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L’APPARATO URINARIO

1) L’apparato urinario ha molteplici funzioni

L’apparato urinario comprende: 2 reni, 2 ureteri, la vescica urinaria e l’uretra

I RENI sono gli organi che svolgono la maggior parte del lavoro, dopo aver filtrato il sangue restituiscono la maggior
parte di soluti e acqua. I liquidi residui cioè L’URINA fluiscono negli URETERI e si accumulano nella VESCICA per essere
espulsi dall’URETRA.

I RENI sono una coppia di organi a forma di fagiolo, situati ai lati della colonna vertebrale e rivestiti da uno strato
fibroso chiamato CAPSULA RENALE, avvolti da una massa adiposa che li tiene davanti ai muscoli dorsali.

Le funzioni dei reni sono:

 L’ESCREZIONE DELLE SOSTANZE DI SCARTO: Con l’urina si eliminano le sostanze inutili e dannose.
 LA REGOLAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DI IONI:( iodio, potassio, calcio)
 LA REGOLAZIONE DEL VOLUME E PRESIONE SANGUAGNA: I reni sono in grado di regolare il volume del
sangue recuperando acqua dal filtrato o eliminandola con l’urina, inoltre con un enzima (renina) riesce a
regolare la pressione sanguigna.
 LA REGOLAZIONE DEL PH SANGUIGNO: I RENI regolano il PH sanguigno (7,35-7,45). Sono molti i prodotti
delle reazioni metaboliche in grado di fa variare il pH: sostanze come l’acido lattico che riduce il PH mentre
l’ammoniaca lo alza.
Nel sangue esistono dei sistemi tampone che possono evitare le variazioni di pH. I principali tamponi del
sangue sono gli ioni bicarbonato. Se il pH del sangue aumenta, le cellule dei tubuli secernono ioni bicarbonato
e trattengono ioni idrogeno; se invece il pH diminuisce, le cellule riassorbono ioni bicarbonato e secernono
ioni idrogeno.
 LA PRODUZIONE DI ORMONI: la forma attiva della vitamina D, che controlla l’omeostasi del calcio e
l’eritropoietina stimola la produzione di globuli rossi.

L’URINA è composta da acqua, ioni e sostanze tossiche (urea, acido urico), la quantità varia da dieta, metabolismo o
farmaci (al giorno circa 1-2 l di urina).

l’atto di svuotamento viene chiamato (MINZIONI).

Essa è controllata da 2 sfinteri che circondano la base dell’uretra

1. È un muscolo liscio ed è controllato dal sistema nervoso (quando la vescica si riempie i recettori attivano un
riflesso che fa rilassare lo sfintere) come accade nei bambini.
2. È un muscolo scheletrico controllato dal sistema nervoso volontario (quando la vescica è piena solo uno
sforzo può impedire la minzione).
2) Il mantenimento dell’equilibrio idrico

I reni svolgono l’importante compito di mantenere L’EQUILIBRIO IDRICO, controllando il volume di acqua e la
concentrazione dei soluti.

Il controllo del flusso d’acqua avviene in 2 modi:

1. Gli scambi di acqua tra le cellule e il liquido interstiziale sono sempre passivi.
2. L’acqua si muove attraverso le membrane per osmosi: passando da una concentrazione minore a una
concentrazione maggiore.

3) I reni eliminano i cataboliti azotati e altre molecole di scarto

Gli esseri umani devono eliminare i cataboliti, cioè i prodotti di scarto del metabolismo cellulare. Le sostanze di rifiuto
hanno varia natura: il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi produce acqua e diossido di carbonio (più facili da
smaltire) mentre il metabolismo delle proteine è più difficile da smaltire, produce dei cataboliti azotati, che vengono
eliminati sotto forma di urea (ottenuta dalla demolizione dell’AMMONIACA)

4) I reni sono fortemente vascolarizzati (ANATOMIA DEL RENE)


Osservando la sezione longitudinale di un rene si distinguono una REGIONE CORTICALE più esterna e con colore più
chiaro e la REGIONE MIDOLLARE situata nella parte interna e di colore scuro ed è organizzata in piramidi renali a
forma di cono. L’URINA che si forma in ogni rene confluisce nelle pelvi renali, una cavità a forma di imbuto.

In ogni rene vi è una VENA RENALE e un ARTERIA RENALE nel lato concavo, tra le due regioni l’arteria si divide in
arteriole che entrano in contatto con i nefroni. Il NEFRONE è una struttura composta da un glomerulo e dal tubulo
renale dove si estendono i capillari peritubulari.

5) Glomerulo

Il Glomerulo è racchiuso dalla capsula di Bowman, una struttura a forme di coppa da dove parte il tabulo renale.

Il glomerulo è un intricato gomito di capillari e appare infossato all’interno della capsula di Bowman, le cellule della
capsula che entrano in contatto con i capillari sono i podociti, essi sono cellule dotate di prolungamenti che si
avvolgono ai capillari per aumentare la superficie.

Il glomerulo filtra il plasma producendo filtrato glomerulare che scorre nel tubulo renale.

Il mantenimento di una velocità di filtrazione glomerulare costante è fondamentale e dipende dall’apporto di sangue
ai reni e da un corretto valore di pressione.

Un meccanismo per l’autoregolazione è la dilatazione delle arteriole renali quando la pressione cala bruscamente, se
non basta, il rene rilascia l’enzima renina che converte una proteina in circolo in ANGIOTENSIVA.

6) Tubulo renale

Nel TUBULO RENALE avvengo due fasi del processo di formazione dell’urina: la secrezione e il riassorbimento.

In questa struttura vi sono 3 tratti: Tubulo contorto prossimale; Ansa di Henle; Tubulo contorto distale.

Il TUBULO CONTORTO PROSSIMALE è il segmento iniziale e si trova nella parte corticale ma si estende nella midollare
formando un’ansa a U chiamata ANSA DI HENLE. Quando raggiunge la corticale diventa TUBULO CONTORTO DISTALE,
i tubuli contorti distali di molti nefroni si riuniscono in dotto collettore, che scendono attraverso le piramidi renali per
svuotarsi nella pelvi renale.

7) L’organizzazione vascolare

Dall’arteria renale si ramificano arterie sempre più piccole che si irradiano nella corteccia, un’arteriola afferente porta
il sangue ai glomeruli. Il sangue in uscita è raccolto da un’arteriola efferente che dà origine ai capillari peritubulari,
che servono per lo scambio di filtrato e liquido extracellulare.

8) La formazione dell’urina
La formazione di urina avviene in 3 tappe:
1. LA FILTRAZIONE: il sangue viene filtrato all’interno del glomerulo, la filtrazione non è un processo attivo ma
avviene tramite le pareti dei capillari. L’acqua e le molecole a basso peso molecolare attraversano le pareti
dei capillari entrando nella capsula di Bowman, mentre i soluti a elevato peso molecolare restano nel sangue.
2. IL RIASSORBIMENTO TUBOLARE: Dal glomerulo il filtrato passa nel tubulo renale, dove le cellule di
rivestimento riassorbono specifici ioni, sostanze nutritive e acqua trasferendoli nel sangue. L’acqua e i soluti
sono assorbiti dai capillari peritubulari e restituiti al sangue. Il riassorbimento avviene sia tramite processi
passivi che attivi, tramite trasporti di membrana presenti nelle cellule che rivestono il tubulo prossimale.
Le cellule del tubulo contorto prossimale trasportano fuori dal filtrato gli ioni Na+ e altri soluti come il
glucosio, le molecole di glucosio filtrati dal sangue dal sangue vengono riassorbiti dal tubulo nel liquido
interstiziale.
3. LA SECREZIONE TUBLARE: il filtrato è ulteriormente modificato dalle cellule del tubulo renale che secernono
le sostanze di scarto rimaste nel sangue dopo la filtrazione. Questo meccanismo permette anche di eliminare
molti farmaci

9) I reni producono urina a concentrazione variabile

I reni regolano la concentrazione dei liquidi corporei in base allo stato di idratazione.
 In condizioni normali, i liquidi sono ISOTONICI (1L)
 In condizioni di eccesso, i liquidi sono IPOTONICI (25 L)
 In condizioni di carenza, i liquidi sono IPERTONICI (0,3L)

10) La moltiplicazione controcorrente

La capacità di produrre urina a concentrazione variabile è dovuta al meccanismo di MOLTIPLICAZIONE


CONTROCORRENTE, reso possibile grazie alle anse di Henle.

Le parti dell’ansa di Henle sono chiamate: TRATTO DISCENDENTE SOTTILE, TRATTO ASCENDENTE SOTTILE e TRATTO
ASCENDENTE SPESSO,

Il termine CONTROCORRENTE si riferisce al fatto che il liquido tubulare scorre in direzione opposte nel tratto
discendente e in quello ascendente, mentre il termine MOLTIPLICAZIONE indica che questo sistema è capace di creare
il gradiente osmotico. Le anse non producono urina concentrata, ma aumentano l’osmolarità del liquido interstiziale
nella midollare
 In deficit di acqua, la secrezione di ADH (ormone antidiuretico) aumenta, provocando il riassorbimento dell’acqua
 In eccesso di acqua, la produzione di ADH si arresta

11) Lo scambio controcorrente


Il flusso del sangue non elimina il gradiente osmotico grazie alla disposizione parallela dei vasa recta, che mantiene il
gradiente osmotico attraverso un processo di scambio controcorrente. La parete dei vasa recta è permeabile ai sali e a
all’acqua, il plasma mentre scorre lungo i capillari midollari perde acqua e assorbe soluti, poi tornando verso la
corticale, avviene il contrario, eliminano l’acqua in eccesso

12) L’azione dell’ormone antidiuretico


Delle cellule situate nell’ipotalamo stimolano il rilascio dell’ormone antidiuretico (ADH)
Esistono vari fattori che stimolano o inibiscono il rilascio di ADH:
 Gli OSMORECETTORI: se rivelano un aumento della concentrazione dei soluti nel sangue, stimolano il rilascio
di ADH che aiuta a regolare l’osmolarità,
 I RECETTORI DI TENSIONE: se rivelano un aumento di pressione vi è un rilascio di ADH.

13) Le analisi delle urine

Con l’analisi delle urine è possibile diagnosticare delle disfunzioni renali, il diabete come anche delle infezioni.
Analizzando peso, PH, glucosio, proteine i valori variano per ogni persona infatti devono essere valutati dal medico.

14) La perdita della funzionalità renale

Se la perdita della funzione renale non viene curata può provocare la morte in 2 settimane. Una soluzione è il
trapianto di reni o il rene artificiale ovvero una macchina di dialisi renale dove il sangue scorre in canali rivestiti di
membrana semipermeabile. Una soluzione di dialisi scorre dall’altro lato di questa membrana e i soluti si diffondono
grazie a esse. Un paziente deve sottoporsi a dialisi per 4-6 ore almeno tre volte alla settimana

15) Alcune patologie dell’apparato urinario

L’ insufficienza renale è una diminuzione delle attività dei glomeruli, per cui il rene non funzione in modo adeguato.
Provoca ritenzione di acqua e sali, urea

L’ insufficienza può essere di due tipi:

 acuta: causata da trauma, danni ai reni o azione dei farmaci


 cronica: deriva dal peggioramento dovuto a diverse patologie

La malattia policistica, come dice il nome, è causata dalla formazione di numerose cisti nei tubuli renali.

Il diabete: non è propriamente una malattia dell’apparato urinario, ma ne coinvolge la funzionalità. il diabete insipido
riguarda la regolazione dell’ormone ADH; il suo sintomo principale è un eccesso nella produzione di urine.
La calcolosi renale è una malattia causata dalla formazione di piccole masse solide di solito dovute a un eccesso di sali
nell’urina, che può essere causato da squilibri alimentari. I calcoli si formano di solito nella pelvi e causano dolori
molto intensi (coliche renali)

La glicosuria (presenza di glucosio nelle urine) può essere un sintomo del diabete mellito, mentre l’ematuria (presenza
di sangue nelle urine) può essere legata a varie condizioni patologiche. L’uricemia, vale a dire la presenza di acido
urico nelle urine, è il sintomo tipico della gotta. La gotta è una malattia legata prevalentemente all’inefficienza dei
tubuli renali nell’eliminare l’acido urico. I suoi sintomi sono: ristagno idrico, dolori articolari, edema soprattutto agli
arti inferiori.

Le pareti interne della pelvi renale, degli ureteri, della vescica sono rivestite da un epitelio di transizione, che durante
tutta la vita dell’organismo continua a generare nuove cellule; occasionalmente, però, la loro crescita diventa
incontrollata e può dare origine a un cancro.

I principali fattori di rischio sono: il fumo di sigaretta, l’assunzione di farmaci, un’alimentazione ricca di cibi fritti e
grassi.

Per il tumore alla vescica non esiste una diagnosi precoce affidabile, per cui l’unica prevenzione possibile è quella
legata alle abitudini di vita, ovvero l’abolizione del fumo, dell’esposizione lavorativa ai carcinogeni ambientali, e una
dieta sana ed equilibrata.