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AVE MARIA

Ave è la prima parola.


Non un semplice saluto, come un "ciao" o un "salve”,
l'angelo porta un augurio, quasi un comando:
gioisci, rallegrati, sii felice.
Dentro vibra una nota, un profumo,
un sapore buono e raro
che tutti, tutti i giorni, cerchiamo: la gioia.
L'angelo non dice:
prega, inginocchiati, fai questo o quello.
Ma semplicemente:
apriti alla gioia, come una porta si apre al sole.
Dio si avvicina e porta una carezza,
Dio viene e stringe in un abbraccio,
viene e porta una promessa di felicità.
Per questo lo ascoltiamo e lo seguiamo.

PIENA DI GRAZIA
La seconda parola dell'angelo contiene il segreto della gioia:
Maria, Dio si è innamorato di te,
tu gli hai rubato il cuore
e lui ti ha riempita di luce.
Hai un nome nuovo: Amata per sempre.
Teneramente, liberamente,
senza rimpianti amata.
E il tuo nome è anche il nostro nome:
buoni e meno buoni, ognuno Amato per sempre;
piccoli o grandi, ognuno riempito di cielo.
Anch'io sono, come Maria, anfora che si colma
della vita di Dio, perché uomini e donne vivono il Vangelo
anch'io, vaso che si va riempiendo e rendono più bella la terra,
della tenerezza del cielo. prega e ringrazia il Signore con noi.
Anch'io, amato per sempre. Tu, sorella che precedi la nostra lunga carovana,
insegnaci a camminare nel mondo come te,
IL SIGNORE È CON TE custodendo la vita con libero e forte cuore,
La terza parola dell'angelo dice: servendo Dio con serietà e i fratelli con tenerezza.
Maria, tu sei la casa dove si abbracciano
l'uomo e il suo Dio.
Dove ha termine il cammino dei due mendicanti E NELL’ORA DELLA NOSTRA MORTE
uno, d'amore, ed è l'uomo; Prega perché la morte ci sia sorella,
l'altro, d'amore, ed è Dio. perché la nostra fede sia come di bambino,
Il nome di Dio è: lo-sono-con-te. che si lancia nel salto con fiducia
Dovunque andrai, in tutti i passi che farai, sapendo di cadere nelle mani di chi lo ama.
quando cadrai e ti farai male, E dopo il breve buio sarà come uscire di nuovo nel sole,
quando ti rialzerai e sorriderai di nuovo, come il ritrovarsi di amici separati,
io sarò con te, tutti i giorni fino al consumarsi del mondo. e sentiremo uno sguardo di luce riscaldare il volto,
e una voce che dirà:
È con te Colui che non manda via nessuno,
vieni figlio, adesso non ti farai più male.
Colui che mai ci abbandona, Colui che ha gioia quando sta con te.
Prega per noi tuo Figlio
È con te, vicino come il cuore, vicino come il respiro.
che inonda di vita anche le vie della morte.
Lui come tuo centro, e tu come suo centro.
Prega per noi
nell'ora della nostra morte,
e della vita. Amen
BENEDETTA TU FRA LE DONNE
Si sono strette in un abbraccio Maria ed Elisabetta
e nascono parole dal cerchio degli affetti.
La prima è come una musica che avvolge tutte le madri del mondo:
benedetta tu fra le donne
che sono tutte benedette. Arrivo al santuario o altro luogo per una celebrazione comunitaria.
PREGA PER NOI PECCATORI Su Maria, e su ogni frammento,
Noi preghiamo te su ogni atomo e pezzetto di Maria sparso nel mondo
tu prega per noi, e che ha nome donna
come hai pregato a Cana per gli sposi. scende ancora oggi la benedizione del cielo,
Tu, che vedi per prima quando finisce la gioia nelle nostre case, come una pura forza di bene
proteggi i nostri amori. che fa fiorire la vita in tutte le sue forme.
Prega per noi il Signore Donna, benedizione di Dio per il mondo.
perché si chini attento La prima parola di Elisabetta voglio accogliere in cuore:
e intrecci il suo respiro con il nostro respiro, benedire il Signore, la vita, le creature,
così che non vada perduto un solo lamento, una sola lacrima; il sole e il blu del cielo, fratello fuoco e sorella acqua.
perché sia coinvolto con noi, nel nostro andare e nel nostro stare, E poi: benedetta tu, mamma,
e ci doni ciò che serve ad essere felici, benedetto tu, papà.
ma non da soli. E tutti voi che mi volete bene,
Prega per noi, che venga il suo perdono: Dio mi benedice con la vostra presenza,
di ciò che fa morire, di ciò che fa soffrire, possa Dio benedirvi con la mia presenza.
per quello che non sa fiorire,
per avere amato poco e male,
il suo perdono nel tempo e nell'eternità. E BENEDETTO IL FRUTTO DEL TUO SENO GESÙ
Campo di Dio, Maria, terra arata dall'angelo,
hai ricevuto un seme, hai restituito un frutto.
ADESSO cresciuto di te, ha danzato in te,
Adesso, quando si leva il pianto dell'orfano, l'hai nutrito di latte, di sogni e di carezze.
la paura dell'esule In tutto uguale a noi,
la tristezza di chi è solo, eppure è la cosa più bella e benedetta successa al mondo:
Adesso, quando la violenza è padrona, è stato per noi ciò che la primavera è per i fiori.
la dignità dell'uomo e della donna è umiliata. Ci ha raccontato Dio come si racconta una storia d'amore,
In questo momento, in ogni momento, ha fatto dei poveri i principi del suo regno,
quando grida la vittima innocente, e dei bambini i più grandi della sua casa,
Maria prega il Signore per noi. non è mai entrato nei palazzi dei potenti se non da prigioniero
Perché germogliano segni di speranza, ha dato tutto, neppure il suo corpo ha tenuto per sé:
prendete, mangiate. Neppure il suo sangue. Santa, perché amata da Dio:
Ha perdonato chi lo uccideva. hai fatto spazio a Lui e ti ha riempita,
L'ha fatto perché non mancasse mai il vento al mio veliero. speranza per noi di essere santi, tutti,
E Dio l'ha risuscitato perché fosse chiaro perché tutti amati.
che chi vive come lui vivrà per sempre.
lo benedico Gesù, frutto del tuo seno, Maria, e frutto del cielo.
E benedetto e benefico sia per la terra MADRE DI DIO
ogni frutto del seno di donna, Madre d'uomo,
ogni bambino che nasce, che vivi di due vite, vivi se tuo figlio vive,
parola unica che Dio ha pronunciato e avresti voluto morire tu al posto suo.
e che non ripeterà mai più. Madre di Gesù,
che è Dio e uomo, carne nostra riempita di cielo.
Madre del Dio crocifisso,
SANTA MARIA dove si consuma l'amore e sgorga la vita.
Santa, perché uscita dalle mani di Dio: Madre del Dio con noi, in cammino sulle nostre strade,
dal corpo della creazione ha saputo estrarre uno sguardo che rallenta il suo passo sul ritmo del nostro,
che non perde l'innocenza del suo brillare, e ci aspetta, sorridendo, perché sa che ci stanchiamo facilmente.
una mano incapace di colpire, In una notte che odorava di latte e di pastori,
una parola che non sa ferire, hai dato alla luce il figlio,
un cuore che non può odiare, a Nazareth gli hai insegnato ad amare e a sorridere,
un volto che è riflesso della bellezza di Dio. ad abbracciare e ad essere felice, a pregare e a scegliere.
Madre che insegni a vivere,
Santa, perché hai amato:
veniamo a te come alla nostra maestra di vita.
per l'amore libero e lieto regalato al tuo Giuseppe,
La tua vocazione è la nostra: insegnaci ad essere madri.
al bambino, agli sposi di Cana,
Anche noi madri di Dio, aiutandolo ad incarnarsi ancora;
a Giovanni quando si fece buio su tutta la terra.
anche noi madri dell'uomo, custodendo altre vite
Santa, perché hai creduto: con la nostra vita.
presso l'albero della croce,
davanti al sepolcro vuoto,
nel cenacolo di vento e di fuoco.