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Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa”

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FESTA DELLA MUSICA 2021

Quando le Arti diventano crocevia di bellezza. Nella Festa della Musica 2021, che rappresenta per l’Istituzione
Conservatorio uno speciale momento di rinascita, di ripresa e di ripartenza, abbiamo voluto inserire un omaggio
alla grande tradizione lirica italiana con le Mostre “La Traviata” e “Tosca” a colori del Maestro Leonildo
Bocchino. Dopo il grande successo presso il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa (Napoli) e il Circolo
Unione di Bari, le tele dell’artista e pittore campano approdano nella Sala Ripa dell’ex Carcere Borbonico di
Avellino, grazie al protocollo d’intesa che il nostro Conservatorio e la Soprintendenza archeologia, belle arti e
paesaggio per le province di Avellino e Salerno hanno stipulato.
Il filo conduttore di questo evento sono i melodrammi di Verdi e Puccini riadattati in una forma d’arte visiva. Per
Traviata 24 tele (cm 100x100), suddivise in quattro sestine, ripropongono la ripartizione dei tre atti dell’opera
(il secondo atto è diviso in due parti). I dipinti si ispirano tutti a scene precise dell’opera verdiana attraverso
l’ideale sinestetico kandiskiano che unisce musica, dramma e pittura. Leonildo Bocchino è riuscito a regalarci
ciò che il compositore e pianista russo Alexander Scriabin chiamava «armonie dei suoni», «armonie dei colori».
Giocata su toni cromatici intensamente drammatici è la rilettura dell’opera pucciniana, i cui polittici ci regalano
suggestioni forti e intensi. E così la Musica e la Pittura ci regaleranno occasioni di incontri e riflessioni, opportunità
di dialogo e di scambi che possono solo far crescere artisticamente e umanamente.
I tanti concerti (dalla maratona pianistica ai gruppi di musica d’insieme), gli allestimenti musicali, le installazioni
sonore d’arte e le performance artistiche che scandiranno l’evento nel corso delle tre giornate (19, 20 e 21
giugno) sono stati, per lo più, stimolati da una motivata e determinata Consulta degli studenti del Cimarosa
che ringraziamo per la sensibilità e la sollecitudine dimostrata. Un grazie sentito ai Docenti, autentici garanti
dell’eccellenza e della qualità, al Direttore Amministrativo e a quello di Ragioneria oltre che a tutto il personale
amministrativo (T. A. e Assistenti) per il grande supporto organizzativo. Un grazie tutto speciale alle giovani
arpiste che, inaugurando la kermesse, ci aiutano a “sognare” la riapertura della cattedra di questo straordinario
strumento. Un ringraziamento “istituzionale” al Maestro Roberto Turrin, direttore del Conservatorio “Tartini” di
Trieste per averci “prestato” una giovane arpista, allieva del M° Nicoletta Sanzin, alla quale ci lega un’antica
amicizia.
Ai rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali che hanno incoraggiato e sostenuto l’iniziativa, riconoscendo
un ruolo primario al nostro Conservatorio, va tutta la nostra disponibilità a collaborare per tracciare un nuovo
cammino fatto di impegno e di concretezza.
Grazie, infine, a tutti coloro che consentiranno alla Musica di invadere la Città!

Achille Mottola Maria Gabriella Della Sala


Presidente Direttore
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DOMENICA 20 GIUGNO dalle ORE 18.00 alle ORE 18.45 TRE CONCERTI IN TRE FONTANE
Fontana di Grimoaldo, Fontana di Bellerofonte e Fontane di Piazza della Libertà

La fontana
di Bellerofonte
La fontana di Bellerofonte fu commissionata nel 1669 dal principe di Avellino Francesco Marino Caracciolo a
Cosimo Fanzago, artista nato a Clusone (Bg) in una famiglia di scultori in bronzo, e documentato a Napoli dal
12 agosto 1612.
Negli anni della maturità il Fanzago affiancò l’attività di scultore a quella di architetto ed urbanista che esercitò
particolarmente nel ridisegno della città di Avellino. Con la realizzazione della fontana di Bellerofonte l’artista
creò un manufatto di forte impatto iconico per i forestieri che arrivavano nella città, che accresceva l’effetto
scenografico di gusto barocco delle opere precedentemente ideate e costruite, la Dogana ed il monumento
a Carlo II d’Asburgo. Il tutto a vanto e gloria del suo principe, munifico mecenate delle arti.
In conformità con l’estetica barocca lo spazio della fontana è prospetticamente inquadrato da due rampe di
scalini atte a definirne il volume ed è caratterizzata da rapporti proporzionati tra le diverse parti del manufatto,
un’armonia che connota non solo le forme ma anche l’uso della materia, costituita da blocchi di pietra bianca
in breccia irpina con inserti in marmo bardiglio e pietra lavica.
L’opera nel suo insieme di forme e volumi è concepita per evocare un ineffabile mondo fluviale, con le due
volute a spirale ai lati estremi della facciata a forma di conchiglia e il lento scorrere delle acque nella vasca
sottostante atto a creare l’effetto scenico del movimento.
La struttura architettonica inquadra, ripartisce, crea l’illusione dell’azione, si impregna di luce e la riflette
nell’alternanza di superfici concave e convesse, di calcare bianco e pietra grigia, di riccioli, lesene e pinnacoli,
aggetti ed intarsi, in un incessante continuo divenire, senza scalfire la sua unità e la sua compattezza materica.
C’è sempre, infatti, in questo percorso dinamico un punto in cui essa si può cogliere nella sua interezza, nel suo
insieme, prima che la corrente spinga di nuovo alla ricerca di nuovi dettagli, alla scoperta di nuovi scorci.

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DOMENICA 20 GIUGNO dalle ORE 18.00 alle ORE 18.45 TRE CONCERTI IN TRE FONTANE
Fontana di Grimoaldo, Fontana di Bellerofonte e Fontane di Piazza della Libertà

La fontana
di GRIMOALDO
La fontana comunemente conosciuta come Tecta è posta sulle sponde del fiume Fenestrelle, dove confluivano
le rampe S. Antonio Abate e Macello, che dalla collina della Terra portavano in fondo al vallone della Ferriera.
lungo la via dei Principati, la strada longobarda che portava a Salerno, ma anche in corrispondenza del primo
tratto della via Campanina in direzione Napoli.
La fontana fu voluta da Grimoaldo, signore normanno di Avellino che ne finanziò la trasformazione funzionale
ed il restauro, come è documentato in una pergamena datata 1138 conservata presso l’Abazia di Montevergine.
In origine la fontana era molto semplice, una vasca in pietra con un dossale ornato da pilastri in tufo e capitelli
squadrati aggettanti.
Tra il XV ed i primi anni del XVI secolo l’ornato della fontana si arricchì dell’arcata centrale scolpita con motivi a
girali e la chiave di volta decorata da un animale fantastico. Nel 1650, durante il dominio di Francesco Marino
Caracciolo, dopo un’ondata di rivolta che scoppiata a Napoli con Masaniello raggiunse anche Avellino, per
tacitare il popolo l’Università, a sue spese, fece costruire alle spalle della fontana un ampio lavatoio per i panni.

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DOMENICA 20 GIUGNO dalle ORE 18.00 alle ORE 18.45 TRE CONCERTI IN TRE FONTANE
Fontana di Grimoaldo, Fontana di Bellerofonte e Fontane di Piazza della Libertà

La Fontane
di Piazza DELLA Libertà
Le fontane di piazza Libertà furono costruite nei primi anni ’60 del Novecento come elemento decorativo e
caratterizzante di uno spazio urbano che, nell’Avellino della rinascita post bellica, era diventato il cuore pulsante
della città.
Con i loro giochi d’acqua e l’elegante presenza dei cigni, le fontane divennero negli anni il punto di riferimento
dell’intera piazza, il posto di ritrovo e di sosta degli avellinesi. Le due vasche, di forma e dimensioni diverse, sono
bordate da muretti costituiti da lastre di travertino mentre il fondo è costituito da tessere di maiolica nei colori
bianco e azzurro. Le isole emergenti dalle vasche, dalle quali si dipartono i zampilli d’acqua, sono costruite in
pietra bianca di Fontanarosa con il paramento esterno in gres e maiolica decorata, creata e dipinta dal prof.
Mario Guarino. L’artista ha raffigurato un intreccio di pesci dall’intenso rilievo cromatico, così come da tradizione
della ceramica napoletana, ma nel contempo ha destrutturato la figura secondo gli stilemi dell’arte dadaista.

Note a cura di Paola Apuzza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Avellino e Salerno
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lunedì 21 giugno, ORE 10.00 EX CARCERE BORBONICO - SALA RIPA, Via Dalmazia 22
Inaugurazione Mostra di Pittura del M° Leonildo Bocchino «La Traviata» e «Tosca» a colori*

TOSCA, OVVERO SCARPIA

Di tutte le arti la musica è quella più immateriale. Sì, servono strumenti che emettono suoni, servono coordinate
ritmiche, servono conoscenze di fisica, si possono misurare i decibel di una orchestra, la voce esce da uno
strumento umano che indica in quattro-sei categorie le tipologie: soprano, mezzosoprano, contralto, tenore,
baritono, basso. Ma, tanto per fare un esempio, non tutti i tenori sono uguali; anche se Marcella Pobbe, la Tosca
fisicamente più bella, ne avesse una considerazione diversa (“Gli uomini si dividono in tenori e… tutti gli altri”).
Il melodramma starebbe lì a fissare su un palcoscenico la realtà fisica di una musica messa a servizio di una storia,
di un racconto. Ma qualunque provocazione di regista non riuscirà mai a “racchiudere” il senso di uno spettacolo
musicale. L’appassionato metterà a confronto mille esempi diversi e andrà alla ricerca di quel difetto o di quella
irripetibile emozione che ti dà “quella” voce, ma alla fine il “risultato” non è riproducibile se non nel misterioso
baule della memoria.
Leonildo Bocchino prova l’inosabile. Fissa con il pennello sulla tela lampi di luce e abissi d’ombre nella eccitazione
provocata dalla riproduzione di una registrazione, una volta si diceva fonografica. Il melomane più pazzo canta
insieme al personaggio che ascolta e si eccita e si riscalda. Quante volte d’inverno ho trovato calore nel finale
di Butterfly, elaborato nella mente e nel cuore mentre il disco girava, parafrasando nella gestualità solitaria il
sogno di direttore d’orchestra.
Dipingere è come suonare, in entrambi i casi il risultato non è una somma, è invece un passaggio verso una
dimensione immateriale: l’emozione.
Dopo aver “squadrato” la Traviata di Verdi, Bocchino il temerario afferra pennelli e colori per portare su
quadrati di tela, che possono comporsi e scomporsi, l’opera di Giacomo Puccini che chiude l’Ottocento per
indicare le imminenti novità del “secolo inquieto”. Da Traviata a Tosca corrono meno di cinquant’anni, ma solo sul
calendario appeso al muro. Giacomo Puccini scarta le stanchezze dei recitativi e affida alla musica il compito
di “spiegare” le trame del racconto. La unitarietà del capolavoro sprizza dai primi accordi fino all’imprevedibile
finale. La storia d’amore di Mario Cavaradossi e Floria Tosca è scritta da un terzo uomo, il barone capo della
polizia Vitellio Scarpia. Non a caso gli amanti sono i classici tenore e soprano, ma il tessitore ha la voce del
baritono, la voce di Iago. In Puccini Scarpia non si limita a fare da contrasto ai registri vocali degli amanti, ma
agisce come regista e primattore di tutta la vicenda che l’opera racconta: da una sera a una mattina, da un
tramonto a un’alba. A Roma, dalla chiesa di Sant’Andrea della Valle, a Palazzo Farnese, a Castel Sant’Angelo.

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È Scarpia l’uomo del destino. Irrompe sulla scena come uno sconosciuto, con un tono che rimanda lontano gli
abbandoni melodici del lungo duetto Tosca-Mario. È lui, Scarpia, che gira la pagina. Il potere esercitato per
togliere la vita e per possedere.
La sua dichiarazione è nel canto disteso, mescolato ai cori di una funzione religiosa di grave solennità, un Te
Deum. Vaneggia di possedere Tosca e conclude, mentre sta per attaccare il coro a cappella: “Tosca, tu mi fai
dimenticare Iddio!”
Come finisce l’opera? Con un grido di Tosca, lanciatasi dalla terrazza di Castel Sant’Angelo: “Scarpia, davanti
a Dio!”
I due punti della storia si ricongiungono all’idea di un Dio che è presente nella storia privata e che è usato con
finalità diverse nelle intenzioni degli uomini.
Ora, mettiamoci nei panni del pittore. Leonildo Bocchino non osa accostarsi a Dio, né a quello della misericordia
né a quello della giustizia. È inevitabilmente soggiogato dalla storia d’amore dei due giovani artisti, il pittore e
la cantante. Ma è sicuramente preso dalla personalità
di Scarpia. Oso ritenere che la cura con cui lo ha
immaginato giustifichi quanto appena detto.
Nella obiettiva difficoltà di afferrare le sembianze
dei cantanti che hanno portato in scena i protagonisti
di quest’opera (ancor oggi tra le più eseguite nel
mondo, anche se c’è penuria di voci per Scarpia),
Bocchino sceglie il volto di Maria Callas per Tosca. È
un omaggio ad una artista unica ma che sulla scena
poche volte ha fatto Tosca. Eppure nelle incisioni
in commercio ancora oggi i suoi cofanetti vanno a
ruba. L’edizione discografica di Tosca con Giuseppe
Di Stefano e la direzione di Victor De Sabata resta
insuperata.
Il quadro di Maria Callas, allora, è un tributo del
pittore melomane ad una icona del Novecento
musicale. Di qui la cura e il rispetto, si direbbe, di un
volto aristocratico.

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Per Scarpia Leonildo Bocchino non trascura certo il
volto, ma si dilunga e quasi si compiace di vestirlo
con gli attributi di una eleganza di potere. Il potere
di vita e di morte. Lo Scarpia di Bocchino è un uomo
di belle fattezze, elegante. La stessa impressione
provai di fronte al costume di scena realizzato per
Renato Bruson (uno Scarpia un po’ statico in scena),
esposto insieme ad altri del guardaroba del Teatro
dell’Opera, quando a Roma, nel 2003, fu data una
Tosca moderna (Amore Disperato) immaginata dal
bolognese Lucio Dalla.
Forse lo Scarpia di Bocchino è troppo bello per il
pucciniano tradizionalista, memore del film dove il
regista calcava la mano sulla volgarità già descritta
con schifo da Cavaradossi nell’incontro con Cesare
Angelotti fuggito da Castel Sant’Angelo (“Scarpia?
Bigotto satiro che affina/ colle devote pratiche/ la
foia libertina, e strumento/ al lascivo talento/ fa il
confessore e il boia!”)
Se così è non è certo per la condivisione di un giudizio moralistico, ma per individuare nel personaggio il motore
attorno a cui si svolge la storia. Che ha in Scarpia il primo snodo tragico. È lui il primo a morire, viene poi Mario
e infine Tosca. Ma è Scarpia che lancia l’invocazione di Dio (“Tosca, mi fai dimenticare Iddio!”) ed è a Scarpia
che Tosca dà appuntamento “avanti a Dio”.
Vittima della sua passione, Scarpia è chiamato da Tosca a far da testimone nel Tribunale Supremo.
Leonildo Bocchino evita toni da grand guignol. Ferma nella figura intera, con la ostentazione dei segni del
potere, un uomo né santo e né eroe. È la musica che fa il resto. Il pittore ne è consapevole.

Mario Pedicini
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PROGRAMMA SABATO 19 GIUGNO
SABATO 19 GIUGNO

ORE 10.00 Improvviso op. 142 n. 4


PIAZZA LIBERTÀ E CORSO Michele Carosielli - Haydn Sonata Hobxvi 52 (1°
Inaugurazione Festa della musica 2021 tempo); Prokofiev Sonata n. 3
ARPE IN CONCERTO Immacolata Gioia Raia - Debussy “La Cathedrale
Valeria Vevoto, Katia Maria Grazia Vevoto, Engloutie”; Albeniz Asturias
Myriam Genito, Maya Martini ORE 12.00
Iolanda Fiorillo - Chopin Polacca Op. 71 n. 2;
dalle ORE 10.00 alle ORE 18.00 Granados Escenas Romanticas n. 3; Rachmaninov
CONSERVATORIO CIMAROSA – Aula Magna Preludio op. 3 n. 2
MARATONA PIANISTICA* Ugo Barbato - Chopin Polonaise op. 53; Bartok
ORE 10.00 Allegro Barbaro
Vincenzo Pio Pagliarulo - Bach Invenzione a 2 voci ORE 12.30
n.8, Chopin Valzer Op. 69 n. 1 Roberto Gargiulo: Debussy Arabesque nn 1 e 2;
Benedetta Pagliarulo - Chopin Studio Op. 25 n. 2; Debussy Preludi I libro Minstrels, II libro Bruyeres
Schubert Improvviso Op. 90 n. 2 Federico Cerrato: Debussy Suite Bergamasque
Giuseppe Cirillo - Chopin Improvviso Op. 29 n. 1; (Prelude e Passepied); Chopin Studio op. 10 n. 12;
Debussy Arabesque n.1 Shumann/Tausig The Smuggler
ORE 10.30 ORE 13.00
Silvia Ricci - Schubert Improvviso Op. 90 n.4, Sibelius Lorenzo Masucci - Mendelssohn Andante Cantabile e
Etude Op. 76 n. 2 Presto Agitato op. 17; Prokofiev Sonata n. 3; Kapustin
Claudio Giannino - Albeniz Asturias Sonatina Op. 100
Desiree Molinario - Beethoven Sonata Op. 49 n.2 Domenico Spampanato - Scarlatti Sonata L.110;
ORE 11.00 Beethoven Sonata Op. 31 n. 3
Camillo Maresca - Mendelssohn Studio Op. 104B n.1, ORE 14.00
Albumblatt Op. 117 Andrea Cuorvo - Beethoven Sonata “Appassionata”
Alessandra Dattilo - Chopin Polacca in Sol#min; Sabrina Aliberti - Beethoven Sonata “Waldestein”
Debussy “Reverie” ORE 15.00
Mattia Rega - Chopin “Scherzo n.1” Lorenzo Masucci e Domenico Spampanato - Poulenc
Vittoria Russo - Rachmaninov “Momento musicale n.4” Sonata per pianoforte a 4 mani
ORE 11.30 Domenico Spampanato - Rachamaninov Studio Op.
Francesco Ruggiero - Chopin Op. 25 n. 2; Schubert 33 n. 8; Prokofiev Vision Fugitives NN 10, 11, 12, 13, 14;

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/ Conservatorio CIMAROSA / DUOMO / ex Carcere Borbonico /
Fontana di Grimoaldo / Fontana di Bellerofonte / Fontane di Piazza Libertà
/ Corso Vittorio Emanuele / Palazzo del Governo / Parco Palatucci /

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SABATO 19 GIUGNO SABATO 19 GIUGNO

Satie La Siege De Meduse; Rota Preludi nn. III e VII ORE 13.30
ORE 16.00 DUO CHITARRE
Marianna Fasolino - Prokofiev Sonata n. 2 Angelo D’Adamo, Felice Chiaravalle
Giuseppe Di Cristo - Kabalewsky Sonata Op.46 N.6…
Ravel Valses Nobles et Sentimentales dalle ORE 17.00 alle ORE 18.30
ORE 17.00 CONSERVATORIO CIMAROSA - Corte
Giuseppe Di Cristo - Bianca Corrente - Debussy ELECTRONIC PARTY
Petite Suite per pianoforte a 4 mani Concerto della Scuola di Musica Elettronica
Giuseppe Di Cristo - Agostino Attianese - Franck
Sonata per violino e pianoforte in La M. Improvvisazione elettroacustica su “Treatise” di
Roberto Gargiulo - Lucia Petacca - Beach Summer Cornelius Cardew
Dreams Op.47 per pianoforte a 4 mani Pietro Medugno*, Norman Bellofatto*,
*Coordinamento a cura della Prof. Carmela Palumbo Gennaro Tafuri*, Giovanni Roma*, Mariachiara
Spora*, Carmine Minichiello*, Alessandro Francese*
ORE 11.00 e Antonio Luca Loveri*
INGRESSO CONSERVATORIO CIMAROSA
COSMIC HARP Flousey, per chitarra elettrica e live electronics
Installazione sonora di Alba Battista e Antonio Fresa Alessandro Francese*, live electronics
Per arpa e generatore di numeri casuali – brevettato Fulvio Francavilla, chitarra elettrica
INFN, inventori Carlos M. Mollo e Pasquale Migliozzi
Design elettronico e algoritmico di Alba Battista e INTERFERENZE ENSEMBLE
Carlos M. Mollo Improvvisazione elettroacustica per cinque performer
In collaborazione con INFN – Istituto Nazionale di Giuseppe Bergamino*, Marco Cucciniello*, Carmine
Fisica Nucleare Minichiello*, Armando Santaniello*, Gaetano
Vincenti*
ORE 13.00
CORTE DEL CONSERVATORIO *Allievi della Scuola di Musica Elettronica del M° Alba
JAZZ - MARTINA CASTALDO QUARTET - Martina Battista
Castaldo, pianoforte – Luca Russo, batteria –
Emmanuele Rea, basso – Nicola Del Priore, basso

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SABATO 19 GIUGNO SABATO 19 GIUGNO

ORE 18.30 • da “Così fan tutte”: Una donna a 15 anni – È


CONSERVATORIO CIMAROSA – Corte amore un ladroncello
Laboratorio Festa della Musica 2021 da “Don Giovanni”: Dalla sua pace - Vedrai Carino -
In quali eccessi/Mi tradì quell’alma
Cantanti Solisti : Stefania Acierno, Maria Alvino,
Andrea Cataldo, Flavia Fioretti, Hera Gugliemo, Sara ORE 19.30
Mungiello, Xu Yi Bing CONSERVATORIO
Flauti: Rosa Aschettino, Alfonso Bianco, Yang Jiru, ITALIAN LANDSCAPE
Simone Solimine, Ilaria Valente versioni jazz di songs italiane e napoletane
Oboi: Manuel Molinario, Gabriele Polcaro
Marina Bruno, voce – Javier Girotto, sax soprano
Clarinetti: Nicola Cirino, Davide De Feo, Luigi Miele
– Daniele Sepe, sassofoni - Giuseppe Di Capua,
Fagotti: Vittorio Martina, Lorenzo Vallini
pianoforte – Tommaso Scannapieco, basso acustico/
Corni: Michele Dorino
contrabbasso - Peppe La Pusata, batteria
Violini: Agostino Attianese, Irene Teresa Buzzanca,
Apertura insieme agli allievi Simona Vita, basso
Lucrezia Capone, Federica Cappiello, Yuri De
elettrico – Riccardo Cascino, batteria
Simone, Mariarosaria Gaeta, Simone Giliberti, Nicola
Morelli, Maria Teresa Perrone, Chiara Ricciardi, ORE 20.30
Fiorina Vece CORTE DEL PALAZZO DEL GOVERNO
Viole: Marco De Caro, Elena Emelianova, Miriam LA GIOVANILE DEL CIMAROSA
Romei Violini primi: Marco De Caro, Arianna Gurrali,
Violoncelli: Carmine Mele, Valentino Milo, Sara Marianna Fusco, Shaady Mucciolo, Simone Taurasi,
Napolitano, Giuseppe Pascale Yuri De Simone
Contrabbasso: Vincenzo Bruschi Violini secondi: Mariarosaria Gaeta, Arianna
Direttori D’Orchestra: Severo Aurilio, Vincenzo Aurilio, Fortunato, Cecilia Di Laora, Chiara Tarantino,
Rosanna Capriglione, Antonio Ferraro, William Marzia De Nardo, Monica Pezzano, Ruri Severino
Antonio Taurasi Viole: Miriam Romei, Matteo Di Gisi
Violoncelli: Anna Fiore, Sara Napolitano
W. A. Mozart (1756-1791) Contrabbassi: Vincenzo Bruschi, Marco Salapete
• Divertimento per archi in Re Maggiore KV136 M° Roberto Maggio, direttore
• da “Le Nozze di Figaro”: Porgi Amor – Giunse Maestri Simone Basso, Patrizia Maggio ed Elena Perri,
alfin il momento/Deh vieni non tardare tutor
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SABATO 19 GIUGNO

Anton Arensky (1861-1906) - Variazioni su un tema di ORE 20.30


Tchaikovsky op. 35a CHIESA SAN MICHELE ARCANGELO DI SOLOFRA
Samuel Barber (1910-1981) - Adagio per archi CONCERTO ORGANO
Béla Bartók (1881-1945) - Danze popolari rumene Nicola Salvati Organo
Astor Piazzolla (1921-1992) - Oblivion - Libertango

Corso Vittorio Emanuele - Palazzo della Prefettura

Ex Carcere Borbonico, Via Dalmazia


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Programma DOMENICA 20 GIUGNO
DOMENICA 20 GIUGNO

dalle ORE 10.30 alle ORE 18.00 ORE 15.30


CONSERVATORIO CIMAROSA – Aula Magna Aronne Letizia - Liszt Rapsodie Ungheresi nn. 2 e 6
MARATONA PIANISTICA* Vincenzo Penna - Schumann Fantasia Op. 17
ORE 10.30 ORE 16.30
Xiangze Tan - Bach Partita n. 1 Vincenza Attanasio - Chopin Notturno op. 62 n. 1;
Antonio Buonavita - Beethoven Sonata Op. 27 n. 2 (1° Scherzo Op. 31 n. 2
tempo); Chopin Valzer Op. postuma in mi minore Vincenzo Penna - Bach/Busoni Chaconne Saint –
Aniello Lettieri - Beethoven Sontata “Patetica” Seans Studio Op. 111 n. 1; Ravel Aborada del Gracioso
Raffaella Polito - Beethoven Sonata Op. 31 n. 2; ORE 17.30
Schubert Improvviso Op. 90 n. 4 Lidia De Migno – Schubert Sonata in Sib m D960;
ORE 11.30 Granados “El Amor Y la muerte” Balada
Suhe Han - Mozart Concerto Kv 246 “Lutzow Konzert” Daniela Trinchese - Prokofiev Sonata n. 1;
(1° tempo rid. Per 2 pf II° pf Carmela Palumbo); Rachmaninov Preludio Op. 23 n. 4
Beethoven Rondò op. 51 nn. 1 e 2 *Coordinamento a cura della Prof. Carmela Palumbo
Antonio Biancaniello - Mozart Sonata Kv 457;
Prokofiev Sonata n. 5 ORE 11.00
ORE 12.30 INGRESSO CONSERVATORIO CIMAROSA
Martina Del Regno - Beethoven Sonata Op. 109 COSMIC HARP
Gabriele De Feo - Scarlatti Sonata K. 29; Beethoven Installazione sonora di Alba Battista e Antonio Fresa
Op. 22 Per arpa e generatore di numeri casuali – brevettato
ORE 13.30 INFN, inventori Carlos M. Mollo e Pasquale Migliozzi
Federica Rescigno - Chopin Notturno Op. postuma; Design elettronico e algoritmico di Alba Battista e
Notturno Op. 27 n. 2 Carlos M. Mollo
Xiangze Tan - Brahms Ballade Op. 10 nn. 1 e 2; In collaborazione con INFN – Istituto Nazionale di
Čajkovskij Dumka Fisica Nucleare
ORE 14.00
Antonio Biancaniello - Schumann Studi Sinfonici ORE 11.30
Gabriele De Feo - Chopin Scherzo n. 2; Prokofiev CHIESA SAN MICHELE ARCANGELO DI SOLOFRA
Sonata n. 3; Kapustin Toccatina Op. 40 n. 3 Animazione Messa
ORE 15.00 Studenti organisti: Suor Patrisia Yeni Missa, Nicola
Lorenzo Savarese - Liszt Sonata in Si minore Salvati, Lorenzo Ferraro
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DOMENICA 20 GIUGNO DOMENICA 20 GIUGNO

dalle ORE 18.00 alle ORE 18.45 dalle ORE 18.30 alle ORE 19.00
TRE CONCERTI IN TRE FONTANE CORSO VITTORIO EMANUELE
Fontana di Grimoaldo, Fontana di Bellerofonte NOISY SAX - quartetto di sassofoni
e Fontane di Piazza Libertà Carmelo Bettini Sax Soprano, Mattia Chiaradonna Sax
Tenore, Luca Isernia Sax Baritono, Lorenzo Pizza Sax
I CLARINETTI DEL CIMAROSA Contralto.
Clarinetto 1°: Nicola Cirino (Piccolo in mib), Davide J. S. Bach (1685-1750): Fuga in Sol minore - G.
De Feo, Azzurra Martini, Luisa Santangelo Rossini (1792-1868): Rossini per Quattro - P. Iturralde
Clarinetto 3°: Paolino Angelillo, Marco Aurilia, (1929-2020): Suite Hellenique - Jethro Tull: Bourèe -
Raffaele Bozzoli, Lara Cilio, Andrea Simonelli Anonimo: Cuba
Clarinetto 2°: Giovanni Agnes, Giovanni Della
Vecchia, Annarita Falco, Asia Loffredo ORE 19.00
Clarinetto Contralto in Mib: Luigi Miele DUOMO DI AVELLINO
Clarinetto Basso: Elio De Vivo, Maria Lamberti Animazione Messa
P. Mascagni (1863-1945): Intermezzo dalla Cavalleria Lucio Carlucci, Mario Ferrante, Velia Colella,
Rusticana C. Gounod (1818-1893): Marcia funebre Antonella Stellabotte*
per una marionetta - Z. Abreu (1880-1935): Tico *Allievi della Classe di Organo del M° Orante
Tico - C. Debussy (1862-1918): Petite negro - A. Bellanima
Ketèlbey (1875-1959): In un mercato Persiano - S.
Joplin (1867-1917): The Entertainer - S. Joplin (1909- ORE 21.30
1917): Easy Winners - A. Khachaturian (1903-1978): PARCO GIOVANNI PALATUCCI
Danza delle spade - W. A.Mozart (1756-1791): Marcia Il flauto traverso, la sua famiglia... e le percussioni
Turca - J. Offenbach (1819-1880): Galop e can L’importanza e la bellezza dell’essere un insieme
can - H. Zimmer (1957): Pirati dei Caraibi - J. Strauss Trascrizioni a cura del M° Salvatore Rella, direttore
(1864-1949): Pizzicato polka - F. Schubert (1797-1828): G. Rossini (1792-1868): La gazza ladra “Ouvertre”
Marcia militare - P. Čajkovskij (1840-1893): Danza del G. Verdi (1813-1901): da L’Aida “Gloria all’Egitto”,
cigno - S. Prokoviev (1891-1953): Romeo e Giulietta “Marcia trionfale ballabile”, “Vieni, o guerriero
Vincide”
Docenti: Maestri Carmelo Ciociano, Lippi Annarita, Nicola Piovani (1946-): “Life is beautiful”
Antonio Napolitano, Claudio Tedesco Lalo Schifrin (1932-): “Mission impossible”
Direttori: Severo Aurilio, Vincenzo Aurilio, Antonio Ennio Morricone (1928-2020): “Gabriel’s oboe” e
Ferraro “Momento of Morricone”
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DOMENICA 20 GIUGNO

Duomo di Avellino
1° flauto e ottavino: Alessandra Maria Pizza
1° flauto e solista: Yixin Hai
Flauto in Do: Yang Ju-ru, Luciano Mancuso,
Gianluca De Simone, Bianca Stile, Olimpia Colucci,
Alessia Lanzalotti, Alessandro Meola
Flauto Contralto: Ilaria Valente, Mingyang Fan
Flauto Basso: Andrea Schiavone
Percussioni: Eduardo Alvino, Davide Pandolfi,
Ciro Pio Maietta, Domenico Grasso
Basso elettrico e service: Luciano Rella

Parco Palatucci, Via Morelli e Silvati

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Programma lunedì 21 GIUGNO
lunedì 21 GIUGNO

ORE 10.00 Clavicembalo: Davor Krklju


EX CARCERE BORBONICO - SALA RIPA, Via Dalmazia 22 Programma
Inaugurazione Sonate a 1, 2, 3 violini e basso continuo di Avitrano
Mostra di Pittura del M° Leonildo Bocchino (1670-1756), Boni (seconda metà del XVII sec
«La Traviata» e «Tosca» a colori* –1750), Corelli (1653-1713), Gallo (1730-1768), Mascitti
  (1666-1760)
Momento musicale Docenti del laboratorio M° Vincenzo Corrado, violino
Maria Alvino soprano, Andrea Cataldo tenore, M° Pierfrancesco Borrelli, direzione e clavicembalo
M° Concetta Varricchio pianoforte
Giuseppe Verdi (1813-1901) da La Traviata ORE 11.00
Duetto «Un dì felice, eterea» - Aria «Dei miei bollenti INGRESSO CONSERVATORIO CIMAROSA
spiriti» - Duetto «Parigi o cara» COSMIC HARP
Installazione sonora di Alba Battista e Antonio Fresa
*L’esposizione sarà visitabile fino a venerdì 25 giugno Per arpa e generatore di numeri casuali – brevettato
negli orari d’ufficio. INFN, inventori Carlos M. Mollo e Pasquale Migliozzi
Design elettronico e algoritmico di Alba Battista e
ORE 10.00 Carlos M. Mollo
EX CARCERE BORBONICO – Museo Irpino In collaborazione con INFN – Istituto Nazionale di
FAIRY GUITAR QUARTET: Francesco Fausto Fisica Nucleare
Magaletti, Roberta Mercorio, Giacomo Monteleone,
Francesco Smirne – chitarre ORE 11.15
Quartetto Chitarre e Mandolini: Francesco Fausto EX CARCERE BORBONICO
Magaletti e Roberta Mercorio chitarre, Francesco
Smirne ed Elide De Angelis, mandolino La Scuola di Canto del M° Maria Grazia Schiavo
Pianista collaboratore M° Concetta Varricchio
ORE 10.30
EX CARCERE BORBONICO F. P. Tosti (1846-1916): “Segreto” - Andrea Cataldo,
Laboratorio di musica antica tenore
Violini: Eleonora De Crescenzo, Shaady Mucciolo, G. Rossini (1792-1868): dalla Scala di seta, aria “Il mio
Agostino Attianese, Marco Giorgio Gaggia - ben sospiro e chiamo” - Carmen Pellegrini, soprano
Violoncello: Serena Giordano F. P. Tosti: “Good bye” - Maria Alvino, soprano
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lunedì 21 GIUGNO lunedì 21 GIUGNO

R. Hann (1874-1947): “A Chloris” - Flavia Fioretti, violoncello – Sabrina Aliberti, pianoforte


mezzosoprano Trio Simone Giliberti, violino – Valentino Milo,
G. Donizetti (1797-1848): dalla Lucrezia Borgia, aria violoncello - Miki Lubrano Lavadera, pianoforte –
“Com’è bello” - Paola Pelella, soprano Trio - Shady Mucciolo, violino – Serena Giordano,
F. Lehàr (1870-1948): dalla Vedova allegra, duetto violoncello – Anna Fiore, pianoforte
“tace il labbro” - Maria Alvino, soprano; Andrea Quartetto d’Archi – Shady Mucciolo, violino – Marzia
Cataldo, tenore De Nardo, Violino – Augusta Mistico, viola – Serena
V. Bellini (1801-1835): dalla Norma, aria di Adalgisa Giordano, violoncello
“Sgombra è la sacra selva” - Flavia Fioretti, Quartetto d’Archi – Shady Mucciolo, violino – Marzia
mezzosoprano De Nardo, Violino – Augusta Mistico, viola – Valerio
F. Schubert (1797-1828): Du bist die Ruh - Paola De Nardo, violoncello
Pelella, soprano TRIO PARTHENIOS – Marco Martone, sax – Silvio
C. Gounod (1818-1893): da Roméo et Juliette, aria Rossomando, sax – Giuseppe Giulio Di Lorenzo,
“je veux vivre” - Maria Alvino, soprano pianoforte
Duo pianistico Lorenzo Masucci – Domenico
dalle ORE 12.15 alle ORE 19.00 Spampanato,
EX CARCERE BORBONICO – Via Dalmazia 22 Trio Alessandro Conte, violino – Serena Giordano,
Rassegna Musica da Camera* violoncello - Andrea Cuorvo, pianoforte
Duo Carmine Iorio, violino – Giuseppe Di Cristo, Duo Simone Giliberti, violino – Giovanni Masi, chitarra
pianoforte Duo Giuseppe Pascale, violoncello – Lorenzo
Duo Agostino Attianese, violino – Giuseppe Di Cristo, Savarese, pianoforte
pianoforte Quartetto d’Archi – Agostino Attianese, violino –
Quartetto d’Archi – Linda Buonocore, violino – Marco Giorgio Gaggia, violino – Miriam Romei, viola
Mario Petacca, violino – Elena Emelianova, viola – – Giuseppe Pascale, violoncello
Giovanna Di Domenico, Violoncello Duo Hera Guglielmo, voce – Alfonsina De Stefano,
Elena Emelianova, viola pianoforte
Duo Alessandra Maria Pizza, flauto – Stefano Duo Antonella Buonocore, voce – Francesco Fausto
Longobardo, chitarra Magaletti, chitarra
Trio Mario Petacca, violino – Vittorio Infermo, Duo Arturo Berisio, sax – Sara Sollutrone, pianoforte
violoncello - Antonio De Giacomo, pianoforte Duo Antonio Aschettino, sax – Alessandra Dattilo,
Trio Nicola Cirino, clarinetto – Sara Napolitano, pianoforte
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lunedì 21 GIUGNO lunedì 21 GIUGNO

Duo Lorenzo Vallini, fagotto - Manuel Tecce, ORE 19.00


violoncello CONSERVATORIO
Trio Kreutzer Fabio De Palma, pianoforte - Asia ORCHESTRA DI FIATI del Cimarosa
Loffredo, clarinetto - Vittorio Martina, fagotto Docenti coordinatori: Maestri Alessandro Crosta, Luigi
Corni Scuola Media Statale “Gaetano Caporale” di Izzo, Marcello Martella e Antonio Napolitano
Acerra
*A cura del Dipartimento di Musica d’insieme - Proff. ORE 19.45
Pierfrancesco Borrelli, Antonio Bossone, Antonio EX CARCERE BORBONICO – Via Dalmazia 22
Cannavale, Simonetta Tancredi, Massimo Testa Omaggio ad Astor Piazzolla (1921-1992) nel
centenario della nascita
dalle ORE 15.00 alle ORE 19.00
Ex CARCERE BORBONICO – Museo Irpino Michele Storti, fisarmonica
RASSEGNA CHITARRISTI e SOLISTI Giulia Martiniello, pianoforte
Milonga del angel - Novitango – Violentango - Los
Fabio Lombardo, Mario Santomauro, duo chitarristico suenos – Ausencias - Milonga picaresque - Street
Vincenzo Caiafa, chitarra solista tango
Mauro Santomauro, chitarra solista M° Massimo Signorini, fisarmonica - Jacinto chiclana -
Giulia Pagano, Michele Festa, duo chitarristico Chiquilin de bachin
Emanuele Capasso, chitarra solista M° Angelo Miele, fisarmonica - Adios Nonino
Giovanni Masi, chitarra solista M° Angelo Miele, Franco Di Palma, Diego Di Rienzo,
Guglielmo De Stefano, chitarra solista fisarmonica - Muerte del angel
Vittorio Lomazzo, Maria Pia Napoli, duo chitarristico Antonella Trombetta, Franco Di Palma, fisarmonica -
Francesco Paolo Pesante, chitarra Oblivion
Fabio Lombardo, chitarra solista Pietro Tommasiello, Michele D’Addona,
Simone Verdoliva, chitarra solista Michele Stanco, Michele Storti, fisarmonica
Fiammetta Drammatico, viola solista Movida di Ivano Battiston - Libertango di Astor
Andrea Abate, tuba Piazzolla
Gerardo Fasano, tuba
Luca Mozzillo, sax

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lunedì 21 GIUGNO lunedì 21 GIUGNO

ORE 20.15 di Paisiello per ctb e pf Ctb Vincenzo Bruschi


CONSERVATORIO CIMAROSA – Corte Passione Amorisa per 2 ctb e pf
Gioachino Rossini (1792-1868)
TRE CORI RELIGIOSI PER CORO FEMMINILE E ORE 21.30
PIANOFORTE. CONSERVATORIO
Fede, Speranza e Carità Omaggio a Chick Corea - Jazz
Soprani primi: Stefania Acierno, Chiara Iaccarino, Aldo Farias, Andrea Avena, Pier Paolo Pozzi, Mario
Krizia Orrico, Emiliana Pisani Nappi, Tommaso Scannapieco
Soprani secondi: Martina Cenere, Miriam Di Stanza,
Caterina Pontrandolfo, Mariagrazia Siniscalchi
Contralti: Claudia Gaetano, Hera Gugliemo,
Gerardina Lombardi, Miriam Mucciolo
Soprano Solista: Maria Alvino
Maria Cristina Galasso, direttore
Pianista accompagnatore: Prof. Luigi Angelo Maresca Le riprese e il supporto audio-video sono a cura
degli studenti del Corso di Tecnico del suono,
ORE 20.30 coordinati dal Prof. Massimo Aluzzi.
CONSERVATORIO CIMAROSA - Corte
Giovanni Bottesini (1821-1899) a duecento anni Si ringraziano Mons. Vincenzo De Stefano, parroco
dalla nascita del Duomo di Avellino e Mons. Mario Pierro, parroco
L’Amorosa passione di un Contrabbasso in cerca di S. Michele Arcangelo in Solofra (Arcidiocesi di
d’Amore Salerno-Campagna-Acerno), per aver ospitato gli
Carmela Osato soprano, M° Carmine Laino eventi musicali curati dai nostri studenti.
contrabbasso, Vincenzo Bruschi, contrabbasso
M° Pierfrancesco Borrelli, pianoforte Un ringraziamento alla Dott.ssa Rosa Esca, dirigente
Adagio melanconico ed appassionato Per ctb e pf scolastico della Scuola Secondaria di I grado ad
Une bouche aimeè Aria per soprano, ctb e pf indirizzo musicale “Gaetano Caporale” di Acerra.
Melodie in mi minore per ctb e pf
Reverie e Tarantella per ctb e pf Il programma potrebbe subire variazioni dovute a
Andante dal Concerto in si min. per ctb e pf ragioni tecniche, imprevisti operativi o per cause di
Nel cor più non mi sento - Tema e variazioni su un’aria forza maggiore.
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Teatro Carlo Gesualdo, Duomo, Torre dell’Orologio

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Conservatorio Statale di Musica «Domenico Cimarosa»
Presidente Achille Mottola
Direttore Maria Gabriella Della Sala

via Circumvallazione, 156 - 83100 Avellino

tel / +39.(0)825.30622
fax / +39.(0)825.780074

@ / ufficiostampa@conservatoriocimarosa.org
@ / info@conservatoriocimarosa.org

www.conservatoriocimarosa.gov.it
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