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Denominazione Tempio di Giunone

Autore Ignoto

Localizzazione Agrigento
(Latitudine: 13° 36′ 0.59″ E – Longitudine: 37° 17′ 18.94″ N)

Datazione 450-440 a.C.

Dimensioni Stilobate 38,15 x 16,90 m.

Materiale Marmo

Stile Dorico
architettonico

Numero di 6 × 13
colonne

Tipologia e Periptero esastilo. 


descrizione
Il naos è a navata unica e presenta pronao e opistodomo.
Le colonne, alte 6,32 m, sono formate da quattro tamburi o rocchi,
con un fascio di 20 scanalature a spigolo vivo; Queste poggiano su
un crepidoma di quattro gradini.

Stato di Peristasi incompleta. Trabeazione frammentaria di cui rimangono


conservazione architrave e parte del fregio nella parte settentrionale, assente, invece,
sugli altri tre lati. Copertura assente.
Della cella rimane la parte bassa della muratura che la delimitata

Storia della Il Tempio di Hera Lacinia, o Tempio di Giunone, o Tempio D, deve


costruzione l’attribuzione all’interpretazione erronea del brano di un autore
latino. Fu edificato attorno al 450 a. C. Tracce presenti sulla
superficie di alcuni blocchi arrossati, sembrano riconducibili ad un
incendio compatibile con la distruzione di Akragas del 406 a.C. ad
opera dei Cartaginesi.

Interventi di Interventi di restauro sono stati eseguiti dalla fine del XVIII secolo
restauro quando le colonne del lato nord furono risollevate, fino alle più
recenti riqualificazioni di tipo statico e conservativo delle superfici
lapidee effettuati dal Parco.

Disegno della
pianta
VISTA
DELL’ALZAT
O

Vista attuale