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L'installazione dell'acceleratore lineare VERO MHI-TM2000 nel Nuovo

Ospedale Sant'Anna.
N. Volonterio 1; A. Ostinelli 2; F. Lago 3; C. Antonini 1; E. Malanchini 1; M. Milella 3; V. Bella 3
1
Servizio Ingegneria Clinica 2U.O. Fisica Sanitaria 3U.O. Servizi Tecnici e Patrimonio – A.O. Sant'Anna di Como, via Napoleona
60, 22100 Como

La prospettiva di guarire il paziente oncologico,


garantendone al contempo una qualità di vita
accettabile, ha rappresentato un importante stimolo
per lo sviluppo di metodiche radioterapiche sempre
più performanti, ancorché più complesse.
Attualmente la Radioterapia a fasci esterni si basa
prevalentemente sull’utilizzo di acceleratori lineari (o
linac), capaci di accelerare pacchetti di elettroni
generati da cannoni termoionici o dispositivi analoghi.
Fig. 1: l’acceleratore lineare VERO MHI- L’approccio clinico, sviluppatosi attraverso procedure
TM2000 installato presso il Nuovo Ospedale sempre più finalizzate ad ottimizzare la distribuzione
Sant’Anna. della dose impartita al tumore e agli organi critici
(mediante campi multipli sagomati e modulati in
intensità), si è evoluto dai semplici trattamenti 2-D a trattamenti 3-D, grazie all'
individuazione stereoscopica
dei volumi bersaglio. Tuttavia, per pianificare terapie più avanzate che consentano di irradiare il bersaglio
con precisione millimetrica, si rendono necessarie tecniche 4-D (che considerino anche la variabile
temporale) per l’inseguimento del volume tumorale, anche (e soprattutto) se costantemente in movimento.
Il nuovo Ospedale Sant'
Anna di Como è l'
unico ospedale in Italia, e il secondo in Europa, a essersi dotato di
un acceleratore lineare (linac) di elettroni di ultima generazione (fig. 1).
Il linac VERO MHI-TM2000, prodotto da BrainLAB e Mitsubishi e commercializzato da Hermex Italia,
rappresenta un modello completamente innovativo di acceleratore per radioterapia a fasci esterni, che
consente di visualizzare, inseguire ed irraggiare il tumore con fasci di raggi-X da 6 MeV, correggendo on-line
le caratteristiche del fascio in funzione del moto del tumore stesso.
L'
installazione di tale apparecchiatura ha richiesto l'
adeguamento strutturale e impiantistico dei locali
originariamente predisposti, presso la nuova sede dell'
Ospedale S Anna, per accogliere un acceleratore
lineare tradizionale. Le modifiche hanno interessato sia la struttura edile che gli impianti (elettrici, meccanici
e di controllo).

MODIFICHE STRUTTURALI ED EDILI


Secondo le indicazioni del produttore l'
altezza minima dal piano di calpestio della stanza trattamento al
soffitto deve essere pari a 3700 mm. Al di sotto del piano di calpestio è necessario un vano alto 1300 mm
per ospitare i meccanismi di rotazione del gantry. Poiché l'
altezza della stanza destinata a ospitare il linac era
di 3000 mm è stato necessario demolire la pavimentazione esistente, realizzare uno scavo di circa 1800 mm
e nuove pareti di contorno dell'
incasso. Sul nuovo massetto del basamento è stato realizzato un pavimento
flottante con una portata superiore a 500 Kg/m2, sostenuto da pilastrini in acciaio distanti 800 mm e assenti
in un cerchio di diametro 4700 cm attorno all'
isocentro della macchina (fig. 2).. Il pavimento è stato rivestito
con piastrelle flessibili antistatiche
conduttive con guscia contro parete,
sono state realizzate due botole per
permettere l'
accesso al vano
sottostante per le attività
manutentive.
Le pareti del bunker, in calcestruzzo
dello spessore di oltre 1900 mm
sono state opportunamente forate in
Fig. 2: la sezione del bunker; prima e dopo le modifiche strutturali tre punti per consentire il passaggio
eseguite per poter ospitare l’apparecchiatura. di sistemi di alimentazione e
controllo della nuova apparecchiatura eseguendo canalizzazioni di 150 mm di diametro.
Per consentire l'
ingresso delle due metà dell'
anello (di diametro superiore a 3500 mm) è stato necessario
allargare il vano di ingresso del bunker e tagliare una parete del labirinto di ingresso. Successivamente il
vano porta è stato riportato alle dimensioni originarie (fig. 3).
Dopo l'
inserimento dell'
apparecchiatura su tutta la
lunghezza del labirinto è stata realizzata una
rampa d'
accesso che collega il piano di ingresso
con la quota -500 mm del pavimento flottante
della stanza di terapia.
Al soffitto della stanza è stato vincolato un
sistema di binari per agevolare il posizionamento
delle componenti dell'
apparecchiatura con una
portata di 4600 Kg. Dopo il posizionamento
dell'
apparecchiatura nella sala è stata posizionata
una controsoffittatura che ha coperto il sistema di
binari.

IMPIANTI ELETTRICI
Il bunker dove si effettua la terapia è un locale
medico di gruppo 1 mentre la sala controllo è di
gruppo 0.
Un unico dispositivo di tipo magnetotermico-
differenziale con corrente di intervento
differenziale istantanea pari a 30 mA a valle e
corrente di intervento differenziale a intervento Fig. 3: la pianta del bunker con evidenziate in rosso le
ritardato di 300 mA a monte assicura la modifiche edili necessarie per permettere l’ingresso
protezione dalle sovracorrenti, dai contatti diretti della metà superiore del gantry.
ed indiretti.
Tutti gli utilizzatori e tutte le masse in materiale conduttore sono collegate al nodo equipotenziale e
all'
impianto di terra dell'
azienda ospedaliera.
Sia all'
interno del bunker che nel locale controllo sono stati posizionati degli interruttori di emergenza che
interrompono l'
alimentazione dell'
apparecchiatura.

IMPIANTI MECCANICI
Il linac VERO MHI-TM2000 è equipaggiato con uno scambiatore di calore per permettere il raffreddamento
con acqua dell'
apparecchiatura. Per il raffreddamento è richiesta una potenza di 30 kW a fronte dei 25 kW
resi disponibili dall'
impianto già predisposto; per tale motivo è stato installato un refrigeratore dedicato di
potenza pari a 40 kW che alimenta lo scambiatore e un'
unità di potenza pari a 7 kW per la climatizzazione
del locale tecnico. L'
impianto realizzato ex-novo è stato comunque collegato con la rete di acqua refrigerata
dell'
A.O. così da fornire acqua refrigerata anche in caso di guasto del refrigeratore (fig. 4)..
Le specifiche del produttore per la stanza di trattamento indicano una temperatura compresa tra i 18 °C e i
26 °C e un'
umidità relativa tra il 30% e il 75%. Il funzionamento dell'
apparecchiatura durante i periodi di
irraggiamento produce ozono, per mantenere la concentrazione di ozono sotto la misurabilità in condizioni
normali sono necessari dai 6 agli 8 ricambi di aria
l'
ora.

all’acceleratore lineare VERO MHI-TM2000


refigerazione locale tecnico chiller
7 kW 40 kW
Per mantenere la climatizzazione della stanza e
garantire un numero sufficiente di ricambi si sono
scelti diffusori quadrati con regolazione manuale
refrigerazione locale heat exchanger
comandi 30 kW dei deflettori. Le griglie di ripresa sono state
realizzate nel pavimento del Bunker. Nella sala
consolle sarà installato un diffusore per favorire la
dissipazione del calore prodotto dai pc e un fan coil
a parete dedicato.
impianto acqua refrigerata A.O. 25 kW All'
interno della sala sono stati portati a partire dalla
rete ospedaliera i seguenti gas medicali: ossigeno,
Fig. 4: lo schema degli impianti di refrigerazione
aria compressa e vuoto.
dell’apparecchiatura e dei locali circostanti.

CONCLUSIONI
L'
adeguamento dei locali, predisposti a rustico, per consentire l'
installazione dell'
acceleratore lineare VERO
MHI-TM2000 ha richiesto, oltre alla modifica e all'
ampliamento degli impianti elettrici e meccanici, anche
severi interventi di tipo strutturale.
L'
esperienza del Nuovo Ospedale Sant'
Anna di Como può essere utile ad altre Aziende Ospedaliere che
abbiano intenzione di migliorare significativamente il parco macchine dell'
U.O. di Radioterapia con
l'
acquisizione di un'
apparecchiatura di ultima generazione. Sia nel caso debbano partire da locali esistenti
sia nel caso di una costruzione ex-novo dei locali destinati all'
alloggiamento del linac, le attività preliminari
all'
installazione svolte presso il nostro presidio ospedaliero possono suggerire le migliori strategie per
preparare l'
installazione dell'
apparecchiatura.

nicola.volonterio@hsacomo.org
Servizio Ingegneria Clinica - A.O. Sant'
Anna di Como
c/o NUOVO OSPEDALE SANT'
ANNA
Via Ravona, 22020 San Fermo della Battaglia (CO)