Sei sulla pagina 1di 16

SESSO E AMORE

Sarà vero amore?


Tutti vogliono, sognano e aspettano l’amore vero, ma come si fa a riconoscerlo?
Come capire la differenza tra una cotta passeggera e una storia importante, che ti
porterà al vero grande amore?

All'inizio i sintomi sono gli stessi, si passano ore aspettando che squilli il telefono, si
vola al sospirato appuntamento con le gote in fiamme, le farfalle nello stomaco e il
cuore palpitante, ti sembra che debba scoppiare da un minuto all'altro dall'emozione.
Se poi la storia, invece di sgonfiarsi, continua sempre più bella, ancora più forte dei
primi giorni, quello che state vivendo è vero amore.

Qualche volta arriva in modo improvviso: lo guardi per la prima volta ed è come se vi
conosceste da sempre, ma il colpo di fulmine è raro. Il più delle volte ci vuole tempo.
A poco a poco si comincia ad amare la presenza dell’altro. Lui diventa sempre più
importante, finché ci si rende conto che non si riesce a vivere senza.

Quando ami, ti piaci di più


Saprai con certezza di vivere una bella storia d'amore, quando ti renderai conto che
stando con il tuo ragazzo, ti senti finalmente te stessa. Eh si, si prende gusto alla
felicità, e quando ci si sente teneramente amati, si impara ad amare se stessi e si
diventa persone complete, felici di essere al mondo, felici di come si è, sembra che la
gioia sprizzi da tutti i pori, ci si sente positive, più belle, più aperte e generose, capaci
di amare un'altra persona con tutto il cuore.

La prima volta: sarò all´altezza?


La prima volta viene vissuta con grande trepidazione da ogni adolescente,
perchérappresenta una svolta fondamentale nella vita, il distacco definitivo
dall’infanzia.

Gli adolescenti spesso sognano ad occhi aperti il primo incontro sessuale e


fantasticano emozioni travolgenti e scenari romantici.

Anche se poi, la realtà non sempre corrisponde all’immaginazione e lascia un senso


di scontentezza e di non appagamento, è comunque un’esperienza dirompente che
modifica dentro e apre una nuova fase della vita.

Quindi, non bisogna abbattersi se la prima volta non è troppo soddisfacente, perché
rappresenta solo l’inizio di un percorso di ricerca sessuale, di perfezionamento e
di nuove esperienze che durerà tutta la vita.
Quando sarà il momento giusto?
Non c’è un’età giusta, dipende dalla singola persona. La situazione ideale si verifica
quando entrambi gli adolescenti, lui e lei, affrontano questo momento con
spontaneità e coinvolgimento affettivo. L’età giusta per fare la prima esperienza è
quella che ciascuno sceglie in base alla propria maturità e alla propria storia
personale.

Saper dire di no
È importante imparare ad ascoltare il proprio cuore e le propri emozioni, senza mai
accettare di fare cose che non ti piacciono. In questo terreno non ci sono modelli
prestabiliti, ma se ti senti incapace di andare oltre perché hai paura, perché il
comportamento o i gesti del ragazzo ti urtano o ti turbano troppo, è meglio fermarsi
piuttosto che sforzarti a continuare. Meglio un ricordo, che con il tempo ti sembrerà
perfino un po’ ridicolo, di una prova andata a male, che un debutto sgradevole che
resterà nella tua memoria a lungo.

Le ansie degli adolescenti


La prima volta è sempre un’incognita, che suscita inevitabilmente insicurezza e
turbamento, ma anche i condizionamenti sociali possono influire negativamente. Il
primo rapporto sessuale può scatenare ansie notevoli tra gli adolescenti, sia maschi
che femmine.

Per le ragazze resistono ancora falsi timori legati a pregiudizi e a modelli religiosi
o culturali, come il tabù della verginità e il dolore provocato dalla sua perdita, ma
anche il timore di non essere pronta o l’insicurezza di non piacere.

D’altra parte, i ragazzi sin dalle prime esperienze sono oppressi dalla falsa opinione,
ancora diffusa, che la virilità sia legata alle doti e alle prestazioni fisiche.

È opportuno che nel momento in cui siete presi dall’ansia, ognuno rassicuri l’altro, e
che lui non si lasci trasportare da un impulso usando una piccola violenza,
un’involontaria e dolorosa sopraffazione, come talvolta succede.

Che cosa si intende per sesso sicuro?


Il sesso sicuro implica tutte le pratiche che riducono il rischio di contrarre una
malattia sessualmente trasmessa (MTS), incluso l'HIV (il virus che causa l'AIDS).

Queste buone pratiche riducono il contatto con i fluidi del partner, compresi sperma,
fluidi vaginali, sangue e altri tipi di perdite.
Il sesso sicuro riduce, ma non elimina totalmente il rischio di contagio. Anche
l’uso corretto del profilattico, indispensabile per proteggersi, non elimina
completamente il rischio di trasmettere una MST.

I rapporti sessuali a rischio:

• Il sesso non protetto (senza preservativo) per via vaginale o anale con una
persona infetta è accompagnato da un alto rischio di contagio da MST. Il sesso
anale, in particolare, è molto rischioso in quanto può provocare facilmente
lesioni o abrasioni, più o meno estese, al retto. I virus presenti possono
penetrare più facilmente attraverso queste lesioni, anche molto piccole, rispetto
alla cute integra.

• Il sesso orale non protetto ha un rischio minore, ma non è privo di rischi.

• L'assunzione di farmaci o il consumo di alcolici può aumentare il rischio di


contagio di una MST, soprattutto perché sotto l'effetto di queste sostanze le
persone risultano meno attente a praticare sesso sicuro.

Pratiche con rischio nullo o molto basso:

• Baci

• Massaggi

• Masturbazione

• Stimolazione sessuale manuale

• Sesso orale con un partner che usa il profilattico


Basso rischio
Rapporti sessuali con penetrazione anale e vaginale con utilizzo del profilattico. Il
profilattico va usato solo una volta. A ogni rapporto occorre usarne uno nuovo.

L'uso del profilattico

• L'uso corretto e regolare del preservativo riduce notevolmente il rischio di


contagio di MTS, ma la sua protezione dipende anche dal tipo di malattia
sessualmente trasmessa.

• Offre un'efficace protezione contro l'HIV (il virus che causa l'AIDS), la
gonorrea, la clamidia e il tricomonas.

• Per le MTS che causano ulcere genitali, come l'herpes, la sifilide o


i condilomi da virus HPV, il grado di protezione è più basso, considerato che
tali infezioni sono trasmesse attraverso il contatto con zone cutanee o superfici
di mucosa infetta. Il contatto intimo può avvenire anche tra aree che il condom
non riesce a coprire, per questo la sua efficacia può essere inferiore, anche se il
suo utilizzo è sempre strettamente raccomandabile

o avuto un rapporto non protetto: cosa faccio?


La prima cosa da fare è agire tempestivamente, ricorrendo alla pillola d’emergenza,
la cosiddetta pillola del giorno dopo.

Prima si ricorre alla pillola d'emergenza e minore è la probabilità di rimanere


incinta.

Il metodo oggi usato con maggiore frequenza è quello che utilizza due pillole da 750
microgrammi di un progestinico, il levonorgestrel, che si assumono a distanza di 24
ore l'una dall'altra, a partire dalle 12 ore ed entro le 72 ore dal rapporto sessuale
ritenuto a rischio.

A questo proposito è bene considerare a rischio qualunque rapporto non protetto,


indipendentemente dal giorno del ciclo.
Dati dalla letteratura scientifica suggeriscono uguali risultati con l’utilizzo di due
pillole assunte contemporaneamente.

Esistono anche altre pillole del giorno dopo, a base di soli estrogeni o associazioni di
estrogeno e progestinico, ma sono usate con minore frequenza. Queste pillole sono
in genere ben tollerate, contengono una bassa quantità di ormoni e il loro uso è
comunque episodico.

Gli eventuali effetti collaterali (nausea, vomito, dolori addominali, mal di testa) sono
transitori e di lieve intensità. L'uso contemporaneo di alcuni farmaci può interferire
con l'efficacia della pillola del giorno dopo.

La pillola del giorno dopo non va in nessun caso considerata come un


contraccettivo abituale.

Quando può essere utile la pillola di emergenza:

• In tutti i casi di rapporti non o mal protetti.

• Assenza di contraccezione (violenza sessuale, rapporti imprevisti).

• Rottura o sfilamento del preservativo durante il rapporto.

• Eiaculazione sui genitali.

• Coito interrotto fallito.

• Dimenticanza di due giorni della pillola.

• Ritardo di più di due giorni della ripresa dell’assunzione della pillola.

Ci vuole la ricetta per ottenerla?


Sì, quindi occorre rivolgersi il più rapidamente possibile al medico curante, al
ginecologo o al consultorio di zona. Quando i Consultori sono chiusi, in Guardia
Medica o in un Ospedale, il personale è tenuto al segreto professionale e deve
considerarla una prescrizione d'urgenza, poiché il ritardo espone a un rischio
maggiore di una gravidanza indesiderata. La visita ginecologica non è obbligatoria.
Può essere richiesto un test di gravidanza.

La pillola d'emergenza protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e


dall'AIDS?
NO, non offre alcuna protezione contro le malattie sessualmente trasmesse. In caso di
rapporti occasionali e in caso di rischio, accertato o meno, è indispensabile usare il
preservativo, l'unico metodo che se ben utilizzato, può fornire una protezione
efficace.

La pillola del giorno dopo influenza la fertilità futura della donna?


Assolutamente no. L'ovulazione si verifica come di consueto e, per tale motivo, per
avere rapporti protetti si deve ricorrere a una contraccezione tradizionale.

Come si fa a sapere che l'emergenza è passata e non si è incinta?


Se compare il normale flusso mestruale si può essere certe di non essere incinta. Se il
flusso mestruale fosse più leggero o più breve rispetto al solito, al primo controllo il
ginecologo vi chiederà di fare un test di gravidanza per escluderla con certezza.

Le bufale sulla contraccezione

Esistono effettivamente molte bufale che entrano in gioco nella determinazione del
comportamento sessuale e contraccettivo degli adolescenti. Si tratta di false credenze
che purtroppo fungono ancora da barriera per un uso corretto e adeguato degli
anticoncezionali a disposizione.

Bufala della spontaneità

• I contraccettivi, che vanno usati prima di un rapporto, tolgono il romanticismo.

• Certi metodi anticoncezionali risultano scomodi, perché impongono una


programmazione del rapporto.

• Pensare a un contraccettivo quando si sta per avere un rapporto sessuale


significa limitarne la spontaneità.
• Tra due persone che si amano sono da preferire i rapporti naturali, senza
contraccezione.

• È meglio evitare contraccettivi che interferiscono con le funzioni naturali del


corpo.

Bufala della fatalità e del caso

• Sto talmente attento quando ho un rapporto sessuale, anche se non uso


contraccettivi, che il rischio di una gravidanza è minimo.

• Non credo che sia necessario usare anticoncezionali!

• Rimanere incinta è una questione di fortuna!

• Molti ragazzi non usano il preservativo tanto non sono loro che rischiano una
gravidanza.

• È sbagliato credere che ogni rapporto sessuale possa procurare una


gravidanza.

Bufala della virilità

• La pillola ha dato troppa libertà sessuale alle donne.

• Sono contrario alla pillola perché facilità il tradimento e i rapporti occasionali.


• La ragazza che accetta di usare il coito interrotto dimostra di aver fiducia nel
proprio partner.

• È responsabilità della ragazza prendere precauzioni contraccettive.

• Se il mio partner non si pone il problema della contraccezione, non me lo


pongo neanche io.

Bufala della maternità

• Per una ragazza giovane un figlio può rappresentare una personale


realizzazione.

• La gravidanza può testimoniare la raggiunta maturità sessuale e psicologica


della ragazza.

• La gioia di avere un figlio cancella i conflitti con i propri genitori.

• Avere un figlio è sempre desiderabile anche se si è molto giovani.

Bufala dell’autonomia e del potere

• Non avere rapporti prematrimoniali rappresenta un’inutile attesa.

• La sessualità è tanto più ricercata quanto più è proibita.

• Si diventa veramente adulti solo dopo aver avuto rapporti sessuali.


• Per i giovani fare sesso significa poter controllare la propria vita.

• Dagli adolescenti l’attività sessuale è vissuta come affermazione di sé di fronte


ai divieti della famiglia.

Pillola e adolescenti
Con la consulenza del Prof. Paolo Quartararo
Autore del recente volume “ Contraccezione in pillole”, Cofese Ed, 2006

Quella che comunemente viene chiamata “la pillola” è un contraccettivo a base di


ormoni, che si presenta sotto forma di compresse da assumere regolarmente per
bocca.

Da quando la pillola è stata inventata, negli anni ’60, grazie a uno scienziato
americano: Pincus, la ricerca ha fatto molti progressi e la pillola ha subito un
notevole miglioramento, sia come qualità che come quantità di ormoni presenti.

Le dosi ormonali che la donna oggi assume sono di gran lunga inferiori a quelle
delle prime pillole. Inoltre, sono stati sintetizzati ormoni più efficaci e meglio
tollerati.

La pillola, come gli altri metodi ormonali, rappresenta uno strumento prezioso che
ha radicalmente rivoluzionato la vita di milioni di donne, permettendo di vivere
pienamente la loro sessualità, con gioia e piacere, senza la continua paura di una
gravidanza indesiderata, ma proteggendo in modo sicuro la propria fertilità, in vista
di una decisione futura, da prendere al momento giusto.

È una fortuna poter disporre di un tale metodo, soprattutto per una ragazza
adolescente che sta mettendo le basi per costruirsi il suo futuro.

Quali ormoni?
Nella maggior parte delle pillole, ci sono due tipi di ormoni: l’estrogeno e
il progestinico, simili agli ormoni normalmente prodotti dalla donna, che regolano
tutta l’attività del suo apparato genitale. Vengono chiamati anche ormoni
estroprogestinici.
La pillola è un farmaco?
Per farti
La pillola, anche se a basso dosaggio, è sempre un farmaco. Se laprescrivere la
vuoi assumere, devi prima farti visitare da un ginecologo, chepillola
ti richiederà di fare delle analisi del sangue

L’efficacia rasenta il 100%


L’efficacia della pillola è molto elevata. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che i
meccanismi d’azione sono molteplici. Innanzitutto, grazie una meccanismo
complesso, impedisce che avvenga l’ovulazione, mettendo a riposo le ovaie.
Intervengono, inoltre, altri meccanismi accessori che completano e rafforzano
l’efficacia del metodo. (Per ulteriori informazioni, vai al palazzo della
Contraccezione Ormonale).

La pillola è pericolosa?
La pillola non è pericolosa, a condizione di assumerla secondo le indicazioni del
medico e facendo regolarmente i controlli richiesti, in modo da assicurarsi che il
proprio corpo reagisca bene alla sua assunzione. Durante i primi mesi, il tuo
organismo si deve adattare alla pillola e, quindi, potrebbero sorgere alcuni disturbi
transitori, come ti avrà sicuramente spiegato il tuo medico. Se dovessero persistere, è
meglio rivolgerti a lui o al consultorio, per avere il consiglio più adeguato o un’altra
pillola più indicata al tuo organismo.

La pillola è efficace dal primo giorno?


Si, è efficace immediatamente, se si comincia a prendere dal primo giorno di
mestruazioni e si assume correttamente.

Pillola e fumo: meglio di no


Quando si comincia ad assumere la pillola, bisognerebbe evitare di fumare, perché
l'associazione pillola-tabacco aumenta il rischio di malattie a cuore e vasi.

La pillola può aumentare l’acne?


Al contrario, tutte le pillole, con effetto più o meno intenso, migliorano l’acne ed
alcune in maniera decisiva. Parlane con il tuo ginecologo, durante la visita.

La pillola fa aumentare la peluria?


Assolutamente no. Questo era un effetto delle prime pillole che contenevano vecchi
progestinici che conservavano una modesta attività degli ormoni maschili. Con le
nuove pillole oggi disponibili, questi fenomeni non si verificano più, stai tranquilla.

È vero che la pillola fa ingrassare?


Anche questo è un effetto che si riscontrava con le prime pillole, ad alto dosaggio
ormonale. Tutti gli studi più recenti hanno evidenziato che le variazioni di peso
corporeo sono minime, anche considerando lunghi periodi di tempo e casistiche
molto numerose.

Favorisce la ritenzione di liquidi?


L’assunzione di alcuni tipi di pillole può determinare una modesta ritenzione idrica
che può essere più evidente nei primi mesi di trattamento, per poi scomparire o,
comunque, ridursi in modo evidente. Se dovesse accaderti, puoi tranquillamente
parlarne con il tuo ginecologo, che potrà cambiarti il tipo di pillola.

La pillola favorisce l’insorgenza di cellulite?


La pillola non è mai causa diretta di cellulite, che presenta molti altri fattori di
origine: predisposizione genetica, fumo, sedentarietà, stress, scarso riposo,
abbigliamento costrittivo, stipsi, alimentazione scorretta, anomalie posturali, disturbi
vascolari, endocrini e metabolici etc.

Chi porta le lenti a contatto, può prendere la pillola?


Si, non ci sono controindicazioni. Se accusi un po’ di secchezza agli occhi, puoi
utilizzare delle lacrime artificiali, che hanno un effetto umettante.

Esiste l’allergia alla pillola?


Essendo un farmaco, anche la pillola può provocare allergie in alcuni soggetti. Se
soffri di allergie, ricordati di segnalarlo al medico.

La pillola può ridurre il desiderio sessuale?


Gli ormoni contenuti nella pillola hanno una scarsa influenza sul desiderio sessuale
(libido), sia in senso positivo sia in senso negativo.

È vero che la pillola regolarizza il ciclo mestruale?


Si, è vero, e questo rappresenta uno dei numerosi effetti positivi che la pillola svolge,
oltre a quello contraccettivo. La pillola tende a regolarizzare il ciclo in tutte le sue
caratteristiche. Quando si assume la pillola, la maggior parte delle donne sa con
precisione il giorno nel quale comparirà il suo flusso mestruale e questo rappresenta
un aspetto positivo per le adolescenti, che presentano spesso cicli irregolari e
dolorosi.

La pillola protegge dall’AIDS?


No. Nessun contraccettivo, ad eccezione del preservativo, può proteggerti dall’AIDS
o da qualsiasi altra malattia a trasmissione sessuale.

La pillola migliora anche la sindrome premestruale?


Generalmente si, perché tende a riequilibrare la condizione ormonale che ne è la
causa scatenante. La pillola agisce positivamente anche sul dolore mestruale
(dismenorrea), riducendolo notevolmente, con grande sollievo della donna.
La pillola: una scelta importante
Prendere la pillola, o un altro contraccettivo ormonale, rappresenta una decisione
importante, che va maturata, riflettendoci un po’ di tempo. Se decidi di prenderla,
significa che desideri assumerti la responsabilità della tua scelta, che sei consapevole
della tua fertilità e che desideri aprirti alla sessualità, senza il fardello della paura di
una gravidanza precoce, per ora indesiderata.

Pillola contraccettiva e pillola d´emergenza

In caso di un rapporto sessuale non protetto, se si ha paura di essere rimaste


incinte, si può ricorrere alla pillola di emergenza, la cosiddetta pillola del giorno
dopo.

• E’ un farmaco e contiene un solo tipo di ormone a una dose più elevata


rispetto alla normale pillola. Se viene assunta in modo corretto ha una
efficacia, intorno al 95% dei casi.

• Va assunta a distanza di 12 ore ed entro, non oltre, le 72 ore dal rapporto


ritenuto a rischio.

• E’ necessaria la ricetta medica.

• La possibilità di assumerla, le eventuali controindicazioni e i possibili effetti


collaterali vanno valutati caso per caso da parte del ginecologo prima della
prescrizione.

La pillola del giorno


dopo è un vero
metodo contraccettivo? • Si tratta di una contraccezione di emergenza

NO
• Non va adottato come metodo contraccettivo
abituale

• Serve a ridurre il rischio di una


gravidanzaindesiderata e non a prevenirla

• Può non funzionare

• Non si conoscono gli effetti a lungo termine

Perché la pillola del giorno dopo non può essere utilizzata come metodo
contraccettivo abituale?
Innanzitutto, l'efficacia della pillola d'emergenza è valida solo per un tempo di
poche ore o giorni, quindi non è efficace per più rapporti, in giorni diversi del ciclo.
D'altra parte sarebbe del tutto inopportuno l'uso ripetuto della pillola del giorno dopo
per più volte nello stesso ciclo, perché sarebbe causa di notevoli irregolarità del
ciclo. Superata l'emergenza, è meglio affidarsi ad un metodo contraccettivo sicuro.

Le bufale sulla contraccezione

Esistono effettivamente molte bufale che entrano in gioco nella determinazione del
comportamento sessuale e contraccettivo degli adolescenti. Si tratta di false credenze
che purtroppo fungono ancora da barriera per un uso corretto e adeguato degli
anticoncezionali a disposizione.

Bufala della spontaneità

• I contraccettivi, che vanno usati prima di un rapporto, tolgono il romanticismo.

• Certi metodi anticoncezionali risultano scomodi, perché impongono una


programmazione del rapporto.
• Pensare a un contraccettivo quando si sta per avere un rapporto sessuale
significa limitarne la spontaneità.

• Tra due persone che si amano sono da preferire i rapporti naturali, senza
contraccezione.

• È meglio evitare contraccettivi che interferiscono con le funzioni naturali del


corpo.

Bufala della fatalità e del caso

• Sto talmente attento quando ho un rapporto sessuale, anche se non uso


contraccettivi, che il rischio di una gravidanza è minimo.

• Non credo che sia necessario usare anticoncezionali!

• Rimanere incinta è una questione di fortuna!

• Molti ragazzi non usano il preservativo tanto non sono loro che rischiano una
gravidanza.

• È sbagliato credere che ogni rapporto sessuale possa procurare una


gravidanza.

Bufala della virilità

• La pillola ha dato troppa libertà sessuale alle donne.


• Sono contrario alla pillola perché facilità il tradimento e i rapporti occasionali.

• La ragazza che accetta di usare il coito interrotto dimostra di aver fiducia nel
proprio partner.

• È responsabilità della ragazza prendere precauzioni contraccettive.

• Se il mio partner non si pone il problema della contraccezione, non me lo


pongo neanche io.

Bufala della maternità

• Per una ragazza giovane un figlio può rappresentare una personale


realizzazione.

• La gravidanza può testimoniare la raggiunta maturità sessuale e psicologica


della ragazza.

• La gioia di avere un figlio cancella i conflitti con i propri genitori.

• Avere un figlio è sempre desiderabile anche se si è molto giovani.

Bufala dell’autonomia e del potere

• Non avere rapporti prematrimoniali rappresenta un’inutile attesa.


• La sessualità è tanto più ricercata quanto più è proibita.

• Si diventa veramente adulti solo dopo aver avuto rapporti sessuali.

• Per i giovani fare sesso significa poter controllare la propria vita.

• Dagli adolescenti l’attività sessuale è vissuta come affermazione di sé di fronte


ai divieti della famiglia.

(articoli trattati da esperti su www.sceglitu.it)

PER MAGGIORI INFORMAZIONI PUOI CONSULTARE IL SITO


www.sceglitu.it