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V i ta e O P E R E

Caravaggio

1571 Michelangelo Merisi è stato so- 1599-1602  I primi anni del Seicento del gran maestro dell’Ordine e la De-
prannominato Caravaggio dal nome vedono Caravaggio impegnato nella collazione del Battista, uno dei suoi più
del paese di origine della sua famiglia. rea­lizzazione di importanti tele a tema alti capolavori. Arrestato e fuggito an-
Nasce a Milano, città dove si forma ar- religioso: il San Matteo e l’angelo, la che dall’isola, l’artista si trasferisce in
tisticamente, studiando le opere dei Vocazione e il Martirio di San Matteo Sicilia, dove vive alcuni mesi tra Sira-
maestri bresciani e bergamaschi del nella Cappella Contarelli in San Luigi cusa, Messina e Palermo, lasciando im-
XVI secolo, e lavorando per alcuni anni dei Francesi (1599-1602); la Crocifis- portantissime testimonianze della sua
presso la bottega di Simone Peterzano, sione di San Pietro e la Conversione arte: il Seppellimento di Santa Lucia, la
un allievo di Tiziano. di San Paolo, per la Cappella Cerasi in Resurrezione di Lazzaro e due Natività,
Santa Maria del Popolo (1603-4). Que- segnati da un tono sempre più tragico e
1595  Trasferitosi a Roma, Caravaggio,
ste tele sono caratterizzate da compo- angoscioso, orientano l’evoluzione del-
più che ventenne, frequenta la bottega
sizioni più complesse, un drammatico la pittura locale.
di Cavalier d’Arpino, un pittore manie-
linguaggio chiaroscurale e un’ardita
rista quasi suo coetaneo ma già molto 1609-10  Nel 1609 decide di tornare a
interpretazione realistica degli episodi:
affermato, entrando subito in aperta Napoli, dove è sfregiato da uno o più
ciò provoca grande scandalo e spinge
polemica con la cultura controriformi- sicari, forse maltesi. Qui riceve la no-
spesso i committenti a rifiutarle.
stica nella città papale. tizia che i suoi amici influenti a Roma,
1602-6  Fra le ultime opere romane in particolare il cardinale Scipione Bor-
1595-97  A questi primi anni romani
ricordiamo la Deposizione, la Madon- ghese, intercedono presso papa Paolo
risale un gruppo di opere (il cosiddetto
na di Loreto, la Morte della Vergine, la V perché gli sia concessa la grazia.
Bacchino malato, il Ragazzo morso da
Madonna della serpe, la Cena di Em- Prima di lasciare Napoli dipinge altri
un ramarro, il Ragazzo con canestro di
maus. capolavori, tra cui il David con la testa
frutta, la Buona ventura, i Bari), dove
Caravaggio sperimenta la “pittura di 1606  Caravaggio, costretto suo mal- di Golia.
genere” e il tema della natura morta. grado a lasciare Roma, parte per Napo- 1610  Avuta notizia che il papa si è fi-
li, dove è accolto con grandissimi onori. nalmente convinto a firmare la grazia,
1596-99  Nel 1596 diviene suo mece-
Per la Chiesa del Pio Monte della Mise- e ansioso di rientrare nell’amata Roma,
nate il cardinale Francesco Maria Del
ricordia, dipinge le Sette opere di mise- Caravaggio si imbarca su una feluca di-
Monte, grazie al quale ottiene le sue
ricordia. Sempre a Napoli, dipinge una
prime importanti commissioni: la Cane- retta a Porto Ercole, presidio spagnolo
bellissima Flagellazione e la Madonna
stra di frutta, il Riposo durante la fuga ai confini dello Stato Pontificio; ma qui
del Rosario.
in Egitto, il Sacrificio di Isacco, il Bacco, contrae una febbre, probabilmente in-
la Maddalena. Tutte queste opere sono 1608  Nel 1608, Caravaggio si reca testinale, che lo uccide il 18 luglio 1610.
segnate da una vivissima sensibilità a Malta. Durante il breve soggiorno Il 31 dello stesso mese arriva, tardiva, la
naturalistica. sull’isola, l’artista realizza due ritratti grazia papale.

© 2015, GIUS. LATERZA & FIGLI, ROMA-BARI 1