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Dopo la risurrezione di Cristo lui rimase quaranta giorni fino alla sua ascensione.

In questi quaranta giorni


Gesù nelle sue apparizione appare sempre dicendo “pace a voi” o incoraggiando ai suoi discepoli, dando
forza, sicurezza e conforto dopo il grande trauma della sua morte in Croce.
E appunto questo quello che cerchiamo oggi in questa santa Messa, in anzi tutto la pace del anima
di……….ma anche il nostro conforto e consolazione in questo momento così duro. Vedete che il mondo
con gl’intrattenimenti che ci possa offrire non riesce mai a rispondere a questo grande dramma. E per
questo che cerchiamo risposta nella fede e nella religione.
La santa Messa appunto è il sacramento che ci ricorda da una parte la morte ma d’un'altra anche la felicità
della risurrezione. “mistero della fede; annunciamo la tua morte, proclamiamo la tua resurrezione”. Il pane
spezzato segno della morte, il vino pressato senso della sofferenza ma della gioia di sapere che la nostra
vita non finisce con la morte.
Ricordiamo il valore della santa Messa, e il dono più grande che possiamo offrire a …………. Pregate
fratelli perché il mio e vostro sacrificio.
Ricordiamo anche che Cristo non è lontano di chi soffre, Lui stesso a voluto affrontare il grande trauma
della morte per dirmi che lui ci capisce perfettamente e sa quello che stiamo vivendo oggi. Ma ha voluto
morire per risorgere e per dirci che nella nostra vita la morte non ha l’ultima parola per dirci che la morte
non è un castigo, ma la liberazione delle sofferenze di questo mondo.
La morte non ostante sembri contradittorio è una grandissima scuola di vita.

Questo e la cosa più grande che possa fare un genitore. Un padre di famiglia non soltanto deve insegnare a
vivere ai suoi figli, ma soprattutto il compito più grande e quello d’insegnarli a morire di prepararsi a
questo momento e cioè di ricordarmi sempre che un giorno dovrò presentarmi al Signore.
La morte ci viene a dire che siamo tutti di passaggio. Tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le
donne, tutti, non sono che attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate; e un uomo nel suo atto interpreta
diverse parti. (William Shakespeare 1550, Il mercante di Venezia)
(Steve Jobs, fondatore di Apple Inc. estratto dal discorso ai neolaureati della Standford University, 12
giugno 2005).   Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai trovato per
fare le grandi scelte della mia vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto
l’orgoglio, tutte le paure di imbarazzi o fallimenti – svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando
solo quello che c’è di realmente importante… la morte è la più grande invenzione della vita.
Il mondo di oggi volle negare questa realtà della morte...Negare la morte significa negare la vita. Significa
negare di vivere a pieno ogni giorno della nostra vita. Il fatto di farci credere che siamo eterni ha creato
soltanto uomini che hanno perso il gusto del presente, e del dono di vivere, uomini annoiati della propria
esistenza.
L’altra preghiera, del gesuita Giacomo Perico nel giorno della morte del suo padre
«Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al SUO confronto…
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!».
La morte è unica, ma si può morire in tanti modi. Anche la vita è unica e ci sono tanti modi di viverla. Voi
morire bene, in pace con te stesso, con la tua famiglia, con il tuo prossimo, con Dio? Allora comincia a
vivere così. Comincia adesso a vivere bene, a trovare la pace dentro di te, con la tua famiglia, con il tuo
prossimo e soprattutto con Dio stesso seguendo i suoi comandamenti.
E preghiamo anche la Madonna per ……………….. affinché lo accolgano nel Paradiso, chiediamo per i
suoi parenti e famigliari e per tutti noi, che la Madonna ci conceda di perseverare nella preghiera e di
ricordare che questa terra non è la nostra patria e che ci conceda a tutti la grazia di raggiungere la vita
eterna. Come dice la preghiera del Salve Regina: “a Te ricorriamo, gementi e piangenti in questa valle di
lacrime, … e mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce
Vergine Maria”.