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Green pass o

obbligo di vaccino?
27 Luglio 2021
Angelo Lorello

Tra pochi giorni ci sarà l’obbligatorietà del Green Pass, per fare tutta una serie di cose.
Il governo non ci dice “E’ obbligatorio vaccinarci”. Ci dice tutte le cose che non potremmo fare se
non siamo vaccinati, ma allora non era meglio obbligare tutta la popolazione italiana?
Dopotutto, ciò sarebbe anche possibile con i due articoli presenti nella Costituzione italiana
(art. 16 e art.32).

Senza il certificato verde non possiamo andare in certi luoghi, le discoteche non se ne parla
neanche, nei ristoranti ma solo all’aperto, in alcuni casi ci vuole comunque il tampone, cioè tutta
una serie di cose francamente non facili da comprendere, abbastanza difficili nella loro
applicazione.
Ma perché?
Perché il Premier Draghi non ha capito il rischio di questa situazione? No, lo escludiamo.
Perché Draghi è arrivato, si è insediato, la prima cosa che ha detto: “Le cose urgenti sono due: 1- la
campagna vaccinale non sta funzionando e aveva totalmente ragione. Ha rimosso Arcuri e ha
messo il Generale Figliuolo e ha cominciato a funzionare molto bene.
La 2- La ripresa economica sulla quale attendiamo ancora di vedere i soldi che arriveranno, quanti
ne arriveranno e se arriveranno.
Partendo dalla prima, Draghi sostenne che la cosa fondamentale era la campagna vaccinale,
perché?
Perché il vaccino, comunque uno la pensi, a meno che non sia pregiudizialmente NO VAX e almeno
che non pensi che non si possa vaccinare con un vaccino che è stato sperimentato poco e che è
stato creato in circa1 anno, quando altri vaccini ci sono voluti 10 anni, tutto quello che avete
sentito dire. Se uno la pensa così, ok? A meno che uno non la pensi così, cosa pensa?
Pensa che più popolazione vaccinata più cala il rischio di contagio e siccome la variante Delta sta
provocando dei problemi, tant’è vero che alcune regioni forse torneranno a diventare gialle, ma
chi sono questi contagiati? La maggior parte sono persone non immunizzate. Perché comunque chi
ha fatto due dosi del vaccino, anche nei confronti della variante Delta, è protetto diciamo in misura
sufficiente e se anche contrae o viene contagiato dalla variante Delta, non va nella terapia
intensiva e può essere curato a casa con delle cure domiciliari. Bene, quindi niente
ospedalizzazione.
Il Green Pass con che logica è stata fatta? Io ti faccio fare alcune cose e te ne proibisco altre se non
sei vaccinato. Non ti dico “Vatti a vaccinare perché è un obbligo” Non ti faccio fare una serie di
cose se tu non hai fatto il vaccino. Ma allora domando: “Non è più logico l’obbligo vaccinale?”
Cioè, piuttosto che fare un provvedimento diciamo un po’ pasticciato e comunque di difficile
applicazione e soprattutto difficile controllo. Perché il controllo è in capo ad esempio ai ristoratori.
Ora vi immaginate un ristoratore che ha già problemi perché viene da una stagione dove è a zero,
deve riprendere e in più deve mettere personale che controlli perché comunque non è che lo
controlla il cameriere, ci vorrà qualcuno che controlla che questa persona ha il Pass e controllare
che sia vero e poi c’è il QR che è quel famoso quadrato che c’è sul pass vaccinale,

quindi dovrebbe eventualmente collegarsi per controllare quello, cioè ora in un ristorante di
grandi dimensioni mettere una persona più o meno che fa quello, in un ristorante piccolo
comunque ha un costo e così per tante altre situazioni.
E il trasporto pubblico? E i pendolari che in Italia sono 30 milioni? Certo non sono tutti pendolari
che prendono i treni della speranza, che sono i treni regionali dove spesso non funziona l’aria
condizionata d’estate e io farei provare qualcuno ad andare su questi treni e mettersi la
mascherina, affoga, sente mancanza d’aria perché sono ammassati come gli animali queste
persone, in più la mascherina, capirete bene la situazione.
Ma allora di fronte a tutto non si poteva pensare e non si può pensare ad un obbligo vaccinale?
C’è qualcuno che può fare obiezione di coscienza, prevediamola. Però allora quello se fa obiezione
di coscienza al vaccino per tanti motivi non fa tutta una serie di attività.

Un imprenditore Cuccinelli ha detto: “Chi non si vaccina io lo pago lo stesso lo stipendio ma da me


non viene a lavorare”.
Nel senso che vuole proteggere coloro che viceversa si sono vaccinati e che non vogliono in
qualche modo contagiarsi.

La Costituzione all’articolo 32 dice che “tutela la salute non solo come diritto fondamentale di ogni
singolo, ma come interesse della collettività” cioè di tutti.
È obbligato a questo e la Corte Costituzionale che è quella che interpreta la Costituzione nei singoli
casi, in una sentenza numero 5 del 2018 sapete cosa disse? “Imporre un trattamento sanitario,
tipo la vaccinazione, se diretto non solo, a migliorare o a prescrivere lo stato di salute di chi vi è
assoggettato, preserva lo stato di salute degli altri”.
Quindi la Corte Costituzionale su questo tema si è espressa chiaramente. E la Corte Costituzionale
come tutti sapete è quella che stabilisce se una legge è legittima o non lo è, e cosa vuol dire? Se
rispetta i diritti sanciti e scritti nella Costituzione o non li rispetta. Tra questi diritti c’è l’articolo 32
dove dice che nessuno può essere sottoposto ad una cura se non con il suo assenso. Sì.ma in casi
straordinari il Governo può imporre, come ripeto per preservare lo stato di salute non solo di chi è
interessato, quindi di qualsiasi persona dice: “Fai così”, come ha fatto ad esempio per il divieto di
fumo nei locali pubblici, come faceva tanti anni fa ai bambini, ai quali facevano l’antipolio e tutte le
varie vaccinazioni e che non veniva chiesto loro “La vuoi fare o non la vuoi fare?”.
Molti dicono: “Penso che questo vaccino non sia la soluzione”. Domanda: “Qual è la soluzione
alternativa?” Moriamo tutti?
Inventiamo delle cure alternative? Che tra l’altro i medici di base, per certi casi, hanno già
inventato ben oltre il protocollo del Ministero, che è ridicolo perché dice solo tachirpina e vigile
attesa, ricerche e praticano terapie alternative che evitano appunto, già in molti casi, il diffondersi
del contagio e soprattutto l’aggravarsi della salute e quindi la cura dal virus e di nuovo il ritorno di
uno stato di salute normale.
Ma perché allora non obbligare? Si ha paura forse come in Francia che il Green Pass ha suscitato
proteste ecc. e quindi si ha paura di una rivolta popolare dei NO VAX e di quant’altri non credono
nel vaccino e cose di questo tipo? Sì, in Francia è vero che hanno protestato ma vi ricordate i gilet
gialli? Ecco bene, nei 136 raduni che hanno fatto in Francia contro il Green Pass non contro il
vaccino, hanno coinvolto 114 mila persone in tutto, cioè nulla.

Allora abbiamo paura di questo? Abbiamo paura di un confronto aperto su chi decide?
Vogliamo stabile un’obbligatorietà con possibilità di obiezione di coscienza però con le
conseguenze delle obiezioni di coscienza, cioè “Non lo fai? Te ne stai chiuso in casa”. Non lo fai?
Non puoi fare tutta una serie di attività”. Ma che differenza c’è tra ordinare tramite il Green Pass di
non fare una serie di cose se non sei vaccinato e imporre dall’altra parte per legge il vaccino.
Io probabilmente non ci vedo lungo, forse mi sbaglio, ma la vedo così.