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PICCOLA ENCICLOPEDIA

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LAO-TZU

IL LIBRO DELLA VIRTU EDELLA VIA

IL « TE-TAO-CHING » SECONDO IL MANOSCRITTO DI MA-WANG-TUI

A CURA Dl LIONELLO LAN CIOTTI

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IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

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IL « TE-TAO-CHING »

SECONDO IL MANOSCRITTO Dr MA-WANG-TUI 93

POSTFAZIONE di Lionello Lanaoui 109

© 1993 SE SRL

VIA MANIN 13 - 20121 MILANO ISBN 88-7710-262-4

IL LIBRO DELLA VIRTO E DELLA VIA

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Unicamente per cornodita del lettore Italiano e perche possa confrontare iJ teste con le sue precedenti versioni, e stata indicata con un numero tra parentesi quadre in testa a ciascun capitolo la nurnerazione della suddivisione tradizionale, L'attuale prende inizio da quello che, un tempo, era il capitolo 38.

Le parole era parentesi tonde indicano Ie lacune del manoscrirto (vedi postfazione p. II5).

L.L

(Una virtu superiore non si ritiene virtu, percio ha la virtu. [ Una virtu inferiore non perde la virtu, percio non ha la) virtu. Una virtu superiore non (agisce e) non ha ragione di agire. Una benevolenza superiore agisce (e non ha) ragione di agire. Una giustizia superiore agisce e ha ragione di agire. Una condotta rituale superiore (agisce e se nessuno Ie risponde, allora) ci si denudano le mani e si attacca. Percio si perde il tao. Se si perde il tao, successivamente c'e la virtu. Se si perde la virtu, successivamente c'e la giustizia. Se (si perde la) giustizia, (successivamente c'e la condotta rituale. Ora Ia condotta rituale e un attenuarsi di lealra e di fedelta) e il principio del disordine. (Prevedere) e un ornamento del tao e il principio della follia. Percio un grande uomo dimora in cio che e solido, e non dimora in cio che e debole. Dimora in cio che e reale, non dimora in cio che e appariscenteo Percio respinge queUo e prende questa.

1 La vera virtu (te) e quella superiore, che non ha bisogno di essere considerata tale 0 di agire: sin daIla prima frase appare evidente una polemics centro le cosiddette «virtu confuciane »: benevolenza Uen), giustizia (i), condotta rituale (Ii).

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Fra coloro che, in antico, raggiunsero l'unita, il Cielo raggiunse I'unita e, pertanto, e chiaro, la Terra raggiunse (I'unita) e, pertanto, e tranquilla, gli Spiriti raggiunsero l'unita e, pertanto, sono divini, Ie Valli raggiunsero l'unita e, pertanto, si riempirono, i Principi (e i Sovrani raggiunsero I'unita) e, pertanto, divennero governanti. Chi determina cio e il fatto che se il Cielo non avesse come essere chiaro sarebbe sul punto di (squarciarsi), se 1a Terra non avesse come essere tranquilla sarebbe sul punto di (distruggersi), se gli Spiriti non avessero come essere divini (sarebbero sul punta di) non esistere, se Ie Valli non avessero come riempirsi sarebbero suI punta di esaurirsi, se i Principi e i Sovrani non avessero come essere onorati (e, pertanto, innalzati sarebbero sul punro di cadere). Percio, necessariamente, quando SI e onorati, si consideri I'umilta come origine, e, necessariamente, quando si e innalzati, si consideri il basso come fondamento. Allora, per questo, i Principi e i Sovrani si autodefiniscono « orfani », « dappoco », « non buoni ».1 Questa e (l'origine) della Ioro umilta (0 non 10 e?). Percio fanno in modo che vade unioni non uniscano. Percio non desiderano (essere preziosi) come la giada, rna sono solidi (come la pietra).

(1 nobili superiori ascoltano il tao e diligentemente possono metterlo in pratica. 1 nobili mediani ascoltano il tao e sembra 10 conservino e sembra 10 perdano. I nob ili inferiori, ascoItano il tao e ne ridono grandemente. Se non ne ridessero, non sarebbe degno di essere il tao. Percio c'e un detto ricorrente che dice: il tao splendente e come iI buio, avanzare nel tao e come ritirarsi, una via piana e irregolare. Una grande virtu e come una valle, un gran biancore e come offensivo, una vasta virtu sembra insufficiente. Una solida virtu sembra meschina, una forte verita sembra incerta, un grande quadrato non ha angoli, un grande utensile e completato tardi, un grande suono ha esili rumori, una grande figura non ha contorni, il tao e celato e non ha nome. D'altronde il) tao e cap ace (di iniziare ed e cap ace di completare).'

I Nella Cina antiea sovrani e feudatari, quando parlavano dl se sressi, usavano la terza persona, definendosi con termini dispregiativi come forma di cortesia.

I II tao puo essere messo in pratica solo da persone superiori; chi non riuscira a cornprenderlo, ne riders. Attraverso una sene di paradossi si arriva a concludere che il tao e misterioso e non puo essere definite.

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(II ritornare) e proprio il movimento del tao.

Esser debole e proprio l'applicazione del tao. (Gli esseri del mondo nascono nell'esistenza, e l'esistenza nasce nella non esistenza.) I

(Il tao produce l'uno, l'uno produce il due, il due produce il tre, il tre produce tutti gli esseri. Tutti gli esseri volgono le spalle alIo yin e abbracciano 10 yang) [ e il soffio vuoto li armonizza, Cia che il mondo detesta e essere orfani, 50- litari e non buoni, e re e principi proprio si autodefiniscono COS1. Le cose, 0 si diminuiscono (e aumentano, 0 aumentano) e diminuiscono. Percio (cia che) gli uomini (insegnano), anche discutono e insegnano agli uomini. Percio i forti e i violenti non ottengono la morte, e io (sono suI punta di) considerarlo l'inizio della dottrina.

I II ritornare e jJ cielo ininterrotto di vita e non vita.

! Yin e yang sono le due manifestazioni del tao, opposte e complementari, Is prima rappresenrante il principio femminile e l'altra quello maschile.

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La cosa pill moUe del mondo (si precipita) contra Ia cosa pill dura del mondo. II non esistere entra la dove non c'e spazio. Percio io so che il non agire (ha un) vantaggio. Un insegnamenta senza (parole) e il vantaggio del non agire, (al rnondo) pochi possono raggiungerlo, I

Tra fama e persona quaIe e pill amata? Tra persona e beni quale pill conta? Tra ottenere e perdere quaIe e piu penoso? Chi troppo (ama, dovra grandemente prodigarsi, chi malta accumula, dovra pesantemente) perdere. Percio chi sa di aver abbastanza non e umiliato, chi sa fermarsi non incontra pericoli; puc, quindi, a lungo durare.

I Ancora paradossi per far intuire il tao che non puo esserc spiegato con parole.

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Cia che e grandemente perfezionato sembra difettoso, e il suo uso non ne e indebolito. Cia che e grandemente riempito sembra vuoto, e i1 suo uso non e esauribile. Cia che e grandemente diritto sembra curvo, chi e grandemente abile sembra (incapace), chi e grandemente eccessivo sembra attento. Un mota rapido vince il freddo, la tranquillita vince il caldo, purezza e tranquillita possono essere la norma del mondo.'

Se nel mondo c'e il tao, (relegano) i veloei cavalli nel Ietame, Se nel mondo non c'e il tao, card e cavalli sana nei sobborghi. Non c'e colpa piu grande che permettere i desideri, non c'e disgrazia piu grande che non sapere di avere a sufficienza, non c'e peccato piu grande che desiderare di ottenere. (Percio la sufficienza di sapere di avere a sufficienza) e una suffidenza costante.'

1 L'uso del paradosso e ancora una volta frequenre per giungere all'esortazione alia purezza e alia tranquillita, unica norma di vita.

1 I veloci cavalli (da guerra) sana usati nei periodi di crisi politico-spirituale, quando si e insoddisfatti e si desiders il potere. Intuito il tao, i cavalli - simbolo di latta - non servono piu.

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Non uscire dalla porta per conoscere il mondo. Non guardare dalla finestra per conoscere il tao del Cielo. Tanto piu uno andra lantana, (tanto meno) egli (conoscera, Percio il saggio senza viaggiare sa, senza vedere nomina, senza) agire (cornpie).

(Chi) pratica (giornalmente 10 studio accresee, chi ascolta il tao giornalmente deeresee. Deeresce e aneora deeresce sino ad arrivare al non agire, non agisee e non c'e nulla ehe non sia fatto. Chi e sul punta di desiderare di) prendere il mondo, costantemente (non agisca; se arrived ad agire, an cora non basted. a prendere il mondo).'

1 Lo studio e l'erudizione di tipo confuciano, condannata dai taoisti; occorre non studiare, rna intuire illao, diminuire ogni attiviti! sino al raggiungimento del non agire (wu wei).

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. 4. 4 £

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(II saggio non ha mente costante) ... considera la mente di tutto (il popolo) come (propria). 11 buono si tratti da buono, il cattivo pure si tratti da buono (per ottenere la banta. 11 fidato si tratti can fiducia, l'infido anche si tratti can fiducia, per ottenere) la fiducia. (11 saggio) si trova neI rnondo malta riservato, per il mondo confonde la mente; tutto il popolo gli porge occhi e orecchie e il saggio tutti (tratta come ragazzi). J

(Si esce) per naseere, (si entra per morire. Di servi della vita) ce ne sana (tre su died), di servi (della morte) ce ne sana tre su dieci, e il popolo si riproduce, e di tutti quelli che si agitano e vanno verso il luoga della morte ce ne sana tre su died. Per quale motiva? Perche essi si riproducono. Perche (si e udito che chi e cap ace di) afferrare la vita, se viaggia per terra non (scarta) Ie freece, i rinoceronti e Ie tigri, se entra nell'esercito non indossa pelli di bufalo a armi. Per frecce (e rinoceronti) non c'e posto in cui provare Ie lora punte, (per le tigri) non c'e posto in cui piazzare i lora artigli, per le arrni non c'e posto in cui affondare (le loro lame): ora perche cio? Perche egli nan ha un punta mortale. J

I II saggio, per i taoisri, deve avere una certa spregiudicatezza, non puo moralisticarnenre giudicare in un modo i buoni e in un altro i cattivi. Sia il buono che i1 cattivo, sia l'infido che il fidaro si completano nel tao, somrna di tutte Ie antinomie.

I Marte e vita sono due stati identici. Pertanto chi ha afferra· to i1 sensa della vita e invulnerabile; se vita e rnorte sana la stessa cosa, come si pat reb be essere privati della prima?

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II tao li genera e la virtu Ii alleva, in quanto creature le foggia e in quanta strumenti li cornpleta. Percio tutte le creature onorano il tao ed esaltano (la virtu. Che il tao) sia onorato e la virtu sia esaltata, non c'e alcuno che 10 conferisca, rna e costantemente spontaneo. II tao Ii genera, Ii alleva, Ii fa crescere, Ii fa avanzare, Ii regola; lr.. (Ii alimenta, Ii sostiene. Generarli) senza possederli, agire senza dipenderne, presiederli senza dirigerli, questo si chiama 1a virtu misteriosa.'

II mondo ha un inizio, 10 si consideri la rnadre del mondo. Quando si trovera Ia madre, si conoscera suo (figlio), se ci si riaffidera alIa rnadre, alla fine della vita non si avra danno. Se si bloccheranno Ie sue stupidita, se si chiuderanno Ie sue porte, alla fine della vita non si sara logoratio Se si apriranno Ie sue stupidita, se si rag· giungeranno le proprie cose, alia fine della vita (non ci saranno difficolta. Vedere) le cose piccole e detto (lungimiranza), conservare la mollezza e detto esser forte. Usare la sua lucentezza per tornare alia propria Iungimiranza. Non portar danno alla persona, questa e detto praticare costanternente.'

I II tao genera tutti gli esseri della creazione (wan·wu); questi debbono spontaneamenre onorarlo, Ma il rapporto fra essi e il tao non e di dipendenza 0 di sudditanza,

I Questo passo ha fano pensare ad alcuni interpreti del pensiero taoista a un'antica societa matriarcale.

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Se io avessi Ia conoscenza (e viaggiassi nel) grande tao, soIamente (temerei di andar fuori strada. II grande tao) e livellato e facile, rna il popolo ama disperdersi eccessivarnente. Le corti sona ben tenute, i campi son coperti di erbacce, i granai son proprio vuoti, i vestiti son belli e colorati, Ie cinture hanno taglienti (spade, si e sazi) di cibi, di beni (preziosi ce n'e un sovrappiu; questo si chiarna vanteria di ladroni. La vanteria di ladroni e contro il tao).

Cio che eben piantato (non) si svelle, (do che eben afferrato non si toglie): se figli e nipoti sacrificheranno (non ci sara interruzione. Coltivatelo personalrnente e la sua virtu allora sara reale. Coltivatelo nelle famiglie e la sua virtu allora sara) abbondante. Coltivatelo (nei villaggi e Ia sua virtu allora sara duratura. Coltivatelo nel- 10 stato e la sua virtu allora sara ampia. Coltivatelo nel mondo e la sua virtu allora sara universale). Mediante Ia persona (osservate] gli altri, mediante le famiglie osservate Ie famiglie, mediante i villaggi osservate i villaggi, mediante 10 stato osservate gli stati, mediante il mondo osservate (il mondo. 10 come potrei sapere che il mondo e cosi? Da questo).'

I II brano e tutro un'esortazione a praticare il lao sia individualmente che in gruppi sociali sempre pili estesi, dal nucleo farniliare al mondo intero.

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(Chi possiede la virtu) ampiarnente, 10 si paragoni a un bimbo appena nato. Vespe, scorpioni, cobra e serpi non 10 morderanno, uccelli rapaci e animali selvatici non 10 assaliranno. Le sue ossa sono deboli e i muscoli fiacchi, rna saldamente afferrano. Non conosce (l'unione fra femmina e) maschio, (rna il faIlo e eretto), ed e il massimo dell'essenza vitale. Per tutto un giorno grida e non e rauco, e il massimo deIl'armonia, L'armonia e detta la norma costante: conoscere la norma castante e detto lungimiranza: prolungare la vita e detto evocare gli amino; che la mente diriga il soffio vitale e detto forza. (Un essere cresce) ed e gia vecchio. Questo e detto esser contrario al tao; chi e contrario (al too presto morira).

(Chi sa) non parla, chi parla non sa. Blocca le sue stupidita, chiude le sue (porte, tempera) la sua brillantezza, uguaglia la sua polvere, smussa Ie sue cose affilate, dipana le sue case imbrogliate: questa e detto il misterioso accordo. Percio non 10 si potra trattare amichevolmente, neanche 10 si potra avversare: non si potra avvantaggiarsi da lui, neanche si potra esserne danneggiati; non si potra (ottenerne) onori neanche si potra otten ere danno. Pertanto, tutto il mondo 10 onorera, I

1 I commentatori sono indini a vedere in tale brano il ritratto del saggio taoista.

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Con il correggere (si governa) uno stato, con gli stratagemmi si usano Ie armi, con il non agire si prende il mondo. 10 (come so che le cose stanno in tal modo)? Ora se nel mondo (numerose saranno le proibizioni e) i divieti, tanto piu il popolo sara povero. Se il popolo avril molti utili strumenti, allora 10 stato sara oscurato. Se gli uomini avranno molte conoscenze, allora strane cose (appariranno. Se le leggi saranno pubblicate, allora saranno numerosi) i Iadri e i malfattori. (Percio il detto di un saggio dice): io non agisco e il popolo da se si trasforma. 10 amo la tranquillita e il popolo da see si corregge. 10 non faccio e il popolo (da se si arricchisce. 10 desidero non desiderate e il popolo da solo e semplice).'

I Esaltazione del non agire.

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(Se il governo e incompetente, il popolo Sara semplice.) Se il governo e intelligente, 10 stato sara pieno di difetti. La sfortuna e cia su cui si appoggia la fortuna; Ia fortuna e cia in cui si cela la sfortuna. (Chi sa a qual punto conduce? Non c'e nulla di corretto? II corretto torna e diventa strano, il buono torna e diventa sfavorevole. L'andar fuori strada degli uomini, a lungo continua. Percio essendo quadrato non si tagli, essendo angoloso non punga, essen do diritto non si allunghi, essendo luminoso non rifulga.) 1

J Continua 1 'esortazione a non agire, alia passivita,

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(Per governare gli uomini e servire il Cielo, niente e meglio della moderazione. Ora c'e la moderazione e, percio, una pronta applicazione. Una pronta applicazione vuol dire un raddoppio della virtu accumulata. Se si raddoppia la virtu accumulata, allora non c'e cosa che non si possa fare; se non c'e cosa che non si possa fare, allora nessuno ne conosce i limiti. Se nessuno ne conosce i limiti) si puo, dunque, avere uno stato. Chi ha la madre dello stato, puo, quindi, durare a lungo. Questo significa far radici profonde e rinforzare i rami; e il metodo di lungamente (vivere e a lunge essere vista).

(Govern are un grande stato e come cuocere pesciolini, Se in accordo can il tao si governa) il mondo, gli spiriti dei morti non hanna forza da spettri.' Non e che gli spiriti non hanno forza da spettri, e Ia lora forza divina che non ferisce gli uomini. Non e che la lora forza da spettri non ferisce gli uomini; anche il saggio non ferisee. (Poiche entrambi) assieme non (feriscono, percio), la Ioro virtu si applica lora reciprocamente.

I II testo cinese non e esattarnente corrispondente alla parola « spertro »: indica, al tempo stesso, qualcosa di divino, spirituale, ultraterreno, che potrebbe esercitare influenze nefaste su un mono do non governato in conform ita con il/ao.

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Un grande stato che si tiene in basso e la femmina di tutto il mondo. L'incrocio di tutto il mondo, e la fernmina che costanternente con Ia sua tranquillita supera iI maschio. Poiche essa e tranquilla, (percio) deve stare in basso. Un grande stato (quindi) se si abbassa verso un piccolo (stato), allora prende il piccolo stato. Se un piccolo stato si abbassa, quindi, verso un grande stato, aUora prende un grande stato, Percio 0 ci si abbassa per prendere 0 ci si abbassa e si prende. (Percio) un grande stato desidera soltanto riunire e nutrire uomini, un piccolo stato desidera solo entrare e servire gli uomini. Allora tutti ottengono i loro desideri; (percio un grande state deve) tenersi in basso. 1

(II tao) e la riunione di tutti gli esseri, il tesoro degli uomini buoni, il luogo in cui gli uomini non buoni sono protetti. Con belle parole si puo vendere, con onorevoli azioni si possono superare gli altri. Dei cattivi Era gli uomini, come ci sarebbe il rigetto? Percio porre sul trono il Figlio del Cielo a insediare i Tre Ministri, anche se avessero la giada rotonda in mano e una quadriga di cavalli precedesse, e cosa inferiore a stare sed uti e progredire in esso (= nel tao). II motivo per cui gli antichi 10 onoravano qual e? Non dicevano: cercatelo (per) ottenerlo, se avete una colpa 10 (P) eviterete? Percio il mondo 10 onora.'

I E l'esortazione alla modestia, alla moderazione,

I II disco di giada rorondo e simbolo di comando, cost come una quadriga di cavalli; il saggio non ricerca il potere, rna restando inattivo (= sedutol precede nel tao. Buoni e cattivi si ritrovano nel tao.

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Fare senza fare, agire senza agire, gustare senza gusto. Considerare grande il piccolo e malta il poco, ricambiare l'ira can la virtu. Pianificare il difficile quando (e gia facile, far grandi case quando sana an cora piccole). NeI mondo il difficile si fa dal facile, nel mondo il grande si fa dal piccolo. Percio il saggio non fa mai grandi cose, percio puo (portare a compimento grandi case. Ora chi Ieggermente promette, certamente ha scarsa buona fede, e moIte case facili) necessitano di molte difficolta; per questa il saggio trova il facile difficile, e percio alla fine non ha difficolta,

Cia che e quieta e facile a mantenersi. (Cia di cui non ci sana sintomi) e facile pianificarlo. (Cia ehe e fragile e facile a fendersi. Cia che e minuto e facile a disperdersi. Maneggiate la materia prima che essa esista, ordinateIa quando non e ancora in disordine. Un albero che si puo circondare can le braccia cresce dalla) punta di un pelo. Una torte di nove piani inizia da terra accumulata. Un'altezza di cento jen (= 800 piedi) inizia da cia che sta sotto un piede, (Chi fa una cosa la distrugge, chi afferra una cosa la perde. II saggio non agisce e, percio) non distrugge; non afferra e, percio, non perde. II popolo nel trattare gli affari, spesso, quando sta per completarli li distrugge. Percio state attend alla fine come al principia, e allora (non distruggerete gli affari. Percio il saggio) desidera non aver desideri, e non da valore ai beni difficili a ottenere; insegna senza insegnare e torna nel posto in cui tutti gli altri sana passati; puc 50- stenere la (spontaneita) di tutti gli esseri e non osa agire.

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Percio si dice: chi pratica il tao non e per illuminare it popolo, rna per istupidirlo. II popo- 10 e difficile a (governarsi), perche i: sapiente, Percio govern are con la saggezza uno stato e essere un maIfattore di stato: govern are uno state senza saggezza e essere Ia virtu (di uno state): chi costantemente conosce queste due cose, Ie imita e vi si modella. Costantemente conoscere l'imitare e il modellarsi, questa e chiamato Ia virtu misteriosa. La virtu misteriosa e profonda, e lontana, agli esseri (e avversa), eppure (arriva a un grande successo).

Cio per cui (il fiume) e il mare possono essere i re di tutte Ie valli, e perche son capaci di sottostare a esse, e percio possono essere i re di tutte Ie valli. Per questo il saggio, se desidera stare sopra al popolo, deve con le parole stare al di sotto di questo; se egli desidera stare davanti (al popolo), deve con la propria persona andargli dietro. Percio sta davanti e il popela non ne e offeso; sta sopra e il popela non ne e appesantito. II mondo e lieto di spingere e non e stanco. Perche egli non combatte? Perche (nessuno al mondo puo con lui) combattere.

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Pochi abitanti in un piccolo stato; se ci sono uomini can la capacita di died a cento persone non siano impiegati, se il popolo ha rispetto per la morte e lantana ernigri. Se ci sana carri e barche, non vi sia posto ave salire, se ci sono armi d'offesa e di difesa non ci sia ave prepararle. (Se il popolo tornasse ad annodare corde), le usi. Trovino saporiti i lora cibi, trovino belli i vestiti, godano dei lora costumi, s'accontentino delle lora case. Stati vicini S1 guardino fra loro, il suono di galli e di cani reciprocamente si ascolti, il popolo (giunga a vecchiaia e muoia senza reciproche relazioni).'

(Parole sincere non sana belle, belle parole) non (sana sincere. Chi sa) non e un datto. (Un datto) non sa. I buoni (non sana molti, i mold) non sana buoni. 11 saggio non (accurnula: quando ha data agli altri, egli personalmente avra di piu. Percio il tao del Cielo e esser utile e non danneggiare, il tao degli uomini e agire e non contrastare) .

1 E Ia descrizione ideaIe di uno stato taoista, II riferimento ad " annodare corde » indica iI ritorno a una societa primordiale; secondo una tradizione cinese, in antico, prima dell'invenzione della scrittura si usavano nodi su cordicelle per annotare qualsiasi cosa,

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(Tutti nel mondo dicono che io sono grande, rna aberrante.) Ora sono (grande) e percio aberrante. Se fossi normale, sarei piccolo da tempo. 10 costantemente ho tre tesori. II primo e la benevolenza, il secondo e 1a frugalita, (il terzo e non osare essere il primo nel mondo. Ora, la benevolenza: per questa posso essere coraggioso; Ia frugalita): per questa posso essere liberale; non osare di essere il primo nel mondo: per questa posso diventare il capo delle case perfezionate. Ora se si tralascia 1a benevolenza per essere coraggiosi; se si tralascia l'ultimo per essere i1 primo, allora si deve morire. Ora se con benevolenza (si combatte), allora si vince, se ci si protegge, allora si e salvi. Se i1 Cielo soccorre uno, e can la benevolenza che 10 protegge.

Un ufficiale cap ace non e combattivo, un guerriero capace non si adira, un capace vincitore di avversari non (si scontra) , chi e capace di utilizzare gli uomini si pone al di sotto di essi. (Questa) e chiamata la virtu di non combattere. Questo e detto usare gli uomini, questa e detto il Cielo, iI punto piu alto dell'antichita.

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Per chi usa Ie arrni c'e un detto che dice: io non oso essere il padrone rna sana l'ospite, io non avanzo di un pollice rna rni ritiro di un piede. Questo significa schierare truppe senza schierare, rirnboccarsi le rnaniche senza avere braccia, afferrare senza aver armi, attaccare senza che vi siano avversari. Nessuna disgrazia e pili grande che non aver avversari; se non ci 50- no avversari, si e vicini a perdere i nostri tesori, Percio si dice che se Ie armi son poste di fronte, allora chi si rattrista vincera, I

Le mie parole sana proprio facili a capirsi, e malta facili a essere paste in pratica, rna nessun uomo le pub proprio capire e nessuno pub proprio rnetterle in pratica. Le parole hanna un capo, Ie azioni hanna un progenitore. Essi non 10 sanno, e percio non (rni conoscono. Colora che rni conoscono sana pochi, e chi mi irnita) e onorato. Percio il saggio veste di sacco e ceIa in petto la giada. 1

I Usando la rerminologia militate, c'e l'esortazione a non attaccare (= non agire], rna a stare sulla difensiva; vincera in caso di scontro colui che si rattrista, ovvero chi subisce l'iniziativa dell'aggressore.

I A un'apparenza esteriore insignificance fa riscontro nel saggio taoist a un intima tesoro nascosto che e l'unione con il tao.

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Sapere di non sapere e cosa superiore. Non sapere di non sapere e un male. Percio i1 saggio non e malato, egli considera (la malattia come tale, e percio non ne soffre).

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(Se il popolo non) teme l'autorita, aliora (una grande cosa terribile stara per arrivare), Non si restringano i luoghi in cui abita, non si angusti in cia di cui vive, Se non sara angustiato, (percia non si angustiera. Percio il saggio conosce se stesso, rna non si mette in mostra, ama se stesso) rna non si esalta da solo. Per cia respinge quello e prende questa.

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Chi e coraggioso nell'osare (allora e ucciso, chi) non e coraggioso nell'osare, allora vive. (Chi conosce queste due case, una e vantaggiosa e l'altra e nociva. Se uno e odiato dal Cielo, chi ne sa Ia ragione? II tao del Cielo non cornbatte rna e capace di vincere), non parla rna e cap ace di rispondere, non ammonisce rna fa spontaneamente venire, tocca leggermente ed e capace di fare dei piani, (La rete del Cielo e malta estesa, ha maglie larghe rna non lascia sfuggire.)

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(Se il popela costantemente non temesse la morte), come si potrebbe spaventarlo can la pena di morte? Se il pop 010 costantemente temesse la morte, e allora io stessi per uccidere coloro che agiscono, chi dunque oserebbe? Se il popo- 10 (costantemente) deve temere la morte, allora costantemente c'e l'addetto alle esecuzioni. Ora sostituire l'addetto alle esecuzioni per uccidere, questo e proprio sostituire un gran carpentiere e tagliare. Ora nel sostituire un gran carpentiere e tagliare, (pochi) sono quelli che non si feriscono Ie mani.

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Gli uomini hanna fame, perche alcuni prendono e consumano molto delle tasse; percio hanno fame. II popolo non e governato, perche i suoi capi hanno attivita: percio non e governato. II popolo prende alla leggera la morte, perche alcuni ricercano l'eccesso nella vita; percio prende alia leggera la morte. Ora non far nulla per preservare Ia vita e pili saggio che stimare la vita.

It LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

51

L'uomo nasee tenero e debole, muore solido e forte. Fra tutti gli esseri, piante e alberi nascono teneri e fragili, muoiono seechi e appassiti, Percio si dice: chi e saldo e forte e il compagno della morte, chi e tenero e debole e il compagno della vita. Se Ie armi son forti, allora non vincono; se un albero e forte, allora durera a lungo. II forte e il grande stanno in basso, il tenero, il debole, il minuto e il sottile stan no in alto.

52

LAO-TZU

[77]

(II tao) del Cielo (e simile a chi tende un area); se e alto si mira in basso, se e basso 10 si alza; se c'e un di pill 10 si toglie, se non basta si supplisce. Percio il tao del Cielo toglie il di (pill e supplisce cio che non basta; il tao dell'uomo, allora) , non e simile: toglie (do che non basta per) accrescere il di pill. Chi e che puo avere di pill per accrescere il Cielo? (Solo colui che ha il tao? Percio il saggio agisce ma non possiede, completa un'opera ma non vi permane. Stando cost Ie cose, egli non desidera) mostrare la sua saggezza.

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

53

Nel mondo nulla e piu molle (e debole dell'acqua, rna, per attaccare) cia che e robusto e solido, niente puo (superarlla, poiche essa non puo essere sostituita. (Percio il molle vince il duro, il debole) vince il forte. Nel mondo (non c'e chi non 10 sa, ma nessuno puo) metterlo in pratica. Percio le parole del saggio dicono: prendere su di se l'onta della state, questo e essere il signore degli altari; prendere su di se la sfortuna della stato, questa e essere il re del mondo. (Parole rette) che sembrano assurde.

54

LAO-TZU

Nel riconciliarsi dopa una grande inimicizia, necessariamente ci sara un residuo di inimicizia. Come e possibile considerare bene cio? Percio il saggio ha la parte destra di un patto e non fa richieste agli altri, Percio chi e virtuoso ha cura dei patti, (chi non) e virtuoso ha cura di far richieste. II tao del Cielo non ha favoritismi, costanternente sta can i buoni.'

I Un patto 0 un contralto veniva redatto su due parti, e ognuno dei contraenti ne conservava una; il saggio, pur essendo creditore, non richiede quanta gli spetta,

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

55

II tao che puc essere definito non e il tao costante. I nomi che possono essere norninati non sono nomi cost anti. Senza nome e l'origine di tutti gli esseri, aver nome e la madre di tutti gli esseri. (Percio) costantemente non aver desideri per osservare la sua essenza sottile; eostantemente aver desideri per osservare i suoi limiti. Entrambe Ie case hanno eomune origine, e diversi nomi hanna comune espressione. II mistero e di nuovo mistero, (la porta) di tutti gli areani.'

I Can questo brano aveva inizio la versione tradizionale del testa attribuito a Lao-tzu.

LAO-TZU

Nel mondo tutti sanno che il bello e bello, e anche il brutto; tutti conoscono il buono e, percio, il non buono. Essere e non essere reciprocamente si generano; difficile e facile reciprocamente si completano: lungo e corto reciprocamente (si formano); alto e basso reciprocamente si invertono; suoni e voci reciprocamente si armonizzano; il prima e il poi reciprocamente si seguono; e costante. Percio il saggio rimane nell'atto di non agire, pratica (l'insegnamento di non parlare. Tutti gli esseri si fanno e non iniziano), agiscono e non dipendono, compiono un'opera e non vi permangono. Solo se permangono, per questa non sana respinti.

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

'7

Non onorare i sapienti, (far in modo che il popolo non lotti, non valorizzare i beni difficili a ottenere, far in modo che) il popolo non diventi ladro. Non far (vedere cio che puo essere desiderate), far in modo che il popolo non sia nel disordine, Percio il saggio se (governa svuota i lora cuori, riempie i loro ventri, infiacchisce le lora volonta), rafforza le loro ossa. Costantemente far in modo che il popolo non sappia e non voglia. Far in modo che (chi sa non osi, non agisca e basta, e allora non ci sara cosa che non sara governata).'

I Ritorna in questo brano la polemica centro la conoscenza di tipo confuciano riten uta dai taoisti nociva per La societs.

LAO-TZU

~II tao ~ v~ot?, 10 si usa e non 10 si) riempie.

Abissale! E simile al progenitore di tutti gli esseri, Li smussa, scioglie i lora nodi, arrnonizza i loro splendori, s'adegua (can la loro polvere. Profondo! Sembra) a lungo perrnanere. 10 non so (di chi) sia figlio, sembra essere precedente al Dominatore.'

1 II Dominatore era, nell'anrica religions cinese Is massima

divinita uranica. '

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

59

Cielo e Terra non sono benevoli; considerano tutti gli esseri come cani di paglia, 1 II saggio non e benevolo; considera tutto il pop 010 (come un) cane (di paglia). La spazio (tra) Cielo e Terra, (questo) assomiglia a un mantice 0 ad un £lauto? E vuoto e inesauribile, si muove e sempre pili ne vien fuori, Mohe esperienze spesso si esauriscono, non e come conservarsi nel mezzo.

I Cani di paglia erano usati in cerimonie sacrificali.

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LAO-TZU

[6]

Lo spinto della valle (non) muore; questa si chiama la Femmina Oscura. La porta della Femmina Oscura, questa SI chiama la radice del (Cielo) e della Terra. E continua come vivesse; e usata e non SI affatica. I

I E uno dei passi piu difficili da interpretare, su cui gli stessi commentatori cinesi divergono, Siamo di fronte a un lessico misrico, mediante il quale si vuole probabilmente esaltare la passivira del principia femminile, prevalente sul maschio,

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

6r

II Cielo e perpetuo, la Terra e durevole. II motivo per cui Cielo e Terra possono (essere perpetui) e durevoli e perche essi non vivono per se stessi; percio, possono a lungo vivere. Percio il saggio pospone la sua persona e la sua persona e posta avanti, pone se stesso al di fuori ed egli stesso e protetto. Non e perche egli non ha (il suo io personale)? Percio puc realizzar(lo).

LAO-TZU

[8J

La suprema banta assorniglia all'acqua, L'acqua e cap ace di giovare a tutti gli esseri e ha contrasti (?)_l Abita nel posto che tutti detestano, percio e prossima al tao. Si abiti in una buona terra, il cuore sia ben profondo, nelle relazioni ci sia una buona fiducia, si governi can buon ardine, si agisca can buona capacita, ci si muova nella buona stagione. Se non si lotta, non si biasimi per questo.

I U testo si presenra corrotto, nella versione tradizionale e detro il conrrario ovvero " senza contrasti », il che e piu consono al modo di pensare taoista,

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

Reggere per riempire: non e (rneglio rinunziare?) Provando [ad affilare un'arrna], [non] si puo a lungo conservarla. Oro e gemme riempiono una sala; nessuno la protegge. Avendo onori e ricchezze insuperbirsi, e proprio portarsi disgrazia da soli. Compiuta l'opera, se uno si ritira (e proprio la via del) Cielo.'

J II brano pare esortare a rinunziare aile cose eccessive, Un vaso ricolmo trabocca, un'arma afHlata non conservers a lungo il suo filo, troppa ncchezza e cosa rischiosa.

[1OJ

(Ottenere che l'anirna spirituale e l'anima animale siano contenute in una sola unita e non possano essere separate? Concentrarsi suI soffio vitale e renderlo leggero) per poter diventare un infante? Purificare e allontanare le visioni oscure, per poter essere immacolato? Amare (il popolo e governare 10 stato senza pater usare la conoscenza? Aprire e chiudere Ie porte del Cie- 10, per poter essere senza macchia? Se l'intelligenza raggiunge Ie quattro direzioni, 10 Sl puo fare senza considerare?), Produrre e allevare, produrre e non (possedere, far crescere e non dirigere, questa e la mistica) virtu.'

, I cinesi credevano che ogni uomo avesse un'anirna spirituale (hun) ed una corporale (P'o).

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IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

[II]

Trenta (raggi SI uniscono in un mozzo; consiste) in cio che non (e), l'utilita (del carro). Si lavora la creta per fare utensili, Consiste in cio che non e, (I'utilita) degli utensili di creta, (S] aprono porte e finestre); consiste in cio che non e, l'utilita (della stanza). Percio se esiste e considerato un vantaggio, se non esiste i: considerato un'utilita.'

I Ricorre an cora una volta l'uso de'! paradosso per indicate che l'utilita di certe cose sta nelle loro parti inesistenti come il mozzo vuoto di una ruota, l'interno di un vasa di creta 0 di una stanza.

66

LAO-TZU

[12J

I cinque colori fan 51 che gli occhi dell'uomo s'accechino, correre e cacciare a cavallo gli orsi fa SI che (il euore) dell'uomo impazzisca, I beni difficili da ottenere fan SI che Ie azioni degli uomini siano nocive, I cinque sapori fan SI che la bocca degli uomini sia insensibile. I cinque suoni fan SI che Ie orecchie degli uomini s'assordino. Percio il saggio nel governo, cura it ventre e non (cura gli occhi). Percio respinge quello e prende questo.

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

Favore e disgrazia assomigliano allo spavento; rango elevato e gran calarnita assomigliano al carpo. Cosa vuol dire che favore e disgrazia assornigliano alia spavento? II favare e in basso, ottenerlo e simile a uno spavento, perderllo) e simile a uno spavento; percio si dice che favore e disgrazia assomigliano alio spavento. Cosa vuol dire che rango elevato e gran calamita assomigliano al corpo? II motivo per cui noi abbiamo calamita e perche noi abbiama un corpo. Se si arrivasse a non avere corpo, quale calamita avremmo? Percio a chi stima il corpo come il mondo, a lui si potra affidare il mondo? A chi ama il proprio corpo came il mondo, a lui si potra affidare il mando?

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LAO-TZU

[14]

Lo si guarda e non 10 si vede: si puo chiamarla sottile, La si ascolta e non 10 si sente: si puo chiamarlo impercettibile. Lo si tocca e non 10 si possiede: si puo chiamarlo imprendibile. Queste tre cose non possono essere esarninate, percio si raggruppano (e formano una unital. L'unita, la sua parte superiore non e assurda. La sua parte inferiore non e confusa: ininterrotta oh! non puo essere definira; ritorn~ dove non ci sono le cose. Questo e cio che si dice la forma senza forme, Ia non (raffigurazione) delle cose. (Questo e cio che si dice confuse. Seguendolo non si vede il suo didietro, andandogli incontro) non si vede la sua testa. Si afferra la via del presente per governare Ie cose del presente. Per conoscere le origini antiche, questa e cia che si chiama (il filo del tao).

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

(Coloro che, nell'antichita, erano abili nel tao, erano sottili, misteriosi, rnistici che si addentravane), profondi da non pater essere compresi. Poich€ non potevano essere compresi, percio ci si sforzera di descriverne l'aspetto, col dire: paragonabili, oh! essi son simili a chi guada un fiume d'inverno; (simili, oh! essi assomigliano a chi) teme tutti (i vicini; sono solenni, oh!) essi assornigliano agli ospiti; rilasciati, oh! essi assomigliano al ghiaccio che fonde ( ... ) oh! essi assornigliano al legno grezzo; confusi (oh! essi assornigliano all'acqua torbida; vuoti, oh! essi) assornigliano a una valle. Essendo torbida, farIa riposare e gradualmente chiarificarla. La tranquillita, can il muoverla gradualmente la fara nascere. Chi protegge questa metodo, non desidera essere riempita. Poich€ non desidera (essere riempito, percio) puc (consumarsi e non) completarsi.

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LAO-TZU

[16]

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II massimo vuoto sia estremo. Conservare la tranquillita sia I'esempio. Tutti gli esseri assieme agiscono, io posso vederli tornare. Gli esseri celesti so no innumerevoli, e ognuno ritorna alla sua (origine, che si chiama tranquillita}, La tranquillita e cia che si chiama tornare verso il destino. T ornare verso il destino e una costante. Conoscere la costante e l'illuminazione. Non conoscere la costante e follia; la foIlia commette i crimini. Comprendere Ia costante e esser generosi, chi e generoso e aristocratico, chi e aristocratico e sovrano, chi e sovrano e come il Cielo, chi e come il Cielo e come il tao, (chi e come il tao e duraturo), fino alIa fine della vita non e in pericolo. I

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1 Si allude al ciclo a cui 5000 soggerti tutti gli esseri, per cui agire e sinonimo di rnorire.

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IL L1BRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

71

[17 ]

Nell'alta antichita, le conoscenze inferiori 10 possedevano; nell'eta successiva 10 amavano e 10 elogiavano; nell' eta successiva 10 temettero; nelI'eta successiva 10 disprezzarono. La fede non era sufficiente, e aIlora c'era chi non aveva fede. (Simili, oh!) Ie lora belle parole. Le opere erano compiute e Ie azioni terminate, e tutto il popolo diceva: noi da soli.'

1 Secondo alcuni commentatori oggeno dei verbi delle prime frasi sarebbero i sovrani; e piu probabile, invece, si rratti deJ lao.

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LAO·TZU

[r8J

Quando il grande tao fu messo da parte, allora ci furono benevolenza e giustizia. All'apparire dell'intelligenza e della saggezza, allora ci fu la grande [alsita. Quando i sei gradi di parentela non furono in armenia, allora ci fu la pieta filiaIe e l'amore verso i parenti. Quando 10 stato fu confuso e in disordine, allora ci furono i sudditi leali. I

J I sei gradi di parentela sono: padre, figli, fratelli maggiori, Iratelli cadetti, mariro, rnoglie.

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

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Si scarti la saggezza e si respinga la conoscenza, e il popolo ne profittera cento volte. Si scarti la benevolenza e si respinga la giustizia, e il popolo tornera alIa pieta filiale e all'amore verso i parenti. Si scarti l'artificio e si respinga il vantaggio, e ladri e malfattori non ci saranno. Queste tre frasi, si considerino norma insufficiente; percio si faccia in modo che ci sia qualcosa a cui attenersi. Si mostri cia che e dis adorno, si perseveri (nella semplicita, sia scarso l'egoismo, siano pochi i desideri). I

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J Continua la polernica contra Ie virtu confuciane della sag-

gezza, conoscenza, benevolenza, giustizia,

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LAO-TZU

($i scarti 10 studio e non ci sara preoccupazione.) Fra si e ab si, quanta e grande la differenza? Tra buono e cattivo, quanta grande e la differenza? (Cia che) gli uomini (temono), anche non e (possibile non tern ere. E cOSI estes a che non puc giungere a una finel), Mold uomini sernbrano felici, corne se offrissero il sacrificia t'ai-lao,' a in primavera salissero su una terrazza. 10 sana tranquillo quanta a cia e non ho indizi, simile a (un bimbo che non sorride). Sana sconfortato come (chi non ha Iuogo ave tornare. Mold uomini) hanna in eccesso, io solo sana trascurato. 10 ho proprio il euore di un uomo stupido, sana confuse! Gli uornini volgari sono illuminati, io solo assomiglio (a) un ottuso! Gli uomini volgari sono astuti, io solo sana sciocco: Confuso corne (il mare), simile a chi non ha un posta ove arrestarsi. (Tutti gli uomini hanna il loro irnpiego, io solo sana insensato), simile a un rustico. 10 desidero solo esser diverso dagli altri, e stimare malta la madre nutrice.

1 Sacrificio solenne simile al suouetaurtlia dei romani,

u, LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

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[2I]

L'apparenza della massima virtu deriva dal tao.

La natura del tao e canfusa e vaga. (Confusal Vagal) All'interno ci sana irnmagini. Confuse! Vaghe! All'interno ei sana gli esseri! Oseuri! Ottenebrati! All'interno c'e un'essenza! Questa essenza e malta realer AIl'interno (c'e la verita), Da oggi sino all'antichita, la sua fama non e stata abbandonata, per aecordarsi al padre comune. 10 come potrei conoscere corne e il padre comune? Da cio,

LAO-TZU

Chi sta suIIa punta dei piedi non e fermo.

Chi si mostra non e famoso, chi (si) fa vedere non e ilIustre, chi si vanta non ha risultati, chi si gloria non e un capo. La sua posizione nel tao e: avanzi di cibo ed escrescenze. Le creature odiano cio: pertanto, chi ha desideri (non) vi permane.

IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

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Se e piegato, aHora sara intero; se e storto allora sara retto; se e vuoto, allora sara pieno; se e consumato, allora sara nuovo; se ha poco, allora otterra; se avra molto, allora sara deluso. Percio il saggio afferma l'unita ed e considerato il pastore del mondo; non (si) mostra e percio e famoso, non si fa vedere e percio e illustre, non si vanta e percio ha risultati, non SI gloria e percio e un capo. Egli non contende e, percio, nessuno puo contendere can lui. L'antico (detto: se e piegato, allora sara intero, quali) parole! Un'effettiva cornpiutezza torna a cio.'

1 Una serie di imperarivi categorici, quasi un o: Discorso della montagna " ante litteram.

LAO-TZU

Pariar pOCO e naturale. Un vento violento non dura un mattino, un temporale improvviso non dura una giornata, Chi produce cia? II Cie- 10 e 1a Terra (e non possono farli durare; quanto meno) 10 potrebbe l'uomo? Percio chi agisce in conforrnita con il tao, si identifica con il tao; uno che e virtuoso si identifica con 1a virtu, chi la (perde) si identifica con la perdita. (Chi) si identifica can 1a virtu, anche il tao 10 considera virt~oso. Chi si identifica con (la perdita), anche II tao 10 perde.

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

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Cera una qualche cosa compiuta nel caos, nata prima del Cielo e della Terra. Quanto quieta! Quante vuota! Solita ria era in piedi (e non cambiava), poteva essere considerata la madre del Cielo e della Terra. 10 non conosco il suo nome, come appellativo 10 chiamo tao. 10 cerco un nome per lui e 10 chiamo grande. (Grande) vuol dire procedere, procedere vuol dire (andar Iontano, andar lontano vuo1 dire tornare. II tao e grande), il Cielo e grande, la Terra e grande, anche il sovrano e grande. All'interno del paese ci sono Ie quattro grandezze, e il sovrano risiede in una fra queste. L'uomo si regola sulla Terra (Ia Terra) si regola (sul Cielol, il Cielo si regola (sul tao, e i1 tao) si regola (su se stesso).'

I Le quattro grandezze: terra, acqua, fuoco, aria, sana riconducibili al tao, al Cielo, alia Terra, al sovrano,

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LAO-TZU

(II pesante) e la radice del Ieggero, la quiete e il regolatore del moto rapido. Percio ii gentiluorna viaggia per un giorno intero, e non lascia il suo pesante bagaglio. Sebbene ci siano palazzi all'intorno, tranguillo resta (e allora e lucido). Se un sovrano che ha diecimila carri da guerra si comportasse alIa Ieggera verso il mondo? Se agisce con leggerezza, allora perde la sua base; se agisce can fretta, allora perde la signoria.

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

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Un buon viaggiatore non lascia traccia di ruote; (un buon) oratore non ha errori imp utabili; un buon contabile non usa bastoncini 0 tao volette, Chi e abile nel chiudere non ha spranghe a serrature e non si puo aprire; chi e abile nel legare (non ha funi) a corde e non si puo sciogliere. Percio il saggio e sempre abile nel salvare gli uomini, e non respinge gli uomini; gli esseri non sana respinti, e cio si chiama offuscare l'intelligenza, Percio (l'uorno) abile e maestro degli (uornini abili); gli uomini non abili sono il materiale degli uomini abili. Non riverendo il proprio maestro, non amando il proprio materiale, sebbene uno sia saggio, grandemente erra. Questo vien detto il segreto essenziale.

LAO-TZU

Conoscere la propria rnaschilita e conservare la propria femminilita e il baratro del mondo. Essere il baratro del mondo e non essere abbandonati dalla costante virtu. Non essere abbandonati dalla eostante virtu e tornare alia stato di bambino. Conoscere la propria bianehezza, eonservare la propria oscurita e essere la valle del mondo. Essere la valle del mondo e una eostante virtu, allora (basted). Se la virtu allora (bastera, si tornera allo stato grezzo). Chi conosee questa, eonserva la sua nerezza e sara il modella del mondo. Essere il modello del mondo, e non essere rnutati da una eostante virtu. Non essere mutati da una costante virtu e ritornare all'infinito. Se il legno grezzo e tagliato (allora forma gli utensili; il saggio) 10 usa e alIora diventa il capo dei funzionari. Un grande intagliatore non intaglia,

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IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

Chi desidera prendere il mondo e 10 fa, io veda ehe non (ei riuscira, II mondo e) un oggetto (spirituale) e non puo essere trattato. Chi 10 tratta 10 distrugge, chi l'afferra 10 perde. Le creature a precedono a seguono, a sono calorose 0 fredde, 0 sono forti a sana deboli, 0 sana protette 0 sana cadute. Percio il saggio allontana l'eccesso, allontana la grandezza, allontana la stravaganza.

LAO·TZU

IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

Chi con il tao assiste un sovrano, non fara forza (al) mondo con Ie arrni. (Tali azioni ritornano proprio;) dove si accampano (le armate) ivi nascono spine e sterpi, Chi e abile ha successo e basta, non osa far ricorso alla violenza. Chi ha successo e non e vanaglorioso, chi ha successo e non e millantatore, chi ha successo (e non si vanta), chi ha successo e non ottiene altro che restare, questa e cio che si chiama (avere suecesso) senza forza. Se le creature son forti, aliora invecchiano; e cio che si chiama opposto al tao. Chi si oppone al tao presto finisce.

Le armi sono oggetti sfortunati. Tutte Ie creature Ie detestano; percio chi ha desideri non vi permane. II gentiluomo in pace onora Ia sinistra, e se usa le armi onora la destra. Percio le armi non sono oggetti di un gentiluomo. (Le armil sono oggetti sfortunati; solo se non se ne puo fare a meno si usano; I'acutezza e l'attacco sono superiori, rna non sono cose belle. Se si stimassero belle, questa sarebbe gioire neII'uccidere gli uomini. Gioire nell'uccidere gli uornini, non e pater ottenere di regnare sul mondo. Percio nei fausti eventi e superiore la sinistra, negli eventi luttuosi e superiore la destra; percio il vicecomandante sta a sinistra e il comandante sta a destra, cioe nel posta dei riti funerari. Se si uccidono mold uomini, si piangano con lutto e rammarico; il vincitore in battaglia occupi il posto dei rid funerari.

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IL LIBRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

II tao e costante e senza nome, e legno grezzo e sebbene (piccolo, non c'e al mondo chi OSI considerarlo come servo; se principi) e sovrani potessero conservario, tutte le creature verrebbero come ospiti spontanei. Cielo e Terra si uniscono per far scendere la dolce rugiada. Nessuno nel popolo (ordina cia, rna spontaneamente i: distribuito), Quando inizio a dare (i nomi), anche i nomi ci furono, e (anche si seppe ove riposare e quando si sa ove riposare) non c'e (rischio). Per sirnilitudine il tao nel mondo e simile aIle piccole valli in relazione ai fiumi e ai man.

Chi conosce gli uomini e saggio, Chi conosce se stesso (e intelligente. Chi vince gli uomini) ha la forza. Chi vince se stesso (e forte. Chi conosee cia che basta e ricco). Chi agisce con forza e risoluto. Chi non perde il suo posto dura a lungo. Chi muore e non scompare e longevo.

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LAO-TZU

IL L1BRO DELLA VIRTU E DELLA VIA

II tao (straripa. Oh! Esso sta a destra e a sinistra, compie le opere); completa le cose e fama non c'e, Tutte Ie creature tornano a esso e non e il signore, e allora e costantememe senza desideri e puo essere chiamato piccolo. Tutte Ie creature tornano a esso (e non) e il signore, e puo essere chiamato grande. Per cia il saggio puo completare cose grandi, e poiche egli non si considera grande, per questo puo compiere Ia grandezza.

Chi afferra la grande immagine, (il mondo) da lui andra. Andra e non fara danno, in pace e sicurezza sara grande. Se ci sono musica e ghiottonerie, un ospite che passa si arresta. Percia il tao ha un linguaggio che dice: come e insipido il suo sapore, (a guardarlo) non e degno d'esser visto, ad ascoltarlo non e degno di essere udito, a usarlo non basta a esaurirsi.

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IL LIBRa DELLA VIRTU E DELLA VIA

Se si desidera contrarre qualcosa, bisogna prima estenderla. Se si desidera indebolire qualcosa, (bisogna) prima rafforzarla. Se si desidera eliminare qualcosa, bisogna prima unirsi a lei. Se si desidera rubare qualcosa, bisogna prima dare. Questa e cia che si chiama una piccola comprensione. Amare la debolezza per vincere la forza. I pesci non sfuggono dall'acqua fonda, le armi affilate di uno stato non possono essere mostrate alla gente.

II tao e sempre senza nome. Se principi e sovrani 10 conservano, tutte le creature spontaneamente si trasformeranno. Se trasformate desiderano (agire, io allora le frenero mediante) Ia sernplicita (che non hal nome. (Se Ie frenero) mediante Ia semplicita che non ha nome, non avranno danno. Se non avranno danno mediante la quiete, Cielo e Terra spontaneamente governeranno.

IL « TE· TAO·CHING »

SECONDO IL MANOSCRITTO Dr MA-WANG·TUI

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T£-TAO-CHING [MANOSCRITTO Dr MA-WANG-TUI] 97

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TE-TAO-CHING [MANOSCRITTO DI MA-WANG-TUI] 99

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TE-TAO-CHING [MANOSCRITTO DI MA-WANC-TUI] 101

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IE-TAO-CHING [MANOSCRIITO DI MA-WANG-IUr] 103

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TE-TAO-CHING [MANOSCRITTO or MA-WANG-TUI] 107

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POSTFAZIONE

DI LIONELLO LAN CIOTTI

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Che cos'e il taoismo? Questo interrogativo era posto alcuni decenni fa da Herlee G. Creel, uno studiose americano di filosofia cinese che, in un suo mirabile saggio COS1 intitolato, arrivava a concludere che con tale generico termine non si poteva definire tanto una singola scuola di pensiero quanto, invece, un complesso sistema di dottrine fiorite nell'antica Cina. Generalmente gli specialisti distinguono un primitivo taoismo filosofico (tao-chia) da un successivo taoismo religiose (tao-chiao), quest'ultimo definito da Creel come taoismo bsien 0 taoismo dell'immortalita, II primo, a detta della tradizione cinese, risalirebbe al VI-V secolo a.c., mentre il secondo sarebbe apparso qua1che secolo pili tardi.

II taoismo prende il nome dal carattere cinese tao.

Ma se Creel si chiedeva che cosa Fosse il taoisrno, che cos'e prima di tutto il tao? Tao e un carattere cinese, composto graficamente dall'unione di due segni, uno dei quali significa « andare » e I'altro « testa »; e un carattere antico, rna non cosl antico come molti altri che risalgono al secondo millennia avanti l'era volgare: con valore di nome proprio e attestato per la prima volta su vasi sacrali di bronzo dell'inizio della terza dinastia cinese, i Chou (XI-III secolo a.C}. Successivamente, in testi filosofico-letterari pre-taoisti, esso assume i significati di « via », « strada », « metoda », « principia », « most rare 13 via », « guidare », « spiegare », « parlare ». Nei testi taoisti si parla ovviamente di tao; e il primo principio, il creatore dei diecimila esseri (wan-wu), uno solo dei quali e l'essere urnano. Ma il tao, come avverte Lao-tzu, non puo essere definito. Se e vera che tao signifies

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LAN CIOTTI

anche « spiegare » 0 « parlare », e altrettanto vera che esso non puo essere spiegato; la sua dottrina va insegnata e trasmessa « senza parole », va intuita, pensata, rneditata. Molti secoli piu tardi, quando nasee in Cina una scuola buddhists detta cb'an (0 meditazione), che, successivarnente, in Giappone sara detta zen, il maestro, invece di spiegare cosa sia il Buddha ai discepoli, fa raggiungere loro I'illuminazione (wu, in giapponese satorii can una randellata a can un paradosso; si e parlato di influenza taoista sui buddhismo cb'an e, certamente, le due dottrine hanno in comune il fatto che entrambe rifiutavano alcune definizioni a spiegazioni ritenute non necessarie se non addirittura irnpossibili.

II tao e anche una summa opposttorum, il punta 0 il momento in cui tutti i contrari si incontrano e si cornpletano nella lora diversita; e l'insieme dell'essere e del non-essere, del principia maschile e di quel- 10 femminile, di luce e di ombra, di forza e di debelezza, di caldo e di freddo; e l'arrnonia di tutti i contrasti, di tutto cia che si alterna, della vita e della morte, che anch'esse naturalmente si alternano, Guai a opporsi 0 a contrastare il tao. Guai a cercare di raggiungerlo con il ragionamento, con 10 studio, con l'azione. La forza dell'acqua e nel suo scorrere passivo e inarrestabile; tale passivita e, al tempo stesso, la debolezza e la forza dell'acqua. Occorre che ogni cosa segua il suo corso; ne deriva la necessita per l'uorna di non agire, non fare (wei wu wei) 0, per meglio dire, agire senza agire, distaccandosi dal man do contingente, di rinunziare a qualsiasi ambizione sia essa culturale 0 politics. I maestri taoisti insegnavano a isolarsi dal rnondo, a praticare l'ascetismo, a vivere come eremiti nei boschi 0 sulle montagne. Nella pra· tica questa ideale taoista di vita appartata rimaneva un sogno, tranne in pochi casi come quello del Ietterata poeta Tao Yuan-ming (365 ?-427) che si ritiro dalla vita pubblica per coltivare crisanterni e cornporte poesie, Uno dei capiscuola taoisti, Chuang-tzu,

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aveva avvertito in uno dei suoi paradossi che il rniglior modo per isolarsi era quello di « seppellirsi in mezzo a1 popolo », e uno scrittore taoisteggiante del II secolo a.C; Tung-fang Shuo, altrettanto paradossalmente aveva affermato che il modo migliore per rirrovarsi soli era quello di confondersi alIa folla di una corte. Il paradosso diventera una maniera usuale di esprirnersi dei taoisti; cosl Chuang-tzu poteva dire che « non c'e ne la morte ne la vita e, quindi, non muore colui il quale perde la vita e non vive chi preserva la vita ».

II mitico fondatore del taoismo era ritenuto Laotzu, che si voleva essere vissuto fra il VI ed il V secolo a.C. Scarsi sono i dati biografici, che sconfinano spesso nell'agiografia e nel sirnbolismo, come, ad esempio, con la Ieggenda della lunga gestazione della madre, che lo avrebbe portato nel ventre per 8r an. ni, per~he altre~t~nti sono i capitoli dell'opera a lui attribuita. I taoist: raccontavano anche di un suo incontro co~ il giovane Confucio, il quale, al cospetto del Vecchio Maestro, avrebbe fatto autocritica. Ma la leggenda piu nota. e quella riguardante Lao-tzu che, a cavallo di un bufalo, abbandona Ja Cina e si dirige verso occidente; a un passo di frontiera su richiesta di un doganiere, avrebbe consegnato' come retaggio il testo del suo libro.

. I1 libro, che inrorno all'era volgare era noto in Gna con il nome del suo presunto autore, Lao-tzu in e!a successiv.a prese il titolo di Tao-te-cbing (0 « das. SICO della VIa e della Virtu »}. Considerato come il primo testo classico taoista, esso forma, assieme ad altre due opere che parirnenti traggono il titolo dai loro veri a presunti autori Chuang-tzu e Lieb-tzu la triade dei libri del taoismo filosofico. La tradizion~ Ii voleva composri in questo ordine cronologico, rna un esarne filologico linguistico colloca come opera piu antica quella di Chuang-tzu e come opera seconda il Tao-te-cbing. Mentre il Chuang-Izu e il Lieb-tzu, analogamente a opere filosofiche di altra scuola, so-

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no raccolte di aneddoti, apologhi, discussioni, l'opera attribuita a Lao-tzu ha un earattere piu unitario, E un testo abbastanza breve, composto da poco piu di cinquemila caratteri, redatto in forma spesso allusiva e, per certi aspetti, di non immediata comprensione. Le edizioni sinora note di tale opera erano state piu volte commentate dalm secolo a.C. sino all'eta rnoderna; si conoscono addirittura oltre 200 commenti, il che ci dimostra la difficolra di interpretare un testa spesso fin troppo oscuro, AI tempo stesso e sicuramente l'opera cinese piu tradotta in quasi tutte Ie lingue occidentali. Gli 81 capitoli in cui si articolava erano distribuiti in due sezioni, quella appunto che si riferiva alia Via (Tao) e quella della Virtu (Te).

Tutte le edizioni cinesi e tutte Ie traduzioni seguivano tale ordine dei capitoli, Vent'anni or sono, nel 1973, in occasione di scavi areheologici che portarono alla luce alcune tombe della dinastia Han nei pressi della localita di Ma-wang-tui (vicino a Ch'angsha, nella provincia della Hunan), furono ritrovati manoscritti taoisti vergati a inchiostro su seta, Fra essi c'erano due versioni del testa ancora intitolato Lao-tzu. Altri manoscritti, tutti racchiusi in una cassa di Jegno Iaccato, comprendevano testi astrologici, geografici, storici, medici, filosofici. In un docurnento ritrovato nella tomba n. 3 era scritto che la tomba era stata scavata nel 12° anna dell'era Chien-yuan corrispondente al nostro 168 a,C., durante il regno dell'imperatore Wen della dinastia degli Han Anteriori, Le due versioni sono redatte in diverso stile calligrafico: la prima e scritta in « piccoli caratteri » ibsiao-cbuan) su seta molto rovinara, copiata, a detta degli specialisti cinesi, poco prima del 206 a.C, l'anno di inizio della dinastia; la seconda e scritta nella « grafia degli scribi » (Ii-shu); e meglio conservata e comprende 5.467 caratteri, ovvero 467 parole in piu del testo tradizionale; sarebbe stata copiata all'inizio della dinastia Han, durante il regno dell'imperatore Kao-tsu (206-195 a.C).

La presente versione si basa sui testa piu antico, piu lacunoso, e Ie parole rra parentesi indicano appunto le lacune del manoscritto, colmabili sulla base dell 'altro , Ma la piu importante novita dei due rnanoscritti del Lao-tzu e che non solo manca la divisione in 81 capitoli, rna il testa porta altresi un'inversione delle due parti in cui esso era, per tradizione, diviso; se dobbiamo dargli un titolo questo non e dunque piu Tao-te-cbing, rna Te-tao-cbing. Anche all'interno del testa esistono alcune inversioni di brani rispetto al testo tradizionale. La divisione in 81 capitoli era stata arbitraria; a detta del sinologo olandese ].].L. Duyvendak, autore di un'ottima versione dell'opera tradizionale, il numero era da ricondurre al risultato della rnoltiplicazione 3 X 3 X 3 X 3 e, poiche anticamente il testo era state scritto su tavolette di barnbu legate fra loro con lacci, quando questi si consumavano e si spezzavano, potevano avvenire errori di collocazione nel ricomporre I'opera. Avvertiva Duyvendak che, nella sua versione, aveva dovuto fare degli spostamenti per meglio chiarire un testo, che, come egli affermava, presentava difficolta interpretative aneora irrisolte. Un altro grande studioso del nostro seeolo, il cinese Ma Hsu-lun tento nel suo Lao-tzu ho-ku (1924) una ricostruzione critica di tutta l'opera e su di essa si base Duyvendak per la sua versione,

Un'opera di difficile lettura, che ha avuto piu di duecento commentatori, non era di facile comprensione neanehe a non lunga distanza dalla sua redazione, Nel celebre commento attribuito a Ho-shangkung, databile al II secolo d.C; si dice ehe « l'imperatore Wen degli Han (180-157 a.C} amava Ie parole di Lao-tzu, rna c'erano molte frasi che egli non comprendeva ed era difficile trovare qualcuno che gliele spiegasse. Quando venne a sapere che un venerabile taoista che abitava in una capanna di paglia sulla riva di un fiume si dedieava costantemente alla lettura del Tao-te-cbing, invio da lui una persona perche gli

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spiegasse i brani difficili; rna Ho-shang-kung (lett.: Il venerabile che sta suI fiume) pretese che fosse l'irnperatore a muoversi »,

La fortuna di questo testo fu enorme in Cina attraverse i secoli, rna rileggiamo quanto su di esso scriveva uno dei massimi sinologi del xx secolo, 10 svedese Bernhard Karlgren: «Di tutti i documenti della Cina pre- Han, nessuno ha attratto e interessato tanto i lettori occidentali quanto il breve e altamente meditative trattato Tao-te-cbing, attribuito a uno sconosciuto autore del 400 a.c. circa, E state tradotto molte dozzine di volte in lingue occidentali. La maggior parte di queste "traduzioni" rivela pero che i suoi traduttori avevano scarsissima conoscenza della lingua dell'epoca Chou », Tra le poche versioni da salvare va ricordata, pur nella sua lingua « ottocentesea », quella di Alberto Castellani, La regola celeste di Lao-tse (Firenze, 1927). Nella nostra versione abbiamo seguito il testa cinese pubblicato a Shanghai nel 1977 dalla Jen-min ch'u-pan she, Lao-tau cbusbib. La numerazione tra parentesi quadra fa riferimento alla divisione tradizionale in 81 capitoli affinche il lettore possa confrontarla con alrre versioni,

II libro attribuito a Lao-tzu va considerato come un breviario di rnassime, come una raccolta di frasi su cui meditare. La Cina classica, anche se conobbe Ie piu diverse scuole filosofiche, fu caratterizzata da una duplice forma mentis: quella confuciana e quella taoista. La prima era basata su una concezione eticopolitica della vita sociale per cui l'individuo doveva operare soprattutto per ricostruire un ordine collettivo: la seconda, quella taoist a, concedeva molto di piu al singolo individuo, una maggiore autonomia al di Iii dell'organizzazione sociale. Mentre il primitivo confucianesimo non si poneva ne il problema ontologico ne quello metafisico, il taoismo riconosceva nel tao il primo principio di tutte le cose, rna, a] tempo stesso, ammoniva che il mondo fenomenico era un'illusione. « Tutto e relative » ripetera ad ogni pie

sospinto l'altro grande interprete del taoismo filosofico, Chuang-tzu; arcinoto, ad esempio, l'aneddoto del sogno di Chuang-tzu, che in esso si e trasformato in farfalla, e, aI risveglio, non sa piu se ha effettivamente sognato 0 se invece egli non sia una farfalla che si e trasformata in Chuang-tzu.

La prima versione di questa ms. e stata pubblicata nella serie Cina (n. I4, I978) edita aRoma dall'rSMEo. Ricomparve in volume con iI titolo II libra del/a virtu e della via. II Te-tao-cbing secondo il manoscritto di Ma-wang-tui (Milano, Editoriale Nueva, I98I). Si rrauava della prima traduzione in una lingua occidentale. La versione di Robert G. Henricks, Lao-tzu Te-tao-dnng (London, I990) e rivolta ai leuori di lingua inglese,

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