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Ricorso per riconoscimento di lavoro


subordinato e impugnativa di licenziamento
illegittimo ex art. 414 c.p.c..

Traccia
Tizio è dipendente della nota compagnia aerea Alfa (società con più di 15 dipendenti) dal giorno 20 ottobre 2006.
Tra la società Alfa e Tizio intercorre un rapporto di lavoro subordinato ai sensi dell’art. 2094 c.c.. Ciò premesso, in data 09
ottobre 2007, Tizio effettua una serie di acquisti tramite la Carta Beta, strumento promozionale rilasciato ai clienti della
compagnia aerea per uso strettamente personale e che consente di accreditare punti validi per futuri voli, appartenente ad un
soggetto non presente a bordo dell’aereo.
Si tratta di un illecito non specificamente tipizzato nel codice disciplinare, né, tantomeno, nei C.C.N.L..
Tuttavia, in data 10 novembre 2007 riceve contestazione disciplinare attinente alla sua attività lavorativa all’interno dell’azienda.
Chiamato a rendere chiarimenti per il proprio comportamento scorretto, Tizio precisa di essersi limitato a pagare gli acquisti
esibendo la carta promozionale di un amico, e di avere, per conto dello stesso, consegnato poi a quest’ultimo i prodotti dietro
rimborso del prezzo, rilevando, invero, che trattasi di soltanto 10 acquisti di modico valore.
Con raccomandata inviata in data 18 dicembre 2007 la compagnia aerea comunica senza preavviso il licenziamento disciplinare
inflitto a Tizio, insistendo sulla gravità dei fatti addebitati, che avrebbero irrimediabilmente compromesso il rapporto fiduciario con
il dipendente, nonché sulla circostanza per la quale è prassi costante nel settore che, ai fini della rilevanza disciplinare di un
comportamento, non sia richiesta la sua necessaria tipizzazione nel CCNL od in altra fonte disciplinare.
Ritenendo illegittimo il licenziamento, Tizio si rivolge al proprio legale di fiducia al fine di ottenere la reintegrazione del posto di
lavoro ed il relativo risarcimento dei danni subiti. Il legale di Tizio, pertanto, con raccomandata del 03 gennaio 2008, comunica
all’azienda datrice di lavoro, in nome e per conto del proprio cliente, di ritenere illegittimo il licenziamento e di volerlo impugnare.
Nelle vesti del legale di fiducia di Tizio si rediga l’atto ritenuto più opportuno, tenendo presente che:
1. Le mansioni svolte dal ricorrente erano quelle di pilota.
2. Tizio non ha mai percepito la quattordicesima mensilità.
3. Alla risoluzione del rapporto, verificatosi per licenziamento, non ha percepito alcuna somma a titolo di trattamento di fine
rapporto né per indennità sostitutiva del preavviso non comunicato.
4. Tizio, inoltre, a mezzo lettera raccomandata A./R. del 09 marzo 2008, ha presentato istanza alla commissione provinciale di
conciliazione controversie di lavoro presso l’U.L.P.M.O. di ________ per il tentativo di conciliazione ex art. 410 c.p.c., così
come modificato dal D.Lgs. 80/98, ed essendo decorso invano il termine di 60 giorni, risulta soddisfatta la condizione di
procedibilità di ogni eventuale ricorso.

Giurisprudenza
q Cassazione civile, Sezione lavoro, sentenza 7 novembre 2007 – 11 gennaio 2008, n. 516 (per la quale
l’effettuazione d'acquisti a bordo di un’aeromobile e registrazione degli stessi sulla carta "millemiglia" intestata ad altra
persona, non presente a bordo, non porta necessariamente alla perdita del rapporto fiduciario rispetto al datore di lavoro,
tale da giustificare un eventuale licenziamento);
q Cassazione civile, Sezione lavoro, sentenza 18 ottobre 2007 -23 gennaio 2008, n. 1431 (per la quale il
licenziamento è legittimo soltanto se il lavoratore non sì è limitato ad informare la società di presunte irregolarità
commesse, come prescritto dal manuale aziendale di condotta prodotto in atti, ma è andato ben oltre, insultando
apertamente un superiore mediante comunicazione a dirigenti dell'azienda, insinuando reiteratamente sospetti sul suo
operato, rifiutando di collaborare al fine di consentire di fare piena luce sulla vicenda, nonostante la richiesta di messa a
disposizione dei documenti in suo possesso e di invio di nota esplicativa sulle irregolarità denunciate; comportamento
quest'ultimo tanto più ingiustificato a fronte del comportamento della società, che aveva prontamente avviato i dovuti
accertamenti, terminati con il riscontro della insussistenza delle irregolarità denunciate. In caso contrario il
licenziamento va considerato senza dubbio illegittimo ed è tale da legittimare l’azione di reintegra del posto di lavoro ed
il contestuale risarcimento).

Svolgimento
TRIBUNALE ORDINARIO DI ___________
SEZIONE LAVORO
RICORSO EX ART. 414 C.P.C.
PER
Tizio, nato a ____________ il __________ e residente in ___________alla via _________ n. __________, C.F.
___________________, ed elettivamente domiciliato in ____________, presso lo studio dell’Avv. ______________ che lo
rappresenta e difende come da procura in calce al presente atto, il quale dichiara di voler ricevere gli avvisi, ex artt. 133, 3°
comma, e 134, 3° comma, c.p.c. presso il n. di fax _________ o all’indirizzo di posta elettronica _________ @ __________
CONTRO
La società Alfa, con sede in_____alla via_______ n. _________, in persona del legale rappresentante pro tempore sig. _____

Premesso che:
1. Il ricorrente ha lavorato alle dipendenze della società Alfa con sede in __________ alla via ____________, n. _____,
operante nel settore aereo, svolgendo attività di pilota a partire dal 20 ottobre 2006 fino al 18 dicembre 2007, quando il
rapporto di lavoro è cessato a seguito di licenziamento senza preavviso.
2. Il ricorrente, per aver svolto le mansioni innanzi indicate, va inquadrato nel ______ livello del contratto collettivo di
settore.

1 di 3 09/12/2014 22:39
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3. La retribuzione percepita dal ricorrente era quella riportata nelle buste paga che si allegano.
4. Per quanto riguarda la quattordicesima mensilità, il ricorrente dichiara di non averla mai percepita.
5. In data 10 novembre 2007 Tizio riceve contestazione disciplinare attinente alla sua attività lavorativa all’interno
dell’azienda, per aver effettuato una serie di acquisti tramite la Carta Beta, strumento promozionale rilasciato ai clienti
della compagnia aerea per uso strettamente personale e che consente di accreditare punti validi per futuri voli,
appartenente ad un soggetto non presente a bordo dell’aereo.
6. Chiamato a rendere chiarimenti per il proprio comportamento scorretto, Tizio precisa di essersi limitato a pagare gli
acquisti esibendo la carta promozionale di un amico, e di avere, per conto dello stesso, consegnato poi a quest’ultimo i
prodotti dietro rimborso del prezzo, rilevando, invero, soltanto 10 acquisti di modico valore.
7. Con raccomandata inviata in data 18 dicembre 2007 la compagnia aerea comunica senza preavviso il licenziamento
disciplinare inflitto a Tizio, insistendo sulla gravità dei fatti addebitati, che avrebbero irrimediabilmente compromesso il
rapporto fiduciario con il dipendente, nonché sulla circostanza per la quale è prassi costante nel settore che, ai fini della
rilevanza disciplinare di un comportamento, non sia richiesta la sua necessaria tipizzazione nel CCNL od in altra fonte
disciplinare.
8. Il ricorrente dichiara che alla risoluzione del rapporto, verificatosi per licenziamento, non ha percepito alcuna somma a
titolo di trattamento di fine rapporto né per indennità sostitutiva del preavviso non comunicato.
9. In data 03 gennaio 2008, a mezzo lettera raccomandata A/R, Tizio impugnava, per mezzo del suo difensore, il
licenziamento.
10. Il licenziamento è illegittimo. L’illecito contestato, infatti, non è specificamente tipizzato nel codice disciplinare, né
tantomeno tipizzato nel CCNL, e, per tali motivi, non può essere, dunque, idoneo a motivare la legittimità del
provvedimento espulsivo.
11. Si ritiene, infatti, che la mancata previsione sia comunque un elemento rilevante nella valutazione della gravità
dell’illecito disciplinare.
12. Ne consegue che siffatto comportamento non può essere considerato tale da comportare, in assenza di alcun specifico
precedente, ed in assenza di una specifica previsione in relazione alla sanzione ascrivibile, la massima sanzione
espulsiva. Tizio, infatti, si è limitato a pagare gli acquisti esibendo una carta promozionale in quanto ha acquistato per
conto dell’amico. Tale comportamento, anche se ripetuto, non può essere tale, secondo il comune sentire sociale (che in
questo caso deve ritenersi determinante, mancando la tipizzazione disciplinare), da giustificare il licenziamento, dal
momento che non può, nella maniera più assoluta, portare al riconoscimento della compromissione dell’elemento
fiduciario.
13. Ne consegue l’impossibilità di far discendere, da tale fattispecie complessiva, la giustificatezza del licenziamento in
qualsivoglia delle due forme gradatamente esposte da parte datoriale. Si esprime in questi termini anche una cospicua
giurisprudenza di legittimità (cfr. ex plurimis Cassazione Civile, Sezione lavoro, sentenza 7 novembre 2007 – 11 gennaio
2008, n. 516).
14. Per i motivi esposti il provvedimento aziendale deve ritenersi del tutto illegittimo, con l’ulteriore conseguenza della
continuità giuridica del rapporto di lavoro da intendersi come mai interrotto.
15. Va precisato, infine, che il ricorrente, a mezzo lettera raccomandata A./R. del 9 marzo 2008 ha presentato istanza alla
commissione provinciale di conciliazione controversie di lavoro presso l’U.L.P.M.O. di ___________ per il tentativo di
conciliazione ex art. 410 c.p.c., così come modificato dal D.Lgs. 80/98, ed essendo decorso invano il termine di 60 giorni,
risulta soddisfatta la condizione di procedibilità del presente ricorso.
Pertanto, con il presente atto, il ricorrente, nell’impugnare qualsiasi atto di rinuncia o transazione eventualmente sottoscritto,
intende far valere il proprio diritto sia all’accertamento della nullità del licenziamento, sia al risarcimento del danno pari alla
retribuzione dal giorno del licenziamento fino al giorno della reintegrazione.
Tutto ciò premesso, il ricorrente
CONCLUDE
perché il G.d.L. adito in accoglimento del presente ricorso, Voglia così provvedere:
a) accertare e dichiarare che tra le parti in causa è intercorso un rapporto di lavoro subordinato ai sensi dell’art. 2094 c.c., come
meglio descritto e specificato nel presente atto;
b) per l’effetto accertare la nullità del licenziamento e dichiarare la continuità giuridica del rapporto di lavoro, così ordinando
alla società resistente di corrispondere la reintegrazione del lavoratore nel proprio posto di lavoro;
c) sempre per l’effetto condannare la società Alfa al pagamento in favore di Tizio di tutte le retribuzioni maturate dalla data del
licenziamento fino a quella del ripristino del rapporto;
d) sempre per l’effetto ordinare il pagamento della quattordicesima mensilità;
e) in via subordinata, nella denegata ipotesi in cui non si ravvisi l’illegittimità del licenziamento impugnato, ordinare alla
resistente la corresponsione del TFR maturato in favore di Tizio;
f) in ogni caso condannare la resistente al pagamento delle spese e onorari del presente giudizio, con attribuzione al
procuratore antistatario.
A tal fine il ricorrente
CHIEDE
che il G.d.L. Voglia fissare con decreto l’udienza di discussione della causa, invitando le parti a comparire personalmente.
IN VIA ISTRUTTORIA
Si allegano e si offrono in comunicazione, mediante deposito in cancelleria, i seguenti documenti:
1. contratto di lavoro subordinato tra Tizio e la Società Alfa;
2. copia buste paga dal 20 ottobre 2006 al 18 dicembre 2007;
3. copia del C.C.N.L. del settore;
4. lettera di licenziamento del 18 dicembre 2007;
5. lettera racc. A./R. del 03 gennaio 2008 di impugnazione del licenziamento;
6. lettera racc. A./R. del 9 marzo 2008 contenente l’istanza per la fissazione del tentativo di conciliazione dinanzi l’U.L.P.M.O. ;
Il presente procedimento, vertendo sulla materia del lavoro, è esente dal pagamento del contributo unificato.
Luogo e data
Avv. _______________

2 di 3 09/12/2014 22:39
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PROCURA

Il sottoscritto Tizio, nato a __________, il ____________, residente in ___, Via ___, (C.F. ___)

delega

l’Avv.___, del Foro di ___, a rappresentarlo e difenderlo nel presente giudizio e in ogni successiva fase e grado, compresa quella
di merito ed esecutiva, conferendo allo stesso ogni più ampia delega e procura consentita dalla legge, quale, a titolo
esemplificativo e non esaustivo, conciliare, transigere, quietanzare, incassare somme, chiamare in causa terzi, spiegare
domande riconvenzionali, nominare sostituti in udienza ed indicare domiciliatari,

ELEGGE DOMICILIO

presso lo studio dello stesso avvocato in ___, via ___,

DICHIARA

inoltre di aver ricevute tutte le informazioni previste dagli artt. 7 e 13 del D.Lgv. 30 giugno 2003, n. 196 e presta il proprio
consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

Luogo e data
Tizio (firma)

È autentica

Avv. ______________

(di Elvira Buttiglione)

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3 di 3 09/12/2014 22:39