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Trascrizione 19.11.

2018

Che cosa abbiamo capito:

Allora, dovremmo aver compreso che il sistema americano è così strutturato: abbiamo un sistema di corti
federali, e vicino questo sistema, in modo del tutto autonomo, ci sono tante piccole corti statali, degli stati
federali, quindi ogni stato ha il suo sistema di corti. Tutto chiaro?

Che cosa abbiamo detto? Muoversi verso questo sistema o muoversi verso uno dei sistemi statali non
dipende dall’argomento che viene trattato dal giudice, quindi da ciò che costituisce la controversia tra le
parti, ma dipende esclusivamente dalla presenza di un elemento, la diversità di cittadinanza.
Quindi, un esempio di diversità di cittadinanza: io posso muovermi perché mi hanno chiamato, come
cittadino della Louisiana, davanti alla corte di New York, alla corte federale.
Questo cosa significa, che i giudici di New York e i giudici federali possono decidere la medesima
controversia, non c’è ragione per assegnare a un sistema di corti o a un altro una determinata controversia
perché possono tutti decidere la medesima controversia. A seconda della cittadinanza delle parti ci si
muove da uno all’altro sistema. Abbiamo cercato di comprendere qual è la logica sottesa, cioè quell’idea
alla fine del Settecento che i giudici statali potevano essere parziali, preferire (o non preferire) il cittadino
dello stesso stato quando veniva chiamato davanti a loro, proprio perché erano ex colonie, poche persone,
la conoscenza quindi era molto ricorrente.

Oggi, ovviamente, questa preoccupazione non c’è. Abbiamo già detto che essere giudicati davanti al giudice
di Los Angeles, sia che io sia californiano o che non lo sia, non dice che possa portare una conseguenza
negativa per il fatto che io sono californiano o meno. Abbiamo visto come questo sistema sia stato in
qualche maniera utilizzato per finalità diverse, per andare a cercare il giudice che preferisco. Sapendo qual
era l’orientamento giurisprudenziale di una corte io a questo punto, modificando la cittadinanza non della
persona fisica ma della persona giuridica, cioè la società, potevo spostarmi dalla corte di New York alla
corte federale o meno, cioè restare vincolato alla corte di New York perché, io che ero una società straniera
spostavo la mia sede legale a New York, costringevo allora la mia controparte di New York di chiamarmi in
giudizio e restare davanti alla corte di New York
Questo è un po’ il sistema americano.

Due informazioni ulteriori:


La prima, banale: lo stato federale abbiamo detto ha una serie di competenze, vuol dire che lo stato
federale quando legifera, il congresso quando legifera, può restare solo in determinati ambiti, alcune
materie che gli sono state assegnate dalla Costituzione. Tra questo quello più rilevante è il commercio
interstatale, quindi tutto ciò che riguarda la disciplina, la regolamentazione del commercio tra stati, non
all’interno dello stato, è sottoposto alla competenza e la giurisdizione dello stato federale, quindi il
congresso che legifera sul punto.

Abbiamo fatto l’esempio di qualche cosa che può non sembrare legato al commercio interstatale ma che è
un’interpretazione estensiva che questa previsione ha comportato, cioè è evidente che il commercio
interstatale è commercio tra New York e un qualsiasi altro stato, quindi tutto ciò che esce da New York e
che va da qualsiasi altra parte è soggetto alla disciplina federale, quindi se dobbiamo trattare la normativa
in materia di cessione di energia prodotta da centrali nucleari, probabilmente la centrale nucleare non
soddisfa solo lo stato di New York ma va a soddisfare anche tanti altri stati, quindi quella disciplina è
disciplina federale.
Noi ci siamo domandati: ma la disciplina in materia di alberghi è una disciplina appannaggio dello stato
federale o del singolo stato? Perché teoricamente l’albergo non è che è proprio una attività commerciale
interstatale, se io l’albergo ce l’ho a Minneapolis, la mia attività è lì, non è che gira, poi ci sono le catene
alberghiere enormi per cui vi è effettivamente una presenza su tutto il territorio degli USA, ma un albergo
che ha un unico stabile che si trova a Minneapolis dovrebbe essere teoricamente alla legge statale (numero
di estintori presente, quante camere per ogni piano, ecc). L’estensione dell’interpretazione ha portato a
questo invece, siccome quell’albergo di Minneapolis non è un bed&breakfast, quindi non ha 3 camere ma
ne ha 300, per riempire 300 camere è naturale che quell’albergo si rivolga a un pubblico che non sia un
pubblico esclusivamente interessato alla città di Minneapolis, ma a un pubblico che è interessato a tutte le
città del mondo statunitense perché è un pubblico di operatori commerciali, quindi ci sono 300 stanze che
io spero di affittare a tutti quegli imprenditori, businessmen che girano per gli USA e che vengono lì a
dormire.
Se accolgo qualcuno che si trova in questa condizione, cioè arriva a Minneapolis per svolgere un’attività
commerciale, così viene interpretata la clausola della interstatalità del commercio, vuol dire che la mia
offerta alberghiera non è diretta solo a chi vuole vedere Minneapolis, ma a chi circola negli USA, qualcuno
che viene a Minneapolis da un altro stato, va a svolgere un’attività commerciale e poi se ne va da un’altra
parte, tipo che starà 2 giorni a Seattle e poi altri 2 giorni a Los Angeles, quindi quell’albergo è funzionale ad
un’attività interstatale, e siccome è funzionale ad un’attività interstatale anche se in sé non è un’attività
interstatale, quel tipo di albergo sarà soggetto alla normativa federale sugli alberghi e non alla normativa
statale sugli alberghi, mentre sarà soggetto alla normativa statale sugli alberghi un alberghetto di 10 stanze,
perché non è naturalmente portato ad offrire quelle stanze al businessman che gira per gli USA.

Quindi questo era un po’ quello che volevo dire dell’estensione. Torniamo a noi
Quando il congresso decide di disciplinare un settore, ritenendo che sia di competenza federale, può
prevedere che tutte le controversie relative a quella materia non siano controversie normali, quindi non
seguano i criteri di concorrenza tra corti, ma quelle controversie vadano solo alla corte federale.

Esempio: in materia di fallimento, la società fallisce, questo fallimento ha una portata che non è mai
imputata allo Stato, perché i creditori di questa società possono essere di stati diversi, quindi già il
congresso dice: “è materia mia, non è materia dello stato il fallimento, perché lo stato non può dire nulla
sul fallimento, perché fallisce la società ma c’è un creditore che non è necessariamente del Michigan, ad
esempio, ma potrebbe invece che han fatto credito ma sono in Florida. Quindi è un’attività interstatale, e
quindi io congresso ritengo che quell’ambito di fallimento di una società, cioè quando una società ha più
debiti che patrimonio, quindi deve essere eliminata dal mondo del diritto”, perché non ha più senso che
esista quella società, quella procedura che si dice fallimentare, quando il nostro congresso ha deciso che il
fallimento era di competenza dello stato federale, ha detto “deve essere (il fallimento e quindi la relativa
procedura) di appannaggio esclusivo delle corti federali.
Alla regola generale, che abbiamo detto è: “concorrenza tra giurisdizione e competenza del giudice statale
ed il giudice federale” dobbiamo aggiungere quest’eccezione: “a meno che il congresso nel disciplinare la
materia, che è appannaggio federale, abbia espressamente dichiarato che tutte le controversie che sorgono
su quella materia siano di competenza del giudice federale”. Unica ipotesi in cui una materia federale
governa la giurisdizione, quindi il potere della corte, il giudice sarà quello federale perché il congresso così
ha deciso.

Quindi è un’eccezione alla regola per cui vi è una posizione omogenea tra corte federale e corte dello stato,
perché a seconda della cittadinanza io posso andare di qua e di là, questa è la regola generale.
Nell’ipotesi in cui il congresso abbia disposto che quella materia sia esclusivamente di competenza federale
allora noi guarderemo quale sia la cittadinanza delle parti davanti al giudice federale.

*un ragazzo interviene facendo una domanda, chiede: “ogni stato ha la propria costituzione, il proprio
parlamento, il proprio potere esecutivo, il proprio governatore e le proprie corti, quindi nella costituzione
cos’è che cambia sostanzialmente? I diritti inalienabili?”

Il professore risponde “sono presenti anche lì, cambia la struttura dello stato. Gli USA hanno degli stati
federati che hanno copiato molto dallo stato federale, però non è un obbligo copiare dallo stato federale, ci
possono essere degli stati in cui non vi sono tre corti (primo grado, secondo grado e apicale), ma c’è solo
una corte di primo grado e una corte apicale, lo stato ha ritenuto, visto che la popolazione era molto ridotta
e che quindi per gestire le controversie non fosse necessario avere un’ulteriore grado intermedio, è una
scelta fatta dallo stato.
Troviamo altre differenze nella nomina dei giudici, i giudici federali sono nominati dal presidente e non
nomina solo quelli che stanno alla corte suprema, ma anche i giudici delle corti di primo grado.

Ora, nelle corti statali la costituzione può prevedere modalità di nomina diverse, la maggior parte delle
costituzioni si adegua alla modalità federale, cioè il governatore che è l’omologo del presidente nello stato
federale, nomina i giudici. In altre realtà si dice no, il giudice non viene nominato, ma viene eletto, c’è
un’elezione proprio, come se dovessimo eleggere dei rappresentanti del Parlamento, quindi già è una
deroga alla Costituzione classica. In altre realtà non c’è neanche l’elezione, c’è la cosiddetta “cooptazione”,
poniamo una corte che ha bisogno di 9 giudici, 3 collegi da 3, muore uno e quindi non si può più costituire il
terzo collegio, la Costituzione prevede allora che la corte possa cooptare, cioè che la corte stessa sceglie il
giudice. Quindi è sì vero che di fatto possiamo dire “il modello federale viene replicato in tutti gli stati
federali” però non è proprio sempre così, ci sono piccole differenze proprio perché sono stati autonomi con
una loro sovranità, quindi decidono loro.
Anche la modalità di elezione, sono tutte diverse nei vari stati. Ci sono ancora elezioni che derivano dal
periodo coloniale, dove le persone si incontrano e si mettono negli angoli a seconda di quale angolo c’è il
candidato da votare, quindi diventa proprio una votazione evidente, non è più voto segreto.

Quindi, la vicinanza tra sistemi federati e sistema federale è forte, però non è comunque presente su tutte
le questioni trattate dalla Costituzione dei singoli stati.
Tornando alla regola, la regola è semplice: cambio di cittadinanza e a questo punto mi sposto dal giudice
statale e vado davanti al giudice federale.
Ora, cosa abbiamo detto: proprio perché è uno stato federale, alcune materie sono di competenza di
questo stato federale, alcune sono banali, tipo la moneta, la costituzione federale che vincola lo stato non
consente, ad esempio, la creazione di altre monete, perché è una materia appannaggio del congresso,
dovrebbe quindi essere il congresso a cambiare la moneta. Stessa cosa i trattati internazionali, non c’è
nessuno stato federato che ha concluso un trattato con l’Italia, solo gli USA hanno trattati con l’Italia, o con
l’UE o con qualsiasi altro stato.
Quando adesso Trump litiga col presidente cinese, litiga sapendo che alle sue spalle non ci sono due o tre
stati federati, ci sono tutti gli stati federati, perché la politica estera è in mano allo stato federale. Quindi se
lo stato federale impone dei dazi ai prodotti cinesi, non è che i singoli stati possono dire: “Va beh noi per
convenienza non li mettiamo i dazi” perché non è appannaggio degli stati federati ma dello stato federale,
se il dazio viene imposto dagli Stati Uniti, tutti gli stati avranno quel prodotto con la maggiorazione data dal
dazio.
Quindi ci sono materie che sono sottratte agli stati federati, i quali hanno devoluto parte della propria
sovranità a favore dello stato federale.
Vi sono alcuni ambiti, ad esempio il commercio interstatale, che consentono ovviamente al nostro
congresso federale quando decide in una materia che è sua, nella devoluzione che è contenuta nella
Costituzione, queste materie consentono al congresso ovviamente di legiferare, si metterà uno “statute”
più libero (è il congresso a decidere, gli stati federati sopportano)
Tra le previsioni che possono essere inserite all’interno di questo ambito di disciplina di quella materia che
è di appannaggio dello stato federale, quindi il congresso ha un potere pieno ed assoluto, vi può essere
anche la giurisdizione, cioè come “litigare” su quella materia, se la materia interstatale è dello stato
federale, lo stato federale potrebbe dire “tutte le volte in cui due soggetti litigano in materia di commercio
interstatale, quindi poniamo che un soggetto sta vendendo delle travi d’acciaio da New York e le sta
trasferendo ad un soggetto che sta a Los Angeles, se questi due litigano, lo stato federale potrebbe avere,
tutte le volte che si litiga e si tratta di questioni interstatali, la competenza esclusiva del giudice federale,
quindi in primo grado potrebbe andare sempre qua, perché la competenza esclusiva è del giudice federale,
in secondo grado la corte d’appello e in ultima istanza la corte suprema federale. Quella è una competenza
esclusiva federale, solo davanti al giudice federale si può andare, in materia di commercio interstatale è
intervenuto così il nostro congresso.
C’è la questione della cittadinanza, a seconda di cos’è avvenuto nel dettaglio dipende dalla circostanza e chi
cita prima in giudizio, senza farlo neanche sapere all’altra parte, così da spendere anche meno. A quel
punto l’altro soggetto ha due alternative: va davanti al giudice dell’altro stato oppure chiede di trasferire la
vicenda al giudice federale, allora quel fascicolo viene preso e trasferito al giudice di prima istanza, davanti
al giudice federale.
A quel punto, “litigano” là, su una questione disciplinata dal giudice federale, è commercio interstatale.
In altro ambito, ad esempio il fallimento, esclusiva dello stato federale, il congresso ha deciso che le
controversie non siano appannaggio della regola classica: concorrenza tra giudice di primo grado statale o
federale, in base anche alla cittadinanza, ma che siano competenza diretta del giudice federale, perché il
congresso quando ha disciplinato la materia ha ritenuto che fosse talmente particolare che andasse trattata
direttamente dal giudice federale. Sul territorio di sono le diverse corti statali, poi le corti d’appello con
competenza di diverse corti statali (Corte d’appello di Milano ha sotto la sua competenza il tribunale di
Milano, Sondrio, Busto Arsizio, Como, Lecco, Sondrio ecc. Tutte le cause di questi tribunali avranno una sola
corte d’appello)

Tanti giudici di primo grado perché “non tutte le cause vanno portate davanti al giudice di primo grado e
poi vanno tutte in corte d’appello”, perché salendo i costi, le sentenze non assicurano che si vada sempre
avanti coi processi. Questo per ogni stato.

Ora qui si pone una questione particolare, perché noi abbiamo anche una corte federale, in California ad
esempio ci sono giudici statali (Santa Monica, ecc) e alcuni tribunali federali che a loro volta stanno su tutto
il territorio degli Stati Uniti, quindi se per qualsiasi ragione abbiamo una controversia con un cittadino del
Nevada e il fatto si è verificato a Santa Barbara, noi abbiamo due corti di primo grado, la statale (nei pressi
di Santa Barbara, che ha competenza). La corte federale a sua volta avrà un circondario un po’ diverso (più
ampio) dove ci sarà la corte federale di primo grado che avrà tra le aree di competenza anche quelle dove si
è verificato il fatto (Santa Barbara), ci sono quindi due corti di riferimento, la statale (precisa dello stato che
ha la competenza) e quella federale che ha anche competenza su quella statale (Santa Barbara in questo
caso).
*alla lavagna scrive disegnando 4 tribunali, dicendo che in base alla zona di competenza, i concorrenti
andranno in un tribunale preciso che ha competenza di quel luogo. Poi dice che al di sopra di questi 4
tribunali ci sarà una corte d’appello che ha competenza su tutti e 4, questo per tutti i tribunali, quindi una
causa giudicata nel “tribunale 6” non andrà alla corte d’appello 1 (che comprende i Tribunali 1,2,3,4) ma
andrà alla corte d’appello 2. Questo ragionamento si applica per tutti i tribunali e tutte le corti d’appello. AL
di sopra di tutte queste corti d’appello c’è una corte suprema, questo è uguale in ogni stato americano.
Accanto ai singoli tribunali però c’è il sistema federale, quindi si ha una sovrapposizione di aree di
competenza, è possibile che ci sia un tribunale federale (TF1) che comprende i Tribunali statali
1,2,3,4,5,6,7,8, questo sempre per quelle cause non esclusive del tribunale federale. Non è necessario
avere tanti tribunali federali perché la maggior parte delle volte le controversie avvengono tra due cittadini
dello stesso stato, quindi si andrà quasi sempre davanti al tribunale statale. Poi ci saranno quei contenziosi
che possono andare davanti al giudice federale ma non ci vanno, perché costa tanto la giustizia federale.
Poi sappiamo che c'è una soglia di sotto della quale non si può andare comunque davanti al giudice
federale, cioè quel valore minimo che vi consente di accedere al giudice federale, quindi le cause davanti al
giudice federale stanno sempre uno più ridotto di quelle che vanno al giudice statale, ecco perché ciò che è
diviso in uno stato, ( es tribunale uno e tribunale due,, tre, sette, otto, ecc ) può essere in mano come
ambito territoriale, ad un unico tribunale federale. Perché rispetto a, ammettiamo che qui vadano
annualmente circa 100.000 cause, ma questi 8 tribunali davanti al tribunale federale ne porteranno solo
1000.

Le cause che arrivano non hanno bisogno, di modificare e dividere a metà in questo modo. Se arrivano
troppe cause a livello federale il nostro presidente dice, vabbè allora dividiamo questa zona che non è più
tribunale federale 1 ma sarà tribunale federale 1 e tribunale federale 1.1. Il tribunale federale ora si porta
via metà dello spazio e delle controversie che potevano sorgere. Avete capito? È chiaro.

Ora, detto questo, quando il nostro tribunale federale decide una questione di avversità di cittadinanza
quindi per es tra il contendente di New York e il contendente californiano, quello di New York si deve
chiamare davanti al giudice californiano perché davanti a quello di istanza non ci vuole stare quindi va
davanti al giudice federale .

Con la normativa che dev'essere applicata (poniamo che sia quella della California o di NY) noi vediamo un
giudice federale che applica una materia che non è federale ma una materia che è stata elaborata a New
York dal Parlamento, quindi dello stato newyorkese applicato dal giudice federale. Quindi può anche essere
qualcosa che si maschera ma significa che il giudice non sta applicando un suo diritto ma il diritto dello
stato che l'ha nominato,lo stato federale. Non sarà applicato il diritto federale ma sarà applicato il diritto di
New York. Questo significa che un giudice non applica sempre il diritto dello stato che l'ha nominato ma è
possibile che applichi il diritto di un altro stato (per es un giudice italiano che applica il diritto norvegese,se
la questione richiede l'applicazione del diritto norvegese). Una Corte non applica sempre e solo il diritto
dello Stato dove si trova ma può applicare il diritto di un altro Stato. In questo caso è evidente che tutte le
volte che viene chiamato in causa il giudice federale 9 volte su 10 applicherà il diritto statale di uno degli
Stati dei 2 contendenti da cui è stato nominato. Applicherà invece il diritto federale solo quelle volte in cui
la materia era di competenza federale . Se la materia è federale e le parti sono davanti al giudice della
California e a quello di New York questi non applicano il diritto della California o quello di New York ma
quello federale che è di un altro Stato. Il giudice apicale decide, i giudici sottostanti gerarchicamente
applicano il precedente del giudice sovraordinato. Io sono vincolato al principio di quel determinato stato.
La corte suprema generale ha tutti i giudici federali sottostanti,tutte le corti d'appello, tutti i giudici di primo
grado.
Stessa cosa il giudice di New York. Se la Corte suprema dello stato di NY dice una cosa sono vincolate le
Corti d'appello e tutti i giudici di primo grado dello stato di NY. Se il giudice d'appello della California dice
qualcosa vincolerà il giudice di primo grado della California statale.

Se il giudice supremo della California dice qualcosa questo non vincola il giudice di primo grado di New York
o il giudice d'appello o la corte suprema della California. È come se il giudice della Corte di cassazione
potesse imporre una sua decisione vincolante al giudice di primo grado, imporrà la sua decisione solo ai
giudici sottostanti. Negli Stati Uniti tutte le volte che è coinvolto il diritto federale, interviene la Corte
Suprema federale.Tutte le volte che un giudice di ultima istanza di qualunque sistema statale decide,
questa decisione può essere impugnata e la decisione assunta in questo grado vincola le parti e vincolerà
tutti i giudici sottostanti. La controversia è decisa con la pronuncia della corte suprema apicale di quello
Stato.

Quando la Corte suprema di NY decide in materia federale la sua decisione non è definitiva, perché potrà
essere impugnata per la terza volta davanti alla corte suprema federale. La Corte suprema federale ha
l'ultima parola quando si parla di diritto federale. Visto che nella decisione viene coinvolto il diritto federale,
(si parla di commercio interstatale,diritto federale elaborato dal Congresso) può essere fatto ricorso e
richiesto l'intervento per un'ultima definitiva decisione da parte della commissione generale.

Questo vuol dire che quando la Corte suprema federale decide non è vero che vincola solo il sistema
federale ,quando è coinvolto il diritto federale ,la decisione è vincolante in tutti i sistemi federali ma anche
in tutti i sistemi federati. Le Corti statali hanno competenze in tutte le questioni quindi queste decidono in
materia federale e statale. La Corte federale può ricevere questioni statali o federali. La Corte apicale con le
sue decisioni vincola entrambe le parti.

Se decide in materia federale la nostra corte suprema generale vincolerà tutti i giudici federali
sottostanti,tutte le Corti d'appello e tutti i giudici di primo grado. Stessa cosa con le corti singole statali.

La Corte suprema di NY decide e vincola le corti sottostanti di NY.

La Corte suprema della California decide e tutte le corti sottostanti si devono adeguare. Per non lasciare
che il diritto federale elaborato dal Congresso abbia applicazioni diverse si prevede che una questione
riguardante il diritto federale sia dibattuta. Se in primo grado a NY bisogna cominciare dal Comune colui
che vuole denunciare dice al giudice per es “stanno violando il diritto di stampa “. Il giudice di NY si
pronuncerà in un modo. È una questione che coinvolge il diritto federale quindi interverrà e deciderà la
corte d'appello. La corte suprema dello stato di NY invece deciderà su una questione di etica federale.

A questo punto con l'atto scritto di una parte la Corte suprema statale potrà chiedere alla Corte suprema
federale di fare una revisione.

Bisogna coinvolgere un quarto grado di giudizio così che la corte suprema generale può occuparsi della
questione. Tutte le volte in cui è coinvolta la Costituzione c’è l'intervento della Corte suprema generale. La
Corte suprema federale non vincola solo il sistema federale ma imporrà quella decisione a tutti i sistemi
federali. Quando decide in materia costituzionale, quando parla di emendamenti e della loro applicazione la
corte suprema federale non vincola solo il sistema federale ma tutti i sistemi statali.

Quindi quando si dice che una legge è incostituzionale il giudice americano lo dice a tutti i sistemi statali.
Nessun giudice statale può applicarla perché vincolato dalla precedente. Il giudice italiano invece non ha
una corte suprema a cui rivolgersi. Io mando un atto alla Corte costituzionale e questa decide,se questo è
dichiarato incostituzionale. Se è così la Corte di Cassazione dirà che aveva ragione il Comune a non dare
l'autorizzazione. Questa legge sarà incostituzionale. È la corte costituzionale che dichiarerà se si può
applicare quella legge . Chi decide la costituzionalità o meno della legge non può essere il giudice in Italia.
Negli Stati Uniti invece ogni giudice può dichiarare l'incostituzionalità della legge . La corte d’appello vincola
i giudici. Se questa legge viene impugnata davanti alla corte suprema federale della California e questa dice
che la legge è costituzionale ha il giudizio finale. Se invece conferma che la legge è incostituzionale questa
sarà incostituzionale e quindi inapplicabile da tutti i giudici degli Stati Uniti. Se si parla di diritto
costituzionale e può la Corte disapplicare alcuni emendamenti le norme non potranno più essere applicate
da tutti i giudici . Se dopo 10 anni la Corte ci ripensa la norma può essere considerata di nuovo
costituzionale. Questi 9 giudici hanno molto potere perché possono demolire delle norme.

Il Parlamento ha il compito legislativo , il giudice può solo in caso dire che la legge è incostituzionale. Io
sono obbligato ad applicarla e posso rimandare la questione dell'incostituzionalità ad un organo terzo. In
Italia la Corte costituzionale è composta da giudici nominati dal Presidente della Repubblica e dai giudici
stessi.C’è una tripartizione dei poteri:esecutivo,legislativo e giudiziario. Il nostro giudice non può elaborare
il diritto ma solo applicare la legge . Tutto questo per far capire l'importanza della Corte suprema federale
composta da 9 giudici nominati dal Presidente con il voto favorevole del Senato. È in corso ora un “braccio
di ferro” tra Trump e il Senato negli Stati Uniti . Ora il Senato è stato nominato quindi la questione è più
semplice. È molto importante la nomina di questi 9 giudici perché è necessaria la maggioranza solo di 5. Il
Presidente come membri della corte suprema nomina soggetti con idee affini alle sue,per esempio Trump
ha nominato dei repubblicani. Avere una maggioranza all’interno della Corte vuol dire avere una serenità
che gli atti elaborati dal Congresso non vengano demoliti. Se c'è una maggioranza opposta democratica è
un problema. Es Roosevelt con il New Deal ( anni ‘20) . Egli per far capire ai giudici quell’atteggiamento di
contrarietà netta ha immaginato di proporre un Deal che è una proposta di legge che prevedeva un
incremento dei giudici da 9 a 15.

Appena i giudici della Corte hanno visto la proposta di legge questi non volevano perdere il loro potere così
hanno considerato incostituzionali tutti gli emendamenti.

Questo fa capire quanto è importante questa corte. Ora c’è una battaglia in corso e il soggetto nominato
diventerà di nuovo giudice della corte suprema federale. I provvedimenti repubblicani vengono assunti dal
Parlamento e proposti da Trump . Per concludere i giudici della corte di cassazione sono 300 a differenza
dei 9 della corte suprema federale . Ogni anno c’è un afflusso di circa 20-25 mila richieste di giustizia per la
corte di cassazione che vengono smaltite in 3-4 anni . Come possono essere necessari solo 9 giudici che si
occupano non solo del sistema federale ma anche dei sistemi statali in alcuni casi ?