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ESERCITAZIONI DI

CONTABILITÀ E BILANCIO
Enrico Gonnella
Francesca Bernini
Roberto Dell’Omodarme
Francesco Facchini

ESERCITAZIONI DI
CONTABILITÀ E BILANCIO
Riveduta e corretta

G. Giappichelli Editore
© Copyright 2019 - G. GIAPPICHELLI EDITORE - TORINO
VIA PO, 21 - TEL. 011-81.53.111 - FAX 011-81.25.100
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ISBN/EAN 978-88-921-2945-0

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    V

INDICE

pag.

Premessa VII

Esercitazione n. 1 1
Esercitazione n. 2 3
Esercitazione n. 3 (svolta) 5
Esercitazione n. 4 11
Esercitazione n. 5 13
Esercitazione n. 6 15
Esercitazione n. 7 17
Esercitazione n. 8 19
Esercitazione n. 9 21
Esercitazione n. 10 (svolta) 23
Esercitazione n. 11 31
Esercitazione n. 12 36
Esercitazione n. 13 39
Esercitazione n. 14 44
Esercitazione n. 15 49
Esercitazione n. 16 54
Esercitazione n. 17 59
Esercitazione n. 18 (svolta) 64
Esercitazione n. 19 (svolta) 73
Esercitazione n. 20 (svolta) 83
Esercitazione n. 21 (svolta) 93
Esercitazione n. 22 (svolta) 103
Esercitazione n. 23 (svolta) 113
Esercitazione n. 24 (svolta) 122
Esercitazione n. 25 (svolta) 132
VI E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

pag.

Esercitazione n. 26 (svolta) 143


Esercitazione n. 27 (svolta) 152
Esercitazione n. 28 (svolta) 162
Esercitazione n. 29 (svolta) 170
Esercitazione n. 30 (svolta) 179
Appendice
Esempio di piano dei conti 191
Modalità di regolamento 194
Estratto dal codice civile sulle scritture contabili e sul bilancio d’eser-
cizio 196
Introduzione all’Imposta sul Valore Aggiunto 203
Estratto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi 211
    VII

PREMESSA

Il presente eserciziario, giunto alla sua terza edizione, introduce il let-


tore all’apprendimento graduale della contabilità generale e del bilancio
di stretta derivazione scritturale.
Il volume rappresenta una raccolta dei principali testi di esercitazione
e d’esame utilizzati negli ultimi anni sul corso di Economia Aziendale I –
Corso A, presso l’Università di Pisa, del quale è titolare il Prof. Enrico
Gonnella e su cui collaborano la Dott.ssa Francesca Bernini, il Dott.
Roberto Dell’Omodarme e il Dott. Francesco Facchini.
La terza edizione è stata oggetto di un accurato lavoro di revisione
volto, da un lato, a razionalizzare l’esposizione dei diversi argomenti, dal-
l’altro, al necessario aggiornamento imposto dal continuo cambiamento
delle normative civilistiche e fiscali, nonché dall’evoluzione dei principi
contabili nazionali.
Il testo si caratterizza per una struttura ormai collaudata che ispira il
percorso espositivo delle esercitazioni alla logica delle approssimazioni
successive. Gli argomenti rispondono, pertanto, alla sequenza di seguito
indicata:
– analisi delle variazioni finanziarie ed economiche prodotte dai fatti di
gestione;
– registrazioni nei conti delle operazioni di gestione;
– scritture di gestione a libro giornale e nel libro mastro;
– scritture di assestamento e chiusura a libro giornale e nel libro mastro;
– scritture di apertura a libro giornale e nel libro mastro.
Il libro propone, inoltre, una serie di esercitazioni strutturate in modo
da ripercorrere l’intero processo contabile del periodo amministrativo,
la cui soluzione richiede, quindi, di rilevare a giornale e nei “mastrini”
VIII  E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

scritture di apertura, di gestione, di assestamento, di chiusura e di pre-


sentare i conseguenti riflessi di bilancio.
Il volume si chiude con un’appendice che riporta un esempio di Piano
dei conti, una sintesi delle principali modalità di regolamento delle ope-
razioni di acquisto e di vendita, un estratto di alcuni articoli del codice
civile che disciplinano le scritture contabili e il bilancio d’esercizio, una
breve descrizione dell’Imposta sul Valore Aggiunto, nonché un estratto
di alcune norme del Testo Unico delle Imposte sui Redditi rilevanti ai fii
degli argomenti svolti.
È doveroso ricordare al lettore che i testi e le soluzioni delle esercita-
zioni sono stati aggiornati al mese di settembre 2018, con l’applicazione
delle norme giuridiche vigenti alla data, e che:
– le esercitazioni si riferiscono alla fattispecie dell’azienda commercia-
le individuale;
– i prospetti di bilancio presentati sono quelli di stretta derivazione con-
tabile;
– nelle soluzioni proposte l’aliquota ordinaria dell’IVA è il 22%;
– non si è tenuto conto, per semplicità, delle ritenute fiscali sugli inte-
ressi maturati sulle obbligazioni;
– nelle registrazioni delle imposte, l’acconto complessivo calcolato sul ca-
rico tributario dell’esercizio precedente è stato ipotizzato pari al 90%.
Il libro si propone, con un’esposizione semplice ed efficace, di diventa-
re un valido strumento per gli studenti universitari, per i neolaureati che
iniziano a confrontarsi con la contabilità generale e il bilancio, per i can-
didati ai concorsi pubblici e per i professionisti che necessitano di rispol-
verare i concetti di base della contabilità generale.

Gli autori
Pisa, giugno 2019
Esercitazioni di contabilità e bilancio 1

Esercitazione n. 1 

Analizzare i seguenti fatti amministrativi secondo il Sistema del Capi-


tale e del Risultato Economico:

1. Il Sig. Luci costituisce un’azienda versando in un conto corrente ban-


cario € 70.000.

2. Liquidate e pagate spese telefoniche per € 610 (+ IVA al. ord. inclu-
sa) in contanti.

3. L’azienda acquista mobili per € 9.500 (+ IVA al. ord.); il regolamen-


to avviene con assegno circolare a valere sul conto corrente bancario.

4. Acquistate merci per € 32.000 (+ IVA al. ord.). Le spese di traspor-


to, pagate in contanti, sono a carico della Ditta e ammontano a
€ 100 (+ IVA al. ord.). Il regolamento della partita di merci avviene,
per € 9.760 con assegni bancari, per € 280 in contanti e il resto a di-
lazione.

5. Liquidazione e pagamento delle spese di pubblicità per € 1.000


(+ IVA al. ord.) con assegno circolare.

6. Un allagamento distrugge merce in magazzino per € 5.400. Al mo-


mento dell’acquisto era stata calcolata IVA con al. ord.

7. Acquistate merci per € 20.000 (+ IVA al. ord.). Il regolamento avvie-


ne per 1/4 con assegno circolare, per 1/4 con assegno bancario, il re-
sto con firma di effetti.

8. A saldo di un debito verso un fornitore di € 4.000 accettiamo tratta


aumentata di interessi per € 80.
2 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

9. Restituita merce difettosa a un fornitore per € 3.000 (+ IVA al. ord.).


Regolamento in conto.

10. Vendita di merci per € 25.000 (+ IVA al. ord.). Il regolamento avvie-
ne per € 7.625 con assegni circolari, per € 7.625 con assegni bancari,
il resto a dilazione.

11. A saldo di un credito di € 2.650 si riceve assegno di € 2.600.

12. Un fornitore ci concede un abbuono per differenza qualitativa della


merce per € 600. La nota di credito è regolata in conto.

13. Il 5/6 si presenta allo sconto una cambiale di € 6.000 scadente il 29/7.
L’effetto, accettato dalla banca, viene scontato l’8/6 alle seguenti con-
dizioni: tasso 5%, commissioni € 5, netto ricavo accreditato in conto.

14. La Ditta versa, a mezzo addebito sul proprio c/c bancario, l’IVA rela-
tiva al mese precedente tenendo conto dei seguenti dati: IVA a credi-
to € 4.000, IVA a debito € 5.300.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 3

Esercitazione n. 2 

Analizzare i seguenti fatti amministrativi secondo il Sistema del Capi-


tale e del Risultato Economico.

1. Il Sig. Taddei costituisce un’azienda apportando un assegno circolare


di € 60.000 e € 2.000 in contanti; il giorno stesso l’assegno circolare
viene versato su un c/c bancario.

2. Acquistate merci per € 5.500 (+ IVA al. ord.), clausola “franco ma-
gazzino venditore”. Gli oneri accessori di acquisto per complessive
€ 122 (IVA al. ord. inclusa) sono pagati in “porto assegnato”. Regola-
mento della posizione debitoria: € 1.600 con assegno bancario, € 2.500
accettando tratte, il resto girando effetti.

3. Pagato con assegno tratto sul c/c bancario della ditta il canone mensi-
le di locazione dell’abitazione del soggetto aziendale per € 1.000.

4. Riscosso un credito verso un cliente di € 1.972 ricevendo assegno


bancario di € 1.970.

5. Vendute merci per € 6.000 (+ IVA al. ord.), clausola “franco magaz-
zino compratore”. Gli oneri accessori di vendita per complessive
€ 244 (IVA al. ord. inclusa) sono pagati in “porto affrancato”. Rego-
lamento per € 6.320 con giroconto bancario e per la differenza con
assegno circolare, con sconto del 2%.

6. A saldo di un debito verso un fornitore di € 3.600 accettiamo tratta a


90 gg. aumentata degli interessi del 5% (anno comm.).

7. Restituite merci da un cliente per € 1.000 perché difettose. Viene e-


messa nota di credito con IVA al. ord., rilasciando assegno bancario a
saldo dell’operazione.
4 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

8. A fronte di un credito di € 1.650 riceviamo in pagamento assegno ban-


cario di € 900; il resto risulta inesigibile. In contabilità esiste un F/do
svalutazione crediti di € 860.

9. Acquistato un automezzo per € 30.000 (+ IVA al. ord.). Regolamento


per € 16.600 con assegno bancario, il resto con effetti.

10. Due effetti, rispettivamente di € 970 e € 560, vengono inviati all’in-


casso il 10 maggio e dopo 3 giorni accettati “salvo buon fine”. La
banca accredita l’importo al netto di commissioni per € 10.

11. Si restituiscono merci per € 2.000 (+ IVA al. ord.), perché non con-
formi a quanto pattuito all’acquisto. A regolamento il fornitore resti-
tuisce effetti in precedenza firmati a suo favore.

12. Alla scadenza degli effetti di cui al punto 10), la banca riscuote rego-
larmente il secondo e restituisce il primo protestato perché insoluto.
Oneri di protesto addebitati € 30.

13. Inviamo assegno bancario di € 450 a saldo di un debito verso un for-


nitore pari a € 453.

14. Stralciamo un credito di € 360 divenuto ormai inesigibile. In contabi-


lità è presente un F/do svalutazione crediti per € 290.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 5
 

Esercitazione n. 3 
(svolta) 

Analizzare i seguenti fatti amministrativi secondo il Sistema del Capi-


tale e del Risultato Economico.

1. Acquistate merci per € 4.000 (+ IVA al. ord.). Regolamento 1/2 ce-
dendo effetti e 1/2 in contanti.

2. Riscosso, tramite banca, un effetto di € 2.000, commissione d’incasso


€ 5.

3. Pagato con assegno tratto sul c/c della Ditta il canone mensile di loca-
zione dell’abitazione del soggetto aziendale per € 900.

4. Riscosso un credito verso un cliente di € 1.972 ricevendo assegno


bancario di € 1.970.

5. Vendute merci per € 4.000 (+ IVA al. ord.). Regolamento per 1/2 con
tratte, e 1/2 in contanti, con sconto cassa di € 40.

6. Pagati, tramite banca, il debito residuo per imposte dell’esercizio pre-


cedente di € 1.650 e il primo acconto per l’esercizio in corso di
€ 4.500.

7. Pagate con assegno bancario retribuzioni nette ai dipendenti, già li-


quidate, per complessivi € 4.970.

8. A saldo di un debito verso un fornitore di € 3.000 accettiamo tratta a


90 gg. aumentata degli interessi del 10% annuo (anno comm.).

9. Ritorna protestato dalla banca un effetto di € 1.500 perché insoluto.


6 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

L’istituto di credito addebita l’importo della cambiale e spese di pro-


testo per € 50.

10. Restituite merci da un cliente per € 1.200 perché difettose. Viene


emessa nota di credito con IVA al. ord. e stralciato un effetto di pari
importo a saldo dell’operazione a suo tempo emesso nei confronti del
cliente stesso.

11. A fronte di un credito di € 1.650 riceviamo assegno di € 900. In con-


tabilità esiste un F/do svalutazione crediti di € 860.

12. Subito un furto di merce in magazzino per € 6.000.

13. Acquistato un automezzo per € 20.000 (+ IVA al. ord.). Regolamento


per € 5.000 con assegno bancario, il resto con effetti.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 7

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) + FORNITORI (c/fin.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 4.800,00


+ IVA NS. CREDITO (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 800,00
ACQUISTI (c/econ. di redd.) V.E.–: DARE € 4.000,00

Fornitori IVA ns/cred. Acquisti


4.800 800 4.000

_________________________________________________
– FORNITORI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 4.800,00
– CAMBIALI ATTIVE (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 2.400,00
– CASSA (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 2.400,00

Fornitori Cambiali attive Cassa


4.800 2.400 2.400

2) – CAMB. ATTIVE (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 2.000,00


+ BANCA c/c (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 1.995,00
ONERI BANCARI (c/econ. di reddito) V.E.–: DARE € 5,00

Cambiali attive Banca c/c Oneri bancari


2.000 1.995 5

3) – BANCA C/C (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 900,00


SPESE DI FAMIGLIA (c/econ. di cap.) V.E.– : DARE € 900,00

Banca c/c Spese di famiglia


900 900
8 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

4) – CLIENTI (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 1.972,00


+ CASSA (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 1.970,00
RIB. E ABB. PASSIVI (c/econ. di reddito) V.E.–: DARE € 2,00
Clienti Cassa Rib. e abb. pass.
1.972 1.970 2

5) + CLIENTI (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 4.880,00


+ IVA NS. DEBITO (c/fin.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 880,00
VENDITE (c/econ. di reddito) V.E.+: AVERE € 4.000,00

Clienti IVA ns/debito Vendite


4.880 880 4.000

_________________________________________________
– CLIENTI (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 4.880,00
+ CAMBIALI ATTIVE (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 2.440,00
+ CASSA (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 2.400,00
SCONTI PASSIVI (c/econ. di reddito) V.E.-: DARE € 40,00

Clienti Cambiali attive Cassa Sconti passivi


4.880 2.440 2.400 40

6) – BANCA (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 6.150,00


– ERARIO c/SALDO IMP. (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 1.650,00
+ ERARIO c/ACC. IMP. (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 4.500,00

Banca c/c Er. c/saldo imp. Er. c/acc.to imp.


6.150 1.650 4.500
Esercitazioni di contabilità e bilancio 9

7) – DIP. c/RETRIBUZIONI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 4.970,00


– BANCA c/c (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 4.970,00

Dip. c/retribuzioni Banca c/c.


4.970 4.970

8) + CAMBIALI PASSIVE (c/fin.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 3.075,00


– FORNITORI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 3.000,00
INTERESSI PASSIVI (c/econ. di reddito) V.E.– : DARE € 75,00

Cambiali passive Fornitori Interessi passivi


3.075 3.000 75

9) + EFF. INS. E PROT. (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 1.550,00


– BANCA c/c (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 1.550,00

Effetti ins. e prot. Banca c/c.


1.550 1.550

10) + DEBITI DIVERSI (c/fin.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 1.440,00


– IVA NS. DEBITO (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 240,00
RESI SU VEND. (c/econ. di redd.) V.E.–: DARE € 1.200,00

Debiti diversi IVA ns. debito Resi su vendite


1.440 240 1.200

________________________________________________
– DEBITI DIVERSI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 1.440,00
– CAMBIALI ATTIVE (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 1.440,00
10 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Debiti diversi Cambiali attive


1.440 1.440

11) – CLIENTI (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 1.650,00


+ CASSA (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 900,00
– F/do SV.NE CREDITI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 750,00

Clienti Cassa F/do sv.ne crediti


1.650 900 750

12) Nessuna registrazione

13) + DEBITI DIVERSI (c/fin.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 24.000,00


+ IVA NS. CREDITO (c/fin.) V.F.+ (+ ATTIVO): DARE € 4.000,00
AUTOMEZZI (c/econ. di redd.) V.E.–: DARE € 20.000,00

Debiti diversi IVA ns credito Automezzi


24.000 4.000 20.000

__________________________________________________
– DEBITI DIVERSI (c/fin.) V.F.+ (– PASSIVO): DARE € 24.000,00
– BANCA c/c (c/fin.) V.F.– (– ATTIVO): AVERE € 5.000,00
+ CAMBIALI PASS. (c/elem.) V.F.– (+ PASSIVO): AVERE € 19.000,00

Debiti diversi Banca c/c Cambiali passive


24.000 5.000 19.000
Esercitazioni di contabilità e bilancio 11
 

Esercitazione n. 4 

Analizzare i seguenti fatti amministrativi e procedere alla annotazione a


libro giornale secondo il Sistema del Capitale e del Risultato Economico.

1. Si acquistano merci per € 20.400 (+ IVA al. ord.), clausola “franco


magazzino venditore”. Le spese accessorie d’acquisto, comprensive
di IVA, ammontano complessivamente a € 244 e sono pagate intera-
mente all’arrivo della merce. Regolamento della posizione debitoria
come segue: € 10.000 accettando tratte; € 6.400 con assegno circola-
re; il resto a 2 mesi.

2. Si consegnano merci a rappresentanti per € 120.

3. Si inviano alla banca 3 effetti all’incasso; dopo tre giorni vengono


accettati al “dopo incasso” per complessive € 6.450.

4. Pagamento con assegni bancari di salari e stipendi già liquidati relati-


vi al mese di aprile per € 12.486, considerando gli anticipi già corri-
sposti per € 3.690.

5. Restituzione di merci di cui al punto 1) per € 3.400 (+ IVA al. ord.),


perché non conformi a quanto pattuito all’acquisto. Spese di trasporto,
pari a € 50 (IVA al. ord. esclusa), pagate alla spedizione della merce.

6. Giunge fattura relativa a costi sostenuti per la campagna pubblicitaria


pari a € 6.670 (+ IVA al. ord.).

7. Pagamento a saldo di un debito in scadenza di € 5.605 tramite asse-


gno circolare a valere sul c/c bancario di importo pari a € 5.600.

8. Si versano tramite F24 le imposte dell’esercizio precedente per € 3.676


12 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

e il primo acconto dell’esercizio in corso di € 12.300 con addebito sul


c/c bancario.

9. Si vendono merci per € 10.600 (+ IVA al. ord.), clausola “franco ma-
gazzino compratore”. Gli oneri di trasporto per complessive € 215
(IVA al. ord. esclusa) sono pagati dal cliente al momento del ricevi-
mento della merce. Regolamento della posizione creditoria: € 4.500
con girata di effetti; € 5.900 con accettazione di tratte; il resto con
bonifico bancario.

10. Riguardo al punto 2), il rappresentante restituisce le merci in ricevute.

11. Giungono regolarmente a scadenza i 3 effetti accettati al “dopo incas-


so” (v. punto 3). La banca accredita l’importo sul conto corrente al
netto di commissioni per € 5.

12. In seguito a un incendio in magazzino si accerta un danno per merci


distrutte pari a € 2.420.

13. Inviato allo sconto un effetto di € 1.800, scadente il 30/11.

14. A regolamento di un credito di € 3.100, si spicca tratta direttamente a


favore di un fornitore.

15. Il 31/8 la banca sconta l’effetto di cui al punto 13): tasso di sconto
8%; commissione d’incasso € 5.

16. In relazione all’incendio di cui al punto 12) la compagnia di assicura-


zione risarcisce mediante assegno bancario il 60% del danno subito.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 13

Esercitazione n. 5 

Analizzare i seguenti fatti amministrativi e procedere alla annotazio-


ne a libro giornale secondo il Sistema del Capitale e del Risultato Eco-
nomico.

1. Il 12/12 sono stati acquistati Vn € 5.000 di obbl. DI.NA. S.p.A. 5%,


1/2-1/8, god. reg.; corso 96. Oneri bancari € 5.

2. Il 18/12/ sono stati acquistati Vn € 6.000 di obbl. AGEST S.p.A. 5%,


1/3-1/9, contratt. ex-cedola; corso 97,5. Oneri bancari: € 5.

3. Il 1/9 si registra la riscossione della cedola relativa a Vn € 6.000 di


obbl. AGEST S.p.A. 5%, 1/3-1/9. Oneri bancari € 5.

4. Il 2/05 vendiamo € 10.000 nominali di obbligazioni TI.BOR. S.p.A.,


1/3-1/9, tasso 6%, a 98,5, contrattazione tel quel; on. banc. € 5. Le ob-
bligazioni sono state acquistate a 97.

5. Il 2/05 vendiamo € 10.000 nominali di obbligazioni TI.BOR. S.p.A.,


1/3-1/9, tasso 6%, a 98, contrattazione ex-cedola; on. banc. € 5. Le
obbligazioni sono state acquistate a 97.

6. Il 2/05 vendiamo € 10.000 nominali di obbligazioni TI.BOR. S.p.A.,


1/3-1/9, tasso 6%, a 97,5, contrattazione tel quel; on. banc. € 5. Le
obbligazioni sono state acquistate a 98.

7. Il 2/05 vendiamo € 10.000 nominali di obbligazioni TI.BOR. S.p.A.,


1/3-1/9, tasso 6%, a 97, contrattazione ex-cedola; on. banc. € 5. Le
obbligazioni sono state acquistate a 98.

8. Il 10/5 sono state acquistate n. 3.000 azioni ST.E.AT. S.p.A. (Vn


€ 20); prezzo di mercato € 30.
14 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

9. 4/7: la T.D.C. S.p.A. aumenta il proprio capitale sociale di € 600.000


(le azioni T.D.C. S.p.A. in circolazione prima dell’aumento erano n.
24.000); prezzo di emissione € 76. La Ditta Rossi, che possedeva n.
300 azioni T.D.C. S.p.A. (V.N. € 50), sottoscrive l’aumento nei limiti
del proprio diritto d’opzione; oneri bancari € 5.

10. 4/7: la T.D.C. S.p.A. aumenta, a titolo gratuito, il proprio capitale so-
ciale di € 600.000 (le azioni T.D.C. S.p.A. in circolazione prima
dell’aumento erano n. 24.000). La Ditta Rossi, che possedeva n. 300
azioni T.D.C. S.p.A. (V.N. € 50), partecipa all’assegnazione delle
azioni nei limiti del proprio diritto d’opzione; oneri bancari € 5.

11. Il 10/06: vendiamo a € 28 n. 3.000 azioni ST.E.AT. S.p.A. (V.N. € 20),


in portafoglio a € 30; on. banc. € 5.

12. Il 10/06: vendiamo a € 32 n. 3.000 azioni ST.E.AT. S.p.A. (V.N. € 20),


in portafoglio a € 30; on. banc. € 5.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 15

Esercitazione n. 6 

Procedere alla registrazione a libro giornale dei seguenti fatti ammini-


strativi secondo il sistema del Capitale e del Risultato Economico.

1. Il 3/3 si acquistano merci per € 8.000 (+ IVA al. ord.), clausola “fran-
co magazzino compratore”. Gli oneri accessori di acquisto per com-
plessivi € 120 (comprensivi di IVA al. ord.) sono pagati in contanti in
“porto assegnato”. Regolamento: 1/2 con assegno bancario, 1/2 con
girata di effetti.

2. Il 15/3 si restituiscono merci per € 1.500 (+ IVA al. ord.) perché non
conformi a quanto pattuito all’acquisto. Costi del trasporto € 30 + IVA
pagati alla spedizione della merce. A regolamento il fornitore invia
un assegno bancario che in data 25/3 viene versato sul conto corrente.

3. Il 28/3 si acquistano € 5.000 nominali di obbligazioni ALFA 3%, con-


trattazione tel quel, godimento 1/5-1/11, corso 98. Oneri bancari ad-
debitati € 10.

4. In data 5/5 vengono accreditati sul c/c gli interessi maturati sulle ob-
bligazioni ALFA, oneri bancari € 5.

5. Il 12/05 si stipula un contratto di acquisto di un impianto per un valo-


re di € 150.000 (+ IVA al. ord.) versando un acconto con assegno
bancario di € 24.400, con ricevimento di regolare fattura.

6. Il 6/6 si riceve l’impianto accompagnato da fattura n. 335; regola-


mento previsto: € 58.600 a pronti, a collaudo effettuato, il resto con
pagamenti mensili di € 20.000 a partire dal mese di agosto. Il 26/06,
eseguito il collaudo con esito positivo, si emette un assegno bancario
per la parte da regolare a pronti.
16 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

7. Il 20/06 si pagano imposte a conguaglio dell’esercizio precedente per


€ 800, oltre al primo acconto di € 600.

8. Il 20/07 due effetti, rispettivamente di € 1.894 e € 1.600, vengono


presentati all’incasso per l’accredito S.b.f. In data 25/07 si riceve co-
municazione dalla banca dell’avvenuto accredito, commissioni adde-
bitate € 10.

9. Alla scadenza degli effetti di cui al punto precedente, la banca riscuo-


te il primo e restituisce protestato il secondo. La lettera di addebito
che accompagna l’effetto comprende anche spese di € 53, di cui € 10
per commissioni. Successivamente si spicca tratta di rivalsa a vista nei
confronti del nostro debitore comprendente interessi di mora di € 30.

10. Il 31/08 in seguito a un furto rileviamo un ammanco di cassa di


€ 250 e di merci per € 1.000.

11. Il 30/11 si versa il secondo acconto sulle imposte dell’esercizio.

12. Il 15/12 si vendono le obbligazioni ALFA in nostro possesso al corso


di 97; contrattazione tel quel. Oneri bancari addebitati € 10.

13. Il 31/12 in seguito all’analisi della massa creditizia si decide di stral-


ciare, in quanto divenuti inesigibili, la tratta di cui al punto 9) e un
credito di € 850 sorto nel precedente periodo amministrativo. In con-
tabilità è presente un Fondo svalutazione crediti per € 1.000.

14. In seguito all’accettazione di un preventivo per la manutenzione del-


l’automezzo aziendale, inviamo un anticipo di € 1.200 (+ IVA al. ord.)
mediante emissione di un assegno bancario.

15. Terminati i lavori di manutenzione di cui al punto precedente, rice-


viamo fattura di €. 5.000 (+ IVA al. ord.). Regolamento 1/2 firmando
effetti, 1/2 con assegno bancario.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 17

Esercitazione n. 7 

Procedere alla registrazione a libro giornale dei seguenti fatti ammini-


strativi secondo il sistema del Capitale e del Risultato Economico.

1. Si acquista un furgoncino per € 17.600 (+ IVA al. ord.). A regolamento


giriamo effetti in portafoglio per € 6.000, firmiamo effetti per € 6.000
ed emettiamo un ass. banc. di € 9.472 a saldo.

2. Sostituito un impianto del costo storico di € 45.000, indirettamente


ammortizzato per il 70%, con uno nuovo del costo di € 100.000
(+ IVA al. ord.). Per la cessione dell’usato emettiamo fattura di
€ 15.000 + IVA ordinaria; a saldo rilasciamo assegno bancario. Per
l’installazione del nuovo impianto sosteniamo costi pari a € 2.800
(+ IVA al. ord.), regolati mediante bonifico bancario a valere sul c/c.

3. Vendute merci per € 24.600 (+ IVA ordinaria), clausola “franco ma-


gazzino venditore”. I costi del trasporto, pagati in porto franco, am-
montano a € 450 (+ IVA al. ord.). Regolamento: 1/2 con girata di ef-
fetti, 1/2 con assegno bancario.

4. Viene stralciato un credito inesigibile di € 1.500. In contabilità è pre-


sente un Fondo svalutazione crediti di € 1.000.

5. Durante un trasporto una partita di merci ha subito un danno stimato


in € 900 per il quale la compagnia di assicurazione liquida un inden-
nizzo di € 750, corrisposto a mezzo assegno bancario.

6. In data 1/6 abbiamo contratto un mutuo ipotecario di € 150.000 alle


seguenti condizioni: interessi del 5% pagabili posticipatamente l’1/12 e
l’1/6; rimborso a quote costanti in 10 anni, a partire dall’1/11 dell’anno
in corso. Costi di accensione del mutuo pari a € 3.000.
18 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

7. Il 10/6 si riceve la fattura del notaio che ha redatto il contratto di mu-


tuo che evidenzia onorari per € 2.000 (+ IVA al. ord.).

8. In data 24/7 vengono acquistati € 15.000 nominali di obbligazioni


BETA 5% al corso di 98,50, godimento 1/4-1/10, oneri bancari € 10.

9. L’1/9 è stato stipulato un contratto di affitto per un capannone che uti-


lizzeremo come deposito merci; sono state pagate con assegno banca-
rio € 6.000 + IVA (al. ord.) a titolo di fitto trimestrale anticipato e
€ 4.000 come deposito cauzionale.

10. In data 1/10 vengono accreditati sul c/c gli interessi maturati sulle
obbligazioni BETA, oneri bancari € 5.

11. Liquidate le retribuzioni in base ai seguenti dati: salari e stipendi lor-


di € 19.680; assegni familiari € 480; ritenute fiscali 1.832; contributi
a carico dei dipendenti 1.663; contributi a carico dell’azienda 8.265;
anticipi corrisposti € 3.500. Ai dipendenti sono pagati gli stipendi net-
ti con assegni bancari. Le ritenute fiscali e i contributi previdenziali
vengono pagati con addebito sul c/c.

12. Vengono pagati in data 1/12 gli interessi sul mutuo ipotecario di cui al
punto 6) e rimborsata la prima quota capitale. Oneri bancari € 10.

13. In data 15/11 si vendono € 10.000 nominale di obbligazioni BETA


contrattazione tel quel; corso 99, oneri bancari 10.

14. Il 12/12 vengono presentate all’incasso S.b.f., due ricevute bancarie


rispettivamente di € 1.250 e € di 740. Due giorni dopo la banca ac-
credita l’importo sul conto corrente. Commissioni bancarie € 15.

15. Alla scadenza delle ricevute bancarie di cui al punto precedente, la


banca riscuote regolarmente la seconda, mentre la prima risulta inso-
luta. Commissioni bancarie addebitate dalla banca € 15.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 19

Esercitazione n. 8 

Calcolare, dove necessario, i ratei e risconti al 31/12/2018, derivanti


dalle seguenti operazioni:

1. L’1/3 è stato pagato il premio annuo di assicurazione di un automez-


zo per € 840.

2. L’1/4 la Ditta riscuoterà interessi al tasso del 5% sul rinnovo di un ef-


fetto di € 6.000 avvenuto in data 1/12.

3. Concesso in locazione un capannone artigianale. Il contratto prevede


le seguenti condizioni: canone di locazione pari a € 18.000 da riscuo-
tere in via posticipata l’1/6 di ogni anno.

4. In portafoglio sono presenti i seguenti titoli obbligazionari:


– obbligazioni L.S.B. S.p.A., valore nominale € 6.000, interessi 4%
annuo, godimento l/4-l/10;
– obbligazioni U.D.P. Inc., valore nominale € 5.000, interessi 6%, go-
dimento 1/1-1/7.

5. L’l/8 la Ditta ha stipulato un contratto di mutuo di € 40.800 alle se-


guenti condizioni: interessi semestrali pagabili posticipatamente l’l/2
e l’l/8 di ogni anno; tasso 5%.

6. L’1/9 la Ditta ha pagato il canone di vigilanza notturna relativo al


quarto trimestre dell’anno, per € 240.

7. Il titolare della Ditta ha pagato l’1/11 un fitto trimestrale anticipato di


€ 654 relativo alla propria abitazione.

8. L’1/11 sono state riscosse € 600, relative al canone di locazione tri-


mestrale anticipato di un macchinario.
20 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

9. In data 15/11 la Ditta ha scontato un effetto di € 3.500 scadente il


28/2 ottenendo € 3.286.

10. L’1/12 è stato pagato il canone di locazione quadrimestrale anticipato


di € 5.600 relativo al magazzino.

11. Il 20/1 la Ditta pagherà il canone telefonico relativo ai mesi novem-


bre e dicembre per € 300.  
Esercitazioni di contabilità e bilancio 21
 

Esercitazione n. 9 

Procedere alla registrazione a libro giornale delle seguenti scritture di


assestamento secondo il sistema del Capitale e del Risultato Economico.

OBBLIGAZIONI
I. Assestamenti in linea capitale.

Si considerino Vn 10.000 obbligazioni in portafoglio, acquistate nel-


l’anno 2017 al corso di 90.

1. Corso al 31/12/2017: 93 (I anno).


1a. Corso 31/12/2018: 94 (II anno).
1b. Corso al 31/12/2018: 91 (II anno).
1c. Corso al 31/12/2018: 89 (II anno).

2. Corso al 31/12/2017: 88 (I anno).


2a. Corso al 31/12/2018: 91 (II anno).
2b. Corso al 31/12/2018: 89 (II anno).
2c. Corso al 31/12/2018: 85 (II anno).

II. Assestamenti in linea interessi.


A) Si consideri che in data 1/6 2017 siano state acquistate Vn 9.000 ob-
bligazioni, corso 90, god. 1/3-1/9, tasso 10%.

1. 31/12: assestamenti.
2. 31/12: si effettuino gli assestamenti, considerando che l’1/8 siano state
cedute Vn 3.000 delle obbligazioni in portafoglio.
3. 31/12: si effettuino gli assestamenti, considerando che l’1/8 siano state
cedute tutte le obbligazioni in portafoglio.
4. 31/12: si effettuino gli assestamenti, considerando che in data 1/10
siano state vendute, corso tel quel, tutte le obbligazioni in portafoglio.
22 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

5. 31/12: si effettuino gli assestamenti in linea interessi, considerando


che in data 1/10 sono state vendute, corso tel quel, Vn 3.000 delle
obbligazioni in portafoglio.

B)
1. 31/12: assestamenti, considerando che in data 1/10, siano state ac-
quistate Vn 9.000 obbligazioni, contratt. ex-cedola. god. 1/3-1/9, tas-
so 10% (lato compratore).
2. 31/12: assestamenti, considerando che in data 1/10, siano state ven-
dute le obbligazioni in portafoglio pari a Vn 9000, contratt. ex-cedola
god. 1/3-1/9, tasso 10% (lato venditore).

AZIONI
Si consideri di aver acquistato n. 100 azioni (Vn 20) al corso di 30. Al
31/12, il valore di mercato delle azioni è 28. Si effettuino gli assestamenti.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 23

Esercitazione n. 10 
(svolta) 

La situazione contabile di un’azienda mercantile al 31/12/’18 è la se-


guente:

CONTI ECC. DARE ECC. AVERE


Attrezzature 90.000,00
Fabbricati 80.000,00
Automezzi 57.000,00
Obbligazioni 4.900,00
Clienti 57.000,00
Cambiali attive 15.000,00
IVA ns/credito 3.700,00
Erario c/acconto imposte 2.160,00
Banca c/c 8.500,00
Cassa 2.085,84
Capitale netto 109.750,00
Fondo TFR 42.000,00
Mutui passivi 30.000,00
Fornitori 43.000,00
Cambiali passive 7.000,00
Debitori e creditori diversi 2.500,00
IVA ns/debito 4.500,00
Fondo svalutazione crediti 1.800,00
Fondo ammortamento attrezzature 57.000,00
Fondo ammortamento fabbricati 15.000,00
Fondo ammortamento automezzi 22.000,00
Costi accessione mutui 800,00
Esistenze iniziali di merci 45.000,00
Acquisti 187.000,00
Salari e stipendi 58.000,00
Oneri accessori del personale 14.500,00
Costi generali di amministrazione 4.500,00
24 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Costi accessori di acquisto 3.000,00


Interessi passivi su mutuo 1650,00
Resi su vendite 800,00
Vendite 295.000,00
Proventi vari 2.350,00
Interessi su obbligazioni 45,84
Plusvalenze Patrimoniali 2.000,00
Resi su acquisti 1.650,00

TOTALI 635.595,84 635.595,84

Procedere alle operazioni di rettifica e chiusura dei conti considerando


quanto segue:

1. Interessi attivi lordi maturati sul c/c € 200; ritenuta fiscale 26%.
2. Si stralcia un credito di € 300 perché divenuto inesigibile. I restanti
crediti si svalutano del 3%.
3. Si ammortizzano le attrezzature del 15%, i fabbricati del 4%, gli au-
tomezzi del 20%.
4. Si valutano le rimanenze di merci nel rispetto della normativa civilisti-
ca tenendo conto di quanto segue: costo di acquisto di € 60.500, valore
di realizzazione desumibile dall’andamento di mercato € 65.000.
5. Si liquida l’IVA del periodo.
6. Si accantona il trattamento di fine rapporto di competenza dell’anno
tenuto conto di quanto segue: quota TFR € 6.300, rivalutazione € 850.
7. Nel conto costi generali di amministrazione è compreso il fitto seme-
strale anticipato di un magazzino pagato in data 1/10/’18 pari a € 1.200.
8. L’azienda decide di non evidenziare i resi su vendite e i resi su acqui-
sti in adempimento al disposto civilistico.
9. Nel conto costi generali di amministrazione è stato erroneamente in-
cluso il premio di assicurazione sulla vita del titolare di € 150. Si
procede, quindi, alla correzione.
10. Il mutuo passivo è stato stipulato in data 1/6/’17 al tasso del 6%, con
interessi pagabili semestralmente in via posticipata a partire dal 1/12.
Il rimborso è previsto in cinque anni a quote costanti a partire dal-
l’1/6/’18. Costi accensione mutui trattenuti dalla banca € 800, impu-
tabili per competenza secondo il piano di rimborso del mutuo.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 25

11. Le imposte di competenza dell’anno ammontano a € 2.500.


12. Si sdoppia il conto “debitori e creditori diversi” tenendo conto che i
crediti ammontano a € 800.
13. Le obbligazioni presenti in situazione contabile sono state acquistate
in data 10/6 alle seguenti condizioni: V.N. € 5.000, tasso 3%, god.
reg. 1/4-1/10, corso 98. Al 31/12: corso 97,5.
26 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

31/12

1) Diversi a Interessi attivi 200,00


Banca c/c 148,00
Titolare c/ritenute 52,00
d.d
2) F/do svalutazione crediti a Clienti 300,00
d.d.
Perdite presunte su crediti a F/do svalutazione crediti 2.151,00
d.d.
3) Diversi a Diversi 28.100,00
Amm.to attrezzature 13.500,00
Amm.to fabbricati 3.200,00
Amm.to automezzi 11.400,00
a Fondo amm.to attrezzature 13.500,00
a Fondo amm.to fabbricati 3.200,00
a Fondo amm.to automezzi 11.400,00
d.d.
4) Merci in rimanenza finale a Rimanenze finali di merci 60.500,00
d.d.
5) Erario c/iva a IVA ns/credito 3.700,00
d.d.
IVA ns/debito a Erario c/iva 4.500,00
d.d.
6) Diversi a F/do TFR 7.150,00
Quota TFR 6.300,00
Rivalutazione f/do TFR 850,00
d.d.
7) Risconti attivi finali a Costi generali di amm.ne 600,00
d.d.
8) Vendite a Resi su vendite 800,00
d.d.
Resi su acquisti a Acquisti 1.650,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 27

d.d.
9) Spese di famiglia a Costi generali di amm.ne 150,00
d.d.
10) Interessi passivi su mutui Ratei passivi 150,00
d.d.
Risconti attivi finali a Costi accensione mutui 640,00
d.d.
11) Imposte a Diversi 2.500,00
a Erario c/acconto imposte 2.160,00
a Erario c/saldo imposte 340,00
d.d.
12) Debitori diversi a Creditori e debitori diversi 800,00
d.d.
Creditori e debitori diversi a Creditori diversi 3.300,00
d.d.
13) Rateo attivo a Interessi su obbligazioni 37,50
d.d.
Svalutazione obbligazioni Obbligazioni 25,00
d.d.
Conto economico a Diversi 351.486,00
a Costi accensione mutui 160,00
a Esistenze iniziali di merci 45.000,00
a Acquisti 185.350,00
a Salari e stipendi 58.000,00
a Oneri acc. personale 14.500,00
a Costi generali di amm.ne 3.750,00
a Costi accessori di acquisto 3.000,00
a Interessi passivi su mutuo 1.800,00
a Perdite presunte su crediti 2.151,00
a Amm.to attrezzature 13.500,00
a Amm.to fabbricati 3.200,00
a Amm.to automezzi 11.400,00
a Quota TFR 6.300,00
a Rivalutazione f/do TFR 850,00
a Imposte 2.500,00
a Svalutazione obbligazioni 25,00
28 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

d.d.
Diversi a Conto economico 359.333,34
Vendite 294.200,00
Proventi vari 2.350,00
Interessi su titoli 83,34
Plusvalenze patrimoniali 2.000,00
Interessi attivi bancari 200,00
Rimanenze finali di merci 60.500,00
d.d.
Conto economico a Utile di esercizio 7.847,34
d.d.
Utile di esercizio a Diversi 7.847,34
Titolare c/ritenute 52,00
Spese di famiglia 150,00
Capitale netto 7.645,34
d.d.
Diversi a Diversi 376.886,34
Capitale netto 117.395,34
F/do TFR 49.150,00
Mutui passivi 30.000,00
Fornitori 43.000,00
Cambiali passive 7.000,00
Creditori diversi 3.300,00
Erario c/iva 800,00
F/do svalutazione crediti 3.651,00
F/do amm.to attrezzature 70.500,00
F/do amm.to fabbricati 18.200,00
F/do amm. automezzi 33.400,00
Ratei passivi 150,00
Erario c/saldo imposte 340,00
a Attrezzature 90.000,00
a Fabbricati 80.000,00
a Automezzi 57.000,00
a Merci in rimanenza finale 60.500,00
a Obbligazioni 4.875,00
a Clienti 56.700,00
a Cambiali attive 15.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 29

a Banca c/c 8.648,00


a Cassa 2.085,84
a Risconti attivi finali 1.240,00
a Debitori diversi 800,00
a Ratei attivi 37,50

STATO PATRIMONIALE
AL 31/12/2018

Attività Passività e Netto


Attrezzature 90.000 Mutui passivi 30.000
Fabbricati 80.000 Fornitori 43.000
Automezzi 57.000 Cambiali passive 7.000
Oneri pluriennali su mutuo 640 Creditori diversi 3.300
Merci in rimanenza finale 60.500 Erario c/iva 800
Obbligazioni 4.875 F/do TFR 49.150
Clienti 56.700 F/do svalutazione crediti 3.651
Cambiali attive 15.000 F/do amm.to attrezzature 70.500
Banca c/c 8.646 F/do amm.to fabbricati 18.200
Cassa 2.086 F/do amm.to automezzi 33.400
Risconti attivi finali 600 Ratei passivi 150
Debitori diversi 800 Erario c/saldo imposte 340
Ratei attivi 38
TOT. PASSIVITÀ 259.491

Capitale netto all’1/1/15 109.750


Utile di periodo 7.847
Titolare c/ritenute 52
– Spese di famiglia 150 117.395
TOT. ATTIVITÀ 376.886 TOT. PASSIVITÀ E NETTO 376.886
30 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
AL 31/12/2018

Componenti negativi Componenti positivi


ESISTENZE RICAVI
Esistenze iniziali di merci 45.000 Vendite 294.200
COSTI Proventi vari 2.350
Acquisti 185.350 Interessi su obbligazioni 83
Salari e stipendi 58.000 Plusvalenze patrimoniali 2.000
Oneri accessori p/personale 14.500 Interessi attivi bancari 146
Costi generali di amministrazione 3.750
Costi accessori di acquisto 3.000 RIMANENZE
Interessi passivi su mutui 1.800 Rimanenze finali di merci 60.500
Perdite presunte su crediti 2.151
Amm.to attrezzature 13.500
Amm.to fabbricati 3.200
Amm.to automezzi 11.400
Amm.to oneri pluriennali su mutui 160
Quota TFR 6.300
Rivalutazione f/do TFR 850
Imposte 2.500
Svalutazione obbligazioni 25

TOT. COMPONENTI NEG. 351.486


Utile di periodo 7.847 _______
TOT. A PAREGGIO 359.333 TOT. COMPONENTI POS. 359.333
Esercitazioni di contabilità e bilancio 31

Esercitazione n. 11 

La situazione contabile della Ditta Alberghiere presenta al 31/12/’18 i


seguenti valori:

Cassa € 780, Banca C/C € 30.000 (Dare), Clienti € 50.000, Cambiali


attive € 5.000, Effetti insoluti e protestati € 3.000, Crediti diversi € 8.000,
Merci in esist. iniz. € 44.500, Fornitori € 33.500, Debiti diversi € 5.000,
Erario c/ritenute € 3.000, Inps c/competenze € 6.000 (Avere), Mutui pas-
sivi € 38.400, Azioni € ……., Fabbricati € 90.000, Automezzi € 30.000,
Costi accensione mutuo € 3.000, F/do amm.to fabbricati € 58.500, F/do
amm.to automezzi € …….., F/do sv. crediti € 1.500, F/do spese di manu-
tenzione € 18.000, F/do TFR € 46.000, Erario c/acc. imp. € 23.000, Ac-
quisti € 389.000, Salari e stipendi € 70.800, Contributi prev. e ass.
€ 28.320, Rival. f/do TFR € 750, Int. passivi su mutuo € …….., Premi
assicurativi € 9.350, Vendite € 608.170, Proventi vari € 16.000, Oneri
bancari € 2.000, Manutenzioni € 18.000, Sopravvenienze attive € 3.200,
Costi gen. di amm. € 29.000, Costi di pubblicità € 4.000, Resi su acquisti
€ 3.000, Resi su vendite € 3.170, Capitale netto € 94.000.

Gli assestamenti vengono effettuati considerando:

1) CREDITI
– stralciati effetti insoluti e protestati per € 2.500;
– si svaluta la massa creditizia dell’1,5%, contabilizzando nel rispetto
della normativa fiscale. I crediti diversi presenti in Sit. cont. riguarda-
no per € 4.500 anticipi su TFR corrisposti a dipendenti nel mese di di-
cembre.

2) MANUTENZIONI E AMMORTAMENTI
– fabbricato:
 Relativamente ai costi di manutenzione presenti in Sit. cont., se ne
32 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

annulla l’incidenza sul periodo utilizzando l’apposito F/DO SPESE


DI MANUTENZIONE.
 ammortamento del fabbricato al. ord. 10%;
– automezzo: amm. ord. 20% (il bene è entrato in funzione nell’anno
2013).

3) MUTUO PASSIVO
Il contratto di mutuo bancario è stato stipulato in data 1/3/’15 (tasso 5%,
interessi posticipati 1/3-1/9, rimborso in 5 quote annuali costanti a partire
dall’1/9/’18). Oneri trattenuti dalla banca € 3.000, ammortizzati secondo
il piano di rimborso del prestito.

4) ASSICURAZIONI
La Ditta ha stipulato da tempo una polizza assicurativa sugli incendi che
prevede un premio annuale di € 4.200, da pagare in via anticipata l’1/12
di ogni anno. Con decorrenza 1/12/’18 il premio è aumentato di € 300.
Accertata l’erronea registrazione nel conto “PREMI ASSICURATIVI”
del premio annuale di € 1.000 relativo all’assicurazione sulla vita del tito-
lare della Ditta, si effettua la correzione.

5) PUBBLICITÀ
Nel corso del 2018 è stato avviato un programma pubblicitario triennale;
costo complessivo contrattualmente previsto € 18.000, di cui € 6.000 per
il 2018, € 8.000 per il 2016 e € 4.000 per il 2017.

6) AZIONI
Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 4.000 azioni FI.GI.CI. S.p.A.
al prezzo unitario di € 25 (Vn 20).
31/12: corso delle FI.GI.CI. S.p.A. € 21.

7) MERCI
La posta MERCI IN ES. INIZ., ancora presente in Sit. cont., viene oppor-
tunamente sistemata.
Le rimanenze finali di merci sono valutate secondo la normativa civilisti-
ca considerando quanto segue:
Esercitazioni di contabilità e bilancio 33

Categoria Costo Valore di realizzazione

A 30.000 37.000
B 17.000 15.000
C 22.500 25.000

Riguardo ai resi, presenti in Sit. cont., si rileva come da codice civile.

8) PERSONALE
I primi sei mesi della 14ª mensilità ammontano a € 4.300 e i relativi con-
tributi a € 1.750.
Riguardo al TFR si effettua l’accantonamento previsto sapendo quanto
segue: quota TFR € 6.800, rivalutazione fondo € 2.516.

9) BANCA C/C
Interessi attivi lordi maturati sul c/c bancario € 600.

10) IMPOSTE
Le imposte di competenza del periodo superano di € 3.162 gli acconti ver-
sati.

Presentare con chiarezza:


a) le scritture di assestamento e di riepilogo e, inoltre, la determinazione
e sistemazione del risultato di periodo (il “Diversi a Diversi” è facolta-
tivo, dato il punto seguente);
b) il Bilancio al 31/12/’18;
c) i calcoli e ragionamenti necessari.
34 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

STATO PATRIMONIALE
AL 31/12/2018

Attività Passività e Netto


Fabbricati 90.000 Fornitori 33.500
Automezzi 30.000 Debiti diversi 5.000
Inps c/competenze 6.000
Partecipazioni 84.000 Erario c/ritenute 3.000
Merci in rimanenza finale 67.500 Erario c/saldo imposte 3.162
Risconti attivi finali 6.125 Ratei passivi 6.690
Mutui passivi 38.400
F/do svalutazione crediti 295
Clienti 50.000 F/do svalutazione crediti tassato 590
Cambiali attive 5.000 F/do TFR 55.316
Effetti insoluti e protestati 500 manutenzione Fatture da ricevere 2.000
Crediti diversi 8.000 F/do amm.to fabbricati 67.500
Banca c/c 30.444 F/do amm.to automezzi 15.000
Cassa 780 TOT. PASSIVITÀ 236.453

Capitale netto 1/1/’18 94.000


Utile di periodo 43.452
Titolare c/ritenute 156
_______ Spese di famiglia – 1.000 136.296
TOT. ATTIVITÀ 372.749 TOT. PASSIVITÀ E NETTO 372.749
Esercitazioni di contabilità e bilancio 35

CONTO ECONOMICO
AL 31/12/2018

Componenti negativi Componenti positivi


ESISTENZE INIZIALI RICAVI DI ESERCIZIO
Esistenze iniziali di merci 44.500 Vendite 605.000
COSTI DI ESERCIZIO Proventi vari 16.000
Acquisti 386.000 Interessi attivi 600
Salari e stipendi 75.100 Sopravvenienze attive 3.200
Contributi prev. ass. 30.070
Quota TFR 6.800 RIMAMENZE
Rivalutazione f/do T.F.R 3.266 Rimanenze finali di merci 67.500
Interessi passivi su mutuo 2.240
Costi generali di amministrazione 29.000
Costi di pubblicità 6.000
Premi assicurativi 4.225
Oneri bancari 2.000
Amm.to fabbricati 9.000
Amm.to automezzi 6.000
Costi accensione mutui 600
Perdite su crediti 1.000
Perdite presunte su crediti 295
Perdite presunte su crediti fisc. ind. 590
Svalutazione partecipazioni 16.000
Imposte 26.162
_______
TOT. COMPONENTI NEG. 648.848
Utile di periodo 43.452
TOT. A PAREGGIO 692.300 TOT. COMPONENTI POS. 692.300
36 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 12 

Nell’inventario all’1/1/’18 della Ditta FERRETTI figurano le voci de-


sumibili da quanto segue:

A) In Sit. cont. al 31/12/’17, prima degli assest., figuravano i seguenti


valori: banconote per € 750, di cui € 50 risultate false, ass. circ. € 281,
ass. banc. € 250, marche da bollo € 75; il c/c bancario presentava un
saldo attivo di € 7.281 [in sede di assest. sono stati rilevati interessi
attivi lordi sul c/c bancario per € 296].

B) Prima degli assest. 2017, in Sit. cont. figuravano: Crediti v/clienti


€ 30.000, Cambiali attive € 5.000, Effetti ins. e prot. € 2.550, Erario
c/ecc. acc. imp. € 2.009, Fondo sval. crediti € 2.500 [in assest.: dopo
lo stralcio di Effetti ins. e prot. per € 550, la massa creditizia è stata
svalutata dell’1,5%, nel rispetto della normativa tributaria (rilev. sen-
za incid.)].
[Ip. alt.: presentare le scritture di assest. e i rifl. di bil. nell’anno 2017
in caso di riduzione del Fondo sval. crediti effettuata con incidenza].

C) Un automezzo, acquistato nel 2017 per € 35.000 (+ IVA al. ord.), è


stato ammortizzato fuori conto (al. ord. 20%). La Ditta possiede un
immobile di proprietà: costo storico € 120.000, ammortizzato al
31/12/’17 per il 70%.

D) Mobili acquistati nel 2015 per € 14.000. Sono stati ammortizzati, a


partire dallo stesso anno, in base a un piano quinquennale a percen-
tuali decrescenti di ragione 5.

E) Il 10/11/’16 la Ditta ha acquistato Vn € 30.000 di obbl. SE.AT. S.p.A.


5%, god. 1/3-1/9 al corso di 96. Al 31/12/’16 il corso era di 99.
Il 15/12/’17 la Ditta ha venduto Vn € 12.000 delle obbl. in portafoglio
Esercitazioni di contabilità e bilancio 37

a 97,5, contrattazione ex-cedola (on. banc. € 5). Corso al 31/12/2017:


95,5.

F) Le rim. finali di merci al 31/12 (costo di acquisto € 42.000, valore


funz. € 50.000, valore di realizzazione desumibile dall’andamento del
mercato € 70.000) sono state valutate in modo da contribuire a una
politica di riservizzazione per € 3.000.

G) Debiti verso fornitori € 32.000; cambiali passive € 2.800, Erario c/rit.


€ 2.700, debiti diversi € 1.230.

H) Al 31/12/’17 si è provveduto ad assestare il F/do TFR sapendo quanto


segue: quota TFR € 5.000, Rivalutazione f/do TFR € 2.250 [All’1/
1/’17 il F/do TFR figurava per € 71.000; nel corso dell’anno sono stati
corrisposti anticipi per € 6.000, oltre a rivalutazioni per € 200].

I) Con riferimento alla posizione INPS, al 31/12/’17 è emerso quanto


segue: ass. fam. € 1.500, contributi a carico della Ditta € 4.000, con-
tributi a carico dei dipendenti € 1.800.

L) La 14a mensilità, da corrispondere a giugno 2019, ammonterà a


€ 8.100, i relativi contributi a € 3.200.

M) La Ditta ha concesso in locazione alcuni vani dell’immobile di pro-


prietà. Il contratto prevede un fitto trimestrale anticipato di € 3.000,
da corrispondere l’1/2, l’1/5, l’1/8 e l’1/11 di ogni anno.

N) Il 15/12/’17 è giunta fattura definitiva di € 13.000 (+ IVA al. ord.)


per lavori di manutenzione ordinaria effettuati sull’immobile di pro-
prietà; reg. a 60 giorni con ass. bancario. La Ditta aveva corrisposto a
suo tempo un anticipo emettendo ass. banc. per € 3.660. All’1/1/’17
in contabilità figurava un F/do spese future di manut. di € 5.000.

Nel corso del periodo 2018 sono avvenute, tra le altre, le seguenti ope-
razioni:
38 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

16/1: versati tramite banca i contributi INPS (v. punto I) e le ritenute (v.
punto G).
30/1: la Ditta incassa mediante bon. banc. crediti v/clienti per € 20.000
e presenta all’incasso gli effetti attivi di cui al punto B. L’istituto
di credito li accetta 5 giorni dopo al s.b.f. (on. banc. € 5).
13/2: si veda punto N).
28/2: la banca comunica l’incasso degli effetti di cui al 30/01.
1/3: riscossione cedola tramite banca (v. punto E); on. banc. € 5.
15/3: stralciati gli effetti ins. e prot. presenti in contabilità perché dive-
nuti inesigibili (v. punto B).
3/4: si rinnova l’arredamento degli uffici amministrativi acquistando
nuovi mobili del costo di € 22.000 (+ IVA al. ord.). Il fornitore
accetta in permuta i vecchi a € 3.000 (+ IVA al. ord.). Reg. del
rimanente con giroconto bancario.
20/6: si versa tramite banca il primo acconto, registrato come costo,
sulle imposte dell’esercizio [carico tributario del 2017 € 21.000;
riguardo ai crediti tributari presenti in contabilità (v. punto B) non
è stato chiesto rimborso].
30/6: liquidazione delle retribuzioni e dei contributi relativi al mese di
giugno: salari e stipendi € 23.100, contributi INPS a carico dei di-
pendenti € 1.850, ritenute fiscali € 5.100, contributi INPS a carico
della Ditta € 9.240. [Gli importi indicati dei salari e stipendi e dei
contributi previdenziali sono già inclusivi della 14a mensilità].
Si chiede quanto segue:
a) la riapertura dei conti all’1/1/’18, con quantificazione del capitale netto;
b) la sistemazione di eventuali poste iniziali;
c) la registrazione in partita doppia dei fatti di gestione relativi al 2018 e,
limitatamente al punto N), anche al 2017;
d) i ragionamenti e i calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 39

Esercitazione n. 13 

Durante il 2017 e il 2018 la Ditta Mazzei ha effettuato, tra le altre, le


seguenti operazioni:

1) IMPOSTE
2017 – 20/6: versato, tramite banca, quanto dovuto per l’anno 2016 (in
contabilità vi è dall’1/1 ERARIO C/ ECCED. ACC.TO IMP. € 680) e ac-
conti per il 2017 (rilev. come crediti) [imposizione del periodo preceden-
te € 18.000].
31/12: – rilevati interessi attivi lordi sul c/c bancario € 500;
– le imposte di competenza sono € 18.600.
2018 – 20/6: si versano, per banca, il saldo imposte esercizio precedente
e acconti del periodo (rilev. come costo).
31/12: carico fiscale del periodo € 16.000.

2) GESTIONE MERCI
2018 – 1/1: sistemazione posta iniziale, sapendo che nel bilancio 2017 le
rimanenze finali di merci ammontavano a € 36.500.
16/05: acquisto di merci per € 12.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco
magazzino compratore”. Spedizione in porto assegnato: spese € 960 (IVA
al. ord. inclusa). Reg. del dovuto: 1/2 con girata di effetti e 1/2 con emis-
sione di un pagherò.
25/05: riguardo all’acquisto del 16/05, si restituiscono merci per € 2.400
(+ IVA al. ord.), perché non conformi a quanto stabilito in contratto. Co-
sti di trasporto € 240 (IVA al. ord. inclusa), pagati dal fornitore all’arrivo
della merce.
16/07: a causa di un incendio scoppiato in magazzino, parte della merce
in giacenza va distrutta; due giorni dopo si procede alla stima del danno,
valutato in € 4.000.
31/12: – le rimanenze finali di merci (valore funzionale € 38.200) sono
state valutate in modo da contribuire a una politica di riservizzazione per
€ 1.100.
40 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

(Gli acquisti e le vendite del periodo, al netto di resi e abbuoni, figure-


ranno a bilancio rispettivamente per € 350.000 e € 490.000).

3) SALARI E STIPENDI
2018 – 31/5: – liquid. di retribuzioni e contributi relativi al mese di mag-
gio: salari e stipendi lordi € 7.200, ass. fam. € 150, contributi INPS a ca-
rico dei dipendenti € 650, ritenute fiscali € 1.700, contributi INPS a cari-
co della Ditta € 3.100;
– pag. delle retribuzioni tramite banca (il 15/5 erano stati corrisposti an-
ticipi ai dipendenti per € 1.500).
14/6: si versa quanto dovuto all’INPS (v. punto precedente).
20/6: si sostengono, in contanti, costi diversi per il personale per € 500
(+ IVA al. ord.). Sono presenti in contabilità le seguenti voci: F/DO
MULTE € 50, F/DO ATT. SOC. € 150.
31/12: circa i costi diversi per il personale, si decide di rinviarne 1/2 al
futuro esercizio.
(In bilancio figureranno anche: SAL. E STIP. € 101.000, CONTR. PREV.
E ASS. € 42.400, INPS C/COMP. € 6.500, ERARIO C/ RIT. € 3.050).

4) CREDITI
2018 – 24/5: presentati all’incasso un effetto di € 3.000 e una fattura di
€ 4.000; tre giorni dopo la banca accetta il primo al D.I. e la seconda al
S.B.F. (on. banc. € 5).
2/7: l’Istituto di Credito comunica di avere regolarmente riscosso l’effetto
al D.I. (on. banc. € 5) mentre la fattura risulta insoluta (on. banc. € 15).
31/12: si svaluta la massa creditizia nella misura ritenuta funzionale del-
l’1,5%, tenendo conto dell’art. 106 del T.U.I.R [In Sit. cont. prima degli
assest. figuravano: CLIENTI € 150.000, CAMB. ATT. € 18.000, EFFET-
TI INS. E PROT. 2.000, CREDITI TRIBUTARI 5.000].

5) AUTOMEZZI
Al 31/12/2017 la Ditta si è attenuta al piano prestabilito, che prevede dal-
l’anno di acquisto (2015) amm. ord. al. 20% sul costo storico (€ 30.000).
2018 – 15/3: si sostituisce l’automezzo con uno nuovo del costo di
€ 45.000 (+ IVA al. ord.). Il fornitore accetta in permuta il vecchio a
€ 12.000. Reg. del rimanente tramite banca.
31/12: amm. ord. (al. 20%).
Esercitazioni di contabilità e bilancio 41

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018, tranne il punto 1 per il quale è richiesto anche
il 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
42 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 
(riflessi di bilancio) 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Erario c/saldo imposte 2.400
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Imposte 18.600 (Interessi attivi 500)
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Erario c/eccedenza acc.to imposte 740
2) Merci in rimanenza finale 37.100
3) Costi diversi p/personale sospesi 205 Inps c/competenze 6.500
Erario c/ritenute 3.050
4) Clienti 150.000 F.do sval. crediti 850
Cambiali attive 18.000 F.do sval. crediti tassato 1.700
Effetti insoluti e protestati 2.000
Crediti tributari 5.000
Automezzi 45.000 F/do amm.to automezzi 4.500
... ...
Capitale Netto .....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 43

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Imposte 16.000
2) Esistenze iniziali di merci 36.500 Vendite 490.000
Acquisti 350.000 Rimanenze finali di merci 37.100
3) Salari e stipendi 101.000
Contributi prev. e assist. 42.400
Costi div. p/personale 200
4) Perdite presunte su crediti 850
Perdite pres. su cred. fisc. ind. 1.700
5) Amm.to automezzi 4.500
Minusvalenza patrimoniale 3.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
44 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 14 

Durante il 2017 e il 2018 la Ditta Maggino ha effettuato, tra le altre, le


seguenti operazioni:

1) AUTOMEZZI E COSTRUZIONE IMPIANTO


2017 – 3/3: si acquista un nuovo automezzo del costo di € 32.000 (+ IVA
al. ord.). Reg. 1/2 con ass. circolare a valere sul c/c bancario, il resto a un
mese data fattura con ricevuta bancaria.
15/10: nel corso dell’anno è iniziata la costruzione di un impianto, con
capitalizzazione dei seguenti costi: salari € 12.000, contr. prev. e ass.
€ 5.160, materie prime € 8.000, altri costi indiretti € 900 (rilev. come da
cod. civ., ora e in futuro).
31/12 – automezzo: amm. ord. (coeff. 20%);
– impianto: dopo aver accertato un’eccessiva imputazione di costi di
materie prime per € 250 e di altri costi indiretti per € 150, si decide di
contribuire per € 400 a una politica di annacquamento di capitale.
2018 – 3/11: viene terminata la costruzione dell’impianto. Ciò ha richie-
sto: salari € 3.500, contr. prev. e ass. € 1.500, materie prime € 2.300, altri
costi indiretti € 640.
31/12: – automezzo: l’azienda si attiene al piano iniziato il 31/12/’17;
– impianto: amm. ordinario (coeff. 10%).

2) IMPOSTE
Nel 2017 gli acconti versati sono stati di € 26.000; al 31/12/’17 in bilan-
cio figurava ERARIO C/ECC. ACC. IMP. € 1.000 (è stato chiesto rim-
borso).
2018 – 20/6: si versa il primo acconto (rilev. come credito), con addebito
sul c/c bancario.
15/7: liquidata e versata tramite banca l’IVA relativa al mese di giugno:
IVA a credito € 7.600, IVA a debito € 8.000.
31/12: interessi attivi lordi maturati sul c/c bancario € 700; imposte di
competenza del periodo € 27.000.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 45

[Ip. alt.: presentare le scritture di assest. e i rifl. di bil. nell’ipotesi di ca-


rico tributario 2018 pari a € 20.000].

3) GESTIONE MERCI
2018 – 6/2: vendute merci a € 12.500 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco
magazzino compratore”; spese di trasporto € 720 (IVA al. ord. inclusa) in
porto affrancato. Reg. della posizione creditoria: 1/3 in giornata con ass.
banc., il resto a due mesi data fattura con bonifico bancario.
12/2: accertate differenze qualitative nella merce inviata il 6/2, la Ditta
concede al cliente un abbuono di € 700 (+ IVA al. ord.); regol. in conto.
22/4: subito un furto di magazzino; il danno viene stimato in € 9.600.
31/12: – la posta MERCI IN ES. INIZ. € 36.000, ancora presente in Sit.
cont., viene opportunamente sistemata;
– le rim. finali di merci sono rilevate secondo la normativa civilistica, a
un valore che permetta il massimo contributo a una politica di riser-
vizzazione, considerando quanto segue (gli acquisti tengono conto del
furto del 22/4):

Descrizione Quantità Valore unitario/prezzo


Esistenze iniziali 4.000 9
5.000 10
8.000 10,25
Acquisti
15.000 10,50
6.000 11
9.000 12
Vendite 7.000 13,5
13.000 14,8

Valore di realizzazione desumibile


12,50
dall’andamento del mercato

(Gli acquisti e le vendite del periodo figureranno in bilancio rispettiva-


mente per € 355.500 e € 394.900).

4) MUTUO PASSIVO
Nel 2015 è stato contratto un mutuo bancario per € 70.000 (tasso 6%, int.
post. 1/3-1/9), da rimborsare in 5 quote annuali costanti a partire dal-
46 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

l’1/9/’16. Oneri iniziali trattenuti dalla banca € 3.000, imputati per com-
petenza secondo il piano di rimborso del prestito.
(Riguardo all’anno di contrazione: presentare a parte le scritture di con-
trazione e di assestamento).
2018 – servizio del mutuo; on. banc. € 5 su ogni operazione.
31/12: assestamenti (il tasso di interesse dall’1/9/’17 è stato ridotto di 1/2
punto).

5) ASSICURAZIONI
La Ditta possiede da tempo una polizza assicurativa sugli incendi che
prevede un premio annuale di € 2.100, da pagare in via anticipata l’1/5 di
ogni anno.
2018 – 1/1: sist. posta iniziale.
1/5: regol. del premio, aumentato del 2%, con bonifico a valere sul c/c
bancario.
1/11: pagato, tramite girata di ass. banc., il premio annuale di € 900 rela-
tivo all’assicurazione sulla vita del Sig. Maggino.
31/12: assestamento.

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 47

SOLUZIONE PROPOSTA 
(riflessi di bilancio) 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Automezzi 32.000 F/do amm.to automezzi 3.200
Impianti in costruzione interna 26.060
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Amm.to automezzi 3.200 Costruzioni in corso 26.060
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Automezzi 32.000 F/do amm.to automezzi 9.600
Impianti 34.000 F/do amm.to impianti 1.700
2) Erario c/eccedenza acconto imposte 1.000 Erario c/saldo imposte 4.500
Ipotesi alternativa:
Erario c/eccedenza acc.to imposte 3.500 ...
3) Merci in rimanenza finale 86.000
4) Risconti attivi finali 1.200 Mutui passivi 28.000
Ratei passivi 513
5) Risconti att. finali 714
... ...
Capitale Netto .....
– Spese di famiglia 900
48 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Amm.to automezzi 6.400 Costruzioni in economia 7.940
Amm.to impianti 1.700
2) Imposte 27.000 (Interessi attivi 518)
Ipotesi alternativa:
Imposte 20.000 (Interessi attivi 518)
3) Esistenze iniziali di merci 36.000 Vendite 394.900
Acquisti 355.500 Rimanenze finali di merci 86.000
4) Costi accensione mutui 600
Interessi passivi su mutui 2.053
5) Premi assicurativi 2.128
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 49

Esercitazione n. 15 

Durante il 2017 e il 2018 la Ditta Corti ha effettuato, tra le altre, le se-


guenti operazioni:

1) AZIONI E OBBLIGAZIONI
(Operazioni tramite banca; oneri € 5 ogni volta).
2017 – 24/6: si acquistano n. 6000 azioni della CO.GO. S.p.A. a € 35
(Vn € 20).
19/9: la CO.GO. S.p.A. aumenta il proprio C.S. da € 300.000 a € 500.000,
prezzo di emissione € 32; (prezzo prima dell’aumento € 35). La Ditta sot-
toscrive l’aumento nei limiti del proprio diritto d’opzione.
10/12: vendita a € 217.000 di n. 7000 azioni CO.GO. S.p.A.
31/12: corso € 34.
2018 – 10/7: vendita delle azioni CO.GO. S.p.A. in portafoglio a € 36,80.
15/7: acquisto di Vn € 30.000 di obbl. GIU.CO. S.p.A. 6%, 1/3-1/9; cor-
so 96, god. regolare.
31/12: – assest. azioni CO.GO. S.p.A.
– obbligazioni GIU.CO.: corso 94,5.

2) CREDITI
2018 – 31/12: in Sit. cont. sono presenti, tra le altre, le seguenti voci:
CLIENTI € 35.100, CAMB. ATT. € 6.400, CRED. DIV. € 3.800 (di cui
€ 1.300 di natura non commerciale), EFF. INS. E PROT. € 1.500, F/DO
SVAL. CRED. € 2.500, F/DO SVAL. CRED. TASS. € 300.
Assestamenti:
– stralciati crediti v/clienti per € 1.000 e effetti ins. e protestati per €
500;
– viene quindi svalutata la massa creditizia dell’1,5% (ritenuto funzio-
nale), tenendo conto dell’art. 106 T.U.
È stata effettuata una politica? Se sì, di che tipo e per quale importo?
[Ip. alt.: stessa svalutazione, come articoli e cifre, pur ritenendo funzio-
50 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

nale € 500. È stata effettuata una politica? Se sì, di che tipo e per quale
importo?].

3) PERSONALE
2018 – 15/7: il dipendente Marini chiede anticipazione del TFR di sua
competenza. Tre giorni dopo l’azienda, accertati i necessari presupposti,
effettua l’erogazione: parte di fondo corrisposta € 5.500, rivalutazione
€ 200, ritenute erariali € 850. Reg. con ass. circolare, a valere sul c/c ban-
cario.
15/9: si sostengono in contanti costi diversi per il personale per € 600
(+ IVA al. ord.). Sono presenti in contabilità le seguenti voci: F/DO
MULTE € 75, F/DO ATT. SOC. € 225.
31/10: liquid. e pag., tramite banca, di retribuzioni e contributi relativi a
ottobre: salari e stipendi lordi € 5.000, ass. fam. € 150, ritenute fiscali €
1.250, contributi INPS a carico dei dipendenti € 450, a carico della Ditta
€ 2.100.
31/12: la 14a mensilità, che sarà corrisposta a giugno 2019, è pari a
€ 4.200 e i relativi contributi a € 1.800 (prima degli assestamenti, in Sit.
cont. figurano: SAL. E STIP. € 60.000, CONTR. PREV. E ASSIST.
€ 24.200, INPS C/COMP. € 4.300, ERARIO C/ RIT. € 2.250, F/DO MUL-
TE € 300).

4) ASSICURAZIONI
L’azienda è assicurata da tempo contro furti e incendi. Il contratto preve-
de il pagamento, in via anticipata, di due premi semestrali di € 750 cia-
scuno, scadenti l’1/3 e l’1/9 di ogni anno.
2018 – 1/1: sist. posta iniziale.
15/7: pagato, in contanti, premio annuo di € 800 relativo alla polizza as-
sicurativa dell’automezzo personale del Sig. Corti; il premio è registrato
erroneamente nel conto PREMI ASSICURATIVI. Due giorni dopo, nota-
to l’errore, si effettua la correzione.
1/9: aumento del premio del 10%; regol. con ass. bancario.
31/12: assestamento.

5) MUTUO
Nel 2017 è stato contratto un mutuo di € 30.000 (tasso 6%, int. post. 1/2-
Esercitazioni di contabilità e bilancio 51

1/8, rimborso in cinque anni a quote costanti a partire dall’1/8/’18). La


banca ha trattenuto all’inizio oneri per € 1.000, che la Ditta ha deciso di
ripartire secondo il piano di rimborso del prestito.
2018 – servizio del mutuo (oneri bancari € 3 ogni operazione).

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018, tranne il punto 1 per il quale è richiesto anche
il 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
52 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 
(riflessi di bilancio) 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Azioni 101.400
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Minusvalenze da alien. azioni 19.600
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Obbligazioni 28.350
Ratei attivi 600
2) Clienti 34.100 F/do svalutazione crediti 1.220
Cambiali attive 6.400 F/do svalutazione crediti tassato 740
Crediti diversi 3.800
Effetti insoluti e protestati 1.000
3) Inps c/competenze 4.300
Erario c/ritenute 2.250
F/do multe 300
Ratei passivi 3.000
4) Risconti attivi finali 275
5) Risconti attivi finali 800 Mutui passivi 24.000
Ratei passivi 600
... ...
Capitale Netto .....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 53

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Svalutazione obbligazioni 450 Plusval. da alienz. azioni 9.000
Interessi su obbligazioni 825
2) Perdite presunte su crediti 220
Perdite presunte su crediti fisc. ind. 440
3) Salari e stipendi 62.100
Contributi prev. e assist. 25.100
Costi diversi p/personale 432
Rivalutazione f/do TFR 200
4) Premi assicurativi 1.550
5) Interessi passivi su mutui 1.650
Costi accensione mutui 200
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
54 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 16 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta Salimbeni ha effettuato, tra le
altre, le seguenti operazioni:

1) IMPIANTI E MANUTENZIONI
La Ditta possiede un impianto in funzione dal 2013 (il piano di ammor-
tamento prevede: ammort. ord. 20% sul costo storico di € 70.000).
2017 – 27/2: invio anticipo per manutenzioni all’impianto con ass. circ. a
valere su c/c bancario di € 6.100.
30/5: terminano gli interventi di manutenzione e giunge fattura definitiva
di € 10.000 (+ IVA al. ord). Reg. del dovuto: 1/2 con firma di effetti e 1/2
con giroconto bancario.
31/12: – si capitalizzano interamente i costi di manutenzione;
– ammortamento: la Ditta si attiene al piano programmato.
2018 – 14/3: si acquista un nuovo impianto del costo di € 100.000 (+ IVA
al. ord.). Il fornitore accetta in permuta il vecchio, valutandolo € 13.000.
Reg. del rimanente con bonifico a valere sul c/c bancario.
1/4: ricevuta fattura di € 4.000 (+ IVA al. ord.) relativa a costi di installa-
zione, che si capitalizzano. Reg. in giornata con ass. circolare a valere sul
c/c bancario.
31/12: ammort. ord. (coeff. 20%).

2) COSTI DI PUBBLICITÀ
2018 – 14/10: giunge fattura di € 6.000 (+ IVA al. ord.); reg. 1/2 in gior-
nata con girata di assegno bancario e 1/2 a un mese data fattura con rice-
vuta bancaria. La Ditta avvia così un programma pubblicitario con una
società di comunicazioni, sottoscrivendo un contratto biennale che pre-
vede un costo di € 13.000 nel 2018 e di € 12.000 nel 2019.
13/12: riceviamo altra fattura di € 3.660 (IVA al. ord. inclusa); pag. tre
giorni dopo con ass. bancario.
31/12: assestamento.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 55

3) PERSONALE
2018 – 14/9: il dipendente Magri chiede l’anticipazione di parte del TFR
maturato a suo favore. In data 19/9, dopo aver accertato la sussistenza dei
necessari presupposti per l’anticipazione richiesta, l’azienda provvede
all’erogazione: parte di fondo corrisposta € 5.700, rivalutazione € 196,
ritenute erariali € 1.415. Reg. con ass. bancario.
15/10: sostenuti in contanti costi diversi per il personale per € 400 (+ IVA
al. ord.); dalla contabilità risultano le seguenti poste: F/DO MULTE € 80,
F/DO ATT. SOC. € 300.
31/12: – i costi diversi per il personale presenti in contabilità sono rinvia-
ti per 1/2 all’esercizio successivo.
– riguardo al TFR, si effettua l’accantonamento previsto: Quota € 6.500,
Rivalutazione € 3.450 [All’1/1 il F/DO TFR figurava per € 90.700].

4) CREDITI
Al 31/12/’17 la Ditta ha applicato l’art. 106 T.U., con movimentazione
del F/DO SVAL. CRED. TASSATO [In Sit. Cont., prima degli assesta-
menti, figuravano: CLIENTI € 25.000, CAMB. ATT. € 15.000, F/DO
SVAL. CRED. € 2.250, F/DO SVAL. CRED. TASS. € 775].
2015 – 30/7: riguardo a un credito scaduto in giornata di € 3.600, si spic-
ca tratta a 4 mesi comprensiva di interessi al 5% (anno comm.). Paghia-
mo e ricuperiamo il bollo in contanti.
20/11: presentato all’incasso l’effetto del 30/7; la banca lo accetta 5 gior-
ni dopo al s.b.f. (comm. € 5).
30/11: la banca comunica l’incasso dell’effetto di cui al 20/11.
31/12: dopo aver stralciato gli effetti ins. e protestati ormai inesigibili, si
svaluta la massa creditizia applicando la normativa tributaria. In Sit.
Cont., prima degli assestamenti figuravano: CLIENTI 30.500, CAMB.
ATT. € 12.500, EFF. INS. E PROT. € 200, CRED. DIV. € 1.000 (per an-
ticipi su retribuzioni), F/DO SVAL. CRED. € 1.000, F/DO SVAL.
CRED. TASS. € … .

5) OBBLIGAZIONI
(Operazioni tramite banca; oneri € 5 ogni volta).
Il 18/12/’17 sono stati acquistati Vn € 6.000 di obbl. AGEST S.p.A. 5%,
1/3-1/9, contratt. ex-cedola; corso 97,5.
31/12/’17: corso 96.
56 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2018 – 31/10: si vendono Vn € 2.400 delle obbl. AGEST S.p.A. in porta-


foglio; corso 98, contratt. regolare.
31/12: assest. per capitale (corso 99) e interessi.

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione po-
ste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 57

SOLUZIONE PROPOSTA 
(riflessi di bilancio) 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Impianti 80.000 F/do amm.to impianti 65.000
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Amm.to impianti 16.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Impianti 104.000 F/do amm.to impianti 10.400
2) Fatture da ricevere 4.000
3) Costi diversi p/personale sospesi 54 F/do TFR 94.950
4) Clienti 30.500 F/do svalutazione crediti 1.015
Cambiali attive 12.500 F/do svalutazione crediti tassato 1.025
Crediti diversi 1.000
5) Obbligazioni 3.510
Ratei attivi 60
... ...
Capitale Netto .....
58 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Amm.to impianti 10.400
Minusvalenza patrimoniale 2.000
2) Costi di pubblicità 13.000
3) Costi diversi p/personale 54
Quota TFR 6.500
Rivalutazione f/do TFR 3.646
4) Perdite presunte su crediti 215
5) Rivalutazione obbligazioni 54
Interessi su obbligazioni 280
Plusvalenze da alienaz. obbligaz. 48
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 59

Esercitazione n. 17 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta Onori ha effettuato, tra le altre,
le seguenti operazioni:

1) IMPIANTO E FABBRICATO
La Ditta possiede un impianto in funzione dal 2016 (il piano di ammor-
tamento prevede: amm. ord. al. 20% sul costo. storico di € 90.000) e un
fabbricato, già completamente ammortizzato (con esposizione diretta del-
la riserva tacita), adibito a magazzino.
2017 – 31/12: – circa l’ammortamento dell’impianto, la Ditta si attiene a
quanto programmato;
– riguardo al fabbricato, si stanzia la cifra prestabilita (nel 2014 è inizia-
to un piano di accantonamenti finalizzato alla copertura di futuri costi
di manutenzione, con stanziamento annuale di € 6.000).
2018 – 31/10: giunge fattura relativa alle manutenzioni eseguite sul fab-
bricato di € 39.040 (IVA al. ord. inclusa). Reg.: € 33.000 con bonifico a
valere sul c/c bancario, il rimanente con ass. circolare.
31/12: – impianto: ammortamento civilistico.
– fabbricato: i costi di manutenzione presenti in sit. cont. sono lasciati
incidere a C.E. (manutenzioni di natura ordinaria).

2) GESTIONE MERCI E LAVORAZIONI ESTERNE


2018 – 1/1: sistemazione poste iniziali [nel bilancio 2017 le rimanenze
finali di merci ammontavano a € 90.000].
10/3: vendute merci a € 60.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino venditore”. Spedizione in porto assegnato: costi di trasporto € 1.500
(+ IVA al. ord.). Reg. del dovuto: 1/2 con girata di effetti e 1/2 con boni-
fico bancario.
15/6: giunge fattura di € 9.000 (+ IVA al. ord.) per lavorazioni effettuate
da terzi su nostre merci; reg. in giornata con ass. bancario.
20/11: la Ditta subisce un furto di merci del valore di € 40.000. Un mese
60 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

dopo la compagnia assicurativa risarcisce il 60% del danno con ass. ban-
cario.
31/12: – le rim. finali di merci (valore funz. € 77.000) sono valutate in
modo da contribuire a una politica di riservizzazione per € 2.000.
[In Sit. cont. prima degli assestamenti: ACQUISTI € 900.000, VENDITE
€ 1.600.000, LAV. DI TERZI € 19.000].

3) TFR
2018 – 18/5: il dipendente Giuffrè lascia l’azienda: fondo di sua spettan-
za all’1/1 € 8.000, quota TFR € 950, rivalutazione € 150, ritenute fiscali €
1.800. Reg. con giroconto bancario.
20/10: il dipendente Adezio chiede un’anticipazione del TFR che ha già
maturato. Due giorni dopo, una volta accertati i necessari presupposti,
l’azienda provvede all’erogazione: parte di fondo corrisposta € 7.600, ri-
valutazione € 450, ritenute erariali € 1.350. Reg.: per € 3.000 con girata
di ass. bancario, il resto con ass. circolare.
31/12: si effettua l’accantonamento previsto; Quota TFR € 6.000, Rivalu-
tazione F/do TFR € 2.300 [All’1/1 il F/do TFR figurava per € 78.000].

4) CREDITI
Al 31/12/2017 in Sit. cont. figuravano: CLIENTI € 90.000, CAMB.
ATT. € 22.000, F/DO SVAL. CRED. € 5.750. È stato applicato l’art. 106
del T.U.I.R., rilevando senza incidenza.
2018 – 15/4: presentati all’incasso due effetti, uno di € 1.800 e l’altro di
€ 5.600; due giorni dopo la banca accetta entrambi, il primo al D.I. e il
secondo al S.B.F. (oneri € 5).
30/4: l’istituto di credito comunica l’incasso dell’effetto D.I. e di aver
provveduto a far protestare l’altro (spese di protesto € 40).
31/12: sapendo che in Sit. cont. sono presenti, tra le altre, le voci CLIENTI
€ 50.000, CAMB. ATT. € 10.000, CRED. DIV. € 1.900 (di cui € 900 cre-
diti v/personale), F/DO SVAL. CRED. € 5.600 e F/DO SVAL. CRED.
TASS. € ............, si effettuano i seguenti assestamenti:
– stralciato l’effetto ins. e prot. (v. 30/4);
– si svaluta la massa creditizia applicando la normativa fiscale.
[Ip. alt.: presentare le scritture di assest. supponendo che la Ditta svaluti
la massa creditizia nella misura ritenuta funzionale dell’1,5%, tenendo
conto dell’art. 106 del T.U.I.R].
Esercitazioni di contabilità e bilancio 61

5) MUTUI PASSIVI
Nel corso del 2015 è stato contratto un mutuo di € 80.000: tasso 6%, inte-
ressi posticipati 1/3-1/9, rimborso in 5 quote annuali costanti a partire
dall’1/9/2013. Oneri trattenuti dalla banca € 3.500, che vengono imputati
per competenza secondo il piano di rimborso del prestito.
2018 – servizio del mutuo (oneri bancari € 5 su ogni operazione).

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
62 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 
(riflessi di bilancio) 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Impianti 90.000 F/do amm.to impianti 27.000
Fabbricati 1 F/do spese future di manut. 24.000
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Acc.to spese future di manut. 6.000
Amm.to impianti 18.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Impianti 90.000 F/do amm.to impianti 45.000
Fabbricati 1
2) Merci in rimanenza finale 75.000
3) F/do TFR 70.700
4) Clienti 50.000 F/do svalutazione crediti 305
Cambiali attive 10.000 F/do svalutazione crediti tassato 110
Crediti diversi 1.900
5) Risconti attivi finali 1.400 Mutui passivi 32.000
Ratei passivi 640
... ...
Capitale Netto .....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 63

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Amm.to impianti 18.000
Manutenzioni 8.000
2) Esistenze iniziali di merci 90.000 Vendite 1.600.000
Acquisti 900.000 Rimanenze finali di merci 75.000
Lavorazioni di terzi 19.000 Risarcimenti assicurativi 24.000
3) Quota TFR 6.950
Rivalutazione F/do TFR 2.900
4) Perdite presunte su crediti 305
5) Interessi passivi su mutui 2.560
Costi accensione mutui 700
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
64 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 18 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta V.A.R.L. ha effettuato, tra le
altre, le seguenti operazioni:

1) ASSICURAZIONI
2017 – 1/2: viene sottoscritta dalla Ditta Polizza Assicurativa contro dan-
ni da furti e incendi con pagamento, a mezzo giroconto bancario, di pre-
mio annuale anticipato di € 4.800.
31/12: assestamento (rilev. fuori conto).
2018 – 1/1: sist. posta iniziale (rilev. in conto).
1/2: reg. del premio annuale, ridotto del 25%, con ass. bancario.
31/12: assestamento [In bilancio figurerà anche la voce RISARCIMENTI
ASSICURATIVI per € 8.000].

2) GESTIONE MERCI
2018 – 12/4: vendute merci per € 20.200 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco
magazzino compratore”, spedizione in porto assegnato: costi di trasporto
€ 2.440 (IVA al. ord. inclusa). Reg. del dovuto con bonifico bancario al
30 giugno 2014.
20/4: riguardo alla vendita del 12/4, il cliente restituisce merci non con-
formi per un valore di € 4.800 (+ IVA al. ord.); la relativa nota di credito
è regolata in conto. Le spese di trasporto, pari a € 200 (+ IVA al. ord.),
sono anticipate dal cliente al momento dell’invio.
31/12: le rimanenze finali di merci sono valutate secondo quanto previsto
dall’art. 2426 del Codice Civile (LIFO € 183.500, FIFO € 186.000, CO-
STO MEDIO PONDERATO € 187.500, VALORE DI REALIZZAZIONE
DESUMIBILE DALL’ANDAMENTO DEL MERCATO € 150.000).
[In bilancio figureranno anche le voci: ESIST. INIZ. DI MERCI € 153.000,
ACQUISTI € 910.000, VENDITE € 1.580.000].
Esercitazioni di contabilità e bilancio 65

3) OBBLIGAZIONI
(Operazioni tramite banca; oneri € 5 ogni volta).
2018 – 30/3: si acquistano Vn € 150.000 di obbligazioni MO.E.CA. VE-
NICE S.p.A. 5%, 1/3-1/9, god. reg.; corso 95.
18/6: si vendono tutte le obbligazioni MO.E.C.A. VENICE S.p.A. in por-
tafoglio, god. ex-cedola; corso 99,5.
31/12: assest. per capitale (corso 97) e interessi.

4) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO


2018 – 2/6: il dipendente Cipriani si dimette. Dieci giorni dopo, l’azienda
provvede a liquidargli il TFR: parte del Fondo di sua spettanza € 25.300,
quota maturata € 550, rivalutazione € 250, ritenute erariali € 3.100. Reg.
con bonifico a valere sul c/c bancario.
16/7: si versano le ritenute erariali relative alla liquidazione del TFR con
addebito sul c/c bancario.
31/12: si effettua l’accantonamento previsto: QUOTA TFR € 16.150, RIV.
F/DO TFR € 3.850 [All’1/1 il F/DO TFR figurava per € 145.300].

5) MUTUI PASSIVI
2018 – 1/3: viene contratto un mutuo di € 1.000.000; oneri applicati 1,5%
sull’importo richiesto, tasso 4%, interessi posticipati 1/3-1/9, rimborso in
10 quote annuali costanti a partire dall’1/9/2019.
1/9: pagamento degli interessi (on. banc. € 5).
31/12: assestamenti [L’azienda decide di ripartire gli oneri trattenuti dalla
banca all’erogazione del mutuo seguendo il piano di rimborso del prestito].

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
66 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) ASSICURAZIONI

2017
Calcoli:
Risconto attivo: (4.800/12)  1 = 400

2017 1/2
Premi assicurativi a Banca c/c 4.800,00
31/12
Risconti attivi finali a Risconti attivi finali su
premi assicur. 400,00

Premi assicurativi
4.800

4.800

2018
Calcoli:
Premio ridotto: 4.800  75%= 3.600
Risconto attivo: (3.600/12)  1 = 300

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi iniziali 400,00
1/2
Premi assicurativi a Banca c/c 3.600,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 300,00

Premi assicurativi
400
3.600
300
3.700
Esercitazioni di contabilità e bilancio 67

2) GESTIONE MERCI

2018 12/4
Clienti a Diversi 24.644,00
Vendite 20.200,00
IVA ns/debito 4.444,00
d.d.
Diversi a Clienti 2.440,00
Costi accessori di vendita 2.000,00
IVA ns/credito 440,00
20/4
Diversi a Clienti 5.856,00
Resi su vendite 4.800,00
IVA ns/debito (credito) 1056,00
d.d.
Diversi a Clienti 244,00
Costi accessori di vendita 200,00
IVA ns/credito 44,00

30/06
Banca c/c a Clienti 16.104,00
31/12
Merci in rim. fin. a Rim. fin. di merci 150.000,00

Clienti
24.644
2.440
5.856
244
16.104

3) OBBLIGAZIONI
Calcoli:
Acquisto obbligazioni:
Costo obbligazioni: (150.000  95/100) = 142.500
Rateo interessi maturato: (150.000  30 5)/36.000 = 625
68 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Vendita totale obbligazioni in portafoglio:


Ricavo di vendita: (150.000  99,5/100) = 149.250
Rateo interessi futuro: (150.000  72  5)/36.000 = 1.500
Incasso Cedola semestrale per vendita ex-cedola
(150.000  180  5)/36.000 = 3.750

2018 30/3
Diversi a Banca c/c 143.130,00
Obbligazioni 142.500,00
Interessi su obbligazioni 625,00
Oneri bancari 5,00
18/6
Diversi a Diversi 149.250,00
Banca c/c 147.745,00
Interessi su obbligazioni 1.500,00
Oneri bancari 5,00
a Obbligazioni 142.500,00
Plusvalenza da
a alienazione obbligaz. 6.750,00
1/9
Diversi a Interessi su obbligazioni 3.750,00
Banca c/c 3.745,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Nessuna registrazione

Obbligazioni
142.500
142.500

== ==

Plusv. da alien. obbl. Interessi su obblig.


6.750 625
1.500
3.750
6.750 1.625
Esercitazioni di contabilità e bilancio 69

4) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

2018 12/06
Diversi a Diversi 26.100,00
Fondo TFR 25.300,00
Quota TFR 550,00
Rivalutazione fondo
TFR 250,00
a Erario c/ritenute 3.100,00
Dipendenti
a c/liquidazione TFR 23.000,00
d.d.
Dipendenti a Banca c/c
c/liquidazione TFR 23.000,00
16/7
Erario c/ ritenute a Banca c/c 3.100,00
31/12
Diversi a Fondo TFR 20.000,00
Quota TFR 16.150,00
Rivalutazione fondo
TFR 3.850,00

Fondo TFR
145.300
25.300
20.000
140.000

Quota TFR
550
16.150
16.700

Rivalutaz. fondo TFR


250
3.850
4.100
70 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

5) MUTUI PASSIVI

Costi accensione mutui (1.000.000  1,5)/100 = 15.000


Quota semestrale interessi (1.000.000  6  4)/1.200 = 20.000
Rateo passivo per interessi 1/9-31/12: (1.000.000  4  4)/1.200 = 13.333,33
Costi di accensione mutui da riscontare 15.000,00

2018 1/3
Diversi a Mutui passivi 1.000.000,00
Banca c/c 985.000,00
Costi di accen. mutui 15.000,00
1/9
Diversi a Banca c/c 20.005,00
Interessi pass. su mutui 20.000,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Interessi pass. su mutui a Ratei passivi 13.333,33
d.d.
Risconti attivi finali a Costi accen. mutui 15.000,00

Interessi passivi su mutui


20.000,00
13.333,33
33.333,33

Interessi passivi su mutui


15.000,00
15.000,00
0
Esercitazioni di contabilità e bilancio 71

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Risconti attivi finali 400
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Premi assicurativi 4.800 Risconti attivi fin. su Premi assic. 400
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Risconti attivi finali 300
2) Merci in rim. fin. 150.000 …
3) … …
4) Fondo TFR 140.000
5) Risconti attivi finali 15.000 Mutui passivi 1.000.000
Ratei passivi 13.334
... ...
Capitale Netto .....
72 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Premi assicurativi 3.700 Risarcimenti assicurativi 8.000
2) Esistenze iniz. di merci 153.000 Vendite 1.580.000
Acquisti 910.000 Rimanenze fin. merci 150.000
(Resi su vendite 4.800)
3) Plusval. da alienaz. obbligaz. 6.750
… Interessi su obbligazioni 1.625
4) Quota TFR 16.700
Rivalut. Fondo TFR 4.100 …
5) Interessi pass. su mutui 33.334
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 73

Esercitazione n. 19 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta R.A.L.V. ha effettuato, tra le
altre, le seguenti operazioni:

1) COSTI DI PUBBLICITÀ
2017 – 15/1: giunge fattura di € 8.000 (+ IVA al. ord.), relativa a un pro-
gramma pubblicitario triennale di complessivi € 30.000 [il contratto pre-
vede la suddivisione del costo in quote costanti nel triennio ’17-’19]; reg.
con ric. banc. al 31/3.
31/12: l’azienda opera i necessari assestamenti in attesa di ricevere la fat-
tura a saldo del costo del primo anno.
2018 – 12/2: giunge fattura di € 2.000 (+ IVA al. ord.); in data 31/3 la
ditta effettua il reg. con ass. circ. NT a valere sul c/c.
16/8: giunge fattura di € 10.000 (+ IVA al. ord.); reg. a mezzo banca.

2) GESTIONE MERCI
2018 – 1/1: sist. poste iniziali [nel bilancio del 2017 le rimanenze finali
di merci figuravano per € 560.000].
18/2: acquistate merci per € 12.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco ma-
gazzino compratore”, spedizione in porto affrancato: costi di trasporto
€ 500 (+ IVA al. ord.). Reg. del dovuto al 28/2 con ric. bancaria.
10/3: vendute merci a € 17.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino venditore”; costi di trasporto € 976 (IVA al. ord. inclusa) in porto
assegnato. Reg. del dovuto al 31/3 a mezzo bon. bancario.
28/10: la ditta subisce un furto di merci in magazzino stimato in € 30.000.
31/12: – le rim. finali di merci (valore funz. € 415.000) sono valutate in
modo da contribuire a una politica di annacquamento del capitale per
€ 15.000 [In bilancio figureranno, tra gli altri, gli acquisti e le vendite del
periodo, rispettivamente per € 2.120.000 e € 3.070.000, valori questi ul-
timi già al netto dei resi];
74 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

– si decide di far incidere sul periodo l’intero onere dovuto al furto del
28/10.

3) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Nell’anno 2017 è iniziata e terminata la costruzione di un’attrezzatura,
con capitalizzazione dei seguenti costi: salari € 35.000, contr. prev. e ass.
€ 17.000, materie prime € 29.000, altri costi generali € 5.000. L’attrezza-
tura entrerà in funzione nel 2018.
2018 – 11/1: effettuato il collaudo, si riceve fattura di € 4.000 (+ IVA al.
ord.). Reg. al 31/1 con gir. bancario.
26/9: si eseguono interventi di manutenzione sull’attrezzatura per € 10.000
(+ IVA al. ord.). Reg. del dovuto tramite due ricev. banc.: la prima al
31/10 per l’importo dell’IVA, la seconda al 30/11 per il residuo.
31/12: – si capitalizzano i costi di manutenzione sostenuti nel periodo (v.
op. del 26/9);
– amm. ordinario (coeff. 20%).

4) AZIONI
Nel corso del 2017 la Ditta ha acquistato n. 1.000 azioni ELE S.p.A. a
€ 32 (Vn € 20); corso al 31/12 € 30.
2018 – 11/7: la ditta acquista ulteriori n. 500 azioni della ELE S.P.A. a
€ 31; on. bancari € 10.
27/12: vendita delle azioni ELE S.p.A. in portafoglio a € 33.
31/12: assestamento: azioni ELE S.p.A. (corso € 33,5).

5) CREDITI
2018 – 22/10: in contabilità risultano presenti effetti insoluti e protestati
per € 15.150; essendo divenuti ormai inesigibili, viene deciso di stralciarli
(in contabilità sono altresì presenti il F/DO SVAL. CREDITI di € 12.100 e
il F/DO SVAL. CRED. TASSATO per € 2.050).
31/12: l’azienda decide di svalutare nella misura massima prevista dall’art.
106 T.U., pur ritenendo funzionale una svalutazione del 5% [In Sit. cont.
prima degli assest. figurano, tra gli altri: CLIENTI € 182.000, CAMB.
ATT. € 18.000, ERARIO C/IVA (saldo attivo) € 10.700, ERARIO C/ECC.
ACC. IMP. 2.400].
Esercitazioni di contabilità e bilancio 75

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
76 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) COSTI DI PUBBLICITÀ
Programma pubblicità triennale (2017-2019) per 30.000
Competenza annua (30.000/3) = 10.000

2017 15/1
Diversi a Fornitori p/servizi di
pubblicità 9.760,00
Costi di pubblicità 8.000,00
IVA ns/credito 1.760,00
31/3
Fornitori p/servizi di a Banca c/c 9.760,00
pubblicità
31/12
Costi di pubblicità a Fatture da ricevere 2.000.00

Costi di pubblicità
8.000
2.000

10.000

2018 12/2
Diversi a Fornitori p/servizi di 2.440,00
pubblicità
Fatture da ricevere 2.000,00
IVA ns/credito 440,00
31/3
Fornitori p/servizi di a Banca c/c 7.320,00
pubblicità
16/8
Diversi Fornitori p/servizi di 12.200,00
pubblicità
Costi di pubblicità 10.000,00
IVA ns/credito 2.200,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 77

16/8
Fornitori p/servizi di a Banca c/c 12.200,00
pubblicità

Costi di pubblicità
10.000
10.000

2) GESTIONE MERCI

2018 1/1
Esistenze iniziali di merci a Merci in esistenza
iniziale 560.000,00
18/2
Diversi a Fornitori 14.640,00
Acquisti 12.000,00
IVA ns/credito 2.640,00
d.d.
Nessuna registrazione
28/2
Fornitori a Banca c/c 14.640,00
10/3
Clienti a Diversi 20.740,00
a Vendite 17.000,00
a IVA ns/debito 3.740,00
d.d.
Nessuna registrazione
31/3
Banca c/c a Clienti 20.740,00
28/10
Nessuna registrazione
31/12
Merci in rimanenza finale a Rimanenze finali di
merci 430.000,00
78 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

d.d.
Nessuna registrazione
oppure (opzionale):
d.d.
Oneri per furti di merci a Furti di merci 30.000,00
N.B.: poi, però, in questo caso le due poste dovranno figurare nel bilancio d’esercizio

3) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Calcoli necessari:
2017 (nessuna registrazione richiesta)
Costruzione in economia iniziata e terminata nel medesimo esercizio
Valore dell’attrezzatura al 31/12 (35.000 + 17.000 + 29.000 + 5.000) = 86.000
2018
Valore dell’attrezzatura al 31/12 [86.000 + (4.000 + 10.000)] = 100.000
Ammortamento [(coeff. ord. 20%)/2] = 10%
Quota ammortamento (100.000  10)/100 = 10.000

2018 11/1
Diversi a Fornitori di servizi 4.880,00
Attrezzature 4.000,00
IVA ns/credito 880,00
31/01
Fornitori di servizi a Banca c/c 4.800,00
26/9
Diversi a Fornitori di servizi 12.200,00
Manutenzioni 10.000,00
IVA ns/credito 2.200,00
31/10
Fornitori di servizi a Banca c/c 2.200,00
30/11
Fornitori di servizi a Banca c/c 10.000,00
31/12
Attrezzature a Manutenzioni 10.000,00
d.d.
Amm. Attrezzature a Fondo amm. attrezzature 10.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 79

Attrezzature
86.000
4.000
10.000
100.000

4) AZIONI

Calcoli necessari:
2017 (nessuna registrazione richiesta)
Costo per primo acquisto azioni (1.000  32) = 32.000
Valore delle azioni al 31/12 (1.000  30) = 30.000
Svalutazione azioni 1.000  (30 – 32) = – 2.000

2018
Costo per secondo acquisto azioni (500  31) = 15.500
Valore complessivo delle azioni in portafoglio (30.000 + 15.500) = 45.500
Ricavo per la vendita totale delle azioni in portafoglio (1.500  33) = 49.000
Plusvalenza da alienazione azioni in portafoglio (49.500 – 45.500) = 4.000

2018 11/7
Diversi a Banca c/c 15.510,00
Azioni a 15.500,00
Oneri bancari a 10,00
27/12
Diversi a Diversi 49.500,00
Banca c/c 49.490,00
Oneri bancari 10,00
a Azioni 45.500,00
Plusvalenza da aliena-
a zione azioni 4.000,00
31/12
Nessuna registrazione
80 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Azioni Plusv. da alien. azioni


30.000 4.000
15.500
45.500
0 4.000

5) CREDITI

Calcoli necessari:
2018
Perdita su crediti per stralcio effetti ins. e prot. [15.150 – (12.100 + 2.050)] = 1.000
Massa Creditizia al 31/12 (182.000 + 18.000) = 200.000
Svalutazione funzionale (200.000  5%) = 10.000
Svalutazione max fiscalmente ammessa (200.000  0,5%) = 1.000

2018 22/10
Diversi a Effetti insoluti e
protestati 15.150,00
Fondo sval. crediti
tassato a 2.050,00
Fondo sval. crediti a 12.100,00
Perdite su crediti a 1.000,00
31/12
Perdite presunte su a Fondo svalutazione
crediti crediti 1.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 81

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) … Fatture da ricevere 2.000
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Costi di pubblicità 10.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) …
2) Merci in rimanenza finale 430.000 …
3) Attrezzature 100.000 F/do amm.to attrezzature 10.000
4) … …
5) Clienti 182.000 Fondo svalutazione crediti 1.000
Cambiali attive 18.000
Erario c/IVA 10.700
Erario c/ecc. acc. imposte 2.400
... ...
Capitale Netto .....
82 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Costi di pubblicità 10.000
2) Esist. in. di merci 560.000 Vendite 3.070.000
Acquisti 2.120.000 Rim. fin. di merci 430.000
3) Amm. attrezzature 10.000 …
4) … Plusv. da alien. azioni 4.000
5) Perdite su crediti 1.000 …
Perdite presunte su crediti 1.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 83

Esercitazione n. 20 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta VA.RO.LA. ha effettuato,


tra le altre, le seguenti operazioni:

1) IMPOSTE
2017 – 20/6: versamento, a mezzo banca, di quanto dovuto (rilev. come
credito), con compensazione di eventuali crediti tributari sorti nell’eserci-
zio precedente [Nel 2016: carico tributario di € 35.000, acconti versati
€ 36.500].
31/12: imposte di competenza € 39.000.
2018 – 20/6: si versa, tramite banca, il primo acconto del periodo (rilev.
come costo).
16/8: liquidata e versata, tramite banca, l’IVA relativa al mese di luglio:
IVA a credito € 8.200, IVA a debito € 12.000, credito IVA mese giugno
€ 1.800.
31/12: carico fiscale del periodo € 34.000.

2) MACCHINARI
La ditta possiede un macchinario acquistato nell’anno 2014 (amm. ord.
25% sul costo storico di € 200.000).
2018 – 12/1: si acquista un nuovo macchinario del costo di € 250.000
(+ IVA al. ord.). Il fornitore accetta in permuta il vecchio macchinario a
€ 35.000 (+ IVA al. ord.). Reg. con bonifico a valere sul c/c banc. al 31/1.
6/2: ricevuta fattura di € 10.000 (+ IVA al.ord.) per costi di installazione
e collaudo del nuovo macchinario, che vengono capitalizzati; reg. a mez-
zo ri.ba. al 31/3.
31/12: amm. ord. (coeff. 25%).

3) SALARI E STIPENDI
2018 – 31/7: liquid. di retrib. e contrib. relativi al mese di luglio: sal. e stip.
84 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

€ 25.000, ass. fam. € 500, contributi INPS a carico dei dipendenti € 1.200,
ritenute fiscali € 3.600, contributi INPS a carico della ditta € 4.800.
10/8: pag. delle retribuzioni tramite banca (il 15/7 erano stati corrisposti
anticipi ai dipendenti per € 1.700).
16/8: si versano i contributi all’INPS (si veda il punto precedente).
16/9: versate le ritenute IRPEF (vedasi oper. del 31/7).
31/12: la 14a mensilità maturata nell’anno ammonta a € 12.200 e i relativi
contributi a € 3.800 [In Sit. Cont., prima degli assest.: SAL. E STIP.
€ 235.000, CONTR. PREV. E ASS. € 96.000, INPS C/COMP. € 3.200 (a
credito dell’azienda), ERARIO C/RIT. € 5.600].

4) GESTIONE MERCI
2018 – 12/4: giunge fattura di € 5.000 (+ IVA al.ord.) per lavorazioni ef-
fettuate da terzi su nostre merci. Reg. del dovuto con ass. banc. N.T.
20/4: vendute merci per € 34.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco ma-
gazzino venditore”, spedizione in porto assegnato: costi di trasporto
€ 600 (+ IVA al. ord.). Reg. del dovuto al 31/5 con giroconto bancario.
30/4: accertate differenze qualitative nella merce inviata il 20/4, la Ditta
concede al cliente un abbuono di € 500 (+ IVA al.ord.); reg. in conto.
31/12: le rim. fin. di merci (valore funz. € 225.000) sono valutate in mo-
do da contribuire a una politica di riserva occulta per € 25.000 [In bilan-
cio figureranno, tra gli altri, acquisti e vendite del periodo, rispettivamen-
te per € 1.120.000 e € 1.870.000 (già al netto di resi, abbuoni e sconti),
esist. iniz. per € 285.000, nonché lavorazioni di terzi per € 16.000].

5) CREDITI
2018 – 21/9: si stralciano crediti verso clienti di € 5.250 divenuti inesigi-
bili (in contabilità è presente un F/DO SVAL. CREDITI di € 1.150).
31/12: si svaluta la massa creditizia nella misura ritenuta funzionale del
4%, tenendo conto della normativa fiscale (art. 106 T.U.) [In Sit. cont.
prima degli assest. figurano, tra gli altri: CLIENTI € 35.000, CAMB.
ATT. € 12.500, EFF. INS. E PROT. € 2.500, CRED. DIV. € 250 (non
commerciali), ERARIO C/IVA € 8.400 (saldo a credito)].

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione po-
ste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
Esercitazioni di contabilità e bilancio 85

– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)


negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
86 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) IMPOSTE

2017
Calcoli:
(36.500 – 35.000) = 1.500 (eccedenza di versamenti anno 2016 da utilizzare in
compensazione)
35.000  90% = 31.500
31.500  40% = 12.600 (I acconto anno 2017)
31.500  60% = 18.900 (II acconto anno 2017)
(39.000 – 31.500) = 7.500 (Saldo imposte anno 2017)

2017 20/6
Erario c/acc.to imposte a Diversi 12.600,00
Erario c/ecc. acc.
imposte 1.500,00
Banca c/c 11.100,00
.../11
Erario c/acc.to imposte a Banca c/c 18.900,00
31/12
Imposte a Diversi 39.000,00
Erario c/acc.to imposte 31.500,00
Erario c/saldo imposte 7.500,00

2018
Calcoli:
39.000  90% = 35.100
35.100  40% = 14.040 (I acconto anno 2018)
35.100  60% = 21.060 (II acconto anno 2018)

2018 20/6
Diversi a Banca c/c 21.540,00
Erario c/saldo imposte 7.500,00
Imposte 16/8 14.040,00
Erario c/IVA a IVA a credito 8.200,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 87

d.d.
IVA a debito a Erario c/IVA 12.000,00
d.d.
Erario c/IVA a Banca c/c 2.000,00
.../11
Imposte a Banca c/c 21.060,00
31/12
Erario c/ecc. acc.to a Imposte
imposte 1.100,00

Erario c/IVA
1.800
8.200
12.000

2.000

Imposte
14.040
21.060
1.100

34.000

2) MACCHINARI

(12,5% + 25% + 25% + 25%) = 87,5% quota ammortamento al 31/12/2017


200.000  87,5% = 175.000 Fondo amm.to al 31/12/2017
(200.000 – 175.000) = 25.000 valore residuo contabile
(35.000 – 25.000) = 10.000 plusvalenza patrimoniale

2017 12/1
Diversi a Fornitori p/macchinari 305.000,00
Macchinari 250.000,00
IVA ns/credito 55.000,00
d.d.
F/do amm.to macchinari a Macchinari 175.000,00
88 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

d.d.
Crediti diversi a Diversi 42.700,00
a Macchinari 25.000,00
a Plusvalenze patrimoniali 10.000,00
a IVA ns/debito 7.700,00
31/1
Fornitori p/macchinari a Diversi 305.000,00
a Crediti diversi 42.700,00
a Banca c/c 262.300,00
6/2
Diversi a Fornitori p/servizi 12.200,00
Macchinari 10.000,00
IVA ns/credito 2.200,00
31/3
Fornitori p/servizi a Banca c/c 12.200,00
31/12
Amm.to macchinari a F/do amm.to macchinari 32.500,00

Automezzi F/do amm.to automezzi


200.000 175.000
175.000 175.000
25.000
250.000
10.000 32.500
260.000 32.500

3) SALARI E STIPENDI

2017 31/5
Diversi a Diversi
Salari e stipendi 25.000,00
Inps c/competenze 500,00 25.500,00
a Inps c/competenze 1.200,00
a Erario c/ritenute 3.600,00
Dipendenti
a c/retribuzioni 20.700,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 89

d.d.
Contributi prev. e assist. a Inps c/competenze 4.800,00
10/8
Dipendenti c/retribuzioni a Diversi 20.700,00
Dip. c/antic. su retrib. 1.700,00
Banca c/c 19.000,00
16/8
Inps c/competenze a Banca c/c 5.500,00
16/9
Erario c/ritenute a Banca c/c 3.600,00
31/12
Diversi a Ratei passivi 16.000,00
Salari e stipendi 12.200,00
Contributi prev. e assist. 3.800,00

Inps c/competenze (luglio)


500
1.200
4.800
5.500

Salari e stipendi Contributi prev e assist.


235.000 96.000
12.200 3.800

247.200 99.800

4) GESTIONE MERCI

2017 12/4
Diversi a Fornitori p/servizi 6.100,00
Lavorazioni di terzi 5.000,00
IVA ns/credito 1.100,00
d.d.
Fornitori p/servizi a Banca c/c 6.100,00
90 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

20/4
Clienti a Diversi 41.480,00
Vendite 34.000,00
IVA ns/debito 7.480,00
d.d.
Nessuna registrazione
30/4
Diversi a Clienti 610,00
Abbuoni passivi 500,00
IVA ns/debito 110,00
31/5
Banca c/c a Clienti 40.870,00
31/12
Rimanenze finali di
Merci in rimanenza finale a merci 200.000,00

5) CREDITI

Calcoli necessari:
(5.250 – 1.150) = 4.100 Perdita su crediti per stralcio crediti vs clienti
(35.000 + 12.500 + 2.500) = 50.000 Massa Creditizia al 31/12
(50.000  4%) = 2.000 Svalutazione funzionale
(50.000  0,5%) = 250 Svalutazione max fiscalmente ammessa

2018 21/9
Diversi a Clienti (Crediti insoluti) 5.250,00
Fondo sval. crediti a 1.150,00
Perdite su crediti a 4.100,00
31/12
Perdite presunte su Fondo svalutazione
crediti a crediti 250,00
31/12
Perdite presunte su Fondo svalutazione
crediti fisc. ind. a crediti tassato 1.750,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 91

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Erario c/saldo imposte 7.500
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Imposte 39.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Erario c/ecc. acc.to imposte 1.100
2) Macchinari 260.000 F/do amm.to macchinari 32.500
3) Inps c/competenze 3.200 Ratei passivi 16.000
Erario c/ritenute 5.600
4) Merci in rim. Fin. 200.000
5) Clienti 35.000 Fondo sval. crediti 250
Cambiali attive 12.500 Fondo sval. crediti tassato 1.750
Effetti insoluti e protestati 2.500
Crediti diversi 250
Erario c/IVA 8.400
... ...
Capitale Netto .....
92 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Imposte 34.000
2) Amm.to automezzi 32.500 Plusv. patrimoniali 10.000
3) Salari e stipendi 247.200
Contributi prev. e assist. 99.800
4) Esist. iniz. di merci 285.000 Vendite 1.870.000
Acquisti 1.120.000 Rim. fin. di merci 200.000
Lavorazioni di terzi 16.000
5) Perdite su crediti 4.100
Perdite presunte su crediti 250
Perdite pres. su cred. fisc. ind. 1.750
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 93

Esercitazione n. 21 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta Bio-Tech ha effettuato, tra le
altre, le seguenti operazioni:

1) MUTUI PASSIVI
(On. banc. € 5 su ogni operazione di servizio del prestito).
2017 – 1/12: la ditta contrae un mutuo ipotecario di € 90.000 da rimbor-
sare in 10 quote annuali costanti a partire dall’1/12/2018 [Il contratto
prevede: tasso 4%, interessi posticipati 1/6-1/12, oneri bancari € 1.500.
Gli oneri predetti saranno ripartiti seguendo il piano di rimborso del pre-
stito].
2018 – operazioni relative al mutuo e assestamenti, tenendo presente che
per mancanza di disponibilità sul c/c bancario, la rata in scadenza l’1/12
viene pagata dalla ditta con qualche giorno di ritardo (20/12), con addebi-
to da parte delle banca anche degli interessi di mora contrattualmente
previsti per € 65.

2) FITTI PASSIVI
Nel 2017 sono stati presi in locazione dei nuovi locali ad uso uffici dalla
società Piretti Immobiliare S.p.A. Il contratto prevede: fitto annuale di
€ 12.000 (+ IVA al. ord.), da corrispondere in rate semestrali anticipate
l’1/3 e l’1/9 di ciascun anno, nonché un deposito cauzionale pari a tre
mensilità.
2018 – 1/1: sistemazione posta iniziale in conto.
1/3: versamento fitto semestrale con bonifico a valere sul c/c bancario.
1/9: versamento fitto semestrale con ass. banc. NT.
31/12: assestamento.

3) CREDITI
2017 – 24/5: presentati all’incasso un effetto di € 4.000 e una RI.BA. di
94 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

€ 5.000; tre giorni dopo la banca accetta il primo al D.I. e la seconda al


S.B.F. (on. banc. € 5).
2/7: l’Istituto di Credito comunica di avere regolarmente riscosso l’effetto
al D.I. (on. banc. € 5) e che la RI.BA. è andata insoluta (on. banc. € 15).
31/12: si svaluta la massa creditizia nella misura ritenuta funzionale
dell’1,5%, tenendo conto dell’art. 106 del T.U.I.R [In Sit. cont. prima de-
gli assest. figuravano: CLIENTI € 150.000, CAMB. ATT. € 18.000, EF-
FETTI INS. E PROT. 2.000, CREDITI TRIBUTARI 5.000].

4) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Nel corso dell’anno 2017 è iniziata la costruzione di un impianto, con capi-
talizzazione dei seguenti costi: salari € 51.000, contr. prev. e ass. € 26.000,
materie prime € 7.000, altri costi generali € 1.000 (ril. come da cod. civ.).
2018 – 10/12: viene completata la costruzione dell’impianto; si rilevano i
seguenti costi: salari € 65.000, contr. prev. e ass. € 34.000, materie prime
€ 13.500, altri costi generali € 2.500.
16/12: come contrattualmente previsto, viene versato acconto di € 2.440,
a mezzo ass. banc. NT, alla società che effettuerà il collaudo dell’impian-
to. Nella medesima giornata si riceve dalla società regolare fattura.
31/12: l’impianto, non ancora collaudato, entrerà in funzione a partire
dall’eserc. succ. (amm. ord. coeff. 20%).

5) GESTIONE MERCI
2018 – 1/1: sist. poste iniziali [nel bilancio 2017 le rim. fin. di merci sono
state valutate nel rispetto di quanto previsto dall’art. 2426 c.c.: Lifo
€ 130.000, Fifo € 155.000, Costo Medio Ponderato € 148.000, Valore di
realizzazione desumibile dall’andamento del mercato € 110.000].
2/7: acquistate merci per € 45.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco ma-
gazzino compratore”, spedizione in porto assegnato: costi di trasporto
€ 610 (IVA al. ord. inclusa). Reg. del dovuto al 31/8 con RI.BA.
14/7: vendute merci a € 75.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino venditore”; costi di trasporto € 915 (IVA al. ord. inclusa) in porto
affrancato. Reg. del dovuto a mezzo bon. bancario al 30/9.
31/12: si valutano le rimanenze finali di merci al costo d’acquisto calco-
lato con il metodo Fifo [Lifo € 150.000, Fifo € 170.000, Costo Medio
Ponderato € 165.000, Valore di realizzazione desumibile dall’andamento
Esercitazioni di contabilità e bilancio 95

del mercato € 172.000]. In bilancio figureranno, tra gli altri, gli acquisti e
le vendite del periodo, già al netto dei resi, rispettivamente per € 940.000
e € 1.460.000].

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nell’anno 2018 e, per il punto 1, anche nell’anno 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
96 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) MUTUI PASSIVI

Ratei passivi 2017 = (90.000  4  1)/1.200 = 300


Costi accensione mutui da riscontare 1.500,00

2017 1/12
Diversi a Mutui passivi 90.000,00
Banca c/c 88.500,00
Costi accensione mutui 1.500,00
31/12
Interessi pass. su mutui a Ratei passivi 300,00
d.d.
Risconti attivi finali a Costi accensione mutui 1.500,00

Interessi passivi su mutui


300

300

Rata interessi in scadenza il 1/6/18 = (90.000  4  6)/1.200 = 1.800 [di cui 300 ra-
teo passivo 2017]
Rata interessi in scadenza il 1/12/18 = (90.000  4  6)/1.200 = 1.800 [oltre interes-
si di mora per 65]
Quota rimborso mutuo = 90.000/10 = 9.000
Ratei passivi 2018 = (81.000  4  1)/1.200 = 270
Quota ammortamento oneri plur. = 1.500/10 = 150

2018 1/1
Costi accensione mutui a Risconti attivi iniziali 1.500,00
1/6
Diversi a Banca c/c 1.805,00
Ratei passivi 300,00
Interessi pass. su mutui 1.500,00
Oneri bancari 5,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 97

20/12
Diversi a Banca c/c 10.870,00
Mutui passivi 9.000,00
Interessi pass. su mutui 1.800,00
Interessi passivi di c/c 65,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Interessi pass. su mutui a Ratei passivi 270,00
d.d.
Risconti attivi finali a Costi accensione mutui 1.350,00

Interessi passivi su mutui


1.500
1.800
270

3.570

Costi accensione mutui


1.500
1.350
150

2) FITTI PASSIVI
Risconto attivo 2017 = (6.000  2)/6 = 2.000

2017 31/12
Risconti attivi finali a Fitti passivi 2.000,00
2018 1/1
Fitti passivi a Risconti attivi iniziali 2.000,00
1/3
Diversi a Fornitori di servizi 7.320,00
Fitti passivi 6.000,00
IVA ns/credito d.d. 1.320,00
Fornitori di servizi a Banca c/c 7.320,00
98 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

1/9
Diversi a Fornitori di servizi 7.320,00
Fitti passivi 6.000,00
IVA ns/credito d.d. 1.320,00
Fornitori di servizi a Banca c/c 7.320,00
31/12
Risconti attivi finali a Fitti passivi 2.000,00

Fitti passivi
2.000
6.000
6.000
2.000
14.000 2.000

3) CREDITI

Calcoli necessari:
Massa creditizia commerciale: 150.000 + 18.000 + 2.000 = 170.000
Limite massimo consentito: 170.000  5% = 8.500
Svalutazione fiscalmente deducibile: 170.000  0,5% = 850
Svalutazione ritenuta funzionale: 170.000  1,5% = 2.500, di cui (2.550 – 850) =
1.700 non fiscalmente deducibile

2018 27/5
Effetti al dopo incasso a Cambiali attive 4.000,00
d.d.
Diversi a Banca c/to RI.BA. 5.000,00
Banca c/c 4.995,00
On. banc. 5,00
2/7
Diversi a Effetti al dopo incasso 4.000,00
Banca c/c 3.995,00
On. banc. 5,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 99

d.d.
Diversi a Banca c/c 5.015,00
Banca c/to RI.BA. 5.000,00
Clienti 15,00
31/12
Perdite presunte su cred. a F/do svalutazione crediti 850,00
d.d.
Perdite pres. su cred. a F/do sval. crediti tassato 1.700,00
fisc. ind.

4) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Impianti in costruzione int.
85.000

Costo di costruzione dell’impianto sostenuti nell’anno 2017 (51.000 + 26.000 +


7.000 + 1.000) = 85.000
Costo di costruzione dell’impianto sostenuti nell’anno 2018 (65.000 + 34.000 +
13.500 + 2.500) = 115.000
Costo totale di costruzione dell’impianto (85.000 + 115.000) = 200.000

2018 10/12
Impianti a Diversi 200.000,00
a Impianti in costruzione
interna 85.000,00
a Costruzione in economia 115.000,00
18/12
Diversi a Fornitori di servizi 2.440,00
Fornitori di serv.
c/acconti 2.000,00
IVA ns/credito 440,00
d.d.
Fornitori di servizi a Banca c/c 2.440,00
31/12
Nessuna registrazione
100 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Impianti
200.000

5) GESTIONE MERCI

2018 1/1
Esistenze iniziali di a Merci in esistenza
merci iniziale 110.000,00
2/7
Diversi a Fornitori 54.900,00
Acquisti 45.000,00
IVA ns/credito 9.900,00
d.d.
Fornitori a Cassa/Banca c/c 610,00
31/8
Fornitori a Banca c/c 53.985,00
14/7
Clienti a Diversi 91.500,00
a Vendite 75.000,00
a IVA ns/debito 16.500,00
d.d.
Clienti a Cassa/Banca c/c 915,00
30/9
Banca c/c a Clienti 92.415,00
31/12
Merci in rimanenza a Rimanenze finali di
finale merci 170.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 101

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Risconti attivi finali 1.500 Mutui passivi 90.000
Ratei passivi 300

Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Interessi passivi su mutui 300
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Risconti attivi finali 1.350 Mutui passivi 81.000
Ratei passivi 270
2) Depositi cauzionali 3.000
Risconti attivi finali 2.000
3) Clienti 150.000 F.do sval. crediti 850
Cambiali attive 18.000 F.do sval. crediti tassato 1.700
Effetti insoluti e protestati 2.000
Crediti tributari 5.000
4) Impianti 200.000
Fornit. di serv. c/acc. 2.000
5) Merci in riman. fin. 170.000
... ...
Capitale Netto .....
102 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Interessi passivi su mutui 3.570
Interessi passivi di c/c 65
Costi accensione mutui 150
2) Fitti passivi 12.000
3) Perdite presunte su crediti 850
Perdite pres. su cred. fisc. ind. 1.700
4) ………. Costruzioni in economia 115.000
5) Esist. iniz. di merci 110.000 Vendite 1.460.000
Acquisti 940.000 Rim. fin. di merci 170.000
Esercitazioni di contabilità e bilancio 103

Esercitazione n. 22 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta MARVELLI ha effettuato,


tra le altre, le seguenti operazioni:

1) IMPOSTE
2017 – 20/6: versamento, a mezzo banca, del primo acconto del periodo
(rilev. come credito) [nel 2016 il carico tributario è stato di € 30.000 e gli
acconti versati di € 42.000 (non è stato chiesto rimborso)].
30/11: versamento del secondo acconto.
31/12: imposte di competenza € 29.000.
2018 – 20/6: versamento per banca, del primo acconto del periodo e, se
dovuto, del saldo anno precedente.
31/8: liquidazione dell’IVA del mese di agosto: IVA a credito € 17.400,
IVA a debito € 18.100 (è presente un credito IVA del mese precedente di
€ 1.700).
30/11: versamento del secondo acconto.
31/12: carico fiscale del periodo € 25.600.

2) GESTIONE MERCI
2018 – 28/2: acquistate merci per € 18.000.00 (+ IVA al. ord.). Prezzo
“franco magazzino compratore”, spedizione in porto affrancato: costi di
trasporto € 800,00 (+ IVA al. ord.). Reg. del dovuto con Ri.Ba. al 31/03.
5/4: vendute merci per € 27.000,00 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco ma-
gazzino venditore”, spedizione in porto assegnato: costi di trasporto
€ 1.220 (IVA al. ord. Inclusa). Incasso al 30/6 con bonifico bancario.
31/12: le rimanenze finali di merci sono valutate secondo quanto previ-
sto dall’art. 2426 del Codice Civile (Lifo € 123.300, Fifo € 136.100,
Costo Medio Ponderato € 131.500, Valore presumibile di realizzazione
€ 119.000).
[In bilancio figureranno anche le voci: ESIST. INIZ. DI MERCI € 103.000,
104 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

ACQUISTI € 736.000, VENDITE € 1.085.000, LAVORAZIONI DI TER-


ZI € 43.200].

3) MUTUI PASSIVI
2018 – 1/6: viene contratto un mutuo bancario di € 100.000 (tasso 2%,
int. sem. post. 1/6-1/12), rimborso in 20 quote semestrali costanti a parti-
re dall’1/12/2018. Gli oneri iniziali applicati dalla banca, pari a € 1.500,
sono ripartiti a partire dall’anno di contrazione del mutuo.
1/12: pagamento degli interessi (on. banc. € 5).
31/12: assestamenti.

4) CREDITI
2018 – 21/9: in conseguenza della sopravvenuta inesigibilità di un credito
verso un cliente di € 4.500, viene deciso di stralciarlo (in contabilità è
presente, tra gli altri, il F/DO SVAL. CREDITI di € 1.250).
5/11: presentate all’incasso S.b.f. n. 2 Ri.Ba., una di € 2.700 e una di
€ 1.300 scadenti a fine mese. Tre giorni dopo la banca accredita l’impor-
to sul c/c (on. banc. € 45). Alla scadenza, la banca riscuote regolarmente
le Ri.Ba.
31/12: l’azienda decide di svalutare la massa creditizia nella misura mas-
sima prevista dall’art. 106 T.U., ritenuta funzionale [In Sit. cont. prima
degli assest. figurano, tra gli altri: CLIENTI € 62.000, CAMB. ATT.
€ 8.000, CREDITI DIV. € 1.000 (non commerciali), ERARIO C/IVA
(saldo attivo) € 5.400.

5) FITTI PASSIVI
Nel 2017 sono stati presi in locazione nuovi locali dalla società Immobi-
liare TRE S.p.A. destinati a uso magazzino. Il contratto prevede: fitto an-
nuale di € 15.600 (+ IVA al. ord.), da corrispondere in rate semestrali an-
ticipate l’1/2 e l’1/8 di ciascun anno, nonché un deposito cauzionale pari
a due mensilità.
2018 – 1/1: sistemazione posta iniziale (rilev. in conto).
1/2: versamento fitto semestrale con giroconto bancario.
1/8: versamento fitto semestrale con ass. circ. NT a valere sul c/c bancario.
31/12: assestamento.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 105

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
106 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) IMPOSTE

2017
Calcoli:
(42.000 – 30.000) = 12.000 (eccedenza di versamenti anno 2016 da utilizzare in
compensazione)
30.000  90% = 27.000 (totale acconti 2017)
27.000  40% = 10.800 (I acconto anno 2017)
27.000  60% = 16.200 (II acconto anno 2017)
(29.000 – 27.000) = 2.000 (Saldo imposte anno 2017)

2017 20/6
Erario c/acc.to imposte a Erario c/ecc. acc. imposte 10.800,00
…/11
Erario c/acc.to imposte a Diversi 16.200,00
Erario c/ecc. acc. imposte 1.200,00
Banca c/c 15.000,00
31/12
Imposte a Diversi 29.000,00
Erario c/acc.to imposte 27.000,00
Erario c/saldo imposte 2.000,00

2018
Calcoli:
29.000  90% = 26.100 (totale acconti 2018)
26.100  40% = 10.440 (I acconto anno 2018)
26.100  60% = 15.660 (II acconto anno 2018)

2018 20/6
Diversi a Banca c/c 12.440,00
Erario c/saldo imposte 2.000,00
Imposte 31/8 10.440,00
Erario c/IVA a IVA a credito 17.400,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 107

d.d.
IVA a debito a Erario c/IVA 18.100,00
…/11
Imposte a Banca c/c 15.660,00
31/12
Erario c/ecc. acc.to a Imposte
imposte 500,00

Erario c/IVA
1.700
17.400
18.100

19.100 18.100

Imposte
10.440
15.660
500

26.100 500

2) GESTIONE MERCI

2018 28/2
Diversi a Fornitori 21.960,00
Acquisti 18.000,00
IVA ns/credito 3.960,00
d/d
Nessuna registrazione
31/3
Fornitori a Banca c/c 21.960,00
5/4
Clienti a Diversi 32.940,00
Vendite 27.000,00
IVA ns debito 5.940,00
108 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

d/d
Nessuna registrazione
30/6
Banca c/c a Clienti 32.940,00
31/12
Merci in rim. fin. a Rim. fin. di merci 119.000,00

3) MUTUI PASSIVI

Quota semestrale interessi al 1/12 (100.000  2  6)/1.200 = 1.000


Quota rimborso mutuo al 1/12 (100.000 : 20) = 5.000
Rateo passivo per interessi 1/12-31/12 : (100.000  2  1)/1.200 = 158,33
Incidenza sul periodo dei costi di accensione mutui (1.500 : 10) = 150
Costi accensione mutui da riscontare (1.000,00 – 150) = 1.350,00

2018 1/6
Diversi a Mutui passivi 100.000,00
Banca c/c 98.500,00
Costi accensione mutui 1.500,00
1/12
Diversi a Banca c/c 6.005,00
Mutui passivi 5.000,00
Interessi passivi su mutui 1.000,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Interessi passivi su mutui a Ratei passivi 158,33
d.d.
Risconti attivi finali a Costi accensione mutui 1.350,00

Interessi pass. su mutui


1.000,00
158,33
1.158,33
Esercitazioni di contabilità e bilancio 109

Costi accensione mutui


1.500,00
1.350,00
150,00

4) CREDITI

Perdita su crediti per stralcio crediti vs clienti (4.500 – 1.250) = 3.250


Massa Creditizia al 31/12 (62.000 + 8.000) = 70.000
Svalutazione fiscale, ritenuta funzionale (70.000  0,5%) = 350

2018 21/9
Diversi a Clienti 4.500,00
Fondo sval. crediti 1.250,00
Perdite su crediti 3.250,00
5/11
Nessuna registrazione
8/11
Diversi a Banca c/Ri.Ba. 4.000,00
Banca c/c 3.955,00
Oneri bancari 45,00
30/11
Banca c/Ri.Ba. a Clienti 4.000,00
31/12
Perdite presunte su Fondo svalutazione
crediti a crediti 350,00

5) FITTI PASSIVI
Risconto attivo 2017 = (7.800  1)/6 = 1.300

2017 31/12
Risconti attivi finali a Fitti passivi 1.300,00
110 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2018 1/1
Fitti passivi a Risconti attivi iniziali 1.300,00
1/2
Diversi A Fornitori di servizi 9.516,00
Fitti passivi 7.800,00
IVA ns/credito d.d. 1.716,00
Fornitori di servizi a Banca c/c 9.516,00
1/8
Diversi A Fornitori di servizi 9.516,00
Fitti passivi 7.800,00
IVA ns/credito d.d. 1.716,00
Fornitori di servizi a Banca c/c 9.516,00
31/12
Risconti attivi finali a Fitti passivi 1.300,00

Fitti passivi
1.300
7.800
7.800
1.300
16.900 1.300
Esercitazioni di contabilità e bilancio 111

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Erario c/saldo imposte 2.000
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Imposte 29.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Erario c/ecc. acc. imposte 500
2) Merci in rim. fin. 119.000 …
3) Risconti attivi finali 1.350 Mutui passivi 95.000
Ratei passivi 158
4) Clienti 62.000 Fondo svalutazione crediti 350
Cambiali attive 8.000
Crediti Diversi 1.000
Erario c/IVA 5.400
5) Depositi cauzionali 2.600 …
Risconti attivi finali 1.300
Capitale Netto .....
112 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Imposte 25.600 …
2) Esistenze iniz. di merci 103.000 Vendite 1.085.000
Acquisti 736.000 Rimanenze fin. merci 119.000
Lavorazioni di terzi 43.200
3) Costi accensione mutui 150
Interessi pass. su mutui 1.158
4) Perdite presunte su crediti 350 …
5) Fitti passivi 15.600
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 113
 

Esercitazione n. 23 
(svolta) 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta Bini ha effettuato, tra le altre, le
seguenti operazioni:

1) ASSICURAZIONI
2017 – 1/3: La Ditta stipula una polizza assicurativa su furti e incendi che
prevede un premio annuale anticipato di € 3.000, da corrispondere l’1/3
di ogni anno. Reg. tramite banca (ora e in seguito).
31/12: assestamento (rilev. fuori conto).
2018 – 1/1: sist. posta iniziale, in conto.
1/3: si paga il premio assicurativo, aumentato del premio del 5%.
1/11: pagato, tramite banca, il premio annuale di € 750 relativo all’assi-
curazione sulla vita del Sig. Bini.
31/12: assestamento.

2) PUBBLICITÀ
Nel corso del 2017, la Ditta ha iniziato una campagna pubblicitaria trienna-
le stipulando un contratto che prevede la suddivisione in due quote di pari
importo del costo complessivo di € 15.000. Al 31/12/2017, i costi di pub-
blicità presenti in Sit. Cont. prima degli assestamenti erano pari a € 5.500;
l’azienda ha effettuato i necessari assestamenti in attesa di ricevere la fattu-
ra a saldo del costo di competenza del primo anno di programma.
2018 – Il 15/1 giunge fattura di € 2.000 (+ IVA al. ord.), reg. in data 31/1
con bonifico a valere sul c/c bancario.
5/10: giunge fattura di € 3.000 (+ IVA al. ord.), reg. in giornata con ass.
bancario.
31/12: assestamenti secondo accordi contrattuali.

3) OBBLIGAZIONI
(Operazioni svolte tramite banca: oneri € 5)
114 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2018 – 1/11: la Ditta ha acquistato Vn € 10.000 di obbligazioni LU.SIA.


S.p.A. 5%, 1/3-1/9; corso 96, god. regolare.
1/12: vendita di Vn € 2.000 di obbligazioni LU.SIA. S.p.A.; corso 95,
contratt. ex-cedola.
31/12: assest. per capitale (corso 97) e per interessi.

4) FONDO TFR
2018 – 10/3: il dipendente Lanza chiede anticipazione del TFR maturato.
Cinque giorni dopo, previo accertamento dei necessari presupposti, l’a-
zienda provvede a erogare l’anticipo: parte di fondo corrisposta € 8.300,
rivalutazione € 360, ritenute erariali € 1.420. Reg. con ass. bancario.
31/12: si effettuano i seguenti accantonamenti: Quota TFR € 43.000, Riv.
F/do TFR € 7.900 [All’1/1 il F/do TFR figurava per € 320.000; si veda
l’operazione del 15/3].

5) FABBRICATO
La Ditta possiede un fabbricato, già completamente ammortizzato (con e-
sposizione diretta della riserva tacita), rispetto al quale a partire dal 2015
sono stati effettuati accantonamenti annuali di € 5.000 per la copertura di
futuri costi di manutenzione.
2018 – 21/8: giunge fattura relativa alle manutenzione eseguite sul fab-
bricato di € 22.000 (+ IVA al. ord.). Reg. a due mesi data fattura con ass.
bancario.
31/12: i costi di manutenzione già presenti in sit. cont. sono rinviati per
metà all’esercizio futuro.

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018, tranne il punto 1, per il quale è richiesto anche
il 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 115

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) ASSICURAZIONI

Calcoli necessari:
2017
Risconto attivo finale: (3.000  2)/12 = 500

2018
Premio assicurativo: 3.000 + (3.000  5%) = 3.150
Risconto attivo finale: (3.150  2)/12 = 525

2017 1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 3.000,00
31/12
Risconti attivi finali a Risc. att. finali su premi 500,00
ass.

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi iniziali 500,00
1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 3.150,00
1/11
Spese di famiglia a Banca c/c 750,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 525,00

Premi assicurativi
500,00
3.150,00
525,00
3.125,00
116 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2) PUBBLICITÀ

2017 31/12
Costi di pubblicità a Fatture da ricevere 2.000,00

2018 15/1
Diversi a Fornitori per servizi di 2.440,00
pubblicità
Fatture da ricevere 2.000,00
IVA ns/credito 440,00
31/1
Fornitori per servizi di a Banca c/c 2.440,00
pubblicità
5/10
Diversi a Fornitori per servizi di 3.660,00
pubblicità
Costi di pubblicità 3.000,00
IVA ns/credito 660,00
d.d.
Fornitori per servizi di a Banca c/c 3.660,00
pubblicità
31/12
Costi di pubblicità a Fatture da ricevere 4.500,00

Costi di pubblicità
3.000
4.500

7.500

3) OBBLIGAZIONI

Calcoli necessari:
2018
Costo obbligazioni = 10.000  96/100 = 9.600
Rateo interessi maturati = (10.000  5  2)/1.200 = 83,33
Costo obbligazioni vendute = 2.000  96/100 = 1920
Esercitazioni di contabilità e bilancio 117

Rateo d’interesse futuro = (2.000  5  3)/1.200 = 25


Minusvalenza alienaz. obblig. = (96 – 95)%  2.000 = 20
Rateo attivo = (10.000  5  4)/1.200 = 166,67
Risconto attivo = 25  2/3 = 16,67

Obbligazioni Int. su obbligazioni


9.600 41,70
1920 25
160 166,67
16,70
7520 116,67

2018 1/11
Diversi a Banca c/c 9.688,33
Obbligazioni 9.600,00
Interessi su obbligazioni 83,33
Oneri bancari 5,00
1/12
Diversi a Obbligazioni 1.920,00
Banca c/c 1.870,00
Minusvalenza alienaz.
obblig. 20,00
Interessi su obbligazioni 25,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Ratei attivi a Interessi su obbligazioni 166,67
d.d.
Risconti attivi finali a Interessi su obbligazioni 16,67

Obbligazioni Interessi s/obbligazioni


9.600 83,33
1.920 25,00
166,67
16,67
7.680 75,00
118 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

4) TFR

2018 15/3
Diversi a Diversi 8.660,00
F/do TFR 8.300,00
Rivalutazione F/do TFR 360,00
a Erario c/ritenute 1.420,00
a Dipendenti c/ant. su TFR 7.240,00
d.d.
Dipendenti c/ant. su TFR a Banca c/c 7.240,00
31/12
Diversi a F/do TFR 50.900,00
Quota TFR 43.000,00
Rivalutazione F/do TFR 7.900,00

Quota TFR Riv.ne F/do TFR


43.000 360
7.900

43.000 8.260

F/do TFR
320.000
8.300
50.900
362.600

5) FABBRICATI

2018 21/8
Diversi a Fornitori p/servizi di
manut. 26.840,00
F/do spese di
manutenzione 15.000,00
Manutenzioni 7.000,00
IVA ns/credito 4.840,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 119

21/10
Fornitori p/servizi di a Banca c/c
manut. 26.840,00
31/12
Costi di manutenzione a Manutenzioni
sospesi 3.500,00

Manutenzioni F/do spese di manut.


7.000 15.000
3.500 15.000

3.500 0
120 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Risconti attivi finali 500
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Premi assicurativi 3.000 Risc. att. fin. su premi assicurativi 500
... ...
(Utile d’esercizio .....) (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Risconti attivi finali 525
2) Fatture da ricevere 4.500
3) Obbligazioni 7.680
Ratei attivi 167
Risconti attivi finali 17
4) F/do TFR 362.600
5) Fabbricato 1
Costi di manutenzione sospesi 3.500
... ...
Capitale Netto .....
(– Spese di famiglia 750)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 121

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Premi assicurativi 3.125
2) Costi di pubblicità 7.500
3) Minusv. alienaz. obblig. 20 Interessi su obbligazioni 75
4) Quota TFR 43.000
Riv.ne F/do TFR 8.260
5) Manutenzioni 3.500

(Utile d’esercizio .....) (Perdita d’esercizio .....)


122 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 24 
(svolta) 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta A.L.V.R. ha effettuato, tra le al-
tre, le seguenti operazioni:

1) AZIONI
(On. banc. € 5 su ogni operazione).
2017 – 15/06: si acquistano n. 4000 azioni VERSALIS S.p.A. (Vn € 20)
a € 26.
28/11: si vendono n. 2000 delle azioni in portafoglio a € 27.
31/12: corso VERSALIS S.p.A. € 27,50.
2018 – 1/3: la VERSALIS S.p.A. aumenta il proprio C.S. da 1.000.000 a
1.600.000, prezzo emissione € 30. La Ditta A.L.V.R. sottoscrive l’aumento
del capitale nei limiti del proprio diritto d’opzione.
31/12: corso delle VERSALIS S.p.A. € 28 (si effettua un assestamento
per lotti).

2) SALARI E STIPENDI
2018 – 16/10: corrisposti, tramite assegni bancari N.T., anticipi su retri-
buzioni ai dipendenti per € 5.500.
31/10: liquid. e pag., a mezzo banca, delle retribuzioni relative al mese di
ottobre: salari e stipendi € 15.850, ass. fam. € 610, contributi Inps a cari-
co dei dipendenti € 1.350, ritenute fiscali € 3.610, contributi Inps a carico
della ditta € 4.480 (entro le scadenze di legge vengono versati anche i
contributi previdenziali e le ritenute fiscali).
31/12: la 14a mensilità maturata a fine anno ammonta a € 7.350 e i relativi
contributi a € 2.700 [In Sit. Cont., prima degli assestamenti, figurano: SA-
LARI E STIP. € 189.650, CONTR. PREVID. E. ASSIC. € 61.300, INPS
C/C (a debito dell’azienda) € 10.500, ERARIO C/RITENUTE € 7.100].
Esercitazioni di contabilità e bilancio 123

3) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Nel corso del 2017 è iniziata la costruzione di un macchinario, con capi-
talizzazione dei seguenti costi: Salari e Stip. € 14.000, Contr. Prev. e Ass.
€ 4.500, Materie prime € 9.500, Altri costi generali € 2.000 (rilevazione
come da cod. civ.).
2018 – 1/6: viene completata la costruzione del macchinario; si rilevano i
seguenti costi: Salari e Stip. € 12.000, Contr. Prev. e Ass. € 3.600, Mate-
rie prime € 3.700, Altri costi generali € 700.
15/6: il macchinario, eseguiti i necessari collaudi tecnici, entra in funzione.
31/12: amm. ordinario (coeff. 15%).

4) AUTOMEZZI
La ditta possiede un automezzo dal 2014 (il piano di ammort. prevede:
amm. ord. 25% sul costo storico di € 120.000).
2018 – 27/4: si stipula un contratto di acquisto di un nuovo automezzo
del costo di € 140.000 (+ IVA al. ord.), versando un acconto con assegno
bancario N.T. di € 36.600, per il quale viene rilasciata fattura immediata
(il vecchio automezzo viene mantenuto in attività).
12/6: si riceve il nuovo automezzo accompagnato dalla fattura a saldo;
regolamento con bonifico a valere sul c/c bancario.
31/12: amm. ord. (coeff. 25%); sul vecchio automezzo si crea una riserva
tacita (esposizione indiretta).

5) GESTIONE MERCI
2018 – 1/1: sist. delle poste iniziali [nel bilancio 2017 le rim. finali di
merci figuravano per € 310.000].
21/2: vendute merci a € 122.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino venditore”; spedizione in porto affrancato: costi di trasporto 2.440
(IVA al. ord. inclusa). Regolamento a mezzo Ri.BA. al 31/3 (on. banc. € 5).
4/6: acquisto merci per € 60.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino compratore”; spedizione in porto affrancato: costi di trasporto 1.220
(IVA al. ord. inclusa). Regolamento a fine mese con bonifico bancario.
12/6: riguardo all’acquisto del 4/6, accertate differenze qualitative nella
merce inviata, il fornitore concede alla ditta un abbuono di € 800 (+ IVA
al. ord.); reg. in conto (compensazione debito/credito).
31/12: le rim. finali di merci sono valutate secondo la normativa civilisti-
ca considerando quanto segue:
124 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Categorie omogenee di Costo acquisto delle Valore di realizzazione


merci merci desumibile dal mercato
A 112.000 115.000
B 143.000 149.000
C 44.000 35.000

(Gli acquisti e le vendite del periodo figureranno in bilancio, al netto di


abbuoni, resi e sconti, rispettivamente per € 1.060.000 ed € 1.772.000).

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 125

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) AZIONI

Calcoli necessari:
2017
Costo acquisto azioni = 4.000  26 = 104.000
Costo acquisto azioni vendute = 2.000  26 = 52.000
Ricavo vendita azioni = 2.000  27 = 54.000
Plusvalenza patrimoniale = (27 – 26)  2000 = 2.000
31/12:
Per il principio della prudenza non si effettua nessuna rivalutazione (valore di mer-
cato superiore al costo di acquisto)

2017 15/6
Diversi a Banca c/c 104.005,00
Azioni 104.000,00
Oneri bancari 5,00
28/11
Diversi a Diversi 54.000,00
Banca c/c 53.995,00
Oneri bancari 5,00
Azioni 52.000,00
Plusvalenza da alienaz.
azioni 2.000,00
31/12
Nessuna rilevazione

Azioni
104.000
52.000

52.000

Calcoli necessari:
2018
numero azioni prima dell’aumento = 1.000.000/20 = 50.000
numero azioni nuova emissione = 600.000/20 = 30.000
126 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Rapporto d’opzione
n. az. in circol./n. az. nuova emiss. = 50.000/30.000 = 5/3
n. az. sottoscritte [5 : 3 = 2.000 : ]
 = 2.000  3/5 = 1.200
Costo azioni sottoscritte = 1.200  30 = 36.000
31/12:
Primo lotto di 2.000 azioni acquistate nel 2017 a € 26 : nessuna rivalutazione per il
principio della prudenza
Secondo lotto di 1.200 azioni sottoscritte nel 2018 a € 30: svalutazione = (28 – 30)
 1.200 = – 2.400

2018 1/3
Diversi a Banca c/c 30.005,00
Azioni 36.000,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Svalutazione Azioni a Azioni 2.400,00

Azioni
52.000
36.000
2.400

85.600

2) SALARI E STIPENDI

2018 16/10
Dip. c/anticipi su a Banca c/c
retribuzioni 5.500,00
31/10
Diversi a Diversi 16.460,00
Salari e stipendi 15.850,00
Inps c/competenze 610,00
a Inps c/competenze 1.350,00
a Erario c/ritenute 3.610,00
Dipendenti
a c/retribuzioni 11.500,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 127

d.d.
Contributi previd. e a Inps c/competenze
assist. 4.480,00
d.d.
Dipendenti a Diversi
c/retribuzioni 11.500,00
a Dip. c/anticipi su
retribuzioni 5.500,00
a Banca c/c 6.000,00
16/11
Inps c/competenze a Banca c/c 5.220,00
16/11
Erario c/ritenute a Banca c/c 3.610,00
31/12
Diversi a Ratei passivi 10.050,00
Salari e stipendi 7.350,00
Contributi prev. e assist. 2.700,00

Inps c/competenze
(mese ottobre)
610
1.350
4.480
5.220

Salari e stipendi Contributi prev e assist.


189.650 61.300
7.350 2.700

197.000 64.000

3) COSTRUZIONI IN ECONOMIA

Calcoli necessari:

Costi capitalizzati nel 2017 (14.000 + 4.500 + 9.500 + 2.000) = 30.000


128 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Macchin. in costr. int.


30.000

Ammortamento 1a annualità (quota ridotta alla metà) = 50.000  7,5% = 3.750

2018 1/6
Macchinari a Diversi 50.000,00
Macchinari in
a costruzioni interna 30.000,00
a Costruzioni in economia 20.000,00
31/12
Amm.to macchinari a F/do amm.to macchinari 3.750,00

4) AUTOMEZZI

Calcoli necessari:
Ammortamenti vecchio automezzo effettuati nel periodo 2014/2017 (12,5% + 25%
+ 25% + 25%) = 87,5%
Fondo amm.to vecchio automezzo al 31/12/2017: (120.000  87,5%) = 105.000
Quota ammortamento residua 2018 vecchio automezzo (120.000  12,5%) – 1 =
14.999
Quota ammortamento 1a annualità 2018 nuovo automezzo (140.000  12,5%) =
17.500
Quota complessiva ammortamento automezzi 2018: (14.999 + 17.500) = 32.499

2018 27/4
Diversi a Banca c/c 36.600,00
Creditori div. c/ant. 30.000,00
IVA ns/credito 6.600,00
12/6
Diversi a Diversi 164.200,00
Automezzi 140.000,00
IVA ns/credito (su resi-
duo di € 110.000) 24.200,00
a Creditori div. c/ant. 30.000,00
a Fornitori p/automezzi 134.200,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 129

d.d.
Fornitori p/automezzi a Banca c/c 134.200,00
31/12
Amm.to automezzi a F/do amm.to automezzi 32.499,00

Automezzi F/do amm.to automezzi


120.000 105.000
140.000 32.499
260.000 137.499

5) GESTIONE MERCI
2018 1/1
Esistenze iniz. di merci a Merci in esistenza iniz. 310.000,00
21/2
Clienti a Diversi 148.840,00
a Vendite 122.000,00
a IVA ns/debito 26.840,00
d.d.
Clienti a Banca c/c 2.440,00
31/3
Diversi a Clienti 151.280,00
Banca c/c 151.275,00
Oneri bancari 5,00
4/6
Diversi a Fornitori 73.200,00
Acquisti 60.000,00
IVA ns/credito 13.200,00
12/6
Fornitori a Diversi 976,00
a Abbuoni attivi 800,00
a IVA ns/credito 176,00
30/6
Fornitori a Cassa (Banca c/c?) 72.224,00
31/12
Merci in riman. finale a Riman. finali di merci 290.000,00
130 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Azioni 52.000
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Plusvalenze da alien. azioni 2.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Azioni 85.600
2) Inps c/c 10.500
Erario c/ritenute 7.100
Ratei passivi 10.050
3) Macchinari 50.000 Fondo Ammort. Macchin. 3.750
4) Automezzi 260.000 Fondo Ammort. Automez. 137.499
5) Merci in rimanenza finale 290.000

Capitale Netto ....


Esercitazioni di contabilità e bilancio 131

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Svalutazione azioni 2.400
2) Salari e Stipendi 197.000
Contributi Previd. e Assist. 64.000
3) Ammortamento Macchinari 3.750 Costruzioni in economia 20.000
4) Ammortamento Automezzi 32.499
5) Esistenze iniziali di merci 310.000 Vendite 1.772.000
Acquisti 1.060.000 Rimanenze finali di merci 290.000

Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)


132 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 25 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la ditta MULTIGRAIN ha effettua-


to, tra le altre, le seguenti operazioni:

1) IMPIANTI
2017 – 11/6: si acquista un nuovo impianto del costo di € 17.000 (+ IVA
al. ord.). Regol. con n. 2 RI.BA. scadenti rispettivamente il 30/6 e il 30/8
(oneri bancari € 2 per operazione).
31/7: ricevuta fattura di € 3.000 (+ IVA al. ord.) per costi di installazione
e collaudo del nuovo impianto, che vengono capitalizzati; reg. a mezzo
ass. bancario al 30/9.
31/12: amm. ord. (coeff. 15%, dimezzato per il primo anno).
2018 – 12/4: per incrementare la capacità produttiva dell’impianto la ditta
decide di affidare a una società esterna i necessari lavori di manutenzione
straordinaria: il preventivo riporta un costo di € 5.000 (+ IVA al. ord.).
30/4: si riceve fattura per i lavori di manutenzione eseguiti il 12/4. Regol.
al 31/5 a mezzo giroconto bancario.
31/12: amm. ord. (coeff. 15%).

2) PERSONALE
2018 – 15/2: corrisposto, tramite banca, anticipo su retribuzioni ai dipen-
denti per € 7.100.
29/2: liquid. e pag. a mezzo banca di retribuzioni e contributi relativi al
mese di febbraio: salari e stipendi € 24.250, ass. fam. € 750, contributi
INPS a carico dei dipendenti € 2.190, ritenute fiscali € 5.710, contributi
INPS a carico della ditta € 7.920
31/12: la 14a mens. maturata a favore dei dipendenti ammonta a € 10.600 e
i relativi contributi a € 4.400, mentre riguardo al TFR si effettua l’accanto-
namento previsto: Quota € 18.150, Rivalutazione € 2.850. In Situazione
Contabile, prima degli assestamenti, figurano: SAL. E STIP. € 239.400,
Esercitazioni di contabilità e bilancio 133

CONTR. PREV. E ASS. € 95.600, INPS C/COMP. (a debito dell’azienda)


€ 18.500, ERARIO C/RIT. € 8.300, FONDO TFR € 129.000.

3) AZIONI
2018 – 10/4: acquisto di n. 150 azioni BARILLA S.p.A. a € 14 (Vn € 15);
oneri bancari € 5.
22/7: acquisto di n. 200 azioni BIOAGRO S.p.A. a € 8 (Vn € 10); oneri
bancari € 5.
31/12: corso azioni BARILLA S.p.A. € 12; corso azioni BIOAGRO S.p.A.
€ 8,50.

4) ASSICURAZIONI
La ditta possiede da tempo una polizza assicurativa sugli incendi e furti
merce che prevede un premio annuale di € 2.400, da pagare in via antici-
pata l’1/6 di ogni anno.
2018 – 1/1: sist. posta iniziale (rilev. in conto).
1/6: regol. del premio, aumentato del 5%, con assegno bancario N.T.
25/9: la ditta subisce un furto di merce che viene stimato in € 15.000; una
settimana dopo il perito dell’assicurazione quantifica l’importo del risar-
cimento, al netto della franchigia, in € 10.000.
28/10: si riceve dall’assicurazione assegno circolare N.T. di € 10.000 a
titolo di risarcimento del danno.
31/12: – assestamento;
– l’onere relativo al furto delle merci viene fatto gravare interamente nel-
l’esercizio.

5) MUTUI PASSIVI
Nel corso dell’anno 2009 è stato contratto un mutuo di € 150.000: tasso
6%, interessi posticipati 1/3-1/9. Il rimborso del prestito è stato previsto in
15 anni a quote semestrali costanti a partire dall’1/3/2010. Gli oneri trat-
tenuti dalla banca al momento dell’erogazione, pari a € 3.000, vengono
ripartiti seguendo il piano di rimborso del prestito.
2018 – servizio del mutuo, tenendo conto che la ditta in data 1/9 ha prov-
veduto all’estinzione anticipata del mutuo rispetto alla naturale scadenza
(on. banc. € 5 su ogni operazione).
134 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 135

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) IMPIANTI

Calcolo ammortamento 1 anno

(17.000 + 3.000)  15%/2 = 1.500

2017 11/6
Diversi a Fornitori per impianti 20.740,00
Impianti 17.000,00
IVA ns credito 3.740,00
30/6
Diversi a Banca c/c 10.372,00
Fornitori per impianti 10.370,00
Oneri bancari 2,00
31/7
Diversi a Fornitori di servizi 3.660,00
Impianti 3.000,00
IVA ns credito 660,00
30/8
Diversi a Banca c/c 10.372,00
Fornitori per impianti 10.370,00
Oneri bancari 2,00
30/9
Fornitori di servizi a Banca c/c 3.660,00
31/12
Amm. impianti a F/do amm. impianti 1.500,00

Calcolo ammortamento 2° anno:

(20.000 + 5.000)  15% = 3.750


(1.500 + 3.750) = 5.250 (Fondo amm. impianti)
136 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2018 30/4
Diversi a Fornitori per servizi di
manutenzioni 6.100,00
Impianti 5.000,00
IVA ns credito 1.100,00
31/5
Fornitori per servizi di
manutenzioni a Banca c/c 6.100,00
31/12
Amm. impianti a F/do amm. impianti 3.750,00

Impianti F/do amm. imp


20.000 1.500
5.000 3.750

25.000 5.250

2) PERSONALE

2018 15/2
Dip. c/antic. su retrib. a Banca c/c 7.100,00
29/2
Diversi a Diversi 25.000,00
Salari e stipendi 24.250,00
Inps c/competenze 750,00
a Inps c/competenze 2.190,00
a Erario c/ritenute 5.710,00
a Dipendenti c/retrib. 17.100,00
d.d.
Contributi prev. e assist. a Inps c/competenze 7.920,00
d.d.
Dipendenti c/retrib. a Diversi 17.100,00
a Dip. c/antic. su retrib. 7.100,00
a Banca c/c 10.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 137

16/3
Inps c/competenze a Banca c/c 9.360,00
16/4
Erario c/ritenute a Banca c/c 5.710,00
31/12
Diversi a Ratei passivi 15.000,00
Salari e stipendi 10.600,00
Contributi prev. e assist. 4.400,00
d.d.
Diversi a F/do TFR 21.000,00
Quota TFR 18.150,00
Rivalutazione F/do TFR 2.850,00

Inps c/comp. (al 29/2)


4.360
750
2.190
7.920
5.000

31/12
Salari e stipendi Contributi prev e assist.
239.400 95.600
10.600 4.400

250.000 100.000

F/do TFR
129.000
21.000

150.000
138 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

3) AZIONI

Calcoli necessari:
2016
Costo azioni BARILLA = 150  14 = 2.100
31/12 Svalutazione azioni = (14 – 12)  150 = – 300
Costo azioni BIOAGRO = 200  8 = 1.600
31/12: NIENTE

2018 10/4
Diversi a Banca c/c 2.105,00
Azioni BARILLA 2.100,00
Oneri bancari 5,00
22/7
Diversi a Banca c/c 1.605,00
Azioni AGROBIO 1.600,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Svalutazione azioni a Azioni BARILLA 300,00

Azioni BARILLA
2.100
300

1.800

Azioni AGROBIO
1.600

1.600

Svalut. Azioni
300

300
Esercitazioni di contabilità e bilancio 139

4) ASSICURAZIONI

2017 1/1
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 1.000,00

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi iniziali 1.000,00
1/6
Premi assicurativi a Banca c/c 2.520,00
28/10
Cassa a Risarcimenti assicurativi 10.000,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 1.050,00
d.d.
Nessuna scrittura

Premi assicurativi
1.000
2.520
1.050
2.470

5) MUTUI PASSIVI
2017
200  7 = 1.400 costi di accensione mutuo da riscontare
150.000 – [(150.000/30)  16] = 150.000 – 5.000  16 = 70.000 valore capitale re-
siduo al 31/12/17
Rateo passivo su interessi = (70.000  6  6)/1.200 = 2.100  4/6 = 1.400

2017 31/12
Risconti attivi finali a Costi di accens. mutui 1.400,00
d.d.
Interessi pass. su mutui a Ratei passivi 1.400,00
140 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2018
Interessi passivi su mutui (rata 1/3) = (70.000  6  6)/1.200 = 2.100
(2.100 – 1.400) = 700 interessi di competenza
Interessi passivi su mutui (rata 1/9) = (65.000  6  6)/1.200 = 1.950

2018 1/1
Costi accensione mutui a Risconti attivi iniziali 1.400,00
1/3
Diversi a Banca c/c 7.105,00
Mutui passivi 5.000,00
Ratei passivi 1.400,00
Interessi pass. su mutui 700,00
Oneri bancari 5,00
1/9
Diversi a Banca c/c 66.955,00
Mutui passivi 65.000,00
Interessi pass. su mutui 1.950,00
Oneri bancari 5,00

Interessi passivi su mutui


700
1.950
2.650

Mutui passivi
70.000
5.000
65.000
0

Costi accensione mutui


1.400

1.400
Esercitazioni di contabilità e bilancio 141

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Impianti 20.000 F/do amm. impianti 1.500
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Ammortamento impianti 1.500
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Impianti 25.000 F/do amm. impianti 5.250
2) Ratei passivi 15.000
Inps c/comp. 18.500
Erario c/rit. 8.300
F/do TFR 150.000
3) Azioni BARILLA 1.800
Azioni AGROBIO 1.600
4) Risconti attivi finali 1.050
5) …. ….

Capitale Netto .....


142 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Ammortamento impianti 3.750
2) Salari e stipendi 250.000
Contributi prev e assist 100.000
Quota TFR 18.150
Rival. F/do TFR 2.850
3) Svalutazioni azioni 300
4) Premi assicurativi 2.470 Risarcimenti assicurativi 10.000
5) Interessi passivi su mutui 2.650
Costi accensione mutui 1.400

... ...

Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio...)


Esercitazioni di contabilità e bilancio 143

Esercitazione n. 26 
(svolta) 

Durante il 2017 e il 2018, la Ditta Benedetti ha effettuato, tra le altre,


le seguenti operazioni:

1) RIBA E ANTICIPI SU FATTURE


2017 – 14/6: presentati all’incasso un effetto di € 6.000 e una RI.BA. di
€ 8.000; tre giorni dopo la banca accetta il primo al D.I. e la seconda al
S.B.F. (on. banc. € 5).
25/6: l’Istituto di Credito comunica di avere regolarmente riscosso l’effetto
al D.I. (on. banc. € 5) e che la RI.BA. è andata insoluta (on. banc. € 15).
12/12: presentate all’incasso tre fatture: la prima di € 13.420, la seconda
di € 6.100 e la terza di € 4.880; tre giorni dopo la banca comunica l’anti-
cipo del 80% del valore complessivo.
31/12: gli interessi passivi maturati sulle operazioni di anticipo di fatture
compiute nell’ultimo trimestre dell’anno sono pari a € 1.800,00.
2018 – 15/3: la banca riscuote regolarmente le tre fatture anticipate (v.
op. del 12/12/17), addebitando interessi per € 200.
31/12: nel bilancio di esercizio figureranno Banca c/to anticipi su fatture
€ 16.000,00, Banca c/to anticipi su RI.BA. € 12.000,00 e Interessi passivi
€ 7.250,00.

2) TFR
2018 – 6/06: il dipendente Barsali lascia l’azienda: fondo di sua spettanza
all’1/1 € 8.000, quota TFR € 1.150, rivalutazione F/do TFR € 200, ritenu-
te fiscali € 2.100. Reg. con giroconto bancario.
4/10: il dipendente Poggi chiede un’anticipazione del TFR che ha già ma-
turato. Tre giorni dopo, fatti gli accertamenti, l’azienda provvede all’ero-
gazione: parte di fondo corrisposta € 7.500, rivalutazione € 250, ritenute
erariali € 1.400. Regolamento con bonifico bancario.
31/12: si effettua l’accantonamento previsto; Quota TFR € 6.000, Rivalu-
tazione F/do TFR € 2.300 [All’1/1 il F/do TFR figurava per € 76.000].
144 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

3) GESTIONE MERCI
2018 – 1/1: sistemazione della posta MERCI IN ES. INIZ. € 27.000.
3/5: acquistate merci a € 30.000 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco magaz-
zino venditore”; spese di trasporto € 1.220 (IVA al. ord. inclusa) in porto
affrancato. Regolamento del dovuto a 1 mese data fattura con ricevuta
bancaria.
31/12: le rimanenze finali di merci sono valutate secondo la normativa ci-
vilistica, considerando quanto segue:

Valore di presumibile
Categoria Costo
realizzazione
Alfa 7.000 9.000
Beta 10.500 11.000
Gamma 15.000 13.000

(Gli acquisti e le vendite del periodo figureranno in bilancio rispettiva-


mente per € 580.000 e € 960.000).

4) IMPOSTE
Nel 2017 il carico tributario è risultato di € 50.000 a fronte di acconti
versati per € 65.000 (non è stato chiesto rimborso).
2018 – 20/06: primo acconto del periodo (rilev. come costo).
30/11: secondo acconto.
31/12: carico fiscale del 2018 € 58.000.

5) AZIONI
Nel 2017 sono state acquistate 1.000 azioni LU.NA. S.p.A. (Vn € 5) a
€ 10; corso al 31/12 € 9,50.
2018 – 11/05: la LU.NA. S.p.A. aumenta il proprio capitale da € 400.000
a € 600.000. Prezzo di emissione € 9,90. La Ditta sottoscrive l’aumento
nei limiti del proprio diritto d’opzione; oneri bancari € 5.
31/12: corso delle LU.NA. S.p.A. € 9,80 (assestamento per lotti).

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


Esercitazioni di contabilità e bilancio 145

– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione


poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S. P. e C. E. di diretta derivazione scritturale) negli
esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
146 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) RIBA E ANTICIPI SU FATTURE

2017
(13.420 + 6.100 + 4.880) = 24.400 portafoglio presentato all’anticipo
24.400  80% = 19.520 somma anticipata

2017 17/6
Effetti al dopo incasso a Cambiali attive 6.000,00
d.d.
Diversi a Banca c/to RI.BA. 8.000,00
Banca c/c 7.995,00
On. banc. 5,00
25/6
Diversi a Effetti al dopo incasso 6.000,00
Banca c/c 5.995,00
On. banc. 5,00
d.d.
Diversi a Banca c/c 8.015,00
Banca c/to RI.BA. 8.000,00
Clienti 15,00
15/12
Banca c/c a Banca c/anticipi su fatture 19.520,00
31/12
Interessi passivi a Banca c/c 1.800,00

2018 15/3
Diversi a Clienti 24.400,00
Banca c/anticipi su fatture 19.520,00
Interessi passivi 200,00
Banca c/c 4.680,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 147

2) TFR

2018
Diversi a Diversi 9.350,00
F/do TFR 8.000,00
Quota TFR 1.150,00
Rivalutazione F/do TFR 200,00
a Erario c/ritenute 2.100,00
a Dipendenti c/to liq. TFR 7.250,00
d.d.
Dipendenti c/to liq. TFR a Banca c/c 7.250,00
7/10
Diversi a Diversi 7.750,00
F/do TFR 7.500,00
Rivalutazione F/do TFR 250,00
a Erario c/ritenute 1.400,00
a Dipendenti c/to ant. TFR 6.350,00
d.d.
Dipendenti c/to ant. TFR Banca c/c 6.350,00
31/12
Diversi a F/do TFR 8.300,00
Quota TFR 6.000,00
Riv.ne f/do TFR 2.300,00

Quota TFR Riv.ne F/do TFR F/do TFR


1.150 200 76.000
6.000 250 8.000
2.300 7.500
8.300
7.150 2.750 68.800
148 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

3) MERCI

2018 1/1
Esist. iniz. merci a Merci in esist. iniz. 27.000,00
3/5
Diversi a Fornitori 36.600,00
Acquisti 30.000,00
IVA ns/credito 6.600,00
3/5
Diversi a Fornitori 1.220,00
Costi accessori
d’acquisto 1.000,00
IVA ns/credito 220,00
3/6
Fornitori a Banca c/c 37.820,00
31/12
Merci in rim. fin. a Rim. fin. di merci 30.500,00

4) IMPOSTE
50.000  90% = 45.000 Acconto complessivo anno 2018
45.000  40% = 18.000 Acconto giugno
45.000  60% = 27.000 Acconto novembre

2018 20/6
Imposte a Diversi 18.000,00
a Erario c/ecc. acc.to im-
poste 15.000,00
a Banca c/c 3.000,00
30/11
Imposte a Banca c/c 27.000,00
31/12
Imposte a Erario c/saldo imposte 13.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 149

Imposte
18.000
27.000
13.000
58.000

5) AZIONI

Calcoli necessari:
2017
Costo acquisto azioni = 1.000  10 = 10.000
Svalutazione azioni = 1.000  0,50 = 500
Valore bilancio 31/12/2017 = (10.000 – 500) = 9.500

2018
Rapporto di opzione = 400.000/200.000 = 2/1
Azioni sottoscritte = 1.000/2 = 500
Costo sottoscrizione azioni = 500  9,90 = 4.950
31/12:
Rivalutazione primo lotto = 1.000  0,30 = 300
Svalutazione secondo lotto = 500  0,10 = 50

2018 11/05
Diversi a Banca c/c 4.955,00
Azioni 4.950,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Azioni a Rivalutazione azioni 300,00
d.d.
Svalutazione azioni a Azioni 50,00

Azioni
9.500
4.950
300
50
14.700
150 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) (Banca c/c 19.520) Banca c/anticipi su fatture 19.520
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) (Interessi passivi 1.800)
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

Banca c/to anticipi su fatture € 16.000


Banca c/to anticipi su RI.BA. € 12.000

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Banca c/to anticipi su fatture € 16.000
Banca c/to anticipi su RI.BA. € 12.000
2) F/do TFR 68.800
3) Merci in rim. fin. 30.500
4) Erario c/saldo imposte 13.000
5) Azioni 14.700
... .
Capitale Netto ....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 151

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Interessi passivi 7.250
2) Quota TFR 7.150
Riv.ne F/DO TFR 2.750
3) Esist. iniz. di merci 27.000 Vendite 960.000
Acquisti 580.000 Merci in RF 30.500
4) Imposte 58.000
5) Svalutazione azione 50 Rivalutazione azioni 300
...
Capitale Netto .....
152 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 27 
(svolta) 

Nel corso degli anni 2017 e 2018 la Ditta M.E.T. ha effettuato, tra le
altre, le seguenti operazioni:

1) ASSICURAZIONI
2017 – 1/3: viene sottoscritta dalla Ditta Polizza Assicurativa contro la
Responsabilità Civile verso Terzi, con pagamento, a mezzo assegno ban-
cario N.T., di premio annuale anticipato di € 2.520.
31/12: assestamento.
2018 – 1/1: sist. posta iniziale.
1/3: reg. del premio annuale a mezzo bancomat intestato alla Ditta (il
premio viene aumentato del 20% per incremento del massimale di danno
indennizzabile da parte della compagnia assicurativa).
31/12: assestamento [In bilancio figurerà anche la voce RISARCIMENTI
ASSICURATIVI per € 5.600].

2) FABBRICATI
La Ditta possiede un fabbricato, iscritto in contabilità per € 95.000 e quasi
interamente ammortizzato (il Fondo ammortamento fabbricati all’1/1/2018
ammontava ad € 92.625), rispetto al quale a partire dal 2015 sono stati
effettuati accantonamenti annuali di € 2.000 per la copertura di futuri co-
sti di manutenzione.
2018 – 13/9: giunge fattura relativa alle manutenzioni ordinarie eseguite
sul fabbricato di € 5.500 (+ IVA al. ord.). Reg. a tre mesi data fattura con
giroconto bancario.
31/12: ammortamento aliquota ordinaria 3% (non si rileva la riserva taci-
ta); si effettua altresì l’accontamento annuale per la copertura di futuri
costi di manutenzione, di importo pari all’esercizio precedente.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 153

3) GESTIONE MERCI
2018 – 18/4: vendute merci per € 10.100 (+ IVA al. ord.). Prezzo “franco
magazzino compratore”, spedizione in porto assegnato: costi di trasporto
€ 915 (IVA al. ord. inclusa). Reg. del dovuto con bonifico bancario al 31
maggio 2018.
29/4: riguardo alla vendita del 18/4, il cliente restituisce merci non con-
formi per un valore di € 1.600 (+ IVA al. ord.); la relativa nota di credito
è regolata in conto. Le spese di trasporto, pari a € 150 (+ IVA al. ord.),
sono anticipate dal cliente al momento dell’invio.
31/12: per le rimanenze finali di merci si applica, come per l’esercizio
precedente, il criterio del Lifo previsto dall’art. 2426 del c.c. (€ 136.400);
il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato ammon-
ta ad € 171.200.
[In bilancio figureranno anche le voci: ESIST. INIZ. DI MERCI € 153.000,
ACQUISTI € 910.000, VENDITE € 1.580.000, LAV. DI TERZI € 12.500,
COSTI ACC. DI VENDITA € 25.700].

4) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO


2018 – 2/10: il dipendente Franco Albertini si dimette. Quindici giorni
dopo, l’azienda provvede a liquidare e pagare il TFR al dipendente: parte
del Fondo di sua spettanza € 23.300, quota maturata € 1.300, rivalutazione
€ 230, ritenute erariali € 4.600. Reg. con bonifico a valere sul c/c bancario.
16/11: si versano le ritenute erariali relative alla liquidazione del TFR (è
presente in contabilità un residuo credito IVA dell’esercizio precedente
utilizzabile in compensazione, pari ad € 5.100).
31/12: si effettua l’accantonamento previsto: QUOTA TFR € 11.310,
RIV. F/DO TFR € 2.690 [All’1/1 il F/DO TFR figurava per € 95.300].

5) OBBLIGAZIONI
(Operazioni tramite banca; oneri € 5 ogni volta).
2018 – 14/6: si acquistano Vn € 10.000 di obbligazioni “Banca Aletti
S.p.A.” 3%, 1/3-1/9, god. reg.; corso 98.
3/8: si vendono tutte le obbligazioni “Banca Aletti S.p.A.” in portafoglio,
god. ex-cedola; corso 98,5.
31/12: assest. per capitale (corso 98,7) e interessi.
154 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 155

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) ASSICURAZIONI
2017
Calcoli:
Risconto attivo: (2.520/12)  2 = 420

2017 1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 2.520,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 420,00

Premi assicurativi
2.520
420
2.100

2018
Calcoli:
Premio aumentato 20% : (2.520  120%) = 3.024
Risconto attivo: (3.024/12)  2 = 504

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi iniziali 420,00
1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 3.024,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 504,00

Premi assicurativi
420
3.024
504
2.940
156 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2) FABBRICATI

Calcoli:
(2.000 + 2.000 + 2.000) = 6.000 F/do spese di manutenzione

2018 13/9
Diversi a Fornitori p/servizi di
manut. 6.710,00
F/do spese di manut. 5.500,00
IVA ns/credito 1.210,00
13/12
Fornitori p/servizi di a Banca c/c
manut. 6.710,00
31/12
Ammortamento a F/do ammortamento
fabbricati fabbricati 2.375,00
d.d.
Accontamento spese a F/do spese di manut.
future manut. 2.000,00

F/do ammortamento fabbricati F/do spese di manutenzione


92.625 6.000
2.375 5.500
2.000
95.000 2.500

3) GESTIONE MERCI

2018 18/4
Clienti a Diversi 12.322,00
Vendite 10.100,00
IVA ns/debito 2.222,00
d.d.
Diversi a Clienti 915,00
Costi accessori di vendita 750,00
IVA ns/credito 165,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 157

29/4
Diversi a Clienti 1.952,00
Resi su vendite 1.600,00
IVA ns/debito (credito) 352,00
d.d.
Diversi a Clienti 183,00
Costi accessori di vendita 150,00
IVA ns/credito 33,00
31/05
Banca c/c a Clienti 9.272,00
31/12
Merci in rim. fin. a Rim. fin. di merci 136.400,00

Clienti
12.322
915
1.952
183
9.272

4) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

2018 17/10
Diversi a Diversi 24.830,00
Fondo TFR 23.300,00
Quota TFR 1.300,00
Rivalutazione fondo
TFR 230,00
a Erario c/ritenute 4.600,00
a Dipendenti
c/liquidazione TFR 20.230,00
d.d.
Dipendenti a Banca c/c
c/liquidazione TFR 20.230,00
16/11
Erario c/IVA (Banca
Erario c/ ritenute a c/c) 4.600,00
158 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

31/12
Diversi a Fondo TFR 14.000,00
Quota TFR 11.310,00
Rivalutazione fondo
TFR 2.690,00

Fondo TFR
95.300
23.300
14.000
86.000

Quota TFR
1.300
11.310
12.610

Rivalutaz. fondo TFR


230
2.690
2.920

5) OBBLIGAZIONI
Calcoli:
2018
Acquisto obbligazioni:
Costo obbligazioni: (10.000  98/100) = 9.800
Rateo interessi maturato: (10.000  104  3)/36.000 = 86,67
Vendita totale obbligazioni in portafoglio:
Ricavo di vendita: (10.000  98,5/100) = 9.850
Rateo interessi futuro: (10.000  27  3)/36.000 = 22,5
Incasso Cedola semestrale per vendita ex-cedola
(10.000  180  3)/36.000 = 150
Esercitazioni di contabilità e bilancio 159

2018 14/6
Diversi a Banca c/c 9.891,67
Obbligazioni 9.800,00
Interessi su obbligazioni 86,67
Oneri bancari 5,00
3/8
Diversi a Diversi 9.850,00
Banca c/c 9.822,50
Interessi su obbligazioni 22,50
Oneri bancari 5,00
a Obbligazioni 9.800,00
Plusvalenza da
a alienazione obbligaz. 50,00
1/9
Diversi a Interessi su obbligazioni 150,00
Banca c/c 145,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Nessuna registrazione

Obbligazioni
9.800
9.800

== ==

Plusv. da alien. obbl. Interessi su obblig.


50 86,67
22,50
150,00
50 40,83
160 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Risconti attivi finali 420
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Premi assicurativi 2.100
... ...
Utile d’esercizio ... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Risconti attivi finali 504 …
2) Fabbricati 95.000 Fondo amm. fabbricati 95.000
Fondo spese di manuten. 2.500
3) Merci in riman. finale 136.400 …
4) Fondo TFR 86.000
5) ... ...
Capitale Netto .....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 161

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Premi assicurativi 2.940 Risarcimenti assicurativi 5.600
2) Ammortamento fabbricati 2.375
Accanton. spese future manut. 2.000
3) Esistenze iniz. di merci 153.000 Vendite 1.580.000
Acquisti 910.000 Rimanenze finali di merci 136.400
Lavorazioni di terzi 12.500
Costi accessori di vendita 25.700
4) Quota TFR 12.610
Rivalut. Fondo TFR 2.920 …
5) … Plusval. da alien. obblig. 50
Interessi su obbligazioni 41
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
162 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 28 
(svolta) 

La Ditta Barsanti, durante il 2017 e il 2018, ha effettuato, tra le altre,


le seguenti operazioni:

1) IMPOSTE
Il carico tributario del 2016 è risultato pari a € 80.000 a fronte di acconti
versati per € 78.000.
2017 – 20/6: versamento di quanto dovuto (rilev. acconto come costo).
30/11: rilevazione del secondo acconto.
31/12: imposte di competenza del periodo pari € 68.000.
2018 – 20/6: versamento del dovuto (rilev. acconto come costo). Riguar-
do ai crediti tributari presenti in contabilità non è stato chiesto rimborso.
30/11: secondo versamento.
31/12: imposte di competenza del periodo pari € 70.000.

2) MUTUI PASSIVI
Nel corso del 2016 è stato contratto un mutuo di € 100.000: tasso 6%, in-
teressi posticipati 1/4-1/10. Il rimborso del prestito è previsto in 10 anni a
quote annuali costanti a partire dall’1/10/2017. Gli oneri trattenuti dalla
banca al momento dell’erogazione, pari a € 5.000, seguono lo stesso pia-
no di rimborso del prestito.
2018 – servizio del mutuo (on. banc. € 5 su ogni operazione).

3) AZIONI
(Operazioni tramite banca: oneri € 5).
2018: – 30/3: la Ditta ha acquistato n. 2.000 azioni TECNO S.p.A. a € 15
(Vn € 10).
24/6: la ditta aumenta il proprio capitale sociale da € 2.000.000 a
€ 3.000.000. Il prezzo di emissione del titolo è di € 12. La ditta utilizza
i buoni di assegnazione in suo possesso.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 163

13/9: vendita n. 500 azioni TECNO S.p.A. a € 20.


31/12: corso azioni TECNO S.p.A.: € 11.

4) ASSICURAZIONI
La Ditta possiede da tempo una polizza assicurativa sugli incendi che
prevede un premio annuale di € 12.000, da pagare in via anticipata l’1/4
di ogni anno.
2018 – 1/1: sist. posta iniziale (rilev. in conto).
1/4: regol. del premio, aumentato del 2%, con ass. bancario.
31/12: assestamento.

5) COSTRUZIONI IN ECONOMIA
Nel corso del 2017 è iniziata la costruzione di un impianto, con capitaliz-
zazione dei seguenti costi: salari € 25.000, contr. prev. e ass. € 10.000,
materie prime € 5.000, altri costi generali € 1.000 (rilev. come da cod. civ.,
ora e in futuro).
2018 – 1/6: viene completata la costruzione dell’impianto; si rilevano i
seguenti costi: salari € 10.000, contr. prev. e ass. € 4.500, materie prime
€ 2.500, altri costi generali € 500.
15/3: l’impianto, fatti i necessari collaudi, entra in funzione.
31/12: ammort. ordinario (coeff. 10%).

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018, tranne il punto 1, per il quale è richiesto anche
il 2017;
– riflessi di bilancio del 2016 (S. P. e C. E. di immediata derivazione
scritturale) negli esercizi indicati e anche del 2015 per il punto 1;
– ragionamenti e calcoli necessari.
164 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) IMPOSTE

2017 20/6
Diversi a Banca c/c 30.800,00
Erario c/saldo imposte a 2.000,00
Imposte a 28.800,00
30/11
Imposte a Banca c/c 43.200,00
31/12
Erario c/eccedenza a Imposte
acc.to imposte 4.000,00

2018 20/6
Imposte a Diversi 24.480,00
Erario c/eccedenza
a acc.to imposte 4.000,00
a Banca c/c 20.480,00
30/11
Imposte a Banca c/c 36.720,00
31/12
Imposte a Erario c/saldo imposte 8.800,00

2) MUTUI PASSIVI
2017
Rimborso prima quota di € 10.000
Rateo passivo = (90.000  6  3)/1.200 = 1.350
Costi accensione mutui da riscontare = (5.000 – 500) = 4.500

2018
Rateo passivo = (80.000  6  3)/1.200 = 1.200
Costi accensione mutui da riscontare = (4.500 – 500) = 4.000
Esercitazioni di contabilità e bilancio 165

1/1
Costi accensione mutui a Risconti attivi iniziali 4.500,00
1/4
Diversi a Banca c/c 2.705,00
Ratei passivi 1.350,00
Interessi passivi su mutui 1.350,00
Oneri bancari 5,00
1/10
Diversi a Banca c/c 12.705,00
Mutui passivi 10.000,00
Interessi passivi su mutui 2.700,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Interessi passivi su mutui a Ratei passivi 1.200,00
d/d
Risconti attivi finali a Costi accensione mutui 4.000,00

Interessi passivi su mutui


1.350
2.700
1.200

5.250

Costi accensione mutui


4.500
4.000

500

3) AZIONI

Azioni = 2.000  15 = 30.000


n1/n2 = 2.000.000/1.000.00 = 2/1
Azioni sottoscrivibili = 2.000/2 = 1.000
Azioni = 1.000  12 = 12.000
C.M.P. = (2.000  15 + 1000  12)/3.000 = 14
20 – 14 = 6
166 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Costo delle azioni cedute = 500  14 = 7.000


Plusvalenza = 500  6 = 3.000
Svalutazione azioni = 2.500  3 = 7.500

2018 30/3
Diversi a Banca c/c 30.005,00
Azioni 30.000,00
Oneri bancari 5,00
24/6
Diversi a Banca c/c 12.005,00
Azioni 12.000,00
Oneri bancari 5,00
13/9
Diversi a Diversi 10.000,00
Banca c/c 9.995,00
Oneri bancari 5,00
a Azioni 7.000,00
a Plusv. alienaz. azioni 3.000,00
31/12
Svalutazione azioni a Azioni 7.500

Azioni
30.000
12.000
7.000
7.500
27.500

4) ASSICURAZIONI

2017
Risc. att. finali = 12.000  3/12 = 3.000

2017 31/12
Risc. attivi finali a Premi assicurativi 3.000,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 167

2018
Nuovo premio = 12.000  1,2% = 12.240
Risc. att. finali = 12.240  3/12 = 3.000

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi Iniziali 3.000,00
1/4
Premi assicurativi a Banca c/c 12.240,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 3.060,00

Premi assicurativi
3.000
12.240
3.060

12.180

5) COSTRUZIONI IN ECONOMIA

2017
Impianti in costr. int.
41.000

2018
Ammortamento = 58.500  5% = 2.925

2018 1/6
Impianti a Diversi 58.500,00
a Impianti in costruzioni
interna 41.000,00
a Costruzioni in economia 17.500,00
31/12
Amm.to impianti a F/do amm.to impianti 2.925,00
168 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1)
Erario c/ecc. acc. imposte 4.000 ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Imposte 68.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Erario c/saldo imposte 8.800
2) Risconti attivi finali 4.000 Mutui passivi 80.000
Ratei passivi 1.200
3) Azioni 27.500
4) Risconti attivi finali 3.060
5) Impianti 58.500 F/do amm.to impianti 2.925

Capitale Netto .....


Esercitazioni di contabilità e bilancio 169

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Imposte 70.000
2) Interessi pass. su mutui 5.250
Costi accensione mutui 500
3) Svalutazione azioni 7.500 Plusv. alienaz. azioni 3.000
4) Premi assicurativi 12.180
5) Amm.to impianti 2.925 Costruzioni in economia 17.500
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
170 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Esercitazione n. 29 
(svolta) 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta Bonvicini di Norcia ha effettua-
to, tra le altre, le seguenti operazioni:

1) AZIONI
(On. banc. € 5 su ogni operazione).
2017 – 10/05: si acquistano n. 3000 azioni TECRA S.p.A. (Vn € 10) a € 14.
5/10: si vendono n. 1500 delle azioni in portafoglio a € 15.
31/12: corso TECRA S.p.A. € 12,50.
2018 – 1/4: la TECRA S.p.A. aumenta il proprio C.S. da 600.000 a
1.000.000, prezzo emissione € 16. La Ditta Bonvicini sottoscrive l’au-
mento a pagamento nei limiti del proprio diritto d’opzione.
31/12: corso delle TECRA S.p.A. € 18 (si effettua un assestamento per
lotti).

2) SALARI E STIPENDI
2018 – 20/6: corrisposto, tramite banca, anticipo su retribuzioni ai dipen-
denti per € 7.000.
30/6: liquidazione e pagamento, a mezzo banca, di retribuzioni e contri-
buti relativi al mese di giugno: salari e stipendi € 32.000, ass. fam. € 1.480,
contributi INPS a carico dei dipendenti € 2.420, ritenute fiscali € 7.100,
contributi INPS a carico della Ditta € 10.750.
31/12: la 14a mensilità, da corrispondere a giugno 2019, è maturata a
fine anno per € 10.300 e i relativi contributi per € 3.820 [In sit. cont.,
prima degli assest.: SAL. E STIP. € 390.000, CONTR. PREV. E ASS.
€ 156.000, INPS C/COMP. (a debito dell’azienda) € 21.300, ERARIO
C/RIT. € 12.820].

3) IMPOSTE
Nel 2017 le imposte di competenza sono state € 35.000 e gli acconti ver-
sati € 31.000.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 171

2018 – versati acconti per l’anno 2018 (rilev. come costi).


31/12: il carico fiscale del periodo è di € 28.000.

4) AUTOMEZZI
La ditta possiede un automezzo dal 2014 (il piano di amm. prevede:
amm. ord. 20% sul c. stor. di € 40.000).
2018 – 18/9: si acquista un nuovo automezzo del costo di € 70.000
(+ IVA al. ord.). Il fornitore accetta in permuta il vecchio a € 9.000
(+ IVA al. ord.). Reg. del rimanente mediante ass. bancario.
31/12: amm. ord. (coeff. 20%).

5) FITTI PASSIVI
Il 1/5/’17 la ditta Bonvicini ha preso in locazione dalla società REAL
ESTATE S.p.A. un fabbricato da destinare ad uso uffici amministrativi.
Il contratto prevede un canone semestrale anticipato di € 9.000 (+ IVA al.
ord.) e deposito cauzionale pari a due mensilità.
2018 – 1/1: sistemazione posta iniziale (rilev. in conto).
1/5: regolamento del canone semestrale tramite banca.
1/11: il canone semestrale, aumentato del 2%, viene così pagato: per
€ 8.580 a mezzo ass. bancario, il rimanente con ass. circolare.
31/12: assestamento.

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio (S.P. e C.E. di immediata derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
172 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) AZIONI
Calcoli necessari:
2017
Costo acquisto azioni = 3.000  14 = 42.000
Costo acquisto azioni vendute = 1.500  14 = 21.000
Ricavo vendita azioni = 1.500  15 = 22.500
Plusvalenza patrimoniale = (15 – 14)  1.500 = 1.500
31/12:
Svalutazione azioni = (14 -12,50)  1.500 = 2.250

2017 10/05
Diversi a Banca c/c 42.005,00
Azioni 42.000,00
Oneri bancari 5,00
5/10
Diversi a Diversi 22.500,00
Banca c/c 22.495,00
Oneri bancari 5,00
Azioni 21.000,00
Plusvalenza da alienaz.
azioni 1.500,00
31/12
Svalutazione azioni Azioni 2.250

Azioni
42.000
21.000
2.250
18.750

Calcoli necessari:
2018
numero azioni prima dell’aumento = 600.000/10 = 60.000
numero azioni nuova emissione = 400.000/10 = 40.000
Rapporto d’opzione
n. az. in circol./n. az. nuova emiss. = 60.000/40.000 = 3/2
Esercitazioni di contabilità e bilancio 173

n. az. sottoscritte [3 : 2 = 1.500 : ]


 = 1.500  2/3 = 1.000
Costo azioni sottoscritte = 1.000  16 = 16.000
31/12:
Primo lotto di 1.500 azioni acquistate nel 2016: ripristino del costo originario di € 14:
rivalutazione = 1500  (14-12.5)= 2.250.
Secondo lotto di 1.000 azioni sottoscritte nel 2018 a € 16: nessuna rivalutazione per
il principio della prudenza.

2018 1/4
Diversi a Banca c/c 16.005,00
Azioni 16.000,00
Oneri bancari 5,00
31/12
Azioni a Rivalutazione azioni 2.250,00

Azioni
18.750
16.000
2.250

37.000

2) SALARI E STIPENDI

2018 20/06
Dipendenti c/ant. su a Banca c/c
retrib. 7.000,00
30/06
Diversi a Diversi 33.480,00
Salari e stipendi 32.000,00
Inps c/competenze 1.480,00
a Inps c/competenze 2.420,00
a Erario c/ritenute 7.100,00
a Dipendenti c/retrib. 23.960,00
../..
Contributi prev. e assist. a Inps c/competenze 10.750,00
174 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

../..
Dipendenti
c/retribuzioni a Diversi 23.960,00
Dipendenti c/ant. su
a retrib. 7.000,00
a Banca c/c 16.960,00
../..
Inps c/competenze a Banca c/c 11.690,00
../..
Erario c/ritenute a Banca c/c 7.100,00
31/12
Diversi a Ratei passivi 14.120,00
Salari e stipendi 10.300,00
Contributi prev. e assist. 3.820,00

Inps c/c
1.480
2.420
10.750
11.690

Salari e stipendi Contrib. prev. e assist


390.000 156.000
10.300 3.820

400.300 159.820

3) IMPOSTE
Calcoli necessari:
Acconto complessivo = 35.000  90% = 31.500
Acconto giugno = 31.500  40% = 12.600
Acconto novembre = 31.500  60% = 18.900

2018 20/6
Diversi a Banca c/c 16.600,00
Erario c/saldo imposte a 4.000,00
Imposte a 12.600,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 175

30/11
Imposte a Banca c/c 18.900,00
31/12
Erario c/ecced. acc. imp. a Imposte 3.500,00

Imposte Er. c/ecc. acc.to imp.


12.600 3.500
18.900
3.500
28.000 3.500

4) AUTOMEZZI

(10% + 20% + 20% + 20%) = 70%


40.000  70% = 28.000 Fondo amm.to al 31/12/2017
(40.000 – 28.000) = 12.000 valore residuo contabile
(12.000 – 9.000) = 3.000 minusvalenza patrimoniale

2018 18/9
Diversi A Fornitori p/automezzi 85.400,00
Automezzi 70.000,00
IVA ns/credito 15.400,00
d.d.
F/do amm.to automezzi a Automezzi 28.000,00
d.d.
Diversi a Diversi 13.980,00
Crediti diversi 10.980,00
Minusvalenze
patrimoniali 3.000,00
a Automezzi 12.000,00
a IVA ns/debito 1.980,00
d.d.
Fornitori p/automezzi a Diversi 85.400,00
a Crediti diversi 10.980,00
a Banca c/c 74.420,00
31/12
Amm.to automezzi a F/do amm.to automezzi 7.000,00
176 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

5) FITTI PASSIVI

Risconto attivo finale 2017 = 9.000  (4/6)= 3.000


Nuovo canone affitto = 9.000 + 2% = 9.180
Risconto attivo finale 2018 = 9.180  (4/6)= 6.120

2018 1/1
Fitti passivi a Risconti attivi iniziali 6.000,00
1/5
Diversi a Debiti diversi 10.980,00
Fitti passivi 9.000,00
IVA ns/credito 1.980,00
d.d.
Debiti diversi a Banca c/c 10.980,00
1/11
Diversi a Debiti diversi 11.199,60
Fitti passivi 9.180,00
IVA ns/credito 2.019,60
d.d.
Debiti diversi a Diversi 11.199,60
Banca c/c 8.580,00
Cassa 2.619,60
31/12
Risconti attivi finali a Fitti passivi 6.120,00

Fitti passivi
6.000
9.000
9.180
6.120
18.060
Esercitazioni di contabilità e bilancio 177

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Azioni 18.750
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Svalutazione azioni 2.250 Plusvalenza da alienaz. Azioni 1.500
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Azioni 37.000
2) Ratei passivi 14.120
Inps c/comp. 21.300
Erario c/rit. 12.820
3) Erario c/ecc. acc. imposte 3.500
4) Automezzi 70.000 F/do amm. automezzi 7.000
5) Depositi cauzionali 3.000
Risconti att. fin. 6.120
... ...
Capitale Netto .....
178 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Rivalutazione Azioni 2.250
2) Salari e stipendi 400.300
Contributi prev. e assist. 159.820
3) Imposte 28.000
4) Ammort. automezzi 7.000
Minusvalenze patrimoniali 3.000
5) Fitti passivi 18.060 …
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
Esercitazioni di contabilità e bilancio 179

Esercitazione n. 30 
(svolta) 

Nel corso del 2017 e del 2018 la Ditta Ferri ha effettuato, tra le altre,
le seguenti operazioni:

1) ASSICURAZIONI
2017 – 1/3: La Ditta stipula una polizza assicurativa su furti e incendi che
prevede premi assicurativi annuali anticipati di € 1.200, da corrispondere
l’1/3 di ogni anno. Reg. con bonifico bancario (ora e in seguito).
31/12: assestamento.
2018 – 1/3: aumento del premio del 5%; reg. con bonifico a valere sul c/c
bancario.
1/11: pagato, tramite banca, il premio annuale di € 800 relativo all’assi-
curazione sulla vita del Sig. Berti.
31/12: assestamento.

2) OBBLIGAZIONI
(Operazioni tramite banca; oneri € 5 ogni volta).
2018 – 12/2: sono state acquistate Vn € 20.000 di obbligazioni TI.NA.
S.p.A. 6%, 1/3-1/9, contrattazione ex-cedola; corso 95.
6/11: si vendono Vn 5.000 di obbligazioni TI.NA. S.p.A., contrattazione
ex-cedola; corso 95,5.
31/12: assest. per capitale (corso 94) e per interessi.

3) IMPOSTE
Nel 2017, il carico tributario è risultato pari a € 36.000 a fronte di acconti
versati per € 32.000.
2018 – 20/6: versamento di quanto dovuto (rilev. acconto come credito).
30/11: secondo versamento.
31/12: – interessi attivi lordi maturati sul c/c bancario pari a € 850;
– imposte di competenza del periodo € 30.000.
180 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

4) CREDITI
Al 31/12/2017 in Sit. cont. figuravano: CLIENTI € 100.000, CAMB.
ATT. € 30.000, F/DO SVAL. CRED. € 6.700. È stato applicato l’art. 106
del T.U.I.R., rilevando senza incidenza.
2018 – 25/10: presentati all’incasso due effetti, il primo di € 3.000 e il
secondo di € 4.500; cinque giorni dopo la banca accetta entrambi, il pri-
mo al D.I. e il secondo al S.B.F. (oneri € 5).
6/11: l’Istituto di Credito comunica l’incasso dell’effetto al S.B.F. e di
avere provveduto a far protestare l’altro (spese di prot. € 40).
31/12: si svaluta la massa creditizia nella misura ritenuta funzionale
dell’1,5%, tenendo conto dell’art. 106 del T.U.I.R [in Sit. cont. prima degli
assestamenti figuravano CLIENTI € 110.000, EFFETTI INS. E PROT.
3.040, CAMB. ATT. € 40.000, CRED. DIV. € 4.960 (di cui € 3.360 di na-
tura commerciale), F/DO SVAL. CRED. € 2.000 e F/DO SVAL. CRED.
TASS. € ......].

5) FABBRICATO
La Ditta possiede un fabbricato, già completamente ammortizzato (con
esposizione diretta della riserva tacita), rispetto al quale a partire dal 2015
sono stati effettuati accantonamenti annuali di € 5.000 per la copertura di
futuri costi di manutenzione.
2018 – 21/6: giunge fattura relativa alle manutenzioni ordinarie eseguite
sul fabbricato di 20.000 (+ IVA al. ord.). Reg. ass. bancario.
31/12: si sostengono costi di manutenzione straordinaria per € 50.000 (+
IVA al. ord.) che sono capitalizzati (l’ammortamento inizierà nel 2019);
il pagamento sarà effettuato tramite banca a due mesi data fattura.

Riguardo ai punti precedenti, presentare:


– scritture a giornale (gestione e assestamenti; eventuale sistemazione
poste iniziali) nel 2018 e, per il punto 1, anche nel 2017;
– riflessi di bilancio del (S. P. e C. E. di stretta derivazione scritturale)
negli esercizi indicati;
– ragionamenti e calcoli necessari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 181

SOLUZIONE PROPOSTA 

1) ASSICURAZIONI

Risconto attivo finale: (1.200  2)/12 = 200

2017 1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 1.200,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 200,00

Premio assicurativo: 1.200 + (1.200  5%) = 1.260


Risconto attivo finale: (1.260  2)/12 = 210

Premi assicurativi
1.200
200

1.000

2018 1/1
Premi assicurativi a Risconti attivi iniziali 200,00
1/3
Premi assicurativi a Banca c/c 1.260,00
1/11
Spese di famiglia a Banca c/c 800,00
31/12
Risconti attivi finali a Premi assicurativi 210,00

Premi assicurativi
200
1.260
210
1.250
182 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2) OBBLIGAZIONI
20.000  95% = 19.000
RIF = (20.000  6  18)/36.000 = 95
20.000  3% = 600 cedola
5000  95% = 4.750 costo obbligazioni
(95,5% – 95%) = 0,5%
5.000  0,5% = 25 plusvalenza su obbligazioni
RIF = (5.000  6  114)/36.000 = 95
(20.000  6  4)/1200 = 400
95  60/114 = 50 risconto attivo

2018 12/2
Diversi a Diversi 19.005,00
Obbligazioni 19.000,00
Oneri bancari 5,00
a Interessi su obbligazioni 60,00
a Banca c/c 18.945,00
1/9
Diversi a Interessi su obbligazioni 600,00
Banca c/c 595,00
Oneri bancari 5,00
6/11
Diversi a Diversi 4.775,00
Banca c/c 4.675,00
Interessi su obbligazioni 95,00
Oneri bancari 5,00
a Obbligazioni 4.750,00
Plusvalenze da
a alienazione obbligazioni 25,00
31/12
Svalutazione a Obbligazioni
obbligazioni 150,00
d.d.
Ratei attivi a Interessi su obbligazioni 400,00
d.d.
Risconti attivi finali a Interessi su obbligazioni 50,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 183

Obbligazioni Interessi su obbligazioni


19.000 60
4.750 600
150 95
400
50
14.100 1.015

3) IMPOSTE

36.000 – 32.000 = 4.000


90% di 36.000 = 32.400
40% = 12.960; 60% = 19.440

2018 20/6
Diversi a Banca c/c 16.960,00
Erario c/acc.to imposte 12.960,00
Erario c/saldo imposte 4.000,00
30/11
Erario c/acc.to a Banca c/c 19.440,00
31/12
Diversi a Interessi attivi 850,00
Banca c/c 629,00
Titolare c/ritenute subite 221,00
d.d.
Diversi a Erario c/acc.to imposte 32.400,00
Imposte 30.000,00
Erario c/eccedenza
acc.to imposte 2.400,00

4) CREDITI

Massa creditizia: 100.000 + 30.000 = 130.000


0,5% = 650
5% = 6.500
6.700-6.500 = 200
184 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

2017 31/12
F/do svalutazione crediti a F/do svalutazione crediti
tassato 200,00

F/do sval. crediti F/do sval. crediti tass.


6.700 200
200

6.500 200

31/12:
Massa creditizia: 110.000 + 3.040 + 40.000 + 3.360 = 156.400
0,5% = 782
5% = 7.820
1,5% = 2.346
2.346 – 782 = 1.564

2018 30/10
Effetti al dopo incasso a Cambiali attive 3.000,00
d.d.
Diversi a Cambiali attive 4.500,00
Banca c/c 4.495,00
Oneri bancari 5,00
6/11
Effetti insoluti e a Diversi
protestati 3.040,00
a Effetti al dopo incasso 3.000,00
a Banca c/c 40,00
31/12
Perdite presunte su a F/do svalutazione crediti
crediti 782,00
d.d.
Perdite presunte su a F/do svalutazione crediti
crediti fisc. inded. tassato 1.564,00
Esercitazioni di contabilità e bilancio 185

F/do sval. crediti F/do sval. crediti tass.


2.000 200
782 1.564

2.782 1.764

5) FABBRICATI

Calcoli necessari:
2017
F/do spese di manutenzione: 5.000  3 = 15.000

Fabbricati
1

2018 21/6
Diversi a Fornitori p/servizi di
manut. 24.400,00
F/do spese di
manutenzione 15.000,00
Manutenzioni 5.000,00
IVA ns/credito 4.400,00
21/6
Fornitori p/servizi di a Banca c/c
manut. 24.000,00
20/12
Diversi a Fornitori p/servizi di
manut. 2.500,00
Fabbricati 50.000,00
IVA ns/credito 11.000,00

Manutenzioni F/do spese di manut. Fabbricati


5.000 15.000 1
15.000 50.000

5.000 0 50.001
186 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

RIFLESSI DI BILANCIO 

STATO PATRIMONIALE
31/12/2017
1) Risconti attivi finali 200
... ...
Capitale Netto .....

CONTO ECONOMICO
31/12/2017
1) Premi assicurativi 1.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)

STATO PATRIMONIALE
31/12/2018
1) Risconti attivi finali 210 (– Spese di famiglia 800)
2) Obbligazioni 14.100
Ratei attivi 300
Risconti attivi 50
3) Erario c/eccedenza acc.to imposte 2.400 (– Titolare c/ritenute subite 221)
4) Clienti 110.000 F/do svalutazione crediti 2.782
Effetti insoluti e protestati 3.040 F/do svalutazione crediti tassato 1.764
Cambiali attive 40.000
Crediti diversi 4.960
5) Fabbricato 50.001
Capitale Netto .....
Esercitazioni di contabilità e bilancio 187

CONTO ECONOMICO
31/12/2018
1) Premi assicurativi 1.250
2) Svalutazione obbligazioni 150 Interessi su obbligazioni 1.015
Plusvalenze da alien. obbligazioni 25
3) Imposte 30.000 (Interessi attivi 850)
4) Perdite presunte su crediti 782
Perdite pres. su crediti fisc. Ind. 1.564
5) Manutenzioni 5.000
... ...
Utile d’esercizio ..... (Perdita d’esercizio .....)
188 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini
Esercitazioni di contabilità e bilancio 189

Appendice 
 
190 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 
Esercitazioni di contabilità e bilancio 191

 
 
 
Esempio di piano dei conti 
(Azienda commerciale individuale) 
 
 
Conti finanziari aperti al denaro Partecipazioni
Cassa Obbligazioni
Banca c/c (saldo attivo) Risconti attivi iniziali
Risconti attivi finali
Conti finanziari aperti ai crediti di Costi di manutenzione sospesi
funzionamento Costi diversi per il personale sospesi
Clienti
Crediti v/fornitori per resi Conti economici di reddito aperti ai
Fornitori c/anticipi costi pluriennali
Creditori diversi c/acconti Automezzi
Cambiali attive Impianti
Crediti insoluti Macchinari
Crediti diversi (Debitori diversi) Mobili
Oneri rimborsabili Terreni
Depositi cauzionali (Crediti diversi per Impianti in costruzione interna
depositi cauzionali)
Dipendenti c/anticipi su retribuzioni Conti finanziari aperti ai debiti di
Dipendenti c/anticipi su TFR funzionamento e alle rettifiche di
Effetti insoluti e protestati crediti di funzionamento
Crediti tributari Banca c/c (saldo passivo)
IVA ns/credito Fornitori
Erario c/IVA (saldo attivo) Debiti v/clienti per resi
Erario c/acconto imposte Fornitori per automezzi
Erario c/eccedenza acconto imposte Fornitori per impianti
Ratei attivi Fornitori per macchinari
Fornitori per mobili
Conti finanziari aperti ai crediti di Debiti diversi
finanziamento Clienti c/anticipi
... Creditori diversi c/anticipi
Fornitori per spese di pubblicità
Conti economici di reddito aperti ai Fornitori di servizi
costi sospesi Fornitori per servizi di manutenzione
Merci in rimanenza finale Dipendenti c/retribuzioni
192 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Dipendenti c/liquidazione TFR Perdita di periodo


Cambiali passive Utile di periodo
IVA ns/debito – Titolare c/ritenute subite
Inps c/competenze – Spese di famiglia
Erario c/ritenute
Erario c/saldo imposte Conti economici di reddito aperti ai
Erario c/IVA (saldo passivo) costi ripresi
Fondo svalutazione crediti Esistenze iniziali di merci
Fondo svalutazione crediti tassato Risconti attivi iniziali su fitti passivi
Fondo multe Risconti attivi iniziali su premi assicu-
Fondo attività sociali rativi
Fondo TFR
Fondo spese future di manutenzione Conti economici di reddito aperti ai
Ratei passivi costi di periodo
Acquisti
Conti finanziari aperti ai debiti di
Costi accessori di acquisto
finanziamento
Costi accessori di vendita
Banca c/anticipi su fatture
Lavorazioni di terzi
Banca c/anticipi su RI.BA.
Oneri per danni alle merci
Mutui passivi
Oneri per furti di merci
Banca c/finanziamento
Accantonamento spese future manuten-
Pagherò finanziario
Banca c/ricevute S.B.F. zioni
Perdite su crediti
Conti economici di reddito aperti ai Perdite presunte su crediti
ricavi sospesi Perdite presunte su crediti fiscali inde-
Risconti passivi finali ducibili
Risconti passivi iniziali Salari e stipendi
Oneri (contributi) previdenziali e assi-
Conti economici di reddito aperti ai stenziali
ricavi pluriennali e a rettifiche di Costi diversi per il personale
costi pluriennali Quota TFR
Fondo ammortamento automezzi Rivalutazione fondo TFR
Fondo ammortamento impianti Ammortamento automezzi
Fondo ammortamento macchinari Ammortamento impianti
Fondo ammortamento mobili Ammortamento macchinari
Ammortamento mobili
Conti economici di capitale Manutenzioni
Capitale netto Manutenzioni ordinarie in economia
Esercitazioni di contabilità e bilancio 193

Fitti passivi Conti economici di reddito aperti ai


Oneri bancari ricavi di periodo
Premi assicurativi Vendite
Costi di pubblicità Lavorazioni c/terzi
Costi accensione mutui Fitti attivi
Minusvalenza patrimoniale Interessi attivi
Minusvalenza da alienazione parteci- Plusvalenza da alienazione obbligazioni
pazioni Plusvalenza da alienazione partecipa-
Minusvalenza da alienazione obbliga- zioni
zioni Plusvalenza patrimoniale
Svalutazione partecipazioni Rivalutazione obbligazioni
Svalutazione obbligazioni Rivalutazione partecipazioni
Interessi passivi su mutuo Interessi su obbligazioni
Imposte
Conti economici di reddito aperti agli
Conti economici di reddito aperti agli storni di costo
storni di ricavo Resi su acquisti
Resi su vendite Ribassi e abbuoni attivi
Ribassi e abbuoni passivi Costruzioni in corso
Risconti passivi finali su fitti attivi Costruzioni in economia
Risconti passivi finali su interessi attivi Lavori interni di manutenzione
Danni alle merci
Conti economici di reddito aperti ai Furti di merci
ricavi ripresi Rimanenze finali di merci
Risconti passivi iniziali su fitti attivi Risconti attivi finali su fitti passivi
Risconti passivi iniziali su interessi at- Risconti attivi finali su premi assicura-
tivi tivi
194 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 
 
 
Modalità di regolamento 

Riscossione di crediti:

– in contanti (< Euro 3.000) Cassa a Clienti


– con assegno bancario Cassa a Clienti


– con assegno circolare Cassa a Clienti


– con girata di assegno bancario o circolare Cassa a Clienti


– con giroconto bancario Banca a Clienti


– con bonifico bancario Banca a Clienti


– con cambiale (pagherò o tratta) Cambiali attive a Clienti


– con girata di effetti Cambiali attive a Clienti


– con ricevuta bancaria Diversi a Clienti


Banca
Oneri Bancari
Pagamento di debiti:

– in contanti (< Euro 1.000) Fornitori a Cassa


– con assegno bancario Fornitori a Banca


– con assegno circolare Fornitori a Cassa


– con assegno circolare a valere sul c/c banc. Fornitori a Banca


– con girata di assegno bancario o circolare Fornitori a Cassa


Esercitazioni di contabilità e bilancio 195

– con giroconto bancario Fornitori a Banca


– con bonifico bancario (con addebito sul c/c) Fornitori a Banca


– con bon. banc. (con vers.to di contanti o ass.) Fornitori a Cassa


– con cambiale (pagherò o tratta) Fornitori a Cambiali passive


– con girata di effetti Fornitori a Cambiali attive


– con ricevuta bancaria Fornitori a Banca


 
 
196 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 
 
 
Estratto dal codice civile sulle scritture contabili e 
sul bilancio d’esercizio 

2214. Libri obbligatori e altre scritture contabili.


L’imprenditore che esercita un’attività commerciale deve tenere il libro gior-
nale e il libro degli inventari.
Deve altresì tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura
e dalle dimensioni dell’impresa e conservare ordinatamente per ciascun affare
gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie
delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite.
Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori.

2215. Modalità di tenuta delle scritture contabili.


I libri contabili, prima di essere messi in uso, devono essere numerati pro-
gressivamente in ogni pagina e, qualora sia previsto l’obbligo della bollatura o
della vidimazione, bollati in ogni foglio dall’ufficio del registro delle imprese o
da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali. L’ufficio del registro o
il notaio deve dichiarare nell’ultima pagina dei libri il numero dei fogli che li
compongono.
Il libro giornale e il libro degli inventari devono essere numerati progressi-
vamente e non sono soggetti a bollatura né a vidimazione.

2216. Contenuto del libro giornale.


Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’e-
sercizio dell’impresa.

2217. Redazione dell’inventario.


L’inventario deve redigersi all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successi-
vamente ogni anno, e deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività
e delle passività relative all’impresa, nonché delle attività e delle passività del-
l’imprenditore estranee alla medesima.
L’inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdi-
te, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite
subite. Nelle valutazioni di bilancio l’imprenditore deve attenersi ai criteri stabi-
liti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 197

L’inventario deve essere sottoscritto dall’imprenditore entro tre mesi dal


termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte
dirette.

2218. Bollatura facoltativa.


L’imprenditore può far bollare nei modi indicati nell’articolo gli altri libri da
lui tenuti.

2219. Tenuta della contabilità.


Tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di un’ordinata con-
tabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non
vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa de-
ve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili.

2220. Conservazione delle scritture contabili.


Le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima
registrazione.
Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi
ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti.
Le scritture e i documenti di cui al presente articolo possono essere conser-
vati sotto forma di registrazioni su supporti di immagini, sempreché le registra-
zioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggi-
bili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti.
(Omissis)

2423. Redazione del bilancio.


Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo
stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota
integrativa.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il ri-
sultato economico dell’esercizio.
Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono suf-
ficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le in-
formazioni complementari necessarie allo scopo.
Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presen-
tazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di
dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono ermi gli obblighi in te-
198 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

ma di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota inte-
grativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione.
Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli se-
guenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposi-
zione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e
deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale,
finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga
devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispon-
dente al valore recuperato.
Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad ecce-
zione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.

2423 bis. Principi di redazione del bilancio.


Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:
1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella pro-
spettiva della continuazione dell’attività, nonché tenendo conto della funzione
economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato;
1 bis) la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto
della sostanza dell’operazione o del contratto;
2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura
dell’esercizio;
3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio,
indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento;
4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio,
anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;
5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valu-
tati separatamente;
6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio al-
l’altro.
Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono
consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e in-
dicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finan-
ziaria e del risultato economico.
(Omissis)

2426. Criteri di valutazioni.


Nelle valutazioni devono essere osservati i seguenti criteri:
1) le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel
costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione
Esercitazioni di contabilità e bilancio 199

comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto. Può comprendere


anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al
periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizza-
to; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamen-
to della fabbricazione, interna o presso terzi; le immobilizzazioni rappresentate
da titoli sono rilevate in bilancio con il criterio del costo ammortizzato, ove ap-
plicabile;
2) il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazio-
ne è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni
esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali
modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere
motivate nella nota integrativa;
3) l’immobilizzazione che, alla data della chiusura dell’esercizio, risulti du-
revolmente di valore inferiore a quello determinato secondo i numeri 1) e 2) de-
ve essere iscritta a tale minore valore. Il minor valore non può essere mantenuto
nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata;
questa disposizione non si applica a rettifiche di valore relative all’avviamento.
Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o
collegate che risultino iscritte per un valore superiore a quello derivante dall’ap-
plicazione del criterio di valutazione previsto dal successivo numero 4) o, se
non vi sia obbligo di redigere il bilancio consolidato, al valore corrispondente
alla frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio dell’impresa par-
tecipata, la differenza dovrà essere motivata nella nota integrativa;
4) le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o
collegate possono essere valutate, con riferimento ad una o più tra dette impre-
se, anziché secondo il criterio indicato al numero 1), per un importo pari alla
corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio delle
imprese medesime, detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai prin-
cipi di redazione del bilancio consolidato nonché quelle necessarie per il rispet-
to dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423 bis.
Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo del
patrimonio netto, il costo di acquisto superiore al valore corrispondente del pa-
trimonio netto riferito alla data di acquisizione o risultante dall’ultimo bilancio
dell’impresa controllata o collegata può essere iscritto nell’attivo, purché ne
siano indicate le ragioni nella nota integrativa. La differenza, per la parte attri-
buibile a beni ammortizzabili o all’avviamento, deve essere ammortizzata.
Negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall’applicazione del me-
todo del patrimonio netto, rispetto al valore indicato nel bilancio dell’esercizio
precedente sono iscritte in una riserva non distribuibile;
200 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

5) i costi di impianto e di ampliamento e i costi di sviluppo aventi utilità plu-


riennale possono essere iscritti nell’attivo con il consenso, ove esistente, del col-
legio sindacale. I costi di impianto e ampliamento devono essere ammortizzati en-
tro un periodo non superiore a cinque anni. I costi di sviluppo sono ammortizzati
secondo la loro vita utile; nei casi eccezionali in cui non è possibile stimarne at-
tendibilmente la vita utile, sono ammortizzati entro un periodo non superiore a
cinque anni. Fino a che l’ammortamento dei costi di impianto e ampliamento e di
sviluppo non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se residuano
riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati;
6) l’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consenso, ove esistente,
del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per esso
sostenuto. L’ammortamento dell’avviamento è effettuato secondo la sua vita
utile; nei casi eccezionali in cui non è possibile stimarne attendibilmente la vita
utile, è ammortizzato entro un periodo non superiore a dieci anni. Nella nota inte-
grativa è fornita una spiegazione del periodo di ammortamento dell’avviamento;
7) il disaggio e l’aggio su prestiti sono rilevati secondo il criterio stabilito dal
numero 8);
8) i crediti e i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo am-
mortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, per quanto riguarda i crediti,
del valore di presumibile realizzo;
8 bis) le attività e passività monetarie in valuta sono iscritte al cambio a
pronti alla data di chiusura dell’esercizio; i conseguenti utili o perdite su cambi
devono essere imputati al conto economico e l’eventuale utile netto è accanto-
nato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo. Le attività e passività
in valuta non monetarie devono essere iscritte al cambio vigente al momento del
loro acquisto;
9) le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immo-
bilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, calcolato secondo
il numero 1), ovvero al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del
mercato, se minore; tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi
bilanci se ne sono venuti meno i motivi. I costi di distribuzione non possono es-
sere computati nel costo di produzione;
10) il costo dei beni fungibili può essere calcolato col metodo della media
ponderata o con quelli: “primo entrato, primo uscito” o: “ultimo entrato, primo
uscito”; se il valore così ottenuto differisce in misura apprezzabile dai costi cor-
renti alla chiusura dell’esercizio, la differenza deve essere indicata, per catego-
ria di beni, nella nota integrativa;
11) i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti sulla base dei cor-
rispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza;
Esercitazioni di contabilità e bilancio 201

11 bis) gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumen-


ti finanziari, sono iscritti al fair value. Le variazioni del fair value sono imputate
al conto economico oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione dei
flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un’operazione pro-
grammata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto;
tale riserva è imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispon-
denti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o
al verificarsi dell’operazione oggetto di copertura. Gli elementi oggetto di co-
pertura contro il rischio di variazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio o
dei prezzi di mercato o contro il rischio di credito sono valutati simmetricamen-
te allo strumento derivato di copertura; si considera sussistente la copertura in
presenza, fin dall’inizio, di stretta e documentata correlazione tra le caratteristi-
che dello strumento o dell’operazione coperti e quelle dello strumento di coper-
tura. Non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value
degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura.
Le riserve di patrimonio che derivano dalla valutazione al fair value di derivati
utilizzati a copertura dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario
o di un’operazione programmata non sono considerate nel computo del patri-
monio netto per le finalità di cui agli articoli 2412, 2433, 2442, 2446 e 2447 e,
se positive, non sono disponibili e non sono utilizzabili a copertura delle perdite.
[12) le attrezzature industriali e commerciali, le materie prime, sussidiarie e
di consumo, possono essere iscritte nell’attivo ad un valore costante qualora sia-
no costantemente rinnovate, e complessivamente di scarsa importanza in rapporto
all’attivo di bilancio, sempreché non si abbiano variazioni sensibili nella loro
entità, valore e composizione] (abrogato).
Ai fini della presente Sezione, per la definizione di “strumento finanziario”,
di “attività finanziaria” e “passività finanziaria”, di “strumento finanziario deri-
vato”, di “costo ammortizzato”, di “fair value”, di “attività monetaria” e “passi-
vità monetaria”, “parte correlata” e “modello e tecnica di valutazione general-
mente accettato” si fa riferimento ai principi contabili internazionali adottati
dall’Unione europea.
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del primo comma, numero 11 bis),
sono considerati strumenti finanziari derivati anche quelli collegati a merci che
conferiscono all’una o all’altra parte contraente il diritto di procedere alla liquida-
zione del contratto per contanti o mediante altri strumenti finanziari, ad eccezione
del caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:
a) il contratto sia stato concluso e sia mantenuto per soddisfare le esigenze
previste dalla società che redige il bilancio di acquisto, di vendita o di utilizzo
delle merci;
202 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

b) il contratto sia stato destinato a tale scopo fin dalla sua conclusione;
c) si prevede che il contratto sia eseguito mediante consegna della merce.
Il fair value è determinato con riferimento:
a) al valore di mercato, per gli strumenti finanziari per i quali è possibile in-
dividuare facilmente un mercato attivo; qualora il valore di mercato non sia fa-
cilmente individuabile per uno strumento, ma possa essere individuato per i suoi
componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato può essere deri-
vato da quello dei componenti o dello strumento analogo;
b) al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente ac-
cettati, per gli strumenti per i quali non sia possibile individuare facilmente un
mercato attivo; tali modelli e tecniche di valutazione devono assicurare una ra-
gionevole approssimazione al valore di mercato.
Il fair value non è determinato se l’applicazione dei criteri indicati al quarto
comma non dà un risultato attendibile.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 203

 
 
 
Introduzione all’Imposta sul Valore Aggiunto 
(D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) 

1) Natura e caratteristiche dell’IVA


L’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è un’imposta generale sui consumi,
che si applica in modo proporzionale a ogni trasferimento avvenuto nel corso
del processo produttivo-distributivo. L’imposta è riscossa in modo frazionato.
L’IVA, in particolare, è commisurata al prezzo pieno dei beni ceduti e delle
prestazioni effettuate. Ad esserne colpito, tuttavia, è solo il valore aggiunto, rea-
lizzato in occasione di ciascun trasferimento.
Ai fini fiscali, si definisce valore aggiunto la differenza fra i ricavi di vendita
dei beni e dei servizi ceduti e i costi dei beni e dei servizi acquistati in un certo
periodo:

Valore aggiunto Ricavi di vendita Costi d’acquisto


= –
fiscale di beni e servizi di beni e servizi

L’applicazione dell’IVA avviene tramite il meccanismo della deduzione im-


posta da imposta, il cui funzionamento è il seguente:
 un’azienda che acquisti beni o servizi deve pagare al proprio fornitore – che
riscuote per conto dello Stato – l’IVA corrispondente al valore degli acquisti.
L’imposta pagata costituisce per tale azienda un credito verso lo Stato (IVA
a credito);
 la stessa azienda, allorché vende merci o servizi, riscuote dal proprio cliente
– per conto dello Stato – l’IVA commisurata al valore delle vendite. L’imposta
riscossa, in questo caso, rappresenta un debito verso lo Stato (IVA a debito);
 la differenza fra l’imposta applicata sulle vendite (IVA a debito) e quella ap-
plicata sugli acquisti (IVA a credito), se positiva, costituisce l’IVA che l’a-
zienda dovrà versare allo Stato, se negativa, costituirà un credito d’imposta
che potrà essere chiesto a rimborso o portato in riduzione dell’IVA da versa-
re nei successivi periodi.

IVA da versare IVA riscossa sulle vendite IVA pagata sugli acquisti
= –
allo Stato (IVA a debito) (IVA a credito)
204 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Il meccanismo della deduzione imposta da imposta presenta due caratteristiche:


 opera per masse di atti economici, ossia avendo riguardo all’insieme delle
operazioni effettuate in un determinato periodo di tempo (il mese o il tri-
mestre);
 riguarda solo i soggetti IVA, ossia le aziende e i liberi professionisti, e non i
consumatori finali. Per i primi, l’IVA non rappresenta né un costo né un ri-
cavo. Non costituisce un costo, in quanto il venditore ha l’obbligo di rivalsa
nei confronti del compratore: l’imposta pagata, salvo determinate eccezioni,
viene trasferita in avanti a ogni passaggio. Non rappresenta un ricavo, in quan-
to nel riscuotere l’imposta sulle vendite, i soggetti IVA agiscono come “esat-
tori” per conto dello Stato. Solo per i consumatori finali, dunque, l’IVA rap-
presenta un onere definitivo, che non può essere trasferito su altri.

ESEMPIO 1: CALCOLO DELL’IVA DA VERSARE


Nel mese di giugno del 2018, un’azienda commerciale ha effettuato acquisti
per € 120.000,00 e vendite per € 160.000,00; aliquota IVA 22%.
Calcoliamo l’imposta che l’azienda dovrà versare allo Stato.

– L’azienda ha addebitato ai propri clienti una somma comprensiva del ricavo


di vendita dei beni ceduti e dell’IVA gravante sugli stessi:

Ricavi delle vendite € 160.000,00 +


IVA 22% € 35.200,00 =
-----------------
Totale fatture di vendita € 195.200,00

– Nello stesso periodo, l’azienda in esame ha corrisposto ai suoi fornitori un


importo pari al costo degli acquisti più l’IVA sui medesimi:

Costo degli acquisti € 120.000,00 +


IVA 22% € 26.400,00 =
-----------------
Totale fatture di acquisto € 146.400,00

– L’IVA da versare allo Stato sarà, dunque, pari a:


Esercitazioni di contabilità e bilancio 205

Imposta sulle vendite € 35.200,00 –


(IVA a debito)
Imposta sugli acquisti € 26.400,00 =
(IVA a credito)
-----------------
IVA da versare € 8.800,00

2) Presupposti di applicazione dell’imposta


Secondo l’articolo 1 del decreto IVA (D.P.R. 26/10/1972, n. 633), “l’impo-
sta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servi-
zi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di
arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate”.
Ai fini dell’applicazione dell’imposta è, dunque, necessario che sussistano
tre presupposti:
1) oggettivo;
2) soggettivo;
3) territoriale.
Il presupposto oggettivo ricorre quando si è in presenza di una cessione di
beni o di una prestazione di servizi.
Sono cessioni di beni le vendite e tutti gli atti a titolo oneroso che trasferi-
scono la proprietà o riguardano diritti reali di godimento (usufrutto, abitazione,
servitù).
Sono prestazioni di servizi quelle effettuate dietro pagamento di un corri-
spettivo in dipendenza di determinati contratti. Le operazioni che non sono ces-
sioni di beni o prestazioni di servizi (o che la legge non consideri tali) rimango-
no estranee dal campo di applicazione dell’IVA.
Affinché sussista il presupposto soggettivo è necessario che le operazioni
siano poste in essere nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni.
I soggetti passivi dell’imposta sono, dunque, gli imprenditori, gli artisti e i
professionisti (articoli 4 e 5 del decreto IVA).
Sono imprenditori coloro che esercitano per professione abituale, anche se in
modo non esclusivo, un’attività commerciale o agricola, secondo la definizione
del Codice Civile, agli articoli 2082, 2135 e 2195.
Vi rientrano:
 l’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento
del bestiame e le attività connesse;
 l’attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi;
206 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 l’attività mercantile e d’intermediazione nella circolazione dei beni;


 l’attività bancaria e quella assicurativa;
 le attività ausiliarie alle precedenti.
In ogni caso, e indipendentemente dall’abitualità, il decreto IVA considera
effettuate nell’esercizio di imprese, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi
effettuate da:
 società di persone (società di fatto, in nome collettivo, in accomandita sem-
plice);
 società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsa-
bilità limitata);
 società cooperative, di mutua assicurazione e di armamento;
 altri enti pubblici e privati (compresi i consorzi, le associazioni e le società
semplici), a condizione che abbiano per oggetto esclusivo o principale l’eser-
cizio di attività commerciali o agricole, ovvero che ne siano destinatari i
propri soci, associati o partecipanti.
Sono artisti e professionisti coloro che esercitano per professione abituale,
anche se non esclusiva, qualsiasi attività di lavoro autonomo, in forma indivi-
duale o associata.
La mancanza del presupposto soggettivo determina la non applicabilità
dell’IVA. È quanto avviene per le operazioni effettuate da privati cittadini, che
non sono soggetti passivi d’imposta.
L’esistenza del presupposto soggettivo non è richiesta nel caso delle impor-
tazioni, che sono soggette all’imposta indipendentemente da chi le effettui. Tutti
gli importatori (compresi i privati cittadini) sono, dunque, soggetti passivi
d’imposta.
Il presupposto territoriale sussiste quando l’operazione è effettuata nel ter-
ritorio dello Stato.
In linea generale, ciò si verifica:
 per le cessioni di beni immobili, se il bene è situato nel territorio italiano;
 per le cessioni di beni mobili, se oggetto del trasferimento è un bene nazio-
nale o comunitario, esistente nel territorio dello Stato ovvero spedito da un
altro Stato membro della UE;
 per le prestazioni di servizi, se sono rese a soggetti passivi domiciliati in Ita-
lia (rapporti B2B), oppure, nel caso di committente non soggetto passivo, se
il prestatore è domiciliato in Italia (rapporti B2C).
Il requisito della territorialità è decisivo per stabilire la natura degli scambi
commerciali e le modalità di applicazione dell’IVA.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 207

In proposito, va tenuto presente che, dal 1° gennaio 1993, si distinguono:


 scambi nazionali, quelli cioè che si svolgono nel territorio dello Stato italiano;
 scambi internazionali, ossia quelli che hanno per oggetto beni spediti o tra-
sportati da un Paese membro della UE all’altro;
 scambi extracomunitari, che identificano le negoziazioni di merci provenienti
da Paesi non appartenenti alla UE (importazioni) o ad essi destinate (espor-
tazioni).

3) Classificazione delle operazioni ai fini IVA


Ai fini della normativa IVA, le operazioni economiche si dividono in due
grandi gruppi:
– operazioni IVA, ossia quelle che rientrano nel campo di applicazione del-
l’imposta, in quanto sono presenti tutti e tre i presupposti applicativi. Esse si
distinguono, a loro volta, in operazioni:
a) imponibili;
b) non imponibili;
c) esenti.
– operazioni non IVA o escluse, che sono fuori dal campo di applicazione del-
l’imposta in quanto prive del requisito oggettivo, soggettivo o territoriale.
Questa classificazione è importante sia ai fini dell’applicazione dell’imposta,
sia per individuare gli obblighi formali che incombono sul contribuente. In par-
ticolare, l’appartenenza all’una o all’altra delle quattro categorie elencate permette
di stabilire se un’operazione:
 deve essere assoggettata all’IVA;
 deve essere fatturata;
 deve essere registrata in appositi registri obbligatori;
 concorre a formare il volume d’affari del contribuente;
 consente la detrazione integrale dell’IVA pagata sugli acquisti.
Le operazioni imponibili sono quelle assoggettate all’imposta e comportano
l’applicazione di tutti gli obblighi formali previsti dal decreto IVA e successive
modifiche.
In particolare, le suddette operazioni:
 sono soggette agli obblighi di fatturazione (fatta eccezione per l’esonero ac-
cordato ai commercianti al dettaglio e a poche altre categorie di contribuenti)
e di registrazione;
208 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 concorrono alla formazione del volume di affari (ne restano fuori solo le ces-
sioni di beni ammortizzabili);
 consentono di portare in detrazione tutta l’IVA assolta sugli acquisti.
Il regime d’imponibilità è quello ordinariamente applicabile alle cessioni di
beni e alle prestazioni di servizi individuate dagli articoli 2 e 3 del decreto IVA.
Le operazioni non imponibili non sono assoggettate all’IVA in quanto ri-
guardano cessioni di beni e prestazioni di servizi destinati all’esportazione e al
consumo nel Paese di destinazione.
La non imponibilità è dettata dall’esigenza di evitare una doppia tassazione:
la prima nel Paese di origine e la seconda nel Paese di destinazione.
Le operazioni non imponibili sono individuate dagli articoli 8, 8 bis e 9 del
decreto IVA, che distinguono:
 le cessioni all’esportazione;
 le operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione;
 i servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali.
Queste operazioni, anche se non sono assoggettabili all’IVA, concorrono alla
formazione del volume d’affari, consentono la piena detraibilità dell’imposta as-
solta sugli acquisti e comportano gli obblighi di fatturazione e di registrazione
(con specificazione del regime di non imponibilità e della norma che lo prevede).
Le operazioni esenti sono quelle che, pur rientrando nell’ambito di applica-
zione dell’imposta, non sono colpite dall’IVA per scelte di politica economica o
per ragioni di carattere sociale.
Esse sono tassativamente elencate dall’articolo 10 del decreto IVA.
Tali operazioni, come le precedenti, concorrono a determinare il volume d’af-
fari e comportano gli obblighi di fatturazione e di registrazione (con annotazio-
ne del regime di esenzione e della norma che lo prevede). Tuttavia, esse com-
portano limiti alla detraibilità dell’IVA pagata sugli acquisti.
Le operazioni non IVA o escluse sono quelle che non rientrano nel campo
di applicazione dell’IVA in quanto manca almeno uno dei tre presupposti fon-
damentali per l’applicazione dell’imposta.
Fra le operazioni escluse rientrano:
 le operazioni poste in essere da privati;
 le operazioni che il decreto IVA non considera cessioni di beni (art. 2) o pre-
stazioni di servizi (art. 3).
Il regime di esclusione comporta, oltre al mancato assoggettamento a IVA,
l’assenza di qualunque obbligo di fatturazione e di registrazione e la non concor-
renza dell’operazione alla formazione del volume d’affari.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 209

4) La base imponibile e le aliquote


La base imponibile è il valore al quale si deve applicare l’aliquota per calco-
lare l’IVA dovuta.
Essa è costituita dall’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti per la
cessione di beni o la prestazione di servizi, compresi gli oneri e le spese inerenti
all’esecuzione del contratto.
Nella compravendita di merci, dunque, la base imponibile è formata da:
 il prezzo della merce, al netto degli eventuali sconti previsti dal contratto;
 i costi e le prestazioni accessorie non documentate (spese di spedizione, di
assicurazione, di trasporto, di posa in opera, di montaggio, di imballaggi a
perdere, ecc.).
Secondo l’articolo 15 del decreto IVA non concorrono, invece, a formare la
base imponibile:
 le somme dovute dal compratore a titolo di interessi di mora o di penalità per
ritardi o altre irregolarità nell’adempimento degli obblighi contrattuali;
 il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono, in
conformità alle condizioni contrattuali, fatta eccezione per i beni soggetti ad
aliquota superiore a quella della merce venduta (il valore dei quali, dunque,
va computato nella base imponibile);
 le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per
conto della controparte, purché regolarmente documentate;
 l’importo degli imballaggi e dei recipienti per i quali sia stata convenuta la
restituzione (“cauzione” per imballaggi a rendere);
 le somme dovute a titolo di rivalsa dell’imposta sul valore aggiunto.
L’aliquota dell’imposta è la percentuale che si applica alla base imponibile
per determinare l’IVA che grava su ogni operazione.
L’imposta sul valore aggiunto si basa su un sistema di aliquote differenziate
secondo i beni e i servizi oggetto dell’operazione. Le aliquote IVA hanno subito
frequenti cambiamenti nel tempo, per quanto riguarda sia il numero e le aliquo-
te, sia la distribuzione dei beni e dei servizi fra le aliquote medesime.
Attualmente, sono previste le seguenti aliquote:
 un’aliquota ordinaria (o normale), applicata alla generalità dei beni e dei ser-
vizi pari al 22% con esclusione di quelli assoggettati ad aliquote agevolate;
 un’aliquota ridotta, pari al 10%, applicabile ad alcuni generi alimentari (car-
ni, pesci, uova) ai consumi di energia elettrica e di gas metano per usi dome-
stici e ai trasporti di persone, con qualsiasi mezzo, escluso i taxi;
 un’aliquota ultra ridotta, pari al 4%, riservata ai beni considerati di prima ne-
cessità (pasta, pane, latte, frutta, ecc.).
210 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

 Inoltre, sussiste anche l’aliquota del 5% per determinate prestazioni socio-


sanitarie, trasporto urbano di persone e alcuni prodotti freschi (basilico, ro-
smarino, ecc.).

5) I principali obblighi dei contribuenti IVA


I soggetti passivi IVA (imprenditori, artisti e professionisti) sono tenuti a ri-
spettare una serie di adempimenti, i principali dei quali sono di seguito elencati:
 obbligo di presentazione di una dichiarazione di inizio attività all’Agenzia
delle entrate, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. L’ufficio attribuisce un
numero di partita IVA, che individua il contribuente nei rapporti con l’Erario
per quanto riguarda l’IVA;
 obbligo di fatturazione, per cui ogni cessione di beni o prestazione di servizi
deve essere documentata mediante l’emissione di una fattura, in forma carta-
cea o elettronica. La fattura in formato cartaceo è compilata in due esemplari
uno dei quali è consegnato o spedito all’altra parte;
 obbligo di registrazione, che impone di annotare sui registri IVA le fatture
emesse e quelle ricevute;
 obbligo di liquidazione periodica, in virtù del quale i contribuenti devono
mensilmente confrontare l’IVA sulle vendite con l’IVA sugli acquisti per
calcolare il saldo IVA da versare all’Erario oppure il credito IVA da riporta-
re al periodo successivo. La liquidazione mensile va effettuata entro il 16 del
mese successivo a quello di riferimento. I contribuenti minori possono optare
per la liquidazione trimestrale dell’IVA, che va effettuata entro il 16 del se-
condo mese successivo al trimestre di riferimento. In questo caso, però, l’im-
porto da versare all’Erario deve essere maggiorato del 1% a titolo di interessi;
 obbligo di versamento, in base al quale il contribuente che abbia verso l’E-
rario un debito superiore a euro 25,82 deve eseguire il versamento nei termi-
ni indicati al punto precedente.

   
Esercitazioni di contabilità e bilancio 211

 
 
 
Estratto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi 
(D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) 

Art. 65 – Beni relativi all’impresa


1. Per le imprese individuali, ai fini delle imposte sui redditi, si considerano
relativi all’impresa, oltre ai beni indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell’ar-
ticolo 85, a quelli strumentali per l’esercizio dell’impresa stessa ed ai crediti ac-
quisiti nell’esercizio dell’impresa stessa, i beni appartenenti all’imprenditore
che siano indicati tra le attività relative all’impresa nell’inventario tenuto a nor-
ma dell’articolo 2217 del codice civile. Gli immobili di cui al comma 2 dell’ar-
ticolo 43 si considerano relativi all’impresa solo se indicati nell’inventario; per i
soggetti indicati nell’articolo 66, tale indicazione può essere effettuata nel regi-
stro dei beni ammortizzabili ovvero secondo le modalità di cui all’articolo 13
del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, e dell’arti-
colo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996,
n. 695.
2. Per le società in nome collettivo e in accomandita semplice si considerano
relativi all’impresa tutti i beni ad esse appartenenti, salvo quanto stabilito nel
comma 3 per le società di fatto.
3. Per le società di fatto si considerano relativi all’impresa i beni indicati alle
lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 53, i crediti acquisiti nell’esercizio del-
l’impresa e i beni strumentali per l’esercizio dell’impresa, compresi quelli iscrit-
ti in pubblici registri a nome dei soci utilizzati esclusivamente come strumentali
per l’esercizio dell’impresa.
3-bis. Per i beni strumentali dell’impresa individuale provenienti dal patri-
monio personale dell’imprenditore è riconosciuto, ai fini fiscali, il costo deter-
minato in base alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica
23 dicembre 1974, n. 689, da iscrivere tra le attività relative all’impresa nell’in-
ventario di cui all’articolo 2217 del codice civile ovvero per le imprese di cui
all’articolo 79, nel registro dei cespiti ammortizzabili. Le relative quote di am-
mortamento sono calcolate a decorrere dall’esercizio in corso alla data dell’i-
scrizione.
212 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

Art. 85 – Ricavi
1. Sono considerati ricavi:
a) i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui
produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa;
b) i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati
e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere
impiegati nella produzione;
c) i corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipazioni, anche non
rappresentate da titoli, al capitale di società ed enti di cui all’articolo 73, che non
costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da quelle cui si applica l’esen-
zione di cui all’articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è di-
retta l’attività dell’impresa. Se le partecipazioni sono nelle società o enti di cui
all’articolo 73, comma 1, lettera d), si applica il comma 2 dell’articolo 44;
d) i corrispettivi delle cessioni di strumenti finanziari similari alle azioni ai
sensi dell’articolo 44 emessi da società ed enti di cui all’articolo 73, che non co-
stituiscono immobilizzazioni finanziarie, diversi da quelli cui si applica l’esen-
zione di cui all’articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è di-
retta l’attività dell’impresa;
e) i corrispettivi delle cessioni di obbligazioni e di altri titoli in serie o di
massa diversi da quelli di cui alla lettere c) e d) precedenti che non costituiscono
immobilizzazioni finanziarie, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è
diretta l’attività dell’impresa;
f) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurati-
va, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere;
g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sot-
to qualsiasi denominazione in base a contratto;
h) i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge.
2. Si comprende inoltre tra i ricavi il valore normale dei beni di cui al com-
ma 1 assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.
3. I beni di cui alle lettere c), d) ed e) del comma 1 costituiscono immobiliz-
zazioni finanziarie se sono iscritti come tali nel bilancio.
3-bis. In deroga al comma 3, per i soggetti che redigono il bilancio in base ai
principi contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, si considerano immobi-
lizzazioni finanziarie gli strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la ne-
goziazione.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 213

Art. 86 – Plusvalenze patrimoniali


1. Le plusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da quelli indicati nel
comma 1 dell’articolo 85, concorrono a formare il reddito:
a) se sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
b) se sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa,
per la perdita o il danneggiamento dei beni;
c) se i beni vengono assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all’eser-
cizio dell’impresa.
2. Nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 la plusvalenza è costi-
tuita dalla differenza fra il corrispettivo o l’indennizzo conseguito, al netto degli
oneri accessori di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato. Concorrono
alla formazione del reddito anche le plusvalenze delle aziende, compreso il va-
lore di avviamento, realizzate unitariamente mediante cessione a titolo oneroso.
Se il corrispettivo della cessione è costituito esclusivamente da beni ammortizza-
bili, anche se costituenti un complesso o ramo aziendale, e questi vengono com-
plessivamente iscritti in bilancio allo stesso valore al quale vi erano iscritti i beni
ceduti, si considera plusvalenza soltanto il conguaglio in denaro eventualmente
pattuito.
3. Nell’ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, la plusvalenza è costituita
dalla differenza tra il valore normale e il costo non ammortizzato dei beni.
4. Le plusvalenze realizzate, diverse da quelle di cui al successivo articolo
87, determinate a norma del comma 2, concorrono a formare il reddito, per l’in-
tero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate ovvero, se i beni sono
stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni, o a un anno per le società
sportive professionistiche, a scelta del contribuente, in quote costanti nell’eser-
cizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto. La predetta scelta deve ri-
sultare dalla dichiarazione dei redditi; se questa non è presentata la plusvalenza
concorre a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui è stata
realizzata. Per i beni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, diverse da
quelle di cui al successivo articolo 87, le disposizioni dei periodi precedenti si
applicano per quelli iscritti come tali negli ultimi tre bilanci; si considerano ce-
duti per primi i beni acquisiti in data più recente.
4-bis. Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in imprese ed enti resi-
denti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclusi nel de-
creto o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4, per i
quali sussiste la condizione di cui al comma 5, lettera a), del medesimo articolo,
al cedente controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle cedenti
residenti sue controllate, spetta un credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in
ragione delle imposte assolte dalla società partecipata sugli utili maturati duran-
214 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

te il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione delle partecipazio-


ni cedute e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali plusvalenze. La detra-
zione del credito d’imposta di cui al periodo precedente spetta per l’ammontare
dello stesso non utilizzato dal cedente ai sensi dell’articolo 89, comma 3; tale
ammontare, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, è computato in aumento
del reddito complessivo. Se nella dichiarazione è stato omesso soltanto il com-
puto del credito d’imposta in aumento del reddito complessivo, si può procedere
di ufficio alla correzione anche in sede di liquidazione dell’imposta dovuta in
base alla dichiarazione dei redditi.
5. La cessione dei beni ai creditori in sede di concordato preventivo non co-
stituisce realizzo delle plusvalenze e minusvalenze dei beni, comprese quelle rela-
tive alle rimanenze e il valore di avviamento.
5-bis. Nelle ipotesi dell’articolo 47, commi 5 e 7, costituiscono plusvalenze
le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione del capitale
e delle riserve di capitale per la parte che eccede il valore fiscalmente ricono-
sciuto delle partecipazioni.

Art. 92 – Variazioni delle rimanenze


1. Le variazioni delle rimanenze finali dei beni indicati all’articolo 85, com-
ma 1, lettere a) e b), rispetto alle esistenze iniziali, concorrono a formare il red-
dito dell’esercizio. A tal fine le rimanenze finali, la cui valutazione non sia ef-
fettuata a costi specifici o a norma dell’articolo 93, sono assunte per un valore
non inferiore a quello che risulta raggruppando i beni in categorie omogenee per
natura e per valore e attribuendo a ciascun gruppo un valore non inferiore a
quello determinato a norma delle disposizioni che seguono.
2. Nel primo esercizio in cui si verificano, le rimanenze sono valutate attri-
buendo ad ogni unità il valore risultante dalla divisione del costo complessivo
dei beni prodotti e acquistati nell’esercizio stesso per la loro quantità.
3. Negli esercizi successivi, se la quantità delle rimanenze è aumentata ri-
spetto all’esercizio precedente, le maggiori quantità, valutate a norma del com-
ma 2, costituiscono voci distinte per esercizi di formazione. Se la quantità è di-
minuita, la diminuzione si imputa agli incrementi formati nei precedenti eserci-
zi, a partire dal più recente.
4. Per le imprese che valutano in bilancio le rimanenze finali con il metodo
della media ponderata o del “primo entrato, primo uscito” o con varianti di quel-
lo di cui al comma 3, le rimanenze finali sono assunte per il valore che risulta
dall’applicazione del metodo adottato.
5. Se in un esercizio il valore unitario medio dei beni, determinato a norma
Esercitazioni di contabilità e bilancio 215

dei commi 2, 3 e 4, è superiore al valore normale medio di essi nell’ultimo mese


dell’esercizio, il valore minimo di cui al comma 1, è determinato moltiplicando
l’intera quantità dei beni, indipendentemente dall’esercizio di formazione, per il
valore normale. Per le valute estere si assume come valore normale il valore se-
condo il cambio alla data di chiusura dell’esercizio. Il minor valore attribuito alle
rimanenze in conformità alle disposizioni del presente comma vale anche per gli
esercizi successivi sempre che le rimanenze non risultino iscritte nello stato pa-
trimoniale per un valore superiore.
6. I prodotti in corso di lavorazione e i servizi in corso di esecuzione al ter-
mine dell’esercizio sono valutati in base alle spese sostenute nell’esercizio stes-
so, salvo quanto stabilito nell’articolo 93 per le opere, le forniture e i servizi di
durata ultrannuale.
7. Le rimanenze finali di un esercizio nell’ammontare indicato dal contri-
buente costituiscono le esistenze iniziali dell’esercizio successivo.
8. Per gli esercenti attività di commercio al minuto che valutano le rimanen-
ze delle merci con il metodo del prezzo al dettaglio si tiene conto del valore così
determinato anche in deroga alla disposizione del comma 1, a condizione che
nella dichiarazione dei redditi o in apposito allegato siano illustrati i criteri e le
modalità di applicazione del detto metodo, con riferimento all’oggetto e alla
struttura organizzativa dell’impresa.

Art. 102 – Ammortamento dei beni materiali


1. Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per
l’esercizio dell’impresa sono deducibili a partire dall’esercizio di entrata in fun-
zione del bene.
2. La deduzione è ammessa in misura non superiore a quella risultante dal-
l’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ridotti alla metà
per il primo esercizio. I coefficienti sono stabiliti per categorie di beni omogenei
in base al normale periodo di deperimento e consumo nei vari settori produttivi.
[3.]
4. In caso di eliminazione di beni non ancora completamente ammortizzati
dal complesso produttivo, il costo residuo è ammesso in deduzione.
5. Per i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro è consentita
la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell’esercizio in cui sono state
sostenute.
6. Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazio-
ne, che dal bilancio non risultino imputate ad incremento del costo dei beni ai
quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5 per cento del costo comples-
216 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

sivo di tutti i beni materiali ammortizzabili quale risulta all’inizio dell’esercizio


dal registro dei beni ammortizzabili; per le imprese di nuova costituzione il li-
mite percentuale si calcola, per il primo esercizio, sul costo complessivo quale
risulta alla fine dell’esercizio. L’eccedenza è deducibile per quote costanti nei
cinque esercizi successivi. Per specifici settori produttivi possono essere stabili-
ti, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, diversi criteri e mo-
dalità di deduzione. Resta ferma la deducibilità nell’esercizio di competenza dei
compensi periodici dovuti contrattualmente a terzi per la manutenzione di de-
terminati beni, del cui costo non si tiene conto nella determinazione del limite
percentuale sopra indicato.
7. Per i beni concessi in locazione finanziaria l’impresa concedente che im-
puta a conto economico i relativi canoni deduce quote di ammortamento deter-
minate in ciascun esercizio nella misura risultante dal relativo piano di ammor-
tamento finanziario. Per l’impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i
canoni di locazione finanziaria, a prescindere dalla durata contrattuale prevista,
la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di
ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del comma 2, in
relazione all’attività esercitata dall’impresa stessa; in caso di beni immobili, la
deduzione è ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni. Per i beni di
cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), la deducibilità dei canoni di locazione
finanziaria è ammessa per un periodo non inferiore al periodo di ammortamento
corrispondente al coefficiente stabilito a norma del comma 2. La quota di inte-
ressi impliciti desunta dal contratto è soggetta alle regole dell’articolo 96.
8. Per le aziende date in affitto o in usufrutto le quote di ammortamento sono
deducibili nella determinazione del reddito dell’affittuario o dell’usufruttuario.
Le quote di ammortamento sono commisurate al costo originario dei beni quale
risulta dalla contabilità del concedente e sono deducibili fino a concorrenza del
costo non ancora ammortizzato ovvero, se il concedente non ha tenuto regolar-
mente il registro dei beni ammortizzabili o altro libro o registro secondo le mo-
dalità di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicem-
bre 2001, n. 435, e dell’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1996, n. 695, considerando già dedotte, per il 50 per
cento del loro ammontare, le quote relative al periodo di ammortamento già de-
corso. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano nei casi di de-
roga convenzionale alle norme dell’articolo 2561 del codice civile, concernenti
l’obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni ammortizzabili.
9. Le quote d’ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di
noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature ter-
minali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lette-
Esercitazioni di contabilità e bilancio 217

ra gg) del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche,


di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura
dell’80 per cento. La percentuale di cui al precedente periodo è elevata al 100
per cento per gli oneri relativi ad impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il
trasporto di merci da parte di imprese di autotrasporto limitatamente ad un solo
impianto per ciascun veicolo.

Art. 106 – Svalutazione dei crediti e accantonamenti per rischi su crediti


1. Le svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio, per l’importo non coperto
da garanzia assicurativa, che derivano dalle cessioni di beni e dalle prestazioni
di servizi indicate nel comma 1 dell’articolo 85, sono deducibili in ciascun eser-
cizio nel limite dello 0,50 per cento del valore nominale o di acquisizione dei
crediti stessi. Nel computo del limite si tiene conto anche di accantonamenti per
rischi su crediti. La deduzione non è più ammessa quando l’ammontare com-
plessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti ha raggiunto il 5 per cento
del valore nominale o di acquisizione dei crediti risultanti in bilancio alla fine
dell’esercizio.
2. Le perdite sui crediti di cui al comma 1, determinate con riferimento al va-
lore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, sono deducibili a norma del-
l’articolo 101, limitatamente alla parte che eccede l’ammontare complessivo delle
svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi. Se in un eser-
cizio l’ammontare complessivo delle svalutazioni e degli accantonamenti dedot-
ti eccede il 5 per cento del valore nominale o di acquisizione dei crediti, l’ecce-
denza concorre a formare il reddito dell’esercizio stesso.
3. Per gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 87, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bi-
lancio a tale titolo e le perdite realizzate mediante cessione a titolo oneroso sono
deducibili integralmente nell’esercizio in cui sono rilevate in bilancio. Ai fini
del presente comma le svalutazioni e le perdite diverse da quelle realizzate me-
diante cessione a titolo oneroso si assumono al netto delle rivalutazioni dei cre-
diti risultanti in bilancio.
3-bis. (abrogato)
4. Per gli enti creditizi e finanziari nell’ammontare dei crediti rilevanti ai fini
del presente articolo si comprendono anche quelli impliciti nei contratti di loca-
zione finanziaria.
5. (abrogato)

Art. 109 – Norme generali sui componenti del reddito d’impresa


1. I ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi, per i quali le
218 E. Gonnella, F. Bernini, R. Dell’Omodarme, F. Facchini

precedenti norme della presente Sezione non dispongono diversamente, concor-


rono a formare il reddito nell’esercizio di competenza; tuttavia i ricavi, le spese
e gli altri componenti di cui nell’esercizio di competenza non sia ancora certa
l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare concorrono a for-
marlo nell’esercizio in cui si verificano tali condizioni.
2. Ai fini della determinazione dell’esercizio di competenza:
a) i corrispettivi delle cessioni si considerano conseguiti, e le spese di acquisi-
zione dei beni si considerano sostenute, alla data della consegna o spedizione per i
beni mobili e della stipulazione dell’atto per gli immobili e per le aziende, ovvero,
se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo
della proprietà o di altro diritto reale. Non si tiene conto delle clausole di riserva
della proprietà. La locazione con clausola di trasferimento della proprietà vinco-
lante per ambedue le parti è assimilata alla vendita con riserva di proprietà;
b) i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti, e le
spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le pre-
stazioni sono ultimate, ovvero, per quelle dipendenti da contratti di locazione,
mutuo, assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, alla
data di maturazione dei corrispettivi;
c) per le società e gli enti che hanno emesso obbligazioni o titoli similari la
differenza tra le somme dovute alla scadenza e quelle ricevute in dipendenza
dell’emissione è deducibile in ciascun periodo di imposta per una quota deter-
minata in conformità al piano di ammortamento del prestito.
3. I ricavi, gli altri proventi di ogni genere e le rimanenze concorrono a for-
mare il reddito anche se non risultano imputati al conto economico.
3-bis. Le minusvalenze realizzate ai sensi dell’articolo 101 sulle azioni, quo-
te e strumenti finanziari similari alle azioni che non possiedono i requisiti di cui
all’articolo 87 non rilevano fino a concorrenza dell’importo non imponibile dei
dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il rea-
lizzo. Tale disposizione si applica anche alle differenze negative tra i ricavi dei
beni di cui all’articolo 85, comma 1, lettere c) e d), e i relativi costi.
3-ter. Le disposizioni del comma 3-bis si applicano con riferimento alle azioni,
quote e strumenti finanziari similari alle azioni acquisite nei trentasei mesi pre-
cedenti il realizzo, sempre che soddisfino i requisiti per l’esenzione di cui alle
lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 87.
3-quater. Resta ferma l’applicazione dell’articolo 37-bis del decreto del Pre-
sidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche con riferimento ai
differenziali negativi di natura finanziaria derivanti da operazioni iniziate nel pe-
riodo d’imposta o in quello precedente sulle azioni, quote e strumenti finanziari
similari alle azioni di cui al comma 3-bis.
Esercitazioni di contabilità e bilancio 219

3-quinquies. I commi 3-bis, 3-ter e 3-quater non si applicano ai soggetti che


redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al regola-
mento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio
2002.
3-sexies. Al fine di disapplicare le disposizioni di cui ai commi 3-bis e 3-ter
il contribuente interpella l’amministrazione ai sensi dell’articolo 11, comma 2,
della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante lo Statuto dei diritti del contribuente.
4. Le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se
e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’e-
sercizio di competenza. Si considerano imputati a conto economico i compo-
nenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dei principi contabili adotta-
ti dall’impresa. Sono tuttavia deducibili.
5. Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne
gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura
in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che
concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi. Se si
riferiscono indistintamente ad attività o beni produttivi di proventi computabili
e ad attività o beni produttivi di proventi non computabili in quanto esenti nella
determinazione del reddito sono deducibili per la parte corrispondente al rappor-
to tra l’ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito
d’impresa o che non vi concorrono in quanto esclusi e l’ammontare complessi-
vo di tutti i ricavi e proventi. Le plusvalenze di cui all’articolo 87, non rilevano
ai fini dell’applicazione del periodo precedente. Fermo restando quanto previsto
dai periodi precedenti, le spese relative a prestazioni alberghiere e a sommini-
strazioni di alimenti e bevande, diverse da quelle di cui al comma 3 dell’articolo
95, sono deducibili nella misura del 75 per cento.
[6.]
7. In deroga al comma 1 gli interessi di mora concorrono alla formazione del
reddito nell’esercizio in cui sono percepiti o corrisposti.
8. In deroga al comma 5 non è deducibile il costo sostenuto per l’acquisto
del diritto d’usufrutto o altro diritto analogo relativamente ad una partecipazione
societaria da cui derivino utili esclusi ai sensi dell’articolo 89.
9. Non è deducibile ogni tipo di remunerazione dovuta:
a) su titoli, strumenti finanziari comunque denominati, di cui all’articolo 44,
per la quota di essa che direttamente o indirettamente comporti la partecipazio-
ne ai risultati economici della società emittente o di altre società appartenenti
allo stesso gruppo o dell’affare in relazione al quale gli strumenti finanziari so-
no stati emessi;
b) relativamente ai contratti di associazione in partecipazione ed a quelli di
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cui all’articolo 2554 del codice civile allorché sia previsto un apporto diverso da
quello di opere e servizi.

Art. 110 – Norme generali sulle valutazioni


1. Agli effetti delle norme del presente capo che fanno riferimento al costo
dei beni senza disporre diversamente:
a) il costo è assunto al lordo delle quote di ammortamento già dedotte;
b) si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di diretta imputazione,
esclusi gli interessi passivi e le spese generali. Tuttavia per i beni materiali e
immateriali strumentali per l’esercizio dell’impresa si comprendono nel costo
gli interessi passivi iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso per effetto di
disposizioni di legge. Nel costo di fabbricazione si possono aggiungere con gli
stessi criteri anche i costi diversi da quelli direttamente imputabili al prodotto;
per gli immobili alla cui produzione è diretta l’attività dell’impresa si compren-
dono nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione o
ristrutturazione;
c) Il costo dei beni rivalutati, diversi da quelli di cui all’articolo 85, comma
1, lettere a), b) ed e), non si intende comprensivo delle plusvalenze iscritte, ad
esclusione di quelle che per disposizione di legge non concorrono a formare il
reddito. Per i beni indicati nella citata lettera e) che costituiscono immobilizza-
zioni finanziarie le plusvalenze iscritte non concorrono a formare il reddito per
la parte eccedente le minusvalenze dedotte;
d) il costo delle azioni, delle quote e degli strumenti finanziari similari alle
azioni si intende non comprensivo dei maggiori o minori valori iscritti i quali
conseguentemente non concorrono alla formazione del reddito, né alla determi-
nazione del valore fiscalmente riconosciuto delle rimanenze di tali azioni, quote
o strumenti;
e) per i titoli a reddito fisso, che costituiscono immobilizzazioni finanziarie e
sono iscritti come tali in bilancio, la differenza positiva o negativa tra il costo
d’acquisto e il valore di rimborso concorre a formare il reddito per la quota ma-
turata nell’esercizio.
1-bis. In deroga alle disposizioni delle lettere c), d) ed e) del comma 1, per i
soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali di
cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 19 luglio 2002:
a) i maggiori o i minori valori dei beni indicati nell’articolo 85, comma 1,
lettera e), che si considerano immobilizzazioni finanziarie ai sensi del comma 3-
bis dello stesso articolo, imputati a conto economico in base alla corretta appli-
cazione di tali principi, assumono rilievo anche ai fini fiscali;
Esercitazioni di contabilità e bilancio 221

b) la lettera d) del comma 1 si applica solo per le azioni, le quote e gli stru-
menti finanziari similari alle azioni che si considerano immobilizzazioni finan-
ziarie ai sensi dell’articolo 85, comma 3-bis;
c) per le azioni, le quote e gli strumenti finanziari similari alle azioni, posse-
duti per un periodo inferiore a quello indicato nell’articolo 87, comma 1, lettera
a), aventi gli altri requisiti previsti al comma 1 del medesimo articolo 87, il co-
sto è ridotto dei relativi utili percepiti durante il periodo di possesso per la quota
esclusa dalla formazione del reddito.
1-ter. Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili in-
ternazionali di cui al citato regolamento (CE) n. 1606/2002, i componenti posi-
tivi e negativi che derivano dalla valutazione, operata in base alla corretta appli-
cazione di tali principi, delle passività assumono rilievo anche ai fini fiscali.
2. Per la determinazione del valore normale dei beni e dei servizi e, con rife-
rimento alla data in cui si considerano conseguiti o sostenuti, per la valutazione
dei corrispettivi, proventi, spese e oneri in natura o in valuta estera, si applicano,
quando non è diversamente disposto, le disposizioni dell’articolo 9; tuttavia i
corrispettivi, i proventi, le spese e gli oneri in valuta estera, percepiti o effettiva-
mente sostenuti in data precedente, si valutano con riferimento a tale data. “La
conversione in euro dei saldi di conto delle stabili organizzazioni all’estero si
effettua secondo il cambio utilizzato nel bilancio in base ai corretti principi con-
tabili e le differenze rispetto ai saldi di conto dell’esercizio precedente non con-
corrono alla formazione del reddito. Per le imprese che intrattengono in modo
sistematico rapporti in valuta estera è consentita la tenuta della contabilità plu-
rimonetaria con l’applicazione del cambio utilizzato nel bilancio in base ai cor-
retti principi contabili ai saldi dei relativi conti.
3. La valutazione secondo il cambio alla data di chiusura dell’esercizio dei
crediti e debiti in valuta, anche sotto forma di obbligazioni, di titoli cui si appli-
ca la disciplina delle obbligazioni ai sensi del codice civile o di altre leggi o di
titoli assimilati, non assume rilevanza. Si tiene conto della valutazione al cam-
bio della data di chiusura dell’esercizio delle attività e delle passività per le qua-
li il rischio di cambio è coperto, qualora i contratti di copertura siano anche essi
valutati in modo coerente secondo il cambio di chiusura dell’esercizio.
[4.]
5. I proventi determinati a norma dell’articolo 90 e i componenti negativi di
cui ai commi 1 e 6 dell’articolo 102, agli articoli 104 e 106 e ai commi 1 e 2
dell’articolo 107 sono ragguagliati alla durata dell’esercizio se questa è inferiore
o superiore a dodici mesi.
6. In caso di mutamento totale o parziale dei criteri di valutazione adottati
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nei precedenti esercizi il contribuente deve darne comunicazione all’agenzia


delle entrate nella dichiarazione dei redditi o in apposito allegato.
7. I componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti
nel territorio dello Stato, che direttamente o indirettamente controllano l’impre-
sa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’im-
presa, sono determinati con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero
stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorren-
za e in circostanze comparabili, se ne deriva un aumento del reddito. La medesi-
ma disposizione si applica anche se ne deriva una diminuzione del reddito, secon-
do le modalità e alle condizioni di cui all’articolo 31-quater del decreto del Presi-
dente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Con decreto del Ministro del-
l’economia e delle finanze, possono essere determinate, sulla base delle migliori
pratiche internazionali, le linee guida per l’applicazione del presente comma.
8. La rettifica da parte dell’ufficio delle valutazioni fatte dal contribuente in
un esercizio ha effetto anche per gli esercizi successivi. L’ufficio tiene conto di-
rettamente delle rettifiche operate e deve procedere a rettificare le valutazioni
relative anche agli esercizi successivi.
9. Agli effetti delle norme del presente titolo che vi fanno riferimento il cam-
bio delle valute estere in ciascun mese è accertato, su conforme parere dell’Uffi-
cio italiano dei cambi, con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale entro il mese successivo.
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Finito di stampare nel mese di luglio 2019


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