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Catalogo della mostra Edwin Putelli 3 Mec

"Ogni numero illuminato ha la sua ombra dorata." Nabil Alami

Il numero aureo, chiamato anche sezione aurea o costante di Fidia, è una proporzione definita come
l'unico rapporto a / b tra due lunghezze a e b. Il rapporto tra la somma a + b delle due lunghezze e la
più grande (a) è uguale a quello della più grande (a) sulla più piccola (b): (a + b) / a = a / b. Tale
numero irrazionale è designato dalla lettera greca φ (phi) e vale circa 1,6180339887. Un milione di
studenti italiani seguono lezioni private ogni anno, molte delle quali in matematica! Spesso
considerata difficile, la matematica può essere giocosa e presentare misteri affascinanti!
Affrontiamo quindi la proporzione aurea, uno degli argomenti più interessanti di questa disciplina!

Come calcolare la sezione aurea?

La prima definizione del rapporto aureo è geometrica.

Si dice sezione aurea del segmento AB il segmento AC, con C compreso tra A e B, medio
proporzionale tra l'intero segmento AB e la parte rimanente CB, ossia AB:AC = AC : CB. Più
precisamente un segmento è diviso in due parti secondo la sezione aurea se il rapporto tra le
lunghezze delle parti è Φ. Alla luce del lavoro di Euclide, appare una nuova definizione del numero
aureo: "Il numero di oro è il numero reale positivo, indicato con φ, uguale alla frazione a / b se a e b
sono due numeri in proporzione della ragione estrema e media." Ecco la formula corrispondente: φ
= (1 + √5) / 2. φ è la soluzione di un'equazione di secondo grado, che fornisce una terza definizione:
"Il rapporto aureo è l'unica soluzione all'equazione x2 - x - 1 = 0." Grazie a questi calcoli, è
possibile disegnare una proporzione di ragione estrema e media:
Disegna un cerchio C di raggio 1, Alla fine del raggio 1, disegna un segmento di lunghezza 1/2,
perpendicolare al raggio. Disegna il cerchio C 'di raggio 1/2 posizionando la punta del compasso
alla fine del segmento di lunghezza 1/2 precedentemente disegnato, Disegna il segmento dal centro
del cerchio C alla fine del cerchio C ', passando attraverso il centro del cerchio C'. La lunghezza di
questo segmento vale il rapporto aureo. Da questi cerchi è possibile costruire un rettangolo aureo. Il
rapporto aureo può essere utilizzato anche per la costruzione di pentagoni e pentagrammi e anche
per la trigonometria.

Il numero aureo in aritmetica

Come calcolare la proporzione aurea?


L'altro metodo per definire il rapporto aureo è algebrico.
In algebra, il rapporto aureo è definito come l'unica radice positiva di un'equazione. Utilizzando
approcci algebrici e geometrici, è possibile risolvere un'equazione di secondo grado. Questo si
chiama algebra geometrica. φ2 = 1 + φ ha una soluzione per il rapporto aureo.
La proporzione aurea può anche essere approssimata usando la frazione continua all'infinito. 1 +
(1 / (1 + (1/1))). La serie di Fibonacci fornisce anche approssimazioni del rapporto aureo, e,
viceversa, la formula di Binet esprime la sequenza di Fibonacci secondo il rapporto aureo. La
sezione aurea è anche usata in alcune equazioni di Dihanthant.
Uno dei tanti esperimenti

Da un punto di vista psicologico la fama che la sezione gode ancora oggi è dovuta in larga parte al
primo psicologo che tentò di dimostrare sperimentalmente la sua efficacia estetica, Gustav
Theodor Fechner (1801-1887). Fechner effettuò diversi sondaggi e numerosi esperimenti con
persone chiedendo loro quale fosse il rettangolo più gradevole tra quelli da lui mostrati. Invitò
anche le persone a disegnare il rettangolo per loro più piacevole da guardare. Le sue conclusioni
furono che esisteva una naturale preferenza per la sezione aurea ma tale convinzione derivava
unicamente dall’esperimento di scelta dei rettangoli nel quale il 35 per cento dei soggetti indicò
quello aureo come il migliore. Negli altri casi non ci fu una preferenza particolare ma il primo
risultato fu sufficiente per innescare un processo i cui effetti sono vivi ancora oggi. Fechner passò
anche molto tempo a misurare ogni genere di oggetti costruiti dall’uomo: quadri, libri, croci
tombali, finestre, carte da gioco eccetera. Ma anche in questi casi non trovò sostanziali preferenze.
Purtroppo i dettagli delle sue procedure sperimentali non sono totalmente noti e non è stato quindi
mai possibile ripetere esattamente i suoi esperimenti.
Cos’è la serie di numeri di Fibonacci?
Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1175-1250) individuò questa serie nel 1202, per risolvere un
problema pratico: quante coppie di conigli si ottengono in un anno da una sola coppia supponendo che
produca ogni mese (tranne il primo) una nuova coppia che a sua volta diventa fertile a partire dal secondo
mese? La risposta è 144 coppie di conigli. In questa serie ogni numero è il risultato della somma dei due
precedenti: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13... fino all’infinito. Fino al XIX secolo a questa successione non fu
attribuita alcuna importanza, finché si scoprì che può essere applicata, per esempio, nel calcolo delle
probabilità, nella sezione aurea e nel triangolo aureo. I numeri di Fibonacci si trovano anche in natura,
per esempio nella disposizione delle foglie in molti alberi, scegliendo una foglia su uno stelo e
assegnandole il numero “0”, contando il numero di foglie fino ad arrivare a una perfettamente allineata
con la foglia “0”, probabilmente si troverà un numero di Fibonacci.