nello di vetro negli ingranaggi riva sul traguardo con dieci gio- MAESTRO
Londra è avvolta in una pesan- d’acciaio del gioco inglese. I pri- catori, ma con due reti all’attivo. DI GIORNALISMO
te coltre di nebbia. Ancora dura mi tre punti della squadra ingle- Gli inglesi sono rimasti a becco SPORTIVO
l’esodo verso la città delle mi- se sono stati realizzati nel primo asciutto per un’ora ed un quarto.
gliaia e migliaia di sportivi in- quarto d’ora di gioco. Immagi- Tutto questo non ha i numeri e Bruno Roghi (1894-
glesi che sono venuti alla parti- nate tre punti segnati in apertu- gli aspetti di un miracolo, se la 1962) è stato uno dei
ta con la convinzione di ra di gioco dalla squadra padro- parola miracolo non fosse can- maestri del giornalismo
assistere ad un trionfo dei loro ne di casa, tra le acclamazioni cellata dal vocabolario della gen- sportivo italiano prima e
colori, a una dura spedizione folli di una moltitudine crudel- te italiana, eroina di tutte dopo la Seconda guerra
punitiva del loro adorato Arse- mente sicura di essere stata in- le imprese? mondiale. Ha diretto in due
nal. Ma i loro volti sono chiusi. periodi la Gazzetta dello
Le loro bocche sono chiuse. Ci Sport: dal 1936 al 1943 e
guardano, i buoni inglesi, con Gazzetta dello Sport del 15 novembre 1934 dal 1945 al 1947. Poi ha
mal dissimulato stupore. Non guidato il Corriere dello
riescono a rendersi conto del co- Sport dal 1947 al 1960 e
me e del perché la squadra ita- Tuttosport dal 1960 al 1962.
liana, lungi dall’essere schian- Fu tra i fondatori dell’Unione
tata dal gioco inglese, l’abbia Stampa Sportiva Italiana.
affrontato e superato con lo spie-
gamento di un’energia indoma-
bile e di uno stile spumeggiante.
SCOPRI LE PRIME PAGINE
Ci invidiano cordialmente.
Il punteggio non consente inter-
STORICHE DELLA
pretazioni romantiche. Ma a noi GAZZETTA DELLO SPORT
questo risultato interessa al- Inquadra con il cellulare il QR
quanto relativamente. L’impor- qui sotto per accedere alla
tante è constatare che la squadra pagina collezioni.gazzetta.it/it
italiana ritorna in Patria con una
sconfitta che vale due volte più
di una vittoria. La squadra ita-
liana ha perduto ai primi minu-
ti di gioco il suo mediocentro
Monti, vittima di un incidente.
La squadra italiana, così muti-

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L’OLIM-BIONICA 1, 2, 3... Vio! Sportweek #02

Caro Lorenzo...
PER L’INIZIO DEL 2021, LE PAROLE DEL MIO AMICO JOVANOTTI: PER DARCI LA SPINTA E RIPARTIRE ALLA GRANDE

LA NOSTRA TRIBÙ
Le famiglie Cherubini e
Vio (quasi al completo:
manca mio fratello
Nicolò) al Jova Beach
Party ’19 a Viareggio.

È
appena iniziato questo ma voglia di volare” (da Mi fido
2021, l’anno della svolta, di te)? Qui non servono tante
l’anno della ripartenza, e spiegazioni...
chissà quanti altri titoli/compi- Caro Lorenzo, da sempre sono
ti potremmo dare a questo nuo- una tua grande fan e quando ho
vo anno, che tutti speriamo avuto l’onore e la fortuna di co-
possa farci ripartire davvero. noscerti mi sono sentita come
Anche io sento il bisogno di dar- una bambina che riceveva il suo
mi nuovi obbiettivi, nuovi sti- regalo più bello e desiderato. Da
moli e soprattutto nuove fonti lì è nata una grande amicizia
alle quali ispirarmi per affron- che si è subito allargata alle no-
tare alla grande questo nuovo stre famiglie e da allora siamo
viaggio. E chi meglio di Loren- diventati una tribù. Il tempo
zo sa darmi tutto questo... passato insieme ci ha fatto cre-
Lorenzo Cherubini, in arte Jo- scere, tutti quanti, e ogni volta
vanotti, è da sempre uno dei limpiade di Rio 2016. eanonmollaremai,avendosem- che ci vediamo ci sentiamo ve-
miei modelli ispirazionali più In questo momento ci sono tan- pre uno spirito ottimista. ramente bene, in famiglia. Ora
importanti. I miei genitori ascol- te sue frasi che mi vengono in Ma anche “Lo sai che proprio è un po’ che non succede, ognu-
tano da sempre le sue canzoni mente per darmi la spinta per adesso un uomo sta morendo, no di noi preso con le sue situa-
e i miei fratelli ed io siamo cre- ripartire alla grande. Come “Io lo sai che proprio adesso un bim- zioni, ma non vediamo l’ora di
sciuti con i suoi testi. Molto spes- penso positivo perché son vivo bo sta nascendo, lo sai che pro- potervi riabbracciare. Siete tre
so ho utilizzato alcune sue can- perché son vivo. Io penso posi- prio adesso noi stiamo viven- persone fantastiche, tu, France-
zoni per caricarmi durante le tivo ma non vuol dire che non do...” (da Falla girare), perché la sca e Teresa, e speriamo di rivi-
gare o in competizioni molto ci vedo, io penso positivo in vita non puoi fermarla, qualun- vere presto insieme quelle emo-
importanti. Su tutte mi ricordo quanto credo... Io credo soltanto que cosa accada, e devi sempre zioni, perché “Le canzoni non
Ragazza magica, che mi ha ac- che tra il bene e il male è più andare avanti, con forza e spiri- devono essere belle, devono es-
compagnata durante la straor- forte il bene!” (da Penso positivo), to positivo. E che dire di “La sere stelle, illuminare la
dinaria avventura della Para- che mi spinge a crederci sempre vertigine non è paura di cadere, notteefarballarelagente”...

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