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CORSO BASE SURFCASTING

Mini guida di pesca a cura del Team Surfcasting del


FISHERMAN CLUB SALERNO

Pubblicazione realizzata esclusivamente a scopo didattico senza scopo di lucro e


con l’utilizzo di alcuni contenuti prelevati dalla rete o da riviste e giornali tecnici
diffusi in pubblico, pertanto di proprietà dei legittimi proprietari,
ma soggette a libere utilizzazioni come da L. 633/1941
Questo mini corso di pesca ‘’surf casting’’ e’ una sintesi ed una raccolta del lavoro di vari esperti del settore , modificata ed
adattata per una piu’ facile comprensione delle tecniche basilari ad un novizio della pesca dalla spiaggia .
Alcuni schemi e diagrammi sono di proprietà dei legittimi realizzatori ed utilizzati a puro scopo didattico e non commerciale.

Consigli al PESCATORE novizio


L’attrezzatura
Spesso si pensa che un grande pescatore ha anche migliaia di euro di attrezzatura , ma in alcuni casi
l’attrezzatura non fa alcuna differenza, infatti si puo’ pescare in spiaggie dove, anche il semplice filo
nelle mani da risultati eccellenti (di solito all’estero).
Ricordo a tutti che, i nostri amati pinnuti, NON SANNO che attrezzatura abbiamo fuori dall’acqua
e nemmeno se ne interessano !
L’attrezzatura di qualità entra in gioco in nostro aiuto , quando le rotte di pascolo sono lontane da
riva o i nostri amici sono decisamente di taglia notevole quindi è richiesta una buona tecnica di lan-
cio per piazzare le nostre esche oltre i cento metri o diventa indispensabile un buon mulinello per
portare a termine la cattura di un bel pesce di taglia considerevole .
Quindi non vi affannate a comprare attrezzature che invece di aiutarvi non faranno altro che incasi-
nare le poche nozioni tecniche in vostro possesso .
Una canna da pesca deve essere una estensione del proprio braccio , bisogna conoscerla profonda-
mente, sapere come si comporta nelle varie situazioni e per questo usarla o meno .
Quindi prima di comprare inutilmente , INPARATE a conoscere cio’ che avete !
Come capire se il mare è redditizio o meno.
Una prima impressione si può avere da ciò che il mare ha buttato sulla spiaggia, cozze, vongole,
cannolicchi, bibi ecc… Il colore dell’acqua, la forza della corrente, la lunghezza dei frangenti e tan-
tissimi altri fattori che spesso vengono racchiusi nella frase celebre “Saper leggere il mare”.
Inizialmente si pensa che leggendo tanti libri e riviste sul surfcasting si può riuscire a capire il signi-
ficato di quella frase, ma non e’ cosi !
Il “saper leggere il mare” si acquisisce esclusivamente con l’esperienza pratica , andando a pesca ,
informandosi sullo spot di pesca , acquisendo conoscenze da chi pratica gia’ lo spot scelto
e cosi’ via .

Il Surfcasting non e’ una scienza esatta , anche i migliori , i piu’ esperti possono sbagliare, il vero
successo e’ ottimizzare le battute al meglio delle possibilità della giornata e dello spot scelto .
Agonismo
Non tutti amano l’ansia delle competizioni , ma l’agonismo senza dubbio ti permette di crescere
tecnicamente con un ritmo doppio .
Il confronto tra agonisti, la voglia di vincere e primeggiare, il semplice ‘’rubare’’ il mestiere e truc-
chetti a persone piu’ esperte , da’ una accelerazione alla base tecnica di un pescatore che fanno la
differenza anche durante le battute quotidiane
Leggere il mare
Vi mostriamo il seguente grafico che racchiude sinteticamente le zone proficue per una pesca a fon-
do o surfcasting e relative zone di lancio esplorativo .
Regola fondamentale della pesca da spiaggia e’ riconoscere i punti indicati , guardare i segni premo-
nitori ed osservare l’arenire per riconoscere secche o anse .
MINI-GLOSSARIO PER PRINCIPIANTI
ANGLER Pescatore CIMINO sinonimo di vettino. E' l'ultimo pezzo superiore della can-
na.
APICALE Il primo anello della canna DROP Porzione di filo che va’ dall’apicale al piombo .
AUTOFERRATA Azione per cui il pesce, avendo abboccato si conficca FLOATING Gallegiante
l'amo nelle carni tirando sulla lenza
SINKING Affondante
BACKING cordoncino o filo di riempimento avvolto sulla bobina FLUOROCARBON particolare tipo di sostanza che viene aggiunta alla mescola
del mulinello prima del capo del filo di nylon del nylon per renderlo più invisibile.
BAIT Esca GEAR RATIO Rapporto di recupero mulinelli.
1:4.2 (BASSO RAPPORTO = RECUPERO POTENTE)
1:6.2 (ALTO RAPPORTO = RECUPERO VELOCE)

BEACHLEDGERING tecnica di pesca dalla spiaggia effettuata con gramma- HOOK Amo
ture e sezioni di lenza ridotte al fine di esaltare la pre-
sentazione migliore dell'esca in condizioni di mare cal-
mo o
appena mosso
BEAK amo a gambo corto e storto con curva rotonda asimme- MONOFILO Filo derivato dal Nylon di solito usato
trica e punta rientrante. Molto robusto, deve il suo no- per la bobina dei mulinelli
me per analogia alla forma del becco dei rapaci.

BLANK Canna da pesca grezza senza anelli ed accessori MULTIFIBRE è una treccia formata da tutta una serie di piccoli fili
BUCA depressione del fondo marino di forma più o meno cir- ONCIA Unita’ di misura di peso
colare individuabile tra i frangenti come una zona in 1Oz= 28gr
cui l'acqua è più calma ed e’ pascolo per i pesci 3Oz= 84gr
6Oz= 168gr

CANALONE tratto di spiaggia la cui parte immersa è più profonda, PARRUCCA Groviglio di Nylon
identificabile dal profilo curvo e rientrante della linea
di battigia e da una maggiore ripidità della parte emer-
sa.
CAST (ING) Lancio (LANCIARE) POTENZA peso in grammi necessario per portare, con canna tenuta
(azione della canna) orizzontale, la punta del cimino (vedi) perpendicolare a
terra.
CORSO BASE SURFCASTING
Lancio tecnico
A cura di Antonio Venosi

E.mail: fishermanclubsalerno@gmail.com — Web: fishermanclubsalerno.xoom.it


Attrezzatura per il lancio tecnico da spiaggia . (PESCA)
Per il lancio tecnico e per buoni livelli di gittata , e’ necessaria una canna ripartita o non , ma che
comunque il costruttore ne abbia previsto e testato l’uso con il GROUND CAST .
La canna ripartita è, come dice la parola stessa, divisa in 3 parti: prima parte rigida e potente, secon-
da elastica e resistente, e terza morbida per sopportare la forte trazione a cui è sottoposta durante il
lancio.
Tali canne erano di solito lunghe intorno ai 4 mt ed erano in due pezzi, quindi il loro trasporto risul-
tava un pò difficoltoso , ma nei tempi moderni e le tecnologie attuali, possono essere di qualsiasi ti-
po, anche telescopiche.
Ora avrete certamente capito che dire ripartita, può significare molto oppure poco, o anche niente,
ciò che conta è che sono comunque canne che permettono di raggiungere distanze lunghissime, an-
che oltre 200 mt, ma richiedono un lancio particolare, definito "lancio tecnico".
Vi ricordo che per un buon lancio tecnico e’ necessario un mulinello di grossa bobina (8-9-10.000)
portato a dovere , quindi in ordine meccanicamente e con del filo di altissima qualita’ con shock-
leader , altrimenti la trazione della canna non si tradurra’ mai in distanza .
Lo spessore del filo per la pesca non coincide con le misure per l’agonismo ( C.Italiano mulinello
fisso piombo 125, filo in bobina 0.28, shock 0.70 ) comunque per la pesca si raccomanda di non su-
perare mai lo spessore di 0,22 in bobina con un adeguato shock-leader 0,50\0,60 , per ottenere otti-
mi risultati col minimo sforzo .
Le marche e le attrezzature contano fino ad un certo punto , alla fine e’ il risultato in metri quello che conta !
Tre sono le tecniche di lancio indispensabili per il moderno pescatore da spiaggia con cui poter realizzare sempre la migliore
delle pescate possibili in un dato momento.

Tutti gli stili di lancio prendono il nome dalla posizione di partenza che li contraddistingue e quelli di cui parleremo non fanno
certo eccezione: si tratta dell’Above Cast, del Side Cast e del Ground Cast (cast dall’inglese sta per lancio)

Da sottolineare che un lancio non si può spiegare e tantomeno imparare tramite testo
per cui ci limiteremo a farveli conoscere teoricamente, giusto per avere un’infarinatura .

Above Cast

Tradotto dall’inglese, significa lancio sopra la testa. Utilizzabile con qualsiasi tipo di arco, è un lancio che rispettando il suddet-
to concetto di base si può imparare anche da soli. Prende il nome dal fatto che la posizione di partenza per la sua esecuzione è
con la canna alta sopra le spalle, al centro della testa, rivolta perpendicolarmente al mare e con il piombo sospeso in aria.

Side Cast

Significa lancio laterale. Utilizzabile con tutti i tipi di arco strutturati per la spiaggia, dal beach ledgering al surf casting. La po-
sizione di partenza del Side Cast è, come suggerisce il nome, da un lato (solitamente quello destro). Dovremo avere il fusto della
canna al nostro fianco, verso il quale il busto si torcerà per portarla a essere rivolta in direzione perpendicolare al mare. In par-
tenza il piombo può essere sia sospeso in aria sia appoggiato in terra ma ovviamente è posizionandolo sul terreno che avremo i
migliori risultati in termini di gittata. In fase di lancio il piombo ci passerà sopra quasi diagonalmente.

Ground Cast

Significa lancio dal terreno. Utilizzabile esclusivamente con archi progettati appositamente . Il Ground Cast prende il nome dal
fatto che in posizione di partenza il piombo è appoggiato in terra. Con il Ground Cast analizziamo uno dei lanci più tecnici e po-
tenti utilizzabili con successo nel panorama della pesca dalla spiaggia. Da rilevare come per realizzare un buon lancio siano ne-
cessari esclusivamente attrezzi dedicati in due o tre pezzi, molto robusti e studiati per sfruttare al meglio la dinamica di carica-
mento di questo tipo di lancio.

Di seguito alcuni schemi reperiti in rete che sintetizzano i movimenti essenziali .


CORSO BASE SURFCASTING
I piombi del surfcasting
A cura di Antonio Venosi

E.mail: fishermanclubsalerno@gmail.com — Web: fishermanclubsalerno.xoom.it


Come scegliere i piombi da surfcasting giusti?
La scelta del piombo da surfcasting non deve mai essere lasciata al caso. E’ buona norma iniziare la battuta di pesca sondando il fondale, percependo le
caratteristiche della conformazione dello stesso, della corrente presente, del vento che limiterà la precisione del lancio e dell’eventuale presenza di alghe. I
piombi da surfcasting hanno forme e dimensioni tali da permettere al pescatore di mettere le canne in pesca quasi in ogni condizione meteo-marina. E’ be-
ne ricordare che la il range di grammature da preferire sarà scelto in base alle indicazioni stampate sul fusto della canna (il casting).

La classificazione dei piombi surfcasting e da beach ledgering che ha maggior rilievo, è la seguente tripartizione:

 piombi a bassa tenuta ( dalla forma ogivale e simili );


 piombi a medio/bassa tenuta (roccorush, sporteen). Sono piombi studiati per avere una minore aerodinamicità, ma una discreta tenuta del fondale in
presenza di corrente sostenuta.
 piombi a medio/alta tenuta (sfera, pyramidon, cono, etc). Sono piombi con una forma che non permette lanci precisissimi e distanze record, tuttavia
hanno un’ottima tenuta sul fondale anche con corrente moderata.
 piombi ad alta tenuta (piramide, spike, etc). Sono piombi studiati per utilizzi estremi: mare mosso e forte corrente.

BASSA E MEDIO BASSA TENUTA


In presenza di mare calmo, assenza di correnti laterali determinanti e necessità di dover fare metri possiamo scegliere un piombo a bassa tenuta ed alta aerodinamicità.
Questi sono tutti caratterizzati dall'avere forma ad ogiva che da la capacità di volare lontano e fendere l'aria, ma al contempo una volta giunto sul fondo non da garanzie
di tenuta, soffrono il rotolamento e non sono efficaci nell'autoallamata del pesce. Tra questi ricordiamo il tournment, beachbomb, AB1, roccobomb, evolution. In parti-
colare i piombi con alette hanno volo più stabile e sono più agevoli da recuperare in qualto si staccano dal fondo, ma coprono minori distanze.

MEDIO ALTA TENUTA


I piombi a media tenuta. Questi sono tutti caratterizzati da una buona aerodinamica capace di fendere l'aria ma anche venti di brevi entità ma sono caratterizzati dall'a-
vere la parte della testa del piombo che presenta un dente o scalino adatto all'ancoraggio sulla sabbia. In particolare non resistono bene alle correnti laterali ma possono
essere usati in presenza di onda frontale di breve entità. Sono usatissimi come piombi in quanto rappresentano un compromesso tra la distanza assoluta e la tenuta al
fondo. Inoltre la caretteristica di rotolare sul fondo in presenza di lievi correnti laterali può essere sfruttata dai pescatori più smaliziati per pescare nelle buche, ovvia-
mente facendoci arrivare da solo il piombo dopo una fase di scarroccio. Tra i vari modelli riportiamo il roccotop, lo sporten ed il tommy.

ALTA TENUTA
Abbiamo infine i piombi ad alta tenuta, quelli che si montano in presenza delle mareggiate e che assicurano una buona resistenza alla corrente ed alla onde. Sono carat-
terizzati da spigolosità diffusa pe limitarne il rotolamento, forme poco aerodinamiche e grammature generose. Tra i più famosi ricordiamo la sfera (ottima per la capaci-
tà di insabbiarsi), il pyramidon (buona scelta per il mare poco mosso), la piramide (ottima a mare molto mosso), il triedro (vola male e tiene benino) il cono (buon com-
promesso). Se proprio il mare dovesse scalzare i vostri piombi potete montare uno spike .
In commercio esistono molte, fin troppe, variabili dei piombi da utilizzare,
ma alcune piccole regole potranno aiutarvi nella scelta .

Norma e regola da tenere sempre a mente :


Mai mettere un grammo di piombo in piu’ di quanto non serva !
Se riuscite a lanciare il piombo dove pensate che ci siano i pesci e resta stabile senza rotolare allora la scelta e’ giusta !

Le vostre prede non sono quasi mai lontane !


Bisogna capire lo spot di pesca e raggiungere il punto in mare, dove si e’ deciso lanciare, il piu’ leggeri possibile .

Mito da sfatare : piombo piu’ pesante , gittata piu’ lunga . Non e’ cosi che funziona !
Gli attrezzi che andrete ad utilizzare reagiranno per le loro qualità costruttive, non per i piombi che andrete a montare .
Se una canna prevede un casting da 20\100gr e’ perfettamente inutile mettere una zavorra da 120gr , non lancia piu’ lontano
e c’e’ serio pericolo di rottura !

Ricordate che usare un piombo ad alta tenuta a mare calmo non e’ sempre un errore !
Ovvero, in alcuni casi puo’ essere una buona scelta in quanto il pesce una volta mangiate le nostre esche si allontana e
il piombo ancorato al fondo fa penetrare a fondo l'amo quindi con un piombo ad alta tenuta si favorisce l’autoallamata .
Di certo questa è una scelta personale da fare in base al fondo, alle prede ed al loro apparato boccale .

Non dimenticate i piombi SCORREVOLI !


Spesso molti tecnici, molti professionisti screditano l’uso del piombo scorrevole,
ma per la cattura delle MORMORE e’ sempre stato il piombo piu’ efficace .
Il segreto principale non e’ il fatto che il trave sia libero di passare attraverso il piombo e permettere una abboccata
‘’libera’’ al pinnuto , ma sta nel fatto che la MOROMORA come molti grufola tori sono molto attratti
dalla nuvoletta di sabbia che il piombo scorrevole provoca al ritiro della lenza madre(scarroccio) .

Quindi per una battuta a MORMORE il piombo scorrevole puo’ essere un’arma vincente !
Piombo Ogiva : e’ un piombo molto ae- Piombo Roccobomb: Due sono le ca-
rodinamico, fende bene l’aria ed è utiliz- ratteristiche principali di questo partico-
zato con mare piatto e con la presenza di lare piombo. La prima è quella di impe-
vento poco forte. E’ sconsigliato dire di incagliarsi al fondo, grazie alle 2
l’utilizzo con vento laterale, che, a causa grandi alette laterali; La seconda e' quel-
della forma allungata del piombo, ne de- la di una migliore penetrazione dell'aria
stabilizzerebbe il volo. Il ‘’beach bomb’’ durante il lancio, grazie ad un baricentro
è da evitare anche in caso di mare mosso Perfetto, raggiungendo distanze notevoli
e corrente sostenuta, dato che non ha una (sempre grazie a questa particolare sago-
buona tenuta sul fondale. E’ disponibile matura delle alette) e un più fluido recu-
in una variante fosforescente che rende pero quando il piombo è in acqua.
l’innesco più visibile .
Piombo Tournament: possiede un bari- Piombo Sporteen: è un piombo mol-
centro molto basso, spostato verso la to utilizzato nel beach ledgering dato
punta. Fende l’aria molto bene ed è uti- che permette lanci discretamente lun-
lizzato dalla nazionale di long casting ghi, uniti ad una buona resistenza sul
per raggiungere distanze elevate. E’ uti- fondale. La sua forma ricorda quella
lizzato quasi esclusivamente con mare
del piombo Roccotop, tuttavia
calmo ed in presenza di poco vento.
l’aderenza al fondo è decisamente
maggiore.
Piombo Roccorush: la sua forma lo Piombo Spike: è utilizzato con mare
rende ottimo per utilizzi con mare molto mosso e con forte corrente latera-
mosso nel beach ledgering e nel sur- le.La distanza del lancio è davvero scar-
fcasting leggero, dove la distanza di sa, ma è compensata da un’estrema te-
lancio non sarà troppo determinante. nuta al fondale. Una volta raggiunto il
fondo,i rampini d’acciaio inox si inse-
E’ disponibile in una variante con un
diano immediatamente con un piccolo
foro passante all’interno, ottima per richiamo effettuato con la canna.
esser recuperata, soprattutto nella pe-
sca alle mormore, visto che alza una
nuvoletta di sabbia molto catturante.

Piombo Triedro\Piramidon: hanno una Piombo scorrevole MORMORA: ha


eccessiva larghezza che rende il lancio una forma che rende il lancio molto im-
molto difficile: la distanza raggiunta è preciso : la distanza raggiunta è davvero
davvero scarsa. Si sollevano facilmente scarsa. Allo scarroccio, lascia una nu-
dal fondo durante il recupero. La tenuta voletta di sabbia molto attirante per la
al fondale è ottima, piu’ accentuata per il maggior parte dei grufolatori .
triedro. Entrambi utilizzabili per forti
mareggiate .
CORSO BASE SURFCASTING
Gli ami del surfcasting
A cura di Antonio Venosi

E.mail: fishermanclubsalerno@gmail.com — Web: fishermanclubsalerno.xoom.it


Gli ami con occhiello sono generalmente impiegati per prede robuste in quanto si possono legare con tipi di nodo estremamente sicuri. Quelli con occhiello dritto si
impiegano quasi sempre in fondo alla lenza, quelli con occhiello curvato all’esterno si impiegano nelle lenze a 2 ami . Gli ami a paletta vengono impiegati per prede
più “contenute” perché i nodi che si possono fare su questi ami, sono sicuri con diametri di filo fino ad un massimo dello 0,70.

ALCUNI IMPORTANTISSIMI ASPETTI PER LA SCELTA DELL'AMO:


Per scegliere la forma da utilizzare bisogna conoscere i tre aspetti che la determinano e cioè la curvatura, la svergolatura e il gambo

La curvatura ricopre un ruolo determinante nelle fasi di infissione, penetrazione e combattimento. Gli ami con curvatura accentuata (Tipo Barena Serie 786) sono
indicati in quei casi in cui l’infissione viene sollecitata dal tiro (afferrata) del pescatore .

La svergolatura è il disassamento della punta rispetto al centro del gambo. Per vedere praticamente questa caratteristica basta poggiare un amo di fianco su una
superficie piana . Un amo svergolato non poggia completamente sul fianco per effetto, appunto, del disassamento tra la punta e il gambo che, può essere, a dx o a sx.
La svergolatura genera l’effetto di rotazione dell’amo attraverso una (anche leggera) trazione. E' evidente che a parità di amo ha più chance di “agganciare” il pesce
un amo svergolato rispetto ad uno che non lo è .

L'amo autoferrante è un amo estremamente particolare.La sua forma e la sua punta rientrante, provocano in genere molto sconcerto, soprattutto tra i neofiti.E' nor-
male chiedersi come possa funzionare un amo che sembra apparentemente non offrire la punta alla penetrazione, ma sfuggire ad essa, per la classica forma a G
(Infatti sono detti anche CIRCLE HOOK). Potrebbe però essere di conforto sapere che la forma di questi ami è quella degli ami migliori, usati da diversi anni a questa
parte per la pesca dei tonni o di grossi alliterati .

Il gambo può essere lungo o corto. Il gambo lungo è comodissimo per effettuare determinati inneschi ma, in caso di ferrata, i infigge meno di uno a gambo corto per-
ché più lungo è il gambo minore è l’anglo di penetrazione. Una amo a gambo lungo è quindi più indicato per tecniche di pesca in cui il pesce ingoia tutto l’innesco.
Se si pesca con esche sottili e molli, per non rovinarle nell’innesco, si devono usare ami la cui struttura è fatta da un filo sottile. Questi ami sono i più delicati in asso-
luto in quanto devono soddisfare tutte le caratteristiche di robustezza ed elasticità per poter sopportare le sfuriate dei pesci più grossi.
Qualcuno, valuta la robustezza dell’amo torcendolo nella curvatura e, se lo sente elastico, lo considera debole. Questa è una tecnica di valutazione totalmente
sbagliata , in quanto non tiene conto delle qualità dei materiali associate alla forma. Se la lega che lo compone è di ottima qualità un amo “elastico” è assolutamente
affidabile perché penetra con maggiore facilità e grazie alle sue caratteristiche ha molte meno possibilità di spezzarsi .Va utilizzato ovviamente in modo appropriato
per pesci che non abbiano il palato duro come ad esempio l’orata. Per l’innesco di esche dure come ad esempio granchi, si può utilizzare un amo dal filo più grosso.
In questo caso la poca elasticità può trarre in inganno perché l’affidabilità del prodotto si valuta sulla resistenza e sulla durata della penetrabilità della punta . Inoltre ,
un buon amo non deve essere troppo pesante per la semplicissima ragione che può appesantire e quindi falsare la corretta presentazione dell’esca soprattutto nel caso
di esche leggere e sottili.
Per stabilire la grandezza dell’amo da usare, bisogna considerare due aspetti: il primo è relativo al tipo di esca da impiegare,il secondo alla grandezza del pesce da
insidiare.Spesso, con troppa disinvoltura si tende a legare il concetto di pescosità al binomio: amo piccolo legato con filo finissimo. Per una corretta azione di pesca
bisogna ridimensionare questo concetto perché il filo troppo sottile si spezza e un amo troppo piccolo ha poca superficie di contatto. In questo caso una volta valutata
la grandezza dell’amo proporzionale alla grandezza del pesce che si vuole insidiare, utilizzare fili di connessione in fluorocarbonio di altissima qualità che permet-
tono di essere invisibili anche con diametri robusti .

Infine il colore, altro aspetto non meno importante di quelli appena menzionati. Un amo brunito va benissimo con esche naturali e quando non deve generare riflessi.
Un amo rosso si mimetizza con il verme in acque basse e luminose ed è invisibile sempre nelle stesse condizioni a pochi mt di profondità, un amo nichelato si mime-
tizzano bene in acque chiare e luminose .
ABERDEEN: Amo a gambo lungo, con occhiello, in genere a curva dritta e tonda. La sua leggerezza per-
mette di ottenere finali molto mobili. Viene utilizzato in prevalenza con gli anellidi, e nelle misure più grandi
(dall'1/0 in su) anche per il filetto di sardina e il cannollicchio.
Il suo filo sottile sconsiglia il suo utilizzo nella pesca all'orata e ai pesci dal palato robusto.
BEACK: Amo a curva tonda,gambo corto, è forse il più utilizzato, a filo più o meno robusto. Adatto a tutte
le esche del surf,dai bivalvi a i crostacei a i vermi,alle strisce e ai tranci,al vivo. La sua robustezza si traduce
in peso,quindi non è tra gli ami più leggeri, ma proprio per la sua robustezza è indicato per le grosse orate
( ideale per l'innesco del granchio e i murici), saraghi e gronghi.
LIMERICK: Una delle principali differenze, rispetto all'Aberdeen, è nella curvatura, non rotonda e regolare
ma di tipo parabolico e più larga. Il gambo può essere sia corto che medio-lungo e l'attacco sia ad occhiello
che a paletta. Classico amo per la PAF con esche voluminose come ad esempio il granchio, il paguro, la coz-
za, il fasolare
CRYSTAL :E’ l’amo più utilizzato nella pesca. Ha un filo sottile, ed una pancia non troppo generosa. E’ in-
dicato con esche che non possono essere appesantite (bigattini) o con piccoli vermi. E’ utilizzato nella pesca
nei fiumi e torrenti per la leggerezza della sua struttura. Non è consigliato per combattimenti estremi con pre-
de importanti.
CIRCLE HOOK: E’ l’ amo prevalentemente utilizzato nella pesca in drifting ai grandi predatori che ,negli
ultimi tempi, ha monopolizzato il mercato della pesca al tonno rosso nel Mediterraneo. Non è un amo alla
portata di tutti in quanto non consente alcun tipo di errore nella sua legatura al sistema pescante: deve essere
inserito sul terminale su un asola, che ne permette ogni tipo di movimento, la quale può essere serrata sia con
un nodo, sia con i manicotti di acciaio inox. la peculiarità di questo amo: l’autoferrata. La particolare forma
non consente l’ingerimento delle esche da parte delle prede.
CORSO BASE SURFCASTING
Tecnica del trave
A cura di Antonio Venosi

E.mail: fishermanclubsalerno@gmail.com — Web: fishermanclubsalerno.xoom.it


1) SNODO VICINO AL PIOMBO (SHORT O MINITRAVE)
Posizionando lo snodo (joint) vicino al piombo si ottiene una buona auto ferrata, perche’ al momento della mangiata
il pesce interagisce direttamente col piombo allamandosi col relativo contraccolpo .
Purtroppo essendo corta la distanza tra snodo (joint) e piombo si riduce la sensibilità’ delle tocche
BUONA SOLUZIONE CON MANGIATE DECISE

2) SNODO LONTANO DAL PIOMBO (SHORT ROVESCIATO)


Posizionando lo snodo (joint) piu’ distante dal piombo , si riduce l’intensita’ della auto ferrata , perche’ vi e’ un lasso
ti tempo maggiore tra la mangiata ed l’interazione del piombo, ma si incrementa notevolmente la sensibilità’ alle toc-
che permettendo di vedere se il pesce assaggia o meno .
OTTIMO PER LANCI DISTANTI E PER TOCCHE LEGGERE O SVOGLIATE

3) SNODO SCORREVOLE (TRAVE GENOVESE O PIOMBO SCORREVOLE)


Con la configurazione scorrevole si ha una massima sensibilità’ alle tocche in quanto il pesce e’ libero di tira-
re\strattonare l’esca e trasmettere tutto alla vetta della canna .
Essendo un trave libero di scorrere la auto ferrata e’ improbabile o limitata ad alcune prede, e’ consigliabile usare
massima precisione nel determinare il momento della ferrata.
L’uso di questo trave e’ raccomandato con mare calmo e segnalatore di abboccata .
4) TRAVE CON BAIT CLIP
Questo trave e’ indicato per posizionare in un punto preciso la propria esca o posizionare l’esca alla mas-
sima distanza possibile .
Tecnicamente e’ uno short rovesciato con poca auto ferrata e molta sensibilità’ , ma il baitclip premette di
fare lanci notevolmente piu’ lunghi e di rilasciare l’esca integra nella posizione desiderata .

BUONA SOLUZIONE QUANDO SI INDIVIDUA UNA FOSSATA , UN INGRESSO VERTICALE A DI-


STANZA O UNA BUCA .

5) TRAVE DA RICERCA ( PATERNOSTER A 3 AMI )


Trave classico di tipo PATERNOSTER molto lungo che permette di ricercare varie tipologie di prede con
o senza flotter galleggianti .
Da curare la qualita’ degli snodi (joint) per evitare grovigli o arricciature e di conseguenza gli spessori del
monofilo o meglio del fluorocarbon .
Regole dimensionamento :
filo piu’ spesso ( 0,20-0,25 ) meno grovigli (mare mosso),
filo piu’ sottile ( 0,16-0,18 ) piu’ grovigli (mare calmo)

Trave ideale per COMPETIZIONE purche’ montato con precisione a seconda delle condizione meteo-
marine .

OTTIMO PER GRUFOLATORI ED IN OGNI CONDIZIONE


6) SHORT ROVESCIATO

Posizionando lo snodo (joint) piu’ distante dal piombo , si riduce l’intensita’ della auto ferrata , perche’ vi
e’ un lasso ti tempo maggiore tra la mangiata ed l’interazione del piombo, ma si incrementa notevolmente
la sensibilità’ alle tocche permettendo di vedere se il pesce assaggia o meno .

Trave da 0,50 a 0,60 tassativamente fluorocarbon


Bracciolo amo da 0,20 a 0,30 a seconda delle condizioni del mare

INDISPENSABILE PER LUNGHE DISTANZE E IN CONDIZIONE DI MAREGGIATA

7) TRAVE PER ALGHE O GRANCHI (luna piena)

Classicho PATERNOSTER ma con flotter galleggianti diversificati per poter evitare le alghe sul fondo o le
mangiate dei fastidiosissimi granchi . La distanza dei flotter dall’amo e’ fondamentale per evitare
i grovigli e che le esche siano preda di granchi .

I dimensionamenti e le sezioni dei fili sono variabili a seconda delle condizioni marine delle correnti , co-
munque si consiglia una dimensione dello 0,22 per il trave flotterato per evitare garbugli

OTTIMO IN CONDIZIONI DI LUNA PIENA O FONDI RICCHI DI ALGHE .


CORSO BASE SURFCASTING
‘’chi mangia cosa’’
A cura di Antonio Venosi

E.mail: fishermanclubsalerno@gmail.com — Web: fishermanclubsalerno.xoom.it


Esche e pesci
I pesci catturabili nei nostri mari , sono tanti e con comportamenti svariati .
Lo scopo di questa guida non e’ disquisire con pagine e pagine di notizie ed informazioni tecniche o
morfologiche su specie abitudini e dettagli pedissequi .
Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva che , presa con la dovuta cautela, aiutera’ il novizio a
meglio calibrare la propria uscita in mare .
Come abbiamo gia’ intravisto nelle pagine precedenti , le condizioni del mare necessariamente con-
dizioneranno la scelta non solo del piombo e dell’amo, ma anche dell’amo e dell’esca .
Quindi non vi affannate a montare esche voluminose con il mare calmo o innescare ami di piccole
dimensioni in presenza di mare molto mosso, sono regole generali che un buon pescatore deve ap-
plicare alfine di indirizzarsi verso lo scopo principale dell’uscita, e cioe’ catturare quante piu’ prede
possibili .
Ottimizzare l’uscita , con il calcolo delle probabilita’ di cattura , significa indovinare la battuta e
spesso col riempimento del carniere ed il conseguente successo dell’uscita .
Quindi prima di scendere a pesca , fissate sempre un obbiettivo minimo , probabile e quindi prepa-
ratevi le attrezzature e le esche atte a soddisfare tale obbiettivo , e vedrete che le sorprese non man-
cheranno !
Il mare , quando meno te lo aspetti, riserva sorprese incredibili !
ESCA PESCE CONDIZIONE Rendimento AMO FILO

ARENICOLA MORMORA CALMO 10 Aberdeen\Beck 14/18


SARAGO CALMO 8 Aberdeen\Beck 18/20
ORATA CALMO 9 Beck 20/22
OMBRINA CALMO 8 Aberdeen 16/20
BIBI ORATA CALMO 9 Beck 22/30
ORATA CALMO 9 Aberdeen\Beck 22/25
MORMORA CALMO 6 Aberdeen\Beck 18/20
MORMORA CALMO 8 Aberdeen 16/20
RIMINI ORATA CALMO 10 Aberdeen 22/30
MORMORA CALMO\POCO MOSSO 7 Aberdeen\Beck 20/22
MURIDDU SARAGO CALMO\POCO MOSSO 10 Beck 18/22
ORATA CALMO\POCO MOSSO 10 Beck dic-20
CANOLICCHIO SPIGOLA MOSSO 7 Aberdeen 22/30
SARAGO MOSSO 10 Aberdeen 22/30
AMERICANO SPIGOLA MOSSO 7 Aberdeen\Beck 22/30
SARAGO MOSSO 8 Aberdeen\Beck 22/25
FASOLARE SPIGOLA MOSSO 10 Beck 25/30
MORMORA POCO MOSSO 8 Aberdeen 18/20
OMBRINA POCO MOSSO 10 Aberdeen 20/22
OMBRINA POCO MOSSO 8 Aberdeen 20/25
SARAGO POCO MOSSO 10 Beck 22/30
COREANO SPIGOLA POCO MOSSO 8 Aberdeen\Beck 20/25
ORATA POCO MOSSO 7 Aberdeen 20/25
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