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TUTTOCAT

Notiziario inter no del Club Alpinistico Triestino

Iscritto al N. 314
del Registro Generale
delle Organizzazioni
di Volontariato della
Regione Friuli-Venezia
Giulia (L.R. 12/95)

Iscritto al N. 72
delle Associazioni
e delle Organizzazioni
di Volontariato
aventi sede nel territorio
della Provincia di Trieste

TUTTOCAT
Disegno di Sergio Lipossi. Notiziario interno del
Club Alpinistico Triestino

Via Raffaele Abro, 5/A


34144 Trieste - Italia
Cell.: 348 5164550
e-mail: cat@cat.ts.it
http://www.cat.ts.it

Redazione:
Franco Gherlizza
Serena Milella
Lino Monaco
Maurizio Radacich
Mauro Schiulaz

Fotocomposizione
e stampa:
Centralgrafica - Trieste

Numero Unico
Dicembre 2010

Trieste 2011
In collaborazione con il Gruppo Speleologico Carnico CAI "Michele Gortani" di Tolmezzo ha preso il via il progetto “Rio
Vaat”. Gli obiettivi che le nostre due associazioni si sono prefissate tendono a ottenere una caratterizzazione idrogeologica Stampato
dell'area di studio (le acque in oggetto provvedono ad alimentare in toto le frazioni di Cesclans, Mena, Somplago e con il contributo
Interneppo, e per la maggior parte il Comune di Bordano), e a definire il rapporto tra le matrici idriche principali: la della Provincia di Trieste
componente meteorica, la componente superficiale e quella sotterranea. Per questo progetto si applicheranno due metodiche
diverse ma complementari: la geochimica isotopica e i test di tracciamento con traccianti artificiali. (Massimo Razzuoli)

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Bolivia:
Spedizione «Terre Alte»
Franco Gherlizza
La nuova spedizione, or- sono stati, in parte, già avviati
ganizzata in Bolivia dall’asso- negli anni precedenti.
ciazione Akakor Geographical La prima fase, prevedeva
Exploring, ha visto la parteci- di portare a termine alcune
pazione, per più di venti gior- esplorazioni del 2009 nella
ni, di un team di speleologi, zona del Parco Nazionale di
geologi, biologi, naturalisti, Torotoro.
fotografi e documentaristi, che Qui, grazie all'impagabile
partecipano a un progetto di sostegno da parte delle guide
ricerca speleo-scientifica, in locali, è stato possibile allestire
alcuni dei territori più affasci- un campo base in un'area di
nanti del paese sud-americano. esplorazione ancora vergine.
La segnalazione di alcune
L'aspetto preponderante di nuove grotte, da parte dei
questa spedizione è stato il guardiaparco, ci ha permesso
carattere multidisciplinare che, di rilevarne tre sulla mezza
tra gli obiettivi principali aveva dozzina di cavità individuate,
Bolivia. Salar de Uyuni. (Gianni Confente)
la scoperta del territorio nei una delle quali di notevole
suoi diversi aspetti storico-na- interesse. abbiamo eseguito studi, ri- non lontano dal villaggio di
turalistici: speleologico, scien- Rientrati a Torotoro, è stato lievi e documentari, grazie Villamar.
tifico e archeologico nell’ottica tenuto un corso di tecnica spe- soprattutto alla collaborazione Qui, oltre a censire, to-
di intrecciare collaborazioni leologica e uno di topografia di fotografi e cineoperatori pografare e documentare 160
future con le realtà locali. e rilevamento al personale del professionisti. sepolture pre-colombiane, sono
La spedizione si è svi- Parco Nazionale di Torotoro. Abbiamo iniziato con la state fotografate diverse pitture
luppata grazie ai risultati di Con non poca difficoltà visita e il rilievo della grotta rupestri che raffiguravano sia
precedenti viaggi ricognitivi emotiva, ci siamo separati da Galaxia de las dos estrellas animali tipici della zona sia
che hanno visto membri del- questi amici per continuare con (uno dei pochi casi al mondo personaggi molto “particolari”.
l’associazione Akakor stringere il programma altrove. di grotta formatasi nel coral- Per completare l'opera abbiamo
relazioni di collaborazione con La seconda fase della spe- lo fossile) e della Cueva del anche rilevato una grande
diversi enti boliviani tra i quali dizione, infatti, era mirata alla Diablo, cavità adiacenti che, caverna che si apre alla base
il Sernap (Servizio Nazionale documentazione e al censimen- ognona a modo suo, presenta del cañon.
Aree Protette) si è articolata in to di alcuni siti archeologi, delle interessanti tipologie. I dati, così raccolti, potran-
tre fasi principali, ognuna delle principalmente necropoli. In La prima, come già accen- no essere usati quale punto
quali è riferita a progetti che questi luoghi straordinari, nato, si apre all'interno di una di partenza per futuri studi
bassa collina ed è costituita da archeologici in questa zona.
due sale finemente cesellate
nel corallo fossile. La seconda
grotta, custodisce all'interno
48 tombe pre-colombiane.
Il nostro viaggio è conti-
nuato con la visita alla necro-
poli di San Juan del Rosario,
un'area di interesse archeolo-
gico con tombe che sono state
scavate in enormi massi di co-
rallo. Qui abbiamo topografato
e censito 20 tumuli.
L'ultimo sito archeologico
del programma è stato quello
di Pukarà, che si sviluppa Bolivia. Necropoli di San Juan del
Bolivia. Campo base in zona Cusi Cusi. (Franco Gherlizza) lungo uno stretto cañon situato Rosario. (Franco Gherlizza)

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Bolivia. Grotta Galaxia de las dos estrellas: particolare della parete, costituita da Bolivia. Il sito di Pukarà, adiacente al villaggio di Villamar, presenta numerose
corallo fossile. (Franco Gherlizza) pitture rupestri di difficile interpretazione. (Franco Gherlizza)

Quello che invece sareb- all'interno della Riserva di fau- afflitta da gravi problemi di Forti di questo accordo,
be necessario attuare quanto na andina Eduardo Avaroa, in aridità. L’assenza di piogge e sono state eseguite una dozzina
prima è la tutela di questi un ambiente fantastico, a 4500 di abbondanti nevicate rischia, di campionature d'acqua che,
luoghi storici, molto particolari metri di altitudine, che si trova infatti, di modificare in modo al momento attuale, sono in
e unici per la loro bellezza e al confine tra Bolivia e Cile. tragico una zona importante fase di studio da parte dell'as-
importanza storico-culturale. Tempo addietro, in accordo per la sua biodiversità di flora sociazione Ka.W.E di Trieste,
Infatti, tutti i siti che abbiamo con il Ministero dell’Ambiente e fauna impoverendo, ancora di grazie alla collaborazione con
visitato sono stati depredati e boliviano, l’Akakor aveva pre- più, le popolazioni del luogo. la dottoressa Clarissa Brun.
la maggior parte delle tombe sentato un progetto biennale Principale conseguenza di Con questi campionamenti,
versano in uno stato di degrado per lo studio sistematico idro- questo cambio climatico è la si è conclusa la spedizione che,
e abbandono. geologico e biologico della forte riduzione delle lagune per il rientro in patria ha dovu-
Le fasi finali della spe- zona (tra l'altro, la più visitata poste ai piedi dei vulcani, to tribolare non poco a causa
dizione ci ha visti impegnati del paese) che, purtroppo, è come la Laguna Colorada, la di "pesanti" blocchi stradali
Laguna Verde e la Laguna sorti in seguito a una sorta
Blanca, specchi d’acqua nei di "guerra civile" scatenata
quali è possibile osservare po- tra i minatori e le industrie
polazioni di fenicotteri rosa. cementificie della zona.

Bolivia. La Cueva del Diablo, con all'interno le sepolture pre-incaiche del


"Cemeterio de Chullpas". (Franco Gherlizza)

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