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La violazione delle norme trib è costantemente accompagnata da sanzioni.

Tute le sanzioni hanno carattere


punitivo, ma quelle penali sono previsti per illeciti piu gravi e possono limitare la libertà personale. Il
principio nominalistico rappresenta la linea di demarcazione tra illecito penale e illecito ammin, spesso con
l’impiego di soglie minime di rilevanza penale. Le sanzioni penali sono regolate dal codice penale e sono
inflitte dall’autorità giudiziaria; le sanzioni ammin sono irrogate dall’ammin fin con un provvedimento
ammin.
La distinzione tra sanzioni amministrative e penali non ha rilevo agli effetti delle garanzie previste dalla
CEDU, in base ai quali anche le sanzioni amm sono da considerare di natura penale, con la conseguenza
che per esse devono applicarsi le garanzie previste per le san penali, tra cui il principio del giusto processo,
il principio di legalità e il divieto di NE BIS IN IDEM.
Il principio ne bis in idem impedisce sanzioni doppie e che si svolgano due processi per uno stesso fatto.
CEDU prevede che nessuno potrà essere perseguito o condannatato penalmente dalla giurisdizione dello
stesso stato pe un’infrazione per cui è già stato scagionato o condannato a seguito di una sentenza
definitiva conforme alla legge dello stesso stato.
Tale logica trova applicazione anche nel principio di specialità, in forza del quale, quando uno stesso fatto è
punito sia con sanzioni penali e sia sanzioni ammin, si applica la disposizione speciale, ovvero quella
penale. Entrambi i principi impediscono che per il medesimo fatto vengono inflitte entrambe le sanzioni
per la stessa persona, ma non impediscono che vengono applicate sanz diverse a soggetti diversi ( san
penale all’amministratore, san amm alla società).

Le sanzioni amministrative quasi sempre costituite da misure di tipo pecuniario (il pagamento cioe di una
contravvenzione) e, talvolta, accompagnate da sanzioni accessorie. La misura della sanzioni pecuniaria può
variare tra un min e un max o può essere stabilità in misura fissa.
L'obbligazione relativa alla sanzioni pecuniaria non produce interessi e non è trasmessibile agli eredi.
Le sanzioni accessone vengono comunate in aggiunta alle sanzioni amministrative e sono:
a) Interdizione dalla carica di amministratore, sindaco o revisore di società di capitali
b) Interdizione dalla partecipazione a gare pubbliche
c) Interdizione dal conseguimento di licenze, concessioni o autorizazioni
d) Sospensione, per un max di 6 mesi, dall'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa.

Per le sanzioni penali il D.lgs 74/2000: disciplina specifica del reati tributari, relativi a fatti prodromici
rispetto a evasione e frode fiscale (si punisce la non veridicità del documenti e non si richiede
l'accertamento del danno causato all'erario al fini della punibilita). In sintesi, prevede delle fattispecie di
illeci penali costruiti sulla base di reati prodromici, cioè comportamenti criminosi dai quali si possono
ravvisare i segnali di una successiva evasione; sono reati di pericolo e no di danno. Quindi alcuni reati
anche se non prevedono la sussistenza della frode fiscale ma quella violazione è sufficiente per far ritenere
che ci sia un illecito penale perche essa puo far sorgere la fronde o illecito. La condanna per taluno del
delitti comporta in aggiunta alla pena principale anche lirrogarione di pene accessorie di tipo interdittivo: a)
l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un perlodo non inferiore a sei
mesi e non superiore a tre anni;
b) l'incapacita' di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno e
non superiore a tre anni;
c) l'interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo non
inferiore ad un anno e non superiore a cinque anni;
d) l'interdizione perpetua dall'utficio di componente di commissione tributaria;
e) la pubblicazione della sentenza a norma dell'articolo 36 del codice penale.
PRINCIPI COMUNI
Personalità della responsabilità per la sanzione.
Il sistema sanzionatorio prevede che la sanzione deve punire il trasgressore persona fisica, il che vuol dire
che ha rilievo preminente l’elemento soggettivo; il principio personalistico prevede che la sanzione è
riferibile alla persona fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione.
Inoltre dal 2003 È stato disposto che le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale di società o enti
con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica.

RESPONSABILE IN SOLIDO : quando è punita la persona fisica l'obbligo di pagare la sanzione e posso anche
a carico del contribuente che ne ha beneficiato diverso dal trasgressore; rispondono a titolo di garanzia
anche la società ente senza personalità giuridica che ne ha beneficiato dell'illecito con un diritto di regresso
verso il trasgressore. Il diritto di regresso verso la torre materiale per mettere venire contraddetto il
principio della personalità della sanzione. Quando l'autore della violazione è diverso dal contribuente che
ne ha beneficiato E tale violazione è stata commessa senza dolo o colpa grave la sua responsabilità è
limitata a €50000.
RESPONSABILITÀ IN SOLIDO DEL CESSIONARIO DI AZIENDA: la cessione un fenomeno che il legislatore
tributario prende in considerazione per il timore che i debiti tributari del cedente non assolta momenti
della cessione restano definitivamente insoluti.Ecco perché al contrario degli eredi che non rispondono
delle sanzioni, il cessionario d'azienda il responsabile in solido con il cedente per il pagamento delle
sanzioni derivanti da violazioni commesse dal cedente. Il cessionario risponde delle sanzioni riferibili alle
violazioni commesse nell'anno in cui è avvenuta la cessione e nei due anni precedenti. La responsabilità del
cessionario non è soggetto ad alcuna limitazione quando la cessione sia stata fatta per frodare il fisco. La
frode è presente il trasferimento si verifica intro i sei mesi dalla contestazione.

CONCORSO DI PERSONE: si realizza quando il sito è commesso da più persone, non è necessario che tutti i
soggetti realizzano compiutamente il fatto illecito. È punibile quando contribuisca alla commissione
dell'illecito sia a livello materiale sia a livello psicologico. Questo permette di distinguere l' autore materiale
dall'autore mediato: l'autore materiale è colui che ha compiuto la violazione con violenza o minaccia o
perché indotto incolpevolmente in errore dall'autore mediato.

2. principio di legalità
Nessuno può essere assoggettato a sanzioni se non in forza di una legge entrata in vigore prima della
commissione della violazione ed esclusivamente nei casi considerati dalla legge. Inoltre previsto che se la
legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni
di entità diversa si applica la legge più favorevole il provvedimento irrogazioni sia divenuto definitivo.

3. Cumulo della sanzione


Materia di sanzioni penali e amministrative vige il principio del cumulo materiale, cioè si applica e si
sommano tante sanzioni quanto sono le violazioni; tale principio è derogato al cumulo giuridico in base al
quale si applica una sola sanzione maggioritaria. Tra le due forme di cumulo non si applica sempre quello
più favorevole per il trasgressore. L'articolo 12 del decreto legislativo 472 rivedi quattro ipotesi di
unificazione delle sanzioni:
A) concorso formale, quando un soggetto con una sola azione Viola a più norme anche relative a tributi
diversi. È omogeneo quando con una sola azione od omissione si commettono diverse violazioni della
medesima disposizione; eterogeneo quando con una sola azione od omissione vengono violati disposizioni
diverse.
B) concorso materiale, quando la medesima disposizione è violata più volte.
C) in caso di progressione anche in tempi diversi commette più violazioni che nella loro progressione
pregiudicano o tendono a pregiudicare la determinazione dell'imponibile Ovvero la liquidazione anche
periodica del tributo.
Nei primi tre casi la sanzione amentata da un quarto al doppio.
D) quando viene azioni della stessa indole vengono commesse in periodo di imposta diverse si applicano
sanzioni dalla metà al triplo. se l'ufficio non contesta tutte le violazioni o non irroga la sanzione
contemporaneamente rispetto a tutte, quando in seguito vi provvede determina la sanzione complessiva
tenendo conto delle violazioni oggetto del precedente provvedimento.

Elementi essenziali dell'illecito.


Affinché ci siano illecito devono ricorrere due elementi:
A) oggettivo: un comportamento commissivo o omissivo che Viola una norma.
B) soggettivo: di natura psicologica e cioè l'imputabilità e la consapevolezza. l'imputabilità è data dalla
capacità di intendere e di volere; la consapevolezza si intende il dolo o la colpa.
L'elemento soggettivo si atteggia diversamente in relazione al illecito amministrativo e illecito penale.
Illecito amministrativo deve essere commesso con dolo o colpa. la condotta è dolosa se il soggetto si è
rappresentato l'evento sanzionatorio e Ciò nonostante non ha desistito. la condotta e invece colposa se
commessa per negligenza imprudenza imperizia o sei stata sospesa in violazione di leggi e regolamenti.
negli illeciti amministrativi è sufficiente che la condotta sia colposa. ciò non vuol dire però che sia
irrilevante l'accertamento del Dolo in quanto può essere posto la determinazione della sanzione.
Negli illeciti penali è necessario anche il Dolo. non è sufficiente La mera volontà del comportamento
sanzionato ma è richiesta anche la colpevolezza del trasgressore quindi la negligenza del comportamento è
indiscutibile.

Cause di non punibilità.


Sono previste 5 cause di esclusione della punibilità ( ipotesi tassative) :
1) errore incolpevole sul fatto: giurisprudenza metti in modo più ampio l'intervento sull'errore incolpevole
del fatto cioè quando la violazione deriva da un improprie rappresentazioni del fatto e quindi non ci sia
colpa.
2) di diritto derivante da ignoranza inevitabile della legge tributaria. non è punibile Chi ha commesso
l'illecito per errore in quanto ignorava la legge tributaria a condizioni che si tratta di ignoranza inevitabile.
3) incerta portata della legge tributaria. non sono punibili le violazioni determinate da obietta condizioni di
incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono.
4) imputabilità di un terzo del mancato pagamento del tributo.
5) forse maggiori.

6) lo statuto dei diritti del contribuente esclude la punibilità della mera violazione formale senza alcun
debito di imposta.
7) affidamento in buona fede su circolari.
8) la sanzione per infedele dichiarazione non è applicata nei casi in cui vengono rettificati i prezzi di
trasferimento se l'impresa comunica i preventivamente all'agenzia di aver predisposto la documentazione
che spiega come sono quantificati i corrispettivi praticati con le imprese essere del gruppo.

Il contribuente può estinguere l'illecito Se rimedi alla violazione commessa mediante ravvedimento
operoso, cioè pagando oltre imposte interessi la sanzione ridotta. importo della sanzione da versare varia
da un decimo a un quinto del minimo in relazione al tempo del ravvedimento. per i tributi amministrati vi
il ravvedimento e ha messo anche quando la violazione sia stata già contestata o siano iniziati accessi
ispezioni.
Inoltre per gli illeciti penali:
1) i reati di omesso versamento di ritenute certificate, omesso versamento dell'IVA e indebita
compensazione non sono punibili se prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado i
debiti tributari sono totalmente estinti.
2) i reati di dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione non sono punibili se i debiti tributari sono
estinti integralmente a seguito di un ravvedimento operoso prima che l'autore del reato abbia formale
conoscenza di accessi ispezioni verifiche.

Estinzione dell'illecito e della sanzione.


Occorre distinguere tra estinzione dell'illecito ed estinzione della sanzione.
Il modo naturale per estinguere la sanzione è il pagamento della sanzione. In caso di impugnazione del
provvedimento sanzionatorio dinanzi alle commissioni tributarie, le sanzioni sono riscosse dopo la
sentenza di primo e di secondo grado. la commissione tributaria regionale può sospendere l'esecuzione
ma solo in presenza di idonea garanzia.
Una sanzione amministrativa riguarda un fatto che potrebbe avere rilevanza penale la riscossione della
sanzione amministrativa è sospesa fino a quando non si conclude il processo penale.
Pensione dell'illecito si riferisce all'esigenza di tutelare e la certezza del diritto Ma al tempo stesso
l'ordinamento giuridico cerca di evitare situazione di esposizione indefinita alla responsabilità per la
violazione, infatti vi è un Termine di decadenza decorso il quale l'illecito si estingue. in particolare il l'atto
di contestazione o l'atto di irrogazione devono essere notificati nel termine di cinque anni dalla
commissione della violazione o nel diverso termine previsto per l'accertamento dei singoli tributi. diverso
dal termine della decadenza e il termine della prescrizione del credito elativo ad una sanzione già erogata.
È previsto un termine di cinque anni, ma l'impugnazione del provvedimento di irrogazione interrompe la
prescrizione.
La morte della persona fisica che ha commesso la violazione estingue l'illecito e se è stata già erogata la
sanzione si estingue anche la sanzione. non c'è saprò la responsabilità solidale dei soggetti tenuti a titolo di
garanzia anche quando non sia stata ancora erogata la sanzione amministrativa. da ciò deriva che la
sanzione può essere erogata anche dopo la morte del trasgressore.

Procedimento applicativo.
La competenza in materia di sanzioni è attribuito allo stesso ufficio che è competente per l'accertamento
del tributo. Vi sono tre modalità applicative:
1) prima Trova applicazioni quando la sanzione è collegata al tributo in tal caso la sanzione è irrogata senza
previa contestazione con l'avviso di accertamento.
2) la seconda modalità riguarda sanzioni per omesso ritardato pagamento in tal caso possono essere
irrogate mediante iscrizione a ruolo.
3) procedimento ordinario, che inizia con la notificazione di un atto, atto di contestazione, che deve
essere motivata a pena di nullità indicando i fatti attribuiti a trasgressore, le prove, le norme sanzionatorie
e i criteri nel determinare la sanzione.
I procedimenti applicativi delle sanzioni non comporta necessariamente una tatuano ma di contestazione.
si può impugnare l'atto applicativo della sanzione anche per la sola sanzione - > impugna L'atto in modo
parziale.

Fattispecie dell’illecito
Illecito amministrativo:
 Obblighi formali, di documentazione e contabilizzazione
 Obblighi relativi alle dichiarazioni
 Obblighi relativi alla riscossione
Illeciti penali:
 Reati fraudolenti ( piu gravi, reclusione fino a sei anni) il contrib ha posto in essere un
comportamento volto ad evitare il pagamento -> reato commissivo.
o Dichiarazione fraudolenta. Possiamo avere due ipotesi:
 Quando nella dichiarazione vengono indicati i costi fittizi sulla base di fattura o altri
documenti che si riferiscono ad operazioni inesistenti. Va da un minimo di 4 a un
massimo di 8 anni di reclusione. È ridotta ad un minimo di 1 a 6 anni se
l'ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a €100000.
 Quando nella dichiarazione Sono misti elementi attivi o indicati elementi passivi
fittizi o crediti e ritenute fittizie avvalendosi di documenti falsi o di altri mezzi
fraudolenti fraudolenti. Il reato è commesso se L'evasione è maggiore a €30000 per
la singola Impostase; l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti
all'imposizione è maggiore al 5% dell'ammontare complessivo degli elementi passivi
indicate nella dichiarazione.
o Emissione di fatture false
o Occultamento e la distruzione della contabilità
o Sottrazione fraudolenta al pagmaento di imposte
 Reati non fraudolenti ->reati ommissivi
o Dichiarazione infedele è punita con la reclusione da 1 a 3 anni chiunque, al fine di evadere
le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative
ha detto Imposta elementi attivi per un ammontare inferiore a quello tipo ed elementi
passivi fittizi, quando, congiuntamente:
A) stivate superiore a €100000
B) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti è superiore al 10%
dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o superiore a 2
milioni.

o Omessa dichiarazione. finita con la reclusione da uno a tre anni chiunque al fine di evadere
le imposte sui redditi o sul valore aggiunto non presenta essendovi obbligato a una delle
dichiarazioni annuali relative a dette imposte quando l'imposta evasa è superiore a €50000.
o Omessa versamento di ritenute e dell'IVA.
o Indebita compensazione.
o Falsa dichiarazione e esibizione di documenti falsi.
 Riciclaggio e autoriciclaggio

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