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Dalla riunione di Rio nel 1992 è la convenzione quadro sul cambiamento climatico, il cui obbiettivo

era di limitare l’emissione di gas serra nell’ambiente affinchè venga limitato l’impatto negativo
sull’ambiente. L'altra convenzione è sulla bio diversità, che cerca di conservare la diversità biologica
a tutti i livelli per un uso sostenibile delle risorse viventi. La terza era un convenzione che come
obbiettivo ha la difesa contro il processo di desertificazione.

Una dichiarazione di intenti era quella della salvaguardia del patrimonio boschifero. Un altro
documento fu l’agenda 21, un testo di 800 dove vengono scritte delle azioni per lo sviluppo
sostenibile. 21 sta per ventunesimo secolo, quindi l’agenda ha l’obiettivo di risolvere i problemi
elencati nell’agenda nel ventunesimo secolo. È diviso in quattro nodi, il primo è quello di stabilire un
equilibrio fra i paesi, soprattutto fra quelli più poveri e quelli più ricchi, il secondo tono enfatizza la
conservazione del suolo e della terra, rafforzamento delle conoscenze ai gruppi di persone che
dovranno occuparsi della protezione delle piante, il quarto è l’integrazione degli strumenti per
raggiungere un futuro sostenibile.

Le conseguenza di questa riunione fu la formazione di diversi programmi per l’ambiente costruiti dai
paesi.

 1992 programma d’azione dell’UE a favore dell’ambiente, sottolineato per uno sviluppo
durevole e sostenibile
 1994 carta di Aalborg carca delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile
 1996 conferenza a Lisbona le città si impgnano ad attuare i principi dell’agenda 21
 1996 agenda habitat e la dichiarazione di Istanbull dove si enfatizza il miglioramento delle
condizioni di vita in città e nelle zone rurali
 1997 trattato di amsterdam, sviluppo economico sostenibile
 1997 protocollo di Kyoto riduzione del 51% delle principali emissioni di gas serra entro il
2010 il protocollo impegnava i paesi firmatari a ridurre le emissioni di gas di alemno il 5%
rispetto al 1990 nel periodi di adempimento 2008-2012. UE 8% US 7% e giappone 6%.

Per ridurre le emissioni esistono diversi strumenti e ne vengono individuati 4:

Emission trading, ogni paese in grado di ridurre le emissioni sotto la soglia richiesta allora può
vendere la parte risparmiata ad un paese che ha bisogno di emettere di più, ciò però è permesso
solo fra paesei molto sviluppati.

Joint implementation, è una misura che consente la collaborazione di paesi sviluppati per sviluppare
piani che riducono le emissioni in un altro paese. Sempre fra i più sviluppati

Clean development, stessa cosa di prima ma fra un paese sviluppato e uno in via di sviluppo.

Forestry carbon sink, processo di assorbimento dall’atmosfera da vegetali.

Nel 2012 la prima fase del protocollo di kyoto si è conclusa, i risultati non furono quelli sperati, solo
pochi paesi hanno aderito alle estensioni fino al 2020.

I pricinpi guida del protocollo sono:

 il principio di precauzione, ovvero la mancanza di completa comprensione scientifica non


può essere utilizzata per posticipare interventi se vi è in pericolo di danni gravi o irreversibili.
 Principio della responsabilità comune ma differenziata, ovvero viene data priorità d’azione
nel combattere il cambiamento climatico soprattutto per quanto riguarda i paesi gia
sviluppati

 1998 covenzione di rotterdam


 1998Convenzione di Aarhus
 2000 protocollo di cartagena
 2000 Vertice dell’Aja
 2001 stoccolma
 2002 vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, Johannesburg

Approvazione della carta dello sviluppo sostenibile, cioè di un piano d’azione per mantenere la
pace fra i paesi.

Principi, approccio di precauzione e di responsabilità

Gli obbiettivi e scadenze furono sui diritti umani (accesso alle donne ai processi decisionali ed
eliminazione del lavoro giovanile) lotta alla povertà, salute (miglioramento dei servizzi sanitari,
riduzione dei malati di aids ed eliminazione del piombo tetraedile dalle benzine) acqua potabile,
sostanze chimiche (eliminazione degli insentticidi) biodiversità, oceani e pesca, energia
(aumento delle fonti energetiche rinnovabile) clima (riduzione di emissione di gas serra per la
rettifica dei protocolloi di kyoto) finanziamento, riduzione del debito dei paesi più addebbitati,
commercio, governance, patnershi.

La carta dello sviluppo sostenibile è un’altro documento importante, i temi furono: l’umanità e
ad un bivio, i principi (ruolo della democrazia cultuta e mantenimento della dignità umana), le
raccomandazioni, colmare il fossato fra ricchi e poveri.

 2002 Conferenza di kolding


 2004 Aalvorg +10
 2006 la strategia per lo sviluppo sostenibile a goteborg
 2007 dichiarazione di siviglia
 2009 BONN conferenza mondiale UNESCO sull’educazione allo sviluppo sostenibile
 2012 conferenza ONU di Doha per aggiornamento del protocollo di Kyoto perché non si sono
raggiunti i risultati sperati
 2015 Parigi COP 21 o CMP 11 una conferenza sui cambiamenti climatici. 21 perché 21 furono
fino ad adesso le conferenze sui cambiamenti climatici e 11 perché 11 volte che i membri del
protocollo di Kyoto pertecipano ad una conferenza, elementi chiavi mitigazione delle
emissioni, mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C
rispetto ai livelli preindustriali come obbiettivo a lungo termine, puntare a limintare
l’aumento a 1,5 °C nella seconda parte del secolo, fare in modo che le emissioni globali
ragiungino il massimo il prima possibile anche s ci vorra più tempo per quelli in via di
sviluppo. Trasparenza ed esame della situazione a livello mondiale. Adattamento. Limitare
perdite e danni ottimizzazione degli spazi a disposizione senza occupare il territorio non
necessario. Ruolo delle città, delle regioni e degli enti locali. L'accordo sarebbe diventato
giuridicamente vincolante solo dopo che 55 paesi rappresentatanti il 55% delle emissioni
l’avrebbe seguito. In questa conferenzahanno partecipato ome paesi già sviluppati paesi che
in passato erano ancora in via di sviluppo come l’rabia saudita.
Questi rotocolli sono olontari , nessuno bbligato a seguirlo perci non esistono sanzioni per i paesi
che non seguonoi protocolli

Attualmente l’UE ha l’obbiettivo di ridurre del 20 % le emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990

Aumentare del 20% la quota di energia rinnovabile nel consumo energetico dell’UE

Migliorare l’efficienza energetica per ridurre il consume di energia primaria del 20% rispetto ai livelli
previsti

Dopo parigi

 2016 COP22 marraKch


 2017 COP23 bonn
 2018 COP24 katowice
 2019 madrid
 Il prossimo è bonn a giugno