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DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO U39001332

Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo
Parte 2: Requisiti per la qualificazione del servizio di posa in opera e manutenzione

Fire resistance and/or smoke control doors and openable windows


Part 2: Requirements for the qualification of installation and maintenance service

ORGANO Comportamento all'incendio


COMPETENTE

CO-AUTORE

SOMMARIO La norma descrive i requisiti per la qualificazione del servizio di posa in opera e manutenzione
periodica delle porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo.
La qualificazione del servizio è intesa come qualificazione delle risorse (umane, strumentali, ecc.)
che concorrono alla fornitura del servizio e qualificazione delle procedure operative seguite
dall’organizzazione.
La norma descrive i processi aziendali che hanno per oggetto la qualificazione delle risorse umane e
strumentali e le modalità di sviluppo delle attività che attengono l’organizzazione aziendale.

© UNI - Milano. Riproduzione vietata. codice progetto: U39001332


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo
qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto di UNI.
DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO U39001332

Questo testo NON è una norma UNI, ma è un progetto di norma sottoposto alla fase di inchiesta pubblica, da utilizzare solo ed
esclusivamente per fini informativi e per la formulazione di commenti. Il processo di elaborazione delle norme UNI prevede che i
progetti vengano sottoposti all'inchiesta pubblica per raccogliere i commenti degli operatori: la norma UNI definitiva potrebbe
quindi presentare differenze -anche sostanziali- rispetto al documento messo in inchiesta.

Questo documento perde qualsiasi valore al termine dell'inchiesta pubblica, cioè il:26-03-13

UNI non è responsabile delle conseguenze che possono derivare dall'uso improprio del testo dei progetti in inchiesta pubblica.

RELAZIONI
NAZIONALI

RELAZIONI
INTERN.LI

La presente norma è stata elaborata sotto la competenza della Commissione Tecnica


PREMESSA UNI@Comportamento all'incendio@
@
La Commissione Centrale Tecnica dell'UNI ha dato la sua approvazione il giorno mese anno. @
@

© UNI - Milano. Riproduzione vietata. codice progetto: U39001332


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0. Introduzione

Il presente documento è stato sviluppato avendo come obiettivo la definizione delle modalità di
esecuzione e del mercato dei servizi di posa in opera e manutenzione delle porte e finestre apribili
resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo.
Il riferimento assunto è quello della pratica operativa e della regolamentazione esistente sulla
sicurezza in generale (Decreto Legislativo n. 81/2008) e sulla sicurezza antincendio negli ambienti
di lavoro (Decreto Ministeriale 10 marzo 1998), nonché altri regolamenti sulla sicurezza
antincendio riferiti alle porte ed ai suoi componenti.
In questa regolamentazione è citata tra l’altro la figura dell’operatore competente e qualificato.

Tenuto conto degli orientamenti europei e nazionali per la normazione delle “professioni non
regolamentate” (che portano a descrivere nella normativa volontaria le modalità di effettuazione
delle attività svolte da queste professioni) si è proceduto a dare alla norma una impostazione
divisa in due parti che sviluppano:
- le modalità operative riferite alle attività di posa in opera ed attività di manutenzione e di
gestione della relativa documentazione;
- l’insieme dei processi che costituiscono il servizio di posa e/o manutenzione descrivendo le
attività preliminari e di complemento alla attività operativa effettuata in cantiere.
Detti processi trattano le risorse umane e attrezzature, la definizione dei compiti degli operatori
coinvolti, la programmazione del servizio e le registrazioni conseguenti.

La norma “Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo” si
compone delle seguenti parti:
parte 1: Requisiti per l’erogazione del servizio di installazione e manutenzione;
parte 2: Requisiti per la qualificazione del servizio di posa in opera e manutenzione.

1 Scopo e campo di applicazione

La presente norma descrive i requisiti per la qualificazione del servizio di posa in opera e
manutenzione periodica delle porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della
dispersione di fumo.
La qualificazione del servizio è intesa come qualificazione delle risorse (umane, strumentali, ecc.)
che concorrono alla fornitura del servizio e qualificazione delle procedure operative seguite
dall’organizzazione.

La norma descrive i processi aziendali che hanno per oggetto la qualificazione delle risorse umane
e strumentali e le modalità di sviluppo delle attività che attengono l’organizzazione aziendale.

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2 Riferimenti normativi

La presente parte della norma rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute
in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e sono di
seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate
a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente parte della norma come
aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l’ultima edizione della pubblicazione
alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti).

UNI EN 1634 (tutte le parti) Prove di resistenza al fuoco e di controllo della dispersione del fumo
per porte e sistemi di chiusura, finestre apribili e loro accessori
costruttivi
UNI 11473-1:2013 Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della
dispersione di fumo Parte 1: Requisiti per l’erogazione del servizio di
posa in opera e manutenzione

3 Termini e definizioni

Ai fini della presente norma si applicano i termini e le definizioni di cui alla UNI 11473-1:2013 e i
termini e le definizioni seguenti.

3.1 abilità: Capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi.
NOTA 1 Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche (EQF) le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti
l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi,
materiali, strumenti).
NOTA 2 Definizione adattata dal EQF, Allegato I, definizione h).

3.2 competenza: Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali in


situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale, esercitabile con un
determinato grado di autonomia e responsabilità
NOTA 1 Definizione adattata dal EQF, Allegato I, definizione i).
NOTA 2 Le capacità personali comprendono, in particolare, aspetti sociali e/o metodologici.

3.3 conoscenza: Risultato della assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.


NOTA 1 Le informazioni comprendono, ma non sono limitate a: fatti, principi, teorie, pratiche ed esperienze relative ad
un settore di lavoro o di studio.
NOTA 2 Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche (EQF) le conoscenze sono descritte come teoriche e/o
pratiche.
NOTA 3 Definizione adattata dal EQF, Allegato I, definizione g).

3.4 esperienza: Attività effettiva o di studio condotta in ambiente di lavoro con conseguente
acquisizione di conoscenze e capacità organizzative. E’ aggiuntiva alla eventuale formazione in
classe o in laboratorio.

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3.5 posa in opera: Attività finalizzata a collocare fisicamente il prodotto (porta tagliafuoco e relativi
componenti) nel luogo previsto di utilizzo.
Nota Comprende le attività di collegamento con le opere murarie e pavimentazioni (se non diversamente previsto),
la conformità ai piani geometrici, di riferimento del vano, il fissaggio del prodotto nella posizione prevista e
quelle di verifica della funzionalità dopo la posa in opera.

3.6 qualifica: Risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quanto una
organizzazione od autorità competente stabilisce che i risultati dell’apprendimento di una persona
corrispondono a norme tecniche definite.
NOTA Definizione adattata dal EQF, Allegato I, definizione a).

3.7 qualificazione della organizzazione: Dimostrazione della capacità tecnico organizzativa della
azienda (organizzazione) di gestire l’insieme della attività che concorrono a realizzare il servizio di
posa in opera e/o di manutenzione.
NOTA Tali attività sono quelle da effettuare precedentemente alla erogazione del servizio in sito (per esempio
redazione della anagrafica), gli aspetti contrattuali, l’attività di posa o di manutenzione e quella di
programmazione degli interventi e di compilazione dei documenti per la loro registrazione, anche ai fini della
programmazione degli interventi successivi e/o di interventi “straordinari”.

4. Requisiti per la qualificazione

I requisiti che l’impresa deve possedere sono i seguenti:


- possedere risorse di personale adeguate per la corretta effettuazione del servizio di posa e
manutenzione (vedere punti 5, 6 e 7);
- possedere le capacità organizzative aziendali e le procedure adeguate per la corretta
effettuazione del servizio di posa e manutenzione (vedere punti 8, 9 e 10);
- eseguire le attività operative conformemente alla UNI 11473-1:2013 .
Nota In aggiunta possono essere considerare le capacità economico finanziarie che non sono sviluppate nella
presente norma, ma possono essere richieste in base alla regolamentazione per l’esecuzione di lavori
nell’ambito di appalti pubblici.

Ai fini della qualificazione del servizio sono pertanto da considerare due aspetti tra loro integrati:
- il primo aspetto è riferito alla qualificazione degli addetti;
- il secondo aspetto è riferito alla qualificazione della azienda erogatrice del servizio, inteso come
insieme delle risorse umane, strumentali, procedure, e registrazioni che comprovano quanto
realizzato e le modalità di esecuzione.

Nel prospetti che seguono sono riassunte la fasi che portano alla qualificazione del personale e
della organizzazione aziendale.

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Prospetto 1 - Qualificazione degli addetti (persone che svolgono le mansioni nei modi di cui
ai punti 5, 6 e 7 successivi)

fase 1 - Partecipazione a corsi o formazione teorico pratica


(come descritti nel punto 7 e superamento valutazione )
fase 2 - Sviluppo abilità ed esperienza sul campo (competenza)
(con valutazione dell’efficacia dell’apprendimento, come da punto 7 )
fase 3 - Qualificazione formale
(Superamento esami di qualificazione del personale nell’ambito di procedure riconosciute.
Questa qualificazione formale è uno dei mezzi per dimostrare la competenza.

Prospetto 2: Qualificazione dell’organizzazione aziendale

fase 4 – Competenza degli addetti (vedere sopra)


fase 5 – Applicazione delle procedure operative aziendali
fase 6 – Qualificazione formale
(verifica dell’applicazione in modo soddisfacente della fase 5 e del suo mantenimento nel
tempo. Questa qualificazione è uno dei mezzi per dimostrare i soddisfacimento dei requisiti
per la qualificazione, indicata nella regolamentazione

5. Mansioni aziendali

La descrizione delle mansioni presenti nell’azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, è


uno dei punti fondamentali per procedere poi alla formazione e qualificazione del personale.
Queste mansioni sono svolte dal responsabile dell’azienda con il supporto di persone interne ed
esterne (opportunamente delegate).
Quelle identificate nel seguito sono mansioni che rappresentano la casistica più diffusa per
l’erogazione del servizio di posa e manutenzione delle porte resistenti al fuoco.

Prospetto 3: Mansioni aziendali


Mansione 1 - responsabilità negli indirizzi del tipo di servizio e scelta dei clienti e gestione
economica
Mansione 2 - responsabilità legali del servizio: rispondenza a regolamenti, sicurezza
Mansione 3 - definizione operativa dei contratti (sviluppo varie fasi e/o loro aggiornamento)
Mansione 4 - responsabilità di erogazione del servizio (aspetti tecnici, aspetti di
programmazione, registrazioni, comunicazioni operativa con il cliente)
Mansione 5 - responsabilità nella gestione risorse umane (valutazione ed adeguatezza delle
conoscenze, abilità e competenze) e loro aggiornamento
Mansione 6 - responsabilità nella gestione delle risorse strumentali (tipologia, adeguatezza,
manutenzione sicurezza)

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6. Conoscenze, abilità e competenze associate alle mansioni

Nel seguito sono indicate per ogni mansione le conoscenze, abilità e competenze e relativa
modalità di valutazione.
Le conoscenze, abilità e competenza sono frutto dell’apprendimento; i concetti legati
all’apprendimento, le modalità di sviluppo e modalità di valutazione (criteri) sono descritti in termini
generali al punto 7.
NOTA Sono date per acquisite le conoscenze e competenze relative agli aspetti di appartenenza sociale ed
aziendale (aspetti relazionali e di comunicazione) ed aspetti di sicurezza (formazione specifica come prevista
dalla regolamentazione ) oltre alla formazione scolastica di base collegata alla mansione svolta.

Nell’appendice A sono riportati esempi per collegare le mansioni agli addetti che le svolgono a
seconda del tipo e dimensione dell’azienda.

Mansione 1 Responsabilità negli indirizzi del tipo di servizio e scelta dei clienti e
gestione economica
conoscenze conoscenze nella analisi dei costi diretti ed indiretti (analisi costi aziendali), nella
gestione economica e redditività delle singole attività (criteri di gestione
economica ed amministrativa)
abilità esperienza nell’analisi dei costi diretti ed indiretti del servizio erogato; esperienza
nella valutazione economica e di redditività dei singoli contratti o periodi di
gestione economica.
Quanto detto può essere svolto avvalendosi di supporti operativi e specialistici
interni od esterni.
Gli strumenti sono modelli di analisi dei costi compilati e verificati, modelli di
calcolo della redditività dei contratti o gestione economica (esempi sperimentati in
azienda od acquisiti e sperimentati)
competenza svolgimento in modo autonomo della funzione di redazione o valutazione od
approvazione delle analisi costi per almeno 5 casi di ogni tipologia di offerta se del
caso
valutazione valutazione iniziale della formazione di riferimento e nel tempo tramite misura
dello scarto tra analisi redatte e consuntivi (scarti dovuti ad omissioni di voci e/o
entità degli importi). Gli scarti devono essere valori accettati (per esempio ±10% o
valori soglia, per esempio mille euro).
Svolgimento in modo autonomo della funzione di redazione/valutazione/
approvazione del conto di gestione economica per almeno 1 esercizio (dopo due
in affiancamento, per ogni tipo di servizio fornito se del caso)
Valutazione tramite formazione di riferimento e tramite scarto tra bilanci di
previsione e rendicontazione in termini di voci percentuali e/o di valori globali (con
eventuali correzioni in corso di esercizio in base all’andamento del mercato)

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Mansione 2 Responsabilità legali del servizio: rispondenza a regolamenti, sicurezza


conoscenze conoscenza delle responsabilità civili e penali collegate allo svolgimento del
servizio ed alle modalità di effettuazione dello stesso ai fini sicurezza,
responsabilità per danni, ecc. (disposizioni applicabili del codice penale e civile,
leggi sicurezza sul lavoro, legislazione antincendio riferita alle chiusure e
antincendio e loro componenti e norme tecniche collegate)
abilità esperienza nell’individuazione e verifica della applicazione corretta delle
responsabilità e prevenzione errori sanzionati dalla legge. Quanto sopra può
essere svolto avvalendosi di supporti esterni.
Gli strumenti sono promemoria (eventuali liste) delle responsabilità collegate agli
articoli di legge ed alla loro applicazione operativa (messi a punto all’interno o
derivati da corsi di formazione, vedere appendice B)
competenza svolgimento in modo autonomo della funzione di conoscitore delle responsabilità
civile e penale per l’erogazione del servizio ed ai fini sicurezza (se incaricato e
come da abilità mansione 2) da almeno 1 anno ( più uno in affiancamento)
valutazione valutazione della formazione di riferimento e tramite assenza di colpe punite in
base a regolamenti per mancanze nelle modalità di erogazione del servizio
(comprese colpe in eligendo e vigilando degli incaricati), sono da considerare
separatamente casi di contestazione legate ad aspetti regolamentari

Mansione 3 Definizione operativa dei contratti (sviluppo varie fasi e/o loro
aggiornamento)
conoscenze conoscenza delle procedure generali e delle fasi per giungere alla definizione ed
applicazione dei contratti privati (vedere punto 10) e dei contratti pubblici1)
abilità esperienza nella applicazione delle procedure/fasi per la redazione di contratti di
posa e manutenzione – privati e pubblici. Quanto sopra può essere svolto
avvalendosi di supporti interni e/o esterni.
Gli strumenti operativi sono le indicazioni fornite nel punto 5.2 della UNI 11473-
1:2013 e nei punti 9 e 10 seguenti
competenza svolgimento in modo autonomo della applicazione delle procedure di redazione
dei contratti (o verifica od approvazione della applicazione, come da abilità
mansione 3) da almeno 1 anno più uno in affiancamento (per ogni tipo di contratto
privato – pubblico se del caso)
valutazione valutazione della formazione di riferimento e tramite rispetto delle fasi di stesura
del contratto ed assenza di omissioni – errori che portano a non chiarezza dei
dati, reclami, contestazioni nella applicazione da oltre 1 anno, od ogni 20 contratti

1) Alla data di pubblicazione della presente norma è in vigore il Decreto Legislativo n. 163/08

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Mansione 4 Responsabilità di erogazione del servizio (aspetti tecnici, aspetti di


programmazione, registrazioni, comunicazione operativa con il cliente)
conoscenze conoscenza delle procedure operative (registrazioni, documenti) per la
programmazione e registrazione degli interventi e delle guide e modalità
operative di esecuzione delle verifiche ed interventi di manutenzione (per i diversi
tipi di porte se del caso)
abilità esperienza nella applicazione delle procedure operative per la posa in opera e/o
manutenzione (programmazione, registrazione, modalità operative, rapporti per il
cliente).
Quanto sopra può essere effettuato avvalendosi di supporti interni ed esterni.
Gli strumenti operativi sono le istruzioni del produttore della porta, attività pratica
in campo eventualmente con la supervisione di un responsabile, modelli e
modalità operative fornite nei punti 6.2 e 7 della UNI 11473-1:2013 e nei punti 8,
9 e 10 seguenti
competenza svolgimento in modo autonomo dell’applicazione delle procedure (o verifica od
approvazione) di erogazione del servizio da almeno 1 anno più uno in
affiancamento (per ogni tipo di servizio se del caso)
valutazione Valutazione della formazione di riferimento e tramite assenza di omissioni od
errori ripetitivi e comunque errori verso non oltre 2 clienti anno, per ogni squadra
gestita (NC, reclami di origine interna od esterna)

Mansione 5 Responsabilità nella gestione risorse umane (valutazione ed adeguatezza


delle conoscenze, abilità e competenze) e loro aggiornamento
conoscenze conoscenza delle mansioni aziendali ed aggiornamento periodico delle
competenze delle persone che coprono le mansioni, con individuazione di
opportune azioni formative da sviluppare per completare, accrescere, aggiornare
quanto sopra
abilità esperienza nella gestione delle risorse umane aziendali (interne e collaborazioni
esterne) e verifica della loro adeguatezza alla mansione attribuita (e livello) con
indicazioni per il loro eventuale aggiornamento e/o adeguamento.
Quanto sopra può essere effettuato avvalendosi di supporti interni ed esterni.
Gli strumenti sono le indicazioni date nel punto 7
competenza svolgimento in modo autonomo (o verifica od approvazione) della gestione delle
risorse umane da almeno 1 anno (più uno di affiancamento), per le varie mansioni
aziendali se del caso
valutazione valutazione della formazione di riferimento e tramite verifica della compilazione
ed aggiornamento almeno ogni 2 anni della registrazione della abilità e
competenze dei singoli addetti, inclusa la registrazione della formazione non
formale (primariamente quella acquisita sul campo o tramite altri criteri quali
comunicazioni di aggiornamento effettuato da parte di fornitori)

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Mansione 6 Responsabilità nella gestione delle risorse strumentali (tipologia,


adeguatezza, manutenzione sicurezza)
conoscenze conoscenze delle risorse strumentali esistenti o previste per lo svolgimento del
servizio di posa in opera e/o manutenzione, inclusi i dispositivi di sicurezza, loro
catalogazione, manutenzione e verifica periodica di adeguatezza
abilità esperienza nella gestione delle risorse strumentali, basate sulla elencazione delle
stesse per categorie (per esempio mezzi di trasporto, macchine, altri dispositivi
(non macchine) e dispositivi di sicurezza, impianti ecc.). Definizione di piani di
gestione e verifica periodica o segnalazione guasti, registrazione degli interventi e
manutenzioni.
Quanto sopra può essere svolto avvalendosi di supporti interni od esterni.
Gli strumenti sono piani di gestione e manutenzione mezzi di trasporto, macchine
ed altri dispositivi (anche ai fini della sicurezza), piani di gestione impianti (elettrici,
messa a terra, impianti gas, ecc.) ed altre parti funzionali di immobili
competenza svolgimento in modo autonomo (o verifica od approvazione) della gestione delle
risorse strumentali da almeno 1 anno (più uno in affiancamento)
valutazione valutazione della formazione di riferimento e tramite rispetto delle modalità di
gestione delle risorse e relative registrazioni, con non oltre 2 omissioni (macchine)
o ritardi oltre 6 mesi e comunque senza conseguenze in base a regolamenti o
potenziali pericoli a causa della non segnalazione di guasti o non adeguatezza di
dispositivi e mezzi che incidono sulla sicurezza

7. Apprendimento (formazione teorica e pratica) e sua valutazione

7.1 Le mansioni considerate al punto 6 precedente e le fasi di conoscenza, abilità e competenza


sono frutto dell’apprendimento.
L’apprendimento è riferito alla fase teorica (apprendimento in aula) e pratica (apprendimento
applicando le procedure), che nel loro insieme portano ad ottenere le competenze.
La valutazione dell’apprendimento avviene nel tempo, con riferimento alle due fasi di
apprendimento predette e si protrae nel tempo per valutare gli aggiornamenti.
Sono identificate pertanto due fasi di valutazione
- la prima è quella che si identifica con la valutazione della formazione teorica (formale o non
formale) e che da l’avvio alla fase due
- la seconda è quella che si identifica con la valutazione della pratica operativa, prima svolta sotto
la guida e sorveglianza di un responsabile e poi svolta in modo autonomo (e che porta alla
capacità di valutazione dei risultati della mansione svolta dalla persona delegata).

7.2 L’apprendimento è la somma della formazione teorica e pratica.


Indicazioni sui contenuti dei corsi sono forniti nell’appendice B.
La formazione copre le mansioni da 2 a 6 , mentre per la mansione 1 si deve fare riferimento a
formazione di tipo amministrativo di base eventualmente integrata da corsi di pratica operativa.
I contenuti della formazione pratica sono quelli riportati nel punto 6 (conoscenze, abilità,
competenze).

Le fasi della formazione per le mansioni da 1 a 6 (compresa quella pratica) sono riassumibili nel
prospetto 4. Le modalità dell’apprendimento possono essere quelle riportate nel prospetto 5.

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Prospetto 4 - Graduazione dell’apprendimento (teorico, pratico)

A) formazione scolastica generale (inclusi eventuali corsi professionali per meccanici, elettricisti,
corsi per la sicurezza, ecc.)
B) formazione specialistica nel settore delle chiusure resistenti al fuoco ottenuta mediante:
1) corsi specifici per l’acquisizione delle conoscenze di base tecnico – pratiche
2) corsi di approfondimento sui prodotti.
La formazione specialistica deve essere erogata in base ai seguenti elementi minimi: contenuti
del corso come indicato nel prospetto 5; competenze dei docenti adeguate agli argomenti trattati;
utilizzo degli strumenti di verifica dell’efficacia della formazione.
Nota I due tipi di corsi A e B sono da considerare complementari e sono validi per tutte le mansioni. Per gli addetti
all’erogazione del servizio sono la base per la crescita professionale, svolta inizialmente sotto la supervisione
del responsabile del singolo intervento di manutenzione (responsabile della firma del rapporto del singolo
intervento, ferma restando in capo al titolare della azienda la responsabilità del servizio)

C) esperienze acquisite sul campo, mediante affiancamento a persona già formata e


responsabile dei singoli interventi e/o mediante attività svolta in modo indipendente nell’ambito
delle proprie mansioni.
Nota Con l’esperienza acquisita e la valutazione della sua efficacia da parte dell’azienda, l’addetto può assumere la
responsabilità del singolo intervento di manutenzione (come sopra descritto)
D) aggiornamento periodico delle conoscenze di cui ai punti B) e C) di cui deve essere fornita
evidenza oggettiva

Prospetto 5 - Riepilogo delle modalità di apprendimento (formazione e pratica operativa):


Percorsi formativi ipotizzabili e criteri di valutazione

a) Mediante apprendimento formale


Frequenza con successo a corso di formazione professionalizzante, presso istituto di formazione
(pubblico statale o regionale) con ottenimento di attestato di superamento degli esami
b) Mediante apprendimento non formale
Frequenza con successo a corso di formazione professionalizzante nel campo delle chiusure
resistenti al fuoco (vedere appendice B) presso ente di formazione privato
c) Mediante interazione tra apprendimento non formale ed informale
Frequenza con successo a corso di formazione professionalizzante di cui in b), presso ente di
formazione professionale privato, il cui attestato non abbia riconoscimento ufficiale, purché
abbinato a periodo di praticantato presso azienda che operi secondo la presente norma
d) Mediante apprendimento informale e praticantato
Documentato da registrazioni di formazione informale interna ad una azienda e praticantato, e del
periodo della/e mansione/i svolta/e, presso una azienda operante secondo la presente norma
e) Mediante apprendimento informale autonomo
Si considera equivalente ad un percorso formativo non informale di tipo pratico operativo, l’attività
svolta in modo autonomo e continuativo (ancorché non esclusivo) seguendo i criteri della
presente norma ed in assenza di mancanze ai regolamenti vigenti ed ai principi della presente
norma (registrazioni dei servizi effettuati e degli eventuali reclami clienti)

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7.3 Valutazione dell’apprendimento

7.3.1 La valutazione dell’apprendimento si compone della valutazione riferita alla formazione


(formale o non formale) e della valutazione dell’apprendimento tramite pratica operativa (avendo
presente quanto indicato nel prospetto 4).

La valutazione della formazione-apprendimento può seguire uno o più dei criteri indicati nel
seguito (tenuto conto delle modalità di apprendimento del prospetto 5), detta valutazione considera
la voce “conoscenza” di cui al punto 6.
La valutazione dell’apprendimento operativo è riferita alla capacità di svolgere la mansione
secondo i criteri indicati nelle voci “abilità” e “competenza” di cui al punto 6 ed applicando uno o più
criteri indicati nel seguito, tenuto conto delle modalità di apprendimento del prospetto 5.

7.3.2 La valutazione dell’apprendimento può essere applicata anche a persone che svolgono
l’attività in modo discontinuo.
I casi più frequenti sono quelli di attività che alternano la produzione di serramenti con la
manutenzione o di manutentori che trattano sistemi antincendio passivi (principalmente porte) con
sistemi di protezione attiva (principalmente impianti di controllo fumo e calore e impianti di
estinzione). In questi casi accanto all’apprendimento per i sistemi passivi si deve prevedere
l’apprendimento per i singoli tipi di impianto.

7.3.3 Le modalità operative di valutazione dell’apprendimento si compongono come segue:


- per la consecutività dei contenuti dell’apprendimento vale quanto riportato nel prospetto 4;
- per i contenuti dell’apprendimento da valutare vale quanto riportato nel punto 7.3.1.
Per i metodi di valutazione applicabili vale quanto indicato nel prospetto 6.

Prospetto 6 - Metodi di valutazione

1 Analisi curriculum professionale da utilizzare nella fase iniziale di valutazione, e


integrato da documentazione comprovante le per stabilire la necessità di percorsi formativi
attività lavorative e formative dichiarate integrativi teorico pratici (in relazione alla
mansione da svolgere)
2 Esame scritto per la valutazione delle da utilizzare nelle verifiche di apprendimento a
conoscenze; può consistere in seguito di formazione in aula o comunque di
- prova con domande a risposta chiusa verifica delle conoscenze
(per ogni domanda sono previste almeno tre
risposte delle quali almeno 1 corretta)
- prova con domande a risposta aperta
(per ogni domanda si può fornire una risposta o
descrizione appropriata)
3 Esame scritto su casi di studio da utilizzare nelle verifiche di apprendimento a
viene proposta una situazione reale presente seguito di formazione teorico pratica o di
nella attività da svolgere (mansione), egli deve formazione pratica (per esempio corsi o dopo
dare valutazioni od indicazioni operative o praticantato)
svolgere dette operazioni, in modo da

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consentire di valutare la abilità


4 Esame orale da utilizzare in generale nelle verifiche della
necessario per approfondire eventuali efficacia dell’apprendimento, e nei casi in cui la
incertezze riscontrate nelle prove scritte e/o per mansione comporti capacità di comunicazione
approfondire le conoscenze – competenze di concetti
5 Simulazioni di situazioni reali operative da utilizzare in generale nelle verifica di
per valutare l’abilità operativa e le competenze efficacia dell’apprendimento soprattutto di tipo
per le varie mansioni pratico ed operativo e comunque delle
competenze nel loro insieme
6 Analisi e valutazione di lavori effettuati da utilizzare per valutare la competenza
Comprende un confronto tra addetto e generale, adatto per le figure con funzioni di
valutatori (intesi come potenziali figure del supervisione, approvazione delle mansioni
mercato) per approfondire la valutazione delle svolte da figure di supporto interno od esterno
conoscenze, abilità e capacità relazionali
7 Prove pratiche in situazioni operative attinenti da utilizzare per valutare la competenza in
la realtà professionale. generale, per quanto possibile in situazioni non
Possono essere effettuate anche tramite simulate e considerando eventuali aspetti di
osservazione diretta, durante l’attività lavorativa conoscenza del ruolo e di immagine e relazione
dell’addetto. Tale metodo può essere utilizzato (di tipo deontologico, professionale e
per valutare la abilità e le competenze e le comportamentale in genere). Possono
capacità relazionali e comportamentali attese. comprendere valutazioni a posteriori sulla base
della percezione del comportamento da parte
delle persone esterne

8 Risorse strumentali (Attrezzature e materiali)


Si intendono primariamente quelle utilizzate per i servizi di posa e di manutenzione, ma anche
quelle necessarie per le attività che precedono e che seguono l’attività operativa.

La loro individuazione è necessaria ai fini della loro funzionalità e sicurezza e del costante controllo
(tramite interventi di verifica ed eventuale manutenzione)2).
Le attrezzature da considerare sono:
a) attrezzi manuali, generici o specifici, per eseguire gli interventi, compresi i dispositivi di
sicurezza (DPI);
b) strumentazione di misura (dinamometri) e di regolazione;
c) sistemi di sollevamento (ponteggi, argani, ecc.);
d) attrezzi motorizzati quali trapani, saldatrici, ecc;
e) mezzi di trasporto.

2) Alla data di pubblicazione della presente norma sono in vigore il Decreto Legislativo n. 81/08 (art. 71) e il
Decreto Ministeriale 11 aprile 2011

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In particolare:

a) riguardo agli attrezzi manuali si deve considerare la adeguatezza agli usi previsti, la
conformazione ai fini della sicurezza ed ergonomia, la conformità ad eventuali norme ed
esistenza di eventuali libretti di uso e manutenzione;
b) riguardo agli strumenti di misura e di regolazione si deve considerare la loro precisione in
relazione all’uso previsto, l'esistenza di verifiche e tarature periodiche secondo le istruzioni del
costruttore (che devono essere opportunamente registrate);
c) riguardo ai sistemi di sollevamento e movimentazione si devono considerare la loro
adeguatezza in relazione alle condizioni di uso e rispondenza alle norme, nonché la sicurezza
per gli addetti (le analisi ai fini sicurezza sono quelle considerate nel POS), nonché l’esistenza
dei libretti di uso e manutenzione;
d) riguardo agli attrezzi motorizzati si devono considerare:
- la rispondenza alle norme, cogenti e di buona tecnica, loro applicabili (per esempio
marcatura CE in base alle Direttive di riferimento),
- l’esistenza dei libretti di uso e manutenzione e il possesso di prestazioni adeguate alle
finalità dell’ uso (potenza, dotazione di accessori, ecc.);
e) riguardo ai mezzi di trasporto si devono considerare: la loro funzionalità (tramite revisioni,
manutenzioni), l’adeguatezza per il trasporto, la loro dotazione standard di attrezzature e
ricambi per i prodotti in manutenzione.
A tale fine è necessario che sia prevista la lista delle apparecchiature e dei pezzi di ricambio
disponibili in ogni mezzo utilizzato per gli interventi; deve essere conseguentemente indicato il
nominativo del responsabile sia del mezzo sia del materiale in esso contenuto e sia
dell’aggiornamento della lista suddetta.

L’azienda deve disporre di un elenco delle apparecchiature e degli strumenti disponibili contenenti:
data di acquisto, localizzazione fisica dei relativi libretti di uso e manutenzione, delle dichiarazioni
di conformità, delle schede riportanti le registrazioni delle verifiche periodiche (effettuate secondo
la frequenza prevista dal costruttore e/o legislazione vigente) e quant’altro necessario ai fini della
loro gestione (vedere esempio del Prospetto 7).

Nel caso di noleggio, il noleggiatore deve fornire le necessarie dichiarazioni per tutte le
attrezzature noleggiate.

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Prospetto 7 - Apparecchiature e strumenti - Esempio di registrazione per la gestione e


manutenzione

Apparecchio, mezzo Scadenze Scadenze Documenti Registrazioni interventi


di lavoro, strumento annuali interventi (esempio)
amministrative programmati
Trapano matr. xx1 -- VerificheLibretto, copia in Scheda cronologica
visive a cura
amministrazione interventi in
utilizzatori amministrazione
Dinamometro matr. -- verifica Libretto, copia in Scheda cronologica
ww2 taratura amministrazione, verifiche in
lug xx amministrazione
Piattaforma -- Verifiche lug
Libretto d’uso Scheda cronologica
motorizzata, mod. xx nel veicolo interventi in
ww5 (copia in amministrazione
amministrazione)
Automezzo con Bollo: luglio Ogni 20 mila Libretto, Scheda cronologica
strumenti standard e xx km originale sul interventi nel veicolo;
pezzi di ricambio Assic: Nov xx mezzo Fatture con descrizione
(copia in di dettaglio interventi
amministrazione) in amministrazione
………. Altro ……….. …………… ……………….. ……………..
Nota Queste registrazioni rispondono ad esigenze di tener sotto controllo l’efficienza della attrezzature stesse e
rispondono in alcuni casi alle esigenze di sicurezza come previste dalla regolamentazione cogente

9. Procedure organizzative per la fase di incarico della posa in opera e dei controlli

9.1 Generalità
Quanto riportato è significativo per tutti gli incarichi ed attiene l’organizzazione aziendale.
Quanto indicato può essere semplificato per incarichi/contratti non rilevanti dal punto di vista
dell’entità del lavoro da eseguire (numero porte, importo del lavoro, del tempo da impiegare), pur
tenendo fermi i punti fondamentali dell’incarico e corretta posa e verifiche relative.
I contenuti da considerare per definire gli incarichi sono i seguenti.

9.2 Dati di identificazione e localizzazione dell’opera


Sono considerati almeno i seguenti aspetti:
- dati identificativi del committente e/o stazione appaltante e/o responsabile dei lavori;
- località ed indirizzo (con altre eventuali precisazioni, a seconda che si tratti di localizzazione
urbana o extra urbana);
- tipo di fabbricato e sua destinazione d’uso (civile, industriale, agricolo, sportivo, ecc.);
- altezza del fabbricato fuori terra (considerato alla linea di gronda, se vi sono altezze diverse
indicare per ogni corpo la relativa altezza);

9.3 Dati/documenti progettuali ai quali fare riferimento


Sono considerati almeno i dati seguenti:
- la pianta dell’edificio;
- i prospetti dell’edificio;
- abaco dei serramenti (assegnare ad ogni serramento un codice identificativo);

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- schede tecniche delle porte alle quali fare riferimento (per esempio libretto di posa, uso e
manutenzione);
- istruzioni per la posa in opera, con eventuale rinvio a istruzioni del fabbricante,
- norme e/o bibliografia tecnica;
- limitazioni e/o criteri per eventuali subappalto dell’opera;
- nome del coordinatore sicurezza per la progettazione e per l’esecuzione, se previsto, ai sensi
della legislazione vigente3).

9.4 Compiti per l’avvio delle pratiche amministrative e per le fasi preliminari di cantiere
Sono considerati almeno i dati seguenti:
- indicazione delle date (intervallo) per l’esecuzione degli interventi (e la comunicazione delle
eventuali modifiche);
- compiti per lo svolgimento delle eventuali pratiche amministrative necessarie nonché per
l’ottenimento di permessi, autorizzazioni, sanatorie, denunce, ecc.;
- condizioni di agibilità dell’edifico/locali per l’esecuzione dell’opera (continuativa feriale, solo
festiva, solo notturna, ecc.) in particolare nel caso di lavori di sostituzione in ambienti con presenza
di persone; condizioni di agibilità o meno degli ambienti in unica o più riprese e/o da inizio a fine
opera, nei casi di cui sopra.
- verificare ed accettare la corretta esecuzione di opere preliminari eseguite dal committente in
particolare per le parti di interfaccia con il serramento (o comunque che possono incidere sulla
posa o sul suo risultato).
Nota 1 Compete al committente la nomina del coordinatore per la sicurezza ai sensi della legislazione vigente4) e la
presentazione della “Notifica preliminare”.
Nota 2 Compete all’esecutore la redazione del “Piano operativo di sicurezza”.
- occorre inoltre stabilire a chi compete: la predisposizione di passaggi idonei per i mezzi di lavoro
e per gli addetti; l’assicurazione dell’allacciamento ad acqua ed energia elettrica; lo smaltimento
dei materiali di risulta dalle lavorazioni (per i diversi tipi di materiali se opportuno).

9.5 Indicazioni per l’attuazione dei controlli


Le persone responsabili dei controlli sono da identificare con: l’incaricato dell’azienda esecutrice,
Direttore dei lavori per il committente, collaudatore ove previsto, ispettore di organismo esterno
eventuale, ecc..
I controlli da effettuare sono:
- controllo dei prodotti al ricevimento e comunque prima della posa in opera: difetti visibili e loro
rispondenza al progetto /capitolato e comunque alla legislazione vigente;
- controlli dei lavori da effettuare prima della posa in opera: conformità alle condizioni di progetto
o libretto di posa; conformazione delle parti murarie; predisposizione e stato delle parti di
interfaccia con i serramenti;
- controlli da effettuare durante l’esecuzione e al termine dei lavori, secondo i criteri indicati nel
progetto e/o contratto, tenuto conto delle indicazioni nel libretto del produttore (vedere
Appendice A e punto 7.2 della UNI 11473-1:2013).

3) Alla data di pubblicazione della presente norma è in vigore il Decreto Legislativo n. 81/08
4) Alla data di pubblicazione della presente norma è in vigore il Decreto Legislativo n. 81/08

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9.6 Procedure operative da seguire per la posa in opera


Vedere punto 6 della UNI 11473-1:2013 .

10. Procedure organizzative per la fase di incarico della manutenzione e relativi controlli

10.1 Fase preliminare e sopralluogo


Comprende le attività che è opportuno svolgere prima della firma del contratto per definire:
- la localizzazione dell’edifico;
- lo stato delle porte e la disponibilità della documentazione delle stesse;
- le condizioni fisiche, procedurali/organizzative legate allo svolgimento della attività (interne
all’azienda e riferite al cantiere).

Si possono riassumere come segue:


a) esame della localizzazione dell’edifico, sua destinazione d’uso (la/le attività in esso svolta e/o
nella parte di interesse); modalità di utilizzo (frequenza) e localizzazione delle porte al suo
interno; vedere i criteri guida nel prospetto 8;
b) conoscenza dello stato delle porte e documentazione disponibile (vedere esempio del punto
10.3 )
c) raccolta e verifica della documentazione relativa alle porte ed accessori (vedere punto A.1
della UNI 11473-1:2013 ).
Si sottolinea l’importanza di avere la documentazione tecnico descrittiva fornita dal produttore
quale il libretto di uso e manutenzione, ma anche catalogo, pieghevole, sito internet e, se ritenuto
opportuno ai fini della gestione delle attività di manutenzione, raccogliendo le informazioni
(presenti nei vari documenti) in una scheda di riepilogo avente i documenti predetti in allegato,
(vedere parte iniziale del modulo del punto 10.3).
NOTA – Quanto sopra è finalizzato anche ad avere le informazioni utili ai fini delle eventuali operazioni di sostituzione di
componenti (vedere appendice B della UNI 11473-1:2013 ).
d) individuazione dei punti critici per svolgere l’ attività, definire le modalità di come risolverli a
livello contrattuale, compresa la disponibilità o meno dei documenti delle registrazioni
precedenti.

I contenuti da considerare in fase di sopralluogo preliminare e diagnostica della situazione sono


indicati nel prospetto 8.

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Prospetto 8 Fase preliminare del servizio di manutenzione

a Esame e localizzazione dell’edificio


Distanza dall’azienda; tempo di viaggio reale /traffico; modalità di accesso all’edifico
(pass/procedure); logistica per automezzi della azienda (parcheggio, scarico merci);
movimentazione interna all’edifico di uomini e materiali; situazioni particolari rispetto alla media
(difficoltà)
b Conoscenza dello stato e localizzazione delle porte
Pianta dei piani dell’edificio (possibilmente quelle del progetto per ottenimento CPI con indicazione
delle porte e funzione/prestazione); elenco delle porte oggetto dell’offerta (codifica); per ciascuna o
gruppi omogenei esistenza della documentazione di cui all’appendice A della UNI 11473-1:2013 .
Nota Per le porte installate da prima della entrata in vigore della procedura di omologazione i documenti da ricercare
sono i certificati emessi in base alle prove secondo Circolare 91 del 1961, od altri che possono permettere di
identificare la conformazione del prodotto.
Attività presenti nell’edificio, percorsi e vie di fuga; localizzazione porte; diagnostica dello stato e/o
individuazione interventi ordinari e straordinari (vedere esempio nel punto 10.3).
c Dati per definire le modalità del servizio manutenzione
Esame contrattualistica preesistente (se possibile); stato delle registrazioni degli interventi di
manutenzione effettuati fino al quel momento; distinzione tra interventi ordinari e straordinari;
compiti del manutentore e del cliente per energia, registrazioni, ecc.; aspetti tecnico economici
(ipotesi di manutenzione preventiva od a guasto; frequenza se diversa da quella regolamentata;
compensi per interventi non programmati; modalità di definizione dei prezzi e di pagamento)
Eventuali porte escluse dal servizio di manutenzione in quanto non funzionanti o non conformi
alle norme in modo evidente (a vista o con semplici controlli) e da rendere conformi con interventi
di manutenzione straordinaria o mediate sostituzione (vedere anche punto 7.3 della UNI 11473-
1:2013 ).

10.2 Contratto di manutenzione - Contenuti critici da considerare nella fase di prima stesura
(preliminare)
Sono riportati nel prospetto 9 i punti che devono essere definiti affinché il contratto descriva in
modo il più possibile compiuto il servizio di manutenzione.
Il contratto considerato è del tipo ad intervento programmato ma senza comprendere la
sostituzione automatica dei componenti che si guastano; in alcuni casi la sostituzione può essere
compresa nel contratto con autorizzazione preventiva (per tipologia di intervento e costi
prestabiliti).
Per i criteri di intervento di sostituzione di componenti vedere l’appendice B della UNI 11473-
1:2013.

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Prospetto 9 Contenuti contratto di manutenzione

- dati del committente (persona di riferimento, indirizzo, dati fiscali);


- dati del manutentore (persona di riferimento, indirizzo, dati fiscali);
- codifica contratto (numero/anno od altro criterio);
- luogo di effettuazione del servizio (se necessario scala, piano, ecc. in caso di necessità
eventuali esclusioni);
- identificazione delle porte oggetto del contratto (con riferimento al documento anagrafica di
cui al punto 10.3, ed elencazione dei documenti presenti o da reperire relativi alle porte o relativi
alle registrazioni degli interventi effettuati e da effettuare);
- oggetto del contratto (riferimento ad allegati per identificazione e regole di legge come base
dell’attività);
- compiti del manutentore ( in termini di prestazioni da assicurare per legge, richieste del cliente,
programmazione/rapporti, sicurezza addetti, organizzazione/personale, registrazioni, ecc.);
- compiti del committente (informazioni, accessibilità, sicurezza, attrezzature eventuali, ecc.);
- prestazioni non comprese (per esempio: a compenso separato, con contratto aperto o da
concordare di volta in volta, tra le prestazioni non comprese possono figurare le porte che
devono essere prima oggetto di manutenzione straordinaria per essere ricondotte alla
conformità della norma, possono essere non comprese le parti elettromeccaniche che pur
interfacciando la porta sono oggetto di altro contratto di manutenzione con altro operatore
avente le qualifiche necessarie per operare);
- chiamate non a programma, manutenzioni straordinarie (tempi, compensi, ecc.; vedere i
criteri per la sostituzione dei componenti, che possono ricadere negli interventi non a
programma);
- prezzo e sua revisione (a corpo, o con altri criteri o misto);
- pagamento, oneri fiscali;
- durata del contratto (data inizio, durata, modalità rinnovo, risoluzione anticipata);
- assicurazioni (per danni verso terzi, ecc. );
- gestione delle controversie (modo bonario, arbitrato, foro competente);
- altre clausole ……………

10.3 Porte - Esempio di elenco anagrafico e descrizione del loro stato iniziale

Da compilare inizialmente (avvio attività di manutenzione) ed aggiornare, almeno annualmente, in


particolare per registrare le non conformità normative intervenute e gli interventi di sostituzione di
componenti (o della intera porta) previsti o effettuati
Nel prospetto 10 è riportato un esempio di modulo per l’anagrafica delle porte. Nella scheda di
dettaglio riferita alla singola porta o gruppo di porte omogeneo (vedere penultima colonna) può essere
utile riportare: la reperibilità odierna del produttore, matricola della porta, data di fine installazione,
identificazione delle eventuali automazioni, identificazione dei principali componenti, riferimento ai
dispositivi di sicurezza, elenco della documentazione disponibile (o di quella mancante).

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Prospetto 10 - Esempio di modulo per l’anagrafica delle porte

Manutentore Denominazione ………………….. Indirizzo ………………….


Dati fiscali ………………….. Persona di riferimento …………………..
Responsabile della Denominazione ………………….. Indirizzo ………………….
attività Dati fiscali ………………….. Persona di riferimento …………………..
Luogo di intervento Indirizzo …………………
Persona di riferimento ………………………
contratto Codice ………… scadenza ……………
Ultimo aggiornamento scheda … ……………
LOCALIZZAZIONE CODICE PRODUTTORE Document Resistenza Libretto Uso e Scheda di NOTE e
attribuito alla e modello o di fuoco/via manutenzione dettaglio stato
PORTA omologazi uscita e targhetta Nr iniziale
one e
dichiarazio
ne
PIANO -1 01.01 AAA - mod 1234 2004 SI SI 01.01 1)
Auto rimessa, 01.02 “ “ “ NO libret. 01.02
locali tecnici 01.03 “ “ “ “ 01.03
Vedere disegno 01.04 BBB – mod 2367 2000 SI SI -- 2)
xxx
01.05 “ “ Solo “ 01.05 3)
fuoco

PIANO 0 00.01 AAA- mod 1234 2004 SI SI 00.01


Terra 00.02 AAA- mod 4567 “ “ “ 00.02 4)
ingresso,magazzino 00.03 AAA- mod 1234 “ “ “ 00.03
Vedere disegno 00.04 “ “ “ “ 00.04
xxx
00.05 “ “ “ “ 00.05 5)
00.06 “ “ “ “ 00.06

PIANO 1 10.01 AAA- mod 1234 2004 SI SI 10.01


Produzione 10.02 AAA- mod 4567 “ “ “ 10.02 6)
Vedere disegno 10.03 AAA- mod 1234 “ “ “ 10.03
xxx 10.04 “ “ “ “ 10.04
10.05 “ “ “ “ 10.05
10.06 “ “ “ “ 10.06

PIANO 2 20.01 AAA- mod 1234 2004 SI SI 20.01


Uffici 20.02 “ “ “ “ 20.02
Vedere disegno
20.03 “ “ “ “ 20.03 7)
xxx
20.04 “ “ “ “ 20.04
20.05 “ “ “ “ 20.05
NOTE

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1) Libretto da completare con informazioni per accessorio mancante dichiarazione di posa in opera per
tutti i prodotti di questo modello.
2) Libretto ricostruito con quello della porta 01.05.
3) Da rendere conforme con ripristino guarnizione intumescente.
4) Documento di omologazione mancante, installata prima del 1980, presente nel progetto per
richiesta CPI.
5) Presente deformazione da urto, prevedere sostituzione.
6) Sostituita nel 2006, i documenti sono completi compresa dichiarazione posa in opera.
7) intervento di modifica effettuato per aggiungere fermo in apertura, mancano i documenti
dell’accessorio, da NON inserire nel contratto salvo verifica conformità con produttore.

10.4 Accettazione del contratto


Si concretizza nella definizione del testo concordato e firma del contratto che fa riferimento alle
informazioni raccolte nella fase preliminare per individuare le porte, la loro documentazione
disponibile e quella da ricostruire (se possibile) o da dichiarare mancante.
Un esempio di sommario dei contenuti del contratto è riportato nel prospetto 11.
Gli allegati (piantine, anagrafica porte, ecc.) sono quelli indicati nei punti precedenti.
Si richiama in particolare l’attenzione sulla necessità di identificare e codificare le porte oggetto del
contratto (localizzazione, codici, ecc.) e di evidenziare quelle che necessitano di interventi e di
quale tipo (vedere punto 10.3).
Per porte che non soddisfano le caratteristiche di funzionalità iniziali (se omologate) o comunque
che visivamente o in base a prove di apertura e chiusura evidenziano deformazioni e guasti che
fanno ritenere che abbiano perso la loro funzionalità (prestazione di tenuta e/o isolamento), il
manutentore deve comunicare al titolare della attività le azioni previste per ripristinarne la
funzionalità (quando possibile) o la necessità della sostituzione (vedere punto 7.2.2 della UNI
11473-1:2013).

Prospetto 11 Contratto di manutenzione – Esempio di sommario dei contenuti del contratto


finale

Data e numero del contratto


Committente (indirizzo della fatturazione e persona di riferimento )
Luogo di effettuazione della attività /cantiere
Fornitore del servizio di manutenzione e ufficio / persona di riferimento

1. Oggetto del contratto (controllo e manutenzione)


2. Tipologia di contratto (manutenzione ordinaria)
3. Prestazioni fornite dal manutentore (frequenza interventi)
4. Manutenzione straordinaria (cosa comprende)
5. Richieste di pronto intervento (tempi risposta, tariffe)
6. Condizioni in economia (tariffe per interventi e diritto chiamata)
7. Elenco dettagliato delle porte (oggetto del contratto ed indicazione di quelle escluse in attesa di
adeguamento normativo)
8. Prezzo (per interventi programmati)
9. Revisione del prezzo (frequenza e criteri)
10. Pagamenti (modalità e tempi)
11. Data effettiva di inizio contratto
12. Durata e validità (tempi di scadenza, modalità rinnovo ed eventuali recessi)
13. Condizioni particolari (elenco piantine e documenti considerati o da reperire)

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Condizioni specifiche di contratto


14. Oggetto (modalità operative)
15. Prestazioni del contraente (orari di prestazione e chiamate extra orario)
16. Prestazioni non comprese (lavorazioni non comprese e da concordare separatamente)
17. Condizioni preliminari al contratto (rispondenza alla norma pertinente ed ambiente di lavoro, eventuali
segnalazioni di adeguamento necessario e loro trattamento)
18. Documentazione tecnica e dati di installazione (elenco documentazione esistente, sua integrazione
ed aggiornamento)
19. Responsabilità del contraente – assicurazioni (esclusione di responsabilità per interventi di terzi,
manomissioni, atti vandalici, copertura assicurativa del contraente)
20. Conduttore (rappresentante del cliente)
21. Responsabilità del conduttore (conservazione registro manutenzione, firma degli aggiornamenti,
segnalazioni)
22. Modalità di esecuzione dei pagamenti (tempi e ritardi)
23. Risoluzione anticipata (condizioni di risoluzione)
24. Oneri specifici (spese gravanti sul contratto, ecc.)
25. Foro competente

10.5 Procedure operative da seguire per la manutenzione


Le procedure operative da seguire per la manutenzione delle porte sono riportate nel punto 7 della
UNI 11473-1:2013.

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Appendice A Esempio di attribuzione delle mansioni agli addetti


(informativa)

Gli esempi che seguono hanno come premessa che il titolare abbia dei supporti operativi e deleghi
alcune mansioni agli addetti che hanno capacità operativa indipendente.
Le mansioni sono collegate con livelli di formazione, abilità e competenza.
I livelli sono assunti a titolo esemplificativo: nella pratica operativa i livelli sono determinati
compilando ed aggiornando nel tempo le registrazioni di conoscenza, abilità e competenza e
confrontandole con quelli richiesti (ne deriva la piena soddisfazione o la necessità di integrare le
lacune con piani di “formazione” delle conoscenze , abilità e competenze).
In alcuni casi il confronto è utile per definire piani di formazione in vista dalla attribuzione di
mansioni differenti od aggiuntive.

Il livello di competenza del titolare (o suo delegato) per ogni mansione può essere “maggiore o
minore”, resta ferma che deve avere capacità = abilità nel verificare o valutare i risultati delle
mansioni delegate (vedere indicazioni riportate nel punto 6 per la valutazione della competenza).
Il livello minimo “abilità” del titolare/delegato è sempre presente, salvo la delega della mansione a
persona “competente” di cui abbia verificato (direttamente o tramite supporto) la competenza; in
questo caso è necessario che il titolare/delegato abbia almeno un adeguato livello di formazione
per comprendere i risultati della attività svolta dalla persona delegata.

I due esempi riportati nel seguito sono riferiti ad aziende di piccole dimensioni.
Queste sono le più diffuse nel mercato con una percentuale di circa 90% dell’esistente; aziende
con dimensioni aziendali superiori possono ricavare per analogia il loro schema di relazione tra
mansione ed addetto incaricato, modificando le mansioni e le figure aziendali in base alle loro
esigenze.

a) micro impresa (1-3 persone)


Si assume che sia composta da:
- titolare con mansioni di attuazione e/o supervisione per: gestione economica e costi;
responsabilità legale; commerciale; acquisiti; operativo di cantiere; gestione risorse;
- addetto ufficio, con mansioni: operative per gestione amministrativa; operativi per commerciale
ed acquisiti; operativi per gestione contratti con cliente; operativi per programmazione e
registrazione interventi; operativi per registrazioni risorse umane e strumentali;
- addetto di cantiere con mansioni: operative di cantiere e segnalazione per gestione contratto e
registrazioni degli interventi; supporto a commerciale; supporto per risorse strumentali;
- supporti esterni (consulenti) per gestione amministrativa, sicurezza, ecc.

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Prospetto A.1 - Micro impresa

Mansione Titolare Addetto ufficio Operativo


mansione 1 – analisi costi e gestione R = A (+ S = C) A -
economica
mansione 2 – conoscenza responsabilità R = A (+S a A F
civili e penali chiamata = C)
mansione 3 – procedure generali e contratti R=C A F
mansione 4 – procedure operative R=C A (parte C (parte
documentale) operativa e
documentale)
mansione 5 – gestione risorse umane R = A ( + S a A F
chiamata = C)
mansione 6 – gestione risorse strumentali R = A ( + S per A C
sicurezza = C)
Legenda
R = Responsabile F = Formazione, A = abilità, C = competenza, S = supporto

b) piccola impresa (4-10 persone)


Si assume sia composta da:
- titolare con mansioni: di supervisione, contatti clientela (contratti e soddisfazione) e supervisione
generale;
- addetto ufficio con mansioni: operativo gestione economica; supporto operativo responsabilità
legali; supporto operativo contratti; operativo registrazione gestione risorse umane e strumentali;
- addetto commerciale con mansioni: supporto responsabilità legale; supporto procedure generali
e contratti; aspetti operativi per registrazione nella programmazione e post intervento (contatto
clienti); operativo per acquisiti;
- responsabile/i interventi cantieri (capi squadra) con mansioni: gestisce programmazione e
registrazione interventi; contatto in campo con rappresentante cliente; verifica interventi; supporto
valutazione addetti e gestione apparecchiature;
- addetto di cantiere con mansioni: operative di cantiere sulla base istruzioni ed eventuale
autonomia operativa nell’ambito dei compiti assegnati;
- supporti esterni (consulenti) per gestione amministrativa, sicurezza, ecc.

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Prospetto A.2 – Piccola impresa

Mansione Titolare Amministrativo Commerciale Responsabile Addetto


operativo
mansione 1 – analisi costi e R = A (+S C C F -
gestione economica eventuale)
mansione 2 – conoscenza R=F A C A F
responsabilità civili e penali minimo
(+S a
chiamata)
mansione 3 – procedure R=A A C A F
generali e contratti
mansione 4 – procedure R = A C C C A
operative
mansione 5 – gestione risorse R = A C A A F
umane
mansione 6 – gestione risorse R = A (+ S C A C A
strumentali eventuale)
R= Responsabile F = Formazione A = abilità, C = competenza, S = supporto

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Appendice B Contenuti della formazione in aula (formale o non formale) per le varie
(informativa) mansioni

Contenuti della formazione Mansione Mansione mansione Mansione Mansione Mansione


1 2 3 4 5 6
corso base
- Generalità sulla prevenzione
incendi (leggi , responsabilità, *** *** *** ** ** *
ecc.), protezione passiva e
attiva / tecniche e strumenti)
- esempi di sviluppo incendio, *** *** *** ** ** *
e di prove al fuoco
- comportamento al fuoco *** *** *** ** ** *
delle portea) in base ai
materiali, tipo di chiusura, ecc.
e durabilità
- terminologia, conformazione *** *** *** *** ** **
delle porte e suoi componenti
/ accessori
- accessori (norme, marcature *** *** *** *** ** **
CE, indicazioni per la
manutenzione)
- legislazione del settore porte *** *** *** *** ** **
e compiti dei produttori,
posatori e manutentori
- norme tecniche richiamate *** *** *** *** ** **
nella legislazione
- documenti che *** *** *** *** ** *
accompagnano il prodotto
(libretto, ecc.) e quelli emessi
dal posatore
- organizzazione aziendale del *** ** *** *** ** **
posatore e/o manutentore
- contatti preliminari e ** *** *** *** ** **
sopralluogo
(informazioni e documenti da
considerare)
- anagrafica porte e casi di ** *** *** *** ** **
non conformità normativa
- contratto e punti da chiarire ** ** *** *** ** **
in relazione allo stato d’uso
delle porte, frequenza d’uso,
ecc.
- redazione del programma ** ** *** *** ** **
degli interventi
- esempi di verifiche dopo la ** ** ** *** ** **
posa e periodicamente in
manutenzione
- rapporto di verifica e ** ** ** *** ** **
registrazioni degli interventi

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- casi in negativo di porte ** *** ** *** ** **


soggette a manutenzione ed
azioni conseguenti, indicazioni
per la sostituzione di
componenti
corso pratico
- verifiche preliminari del ** ** ** *** ** **
cantiere ai fini
dell’organizzazione dello
stesso
- sicurezza delle attrezzature ** ** ** *** ** ***
e del cantiere (richiamo dei
regolamenti)
- tipi di supporto e ** ** ** *** ** ***
considerazioni
- prodotti per la posa in opera: ** ** ** *** ** ***
tasselli, malte, sigillanti, ecc.
- modalità operative per la ** ** * *** ** ***
posa in opera di alcuni tipi di
porte (vetrate, a battente,
scorrevoli)
- guida alle verifiche visive e *** ** * *** * ***
strumentali dopo la posa e
per le verifiche periodiche
corsi specifici
- Indicazioni specifiche sulla ** ** ** *** * ***
conformazione per i modelli di
loro produzione ad
integrazione dei punti sopra
elencati
- istruzioni specifiche ** ** ** *** * ***
(strumenti, sequenza,
componenti ) per la posa e
manutenzione di singole
famiglie / tipi di prodotti
Nota - L’indicazione di uno, due o tre asterischi corrisponde al livello crescente di importanza dell’argomento
per la mansione considerata (per la mansione 1 la conoscenza può essere ridotta se il ruolo è di
supervisione della persona di supporto delegata)
a) Si intendono porte, finestre apribili ed altre chiusure tecniche

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Appendice C Estratti dalla legislazione vigente (informativa)

C.1 Generalità
A titolo informativo si riportano gli estratti di alcuni riferimenti legislativi in vigore alla data di
pubblicazione della presente norma.
Il testo di seguito riportato non ha alcun valore legale, in quanto solo la pubblicazione della
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha valore legale.

C.2 Estratto del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la
gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro" (Pubblicato nel S. O. alla G. U. 7 aprile 1998, n. 81)
Art. 4 Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio
Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono
effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica
emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona
tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall'installatore.

ALLEGATO VI - CONTROLLI E MANUTENZIONE SULLE MISURE DI PROTEZIONE ANTINCENDIO


.. omissis ………….
6.3 - VIE DI USCITA
Tutte le misure antincendio previste per migliorare la sicurezza delle vie di uscita, quali per esempio gli
impianti di evacuazione fumo, devono essere verificati secondo le norme di buona tecnica e manutenzionati
da persona competente.

C.3 Estratto dal Decreto 21 giugno 2004 Norme tecniche e procedurali per la classificazione di
resistenza al fuoco ed omologazione porte ed altri elementi di chiusura (finestre, oscuranti, schermi
fissi)
Art 3. Utilizzazione
1 -- Le porte/ chiusure resistenti al fuoco impiegate nelle attività soggette a regolamenti di prevenzione
incendi devono essere omologate.
2 -- La documentazione da disporre per la immissione in commercio di porte resistenti al fuoco è
composta da:
a) copia dell'atto di omologazione della porta; b) dichiarazione di conformità alla porta omologata; c)
libretto di installazione, uso e manutenzione.

3 -- L'installatore e' tenuto a redigere a propria firma la dichiarazione di corretta posa in opera ai
sensi del decreto 4 maggio 1998 allegato II comma 2.1.
4 -- L'utilizzatore e' tenuto a mantenere in efficienza ogni porta resistente al fuoco, mediante controlli
periodici (da parte di personale qualificato e secondo le indicazioni d'uso e manutenzione di cui all'art. 2,
lettera j), presenti nel libretto di uso e manutenzione)

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C.4 Estratto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81


Articolo 15 - Misure generali di tutela
Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
… omissis
z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di
sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.
Articolo 64 - Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro provvede affinché:
a) i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all’articolo 63, commi 1, 2 e 3;
b) le vie di circolazione interne o all'aperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di
emergenza siano sgombre allo scopo di consentirne l'utilizzazione in ogni evenienza;
c) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano
eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute
dei lavoratori;
d) i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare pulitura, onde assicurare
condizioni igieniche adeguate;
e) gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all'eliminazione dei pericoli, vengano
sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento.

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