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Xx questo principio vale anche a livello processuale: una sanzione e diritto a diffendersi una sola volta in

relazione alla violazioni.

Per la convenzione europa dei diritti dell’uomo questa linea di demarcazione tra sanzioni penali e
amministrative viene spesso superata. Per la convezione anche le sanzioni amministrative beneficiano della
tutela dei diritti umani prevista per le sanzioni penali.

X le sanzioni penali sono regolate dal decreto leg 74 del 2000 che prevede delle fattispecie di illeci penali
costruiti sulla base di reati prodromici, cioè il reato stesso non presuppone ildanno effettivo per
l’amministrazione ma la natura propedeutica della creazione della stessa, sono reati di pericolo e no di
danno. Quindi alcuni reati non prevedo la sussistenza della frode fiscale ma quella violazione è sufficiente
per far ritenere ci sia un illecito penare perchè essa può far sorgere la fronte o illecito.

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6 cumulo= possibilità di applicare piu tipi di sanzioni per un comportament che ha determinato più
violazioni. Quando abbiamo un cumulo materiale le sansioni si sommano, quando abbiamo un cumulo
giuridico si ha una sanzione quella per il comportamento piu grave.
Il concorso riguarda più soggetti nel reati, ma abbiamoanche un concorso formale come quella situazione
che determina piu violazioni, o piu condotte.

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1 il fatto oggettivo è l’illecito. Il presupposto di fatto dell’obbligazione sanzionatoria scaturisce dal
compimento di un fatto che è una violazione di un obbligazione tributaria. Questa violazione può essere un
fatto commissivo o ammissivo: per esempio non fare la dichiarazione è un fatto ommissivo, invece
l’alterazione delle scritture contabili è un fatto commissivo.

2 per le persone fisiche abbiamo l’elemento dell’imputabilità cioè che la persona abbiamo la capzcità di
intendere e di volere, cioè abiamo la capacità di agire e quindi abbiamo anche la capcità di essere
impuatare questo illecito.
8.00 registrazione.
Per l’illecito penale
9.14

3 grado di consapelezza presente nel momento del compimento dell’atto.

4 quando manchi la colpevolezza.

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Situazioni in cui la violazione commessa da un soggetto possa dare beneficio ad un un altro soggetto.
Per esempio l’amministratore di società abbia tratto dei beneci.
1 se c’è una violazione e successivamente si verifica una cessione dell’azienda questo limita all’ammins di
rivalersi sull’azienda ceduta con una responsabilità in solito per le sanzioni. È previsto il beneficio di
escussione, cioè che la responsabilità dell’aziend ain mano di terzi sia soltato sussidiare rispetto agli altri
cespiti su cui si può far valere la pretesa del fisco per la sanzione.
Domanda 15.00

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1 l’ignoranza della legge non scusa = bisogna capire se l’ignoranza della legge sia sul significato della legge;
se l’ignoranza è sul significato della legge è previsto che una ignoranza inevitabile possa scusare il
comportamento del contribuente.
La giurisprudenza ammette in modo piu ampio l’intervento sull’errore incolpevole del fatto, cioè quando la
violazione derivata da una impropria rappresentazione del fatto e quindi non ci sia la colpa.

5 il contribuente non ha avuto la possibilità di adempiere perchè è successo qualcosa ( terremoto e banca
chiuse).
6. fattispecie tipizzate del diritto del contribuente: violazioni formali, non deriva una ripercuzione sul debito
d’imposta e sulle circolari. Se si fa una violazione che era fondata su un orientamento interpretativo
dell’ammi fin che poi è cambiato allora non si applica la sanzione.
7. ipotesi della richiesta di interpello: quando il contribuente richeide interpello la presentazione
dell’interpello viene vista dalla legge come una causa le evenutali sanzione non può trovare applicazione.

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L’estinzione della sanzione si ha uando si adempie l’obbligazione sanzionatoria, quando si paga la sanzione.
Ma può estinguersi anche quando si accerti che non c’è stata una sanzione, in quando fa venire meno il
fatto che ha fatto sorgere la sanzione.
Le sanzioni possonoe ssere sospese in sede giudiziale.

L’esinzione dell’illecito si riferisce al fatto che abbiamo questa esigenza di tutelare la certezza del diritto ma
al tempo stesso l’ordinamento giuridico cerca di evitare di evitare situazione di esposizione indefinita.
L’esposizione alla responsabilità sanzione non è perenne quindi se non viene compiuta una irrogazione
entro 5 anni dalla commissione della violazione abbiamo una decadenza.
Lo stesso discorso per quanto riguarda il diritto a fare proprio l’importo della sanzione, in questo caso non
si parla di decadenza ma di prescizione.
Si verifica anche per la morte della persona, però non estingue il tributo. Quindi se c’è stata una violazione
e la persona buona, il tributo è sempre dovuto dagli eredi ma la sanzione non è piu dovuta, quindi è il
comportamento illecito che viene meno.
Inoltre si estingue quando c’è la definzione agevolata, per incoraggiare ad effetturare i pagamenti.

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I procedimenti applicativi delle sanzioni non comportano necessariamente un atto autonomo di
contestazione. Si può impugnare l’atto applicativo della sanzione anche per la sola sanzione: per esempio il
contribuente riconoscere che il tributo è dovuto ma fa valere una causa di imputibilità e quindi impugna
l’atto in modo parziale.

Domande
 Qual è la differenza tra sanzioni penali e sanzioni amministrative in materia tributaria?
Prima differenza è il soggetto ch emana queste sanzioni.
Le sanzioni amministrative sono irrogate dalla stessa Amministrazione Finanziaria, colpiscono gli illeciti
amministrativi; di regola corrispondono a sanzioni pecunarie , alle quali si aggiungono sanzioni accessorie.
quelle penali sono regolate dal codice penale e inflitte dall’autorità giudiziaria. colpiscono gli illeciti penali
Le sanzioni amministrative sono detentive, quelle penali posso essere detentive, altre che pecuniaria.
È sempre prevista la detenzione? Dipende dal tipo di sanzioni e dal tipo di gravità -> soglia minima di
rilevanza penale: per esempio l’omessa dichiarazione art 5 della decreto75/2000:

“Omessa dichiarazione
1. E' punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul
valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte,
quando l'imposta evasa e' superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte a lire centocinquanta
milioni” . sopra a un determinato importo scatta la reclusione.

 L’elemento soggettivo: cosa significa?


È richiesta la consapevolezza o la volonta? Dopo ≠negligenza.
L’elemento soggettivo si atteggia diversamente in relazione all’illecito amminis e illecito penale.
 Ai fini dell’illecito penale, il comportamento negligente è sufficiente? La colpa è sufficiente?
No, in quanto si richiede l'intenzione e quindi il dolo.
Non è sufficiente la mera volontarietà del comportamento sanzionato, ma è richiesta anche la colpevolezza
del trasgressore. quindi la negligenza del comportamento è indiscutibile.
Ai fine del reato penale l’intenzionalità è richiesta ma questa intenzionalità non è semplice da individuare,
perchè le fattispecie di illecito penale alcune fattispiece sono i reati fraudolenti ma altri reati tributari sono
omissivi, cioè non fare una cosa ( non versare l’iva) ouò determinare una responsabilità penale.
[Confronto tra art 5 74/2000 ( omessa dichiarazione) e art 10 bis 74/2000 ( omesso versamenteo di
ritenute) la formulazione è diversa.- differenza tra dolo specifico e dolo generico. Con il dolo generico (art
10 bis) situazione in cui l’elemento soggettivo viene compresso, quasi un annullamento dell’elemento
soggettivo ( tu non versi? Allora sei responsabilie).

 differenza tra erede e cessionario d'azienda, dopo il discorso che abbiamo fatto,volendo
stilare una risposta la differenza tra erede e cessionario d'azienda in riferimento alla
responsabilità del tributo.
l'erede non risponde delle sanzioni e il cessionario invece si. le scelte legislative sono sempre da
ricondurre a un obiettivo e in questo caso è plausibile ritenere che la scelta sia dovuta all'opportunità di
limitare gli effetti dell'autonomia negoziale. così come nel caso dell'accollo: le parti possono disporre
dei propri beni e diritti, ma mai in modo da poter compromettere la tutela effettiva dell'interesse
erariale. l'interesse del fisco è sempre alla base dell'adozione di misure legislative che incidono sui
rapporti giuridici in materia tributaria
il rafforzamento della tutela dell'interesse della collettività all'attuazione del tributo può giustificare
questo tipo di scelte legislative, ma deve comunque rimanere entro margini di proporzionalità e
ragionevolezza.

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