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II GUERRA MONDIALE

Durante la guerra in Spagna si rese sempre più evidente la crescente affinità presente tra Italia e
Germania, che risultò nella stipulazione dell'accordo asse Roma Berlino nel 1936. nel corso dello
stesso anno venne firmato un secondo patto, l'Anticomintern, questa volta stipulato con il
Giappone, in un tentativo di impedire le aspirazioni espansionistiche dell'unione sovietica. l'anno
successivo, con l'aggiunta dell'Italia all'alleanza, si andò a delineare quella che venne chiamata
l'alleanza tra Roma Berlino Tokyo.

Oltre le sue tendenze espansionistiche la politica del terzo Reich era dedita all'unificazione di tutte
le popolazioni di stirpe tedesca, tra le quali prima tra tutte c'era l'Austria. Quest'ultima l'11 marzo
del 1938 venne incorporata nella Germania nazista, e venne annessa a questa attraverso un
plebiscito popolare (anchluss).

L'Italia non ho sollevato nessun obiezione, e così nemmeno la Francia, troppo presa dalle proprie
divisioni politiche interne.l'Inghilterra invece provo un approccio differente, proseguendo la
politica di appeasement, sperando così di riuscire a contenere le rivendicazioni espansionistiche
per via diplomatica; d'altronde la Gran Bretagna era ancora provata dalla grande crisi e di
conseguenza non pronta ad affrontare un'altra guerra, e, inoltre, non aveva alcun interesse nel
difendere l'Europa centro orientale, siccome la presenza tedesca costituiva una perfetta barriera
per l'espansione sovietica.

dopo l'Austria fu la volta della Cecoslovacchia nella quale era presente una minoranza di circa 3
milioni tedeschi nella regione dei suddetti. Nel maggio del 1938 Hitler chiaramente esplicò la sua
intenzione di annessione della Cecoslovacchia ed il governo slovacco rispose con la mobilitazione
generale dell'esercito così come fece anche la Germania, la Gran Bretagna di nuovo preferì la via
diplomatica.

nel settembre del 38 Hitler Mussolini Chamberlain e Deladier e si incontrarono nella conferenza di
monaco per decidere il destino della Cecoslovacchia:

- sudeti a germania

- slesia a polonia e ungheria

- chamberlain ottiene un accordo di diplomazia con hitler

nel 15 marzo del 39 le truppe tedesche invasero Praga e il resto del territorio cieco istituendo il
protettorato di Boemia e Moravia come parte del grande Reich. La Slovacchia a sua volta si
costituì come stato formalmente indipendente, ma era in realtà subalterna Berlino.

il 21 marzo del 1939 Hitler chiese al governo diverse savia di cedere la Germania il porto della
città libera di Danzica avendo anche diritto di transito nel corridoio, al rifiuto opposto dal governo
polacco però Hitler reagì con la preparazione per l'invasione della Polonia; Londra e Parigi
capirono così che la politica dell'appesment non era adatta per affrontare il conflitto e iniziarono a
legare una serie di alleanze contro l'asse.

L'Italia risultò come una forza marginale, oscurata dalla potenza militare tedesca, per ripristinare
la sua superiorità nel contesto europeo, decise il 7 aprile del 1939 senza alcuna giustificazione di
invadere l'Albania, assumendo il 12 aprile la corona del paese.questa invasione doveva essere
una dimostrazione di forza ma in realtà dimostra seriamente l'impreparazione operativa e le
carenze logistiche del governo italiano, aumentando i dissapori con la Francia e la Germania. Di
conseguenza l'Italia fu costretta a legarsi sempre di più al governo tedesco arrivando a firmare il
22 maggio del 1939 il patto d'acciaio, che trasformava l'asse in un'alleanza militare, che
impegnava le due potenze devi darsi reciprocamente nel il conflitto.

d'altra parte la Germania estese un contratto anche con l'unione sovietica, il patto Molotov-
Ribbentrop, firmato il 23 agosto del 39. questo era un patto di realpolitik che permetteva l'unione
sovietica di guadagnare tempo per prepararsi alla guerra, ed evitava alla Germania di combattere
una guerra su due fronti; questo patto prevedeva anche un protocollo segreto però, secondo il
quale i due paesi si sarebbero spartiti l'Europa orientale. A causa della differenza ideologica Dei
due paesi l'accordo risultò sconcertante l'opinione pubblica, causando anche delle lacerazioni nel
movimento operaio internazionale.

il 1 settembre del 1939 le truppe tedesche diedero inizio all'invasione della Polonia senza una
formale dichiarazione di guerra, di conseguenza il 3 settembre Francia Gran Bretagna
dichiararono guerra alla Germania, mentre gli Stati Uniti e il Giappone confermarono la loro
neutralità. La Germania poté quindi travolgere la Polonia senza incontrare alcun ostacolo, facendo
diventare le grandi città da subito bersaglio di bombardamenti e terre lizzazione della popolazione
civile.

L'invasione della Polonia, così come il resto della guerra combattuta dalle truppe tedesche, fu
caratterizzata dalla tecnica del Blitzkrieg, cioè della guerra lampo: questa era una guerra mobile
basata sul repentino spostamento di grandi unità tra loro coordinate, infatti ho un violento attacco
delle forze corazzate motorizzate accompagnate dal fuoco sistematico dell'artiglieria ed è
bombardamenti dell'aviazione, Seguiva una manovra di accerchiamento, mentre alla fanteria era
stato assegnato il compito di annientare le restanti forze nemiche. questa tecnica da un lato
evitava un prolungamento eccessivo della guerra, mentre dall'alto io diceva le probabilità di
operare su più fronti contemporaneamente.

27 27 settembre del 1939 la Varsavia capitolo e la Polonia cessò di essere uno Stato
indipendente, venendo invasi dai tedeschi che seguirono un brutale regime di occupazione: infatti
i territori occidentali vennero da subito annessa grande Reich ed iniziò la sistematica
persecuzione degli ebrei, che vennero obbligati a vivere nei primi ghetti. D'altra parte invece
anche i sovietici, secondo le direttive del patto Molotov-Ribbsntrop, misero da subito sotto
controllo le proprie terre, sopprimendo ogni forma di opposizione e arrivando al culmine
dell'atrocità con l'eliminazione di massa degli ufficiali dell'esercito e diversa aria (molti dei quali
uccisi e gettati nelle fosse di Katyn in Russia).

il 30 novembre l'unione sovietica mosse le proprie forze contro la Finlandia, sottomettendola nel
mio nel marzo del 1940.d'altra parte anche la Germania intraprese un'azione fulminea invadendo
la Danimarca e la Norvegia.di fronte a ciò Francia e Gran Bretagna dichiararono finalmente guerra
la Germania, tuttavia però la loro posizione era alquanto ambigua (tanto che i francesi nominarono
il periodo dall'ottobre 1939 al maggio 1940 come finta guerra) siccome gli eserciti delle due
democrazie rimanevano sempre in attesa di eventi confidando nelle loro capacità difensive e non
di attacco. questo era principalmente dovuto ai dissidi politici interni ai due Stati; tuttavia però
con la nomina Primo Ministro inglese, nel maggio del 1940, di Winston Churchill (che da subito fu
uno dei primi oppositori alla politica di appeasement) la Gran Bretagna cambiò radicalmente
atteggiamento nei confronti della guerra.

L'Italia, dal canto suo, era impreparata partecipare ad un conflitto, a causa della mancanza di
materie prime, dell'inadeguatezza degli equipaggiamenti bellici, dell'assenza di motorizzazione, e
dell'assenza di un aviazione: infatti avrebbe potuto reggere una guerra di posizione ma non certo
una guerra lampo caratteristica tedesca, e non sarebbe stata in grado fino, secondo le previsioni,
al 1943. Infatti sotto consiglio dei gradi alti delle forze armate, degli industriali, e delle gerarchie
tedesche (così come anche una consapevolezza da parte di Mussolini) l'Italia decise di dichiarare
la non belligeranza.

nel frattempo il re era convinto di poter contare su Parigi, infatti il 10 maggio del 1940 un centinaio
di divisioni tedesche travolsero il Belgio, l'Olanda e il Lussemburgo (che erano paesi neutrali)
aggirando così la linea di Maginot (una fascia di 400 km posta lungo la frontiera franco tedesca)
attaccando la Francia nel massiccio delle Ardenne, una zona non protetta militarmente in quanto
erroneamente considerata protetta dalla barriera naturale di boschi e colline.

la Germania applicò di nuovo la tattica della guerra lampo attuando un movimento a falce verso
nord, e riuscendo a chiudere le unità francesi, il contingente britannico, e le truppe belghe in una
sacca. Tra il 24 maggio e il 3 giugno del 1940, dal porto di Dunkerque, sì seguirono seguirono gli
imbarchi dei militari che cercavano di lasciare la Francia alla volta della Gran Bretagna; se il
inizialmente ordinò di non distruggere tutto il contingente inglese, in un ancora flebile possibilità di
qualche accordo, quando questa prospettiva svanì il 5 giugno l'offesa tedesca riprese con
maggior vigore, sfondando a sud e dilagando nella pianura francese. Il conflitto, che sembrava
ormai volto alla vittoria tedesca, convinse l'Italia ad entrare in guerra contro la Francia.

infatti il 14 giugno le truppe tedesche occuparono Parigi, il 16 Digione e il 20 Lione.

dopo l'armistizio del 22 giugno firmato nel villaggio del re Saunders la Francia venne divisa in due
parti: tre quinti (tra cui anche Parigi) caddero sotto la giurisdizione militare tedesca, mentre le
restanti regioni centro meridionali furono affidate ad un governo francese, chiamato governo
fantoccio, con a capo del consiglio e Petain e sede militare nella città termale di Vichy.

la politica del presidente era una dedica al tradizionalismo e conservatorismo, sostenuta


dall'enfatica esaltazione dei valori della patria della religione e dell'autorità; tuttavia non
mancarono le diffidenze: infatti il generale veterano della prima guerra mondiale Charles de
Gaulle, rifugiato in Gran Bretagna, esorta i suoi connazionali alla resistenza all'occupazione.

la rapida conquista della Francia da parte della Germania suscitò nei vari paesi un enorme
sconcerto, e li fece riconsiderare il proprio atteggiamento nei confronti della guerra: in special
modo gli Stati Uniti rivedere la loro posizione isolazionista, temendo che la Gran Bretagna potesse
finire per soccombere, ed altro canto anche Stalin prese atto della probabilità che la Germania
muovesse prima o poi guerra l'unione sovietica.

con il crollo della Francia infatti Mussolini rompe gli indugi, essendo convinto dell'ormai vittoria
dell'asse, e non volendo che la forza militare tedesca fosse l'unica protagonista (in quanto
avrebbe avuto posizione totalitaria nelle condizioni di pace).così, il 10 giugno del 1940, Mussolini
annunciò al balcone del palazzo di piazza Venezia Roma l'ingresso in guerra dell'Italia contro la
Francia e la Gran Bretagna, sostenendo ideologicamente questo atto come un riscatto in termini
economici e politici nei confronti delle forze plutocratiche reazionarie. Fu così Che l'Italia entrò in
guerra con un esercito di 1.630.000 uomini e 140.000 camice nere. Il 21 giugno venne sferrato un
offensiva sulle Alpi contro le postazioni francesi e il 24 la Francia firmò un armistizio anche con
l'Italia.

nel 1940 l'Inghilterra era portata ad affrontare da sola la guerra contro la Germania, ciononostante
Churchill voleva ancora rivolgersi alla sua politica di resistenza fino alla vittoria. Infatti gli inglesi
erano preparati militarmente e potevano contare su una flotta di combattimento, riuscendo anche
a mantenere il pieno controllo dei mari E dei cieli, attraverso la Royal Air Force.

infatti la prima mossa britannica nel luglio del 40 fu quella di distruggere la flotta francese
impedendo così che venisse utilizzata dai tedeschi.

A questo punto Hitler diede vita alla sua iniziativa Leone Marino: che consisteva nell'invasione e
nell'occupazione della Gran Bretagna attraverso una guerra lampo. Nonostante un iniziale
riscontro positivo (i numerosi bombardamenti sistematici di beni in gamma con ventri e altre città
inglesi, con una serie di duri scontri aerei) L'attacco tedesco risultò un vero e proprio fallimento;
fallì inoltre anche il tentativo Tedesco di includere le forze spagnole di Francisco Franco come
alleate nella guerra.

da altro canto l'Italia apri una guerra sul fronte Mediterraneo nel suo tentativo di avviare una
guerra parallela a quella tedesca per non risultare completamente subordinata al governo
tedesco.

tentò quindi di scardinare la presenza tedesca nel Mediterraneo e in Africa, provando ad attaccare
la prima Malta poi Sudan e la Somalia britannica ed infine volgersi verso Alessandria d'Egitto.
Tuttavia queste azioni militari andarono per perdere fervore col tempo. Infatti le scelte strategiche
di Mussolini si aggravarono quando decise nell'ottobre del 1940 di attaccare anche la Grecia (con
la quale aveva rapporti fino a quel punto amichevoli), per controbilanciare la penetrazione tedesca
in Romania e realizzare un riequilibrio dei rapporti di forza all'interno dell'asse. Tuttavia a causa
dell'inadeguatezza dei mezzi di preparazione delle truppe, e di un deficit di direttive sul piano
strategico (quindi sui modi sui tempi e sugli strumenti da utilizzare, che non erano adatti ad una
guerra moderna) l'Italia fin da subito fu costretta a ripiegare di nuovo in territorio albanese
subendo anche controffensive nel Nordafrica, infatti gli inglesi erano riusciti a conquistare
Cirenaica (una regione orientale della Libia) costringendo anche alla resa gran parte delle truppe
italiane.

queste sconfitte non fecero solo perdere credibilità nel duce ma costrinsero anche il capo dello
Stato Pietro Badoglio a dimettersi, rendendo evidente tra l'altro l'impossibilità di un
allontanamento dall'alleato tedesco, che era l'unico che poteva scongiurare il rischio di un
collasso dell'esercito italiano. Ed infatti così fece mandando nel marzo del 1941 delle truppe in
Libia e riuscendo a riconquistare i territori persi; intervenendo inoltre nell'aprile del 1941 in
Jugoslavia e Grecia ponendo sotto controllo la situazione ed obbligando entrambe le potenze a
firmare degli armistizio.

con la sconfitta in Inghilterra è ancora aperta e Nordafrica, la Germania decise che era giunta l'ora
dell'unione sovietica, i cui territori avrebbero dovuto costituire il naturale spazio vitale per il
dominio del Reich millenario. Infatti con la conquista di quest'vastissimo spazio la Germania
avrebbe potuto impadronirsi di enormi risorse locali e sostituire le popolazioni autoctone con
popolazioni di lingua tedesca.

nel dicembre del 1940 Hitler ideò l'operazione Barbarossa, cioè una guerra lampo che adottava la
tattica del rapido sfondamento in direzione del cuore dell'unione sovietica (infatti il patto era ormai
superato).

la guerra parte il 22 giugno del 1941 lungo il fronte che andava dal Baltico al Mar Nero, le truppe
tedesche erano appoggiati dai contingenti rumeni, ungheresi, slovacchi, finlandesi e da un corpo
di spedizione italiano.questi intendevano entrare da nord verso Linengrado, da sud verso
l'Ucraina è dal centro verso Mosca.

L'armata Rossa fu colta alla sprovvista, in quanto Stalin si aspettava il colpo molto più tardi e le
truppe sovietiche erano scarsamente preparata ad una guerra di movimento, anche a causa delle
grandi purghe del 37- 38, che avevano privato l'esercito di molti tra i suoi migliori comandanti.

L'armata tedesca riuscì così ad avanzare velocemente, tentando di raggiungere la vittoria in pochi
mesi prima dell'avvento del rigido inverno russo. Infatti già nell'autunno del 1941 i tedeschi
avevano sotto il proprio controllo il 36% dei territori coltivati, il 33% della produzione agricola, il
50% del carbone e i due terzi della produzione di acciaio di ferro, causando l'armata Rossa dei
rovesci spaventosi.

L'impresa della terra sovietica era infatti stata sostenuta dal governo tedesco come una crociata
contro la minaccia planetaria del giudaismo bolscevico. Infatti la guerra contro l'Urss assunse ben
presto i caratteri di una guerra di annientamento di massa, con l'intento di distruzione
dell'opposizione e di sfruttamento brutale della popolazione civile, seguito ovviamente da una
fomentata violenza contro gli ebrei e gli slavi (considerati razza inferiore; infatti oltre 3 milioni
sarebbero poi morti all'interno dei lager).

nonostante l'avanzata rapida nel novembre del 1941 Mosca non era ancora stata conquistata, e il
gruppo dirigente sovietico si strinse attorno alla figura di Stalin, che si mosse come piccolo padre
di tutte le Russia (annientando così le speranze delle hitleriane di una crisi politica del regime
sovietico). Fu proprio di Stalin l'idea e l'ordine di dare vita nei territori occupati dai tedeschi di una
guerra patriottica, quindi di resistenze partigiane contro l'invasione, che presero vita nell'autunno
del 41 quando diversi gruppi partigiani sovietici iniziarono ad utilizzare la tattica della terra
bruciata, distruggendone la maggior quantità possibile le risorse e i beni sotto il controllo
tedesco.già dicembre i sovietici avviarono una controffensiva che allontanò di 200 km i nemici da
Mosca; infatti Stalin non era crollato ma anzi si stava riorganizzando il suo esercito.l'inverno
trasformò la guerra di movimento di una guerra di usura sfavorevole all'armata tedesca.

fino ad allora gli Stati Uniti si erano tenuti fuori dal conflitto europeo, tuttavia con la conquista
della Francia il governo di Roosvelt si mosse al riarmo del proprio corpo militare accentuando il
suo impegno antifascista con la land-lease act. infatti il governo di Washington da un lato
continuò ad armare i paesi in lotta contro gli aggressori e dall'altro impose una forte spinta
all'economia americana, riuscendo a riassorbire completamente la disoccupazione. A suggellare
questa linea politica Roosevelt firmò con Churchill e il 14 agosto del 1941 la carta atlantica, un
documento di otto punti ispirato agli ideali Wilsoniani Che prevedeva un impegno dei due Stati in
una lotta antifascista, contenendo anche i principi fondamentali sul quale il mondo si sarebbe poi
basato una volta finiti i conflitti.

tutta via causare l'effettiva entrata in guerra degli Stati Uniti furono gli avvenimenti causati dalla
politica espansionistica giapponese, che, protetto del suo patto tripartito, mosse all'occupazione
dell'Indocina francese, muovendo anche alla conquista dei possedimenti coloniali in Gran
Bretagna Olanda e nel sud-est asiatico. A quel punto Stati Uniti e Gran Bretagna avevano
dichiarato il blocco commerciale nei confronti della potenza giapponese che, però dipendeva per
il 90% dal'importo petrolifero americano, che sarebbe stato ripreso con vigore solamente a patto
di una cessazione dei propri ideali espansionistici. Il bivio giapponese fu risolto con l'ascesa alla
guida del paese del generale Hideki Tojo, simpatizzante della causa dell'asse, che quindi
procedette a una guerra per la conquista dei vari territori dell'oriente esotico, nel quale avrebbe
reperito le risorse necessarie è una politica di grande potenza.

fu così che il 7 dicembre l'aviazione giapponese colpì senza previa dichiarazione di guerra, la
base navale americana di Pearl Harbor spazzando via qualsiasi esitazione personale o resistenza
interna americana riguardanti l'entrata in guerra. Infatti l'8 dicembre del 41 gli Stati Uniti entrarono
in guerra contro i giapponesi, quattro giorni dopo ricevettero la dichiarazione di guerra da parte di
Germania ed Italia.

L'attacco a sorpresa nel dicembre del 41 fu seguito da una straordinaria serie di successi militari
giapponesi nell'aria del Pacifico che sottrassero agli Stati Uniti le Filippine e alla Gran Bretagna la
Malesia, Hong Kong, Singapore, e la Birmania, mentre all'Olanda l'Indonesia, conferendo a Tokyo
la possibilità di minacciare l'India e l'Austrilia.

con l'ingresso in guerra degli Stati Uniti, questi, insieme ai russi e gli anglo americani si trovarono
a perseguire il comune interesse della sconfitta delle forze dell'asse, che li portò a mettere da
parte le proprie divergenze politiche e a formare una strategia comune. Nel corso della conferenza
di Washington, tenutasi tra il dicembre del 41 e il gennaio del 42, le 26 nazioni lotta contro il
nazifascismo sottoscrissero il patto delle Nazioni Unite, che contemplava l'adesione ai principi
della carta atlantica e l'impegno comune impegnare tutte le risorse disponibili alla guerra contro
l'asse.

nella primavera del 1942 le forze del patto tripartito avevano raggiunto l'apogeo della loro
espansione: infatti il Giappone controllava tutto il sud-est asiatico è una parte della Cina e molte
isole del Pacifico mentre la guerra nell'Atlantico era condotta le sottomarini tedeschi che
producevano gravi danni a quelli britannici, infine con la conclusione del freddo inverno russo le
forze dell'asse ripresero l'offensiva, mentre in Africa settentrionale nel gennaio del 42 le truppe
italo tedesche erano riuscite ad occupare nuovamente la Cirenaica.

tuttavia nell'Urss il potere politico non aveva ceduto, anzi si era rafforzato; la Gran Bretagna era
riuscita a sorreggere l'attacco proveniente da cielo e da mare mentre l'entrata in guerra degli Stati
Uniti risultò preoccupante a causa della loro potenza economica e militare. D'altro canto dei suoi
alleati la Germania non riceveva un adeguato sostegno militare.

nel giugno del 1942 i tedeschi ripresero così l'offensiva contro i sovietici puntando alla conquista
della giada petrolifere del Caucaso, e all'occupazione dei fiumi donne e Volga. Tuttavia, dopo una
prima fase favorevole ai tedeschi, il confronto si concentrò intorno a Stalingrado, città che venne
cinta d'assedio dalle truppe dell'armata tedesca. La battaglia fu durissima e sanguinosa e
coinvolse l'intera area urbana, però il 19 novembre scatto la controffensiva sovietica che riuscì a
chiudere i tedeschi in una sacca, e li costrinse ad arrendersi nel febbraio del 43. Sei in Germania
la notizia della sconfitta provocò un lutto enorme, per quanto riguarda gli antinazifascisti questa
vittoria fu una svolta simbolica del conflitto, venendo insultata come un segnale che la macchina
bellica del terzo Raich che poteva essere bloccata.

A seguito della ritirata dell'armata italiana in russa, sempre nella seconda metà del 42, si consumò
un ulteriore rovescio per l'asse: infatti in Africa settentrionale il contingente italo tedesco al
comando del generale rommerl era giunto a El Alamein in Egitto, vicino ad Alessandria (poteva
minacciare il Canale di Suez).tuttavia Le truppe italo tedesche erano sfiancate dalla guerra di
movimento e dirette maggiormente allo scontro in Russia; fu così, grazie di una superiorità di
uomini e di mezzi, che il generale britannico Montgomery lanciò la controffensiva, riuscendo tra il
tre e il 4 novembre a sfondare le linee nemiche e causare la ritirata dell'asse, che si vise rinchiuso
in Tunisia.

nel frattempo un robusto contingente anglo americano guidato da Eisenhower era sbarcato sulle
coste algerine marocchine, attuando l'operazione torch, che aveva l'obiettivo di occupare i
territori africani ancora in mano ai francesi di Vichy.

alla conferenza di Casablanca, tenutasi nel gennaio del 1943, re svelte Churchill decisero che
l'assalto alla fortezza d'Europa sarebbe iniziato con l'immagine dell'Italia, in quanto ormai rese
evidente la debolezza del regime fascista, e la facilità di entrata in Sicilia, seguita inoltre da un
atteggiamento di non favoritismo nei confronti dell'Urss (infatti Stalin avrebbe preferito rientrata
dalla Francia).

infatti l'Italia, che era l'anello più debole dell'asse, divenne teatro di una guerra che sarebbe
durata per numerosi mesi.già nel marzo del 1934 a nord e si erano verificati degli scioperi operai,
che non erano mai avvenuti in vent'anni di regime fascista, infatti la popolazione italiana era
desolata dalle condizioni in cui viveva e dal prolungarsi della guerra.

ai continui bombardamenti degli alleati si sommava la crisi economica ed una posizione che
andava riorganizzandosi, tutte situazioni che peggiorarono sempre di più quando il 10 luglio del
1943 ebbe inizio la sbarco in Sicilia da parte delle truppe americane (operazione Husky). Nel giro
di poche settimane l'isola venne conquistata dalle forze alleate e Roma e Frascati furono teatro di
bombardamenti statunitensi. L'effetto effettivo oltre a quelle motivo furono disastrosi, ed
esacerbare no ancora di più l'avversione popolare nei confronti della guerra.infatti lo sbarco
alleato in Sicilia venne visto dalla popolazione siciliana come una sorta di azione liberatrice: era
evidente e sempre maggiore scollamento fra regime e paese. infatti fin dalla fine del 1942 alcuni
personaggi del regime più vicini al re, così come ufficiali e comandanti dell'esercito e dei
carabinieri, e consistente parte della classe industriale, con esponenti del mondo politico liberale
prefascista cominciarono a valutare l'ipotesi di un eventuale uscita di scena di Mussolini tra cui la
negoziazione di una pace separata, per salvare la monarchia e garantire una soluzione politica
moderata.

ad aggravare l'opinione pubblica fu la negazione tedesca di rinforzi militari e mezzi di


sostentamento all'alleato italiana; tuttavia le sue intenzioni cambiarono radicalmente dopo
l'incontro a Feltre del 19 giugno 1943, in cui Hitler si rese consapevole dell'intenzione di alcuni
membri dell'entourage del duce di ritirarsi dal conflitto, e decise di far affluire soldati in Italia, non
per una protezione dell'alleata quanto per un'occupazione militare della penisola in caso di ritiro
italiano dalla guerra (piano alarico).

anche Vittorio Emanuele III era deciso a scindere le sorti della dinastia con quelle del regime è per
la prima volta dopo quattro anni di inattività, il gran consiglio del fascismo prese sede e decise di
sfiduciare Mussolini, sopprimendo le istituzioni del regime e invitando il re a riprendere il comando
supremo delle forze armate. Quando nel pomeriggio del 25 luglio Mussolini si recò dal re per il
consueto incontro settimanale egli venne colto di sorpresa e venne arrestato e condotto a campo
imperatore sul gran sasso, ed infine sostituito dal generale Badoglio.

la caduta del fascismo procurò enorme gioia e speranza nei cittadini italiani, che videro nella fine
del regime un momento di festeggiamento, in quanto avrebbe significato la cessazione della
guerra.tuttavia questo non risulta vero infatti, se inizialmente il generale Badoglio confermo la
continuazione della guerra contro gli anglo americani ai tedeschi (che non gli credettero) d'altro
lato il governo italiano si mobilitò per l'attuazione di trattative segrete con gli alleati, raggiungendo
a firmare una pace separata il 3 settembre del 1943 a tassabile: veniva così firmato l'armistizio
resa incondizionata, che poneva fine alla guerra italiana contro gli anglo americani. Questo viene
comunicato l'8 settembre alla radio direttamente dal generale Badoglio (sotto insistenza degli
alleati), a questo punto I generali tedeschi misero in atto il piano Alarico: Badoglio e Vittorio
Emanuele III si trasferirono a Brindisi (liberata dagli alleati) mentre i reparti impegnati in guerra non
avevano ricevuto alcun indicazione su come comportarsi o sul cambiamento di direttive, e quindi
vennero colti totalmente impreparati e, di conseguenza, annientati.

dopo la firma dell'armistizio l'Italia era divisa in due blocchi infatti l'Italia centro settentrionale era
in mano ai tedeschi, che si attestarono sulla linea Gustav (Gaeta Pescara), infatti i nazisti
liberarono Mussolini da campo imperatore e gli affidarono il compito di costituire un nuovo
governo fascista per controllare quella parte di penisola (nasce così la Repubblica sociale
italiana); da altro canto però il mezzogiorno era governato da Badoglio che era a capo Del regno
del sud (riconosciuto dagli alleati).

L'attività liberatrice degli alleati fu lenta e caratterizzato da molti arresti: il primo del quale nel
maggio del 44 dopo che gli alleati giunsero a Roma, se segui poi quello nell'ottobre sulla linea
gotica, fino in primavera del 45 quando gli alleati riuscirono a dare la spallata finale. il 2 maggio i
tedeschi firmarono la resa in Italia.

oltre alla guerra degli alleati questa venne sostenuta da una guerra partigiana antifascista, che
impegnò le zone di occupazione tedesca con azioni di boicottaggio, e guerriglia, ponendo le
premesse per la ripresa dopo la liberazione della vita democratica in Italia: infatti queste
associazioni partigiane erano promosse dei partiti che si erano organizzati dopo il 25 luglio per
costituirsi in un comitato di liberazione nazionale.

nel corso del 1942 le sorti della guerra avevano inizialmente cominciato a cambiare disegno.tra il
28 novembre è il 1 dicembre del 1943 Roosevelt, Churchill e Stalin si accordarono per la strategia
da adottare nel caso di una conclusione vittoruiosa del conflitto nella conferenza di Teheran. Qui
fu deciso uno sbarco nella Francia settentrionale (operazione overload: alla quale gli inglesi erano
contrariati, però non poterono opporre nessuna resistenza) What lo sbarco del continente
avvenne dalla Normandia, in modo da raggirare la quasi totalità delle difese tedesche poste
soprattutto a calais; L'invasione seguita da una serie di bombardamenti e di lancio di
paracadutisti oltre le linee difensive tedesche che, tra la notte del cinque 6 giugno 1944 (d day) e
lo sbarco di numerosi uomini in cinque diverse spiagge fece crollare il sistema difensivo tedesco,
arrivando a liberare prima il nord della Francia poi il 18 agosto Parigi ed infine Bruxelles e Anversa,
subendo però una battuta d'arresto in ottobre, con la conquista di Aquisgrana e l'assesto sulla
linea del fiume Reno.

Dal canto suo anche l'armata Rossa aveva compiuto numerosi progressi sul fronte orientale,
infatti riuscì a rispondere alla controffensiva tedesca liberando l'Ucraina, la Crimea e Leningrado,
arrivando fino a Varsavia (qui si fermò per un'insurrezione popolare messa a tacere da Hitler in un
bagno di sangue). L'armata Rossa sfondo le linee tedesche a nord e a sud conquistando la
Romania la Bulgaria, l'Estonia, Lettonia e la Finlandia e l'Ungheria, che stipularono un armistizio.

In queste circostanze si organizzò un attentato al Fuhrer da parte di un gruppo di alti ufficiali, con
un tentativo di eliminazione del dittatore per negoziare l'uscita del conflitto, tuttavia questo fallì ed
Hitler diede subito l'ordine di una spietata repressione.

Nonostante le vittorie in Grecia e Belgrado da parte degli alleati Hitler decise di continuare a
combattere, proclamando la guerra totale, che vide la mobilitazione di tutte le risorse umane e
materiali possibili (infatti tentava di mantenere il morale alto attraverso la promessa di armi segrete
che avrebbero potuto cambiare le sorti militare del conflitto).

Benché non fosse ancora stata invasa la Germania era sottoposta incessanti bombardamenti a
tappeto, che miravano anche alla popolazione civile con l'obiettivo di fiaccare morale dei tedeschi
per indebolire ogni forma di resistenza.

Ormai chiare gli esiti della guerra nell'ottobre del 1944, in una serie di colloqui, Churchill e Stalin
(conferenza di Mosca) sancirono le rispettive sfere di influenza nei Balcani (Bulgaria e Romania al
controllo sovietico e Grecia quello britannico); nell'11 febbraio del 1945 si tenne infine la
conferenza di Jalta, nella quale Roosevelt e Stalin e Churchill decisero le sorti della Germania (che
sarebbe stata divisa in quattro zone d'occupazione) prevedevano prevedevano la nascita
dell'organizzazione delle Nazioni Unite, un organismo internazionale finalizzato al mantenimento
della pace e della sicurezza nel mondo.

Nonostante ciò Hitler decise di combattere fino all'ultimo chiamando le armi anche i ragazzi di 16
anni o anziani di 60 e ordinando di fare terra bruciata, tuttavia il 7 marzo del 45 le truppe alleate
riuscirono a superare il Reno dilagando in tutta la Germania centrale è arrivando a metà aprile a
conquistare Berlino. Il 30 aprile Hitler si suicidò nel bunker sotterraneo alla cancelleria di Berlino
(giorni prima Mussolini venne fucilato dai partigiani). la reggenza venne affidata all'ammiraglio
donitz che, dopo aver cercato inutilmente di negoziare una pace separata con gli anglo americani,
fu costretto il 7 maggio del 45 a firmare l'atto di resa incondizionata a Reimis.

Con la fine della guerra sul fronte tedesco gli anglo americani si potevano concentrare contro
l'impero giapponese, che più volte hanno cercato di intimare con numerosi bombardamenti ma
non erano riusciti a far retrocedere. Nel 1945 nella battaglia di Okinawa si era resa evidente la
fervida opposizione dei giapponesi, che non sarebbero caduti facilmente. Durante la conferenza
di post Damme gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Cina avevano intimato il Giappone alla resa
incondizionata, in cui gli stessi giorni Harry Truman (nuovo presidente americano dopo la morte di
Roosevelt) annunciò a Churchill e Stalin l'intenzione di utilizzare la bomba Tomica. il 6 agosto
1945, dopo un ultimatum statunitense non ascoltato, venne sganciata la prima bomba su
Hiroshima ed il 9 agosto su Nagasaki, provocando 110 milioni di morti istantanei e molti altri per
radiazioni; lo stesso giorno l'Urss attaccò i paesi di giapponesi in Manciuria e Corea. Il 15 agosto
e l'imperatore Hirohito annuncia ai suoi sudditi la resa, e il 2 settembre 1945 sul ponte di
corazzata Missouri i delegati giapponesi firmarono la capitolazione.

Finiva così una guerra su scala planetaria che era durata sei anni e aveva provocato e 55 milioni di
morti (la maggior parte dei quali dell'unione sovietica) e aveva lasciato uno scenario di immensi
cimiteri militari e fosse comuni, così come la distruzione di numerose città lasciate in rovina.

Il tribunale militare internazionale si avviò il 18 ottobre del 1945 nel palazzo di giustizia di
Norimberga.i capi di imputazione erano quattro: la partecipazione a un comune piano per
commettere crimini contro la pace, l'aver progettato una guerra di aggressione, l'aver commesso
crimini di guerra e essersiessersi resi responsabili di crimini contro l'umanità.