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Organizzazione della società del 700: distinzione fra nord Europa protestante e sud con Francia e impero

asburgico. A nord nasce la borghesia.


Produzione musicale dipende da organizzazione sociale: ogni stato ha la sua musica, di quella popolare non
ci occupiamo. Ci interessa la musica di cappelle, chiese, corti, teatri. Musica è funzionale alle necessità e
musicista è dipendente che scrive ciò che serve.
Musicista lavora per chiesa, teatro o corte che possono pagarlo. Chiesa per produzione sacra, forma più
antica di produzione, è lì che nasce professionismo musicale nel 400 coi fiamminghi. Rimane tradizione di
arricchire liturgia cristiana con musica, fino a pochi decenni fa.
Teatro nel 700 si organizza attorno a due forme fondamentali: dramma per musica (opera seria) e opera
comica.
Nella corte aristocrazia si trova e organizza momenti di intrattenimento musicale con orchestra affidata a
maestro di cappella.
Musicista lavora sempre alle dipendenze di qualcuno (aristocratici, chiesa, impresari). Dipendenze rigorose,
con vincoli contrattuali per cui non era nemmeno consentito licenziarsi (Haydn nel 1761 firma contratto con
corte Hesteraazy e deve dare preavviso di 6 mesi per lasciare la corte, e principe poteva comunque
negarglielo).
Produzione musicale è determinata da obblighi contrattuali. Musicista non è un artista, ma un artigiano che
acquisisce tecnica compositiva e la mette in pratica.
Chiesa: è uno dei tre stati della società del 700, ha prestigio e potere. Chiese potevano competere con corti,
avevano vere e proprie orchestre per il servizio liturgico. Dimensione spettacolare del rito è uno dei punti
fondamentali della società dal 600, grandi cattedrali erano frequentate anche da aristocrazia. Anche popolo
partecipava a eventi celebrativi: classi dominanti si presentano al popolo attraverso grandi cerimonie,
incoronazione (Napoleone celebrazione di una settimana). Produzione sacra, gestione di orchestra e
strumenti manutenzione. Chiese erano luoghi di formazione musicale. Conservatori erano a Napoli, Venezia
e poche altre città, in gran parte d’Europa formazione musicale avviene in chiesa dove entrano a far parte
del coro e poi iniziano a studiare musica.
Teatro: sistema impresariale. Impresario prende gestione del teatro dai proprietari che sono aristocratici,
proprietari dei singoli palchetti. Organizzazione strutturale del teatro all’italiana nasce da esigenza sociale di
mettere insieme aristocrazia. Aristocratici mettono a disposizione somme per costruzione del teatro e in
cambio ottengono proprietà di un palchetto, che è estensione della loro casa e ci possono andare quando
vogliono. Questo spiega grande successo del teatro nel 700. Descrizione del teatro all’italiana: 1 zona di
rappresentazione (palco, golfo mistico, retro palco, sotto palco, camerini, attrezzatura, tecnici, cantanti,
orchestrali) 2 spazio di fruizione (sistema dei palchi di proprietà in vigore fino a seconda guerra mondiale)
palchi, platea (potevano affittare una sedia perché non c’erano poltrone), viaggiatori, militari che potevano
permettersi di frequentare il teatro 3 zona di rappresentanza era zona più importante, cuore del teatro in
cui si ritrovavano persone dello stesso ceto sociale, aristocratici, circolo privato. Strade non erano
illuminate e asfaltate, c’erano delinquenti, quindi aristocrazia non poteva frequentare luoghi aperti e
andava a teatro, che era luogo sofisticato e limitato a persone che potevano permetterselo. Nel foyer
c’erano sale da gioco. Ci sono scene di opere ambientate in sale comuni del teatro (Traviata). Luogo
raffinato, riscaldato, in cui si può fare la vita della corte, intrattenersi con le signore, cicisbei. Lo spettacolo
teatrale è un’appendice di un luogo in cui si va a prescindere, si va a teatro anche più sere consecutive.
Caratteristiche e limiti dell’opera, recitativi e arie hanno senso perché chi guarda non sempre presta
attenzione, quindi condensa attenzione in momenti fondamentali in cui ci sono arie celebri di pochi minuti.
Questo spiega anche diffusione di personaggi celebri come prime donne, castrati, che sono elemento di
attrazione per pubblico distratto. A teatro si organizzavano anche balli in maschera. A Venezia a fine 600
c’erano fra 12 e 17 teatri d’opera. Degenerazioni conseguenti a questo modo di pensare il teatro:
Benedetto Marcello fa satira a riguardo nel 1720, ma abitudini cattive si mantengono fino a fine 700,
malgrado tentativi di riforma di Gluck, Piccini. (Al teatro alla scala si assumono figure professionali che
tengano a bada gli aristocratici quando andavano alle “toilette” vedi lettura p. 291 libro 7).
Corte: luogo istituzionale dell’aristocrazia, autocelebrazione, principe sovrano istituisce un organismo
musicale che ha compito di fornire servizio musicale a feste danzanti, momenti di intrattenimento, concerti
in cui compare sinfonia nella seconda metà del 700, musica da camera. Aristocratici si appassionano a
pratica musicale come nel 500 dove intrattenimento con musica era occasione importante per il cortigiano
(Baldassarre Castiglione racconta come buon cortigiano deve saper cantare a libro, suonare almeno uno
strumento, intrattenere interlocutori con musica). Si diffonde anche in alta borghesia nel nord Europa.
Nasce figura del dilettante. Professionismo è di basso livello sociale, sono persone umili che si formano in
conservatori e cappelle e lavorano al servizio, lavoro di basso profilo. Aristocratici lo fanno per diletto e
sono tecnicamente bravi molto spesso, come Benedetto Marcello, Federico II di Prussia flautista, Esteraazy
suonava il bariton (simile al violoncello). Nella corte si creano nuclei stabili usati nei momenti importanti
della vita di corte, con ruolo celebrativo, per mostrarsi al resto dell’aristocrazia esibendo il proprio potere,
perciò anche principi si dotano di piccole orchestre, come Esterhazy.
Concerti pubblici non esistono, o arrivano molto in ritardo negli stati monarchici. Nasce nelle grandi città
del nord Europa dove c’è borghesia che dispone di economie sufficienti per costruire una vita sociale
sull’esempio di quella aristocratica, quindi se gli aristocratici si trovano nei teatri, nel nord Europa si
organizzano concerti a pagamento di musica strumentale. Ciò è anche risultato del fatto che dilettantismo
musicale dà origine a diffusione della pratica musicale sia vocale che strumentale (in Germania cantare in
coro a partire da Lutero è normale sin dai primi anni di scuola). Suonare in gruppo con gli amici per
intrattenimento è momento di socialità che dà origine a Singakademie (gruppo corale) e Collegium
Musicum, organismo strumentale che nasce su basi diverse da quelle delle orchestre delle cappelle, nasce
da nucleo di esecutori dilettanti (commercianti, borghesi) integrato da professionisti, nascono orchestre
cittadine finanziate dalla città per mantenimento di direttore e compositore stabile. A Lipsia vengono
chiamati Telemann e Bach mentre lavorava in San Tommaso. Stesso principio porta a nascita di orchestre
filarmoniche (che nasce come gruppo non professionale di amatori della musica). Amburgo, Amsterdam,
Londra, Berlino, Lipsia, città in cui nascono prime orchestre, Mannheim orchestra professionale
importantissima creata da re illuminato. Prime forme di concerti pubblici a pagamento, costo non per tutti,
non c’è democratizzazione della musica, è ancora privilegiata per parti della società che hanno disponibilità
economica per nascita o per censo. Primi esempi a fine 600 a Londra con concerti organizzati da John
Banisten nel 1672, resta caso isolato per decenni, fino a prima metà del 700 nelle città tedesche con
collegium musicum che si esibivano gratuitamente. Concerto pubblico diventa evento stabile soprattutto
per borghesia cui non era consentito andare a teatro. Grandi capitali inizio 700, nascono grandi società che
organizzano concerti pubblici: Londra e Parigi centri promotori della musica a pagamento. A Londra
Academy of Ancient Music, che organizza concerti di musica antica, intesa come musica di 20/30 anni
prima. A fine 700 diventa la società che più diffonde musiche di Handel, che in realtà è contemporaneo
(muore nel 56). Nasce Philharmonic Society, concerti della Hitfor room ? che fa musiche di
Scarlatti/Gemignani etc, concerti dei giardini di Hanover Square, Pantheon.
Intanto abitudine di organizzare concerti strumentali prende piede nel resto d’Europa, Parigi, grande
capitale del 700 insieme a Vienna, re Sole, Versaiiles, inizia a frequentare teatro dell’Opera, Academie
Royale, ma in periodo di quaresima era proibito fare musica per il teatro, quindi in quegli spazi si fanno
produzioni di musica sacra. Anche in Italia dove compositori napoletani scrivevano oratori, messe, mottetti.
A Parigi si organizzano nel palazzo delle tuillerie stagione di concerto nelle settimane di quaresima
“Concerts Spirituel”, fanno grande fortuna, uniche fonti di attività strumentale esterne alla corte di
Versailles, così frequentati che devono trasferire concerti nella sala dei 100 svizzeri che ospita 1000
persone. Prima rassegna nel 1725, dura fino al 90, quando c’è rivoluzione francese e pratiche strumentali
della Francia reale accantonate.
Sviluppo delle orchestre nel 700 nelle grandi città europee. Orchestra dell’Opera finanziata dal sovrano,
legata a produzione di palazzo. Grandi orchestre europee sono a Lipsia, Mannheim, Dresda, cittàdel nord
Europa in cui attività teatrale è esclusa. Lipsia è la vera capitale tedesca (grandi centri culturali: Heidelberg,
Lipsia, Dresda, Dusseldorf, non Berlino, infatti Bach, Mendelssohn, Schumann operano a Lipsia). Lipsia ha
organico di 20 elementi, Mannheim dove opera Stamitz ha organico più importante con 40/45 elementi,
come a Dresda, città il cui sovrano sarà eletto re di Polonia che per autocelebrazione mette su grande
orchestra. Orchestre sono squilibrate rispetto a logica 800esca: 40 elementi di cui 2 flauti, 5 oboi, 5 fagotti,
2 clavicembali e 15 violini, molto orientate verso le ance.
Situazione dell’opera italiana che basata su sistema impresariale: impresario non vuole spendere troppi
soldi per l’orchestra perché è più importante rappresentazione teatrale, mette l’indispensabile cioè archi e
basso continuo fondamentale per sostegno nei recitativi. Una delle figure più pagate era violoncello,
contrabbasso al cembalo. Vedi disposizione di orchestra in teatro d’opera: archi non a semicerchio, ma in
fila, di spalle gli uni agli altri perché non c’era direttore. Due clavicembali a dx e sx perché in base a
posizione del cantante basso continuo era fatto da una delle due postazioni. Fiati o su parti estreme o su
unica fila che segue violini.
Fine 700, teatri sono luoghi di frequentazione tipica dell’aristocrazia, che è proprietaria dei palchi. Sale da
concerto sono più orientate verso borghesia, che negli ultimi 30 anni del 700 inizia ad avere ruoli importanti
nel sistema statale con figure di funzionari pubblici, e inizia ad accedere ai teatri, usando ultimo ordine di
palchi che viene abbattuto e sostituito dalla galleria, che nasce alla fine del 700 per dare spazio a nuova
classe sociale. Infatti in molti teatri accesso alla galleria è separato da quello dei palchi, a volte neanche da
ingresso principale. Comunque teatri restano privilegiati per aristocrazia e produzione musicale è opera.
Beethoven e Schubert non scrivono opere perché sono genere legato a ceto sociale aristocratico. Mentre in
sale da concerto si concentra borghesia. Pubblico si amplia e servono spazi sempre più ampi, produzione
musicale si amplia moltissimo. Si inizia a costruire massivamente teatri (Scala, Fenice, Regio di Torino) che
vogliono anche essere perfezionate da punto di vista acustico, si interpellano architetti, ingegneri che fanno
ricerca su acustica. Ruolo centrale di famiglia Galli da Bibiena, che costruisce decine di teatri (Beyteuth,
Monaco, Vienna, Comunale di Bologna, Sociale di Pavia, Mantova) con attenzione ad acustica.
Organizzazioni musicali che si occupano di diffusione di musica strumentale, tutte costituite in seconda
metà 700.
Parigi: Concerti Spirituali nascono nel 1725, legati a periodo di quaresima in cui si faceva musica sacra. Negli
anni 80 si sviluppa orchestra della Loge Olimpique, organizzazione borghese legata a massoneria (loggia
massonica olimpica) che dispone di capitali e mette su orchestra e commissiona sinfonie parigine a Haydn.
Anche questa cessa attività con rivoluzione che cambia panorama musicale francese.
Londra: recupero di musiche del passato (20/30 anni) inizia a costituire repertorio, fine 700 ruolo centrale
del violinista Salomon che costituisce sua orchestra come impresario commissionando a compositori
composizioni originali, ad Haydn le ultime 12 sinfonie londinesi tra 91 e 95, concerti Salomon importanti
per diffusione di musica sinfonica. Haydn aveva a disposizione nella corte un’orchestra con stipendio fisso,
mentre orchestra come quella di Salomon nascevano e si scioglievano nel giro di una settimana, dato che
costavano meno potevano disporre di organici più ampi, fondamentale per capire ciò che accade nel primo
800 con Beethoven. Sono concerti per sottoscrizione, organizzati una tantum proposti per sottoscrizione,
organizzando vendita di biglietti con cui sostenere costo del concerto. Primo è Salomon a Londra. A Londra
oltre a concerti strumentali c’è anche attività teatrale legata soprattutto al King’s Theatre al covent garden,
attuale teatro d’opera inglese.
Città tedesche: (1.17.00) Lipsia ha tradizione di concerti con collegium musicum di Telemann e Bach, nel
1781 trasforma collegium musicum in orchestra del gewandhaus grazie a intervento di borghesi
commercianti che mettono a disposizione magazzino di tessuti adattato a sala da concerto. Gewandhaus
vuol dire infatti casa degli stracci. Vienna che è capitale dell’impero con struttura aristocratica dava più
rilievo al teatro d’opera, luogo dove Mozart ha difficoltà a inserirsi perché è incentrato su opera italiana,
dove operano Salieri, Sacchini, Paisiello. Mozart cerca in tutti i modi di entrare nel circuito teatrale con Così
fan tutte, Nozze di Figaro, Don Giovanni hanno difficoltà ad essere rappresentate. Schicaneder (figura
legata a Mozart) librettista del flauto magico diventa impresario e costruisce Theater under Wien che non è
in centro ma in periferia ed è per borghesia che inizia ad essere molto presente in città e inizia a chiedere
repertorio alternativo a quello ufficiale di corte. In questo teatro Beethoven rappresenta sue prime
composizioni sinfoniche.
Accademie musicali a inizio 800 non sono scuole di musica ma grandi concerti sinfonici, eventi in cui si
mettono insieme tante composizioni, fatto per sottoscrizione. Tutta attività sinfonica di Beethoven è legata
a questo sistema di produzione musicale.
Italia resta un po’ fuori, 800 è esaltazione di storia strumentale per Germania e operistica per Italia, per via
di condizione politica molto frammentata, perciò sistema sociale italiano è diverso da resto di Europa.
Avere delle corti è fondamentale per legittimare diffusione musicale operistica. Paradossale perché è in
Italia che si definisce genere sinfonico: tutti dicono che sinfonia è nata a Mannheim, ma studi recenti degli
ultimi 20 anni dimostrano che è parzialmente vero perché in parallelo attività sinfonica importante si
registra a Milano grazie a Giovan Battista Sammartini e altri che stiamo riscoprendo come Ferdinando
Galimberti, Antonio Brioschi, fondatori del genere sinfonico. Questa esperienza si esaurisce negli anni 70,
non ha seguito, schiacciata da opera e moltiplicazione dei teatri.
Ascolto di Stamitz sinfonia per archi. Esempio di musica di intrattenimento di corte 700.
1:30:30 spirito della musica, uso di maggiore e minore, non è legato a espressività, servono solo per creare
contrasto.

Fine 700. Ultimi 15/20 anni del secolo. Fine del vecchio mondo, due eventi straordinari: rivoluzione
francese, rivoluzione industriale mette in discussione sistema economico su cui aristocrazia si era basata
per secoli, mentre prima era organizzata su sistema latifondista, controllo delle terre, produzione agricola.
Rivoluzione industriale fa emergere nuove figure sociali, arricchiti (parvenu), borghesi che hanno risorse
economiche importanti. Questo crea conflitto fra aristocrazia e borghesia fino a rivoluzione francese in
Francia. Anche se rivoluzione finisce male e nel 1815 al congresso di Vienna apparentemente si torna a
stato come prima, in realtà parallelamente a eventi politici e militari c’è rivoluzione inarrestabile, cioè
industriale, grazie a cui borghesia prende prepotentemente controllo del potere fino a costituzione dei
nuovi stati nazionali: questo accade per tutto 800. 700 è secolo dell’aristocrazia, vecchio mondo, 800
mondo nuovo della borghesia. Beethoven è a cavallo di questa trasformazione.
Grandi città hanno esplosione demografica, si afferma classe borghese.
Nel mondo musicale: ampliamento del pubblico, fino al 700 pubblico era aristocratico, adesso borghesi
vogliono avere voce in capitolo, iniziano a organizzare manifestazioni musicali che portano ad ampliamento
del pubblico. Francia ha ruolo importante, perché con la rivoluzione si eliminano cose che c’erano prima:
chiusi teatri e accademia reale, sciolte le orchestre reali, concerti pubblici della loggia olimpica e concerti
spirituali vengono chiusi, a favore di attività rivoluzionaria. Londra persiste con tradizione, si suona Handel,
compositore acquisito, Johann Christian Bach. Vienna è ancora roccaforte aristocratica. Mentre Parigi è
caduta, l’unica grande sede aristocratica è impero asburgico. Italia mondo dei grandi teatri con mondo
legato ad aristocrazia.
Ultimi 30 anni del 700, da punto di vista culturale e letterario, da 1760/70 compaiono scritti in cui borghesia
colta inizia a esprimere nuovo modo di pensare, estetica protoromantica, soprattutto nelle grandi città
tedesche, cuore di cultura luterana in cui si sviluppano nelle università, case editrici, letteratura molto di
versa da quella del resto d’Europa, quella che darà origine a romanticismo letterario. Circolo di Iena: Tieck,
Novalis, Leghel.
Da punto di vista musicale già nella seconda parte del 700 cominciano a comparire sporadicamente alcuni
elementi di riflessione che sottolineano esigenza da parte del musicista che è più di tipo interiore,
intellettuale, artistico. Necessità del compositore di aggiungere contenuti nuovi.
Però non saranno i musicisti a parlare di musica, ma gli intellettuali, filosofi, come Kant, Goethe. È
importante capire perché Beethoven a un certo punto inizia a ragionare in modo completamente diverso
dai suoi predecessori. Questo è possibile perché soprattutto in Germania (Wackenroder è di Berlino,
Hoffman, Tieck, Schlegel, Schiller caro a Beethoven) intellettuali iniziano a parlare di musica prima dei
musicisti stessi.
Wackenroder e Tieck sono padri spirituali del romanticismo tedesco letterario, Hoffman ruolo
importantissimo anche in campo musicale.
Wackenroder: giovanissimo intellettuale berlinese che muore a 25 anni quindi pochi scritti e disorganici, ma
che hanno ruolo determinante per tutta generazione successiva di compositori e musicisti. Nasce a Berlino
nel 1773, ed è ispiratore di prima classe romantica. Suo pensiero fondamentale è che l’arte deve essere
vissuta come una religione, non come qualcosa che deve essere messo al servizio dell’aristocrazia, non è un
modo di realizzare oggetti di consumo, ma qualcosa di profondo in cui l’atto del comporre o scrivere deve
essere espressione di genialità, di un dono. Genialità artistica rimane un mistero e Wackenroder pensa che
arte non debba essere spiegata, solo ammirata e deve lasciare estasiato. Concetti rivoluzionari rispetto a
concetto di arte come intrattenimento. Religione dell’arte, come la religione si accoglie nel suo mistero e
irrazionalità, anche arte. In un altro scritto cita razionalismo pitagorico, per dire che c’è un fondo scientifico
in tutto ciò che facciamo, ma se lo spieghiamo, svuotiamo l’arte della sua capacità di arrivare al cuore
dell’individuo. Arte, in contrapposizione a principio illuminista, non deve essere spiegata. La ragione non
può spiegare tutto.
Hoffman nasce come scrittore e pittore, poi diventa musicista insieme a sua principale attività di giurista (fa
avvocato, giudice). Inizia a comparire figura nuova di musicista che parallelamente fa anche altro, persone
che si avvicinano all’arte dopo aver avuto formazione intellettuale molto più ampia. Studia diritto,
letteratura. Hoffman riferimento centrale per tutta prima metà dell’800, vive molto più di Wackenroder.
Scrive opera “Undine”, prima opera in tedesco, prima di Weber che nel 21 scrive il Freischutz (Franco
Cacciatore). Musica di Hoffman rifiuta musica vocale a vantaggio di quella strumentale che è alla base di
tutta la filosofia romantica. Questi autori sono espressione di una sensibilità intellettuale prima che
musicale.
Beethoven, dopo lite col mecenate, principe Lichnowsky, rompe amicizia di 20 anni dicendo “Tu principe ci
sei nato, di principi ce ne sono e ce ne saranno, di Beethoven ce n’è uno solo e quello sono io”. Cambia
rapporto fra compositore e datore di lavoro.

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