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8/2/2021 Autodelta Golden Years History Site

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Page 3- German Alfa at LeMans- English Alfa at LeMans- Italian Alfa at LeMans- German Autodelta Factory Layout Chiti Remembered- English

Chiti Remembered- Italian Chiti Remembered- German T-33 Chronology- English T-33 Chronology- German T-33 Chronology- Italian Scarabeo-105.33 English

Scarabeo-105.33 Italian Scarabeo-105.33 German T33 V-8 Stradale Mostro T33 V-8 Stradale German T33 V-8 Stradale Italian Formula 1 Chrono English

Formula 1 Chrono German Formula 1 Chrono Italian Teodoro Zeccoli Memorial Teodoro Zeccoli- Italian Teodoro Zeccoli- German New Lives T33 English

Nuova Vita T33 Italian New Lives T33 German Chiti's Office Photos EN Chiti's Office Photos DE Chiti's Office Photos IT Autodelta in F.1 -English

Autodelta in F.1 -Italian Autodelta in F.1 -German Autodelta Transporters Autodelta Drivers Speak Autodelta Technicians Gian L Picchi Book Review

Picchi Book Review- Ital. Picchi Book Review German Ing. Gianni Arosio Speaks Ing.Gianni Arosio Italian Ing. Gianni Arosio German Interesting Extra Photos

Stradale History English Stradale History Italian Stradale History German Franco Scaglione History Motor Marine Montreal 2.5 Autodelta Fund Raising

Lithographic Alfa Prints Visitor Comments Authors' Notes Testing Qui "Autodelta Day " Available for posting

Alfa Romeo T-33 Fléron disegnata dal bravo pittore italiano, nato in Serbia, Vladimir Pajevic, in esclusiva per Autodelta Golden Years.

Benvenuti nel sito di

"Autodelta Golden Years”

Fondato nel febbraio 2014

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Disegno realizzato dall'artista Italiano Giorgio Alisi

Grazie Mille per la visita!

Oltre 156,000 visite dal 12 febraio 2014.

Ultimi aggiornamenti apportati, con nuovo materiale, il 24 gennaio 2021.


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Spero vi faccia piacere questa carrellata “Inside the walls” di un fantastico gruppo; uno sguardo dentro la
straordinaria storia del Direttore, Ing. Carlo Chiti e della sua squadra fatta di uomini altamente qualificati
ed appassionati.

Un grande contributo a queste pagine è stato fornito da: Ing. Don Black, Vladimir Pajevic, Toine
Hezemans, Albert Ponno, Gian Luigi Picchi e molti altri che erano in stretti rapporti con Autodelta e con
l'Ing. Chiti, alcuni piloti, altri ingegneri, soci, amici personali oppure personaggi che hanno fatto la storia
dell'automobile.

Queste sono le nostre radici e la nostra storia da conservare. Trasmettetela alle nuove generazioni.

Con affetto,

Robert Little assieme agi

"Scuderia Inside the Walls" Team

Redattore Storico Senior Vladimir Pajevic


Editore indirezzo: Paralegal123@msn.com

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    C'era una volta ... 

...in realtà e’ piuttosto una storia incredibile ma vera….


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….una storia che non ha uguali nel mondo delle corse automobilistiche. Pensandoci bene, é difficile
credere che sia accaduto tutto ciò, ma in realtà accadde veramente….

Uno studente delle Superiori della periferia di Detroit trascorre i suoi weekends da autista di mezzi di
servizio nel locale circuito di corse automobilistiche come volontario. Entra al College nell’autunno del
1968 e subito diventa co-fondatore del Club di Auto da corsa dell’Università statale del Michigan. Nella
Primavera del 1970, prende una settimana di vacanza dal suo secondo anno di Università; guida una
Alfa TZ 1 1600cc per 24 ore consecutive, alternandosi ad un compagno e raggiunge l’autodromo di

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Sebring dove è in programma la 12 ore di Sebring. Con la mansione di Commissario di Pit-lane dello
SCCA (Sport Car Club of America)…. chiede di essere assegnato al box della Autodelta.

Seguì un altro viaggio a Sebring l’anno dopo, 1971, sempre incaricato presso il box dell’Autodelta.

Nel febbraio del 1972, ormai Alfista nell’animo, intraprende un altro lungo viaggio, questa volta con una
FIAT 124 Coupé, verso Daytona Beach, Florida ed anche questa volta come "Pit Marshal" ai box Alfa
Romeo per la Daytona 6 Hours of Endurence.

Il mese successivo, prendendo una seconda settimana di vacanza dall’Università, per la 12 ore di
Sebring, si presenta volontario per lavorare direttamente presso la Squadra Corse Alfa Romeo. Ricevuto
amichevolmente, gli viene permesso di alloggiare nel dormitorio assegnato all’Autodelta compreso vitto
e bevande condivise con il personale Autodelta…occupandosi, nel resto del tempo, a sorvegliare di
notte le T-33/3 e tutto l’equipaggiamento della Squadra; tenendo pulite le vetture e svolgendo tutte le
altre piccole mansioni che si richiedono ad un giovane garzone volenteroso locale, durante le prove e
durante la gara. Un sogno che si realizza.

Prima di lasciare Sebring, quel marzo, il giovane chiede allo straordinario pilota Andrea de Adamich se
sia possibile organizzare una visita alla Autodelta, in Italia. Nel giro di un’ora o poco più de Adamich
ritorna con un invito, proveniente direttamente dall’Ing. Chiti, per andare a Settimo Milanese quando
avesse voluto e per tutto il tempo che desiderava.

Dato che questa storia non concerne Robert, egli finisce dicendo che arrivò all’aereoporto di Malpensa
un mese dopo, alloggiando per un breve periodo nell’Infermeria dei capannoni dell’Autodelta; viaggio’
parte della stagione 1972/1973 con la squadra…lavorando, sempre come volontario, creandosi
l’Esperienza di una vita.

Il resto e’ storia. Alfa Romeo Inc. USA lo assunse nel 1975 per essere il primo Responsabile delle
Relazioni della Società, passando successivamente ad altri eccitanti incarichi nei restanti 20 anni….:
Relazioni Legali, Responsabile Vendite regionale e successivamente Responsabile locale per Servizi e
Ricambi ed altro ancora, incluso la gestione dell’Autodelta durante le competizioni in America.
.

Translation Courtesy of Renzo Carbonaro

Sono lieto di mostrarvi il mio personale archiviofotografico (protetto da Copyright) di immagini a colori riprese
all’interno dei locali dell’Autodelta, comprese le foto dell’ assemblaggio del primo gruppo di vetture 33TT12
come presero forma nel 1972 e 1973, tutte scattate con la piena autorizzazione personale del Direttore
Generale Ing. Carlo Chiti, pubblicate ora per la prima volta in piu’ di 44 anni e pubblic te in successivi numeri
della rivista Alfa Owner (USA) ed in selezionate rivisteweb di diversi Club Alfa Romeo in tutto il mondo nel
2014 incluse:Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda, Finlandia. Attualmente fa parte di una pubblicazione
apuntate in VeloceToday.com.
.
Mentre osservate le immagini, per favore ricordate che queste foto sono state fatte con una
pellicola Kodacolor 35mm utilizzando una buona macchina fotografica di quel periodo. Sono un
eccellente archivio fotografico, ma non possono certamente competere con le immagini digitali
attuali.

Via Enrico Fermi 7, Settimo Milanese - Sede di Autodelta

Prima di allora la societa’, nata dalla passione di Carlo Chiti e di Lodovico Chizzola, con la
denominazione "Auto Delta" aveva la sede in Friuli, Provincia di Udine, prima a Tavagnacco e poi a
Feletto Umberto. Nel novembre 1964 la ragione sociale fu trasformata in "Autodelta S.p.A." con sede
sempre a Feletto Umberto, ma già con uffici amministrativi a Settimo Milanese. Nel 1965 fu trasferito a
Settimo Milanese anche il reparto operativo.

Circa 200 persone, al momento di maggior espansione di Autodelta, si sono guadagnate da vivere
progettando,fabbricando, assemblando, migliorando, collaudando e modificando motori, trasmissioni,
telai per la serie T-33, GTA e GTA Junior, GTV rally, Alfasud e Alfetta e auto di F1 negli anni ‘70 e ’80.

Potete osservare, a sinistra, le finestre dell’ufficio del Direttore Generale, Ing. Carlo Chiti ed i tre camini
bianchi, sulla destra sopra il muro, per l’estrazione dei fumi dalle apparecchiature dinamometriche, per
testare i motori. Proprio poco fuori visuale ci sono i due cancelli in ferro, per entrata e uscita sia del
personale sia del materiale, controllati da Guardie Giurate che impedivano il passaggio di persone con
qualsiasi tipo di apparecchiature fotografiche.

Le fotografie che vedrete sono le sole immagini conosciute, private o pubbliche, che esistano
prese all’interno di Autodelta sino al 1967...neanche l’Alfa Romeo né il suo Museo Storico hanno
alcuna immagine ripresa all’interno dei muri dell’Autodelta.

L’autorizzazione a fotografare, senza alcuna limitazione, fu una concessione personale dell’Ing. Carlo
Chiti per i miei servizi presso Autodelta.

Queste immagini sono rese pubbliche per la prima volta dopo 42 anni esclusivamente sulla rivista
"American Alfa Owners", alle pubblicazioni di proprietà dei Clubs AlfaRomeo in tutto il mondo e su
VeloceToday.com. Tutto il materiale fotografico e’ protetto da copyright secondo la Convenzione di
Berna. Tutti i diritti mondiali riservati.

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Siete tutti i benvenuti a vedere la mia collezione, rara e inedita, di immagini dell’assalto di Autodelta a
LeMans a giugno del 1972 e delle immagini "dietro le quinte" della Targa Florio del 1972 come parte
della celebrazione del 50° anniversario di Autodelta.

Osservate anche la storia del telaio della T-33 dal primo prototipo del 1966 alla sua risultato finale con
580 hp del twin turbo 2.3 litri del 1977.

Piloti Autodelta, nella "Sezione commenti" portano la loro testimonianza con osservazioni storiche molto
interessanti.

Naturalmente siete liberi di lasciare i vostri commenti o storie interessanti relative all’argomento trattato.

Siete interessati? Allora cominciamo !

I dintorni agresti di Settimo Milanese ripresi dal vicino villaggio di Baggio.

Via Enrico Fermi era molto utilizzata dai pastori per il passaggio delle loro greggi a fianco delle auto
parcheggiate del personale Autodelta

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Anni di lotta operaia furono fonte di problemi in tutto il paese, ma non in Autodelta dove la produzione non
registrò rallentamenti anche per le paghe relativamente buone del suo personale, …che poteva leggere
freschi slogan politici e manifesti sul muro ester.

Il complesso Autodelta, a destra della piccola fabbrica di tubi “Aletti” visibile a sinistra.

Potete osservare i tre camini di scarico dei gruppi dinanometrici e le finestre dell’ufficio dell’Ing Chiti
all’estrema sinistra.

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Il Capannone Principale

Il Capannone Principale. Osservate la sezione di coda”LeMans” con n. 33, dietro alla nuova 116.00 serie
Alfetta Berlina.

Una volta dentro, il visitatore apprezza l’ampiezza del capannone e la varietà di telai delle diverse auto.
Alcune sono in parte preassemblate per eventuali restauri o per vendita a musei, squadre corse e ricchi
privati…. Un metodo pratico utilizzato per coprire i costi di produzione.

Notate il primo chassis Alfetta elaborato da Autodelta ed una prima elaborazione di una LeMans 1972,
con n. 33, parcheggiata subito dietro. T33 dal 1970 sono immagazzinate sugli elevatori, inclusa una 4
litri che, nei primi anni ’70, come un fantasma, fu portata nei vari circuiti americani, ma mai utilizzata e
quindi relativamente poco notata. Le immagini successive mostrano gli ultimi sviluppi delle code con
alte pinne necessarie per ottenere stabilità sul rettilineo Mulsanne a LeMans.

Dietro ed alla sinistra delle auto c’e’ il magazzino attrezzi e ricambi.

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La Daytona 2 litri del 1968 in primo piano sottoposta a restauro per eventuale vendita.

In fondo a sinistra si trova il locale Infermeria, il mio alloggio provvisorio appena arrivato presso
Autodelta; al centro, sempre in fondo, la Caffetteria del personale. Ogni giorno lavorativo, a
mezzogiorno, arrivava una “Colli familiare” con prelibatezze fredde e calde dalla mensa di Arese.

Bevande, pane e dessert erano disponibili con un buono mensa acquistabile da parte del personale. La
generosità del personale Autodelta che conservava parte del loro pasto, mi permetteva di pranzare con
loro e di poter avere anche i pasti durante il weekend.

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Reparto Produzione Auto  

Ecco il “luogo di nascita” della serie GTA. Proprio qui, in questo posto. Alla destra oltre la parete si trova
l’area di lavoro delle testate dei motori.

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L’osservatore attento noterà sullo sfondo parti interessanti di GTA.

La prima elaborazione Autodelta di una Montreal V8 con iniezione Spica.

Il reparto produzione di GTA e GT Junior era una zona particolarmente ridotta, con un singolo
sollevatore, una fossa ed un banco….temporaneamente occupata da una sfortunata Bobcor Montreal
qui in fase di elaborazione, per la prima volta. Lo chassis sulla destra è stato completamente spogliato di
tutti gli accessori e parte della carrozzeria in un’altra area del capannone, normalmente utilizzata per
riparazione di auto Gruppo 2, prima di essere trasportato nel Capannone Principale, che potrete vedere
nella successiva Parte Terza.

Costruzione della  Famosa 33TT12

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Lo chassis 33TT12 nel 1972….nella sua primitiva forma….fu costruito con tubi saldati e fogli di metallo
forniti dalla “Aletti” la fabbrica della porta accanto alla Autodelta. Condividendo una parete in comune
con Autodelta, quando un telaio tubolare era finito, alcuni uomini spostavano semplicemente una paratia
mobile, sul lato sinistro e portavano il telaio al luogo di assemblaggio dove restava per un mese o più
mentre erano montati componenti in fibra di vetro, elettrici, idraulici ed altri componenti.

Lo chassis sarebbe poi stato spostato al capannone principale per assemblaggio finale di
motore/trasmissione e sospensioni. Il forno per la verniciatura lo si vede sullo sfondo, mentre sulla
estrema destra si vede parte di una sezione di coda mentre asciuga nel suo stampo.

Questi chassis erano i primi delle auto 12 cilindri prodotte da Autodelta.

La prima serie di T33 disegnate al Portello dall’Ing. Satta e dall’Ing. Busso nel 1965, usavano un
inusuale telaio ad “H” di spesse lamiere, contenenti schiuma sintetica , per una simmetrica divisione del
carburante. Inizialmente veniva montato un 4 cilindri GTZ subito sostituito da un nuovo V8 2 litri
dell’Autodelta che vinse il suo primo test in pubblico nella corsa in salita di Fleron (Belgio) il 12 marzo
1967, in mano al bravo test-driver Teodoro Zeccoli.

Alla fine della stagione 1968 Autodelta aveva costruito complessivamente n. 28 vetture T33, in modo da
poter omologare la vettura nel Gruppo 4 per la stagione 1969…. come riportato da M.L. Twite nel suo
libro “The World’s Racing Cars”, 1970.

Il telaio da “H” ebbe un’evoluzione fino alla forma fotografata sopra.

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Schutzmaßnahmen geahndet.
Seconda e Terza Parte contengono molte e molte nuove fotografie mai viste o pubblicate fino ad oggi in
“Inside di
Politica thequesto
Walls”….
sitoincluso un servizio
web riguardo relativo
l'uso alla Targa
di immagini la Florio del 1972…
cui proprietà nonforse l’orao più
è nota nera dell’Ing
è altrimenti non
Carlo Chiti.
identificabile.
Siete anche invitati ae selezionare
AutodeltaGoldenYears.com RobertLittle.USlaforniscono
pagina “Autodelta all’assaltofotografie,
immagini, in particolare di LeMans” persiun
alle quali altro sguardo
fa riferimento come al
non
aventi
magico"nessuna restrizione
decennio di copyright
di gare dell’Alfanota".
Romeo. La definizione "nessunale restrizione
Visitate anche di copyright
sezioni intitolate: nota" sta
“Ricordi di ad
Carloindicare che
Chiti”,
AutodeltaGoldenYears.com
“Conversazioni con Piloti e RobertLittle.US
Autodelta”,hanno determinato, al
“Cronologia meglio
della delle 105.33”
Tipo proprie capacità e sulla base
e “Pagina dei delle informazioni
commenti dei e
conoscenze disponibili, che è implausibile che le immagini siano protette da copyright, e che pertanto con ogni probabilità sono di
visitatori”.
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Grazieil copyright
Tuttavia per la visita e per
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da determinare liberi di contattarmi
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definizione sia intende
cui risponderò con
dire piuttosto che
piacere….all’indirizzo email:
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Un saluto ad uno dei piccoli compagni favoriti dell’Ing. Chiti: “Orbina”….che condivideva il territorio con il
suo “Papà” e forse altri 20/30 trovatelli, come lei, nel corso degli anni..

N.B.: In questa foto, il nostro amico americano Robert Little, autore di questa fantastica storia che ha
deciso di condividere con noi, e’ il terzo in piedi da sinistra.

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