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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE

DIEGM Dipartimento di Ingegneria Elettrica


Gestionale e Meccanica

Sicurezza industriale
e
Manutenzione

© Ing. Claudio Pantanali, Ph.d. – Sicurezza Industriale, Udine 2011


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LA MANUTENZIONE E
Gestionale e Meccanica

LE NORME UNI
UNI 10652 Manutenzione - Valutazione e valorizzazione dello stato dei beni

UNI 10685 Manutenzione - Criteri per la formulazione di un contratto basato


sui risultati ("global service")

UNI 10749-1 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la


manutenzione - Aspetti generali e problematiche organizzative

UNI 10749-2 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la


manutenzione - Criteri di classificazione, codifica e unificazione

UNI 10749-3 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la


manutenzione - Criteri di selezione dei materiali da gestire

UNI 10749-4 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la


manutenzione - Criteri di gestione operativa

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LA MANUTENZIONE E
Gestionale e Meccanica

LE NORME UNI
UNI 10749-5 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la manutenzione -
Criteri di acquisizione, controllo e collaudo

UNI 10749-6 Manutenzione - Guida per la gestione dei materiali per la manutenzione -
Criteri amministrativi

UNI 10992 Previsione tecnica ed economica delle attività di manutenzione (budget di


manutenzione) di aziende produttrici di beni e servizi - Criteri per la definizione,
approvazione, gestione e controllo

UNI 11063 Manutenzione - Definizioni di manutenzione ordinaria e straordinaria

UNI 9910 Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio

UNI EN 13306 Manutenzione – Terminologia

UNI EN ISO 9000 Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e terminologia

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TERMINI E DEFINIZIONI (UNI 13306)
Gestionale e Meccanica

Manutenzione: combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali,


durante il ciclo di vita di un’entità, volte a mantenerla o riportarla in uno stato in cui possa
eseguire la funzione richiesta.

Manutenibilità: attitudine di un’entità, in certe condizioni d’uso, di essere mantenuta o


ripristinata in uno stato in cui essa possa eseguire la funzione richiesta, quando la
manutenzione è effettuata in date condizioni e vengono adottate le procedure e
le risorse prescritte.

Gestione della manutenzione: tutte le attività di gestione che fissano gli obiettivi, le
strategie e le responsabilità della manutenzione e che le attuano utilizzando strumenti
quali la pianificazione, il controllo e la supervisione della manutenzione e il
miglioramento di metodi organizzativi, compresi gli aspetti economici.

Obiettivi della manutenzione: obiettivi fissati e accettati per le attività di manutenzione.


Tali obiettivi possono comprendere, per esempio, la disponibilità, la riduzione dei costi, la
qualità del prodotto, la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza.

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CLASSIFICAZIONE DELLA
Gestionale e Meccanica
MANUTENZIONE (UNI 11063)

La manutenzione si ripartisce, in funzione:

– del contenuto dei lavori;

– della loro finalità;

nelle seguenti destinazioni (o categorie di spesa):

– manutenzione ordinaria;

– manutenzione straordinaria.

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MANUTENZIONE ORDINARIA
Gestionale e Meccanica

Tipologia d'interventi manutentivi durante il ciclo di vita, atti a:


– mantenere l'integrità originaria del bene;
– mantenere o ripristinare l'efficienza dei beni;
– contenere il normale degrado d'uso;
– garantire la vita utile del bene;
– far fronte ad eventi accidentali.

Generalmente gli interventi sono richiesti a seguito di:


– rilevazione di guasti o avarie (manutenzione a guasto o correttiva ),
– attuazione di politiche manutentive (manutenzione preventiva, ciclica, predittiva secondo
condizione),
– esigenza di ottimizzare la disponibilità del bene e migliorarne l'efficienza (interventi di
miglioramento o di piccola modifica che non comportano incremento del valore patrimoniale
del bene).

I suddetti interventi non modificano le caratteristiche originarie (dati di targa,


dimensionamento, valori costruttivi) del bene stesso e non ne modificano la struttura
essenziale e la loro destinazione d'uso.
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MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Gestionale e Meccanica

Tipologia d'interventi non ricorrenti e d'elevato costo, in confronto al valore di rimpiazzo


del bene e ai costi annuali di manutenzione ordinaria dello stesso.

Gli interventi inoltre:

• possono prolungare la vita utile e/o, in via subordinata migliorarne l'efficienza,


l'affidabilità, la produttività, la manutenibilità e l'ispezionabilità;
• non ne modificano le caratteristiche originarie (dati di targa, dimensionamento,
valori costruttivi) e la struttura essenziale;
• non comportano variazioni di destinazioni d'uso del bene.

I costi relativi sono previsti nel budget di manutenzione (UNI 10992).


L'intervento deve essere evidenziato contabilmente; il costo sostenuto per la sua
realizzazione può essere:
• attribuito all'esercizio finanziario in cui gli interventi sono stati realizzati;
• capitalizzato, purché determini l'incremento del valore patrimoniale del bene che in
generale determina un aumento significativo della vita utile del bene stesso e/o delle
prestazioni proprie della sua funzione.

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TIPO MANUTENZIONE
Gestionale e Meccanica

Manutenzione correttiva, manutenzione a guasto: manutenzione eseguita a seguito


della rilevazione di un’avaria e volta a riportare l’entità nello stato in cui essa possa
eseguire una funzione richiesta.

Manutenzione preventiva: manutenzione eseguita a intervalli predeterminati o in base a


criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o il degrado del funzionamento di
un’entità.

Manutenzione programmata: manutenzione preventiva eseguita in base a un programma


temporale o a un numero stabilito di grandezze (numero di ore, un numero di avvii o di
fermate, i chilometri percorsi)

Manutenzione ciclica: manutenzione preventiva effettuata in base a intervalli di tempo o


cicli di utilizzo prefissati, ma senza una precedente indagine sulle condizioni dell’entità
manutenzione secondo condizione manutenzione preventiva basata sul monitoraggio delle
prestazioni di un’entità e/o dei parametri significativi per il suo funzionamento e sul
controllo dei provvedimenti conseguentemente presi

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TIPO MANUTENZIONE
Gestionale e Meccanica

Manutenzione predittiva: manutenzione su condizione eseguita in seguito a una


previsione derivata dall’analisi e dalla successiva valutazione dei parametri significativi
afferenti il degrado dell’entità

Manutenzione remota: manutenzione di un’entità eseguita senza che il personale abbia


accesso fisico all’entità manutenzione differita manutenzione correttiva che non è
eseguita immediatamente dopo la rilevazione di un’avaria, ma che è differita in conformità
a determinate regole di manutenzione

Manutenzione d'urgenza: manutenzione che è eseguita senza indugio dopo la rilevazione


di un guasto in modo da evitare conseguenze inaccettabili

Manutenzione in linea/in situ: manutenzione eseguita mentre l’entità è in funzione/nel


luogo in cui è utilizzata l’entità

Manutenzione statistica: manutenzione pianificata sulla base di considerazioni statistiche


sulla vita media di un componente. La sostituzione avviene solitamente con un periodo che
garantisca la sopravvivenza di almeno il 95% dei componenti facenti parte della
popolazione
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PROGETTAZIONE DELLA
Gestionale e Meccanica
MANUTENZIONE (UNI 10366)

1. RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI


2. DEFINIZIONE DELLA POLITICA AZIENDALE DI MANUTENZIONE
3. STESURA DEL PIANO DI MANUTENZIONE
4. DEFINIZIONE E QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE NECESSARIE
5. CONTROLLO ECONOMICO DELLA MANUTENZIONE
6. SISTEMI INFORMATIVI PER LA PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIO
7. INFORMAZIONI DI RITORNO

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MANUTENZIONE (UNI 10366)

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PROGETTAZIONE DELLA
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MANUTENZIONE (UNI 10366)

RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI

– Censimento dei beni soggetti a manutenzione con relativi:


– Costi di sostituzione
– Valutazione del costo d’indisponibilità o disservizio causato
– Valutazione sulla manutenibilità
– Specifiche tecniche
– Manuali d'uso e di manutenzione
– Diario macchina
– Tracciato impiantistico delle apparecchiature (interazione con altre macchine)
–Acquisizione dei piani di produzione e/o dei servizi da erogare

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MANUTENZIONE (UNI 10366)

RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI (continua)

RISORSE

Interne
▪ personale, in numero, specializzazione, mestiere e dislocazione,
▪ officine e loro localizzazione,
▪ ricambi e materiali ausiliari,
▪ attrezzature, macchinari e strumentazione.

Esterne
potenzialità del mercato a fornire servizi industriali qualificati,
nelle quantità necessarie.

Funzioni di supporto (definizione e disponibilità)

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DEFINIZIONE DELLA POLITICA AZIENDALE DI MANUTENZIONE

Criteri per la selezione dei beni


▪ Sicurezza
▪ Manutenibilità
▪ Costi di manutenzione/sostituzione

Criteri di sicurezza: osservanza delle disposizioni legislative, in materia di


sicurezza, e adottare le soluzioni tecnico-economiche più convenienti che
assicurino i requisiti minimi di sicurezza richiesti
dalle medesime disposizioni.

Criteri di scelta tecnico-economici


▪ Costo di sostituzione
▪ Manutenibilita
▪ Costi di intervento

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MANUTENZIONE (UNI 10366)

SCELTA DELLE POLITICHE DI MANUTENZIONE

Individuazione dei beni critici


bene che per vincoli tecnici, economici o legislativi (sicurezza, salvaguardia della salute e
dell’ambiente, produzione, qualità) richiede piani di manutenzione, cure e interventi
adeguati.

Gli elementi discriminanti in questa fase di selezione, in ordine di


priorità, sono:
▪ la sicurezza delle persone in caso di guasto, gli effetti sull'ambiente in caso di guasto, le
disposizioni legislative in materia di controlli periodici e di collaudi;
▪ la disponibilità richiesta al bene dai piani di produzione,
▪ l’esistenza di beni di riserva (ridondanza),
▪ la possibilità di alternative al flusso produttivo (flessibilità della struttura impiantistica),
▪ l’effetto sulla qualità del prodotto,
▪ l’effetto sul maggiore danneggiamento e/o indisponibilità del bene

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BENI NON CRITICI

tipologie d’intervento più idonee al loro comportamento:

▪ intervento a guasto;
▪ manutenzione preventiva ciclica,
▪ manutenzione secondo condizione e predittiva,
▪ manutenzione migliorativa.

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CONSIDERAZIONI SULLE POLITICHE D’INTERVENTO

Bisogna ottimizzare l'affidabilità e la disponibilità dei beni critici.

A politiche d’intervento a guasto dovrebbero preferirsi politiche di manutenzione


preventiva e, tra queste, quelle che determinano interventi secondo condizione o
predittivi.

▪ l’analisi dei modi di guasto dei sottoinsiemi, dei componenti e delle varie parti
elementari che costituiscono il bene;

▪ l'analisi degli effetti che il guasto vero o simulato di ogni componente esercita
sulla disponibilità intrinseca dei beni.

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VALUTAZIONE ECONOMICA

Il costo globale di manutenzione esprime sia il costo che l'azienda deve sostenere per
fare una certa politica di manutenzione:

Il costo proprio della semplice manutenzione a guasto è espresso da:


▪ manodopera,
▪ materiali e ricambi,
▪ attrezzature,
▪ costi generali di struttura.

A questi costi si aggiungono:


▪ i costi di preparazione e programmazione lavori,
▪i costi di controlli e ispezioni
▪ i costi per ammortamento e oneri finanziari relativi agli strumenti per il
monitoraggio dei beni.

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I costi indotti dal guasto sono:

▪ il costo d’indisponibilità del bene e conseguente mancata produzione;

▪ il costo d’immobilizzo delle scorte di prodotto finito, necessario per la


variabilità della produzione causata dal basso grado d’affidabilità degli
impianti;

▪ il costo determinato dagli scarti di prodotti difettosi conseguenti al guasto;

▪ il costo conseguente al disservizio causato dalla mancata erogazione del


servizio.

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STESURA DEL PIANO DI MANUTENZIONE

In relazione al budget di manutenzione si:

▪ programma nel tempo gli interventi,


▪ individua ed alloca le risorse necessarie.

in funzione delle esigenze di produzione.

Ciò implica stretta collaborazione con le altre funzioni aziendali


quali produzione, acquisti, appalti, personale.

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DEFINIZIONE E QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE NECESSARIE

Manodopera per "mestiere" o "professionalità" (conduttori o costruttori)

Materiali
▪ Approvvigionamento e gestione dei materiali tecnici
▪ Gestione delle scorte (manutenzione, approvvigionamento, magazzino)

Mezzi e attrezzature di supporto

Attrezzature d’ispezione

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CONTROLLO ECONOMICO DELLA MANUTENZIONE UNI 10992

INDICI DELLA MANUTENZIONE UNI 10388

INDICI GENERALI
Misurano l'incidenza delle spese sostenute dal servizio manutenzione per far fronte a
tutte le sue attività nell’arco di un esercizio, sia a consuntivo, sia come previsione
(budget). Ad esempio:

▪ Totale costi della manutenzione a esercizio/Produzione annua valorizzata (di


stabilimento, centro di costo) Misura l'incidenza dei costi di manutenzione sul
valore del prodotto.
▪ Totale costi della manutenzione a esercizio/Quantità prodotta Misura l'incidenza
dei costi di manutenzione sulla quantità prodotta.

▪ Distribuzione percentuale dei costi di manutenzione sostenuti (manodopera


interna o aziendale, manodopera di terzi, materiali, mezzi, rapportati ciascuno al
totale costi di manutenzione
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INDICI DI EFFICACIA
Il rapporto tra manutenzione attribuita a esercizio e manutenzione straordinaria
capitalizzata, esprime un indice di valutazione dell'efficacia della manutenzione in
relazione alle politiche aziendali di conservazione dei beni.

Un riferimento potrebbe essere: Manutenzione a esercizio/manutenzione a


esercizio + manutenzione straordinaria capitalizzata. Altri potrebbero essere:

Tempo di disponibilità/Tempo richiesto: Misura l'aliquota di tempo per il quale il


bene è disponibile rispetto al tempo richiesto;
Numero di guasti/Tempo di funzionamento: Misura il numero di guasti che si
verificano nel tempo di funzionamento definito.
Totale ore di manodopera spese per lavori di emergenza/Totale ore di
manodopera per manutenzione a esercizio: Misura l’incidenza delle emergenze
sul totale delle ore spese per manutenzione a esercizio. Può essere riferito, come
indicatore, a tutto il servizio.

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INDICI DI EFFICIENZA
Esprimono l'efficienza della organizzazione. Ad esempio:

Totale costi di personale aziendale di manutenzione/Totale costi di manutenzione


Misura l'incidenza dei costi del personale aziendale, rispetto al totale dei costi distribuiti
dal servizio manutenzione ai suoi beneficiari.

Totale costo di materiali/Totale costi di manutenzione Misura l'incidenza dei costi di


materiali rispetto al totale dei costi distribuitidal servizio manutenzione ai suoi beneficiari.

Costi di manutenzione preventiva predittiva/Totale costi di manutenzione preventiva


Misura l'incidenza della manutenzione predittiva rispetto al costo totale di manutenzione
preventiva.

Totale costi di manutenzione a guasto (correttiva)/Totale costi di manutenzione a


esercizio Misura l'incidenza dei costi della manutenzione correttiva o a guasto rispetto al
costo totale di manutenzione a esercizio. Permette il confronto tra quanto si interviene a
guasto rispetto agli interventi di preventiva, un alto valore di guasti consiglia una verifica
sulle politiche di manutenzione adottate.
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INDICI DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Ore di formazione del personale aziendale di manutenzione/Totale ore di formazione


aziendale - Misura l'incidenza delle ore di formazione del personale aziendale di
manutenzione rispetto al totale delle ore di formazione di tutto il
personale aziendale.

Ore del personale aziendale diretto/Ore del personale aziendale di manutenzione -


Misura l'incidenza del personale operativo, diretto aziendale di manutenzione, rispetto
al personale aziendale di manutenzione.

Ore per lavori richiesti/Ore di manutenzione disponibili - Misura il carico di lavoro


del servizio manutenzione nel periodo di tempo considerato.

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SISTEMI INFORMATIVI PER LA PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE


UNI 10584

INFORMAZIONI DI RITORNO

Verifica del "progetto manutenzione"


▪ tasso di guasto,
▪ diario macchina,
▪ effetti sul sistema produttivo

Riprogettazione continua della manutenzione

Efficienza ed efficacia degli interventi

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DIRETTIVA 2006/42/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL


CONSIGLIO del 17 maggio 2006

Articolo 24 Modifica della direttiva 95/16/CE


La direttiva 95/16/CE è modificata come segue:
…..
3. Sono esclusi dal campo di applicazione della presentedirettiva:

gli apparecchi di sollevamento collegati ad una macchina e destinati


esclusivamente all'accesso ai posti di lavoro, compresi i punti di manutenzione e
ispezione delle macchine

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1. REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI TUTELA DELLA SALUTE

1.1. CONSIDERAZIONI GENERALI


1.1.1. Definizioni
Ai fini del presente allegato si intende per:
…..
d) «operatore», la o le persone incaricate di installare, di far funzionare, di regolare,
di pulire, di riparare e di spostare una macchina o di eseguirne la manutenzione;

1.1.2. Principi d'integrazione della sicurezza


a) Per progettazione e costruzione, le macchine devono essere atte a funzionare, ad
essere azionate, ad essere regolate e a subire la manutenzione senza che tali
operazioni espongano a rischi le persone, se effettuate nelle condizioni previste
tenendo anche conto dell'uso scorretto ragionevolmente prevedibile.

Le misure adottate devono avere lo scopo di eliminare ogni rischio durante


l'esistenza prevedibile della macchina, comprese le fasi di trasporto, montaggio,
smontaggio, smantellamento (messa fuori servizio) e rottamazione.
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…..
e) La macchina deve essere fornita completa di tutte le attrezzature e gli
accessori speciali essenziali per poterla regolare, eseguirne la manutenzione e
utilizzarla in condizioni di sicurezza.

1.1.4 Illuminazione
…….
Gli organi interni che devono essere ispezionati e regolati frequentemente
devono essere muniti di opportuni dispositivi di illuminazione; lo stesso
dicasi per le zone di manutenzione.

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1.4 CARATTERISTICHE RICHIESTE PER I RIPARI ED I DISPOSITIVI DI


PROTEZIONE

1.4.1 Requisiti generali


I ripari e i dispositivi di protezione:
….
- devono permettere gli interventi indispensabili per l'installazione e/o la sostituzione
degli utensili e per i lavori di manutenzione, limitando però l'accesso soltanto al settore
in cui deve essere effettuato il lavoro e, se possibile, senza smontare il riparo o senza
disattivare il dispositivo di protezion

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1.6 MANUTENZIONE

1.6.1 Manutenzione della macchina


I punti di regolazione e di manutenzione devono essere situati fuori dalle zone
pericolose. Gli interventi di regolazione, di manutenzione, di riparazione e di
pulitura della macchina devono poter essere eseguiti sulla macchina ferma.

1.6.2 Accesso ai posti di lavoro e ai punti d'intervento utilizzati per la


manutenzione
La macchina deve essere progettata e costruita in modo da permettere l'accesso
in condizioni di sicurezza a tutte le zone in cui è necessario intervenire durante
il funzionamento, la regolazione e la manutenzione della macchina.

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1.7 INFORMAZIONI
1.7.4 Istruzioni
Ogni macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l'uso nella o nelle
lingue comunitarie ufficiali dello Stato membro in cuila macchina è immessa sul
mercato e/o messa in servizio.

Le istruzioni che accompagnano la macchina devono essere «Istruzioni


originali» o una «Traduzione delle istruzioni originali».

In deroga a quanto sopra, le istruzioni per la manutenzione destinate ad essere


usate da un personale specializzato incaricato dal fabbricante o dal suo
mandatario possono essere fornite in una sola lingua comunitaria compresa da
detto personale.

Le istruzioni devono essere elaborate secondo i principi elencati qui di seguito.

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1.7.4.2 Contenuto delle istruzioni

Ciascun manuale di istruzioni deve contenere, se del caso, almeno le


informazioni seguenti:
……
e) i disegni, i diagrammi, le descrizioni e le spiegazioni necessari per l'uso, la
manutenzione e la riparazione della macchina e per verificarne il corretto
funzionamento;
……
r) la descrizione delle operazioni di regolazione e manutenzione che devono
essere effettuate dall'utilizzatore nonché le misure di manutenzione
preventiva da rispettare;

s) le istruzioni per effettuare in condizioni di sicurezza la regolazione e la


manutenzione, incluse le misure di protezione che dovrebbero essere prese
durante tali operazioni;

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CONSERVAZIONE MARCATURA CE

Modifica Combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative


e gestionali previste per cambiare la funzione di un’entità.

Per modifica non si intende la sostituzione di un'entità con un'altra


ad essa equivalente.

La modifica di un'entità, non è un'attività istituzionale della manutenzione, bensì


ha a che fare con il cambiamento dalla funzione richiesta ad una nuova funzione. I
cambiamenti possono incidere sulla fidatezza o sulle prestazioni dell’entità,
oppure su entrambi.

La modifica può essere assegnata all’organizzazione della manutenzione.

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CONSERVAZIONE CONFORMITA’

Personale abilitato al rilascio del certificato di conformità

Personale abilitato alla progettazione degli impianti

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PERMESSI DI LAVORO E CONTROLLO ACCESSI

Permesso di lavoro – documento con il quale:


▪ il committente indica i rischi specifici dell'ambiente in cui l'assuntore
dovrà operare (ed in particolare del cantiere) e le operazioni preliminari
all'esecuzione di un lavoro;
▪ l'assuntore contestualmente esprime la presa visione dei provvedimenti
relativi, li integra con le disposizioni per il propri personale, vi esplicita i
risultati della propria analisi del rischio ed indica i DPI (Dispositivi di
Protezione Individuale) da utilizzare.

Con esso si raccolgono in modo sistematico e formalizzato, attraverso


l'attribuzione di precise competenze decisionali e gestionali delle figure
coinvolte, tutte le informazioni necessarie ad eseguire un lavoro nel pieno
rispetto della sicurezza. Nel caso di lavori eseguiti da personale aziendale,
la figura dell’assuntore è sostituita da quella del "responsabile esecutore".

© Ing. Claudio Pantanali, Ph.d. – Sicurezza Industriale, Udine 2011


UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE
DIEGM Dipartimento di Ingegneria Elettrica
PROGETTAZIONE DELLA
Gestionale e Meccanica
MANUTENZIONE (UNI 10366)

Autorizzazione inizio lavoro


Questa parte comprende la dichiarazione del responsabile di unità o operativo
che indica la possibilità di iniziare il lavoro alle condizioni dettate dal
permesso di lavoro. La dichiarazione comprende:
▪ autorizzazione;
▪ data di rilascio;
▪ ora di rilascio.

Accettazione inizio lavoro


In questa parte, la controfirma del permesso di lavoro da parte del preposto
dell'assuntore identifica la presa d'atto e l'accettazione delle condizioni e delle
prescrizioni ivi contenute.

Rinnovi
Nel caso sia prevista la proroga di validità del permesso, sullo stesso deve
comparire uno spazio apposito per i rinnovi.

© Ing. Claudio Pantanali, Ph.d. – Sicurezza Industriale, Udine 2011


UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE
DIEGM Dipartimento di Ingegneria Elettrica
PROGETTAZIONE DELLA
Gestionale e Meccanica
MANUTENZIONE (UNI 10366)

Dichiarazione di fine lavoro


Questa parte comprende la dichiarazione da parte del preposto dell'assuntore
(o del reparto di manutenzione) dell'avvenuto completamento del lavoro. La
dichiarazione deve riportare le seguenti informazioni:
▪ data;
▪ ora;
▪ eventuali verifiche e prove effettuate.

Accertamento di fine lavoro


Questa parte comprende la dichiarazione dell'accertamento del completamento
del lavoro, da parte dei delegati del committente (in caso di appalto) o
dell’azienda.

© Ing. Claudio Pantanali, Ph.d. – Sicurezza Industriale, Udine 2011