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ASPETTI A CONFRONTO DANTE PETRARCA

1. AMBITO Non era letterato di E’ considerato il primo


SOCIALE-POLITICO professione. letterato moderno perché lo
Appartiene al mondo è di professione;
comunale, partecipa è lontano dal “suo” comune:
attivamente alle vicende non ha legami con Firenze,
politiche del suo paese che passa gran parte della sua
segue anche da lontano, vita ad Avignone e si
dopo essere stato esiliato considera cittadino europeo.
da Firenze.

2. COLLOCAZIONE Scrittore pienamente Non riconosce più


STORICO-CULTURALE medievale: la Divina pienamente i valori del
Commedia contiene tutta la medioevo. Vive in un
cultura e la civiltà periodo di passaggio tra
medievale. medioevo e Umanesimo
(distacco dalla religione per
scoprire l'Humanitas,
aspetto laico dell'uomo.)
3. SENSIBILITA' Si interessava a tutto, alla Soggettività, il suo IO: sono
CULTURALE vita intesa nella sua totalità. il centro della sua opera.
La dimensione del singolo Esprime se stesso con le
deve essere vista come inquietudini ed i lati negativi
parte della visione propri di ogni essere
universale. umano. Fa un lavoro
introspettivo (riflette
sull'uomo e sé stesso
anziché sull'umanità)

4. FEDE RELIGIOSA E’ una fede sicura,tipica del E’ una fede incerta. Ha una
medioevo (dogmatica) crisi religiosa quando il
fratello prende i voti. Per lui
non è importante la teologia
ma è importante la religione
intesa come fatto personale,
da ricercare/trovare in sé.

5. CONCEZIONE L'amore è platonico, porta a Laura gli appare come una


DELL'AMORE E Dio. La donna fa da tramite creatura umana, di natura
DELLA DONNA tra cielo e terra: è un amore fragile, quasi tentatrice
sublimato, Beatrice è una perché distoglie il poeta
donna-angelo. dall’amore verso Dio. La
sua bellezza è infatti vissuta
come un ostacolo per il
raggiungimento della
spiritualità e
l’amore verso Laura è
vissuto con forte senso di
colpa.
6. RAPPORTO COI Ammirava Virgilio ed altri I classici sono modelli da
CLASSICI scrittori classici, di cui imitare ed emulare. Virgilio
apprezzava le opere anche per la poesia, Cicerone per
se erano nati e vissuti prima la prosa, S.Agostino per il
della nascita di Cristo. pensiero filosofico.
Il suo riferimento filosofico è Attraverso i classici l'uomo
S. Tommaso. può trovare la sua
humanitas e può imparare a
esplorare se stesso.
7. DIFFERENZA Si parla di plurilinguismo Si parla di unilinguismo
STILISTICA dantesco. petrarchesco.
Nel trattato De vulgari Egli considera il latino come
eloquentia egli scrive in lingua di comunicazione che
latino per elogiare l’uso utilizzava per le opere dai
della lingua volgare, adatta contenuti più elevati.
a comunicare Usa il volgare solo nel
universalmente e su Canzoniere e nel poemetto i
qualsiasi argomento, “alto” o Trionfi, che lui stesso
“basso” che sia. Per questo definisce opere minori, di
nella Divina Commedia minore importanza.
sono usa dei registri stilistici
bassi (in alcune zone Tuttavia, anche se
dell’Inferno) e dei termini attribuisce un ruolo minore
sublimi (in Paradiso). al volgare, non lo disprezza
Tuttavia, come conferma nel e cerca di elevarlo alla
Convivio, non disprezza il bellezza e alla perfezione
latino: infatti la definisce una formale del latino,
lingua secondaria e la curandone la forma e la
utilizza principalmente per scelta lessicale (ricerca e
rivolgersi ad un pubblico uso dei termini).
dotto, specialistico.