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COMUNICATO STAMPA

TEATRO ON DEMAND: LA PRIMA STAGIONE TEATRALE A PROVA DI WEB

METTITI COMODO PORTA IL TEATRO IN VACANZA CON UN SOLO CLIC

Milano, 26 luglio 2021 – da aprile scorso ha preso il via la nuova stagione teatrale, Invitro teatro
on demand: sette spettacoli messi in scena da sette teatri e ripresi appositamente per la
piattaforma www.invitro.coop, disponibili on line e fruibili attraverso computer, smartphone e
tablet.

Con l’arrivo dell’estate e con l’arrivo delle vacanze, potrai portare Invitro teatro on demand con te
ovunque tu sia, al mare, in montagna, al lago o semplicemente in un posto a te caro…direttamente
sul tuo tablet, computer o smartphone.

Potrai scegliere se acquistare gli accessi per una singola opera teatrale oppure l’abbonamento a
tutti gli spettacoli on line per la durata di una stagione. Ci sono spettacoli che toccheranno il tuo
cuore e potranno emozionarti stando comodamente seduto sotto l’ombrellone o in un posto
tranquillo e ombreggiato avendo a portata di mano solo una connessione internet.
Ogni singolo spettacolo trasmesso su Invitro.coop ha una durata dai 50 ai 70 minuti.

A questo progetto, che ha proprio lo scopo di promuovere gli spettacoli in digitale a prescindere
dalla riapertura delle sale per arrivare alla creazione di una piattaforma permanente, hanno
aderito i teatri milanesi Teatro dell’Elfo, Teatro del Buratto, MTM Manifatture Teatrali Milanesi,
Teatro Menotti, Teatro della Cooperativa, Teatro Magro di Mantova e Industria Scenica di
Vimodrone.

Ai primi sei mesi dell’esperimento di Invitro.coop, se ne sono aggiunti altri sei, portando la fine del
progetto al 31 marzo 2022.

PRODUZIONE PER IL WEB


Un aspetto molto importante di questo progetto è la realizzazione tecnica, infatti la piattaforma
Invitro si è avvalsa di un team di tecnici professionisti che hanno saputo cogliere e portare nella
produzione video ogni minimo aspetto e dettaglio, di ogni singolo spettacolo.

La squadra tecnica, uguale per ogni spettacolo, ha visto impegnati 3 cameramen, 1 fonico, 1
regista audio-video. Le apparecchiature utilizzate per le riprese sono state: 5 telecamere (tra cui
cui 3 in formato 4K e 1 Go-Pro, utilizzata per valorizzare momenti degli spettacoli normalmente
nascosti all’occhio del pubblico in platea), 1 mixer audio-video per il montaggio “live”, 1 mixer
audio dedicato in collegamento con la regia audio di sala, set radio-microfoni ad archetto e
Lavalier. A questo sistema di riprese, in cui la collaborazione tra il regista dello spettacolo e la regia

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video in diretta è stata sempre molto stretta, si è aggiunta una fase di post produzione per
l’ottimizzazione dei file per il web, oltre che per la realizzazione dei sottotitoli.

Perché Invitro ha fatto questa scelta tecnico-organizzativa?


Oltre a voler garantire un’uniformità qualitativa alle riprese degli spettacoli, dal punto di vista
tecnico (spesso quello più oneroso per progetti di questo tipo), si è cercato di creare un rapporto il
più possibile diretto tra gli attori e lo spettatore/osservatore.
Una particolare attenzione allo sguardo dello spettatore, per valorizzare i punti di vista diversi a
seconda della posizione in platea; una forte attenzione ai movimenti in scena, per far sì che la
telecamera “messa in onda” dalla regia, fosse sempre quella che favorisce al massimo possibile un
coinvolgimento dello spettatore.

GLI SPETTACOLI
Teatro Menotti “Far finta di essere sani” di G. Gaber e S. Luporini
In collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber
con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e i Musica da Ripostiglio
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
adattamento e regia Emilio Russo

Sono passati quasi 50 anni, ma lo spettacolo del signor G è ancora terribilmente di attualità.
Stupisce e rincuora il fatto che Gaber sia riuscito ad anticipare i tempi, a raccontare la realtà come
pochi altri al mondo, ma – allo stesso tempo – di andare oltre.
Sul palcoscenico Andrea Mirò, artista eclettica come pochissimi altri in Italia e Enrico Ballardini,
attore, musicista e cantautore. Le musiche sono arrangiate dalla travolgente band Musica da
Ripostiglio, presente da anni sui palchi dei festival di jazz e sui palcoscenici teatrali di tutta Italia.

Luca Pirozzi, Musica da ripostiglio: Lo spettacolo è molto attuale perché si pone l’eterna domanda
cosa è normale e cosa non lo è. Parla delle nevrosi che ognuno di noi ha quotidianamente. Siamo
sani o siamo pazzi, chi lo sa?

Enrico Ballardini: Il teatro canzone di Gaber è incredibilmente attuale nonostante sia stato scritto
negli anni 70.

Teatro del Buratto “Janis - Take Another Little Piece of My Heart”


Ideazione: Luca Cecchelli
Testo, video e regia: Davide del Grosso
Con Marta Mungo e Davide del Grosso

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Take another little piece of my heart è un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del
rock & roll, Janis Joplin, seguendo l’intuizione che a cinquant’anni dalla sua scomparsa possa
essere un’interlocutrice straordinaria per le nuove generazioni.
Sulla scena un’attrice e un attore evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della Joplin
attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica.
Una little girl blue che, nel suo sapersi incamminare verso il futuro con incertezza e speranza, con
rischio e desiderio, sembra l’avanguardia di ogni gioventù.

Davide del Grosso: Perché guardare Janis? Per il punto di vista particolare su Janis Joplin, sulla sua
umanità dirompente e sofferente, sulla sua vita di adolescente in ricerca profondissima di sé e su
quello che è riuscita a trovare.

Marta Mungo Janis – Take another piece of my heart è un viaggio all’interno della sua fragilità e
forza, soprattutto nella sua adolescenza.
Dove fragilità e forza si incontrano e danno vita a qualcosa di dirompente

Teatro della Cooperativa “Nome di Battaglia Lia”


MEDAGLIA COMMEMORATIVA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
testo e regia Renato Sarti
con Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti
musiche originali Carlo Boccadoro

All’interno della grande pagina della Resistenza, il quartiere di Niguarda a Milano e le donne dei
suoi cortili ebbero un ruolo particolare. Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, con un giorno di
anticipo sul resto d’Italia.
Nome di battaglia Lia nasce da un attento lavoro di ricerca e raccolta di testimonianze dirette del
nostro recente passato: Renato Sarti costruisce un testo che, usando le parole di Lia e delle sue
compagne di lotta, racconta degli eroismi anonimi delle donne, in una realtà quotidiana fatta di
famiglie da accudire nella fame e nelle malattie, senza però dimenticare quelle “piccole cose” che
in quegli anni bui rendevano più lieve la vita.

Renato Sarti: Raccontiamo la storia della Resistenza al femminile. È una testimonianza importante
Rossana Mola: Parla del ruolo delle donne durante la resistenza, ci aiuta anche a capire molte cose
che succedono oggi, è uno spettacolo che ti porta nella storia

Marta Marangoni: È un racconto vivace della Niguarda di un tempo, dove le donne avevano un
ruolo fondamentale e sono state veramente importanti per la nostra liberazione.
Le donne sono state finalmente riconosciute come protagoniste, affiancando i partigiani anche nei
libri di storia.

MTM Manifatture Teatrali Milanesi “Cyrano sulla Luna”


di Luca Chieregato
regia Luca Chieregato, Pietro De Pascalis con Pietro De Pascalis

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Abbiamo preso Cyrano, quello del naso, quello dell’apostrofo rosa tra le parole ti e amo, quello di
Rossana, il poeta spadaccino, e l’abbiamo mandato sulla Luna. Lui ha sempre sognato di andarci,
lassù. Ora che è morto da poco, le sue parole ancora sfiorano l’eco dell’aria... e finalmente è
arrivato lì. Lei, la Luna, non lo riconosce e fa domande bambine: che cos’è il teatro? E la verità?
Cos’è il vento? Hai amato davvero?
Cyrano ripercorre tutta la sua storia, naviga lieve nella memoria e ricorda, dimentica, rivive. In
scena c’è solo lui, Cyrano; gli altri sono fantasmi, ombre, guizzi di luce. A fargli compagnia c’è una
luce di Luna, una Terra azzurra immersa nel buio da spiare da lontano, e le sue parole.

Pietro De Pascalis: Una storia eterna, una storia sull’amore, sulle difficoltà che tutte le persone
hanno di uscire da un copione scritto. Il non riuscire ad uscire da questo copione porta la sua vita
alla sofferenza e alla non felicità.
C’è una parte di Cyrano, di Cristiano e di Rossana in ognuno di noi.

Teatro dell’Elfo “Mary, una sarta per Shakespeare”


scritto diretto e interpretato da Elena Russo Arman

Il testo è ambientato all’epoca di Elisabetta I d’Inghilterra. C’è grande attesa per il nuovo
spettacolo di Sir William Shakespeare in scena al Globe, il famoso teatro di Londra. Il più grande
interprete del teatro elisabettiano, Mr Goodwin, è appena entrato in scena tra le ovazioni del suo
adorante pubblico. Dietro le quinte resta la sua sarta tuttofare, Mary, il cui sogno è interpretare la
parte di Giulietta, che ormai conosce a memoria, pur sapendo che non lo potrà mai fare perché è
una donna, e le donne non possono recitare.
Attraverso lo sguardo ironico e scanzonato di Mary, Elena Russo Arman offre agli spettatori un
modo diverso di scoprire il gioco teatrale, i mestieri di chi sta “dietro le quinte”, la magia del
palcoscenico. È un testimone privilegiato che, da un punto di osservazione particolare - un
camerino ingombro di oggetti di scena - rievoca i più celebri successi del Bardo, le cui storie fanno
sognare da secoli spettatori di tutto il mondo e di tutte le età.

Elena Russo Arman: Nello spettacolo osserviamo da vicino un personaggio che lavora in un teatro,
in questo caso il Globe. Il sogno di Mary è fare l’attrice ma…
Ci ricorda che i diritti non vanno dati per scontati. Nel 1600 le donne non potevano recitare. È bene
ricordarlo perché i diritti vanno difesi e riaffermati: in 5 minuti si può tornare indietro di 400 anni.

Teatro Magro “SN 1604 | Corpo Celeste”


produzione Pantacon
regia Flavio Cortellazzi
con Elia Grassi

Nell’universo sono emersi molti fenomeni affascinanti: mostruosi buchi neri del peso di un
miliardo di soli che mangiano le stelle e vomitano getti di gas; stelle di neutroni che ruotano su se
stesse mille volte al secondo, la cui materia è compressa a un miliardo di tonnellate per

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centimetro cubo; particelle subatomiche così inafferrabili che potrebbero penetrare anni luce di
piombo solido; onde gravitazionali il cui flebile passaggio non lascia alcuna impronta percettibile.
Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l’impercettibile, è l’enorme. Questo
lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero
è zero di fronte all’infinito.

Flavio Cortellazzi: L’astronomia è un argomento misterioso, e lo spettacolo permette una facile


fruizione nonostante la complessità dei temi trattati

Fabio Dorini: è uno spettacolo adatto a tutti, a famiglie, ad adulti, a bambini e a chi
semplicemente è curioso.
Lo spettacolo utilizza molto bene il rapporto tra attore e multimedialità.

Roberto Pavani: Connubio tra la multimedialità, linea trasversale pop presente attraverso delle
icone del nostro tempo e attraverso una storicità che è pregnante

Industria Scenica “WEBulli”


di Serena Facchini ed Ermanno Nardi
con Marzia Gallo ed Ermanno Nardi

Anna ha 14 anni, fa le superiori in una cittadina alle porte di Milano. Ha una migliore amica, ha
anche un ragazzo. È carina, è popolare. Un giorno si fa un video per il suo danzato. Ma quel video
inizia a saltare da uno schermo all’altro.
Il bullismo a scuola c’è sempre stato, come anche il bisogno di farsi notare. Ma come sono
cambiati oggi questi fenomeni tra social network e nuove tecnologie? Oggi gli “schiaffi” sono
diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità.
Fisicamente fanno meno male, ma quanto feriscono nell’anima?
WEBulli indaga i fenomeni di cyberbullismo e sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo
scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali.

Ermanno Nardi: Se vi siete sentiti a disagio almeno una volta nella vita dovete vedere questo
spettacolo

DICONO DI NOI:
“…Dici Cyrano e pensi al naso, a battute che i Baci Perugina hanno saccheggiato, ai cavalli, alle
battaglie, all’amore sacrificato, alla morte, all’amicizia. Invece è il Cyrano che non ti aspetti quello
protagonista di Cyrano sulla Luna, un titolo che già suggerisce l’idea di lui arrivato sulla Luna dopo
essere morto. Da qui parla alla Luna stessa e racconta del suo amore per Rossana, sacrificato
quando lei gli ha confidato di amare Cristiano, il bello, che però si rivela senza quello spirito in
grado di conquistarla. 

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…Ma questo è un Cyrano senza parole da Baci Perugina e senza un gran naso, sostituito da una
doratura di stagnola che attira l’attenzione. Lui è lì, seduto su una panchina, su una pedana
circolare, con tanti palloncini. Ed è proprio a questi che è affidato il compito di rendere visibili i
sentimenti del momento: cambiano i colori e il bianco della relazione innocente diventa il viola
della cura, il blu dell’amore platonico, il giallo della felicità, per diventare l’arancione di quando si
vuole l’amicizia e non l’amore.
Un aspetto esaltato dalla ripresa video dello spettacolo fatta appositamente per garantire una
visione ottimale su Invitro, la piattaforma di teatro on demand…“ Valeria Prina – SpettacoliNews.it

“…Lo spettacolo JANIS – Take Another Piece of My Heart ci guida alla scoperta della donna dietro
l’artista.
La storia di Janis è una storia veloce tra cadute e risalite, un po’ come quella di qualunque artista
che abbia lasciato il segno nella storia. Un po’ come Baudelaire. Esistenza tesa all’ideale
sprofondata e sprofondante nello spleen.
Nello spettacolo traspare un’esistenza in cui i poli di corruzione e purezza coesistono. Se da una
parte Janis faticava a vivere senza farsi o ubriacarsi, dall’altra la sua anima era in grado di cogliere
la bellezza delle emozioni più semplici.
In un punto dello spettacolo a Marta-Janis viene chiesto cosa pensa mentre canta e lei con
disarmante semplicità risponde nel modo più giusto e vero
Impossibile non commuoversi arrivati alla scena finale in cui Marta canta con Janis Kozmic Blues,
che altro non è se non l’acme di un climax ascendente.
Tuttavia, lo spettacolo sarebbe riuscito solo a metà se non fosse stato per Davide Del Grosso che
con i suoi interventi al punto giusto si fa spesso interprete dei pensieri del pubblico.
Consiglio veramente la visione su www.invitro.coop di Janis – Take Another Little Piece of My
Heart, uno spettacolo che vi scuoterà fin dal profondo e che, sì, vi farà versare più di una lacrima,
come è successo a me…“ Francesca Meraviglia – Masedomani.com

“…Succede con SN | 1604 corpo celeste - nulla-tutto si crea, si distrugge, si trasforma


, proposto dal Teatro Magro di Mantova e visto online su Invitro. Dapprima con Elia Grassi (casco
da astronauta in testa), protagonista dello spettacolo, ci sentiamo noi stessi astronauti che vanno
nello spazio: vediamo il Centro di controllo, quello di «Houston abbiamo un problema» e la capsula
spaziale. Lo spettacolo diventa storia con Jurij Gagarin e la cagnetta Laika, mandata prima di lui
nello spazio, ben sapendo che lì sarebbe morta.
Il protagonista dello spettacolo ci porta tra le stelle, tra i pianeti, ci parla di rotazioni invertite di
pianeti, di esplosioni di stelle, di asteroidi, dell’estinzione dei dinosauri, di buchi neri, ma anche di
una volpe finita nel pozzo per catturare quella luna, riflessa… Parole tutte da scoprire, che riescono
a esaltare il valore del teatro, di chi lo fa e di chi ne permette la messinscena, pur in questi
momenti che hanno suggerito nuove modalità…“ Valeria Prina – SpettacoliNews.it

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TEMI SOCIALI CULTURALI
I 7 spettacoli affrontano dei temi che attraversano e uniscono gli spettacoli tra loro, offrendo un
percorso non solo artistico, ma anche culturale e sociale.

Alcuni dei temi trasversali:


Bullismo / cyber bullismo (Janis, Cyrano, WEBulli) Rock (Janis, SN 1604, WEBulli)
La scoperta dello Spazio (SN 1604 / Cyrano) Musica live (Janis, Far finta)
Teatro nel teatro (Janis, Mary, Cyrano) Filmati storici (Janis, SN 1604, Lia)
Diritti delle donne (Janis, Mary, Lia)

OBIETTIVO SOCIALE
Alla piattaforma Invitro è abbinata una campagna di raccolta fondi a favore dei lavoratori dello
spettacolo (il 5% sugli incassi - vendita di spettacoli e abbonamenti, sponsorizzazioni).

PARTNER E SOSTENITORI
Il progetto, sviluppato e coordinato da Coopservizi, è nato nell’ambito delle iniziative di
innovazione digitale promosse da Fondazione Pico, Digital Innovation Hub di Legacoop e
Coopfond, e nello specifico dal nodo territoriale di Pico Lombardia, con Legacoop Lombardia, in
collaborazione con partner appartenenti al mondo cooperativo lombardo: Gnucoop, Hagam,
Multimagine, Genera e Smart. Invitro – teatro on demand, per i suoi contenuti sociale e culturali,
ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Mantova.

E’stato possibile realizzare il progetto Invitro anche grazie al sostegno di Coop Lombardia,
Gruppo Unipol, Abitare, CAA, CLO, Fondazione Unipolis, UniAbita e al contributo di Coopfond.

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“Crediamo fortemente in questo progetto e stiamo lavorando affinché questa piattaforma evolva a
tutti gli effetti in una prima sperimentazione di piattaforma digitale cooperativa” (Giancarlo
Ferrari, Presidente Fondazione PICO

INFORMAZIONI:
Accesso singolo spettacolo - € 8,00
Abbonamento 7 spettacoli - € 30,00

Per tutte le informazioni riguardanti il progetto Invitro - www.invitro.coop – info@invitro.coop

Ufficio Stampa: press@invitro.coop –


Alessandra Paoli | alessandrapaoli.press@gmail.com | mob. 331 4554966