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LETTERATURA

Il NOVECENTO
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PERCORSI
STORIA E LETTERATURA
IL NOVECENTO LA LINEA DEL TEMPO

AVVENIMENTI LO SFONDO LINGUA


E PERSONAGGI STORICO E LETTERATURA

1915-1918 L’Italia combatte in Veneto Giuseppe Ungaretti


e in Friuli contro l’Austria. è soldato durante
I soldati combattono nelle la guerra.
trincee. La popolazione Nelle sue poesie
soffre la fame. esprime il dolore,
L’Italia vince la guerra, la solitudine e la paura
ma ci sono grandi del soldato in trincea.
distruzioni e moltissimi Esprime anche la
L’ITALIA NELLA morti. fratellanza tra soldati.
PRIMA GUERRA
MONDIALE

1922-1945 In diversi Paesi ci sono In Italia si afferma


dittature: l’Ermetismo.
• in Italia Le poesie sono brevi e
il fascismo con difficili.
Mussolini; I temi sono la solitudine
• in Germania il nazismo e l’impossibilità di capire
con Hitler; il senso della vita.
• in URSS la dittatura
LE DITTATURE comunista di Stalin;
• in Spagna la dittatura
del generale Franco.

1939-1945 La guerra causa 50 milioni Primo Levi è un ebreo


di morti. L’Italia è invasa mandato in campo di
dai tedeschi. concentramento.
I nazisti uccidono Dopo la guerra, racconta
6 milioni di ebrei nei la sua esperienza nel libro
campi di concentramento Se questo è un uomo.
(la Shoah). Anche altri scrittori
La guerra finisce lasciano testimonianze
LA SECONDA GUERRA
MONDIALE con le bombe atomiche della guerra e della Shoah.
su due città del Giappone.

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STORIA E LETTERATURA
LA LINEA DEL TEMPO

AVVENIMENTI E LO SFONDO LINGUA E


PERSONAGGI STORICO LETTERATURA

1943-1945 In Italia i partigiani Con la democrazia torna


combattono contro la libertà.
i tedeschi. La popolazione I giornali pubblicano
aiuta i partigiani le notizie.
nella Resistenza. Gli scrittori possono
Il 25 aprile 1945 scrivere ciò che vogliono.
avviene la Liberazione Durante il fascismo,
e la democrazia invece, c’era la censura.
RESISTENZA torna in Italia.
E LIBERAZIONE

1946-1970 Avviene la ricostruzione di I romanzi del Neorealismo


case, strade, ferrovie, descrivono la ricostruzione
industrie distrutte durante dell’Italia.
la guerra. L’Italia diventa Gli scrittori parlano
una repubblica. Negli anni anche delle cose negative:
Sessanta le industrie la povertà nel Sud,
producono molti beni di la mafia, la vita dura
consumo (auto, frigoriferi, degli operai, le ingiustizie
RICOSTRUZIONE lavatrici, ecc.). nella società.
E SVILUPPO

DIZIONARIO MULTILINGUE
Shoah: 
in lingua ebraica significa «distruzione totale».
È lo sterminio degli ebrei fatto dal nazismo.
Gli ebrei sono chiusi nei campi di concentramento e poi uccisi.
censura: un ufficio dello Stato che controlla i giornali e i libri.
Se trova una critica al governo o qualche idea diversa
da quelle del governo, vieta la pubblicazione del libro o del giornale.

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STORIA E LETTERATURA
L’ERMETISMO
Tra il 1920 e il 1940, in Italia si sviluppa
l’Ermetismo. «Ermetico» significa «chiuso».
La poesia si chiama «ermetica» perché il
significato è «chiuso», cioè difficile da capire.
Questa poesia nasce in un periodo di guerre e dittature. La ragione dell’uomo
non capisce perché succedono queste tragedie. Tutto sembra senza senso.
Allora i poeti pensano che la realtà è un mistero e che la vita
non ha senso. La realtà si può capire in parte con simboli e paragoni.
Le poesie dell’Ermetismo sono brevi, le cose sono dette con poche parole.

I POETI ITALIANI
Umberto Saba nasce nel 1883. Il padre lascia la famiglia
quando Umberto è ancora piccolo. La madre è ebrea. Per questo,
Saba fugge dall’Italia. Infatti il fascismo perseguita gli ebrei.
Le poesie di Saba sono raccolte nel Canzoniere. Alcune poesie parlano
della sua città (Trieste) e di sua moglie, Lina.
Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888. È soldato nella Prima
guerra mondiale. Le sue prime poesie parlano dell’esperienza
di soldato in trincea. Sono poesie molto brevi.
Con poche immagini, Ungaretti esprime i suoi sentimenti e descrive
la situazione dell’uomo davanti a una realtà che non può capire.
Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896. Anche lui è soldato
nella Prima guerra mondiale. Montale è contro il fascismo.
Scrive poesie e articoli sui giornali. Nel 1975 Montale vince
il premio Nobel per la letteratura. Al centro della sua poesia c’è il «male
di vivere». L’uomo vede che nel mondo c’è solo dolore e non capisce perché.
Nelle sue poesie, Montale usa molti simboli.
Salvatore Quasimodo nasce a Modica, in Sicilia, nel 1901.
Nelle prime poesie parla di se stesso e della sua Sicilia.
Poi denuncia la crudeltà della guerra. In altre poesie, Quasimodo
critica la società moderna. Secondo Quasimodo, le invenzioni e le novità
della tecnica causano solitudine. La sua poesia è «ermetica», difficile da
interpretare. Quasimodo vince il premio Nobel per la letteratura nel 1959.

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STORIA E LETTERATURA
I ROMANZI DEL DOPOGUERRA
Dopo la Seconda guerra mondiale, si afferma il Neorealismo.
Questa parola è composta da neo (che significa «nuovo») e da
realismo, che significa descrivere la realtà così com’è. Gli autori
del Neorealismo scrivono romanzi ispirati alla realtà, e cioè:
• la guerra e la Resistenza;
• la persecuzione degli ebrei;
• le speranze degli italiani dopo la fine della guerra;
• la povertà e la vita dura nelle campagne e al Sud;
• i problemi della società italiana (la mafia, la distruzione
della natura, le grandi differenze tra ricchi e poveri).
Questi scrittori usano a volte un linguaggio simile a quello parlato.
A volte scrivono parole e frasi in dialetto. Infatti i personaggi sono
soprattutto persone semplici, come operai e contadini.
Alcuni scrittori del Neorealismo sono: Cesare Pavese, Beppe Fenoglio,
Primo Levi, Italo Calvino, Leonardo Sciascia.

MAPPA PER RICORDARE


SECONDA GUERRA
MONDIALE
PRIMA GUERRA SHOAH RICOSTRUZIONE
DITTATURE
MONDIALE RESISTENZA E SVILUPPO

IL NOVECENTO

POESIE TESTIMONIANZE LA SOCIETÀ


L’ERMETISMO
SCRITTE DI GUERRA ITALIANA E I
IN TRINCEA E DELLA SHOAH SUOI PROBLEMI

GIUSEPPE EUGENIO SALVATORE PRIMO IL


UNGARETTI MONTALE QUASIMODO LEVI NEOREALISMO

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Leggiamo INSIEME

Goal
Umberto Saba

Questa poesia di Umberto Saba parla di uno sport molto popolare: il calcio.
La poesia descrive il momento del goal e le emozioni dei giocatori e del pubblico.

PARAFRASI
Il portiere caduto alla difesa
Il portiere, caduto dopo l’ultima, inutile
ultima vana, contro terra cela
difesa della porta, nasconde la faccia
la faccia, a non veder l’amara luce. contro il terreno, per non vedere la luce
Il compagno in ginocchio che l’induce, amara [perché ha preso il goal].
con parole e con mano, a rilevarsi, Il compagno in ginocchio,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi. che lo convince a rialzarsi
con le parole e con la mano,
scopre i suoi occhi pieni di lacrime.

La folla dei tifosi – uniti dalla gioia


La folla – unita ebbrezza – par trabocchi
per il goal – sembra
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
scendere in campo. I compagni
al suo collo si gettano i fratelli. di squadra [i fratelli]
[…] stanno intorno al vincitore [che ha
segnato il goal] e lo abbracciano. […]

Presso la rete inviolata il portiere L’altro portiere è rimasto vicino alla sua
– l’altro – è rimasto. Ma non la sua anima, rete inviolata [senza goal],
ma è rimasto lì soltanto con il corpo
con la persona vi è rimasta sola.
[la persona], perché la sua anima
La sua gioia si fa una capriola,
è con i compagni di squadra.
si fa baci che manda di lontano. Per la gioia fa una capriola,
Della festa – egli dice – anch’io son parte. manda baci di lontano.
(U. Saba, Il Canzoniere) Egli dice: anch’io partecipo alla festa.

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IL NOVECENTO

COMPRENDERE
1. La poesia ha 3 strofe. Ogni strofa ha un protagonista. Scrivi accanto a ogni
strofa chi è il protagonista, scelto nell’elenco.
il pubblico • il portiere che ha preso il goal • l’altro portiere
Prima strofa:

Seconda strofa:

Terza strofa:

2. La poesia esprime le emozioni della vittoria e della sconfitta. Completa la


tabella con le espressioni in elenco.
si fa una capriola • contro terra cela la faccia •
al suo collo si gettano i fratelli • baci che manda di lontano •
difesa ultima vana • pieni di lacrime i suoi occhi

VITTORIA SCONFITTA

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Leggiamo INSIEME

Versi memorabili di Giuseppe Ungaretti


Leggi alcune poesie di Ungaretti. Ungaretti scrive mentre fa il soldato,
durante la Prima guerra mondiale. Sotto ogni poesia ci sono il luogo
e la data in cui è stata scritta.

Soldati
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie
Bosco di Courton, luglio 1918

Fratelli
Di che reggimento siete,
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Mariano, 15 luglio 1916

Mattina
M’illumino
d’immenso
Santa Maria La Longa,
26 gennaio 1917

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IL NOVECENTO

COMPRENDERE
1. Nella prima poesia, «si sta» significa
io sto
i soldati stanno
le foglie stanno

2. Nella seconda poesia, chi sono i «fratelli»?


I compagni di reggimento
I nemici
Tutti i soldati, anche i nemici

3. Completa: indica il numero dei versi e delle parole.


La poesia «Mattina» è composta da  versi e da parole.

IL LINGUAGGIO
4. Nella prima poesia c’è un paragone tra i soldati e le foglie.
In autunno le foglie
non ci sono nascono cadono
In guerra i soldati
possono morire in qualunque momento
sono morti tutti
tremano di paura come foglie

5. Perché la parola «fratelli» è una «foglia appena nata»?


È un sentimento nuovo: il poeta capisce che tutti i soldati sono fratelli
La poesia è composta all’alba
Nel 1916 la guerra è appena cominciata

ANALIZZARE
6. Quali sono i temi delle poesie che hai letto? (tre risposte)
Odio per i nemici
Fratellanza
Voglia di vincere la guerra
Incertezza sul futuro
Speranza
Paura

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Leggiamo INSIEME

Spesso il male di vivere


Eugenio Montale

Il «male di vivere» è al centro della poesia di Montale.


Il «male di vivere» è il dolore di chi non capisce il senso della vita.

PARAFRASI
Spesso il male di vivere ho incontrato:
Spesso ho incontrato il male di vivere:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era il rumore del ruscello che scorre
era l’incartocciarsi della foglia a fatica tra le pietre;
riarsa, era il cavallo stramazzato. era la foglia che diventa secca e muore
per mancanza di acqua,
era il cavallo caduto a terra morto.

Non conosco nessun bene,


Bene non seppi, fuori del prodigio
tranne il miracolo
che schiude la divina Indifferenza: che porta alla divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza era la statua nell’aria immobile
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. intorno a mezzogiorno, e la nuvola,
(E. Montale, Ossi di seppia) e il falco che vola alto in cielo.

Meriggiare pallido e assorto


Eugenio Montale

In una giornata estiva il poeta osserva il paesaggio e riflette sul senso della vita.

PARAFRASI
Meriggiare pallido e assorto
Io passo le ore intorno a mezzogiorno, pallido
presso un rovente muro d’orto,
[perché sono immerso nella luce del sole] e pensieroso
ascoltare tra i pruni e gli sterpi vicino a un caldissimo [per il sole] muro che circonda
schiocchi di merli, frusci di serpi. un orto, ascolto tra i cespugli e gli arbusti secchi
[…] i versi dei merli e i fruscii delle serpi.
E andando nel sole che abbaglia E, mentre cammino nel sole che abbaglia,
sentire con triste meraviglia capisco con triste stupore
che tutta la vita e la sua sofferenza
com’è tutta la vita e il suo travaglio
sono questo camminare lungo un muro
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima pezzi di vetro aguzzi, ricavati da una
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia. bottiglia rotta.
(E. Montale, Ossi di seppia)

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IL NOVECENTO

COMPRENDERE
1. Il «male di vivere» è espresso con tre immagini che si riferiscono
alla natura ai ricordi di gioventù alla storia

Perciò il «male di vivere» riguarda


soltanto gli esseri umani tutti gli esseri viventi

2. L’unico rimedio al dolore è


lo spettacolo della natura l’indifferenza la sonnolenza

3. La nuvola e il falco sono simboli di indifferenza, perché


non si muovono
si muovono in fretta
stanno in alto, lontani dalla sofferenza che c’è sulla terra

4. Nella poesia “Meriggiare pallido e assorto” c’è un paragone.


Completa il testo seguente con le parole date in elenco.
vedere • capire • camminare • scavalcare
a. C’è un muro che in cima ha pezzi di vetro. La vita è come
lungo quel muro.
b. A causa dei pezzi di vetro, non posso  il muro. Perciò non posso
che cosa c’è oltre il muro. Quindi non posso
il significato della vita.

IL LINGUAGGIO
5. Nella prima poesia c’è la parola «meriggio». Nella seconda poesia
c’è il verbo «meriggiare». A quale momento della giornata si riferiscono
queste parole?
Il primo mattino
Le ore intorno a mezzogiorno
Il pomeriggio
Secondo te, sono parole
comuni, usate nel linguaggio di tutti i giorni
letterarie, cioè difficili e poco usate nella lingua parlata

6. «Schiocchi» e «frusci» sono suoni


allegri dolci e piacevoli che imitano versi e rumori

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Leggiamo INSIEME

Alle fronde dei salici


Salvatore Quasimodo

Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1943, i tedeschi invadono l’Italia.


I partigiani combattono contro i tedeschi, per liberare l’Italia.
I tedeschi uccidono molti partigiani e le persone che li aiutano.
Il tema della poesia è: in mezzo a tanta violenza, i poeti non possono
più comporre poesie. Quasimodo esprime questo tema con un’immagine:
i poeti appendono le cetre (antichi strumenti musicali) ai rami dei salici
(un tipo di alberi).

E come potevamo noi cantare


con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
(S. Quasimodo, Giorno dopo giorno)

PARAFRASI
E come potevamo scrivere poesie
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura come il ghiaccio, mentre sentivamo il lamento
dei bambini come agnelli, e l’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio [partigiano]
crocifisso [dai nazisti] sul palo del telegrafo?
Ai rami dei salici, per un giuramento solenne, abbiamo appeso le nostre cetre,
che oscillavano leggere al triste vento.

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IL NOVECENTO

IL LINGUAGGIO
1. «Il piede straniero sopra il cuore» è
la guerra
l’occupazione tedesca dell’Italia
la resistenza dei partigiani

2. Il lamento dei fanciulli è un «lamento d’agnello», perché


l’agnello fa un verso simile al lamento
l’agnello è un animale giovane e innocente
«lamento d’agnello» è un modo di dire comune

3. «Urlo nero» unisce un nome e un aggettivo che riguardano due sensi diversi:
quali?

A che cosa ti fa pensare «urlo nero»? Quale aggettivo puoi mettere al posto
di «nero»?

4. Nella poesia, il verbo «cantare» significa «scrivere poesie». Perciò la


domanda «E come potevamo noi cantare?» è in realtà un’affermazione, e cioè
noi potevamo cantare noi non potevamo cantare

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VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione

PARTE A • CONOSCENZE
IL NOVECENTO
1. Metti in ordine cronologico gli avvenimenti: 1 = avvenimento più vecchio;
4 = avvenimento più recente.
la ricostruzione e la democrazia
la Liberazione
il fascismo al potere
la Shoah 4

2. Indica con crocette le parole e le frasi adatte all’Ermetismo.


poesia
romanzo
nasce nel periodo delle dittature
nasce nel periodo della democrazia
poche parole
molte parole
simboli e paragoni
dialoghi e descrizioni 4

3. «Ermetico» significa
A. elastico, cioè che si può capire in modi diversi
B. semplice, cioè facile da capire
C. chiuso, cioè con poche parole
D. chiuso, cioè difficile da capire 1

4. Chi è il poeta del «male di vivere»?


A. Montale
B. Saba
C. Ungaretti
D. Quasimodo 1

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MISURA LE TUE COMPETENZE

5. Nasce a Trieste da madre ebrea. Sposa Lina e scrive “Il Canzoniere”. Chi è?
A. Montale
B. Saba
C. Ungaretti
D. Quasimodo 1

6. Ungaretti scrive poesie


A. mentre combatte nella Prima guerra mondiale
B. mentre combatte nella Seconda guerra mondiale
C. mentre fa il partigiano
D. e vince il premio Nobel per la letteratura 1

7. Secondo Quasimodo, il progresso della scienza e della tecnica porta


A. ricchezza
B. povertà
C. democrazia
D. solitudine 1

8. Descrivono la ricostruzione dell’Italia dopo la Seconda guerra mondiale,


con aspetti positivi e negativi. Sono i romanzi del
A. Verismo
B. Realismo
C. Neorealismo
D. Ermetismo 1
TOTALE PUNTI PARTE A 14

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VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione

PARTE B • COMPETENZE TESTUALI E LESSICALI

La partenza
Primo Levi

Primo Levi è un ebreo mandato nel campo di concentramento


di Auschwitz, in Germania, nel 1944. È uno dei pochi
sopravvissuti, cioè che non sono morti. Nel 1945 torna a
casa. Racconta la sua storia nel libro Se questo è un uomo.

I fascisti mi hanno catturato. È il 13 dicembre 1943.


Ho ventiquattro anni.
Negli interrogatori dichiaro che io sono «cittadino italiano
di razza ebraica». Come ebreo, sono inviato a Fossoli,
presso Modena, in un campo di internamento.
Al momento del mio arrivo, e cioè alla fine del gennaio
1944, gli ebrei italiani nel campo sono centocinquanta circa.
In poche settimane diventano oltre seicento. Sono intere
famiglie, catturate dai fascisti.
Il mattino dopo, l’annuncio: domani gli ebrei partiranno.
Tutti: nessuna eccezione. Anche i bambini, anche i vecchi,
anche i malati. Per dove, non si sa. Prepararsi per quindici
giorni di viaggio.
Soltanto pochi ingenui e illusi si ostinano nella speranza.
Noi invece sappiamo che cosa significa partire.
Viene la notte. Ciascuno di noi dice addio alla vita a modo
suo. Alcuni pregano, altri bevono. Le madri preparano i figli
con dolce cura.
La mattina i tedeschi radunano i prigionieri. Il treno ci
aspetta. Tutti abbiamo sentito parlare di questi treni.
Sono i treni che non ritornano. Sono vagoni merci chiusi
dall’esterno. Dentro il treno, uomini, donne, bambini pigiati
senza pietà. Comincia il viaggio verso il nulla, verso il fondo.
(Tratto e adattato da: P. Levi, Se questo è un uomo)

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MISURA LE TUE COMPETENZE

COMPRENSIONE
1. Il racconto è
in prima persona
in terza persona

Chi racconta? 2

2. Quando è catturato Primo Levi? Da chi? Quanti anni ha?


3

3. Dopo la cattura, dove è mandato Primo Levi?


A. In una prigione
B. Nel campo di internamento di Fossoli, presso Modena
C. In Germania
D. Il testo non lo dice 1

4. Primo Levi è prigioniero perché


A. è un partigiano
B. è italiano
C. è ebreo
D. è fascista 1

5. Dove va il treno?
A. A Fossoli, presso Modena
B. In Germania
C. A Roma
D. I prigionieri non lo sanno 1

6. Partono
A. gli uomini
B. uomini e donne adulti
C. vecchi e bambini
D. uomini, donne, bambini, vecchi, malati 1

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VERIFICA FORMATIVA

IL LINGUAGGIO
7. «Sono i treni che non ritornano». Che cosa significa questa frase?
A. Sono treni vecchi, che non finiranno il viaggio
B. I viaggiatori non avranno voglia di tornare
C. I viaggiatori moriranno e non torneranno mai più
D. La guerra impedisce i viaggi in treno 1

8. Primo Levi sa che andrà in un campo di concentramento. Perciò scrive che


comincia il viaggio verso
A. la Germania
B. la morte
C. il carcere
D. il nulla, il fondo 1
TOTALE PUNTI PARTE B 11

TOTALE PUNTI PARTE A + B 25

AUTOVALUTAZIONE TOTALE PUNTI ....../25


• In questa prova:
ho capito bene le consegne e ho completato gli esercizi
ho capito le consegne ma non ho completato gli esercizi
non ho capito le consegne e non ho svolto gli esercizi

• Ho avuto difficoltà negli esercizi n.


perché non ho letto con attenzione le spiegazioni e i testi
non ho capito bene le spiegazioni e i testi
• Penso di:
aver superato la prova non aver superato la prova

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