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Direzione Didattica Lastra a Signa/Laboratorio Curricolo Scientifico Anno 2010

CLASSE TERZA
Il ciclo vitale: dalla pianta al seme

Contenuti
• Osservazione e descrizione di tutti i momenti del ciclo vitale
• Definizione delle fasi del ciclo vitale
• Concettualizzazione del ciclo vitale

1. Passa il tempo delle vacanze estive


I semi che abbiamo interrato hanno tempi di crescite molto diversi fra loro.
Organizziamo le attività in modo da mostrare ai bambini una monocotiledone
e una dicotiledone adulte, complete cioè di fiori e frutti.

La pianta del grano


Iniziamo con una monocotiledone ad esempio il grano, presentiamo la pianta
nella sua interezza in modo che sia ben evidente:
• la radice fascicolata con radici primarie e secondarie (nella
germinazione in bottiglia erano presenti solo le primarie)
• il fusto, erbaceo, internamente vuoto ed esternamente suddiviso,
attraverso dei nodi, in segmenti ben distinguibili detti internodi.
• le foglie nastriformi con venature parallele originate a partire dai nodi
del fusto
• la spiga

Chiediamo ai bambini di disegnare la pianta nel modo più realistico possibile,


non devono essere “delle radici”, ma quelle radici in cui sia ben chiara la
distinzione fra primarie, direttamente attaccate al fusto e più robuste, e
secondarie, successive ramificazioni delle primarie. Facciamo osservare e
toccare il fusto perché possano rendersi conto della forma, dei nodi, del modo
in cui sono attaccate le foglie; continuiamo, riservando la stessa attenzione a
foglie, fiori, frutti e semi.
Soffermiamoci sulla spiga (si tratta di un infiorescenza che successivamente
si trasforma in frutto con tanti piccoli semi al suo interno). Cerchiamo spighe
che contengono fiori e spighe che contengono semi e, utilizzando una lente di
ingrandimento, osserviamo le diverse forme del fiore e del seme.
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Terminato il disegno chiediamo di descrivere individualmente e in forma


scritta la pianta del grano.

La pianta del fagiolo


Tra le dicotiledoni possiamo presentiamo la pianta del fagiolo, avendo cura di
trovarne una che contenga contemporaneamente fiori e frutti. Chiediamo ai
bambini di osservare le parti che la compongono (radici, fusto, foglie, fiori,
frutti, semi) disegnarla e successivamente descriverla.

2. Dal frutto al seme


Raccogliamo nell’orto i frutti delle piante che abbiamo seminato e,
procuriamoci i frutti ( o delle immagini di frutti) di quelle che non sono ancora
giunte a fruttificazione (es, nespolo, mais, …)
Apriamo i frutti e verifichiamo che al loro interno contengono dei semi.
Registriamo in tabella e attraverso il disegno colleghiamo il frutto ai relativi
semi (tabella con 2 colonne: il frutto, i semi)
Attraverso una discussione poniamo l’attenzione su.
• varietà di forme e colori dei frutti
• i frutti non sono solo quelli che si mangiano a fine pasto
• uguaglianza della funzione: i frutti contengono e proteggono i semi
• per ogni seme piantato si ottengono tanti semi
• uguaglianza della funzione: dai nuovi semi possiamo avere nuove
piante

3. Due storie a confronto


Nonostante le diversità morfologiche monocotiledoni e dicotiledoni hanno
strutture e processi simili. Con l’esperienza della germinazione i bambini
avevano verificato la presenza di radici, fusto e foglie in entrambe le tipologie
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di piante; studiando le piante adulte si scopre l’uguaglianza del processo che


parte dal fiore per giungere al frutto, che contiene e protegge nuovi semi.
Individualmente chiediamo di ricostruire con disegni e parole la storia della
pianta del grano e quella del fagiolo. Confrontiamo alcuni elaborati e
indirizziamoli verso una rappresentazione ciclica che parte dal seme per
concludersi al seme e ripartire di nuovo.
Collettivamente realizziamo in una scheda predisposta i due cicli vitali,
fotocopiamo e distribuiamo le schede ai bambini.
Poniamo in forma scritta la domanda:
- in che cosa si assomigliano il ciclo vitale del grano e quello del fagiolo?
Facciamo leggere alcune risposte, chiediamo ai compagni se hanno altre
informazioni da aggiungere, trascriviamo le parole dei bambini alla lavagna e
riorganizziamole in una scheda di sintesi.

4.Riflettiamo
Giunti al termine di questo percorso di biologia vegetale proponiamo una
mappa concettuale in cui sintetizzare quanto appreso in forma grafica
attraverso l’uso di parole chiave.
Distribuiamo la mappa e aiutiamo i bambini a leggerla e a commentarla.