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Guida alla realizzazione di template per

Joomla 1.5
Da Il wiki di Joomla.it.

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Una delle cose più accattivanti e utili di Joomla è la possibilità di impostare un template diverso
ogni volta che si vuole. Insomma, cambiare pelle ad un sito realizzato con Joomla non è mai stato
così facile.

Il problema per molti è quello di capire come si realizzano i template! Forse anche solo modificarli
può diventare un'impresa. Ma in definitiva un template per Joomla altro non è che un file scritto
usando tag HTML e Fogli di stile con una "spruzzata" di codice PHP (che, se non desideriamo
effetti speciali, non è poi tanto).

Indice
[nascondi]

• 1 Premessa
• 2 Cosa è un template?
• 3 Teoria dei Fogli di Stile
• 4 Teoria dei Template
o 4.1 Template tableless
o 4.2 Definizione della struttura teorica della pagina
o 4.3 Definizione del codice html della pagina
• 5 Anatomia di un contenitore
o 5.1 Blocchi contenitori
o 5.2 I Float box
o 5.3 La Proprietà Clear
• 6 Esercizio 1 - Primo template
• 7 Esercizio 2 - Secondo template
• 8 Esercizio 3 - Complichiamoci la vita
• 9 Trasformiamo in un template per Joomla
o 9.1 Prepariamo le cartelle per il template
o 9.2 Modifichiamo l'intestazione del file index.php
o 9.3 Posizioni per la pubblicazione dei moduli
o 9.4 Ritocchi finali
• 10 Template in azione
• 11 Le classi di stile di Joomla
• 12 Conclusioni
• 13 Link Utili
o 13.1 Tutorial
o 13.2 Strumenti
Premessa
Prima di iniziare la lettura di questo tutorial è bene chiarire quali sono le conoscenze minime
necessarie per lo sviluppo di template per Joomla.

E' infatti innegabile che non avere conoscenze di HTML e Fogli di Stile porterà, a chiunque si
accinga a sviluppare template per Joomla, una serie di problemi di comprensione di quanto di
seguito riportato. Quindi procuriamoci una guida all'HTML (meglio all'XHTML) e ai Fogli di stile
e iniziamo a studiare e sperimentare.

Per chi avesse il dubbio che non conoscere il linguaggio PHP possa essere un problema non deve
aver paura perchè in questa fase iniziale tratteremo il php solo da un punto di vista superficiale e
solo per ciò che serve ad implementare un template per Joomla. Eventuali approfondimenti
potranno essere necessari se si vuole realizzare un template più complesso.

Cosa è un template?
Mi pare che a questa domanda rispondano numerosissime guide in giro per la rete. Quindi non mi
dilunghero' sull'argomento.

Un template è un file scritto in html e in php le cui caratteristiche di formattazione (colori,


impaginazione, font, ecc.) sono contenute all'interno di un foglio di stile.

Il file index.php viene richiamato da Joomla ogni volta che deve essere creata una nuovo pagina. I
contenuti sono letti dal database MySQL e impaginati secondo la struttura che viene data alla
pagina.

Ricordate sempre che il prodotto finale che viene visualizzato nel browser di navigazione è una
pagina html. Il php serve per interfacciarsi con il database e per dare vita a tutte le funzionalità
tipiche di Joomla.

Questa guida tratterà i conceti base che riguardano:

1. fogli di stile
2. tag html
3. box container
4. elementi di base di programmazione in php
5. funzioni php del framework di Joomla per i template
6. composizione di un template tableless (senza tabelle)

Teoria dei Fogli di Stile


Credo non ci sia bisogno di dilungarsi su cosa è l'html. Piuttosto soffermiamoci a riflettere
sull'abbinamento tra pagine html e fogli di stile. Chi ha realizzato pagine web in html sa
sicuramente che alcuni tag, come ad esempio il tag <body></body>, possiedono degli attributi che
consentono di modificare l'aspetto di ciò che viene racchiuso al loro interno. Ad esempio scrivere
<body text="#000066"> comporterà la colorazione in blu di tutto il testo racchiuso all'interno del
tag.

I fogli di stile (CSS o Cascading Style Sheets) altro non sono che una raccolta degli attributi di
formattazione (colore, font, interlinea, bordi, ecc.) applicabili ad un particolare tag html anche se
nel tempo si sono evoluti in qualcosa di più complesso. All'interno di un foglio di stile le regole
(rules) consentono di definire gli stili di formattazione applicabili ad un tag.

La sintassi per scrivere una regola è abbastanza semplice:

selettore { attributo : valore; }

Il selettore serve a definire la parte del documento cui verrà applicata la regola, il blocco delle
dichiarazioni è delimitato rispetto al selettore e alle altre regole da due parentesi graffe. Al suo
interno possono trovare posto più dichiarazioni di attributi.

L'attributo definisce un aspetto del tag da modificare (margini, colore di sfondo, etc) secondo il
valore espresso. Attributo e valore devono essere separati dai due punti e terminare con un punto e
virgola. Una limitazione fondamentale da rispettare è questa: per ogni dichiarazione non è possibile
indicare più di una proprietà, mentre è spesso possibile specificare più valori.

Per tornare al tag <body text="#000066"> se volessimo creare una regola nel foglio di stile
potremmo scrivere:

BODY { text-color: #000066 }

Per utilizzare un foglio di stile all'interno di una pagina web scritta in html dobbiamo collegare il
foglio di stile alla pagina. Ecco un esempio di come fare:

<html>
<head>
<title>Inserire i fogli di stile in un documento</title>
<link rel="stylesheet" type="text/css" href="stile.css">
</head>
</html>

In questo modo al momento in cui il browser caricherà la pagina anche il foglio di stile (stile.css)
verrà caricato con essa.

Oltre ai selettori (che altro non sono se non i tag dell'html) è possibile definire regole con selettori
particolare: le CLASSI e gli ID. Se uno stile va applicato ad un solo specifico elemento si dovrà
creare ed usare un ID. Se invece si prevede di usarlo più volte e quindi su più elementi si definisce
nel CSS una classe.

Per definire una classe o un ID la sintassi è la seguente:

.nome_classe { attributo: valore; }


#nome_ID { attributo: valore; }

Come si unsano le classi e gli ID?


Se ad esempio dichiariamo la classe

.giallo { background-color: #FFFF66; }

potremmo utilizzarla per colorare di giallo lo sfondo di una tabella:

<table class="giallo">

lo stesso vale per l'ID che dichiareremo in questo modo:

#giallo { background-color: #FFFF66; }

e useremo

<table ID="#giallo">

In definitiva usare un Foglio di Stile collegato ad un documento HTML consente di separare il


layout (l'aspetto grafico) dal contenuto vero e proprio (testo e immagini).

Teoria dei Template


Nel caso di Joomla il template è il modello della pagina dalla quale, utilizzando le capacità del
linguaggio php, è possibile generare altre pagine dal formato sempre uguale, ma con contenuti
sempre diversi.

In questa parte della guida vedremo quali sono i principi secondo i quali è possibile costruire un
template senza usare le tabelle ma utilizzando esclusivamente il layout basato su CSS e senza
soffermarci sul fatto che poi li adatteremo all'ambiente di Joomla.

Template tableless
Questo tipo di template è denominato tableless, cioè senza tabelle, e si realizza attraverso l'uso dei
tag div. La sua definizione è generic block-level element ossia contenitore generico block level.

Esistono diversi tipi di layout. Quelli definiti in base alla disposizione verticale delle aree della
pagina sono:

• layout a una colonna

• layout a due colonne


• layout a tre colonne

Quelli definiti in base alla disposizione orizzontale delle aree della pagina e al loro comportamento
rispetto alla finestra del browser di navigazione sono:

• layout fisso

• layout elastico

• layout fluido

Il layout fuido consente di far variare la larghezza delle pagine al variare della larghezza della
finestra del browser, nel layout fisso, la pagina ha la larghezza dimensionata in pixels ad un valore
fisso che è generalmente studiato per una dimensione standard (800x600 o 1024x768), il layout
elastico usa il dimensionamento in em (unità di misura relativa) non solo per il testo ma anche per la
larghezza degli elementi principali della pagina, cosicchè solo ridimensionando il carattere del
browser è possibile agire sulla larghezza della pagina, ottenendo una sorta di effetto "zoom". Per il
nostro primo esempio utilizzeremo un layout a una colonna fluido.

Definizione della struttura teorica della pagina


Cominciamo dunque col strutturare logicamente il contenuto della pagina che andremo a definire.
Una struttura semplice ma efficace è quella che prevede quattro zone sovrapposte:
HEADER, ossia l'intestazione della pagina. Deve essere alta al massimo 100/150 pixel per non
impegnare troppo spazio sottraendolo ai contenuti della pagina. Nell'intestazione dovrà trovare
posto il nome del sito, una breve descrizione e il logo grafico.

NAVIGAZIONE, è la zone in cui verrà posizionato il menù di navigazione tra le pagine del sito.
Deve essere ben visibile e leggibile.

CONTENUTI, è la zona destinata ai contenuti della pagina.

FOOTER, è il piè di pagina dove troveranno posto il copyright, i riferimenti di posta elettronica e i
recapiti telefonici dell'azienda ed eventualmente i riferimenti a chi ha creato il sito.

Questa operazione preventiva è importantissima perchè ci consente di avere un'idea precisa di come
vogliamo strutturare il nostro sito. Al momento la pagina è solo sezionata teoricamente ma ad ogni
sezione teorica che abbiamo ora definito corrisponderà una sezione fisica nella pagina.

Le strategie che dovrebbero essere seguite per la definizione di un template potrebbero essere
riassunte nei seguenti punti:

1. Definizione dei contenuti del sito


2. Definizione del layout da utilizzare
3. Definzione della grafica (colori, font, elementi grafici, immagini, ecc.)
4. Realizzazione della struttura della pagina utilizzando l'html seguendo il layout scelto
5. Definizione delle regole del fogli di stile da applicare agli elementi della pagina

Definizione del codice html della pagina


Siamo pronti per trasformare la struttura teorica della nostra pagina nella corrispondente struttura in
tag html. Useremo per realizzare la pagina i contenitori
. La struttura della pagina sarà la seguente:
<body>
<div id="wrap">
<div id="header"></div>
<div id="navigazione"></div>
<div id="contenuti"></div>
<div id="footer"></div>
</div>
</body>

Come vedete nel corpo della pagina è presente un contenitore principale (wrap) all'interno del quale
sono "impilati" uno sull'altro i contenitori corrispondenti alle quattro zone che abbiamo definito in
precedenza.

Per dare una forma visibile a quanto abbiamo definito utilizzando l'html aggiungerà un pò di
contenuti e dei menù (che al momento non puntano a niente). Tanto per vedere come si vede senza
ancora aver definito il foglio di stile.

Questo è quello che vedremo:


Aggiungiamo ora il foglio di stile (lo commenteremo più avanti):

body {
font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;
font-size: 12px;
margin:0 0 0 0 ; padding: 0 0 0 0 ;
}
h1{
margin: 0 0 0 0;
padding: 0 0 0 0;
}
h2{
color: #CC0000;
font-size:1.5em;
text-align:center;
}
#wrap{ /*nessuna regola necessaria*/ }
#header{
background-color:#FFFF99;
height: 50px;
border:#000000 solid 1px;
}
#navigazione{
background-color: #99FF99;
color: #fff;
}
#contenuti{
padding:0 1.5em 0 0 ;
background-color:#FF9933;
margin: 5px 10px 5px 10px;
}
#contennuti p{
line-height:1.3em;
}
#footer{
background-color:#FF66CC;
padding:0.5em;
color:#000;
text-align:center;
}

Questo sarà il risultato:


Anatomia di un contenitore
Prima di proseguire introduciamo un altro concetto: il box. Praticamente ogni tag html può essere
considerato un box, un contenitore. Ogni contenitore può, opzionalmente, avere un bordo (border) e
uno sfondo (background).

Il contenuto di un box è al centro. Intorno al contenuto si trova un'area chiamata padding, che è lo
spazio tra il contenuto e il bordo. Il bordo è intorno al padding. E vicino al bordo si trova il margine
(margin), che è lo spazio tra il box e gli altri box che si trovano vicino a esso.

In questa figura vediamo un esempio di quanto detto:


Questi attributi di un box (padding, border, margin) definiscono sia la posizione del box all'interno
della pagina rispetto agli altri contenuti sia la posizione del contenuto (testo o immagini) al suo
interno.

Per capire meglio il concetto facciamo un esempio pratico:

Supponiamo di avere il seguente codice html:

<div class="div1">
<p>Lorem ipsum feugait maiestatis et cum, eum no utinam oblique scriptorem. Ex
exerci quidam scribentur nam. Dolorum indoctum prodesset cu usu, paulo oportere
ut ius. Vim no dolorum offendit consetetur, te has amet cibo epicuri.
</p>
</div>

Se definiamo nel foglio di stile:

.div1 {
margin: 10px 10px 10px 10px;
padding: 10px 10px 10px 10px;
border: 2px solid #000000;
width:400px;
}
p {
margin: 10px 10px 10px 10px;
padding: 10px 10px 10px 10px;
border: 2px solid #000000;
}

Stiamo definendo, per il tag div la classe div1 prevederà un margine alto, sinistro, basso e destro di
10 pixel, un padding alto, sinistro, basso e destro di 10 pixel, e un bordo di 2 pixel solido di colore
nero.

Lo stesso varrà per il tag p, definiremo un selettore con le medesime caratteristiche sopra descritte.
Il risultato finale sarà questo:
Come vedete per definire le dimensioni del margine o del padding si può usare un'unica
dichiarazione, ad esempio

MARGIN: 10px 10px 10px 10px;

Il primo valore rappresenta il margine alto, il secondo il margine sinistro, il terzo il margine basso e
il quarto il margine destro. Il valore può essere espresso in pixel (px) o in em.

Lo stesso vale per il padding e per il border. In realtà potremmo anche decidere di assegnare valori
diversi.

Quello che vedremo nel browser sarà questo:


Blocchi contenitori
I blocchi contenitori sono delle porzioni di pagina rettangolari che contengono uno o più box. I box
sono visualizzati dentro un blocco contenitore e limitati al suo interno. Il blocco contenitore per
eccellenza è la finestra del browser.

Se ci sono molti box all'interno di un blocco contenitore questi verranno visualizzati uno sopra
l'altro. Il problema è che i loro margini collassano verticalmente. Ciò significa che, se due caselle
sono collocate l'una dopo l'altra, la distanza tra i due bordi sarà sia il margine inferiore del box in
alto, o il margine superiore del box in basso, a seconda di quale è il più grande. Di seguito un
esempio di quanto detto:
Come si può vedere il margine basso del primo box e il margine alto del secondo box si
sovrappongono ma quello che distanzia di più i due box è il margine alto del secondo box perchè
maggiore.

Abbiamo detto che il blocco contenitore per eccellenza è la finestra del browser. Come si comporta
il browser quando visualizza una pagina?

Esso crea un box per l'elemento BODY e lo mette dentro la finestra di visualizzazione. L'area dei
contenuti di questo box (all'interno di margine, bordo e padding) è il blocco contenitore principale
che conterrà tutti gli altri elementi (uno sotto l'altro) all'interno dell'elemento BODY. .E così si
comporterà ogni altro blocco contenitore con i box contenuti al suo interno.

Vediamo di capire meglio con un esempio. Supponiamo di avere scritto questo codice html:

<BODY>
<DIV>
<P> Contenuto primo paragrafo.
</P>
<P> Contenuto secondo paragrafo.
</P>
</DIV>
<P> Contenuto terzo paragrafo.
</P>
</BODY>

Questo verrà visualizzato nel browser, secondo quanto sopra detto, in questo modo:
Notate come i margini dei primi due paragrafi, che sono uguali, collassino, così come i margini del
DIV con il secondo paragrafo. Ora supponiamo che il corpo (body) abbia un bordo nero e uno
sfondo bianco, che il DIV abbia un bordo nero e uno sfondo rosso, che i paragrafi contenuti al suo
interno abbiano un bordo verde e uno giallo, e che il terzo paragrafo non abbia alcun bordo e con
sfondo trasparente. Il risultato sarà qualcosa di simile a questo:
E questo è un esempio di ciò che abbiamo detto:
Questo è il codice finale:

<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />
<title>Documento senza titolo</title>
</head>

<style>
body {
margin: 20px 20px 20px 20px;
}
.div1 {
margin: 10px 10px 30px 10px;
padding: 10px 10px 10px 10px;
border: 2px solid #000000;
width:400px;
}
.div2 {
margin: 60px 10px 10px 10px;
padding: 10px 10px 10px 10px;
border: 2px solid #CC0000;
width:400px;
}
p {
margin: 10px 10px 10px 10px;
padding: 10px 10px 10px 10px;
border: 2px solid #000000;
}

</style>

<body>
<div class="div1">
<p>Lorem ipsum feugait maiestatis et cum, eum no utinam
oblique scriptorem. Ex exerci quidam scribentur nam.
Dolorum indoctum prodesset cu usu, paulo oportere ut ius.
Vim no dolorum offendit consetetur, te has amet cibo epicuri.
</p>
</div>
<div class="div2">
<p>Debet antiopam pertinacia eu mei, eum ut choro delectus
qualisque. Ne exerci recteque mea, cum eu erat tritani
fabulas.
Putent repudiare splendide et sed. Vis possim voluptua
accommodare
te, cum ex veniam minimum.
</p>
</div>
</body>
</html>

Se guardate il foglio di stile all'interno della pagina vedrete che il primo box ha un margine basso di
30 pixel mentre il secondo box un margine alto di 60 pixel. La distanza tra i due box è però di 60
pixel perchè i due margini si sovrappongono e quello del primo box collassa.

I Float box
Abbiamo affrontato in precedenza alcuni concetti fondamentali relativi ai box container:

1. tutti i tag html sono considerati dei box contenitori;

1. il contenuto di un box è al centro. Intorno al contenuto si trova un'area chiamata padding,


che è lo spazio tra il contenuto e il bordo. Il bordo è intorno al padding. E vicino al bordo si
trova il margine (margin), che è lo spazio tra il box e gli altri box che si trovano vicino a
esso;

1. i box vengono visualizzati sempre uno sopra l'altro.

E allora come fare a posizionare i box uno accanto all'altro?


Per visualizzare i box uno accanto all'altro è necessario affidarsi ai fogli di stile e alla proprietà float
creando cosi' i cosiddetti box galleggianti (appunto floats).

I floats box sono contenitori che vengono rimossi dal normale flusso del documento (dall'alto verso
il basso) e vengono spostati a sinistra o a destra del blocco contenitore, mentre il resto del testo si
dispone intorno a loro.

I floats box sono creati utilizzando la proprietà float che prevede tre parametri: left, right e none
(sinistra, destra e nessuno). Per default la proprietà float ha il valore none. Quando si imposta la
proprietà float per un elemento html (la useremo per il tag
) si deve necessariamente impostare la proprietà width dell'elemento stesso.

Facciamo un esempio usando il tag p :

Supponiamo di avere questo codice html in una pagina

<DIV>
<P ID="uno">Questo è un float box. Non segue il normale flusso del documento.
<br />
</P>
<P ID="due">Questo è un altro box successivo al primo che viene posizionato
normalmente.
Il suo contenuto viene spostato per effetto del float box
</P>
<P ID="tre">Questo altro box è solo coperto parzialmente dal float box.
Il testo ruota attorno al float box per le prime righe,
poi si posiziona normalmente.
</P>
</DIV>

n questo codice vediamo un container div all'interno del quale si trovano tre paragrafi ad uno dei
quali viene applicata la proprietà float.

Ora vediamo come usare la proprietà float in questo foglio di stile collegato alla pagine contenente
il codice precedente:

BODY {background: #000000; width: 400px; }


DIV {margin: 1em; padding: 1em; background: #00CC99; }
P { margin: 1em; }
#uno {
float: left;
width: 40%;
margin: 0.5em;
background: #003399;
border: solid thin #D7040B;
color: #FFFFFF;
}

Ed ecco il risultato:
Come vedete il primo box container

viene posizionato nella pagina e i successivi box <p> vengono posizionati non seguendo il normale
flusso del documento (un box sotto l'altro) ma partendo dalla destra del primo box e ruotando
attorno ad esso. Vediamo ora cosa succede ad applicare la proprietà float a più box container
contemporaneamente. Riprendendo l'esempio di prima modifichiamo il foglio di stile come segue:

BODY { background: #000000; }


DIV {
margin: 1em;
padding: 1em;
background: #00CC99;
}
P {
margin: 1em;
}
#uno {
float: left;
width: 25%;
margin: 0.5em;
background: #003399;
border: solid thin #D7040B;
color: #FFFFFF;
}
#due {
float: left;
width: 45%;
margin: 0.5em;
background: #003399;
border: solid thin #D7040B;
color: #FFFFFF;
}

Questo è il risultato:
In questo caso il secondo box container <P ID="due"> viene posizionato a destra del primo e
provoca il posizionamento del terzo box alla sua destra. Se adesso nel foglio di stile precedente
proviamo ad aumentare la larghezza del secondo box container portandola da 45% al 70%
otterremo l'effetto di veder scivolare il secondo box sotto il primo.

Questo perchè il secondo box non avrà abbastanza spazio per stare accanto al primo e verrà
posizionato sotto il primo box.

La Proprietà Clear
Se desideriamo che un box container non si disponga a contorno di un altro (come nel primo caso)
dobbiamo usare la proprietà clear in questo modo:

BODY {
background: #000000;
}
DIV {
margin: 1em;
padding: 1em;
background: #00CC99;
}
P {
margin: 1em;
}
#uno {
float: left;
width: 40%;
margin: 0.5em;
background: #003399;
border: solid thin #D7040B;
color: #FFFFFF;
}
#tre {
clear: left;
}

L'effetto sarà il seguente:

Come si vede, rispetto alla prima figura, il terzo box container non contorna il primo ma ne resta
completamente distaccato.

In conclusione applicando la proprietà float ad uno o più box container è possibile modificarne la
loro disposizione rispetto al normale flusso del documento.

Esercizio 1 - Primo template


Adesso proviamo a realizzare il primo template per Joomla! Sarà un template molto semplice a due
colonne ma senza grafica, solo con i colori. La grafica è comunque possibile aggiungerla in un
secondo momento

Iniziamo col disegnare lo schema che vogliamo realizzare:


Come si vede sono presenti 4 contenitori nominati Header, Left, Main Content e Footer contenuti
all'interno di un unico contenitore (colorato in verde). Quest'ultimo serve solo a raggrupparli al loro
interno e permette di centrare l'intera struttura nella pagina del browser.

Iniziamo a scrivere il codice html che descrive quanto abbiamo disegnato. Ad ogni contenitore DIV
che andremo a disegnare assegneremo una classe del foglio di stile che abbia lo stesso nome
descritto nello schema:

<body>
<div class="principale">
<div class="header"> Header </div>
<div class="left"> Left </div>
<div class="maincontent"> Main Content </div>
<div class="footer"> Footer </div>
</div>
</body>

Per scriverlo non abbiamo tenuto conto della disposizione ma seguito l'orientamento dall'alto verso
il basso e da sinistra verso destra. Il contenitore di classe "principale" è quello colorato di verse e al
suo interno abbiamo disposto, uno dopo l'altro, gli altri contenitori.

Così come lo abbiamo scritto però, visualizzandolo in un browser, vedremo i contenitori disposti
uno sottto l'altro. E' necessario adesso iniziare a definire il Foglio di Stile del nostro template
descrivendo le classi che abbiamo assegnato ad ogni contenitore.

<style>

body {
font-family: Georgia, "Times New Roman", Times, serif;
font-size: 90%;
}
.principale{
/*i margini auto insieme a una larghezza centrano la pagina */
width: 800px;
margin: 0 auto;
border: 2px solid #008000;
}
.header {
text-align: center;
background-color:#FF9900;
border: 1px solid #CCCCCC;
width: 100%;
height: 80px;
float:none;
}
.left {
text-align: center;
background-color:#6666CC;
width: 25%;
height: 600px;
float:left;
}
.main-content{
text-align: center;
background-color:#FFCC99;
width: 75%;
height: 600px;
float:left;
}

.footer{
text-align: center;
background-color:#33FF33;
border: 1px solid #CCCCCC;
height: 50px;
clear:left;
}
</style>

L'elemento body consente di assegnare le caratteristiche di base al font usato in tutta la pagina.

Al contenitore di classe principale abbiamo assegnato una dimensione di 800 pixel mentre agli altri
contenitori abbiamo assegnato un'ampiezza in percentuale. Perchè? Avremmo potuto stabilire delle
dimensioni in pixel anche per gli altri contenitori, ad esempio 200px per il contenitore di classe left
e 600px per il contenitore di classe maincontent (la somma dei due valori fa 800px). Così facendo
però se avessimo aumentato la dimensione del contenitore principale (che contiene tutti gli altri)
avremmo dovuto variare in proporzione anche le dimensioni degli altri contenitori (left e
maincontent). Esprimendoli in percentuale il problema non sussiste.

Ad ogni classe seono stati applicati dei colori di background e dei bordi colorati solo per
differenziarle. Quello che più ci interessa in questo momento è guardare come è stata usata la
proprietà float.

Come vedete la proprietà float:left è stata usata nelle classi left e maincontent per modificare la
naturale disposizione dei contenitori a cui sono applicate in modo da affiancarli uno all'altro. Cosa
manca adesso per trasformarlo in un vero template per Joomla?
Semplicemente aggiungere quelle funzioni di Joomla che consentano di inserire all'interno dei
contenitore i moduli, i componenti e i contenuti che joomla legge dal database. Queste funzioni
fanno parte del cosiddetto Framework di Joomla e sono scritte in questo modo:

<jdoc:include type="tipo_oggetto" name="nome_zona_modulo" />

Riscriviamo allora il codice html inserendo le funzioni del Framework:

<body>
<div class="principale">
<div class="header">
<jdoc:include type="modules" name="header" />
</div>
<div class="left">
<jdoc:include type="modules" name="left" />
</div>
<div class="maincontent">
<jdoc:include type="component" />
</div>
<div class="footer">
<jdoc:include type="modules" name="footer" />
</div>
</div>
</body>

Adesso dovremmo staccare la parte di codice del foglio di stile del template e inserirla in un file che
chiameremo template.css. Quello che fino ad ora era un file con estensione html lo rinominiamo in
un file con estensione .php

Con una semplice operazione di taglia e incolla togliamo tutto ciò che si trova tra i tag <style> e
</style> (che cancelleremo) e inseriamoli in un file di testo che rinomineremo in telmplate.css. Il
file che contiene l'html lo rinomineremo con il nome index.php.

Sistemiamo questi due file in una cartella che chiameremo MioTemplate. In questa cartella
mettiamo il file index.php e dentro una cartella che chiamermo css (dentro la cartella MioTemplate)
metteremo il file template.css.

Nel file index.php aggiungiamo, all'inizio del codice quello che segue:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN"


"http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="" lang="">

<head>
<jdoc:include type="head" />
<link rel="stylesheet" href="css/template.css" type="text/css" />
</head>

Con il tag <link> possiamo includere all'interno della nostra pagina il foglio di stile conservato nella
cartella css.
Nella realtà il path per raggiungere questo file è un pò più complesso perchè deve tenere conto del
percorso reale per raggiungere il file. Per fare questo si usano le variabili php proprie del
Framework di joomla. Potremo quindi esprimere il path in due modi:

<link rel="stylesheet" href="/templates/rhuk_milkyway/css/template.css"


type="text/css" />

oppure

<link rel="stylesheet" href="/templates//css/template_css.css" type="text/css"


media="screen" />

Nel primo caso viene usato $this->baseurl per esprimere l'url del sito. Il path verrà dunque
trasformato in:

hxxp://www.miosito.it/templates/rhuk_milkyway/css/template.css

Nel secondo caso viene usato in più $this->template che sostituisce il nome del template in uso (al
posto di indicare direttamente il nome della cartella. Il path verrà dunque trasformato allo stesso
modo descritto in precedenza. La differenza sta nel fatto che questo metodo è più generico è può
essere usato in tutti i template a prescindere dal nome del template stesso.

Esercizio 2 - Secondo template


E se adesso volessimo aggiungere una colonna a destra della zona destinata ai contenuti? Qualcosa
del genere insomma:

La colonna che vogliamo aggiungere altro non è che un ennesimo container DIV da posizionare a
destra di quello denominato Main Content. In sostanza il trucco sta nel trovare il punto di
inserimento del nuovo container DIV. Riprendiamo quindi il codice HTML precedente e, visto che
abbiamo usato delle classi del fogli di stile adeguatamente nominate, lo troveremo immediatamente.

<body>
<div class="principale">
<div class="header"> Header </div>
<div class="left"> Left </div>
<div class="maincontent"> Main Content </div>
<div class="right"> Right </div>
<div class="footer"> Footer </div>
</div>
</body>

Come vedete è stato aggiunto un nuovo tag DIV al quale verrà applicata la classe right del foglio di
stile. Questa classe la aggiungeremo al foglio di stile del template scrivendola così:

.right {
text-align: center;
background-color:#6666CC;
width: 15%;
height: 600px;
float:left;
}

Dovremo però avere l'accortezza di modificare la larghezza (width) delle due classi right e main-
content per adattarle alla presenza del nuovo container. Ad esempio assegnamo il 15% di larghezza
alla colonna destra e il 70% di larghezza alla zona centrale: 15%(sinistra) + 70% (al centro) +
15%(a destra) = 100% della pagina.

Esercizio 3 - Complichiamoci la vita


Un ultimo sforzo adesso e vediamo come modificare il precedente template secondo questo schema:
Come vedete sono state aggiunti due container: top e breadcrumb. Uno si trova proprio sotto
l'header e l'altro sopra la main-content ma sempre tra i container left e right. Quest'ultimo sarà un pò
più complicato da posizionare. Sulla base di quanto detto prima posizionare il container top non è
cosa difficile: individuiamo il container header e subito dopo inseriamo il tag div che ci serve:

<body>
<div class="principale">

<div class="header"> Header </div>

<div class="top"> Top </div> <------- !!!!

<div class="left"> Left </div>

<div class="maincontent"> Main Content </div>

<div class="right"> Right </div>

<div class="footer"> Footer </div>

</div>

</body>

Per l'altro container invece la cosa è più complessa. Dal momento che i tre container div (left, main-
content e left) sono disposti in sequenza e uno alla destra dell'altro grazie alla proprietà float del
foglio di stile la presenza di un nuovo container che interrompe la sequenza fa saltare tutto. Provare
per credere.
La soluzione è abbastanza semplice: creare un container all'interno del quale racchiudere i due
container div di classe breadcrumbs e main-content. Nell'immagine seguente vedete questo nuovo
container disegnato con il colore viola:

Ed ecco come dovrà essere modificato il codice html della pagina:

<div class="principale">

<div class="header"> Header </div>

<div class="top"> Top </div>

<div class="left"> Left </div>

<div class="main-area">

<div class="breadcrumb"> Breadcrumb </div>

<div class="main-content"> Main Content </div>

</div>

<div class="right"> right </div>

<div class="footer"> Footer </div>


</div>

Come vedete abbiamo racchiuso i due container breadcrumbs e main-content un un nuovo container
al quale assegneremo una nuova classe del foglio di stile chiamata main-area che definiremo come
segue:

.main-area{

width: 70%;

float:left;

Il nuovo container ovviamente non si vedrà nel template ma questo sistema ci permette di
ripristinare la sequenzialità dei container che adesso possono essere posizionati uno a destra
dell'altro (left - main-area - right) mentre ciò che è contenuto dentro (annidato è il termine corretto)
il container main-area segue regole di posizionamento diverse.

Le classi main-content e breadcrumbs del foglio di stile saranno dichiarate come segue:

.breadcrumb {

text-align: center;

background-color: #FFF58F;

border: 1px solid #000000;

width: 100%;

height: 30px;

.main-content{

text-align: center;

background-color:#FFCC99;

width: 100%;

height: 570px;

Notare che, rispetto a prima, la classe main-content non possiede più la proprietà float perchè non
segue più le regole di posizionamento di prima. La larghezza dei due container è adesso fissata al
100% perchè a comandare è la dimensione del container main-area che è fissata al 70%. I container
annidati riferiscono la loro larghezza al container che li contiene.
Trasformiamo in un template per Joomla
Fino ad ora abbiamo lavorato solo con HTML e Fogli di Stile e questo ci ha consentito di costruire
la struttura della pagina. Avremmo potuto lavorare anche con un pò più di grafica inserendo magari
delle immagini ma lo scopo di questo tutorial è comprendere come strutturare un template per
Joomla, per la grafica c'è sempre tempo.

Cosa bisogna aggiungere adesso perchè il template si trasformi in qualcosa che Joomla può
utilizzare?

Anzitutto vediamo cosa dobbiamo togliere dal documento HTML che abbiamo appena definito.
Cominciamo col togliere i riferimenti allo stile (ciò che è racchiuso tra i tag <style> e </style>) e ha
trasferirlo all'interno di un file che chiameremo template.css. Quindi inseriremo tra i tag <header> e
</header> del documento un nuovo tag che ci permetta di includere il foglio di stile esterno dentro
il nostro template la cui sintassi è la seguente:

<link rel="stylesheet" type="text/css" href="template.css">

La proprietà href del tag link conterrà il percorso e il nome del foglio di stile. Vedremo poi come
dichiarare questo percorso. Così facendo abbiamo reso indipendente (e più leggibile) il documento
HTML dalla definizione degli stili.

Prepariamo le cartelle per il template


Creiamo la seguente struttura di cartelle:

La cartella Nome_template sarà chiamata con il nome con cui vorremo battezzare il nostro
template. Questo dovrà essere diverso da qualsiasi template in circolazione quindi cerchiamo di
essere originali. Ricordiamoci che poi il nostro template verrà installato in un sito web Joomla e
rischieremmo di impedirne l'installazione sol perchè abbiamo usato un nome troppo comune. La
cartella css è destinata a contenere i fogli di stile, la cartella images le immagini usate nel nostro
template e la cartella html per consentire l'override di moduli e componenti (vedere la guida
sull'Override).

Spostiamo adesso il file template.css contenente il nostro foglio di stile nella cartella css e il nostro
documento html nella cartella con il nome del template rinominandolo in index.php. Non fatevi
ingannare dall'estensione php del file, è sempre un file html (per adesso).

Modifichiamo l'intestazione del file index.php


Apriamo il file index.php con un editor di testo e modifichiamolo come segue:

1) in testa al file inseriemo questo codice:

<?php

/**

* @copyright Copyright (C) 2005 - 2008 Open Source Matters. All rights
reserved.

* @license GNU/GPL, see LICENSE.php

* Joomla! is free software. This version may have been modified pursuant

* to the GNU General Public License, and as distributed it includes or

* is derivative of works licensed under the GNU General Public License or

* other free or open source software licenses.

* See COPYRIGHT.php for copyright notices and details.

*/
// no direct access

defined( '_JEXEC' ) or die( 'Restricted access' );

?>

Questo è codice php ed è racchiuso tra i marcatori <?php e ?> che aprono e chiudono una sequenza
di codice php. La funzione define('_JEXEC') evita che il file venga eseguito indipendentemente
dall'ambiente di Joomla.

2) immediatamente sotto questo blocco di codice inseriemo il seguente codice sostituendolo a


quello che già troviamo in un comune file html:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN"


"http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">

<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="<?php echo $this-


>language; ?>" lang="<?php echo $this->language; ?>" >

Questo codice permette di personalizzare i riferimenti alla lingua utilizzata dal nostro template.

3) di seguito, tra i tag <head> e </head> inseriemo quanto segue:

<head>

<jdoc:include type="head" />


<link rel="stylesheet" href="<?php echo $this-
>baseurl ?>/templates/nome_template/css/template.css" type="text/css" />
</head>
Abbiamo detto in precedenza che il tag <link> permette di collegare un foglio di stile esterno dentro
il nostro template. Nel parametro href va dichiarato il nome e il percorso del file contenente gli stili
da applicare al nostro template. In questo caso il percorso viene ricavato utilizzando del codice php:

<?php echo $this->baseurl ?>

Questo codice verrà sostituito dal path assoluto contenente l'url del nostro sito
(http://www.miosito.it) al quale seguirà l'intero percorso per raggiungere il file. Notare che nel
percorso ho inserito il termine nome_template al quale andrà sostituito il nome che abbiamo dato al
template.

Il tag <jdoc:include> verrà invece sostituito da una serie di informazioni da includere nell'header
del file html finale. Queste informazioni sono direttamente ricavate dal framwork di Joomla e
contengono il titolo della pagina e i tag <meta> utili all'identificazione e classificazione della pagina
da parte dei motori di ricerca.

Posizioni per la pubblicazione dei moduli


Perchè si parla di pagine dinamiche quando si parla di un sito realizzato con Joomla? Perchè viene
utilizzato un unico file (il template) nel quale alcune informazioni vengono sostituite di volta in
volta in base alle richieste che il navigatore fa attraverso i link che trova nella pagina. Quando ad
esempio clicchiamo su un link ad un articolo inviamo al server web una richiesta (corrispondente a
link su cui abbiamo cliccato) e il server rielabora la pagina (il template) sostituendo le informazioni
presenti con quelle richieste leggendole da un database MySQL (il cuore di un sito Joomla).

Le parti dinamiche di un sito Joomla sono individuate nei cosiddetti moduli e componenti di
Joomla. Questi altro non sono che blocchi di codice php che, elaborati dal web server, danno
origine ad altrettanti blocchi di tag html. I menù di Joomla corrispondono al modulo
mod_mainmenu ma ciò che vede e interpreta il nostro browser è il risultato dell'elaborazione
eseguita dal server, ossia codice html.

Quello che dobbiamo fare adesso è inserire, all'interno del codice del nostro template, il codice
necessario al web server ad includere i moduli e i componenti di joomla. Per farlo utilizzeremo il
tag <jdoc:include> a cui abbiamo accennato in precedenza. La sintassi è la seguente:

<jdoc:include type="tipo_elemento" name="nome_posizione" style="xhtml" />

l'attributo type specifica il tipo di inclusione; può essere uno dei seguenti:

• modules

• message

• components

Il primo indica al web server che si intende inserire in quella posizione uno o più moduli di Joomla
pubblicati nella posizione dichiarata nell'attributo name, il secondo che in quella posizione verranno
visualizzati eventuali messaggi di sistema (ad esempio messaggi di errore) e il terzo che in quello
posizione verranno inseriti i contenuti (gli articoli).

L'attributo name (usato solo per i moduli) indica il nome della cosiddetta posizione-modulo ovvero
quel nome che, nel backend di Joomla, ci consentirà di stabilire dove pubblicare un modulo. Il
nome che assegneremo dovrebbe rispettare lo standard utilizzato per i template di Joomla: left per la
posizione modulo corrispondente alla colonna sinistra del nostro template, right per la posizione
destra, footer per quella in basso, ecc. Non confondiamo le posizioni modulo dichiarate nella
istruzione <jdoc:include> con i nomi delle classi che assegnamo ai container div. Queste spesso
coincidono solo per migliorare la lettura del codice del template ma non hanno nessuna attinenza tra
loro.

L'attributo style (usato solo per i moduli) indica lo stile html con cui il modulo verrà trattato nella
composizione della pagina. Esso può essere scelto tra i seguenti:

• table

• horz

• xhtml - genera un container div per il modulo con il titolo in h3

• rounded - genera div annidati

Se ad esempio scegliamo lo stile rounded per un modulo menù di Joomla il codice finale generato
sarà il seguente:

<div class="module_menu">
<div>
<div>
<div>
<h3>Main Menu</h3>
<ul class="menu">
<li><!-- voci di menu --></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
Mentre se usiamo lo stile xhtml avremo questo risultato:

<div class="moduletable_menu">
<h3>Main Menu</h3>
<ul class="menu">
<li><!-- various menu items --></li>
</ul>
</div>

Per approfondimenti vi consiglio vivamente di leggere questa guida sul wiki ufficiale di joomla.org.
Contiene anche chiarimenti sulla tecnica di creazione di box container con i bordi arrotondati.

Visto come abbiamo costruito il template è ovvio che i moduli andranno posizionato nelle colonne
destra e sinistra, nell'header e nel container breadcrumbs e, perchè no, anche nel container footer.
Quindi il nostro codice html verrà integrato come segue:

<body>

<div class="principale">
<div class="header">
<jdoc:include type="modules" name="header" style="xhtml" />
</div>
<div class="top">
<jdoc:include type="modules" name="top" style="xhtml" />
</div>
<div class="left">
<jdoc:include type="modules" name="left" style="rounded" />
</div>
<div class="main-area">
<div class="breadcrumb">
<jdoc:include type="modules" name="breadcrumbs"
style="xhtml" />
</div>
<div class="main-content">
<jdoc:include type="component" />
</div>
</div>
<div class="right">
<jdoc:include type="modules" name="right" style="xhtml" />
</div>
<div class="footer">
<jdoc:include type="modules" name="footer" style="xhtml" />
</div>
</div>
</body>
Come vedete al puro codice html abbiamo solo aggiunto l'istruzione <jdoc:include> dove
vorremmo visualizzati i moduli e i contenuti del nostro sito Joomla. La scelta di posizionare moduli
nell'header piuttosto che nel footer è totalmente arbitraria, possiamo anche non farlo. Dipende solo
dal fatto che vogliamo o meno visualizzare dei moduli in quelle posizioni. Come noterete i nomi
delle posizioni modulo corrispondono ai container div che le contengono. Questo invece è voluto
perchè rende più semplice la lettura del codice del template e la sua modifica a distanza di tempo.

Ritocchi finali
Per completare l'opera dobbiamo creare, nella stessa cartella che contiene il file index.php del
nostro template il file templateDetails.xml contenente il seguente codice:

<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>

<!DOCTYPE install PUBLIC "-//Joomla! 1.5//DTD template 1.0//EN"


"http://www.joomla.org/xml/dtd/1.5/template-install.dtd">

<install version="1.5" type="template">

<name>miotemplate</name>

<creationDate>29/12/2009</creationDate>

<author>BigHam</author>

<authorEmail>bigham64@gmail.com</authorEmail>

<authorUrl>http://bigham.netsons.org</authorUrl>

<copyright></copyright>

<license>GNU/GPL</license>

<version>1.0.0</version>

<description>Il mio primo template</description>

<files>

<filename>index.php</filename>

<filename>templateDetails.xml</filename>

<filename>template_thumbnail.png</filename>
<filename>index.html</filename>

<filename>images/index.html</filename>

<filename>css/index.html</filename>

<filename>css/template.css</filename>

</files>

<positions>
<position>header</position>

<position>top</position>

<position>left</position>

<position>breadcrumb</position>

<position>right</position>

<position>footer</position>

</positions>

</install>

La struttura è abbastanza semplice: le prime informazioni sono assolutamente descrittive del


template mentre tra i marcatori <files> e </files> vengono elencati i file che fanno parte del
template descrivendo il percorso completo a partire dalla cartella principale del template. Tra i
marcatori <positions> e </positions> vengono invece elencate le posizioni modulo di cui abbiamo
parlato in precedenza. Queste le rivedrete, così come le avete elencate, quando pubblicherete un
modulo nel backend del sito Joomla.

Create un file chiamato index.html vuoto e copiatelo in tutte le cartelle del vostro template. Resta
solo da fare uno screen shot del nostro template in azione e memorizzarlo nella cartella principale
del template con il nome template_thumbnail.png e le dimensioni 206x150 pixel.

Terminata questa fase potete anche comprimere in formato .zip il contenuto della cartella del
template in modo da prepararlo per l'installazione in Joomla.

Template in azione
Ora che abbiamo il minimo indispensabile per un template di Joomla vediamo se funziona. Ve lo
anticipo, non funzionerà al primo colpo.

La via più semplice, invece di installarlo, è quella di prendere la cartella contenente il template e
copiarla all'interno della cartella /templates del nostro sito web realizzato in joomla. Accediamo al
backend del sito e dal menù Estensioni ->visualizziamo i template del nostro sito rendendo
Predefinito il nostro template
Le indicazioni nelle colonne Nome Template, Versione, Data e Author sono ricavate dal file
templateDetails.xml

Visualizziamo l'anteprima e... Oh my God!!!


Ovviamente, se avete seguito quanto ho scritto fino ad ora, il risultato non sarà esteticamente dei
migliori. Tutte le classi del foglio di stile avevano impostato l'allineamento del testo al centro e
alcune avevano definita un'altezza fissa di 600px.

Quindi per prima cosa modifichiamo il fogli di stile eliminando dalle classi left, right e main-
content la definizione della proprietà height (altezza) e cambiamo l'allineamento del testo (text-
align) da center a left in tutte le classi. Il risultato non sarà migliore ma, quanto meno, il testo verrà
allineato correttamente e la pagina si adatterà al contenuto.

Adesso dobbiamo lavorare molto sul foglio di stile per definire le classi standard di Joomla.

Le classi di stile di Joomla


Fino a questo momento ci siamo occupati di definire la struttura di un documento html e abbiamo
inserito le istruzioni necessarie a Joomla per includere dinamicamente quelle porzioni di codice
html che daranno origine alla visualizzazione dei contenuti, dei menù e di tutti quei moduli che
avremo deciso di pubblicare.

Ma proprio per questa parte dinamica manca una definizione di layout (aspetto grafico) e il risultato
si vede nell'esempio precedente. Esistono però un insieme di classi di stile predefinite dagli
sviluppatori di Joomla che consentono di dare forma quasi ad ogni elemento della pagina.

Nel wiki di joomla.it trovate un esempio di fogli di stile utilizzabile in tutti i template per joomla
1.5 . Ovviamente la mera elencazione delle classi di un foglio di stile non è sufficiente: bisogna
sapere dove esse agiscono. Per far questo ho trovato questo preziosissimo link nel quale potrete
vederle in azione.

Conclusioni
Come avete visto le conoscenze di HTML e Fogli di stile non importanti, meno importante, in
questa fase, è la conoscenza del linguaggio php. Alla fine non abbiamo fatto altri che creare una
pagina scritta in HTML, definire lo stile dei tag in un fogli di stile collegato alla pagina e
aggiungere quelle istruzioni, tipiche di Joomla, per creare la dinamicità del sito.

Lo scopo di questo tutorial era di guidarvi nella realizzazione di un templapte partendo da un


documento html vuoto e credo sia stato raggiunto. Adesso sta a voi proseguire. Evitate di usare tool
che producono template, piuttosto imparate prima a creare da voi un template e solo dopo potrete
utilizzare altri strumenti. Diversamente imparerete a guidare un'automobile senza sapere come e
perchè si muove e, in caso di problemi, sarete costretti a chiedere aiuto ad un meccanico.

Link Utili
Tutorial
Conversione template Joomla da 1.0 a 1.5 - Una guida per chi volesse trasformare un template dalla
versione 1.0 alla 1.5 di Joomla

Joomla! 1.5 Template Tutorials Project - Tutto ciò che bisogna sapere sui template di Joomla 1.5

Guide ai Fogli di Stile - Le migliori guide (in italiano) sui fogli di stile. Leggetele prima di
intraprendere lo sviluppo di template per Joomla.

Html with style Tutorial - Vi consiglio anche la lettura dei template da 18 a 22 dai quali sono state
ricavate alcune parti di questa guida

Guida al layout dei siti con i CSS

CSS Tutorial MaxDesign


Strumenti
Dynamic CSS Layout - Generatore automatico di strutture xhtml di base (per i più pigri)

Creazione di box con margini arrotondati - Ottima guida per imparare a costruire un box container
con i bordi arrotondati (ce ne sono altre in rete, basta usare google)

Raccolta di css template free - Ottimo punto di partenza per iniziare la creazione di un template per
Joomla

--bigham 21:33, 3 gen 2010 (UTC)


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Categoria: Miniguide