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Chi siamo

ISNOVA, Istituto per la Promozione dell’Innovazione Tecnologica, è una società consortile


pubblico/privata, costituita il 7 febbraio 1991, attualmente partecipata da ENEA, EFFICIENCY
KNOW s.r.l. e LOGICAL SOFT SRL, che opera nel settore dell’efficienza energetica e
delle fonti rinnovabili con la finalità di fornire servizi di informazione, formazione, assistenza
tecnica, pianificazione e gestione economico-finanziaria e di promuovere lo sviluppo e la
diffusione delle nuove tecnologie.

La formazione delle professionalità e l’attivazione delle competenze specialistiche sono


perseguite anche attraverso accordi di collaborazione con organismi pubblici e privati. La
Società dispone di una rete di esperti e collaboratori sulle tematiche legate all’efficienza
energetica e alle rinnovabili, grazie alla quale, tra l’altro, partecipa a progetti finanziati da
programmi nazionali ed europei e realizza analisi di mercato, studi di settore e attività di
diagnosi e consulenza.
Definizioni:

a) ristrutturazioni importanti di primo livello: l’intervento, oltre a interessare


l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie
disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprende anche la ristrutturazione
dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito
all’intero edificio. In tali casi i requisiti di prestazione energetica si applicano
all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio
o servizi interessati;
Definizioni:
b) ristrutturazioni importanti di secondo livello: l’intervento interessa l’involucro
edilizio con un incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente
lorda complessiva dell’edificio e può interessare l’impianto termico per il servizio di
climatizzazione invernale e/o estiva. In tali casi, i requisiti di prestazione
energetica da verificare riguardano le caratteristiche termo-fisiche delle sole
porzioni e delle quote di elementi e componenti dell’involucro dell’edificio
interessati dai lavori di riqualificazione energetica e il coefficiente globale di
scambio termico per trasmissione (H’T) determinato per l’intera parete,
comprensiva di tutti i componenti su cui si è intervenuti.
Definizioni:
b) ristrutturazioni importanti di secondo livello: l’intervento interessa l’involucro
edilizio con un incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente
lorda complessiva dell’edificio e può interessare l’impianto termico per il servizio di
climatizzazione invernale e/o estiva. In tali casi, i requisiti di prestazione
energetica da verificare riguardano le caratteristiche termo-fisiche delle sole
porzioni e delle quote di elementi e componenti dell’involucro dell’edificio
interessati dai lavori di riqualificazione energetica e il coefficiente globale di
scambio termico per trasmissione (H’T) determinato per l’intera parete,
comprensiva di tutti i componenti su cui si è intervenuti.
Decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 48
Nuovi Requisiti per i soli Edifici dotati di posti auto
N. posti
Edifici con parcheggio situato all'interno o adiacente Obblighi previsti
auto
Almeno 1 punto ricarica
Nuova costruzione
ai sensi del Dlgs 257/2016 che recepisce la
Sottoposti a ristrutturazioni importanti, Direttiva 2014/94/UE (Direttiva AFID)
nel caso in cui le misure di
>10 Infrastrutture di canalizzazione (condotti per
ristrutturazione riguardino il parcheggio
cavi elettrici), per almeno 1 posto auto su 5
Non oppure le infrastrutture elettriche
Per consentire anche in una fase successiva
Residenziali dell’edificio (parcheggio interno), o del
di installare ulteriori punti di ricarica
parcheggio (parcheggio adiacente)

Entro 01/01/2025 almeno 1 punto ricarica


Esistenti >20
ai sensi del Dlgs 257/2016

Nuova costruzione
Infrastrutture di canalizzazione (condotti per
Sottoposti a ristrutturazioni importanti,
cavi elettrici), per tutti i posti auto
nel caso in cui le misure di
Residenziali >10 per consentire anche in una fase successiva
ristrutturazione riguardino il parcheggio
di installare ulteriori punti di ricarica
oppure le infrastrutture elettriche
dell’edificio (parcheggio interno), o del
parcheggio (parcheggio adiacente)
Definizioni:
Si definiscono interventi di “riqualificazione energetica di un edificio” quelli
non riconducibili ai casi di cui al paragrafo 1.4.1 e che hanno, comunque, un
impatto sulla prestazione energetica dell’edificio. Tali interventi coinvolgono
quindi una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie
disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consistono nella nuova
installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio
o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore. In tali
casi i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli
componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro
relative caratteristiche termo-fisiche o di efficienza.
Definizioni:
Si definiscono interventi di “riqualificazione energetica di un edificio” quelli
non riconducibili ai casi di cui al paragrafo 1.4.1 e che hanno, comunque, un
impatto sulla prestazione energetica dell’edificio. Tali interventi coinvolgono
quindi una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie
disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consistono nella nuova
installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio
o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore. In tali
casi i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli
componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro
relative caratteristiche termo-fisiche o di efficienza.
Requisiti e prescrizioni per gli interventi
sull’involucro
Per gli edifici dotati di impianto termico non a servizio di singola unità immobiliare
residenziale o assimilata, in caso di riqualificazione energetica dell’involucro
edilizio, coibentazioni delle pareti o l’installazione di nuove chiusure tecniche
trasparenti, apribili e assimilabili, delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno,
ovvero verso ambienti non dotati di impianto di climatizzazione, al rispetto dei
requisiti di cui alle lettere da a) a d), si aggiunge l’obbligo di installazione di
valvole termostatiche, ovvero di altro sistema di termoregolazione per
singolo ambiente o singola unità immobiliare, assistita da compensazione
climatica del generatore, quest’ultima può essere omessa ove la tecnologia
impiantistica preveda sistemi di controllo equivalenti o di maggiore efficienza o
qualora non sia tecnicamente realizzabile.
PRESCRIZIONI COMUNI PER GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE, GLI
EDIFICI OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI O GLI EDIFICI
SOTTOPOSTI A RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Nel caso di intervento che riguardi le strutture opache delimitanti il volume


climatizzato verso l’esterno, si procede in conformità alla normativa tecnica
vigente (UNI EN ISO 13788), alla verifica dell’assenza:
- di rischio di formazione di muffe, con particolare attenzione ai ponti termici
negli edifici di nuova costruzione;
- - di condensazioni interstiziali. Le condizioni interne di utilizzazione sono
quelle previste nell’appendice alla norma sopra citata, secondo il metodo delle
classi di concentrazione. Le medesime verifiche possono essere effettuate con
riferimento a condizioni diverse, qualora esista un sistema di controllo
dell’umidità interna e se ne tenga conto nella determinazione dei fabbisogni di
energia primaria per riscaldamento e raffrescamento.
PROVVEDIMENTI SUPERBONUS 110%

17 luglio 2020 Legge 77/2020

05 agosto 2020 Decreto Asseverazioni GU del 05/10/2020

06 agosto 2020 Decreto Requisiti Ecobonus GU del 05/10/2020

08 agosto 2020 Circolare 24/E Agenzia delle Entrate

FAQ MEF FAQ MiSE e ENEA INTERPELLI AdE

Legge 178/2020 – Legge di Bilancio 2021 In vigore dal 01/01/2021


INTERVENTI TRAINANTI - INVOLUCRO
INTERVENTI TRAINANTI - IMPIANTO
Tutti gli interventi compresi
nella stessa relazione tecnica
passano al 110%

NOTA:
(Detrazione massima diversa da spesa massima)
Ecobonus
Se l’intervento rientrasse nel normale Ecobonus (art. 1, comma 345 Legge 296/2006) si
avrebbe attualmente diritto ad un’aliquota di detrazione del 50%. La spesa massima
ammissibile sarebbe quindi: 60.000 € / 0,50 = 120.000 €

Se l’intervento rientrasse come intervento trainato nel Superbonus 110% la spesa massima
ammissibile diventerebbe: 60.000 € / 1,10 = 54.545 €
RILIEVO STATO DI
Simulazione interventi
FATTO
- TRAINANTI
Modello di edificio
- TRAINATI
Condominio
- salto di classe
Singola UI

APE Ante intervento APE Post intervento

Verifiche finali Pratiche ENEA e Asseverazioni

Legge10 APE finale singola UI


Interventi trainanti

Art.119 Incentivi per efficientamento energetico, sisma


bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
…..
a) interventi di isolamento termico delle superfici opache
verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro
dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento
della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità
immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia
funzionalmente indipendente e disponga di uno o più
accessi autonomi dall’esterno.
Interventi traina(n)ti aggiuntivi

Art.119 Incentivi per efficientamento energetico, sisma


bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
…..
a) …Gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano
nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di
superficie disperdente al solo locale sottotetto
eventualmente esistente.
Interventi trainanti

Art.119 Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus,


fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
…..
b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione
invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura
di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto
prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013,
a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di
impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero
con impianti di microcogenerazione o a collettori solari…
Interventi trainanti

Art.119 Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus,


fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
…..
C) interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici
plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi
dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti
per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione,
con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n.
811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti
ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e
relativi sistemi di accumulo
DECRETO EFFICIENZA ENERGETICA
2.4.1.2 Materia recuperata o riciclata
2.4.2 Criteri specifici per i componenti edilizi
2.4.2.9 Isolanti termici ed acustici

Gli isolanti utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:


• non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di
restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
• non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione
dell’ozono superiore a zero;
• non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando
spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
• se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono
essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
• se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota
R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
• se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente
tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo
le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.
Verifica:

il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che


consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase
di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della
rispondenza al criterio.
La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite
una delle seguenti opzioni:
• una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD),
conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025,
come EPDItaly© o equivalenti;
• una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di
valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato
attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in
Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
• una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di
valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato
attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella
verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme
alla norma ISO 14021.
Qualora l’azienda produttrice non fosse in possesso delle
certificazioni richiamate ai punti precedenti, è ammesso presentare
un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in
conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di
materia recuperata o riciclata nel prodotto. In questo caso è
necessario procedere ad un’attività ispettiva durante l’esecuzione
delle opere.
Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione
appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate
nel relativo capitolato.
65% delle spese totali sostenute dal 01/01/2020 al 31/12/2020 nel caso di interventi che interessino le parti comuni degli
edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
• L’intervento deve configurarsi come
sostituzione di elementi già esistenti e/o sue
parti (e non come nuova installazione).
• L’infisso interessato dall’intervento deve
delimitare un volume riscaldato verso l’esterno
o verso vani non riscaldati.
• I valori di trasmittanza termica finali devono
essere inferiori o uguali ai valori limite riportati
nella tabella 2 del D.M. del 26 gennaio 2010 .
• Devono essere, inoltre, rispettate le pertinenti
norme nazionali e locali vigenti in materia
urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di
sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).
https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus/vademecum/serramenti-e-infissi.html
• L’intervento deve configurarsi come coibentazione
di strutture di edifici esistenti (non come nuova
realizzazione in ampliamento).
• L’intervento deve delimitare un volume riscaldato
verso l’esterno, verso vani non riscaldati o contro
terra.
• I valori di trasmittanza termica finali (U), fermo
restando il rispetto del decreto 26/06/2015 “requisiti
minimi”, devono essere inferiori o uguali anche ai
valori limite riportati nella tabella 2 del D.M.
26/01/2010.
• Devono essere rispettate, inoltre, le norme
nazionali e locali vigenti in materia urbanistica,
edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza
(impianti, ambiente, lavoro).
https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus/vademecum/coibentazione-strutture.html
Involucro parti comuni condominiali
Involucro parti comuni condominiali 70%
• L’intervento deve riguardare l’involucro delle parti comuni di edifici
condominiali delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e/o i vani
non riscaldati e/o il terreno e interessare più del 25% della superficie
disperdente.
• L’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di
elementi già esistenti (e non come nuova realizzazione in
ampliamento).
• I valori di trasmittanza termica finali (U), fermo restando il rispetto del
decreto 26/06/2015 “requisiti minimi”, devono essere inferiori o uguali
anche ai valori limite riportati nella tabella 2 del D.M. 26/01/2010 .
• L’intervento può comprendere, se i lavori sono eseguiti
contestualmente, anche la sostituzione degli infissi e l’installazione
delle schermature solari purché inseriti nei lavori previsti nella stessa
relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 8 del D.Lgs. 192/2005 e
s.m.i. e insistenti sulle stesse strutture esterne oggetto dell’intervento.
Involucro parti comuni condominiali 70%
Involucro parti comuni condominiali

Per gli interventi che prevedono la


detrazione del 75% con riferimento alle
tabelle 3 e 4 del D.M. 26/06/2015 “Linee
Guida”, l’involucro edilizio dell’intero
edificio deve avere, prima dell’intervento,
qualità bassa e, dopo l’intervento,
almeno la qualità media, in entrambi i
casi sia per la prestazione energetica
invernale sia per la prestazione
energetica estiva.
FAQ 3° serie
Ai fini della verifica del coefficiente di scambio termico per trasmissione, è
necessario considerare sia le parti opache sia le parti trasparenti costituenti
l’involucro dell’elemento oggetto di intervento nel solo caso in cui entrambe
siano di proprietà del medesimo soggetto giuridico; qualora le parti opache
appartengano a un soggetto giuridico diverso da quello a cui appartengono le parti
trasparenti, la verifica dell'H’T deve essere eseguita solo sulla parte su cui si
interviene. L’approccio suddetto vale anche nel caso nel caso di sostituzione dei
soli componenti trasparenti, per la quale si ricada nella ristrutturazione importante
di
FAQ secondo livello.
2° serie
La verifica va effettuata per tutta la superficie di uguale orientamento interessata,
completamente o parzialmente, dai lavori. Solo nel caso l’intervento interessi una
porzione riconducibile a singola unità immobiliare (ES. case a schiera) H’t andrà
valutato solo sulla porzione dell’unità immobiliare corrispondente.
• Deve essere finalizzato al “recupero o restauro” della facciata esterna e
riguardare le strutture verticali opache della stessa (facciate sull’intero
perimetro esterno o interne visibili dalla strada o da suolo ad uso
pubblico). Sono esclusi gli interventi sulle superfici confinanti con
chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni non visibili dalla strada o da
suolo ad uso pubblico;
• deve configurarsi come un intervento influente dal punto di vista termico
ovvero interessare oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente
lorda complessiva dell’edificio.
• deve rispettare i requisiti indicati nel D.M. 26/06/2015 (Decreto “requisiti
minimi”).
• I valori di trasmittanza termica finali (U) devono essere inferiori o uguali
ai valori riportati: a) nella tabella 2 del D.M. 26/01/2010; b) nella tabella
Appendice B all’Allegato 1 del D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi”.
• Devono essere rispettate, inoltre, le norme nazionali e locali vigenti in
materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza
(impianti, ambiente, lavoro).
A. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con
efficienza energetica stagionale per il riscaldamento
d’ambiente (ηs) ≥ 90%, pari al valore minimo della classe A di
prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013
della Commissione del 18 febbraio 2013;
B. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di cui
al superiore punto a) e contestuale installazione di sistemi di
termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure
VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
C. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di generatori d'aria calda a
condensazione
• L’intervento deve configurarsi come sostituzione totale o
parziale del vecchio generatore termico e non come nuova
installazione.
• Il nuovo generatore di calore a condensazione può essere
ad aria o ad acqua.
• In tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono
installate su tutti i corpi scaldanti valvole termostatiche a
bassa inerzia termica, corredate dalla certificazione del
fornitore, ovvero altro sistema di termoregolazione (di tipo
modulante e agente sulla portata) con l’esclusione degli
impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati
per funzionare con temperature medie del fluido
termovettore inferiore a 45 °C 5 .
• Per gli interventi di tipo a), l’efficienza energetica per il
riscaldamento d’ambiente del generatore deve essere (ηs) ≥ 90%.
• Per interventi di tipo b), oltre al precedente requisito, devono
essere installati sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti
alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della
Commissione 2014/C 207/02.
• Per interventi di tipo c), il rendimento termico utile riferito al potere
calorifico inferiore a carico pari al 100% della potenza termica
utile deve essere ≥ 93 + 2 log Pn.
• Per tutti gli interventi, nel caso di impianto con potenza nominale
del focolare ≥ 100 kW, oltre ai precedenti requisiti: - deve essere
adottato un bruciatore di tipo modulante; - la regolazione climatica
deve agire direttamente sul bruciatore; - deve essere installata
una pompa elettronica a giri variabili o sistemi assimilabili.
Aliquota di detrazione:

• 50% delle spese totali sostenute dal 01/01/2018 al


31/12/2020 per gli interventi di tipo a) eseguiti su singola unità
immobiliare;
• 65% delle spese totali sostenute a partire dal 01/01/2020 per
gli interventi di tipo a) nel caso di impianti termici centralizzati
oppure nel caso di contestuale sostituzione dei generatori di
calori in tutte le unità immobiliari che compongono il
condominio;
• 65% delle spese totali sostenute dal 01/01/2018 al
31/12/2020 per gli interventi di tipo b);
• 65% per gli interventi di tipo c).
Schermature solari

Limitatamente alle spese sostenute a partire dal 01/01/2020 per interventi sulle parti comuni condominiali o
che interessino tutte le unità immobiliari di un condominio, l’aliquota di detrazione è pari al 65%.
Schermature solari
Le schermature devono essere:
- applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non
liberamente montabili/smontabili dall’utente;
- a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno
o all’esterno della superficie vetrata;
- mobili;
- schermature “tecniche”.
Le “chiusure oscuranti” possono essere in combinazione con
vetrate o autonome (aggettanti). Nel caso di sola sostituzione
di chiusure oscuranti, la nuova installazione deve possedere
un valore della resistenza termica supplementare superiore a
quella della precedente installazione affinché venga
conseguito un risparmio energetico.
Schermature solari

Per le “schermature solari” (ad esempio tende da sole,


veneziane, tende a rullo, tende a bracci) sono ammessi gli
orientamenti da EST a OVEST passando per SUD e sono
pertanto esclusi NORD, NORD-EST e NORD-OVEST.

Per le “chiusure oscuranti” (ad esempio persiane, avvolgibili,


tapparelle) sono ammessi tutti gli orientamenti.
Le schermature solari devono possedere un valore del fattore
di trasmissione solare totale accoppiato al tipo di vetro della
superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35.