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1 Sanità

0.1.1 Personale sanitario


Le categorie più monitorate sono medici e infermieri in rapporto alla
popolazione (i.e., ogni 1000 abitanti). In generale, il numero degli
infermieri è almeno doppio rispetto ai medici. Sarebbe corretto avere un
numero di infermieri che sia tre volte il numero dei medici.
Un giusto dimensionamento del personale è essenziale per il buon
funzionamento del sistema sanitario, infatti l’eccesso di una categoria di
personale è una patologia tanto quanto la sua carenza, e pregiudica il
raggiungimento di risultati altrimenti ottenibili.
MEDIE OECD: Medici= 3.5 Infermieri= 8.8 Rapporto=
2.7
ITALIA: Medici= 4 Infermieri= 5.8 Rapporto=
1.5
L’Italia era il paese con il più alto numero di medici al mondo, oggi è
ancora sopra la media, il numero di infermieri è carente.

0.1.2 Strutture e attrezzature


Si misura il numero, la tipologia, e le dimensioni delle strutture sanitarie
(per quelle ospedaliere si misura il numero di letti, tipologia per acuti,
day-hospital, lungodegenza, riabilitazione, psichiatrici, il tipo di gestione
pubblica/privata, e le tecnologie e strumentazioni disponibili, come numero
di TAC e RMN.
Negli ultimi anni, le strutture piccole hanno lasciato spazio a quelle di
medie e grandi dimensioni, così come il numero di letti si è ridotto (a circa
3 per 1000 abitanti), alla luce dei progressi delle modalità di cura, i quali
hanno permesso che gli stessi o maggiori servizi potessero essere erogati
sfruttando meno letti. Il Regno Unito ha sempre avuto valori inferiori
rispetto alla media europea, mentre la Germania presenta ancora un
sovradimensionamento dei posti letto, che si riflette sull’ingente spesa
sanitaria che la caratterizza. Si pone particolare attenzione al numero di
letti per acuti, i quali richiedono una spesa importante data la necessità di
personale qualificato e adeguati mezzi diagnostico-terapeutici.
Sulle misure che riguardano tecnologie e strumentazioni cliniche e
diagnostiche come il numero di TAC e RMN, negli ultimi anni sono
aumentate le apparecchiature complesse e costose.
Si può notare, come per altre grandezze, che in paesi comparabili per stile
di vita, ricchezza e livelli di salute si riscontrano grandi differenze
numeriche, segno del fatto che magari l’eccesso non si traduce in reali
condizioni di benessere e non è dettato da reali necessità, ma forse da
logiche di tipo economico-commerciale tra i produttori e chi prescrive
certi esami.